Rassegna stampa 26 maggio 2013 - Comune di Rimini

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Rassegna stampa 26 maggio 2013 - Comune di Rimini

Ufficio stampa

Rassegna stampa

domenica 26 maggio 2013

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Il Resto del Carlino Rimini

Corriere Romagna di Rimini

La Voce di Romagna Rimini

INDICE

Pd, il buco nero delle tessere In sei anni dimezzati gli iscritti

26/05/13 4

Anche il Pdl piange: «Roma ci ha tagliato i viveri»

26/05/13 5

Il grande freddo gela le prenotazioni

26/05/13 6

Strade in tilt, una sfida per uomini duri

26/05/13 8

Tribunale, Gnassi resta senza soldi

26/05/13 9

In cantina ammassati come topi

26/05/13 10

I ragazzi di San Patrignano si mettono in mostra negli Usa

26/05/13 11

Il sindaco: «Carlton ti chiediamo scusa, ma la nostra non è una città razzista»

26/05/13 12

«Cronisti in classe», San Marino fa il ‘pienone’ di premi

26/05/13 13

L’allenatore: «Allontaneremo chi ha offeso Myers»

26/05/13 14

Barbie ‘schiacciata’ dal Trc

26/05/13 15

Fango in Internet, ragazzine alla gogna

26/05/13 16

Patente, promossi con lode

26/05/13 17

Il “nemico” è il dolore: 18mila bimbi all’ospedale

26/05/13 18

Tribunale, cala la scure dello Stato

26/05/13 19

Via Graziani, cantina di 20 mq la casa di dodici bengalesi

26/05/13 20

Nuove strisce blu, l’ira dei commercianti

26/05/13 21

Vitali al “Belluzzi”: «Non vi incontro»

26/05/13 22

Americani al Fellini, scontro fra Galvani e Paz Fds a Lombardi: «Le tue sono solo boutade»

26/05/13 23

Vitali: tutti abbiamo voluto il Fellini, inutile litigare

26/05/13 24

Air,concordato per bloccare il fallimento

26/05/13 25

«Mercato dell’Est a Viserba, pronti ai controlli»

26/05/13 26

Apprendistato addio ai giovani restano i voucher

26/05/13 27

«Stage non pagati, adesso basta»

26/05/13 28

Prove generali di caos Tutto come da previsioni

26/05/13 29

“Ho cercato fino all’ultimo di salvare Air”

26/05/13 30

Il Paz ora rivendica la cacciata degli americani

26/05/13 31

Cattedrali nel deserto Poi chiedono “sacrifici”

26/05/13 32

“Comprendo tutti, ma chi comprende me e mia figlia?”

26/05/13 33

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Ufficio chiuso, è protesta Apertura solo un’ora al dì E se c’è emergenza si chiude

26/05/13 34

Prostitute, la Procura va in Cassazione

26/05/13 35

Stipati in 12 in una cantina da 20 metri quadri

26/05/13 36

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il Resto del Carlino

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Volontarl e simpatizzanti in un gazebo dei Pd in piazza Cavour

26/05/2013

Periodicità: Quotidiano

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Pd, il buco nero delle tessere

In sei ezzati gli iscritti

Il tesoriere Casadei: «C'è delusione, ma non è stato un crollo»

I TEMPI del Pci sono lontani. E

non è solo il calendario a rimarcare

la distanza tra i vecchi compagni

e il Pd. Ci sono anche i numeri

che, impietosi, raccontano la

storia di una grande fuga. Correva

l'anno 1981 e la sezione riminese

del Pci poteva coniare su 19339

iscritti. Il punto più alto mai raggiunto.

Un'era politica fit. Dall'anno

successivo partì il lento e inesorabile

declino dei tesserati che

chiusa la sua parabola nel 1991

con gli 11.740 iscritti. Una cifra

che oggi è molto più di un miraggio

per H Pd provinciale. L'onda

della disaffezione ha eroso voti,

consensi e anche simpatizzanti.

All'atto della fondazione dei partito

democratico nel 2007 i tesserati

erano meno di 9raila: oltre 7mila

provenienti dai Ds, gli altri dalla

Margherita. Nel 2012, appena sei

anni dopo, i tesserai erano appena

4mila. Più che dimezzati.

«Quest'anno non sarebbe male ar-

rivare a 3500 dice Renzo Casa-

dei, tesoriere del partito Non

c'è stato però un crollo verticale,

ma una lenta perdita di iscritti.

