Edizione n. 12 – 17 Maggio 2011 - Confronto della Provincia di Roma

confronto.org

Edizione n. 12 – 17 Maggio 2011 - Confronto della Provincia di Roma

Numero 12 17 MAGGIO 2011

ELEZIONI

Trionfo di Pascucci

a Castel Madama

a pag. 5

periodico d’informazione politica, culturale e sociale

Il sindaco a Messa:

“Non mi lascio

intimidire,

nessuna inchiesta

ci riguarda”

Barbato e Lodi al ballottaggio

GUIDONIA

Salfa: “Se devo

lascio il Personale”

a pag. 9

GUIDONIA

Tortora promuove

Berlettano

a pag. 10

PALOMBARA

Pronti a manifestare

per l’ospedale

a pag. 13

Confronto

sarà in

distribuzione

il 26 maggio

MENTANA

MARCELLINA

I “coraggiosi”

in pista per il 2012

a pag. 9

a pag 7

a pag. 3

La discarica inquina

la falda acquifera

a pag. 83

SPORT

Speciale Giro

nel nord est

a pag. 15


17 17 Maggio Maggio 2011 2011 - - Confronto Confronto

MENTANA MENTANA - - SPECIALE SPECIALE ELEZIONI

ELEZIONI pag. 02

URNE

La candidata di Democratici per Mentana, Sel e Fds si attesta intorno al 17 per cento dei voti

“Adesso siamo l’ago della bilancia”

Soddisfazione per la Rotolo che guarda a domani: “Valuteremo le ipotesi ma rispetteremo i nostri elettori”

La sua vittoria politica Adelaide

Rotolo l’ha già ottenuta. I dati

delle urne, a scrutinio ormai

quasi ultimato, non lasciano

spazio a dubbi: il laboratorio

Pd-Udc, fortemente voluto dai

vertici romani per vincere il

ballottaggio e permettere ad Altiero

Lodi di avere la meglio su

Mario Barbato, dovrà inevitabilmente

fare i conti con la ca-

rovana fucsia guidata dalla

35enne di Mentana.

E di questo, la candidata della

coalizione formata dalla lista civica

“Democratici per Mentana”,

Sel e Idv è perfettamente

consapevole. “Potremmo rappresentare

l’ago della bilancia

per l’esito finale di queste votazioni”,

ammette con una certa

soddisfazione, mentre lo spo-

“Gli elettori

hanno capito

che siamo

la vera

discontinuità”

“I mentanesi

non si sono

fatti incantare

dalle sirene

delle promesse”

glio delle schede ancora in

corso parla di un risultato che

va ogni oltre più rosea previsione:

circa il 17 per cento delle

preferenze ottenute come candidata

sindaco, per un totale di

voti che, alla fine, supererà di

gran lunga la soglia dei 1.047

consensi raccolti durante le primarie

dello scorso 3 aprile.Il

“niet” dei vertici capitolini del

piddì a quelle consultazioni

ormai a percorso avviato, suona

ora come la beffa del centrosinistra

diviso.

“I colpi ad effetto sparati in

campagna elettorale spiega a

caldo la candidata nel lungo pomeriggio

di attesa - non hanno

imbambolato gli elettori che,

nelle urne, hanno manifestato la

loro voglia di cambiamento. I

risultati maturati dimostrano

che la gente ha capito il nostro

messaggio e lo ha sposato in

pieno, senza lasciarsi incantare

dalle sirene

delle solite

promesse elettorali.

I cittadini

di

Mentana avevano

voglia di

cambiamento e hanno colto

l’opportunità che gli abbiamo

offerto. Noi rappresentavamo la

possibilità di rinascita e di rinnovamento

di questa città e i

mentanesi l’hanno capito, votando

di conseguenza”.

Messo in cassaforte l’ottimo risultato

delle urne, per la Rotolo

e i suoi sostenitori inizierà, già

da oggi, il percorso che li por-

terà verso una scelta, forse decisiva,

in vista del ballottaggio

tra il candidato Pd-Udc, Altiero

Lodi, e il centrodestra guidato

da Mario Barbato. Bisognerà

capire se prevarrà la volontà di

ricucire lo strappo con la casa

madre e assecondare la voglia

di mandare comunque a casa il

centrodestra o se l'impegno

anti-uddiccì di quelle primarie

manterrà la propria attualità.

Senza contare che nel bivio

delle scelte che attende la Rotolo

e la sua coalizione preme

inutile nascon-

derlo lo spi-

La diaspora r i t o

d e m o c r a t i c o

del piddì

dei “ribelli” di

aprile che in

qualche modo

nei gangli del partito forse vogliono

rientrare. Mentre dal comitato

di Lodi già arrivano i

segnali di fumo, per il momento

la Rotolo preferisce non sbilanciarsi:

“E’ ancora presto per fare

ipotesi sul futuro. Ci assumeremo

tanto la responsabilità di

valutare, quanto la responsabilità

di rispettare la volontà dei

nostri elettori”.


17 17 Maggio Maggio 2011 2011 - - Confronto Confronto

MENTANA MENTANA - - SPECIALE SPECIALE ELEZIONI

ELEZIONI pag. 03

URNE

Grande attesa per i risultati fino a tarda sera: il centrodestra avanti ma a sinistra ora si decide tutto

Ora inizia la corsa finale al ballottaggio

Barbato e Lodi vanno al secondo turno con 4 punti di scarto, bene la Rotolo e Benedetti

Mentana tornerà alle urne per

il ballottaggio al cardiopalma

tra Mario Barbato e Altiero

Lodi. Un risultato che in molti

si aspettavano in un quadro

complessivo di grande frammentazione.

Lo spoglio delle schede non è

ultimato ma il trend ormai ha

un profilo preciso.

Tutto si deciderà con le alleanze:

il centrosinistra si gioca

tutto dopo le divisioni e le sorprese

mentre il Pdl tenterà la

prova, tenersi la città dopo

dieci anni di governo.

Sono le undici di sera e i dati

delle 15 sezioni di Mentana ancora

non sono definitivi. La

città aspetta, gli occhi puntati

sulle percentuali dei candidati

sindaco che a 14 seggi scrutinati

su 15 consegnano uno scenario

definito.

La compagine di centrodestra

capitanata dal moderato Mario

Barbato, sostenuto dal Pdl, La

Destra e la civica Libera Gente

sta intorno al 34 per cento

L’uomo del Pdl

Grande riserbo

nel quartier generale

E’ già tensione

massima per il 30

mentre lo sfidante Altiero Lodi

candidato di Udc, Pd, Idv e civica

per il sindaco guadagna il

30 per cento.

Le sorprese arrivano dalla diaspora

dei democratici, quelli

Gli sfidanti

Saranno

fondamentali

gli accordi

con gli alleati

Le ore lunghe nei comitati

Lucherini: “Ora l’obiettivo

sono gli apparentamenti”

Chiusi nel comitato elettorale, i fedelissimi di

Mario Barbato parlano poco, i governanti

uscenti del Pdl mostrano particolare riserbo. Il

candidato sindaco non si fa vedere per l'intero

pomeriggio e il suo staff è categorico, “nessuna

dichiarazione”. Il centrodestra non fa il miracolo

della vittoria al primo turno, nonostante la

presenza importante dei big nazionali, c'è stato

l'Alfano della Giustizia e la telefonata del premier

Silvio Berlusconi nella kermesse elettorale

di un pomeriggio piovoso. A

scrutinio ancora in corso ma

ormai definito nelle intenzioni,

il ballottaggio è una certezza e

Barbato è davanti all'uddiccino

Altiero Lodi di pochi punti percentuali.

A pochi passi c'è l'altro

quartier generale, quello in mano allo scudo

crociato e frequentato dai democratici che col

simbolo (e due strappi pesanti con la base alle

spalle) passeggiano nervosamente in attesa dei

risultati. Lodi arriva nella sede intorno alle sei,

prima tutto uno squillare di telefoni, Michele

Pagano (coordinatore provinciale dell'Udc) al

computer e Carlo Lucherini, consigliere regionale

del Pd, ad attendere che qualcosa si muova.

Perché i numeretti dalle sezioni giungono assai

lenti e va detto le macchine organizzative

Schede

e speranze

(da una parte e dall'altra) non sono davvero più

quelle di una volta. A ogni sezione, i volti mutano

espressione. I movimenti in su e giù sui

fogli danno un grafico che poco prima dell'ora

di cena non è più interpretabile. Dal secondo

turno non si scappa. Lodi non si sottrae a un

commento a caldo, l'analisi è questa: “E’

emerso un voto di protesta nei confronti di chi

ha governato questa città. Andremo al ballottaggio

con l’obiettivo di prendere quel voto di protesta

e portarlo dalla nostra

parte. Forse siamo andati anche

oltre le aspettative”. E se ci

fosse bisogno di andare ancora

più spediti verso il bersaglio, ci

pensa Lucherini, “reputo questi

dati molto positivi dice - il

voto dato alle liste civiche è un voto di protesta.

