Le Vite degli uomini illustri;

booksnow1.scholarsportal.info

Le Vite degli uomini illustri;

587

pi(Mitì , e alcuni tornarono nel suo regno , e alcuni

vennono al campo di Cesare, massimamente con questa

scusa, che egli e i suoi padri erano obbligati ai bene-

ficii di Gajo Mario, il quale egli pensavano che fo^se

parente di Cesare. E benché alcuna volta elio fosse

stato sotto di lui, questo era molto lontano dalla ve-

rità, perchè Cesare era nobilissimo romano, e Mario di

schiatta di villani e ancora non romano. Cesare mandò

in Getulia alcuni di quegli eletti uomini, acciò che egli

riconciliassono con lui 1' animo di tutta quella gente.

In quello mezzo Crispo Sallustio pretore, il quale era

stato mandato da Cesare con l' armata a condurre la

vettovaglia, mandò grande quantità di frumento e di

vino, e Allieno proconsolo, come noi abbiamo detto,

chiamato da Cesare, messe in nave due legioni e ot-

tocento uomini da cavallo gallici e dieci mila di lieve

armatura , si partì di Cicilia , e con questa gente ed

altra vettovaglia, con prospero navigare, il quarto dì

arrivò al porto a Ruspina , dove Cesare aspettando

aveva posto il campo. Cesare liberato da doppio pen-

siero, cioè delle legioni e della vettovaglia, e allegrato

doppiamente, comandò che egli si riposassono e purgas-

sono il fastidio del mare apparecchiandosi con il corpo

e con r animo alle cose, che egli avevano a fare. Ed

era cresciuta ogni dì l' ammirazione di Scipione e dei

suoi per la indugia di Cesare , perchè elio , il quale

soleva attizzare gli altri , allora fosse così pigro , e

aspettasse essere stimolato ; e già aveva convertito

quello dispregio in sollecitudine e paura. Adunque elio

comandò a due Getuli di quegli, i quali erano con lui,

e i quali elio stimava che egli fossono molto fedeli,

con molte promissioni che andassono nel campo di

More magazines by this user
Similar magazines