"A spasso nel tempo con le signore tasse" - pdf - Agenzia delle Entrate
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AGENZIA ENTRATE PIACENZA<br />
“A SPASSO<br />
NEL TEMPO<br />
CON LE<br />
SIGNORE<br />
TASSE”<br />
...ovvero diario<br />
di un viaggio “specia<strong>le</strong>”<br />
<strong>nel</strong> mondo della scuola<br />
e<strong>le</strong>mentare...<br />
di Giorgio Bertuzzi<br />
e Luisa Di Marco<br />
<strong>Entrate</strong>...in classe
“A SPASSO NEL TEMPO CON LE SIGNORE TASSE”
Fotografie: Giorgio Bertuzzi, Prospero Cravedi, Luisa Di Marco.<br />
Coordinatore testi: Luisa Di Marco<br />
Progetto Grafico ed Editoria<strong>le</strong>: Giorgio Bertuzzi.
AGENZIA ENTRATE PIACENZA<br />
“A SPASSO<br />
NEL TEMPO<br />
CON LE<br />
SIGNORE<br />
TASSE”<br />
...ovvero diario di un viaggio<br />
“specia<strong>le</strong>” <strong>nel</strong> mondo della<br />
scuola e<strong>le</strong>mentare...<br />
di Giorgio Bertuzzi<br />
e Luisa Di Marco<br />
<strong>Entrate</strong>...in classe
PRESENTAZIONE<br />
“…L’iniziativa è forse unica in<br />
Italia… Originalissima!! ...molto<br />
simpatica e credo anche istruttiva<br />
per i grandi non solo per i<br />
bambini.<br />
…è nata soprattutto dai bambini<br />
che, <strong>con</strong> la loro spontaneità, ci<br />
inviano un messaggio importante.<br />
Credo molto che la visua<strong>le</strong> dei<br />
bambini possa essere un monito<br />
anche per i grandi.<br />
Hanno recepito molto bene il<br />
messaggio frutto degli in<strong>con</strong>tri<br />
<strong>con</strong> l’Ufficio di Piacenza e devo<br />
dire che hanno trasferito i loro<br />
pensieri in forma simpatica ma<br />
anche molto incisiva…, …loro<br />
sono il futuro e tutte <strong>le</strong> col<strong>le</strong>ttività<br />
si basano sui giovani.<br />
Questo è un messaggio importante<br />
che, anche come genitori,<br />
dobbiamo raccogliere…”<br />
(dott.Villiam Rossi- Direttore<br />
Regiona<strong>le</strong> dell’Emilia Romagna)
HANNO DETTO CHE...<br />
“Forse va<strong>le</strong> la pena spendere<br />
quaranta minuti del nostro<br />
prezioso <strong>tempo</strong> per vederli ed<br />
ascoltarli in al<strong>le</strong>gria e<br />
spensieratezza. Penso anche che<br />
valga la pena, da parte di noi<br />
“grandi”, offrire testimonianza e<br />
<strong>con</strong>ferma della loro nuova<br />
<strong>con</strong>sapevo<strong>le</strong>zza di piccoli cittadini<br />
e futuri <strong>con</strong>tribuenti”<br />
dott.Pasqua<strong>le</strong> Cristillo<br />
Direttore Ufficio di Piacenza<br />
“L’avvicinamento al cittadino,<br />
obiettivo primario dell’<strong>Agenzia</strong><br />
del<strong>le</strong> <strong>Entrate</strong>, compie un<br />
significativo passo avanti <strong>con</strong><br />
questa iniziativa.<br />
Una rappresentazione teatra<strong>le</strong>,<br />
fatta da bambini <strong>con</strong> testo da loro<br />
redatto, e riguardante il fisco,<br />
rappresenta un obiettivo<br />
raggiunto ed una sfida per il<br />
futuro.<br />
L’obiettivo raggiunto in<br />
particolare è quello di essere<br />
riusciti a rendere interessante e<br />
stimolante per i bambini una<br />
materia oggettivamente arida.<br />
La sfida <strong>con</strong>siste <strong>nel</strong> tentativo di<br />
far crescere una educazione civica<br />
compiuta e <strong>con</strong>divisa, in materia<br />
fisca<strong>le</strong>, attraverso strumenti solo<br />
in apparenza “eccentrici”.<br />
In ogni caso l’umanizzazione<br />
della materia fisca<strong>le</strong> garantita<br />
dalla rappresentazione teatra<strong>le</strong><br />
dei bambini è già di per sé<br />
qualcosa di intrigante ed<br />
emozionante.”<br />
dott.Fede<strong>le</strong> Liscio<br />
Responsabi<strong>le</strong> Area Servizi<br />
dell’Ufficio di Piacenza
Nasce l’idea - 19 dicembre 2003<br />
ore 21. Teatro “Don Bosco” di<br />
Podenzano.<br />
Sono in scena gli alunni del<strong>le</strong> classi<br />
4° e<strong>le</strong>mentare “Rodari” a <strong>con</strong>clusione<br />
del ciclo di drammatizzazione<br />
curato dall’insegnante Or<strong>nel</strong>la<br />
Giuffi.<br />
Ancora una volta, come accade ormai<br />
da qualche anno, Luisa fa parte<br />
del pubblico : suo figlio è tra gli attori!<br />
La rappresentazione è divertente e<br />
soprattutto la sceneggiatura è inedita:<br />
il “copione”, come lo chiama<br />
suo figlio, è stato elaborato dai bambini<br />
ed è “SEGRETO”.<br />
I bambini hanno imparato la parte<br />
senza l’intervento dei genitori: la<br />
maestra ha raccomandato loro la<br />
massima segretezza altrimenti……<br />
addio sorpresa!<br />
IL DIARIO<br />
……ed ecco l’idea! Luisa deve parlarne<br />
immediatamente <strong>con</strong> Giorgio!<br />
Sono alcuni giorni che stanno pensando<br />
al progetto “Fisco a scuola “<br />
e a come realizzarlo.<br />
L’ idea è coinvolgere i bambini in<br />
modo che non siano soltanto<br />
destinatari di principi, nozioni ecc.<br />
di carattere “fisca<strong>le</strong>”….ma si domandano<br />
in che modo?<br />
“….Una rappresentazione teatra<strong>le</strong><br />
sul<strong>le</strong> tasse! Noi, <strong>con</strong> i nostri interventi<br />
ed in collaborazione <strong>con</strong> <strong>le</strong> insegnanti,<br />
spiegheremo l’importanza<br />
del pagamento del<strong>le</strong> imposte, la loro<br />
evoluzione storica, e i bambini, attraverso<br />
la recitazione, avranno la<br />
possibilità di approfondire <strong>con</strong>cetti<br />
anche importanti in modo “divertente”.<br />
Luisa ne parla a Giorgio che si dimostra<br />
subito, a dir poco, entusiasta:<br />
“….sì, sì è proprio un’idea fan-
tastica… occorre parlarne al Direttore!<br />
“<br />
Già a Lui Luisa non aveva pensato!!<br />
Il colloquio <strong>con</strong> il Direttore<br />
Luisa e Giorgio “…. Direttore cosa<br />
ne pensa di una rappresentazione<br />
teatra<strong>le</strong> sul<strong>le</strong> tasse realizzata da bambini<br />
di scuola e<strong>le</strong>mentare?”<br />
Si<strong>le</strong>nzio! Il Direttore guarda i suoi<br />
collaboratori sbigottito e perp<strong>le</strong>sso.<br />
Luisa e Giorgio pensano: (“ritiene<br />
che stamattina qualche “rotella” dei<br />
nostri cervelli sia fuori posto! “)<br />
Dopo alcuni se<strong>con</strong>di, che sembrano<br />
interminabili, “…..l’idea mi piace….<br />
ma come possiamo realizzarla?”.<br />
E’ fatta! Luisa e Giorgio spiegano<br />
come intendono procedere e cioè<br />
<strong>con</strong>tattare la Dirigente della scuola<br />
e, soprattutto, l’insegnante Or<strong>nel</strong>la<br />
Giuffi.<br />
Occorre stabilire a chi affidare questo<br />
incarico e gli uomini sono d’accordo….<br />
sarà Luisa!<br />
L’in<strong>con</strong>tro <strong>con</strong> la scuola<br />
L’in<strong>con</strong>tro <strong>con</strong> la Dirigente, dott.ssa<br />
Agostina Negroni è breve ma<br />
costruttivo: “… sì, sì la facciamo!<br />
Ne par<strong>le</strong>rò <strong>con</strong> la maestra<br />
Giuffi!.....”<br />
Dopo alcuni giorni Or<strong>nel</strong>la Giuffi fa<br />
recapitare a Luisa il seguente messaggio<br />
“ La maestra Or<strong>nel</strong>la desidera<br />
avere maggiori chiarimenti riguardo<br />
al progetto. Sarebbe possibi<strong>le</strong> per<br />
<strong>le</strong>i parlarne venerdì c. m. alla 1° ora<br />
? ( 9 gennaio 2004)”.<br />
“Ne ero sicura! Conosco l’entusiasmo<br />
e la professionalità di Or<strong>nel</strong>la<br />
Giuffi.” commenta Luisa.<br />
Ed, infatti, “….allora mi spiega questo<br />
progetto che vorreste realizzare<br />
<strong>con</strong> la scuola ?”.<br />
“ Noi vorremmo che i bambini non<br />
recepissero passivamente il messaggio<br />
“fisca<strong>le</strong>” che intendiamo trasmettere;<br />
grazie alla sua fattiva collaborazione<br />
gli alunni approfondiranno<br />
e interiorizzeranno il messaggio da<br />
trasmettere ai loro genitori.
