Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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stimo, se cosi fu, che tu volesti non essere seppellito,

come tu eri di ostinato animo. Gneo Pompeo ferito

nella spaila e nella gamba stanca per mezzo i morti

fuggi fuori della battaglia. Cesonio, legato di Cesare,

segui costui , il quale fuggito vilmente per boschi e

luoghi deserti , perchè non avea cavallo né carretta ;

e, trovatolo nascosto in una spelonca aspettando e

confortando quello che gli avanzava della misera spe-

ranza, nel luogo chiamato Laurone lo uccise. Portò

il capo a Cesare, non usato di rallegrarsi di si fatti

doni. Il fratello Sesto Pompeo si dice che la for-

tuna tenne nascoso in Celtiberia, acciò che non man-

casse qualche semente delle civili battaglie. Dopo la

battaglia Monda fu vinta da Cesare, ma innanzi ba-

gnata di molto sangue. In quegli medesimi di fu com-

battuta un' altra volta Corduba , la quale , come ella

fosse ribellata, non trovo. In quella fu grande movi-

mento, grande cercare, 1' una parte piegandosi a Ce-

sare , e r altra al contrario ; e correndo all' armi

vinse quella parte , che piegava a Cesare , e diedegli

la terra. Della parte contraria furono morti ventidue

migliaia, la quale sarebbe grande sconfitta a ciasche-

duna grande cittade. Cesare partito da Ispali il di

tredici di Aprile andò a Gade ; e ancora tornò a Ispali,

acciò che elio ultimamente disponesse i fatti di Spa-

gna, dove elio non doveva più tornare. E in quello

luogo chiamato il consiglio, elio contò i suoi beneficii

verso quella cittade, e gli antichi e i nuovi. Final-

mente gli riprese, come in ogni tempo egli avessono

Fenduto male per bene, che egli stavano in discordia

in tempo di pace, e vili in tempo di guerra; che Gneo

Pompeo giovanetto sostenuto per lo suo aiutorio aveva

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