Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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e (juell.i non troppo grave, con molte prospere battii-

glie, e elio egli dovevano ringraziare la fortuna, che

egli abbiano acquistato Roma , Italia e 1' una e 1' al-

tra vSpigna senza battaglia quasi cosa data dal cielo;

e che tutte le cose non possono avvenire prospere ,

almeno in battaglia, ma che le cose avverse si

deono mescolare con le prospere , e che 1' avversa

fortuna con lo aiutorio della virtù si dee mitigare.

E queste parole disse all' oste. E alcuni banderani

per cui difetto s' era ricevuto questo danno, vitupe-

randogli gli tolse dai grado della sua milizia. Tanta

vergogna e tanto dolore aveva preso tutto l' altro

oste , e tanto desiderio di purgsirre questa vergogna ,

che ciascheduno, non aspettando il comandamento del

suo superiore, di volontà porterebbe ogni grave fatica,

e che gli animi di tutti ardevano d' incredibile cupi-

dità di combattere, pensando quella sola essere la via

di purgare la infamia; e ancora i legati, e quegli

che erano chiamati al consiglio, toccati dalla orazione

del capitano e dalla vergogna giudicavano di com-

battere e di stare fermi, e di rendere ai nimici com-

battendo il danno, che per battaglia egli avevano ri-

cevuto. Solo Cesare era di contraria opinione ; perchè

non si fidava assai di ridurre cosi tosto a combattere

i suoi già vinti , e a ricoverare gli animi bisognava

spazio, e -giudicava che in quello luogo non era più

da temere i nimici , che la carestia del frumento.

Adunque incontanente fatti convenevolmente curare i

feriti e gì' inferrai, e mandati innanzi tutti gli arnesi

di notte, andò in Apollonia, lasciando l'assedio che

era durato quattro mesi. E di quello luogo la guerra

andò in Tessaglia, sospignendola la fortuna. Pochi dì

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