Dicembre 2011 Anno 2 No.12 2011年十二月

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Dicembre 2011 Anno 2 No.12 2011年十二月

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Dicembre 2011 Anno 2 No.12

2011年 十二月

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Marzo 2011 Anno 2 No.3

2011年 三月

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Aprile 2011 Anno 2 No.4

2011年 四月

L’ITALIA AL FESTIVAL INTERNAZIONALE

DEL CINEMA DI PECHINO

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Il Natale è la festività cristiana che celebra la

nascita di Gesù. Ricorre il 25 dicembre (il 7 gennaio

nelle Chiese ortodosse che adottano il calendario

Giuliano).

Il termine deriva dal latino natalis, che significa

“relativo alla nascita”. Si ritiene che la celebrazione

cristiana si sia sovrapposta alla precedente festività

pagana del Sol Invictus, oppure a quella ebraica

chiamata Hanukkah, tenuta anch’essa il 25 del mese

di Kislev, che corrisponde a dicembre.

La data di nascita di Gesù non è riportata nei

Vangeli. Fin dai primi secoli, i cristiani svilupparono

diverse tradizioni, basate su ragionamenti teologici.

Questi fissavano il giorno della nascita in date

diverse, tanto che il filosofo Clemente Alessandrino

(150 - 215 d.C.) annotava in un suo scritto: “Non si

contentano di sapere in che anno è nato il Signore,

ma con curiosità troppo spinta vanno a cercarne

anche il giorno” (Stromata, I,21,146).

La data tradizionale del 25 dicembre è

documentata a partire dal III e dal IV secolo. Oggi

sull’origine di questa data vi sono diverse ipotesi,

che possono essere raggruppate in due categorie:

secondo la prima, la data è stata scelta in base a

considerazioni simboliche interne al Cristianesimo,

mentre la seconda prende in considerazione la

derivazione da festività celebrate in altre religioni

praticate contemporaneamente al Cristianesimo

di allora. Le due categorie di ipotesi possono

coesistere.

Un’ipotesi piuttosto recente asserisce che la data

del Natale corrisponda alla vera data di nascita di

Gesù. Si basa sull’analisi dei testi presenti nella

biblioteca essena di Qumran (sulla riva occidentale

del Mar Morto) e su alcune informazioni fornite

dal Vangelo secondo Luca: San Giovanni Battista

fu concepito sei mesi prima di Gesù (e quindici

mesi prima del Natale), e l’annuncio del suo

concepimento fu dato al padre San Zaccaria mentre

questi officiava il culto nel Tempio di Gerusalemme.

Dai rotoli di Qumran si è potuto ricostruire il

calendario dei turni che le varie classi sacerdotali

seguivano per tali offici ed è stato possibile stabilire

che il turno della classe di Abia (a cui apparteneva

Zaccaria) cadeva due volte l’anno. Uno dei due turni

corrispondeva all’ultima settimana di settembre,

ossia proprio quindici mesi prima della settimana del

Natale.

Ipotesi sull’origine del Natale

Il secondo gruppo di ipotesi spiega la data del 25

dicembre come “esterna” al Cristianesimo, come

un tentativo di assorbimento di culti precedenti al

Cristianesimo con la sovrapposizione di festività

cristiane a feste di altre religioni antiche.

La festa si sovrappone approssimativamente alle

celebrazioni per il solstizio d’inverno (tipiche del

nord Europa) e alle feste dei saturnali romani (dal

17 al 23 dicembre). Già nel calendario romano

il termine natalis veniva infatti impiegato per

molte festività, come il Natalis Romae (21 aprile)

che commemorava la nascita dell’Urbe, e il Dies

Natalis Solis Invicti, la festa dedicata alla nascita

del Sole (Mitra), introdotta a Roma da Eliogabalo

(imperatore dal 218 al 222) e ufficializzata per la

prima volta da Aureliano nel 273 d.C., e poi spostata

al 25 dicembre. Ancora durante il regno di Licinio

(imperatore dal 308 al 324 d.C.) il culto del dio

solare veniva comunque celebrato il 19 dicembre, e

non il 25.

Alla luce delle fonti, si ipotizza in particolare

che i cristiani avrebbero “ribattezzato” la festa

pagana del Sole Invitto come “Festa della nascita

di Cristo”, spostando la data dal 21 al 25 dicembre,

per soppiantare quella pagana, largamente diffusa

tra la popolazione. Secondo però i recenti studi di

Thomas Talley l’ipotesi che la festa liturgica del

Natale sia sorta per sostituire la festa pagana viene

ridimensionata a favore di una possibile origine

autonoma avvenuta all’interno delle comunità

cristiane dell’Africa donatista, forse tra il 243 e il

311.

C’è inoltre chi afferma che la nascita del Cristo

derivi dalla tradizione e dalla festa ebraica della

luce, la Hanukkah, che ricorre il venticinquesimo

giorno di Kislev e all’inizio del Tevet. Il mese di

Kislev è comunemente accettato come coincidente

con dicembre. Sotto l’antico calendario Giuliano,

per scelta popolare, la nascita di Cristo venne fissata

al 5 a.C., il venticinquesimo giorno di Kislev. In

questo senso il Cristianesimo avrebbe ripetuto

quanto già fatto per le principali festività cristiane

come Pasqua o Pentecoste, che sono derivate dalle

corrispondenti festività ebraiche. Bisogna tuttavia

considerare che la Hanukkah è divenuta per gli Ebrei

una festa rilevante solamente nell’ultimo secolo,

come risposta alla diffusione mondiale del Natale.

圣诞节是庆祝耶稣诞生的基督教节日。时间

是12月25日(在使用儒略历的东正教教堂,庆祝

活动在1月7日举行)。

圣诞节的名称来自拉丁语natalis,意思是

“与出生有关”。基督教的庆祝被认为是继承了

之前的世俗节日Sol Invictus(太阳无敌),或者

是那个被叫做Hanukkah(哈努卡,即修殿节)的

希伯来节日,它的庆祝时间也是在Kislev(基斯

流月,也就是犹太历的三月)的25日。基斯流月

对应的正是12月。

耶稣的诞生在圣经中没有记载。从最初的几

个世纪开始,基督教徒们就借助神学方面的研究

发展出后代因袭的几种不同惯例,这些惯例把耶

稣诞生的日子确定在不同的日期。哲学家亚历山

大的克雷芒(Clemente Alessandrino,150 - 215)

就在他的著作中写道:“人们不满足于知道主诞

生在哪一年,而是在好奇心的驱使下继续探寻他

出生的日期(《杂记》,I,21,146)”

关于12月25日这个传统日期的记载开始于公

元三、四世纪。如今,关于这个日期的由来有很

多假设。可以把这些假设分为两类:根据第一

类,这个日期的选择来自基督教内部一些象征性

的考虑,而第二类则认为它可能是来源于当时与

基督教一同流行的其他宗教所庆祝的节日。这两

类假设的情形可能同时存在。

一个比较新的假设肯定地说,圣诞节的日期

与耶稣真正的诞生日期相吻合。这个假设是建立

在对库姆兰的艾色尼图书馆(位于四海西北岸)

里保存的文章,以及路加福音所提供的某些信息

进行分析的基础上得出的。根据路加福音,圣乔

万尼•巴蒂斯塔的受孕发生在耶稣受孕之前6个月

(即圣诞节前15个月),他的孕育是圣扎卡利亚

神父在耶路撒冷神庙里举行祭祀仪式时宣布的。

通过库姆兰的纸卷,我们能够重现在那些祭祀活

动中各个阶层神职人员的值班表,从而也可能排

列出阿比亚阶层(扎卡利亚属于这个阶层)的值

班表,他们每年会轮到两次。这两次值班中的一

次适逢9月最后一个星期,也就是圣诞节那个星

期之前15个月。

第两类假设认为12月25日这个日期来自基督

教以外,是通过用基督教节日来取代其他古老宗

教的节日来将基督教之前各种宗教崇拜吸收进来

的一个尝试。

这个节日取代了与其时间非常接近的冬至日

(是北欧典型的节日),还有罗马农神节(从12

月17日到23日)的庆祝。在罗马历法里,natalis

这个词已经被用来称呼很多节日,比如罗马诞

辰(Natalis Romae,4月21日),那一天要庆祝

圣诞节由来的假设

城市的诞生;Dies Natalis Solis Invicti(“不可

征服的太阳”的生日),是献给太阳Mitra(米

特拉)诞生的节日。这个节日由埃利奥加巴洛

(Eliogabalo,218-222年间罗马皇帝)引入罗

马,并且在公元273年被奥列利亚诺皇帝第一次

定为正式的节日,随后又被推迟到了12月25日。

在利奇尼奥(308-324年间罗马黄帝)统治期

间,对于太阳神的祭祀还是在12月19日进行,而

不是25日。根据资料记载,人们尤其猜测基督徒

可能将“不可征服的太阳”这个世俗节日“重新

命名”为“基督诞生的节日”,并且将日期从12

月21日移到了25日,以便取代那个在民众中间非

常普及的世俗节日。但是, 托马斯•泰雷最近的

研究,对于圣诞节仪式是取代了那个世俗节日而

诞生的这个假设进行了重新考量,并且倾向于认

为圣诞节有一个独立的来源,也就是它起源于非

洲多纳徒派基督教团体内部,时间可能是在243

到311年间。

另外,还有人肯定基督的诞生来源于希伯来

人关于光的传统和节日,也就是修殿节,庆祝

时间是基斯流月的第25天,和Tevet(希伯来历的

四月)的开始。基斯流月通常被认为与12月相吻

合。在古儒略历中,由于人民的选择,基督的诞

生被确定在公元前5年基斯流月第25天。从这个

意义上讲,基督教可能是效仿了像复活节和圣灵

降临节这些重要基督教节日的做法,它们都来自

于相应的犹太教节日。无论如何,需要注意的

是,对于犹太人来说,修殿节从上个世纪开始才

成为一个重大的节日,这好像也回答了为什么圣

诞节会在全世界范围广泛传播这个问题。

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Il racconto di Natale

Una torta e una carezza

Anche quest’anno la signora Fanny Regondi ha

fatto venire la vecchia Tata per le feste di Natale.

La Tata si chiama Clementina Del Poz e ancora

giovane fu assunta in casa della signora Marisa

Dominicis per far da bambinaia alla piccola Fanny.

Poi, quando Fanny sposò l’ingegnere Regondi,

la Tata fece da bambinaia ai suoi figli, prima a Gepi

Paolo, poi alla Barbarella, poi a Vittorino, il quale

adesso ha dodici anni.

In campagna, nei pomeriggi d’estate, quando Gepi

Paolo stentava ad addormentarsi, la Tata si metteva

a cantare la storia della formicola nel campo di lino

e in questi momenti la sua voce, senza che lei lo

sapesse, esprimeva in modo bellissimo tutte le cose

buone della vita che Clementina forse aveva sognato

ma non era riuscita ad avere. Clementina infatti si

era sposata giovanissima con un piccolo negoziante

di frutta ma era stato un matrimonio infelice. E così

la canzone della formicola era piena di una tristezza

grande e stupenda; e il bambino capriccioso si

addormentava.

Da diversi anni la Tata, ormai vecchia, ha lasciato

casa Regondi, sistemandosi in un ospizio per vecchi.

La signora Fanny Regondi contribuisce per una parte

della somma. L’ospizio, in un paese di campagna,

non è tanto male ma è sempre un ospizio per donne

che aspettano soltanto di morire, anche nei giorni di

sole non riesce mai a essere una villa, una casa, un

luogo amabile e caro, è soltanto un ospizio tenuto

dalle suore con quell’odore indisponente di cucina.

Ma quando vengono le feste di Natale la Tata

ritorna con la signora che lei tenne in braccio ancora

in fasce, con i tre ragazzi che lei tenne in braccio

ancora in fasce. Nel frattempo loro sono cambiati

moltissimo, la Tata invece è rimasta sempre la

stessa e perciò a Natale prepara la sua famosa

torta di marzapane (ma non è proprio il classico

marzapane, la pasta è più leggera e friabile); una

torta a forma di Bambino Gesù tutta ricoperta di uno

strato di zucchero bianco con cordoncini, nappine

e decorazione di confetti, soltanto la faccia del

Bambino Gesù è di zucchero rosa, e sopra la candida

cuffietta c’è una piccola stella d’argento fatta con la

carta stagnola.

Quando Fanny Dominicis era bambina, e quando

poi furono bambini Gepi Paolo e poi Barbarella e

poi Vittorino, la torta della Tata era la cosa più bella

di tutto il Natale possibile e immaginabile; e anche

gli ospiti invitati dicevano ch’era una meraviglia.

Anche quest’anno dunque la Tata è arrivata in casa

Regondi, una magnifica villa in via Venti Settembre,

con il suo cestino contenente le mandorle, lo

zucchero, i confetti, il burro fresco di campagna e gli

altri ingredienti per fare la torta.

- Vuoi fare la tua torta anche quest’anno? – le

chiede subito la signora Fanny con un’aria un po’

imbarazzata.

- Ma certo, ma certo, vuole che lasci i miei piccoli

senza il Bambino Gesù? – (ai tre ragazzi la Tata

continua a dare del tu ma con la mamma, diventata

signora importantissima, non ha più il coraggio).

- Perché, vedi?... - cerca di spiegare la signora

Fanny, - la Alberta, la nuova cuoca, è uno di quei

temperamenti… Lo sai, Tata, come sono le cuoche,

gelose da morire. E non vorrei, se tu ti metti in

cucina a trafficare, non vorrei che… insomma mi

capisci…

La Tata la guarda con occhi assolutamente

increduli. - Vuol dire, signora, che io non dovrei più

fare la mia torta?

- Ma no, ma no, - interviene, con quel poco di

autorità che le rimane, la mamma di Fanny, signora

Marisa, che ha appena qualche anno meno della

Tata, - come si fa il Natale senza il Bambino Gesù?

Se quella là fa la malmostosa, vuol dire che ti

metterai nell’office.

La Tata in queste notti dorme all’ultimo piano, in

un abbaino della villa abbastanza confortevole se

non ci fossero ammucchiati mobili vecchi, quadri,

libri, lampade, cianfrusaglie eccetera. In compenso

fa molto più caldo che nelle camerate dell’ospizio.

E poi in camera ci sta esclusivamente nelle ore di

sonno. Tutto il giorno la Tata si affaccenda su e giù

per la casa aiutando le cameriere e la cuoca. Sotto

Natale, si sa, c’è sempre un gran lavoro.

Solo l’antivigilia di Natale la Tata si è appartata

nell’office e sul ripiano di formica ha disposto

attrezzi e materie prime per fare la torta famosa.

