Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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sendo a sua obbedienza tutta la Gallia cisalpina, elio

prese grande parte d' Italia nella prima venuta. Ma

avendo tutti gli altri presa speranza, solo a Pompeo

e al senato fu aggiunto paura, i quali avevano spe-

ranza che la cosa meglio pendesse in Domizio , e

spesse volte chiamatolo per lettere , lo aspettavano.

Adunque incontanente partito Pompeo da Lucezia

dove elio pareva avere posto la sedia della guerra

andò a Brundusio, acciò che elio posto nello estremo

lido d' Italia fosse più presto a passare; e cosi aveva

deliberato, lasciando 1' Italia, tentare le parti d' oltre-

mare , che elio il facesse solo per paura , o per

quella intenzione, la quale poco innanzi io dissi per

la pistola di Tullio, e così la esposi. Ma Cesare sem-

pre sollecito essere presso e congiunto ai nimici, non

stette a Corfinio se non per ispazio di sette dì, e in

quello medesimo di, che elio lasciò Domizio e gli altri

presi, mosse il campo e andò in Puglia. Sarà utile,

se io non m' inganno, toccare quello, che parve a

Cesare e quello che parve agli altri di quelle cose ,

di che mo noi abbiamo fatto menzione. Perchè come

la fama della sua benignitade , la quale elio aveva

mostrata a Domizio suo aspro nimico , il quale do-

vendo essere suo successore nel consolato , come noi

dicemmo, lo minacciava in quel tumulto della repub-

blica, venne così agli amici come ai nimici ; due suoi

dimestichi, Cornelio Balbo e Oppio per lettere gli lo-

darono molto il fatto, e di questo si trova una pistola

della risposta di Cesare, la quale mi pare dovere met-

tere in questo luogo per 1' autoritade di quello che

scrisse e per la gravità delle parole, e perchè ella è

breve. E questa pistola è così fatta : Cesare a Oppio

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