Occorre illustrare e inculcare i <strong>con</strong>cetti<br />
e i principi su cui si fonda l’organizzazione<br />
socia<strong>le</strong> e dimostrare<br />
come l’imposizione fisca<strong>le</strong> sia mutata<br />
<strong>nel</strong> corso della storia.<br />
Una rappresentazione teatra<strong>le</strong> potrebbe<br />
essere il prodotto fina<strong>le</strong> di una<br />
collaborazione tra l’<strong>Agenzia</strong> del<strong>le</strong><br />
<strong>Entrate</strong> e la Scuola”.<br />
Or<strong>nel</strong>la Giuffi: “L’idea si sta già<br />
materializzando <strong>nel</strong>la mia mente! La<br />
chiameremo “A <strong>spasso</strong> <strong>nel</strong> <strong>tempo</strong><br />
<strong>con</strong> <strong>le</strong> Signore Tasse” e la realizzerò<br />
<strong>con</strong> il mio laboratorio di recitazione<br />
e <strong>con</strong> la maestra Federica<br />
Demetricati. Sarà un lavoro faticoso<br />
perché il tema dei tributi non è<br />
semplice e la materia potrebbe sembrare<br />
arida a bambini di terza, quarta<br />
e quinta, ma sono sicura che ci<br />
riusciremo!”<br />
L’entusiasmo di Or<strong>nel</strong>la è coinvolgente:<br />
<strong>con</strong> <strong>le</strong>i tutto diventa possibi<strong>le</strong>!<br />
A questo punto inizia il progetto.<br />
A fine gennaio si in<strong>con</strong>trano il Direttore<br />
dell’<strong>Agenzia</strong> di Piacenza e la<br />
Dirigente scolastica di Podenzano<br />
per <strong>con</strong>cordare <strong>le</strong> finalità educative<br />
e gli obiettivi del progetto.<br />
Il 9 febbraio i referenti dell’Ufficio,<br />
<strong>le</strong> insegnanti del<strong>le</strong> classi 4° e 5° e<br />
Or<strong>nel</strong>la Giuffi, responsabi<strong>le</strong> del laboratorio<br />
di recitazione, definis<strong>con</strong>o<br />
<strong>le</strong> modalità di attuazione del progetto.<br />
Il primo giorno di scuola<br />
per Luisa e Giorgio<br />
Il giorno 11 febbraio si svolge il primo<br />
in<strong>con</strong>tro <strong>con</strong> i 23 bambini del<br />
laboratorio di recitazione.<br />
I giorni precedenti l’in<strong>con</strong>tro sono<br />
frenetici per Luisa e Giorgio.<br />
Occorre mettere a punto gli interventi:”<br />
non siamo abituati a parlare<br />
di tasse <strong>con</strong> dei bambini!”<br />
Giorgio propone di realizzare del<strong>le</strong><br />
immagini che sintetizzino quanto<br />
Luisa dirà a voce.<br />
Viene elaborato insieme il testo, <strong>le</strong><br />
immagini e armati di computer, proiettore,<br />
testi scritti si presentano, non
senza un certo timore, al primo in<strong>con</strong>tro.<br />
Un disastro! Il computer<br />
non funziona!<br />
Luisa è presa dal panico, Giorgio<br />
è visibilmente sudato e i<br />
bambini…..li osservano incuriositi<br />
e aspettano.<br />
Prove e riprova….ma non c’è niente<br />
da fare! E, adesso cosa facciamo?<br />
Niente paura…..Or<strong>nel</strong>la non si<br />
scoraggia e interviene in aiuto.<br />
Il momento di tensione è superato:<br />
<strong>le</strong>i è abituata ad affrontare <strong>le</strong><br />
emergenze <strong>con</strong> i bambini.<br />
Inizia così un rapporto simpatico<br />
di collaborazione tra i referenti dell’<strong>Agenzia</strong><br />
e <strong>le</strong> maestre che si <strong>con</strong>solida<br />
<strong>nel</strong> <strong>tempo</strong>.<br />
I bambini non percepis<strong>con</strong>o l’imbarazzo<br />
e la tensione di Giorgio e<br />
Luisa: è solo una novità che li incuriosisce.<br />
La maestra introduce gli argomenti<br />
che poi saranno sviluppati e così<br />
Luisa inizia a parlare della Costituzione<br />
e verso la fine dell’in<strong>con</strong>-<br />
tro il computer funziona e la <strong>con</strong>clusione<br />
è perfetta.<br />
Comincia così il viaggio “specia<strong>le</strong>”<br />
di Luisa e Giorgio <strong>nel</strong> mondo<br />
della scuola.<br />
Un’esperienza nuova, come funzionari,<br />
ed esaltante.<br />
I bambini sono una fonte inesauribi<strong>le</strong><br />
di sorprese e <strong>con</strong> loro il divertimento<br />
è assicurato.<br />
31 marzo 2004 ore15 - “Lo stage”<br />
Per poter meglio interpretare<br />
“l’Ufficio del<strong>le</strong> tasse” (denominazione<br />
data dai bambini) un autobus<br />
“vociante” arriva all’Ufficio di<br />
Piacenza.<br />
Luisa, Giorgio e i col<strong>le</strong>ghi dell’Area<br />
Servizi, compreso il Dirigente,<br />
sono pronti ad accogliere gli<br />
“attori”.<br />
L’in<strong>con</strong>tro si svolge in un clima di<br />
simpatica al<strong>le</strong>gria: tutti vogliono<br />
imparare a duplicare il proprio codice<br />
fisca<strong>le</strong> e Giorgio, al computer,<br />
è <strong>le</strong>tteralmente assalito!
La stesura del “copione”<br />
La maestra Or<strong>nel</strong>la introduce <strong>le</strong> scene<br />
e, poi, lascia la parola ai bambini<br />
: “Allora i genitori e i nonni sono<br />
seduti davanti ad un tavolo pieno di<br />
moduli da compilare: cosa di<strong>con</strong>o?”<br />
La maestra Federica, armata di biro<br />
e fogli, si assume l’incarico di trascrivere<br />
<strong>le</strong> battute.<br />
Si scatena la fantasia dei bambini e<br />
il copione comincia a realizzarsi.<br />
Ognuno vuo<strong>le</strong> dire la sua; la maestra<br />
Federica chiede una pausa perché<br />
non riesce a riportare per iscritto<br />
tutte <strong>le</strong> battute: i bambini sono<br />
come un fiume in piena, impossibi<strong>le</strong><br />
fermarli!<br />
L’ambiente non è dei più tranquilli,<br />
ma <strong>le</strong> maestre, <strong>con</strong> grande meraviglia<br />
di Luisa e Giorgio,….si divertono!<br />
Verso la fine del mese di Apri<strong>le</strong> il<br />
copione è pronto; vengono assegnate<br />
<strong>le</strong> parti che ciascun bambino dovrà<br />
imparare per la prima prova<br />
d’impostazione a teatro.<br />
Il Direttore dell’Ufficio chiede di<br />
poter assistere e la maestra Or<strong>nel</strong>la<br />
raccomanda ai bambini di studiare<br />
la parte.<br />
La prima prova<br />
d’impostazione in Teatro<br />
Il Direttore siede in se<strong>con</strong>da fila.<br />
Si comincia.<br />
Prima scena: il “nonno” non ha imparato<br />
la parte; la maestra si fa sentire<br />
e il bambino si giustifica :”una<br />
frase, però, l’ho imparata!”<br />
( Non è dato sapere qua<strong>le</strong>)<br />
Tutti scoppiano a ridere: maestre,<br />
Luisa, Giorgio e il Direttore.<br />
Ma non finisce qui.<br />
Scena dell’Antico Egitto: lo<br />
“scriba” si agita, fa dei gesti in<strong>con</strong>sulti.<br />
La maestra Or<strong>nel</strong>la “ Ma cosa<br />
combini? Il tuo personaggio deve<br />
stare fermo!”<br />
Lo scriba :” ma vo<strong>le</strong>vo farlo un po’<br />
“imbranatus”!”