Sicuramente la spaccatura ha influito negativamente,

con un partito unito avremmo vinto.

Quindi c’è la soddisfazione per il risultato ma

un po’ di rammarico. Ora A Lodi spetta adesso

il compito di fare gli apparentamenti con

l’unico obiettivo di vincere le elezioni”. La

linea è chiara: cara Rotolo e caro Benedetti è

ora di ragionare a tavolino. A danno fatto il Pd

chiede responsabilità, il problema sarà spiegarlo

agli elettori.

L’uddiccino

“E’ emerso un voto

di protesta per chi

ha governato

la città fino a oggi”

che non hanno voluto appoggiare

l'accordo del partito con

gli uddiccini.

Infatti, bene va alla candidata

Adelaide Rotolo con un dato

che - con un solo seggio man-

cante la dà al 17,10 per

cento: la paladina della carovana

fucsia, la determinata

35enne che ha sfidato l'establishment

nobile del partito romano

e laziale, con la sua

Democratici per Mentana in

accordo con Sel e Fds, porta a

casa un successo.

E l'altra sorpresa, sempre di

marchio democrat, si chiama

Marco Benedetti: ex segretario

della sezione del Pd uscito di

scena sbattendo la porta proprio

dopo il commissariamento

del partito e la “santa” alleanza

con l'Udc. La sua formazione

tocca l'8,8 per cento, un bel

gruzzolo di voti che il giovane

ha strappato a Lodi e all'astensionismo.

Il resto è distribuito

tra i rimanenti, Leandro Brunacci

intorno al 3, la Spagnoli

poco sopra l'un per cento.

Una nota particolare sulla performance

di Futuro e Libertà:

Mario Ottaviani non raggiungerebbe

il 3 per cento. Ma questo

è un caso italiano.


17 17 Maggio Maggio 2011 2011 - - Confronto Confronto

CASTEL CASTEL MADAMA MADAMA - - SPECIALE SPECIALE ELEZIONI

ELEZIONI pag. 04

Risultati Elezioni Amministrative 15 - 16 Maggio 2011

Candidato a sindaco

Giuseppe SALINETTI

Insegnante

SALINETTI Giuseppe

Insegnante

FABIANI Gioia

Dipendente pubblico

GNOCCHI Luca

Operaio

GRELLI Alberto

Dottore commercialista

LUCA Marius

Studente universitario

MATTIA Fiao

Pensionato

MORESCHINI Mario

Studente universitario

PAOLACCI Amerina

Insegnante

PERNA DOMENICO

Dipendente pubblico

PISTOIA Armando

Dipendente pubblico

SANTOLAMAZZA Luca

Ingegnere

TESTI Aldo

Pensionato

TROIA Luisa

Casalinga

PERCENTUALE

Elettori

LISTA

N° 1

1927

35

115

199

78

27

79

239

162

169

71

163

195

42,55

Candidato a sindaco

Luigi MONACO

Augusto

MONACO Luigi Augusto

28 maggio 1945

CAPOBIANCHI Luigi

Dirigente d'azienda

DE SANCTIS Ivan

Operaio

FERRAZZI Sonia

Studente universitaria

FROSINI Alfredo

Tecnico impiegato

GAROFOLO Francesco

Impiegato

MORESCHINI Beatrice

Casalinga

MORESCHINI Matteo

Disoccupato

PIETROPAOLI Cinzia

Impiegata

PISELLI Mariano

Maresciallo Arma Carabinieri

SABATINI Gianni

Pensionato

URBANI Mauro

Geometra

VIOTTI Deborah

Studente Universitaria

PERCENTUALE

LISTA

N° 2

507

23

12

30

16

38

57

21

17

53

27

115

9

11,19

Riepilogo dei votanti

Candidato a sindaco

Domenico PASCUCCI

medico di base

Domenico PASCUCCI

Medico di base

CASCINI Mauro

Imprenditore commerciale

COSTANTINI Luigi

Artigiano edile

DE SANTIS Cristina

Infermiera professionale

DI BERNARDINO Marco

Funzionario ATAC

EFFICACE Roberto

Funzionario impresa privata

IORI Matteo

Elettricista

LOLLI Pamela

Avvocato

MORESCHINI Domenico

Militare in SPE

NONNI Gabriella

Dottoressa in legge

NONNI Michele

Polizia Provinciale di Roma

PARMEGIANI Cristiano

Imprenditore agricolo

PIETROPAOLI Federico

Funzionario ASTRAL

PERCENTUALE

LISTA

N° 3

Sez. 1 Sez. 2 Sez. 3 Sez. 4 Sez. 5 Sez. 6 Totale

986 857 1.141 1.071 968 980 6.003

2094

81

72

72

133

147

187

83

153

77

243

139

435

46,24


17 17 Maggio Maggio 2011 2011 - - Confronto Confronto

CASTEL CASTEL MADAMA MADAMA - - SPECIALE SPECIALE ELEZIONI

ELEZIONI pag. 05

LE URNE

Iniziativa e solidarietà chiude al 46 per cento, l’Unione di centrosinistra al 42 e la squadra di Monaco all’11

Pascucci vince e Pietropaoli svetta

Boom di preferenze per l’ingegnere primo degli eletti: “Un successo strepitoso per il mio gruppo”

Vince Domenico Pascucci. “Frastornato”

quasi non riesce a parlare

circondato dai sostenitori e

dagli uomini

forti della sua

formazione. Il

nuovo sindaco

di Castel Madama

conquista

il 46,24 per

cento dei consensi, ecco il dato

col quale confina l'ex primo cittadino

Pino Salinetti all'opposizione,

costretto a mollare la

stanza dei bottoni per soli 167

voti. L'affermazione di Pascucci

è personale certo, ma la medaglia

va all'intera lista Iniziativa e

solidarietà, dove spicca un numero

che in altri periodi si sarebbe

detto bulgaro. Si tratta di

quelle 445 preferenze a Federico

Pietropaoli.

Festeggiamenti

per il paese

Tre squadre in gioco, il podio

per Iniziativa e solidarietà quindi

che con 2.094 voti stacca

l'Unione

di cen-

trosinistra

di

Salinetti,

ferma a

1 . 9 2 7 .

Il terzo candidato sindaco

Augusto Monaco

con la civica Leali e

concreti si attesta

all'11,19 per cento

con 507 voti.

“C'è un entusiasmo molto forte

in paese commenta a caldo Pascucci

in questo momento non

mi sembra neanche vero. Abbiamo

fatto un bel lavoro e ringrazio

tutti. Allo sconfitto

Salinetti dico che da parte mia

Pino Salinetti riunisce i suoi. Il verdetto su Castel Madama arriva a metà

pomeriggio, lo scrutinio nelle sei sezioni procede abbastanza spedito e i

volti cambiano presto espressione. L'Unione di centrosinistra non riesce a

superare il giudizio degli elettori. L'ex sindaco fa le prime analisi, quando

si sente ancora il frusciare delle schede e a pochi passi c'è la sfilata dei volti

felici: dalle parti dell'altra lista si stappano bottiglie e si festeggia. “Lo scarto

è pochissimo, solo 160 voti, ma onore a chi ha vinto”. E' il primo elemento

che Salinetti mette in evidenza, “non hanno neanche la maggioranza assoluta

dei voti, ci sono quattro punti percentuali di distanza”. Nonostante le

polemiche diventate sempre più pesanti in questi ultimi mesi, l'ex primo

cittadino pensa subito al Comune che il nuovo sindaco si troverà ad amministrare:

“Lasciamo in eredità un paese che è stato rimesso in carreggiata

con tantissimi progetti. Con Pascucci ci siamo scambiati i saluti, c'è da parte

nostra volontà a collaborare. E sia chiaro, eserciteremo una forte azione di

controllo”. Anche se ammette che è “presto per le valutazioni politiche”,

alla fine Salinetti qualcosa la dice. Pensando alla differenza tra i primi degli

eletti nelle due formazioni che si sono contese la vittoria, tanto per cominciare.

Amerina Paolacci con 239 voti ha trascinato, per carità, ma guardando

dall'altra parte della staccionata i numeri fanno impallidire: il riferimento è

a Federico Pietropaoli. “Guardando al primo degli eletti di Iniziativa e solidarietà

commenta Salinetti vedo che ha quasi 500 preferenze. Questo

la dice lunga su chi sarà il vero uomo di potere nell'amministrazione Pascucci.

Penso poi agli ex compagni che hanno ridato legittimità a certi personaggi”.

Ora gli accordi dovranno reggere in consiglio comunale.

SALINETTI

Il nuovo

sindaco:

“In Aula

cercherò

l’armonia

con tutte

le forze

politiche”

Il medico

è entrato

nel Palazzo

c'è la massima collaborazione.