Ogni anno abbiamo perso un centinaio

di tesserati fino a raggiungere

questi numeri. La delusione

tra i nostri simpatizzanti si sente

eccome e il risultato è stato quello

che in tanti decidono di non rinnovare

la tessera. Lo vediamo anche

nel numero di volontari e attivisti

che sono sempre meno».

UN DOPPIO problema per il

Pd: uno d'immagine, legato al calo

degli iscritti, e uno economico

per il mancato incasso delle quote.

«E parte di quanto incassato

con le tessere, all'incirca il 10 per

cento, finisce a Roma» sottolinea

Casadei. Soldi che non fanno mai

il percorso inverso. «Non riceviamo

finanziamenti da Roma —

spiega ancora il tesoriere — La sezione

di Rimini si sostiene con

mezzi propri». Il che significa le

succitate tessere, i proventi di fe-

ste ed eventi, qualche contributo

e donazione spontanea, e le quote

che tutti gli amministratori eletti

con il Pd versano nelle casse del

partito. Dai due deputati eletti in

Parlamento fino all'ultimo dei

consiglieri comunali infatti devo-

no finanziare le casse del partito,

Quanto? Bocche cucite in casa

Pd, ma la quota dovrebbe essere

di circa il 10 per cento di quanto

incassato. Linfa vitale per U Pd.

«L'ultimo bilancio che abbiamo

presentato è quello del 2011 —

conclude il tesoriere Casadei — e

siamo riusciti a chiuderlo con un

leggero attivo. E' un fatto insolito

visto che normalmente si chiude

in pareggio, ma due anni fa abbia-

mo avuto più contributi del solito

grazie alle elezioni comunali di

Rimini». Un piccolo `tesoretto' da

difendere ora che l'abolizione del

finanziamento ai partiti sembra

cosa fatta. Non si sa mai che qual-

cuno da Roma pretenda un obolo.

Filippo Graziosi

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.111,0 ACP, d112 tessxc

Irne elhrenati ter:tti

1.


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Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

26/05/2013

Periodicità: Quotidiano

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CASE VUOTE PIETRELLI: «A SETTEMBRE CAMPAGNA DI TESSERAMENTO PER RACCIMOLARE SOLDI»

Anche il Pdl piange: «Roma ci ha tagliato i viveri»

ALTRO che tessere,.. Quelle non

mancano al Pd! riminese, che tra il

2011 e il 2012 era arrivato (alla vigilia

del congresso) a ben 2.520 iscritti,

ben più della somma dei tesserati di

Forza Italia e An. Al partito semmai

mancano le risorse, i soldi per tirare

avanti. «Eppure il Pdi di Rimini

sempre stato tra i più virtuosi M regio-

ne rivendica l'on. Sergio Pizza:al-

te In questi anni, .fatta eccezione

per le campagne elerdrrah (interamente

finanziate da Roma e da - pochi -

benefattori rimatesi) noi abbiamo speso

sempre meno di quello che abbiamo

incassato».

Ma nel Pdl tutti i soldi del tesseramen-

lo sono sempre finiti all'organismo

centrale del partito, a Roma, che poi

ha aperto il portafoglio perfinanziare

le varie attività del partito riminese,

«Ma tutte le nostre spese sono sempre

state dettagliate e giustificale, nei minimi

particolari. Un esempio? Per la

mamtéstazione recente a Brescia ho

speso 30 euro per acquistare pasticcini

a chi ha partecipato alla trasferta: a

Roma ho 2> nviain tanto di ,fattura e i

nomi di chi era sul soride

Alberai Pietrelli, che tiene la contabilità

(«come volontario») del partito.

Per il Pdl l'abolizione dei rimborsi ai

parva diventa un bel problema, visto

che dai proventi delle tessere a Rimini

non è mai rimasto un euro.

ininimo storico è stato nel 1996,

quando abbiamo fatto solo 860 iscritti.

Di nonna non siamo mai scesi, ne-

gli ultimi anni, sotto ai mille iscritti,

A Roma abbiamo sempre mandato in

media 50mil.a euro l'anno, per la .sede

ne spendiamo (affitto, bollette, telefoni)

ne spendiamo 36m la. Nessuno

a libro paga, non ce lo potremmo permetun»,

dal 2012 il tesseramenw è

stato congelato, ora si discute di riproporlo.

