Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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due prel'etti ; e come Magio fu inenuto a Cesaro , e

forse elio temesse essere tormentato, Cesare con be-

nigno animo il lasciò : E

va, disse, a Pompeo, e digli

da mia parte, poiché fino a questo dì non abbiamo

avuto destro di favellare insieme , e poiché io sono

per andare a Brundusio, dove io odo che elio va,

forse perchè noi parliamo insieme di quello che abbi-

sogna alla salute della repubblica , della quale a noi

tocca massimamente avere cura. E non è simile effetto

trattare le cose da lungi per messi e per interpreti ,

perchè i visi presenti e le vive voci molto vagliono

a muovere gli animi degli uomini. Vinta adunque la

Marca senza colpo di spada, elio andò a Corfinio, ca-

stello de' Peligai, il quale è dodici miglia di lungi da

Sulmona, e questo dico, perchè alcuni volgari dicono

che elio è un castello di Toscana. In quello lungo fu

un poco più di contesa. E stando 1' assedio , Lentulo

Spintere uscito fuori delle mura e lemendo il fine

andò a Cesare, domandando perdonanza per sé e per

quegli della terra, al quale Cesare rispose, che elio

non era venuto per fare male ad alcuno, ma per di-

fendersi da' maleficii e dalle ingiurie de' nimici, e per

rimettere in sua dignitade i tribuni del popolo cac-

ciati in esilio per dispetto suo, finalmente per rendere

all' antica libertà sé medesimo e il popolo di Roma

sottomesso a servitù e alla tirannia di alcuni. In quello

tempo era rettore del castello Lucio Domizio , uomo

di grande animo, ma di piccola ventura, e pronto alla

guerra, ma sciagurato. Costui apparecchiando a di-

fendersi , ma costretto ad arrendersi da quegli della

terra, volendo piuttosto morire, domandò il tossico da

uno servo medico , il quale elio non volendo dare e

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