Vorrei armonia con tutte le forze

politiche in consiglio comunale

per rilanciare Castel

Madama”.

Finalmente rilassato

proprio accanto al neo

reggente, Federico Pietropaoli

respira dopo un

mese furioso di campagna

elettorale.

Assessore

ai

Lavori

p u b -

blici a

Guidonia Montecelio

e ora

primo degli eletti nella sua cittadina,

rivendica subito il risultato

collegiale del suo gruppo politico:

“E' un'ottima vittoria dice

Pietropaoli - frutto di un pro-

Passaggio

di consegne

getto che va avanti da due anni e

che ho condiviso con ragazzi

splendidi. Anche il dato ottenuto

da Matteo Iori, altro candidato

del mio gruppo arrivato terzo,

consegna un quadro per noi strepitoso.

Per quanto mi riguarda

credo sia un record storico per

Castel Madama. Da domani

mattina inizieremo a fare delle

verifiche con i dirigenti, il primo

passo è la presa

d'atto della si-

tuazionesapendo certo che

i miracoli non si

possono fare”.

E il passaggio

di consegne informale già c'è

stato, le chiavi sono passate di

mano, Salinetti è uscito dal Palazzo

comunale: inizia l'era Pascucci.

Salinetti incassa la sconfitta

ma già attacca la maggioranza

“Lascio

una buona

eredità”

“Adesso

pronti

al dialogo”


17 17 17 Maggio Maggio 2011 2011 - - Confronto Confronto

GUIDONIA GUIDONIA MONTECELIO

MONTECELIO pag. 07

ESCLUSIVA

Riportiamo integralmente l'intervento

del sindaco di Guidonia

Montecelio Eligio Rubeis

sul caso Ced in risposta alle

recenti dichiarazioni di Vittorio

Messa.

"E´ per me culturalmente inaccettabile,

nel 2011, riportare la

città indietro di diciotto anni

quando i metodi politici si definivano

nei registri degli inda-

L’intervento del sindaco: “Non mi risulta vi siano inchieste che riguardano questa amministrazione come sostiene l’avvocato”

“Se Messa sa, venga a riferire in Aula”

“Il clima che ha descritto

l’ex deputato riporta la città

indietro di diciotto anni”

Il fatto

“Ai cittadini di Guidonia Montecelio

dico: non mi lascio

intimidire né minacciare”

Sillaba le parole, si rivolge ai

cittadini: "Non mi farò intimidire".

L'onda d'urto è un'inchiesta

della magistratura che

osserva con attenzione le carte

uscite dal Palazzo negli anni

passati. La spinta è il messaggio

lanciato da Vittorio Messa,

consigliere comunale e avvocato difensore di due dei tre dipendenti comunali

indagati nel caso Ced, quando fa intendere al sindaco che i guai non riguardano

solo la passata amministrazione. Un passaggio che Eligio Rubeis non lascia correr

via: aspro e granitico rilancia dall'altra parte del campo, richiamando alle

ragioni di antiche sintonie anche il Pd che mandò a casa l'imprenditore del travertino.

Ecco i fatti. "Spese folli per carta, computer e telefonia". Non il titolo

di un giornale negli anni delle pagine zeppe di determine e di attacchi, ai tempi

del centrosinistra di Filippo Lippiello, ma le righe di una nota uscita dritta da

Palazzo, quando Rubeis eletto sindaco con il Pdl si ritrova tra le mani una bella

bega riassunta con tre parole: "I conti ereditati". Siamo a novembre del 2009.

In sostanza, dicono dal Comune, "due milioni 221mila euro più un po' di spiccioli.

Carta, generico materiale informatico e di cancelleria". L'architetto usa

toni duri, "una enormità di spesa che non trova riscontri, anzi li omette". Nello

stesso periodo è la Procura di Tivoli a interessarsi all'attività di uno specifico

settore, il Ced, Centro elaborazione dati del Comune di Guidonia Montecelio.

Gli inquirenti sono a lavoro e sembrano concentrarsi sull'emissione delle fatture

e sui documenti in un periodo di riferimento che va dal 2005 al 2009. Le indagini

condotte dai carabinieri del Nucleo operativo di Roma di via in Selci e da

un mese saldamente nelle mani del Capo della Procura di Tivoli Luigi De Ficchy

che le ha avocate a sé, portano a oggi, quando lo stesso procuratore nomina il

perito informatico che dovrà analizzare il computer sequestrato dagli uffici in

questione. E' la mattina del 10 maggio. Intanto, è lo stesso sindaco a dirlo nel

gati delle procure. Il clima descritto

oggi dall'onorevole Vittorio

Messa, per sua stessa

ammissione legale difensore di

due dei tre indagati nell'affaire

Ced, è qualcosa che riporta

Guidonia Montecelio ad anni

che io, all'epoca solo giovane

professionista che cominciava

a conoscere certi meccanismi,

avrei voluto dimenticare.

I contorni in chiaroscuro di alcune

dichiarazioni rilasciate

dall'avvocato Messa e amplificate

dal periodico di riferimento

dell'ex sindaco Filippo

Lippiello (oggi Api e ieri Pd)

sono inaccettabili in un contesto

di democrazia e legalità del

quale mi sento garante dal

primo giorno del mio mandato.

Sono metodi che lascio a una

politica che non mi appartiene

e che riporta la città, appunto,

indietro di diciotto anni. Spero

che il Pd, oggi figlio di quella

parte antagonista che nella passata

amministrazione prese le

distanze da una gestione criticabile

fino a determinarne lo

scioglimento, condivida in

consiglio comunale questa mia

posizione.

Ai cittadini di Guidonia Montecelio

dico: non mi lascio intimidire

né minacciare, né

lascerò impunito il tentativo di

confondere le acque accomunando

la mia amministrazione

a quella precedente; piuttosto

sono pronto a rimettere in

gioco gli stessi rapporti che

evidentemente ancora oggi

consentono a interi settori della

politica locale di millantare, ardatamente

e senza riscontri,

che da quando sono sindaco

anomalie o illeicità siano state

perpetrate all’interno dell’Ente.

Al consigliere Messa, e non all’avvocato

Messa, per il quale

devo avere rispetto istituzionale,

a lui dico: se nello svolgimento

del suo mandato ha

riscontrato violazioni che

avrebbero potuto dare luogo a

inchieste di cui lui esclusivamente

sa, perché non le ha denunciate

nelle sedi opportune?

Non mi risulta lo abbia fatto.

Devo reputare che sia venuto

meno alla principale prerogativa

di un uomo delle istituzioni

quale è il consigliere

comunale? Lo sfido, credo

anche a nome di tutti, compresa

parte dell'opposizione e

mi riferisco in particolare al Pd

che sui fatti da lui resi noti ha

presentato un'interrogazione, a

venire a riferire in consiglio

comunale".

Caso Ced, tre indagati

via vai di comunicati e lanci

d'agenzia “tre dipendenti, due

funzionari e un dirigente

dell’Ente risultano essere og-

E la politica freme

getto di avvisi di garanzia per

presunte irregolarità ai danni

dell’Ente”. La politica freme.

In realtà è un'interrogazione

del Partito Democratico, alla vigilia della nomina del tecnico informatico come

notificata al Comune, a dare il via alle danze delle posizioni pubbliche. I democratici

chiedono al sindaco - per la prima volta su un atto protocollato in due

anni di furenti indiscrezioni - se è vero che lo spettro che aleggia abbia la forma

di "gravi reati commessi ai danni dell'Ente". Il clima si irrigidisce, i rumors riportano

di un'inchiesta ormai a largo spettro e di ulteriori avvisi di garanzia.

Ma il primo a parlare a microfoni accesi è Vittorio Messa, consigliere de la Destra

e avvocato di due dei tre indagati, così appunto riferisce e scrive un noto

quotidiano in una breve intervista all'indomani del 10 maggio. L'ennesima miccia

è innescata qui, perché a poche ore, sempre dal Palazzo diramano una lunga

nota del sindaco fiducioso nell'attendere "gli esiti delle indagini preliminari",

molto preoccupato nel chiarire subito che nessuno dei suoi assessori è stato il

motore dell'inchiesta attraverso "esposti o querele verso i tre dipendenti" e attento

quanto basta nel fare riferimento a "presunte irregolarità ai danni dell'Ente,

commesse durante gli anni della passata amministrazione di centrosinistra". La

linea di demarcazione tra la vecchia gestione e quella del centrodestra non deve

essere piaciuta. Perché Messa interviene ancora, con una nuova intervista, sul

settimanale gratuito di riferimento dell'ex primo cittadino Filippo Lippiello:

l'avvocato consiglia Rubeis, "meglio tenere i toni bassi" perché "ci sono diverse

indagini in corso”, quindi “non sarei tranquillo nel dare giudizi". E' a questo

punto che l'architetto sindaco reagisce con fermezza in un intervento senza precedenti

nello scontro politico di questi ultimi anni.