Nasce in tutti la <strong>con</strong>vinzione che il<br />
copione, a lungo andare, sarà solo<br />
una traccia da seguire ma ogni<br />
bambino interpreterà il personaggio<br />
un po’ a modo suo.<br />
“E’ questo il bello del nostro lavoro!”<br />
Esclamano in coro <strong>le</strong> maestre.<br />
Le prove successive non sono altro<br />
che la <strong>con</strong>ferma della genialità dei<br />
bambini e della loro capacità d’improvvisare,<br />
in questo stimolati ed<br />
incoraggiati dal<strong>le</strong> maestre.<br />
Con il passare del <strong>tempo</strong> <strong>le</strong> maestre<br />
e i funzionari diventano sempre più<br />
un team.<br />
Luisa e Giorgio vengono coinvolti<br />
<strong>nel</strong>la preparazione del<strong>le</strong> scene, dei<br />
costumi ecc e sono ormai <strong>con</strong>vinti<br />
che parlare di tasse può diventare divertente<br />
e stimolante.<br />
28 maggio 2004<br />
Teatro S.Matteo di Piacenza<br />
“A <strong>spasso</strong> <strong>nel</strong> <strong>tempo</strong> <strong>con</strong> <strong>le</strong> Signore<br />
Tasse” viene ammessa a partecipare<br />
alla rassegna di teatro della scuola<br />
“Limitrofie”.<br />
Il team Scuola-<strong>Agenzia</strong> <strong>Entrate</strong> è<br />
pronto ad entrare in scena.<br />
Purtroppo non è stato possibi<strong>le</strong> effettuare<br />
una prova genera<strong>le</strong> comp<strong>le</strong>ta<br />
di attori, musiche e scene: quando<br />
gli attori sono dei bambini è faci<strong>le</strong><br />
un’assenza per motivi di salute!<br />
Comunque Giorgio al<strong>le</strong> ore 8.30 si<br />
presenta a teatro: occorre verificare<br />
che il palco sia idoneo per <strong>le</strong> scene<br />
proiettate <strong>con</strong> il computer.<br />
Giorgio è pronto: ha in uso il miglior<br />
computer portati<strong>le</strong>!<br />
Il responsabi<strong>le</strong> della rassegna teatra<strong>le</strong><br />
rassicura Giorgio: “non c’è alcun<br />
prob<strong>le</strong>ma per <strong>le</strong> scene e non occorrono<br />
prove”.<br />
ore 11- E’ l’ora! I bambini sono<br />
pronti ad entrare in scena- Luisa è<br />
al suo posto per <strong>le</strong> luci e la musica-
Giorgio comincia ad avere <strong>le</strong> prime<br />
difficoltà: il telo sul qua<strong>le</strong> proiettare<br />
<strong>le</strong> scene è troppo piccolo! Niente<br />
paura..Giorgio si posiziona al posto<br />
giusto, accende il computer e….non<br />
appare alcuna scena. Panico! Giorgio<br />
è visibilmente agitato: “sono sicuro<br />
che il computer e il proiettore<br />
funzionano!” esclama disperato.<br />
Il pubblico (i compagni di classe<br />
degli attori) non si accorge di nulla:<br />
i bambini ingannano l’attesa chiacchierando<br />
tra loro.<br />
Prova e riprova e finalmente il responsabi<strong>le</strong><br />
del teatro capisce qual è<br />
il prob<strong>le</strong>ma: non è stata inserita la<br />
corrente e<strong>le</strong>ttrica! Tutto si risolve<br />
per il meglio e la rappresentazione<br />
riscuote gran successo tra il pubblico.<br />
E’ la prima prova genera<strong>le</strong>! Il team<br />
decide di rivedere <strong>le</strong> posizioni del<strong>le</strong><br />
luci e dei bambini in scena: si decidono<br />
gli accorgimenti ad hoc per<br />
migliorare la rappresentazione in<br />
vista della “prima” del 31 maggio.<br />
I preparativi<br />
all’<strong>Agenzia</strong> del<strong>le</strong> <strong>Entrate</strong><br />
I giorni precedenti la data fatidica<br />
sono frenetici. Occorre predisporre<br />
la locandina e gli inviti: tutto deve<br />
essere perfetto. Alla “prima” interverrà<br />
il Direttore Regiona<strong>le</strong>, Villiam<br />
Rossi!<br />
Il Direttore e il Dirigente l’Area Servizi<br />
sono in fermento e gli inviti<br />
vengono realizzati <strong>con</strong> il loro incisivo<br />
ed importante aiuto.<br />
Il Direttore accompagna gli inviti<br />
<strong>con</strong> un suo pensiero, che riscuote<br />
l’approvazione di tutto l’Ufficio:<br />
“Forse va<strong>le</strong> la pena spendere quaranta<br />
minuti del nostro prezioso <strong>tempo</strong><br />
per vederli ed ascoltarli in al<strong>le</strong>gria<br />
e spensieratezza. Penso anche<br />
che valga la pena, da parte di noi<br />
“grandi”, offrire testimonianza e<br />
<strong>con</strong>ferma della loro nuova <strong>con</strong>sapevo<strong>le</strong>zza<br />
di piccoli cittadini e futuri<br />
<strong>con</strong>tribuenti”.
31 maggio 2004<br />
Teatro dei Filodrammatici<br />
Giorgio, questa volta, non desidera<br />
sorprese: al mattino si reca in teatro,<br />
prova la proiezione del<strong>le</strong> scene.<br />
Torna in ufficio e rassicura Luisa:ӏ<br />
tutto a posto, anche <strong>le</strong> luci e i microfoni.<br />
Ora ti preparo il copione<br />
<strong>con</strong> l’indicazione esatta del<strong>le</strong> luci,<br />
così oggi non avrai prob<strong>le</strong>mi”.<br />
ore 15- Luisa e Giorgio sono in teatro<br />
per ricevere <strong>le</strong> maestre e i bambini<br />
che arrivano di lì a poco.<br />
C’è molta agitazione: anche i bambini<br />
sono per così dire…”frizzanti”<br />
(adrenalina a mil<strong>le</strong> per tutti!).<br />
Pochi se<strong>con</strong>di prima della rappresentazione,<br />
mentre Luisa sta per raggiungere<br />
la sua postazione, Giorgio<br />
<strong>le</strong> dice “…per motivi di sicurezza in<br />
scena, la posizione del<strong>le</strong> luci viene<br />
invertita..”. Sicuramente questa rappresentazione<br />
passerà alla storia per<br />
<strong>le</strong> difficoltà in<strong>con</strong>trate, non ultima<br />
la sostituzione, il giorno della “pri-<br />
ma”, dell’attrice che impersona “la<br />
mamma”, perché febbricitante.<br />
Per fortuna che la figlia della maestra<br />
Or<strong>nel</strong>la, Alice, è in grado di sostituirla.<br />
Il Direttore Regiona<strong>le</strong>, Villiam Rossi,<br />
introduce la rappresentazione e<br />
sottolinea che la stessa “è nata soprattutto<br />
dai bambini che <strong>con</strong> la loro<br />
spontaneità ci inviano un messaggio<br />
importante. Crediamo molto- <strong>con</strong>tinua<br />
il Direttore Regiona<strong>le</strong>- che la<br />
visua<strong>le</strong> dei bambini possa essere un<br />
monito anche per i grandi. L’iniziativa<br />
è forse unica in Italia e sarà diffusa<br />
a livello naziona<strong>le</strong> attraverso la<br />
registrazione della recita di modo<br />
che possa essere presa come esempio<br />
in altre Regioni.”<br />
Finalmente “A <strong>spasso</strong> <strong>nel</strong> <strong>tempo</strong> <strong>con</strong><br />
<strong>le</strong> Signore Tasse” va in scena ed<br />
è….IL SUCCESSO!!!!!!<br />
Gli attori ricevono applausi e caramel<strong>le</strong><br />
che raccolgono sul<br />
palco…insieme a Giorgio ormai tornato<br />
bambino!
