Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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Cesare e spiassono ([uello , che in quello campo si

faceva. Questi presi e menati a Cesare domandarono

potere parlare senza pericolo. Datagli la licenza, dis-

sono queste parole : imperadoi-e , certamente noi

Getuli tutti, i quali siamo soldati nel campo de' tuoi

avversarli , servi di Gajo Mario e quasi cittadini ro-

mani , spesse volte deliberammo venire a te, ma im-

pacciati dalle guardie non abbiamo potuto. Mo co-

stretti venire al tuo campo per spiare abbiamo obbedito

non solamente volentieri , ma con grande desi-

derio. Noi siamo stati mandati , dove desideravamo

andare già lungamente. Cesare accettò quegli con lode

e con provvisioni. E quello che seguì fece provare

vere le sue parole : perchè il di seguente molti di

quella gente fuggirono da Scipione e vennono a Ce-

sare. In quegli di avvenne meraviglioso argomento

di cavalleria intorno a Cesare , il quale argomento

domanda eh' io non lo taccia. Dell' armata di Al-

lieno, della quale noi dicemmo di sopra, passando di

Cicilia in Affrica , una nave , partita dal viaggio

delle altre, arrivata a Egimuro isola venne alle mani

de' nimici, nella quale erano antichi cavalieri e nuovi

e uno centurione, i quali con buone guardie, ma senza

ingiuria , furono menati a Scipione , ed elio cosi gli

assali con parole : Io so che voi non per vostra vo-

lontà né per vostra deliberazione, ma per insinuazione

e per comandamento di quello vostro malvagissimo

capitano avete fatto congiurazione contro alla repub-

blica. Ora perchè desiderato caso ha posto voi in no-

stro arbitrio , fate quello pregati che di volontà voi

dovreste fare, che, hsciati gli scellerati e ribelli cit-

tadini, voi difendiate i buoni e la repubblica, e avrete

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