Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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guardia (.Iella città, lamentandosi quegli che la maestà

del re era alihassata por la presenza di Cesare. Il quale

romore quetalo, continuamente nascevano altri e altri

movimenti, i quali seguire per ordine è ozioso, per i

quali Cesare confermato nella sua opinione, che Pom-

peo non era stato morto per sua utilità, ma per uti-

lità del re, incontanente chiamò a sé le legioni , che

elio aveva scritte de' cavalieri di Pompeo. In quello

mezzo furono molti romori e assalti , e poco meno

niuno tempo fu mai più pericoloso a Cesare : e in

ninno luogo mai gli fu più necessaria la virtù, senza

la quale la nominanza e la ricordanza delle cose fatte

non gli sarebbono bastate. Achilia , prefetto del re

avendo gustato il sangue di Pompeo , e già ebrio

aveva sete del sangue di Cesare, e, raccolto un oste

di ventimila uomini armati, apparecchiava gli agguati

a quello che aveva vinto , al quale comandatogli che

mettesse giù l' ufficio non solamente non obbedì, ma

contrastando palesemente ordinò le schiere per com-

battere. Nella quale battaglia essendo infocati i na-

vigli del re, i quali a caso erano allora tirati a terra,

la fiamma gittandosi al tetto vicino arse quella famo-

sissima libreria di Tolomeo Filadelfo nella quale erano,

trovo in alcuno luogo quaranta mila e in alcuno altro

quattrocento mila, libri ; e il suono delle sillabe cer-

tamente è simile, ma il numero è molto dissimile.

E così , essendo ancora in dubbio il fine della batta-

glia , il fuoco trionfò de" libri , i quali non avevano

colpa : ma

fu grande incomodo agli studenti del tempo

futuro, che le opere di tanti nobili ingegni perissono

in uno fuoco. Furono ancora in quello luogo molte

battaglie per terra e per acqua, ed Egitto aveva tolto

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