Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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bracciava non misurando il fine , nel principio della

guerra mattamente presa contro a Cesare, in mezzo

della città aveva fatto fare uno grandissimo monte

di legne , acciò che , se elio perdesse nella batta-

glia, elio ponesse sopra a quelle tutti i cittadini morti;

e cosi, messo di sotto il fuoco e acceso quello legnaro,

elio gittasse nel fuoco sé e le mogli e i figliuoli e

tutto il suo tesoro , acciò che ogni cosa del suo si

consumasse , sicché niente ne pervenisse a Cesare.

Forse questa gli pareva magnifica deliberazione, ma

questo non piaceva a' suoi cittadini, e specialmente a

quegli che amavano Cesare, e questo lo aveva fatto

molto odioso a' suoi cittadini. Perchè la disperazione

d' uno uomo non doveva dare distruzione pubblica ad

un grande popolo. E non era quella sola la cagione

della iniqua deliberazione, ma la invidia, dalla quale

stimolato elio aveva deliberato di privare non sola-

mente i vincitori degli usati premii delle battaglie

ma i suoi della vita, quasi come elio giudicasse che

egli non fossono degni di vivere dopo lui ; la qual

cosa io dirò crudele e superba al postutto non che

de' sudditi e liberi uomini , ma de' servi. Per questa

cagione con ottima ragione elio era in odio a tutti i

suoi, ed essendogli la fortuna contraria in ogni cosa,

il dispregio era giunto all' odio. Con questi due pes-

simi compagni elio era venuto alla terra , acciò che

elio fosse ricevuto nelle sue case, e dimandando prima

i figliuoli con minacce, e dappoi con pianto e preghi,

e non valendo né 1' uno né 1' altro , cominciò a pre-

gare, che almeno gli fossono date le mogli e i fi-

gliuoli, i quali elio menasse ad alcuno paese; e non

essendogli permesso ancora questo, né essendogli ri-

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