Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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elio sottomise tanto 1' alto animo, che, chi non avesse

cnnosciuto Cesare, averebbe potuto credere che non

fosse stato quello, e che per paura di guerra elio

fosse cosi abbassato, della quale paura niente era più

remoto dalla sua mente e da' suoi costumi. Ma elio

ebbe tanta sollecitudine di adoperare, o almeno di mo-

strare modestia, che ogni cosa averebbe piuttosto eletto

che di parere guastatore della pubblica tranquillità.

Ma vedendogli ostinati a negare, e udendo il senato

contrario a lui, e udendo già i consoli designati dei

suoi nirnici, e i tribuni, che erano per lui, potere niente,

anzi certamente per lui essere posti al pericolo e al-

l' odio, pensando non dovere comportare più, acciò che

i suoi non pericolassono o elio per indugia invilisse,

disposte al modo usato le legioni pei luoghi d' inverno,

per r ultimi volta tornò di Gallia in Italia. Dove

com' elio venne, trovò quf^lle due legioni, le quali gli

erano state tolte sotto finzione di mandarle in Partia,

non essere andate a quello luogo, ma ritenute in

Italia , e ancora assegnate a Pompeo ; la quale cosa

aspettare ad ingiuria di Cesare, non solamente s' ac-

corgeva elio, che era si fatto uomo, ma ciascheduno

popolare. Ancora elio procedette tacito , e , fatti gli

apparecciiiamenti al modo usato, venne a Ravenna,

ultima città della sua provincia da quella parte, acciò

che elio non passasse i suoi confini e fosse presso

a' suoi avversari e apparecchiato a vendicarsi, se per

ventura per odio di lui egli avessono deliberato

contro ai tribuni alcuna cosa contraria. E questo fu

il cominciamento delle civili battaglie, queste furono

le cagioni, che hanno alcuna e forse non piccola so-

miglianza di giustizia, se alcuna cagione mai può es-

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