17 17 17 Maggio Maggio 2011 2011 - - Confronto Confronto

GUIDONIA GUIDONIA MONTECELIO

MONTECELIO pag. 08

IL CASO

Sopra la collina da milioni di metri

cubi di spazzatura. Sotto la falda

acquifera inquinata. Ferro, manganese

alle stelle, nitriti in quantità e

la presenza dell'impronunciabile Nbutylbenzensolfonamide

cioè, per

intendersi, le sostanze plastiche. C'è

anche l'arsenico, ma è l'Unione Europea

a salvare in calcio d'angolo la

situazione, innalzando il tetto appena

una manciata di giorni fa. Uno

scenario grave e

una particolarità

tutta guidoniana:

l'acqua del sottosuolo

è inquinata e

i dati - gli ultimi -

sono stati consegnati all'ufficio

Ambiente del Comune il 30 luglio

del 2009 dall'Agenzia regionale per

la protezione ambientale. Eppure il

sindaco di Guidonia, scoppiato il

caso per mano di Sabatino Leonetti

ammette di non saperne niente:

Scattone di cosa si occupa?

Il vicepresidente del consiglio provinciale

lancia l'allarme, il 9 mag-

Ferro, manganese, nitriti e sostanze plastiche ben oltre la norma nell’acqua del sottosuolo all’Inviolata

Falda inquinata, l’Ambiente sapeva da anni

Presto altre

analisi

gio, parla di "valori preoccupanti"

in base alle carte fornite dall'Agenzia.

E il 2009 non è un anno sfortunato,

stessa solfa dal 2003 in poi,

dati sempre sballati. Nel 2008

l'Arpa effettua i controlli in superficie

attraverso i pozzi spia. I fori tutto

intorno l'Inviolata attraverso i quali

si accertano i valori inquinanti in discarica

consegnano un risultato

poco confortante. Le carte arrivano

in Comune (e a

una sfilza di altri

destinatari compresa

la Provincia)

il 31 marzo del

2008, ed è scritto

chiaro e tondo: in quattro pozzi spia

si evidenziano “concentrazioni superiori”

di ferro e manganese. I parametri

di riferimento, è bene

specificarlo, sono quelli generali indicati

dal Testo Unico per l'ambiente:

la Regione Lazio infatti

riuscirà a dotarsi dei “valori di

fondo naturali”, i parametri cioè

specifici per l'Inviolata, solo a

Rubeis

non è stato

informato

né dalla

dirigente

e nemmeno

da Scattone

In scena “Il compleanno”

“The birthday party” in scena al

teatro Dario Vittori di Montecelio.

E' la compagnia il Teatro dei Gordi,

tutti attori, registi, drammaturghi e

organizzatori diplomati alla Scuola

d'Arte drammatica Paolo Grassi di

Milano, a portare in scena l'opera

di Harold Pinter sabato 21 maggio

alle 20 e 30 e domanica 22 alle 18

dopo due settimane di due settimane.

The Birthday Party (1957)

riporta nell’arco di una commedia

regolare, motivi e situazioni già

presenti nella drammaturgia precedente

dell’autore (The Room,

1957) e sarà trampolino di lancio

per altre derivazioni (A Slight Ache

e The Hothouse, 1958). In scena

Emilio Romeo (Petey), Cecilia

Campani (Meg), Sandro Pivotti

(Stanley), Manuela Mosè (Lulu),

Matteo Vitanza (Goldberg), Mario

Fedeli (McCann) con la regia di

Marco Monzini.

TEATRO

I dati forniti

dall’Arpa

nel luglio del 2009

agli uffici

di Ridolfi Romolo e Zefferino

Mercedes C220 Cdi S.w.

Sport Edition 2006

Fiat Croma Must 2.4

multijet 12\06 full optional

Ford Focus Cmax Tdci 1.8

5P. Cv115 ‘06 km 91,000

marzo di quest'anno dopo aver

commissionato il lavoro a Cnr e

Enea. Per anni ci si affida al decreto

legislativo 152 del 2006. Il 3 luglio

del 2008 si ripete la scena. Dal protocollo

del Comune di Guidonia

Montecelio passano due pagine difficilmente

interpretabili, valori sempre

superiori a quanto prevede la

normativa nazionale. E' a questo

punto che l'Agenzia decide di andare

più in profondi

e analizzare lo

stato di salute della

falda acquifera nel

sottosuolo dell'Inviolata

attraverso i

piezometri: i risultati

sbarcano all'ufficio Ambiente il

31 luglio del 2009. Anche qui gli

esperti da Roma specificano, attenzione

gli “specifici livelli di guardia

per i vari composti non risultano

stabiliti” fa fede insomma sempre il

decreto del 2006. Ferro, manganese,

nitriti, arsenico e residui della

plastica sono però in quantità superiori

al consentito. Per capire fino in

fondo la gravità della situazione bisognerà

attendere fino a marzo del

Nuova

emergenza

Opel Zafira 1.9 cdti

7 posti ‘06 06 perfetta

Fiat Grande Punto 1.3

‘07 07 Mtj Cc90 6 marce 5p

Ford Connect 1.8 Cdti ‘08

110cv autocarro 4 porte

2011 quando i parametri specifici

per questa zona diventano realtà: il

ferro, per capirsi, è ben 200 volte

oltre il limite consentito. Ma che i

composti monitorati fossero fuori

norma è stato scritto e riscritto.

Adesso Eligio Rubeis s'impegna a

accelerare per ulteriori e nuove analisi.

Rimangono i fatti: la falda è inquinata

con conseguenze delle quali

non si parla. E nessuno, non il dirigente

Gianna Recchia

e nemmeno

l'assessore Enrico

Scattone si sono

preoccupati di informare

il primo

cittadino su una situazione

ambientale potenzialmente

esplosiva. L'acqua del

sottosuolo della discarica è compromessa

e diventa sempre più pesante

l'interrogativo su cosa sia

stato gettato per vent'anni, oltre ai

rifiuti solidi urbani, in quella terra

rubata a un Parco archeologico naturalistico.

E' accaduto a Terzigno,

per non parlare di Malagrotta. La

violata Inviolata è l'ultimo miracolo

dell'Ambiente.

I prezzi

sono al netto

del passaggio di proprietà

Vendita usato plurimarche

Vendita usato plurimarche

Tutte le auto sono revisionate e garantite

Fiat Ulisse 2.0 jtd

7 posti ‘05 05 110cv

Fiat Bravo 1.9 Mtj Cv 120

Dynamic ‘07 07 km 87,000

Ford Transit 2.4 cdti

cassone chiuso grande ‘06

Loc. Casal Battista

(adiacente ponte ferroviario) Via Maremmana Inferiore km 27

Tel Tel 0774 511305 - info@autoridolfi.it - - www.autoridolfi.it

www.autoridolfi.it


17 17 17 Maggio Maggio 2011 2011 - - Confronto Confronto

GUIDONIA GUIDONIA MONTECELIO

MONTECELIO pag. 09

L’INTERVISTA

La Salfa è pronta a lasciare il Personale

Assessore Patrizia Salfa, lei si occupa

di un settore delicato, il Personale.

Come spiegherebbe in maniera semplice

cosa fa materialmente e quali

difficoltà ci sono?

“Questo è l'assessorato più rognoso di

tutti. Non solo a Guidonia Montecelio,

è così in ogni amministrazione. In una

realtà piccola come questa ci sono caratteristiche

specifiche che rendono il

mio lavoro più delicato. C’è un'interazione

diversa con il Comune, c'è meno

distanza, ci si conosce tutti. Quindi il

rapporto spesso perde l'impersonalità

ed è una reale difficoltà. E le regole non

sempre sono rispettate al massimo. In

questo quadro il lavoro di un assessore

al Personale è diretto a mettere a norma

il sistema facendo in modo da far funzionare

al meglio la macchina burocratica

per i cittadini. Non è semplice, si

intrecciano priorità che non sono sempre

legittime”.

Quando ha messo piede in assesso-

Il “colonnello”

L’assessore: “Sto mettendo a regime il settore, un lavoro che finirà tra un anno. Ma farò quello che decide Rubeis”

“Il mio

rapporto

è con

il sindaco

non con la

Mariani”

rato in che condizioni di salute era la macchina burocratica?

“Non era in un buono stato. Il sindaco Rubeis mi disse: va bene Patrizia,

mettiamo a regime questo sistema. E devo dire che abbiamo ottenuto molto,

disegnando un terreno di regole precise”.

Mi faccia degli esempi concreti...

“Le regole sui buoni pasto, sulla mobilità in entrata e in uscita. Abbiamo poi

normato le 104, la legge cioè che dà diritto al dipendente di avere tre giorni

a settimana per assistere un familiare portatore di handicap. Quindi abbiamo

portato chiarezza sull'aspettativa e sul pensionamento”.

Dopo due anni a che punto è la situazione?

