Le Vite degli uomini illustri;

booksnow1.scholarsportal.info

Le Vite degli uomini illustri;

I

557

levata la mano sinistra, aociò che elio non bagnasse

alcune scritture , che elio aveva in mano. Inconta-

nente ricevuto da' suoi niente indugiò , ma volto con-

tro ai nimici con (luella sua amica avaccezza e pro-

speritade incredibilmente soperchiò subito 1' armata

del re, e piglioUa. In questa battaglia peri Teodoto,

maestro di tutto quel male, e tutti furono morti que-

gli che furono alla morte di Pompeo. Potino e Gani-

mede parevano scampati, ma fuggendo in misera morte

furono spacciati. E non meno la battaglia era in terra.

Il campo di quegli d'Alessandria, posto in alto luogo,

non si poteva vincere senza grande pericolo de' cava-

lieri. Per questa cagione sollecito Cesare vide un

luogo, eh' era sopra il campo, rimaso senza guardia,

perchè per sua natura pareva sicuro , e tutti erano

venuti giuso o per combattere o per vedere. Comandò

ad alquante coorti che per occulta via montassono

lassuso, e a quelle die per capitano Carfuleno, prode

uomo e maestro di guerra. La qual cosa come fu

fatta, il luogo subito fu tolto, essendovi pochi difen-

ditori e quegli pochi essendo impauriti ; e levato il ro-

more, e quegli da basso combattendo più aspramente

che non solevano, tutto il campo senz' ordine comin-

ciò a fuggire, e per questo, gli uni rovesciandosi so-

pra gli altri, fu grande sconfitta. Ventimila ne furono

morti in questa battaglia ; dodicimila se n' arrende-

rono con settanta galee ; e di quegli di Cesare peri-

rono cinquecento. Il re fuggendo del campo , entrato

in una barca , e sospignendolo quegli che fuggivano,

cadde in mare, non arrivando a' suoi, come Cesare,

ma ai pesci e al fondo, e il suo corpo sospinto dal-

l' onde fu trovato in sul lido, e fu conosciuto per lo

More magazines by this user
Similar magazines