Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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salva la vita e moneta apparecchiata. Dite adunque

che animo è il vostro. Dicendo elio così non dubitava

che quegli per così grande proferta gli dovessono ren-

dere grazie. Ma quello centurione , uomo d' immobile

virtù e degno di fede, il quale quello che facesse per

Dio faceva per uno uomo, disse : Scipione , io non

chiamo te iraperadore, perchè Cesare è a me solo im-

peradore ; io certamente ti ringrazio per tanto bene-

fizio, che tu mi proferisca denari, i quali per ninna

cagione tu mi se' tenuto dare, e la vita, la quale per

ragione di battaglia tu mi puoi torre ; e forse io userei

questo tuo benefizio, se non fosse mischiato con esso

alcuno grande peccato, e altra maggiore cosa non fosse

mischiata con quello dono. Come porterei io arme

contro a Cesare mio imperadore , dal quale io sono

stato magnificato degli onori delle battaglie, e come

anderò io contro a quel!' oste , per la cui vittoria e

gloria trentasei anni e più io ho combattuto ? Questo

non farò io mai , e tu non lo faresti , se tu mi vo-

lessi udire, e molto ti conforto che tu non lo faccia

e che tu ti ritenga da quello, che disutilmente hai

cominciato. E se tu non sai contro a che capitano e

contro a che oste tu combatti , tu il puoi tosto pro-

VEire. Togli di tutte le tue una coorte , la quale tu

giudichi più ferma : io eleggerò soli dieci de' miei

compagni, i quali al presente enno tuoi presi. Comanda

che noi combattiamo , e tu guardatore della

disuguale battaglia per lo fine giudica quello, che sia

da sperare della tua gente tutta e del fine della

guerra. Come il centurione ebbe dette queste parole

con costante volto e animo e manifesta voce altri-

menti che elio non sperava , Scipione irato e contri-

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