“Il lavoro ancora non è finito. E c'è Brunetta che ci dà da fare ogni giorno. Diciamo comunque

che sarebbe necessario un altro anno per entrare a regime”.

Si sarà fatta un'idea precisa delle dinamiche: quale è il vero punto debole del Comune

di Guidonia Montecelio?

“Punti deboli non ce ne sono, tutto si può aggiustare se c'è la volontà politica. Il sindaco ha

dato un impulso preciso, con il suo carattere forte e decisionista, certo poi lui stesso dice di

capirci poco della macchina amministrativa. Ha questo limite, ma d'altronde è un architetto.

Anche io di fronte a un progetto non saprei dove mettere le mani”.

Vorrei parlare con lei di un argomento inerente il suo assessorato. Concorsi e parentiamici-affini.

Lei è considerata una paladina dell'etica, sono famose le sfuriate con il sindaco,

la sua rigidità morale, il pugno di ferro nei confronti di certi metodi. Poi però

anche qualche nome vicino a lei ha guadagnato un posto al sole. Sua nipote è entrata a

fare uno stage al Comune, per dirne una. Quale è la sua posizione?

“Mia nipote non è stata sistemata. E' entrata per uno stage di quattro mesi in base alle convenzioni

che stipuliamo con le università. Farà lo stage e tornerà a casa. Non vedo perché

mia nipote non possa usufruire di una possibilità come gli altri studenti”.

Non pensa che ci sia un problema di opportunità?

“Sì, l'inopportunità può esserci, ma deve valere allora anche per altre situazioni. Ci sono ad

esempio realtà di figli di dirigenti e dipendenti, sempre con i titoli necessari per accedere a

percorsi formativi. Comune funziona allora? Per la Salfa è inopportuno e per gli altri no?”.

Torniamo ai concorsi pubblici, parenti e amici compresi. Che ne pensa?

“In questa città sfido chiunque a non avere un amico o un parente che quando si bandisce un

concorso non presenti domanda. Voglio dire che la casualità gioca la sua parte”.

Ho capito è tutto un caso. Comunque come saprà c'è una grande polemica intorno a un

concorso per geometri indetto dalla precedente amministrazione. Il Tar ha dato ragione

al ricorso di uno degli esclusi e ora c'è un esposto alla Corte dei Conti per un possibile

danno erariale. Che idea si è fatta della questione?

“Io non c'ero, intanto. E penso che lì' ci sia stato un difetto tecnico, di ordine amministrativo”.

Arriviamo all'attualità politica. C'è un rimpasto in Giunta che aleggia sullo sfondo e un

suo possibile spostamento dal Personale. Crede che possa dipendere dai pessimi rapporti

che ha con il direttore generale Rosa Mariani?

“Mi auguro di no, il mio rapporto non è con il direttore generale ma con il sindaco. Un rapporto

politico di stima e personale di affetto. Se Rubeis pensa che è meglio spostarmi, va bene”.

Lo ha detto lei però che il percorso iniziato al Personale non è concluso...

“Benetti

fa bene

a non parlare

di me,

siamo due

cose diverse”

Tensioni ai vertici

“Sì è vero c'è bisogno ancora di un

anno ma se per il sindaco devo andare

a dare il mio contributo altrove, la decisione

spetta a lui e basta”.

Che ne pensa di questo rimpasto?

“Penso che il rimpasto faccia bene

alle amministrazioni, perché è uno stimolo

sia per l'assessore che per i dirigenti.

L'ho detto al sindaco: fammi

però capire dove devo andare che mi

metto a studiare...”.

Due destinazioni in ballo sono Attività

produttive e Ambiente, preferenze?

“Posso andare ovunque, non perché io sia bravissima ma per la mia determinazione

e volontà. Tranne i Lavori Pubblici, dove non capisco nulla”.

Sin dalla campagna elettorale è stato evidente il suo rapporto di fiducia

con il sindaco. Un legame politico saldo. Negli ultimi mesi i soliti bene informati hanno

registrato un'inversione di rotta, un'incrinatura con Rubeis. E' vero?

“Non so se il rapporto si è incrinato. Lui mi dice: Patrizia sei come me. Per Eligio è una dichiarazione,

per me non lo so. Ci sono gli scontri e poi i momenti di incontro. Ma con questo

sindaco abbiamo un obiettivo comune, mettere Guidonia Montecelio su un podio”.

Se dovesse dargli un suggerimento in questa fase delicata quale sarebbe?

“Non gli darei suggerimenti. Rubeis sa fare e sa sbagliare. Penso che abbia le idee molto

chiare e io sarò accanto a lui a supportarlo, al didi alcune sbavature che possono esserci”.

Parlando del rimpasto recentemente in un'intervista il consigliere del Pdl Mirko Benetti

ha detto che di lei non vuole neanche parlare. Come mai, avete cattivi rapporti?

“Guardi io lo ringrazio Benetti, davvero. Perché sia anagraficamente che politicamente apparteniamo

a due stagioni diverse. Vede io ho preso anche delle batoste elettorali ma non

sono una che fa il conto della serva: cerco di stare dalla parte delle persone, di dare un contributo

reale, di supportare chi ha bisogno. Per cui Benetti fa bene, di me non deve proprio

parlare. Ha fatto benissimo a fare un distinguo, io e lui siamo due cose diverse”.

Rimanendo in consiglio comunale, ogni assessore è sostenuto e indicato da qualcuno

della maggioranza, con i criteri stabiliti due anni fa. Oggi lei da chi è appoggiata?

“Sono appoggiata dall'assessore Salfa. Io sono stata chiamata a Guidonia e ho fatto una campagna

elettorale su motivazioni e intendimenti precisi, al fianco del sindaco. Questo ovviamente

non toglie che ci sia una condivisione di alcuni obiettivi con dei consiglieri comunali.

Penso in primo luogo al capogruppo del Pdl Marco Bertucci, a cui sono legata da profonda

stima e da vero affetto, insieme abbiamo fatto un percorso nel quale io sono invecchiata e lui

è cresciuto. Quindi a Ugo Fabri, che ho conosciuto solo ora, ma mi è bastato poco per apprezzare

le qualità del politico e dell'uomo. E ancora Pietro Scrocca, un politico sempre a disposizione

e corretto, ma penso anche alla serietà di Michele Venturiello e a Maurizio Neri”.

Una bella carrellata, per carità. Ma quindi in sostanza lei è sostenuta dal sindaco?

“Io sono per l'amministrazione. Sfido qualsiasi altro assessore a dire il contrario”.

Senta concludiamo con un pizzico di ironia. I malevoli dicono che non sarà l'opposizione

e neanche la maggioranza a far cadere il sindaco. Potrebbero tanto solo

le donne del Palazzo, le donne del potere dell'amministrazione Rubeis. Lei si ritrova

nella descrizione?

“Non condivido affatto. Intanto il sindaco non cadrà, è abbastanza navigato e intelligente

per camminare su strade impervie. E poi le donne del Palazzo chi sono? Non io,

non mi ci sento. E allora chi? L'addetta stampa o il direttore generale? Io dico che ci

sono dei collaboratori, e basta”.


17 17 Maggio Maggio 2011 2011 - - Confronto Confronto

GUIDONIA GUIDONIA MONTECELIO

MONTECELIO pag. 10

L’INTERVISTA

“Berletano deve restare in Giunta”

Tortora: “Su alcuni settori è necessaria un’attenta verifica. Ma non sul Demanio, l’assessore è serio e capace”

Il legame molto forte con il suo quartiere, Villanova, un radicato altruismo e una forte matrice

cristiana, il consigliere comunale Antonio Tortora ex aennino oggi Pdl è presidente della commissione

ambiente e territorio. E da poco è stato nominato nel direttivo nazionale dell'Associazione

nazionale dei comuni italiani.

Consigliere Tortora che effetto le fa la nomina all'Anci?

"Per me è un onore essere chiamato a rappresentare nel direttivo nazionale il Comune

di Guidonia Montecelio, un prestigio che ho l’orgoglio di condividere con il consigliere

Simone Guglielmo, segretario del centro Italia, e con i consiglieri Angelo Ciccotti e

Mario Valeri presenti nel direttivo regionale".

Lei è presidente della commissione ambiente, un settore molto particolare in una città

come questa, che valutazione dà del lavoro svolto?

"Credo che sebbene sia un settore delicato, l’azione amministrativa è stata ottima. Il mio auspicio

è quello di vedere affidati i parchi e i giardini pubblici alle associazioni, e dallo scorso

mese di ottobre ho presentato richiesta al sindaco di affidare le rotatorie presenti sul territorio

comunale ai vivai di zona per abbellirle con piante e fiori".

Si discute molto ultimamente di Agenda 21, crede sia utile?