Day after “ la prima”<br />
La rappresentazione teatra<strong>le</strong> riscuote<br />
il <strong>con</strong>senso della stampa loca<strong>le</strong> e<br />
viene trasmessa interamente, in prima<br />
serata, dalla rete te<strong>le</strong>visiva<br />
“Te<strong>le</strong>libertà”.<br />
L’eco del successo arriva anche alla<br />
redazione del periodico naziona<strong>le</strong> di<br />
comunicazione interna “<strong>Agenzia</strong><br />
<strong>Entrate</strong>”.<br />
A Luisa e Giorgio viene chiesto di<br />
scrivere un articolo che, corredato<br />
di immagini, viene pubblicato <strong>nel</strong><br />
numero 4, agosto 2004, del periodico.<br />
Luisa e Giorgio sono….al settimo<br />
cielo!!!<br />
Questi “brevi appunti di viaggio”<br />
sembrano arrivati alla <strong>con</strong>clusione,<br />
ma i bambini non dimenticano la promessa<br />
del Direttore Regiona<strong>le</strong> “Verrete<br />
a Bologna” e….<br />
13 settembre 2004<br />
La dott.ssa Sandra Amovilli, responsabi<strong>le</strong><br />
regiona<strong>le</strong> del<strong>le</strong> relazioni<br />
esterne, te<strong>le</strong>fona al Direttore dell’Ufficio<br />
di Piacenza “... Cristillo, ho<br />
<strong>con</strong>tattato il direttore del Teatro<br />
Antoniano di Bologna, Frate A<strong>le</strong>ssandro<br />
Caspoli... i bambini reciteranno<br />
lì!..”<br />
Il Direttore, entusiasta, dà subito la<br />
notizia a Luisa e Giorgio che, immediatamente,<br />
rintracciano Or<strong>nel</strong>la<br />
e Federica.<br />
Brava Sandra! Il Teatro Antoniano<br />
è il luogo natura<strong>le</strong> per una rappresentazione<br />
teatra<strong>le</strong> realizzata dai<br />
bambini.<br />
Ma la fantasia di Sandra non ha limiti<br />
e, infatti, ”..avrei pensato anche<br />
ad una canzone simpatica e divertente,<br />
<strong>con</strong> un testo redatto eventualmente<br />
dai bambini…”<br />
Il team “A <strong>spasso</strong> <strong>nel</strong> <strong>tempo</strong> <strong>con</strong> <strong>le</strong><br />
Signore Tasse” si ricompone; a breve<br />
ricominceranno <strong>le</strong> prove… l’avventura<br />
<strong>con</strong>tinua …e chissà se questo<br />
diario avrà una fine… per<br />
ora…arrivederci in febbraio al<br />
Teatro Antoniano di Bologna.
Narratore Martina Poggioli<br />
Moglie Samuela Vaccari<br />
1° Nonno Carlo Marani<br />
1° Nonna Linda Casana<br />
Marito Leoluca Ghidotti<br />
Leo A<strong>le</strong>ssandro Cravedi<br />
Claretta Laura A<strong>le</strong>ssio<br />
2° Nonno Luca Giacolini<br />
2° Nonna Nico<strong>le</strong> Marina<br />
Bambino Filippo Gorra<br />
Bambina Federico Calza<br />
Ladro Paolo Cricchini<br />
Ladra Naomi Soressi<br />
Faraone Omar Ghetti<br />
Scriba Giacomo Pezzoni<br />
1° Contadino Elia Passeri<br />
2° Contadino Francesco Schipani<br />
Nobi<strong>le</strong> Fernando Fiocchi<br />
Consigliere Antonio Alinei<br />
RE Tarquinius Paolo Cricchini<br />
Servus Elia Passeri<br />
Pubblicano Luca Giacolini<br />
Re Riccardo Davide Befani<br />
ATTORI E AUTORI<br />
Interprete Omar Ghetti<br />
Re Giovanni Luca Risposi<br />
Sceriffo Andrea Gazzola<br />
Robin Hood Federica Calza<br />
Fra Tac Giacomo Pezzoni<br />
1° impiegato Filippo Gorra<br />
2° impiegato Naomi Soressi<br />
3° impiegato Leila Aitouaarab<br />
4° impiegato Francesco Schipani<br />
Mora<strong>le</strong> Nico<strong>le</strong> Marina<br />
Coordinamento interpreti<br />
Federica Demetricati<br />
Scenografie e costumi<br />
iorgio Bertuzzi Or<strong>nel</strong>la Giuffi<br />
Musiche<br />
Caterina Arrigoni<br />
Regia<br />
Or<strong>nel</strong>la Giuffi
Narratore:- E’ primavera. Siamo in<br />
Maggio. Oh, periodo di… di fiori che<br />
sbocciano e uccellini che cinguettano,<br />
direte voi! E invece… e invece no! Periodo<br />
di redditi e dichiarazioni, altrochè<br />
rose e passerotti! Comunque andiamo<br />
avanti… Nel salotto di una bella casa<br />
di campagna, marito e moglie, sommersi<br />
da mil<strong>le</strong> scartoffie, sotto lo sguardo<br />
attento e curioso dei vecchi genitori,<br />
stanno discutendo di tasse e imposte.<br />
State sentire…<br />
Moglie:- (guardando il cedolino dello<br />
stipendio) Speravo proprio di potermi<br />
comprare un bel vestito nuovo! (sospirando)<br />
Guarda, invece, questo mese<br />
quante trattenute mi ritrovo!<br />
Nonno:- Fattelo <strong>con</strong> queste buste, che<br />
così risparmi! Ah! Ah! Ah!<br />
Nonna:- Peppino, stai zitto! Non ti<br />
impicciare di cose che non ti riguardano!<br />
Non sono affari tuoi!<br />
IL COPIONE<br />
Marito:- Pagare! Pagare! Pagare! Ma<br />
a noi che cosa viene mai in tasca?<br />
Moglie:- Così da vedere, direi proprio<br />
un bel niente! (sospirando) Tanto, quelli<br />
che pagano sono sempre i soliti!<br />
Marito:- Uffa! Uffa! E di nuovo uffa!<br />
Non se ne può più di queste tasse e imposte<br />
da pagare!!!<br />
Nonna:- Le imposte del<strong>le</strong> finestre si<br />
sono rotte la scorsa settimana. Le ho<br />
fatte aggiustare e mi hanno rifilato un<br />
<strong>con</strong>to terribi<strong>le</strong> che, però, ho già pagato!<br />
Cosa vogliono ancora?<br />
Nonno:- Ed io di tasse in giardino non<br />
ne ho viste! C’è solo un tasso che gira!<br />
E a dire il vero “rompe” anche un po’:<br />
<strong>con</strong>tinua a far dei buchi qua e là!<br />
Moglie:- Basta dire sciocchezze! Qui<br />
si sta parlando di cose serie! Si sta parlando<br />
di <strong>con</strong>ti da pagare!
