Le Vite degli uomini illustri;

booksnow1.scholarsportal.info

Le Vite degli uomini illustri;

617

teneva, nondimeno per la sua virtù e per la dissimi-

glianza degli altri capitani, e perchè elio aveva ador-

nata la sua cittade di pubbliche opere , avendo com-

passione del suo fine, feciongli la sepoltura. Essendo

Cato spacciato de' fatti umani , Lucio Cesare pen-

sando di questo male trarre alcuno bene chiamò il

popolo a consiglio e confortoUo, che, messa giù ogni

contenzione, le porte si aprissono allo imperadore

romano , dicendo che molto si fidava e sperava della

sua benignitade. Non bist gnò grande conforto ; per-

chè egli si piegavano con 1' animo a questo mede-

simo. Aperte le porte , andarono incontro a Cesare.

In questo mezzo Messalla, al quale era stato impo-

sto questo , arrivò a Utica , e ricevuto pacificamente

mise le guardie a tutte le porte. In quello mezzo

Cesare partito da Tapso andava a Utica. Piglia

senza battaglia le cittadi , che erano tra via , come

Utzitta e Adruraento, nelle quali era molto frumento e

armi. Appressandosi a Utica Lucio Cesare gli venne

incontro , e incontanente gittatosi a' pie di Cesare

nient' altro domandò , che la vita. Questa benignissi-

mamente gli perdonò, e cosi ai figliuoli di Cato e agli

altri compagni , i quali erano con lui , e già essendo

sera elio venne a Utica , e quella notte stette fuori

della terra. La mattina, aperte le porte, entrato den-

tro, e, chiamati i cittadini, del preterito gli ringraziò

confortandogli che egli perseverassono. Erano in Utica

trecento uomini ricchissimi, grande parte mercatanti

romani, i quali con i suoi denari molto avevano so-

stenuto la guerra e avevano favoreggiato Scipione.

Cesare aveva molto in odio questi , e non senza ca-

gione ; perchè animosamente egli avevano adoperato

More magazines by this user
Similar magazines