«Ma mn Io fairmo comunque a

livello rirninese, erse

già da settembre —an

ticipa lo swsso Picirel-

li altrimenti rum.

rrenwo1d:p ann-

dare avanti»,

Mannel Spalazzi

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Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Il grande freddo

gela le preno

Rimini trema nel debutto della stagione

IL METEO? Un cataclisma per

il turismo. «Un anno fa le prenotazioni

erano crollate e piovevano

le disdette dopo il terremoto in

Emilia — premette Marin.a Lappi,

presidente di Promozione alberghiera

-. Quest'anno non ci sono

le ripercussioni del sisma, ma c'è

:meteo. E le richieste :per l'inizio

della stagione non d sono». Con

una -temperatura massima di 17

gradi, registrata nella giornata di

ieri, più che l'inizio della stagione

balneare pare l'arrivo dell'autunno.

Il 25 maggio di un anno fa le

cose erano andate diversamen-w.

Il bagno non era una chimera e

nemmeno la tintarella. Oggi la

spiaggia appare deserta e ancora

non si sa cosa monteranno i bagnini.

LA TEMPERATURA massima

il 25 maggio di un anno fa, era di

24 gradi —premette Pierluigi

di Meteo Rornagna —. Rispetto

alla giornata appena 'trascorsa la

differenza è sensibile, ma a parte

gli ultimi giorni, 13011 ci troviamo

con un maggio partkolarmente

freddo. Fino al 20 le temperature

erano nella media e ricordo che

quanto registrato ieri si era già verificato

16 maggio dello scorso

anno. In. generale la primavera

non è stat:a fredda, ma piovosa,

questo sì».

Dopo LUI inverno freddo e lungo,

e una primavera più piovosa del

passato, l'estate non arriva e il meteo

non sarà clemente nemmeno

nei prossimi giorni. «La situazione

instabile perdurerà anche nella

giorn.ata odierna. Avremo un

miglioramento, Ma le temperature

rimarranno basse». L'inizio della

settimana andrà meglio, ma il

tempo pessimo tornerà tra mercoledì

e giovedì, «per portare Un miglioramento

tra sabato e domenica».

Il weekend del 2 giugno po-

trebbe essere un anticipo di estate,

solleticando la voglia dei vacanzieri.

Ma la stagione che verrà se

d:a una parte s:arà c:alda, conferma

Randi, dall'altra, «probabilmente

sarà più piovosa della passata».

Non rimane che aggrapparsi. alla

speranza che prima o poi il telefono

degli hotel e la posta elettro:nica

delle strutture co mindan o a intasarsi.

Sarà molto píù difficile di

quanto non si pensi. «Se l'inizio

di giugno è sui livelli di un anno

fa, ma ricordo che c'era stato il terremoto

e nella comunicazione

persino la riviera era finita nelle

zone terremotate, il proseguo della

stagione non lascia presagire il

tutto esaurito spiega Fabrizio Bilancioni,

referente della coope rativa

hotel dí Torre Pedrera e del

consorzio Bike hotel -, Al momento

ci sono prenotazioni in diminuzione

rispetto a un anno fa, che si

aggirano tra meno 10 e il meno

20%, a seconda dei periodi. La situazione

economica è difficile per

Aspettiamo la vera estate»,

con un occhio al portafogli,

«CON LE POCHE risolse a disposizione

delle famiglie — riprende

Lappi —, davanti a questo clima

si preferisce starsene a c:asa. Ci

auguriamo che da metà giugno in

poi la stagione riprenda sugli stessi

livelli di LUI anno -fa. Stando alle

premesse, superato questo inizio,

l'estate potrebbe attestarsi. sulle

prese:n.ze della passata». Ma quando

si guarda al cielo, «il cattivo

tempo non vuole mollare, potremmo

inserirlo tra le calamità naturali

per la riviera».

Andrea Oliva

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26/05/2013

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25 MAGGIO 2013

Pioggia e temperature autunnali

in spiaggia per il primo giorno

della stagione estiva

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25 MAGGIO 2012

Primi bagni e tintarella

lo scorso anno: la temperatura

era nettamente superiore

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IL CONFRONTO

gradi in en

E la differenza tra il2

maggio del 2012, quand

la stagione partì con 24

gradi, mentre

ieri il termometro

si è fermato a 17

~te,etSee&C:etSee,et~:Mt

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26/05/2013

Periodicità: Quotidiano

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Pagina 4

grìn1e frivelo

gelalo Prenotazioni


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Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Alcuni

momenti del

grande ingorgo

creato ieri

dalla chiusura

del lungomare

per l triathlon.