Nonna:- Anch’io parlavo di <strong>con</strong>ti, se è<br />
solo per questo! E anche salati!<br />
Nonno:- E poi quanto rumore per un<br />
po’ di carte! Cosa dovrei dire io <strong>con</strong><br />
tutti quei buchi in giardino!<br />
Marito:- Lasciamo perdere! Qui, a<br />
quanto pare, ognuno ha i suoi prob<strong>le</strong>mi!<br />
BUIO - LUCE<br />
Narratore:- Mentre tutti si lamentano,<br />
chi per una cosa chi per un’altra, ecco<br />
arrivare i bambini da scuola…<br />
Leo:- Stamattina la mamma ci ha detto<br />
che per merenda ci avrebbe preparato<br />
una bella torta al cioccolato!<br />
Claretta:- Sì! E anche una buona spremuta<br />
d’arancia!<br />
Leo:- Non vedo l’ora di arrivare a casa<br />
e mangiarmi un’enorme fetta di torta!<br />
Ho una fame!!!<br />
Claretta:- Ah, sì! Che soddisfazione<br />
una buona e sostanziosa merenda dopo<br />
una faticosa giornata di scuola!<br />
(annusando l’aria)<br />
Leo:- Qui io non sento nessun profumo!<br />
Tu ne senti?<br />
Claretta:- Sento… sento… sento odore<br />
di fregatura! Qui, caro mio, se<strong>con</strong>do<br />
me, si salta la merenda!<br />
(Si avvicinano al tavolo)<br />
Leo:- Qui non vedo nessuna torta! Vedo<br />
solo del<strong>le</strong> gran cartacce!<br />
Claretta:- Forse la torta è stata sommersa!<br />
Proviamo a cercarla!<br />
Narratore:- Nessuno sembra accorgersi<br />
della presenza dei due bambini che,<br />
stanchi di essere ignorati, si fanno sentire<br />
e si fanno spiegare che cosa mai<br />
stia accadendo.<br />
Leo:- Oh! Oh! Siamo arrivati! Siete<br />
sintonizzati?<br />
Claretta:- Siete forse diventati dei robot?!<br />
Leo:- Spostatevi da lì che non prendete!<br />
Ehi, ma che diamine sta succedendo?<br />
Claretta:- Aspettiamo un attimo, magari<br />
si ri<strong>con</strong>nettono!<br />
Leo:- Adesso basta! Mi sono stufato<br />
di essere ignorato!
Claretta:- Urliamo loro <strong>nel</strong><strong>le</strong> orecchie!<br />
Leo e Claretta:- (gridando forte)<br />
Mamma! Papà! Siamo arrivati! Siamo<br />
qua!<br />
Genitori:- Che avete da gridare così?<br />
Non siamo mica sordi!<br />
Leo:- Per fortuna! E’ da mezz’ora che<br />
siamo qui!<br />
Claretta:- Si può sapere che sta succedendo?<br />
Cosa sono queste montagne di<br />
carte? Sembrano <strong>le</strong> Dolomiti!<br />
Leo:- (Toccando il mucchio più alto)<br />
Questo sembra l’Everest!<br />
Marito e moglie:- Ma che Everest e<br />
Everest d’Egitto!<br />
Nonno:- Si sbaglia! Eh! Eh! Eh!<br />
L’Everst non è in Egitto!<br />
Nonna:- E dov’è?<br />
Nonno:- Non lo so, ma in Egitto non<br />
c’è! Ne sono sicuro!<br />
Marito e Moglie:- Queste, ragazzi<br />
miei, sono <strong>le</strong> sanguisughe del <strong>con</strong>to in<br />
banca! Sono tutte tasse e imposte! Capite<br />
ora perché siamo, diciamo così, un<br />
po’ nervosi?<br />
Nonno:- Ecco che ricominciano <strong>con</strong> <strong>le</strong><br />
tasse! In giardino c’è solo il tasso, non<br />
ci sono <strong>le</strong> tasse… e, a pensarci bene,<br />
non ci sono nenche <strong>le</strong> sanguisughe! E<br />
tu che dici? (rivolto alla nonna)<br />
Nonna:- Io dico che son duri di<br />
comprendonio! Le imposte <strong>le</strong> ho già<br />
pagate! Oh, quante storie! La prossima<br />
volta faccio mettere <strong>le</strong> tapparel<strong>le</strong> ed è<br />
già finita!<br />
Claretta:- Ho capito di che state parlando!<br />
E’ un argomento che abbiamo<br />
trattato a scuola proprio in questi giorni!<br />
Leo:- Guardate che il diavolo non è poi<br />
così brutto come lo si dipinge!<br />
Nonno:- Questa la voglio proprio sentire!
Nonna:- Anch’io! Magari ci capisco<br />
anche qualcosa!<br />
Nonno:- Sarebbe la prima volta <strong>nel</strong>la<br />
tua vita!<br />
Nonna:- Senti chi parla! Mister “Comprendo<br />
tutto e subito”!<br />
Claretta:- Ma voi, “grandoni”, lo sapete<br />
proprio bene perché <strong>le</strong> tasse vanno<br />
pagate?<br />
Leo:- Perché noi siamo prima di tutto<br />
dei “cittadini”, membri di uno stato, e,<br />
come tali, abbiamo dei diritti e dei doveri!<br />
Claretta: - Aspettate un attimo. (tira<br />
fuori dallo zaino un foglio) Guardate,<br />
ho qui la scheda che mi ha dato la maestra.<br />
C’è spiegato proprio tutto!<br />
Nonno:- Diritti? ( guardando la nonna)<br />
Non li <strong>con</strong>osco! Non so che siano!<br />
I doveri, invece, so molto bene cosa<br />
sono. Con te ne ho sempre avuti molti!<br />
(Ride )<br />
Nonna:- Bugiardo, ti crescerà il naso<br />
a furia di dir bugie! Comunque ora il<br />
tuo dovere è quello di stare ben zitto e<br />
ascoltare!<br />
Claretta:- Mmmm!!! Cominciamo dai<br />
principali diritti…<br />
I cittadini hanno diritto: alla libertà persona<strong>le</strong>;<br />
ad esporre <strong>le</strong> loro idee; ad istru-<br />
irsi; a lavorare e ad essere retribuiti; al<br />
riposo settimana<strong>le</strong>; al<strong>le</strong> ferie; ad un’assistenza<br />
in caso di infortunio, malattia,<br />
disoccupazione, invalidità e vecchiaia…<br />
Leo:- Ora i doveri:<br />
I cittadini hanno i seguenti doveri: agire<br />
se<strong>con</strong>do <strong>le</strong> <strong>le</strong>ggi e assumersi la responsabilità<br />
del<strong>le</strong> proprie azioni; frequentare<br />
la scuola; partecipare alla vita<br />
pubblica; rispettare e difendere la Costituzione;<br />
<strong>con</strong>correre al<strong>le</strong> spese pubbliche<br />
in ragione del<strong>le</strong> loro possibilità,<br />
pagando <strong>le</strong> tasse…<br />
Mamma:- Effettivamente, avete ragione!<br />
Pensandoci bene è proprio così!<br />
Papà:- Però, quando bisogna tirar fuori<br />
i soldi di tasca si prova un ta<strong>le</strong> dispiacere!<br />
Si fa proprio una gran fatica!<br />
Nonni:- Sì, è la tredicesima fatica di<br />
Erco<strong>le</strong>!<br />
Narratore:- I ragazzi, allora, per <strong>con</strong>vincere<br />
i genitori che pagare non sarà<br />
piacevo<strong>le</strong>, ma è giusto, dapprima descrivono<br />
un luogo in cui nessuno paga<br />
<strong>le</strong> tasse e poi fanno un passo indietro<br />
<strong>nel</strong> <strong>tempo</strong> e <strong>nel</strong>la storia. State a vedere<br />
ora cosa accade <strong>nel</strong> paese di<br />
“Nonpagomai”…<br />
BUIO OCCHIO DI BUE<br />
SUI NONNI<br />
Nonno:- Ahi, ahi, ahi, <strong>le</strong> mie povere<br />
ossa!!! Miseriaccia, questi reumatismi<br />
non vogliono proprio passare! Mi fa<br />
ma<strong>le</strong> la schiena! Ahi!