"Credo che sia un fondamentale passo per la città. Su questo sono in sintonia con il capogruppo

Marco Bertucci che per primo ha portato in assise Agenda 21, a Bertucci mi unisce

una grande amicizia e una forte intesa in tema ambientale. Con l’adesione all’Agenda 21 finalmente

potremmo vedere attivate in città le nuove tecnologie in tema ambientale, prima

fra tutte la bioedilizia che porterà a Guidonia case ecocompatibili".

Che ne pensa della presenza dei rifugiati provenienti dalla Libia a Guidonia?

"Ritengo sia stato dato un segnale importante di accoglienza e solidarietà da parte di tutta la

cittadinanza. Una cosa però gradirei venisse precisata. Sono arrivati 57 rifugiati e non ne devono

arrivare ulteriori, perché il Comune di Guidonia ha un territorio vasto

che impegna fortemente le forze dell’ordine. Ulteriori rifugiati potrebbero mettere

in seria difficoltà l’apparato di sicurezza del territorio".

Come si possono affrontare i problemi legati alla sicurezza?

"Prendendo esempio da altre amministrazioni. Attraverso l’esperienza dell’Anci

ho conosciuto diversi amministratori comunali ed ho appreso che ad esempio a Verona

non ci sono più ambulanti perché è stata data loro la possibilità di aprire attività commerciali.

Questo è un esempio di tolleranza, accoglienza e soprattutto rispetto della legalità".

Come saprà c'è un argomento che impazza in queste settimane, il rimpasto in Giunta.

Lei crede sia necessario?

"Su alcuni settori è necessario fare un’attenta verifica".

Il sindaco dice che il Demanio ad esempio non sta dando i risultati sperati.

E' d'accordo?

Il consigliere comunale del Pdl è stato nominato da poco nel direttivo nazionale dell’Anci

Rimpasto

e obiettivi

"Io non mi riferisco all’assessore Berlettano, che è capace e merita di tenere il posto in Giunta.

In molti casi la colpa è amministrativa, dei dirigenti che troppe volte non ascoltano le indicazioni

politiche. Credo che rotazioni in alcuni settori siano necessarie, penso ai Servizi Sociali, dove

l’assessore Ernelio Cipriani ha dato tantissimo e potrebbe mettersi a disposizione del sindaco

in altri assessorati che necessitano di un impulso. Ernelio è un amico oltre che un ottimo assessore

e sono convinto che potrebbe portare un valore aggiunto nei settori in difficoltà".

Secondo lei questo non è un ridimensionamento per la vostra area politica?

"Il ridimensionamento è una bufala. Se un gruppo è forte, ed elegge più con-

siglieri, nessuno può pretendere un ridimensionamento. Non esistono diktat,

ma il peso degli eletti sì. E su quello non si discute".

A tre anni dal termine della consigliatura quali sono le priorità che deve

avere l’amministrazione Rubeis?

"Bisogna focalizzare l’azione su due obiettivi. Manutenzioni, stradali e degli immobili comunali,

ed impegno sul sociale. Molto è stato fatto, soprattutto nel settore Lavori pubblici

con Federico Pietropaoli, e dobbiamo continuare con questo impegno per levare l’appellativo

di dormitorio a Guidonia. Stiamo raggiungendo grandi risultati come il casello autostradale,

il raddoppio della ferrovia e la realizzazione di nuove opere pubbliche. Questo è stato frutto

di un ottimo lavoro amministrativo ben gestito dal sindaco Rubeis e dal capogruppo Bertucci.

Il nostro motto impegno coerenza passione sta caratterizzando il nostro operato, proiettato al

futuro, per la città e per i nostri figli".

LAVORI EDILI

EDILI

STRADALI

SCAVI

SCAVI

FOGNATURE

FOGNATURE

e-mail : edilmotersrl@tiscali.it

“Cipriani

è molto valido

potrebbe aiutare

in altri settori”

“Impegnamoci

sul sociale”

L’ex aennino

SEDE LEGALE e AMMINISTRATIVA : Roma - Via Troilo il Grande 11


17 17 Maggio Maggio 2011 2011 - - Confronto Confronto

TIVOLI

TIVOLI TIVOLI

pag. 11

IL CASO

Il raddoppio mette a rischio il campo

Ricerche archeologiche di Fs nell’impianto dell’Albula da settembre per la costruzione del sottopasso

Una stagione sportiva tutta da programmare

e una grana inaspettata

da risolvere: quella di vedere il

proprio impianto parzialmente o totalmente

inutilizzabile per almeno

tutto il 2012. E’ questa la paradossale

situazione che si troverà ad affrontare

l’Asd Albula, società

impegnata dal 1946 in attività calcistiche

a favore dei giovani di Tivoli

Terme. Giovedì scorso, infatti,

i vertici societari azzurri si sono

visti recapitare, negli uffici di via

Cesare Augusto, una raccomandata

firmata da Ferrovie dello Stato.

Poche righe, nelle quali Rfi (Rete

ferroviaria italiana) comunicava la

necessità di acce-

dere, a partire dal

prossimo settem- Strttura usata

bre, all’interno del

da 400 giovani

campo dell’Albula

per “lo svolgimento

delle ricerche archeologiche” propedeutiche

ai lavori di raddoppio

dei binari tra la stazione di Lunghezza

e quella di Guidonia Montecelio.

Una serie di indagini nel

sottosuolo che, secondo il progetto

presentato lo scorso 12 febbraio,

porteranno alla realizzazione di un

sottopasso a due corsie di marcia e

alla definitiva eliminazione del passaggio

a livello di via Bergamo, situato

tra Villalba e Tivoli Terme.

Un’opera dagli innegabili risvolti

positivi per la viabilità ferroviaria

dell’asse tiburtino, ma allo stesso

tempo problematica per le attività

dell’Albula, che si vedrà espropriare

definitivamente parte del

proprio campo di

calcio. A questo

danno va inoltre

aggiunta l’immancabile

beffa. Nella

raccomandata inviata

da Rfi veniva infatti richiesto

alla società azzurra di quantificare

i costi per il ripristino, o la realizzazione

ex novo, di un campo per

continuare le attività sportive. Una

domanda a cui i di-

rigenti dell’Albula

calcio non hanno

purtroppo potuto rispondere.L’impianto

in questione

è infatti di proprietà del Comune di

Tivoli che con Trenitalia ha già raggiunto

un accordo per tutti gli

espropri necessari alla realizzazione

L’Idv: “Subito

la commissione

di controllo sulla

privatizzazione

delle Terme”

Una raccomandata e il vortice di polemiche. Il comitato Città termale critica l’amministrazione

Riferimento

per le scuole

del raddoppio ferroviario (si

parla di circa 600mila euro).

Dunque per l’Asd Albula non

sembrano al momento previsti

indennizzi. Del caso si sta occupando

il Comitato Città Termale,

preoccupato per la sorte di una società

calcistica a cui attualmente si

rivolgono oltre 400 ragazzi, e di un

impianto destinato contemporaneamente

alle attività sportive del comprensorio

scolastico. “Vorremmo

spiega il presidente del Comitato,

Salvatore Ravagnoli che l’amministrazionecomu-

nale rendesse

pubbliche le proprie

intenzioni al riguardo.

Questo

perché oggi ci troviamo

davanti al serio rischio di vedere

rovinata irreparabilmente

l’attività di una società storica come

l’Asd Albula e la funzionalità del-

Una Commissione di controllo sulla privatizzazione

delle Terme. E' la richiesta avanzata dall'Italia dei Valori

per fare luce sullo stallo che interessa il processo di privatizzazione

dello stabilimento termale tiburtino. Una

situazione diventata d'emergenza con le continue pole-

miche sorte in Consiglio comunale all'interno del

quale la maggioranza non è ancora riuscita ad

esprimere una chiara linea politica. L'affondo arriva

dal capogruppo Idv Federico Colia: "La

maggioranza sembra assumere orientamenti diversi

a seconda dell'interlocutore che parla. La situazione

della privatizzazione delle Terme ha diversi punti

ancora da chiarire che non fanno che accrescere l'attenzione

dei cittadini sulle Acque Albule spa. A fronte di

questa situazione - ha aggiunto Colia - ci sembra dove-

l’unico centro

sportivo della nostra

circoscrizione.

Negli anni il Comune

di Tivoli ha speso molti soldi

per il campo dell’Arci, ma nulla ha

fatto per l’impianto di Tivoli

Terme”. Per il Comitato Città Termale

l’emergenza creatasi con

l’imminente inizio del raddoppio

della ferrovia dovrebbe dunque indirizzare

l’amministrazione comunale

verso soluzioni che non

penalizzino ulteriormente la circoscrizione.