Lavora da sola. Non ha, come gli altri anni,

ragazzette che la aiutino, e ha capito che per la

prima volta la sua torta non avrà più, al grande

pranzo di Natale, il posto d’onore. L’Alberta infatti

per dimostrare la sua bravura ha già fatto una torta

da «cordon bleu» che ha la forma di due cigni con

i colli intrecciati. La torta della Tata sarà servita

soltanto di rincalzo, se pure verrà servita. E la Tata

pensa che i cigni non sono per niente adatti al Natale

ma non ha il coraggio di dirlo.

La Barbarella entra per caso nell’office: - Che cosa

fai qui Tata?

- Lo vedi cosa faccio, faccio la torta del Bambino

Gesù.

- Come? Anche quest’anno? Non ci sono i cigni?

- Non importa. La mia è di marzapane, si può

mangiare anche dopo vari giorni.

- Be’, - fa la Barbarella, - a me personalmente non

mi serve. Vado a sciare io, il ventisei.

Gepi Paolo entra per caso nell’office: - Cosa stai

facendo qui, Tata?

- Lo vedi cosa faccio, faccio la torta quella che è

la tua passione.

- Ah, - è la risposta di Gepi Paolo, non una parola

di più.

Intanto l’industria e il commercio hanno scatenato

sulla città l’incantesimo pianificato di Natale,

velivoli di notte hanno seminato sulla città la

polverina dell’anticongiuntura, radio e televisione

hanno bombardato il pubblico di messaggi

motivazionalizzati, nei ristoranti e nei caffè, sui

cibi e nelle bevande, sono state versate dosi di elisir

promozionale, uomini e donne sono stati quindi presi

da una infrenabile smania, entrano ed escono dai

negozi, comprano, ordinano, spediscono, scrivono,

telefonano, firmano assegni e cambiali, giganteschi

furgoni carichi di strenne intasano le strade della

città, cataratte di Christmas cards, biglietti, buste,

calendarietti, immagini ingorgano le sedi postali e

quindi traboccano all’esterno.

Alla porta di casa Regondi è un continuo

scampanellare. Fattorini con pacchi, fattorini con

ceste, fattorini con scatole, fattorini con cassette,

fattorini con fiori, fattorini con animali domestici

di pregio, fattorini con telegrammi, cablogrammi,

espressi, biglietti, buste, plichi, cartelle, calendari

- la capienza dell’anticamera è ben presto esaurita,

cose e carte invadono rapidamente gli altri locali

della villa. Ma quale stanza più idonea dell’office?

Nell’office per caso entra la Barbarella: - Che

cosa stai facendo Tata?

- Lo vedi. È la torta di Natale.

- Ancora? – dice lei. – Ancora? – ripete. E se ne

va.

Nell’office per caso entra Gepi Paolo. – Che cosa

stai facendo, Tata?

- Lo vedi, la torta di Natale.

- Ah, - dice Gepi Paolo, non una sillaba di più.

Ma intanto dalle scaturigini folli della città

dirompe l’apocalissi dei regali, dei pacchi, dei plichi,

delle buste, delle lettere, delle carte colorate coi pini

coi fiocchetti con le stelle con gli ori con gli argenti

con le stupide cosine che fanno per un momento

credere a qualcosa, qualcosa che non esiste eppure

essa balena nel cuore dell’uomo in quell’istante che

mai ripetersi potrà.

Ma intanto sulla città dilaga l’impeto e la furia dei

regali, e le signore, esauriti i borsellini e le borsette,

firmano assegni assegni assegni, come corre facile la

penna biro sugli assegni la vigilia di Natale.

Ora i responsabili si chiedono perplessi se sia stato

giusto somministrare tanta droga. Che per caso non

si sia passato il segno? Che per caso l’infatuazione,

smania, febbre, delirio di Natale non sia alquanto

esagerato?

Come una colata di lava, il muraglione dei pacchi

delle scatole, degli imballaggi, delle botti, delle

bottiglie, degli involti, dei sacchi, dei sacchetti,

degli astucci avanza. Per le strade nessuno cammina

più, uomini e donne si scavano la strada nel

compatto muraglione di pacchi, di regali, di scatole,

di imballaggi, di botti, di bottiglie, di astucci, di

involti, di sacchi, di sacchetti, ansimando gemendo

maledicendo perché la strada che conduce alla

loro casa è sbarrata dai pacchi, dalle scatole, dagli

imballaggi, dalle botti, dalle bottiglie, dagli involti,

dai sacchi, dai sacchetti, dagli astucci; e dai mazzi di

fiori.

Arrivano le bambole, giochi di scacchi,

«firofarisi», valigie, enciclopedie nel loro scaffale

dorato, scarpe e stivali, regoli calcolatori, cravatte,

libri didascalici, carte geografiche al 500.000,

l’elenco continuerebbe per almeno sette pagine come

questa.

La notte di Natale si avvicina, diventa vicinissima,

è addirittura qui. – Dove sei Tata? – Sono qui nel

retrocucina, l’office è pieno zeppo di regali e non ci

si muove più, io sono qui nel retrocucina, certo in

queste condizioni non è facile fare quello che si deve

fare, qui c’è una grande confusione.

- Dove sei Tata? - Sono qui nel retrocucina perché

l’office è pieno zeppo di regali, hanno portato perfino

un elefante vivo che si aggira spaesato e deposita di

tanto in tanto scarichi di immonde cose.

E allora scende la sera e il crepuscolo e il tramonto

e il vespero e tutte queste parole bellissime che

richiamano idee di malinconia, rimpianti, giovinezza

lontana, amori, bandiere e massacri di primavera.

Nel frattempo l’Alberta, la fortissima cuoca

andava su e giù per i locali cucina, retrocucina,

office, anticamera ispezionando criticando

brontolando. - Lei, Tata, cosa fa qui nel retrocucina,

non sa che nel retrocucina, non sa che nel

retrocucina, non sa che nel retrocucina…?

La Tata quindi si spaventa, le sue forze non sono

più quelle di quando cantava la storia della formicola

nel campo di lino, adesso è una fragile cosa che

trema (anche se il suo sacco dei ricordi è grande e

gonfio e spaventoso come la Luna). E allora la Tata

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con tutti i suoi armamentari ingenui si ritira giù nello

scantinato dove non c’è calorifero e dagli angoli

escono le umidità schifose delle metropoli con

l’abbandono e la rinuncia e la mortificazione totale.

Giù nello scantinato con i topi, gli scarafaggi, le

limacce, le bisce e i cosi terribili che forse voi sapete,

lei va a finire la sua meravigliosa torta, al lume di

candela perché nello scantinato l’elettrico non esiste.

A quella misera luce la Tata si affatica a decorare

il Bambino Gesù di ghirlande, di cordoncini, di

nastri, di fiocchetti, di capricci, di speranze, di follie,

il Bambino Gesù che è suo e nostro però tutti lo

ignorano perché non fa parte delle infrastrutture.

Riuscite ancora a distinguerla, la vostra città nella

piena notte di Natale? Sommersa interamente da

una coltre di inutili assurdi costosissimi regali, da

uno strato spesso tre metri di telegrammi biglietti

cartoncini auguri auguri auguri. Così bloccate le

strade, non gira più né un tram né un’automobile.

Rari i passanti che procedono di casa in casa

aiutandosi con pertiche e con scale per superare i

cumuli. Il silenzio, la paralisi, l’imbecillità.

E intanto l’antico spirito del santo Natale,

librandosi nell’aria, si aggira nervosamente sopra la

città, folle di rabbia. Che bestie gli uomini che sono

riusciti a rovinare una così bella cosa mantenutasi

decente per quasi duemila anni.

A vederlo così inquieto, il prefetto, il sindaco e gli

assessori tutti gli domandano: - Nobile spirito, si può

sapere cosa stai cercando? - E lui, pronto: - Andate a

farvi benedire -. Ma quelli insistono: - Amato spirito,

ti vorremmo aiutare. Perché non dici che cosa stai

cercando? – E lui: - Cerco la torta.

Ridono quelli: - Se è per questo! Di panettoni e

torte di ogni genere sono piene le vie -. E lui: - No,

io cerco una torta speciale che voi manco vi sognate.

- Che torta? - chiedono quelli. Ma lui come un

turbine piomba in casa Regondi nell’attimo stesso

che la signora Fanny, con un coltello d’argento stile

Regina Vittoria, sta tagliando il collo del primo

cigno.

Subbuglio, allarme, si alzano in piedi a precipizio.

- Gentile spirito, - osa la signora Regondi, - vuoi

sedere con noi? In che cosa possiamo servirti?

- La torta, - fa lui schiumando di rabbia, - la torta

del Bambino Gesù!

- Mio Dio, - esclama la signora Fanny che se ne

era completamente dimenticata. Come mai la Tata

non si è più fatta viva? Corrono nell’office, corrono

in soffitta, corrono nel retrocucina, corrono giù nello

scantinato gelido.

Povera Tata, la neve di Natale l’ha sepolta.

Dorme. Immensamente. Un piede soltanto sporge

dalla coltre di neve.

No, non è neve. Sono buste biglietti cartoncini

immagini calendarietti auguri auguri auguri. Una

greve coltre di almeno novanta centimetri.

Lo spirito del Natale fruga, scava, trova il

bambino di zucchero con la stellina d’argento

sulla cuffia, fa una carezza alla vecchia Tata

(addormentata per sempre?), poi via da quella casa,

via da quella sciagurata città gonfia di regali, di

debiti e di auguri auguri auguri, ebeti auguri in tutte

le lingue.

Dino Buzzati

Dino Buzzati

(Belluno 1906 –

Milano 1972) ha

lavorato a lungo

come redattore e

inviato di quotidiano,

attività cui ha

alternato con fortuna

e fama crescenti

quella di scrittore.

Considerato il

maggior autore

fantastico del

Novecento italiano,

e molto a disagio

nell’angusta definizione di «Kafka italiano» ricevuta

da parte della critica, ha prodotto diversi capolavori

della nostra letteratura: oltre ai celebri racconti,

il romanzo metafisico Il deserto dei Tartari e lo

struggente Un amore, ambedue tradotti in cinese.

Il racconto Una torta e una carezza è tratto da Il

panettone non bastò, Mondadori, Milano 2004.

这一年,法妮•蕾贡蒂夫人同样请来了年迈

的达达一起过圣诞节。

达达名叫克蕾门缇娜得勒•波兹。

年轻的时候,她受玛丽莎•多米尼西斯夫人家雇

佣,充当小法妮的保姆。

后来,法妮嫁给了蕾贡蒂工程师,达达又为

他们孩子的当保姆,先是杰皮•保罗,然后是巴

尔巴雷拉,再是维多利诺,现在他也已经十二岁

了。

在乡间夏日的午后,当杰皮•保罗睡不着觉

的时候,达达就唱起麻地里蚂蚁的故事。在这

些时候,她甜美的声音——她自己对此一无所

知——讲述着生活中所有美好的事物。那些东西

可能是克蕾门缇娜的梦想,她却从来不曾拥有它

们。实际上,克蕾门缇娜在非常年轻的时候就嫁

给了一个小水果商,不过那是一次不幸的婚姻。

因此,蚂蚁的故事中充满了一种巨大而奇妙的忧

伤。任性的孩子于是睡着了。

很多年以前,已经年老的达达离开蕾贡蒂

家,住进了一家老人院。住在那里的费用中有一

部分是法妮•蕾贡蒂夫人负担的。这家老人院位

于乡下的一个镇上。那里条件还不错,不过毕竟

是只能等待死亡的女人居住的一个养老院。即使

是在有太阳的日子里,那里也不会像是一座别

墅、一个家,或者是一个可爱而亲切的地方。它

仅仅是一个由修女们打理的养老院,散发着那种

令人生厌的厨房的味道。

不过,当圣诞节来临的时候,达达就回到曾

经被她抱在怀里的夫人和三个孩子那里。与此同

时,他们都改变了很多,达达却还是老样子。因

此,圣诞节的时候,她会做著名的蛋白杏仁甜

饼(并不是传统的蛋白杏仁甜饼,她做的面食更

加轻柔和松软)。那是一个做成婴孩耶稣形状的

甜饼,上面覆盖了一层白糖,还有小绳子,小缨

子,以及装饰用的蜜饯,只有耶稣的面部是用玫

瑰色的糖做的。在洁白的婴儿帽上面,有一个用

锡纸做的银色小星星。

当法妮•多米尼西斯还是小姑娘的时候,接

下来还有后来出生的孩子们:杰皮•保罗,维多

利诺,达达的甜饼都是整个圣诞节可能而且能够

想象的最美好的东西。就连应邀前来的客人们也

说它非常棒。

这一年,达达同样来到了蕾贡蒂家,位于九

月二十日大街上的一座漂亮的别墅,随身带的小

篮子里放着杏仁、糖、蜜饯、乡下产的新鲜奶

酪,还有其他一些做甜饼用的原料。

圣诞故事

一块甜饼和一个抚摸

“今年你也要做甜饼吗?”法妮夫人立刻用

一种略显尴尬的表情问她。

“当然啦,当然啦,您想让我的孩子们没有

婴孩耶稣吗?”达达继续对三个孩子以你相称。

不过,对于已经变成一位非常重要的夫人的他们

的母亲,达达没有勇气这样做。

“为什么?你看……”法妮夫人试着向她解

释,“阿尔贝塔,新的厨娘,是个有点脾气的

人……达达,就像那些小气得要死的厨娘一样。

我不希望你在厨房里忙的时候……我不希望……总

之,你明白吗……?

达达用完全不相信的目光望着她。“也就是

说,夫人,我不应该做我的甜饼?”

“不是,不是”,法妮的妈妈玛丽莎夫人

用她那剩余的一点权威打断她们的话,她比达

达仅仅年轻几岁。“过圣诞节没有婴孩耶稣怎

么可以?假如她不好相处, 那么你就到配膳室里

去。”

这几个晚上,达达睡在别墅顶层的一个房间

里。假如不是堆满了旧家具、油画、书籍、灯具

以及一些破烂东西以外,那里还是相当舒适的。

作为补偿,这里比养老院的小房间暖和很多。另

外,她只有在睡觉的时候才会留在房间里。达达

整天在家里忙上忙下,帮着女仆和厨娘干活。众

所周知,临近圣诞节的时候总是很多事情要做。

只是到了圣诞节的前夜,达达才躲进配膳间

里,并且把做那个著名甜饼所需的工具和原材料

放在塑料隔板上。她独自一人工作,而不是像往

常那些年一样,有姑娘们帮助。达达第一次明白

了,在圣诞节的大餐上,她的甜饼再也不会有尊

贵的位置。实际上,为了表现她的才干,阿尔贝

塔已经准备了一个“蓝线”甜饼,形状是两个脖

颈互相缠绕在一起的天鹅。达达的甜饼尽管也会

端上去——假如真的能端上桌的话——不过只能

作为补充。达达觉得天鹅一点也不适合圣诞节,

不过她没有勇气说。

巴尔巴雷拉碰巧走进了配膳间。“达达,你

在这儿做什么?”