Nonna:- Non ci vedo più! Accidenti alla<br />
cataratta, son diventata ciorba come<br />
una talpa! Non riesco nemmeno più a<br />
<strong>le</strong>ggere la Libertà! Ah, povera me,<br />
altrochè i tuoi reumi!<br />
Nonno:- Andiamo alla mutua. Io prenoto<br />
<strong>le</strong> cure termali e tu l’intervento agli<br />
occhi! Che ne dici?<br />
Nonna:- Che ne dico? Dico che non è<br />
possibi<strong>le</strong>!<br />
Nonno:- E perché?<br />
Nonna:- Perché i medici della mutua<br />
non ci sono! Non abbiamo mai pagato<br />
<strong>le</strong> tasse e questo è il risultato! Ora se<br />
vogliamo essere curati dobbiamo pagare<br />
di tasca nostra! La mutua, caro mio,<br />
qui da noi non esiste!!<br />
Nonno:- Ecco perché non abbiamo neanche<br />
la pensione! Perché non abbiamo<br />
mai versato i <strong>con</strong>tributi!<br />
Nonna:- Niente tasse, niente imposte,<br />
ma anche niente mutua, niente ospedali,<br />
niente servizi pubblici, niente pensione,<br />
niente di niente insomma!<br />
Nonno:- Solo cataratta, reumatismi e…<br />
vecchiaia misera, allora!!<br />
OCCHIO DI BUE SUI BAMBINI<br />
Bambino:- Guarda, ho ricevuto una<br />
<strong>le</strong>ttera da Gigi, ri<strong>con</strong>osco il timbro! Lui<br />
vive <strong>nel</strong> paese di “Pagosempre”!<br />
Bambina:- Forza, fratellone, <strong>le</strong>ggimela!<br />
Sono curiosa di sapere cosa c’è scritto!<br />
Bambino:- Come posso <strong>le</strong>ggerla se non<br />
ho mai imparato né a <strong>le</strong>ggere né a scrivere?!<br />
Bambina:- Eh già, qui nessuno sa <strong>le</strong>ggere<br />
e scrivere! Neppure io lo so fare!<br />
D’altra parte, in questo paese, dove nessuno<br />
paga <strong>le</strong> tasse, non ci possono essere<br />
scuo<strong>le</strong> ed insegnanti per i bambini<br />
che hanno pochi soldi come noi!<br />
OCCHIO DI BUE<br />
SUI GENITORI<br />
(I genitori dormono profondamente)<br />
Ladro- Uau, che bella argenteria! Che<br />
ne dici, non starebbe bene sul mio<br />
mobi<strong>le</strong>tto?<br />
Ladra:- Magnificamente! Sul tuo comodino<br />
tutto rotto ci starebbe d’incanto!<br />
Imbranato d’un imbranato, pensa<br />
piuttosto a cercare qualcosa che stia<br />
bene intorno al mio collo!<br />
Ladro:- Una bella corda?
Ladra:- No, sciocco! Qualcosa che<br />
brilli e luccichi!<br />
Ladro:- Guarda che bella cassaforte!<br />
Sarà sicuramente piena di soldi e gioielli!<br />
( la apre) Sì, sì, è proprio così!<br />
Ladra:- Muoviti! I proprietari potrebbero<br />
svegliarsi e chiamare la polizia!<br />
Ladro:- Ma che polizia vuoi che chiamino?<br />
Ti sei forse scordata che siamo<br />
a “Pagomai” il paradiso dei ladri?! Non<br />
lo sai che qui nessuno paga <strong>le</strong> tasse e di<br />
<strong>con</strong>seguenza Polizia di Stato, Carabinieri,<br />
Vigili… non esistono? Come<br />
vedi, niente tasse, niente imposte, ma<br />
neppure niente sicurezza!!<br />
Ladra: - E’ vero, non ci avevo proprio<br />
pensato! Taci e pensa a riempire il sacco,<br />
allora!<br />
BUIO – LUCE<br />
Papà:- Effettivamente, pensandoci<br />
bene, ogni giorno abbiamo bisogno di<br />
tanti servizi che in un modo o <strong>nel</strong>l’altro<br />
vanno pagati! Forse stavano meglio <strong>nel</strong><br />
passato!<br />
Claretta:- Non credo proprio, papi. Un<br />
<strong>tempo</strong> stavano assai peggio di adesso.<br />
Dovevano pagare tanto e non avevano<br />
nulla in cambio…<br />
Leo:- State a sentire cosa accadeva ad<br />
esempio <strong>nel</strong>l’Antico Egitto…<br />
BUIO – LUCE<br />
(Antico Egitto)<br />
Faraone:- Scriba, devo farmi allargare<br />
la piramide! Gli architetti, quegli inutili<br />
incapaci, hanno sbagliato <strong>le</strong> misure!<br />
Scriba:- Davvero? Di tanto?<br />
Faraone:- No, non di tanto! E’ solo un<br />
po’ stretta e non ci stanno tutti i miei<br />
tesori!<br />
Scriba:- Scrivo subito! Allora… dicevamo…<br />
allargare la piramide di<br />
…(guarda il Faraone)<br />
Faraone:- Chilometri 35!
Scriba:- Trentacinque chilometri? Ho<br />
capito bene?<br />
Faraone:- Hai capito benissimo! Temi<br />
di essere divenuto sordo? Vuoi forse<br />
fare un bagnetto “rigeneraudito” <strong>nel</strong> fiume<br />
sacro dei coccodrilli?<br />
Scriba:- No, mio Faraone! Va bene<br />
così! Ma, mio padrone, per l’opera occorre<br />
molto denaro e necessitano prodotti<br />
da scambiare!<br />
Faraone:- Bravo, scriba! Vedo che cominci<br />
a capire! Convoca tutti i <strong>con</strong>tadini<br />
del regno. Li voglio al mio cospetto<br />
per la QUINTA PROVENTUM!<br />
BUIO – LUCE<br />
Narratore:- Dopo un po’ ai piedi del<br />
grande Faraone…<br />
1° Contadino:- (piangendo) Risparmiami,<br />
non ho nulla da darti! C’è stata<br />
la carestia! Nei miei campi il Nilo non<br />
ha straripato, di <strong>con</strong>seguenza il limo<br />
non vi è arrivato e…<br />
2° Contadino:-.. e sei un gran bugiardo!<br />
Ma che stai dicendo? Di limo ce<br />
n’era in abbondanza <strong>nel</strong><strong>le</strong> tue terre!<br />
Non vuoi pagare e vuoi far pagare a<br />
me anche la tua parte! Falso! Cento<br />
volte falso, per Seth!<br />
Faraone:- Hai osato mentire al tuo dio!<br />
Diventerai merenda per i coccodrilli<br />
sacri!<br />
Scriba:- (guardando il pubblico) E’<br />
così, cari miei, che finis<strong>con</strong>o coloro che<br />
si rifiutano di pagare la Quinta<br />
Proventum al Faraone!<br />
BUIO – LUCE<br />
(Presente)<br />
Claretta:- Andiamo adesso <strong>nel</strong>l’Antica<br />
Grecia…<br />
BUIO – LUCE<br />
Nobi<strong>le</strong>:- In questo periodo ci mancava<br />
proprio una bella guerra <strong>con</strong>tro i<br />
Macedoni!<br />
Eh già, il popolo sarà felice! Dopo tutte<br />
<strong>le</strong> tasse che abbiamo dovuto imporre
ai cittadini per i bisogni col<strong>le</strong>ttivi , dobbiamo<br />
metterne altre per la guerra!<br />
Sai che al<strong>le</strong>gria, poveretti!<br />
Consigliere:- E’ proprio un bel pasticcio,<br />
ma d’altra parte siamo costretti a<br />
far pagar loro due nuove tasse straordinarie!<br />
La guerra è guerra!<br />
1° Nobi<strong>le</strong>:- Eh, già! Una per far funzionare<br />
bene l’esercito … e l’altra per<br />
far costruire nuovi templi in onore degli<br />
dei, per avere i loro favori!<br />
Consigliere:- Giusto! D’altronde non<br />
si vince solo <strong>con</strong> la forza! E poi lo sapete<br />
che il dio della guerra ha molte<br />
pretese! Per avere i suoi favori dovremo<br />
esagerare, ne sono sicuro!<br />
BUIO –LUCE<br />
Leo:- Ed ora vediamo invece cosa accadeva<br />
a Roma ai tempi dei re o giù di lì…<br />
BUIO – LUCE<br />
Re Tarquinius:- Ma<strong>le</strong>dizione e<br />
accidentaccio a Re Taccagnus e alla sua<br />
mania di risparmiare!<br />
Servus:- Perché siete così adirato col<br />
vostro predecessore? Che cosa ha fatto<br />
per farvi inquietare tanto?<br />
Re Tarquinius:- Che ha fatto? Che ha<br />
fatto? Ha fatto costruire <strong>le</strong> mura della<br />
città <strong>con</strong> del materia<strong>le</strong> così scadente,<br />
ma così scadente che se ci si appoggia<br />
un passerotto crollano!<br />
Servus:- E adesso?<br />
Re Tarquinius:- E adesso? Che domanda<br />
è? Adesso son da rifare “ex novo”!<br />
Quel taccagno e la sua ingordigia!<br />
Adesso, per tutti gli dei, tocca a me far<strong>le</strong><br />
ricostruire! Fffff… denaro al vento!<br />
Servus:- Non è detto che dobbiate spendere<br />
del denaro!<br />
Re Tarquinius:- No?<br />
Servus:- No! C’è sempre la “munera”!<br />
Re Tarquinius:- La “munera”! Già,<br />
già, già! Ai lavori forzati non avevo<br />
proprio pensato!
