Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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imperadore. Perchè non abbiamo fatto questo per odio

di te , ma per servare la fede. Ma noi già abbiamo

avuto assai di fede e assai di pena. Ed è vinta la

fede e la pazienza. Abbiamo sostenute molte cose gravi

agli -animi e ai corpi, e, non potendo più sostenere,

vinti e inchinati ti domandiamo, che tu non vogli più

oltre la nostra pena. Le quali parole com' elio ebbe

dette , Cesare sempre pronto a perdonare disse : Di

tutti quegli, i quali le civili battaglie hanno messo in

arme, niuno ha minore materia di avere misericordia

di lamentarsi, che voi. Perchè tutti gli altri fino a

questo di di sua volontà s' enno astenuti di venire

alle mani, benché gli fosse lecito combattere con mi-

gliore condizione , acciò che non gli fosse serroia la

via della pace per la effusione del sangue de' citta-

dini. Soli voi mi veniste incontro armati volendo ri-

tenere le mie vittorie, se egli fosse stata alcuna for-

tuna. Ma è avvenuto a voi quello, che ad alcuni per-

tinaci e superbi, che tornano umilmente a quello, che

superbamente egli hanno rifiutato. Quando io venni,

volentieri vi averei perdonato: voi rifiutaste la perdo-

nanza, e apparecchiastevi a guerra. Ma ancora doman-

dandola, io vi do perdonanz;i , e la pena vi condono.

Andate adunque in pace, ma lasciate la gente, non

perchè siano meco, ma perchè non siano contro a me.

1 cavalieri non poterono udire niuna cosa di maggiore

allegrezza, la qual cosa egli mostravano con la voce

e con gli atti ; perchè quegli . che avevano temuto

pena, s' allegravano essergli data molto grata e desi-

derata licenza. Adunque com' egli cominciarono a trat-

tare del tempo e del luogo di cacciargli , i cavalieri

di Pompeo tutti cominciarono con le mani e con la

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