“你都看到了,我在做婴孩耶稣的甜饼。”

“怎么?今年也要做?不是有天鹅甜饼了

吗?”

“没关系。我的是蛋白杏仁甜饼,几天之后

再吃也可以。”

“啊”巴尔巴雷拉说,“对我个人来说用不

着。我去滑雪,26号走。”

杰皮•保罗碰巧走进配膳间:“你在干什

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10 11

么,达达?”

“你都看到了,我在做你最喜欢的甜饼。”

“啊”,这是杰皮•保罗的回答,他多一个

字也没有说。

与此同时,工业和商业已经在这座城市里掀

起了有计划的圣诞魔法:夜间出没的飞行器仿佛

在城里洒下了掩饰经济危机的奇妙粉末;收音机

和电视对公众进行动员性的轰炸;在饭店和咖啡

馆里,在食物和饮料上,都洒了一定剂量的促销

药。于是,男人和女人们被一种无法遏制的狂热

所控制,在商店里进进出出,他们购买、订货、

邮寄、书写、打电话、签支票和汇票。装着节日

礼物的庞大厢式轿车堵塞了道路,流水般的圣诞

卡、卡片、信封、小挂历、画像充斥了邮局,随

后寄向国外。

蕾贡蒂家门口总是门铃大作。送包裹、篮

子、盒子、小箱子、花、名贵家畜、电报、海底

电报、快件、票据、信封、邮包、文件袋、挂历

的工人络绎不绝。前厅很快就摆满了,物件和纸

张很快就堆满了别墅的其它房间。可是,有那个

房间比配膳间更合适呢?

巴尔巴雷拉碰巧进了配膳间。“你在干什

么?”

“你看。是圣诞节的甜饼。”

“还做这个?”她说,“还做这个?”她又

说了一遍,然后就走了。

杰皮•保罗碰巧走进了配膳间。“你在做什

么,达达?”

“你看。是圣诞节的甜饼。”

“啊”,杰皮•保罗说,一个字也没有多

说。

不过,与此同时,从城里那些疯狂的源头迸

发出无尽的礼物,包裹、邮包、信封、信件、上

面画着松树、小蝴蝶结、星星,带着金银装饰的

彩纸,还有一些会令人在短暂的时间内相信某

些东西的愚蠢小东西,某些即使不存在,但是在

那个永远不会再来的片刻会从人们心中闪过的东

西。

不过,与此同时,在城里,对于礼物的冲动

和疯狂正在扩散开来。女士们买走了所有大大小

小的手提包,签了一张张的支票。在圣诞节前

夜,钢笔和原子笔在支票上跑得好轻松啊。

现在,负责人们疑惑地自问,到底供应那么

多的毒药是不是正确的。或许征兆碰巧还没有过

去?或许圣诞节的冲动、疯狂、发热、极度兴奋

有点夸张了?

如同熔岩一样,盒子、包装、木桶、瓶子、

包裹、袋子、小袋子、匣子组成的厚壁高墙向前

挺进。大街上,已经没有人能够行走,男人和女

人在包裹、礼物、盒子、包装、木桶、瓶子、袋

子、小袋子、匣子组成的厚壁高墙中穿来钻去,

一边喘息,一边呻吟,一边诅咒着,因为通向他

们家的道路都被包裹、礼物、盒子、包装、木

桶、瓶子、袋子、小袋子、匣子,还有一束束花

堵塞了。

娃娃、棋子游戏、行李箱、镀金书架上的百

科全书、鞋子和靴子、作为礼物的计算器、领

带、训诫用的书籍,比例尺50万的地图,这样的

清单至少还可以写七页纸。

圣诞夜临近了,非常近,甚至就在眼前。

“达达在哪里?”“我在厨房的后间里。配膳间

里装满了礼物,没有办法走动,我在厨房的后

间。当然,在这种情况下,需要做的事情很难做

到,因为太乱了。”

“你在哪里达达?”“我在这儿,在厨房后

间,因为配膳间里装满了礼物。他们甚至还带来

了一只活的大象,它在那里不自在地转来转去,

不时会拉一摊脏东西。”

此时,夜幕降临了,黄昏、夕阳、傍晚,所

有这些美丽至极而且令人联想到忧伤、悔恨、遥

远的青春、爱情、春天的旗帜和屠杀这些词汇。

与此同时,阿尔贝塔,那个非常能干的厨

娘,在厨房、后间、配餐间、前厅之间忙碌着,

一边巡视,一边评论,一边嘟囔。“您,达达,

您在后间里干什么?您不知道后间里,您不知道

在后间里,您不知道在后间里……?”

这样一来,达达害怕了,她现在的力气,和

唱起麻地里蚂蚁的故事时已经不一样了。如今,

她是一个脆弱而颤抖的东西(尽管她用来装纪

念品的袋子又大又满,非常可怕,如同月亮一

样)。于是,达达带着她所有的工具退到了地下

室里。那里没有暖气,从角落里传来大城市那种

令人厌恶的潮湿。她感觉到被抛弃,放弃,还有

彻底的沮丧。

在地下室里,在老鼠、蟑螂、蜗牛、游蛇,

以及你们可能知道的可怕东西的陪伴下,在蜡烛

光的照射下——因为地下室里没有电——她做完

了自己精美的甜饼。在那昏暗的灯光下,达达费

力地在婴孩耶稣上装饰着灯笼、小绳子、带子、

蝴蝶结、任性、希望、疯狂。婴孩耶稣是她的,

也是我们的,但是所有人都不知道这一点,因为

它不属于圣诞大餐的一部分。

这个完全沉浸在圣诞夜中的城市,你们仍然

能够辨认出它吗?它完全被一层无用、荒唐而且

昂贵的礼物组成的棉被,被电报、便签、纸盒、

祝福、祝福、祝福构成的一层三米厚的东西盖在

了下面。道路因此被堵塞,无论电车还是公共汽

车都不能通行。极少的行人借助竹竿和台阶,越

过一堆堆的东西,从一座房子走到另一座房子。

与此同时,圣诞节的古老精灵在空气中颤

抖,神经质地在城市上空游荡,气得发疯。人类

真的是野兽,他们将一座如此漂亮,而且在近两

千年里保持得如此体面的城市毁了。

见到他如此不安,总督、市长,以及其他政

府官员们都问他:“尊贵的精灵,能知道您在寻

找什么吗?”他立刻说:“去接受祝福吧。”可

是那些人坚持说:“亲爱的精灵,我们想帮助

您。为什么您不说说自己正在寻找什么呢?”他

说:“我在找甜饼。”

那些人笑着说:“要是为了这个!街上到处

都是各种各样的米兰式大蛋糕和甜饼。”他说:

“不,我在寻找一种你们甚至做梦也想不到的特

殊甜饼。”“什么甜饼?”他们问。但是,他就

如同一阵旋风一样降临到蕾贡蒂家。这时,法妮

夫人正拿着一把维多利亚女王式的银质刀子,准

备切第一只天鹅的脖子。

激动,随后是警惕。他们猛地站了起来。

“仁慈的精灵,”蕾贡蒂夫人壮着胆子说:“您

想和我们坐在一起吗?我们能给您拿点什么?”

“甜饼,”他气愤地说,“婴孩耶稣甜

饼!”

“我的上帝,”法妮夫人惊叫道,她完全忘

了。达达怎么再也不见踪影了呢?他们跑到配餐

间里,跑到阁楼上,跑到厨房后间,跑进冰冷的

地下室。

可怜的达达,圣诞节的雪掩埋了她。她睡着

了。睡得很沉。只有一只脚露在棉被一样的雪外

面。

不,那不是雪。是信封、便签、纸盒、画

像、小挂历、祝福、祝福、祝福。一床至少有90

厘米厚的棉被。

圣诞的精灵翻找、挖掘,发现了带着有一颗

银色小星星的婴儿帽子的小糖人儿,又抚摸了一

下年老的达达(她永远睡着了吗?),然后离开

那座房子,离开那个充斥着礼物、债务和祝福、

祝福、祝福,以及用所有语言说出的愚蠢祝福的

悲惨城市。

蒂诺•布扎提

蒂诺•布扎提(1906,贝卢诺 ——1972,米

兰)在很长时间里作为编辑和日报的特派记者,

与此同时也在从事作家的职业,并赢得了越来

越多的成就和声望,被认为是二十世纪意大利

最优秀的作家,而评论界赋予他的“意大利的

卡夫卡”的称号是片面和不确切的。我们国家

的文学中有很多杰出作品都出自他之手。除了那

些著名的短篇小说以外,他还撰写了《鞑靼人的

沙漠》,以及令人心碎的《一段爱情》,这两部

作品都翻译成了中文。小说《一块甜饼和一个抚

摸》选自《一个大蛋糕不够》,2004年由米兰的

蒙达多利出版社出版 。


Albero di Natale

Tante sono le leggende che narrano di come

l’albero di Natale sia diventato a un certo punto il

simbolo di questa festa. Storicamente, però, quella

dell’albero è una tradizione antica che risale alle

popolazioni germaniche e che è stata in seguito

ripresa dal cristianesimo e inglobata all’interno

delle sue usanze. Data la rigidità dei loro inverni,

le popolazioni germaniche, in particolare i Teutoni,

usavano durante i solstizi invernali piantare

un grosso abete ornato di ghirlande e bruciare

un enorme ceppo nel camino per festeggiare il

passaggio dall’autunno all’inverno. Sia l’abete

che il ceppo avevano un significato simbolico: si

bruciava il passato e, dal modo di ardere del legno,

si cercavano di cogliere i presagi su come sarebbe

stato il futuro.

La cenere prodotta veniva, poi, raccolta e sparsa

nei campi nella speranza di abbondanti raccolti. I

simboli odierni del Natale e delle attuali decorazioni

natalizie erano già tutti presenti: l’abete, le scintille

dei focolari....

Il Cristianesimo non ha fatto altro che riprendere

questi simboli e queste usanze, inglobandoli nelle

sue tradizioni: l’abete indica l’Albero della vita di

cui parla la Bibbia, le lucine simboleggiano la luce

dello Spirito Santo, le decorazioni testimoniano la

generosità di Dio nei confronti degli uomini… Col

tempo, la tradizione di addobbare un grosso abete o

un pino per Natale si estese a moltissime popolazioni

europee, soprattutto nordiche, approdando, quindi,

negli Stati Uniti dove divenne un vero e proprio

simbolo natalizio. A metà dell’Ottocento, alcuni

fabbricanti svizzeri e tedeschi cominciarono a

produrre in modo artigianale prima, e industriale

poi, le prime decorazioni modernamente intese,

pratica questa che si diffuse in quasi tutti i Paesi

Occidentali.

In Italia, l’usanza di addobbare l’albero per

Natale fu importata alla fine del 1800 dalla regina

Margherita, moglie di Umberto I, che fu la prima

ad allestirne uno nelle sale del Quirinale dove la

famiglia reale risiedeva.

Una delle tante leggende racconta che … in

un villaggio di campagna, la Vigilia di Natale, un

ragazzino si recò nel bosco alla ricerca di un ceppo

si quercia da bruciare nel camino, come voleva la

tradizione. Si attardò più del previsto e, venuto il

buio, non seppe ritrovare la strada per tornare a

casa. Per giunta cominciò a cadere una fitta neve.

Il ragazzo si sentì assalire dall’angoscia e pensò

a come, nei mesi precedenti, aveva atteso quel

Natale, che forse non avrebbe potuto festeggiare.

Nel bosco, ormai spoglio di foglie, vide un albero

ancora verdeggiante e si riparò dalla neve sotto di

esso: era un abete. Il piccolo cominciò a sentirsi

stanco quindi si addormentò raggomitolandosi ai

piedi del tronco. L’albero, intenerito, abbassò i

suoi rami fino a far toccare loro il suolo in modo

da proteggere dalla neve e dal freddo il bambino.

La mattina il bimbo si svegliò, sentì in lontananza

le voci degli abitanti del villaggio che si erano

messi alla sua ricerca e, uscito dal suo riparo, poté

riabbracciare i suoi compaesani. Solo allora tutti

si accorsero del meraviglioso spettacolo che si

presentava davanti ai loro occhi: la neve caduta

nella notte, posandosi sui rami frondosi, aveva

formato dei festoni, delle decorazioni e dei cristalli

che, alla luce del sole dell’alba, sembravano

luci sfavillanti, di uno splendore incomparabile.

In ricordo di quel fatto, l’abete venne adottato a

simbolo del Natale e da allora in tutte le case viene

addobbato ed illuminato, quasi per riprodurre lo

spettacolo che gli abitanti del piccolo villaggio

videro in quel lontano giorno. Da quello stesso

giorno gli abeti nelle foreste hanno mantenuto,

inoltre, la caratteristica di avere i rami pendenti

verso terra.

PERCHÉ L’ALBERO?

Poiché la sua immagine, così come quella

dell’uomo eretto, unisce terra e cielo, perché rinnova

la sua vita ogni anno dopo un’apparenza di morte,

l’albero è la più diffusa e chiara immagine del

rinnovarsi della vita. Nelle religioni più volte si trova

un albero sacro, depositario della vita. Yggdrasil

era l’albero sacro cosmogonico dei germani

settentrionali, i Maya conoscevano un albero

sacro che cresce al centro del mondo, Tammuz era

il dio sumero della vegetazione, venerato come

albero della vita; per gli Egiziani l’albero sacro

allatta il faraone ed è garanzia di vita ultraterrena:

il sicomoro, albero della vita, ha braccia divise

ed è carico di doni. La dea egizia Harthor viene

raffigurata come albero che dà nutrimento e quindi

sapravvivenza; l’albero della Luce o Albero celeste

è albero della rinascita, ogni candela o lampada è

un’anima, e così pure è nell’albero buddista decorato

per le feste dei morti.