“Nessuno vuole fermare

i lavori sottolinea Ravagnoli ma

i quattro rappresentanti di Tivoli

Richiesta

per il

sindaco

Ravagnoli:

“I quattro eletti

del quartiere

si interessino

alla loro zona”

Terme in consiglio comunale dovrebbero

farsi carico del problema,

chiedendo soluzioni concrete che

permettano all’Albula di proseguire

le proprie attività. Non vorremmo

essere costretti a dover accompagnare

i nostri figli fino a Tivoli per

giocare a calcio. Questo significherebbe

che, in assenza di progetti

alternativi, si decida di

spostare momentaneamente la società,

decretandone conseguentemente

la sua fine”.

roso, per tutelare il Comune di Tivoli, e soprattutto gli

interessi della cittadinanza, richiedere l'istituzione da

parte del Consiglio comunale di una commissione di

Controllo e Garanzia sulla dismissione della quota detenuta

dal Comune di Tivoli S.p.a. che possa fare chia-

rezza e eliminare anche le speculazioni politiche

al riguardo". Il partito di Di Pietro insiste sull'istituzione

di una commissione ad hoc anche per

bocca del segretario cittadino Riccardo Reali:

"Una commissione dedicata consentirebbe anche

di ricostruire al meglio le vicende che si sono susseguite

negli anni, il momento giunge poi particolarmente opportuno

anche in ragione del prossimo rinnovo dei Patti

Parasociali. Auspichiamo quindi che il sindaco, e la

maggioranza tutta, accolgano la nostra richiesta".


17 17 17 Maggio Maggio 2011 2011 - - Confronto Confronto

MARCELLINA

MARCELLINA

POLITICA

A due mesi dall’insediamento

del commissario prefettizio, partiti

ed esponenti politici locali

superati i fuochi d'artificio da

scioglimento del consiglio -

sembrano entrati in una pausa di

riflessione. Le voci e le indiscrezioni

continuano a rincorrersi,

ma i big pare si siano presi qualche

giorno di attesa forse per

preparare meglio la campagna

elettorale. I sei “coraggiosi” che

hanno determinato la fine dell'amministrazione

Ricci, sono

chini sul tavolo a elaborare il

programma. Le prossime elezioni

amministrative, anche se

non coinvolgono Marcellina,

rappresentano comunque un riflettore

acceso e al quale guardare.

Gli equilibri nazionali

d'altronde influiscono da sempre

sulla politica lo-

cale. I finanziamenti,

da quelli

provinciali a

quelli europei,

sono fondamentali

per lo sviluppo di una piccola

cittadina e certo non

vengono erogati a caso. È neces-

Lundini, Cara, Cecchetti, Gubinelli, Ionescu e Piazza puntano sulla riqualificazione della città

I “coraggiosi” scrivono il programma

Reazioni

nel post Ricci

In attesa del voto

del prossimo anno

sario lavorare molto, sviluppare

progetti credibili e attivare una

rete di collegamenti politici così

da far arrivare sul

territorio risorse e

strutture. Questa

è una delle critiche

che sono state

rivolte ai vertici

dell'amministrazione ormai sfiduciata,

all'ex sindaco Alfredo

Ricci cioè e al suo vice Armando

Marino: aver provocato una paralisi

dell’attività e crisi politiche

a ripetizione, sfiduciando ora

questo ora quell’assessore. Con

la dottoressa De Rosa, il commissario

prefettizio, Marcellina

sembra lentamente riprendere

una fisionomia più ordinata e

pulita, ma sicuramente senza un

sindaco ed un consiglio eletto

dai cittadini non è possibile fare

molto di più. Gli amministratori

locali, sia pur con limiti e difetti,

sono il valore aggiunto per una

città: sono presenti e conoscono

bene il territorio e

i suoi problemi,

fanno avanti indietro

con gli enti

sovra comunali

(Regione, Provincia,

ministeri) per intercettare risorse

e mandare avanti progetti

ma, soprattutto, prestano orec-

“Ora basta

personalismi”

pag. 12

chio alle esigenze dei cittadini. E

sul fronte dei politici appunto

che succede? Il gruppo dei sei

“coraggiosi” - come ormai vengono

definiti non intendono

perdere terreno. Alessandro

Lundini, Cinzia Cara, Luciano

Cecchetti, Luigi Gubinelli, Leontina

Ionescu e Claudio

Piazza sembrano indaffarati a

non disperdere l'esperienza comune

fissando gli obiettivi che

li vedranno di nuovo insieme:

preparare al meglio il rilancio

sociale, culturale e ambientale

di Marcellina.

Così mentre nei vari movimenti

si discute per trovare sintesi e

candidati possibili, nella stanza

dei sei si lavora già alla stesura

di un programma politico vero e

proprio. “Senza personalismi e

con il solo obiet-

tivo di mettere

nero su bianco il

progetto di rinascita

di questa

città” dicono i coraggiosi

che suggeriscono poi un

ironico slogan: un avvocato in

meno ma tanta serietà in più.


17 17 17 Maggio Maggio 2011 2011 - - Confronto Confronto

PALOMBARA

PALOMBARA pag. 13

Una grande manifestazione unitaria per difendere l'ospedale

di Palombara. Il comitato dei cittadini, maggioranza

e opposizione insieme si preparano alla mobilitazione che

andrà dritta sotto le finestre della Regione Lazio, il 25

maggio in occasione del consiglio regionale. Pullman,

striscioni e in prima fila il sindaco Paolo Della Rocca e

il vicesindaco Danilo Quaglini. Appuntamento alle 8 e

30 al Piazzale Campo Sportivo. “Senza strumentalizzazioni

politiche, aperti a tutte le forze politiche” per riuscire

a creare la massima attenzione possibile intorno alle

ragioni che portano alla protesta contro il declassamento

della struttura sanitaria. Per prenotare il pullman è possibile aderire e confermare l'adesione presso: comitato

ospedale Palombara Sabina: 0774.324151 (Salvatore Montagnani o Adriano Curci). E' possibile

poi aderire attraverso i consiglieri di maggioranza o previa conferma al sindaco Paolo Della Rocca o al

vicesindaco Danilo Quaglini (assessore alla Sanità) allo 0774 636481. Inoltre è possibile aderire attraverso

i consiglieri e le forze di minoranza (Teodoro Teodori, Loredana Bevilacqua, Cristina Ruggiero,

Fabio Aurizi, o rivolgendosi direttamente al coordinatore Pd Umberto Desideri).

La protesta

L’INTERVISTA

Anche a Palombara Sabina la gestione

dei Servizi sociali, specialmente

negli ultimi anni di crisi

economica, sta diventando sempre

più delicata,

sia per la carenza

di fondi che per il

continuo aumento

di persone che vi

fanno ricorso. A

gestire il settore

super delicato c'è

Rino Postiglioni della lista civica

Nuovo Progetto: molti i progetti

in cantiere per i prossimi mesi, a

cominciare dall'asilo nido.

Assessore Rino Postiglioni sono

diversi mesi ormai che le è stata

assegnata la delega ai Servizi

sociali, qual è la situazione che

ha ereditato?

“Posso affermare di aver ereditato

una situazione che, dal punto di

vista economico-finanziario, permette

di poter gestire con una

certa tranquillità tutte le situazioni

che fanno capo ai servizi sociali e

considerato soprattutto il momento

particolare che stiamo vivendo,

ringrazio per questo il mio

predecessore. Per quel che invece

L’assessore ai Servizi sociali anticipa le iniziative dei prossimi mesi, in vista anche la “consulta del sociale”

A settembre il primo asilo nido comunale

Esponente

di Nuovo

Progetto

riguarda la gestione e l’impiego

del personale, sia quello rappresentato

dai dipendenti comunali

che quello impiegato per soddisfare

i bisogni di

tutti coloro che si

rivolgono ai servizi

sociali e che

rappresentano le

fasce più deboli

della popolazione,

sto provvedendo

ad una verifica delle competenze

e ad una rimodulazione dei vari

tipi di intervento”.

Quali sono i principali obiettivi

che si pone nel breve periodo?

“La priorità assoluta è stata data

all’apertura dell’asilo nido: oggi

posso affermare che a partire dal

primo settembre prossimo anche

il nostro Comune sarà finalmente

dotato di un asilo nido comunale.

Ho poi intenzione di creare la

consulta del sociale, all’interno

della quale convogliare le energie,

le competenze, le capacità e

l’esperienza delle varie associazioni

che, sul territorio, operano

sul sociale, con lo scopo di creare

una rete che permetta di monito-

Manifestazione alla Regione Lazio

per difendere l’ospedale

Conto alla rovescia

per il 25

Postiglioni: “Più di 120 mila euro per realizzarlo, sarà gestito dal vincitore della gara aperta il 29 aprile”

“Entro giugno

in centro e a Cretone

arriveranno

le case dell’acqua”

In Giunta

rare tutte le situazioni di disagio,

ottimizzare gli interventi ed evitare

sovrapposizioni. Stiamo per

concludere l’operazione che porterà

il Centro diurno intercomunale

per disabili 'Raffaella

D’Angelo' ad essere gestito, quale

ente capofila, dalla Provincia di

Roma. Questo passaggio era divenuto

indispensabile per poter garantire

il funzionamento del

Centro, che in modo encomiabile

porta avanti ormai da anni un lavoro

da tutti apprezzato. C’è poi

la mia volontà di coinvolgere i

nostri anziani in progetti che li vedano

protagonisti.