Servus: - Lavori così forzati da …<br />
mmmm mmmm….. meglio non aggiungere<br />
nulla….<br />
Re Tarquinius:- Sgradevoli, ma utili.<br />
Tanto lavoro, tanti risultati e… e niente<br />
spesa!<br />
Servus:- E poi se il lavoro coatto non<br />
bastasse, ricordatevi che per pagar <strong>le</strong><br />
spese c’è sempre il “ tributum in capita”.<br />
A quello non si scappa, ti capita e basta!<br />
Re Tarquinius:- E a chi sta bene…<br />
(indica il denaro) va bene e a chi sta<br />
ma<strong>le</strong>… va ma<strong>le</strong>! Tanto ognuno paga e<br />
tace!<br />
BUIO – LUCE<br />
Nonna:- E in Pa<strong>le</strong>stina, dove viveva<br />
Gesù, andava meglio?<br />
Claretta:- Oh, una meraviglia, coi<br />
pubblicani che riscuotevano <strong>le</strong> tasse!!<br />
Leo:-Sì, te li raccomando quelli! State<br />
a vedere tutti quanti, quanto andasse<br />
meglio…<br />
Nonno:- I cani? I cani che riscuotevano<br />
<strong>le</strong> tasse? Oh, questa è bella!<br />
Leo: - Nonno, ti si è spostato<br />
l’amplifon! Risistematelo e ascolta…<br />
BUIO – LUCE<br />
(In Pa<strong>le</strong>stina)<br />
Pubblicano: - Che mestiere duro il mio!<br />
Che peso questi papiri! Vediamo che<br />
tasse ha imposto oggi l’Imperatore!<br />
(srotola il papiro e inizia a <strong>le</strong>ggere)<br />
…<br />
Ad Antonius 10 ta<strong>le</strong>nti… Eeee, 10<br />
ta<strong>le</strong>nti! Pochi, troppo pochi! Mia moglie<br />
ha bisogno di un paio di sandali<br />
nuovi, quelli che aveva non van più di<br />
moda! Facciamo 30 ta<strong>le</strong>nti: 10 all’Imperatore<br />
e 20 a mia moglie per i sandali!<br />
Ora andiamo avanti…<br />
A Brutus 40 ta<strong>le</strong>nti… Oh, che vuoi che<br />
siano! Mia moglie vuol trascorrere una<br />
settimana al<strong>le</strong> terme per farsi “bellas”…<br />
chiediamogliene 80: 40 all’Imperatore<br />
e 40 a mia moglie, povera donna!<br />
Proseguiamo…<br />
A Cicerus 30 ta<strong>le</strong>nti. Che miseria! Mia<br />
moglie vuo<strong>le</strong> andare alla prima del Circo<br />
Massimo, per lo spostamento a<br />
Roma <strong>le</strong> spese ci sono! Sì, facciamo 90<br />
e non se ne parli più! Adesso che ci penso,<br />
e per me niente? Ho bisogno di una
iga nuova per andare in vacanza in<br />
Tracia! Raddoppiamo tutto e sia finita<br />
lì! Ed ora ricapitoliamo: ad Antonio<br />
chiederò 30 ta<strong>le</strong>nti, a Brutus 80 e a<br />
Cicerus 180!<br />
(sospirando) Che persone fortunate<br />
sono mai queste! Ragazzi, trovare un<br />
esattore come me, senza figli da ac<strong>con</strong>tentare,<br />
senza troppe pretese e <strong>con</strong> una<br />
moglie semplice e per nulla esigente,<br />
non è mica da tutti, eh! (rivolto al pubblico)<br />
Vero che mi ac<strong>con</strong>tento di poco?<br />
BUIO LUCE<br />
Nonna:- Va be’, passiamo oltre! I Romani<br />
mi han quasi stufata!<br />
Claretta:- Perché? Pensi forse che in<br />
altre epoche <strong>le</strong> cose andassero meglio?<br />
Leo:- Lo sai che <strong>nel</strong> Medioevo, ad<br />
esempio, vi erano tasse anche sui respiri?<br />
Nonno:- Sui vivi? Vo<strong>le</strong>vi che tassassero<br />
i morti?<br />
Claretta:- Nonno, l’apparecchio!<br />
(Il nonno tenta di sistemarsi l’apparecchio<br />
acustico)<br />
Leo:- Tasse, tasse e tasse!<br />
Claretta:- E dai nomi più svariati! La<br />
decima, gli aiuti, <strong>le</strong> taglie, <strong>le</strong> maltolte,<br />
<strong>le</strong> regalie… e chi più ne ha più ne metta!<br />
Leo:- E all’estero non andava certo<br />
meglio. Pensate ad esempio all’Inghilterra<br />
ai tempi di Re Riccardo…<br />
BUIO - LUCE<br />
Re Riccardo:- Dear brother, I’m<br />
<strong>le</strong>aving for the crusades.<br />
Interprete: - Caro fratello, devo partire<br />
per <strong>le</strong> crociate.<br />
Re Riccardo:- Take care of my peop<strong>le</strong>!<br />
Interprete:- Mi raccomando abbi cura<br />
del mio popolo.
Re Riccardo:- Be a wise man and don’t<br />
impose too heavy taxes on the peop<strong>le</strong>.<br />
We had a period of famine. The<br />
peasants live in poverty.<br />
Interprete:- Usa la ragione e non esagerare<br />
<strong>con</strong> <strong>le</strong> tasse! Abbiamo avuto un<br />
periodo di carestia. I <strong>con</strong>tadini sono<br />
quasi in miseria.<br />
Re Giovanni:- Don’t worry. I will be<br />
fair and, above all, i will be just!<br />
Interprete:- Vai tranquillo, sarò genti<strong>le</strong><br />
e, soprattutto, sarò giusto!<br />
Re Giovanni:- Now you can go and<br />
don’t be worried. Go, go, the batt<strong>le</strong> has<br />
already started!<br />
Interprete:- Ora vai pure e non preoccuparti.<br />
E vai che la battaglia è già iniziata!<br />
Re Riccardo:- I’m going with the hope<br />
to come back home very soon!<br />
Interprete:- Vado <strong>con</strong> la speranza di<br />
ritornare presto casa!<br />
Re Giovanni:- Be calm, brother! Don’t<br />
hasten to come back! Haste is a bad<br />
adviser!<br />
Interprete:- Fai <strong>con</strong> calma, fratello!<br />
Non aver fretta di rientrare! La fretta è<br />
una cattiva <strong>con</strong>sigliera!<br />
(Re Riccardo esce)<br />
Re Giovanni:- Bene, bene! Sceriffo di<br />
Nottingham, dove sei? Quando ti cerco<br />
non ci sei mai!<br />
Sceriffo:- Sono qua! Stavo mangiando<br />
un po’ di pudding stantio <strong>con</strong> <strong>le</strong> prugne<br />
secche! Di questi tempi è tutto quel che<br />
passa il <strong>con</strong>vento! Puà, che schifo!<br />
Re Giovanni:- Abbiamo finito di tirar<br />
la cinghia, vecchio mio! Da oggi per<br />
noi comincia la pacchia! D’ora in poi<br />
tasse al massimo, pancia piena, forzieri<br />
che esplodono e … popolo sul lastrico,<br />
ma chi se ne “frega”!<br />
Sceriffo:- E chi non paga?<br />
Re Giovanni: - Chi non paga peggio<br />
per lui, perché se ne va a vivere coi topi<br />
di fogna <strong>nel</strong><strong>le</strong> vecchie prigioni!<br />
(Re Giovanni e lo sceriffo es<strong>con</strong>o)<br />
Interprete:- Non c’è bisogno che traduca,<br />
mi sembra tutto chiarissimo! Non<br />
vi pare?<br />
BUIO – LUCE<br />
Musica triste<br />
(Lo sceriffo se ne va in giro per <strong>le</strong> campagne<br />
a raccogliere i risparmi dei poveri<br />
<strong>con</strong>tadini)<br />
Sceriffo:- Denaro, denaro per il principe<br />
Giovanni!<br />
Contadini:- Ma non abbiamo quasi più<br />
nulla! Rimarremo senza cibo!<br />
