Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

Capitolo V.

Come Cesare fece jìarlamenfo con i Gallici appresso la

guerra con i Germanici, e come AHovisto

loro re fu, sconfitto.

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Fatte queste cose , fu fermato un di , die si fa-

cesse uno parlamento, domandando questo gli amba-

sciatori di tutta la Gallia , e Cesare consentendolo.

Essendo adunato questo parlamento, in prima i capi

de' Gallici furono tornati , e domandato e concesso

più segreto colloquio, con tristizia piangendo si git-

tarono tutti ai piedi di Cesare e cominciarono a dire

di cose, che, se alcuna venisse in palese, ella sarebbe

cagione di suo pericolo e alfine di sua morte, E pro-

messo di tenergli credenza , Diviziaco parlando per

tutti si dolse con molte parole della superba e cru-

dele signoria di Ariovisto e del miserabile stato di

Gallia , dicendo che elio solo s' era ridotto per aiu-

torio al senato di Roma non costretto per sacramento

né per istatichi, e che mo elio favellava più libera-

mente innanzi allo imperadore dei Romani per tutti;

e finalmente che egli non aveano speranza, se non in

Cesare e ne' Romani, e che, se da quella fossono ab-

bandonati, tutti i Gallici dovevano seguire quello che

gli Elvezii avevano cominciato, cioè che, lasciati i

suoi paesi, egli andassono dove la sua fortuna gli

menasse ; e che ogni condizione era meno rea che la

servitù de' Germanici. Finita la sua orazione con

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