Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

seguiva continuamente . contento al pivisente che la

paura gli tenesse stretti. In questo stato essendo le

cose . Cesare lamentandosi appresso del magistrato e

de' principi degli Edui , i quali il seguivano, che non

gli mandavano la vettovaglia promessa , e che gli

Edui mancavano in questa guerra, la quale elio

avea in ispecialità presa per loro conforto , per ma-

nifesti segni si accorgeva che Domnorige Eduo, il

quale aveva uguale possanza e ardire, e appresso dei

suoi era molto in grazia, con tutto suo consiglio e

sollecitudine e con calde parole ri moveva dai Romani

gli animi degli Edui, affermando che, se i Romani

vincessono gli Elvezii, egli non farebbono fine in quel

luogo alla guerra, e che egli erano desiderosi della

signoria di Gallia, anzi di quella del mondo. E però

se egli debbono essere servi, è molto piìi giusta cosa

portare la signoria di quegli del suo paese, che degli

strani. Con queste e simili parole elio contrastava

che il frumento e le altre cose necessarie non fos-

sono portate all' oste. E ancora che a' suoi preghi gli

Elvezii avessono avuto il passo per lo terreno de' Se-

quani, il quale prima gli era stato negato, e che per

sua causa era stata ricevuta la sconfitta, perchè elio,

che era stato capitano della cavalcata degli Edui

mostrando timore insegnò per il primo di fuggire

agli altri. Costui era Domnorige fratello di Diviziaco,

e più giovane , il quale allora era rettore con Lisco

suo compagno appresso degli Edui. la di cui fede era

ferma a Cesare e ai Romani. Ma Domnorige molto

diverso dui suo fratello aveva in animo occulto odio

a' Romani, ed era sollecito per gli Elvezii. Perchè sua

mogliera era nata di quella gente e di nobilissimo

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