12 13

圣诞树

圣诞树到底是如何成为圣诞节的标志的?对

此民间有不少传说。不过,追根溯源,圣诞树其

实是日耳曼人的古老传统,后来被基督教所吸

收,并融入到其自身习俗中。由于日耳曼民族所

生活的地区冬季非常寒冷,古日耳曼人中的一个

分支条顿族人习惯在冬至期间种上一棵大大的冷

杉树,并在上面装饰花环,然后在炉子中燃烧粗

壮的树桩,以庆祝秋天到冬天的过渡。冷杉树和

树桩有着同样的象征意义:通过燃烧木头的方

式,和过去告别,并且希望能有更加美好的未

来。燃烧木桩产生的灰烬,则被收集起来,撒入

田地中,以期来年能有好的收成。所以说,如今

庆祝圣诞节时所使用的标志性物品,如冷杉树和

圣诞火花等,都来源于此。

基督教不但接受了这一做法,并且将其融入

到了自身的传统中去:冷杉树代表的是《圣经》

中的生命之树,闪亮的火花代表着圣灵,各种

装饰物则是上帝对人类慷慨的表现……随着时间

的推移,圣诞节时装饰冷杉树或松树的习俗逐渐

推广到更多的欧洲国家,尤其是北欧,后来还流

传到了美国,并在当地成为圣诞节不可或缺的内

容。十九世纪中叶,一些瑞士和德国工匠开始手

工制作圣诞饰品,后来发展到工业生产,并逐渐

扩展到所有西方国家。

在意大利,装饰圣诞树的习俗是在十九世纪

末由翁贝托一世的妻子玛格丽特王后引进的,她

也是第一个在王室所居住的圭里纳莱宫内装点圣

诞树的人。

一个关于圣诞树的传说

很久以前的一个圣诞前夜,村里的一个小男

孩去树林里寻找树桩,准备当晚放在炉子里燃

烧。可是因为路途中耽误了一些时间,他在树林

里呆的时间比预想的要长。可是这时候,天已经

黑了,小男孩找不到回家的路了。更糟糕的时

候,还下起了鹅毛大雪。小男孩心里又急又怕,

他在想,等了这么久的圣诞节,难道自己真的没

办法庆祝了吗?

寒冬树林里的树大多都已经没了枝叶,唯有

一棵仍旧繁茂葱绿。那是冷杉树!累了的小男孩

于是蜷缩在冷杉树下,依着树干睡着了。大树被

感动了,于是将自己的树枝垂落到地下,保护住

小男孩,为他遮雪御寒。

第二天早上,当小男孩醒来的时候,听到远

处有人在喊自己的名字,那是村子里的人来找他

了。他从树下跑出来,和家人拥抱在一起。直到

这个时候,大家才意识到眼前的景象是多么的美

丽:下了一整夜的大雪,悬挂在繁茂的树枝上,

犹如美丽的水晶灯彩,在黎明阳光的照耀下,光

芒四射,无以伦比。

后来,为了纪念这件事,冷杉树便成为那个

村子里圣诞节期间家家必备的物品,人们更是极

尽所能地将其装饰得灿烂美丽。而那片树林里的

冷杉树,自那以后也保留了树枝向地面悬垂生长

的特性。

为什么是树?

因为树的形状,就像一个站立的人,连接着

土地和天空;因为它每年都会在叶落叶出的循

环中生长,就如同生命一样,生生不息。在很

多宗教的习俗中,树都被认为是圣物,是生命

的象征。Yggdrasil是北日耳曼人眼中的“世界之

树”,玛雅人认为世界的中心生长着一棵圣树,

Tammuz是植物之神,生命之树;埃及人认为是

圣树养育了法老,而且是超凡生命的保证:埃及

女神哈托尔就被认为是给予营养和保证生存的圣

树;光之树则寓意着新生,每根蜡烛或每盏灯都

代表着一个灵魂。


La storia della tombola

Il gioco tradizionale del Natale

Era l’anno 1734 e il re di Napoli Carlo III di Borbone era deciso ad ufficializzare nel suo Regno il gioco

del Lotto che, se mantenuto in modo clandestino, avrebbe sottratto entrate alle casse dello Stato. A ciò si

opponeva il frate domenicano Gregorio Maria Rocco, perciò tra il sovrano e il frate scoppiò una violenta

disputa.

Padre Rocco, legato al re da un rapporto di amore odio, diceva che non era giusto introdurre un “così

ingannevole ed amorale diletto” in un paese in cui si cercava sempre di rispettare gli insegnamenti cattolici.

Alla fine, però, Carlo III, facendo presente che il lotto, se giocato di nascosto, sarebbe stato più pericoloso

per le povere tasche dei sudditi, riuscì a spuntarla, ad un patto però, che il gioco del lotto, almeno nella

settimana delle festività del Natale, sarebbe stato sospeso.

In quei giorni il gioco, insomma, non poteva distrarre il popolo dalle preghiere.

Ma il popolo subito pensò di organizzarsi per proprio conto.

I novanta numeri del lotto furono messi in “panarielli” di vimini e, per divertirsi in attesa della mezzanotte,

ciascuno provvide a disegnare numeri sulle cartelle. Così la fantasia popolare riuscì a trasformare un gioco

pubblico in un gioco familiare, che prese il nome di tombola dalla forma cilindrica del numero impresso nel

legno e dal capitombolo che fa lo stesso numero nel cadere sul tavolo dal panariello che, una volta, aveva la

forma di tombolo.

Ad ognuno dei novanta numeri della tombola fu attribuito un simbolo diverso da regione a regione.

I simboli della tombola napoletana sono quasi tutti allusivi, alcuni anche scurrili.

圣诞节传统游戏 —— 抽彩游戏

1734年,那不勒斯国王卡罗三世决定在王国内将抽彩游戏正规化。因为他认为如果继续允许其

私下存在,国家的税收肯定会受到影响。然而,他的这一决定遭到了多明我会会士格利高里·玛丽

亚·洛科的反对。两人之间爆发了激烈的争论。

洛科神父对国王的感情可谓又爱又恨。他认为,在一个天主教教义至上的国度里,绝对不应该

引入这种“骗人的、不道德的消遣方式”。

然而最终还是卡罗三世占了上风。在他看来,这种游戏的私下存在只会更大地伤害全体臣民的

利益。不过,他和教会之间也达成了一定的妥协,那就是至少在圣诞假期的一周内,游戏不能进

行。不过在当时,抽彩游戏的正规化也并没有影响到人们对宗教的尊重。

不过,人们很快就为抽彩找到了更有趣的游戏方式。得益于人民的智慧,抽彩很快就从一种大

众游戏变成了人人都爱的家庭游戏,得名“tombola”。游戏时使用的90个数字通常被压印在圆柱形

的小木块上,之后被放置在一个柳条编织的小筐中。

这90个数字在意大利每个地区都被赋予了不同的意义。在那不勒斯,数字的意义都很隐晦,有

些甚至是庸俗的。

NATALE

di Giuseppe Ungaretti

Non ho voglia

di tuffarmi

in un gomitolo

di strade

Ho tanta

stanchezza

sulle spalle

Lasciatemi così

come una

cosa

posata

in un

angolo

e dimenticata

Qui

non si sente

altro

che il caldo buono

Sto

con le quattro

capriole

di fumo

del focolare

Napoli, il 26 dicembre 1916

14 15


La visita ai mercatini di Natale sparsi per tutta

Italia sta diventando sempre più una piacevole

tradizione, un’occasione per pensare ai regali per

parenti e amici, per un’idea originale o per trovare le

decorazioni giuste per la propria casa.

La regione italiana più sensibile a questa

tradizione è senza dubbio il Trentino-Alto Adige,

inserito nella cultura mitteleuropea, e vicino per

cultura al territorio tedesco e austriaco.

Nelle quattro settimane precedenti il Natale, città

e paesini si illuminano a festa e offrono a abitanti

e visitatori oggetti artigianali in legno e cristallo,

giocattoli di una volta, caldi loden e abiti tirolesi,

tentazioni di cioccolato, spezie e vin brulé, leccornie

di pane, salsicce e frittelle. In Alto Adige i mercatini

di Natale più famosi si svolgono a Bressanone,

Merano, Brunico, Vipiteno e a Bolzano, il più antico

di tutta Italia.

Ma negli anni si è assistito sempre più ad una

larga diffusione di questo fenomeno, a cavallo tra

folklore e tradizione religiosa, che di regione in

regione, di città in città ha assunto caratteristiche

sempre nuove.

Ad Aosta i mercatini di Natale sono due. Uno si

svolge dal 3 dicembre al 6 gennaio e viene detto

Marché Vert Noël. Si tiene in piazza Caveri, ogni

giorno tranne Natale dalle 10 alle 20, dove per

l’occasione viene costruito un vero villaggio di

montagna fatto di alberi di Natale e di tante piccole

casette di legno, le bancarelle appunto.

L’altro è detto Mostra Mercato di Natale di

Aosta, che si svolge il 4, 11 e 18 dicembre in piazza

Mercatini di Natale

Chanoux ed è caratterizzato dalle esposizioni dei

collezionisti di monete, stampe, oggetti artigianali e

quadri.

In Emilia Romagna non si possono non ricordare

i mercatini di Bologna. La Fiera di Santa Lucia,

che si svolge dal 21 novembre al 28 dicembre

presso la chiesa di Santa Maria dei Servi è

l’evento più importante del Natale bolognese.

Si tratta di una manifestazione tradizionale

della città che propone oggettistica artigianale,

idee-regalo, addobbi originali per l’albero e il

presepe e tanta enogastronomia, inevitabile in

una delle città italiane dalla cucina più ghiotta.

L’altro mercatino di Natale cittadino si svolge dal 19

novembre al 6 gennaio nel centro storico di Bologna,

vicino al Palazzo Arcivescovile, ed è specializzato

nella vendita di addobbi natalizi, articoli da regalo e

dolciumi.

Nelle Marche non si può dimenticare a Candelara

(Pesaro-Urbino) il famoso evento “Candele a

Candelara” dal 4 all’8 dicembre. Si tratta dell’unica

manifestazione italiana interamente dedicata

alle candele, con un vero e proprio ritorno alla

tradizionale, e più ecologica, illuminazione a “cera”.

A Firenze dal 29 novembre al 20 dicembre in

Piazza Santa Croce viene allestito un mercatino

che riprende in tutto e per tutto i classici mercatini

natalizi del Nord Europa con chalet di legno e tante

colorate illuminazioni. Dal 4 al 12 dicembre invece

presso la Stazione Leopolda si svolge “Florence

Noël”, classica occasione per acquistare artigianato

locale e gustosa gastronomia.

Roma vanta almeno due importanti Mercatini

di Natale: uno a Piazza Navona dal 26 novembre

al 6 gennaio, l’altro a Piazza Ankara dal 10 al 13

dicembre.

Il Mercatino di Piazza Navona è un’usanza

molto radicata nella cultura natalizia romana. Esso

è detto anche Mercatino della Befana poiché ha al

centro questa figura tradizionale, di cui abbondano

immagini e statuine esposte sui banchetti.

A Napoli il Natale è sinonimo di presepe. In

particolare, via San Gregorio Armeno è considerata

la via del Presepe Napoletano che ospita le botteghe

della migliore arte presepiale della città, artefice di

splendide statuine note in tutto il mondo. Dal 5 al

28 dicembre le botteghe diventano vere e proprie

bancarelle.

逛逛散布在意大利各地的圣诞集市,正在成

为一项充满乐趣的传统,这是个为亲朋好友挑选

礼物,激发创意灵感,或找到自己喜欢的家庭装

饰物的好时机。

意大利大区中最热爱这项传统的无疑就是受

中欧文化影响颇深的特伦蒂诺-阿尔多-阿迪杰

大区,它在文化上与德国和奥地利十分接近。

圣诞前四周,城镇就已笼罩在节日气氛中,

居民和游客可以轻易买到木质的或水晶的手工艺

品,传统玩具,温暖的罗登厚尼大衣,蒂罗尔式

服装,诱人的巧克力,香料和热酒,美味的面

包,还有香肠和炸糕。在阿尔多-阿迪杰,尤其

是布列瑟农,梅拉诺和布鲁尼科汇集了最富盛名

的圣诞集市,在博尔扎诺则有全意大利最古老的

集市。近年来,这种介于民俗和宗教传统之间的

集市得到越来越广泛的传播,在不同大区和不同

城市间不断呈现出新特点。

在奥斯塔,有两个圣诞集市。其中一个从12

月3日开始,1月6日结束,被称做“圣诞节绿集

市”。通常在卡维利广场举办,除了圣诞节当

天,每天从10点开到到20点,在那里,圣诞树,

小木盒,小摊组成了一座真正的山城。

另一个集市“奥斯塔圣诞集市展”,则于每

年12月4日,11日和18日在沙奴广场举办,该集

市的主要特点是展出钱币,邮票,手工制品和

画。

在艾米利亚-罗马涅大区,不得不提的是博

洛尼亚的圣诞集市。11月21日到12月28日圣玛

利亚大教堂的圣卢西亚集市是博洛尼亚圣诞节庆

典中最重要的活动。在这个城市的传统盛会中,

有手工制品,精美的礼物,充满新意的圣诞树装

饰,马槽和美酒美食,在最热爱美食的意大利城

市,这不可避免。

圣诞集市

11月19日到1月6日,在博洛尼亚市中心,阿

尔奇威斯克维利广场附近,还有另一个圣诞集

市,专门卖圣诞装饰,礼物和糖果。

在马尔凯大区,12月4日至8日在坎德拉里亚

(佩萨罗 - 乌尔比诺)有着著名的“坎德拉里亚

烛光夜”。这是唯一一个只用蜡烛进行庆祝的意

大利盛会,真正的回归传统,用 “蜡”照明,

更环保。

而在佛罗伦萨,11月29日到12月20日圣十字

广场的集市,在小木屋和彩灯的环绕下,充满北

欧传统圣诞集市的风味。12月4日至12日,莱奥

波勒达车站会举办“佛罗伦萨圣诞节”,这是个

购买当地手工艺品和品尝美味佳肴的好机会。

罗马值得一提的至少有两个重要的圣诞集

市:一个在纳沃纳广场,从11月26日至1月6日,

另一个在安卡拉广场,12月10日到13日。

在纳沃纳广场的集市渊源已久,植根于罗马

圣诞文化。它也被叫做主显节集市,因为在市中

心宴会上到处都摆有跟贝法娜(Befana)这一传

统人物有关的画和小摆设。

在那不勒斯,圣诞节是圣婴诞生的马厩的代

名词。特别的是,圣格雷戈里奥阿尔梅诺街是公

认的那不勒斯马厩街,这条街上有着全城马厩制

作工艺最好的精品店,技艺精湛的工匠举世闻

名。12月5日至28日期间,商店会成为真正的货

摊。

16 17

翻译:钱滢

A Natale regala un libro

Mercatino all’Istituto Italiano di Cultura di Pechino

8 dicembre - dalle 10.00 alle 19.00

圣诞节送一本书

圣诞集市在意大利文化处

12月8日10点至19点


Cenone o pranzo di Natale?