Oggi sarà

un'altra

giornata da

bollino nero

26/05/2013

Periodicità: Quotidiano

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LA CHIUSURA DEC CUS“).,,Uì,RE

Strade in tilt, una sfida per uomini duri.

Oggi si replica, scattano nuovi divieti perar posto alla gara di triathlon

QUASI UN'ORA per fare pochi

chilometri, dall'ospedale a via Tripoli.

Scene di ordinaria paralisi ieri

sulle strade riminesi, andate in

tilt per la chiusura del lungomare,

vietato alle auto per far posto alle

gare della gara Challenge Rimini

di triathlon.

LA PIOGGIA, e in parte il mercato,

hanno complicato tutto. Ma

il maltempo ha creato non soltanto

disagi: se ci fossero stati il sole

e il caldo, il traffico sulle strade dirette

al mare sarebbe stato da panico.

«La pioggia, diciamo così, ci

ha salvato, almeno nella zona mare

— confermano l'assessore i -ama

Sadegholvaad e il comandan-

te della polizia municipale, Vasco

Talenti — Per il resto, ci sono stati

certamente dei disagi, inevitabili

quando il lungomare viene chiuso

per un tratto così lungo, ma la

situazione è rimasta sempre sotto

controllo. Oggi sarà peggio, perciò

ribadiamo il nostro appello ai

riminesi: lasciate l'auto a casa, se

potete». Situazione sotto controllo?

Provate a chiedere a chi ieri è

rimasto imbottigliato nel traffico,

specialmente lungo la via Roma e

dintorni. Proprio qui si sono concentrati

i maggiori problemi della

viabilità riminese, 'orfana' del lungomare.

Capitolo a parte i (pochi)

turisti in giro in auto, che hanno

fatto non poca fatica a raggiungere

gli hotel. I disagi più pesanti si

sono verificati per chi viaggiava

in direzione Riccione-Rimini, sia

al mattino che dopo pranzo. Per

tutta la giornata una trentina di vigili

urbani sono rimasti sulle strade

a sorvegliare il traffico, presidiando

gli incroci principali. Oggi

gli agenti della polizia municipale

di Rimini saranno almeno il

doppio, una sessantina, e a loro si.

aggiungeranno gli uomini della

polizia stradale (compresi i rinforzi

chiesti e ottenuti dal comandante

Angelo Frugieri), per un totale

di circa 100 divise.

QUELLA di oggi sarà l'autentica

giornata da bollino nero. Oltre al

lungomare già chiuso da giorni,

nell'intero tratto tra il portocanale

e piazzale Gondar, si aggiungeranno

altri divieti. Saranno infatti

vietate al traffico dalle 8.30 alle

12 viale Firenze, viale Chiabrera,

viale Settembrini (su cui verrà realizzata

corsia ad uso esclusivo dei

mezzi di soccorso e delle emergenze

dirette al pronto soccorso), via

Flaminia, via Rodriguez, via Coniano,

via Monte l'Abate, via San

Lorenzo in Correggiano, via Montescudo

SP 41. Per attraversare la

città l'unica possibilità sarà quella

di percorrere la Ss 16. Dalle 11 (e

fino alle 15.30) saranno off limits

anche viale Losanna, viale Cavalieri

di Vittorio Veneto, viale Principe

di Piemonte, il Lungomare

Spadazzi, viale Regina Margherita.

Strade chiuse per il triathlon

anche a Montescudo, a Coriano,

Montecolombo e in parte a Riccione.

Manuel Spadazzi

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ST111, 11' d't. ,11, fid, pillorruni ■ lup


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Tribunale, Gnassi resta senza soldi

Lo Stato taglia i rimborsi anticipati dai Comune per gli l ei giudiziari

IL GOVERNO 'taglia' la giustizia

e il sindaco minaccia di restituire

simbolicamente le 'chiavi'

del Tribunale. Più precisamente,

lo stato ha deciso di tagliare i

rimborsi per il Tribunale che il

Comune ha già anticipato, e il

sindaco Andrea Gnassi si dice

pronto a scendere sul piede di

guerra: «E' l'ennesima beffa,

questa volta li denuncio».

Tecnicamente si chiama 'concessione

di contributi per le spese

di giustizia ai Comuni'. Fino

all'anno scorso, dice l'amministrazione,

seppur con ritardi

sempre più lunghi, lo Stato provvedeva

a rimborsare alle amministrazioni

le spese per la gestione

degli uffici giudiziari. Il rimborso

andava da un minimo

dell'85 per cento, fino alla copertura

quasi integrale dei costi.

