Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

ITO

G a Cornelio saliit(3. Certa mei) te io m' allegro che voi

ini signilichiate per lettere, che ivi molto lodate quelle

coso , che sono state fatte appresso Corfinio. Userò

volentieri il vostro consiglio, e per questo più vclen-

tieri , perchè io di mia volontà aveva deliberato di

fare cosi, di essere leggerissimo e di darmi opera di

riconciliare Pompeo. Tentiamo a questo modo, se noi

possiamo, ricoverare le volontà di ogni uomo e usare

lunga vittoria, perchè gli altri non hanno potuto fug-

gire r odio con la criideltade né lungamente tenere

la vittoria, salvo uno, il quale io non voglio seguire,

cioè Lucio Siila. Questo a me sia nuovo modo di vin-

cere, che io mi fornisca di misericordia e di cortesia.

Come questo si possa fare , alcune cose mi vengono

a mente , e molte se ne possono trovare. Di queste

cose vi prego che pensiate. Io ebbi preso Nonio Magio

prefetto di Pompeo. Ma seguii la mia usanza , e in-

contanente il feci ambasciatore. Già due prefetti della

parte di Pompeo sono venuti in mìa forza, ed io gli

ho mandati. Se egli vorranno essere conoscenti , do-

vranno confortare Pompeo, che elio voglia essere piuttosto

amico a me, che a quegli, i quali a lui e a me

sempre furono nimicissiini , per lo artifìcio dei quali

è fatto, che la repubblica sia venuta in questo stato.

E avendogli scritto di questo Tullio e lodandogli il

fcitto, il quale ancora era mezzo intra le parti , ben-

ché con grande movimento d' animo e con molta va-

rietà di consigli , Cesare rispose con queste parole :

Cesare imperadore a Cicerone imperadore salute. Tu

pensi bene la verità di me (tu mi conosci bene) : niuna

cosa è più di lungi da me che la crudeltà. E pigliando

io di questo grande diletto, allora trionfo e allegromi

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