Anche a Natale l’Italia si divide in due: a nord si

festeggia il 25 dicembre con il pranzo e a sud la sera

della vigilia con la cena di “magro”, ovvero dove il

pesce la fa da padrone.

E le differenze regionali dominano i menù, almeno

quelli tradizionali seppur sempre meno rispettati.

A Napoli e dintorni le portate rigorosamente di

magro del cenone della vigilia sono consolidate da

generazioni: insalata di mare, spaghetti alle vongole,

capitone, spigole bollite o all’acqua pazza, insalata

di rinforzo e una montagna di struffoli per finire in

dolcezza.

La tradizione calabrese vuole un curioso

accoppiamento tra alici e salumi, che costituiscono

il ripieno delle crespelle, gratinate con pecorino e

caciocavallo.

In Basilicata il menù tradizionale prevede baccalà

lesso con peperoni cruschi (seccati al sole e calati

per pochi secondi nell’olio d’oliva bollente).

Nel Lazio per la vigilia la tradizione privilegia

fritto misto di broccoli e carciofi e baccalà fritto,

oppure il classico capitone servito accanto alle

lenticchie.

Nonostante le variazioni sul tema, anche nel nord,

pesce e crostacei restano i protagonisti ovunque. Ma

più si sale di latitudine più prendono il sopravvento

antipasti a base di caviale e salmone, tagliolini agli

scampi o ravioli di pesce, aragosta e astice bolliti

serviti obbligatoriamente con maionese fatta in casa.

In Toscana non si può festeggiare la nascita del

bambin Gesù senza un ricco caciucco (zuppa di

pesce). In Liguria non può mancare il cappon magro

e in Emilia Romagna è d’obbligo la pasta con il

tonno o con le sarde.

C’è chi non rinuncia a guarnire i piatti con i

chicchi di melagrana, frutto propiziatorio di vita e

fertilità, oltre che potentissimo anti-ossidante, e chi

va contro corrente proponendo un cenone totalmente

vegetariano.

Il pranzo di Natale impone per antica tradizione

l’impiego del pane e della carne, cibi nei quali si

manifesta la presenza del binomio eucaristico. Il

pane è simbolo della fertilità della terra (Betlemme,

il luogo di nascita di Gesù, vuol dire in ebraico “casa

del pane”), e la carne, rara e costosa, era l’alimento

della festa, cucinata nelle diverse ricette regionali

sia nei “primi” che nei “secondi”. Altra protagonista

indispensabile era la minestra col brodo di carne,

dove “nuotavano” scrigni di pasta ripiena, anch’essi

sinonimo di ricchezza perché utilizzavano la carne

come farcia.

Ma a tutte le latitudini il simbolo più festoso

della tradizione è da sempre rappresentato dai

dolci, collocati al termine del convivio: frutta secca,

panettone, pandoro, torrone, panforte, pan pepato….

圣诞午餐还是晚餐?

意大利的圣诞节分两种情况:在北方,人们

12月25日当天以午餐来庆祝节日,而在南方却是

在节日前夜以“素食”晚餐来庆祝,也就是以鱼

类作为主菜。

地域的差别决定了菜单的不同,尤其是那些

传统菜,虽然人们现在并不再严格恪守传统。

在那不勒斯及周边地区,圣诞前夜那顿极为

严格的素食大餐一代代地被延续巩固下来:海鲜

沙拉,蛤肉意面,大鳗鲡,水煮或酱汁狼鲈,什

锦沙拉,以及作为晚餐收尾的甜品——多得像小

山一样的鸡蛋蜜糕。

卡拉布里亚人的传统菜式则是沙丁鱼和猪肉

的奇特组合,将其制成一种油炸食物的馅料,再

将羊奶酪和一种意大利南部的乳酪干丝撒在上面

烘烤而成。

巴西利卡塔的传统菜式是辣椒糠煨鳕鱼(辣

椒先在太阳下晒干,然后放入热橄榄油中炸几

秒)。

在拉齐奥大区,圣诞前夜最重要的的传统菜

是炸什锦——西兰花、洋蓟和鳕鱼,或经典的鳗

鲡配兵豆。

尽管地区差异明显,但即使在北方,鱼和壳

类动物仍然是大餐的主角。不过纬度越高,头盘

就越倾向于以下食材为基础:鲟鱼子、鲑鱼、海

蜇虾细挂面、鱼肉饺子,龙虾和煮蟹祖,并且一

定要配上自制的蛋黄酱。

在托斯卡纳大区,为了庆祝耶稣的诞生,浓

鱼肉汤是非吃不可的。在利古里亚就少不了公鸡

肉,而在艾米利亚-罗马涅地区,金枪鱼面或沙

丁鱼面则是必须的。

有些人依然保留以石榴粒儿佐餐的习俗,石

榴是赎罪之果,蕴含生命和丰收之义,并极具抗

氧化的功效,那些不想随波逐流的人可以试试一

顿全素宴。

古老的传统要求圣诞节午餐中必须要有面包

和肉,这些食物代表着圣餐的结合。面包是大地

丰产的象征(伯利恒,耶稣诞生之地,犹太语意

为“面包之乡”),而曾经稀缺昂贵的肉是节日

专享的美食,依据地域不同,它既可以出现在第

一道菜中,也可以在第二道菜里烹饪。其他曾经

必不可少的主菜还有狗肉汤,上面漂浮着带狗肉

馅儿的面团,这道菜的寓意亦为富足。

不过,在整个意大利,最具节日传统象征意

义的食物非甜品莫属,这些甜品在宴席即将结束

时被端上来:干果,米兰式大蛋糕,维罗纳式蛋

糕,果仁饼,锡耶纳式蛋糕,胡椒饼等,不一而

足。

18 19

翻译:吴悦


NO.11

Il SAPERE DEI PIACERI 美食风向标

Il panettone o pan del Ton

L’origine del panettone è lombarda, anzi milanese.

Sembra che esistesse già nel Duecento, come un

primo pane arricchito di lievito, miele, uva secca

e zucca. Nel Seicento aveva la forma di una rozza

focaccia, fatta di farina di grano e chicchi d’uva.

Nell’Ottocento il panettone era una specie di pane

di farina di grano arricchito con uova, zucchero,

uva passa (la presenza di quest’ultimo ingrediente

aveva una funzione propiziatoria, quale presagio di

ricchezza e denaro).

Ci sono varie leggende legate all’alchimia

del panettone. Una prima ambientata a fine

Quattrocento, narra di Ughetto figlio del condottiero

Giacometto degli Atellani, che si innamorò della

bella e giovane Adalgisa. Per star vicino alla sua

amata egli s’improvvisò pasticcere come il padre

di lei, tal Toni, creando un pane ricco, aggiungendo

alla farina e al lievito, burro, uova, zucchero, cedro e

aranci canditi.

Erano i tempi di Ludovico il Moro, e la moglie

duchessa Beatrice vista questa grande passione del

giovane, aiutata dai padri Domenicani e da Leonardo

da Vinci, si impegnò a convincere Giacometto degli

Atellani a far sposare il figlio con la popolana. Il

dolce frutto di tale amore divenne un successo senza

precedenti, e la gente venne da ogni contrada per

comprare e gustare il “Pan del Ton”.

Un secondo racconto vuole che il panettone

apparisse sulla tavola di Ludovico il Moro al

castello degli Sforza, il Natale del 1495. Il famoso

cuoco al servizio di Ludovico stava facendo in

modo che tutto andasse per il verso giusto, in attesa

del panis quidam acinis uvae confectus, il pane

confezionato con acini di uva, preparato secondo

una ricetta segreta tramandata di padre in figlio

all’interno della sua famiglia da secoli. Verso le

ultime portate, il cuoco si accorse che mancava

il dolce, ma in forno trovò solo un ammasso

bruciacchiato e immangiabile. Toni, un povero

sguattero, gli si avvicinò dicendo che aveva tenuto

per sé un po’ dell’impasto del dolce perduto a cui si

era permesso di aggiungere un po’ di frutta candita,

uova, zucchero e uvetta. Il cuoco infilò nel forno

quella specie di forma di pane che, nonostante il

povero aspetto, riscosse un successo strepitoso. Con

atto munifico Ludovico il Moro ne fece distribuire

la ricetta a tutti i cuochi di Milano. E il pan di Toni

venne sbrigativamente chiamato “panettone”.

Un’altra leggenda ancora, racconta invece di suor

Ughetta, cuoca di un povero convento, e di come

decise di unire i pochi ingredienti rimasti nella

cucina del monastero per regalare alle sue consorelle

un Natale un po’ più felice. Prese l’impasto del pane

e aggiunse uova e zucchero, canditi e dell’uvetta. Per

benedire quel pane natalizio vi tracciò sopra, con il

coltello, una croce. Le suore furono entusiaste della

sorpresa e presto la notizia del pane del convento si

sparse in tutta Milano. I cittadini cominciarono così

a fare offerte al convento per portare a casa un po’ di

quel pane speciale.

Uno degli artefici del panettone moderno è stato

Paolo Biffi, che curò un enorme dolce per Pio IX al

quale lo spedì con una carrozza speciale nel 1847.

Golosi del pan del ton sono stati molti personaggi

storici: dal Manzoni al principe austriaco Metternich,

quest’ultimo parlando delle “cinque giornate” disse

dei milanesi: “Sono buoni come i panatoni”.

Nascita e sviluppo della forma e della confezione

attuale del panettone sono databili alla prima metà

del Novecento, quando Angelo Motta propose il

cupolone e il “pirottino” di carta da forno, quasi a

celebrare l’importanza del preparato.

“米兰式大蛋糕”或“托尼的面包”

物如其名。大蛋糕起源于伦巴底大区,起源

于米兰。据说早在十三世纪时就已经存在了,当

时是将酵母粉、蜂蜜、葡萄干和南瓜混合在面包

中制作而成。到了十七世纪,开始有了粗糙的蛋

糕雏形,用小麦粉和葡萄粒制成。十九世纪时,

大蛋糕的成分包括了加有鸡蛋的小麦粉、白糖和

葡萄干(最后这种原料的出现有很强的象征意

义,希望未来财富多多)。

关于大蛋糕,民间有很多传说。据说在十五

世纪末的时候,军队指挥官贾科麦托的儿子乌盖

托爱上了糕点师托尼的女儿、年轻美丽的姑娘阿

达尔吉萨。为了能经常呆在恋人身边,乌盖托

临时充当了糕点师的角色,在面粉中加入了酵母

粉、黄油、鸡蛋、白糖、香橼果和蜜橘,创造出

了一种特别的面包。

当时正值路多维科公爵当政时期,公爵夫人

贝阿特丽斯被这个年轻人的热情所感动,于是在

达芬奇等人的帮助下,说服了男孩的父亲贾科麦

托将军,同意儿子娶一个平民女子为妻。而这份

爱情所创造出来的特别面包也获得了前所未有的

成功,各条街巷的人们都纷纷前来购买品尝“托

尼的面包”。

在另一个传说中,大蛋糕则是在1495年圣诞

节时,首次出现在路多维科公爵在斯福扎城堡的

餐桌上。公爵的大厨当时正在准备一道一道的圣

诞大餐,并按照家中祖传的秘密菜谱制作一种葡

萄面包。到最后一道甜点的时候,厨师却发现炉

子里的面包被烤焦了,根本没法吃。就在这时,

穷苦的洗碗工托尼凑了过来,告诉厨师自己将刚

才厨师制作面包时剩下的面留下了,并且自作

主张在里面加入了一些蜜饯、鸡蛋、白糖和葡萄

干。于是厨师便将托尼制作的面团放入了烤炉,

没想到最后却取得了出乎意料的成功。后来,慷

慨的路多维科公爵将菜谱公之于众,告诉了全米

兰城的厨师。很快,“托尼的面包”很快就被众

人称为“大蛋糕”。

第三个传说讲述的则是修女乌盖达的故事。

修女乌盖达在一家穷苦的修道院里当厨师。圣诞

节就要到了,修道院里的食物却已所剩无几。乌

盖达只好绞尽脑汁,想方设法地利用现有原料,

争取做出丰富的食物让嬷嬷们过上一个幸福的圣

诞节。她在面粉里加入鸡蛋、白糖和葡萄干。为

了迎合圣诞节的气氛,她还在上面用刀刻了一个

十字架。美味的面包令嬷嬷们非常激动,她们很

快就将修道院会做美味面包这个消息传遍了整个

米兰城。市民们为了能品尝到这种特殊面包的味

道,纷纷向修道院进行捐赠。

近代制作大蛋糕的著名厨师要属保罗·比菲

了。他在1847年为教皇比奥九世制作了一个巨大

的蛋糕,并用特制的马车运到罗马。历史上很多

名人都是这种大蛋糕的拥趸,比如曼佐尼和奥地

利外交家梅特涅等人,后者更是对米兰城、对这

里的大蛋糕赞不绝口。

现代大蛋糕的形状和包装的诞生可以追溯到

上世纪中叶。当时,企业家安杰洛·莫塔首次采

用了柱体带圆盖的盒子,里面的蛋糕则用烧烤用

纸包裹。

20 21


La ricetta

INGREDIENTI:

1,250 kg. di farina

400 gr. di burro fresco

350 gr. di zucchero semolato

mezzo bicchiere di latte

200 gr. di uva sultanina

250 gr. di lievito di pane (detto anche “pasta

madre“)

50 gr. di arancia

limone e cedro canditi a piccoli cubetti

dieci tuorli e tre uova intere

PREPARAZIONE: Disporre il lievito di pane in uno

straccio con abbondante farina e lasciare a lievitare

in luogo asciutto e privo di luce per almeno due ore,

fino a che non avrà raggiunto almeno il doppio delle

sue dimensioni originali.

Successivamente allestire su un tagliere di legno

un monticello costituito da 200 grammi di farina

e unirvi il lievito di pane e un paio di bicchieri

di acqua tiepida. Impastare vigorosamente e con

regolarità per non meno di dieci minuti fino ad

ottenere un impasto omogeneo. Mettere a riposare

il panetto in un recipiente infarinato coprendolo con

un tovagliolo per circa 3 ore. Piazzare il panetto

lievitato al centro del tagliere in compagnia di altri

200 grammi di farina. Questa volta per amalgamare

i due elementi useremo il latte versandolo

gradatamente sull’impasto. Mettere nuovamente a

riposare nel recipiente infarinato per due ore.

