Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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a che noi più attendiamo. Da ciasclioduno corno del

porto noi gittiamo pietre, acciò che o noi il constrin-

giamo tosto mandare oltre la gente, che elio ha a

Brundusio , o noi vietiamo 1' uscita. E non potendo

vietargli 1' uscita per quello modo, non consentendolo

la natura, serrò la bocca del porto con catene; e

pure non potè si tenere Pompeo , che elio non pas-

sasse a Durazzo per lo mare Adriatico. Cesare, non

potendo seguire il nimico, eh' era partito, entrato in

Brundusio fece una diceria , nella quale elio mostrò

a ogni uomo che elio aveva ragione, e mostrò le in-

giurie dei nimici. La qual cosa fatta, essendo la sua

stanza in quello luogo disutile, acciò che ninno tempo

passasse indarno, volse suo cammino verso Roma, non

veduta da lui in tutto il tempo di dieci anni, che du-

rarono le battaglie galliche. Saputa la sua venuta ,

quanta fosse la paura di Roma, non si dice legger-

mente, e certamente molto maggiore, che non biso-

gnava. Ei elio certamente era irato a molti, e forse

non ingiustamente , ma egli lo stimavano più irato.

Perchè naturalmente elio non fu disposto ad ira, e

non si irava ss non per grandi cagioni. Adunque elio

venne a Roma, ed ebbe il senato di quegli padri,

eh' erano rimasti a casa. Ivi di sua autoritade si tolse

la perpetua dittatura , onde il nome di Cesare ditta-

tore ; e fece molti ordinamenti, ne' quali la volontade

fu in luogo di legge. Intra le altre cose di questo fu

da fare memoria : che in uno di elio votò V erario

del popolo di Roma, il quale era stato pieno in molti

secoli e per molte vittorie , e intra 1' altre cose, se-

condo che si trova scritto, trasse fuori ventisei mila

carichi di moneta d' oro non per cupiditade di avere

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