Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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al pie era impacciata d' uomini e d' arnesi. Elio con

ordinate sciiiere a piò, non lasciando i cavalli ma

togliendogli dinanzi , acciò che tolta via la speranza

del fuggire e la speranza del combattere giunta con

il pericolo gli facesse animosi, con le sue legioni as-

sali i nimici , e ivi quegli da pie con quegli da ca-

vallo commettono aspra e sanguinosa battaglia. Dalla

settima ora del dì infino a grande parte della notte,

benché con dubbii casi, combatterono. Gli Elvezii alla

.fine affaticati dal furore dei Romani, ed eziandio dalle

ferite, in prima pianamente si cessarono indietro, e

incontanente volsono le spalle, e finalmente con grande

sconfitta furono rotti. Il campo con i suoi arnesi fu

preso ; parte di quegli fuggendo di notte senza riposo

e senza dormire , il quarto dì pervennono alla pro-

vincia de' Lingoni, e furono quegli che riraasono circa

cento trenta migliaia. Cesare non gli segui per sov-

venire a quegli che erano feriti e per fare seppellire

i morti. Ma nientemeno mandò a dire ai Lingoni che,

s' egli sovvenissono gli Elvezii di vettovaglia o di

ninno aiutorio , similmente aspettassono lui per suo

nimico. E nientemeno il terzo dì elio gli segui. Gli

Elvezii vinti in battaglia, sopravvenendo la necessità

d' ogni cosa , mandarono ambasciatori a Cesare che

egli si volevano arrendere. Pensando di fuggire di

quegli perinfino seimila in Germania gli distornò dal-

l' andata ed ebbe quegli per nimici ; agli altri perdonò,

i quali piangendo umilemente domandavano perdo-

nanza, togliendogli 1' armi e gli statichi, e coniandogli

che egli rifacessono le cittadi e le ville, le quali egli

avevano arse , acciocché i Germanici occupando per

vicinanza que' luoghi deserti non gli tenessono. E così

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