Sceriffo:- Quanto mi dispiace! Ma il<br />
povero principe ha bisogno di questo<br />
denaro! Poverino, uno dei suoi forzieri<br />
si chiude ancora! Capite? Non è
stracolmo! E lui, lo sapete, odia i<br />
forzieri che si chiudono! Ama vederlo<br />
il “suo” denaro!<br />
(Lo sceriffo se ne va e arriva Robin<br />
Hood )<br />
Robin Hood:- Che facce! Di nuovo lo<br />
sceriffo, eh!<br />
Fra Tac:- Robin, qui <strong>le</strong> cose si stanno<br />
mettendo ma<strong>le</strong>, molto ma<strong>le</strong>. Re<br />
Riccardo non si decide a tornare e<br />
quell’usurpatore di Re Giovanni, <strong>con</strong><br />
<strong>le</strong> sue manie di grandezza, sta portando<br />
il popolo alla fame! Qui bisogna intervenire!<br />
Così, figlio mio non si può<br />
<strong>con</strong>tinuare!<br />
Robin Hood:- Ci penso io! Aspetta,<br />
però, che prima metto in moto il cervello…<br />
(Robin cammina avanti e indietro -<br />
dopo un po’)<br />
Fra Tac:- Va in moto sì o no?<br />
Robin Hood:- Sì è ingolfato! Per ora<br />
sembra vada solo in scooter! (Rif<strong>le</strong>tte<br />
un attimo) E’ partito! Ci sono! Ruberò<br />
i soldi ai ricchi per darli ai poveri e il<br />
primo a sentir la punta del<strong>le</strong> frecce del<br />
mio arco sarà proprio quel pavido, ingordo<br />
e senza cuore di Giovanni!<br />
BUIO – LUCE<br />
Nonna:- Voi queste cose <strong>le</strong> avete studiate<br />
a scuola.<br />
Nonno:- La suola? Di che suola stai<br />
parlando? Della suola del<strong>le</strong> mie scarpe?<br />
(La nonnna dà una sistematina un po’<br />
nervosa all’apparecchio acustico del<br />
nonno)<br />
Nonno:- Oh, ora sì che va meglio!<br />
Quell’orribi<strong>le</strong> mosca che mi ronzava<br />
<strong>nel</strong><strong>le</strong> orecchie deve aver preso il volo!<br />
Dicevi?<br />
Nonna:- Mi hai fatto perdere il filo. Tu<br />
e <strong>le</strong> tue suo<strong>le</strong>!<br />
Mamma:- Non oso pensare dal Rinascimento<br />
in poi, quando l’Italia era divisa<br />
in tanti stati e dominata da vari<br />
paesi!<br />
Leo:- Tasse di ogni genere, di ogni tipo<br />
e…<br />
Claretta:- … e di ogni nazionalità, visto<br />
che i popoli invasori imponevano<br />
di volta in volta i loro tributi, senza togliere<br />
quelli già esistenti!
Papà:- (Rivolto ai nonni) E negli anni<br />
trenta come eravate messi?<br />
Nonna:- Lascia stare, figlio mio! C’era<br />
fin la tassa sul celibato! (rivolta al nonno)<br />
Te la ricordi tu la tassa che pagavano<br />
gli scapoloni? L’hai pagata un bel<br />
po’ di volte, prima di in<strong>con</strong>trare me,<br />
vero?! Ah, caro il mio bel tomo, per<br />
fortuna che ti ho sposato, altrimenti staresti<br />
ancora pagando <strong>le</strong> rate oggi!<br />
Nonno:- Ma cosa dici? Ero un bellissimo<br />
uomo e avevo sempre una fila di<br />
donne ai miei piedi!<br />
Nonna:- Sì, <strong>le</strong> avevi proprio ai piedi!<br />
Quando ti vedevano arrivare se la svignavano<br />
come anguil<strong>le</strong>!<br />
Papà :- Beh, tutto sommato, visto come<br />
andavano <strong>le</strong> cose, forse si sta assai<br />
meglio adesso.<br />
Mamma:- Paghiamo, è vero, ma è anche<br />
vero che abbiamo tanti servizi, di<br />
cui usufruire, a nostra disposizione.<br />
Papà: Effettivamente, tenendo <strong>con</strong>to<br />
di tutto, pensate a come sarebbe bello<br />
se tutti, ma proprio tutti pagassero ciò<br />
che devono!<br />
Mamma:- Andrebbe sicuramente meglio!<br />
Bambini:- Sì, sarebbe più o meno<br />
così…<br />
BUIO – LUCE<br />
Narratore:- Siamo <strong>nel</strong> Maggio del<br />
3004, la gente ha finalmente capito<br />
l’utilità del<strong>le</strong> tasse! Ci ha messo un po’<br />
di <strong>tempo</strong>, direte voi! Ebbene sì, però,<br />
sapete, meglio tardi che mai!<br />
Sono proprio curioso di vedere che succede<br />
<strong>nel</strong>l’<strong>Agenzia</strong> del<strong>le</strong> <strong>Entrate</strong> di<br />
Piacenza! Mamma mia, gli uffici dell’<br />
area <strong>con</strong>trollo sono pieni di persone…<br />
ma, ma sono gli impiegati! Ma che fanno?<br />
Invece di lavorare giocano a carte…<br />
1° Impiegato:- Da quando tutti hanno<br />
capito che pagare è un bene, a noi resta<br />
ben poco da fare!<br />
2° Impiegato:- Saremo costretti a chiudere<br />
per inattività!<br />
3° Impiegato:- Rimarremo disoccupati?<br />
4° Impiegato:- Non ti preoccupare, troveremo<br />
occupazione negli uffici dell’area<br />
servizi! Guarda là che fila!<br />
1° Impiegato:- E’ vero, tutti in fila a<br />
pagare! Dai muovetevi, mettete giù<br />
quel<strong>le</strong> carte e andiamo a dare una mano<br />
ai col<strong>le</strong>ghi!<br />
2° Impiegato:- Non è bello stare in<br />
ozio, mentre gli altri lavorano!<br />
3° Impiegato:- E non è neppure bello<br />
far attendere per ore la gente che va a<br />
pagare <strong>le</strong> tasse senza brontolare o cercare<br />
di truffare!
4° Impiegato:- Andiamo! Però, prima<br />
devo fare una cosa!<br />
1° - 2° -3° Impiegato:- Cosa?<br />
4° Impiegato:- Affiggere questo cartello<br />
(lo fa vedere, mentre lo <strong>le</strong>gge)<br />
“CHIUSO DEFINITIVAMENTE<br />
PER INATTIVITA’”<br />
BUIO – LUCE<br />
Leo:- In un mondo così, tutto funzionerebbe<br />
perfettamente: ospedali, scuo<strong>le</strong>,<br />
sorveglianza…<br />
Claretta:- … ogni cittadino sarebbe<br />
assistito gratuitamente in caso di infortunio,<br />
malattia, disoccupazione e invalidità<br />
e ogni anziano percepirebbe la sua<br />
pensione!<br />
BUIO – LUCE<br />
Mora<strong>le</strong>:<br />
Se vogliamo che ogni cosa funzioni alla<br />
perfezione, come <strong>nel</strong> mondo appena<br />
immaginato, occorre, innanzitutto, che<br />
ciascuno di noi faccia il proprio dovere<br />
di cittadino responsabi<strong>le</strong>.<br />
Se tutta la gente, infatti, capisse che<br />
tra <strong>le</strong> nostre responsabilità c’è anche<br />
quella di non evadere il fisco, si vivrebbe<br />
molto meglio e ci sarebbe un mondo<br />
migliore per tutti, perché <strong>le</strong> tasse, anche<br />
se antipatiche e poco gradite, si<br />
pagano per avere in cambio dei servizi<br />
indispensabili al benessere della vita e<br />
a disposizione di tutti quanti.<br />
P.S. Non scordiamoci poi che se paghiamo<br />
tutti, paghiamo meno ed abbiamo<br />
di più!<br />
Arrivederci e BUONE TASSE a tutti!!!
APPENDICE
DIREZIONE REGIONALE EMILIA ROMAGNA<br />
UFFICIO LOCALE DI PIACENZA