Per questo ho in

mente figure, previste

dal progetto

la 'Città dei Bambini',

quali 'nonno

vigile', già sperimentato

lo scorso

anno nella frazione

di Cretone, 'nonno bus' e

'nonno parco'”.

E’ stato da poco pubblicato il

bando per la gestione del nuovo

asilo nido comunale, chi ha finanziato

il progetto e come

“Ci vuole

alto senso

civico”

verrà gestita la struttura?

“L’apertura dell’asilo nido avverrà

grazie al contributo del Comune

per 60mila

760 euro e a

quello della Regione

Lazio per

altri 60mila euro.

La struttura sarà

gestita, mediante

un affidamento in

concessione su base triennale, dal

soggetto vincitore la gara d’appalto

aperta che è stata pubblicata

il 29 aprile scorso”.

A chi si deve rivolgere chi

vuole iscrivere i propri figli

all’asilo nido?

“Il bando completo e lo schema di

domanda di iscrizione è disponibile

sul sito comunale . www.comune.palombarasabina.rm.it.

Saranno inoltre affissi manifesti

contenenti l’avviso pubblico. E

comunque, per informazioni, è

possibile rivolgersi agli uffici del

servizio sociale ai numeri telefonici

0774.636433 e

0774.636440”.

Da diverso tempo si parla delle

“casette dell’acqua”, anche a

Palombara ne vedremo una?

“E’ da tempo che l’amministrazione

sta pensando alla realizzazione

di fontane di

acqua pubblica e

ormai siamo in dirittura

di arrivo. A

Palombara sarà

realizzata nei

pressi dei giardini

pubblici di piazza

Giovanni Paolo II.

Credo di poter dire che prima

della fine del mese di giugno

anche nella frazione di Cretone i

cittadini potranno fruire, ad un

costo simbolico, di acqua pubblica

microfiltrata in versione na-

“Presto

attività per

gli anziani”

turale, gasata e/o refrigerata. Fra

l’altro la realizzazione di queste

fontane comporterà sicuramente

una forte diminuzione

del numero

delle bottiglie di

plastica da conferire

in discarica,

con conseguenti

notevoli vantaggi

ambientali che potrebbero

alleggerire anche le tariffe

della Tia”.

Lei fa parte della lista civica

“Nuovo Progetto”, pensa che

l’associazione di cittadini, fuori

dalle logiche dei partiti politici,

possa rispondere in modo più

concreto alle esigenze di un Comune

come Palombara?

“Ne ero convinto prima, e dopo

tre anni di esperienza amministrativa

posso dire di esserne ancora

più convinto. Nel governare un

centro come quello di Palombara

Sabina non bisogna compiere

scelte ideologiche ma solo fare in

modo che i cittadini vivano nel

miglior modo possibile grazie a

servizi efficienti a costi sostenibili,

in condizioni ambientali tutelate

e dove vengano prevenuti i

disagi di qualunque tipo. Per lavorare

in questa direzione è necessario

alto senso civico,

passione e disponibilità. C’è bisogno,

soprattutto in momenti

come quello che stiamo vivendo,

che le migliori energie disponibili

si pongano al servizio della

collettività per operare per il

bene comune. Noi di Nuovo Progetto

crediamo che per amministrare

servano quindi persone

che, al di là dell’appartenenza

ideologica, siano disposte a sacrificare

parte del proprio tempo

e tutte le capacità di cui dispongono,

mettendosi alla prova”.


17 17 17 Maggio Maggio 2011 2011 - - Confronto Confronto

SPORT

SPORT pag. 15

L’EVENTO Il nord est romano riscopre l’amore per il ciclismo: folla di appassionati e curiosi

Il Giro d’Italia entusiasma Guidonia

Servizio a cura di Danilo D’Amico

Il Giro d’Italia è tornato nel territorio

del Nord-Est romano per la felicità

di tanti appassionati sportivi.

Per i cittadini di

Monterotondo,

Mentana, Guidonia

e di tutte

le città toccate

dai corridori

quello di giovedì

12 maggio

è stato un pomeriggio da ricordare.

La stessa tappa della manifestazione

ciclistica più importante, Orvieto-Fiuggi

Terme, ha visto la

vittoria dello spagnolo Francisco

Ventoso davanti all’italiano Alessandro

Petacchi ma ha raggiunto il

risultato di far rinascere il grande

amore degli sportivi verso uno

sport come il ciclismo che negli ultimi

tempi, causa numerosi scandali

legati al doping, aveva

allontanato tanti amanti in tutto il

mondo. Consistenti gli applausi durante

il percorso anche se si è notata

Tappa

Orvieto Fiuggi

l’assenza di un vero beniamino, capace

di scatenare le folle come “il

pirata” Marco Pantani (per testimoniare

un amore infinito basta recarsi

a Villa

Adriana, ingresso

strada

Galli, dove domina

ancora la

scritta “ieri,

oggi, domani:

Marco Pantani”,

nda). Da Orvieto la tappa è

entrata nella provincia di Viterbo

passando poi per la provincia di

Roma con Monterotondo, Mentana,

Guidonia, Gallicano nel

Lazio, Palestrina e Cave prima di

entrare nella provincia di Frosinone

e poi all’arrivo di Fiuggi. Sostenuto

il ritmo dei corridori tanto che a

Guidonia il passaggio è avvenuto

con qualche minuto di anticipo rispetto

alle 15.08 annunciate con i

38 km/h di media. E’ mancato il

lieto fine per i cinque coraggiosi

(Veikkanen, Vandewalle, Popo-

Basket femminile

I corridori

sono arrivati

con qualche

minuto

di anticipo

Guidonia, è serie B nazionale

Centrato lo storico traguardo

Al termine di una stagione esaltante il Guidonia Basket centra una promozione storica e conquista

la Serie B nazionale nella classe femminile. Il successo per 56-53 nel ritorno della finale

play off della Serie B regionale contro il Cus Roma segna un avvenimento da ricordare per le

ragazze di coach Massimo Montesi. Uno straordinario e regolare cammino quello offerto dalle

sorprendenti ragazze guidoniane: stagione regolare chiusa al quarto posto (16 vittorie e 4 sconfitte

nelle 20 gare), play off con passaggio sofferto con la Valsugana e sfida canestro contro

canestro contro il Cus. Il gruppo da segnalare come il vero segreto di questa impresa. Tutte

protagoniste: dalle “veterane” Amici, Ricci, Lamonarca e Piccioni alle giovani Sulpizi, Ruggero,

Gatta e Bracaglia oltre alla Busso, alla Tontini, all’Antonucci e alla Bistarelli. Alla società

il compito di organizzare nel migliore dei modi la prossima stagione che presenta una difficoltà

maggiore. La base c’è, necessita solo di qualche piccolo ritocco. Ma questo è il momento di

godersi una festa cercata da molti anni e finalmente conquistata con merito e sudore.

vych, Veuchelen e Modolo, nda),

che all’arrivo alla Città dell’Aria

potevano contare su cinque minuti

di vantaggio sul resto della truppa.

“Eventi del genere creano entusiasmo

e aggregazione le parole dell’assessore

allo Sport e vice

sindaco Mauro Lombardo . Ho

notato una passione quasi mistica

per il Giro d’Italia da parte di Guidonia.

Anche chi è rimasto bloccato

in automobile non ha mostrato

un minimo

segno di disapprovazione

per

non andare a

toccare un avvenimento

che

rappresenta una

parte della nostra cultura non solo

sportiva. E’ bello sentire di aver

partecipato anche solo in piccolo

ad un evento del genere: siamo ampiamente

soddisfatti per aver riportato

il Giro a Guidonia”. L’edizione

di quest’anno, la numero 94, è stata

dedicata all’anniversario per i 150

Il passaggio

sulla centralissima

via Roma

Grande

partecipazione

anni dell’Unità d’Italia e ha cercato

di toccare i punti che hanno determinato

la nascita del nostro Paese.

L’inizio non è stato dei più fortunati

e la corsa ha subito lo shock per la

morte di Weylandt con il conseguente

ritiro dalla competizione

della Leopard. Una delle battaglie

principali di questo giro è legata

alla lotta al doping: l’obiettivo è

quello di aiutare questo sport ad

uscire da un periodo di crisi che

ha visto tanti

protagonisti

perdersi per

strada. Proprio

la storia dell’Italia

ha fatto

capire a tutto il

mondo la capacità degli italiani, in

grado di realizzare sfide ad altri

apparse impossibili. La lotta al doping

è una montagna da scalare e

chi meglio del Giro che può contare

su cime da leggenda come lo

Zoncolan o la Marmolada può riuscire

in questa impresa?

More magazines by this user
Similar magazines