Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

da ogni omicidio, percosse con due ferite quello petto,

il quale era tenuto tempio di fermezza. Per alcuno in-

dizio forse fatti accorti medici e amici, entrati in ca

mera , si sforzarono di porre rimedio alle ferite , la

quale cosa elio comportò con paziente animo, acciò che

elio si spacciasse da quelli. Partiti egli e , come io

penso, tolto via il ferro, elio ancora se lo levò, e disle-

gate e squarciate le ferite , uscita fuori grande mol-

titudine di sangue , cacciò fuori quello nobile spirito

con la sua mano La qual morte Seneca per meravi-

gliosi modi loda, perchè eziandio elio era di questa

opinione, Tullio la scusa , Santo Agostino più diritto

giudice la biasima e vitupera ; e al postutto cosi pare

a me. Cato fu sempre di grande e costante animo

ma se a me è lecito parlare di si grande uomo , al

fine ebbe animo furioso e senza consiglio e , a dire

il vero , vano. E , come dice alcuno nobile scrittore ,

Cato pare avere cercato la cagione di morire non

tanto per fuggire Cesare, quanto per consentire alle

opinioni degli Stoici , acciò che per alcuno grande

fatto elio facesse famoso il suo nome. Al quale, se

elio fosse vivuto , non so che malore gli fosse avve-

nuto. Gaio Cesare, come elio era benigno, niente al-

tro voleva fare, eziandio nell' ardente civile guerra,

che salvare due ottimi •uomini , cioè Tullio e Cato,

acciò che elio paresse bene portarsi della repubblica.

Queste enno le parole di colui. E certamente Cesare

fu molto benigno all' uno di quegli, all' altro non potè

essere, perchè non lo trovò. E trovasi che, udito que-

sto caso, elio disse : Cato ha avuto invidia della mia

gloria , ed io ho invidia della sua. Quegli di Utica

benché egli lo avessono in odio per la parte che elio

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