Intanto prepareremo il condimento del dolce

versando in una terrina l’uva sultanina (ammorbidita

a dovere in acqua calda) e i dadini di frutta candita.

A parte sciogliamo il burro. In un altro tegame

scioglieremo lo zucchero unito a dell’acqua, in modo

da formare uno sciroppo. Poi a questo uniamo sia i

tuorli che le uova intere.

Versiamo quindi il rimanente della farina (850

grammi) sul tagliere, aggiungendo anche un pizzico

di sale. Sopra questo quantitativo di farina andremo

a inserire la nostra pasta lievitata e per amalgamarla

alla farina questa volta impiegheremo il burro fuso.

Ricapitolando bisogna tenere a mente che ci

sono 3 fasi di lievitazione ognuna delle quali è

caratterizzata da un differente amalgamante: nel

primo caso abbiamo l’acqua, nel secondo il latte, nel

terzo il burro fuso.

Impastiamo per la terza volta con molto vigore

per circa venti minuti e aggiungiamo lo sciroppo di

acqua, uova e zucchero che versiamo gradualmente

nell’impasto. Finalmente dovremmo ottenere una

pasta gommosa compatta e omogenea a cui come

atto conclusivo aggiungeremo uva passa e canditi.

Quindi spennellare l’impasto di burro e riporre a

riposare in una capace bacinella infarinata per non

meno di 10 ore, sempre in luogo asciutto e secco.

Anche qui vale la regola che la lievitazione avrà

raggiunto il suo stadio di completezza quando il

volume sarà raddoppiato. Da ultimo infornare in

un forno grande e potente e cuocere a 220 gradi

con ulteriore burro spalmato sulla superficie del

panettone. Tenere sempre d’occhio la crosta e

badare che non si bruci, diminuendo se è il caso

la temperatura di cottura. Il tempo di cottura

varia molto da tipo di forno a tipo di forno quindi

sorvegliare attentamente ed essere pronti a togliere il

panettone al momento opportuno.

制作方法

原料:

1250克面粉

400克新鲜黄油

350克精糖

半杯牛奶

200克淡黄色无核小葡萄干

250克面包酵母

50克小块的橙、柠檬和香橼果脯

10个蛋黄;3个整鸡蛋

制作:

将面包酵母加入足量的面粉中,放在干燥少

光的地方发酵至少两小时,直到其发酵至初始体

积的两倍。

在木质案板上将面包酵母和两小杯温水混合

至200克面粉中,开始和面,至少要充分揉和十

分钟,直到面团颜色均匀。随后将面团放入干净

的容器中,盖上屉布,放置三小时。

将面团重新放置在案板上,再次加入200克

面粉。为达到均匀的效果,将牛奶陆续和入面团

中。之后继续在容器中醒发两小时。

醒发面团的同时,开始准备其他配料。在碗

中倒入用热水泡软的小葡萄干和果脯粒。另外将

黄油化开。另取一平底锅,将精糖用水化开至糖

浆状,并加入蛋黄和整鸡蛋。

将剩余的850克面粉放置在案板上,加入一

点盐。随后将醒发好的面团放置在这些面粉上,

继续混合揉和,并陆续加入化开的黄油。

请注意:和面要经过三个步骤,每一步骤加

入的东西都是不一样的:第一次是水;第二次是

牛奶;第三次是黄油。

最后一次和面要用力,至少二十分钟,然后

加入糖浆、鸡蛋和糖,继续和匀,最终得到颜色

均匀有弹性的面团,最后加入葡萄干和果脯粒。

之后在面团表面涂上黄油,放入一个宽敞干净

的面盆中,在干燥通风的地方放置至少10小时,

使其继续发酵并达到最初体积的两倍。最后,将

面团放入大烤箱中,在上面再次涂抹黄油,并用

220度的温度烤制。烤制期间请注意观察,随时

调节烤箱温度,不要让表皮变糊。烤制时间的长

短可能因烤箱型号有所不同,所以要随时观察,

以便及时将烤好的大蛋糕从烤箱中取出。

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Shanghai Devil - il nuovo fumetto di Manfredi, by Bonelli

Lo sceneggiatore Gianfranco Manfredi ritorna in tutte

le edicole con una nuova miniserie in 18 episodi dal titolo

Shanghai Devil. Protagonista assoluto è Ugo Pastore, un

ragazzo coraggioso e pieno di iniziative, sopravvissuto ad

una vicenda delicata e dura sia da un punto di vista fisico, sia

psicologico. Le sue avventure sono ambientate nella Cina del

1897, colpita da una dura crisi dinastica, e indebolita dalla

costante presenza di potenze occidentali che tentano di imporsi

sul mercato e sulla politica locale.

“Shanghai alla fine dell’Ottocento è già uno dei porti più

importanti dell’Asia, un luogo in cui si incontrano la cultura

occidentale e orientale. E talvolta si scontrano, sia a causa

dei diversi usi e costumi che, soprattutto, per gli interessi,

più o meno “puliti” delle tante compagnie che si contendono

posizioni di dominio nel commercio di spezie, stoffe e di

prodotti decisamente meno “nobili”…” Un luogo ricreato in

tutto il suo fascino da grandi disegnatori

Ugo Pastore s’incontrerà col padre Enea, abile commerciante,

e si ritroverà in piena Rivolta dei Boxer. Il giovane indosserà

una maschera argentata per portare a termine missioni ad alto

rischio senza rivelare la propria identità, e la stampa britannica

comincerà a narrare delle peripezie del misterioso Shanghai Devil.

上海恶魔——曼弗雷迪的新漫画,出版人:波内力

剧作家吉安弗朗科·曼弗雷迪的新作——18集迷你连

环漫画《上海恶魔》问世。漫画的绝对主角是乌戈·帕斯

多莱,一个勇敢而胸怀大志的年轻人,他在一场复杂而艰

难的事件中存活下来,经受了精神和肉体上的双重挑战。

他的冒险发生在1897年的中国,当时的清王朝正在经历

严重的危机,在西方势力对其政治和经济的冲击下岌岌可

危。十九世纪末的上海已成为亚洲最重要的港口之一,一

个东西方文化交汇的城市。有时,两种文化也会发生冲

突,除了风俗习惯,这种矛盾更是体现在对利益的争夺

上,各个公司在香料、布料和非法货物生意上竞相抢占主

导地位……漫画家重塑了这座城市的不朽魅力。

乌戈·帕斯多莱遇到了埃内阿神父,一名机敏的商

人,时值义和团起义高潮。主人公将穿上银色的衣裳,冒

着极大风险完成自己的使命,同时又不能暴露身份,英国

媒体开始报导神秘的“上海恶魔”的行动。

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NO.11

IL LIBRO DEL MESE 本月推荐佳作

La vita e il pensiero dell´imprenditore illuminato raccontati nella graphic novel di

Peroni e Cecchetti ambientata nel futuro

IL SOGNO DI ADRIANO OLIVETTI DIVENTA UN FUMETTO

In lui non c´era che futuro. Lo sapeva e lo diceva.

E lo metteva in pratica, il futuro: qui e ora, lì e

sempre, nella sua città e nel mondo. Era un uomo

capace di guardare oltre. Gli piaceva non limitarsi

al presente e offrire nuovi orizzonti, a sé e agli altri.

Si applicava con la meticolosità dell´ingegnere e la

fantasia del poeta. Era un destino, il suo, oltre che

un talento. Un po’ Saint-Exupéry, con un grande

Piccolo Principe dentro, un po’ Steve Jobs, capace di

concretizzare la visionarietà di cui si nutriva.

Adriano Olivetti diceva proprio così: «In me non

c´è che futuro». È dunque normale per lui, dal futuro,

ricevere una telefonata. Dal 2061, per l´esattezza.

Si stupisce la segretaria: ossignore, c´è una ragazza

un po’ svitata, sostiene di telefonare dal futuro, devo

riattaccare, ingegnere?, mica le crederà, vero? Sì che

le crede. Olivetti le crede, altrimenti non sarebbe

Olivetti, e prende il telefono. E allora Miriam Lo

Cascio dice: buongiorno, spero di non disturbarla,

sono una studentessa di Ivrea, sto preparando la

tesi di laurea sul movimento Comunità, sarebbe

importante per me poterle rivolgere qualche

domanda di persona. Va bene, e dove si può fare

questa intervista, questa chiacchierata fra passato e

futuro, se non alla stazione di Milano, sull’ultimo

treno? Il treno che poi partirà per Losanna, il 27

febbraio 1960.

È un viaggio che Adriano Olivetti, industriale,

intellettuale, urbanista, editore, non finisce: trombosi

cerebrale, e via, all’età di 59 anni.

Hanno scritto in molti su di lui, sulla sua fabbrica

felice, sulla sua opera di imprenditore illuminato.

Ma nessuno mai come Marco Peroni e Riccardo

Cecchetti, quarantenni, autori di una graphic novel

che è un incanto e un approfondimento insieme, un

romanzo e una visione, un lavoro non di nostalgia,

ma di proposta: racconta come saremo fra qualche

tempo, adesso che Olivetti comincia ad essere

attuale. Adriano Olivetti un secolo troppo presto

s´intitola il libro pubblicato da Becco Giallo.

In copertina, una data: Ivrea 2061. E una frase

olivettiana: «Noi sogniamo una comunità libera, ove

la dimora dell´uomo non sia in conflitto né con la

natura, né con la bellezza». Dentro, la storia, con le

idee, gli esperimenti, i fatti.

Peroni, storico di formazione, scrittore, e

Cecchetti, disegnatore, scuola Frigidaire, lavorano

per stratificazioni. Uno mescola materico e digitale,

ritagli, colla, cera, matita, fotografie e pittura; sono

tavole scure, velature pastello con improvvisi lampi

di rosso, viola, verde, giallo, arancione. L´altro

entra negli scritti e nella biografia di Olivetti; legge,

respira, mastica, rielabora e ne restituisce la figura

nella sua essenza. Tutto dentro una graphic novel di

150 pagine, che ti lascia un sorriso, una buona voglia

di fare e di essere. Ogni pagina è una piccola opera

d´arte.

Naturalmente, c´è lo zampino di Olivetti, reso

uno di noi. Un uomo che dice: la fabbrica di Ivrea

è il mezzo, non il fine. La fabbrica deve distribuire

ricchezza, cultura, servizi, democrazia. E se Miriam,

per la sua tesi di laurea in fumetto, gli chiede: con

tutti i successi ottenuti, lei è soddisfatto? Risponde:

soddisfatto?, beh, non so dimenticare coloro che

ancora oggi vivono nelle contrade più povere, no,

non sono soddisfatto, non avrebbe senso. A proposito

di senso. A colloquio per un´assunzione si presenta

un fresco laureato in ingegneria, centodieci lode e

dignità di stampa. Complimenti!, dunque comincerei

con il chiederle quale ritiene sia la sua miglior virtù?,

sonda Olivetti. Il ragazzo tentenna: la mia miglior

virtù?, ehm, ecco, beh, il buonsenso! Accidenti.

Scartato. Ma come?, scartato il centodieci lode e

dignità di stampa? Sì, il buon senso a vent´anni è un

brutto segno. Così risponde un affamato di futuro.

Gianluca Favetto

(per gentile concessione di la Repubblica)

Adriano Olivetti. Un secolo troppo presto.

Ivrea 2061

A cura di Marco Peroni, Riccardo Cecchetti

Becco Giallo, 2011

pp. 160, 190 Rmb

佩罗尼和切凯蒂用绘图小说讲述奥利维蒂的生平和思想

漫画描述阿德里亚诺·奥利维蒂的梦想

他的身上只有未来。对此他很清楚,他一直

是这么强调的,并且已经将其付诸现实:不论何

时何地,不论是在他的城市,还是在全世界。他

是一个高瞻远瞩的人,不喜欢拘泥于当下,更

愿意开辟新的发展前景。他是工程师,同时也拥

有诗人的思想。他是天才,他的成功也是命运使

然。他有点像圣埃克苏佩里,内心里有个伟大的

“小王子”;又有点像史蒂夫·乔布斯,能够将

天马行空的想象化作现实。阿德里亚诺·奥利维

蒂本人是这么说的:“我的身上只有未来。”从

这个角度上讲,奥利维蒂接到来自未来的电话也

就不足为奇了。准确的说,这个电话来自2061

年。他的秘书非常惊讶:“上帝啊,这个女孩肯

定精神不正常,她说自己是从未来打电话来的。

要我挂掉吗,工程师?您不会真的相信她吧?”

是的,奥利维蒂相信了。他当然会相信,否则他

就不可能是奥利维蒂了。他接过电话。电话里的

女孩米丽亚姆·洛卡西奥说:“您好,希望没打

扰您。我是一个来自伊夫雷亚的学生,正在准备

有关集体运动的毕业论文。为此,我很希望能当

面向您提几个问题。好吧,我们在哪儿进行这次

横跨过去与未来的采访呢?要不就在米兰火车站

里的最后一趟火车上怎么样?火车之后会开往洛

桑,1960年2月27日。”于是,那位本在59岁时

因脑血栓离世的阿德里亚诺·奥利维蒂,知名的

企业家、知识分子、城市规划学家和出版人,就

这样踏上了旅途。

很多人描写过奥利维蒂,写过他的工厂,写

过他辉煌的事业。但从没有人能像马可·佩罗尼

和里卡多·切凯蒂一样,用绘图小说的形式,如

此详细而又有趣地讲述他的故事。目的不是为

了怀念,而是为你讲述一个真实的、始终活在我

们身边的奥利维蒂。这本绘图小说《阿德里亚

诺·奥利维蒂:一个世纪太早》由贝科·加罗出

版社出版。书的封面上写着:伊夫雷亚,2061

年。此外还有奥利维蒂的一句话:“我们梦想着

一个自由的世界,那里的人类住宅和自然、美景

都没有冲突。”书中有故事,有创意,有尝试,

有事实。

画家切凯蒂和历史学家、作家佩罗尼分工合

作完成了这部作品。前者负责用画笔或电脑绘

图,在深色插图上用彩色粉笔薄薄得着色,并采

用红、紫、绿、黄和橙黄等鲜艳的色彩进行勾

勒;后者则主要负责阅读和研究奥利维蒂的生

平,并在其基础上撰写新故事。这本150页的绘

图小说会给读者带来非常愉悦的感觉,可以说,

书的每一页都是一件小艺术品,让人有兴趣读下

去。当然,奥利维蒂是当仁不让的主角。他说:

“位于伊夫雷亚的工厂只是过程,不是终点。工

厂应该创造财富、文化、服务和民主。”如果正

在准备论文的米丽亚姆问他:“您已经获得成功

了,对此您满意吗?”他这样回答:“满意?你

看,我一直无法忘记那些如今还住在穷乡僻壤的

人们。不,我不满意,因为这样的满意没有意

义。”说到生活意义,还有这么一个小故事。在

公司进行的一次面试上,奥利维蒂见到一个刚从

工程系毕业的大学生。男孩成绩很好,是以满分

毕业的。“恭喜你!现在我想问您的是,您认为

自己最优秀的品德是什么?”奥利维蒂问。男

孩有些迟疑地回答:“我最优秀的品德?哦,

我想,应该是,谨慎明理吧!”“哦,那可不

好。”“什么?满分毕业都不行吗?”“不行,

因为对于二十岁的年轻人来说,谨慎明理可不是

什么好现象。”一生勇于尝试和创新的奥利维蒂

这样回答。

吉安卢卡·法维托

(感谢《共和国报》提供文章)

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Rinasce la Galleria di Alessandro VII al Quirinale

«Adesso tutto dialoga mirabilmente con la luce,

con gli esterni, come era nel progetto di Pietro

da Cortona. Le colonne grigiastre affrescate,

circondate dalle verzure, lo sfondo celeste del cielo

dipinto, la luce esterna e, al di là delle finestrature,

gli scorci della Roma autentica e il cielo vero...».

Rossella Vodret, Soprintendente per il Polo Museale

Romano, ha maturato un rapporto speciale con la

Galleria di Alessandro VII al Quirinale, restituita

allo smagliante splendore originario dopo l’ultimo

capitolo dei lavori di restauro cominciati nel

settembre 2010 e finiti un anno dopo, nel settembre

scorso, sotto la direzione dei lavori di Giorgio

Leone, storico dell’arte e ispettore del ministero per

i Beni e le attività culturali.

Proprio Rossella Vodret racconta le vicende

legate a una radiosa pagina del barocco romano

dove tante stratificazioni testimoniano altrettanti

capitoli della storia romana ed europea: «La peste

stava falcidiando Roma quando Alessandro VII

Chigi commissionò a Pietro da Cortona e ai suoi

collaboratori la decorazione del lungo corridoio di

70 metri che collegava gli appartamenti papali alla

Cappella Paolina. Rimasero chiusi lì dentro per

due anni tra il 1656 e il 1657. Pietro da Cortona

immaginò un vero e proprio “corridoio coperto”

immerso in una natura dipinta: ventiquattro colonne

binate con sfondo di verzura che inglobavano le

ventisei finestre, tredici per ogni lato». Una struttura

monocroma che «accoglieva», racconta Vodret,

le storie dell’Antico e del Nuovo Testamento

affrescate nei riquadri superiori e nei medaglioni tra

le colonne. Un gioco cromatico raffinatissimo e di

effetto spettacolare. Sulla parte bassa, un basamento

di finti rilievi con grifi, leoni, elementi vegetali. E

tra le colonne anche otto finti altorilievi con coppie

di personaggi intenti ad offrire a una divinità. Non

solo, ma all’inizio e alla fine della galleria, sulle

pareti, la raffigurazione di Santa Maria della Pace,

opera di Da Cortona su commissione di Alessandro

VII, e la berniniana Porta del Popolo e Santa Maria

del Popolo, primo titolo cardinalizio del papa Chigi.

Tutto questo, in un secolo e mezzo, aveva

certamente perso il suo splendore: «E qui arriviamo

a Napoleone, al 1812, al suo progetto di arrivare

a Roma trasformando il Quirinale nella sua

reggia imperiale. Occorreva un appartamento

per l’imperatrice Maria Luisa e gli spazi vennero

individuati qui. Il progetto fu affidato a Raffaele

Stern che divise la lunga galleria in tre ambienti,

Sala Gialla, Sala del Trono, Sala degli Ambasciatori»

Il che significò la copertura di tutta l’opera di da

Cortona: una scialbatura sugli affreschi («bisogna

ringraziare i francesi, avrebbero potuto distruggere

le pitture...», ammette Vodret), colla naturale per

applicare prima il mollettone e poi le stoffe da

parati, i tipici girali imperiali dorati al posto delle

verzure, i monogrammi di Napoleone e Maria Luisa.

Le finestre sul lato del cortile vennero tamponate e

oscurate.

Ma i due imperatori, come si sa, non vennero

mai a Roma. Ironizza Louis Godart, Consigliere

per la Conservazione del Patrimonio Artistico

del Presidente della Repubblica: «Come scrive

Chateaubriand, Roma rimase la vera ferita

nel cuore di Napoleone, l’imperatore parlava

continuamente del suo mancato arrivo nella Città

Eterna a Sant’Elena». Quel desiderio di Reggia

Imperiale alterò comunque per sempre la Galleria di

Alessandro VII. Poi ci fu il ritorno di Pio VII, che

cancellò i simboli imperiali e li sostituì con quelli

sacri. Quindi Pio IX si impegnò in altre aggiunte

decorative. Infine l’arrivo dei Savoia, con ulteriori

interventi: carte da parati, vasi di fiori dipinti,

stemmi sabaudi.

Dice ancora Godart: «Siamo insomma di fronte a

molte e significative stratificazioni e il restauro non

è stata un’operazione semplice. Abbiamo potuto

contare sul convinto e costante incoraggiamento del

Capo dello Stato, Giorgio Napolitano». Ammette

Rossella Vodret: «Senza il generoso contributo

della Fondazione Bracco nulla di tutto questo

sarebbe stato possibile, soprattutto in tempi di crisi

economica come l’attuale». Con un contributo di

500 mila euro, la Fondazione ha permesso la fine

dei lavori nella Sala degli Ambasciatori entro l’anno

delle celebrazioni per il 150esimo dell’Unità.

I lunghi anni di ispezioni, prima, e poi di restauri

hanno riportato in parte la Galleria alla sua bellezza

seicentesca. Ma, appunto, in parte perché l’incanto

delle colonne e delle verzure è spezzato a metà dagli

interventi napoleonici e dalle raffigurazioni sacre

volute da Pio IX a metà Ottocento.

Ma la vicenda non è finita qui. Rossella Vodret,

Giorgio Leone e lo stesso Godart sono «complici»

di un piano successivo: staccare (non distruggendo

ma conservando come testimonianza) gli interventi

savoiardi e comunque ottocenteschi, ripristinare lo

slancio del colonnato di Pietro da Cortona. Insomma,

restituirci l’onirico «camminamento coperto ma

all’aperto» voluto da Alessandro VII che nemmeno

le maestranze pagate da Napoleone I ebbero il

coraggio di cancellare.

Paolo Conti

(per gentile concessione del Corriere della Sera)

在圭里纳莱宫

“如今一切都和光线和周遭完美地结合在

一起,与皮埃特罗·达·科尔多纳当初的设想

完全一样。浅灰色的柱子上满是壁画,背景是

画笔描绘的湛蓝天空,光线从窗棂中透进来,

窗外就是罗马城和真正的蓝天……”罗马市政

府博物馆处负责人罗塞拉·沃德雷女士在她

关于圭里纳莱宫亚历山大七世长廊的特别报告

中这样写道。经过为时一年的修复,长廊终于

得以重焕光彩。修复工作是从2010年9月开始

的,负责人是意大利文化遗产与活动部专家、

艺术史学家焦尔焦·莱奥内。

在罗塞拉·沃德雷眼中,这无疑是罗马巴

洛克时期的重要一页。这一时期的很多作品都

被认为是罗马历史和欧洲历史上的重要环节:

“当教皇亚历山大七世委派皮埃特罗·达·科

尔多纳等人修饰这条长70米、连接教皇房间

和保禄礼拜堂的长廊时,鼠疫疫情正横行罗

马,所以在1656-1657年的两年间,他和工

人们是在完全封闭的情况下工作的。皮埃特

罗·达·科尔多纳的设想是在如画的自然之间

建造一条真正的‘封闭长廊’:24根大理石

柱,26扇窗棂,每边13扇。”长廊上部的壁画

以及圆雕饰讲述的是《旧约》和《新约》里的

故事,色彩的运用精致协调。长廊下部的壁画

体现出浮雕的感觉,从中还可以找到狮子和植

物等元素。柱子之间还有八幅假浮雕画,描述

的是向神灵敬献的人们。不仅如此,在长廊的

入口处和尽头的墙上,还可以看到圣玛利亚教

堂的图案,那是达·科尔多纳受亚历山大七世

教皇的委托建造的,以及贝尔尼尼的作品人民

之门和人民圣母教堂。

在长达一个半世纪的时间里,长廊失去了

其原本的风采。“1812年,拿破仑计划进军罗

马,并打算将圭里纳莱宫建成王宫。当时因为

需要给王后玛丽亚·路易莎准备一个房间,所

以就选定了长廊所在的位置。于是,负责改建

工程的拉法埃莱·斯特恩将长廊一分为三,使

之成为黄厅、王座厅和使节厅。”

改造工程致使达·科尔多纳的杰作被完全

埋没:壁画被刷白(“或许应该感谢法国人,

因为他们原本可以彻底毁掉壁画的……”沃德

雷如是说),之后用天然胶水覆上墙布,墙布

是那种皇家专用的金黄色,上面交织印有拿破

仑和妻子的名字。朝向花园方向的所有窗户也

亚历山大七世长廊焕然新生

被完全堵住了。

但拿破仑和王后并没有来到罗马。意大利

总统艺术文物保护顾问路易·哥达特开玩笑

说:“正如法国作家夏多布里昂所记录的,罗

马是拿破仑心中最痛的伤,国王一直很遗憾他

没能抵达永恒之城。”然而,尽管如此,亚历

山大七世长廊原本的面貌还是被改变了。到了

比奥七世在位时,他命人去除了其中和王室有

关的装饰,用宗教装饰替代。比奥九世时期又

增加了其他一些装饰。到了萨沃伊时期,则重

新更换了墙纸,还在墙面增加了绘制的花瓶和

萨沃伊家族族徽等。

哥达特说:“面对如此复杂的历史情况,

修复工作并不简单。我们应该特别感谢乔

治·纳波利塔诺总统,是他的决心和勇气鼓励

我们完成了这项艰巨的任务。”罗塞拉·沃德

雷也说:“没有布拉科基金会的慷慨支持,这

一切都是不可能的,特别是在经济危机如此严

重的今天。”据悉,在布拉科基金会50万欧元

资金的支持下,使节厅的修复工作也将很快完

成,并将参与意大利统一150周年系列庆祝活

动。

经过多年的勘察、研究和修复,长廊已经

部分恢复了十七世纪时的原有模样。之所以说

是部分恢复,那是因为拿破仑时代和比奥九世

在十九世纪中叶对长廊所做的改造在今天仍旧

存在着。

不过,修复工作并未到此结束。罗塞

拉·沃德雷、焦尔焦·莱奥内和路易·哥达特

三人正制定下一步计划:去掉萨沃伊时代的痕

迹(不是破坏,而是采用保护的方式),重新

恢复皮埃特罗·达·科尔多纳最初的柱廊设

计。总之,目标是让亚历山大七世当初所希望

的那个梦幻般的长廊重现风采,那风采是拿破

仑一世的工人们永远没有勇气和能力抹杀的。

保罗·孔蒂

(感谢《晚邮报》提供文章)

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1861 > 2011 > >

150˚anniversario Unità d’Italia

Mostra di litografie dei maestri di Brera

A conclusione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, trenta litografie di maestri dell’Accademia

di Brera sono esposte dall’8 dicembre 2011 al 31 gennaio 2012 presso l’Istituto Italiano di Cultura

di Pechino. Queste opere affiancano una mostra celebrativa di quadri su tela a forma di bandiera, allestita a

dicembre presso il Palazzo Berlaymont, sede della Commissione Europea a Bruxelles.

Fu un docente dell’Accademia di Brera (dal 1822 al 1879), il grande artista italiano Francesco Hayez, a

celebrare l’Unità d’Italia con una sua opera: “Il Bacio”, presentata nel 1859, e che diventò attraverso i colori

della bandiera racchiusi nel quadro il simbolo dell’unificazione.

La bandiera come simbolo della collettività, della nazione intesa come popolo, è veramente “dentro” il Paese,

è veramente “patria” quando ciascuno la percepisce come tale nella propria individualità, nel chiuso dei

propri sentimenti, sublimandola con i suoi valori, con le sue memorie, con le sue credenze. Tutte le bandiere

degli artisti di Brera sono legate tra loro dal sentimento della patria e dalla semplicità dei tre colori: bianco,

rosso e verde.

Maestri di Brera per l’Unità d’Italia

8 dicembre 2011 - 31 gennaio 2012 (Inaugurazione 8 dicembre alle ore 16.00)

Teatro dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino

布雷拉大师版画展

为庆祝意大利统一150周年,出自布雷拉美术学院大师之手的三十幅版画将于2011年12月8日至

2012年1月31日在北京意大利文化处展出。去年12月,这些作品与一个国旗形状画布的油画展,共同

在布鲁塞尔欧盟委员会总部伯拉蒙特宫展出。

布雷拉美术学院的一位教授,伟大的意大利艺术家弗朗西斯科·海耶茨(1822-1879),曾于

1859年以自己的作品《吻》庆祝意大利统一,画中包含意大利国旗的三种颜色,成为统一的象征。

国旗作为集体精神、人民理想国家的标志,令其中的每个个体都能感到祖国的归属感、爱国

心、荣誉感、记忆和信念。布雷拉大师们的艺术品,通过他们的爱国之情联系在一起,通过白、

红、绿三种颜色联系在一起。

布雷拉的大师们——意大利统一

2011年12月8日 - 2012年1月31日(开幕式12月8日16.00 点)

北京意大利文化处剧场

È in libreria da oggi Una e indivisibile. Riflessioni sui 150 anni della nostra

Italia (Rizzoli, pp. 180, 15 Euro, anche in ebook) di Giorgio Napolitano.

Il Presidente della Repubblica vi ripercorre le tappe del processo che ha fatto

dell’Italia una nazione europea, con la fiducia che la consapevolezza delle prove

affrontate offra al Paese le risorse per superare le sfide che l’attendono. Il volume

raccoglie una selezione degli interventi del presidente tenuti in occasione delle

celebrazioni dei 150 anni dell’Unità. Il libro sarà presentato giovedì 1º dicembre

alle ore 11.30 all’Università La Sapienza di Roma, su invito del Rettore Luigi

Frati, da Giuliano Amato, Giuseppe Galasso, Paolo Mieli, Giovanni Sabbatucci e

dal Ministro Andrea Riccardi.

Tra i libri più recenti del Presidente Napolitano ricordiamo: Dal Pci al

socialismo europeo.Un’autobiografia politica (Laterza, 2005); Una transizione

incompiuta? (Bur, 2006); Altiero Spinelli e l’Europa (il Mulino, 2007).

《不可分割的民族》(Rizzoli出版社,180页,15欧,电子书同步上市)今日起在各大书店销

售。这是一本乔尔乔·纳波利塔诺对意大利统一150周年的反思。共和国总统带领我们回顾了意大

利成为欧洲国家的进程,他坚信意大利在历史上曾克服种种困难的经历,将为我们提供迎接目前所

面临挑战的资源。本书收录了总统在庆祝意大利统一150周年的各项庆典活动上的发言。12月10日周

四11:30,将在罗马大学(La Sapienza)举办新书发布会,受罗马大学校长路易奇·弗拉迪之邀,届

时,朱利亚诺·阿玛多、朱塞佩·加拉索、保罗·密埃里、乔瓦尼·萨巴多齐和新任部长安德烈·

里卡迪将介绍本书。

纳波利塔诺总统其他近期著作:

《从意大利共产党到欧洲社会主义。一部政治自传》(Laterza出版,2005)

《未完成的过渡?》(Bur出版,2006)

《阿尔缇罗·斯皮内里和欧洲》(il Mulino出版,2007)

CHIACCHIERE PECHINESI

8 dicembre 2011, 16:00-18:00

Teatro dell’Istituto Italiano di Cultura

Le “Chiacchiere pechinesi”, organizzate dall’IIC, sono

degli incontri liberi e del tutto informali in cui giovani e meno

giovani, italiani e cinesi, hanno l’occasione di conoscersi,

chiacchierare e discutere di temi di attualità, di cultura e di

lingua. Unica condizione l’uso dell’italiano.

Alle 16.00, prima delle Chiacchiere pechinesi, verrà inaugurata la mostra Maestri di Brera per

l’Unità d’Italia

在北京聊意大利语

12月8日,16:00 点-18:00 点

意大利文化处剧场

1861 > 2011 > >

150˚anniversario Unità d’Italia

意大利文化处举办的 "在北京聊意大利语" 活动,任何年龄的中国人或意大利人,都可以自由参加,

在轻松愉快的气氛中结识新朋友,探讨热点话题 、文化和语言。想参与这一活动只有一个条件:用

意大利语交流。

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Da non perdere in Italia

MOSTRE

展览

Napoli, Appartamento storico del Palazzo Reale

Da Sud. Le radici meridionali dell’Unità

nazionale

fino al 15 gennaio 2012

那不勒斯,皇宫故居

“来自南方。国家统一的南部根基”

至2012年1月15日

Roma, Musei Capitolini

Leonardo e Michelangelo. Capolavori della

grafica e studi romani

fino al 19 febbraio 2012

罗马,卡比托里尼博物馆

“达芬奇和米开朗基罗。版画杰作和罗马研究”

至2012年2月19日

Roma, Museo Nazionale Romano - Terme di

Diocleziano

A Oriente: città, uomini e dei sulle Vie della Seta

fino al 26 febbraio 2012

罗马,罗马国家博物馆——戴克里先浴场遗址

“在东方:丝绸之路上的城市、人民与神灵”

至2012年2月26日

Roma, Complesso del Vittoriano

Mondrian. L'armonia perfetta

fino al 29 gennaio 2012

罗马,维多利亚诺美术馆

“蒙德里安。完美的和谐”

至2012年1月29日

Genova, Palazzo Ducale

Van Gogh e il viaggio di Gauguin

fino al 15 aprile 2012

www.palazzoducale.genova.it

热那亚,公爵宫

“梵高和高更之旅”

至2012年4月15日

Milano, Pinacoteca di Brera

Brera incontra Pushkin. Collezionismo russo tra

Renoir e Matisse

fino al 05 febbraio 2012

www.brera.beniculturali.it

米兰,布雷拉美术馆

“当布雷拉遇见普希金。雷诺阿和马蒂斯收藏

展”

至2012年2月5日

Firenze, Palazzo Pitti

La Bella Italia. Arte e identità delle città capitali

fino al 12 febbraio 2012

佛罗伦萨,皮蒂宫

“美丽的意大利。都城的艺术与身份”

至2012年2月12日

Padova, Palazzo Zabarella

Il Simbolismo in Italia

fino al 12 febbraio 2012

www.zabarella.it

帕多瓦,扎巴莱拉宫

“意大利的象征主义”

至2012年2月12日

在意大利不容错过的精彩

Opera e Musica

歌剧与音乐

Milano米兰

Teatro alla Scala

Don Giovanni, musica di Wolfgang Amadeus

Mozart

Direttore: Daniel Barenboim

Regia: Robert Carsen

Dal 7 Dicembre 2011 al 14 Gennaio 2012

斯卡拉大剧院

《唐璜》,莫扎特

指挥:丹尼尔·巴伦博伊姆

导演:罗伯特·卡森

2011年12月7日-1月14日

Concerti della Filarmonica della Scala e Coro del

Teatro alla Scala

Direttore: Daniel Barenboim

Ciclo Beethoven - Schönberg

11, 15, 21 dicembre 2011

斯卡拉交响乐团和合唱团音乐会

指挥:丹尼尔·巴伦博伊姆

贝多芬专题 - 申贝格

2011年12月11、15、21日

Gala della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro

alla Scala

Ideato da Frédéric Olivieri

Musica di Johann Sebastian Bach

Coreografia di George Balanchine

31 dicembre 2011

斯卡拉剧院学院舞蹈学校之夜

策划:弗雷德里克·奥利维埃里

音乐来自巴赫

编舞:乔治·巴兰钦

2011年12月31日

Roma /罗马

Teatro dell’Opera /罗马歌剧院

Moïse et Pharaon, musica di Gioachino Rossini

Direttore: Riccardo Muti

Regia, scene, costumi e video: Pier’Alli

Coreografia: Shen Wei

Orchestra, coro e corpo di ballo del Teatro

dell’Opera

dal 2 al 12 dicembre 2011

《摩西与法老》,罗西尼

指挥:里卡多·穆迪

导演,布景,服装和视觉:皮埃尔·阿里

编舞:沈伟

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乐团,合唱和舞蹈团来自罗马歌剧院

2011年12月2日-12日

Lo Schiaccianoci, musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij

Balletto in due atti da un racconto di E.T.A.

Hoffmann

Direttore: Nir Kabaretti

Coreografia: Slawa Muchamedow

Orchestra e corpo di ballo del Teatro dell’Opera

Dal 20 al 30 dicembre 2011

《胡桃夹子》,柴可夫斯基

两幕芭蕾舞剧,原著:霍夫曼

指挥:尼尔·卡巴莱迪

编舞:斯拉瓦·穆恰梅朵

院团,芭蕾舞团来自罗马歌剧院

2011年12月20日 - 30日

Auditorium Parco della Musica

Roma Gospel Festival

dal 20 al 31 dicembre 2011

罗马音乐花园

罗马格斯佩尔音乐节

2011年12月20日 - 30日

Venezia 威尼斯

Teatro La Fenice

Acis and Galatea, musica di Georg Friedrich

Händel

Regia, scene, costumi e coreografia: Saburo

Teshigawara

2, 3, 4, 6, 7, 9, 10, 11 dicembre 2011

威尼斯凤凰剧院

《阿西斯与加拉迪亚》,亨德尔

导演、布景、服装和编舞:勅使川原三郎

2011年12月2、3、4、6、7、9、10、11日

La bella addormentata, musica di Pëtr ll’ič

Čajkovskij

Direttore artistico: Kathryn Bennets

Coreografia e regia: Marcia Haydée

Koninkilijk Ballet van Vlaanderen

18, 20, 21, 22 dicembre 2011

威尼斯凤凰剧院

《睡美人》,柴可夫斯基

艺术指导:凯瑟琳·贝内茨

编舞和导演:马茜·海蒂

弗拉登芭蕾舞团

2011年12月18、20、21、22日

Cento enoteche italiane in Cina

Enoteca Italiana (Ente Nazionale Vini), attraverso il suo braccio operativo di Shanghai, avrà un

ruolo fondamentale nella costituzione di un network di enoteche italiane in Cina. Lo sancisce l’accordo di

collaborazione strategica firmato il 22 ottobre scorso a Pechino tra Claudio Galletti, presidente di Enoteca

Italiana e Sen Liu, presidente di Beijing Zhengyuan Youshi (società leader per la distribuzione del vino

italiano) per realizzare in Cina ben 100 enoteche “made in Italy”.

“Un accordo non solo importante ma anche ambizioso – conferma Fabio Carlesi – perché 10 enoteche

saranno già operative entro il 2011. Enoteche che proporranno esclusivamente vini italiani.

中国将设立百家意大利酒坊

意大利国家葡萄酒协会通过其在上海的分支机构,已经成功地在中国建立起一个意大利酒坊网

络。2011年10月22日,协会主席克劳迪奥·加莱蒂先生和北京正源优仕科技有限公司(主要致力于

意大利葡萄酒在中国的销售)总经理刘森先生签署了合作协议,计划在中国设立一百家“意大利制

造”的葡萄酒坊。

意大利国家葡萄酒协会秘书长法比奥·卡莱西先生称:“这一协议的签署不仅意义重大,而

且很有野心。其中的十家酒坊将于2011年底前投入使用,为中国消费者带来绝对纯正的意大利葡萄

酒。”

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A NATALE REGALA UN LIBRO

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圣诞节选一本书作礼物

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NO.12

CINEMA 电影

Dicembre 2011

Martedì e venerdì, ore 19.30, ingresso libero (sottotitoli in inglese)

周二,周五19:30,免费进入(中文字幕)

Istituto Italiano di Cultura di Pechino

北京意大利文化处

VEN 2 - Lezioni di cioccolato

Mattia è un geometra senza scrupoli. L’incidente sul cantiere di un suo operaio

in nero, Kamal, lo costringerà ad accettare un’improbabile proposta: iscriversi

ad una scuola per cioccolatieri. Sarà l’inizio di un incubo ma anche la scoperta

di un altro lato di sé.

Regia: Claudio Cupellini

Cast: Luca Argentero, Violante Placido, Neri Marcorè, Hassani Shapi

Commedia, 95’, 2007

6月3日-《快乐之家》

菲利普和玛尔达十六岁,他们决定结婚。玛尔达要做的是说服患有癫痫

的妈妈和懒散的爸爸,菲利普则要靠继父文琴佐的帮助说服自己的母

亲。固执的孩子和疯狂的大人们在一张桌子上聚餐,于是,发生了一系

列超乎想象的事。

导演:加布里埃尔·萨尔瓦多斯

主演:法比奥·德·路易奇,迪耶戈·阿巴丹多诺,发布里奇奥·本迪

沃里奥,玛格丽塔·白

MAR 6/ VEN 9 - Figli delle stelle

Un giovane portuale, un ricercatore universitario un po’ stagionato, un’insicura

giornalista TV ed un uomo appena uscito di galera, delusi dalla loro vita,

decidono di passare all’azione e rapire un ministro. La convivenza tra gli

improbabili rapitori e l’incredulo politico condurrà ad un’esilarante e surreale

fuga sulle montagne della Valle d’Aosta.

Regia: Lucio Pellegrini

Cast: Pierfrancesco Favino, Claudia Pandolfi, Fabio Volo, Giuseppe Battiston

Commedia, 99’, 2010

6月7日/6月10日-《普契尼与少女》

Torre del lago,1909年。多莉娅·曼弗雷迪是贾科莫·普契尼别墅中的

一名年轻女佣。她无意中发现了普契尼的继女佛斯卡的私情。佛斯卡为

了维护自己的名誉,决定陷害无辜的多莉娅。被恶意毁谤的少女被隔离

在自己的陋居中,虚弱的她最终含恨而死,正如普契尼歌剧中的悲剧人

物。

导演:保罗·班威努迪,保拉·巴罗尼

主演:塔尼亚·斯奎拉里奥,里卡多·莫莱蒂,乔瓦娜·达迪

MAR 13/ VEN 16 -7 Km da Gerusalemme

Alessandro Forte, un pubblicitario di quarantatre anni, in crisi familiare e

professionale, camminando sulla strada che da Gerusalemme porta a Emmaus,

si vede affiancare da un uomo in tunica, con sandali e capelli lunghi che gli

dice di essere Gesù.

Regia: Claudio Malaponti

Cast: Luca Ward, Alessandro Etrusco, Rosalinda Celentano

Dramma, 107’, 2007

6月14日/6月17日-《有人要来》

1943年,意大利博洛尼亚地区农村,八岁小女孩玛蒂娜(葛蕾塔·祖切

瑞·蒙塔娜莉 Greta Zuccheri Montanari 饰)充满希望地等待着小弟弟的

出生。随着抵抗军与纳粹之间冲突的升级,战争的脚步越来越近。玛蒂

娜沉默地观察着村子里所发生的一切,以及最终到来的,她所不能理解

的杀戮与死亡。

导演: 吉奥吉欧·蒂利提

主演: 玛雅·珊萨,阿尔巴·洛尔瓦彻,克劳迪奥·卡萨迪奥

MAR 20/ VEN 23 - Baci e Abbracci

Mario è sull’orlo del suicidio: ha un matrimonio allo sfascio e un ristorante

ormai senza più clienti. Anche Renato, Luciano e Tatiana sono sull’orlo del

tracollo: ex operai livornesi, hanno impiantato un allevamento di struzzi che

procura loro solo debiti. Le loro vicende si intrecceranno la notte di Natale.

Regia: Paolo Virzì

Cast: Francesco Paolantoni, Edoardo Gabriellini

Commedia, 105’, 1999

6月21日/6月24日-《最美的事情》

影片通过一个中年男人对其母亲的回忆,展现出一个女人饱经磨难却始

终精彩的一生——因美丽而受到众多男人的追逐,丈夫心生嫉妒将其赶

出家门、儿子以其为耻而独自离开。但她始终保持着乐观和坚强,始终

对生命中那些微小的快乐心怀信仰。

导演: 保罗·维尔奇

主演: 瓦莱里奥·马斯坦德莱,迈克尔·拉玛佐第,克莱蒂亚·潘多尔菲

116’,2010

42 sottotitoli a cura dell’Istituto Italiano di Cultura, Luo Rui

sottotitoli a cura dell’Istituto Italiano di Cultura, Luo Rui

43

中文字幕:北京意大利文化处 罗睿

中文字幕:北京意大利文化处 罗睿

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