Per il Comune di Rimini si tratta

di una spesa annuale che si aggira

in media su 1,2 milioni

all'anno. E ora è arrivata la 'sorpresa'.

Per il 2012, il ministero

ha stazionato solo 79 e passa milioni

di curo, a fronte di una spe-

sa sostenuta dai comuni di 315

milioni. Fatta una botta di conti,

il Comune di Rimini potrebbe

subire una riduzione di circa

800mila euro in meno di rimborsi,

a fronte di quelli già spesi. Come

se non bastasse, c'è anche il

rischio che la riduzione possa essere

retroattiva e che il taglio tocchi

anche le spese sostenute nel

2011 che non sono ancora state

rinborsate.

IL SINDACO è fuori di sè e minaccia

azioni legali. «Dopo i trastici

tagli ai trasferimenti che abbiamo

subito, dopo che i cittadini

riminesi hanno versato alle

casse dello Stato 26 milioni di

euro attraverso l'Inni (che sarebbe

per definizione imposta municipale),

dopo l'affitto salato

che dobbiamo pagare al Demanio

per transitare sul lungomare,

di cui però siamo noi a doverne

sostenere la manutenzione e

la gestione, oggi ci ritroviamo a

fare i conti con l'ennesimo taglio».

Per Gnassi è l'ultima dimostrazione

che Stato e enti lo-

cali si sono inverti-

ti i ruoli. «Questa ri-

duzione dei rimborsi

è grave, non solo perchè

incide in maniera massiccia sul

bilancio, ma soprattutto perchè

va a colpire risorse il

il Comune ha già anti-

cipato, non potendo ov-

viamente 'bloccare' l'attività

del Palazzo di giustizia di Rimini».

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Gnassi bel),


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N':

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ZkìO $AFUNA CARABINIERI CHIEDONO LO SGOMBERO DELLE CASE

assati come topi

AMMASSATI in dodici in 20

mq di cantina. Scene da terzo

mondo, quella che è apparsa

ieri mattina ai carabinieri e agli

operatori delP.Ausl, nel corso

del blitz che hanno messo a

segno in alcuni appartamenti

tra il grattacielo e Borgo

Marina, I militari, oltre alle

sanzioni amministrative per il

sovraffollamento e l'uso

improprio dei locali,

proporanno al sindaco anche

un'ordinanza per lo sgombero

dei locali.

I CONTROLLI sono scattati alle

sei di ieri mattina. C'erano i

militari del Nucleo operativo e

Radiomobile della Compagnia

di Rimini, quelli delle Stazioni

di Viserba, Flaminia e

Miramare, oltre a due ispettori

sanitari. Hanno cominciato da

due appartamenti del

grattacielo. Nel primo c'erano

otto cittadini pakistani, stipati

in condizioni igienico-sanitarie

pessime, mentre nel secondo ci

vivevano quattro famiglie di

cinesi, uomini, donne e

bambini, per un totale di 14

persone.

L'OPERAZIONE è continuata

poi in via Graziani e via

Giovanni XXIII, a Borgo

Marina, il cuore 'ferito' di una

città che non cambia. Qui, sono

stati setacciati due

appartamenti e quattro cantine,

anche questi pieni zeppi di

extracomunitari, Ma è stato in

una delle cantine che i militari

hanno trovalo la situazione più

devastante. In un buco sotto

terra di 20 mq, ci vivevano 12

bengalesi. Poveracci, costretti a

campare gli uni sugli altri, a

cucinare, lavarsi e respirare in

quei pochi metri sotto il livello

della strada, con la luce che

arrivava da una finestrella,

dove al massimo potevano

vedere i piedi della gente che

passava, I carabinieri stanno

ancora analizzando i documenti

sequestrati, ma i contratti

d'affitto sarebbero tutti

regolari. Per quanto può essere

'regolare' vivere in quelle

condizioni.

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VMM,s‘MVA ESPOSTE LE OPERE DI DESIGN °BARRIQUE

I ragazzi di San Patfignano

si mettono in mostra negli Usa

LE OPERE dei ragazzi di San Patrignano

fanno il giro degli Usa. La Comunità presen-

ta infatti la mostra itinerante Barrique: la ter-

za vita del legno: una collezione dì mobili fir-

mati dai più grandi designer mondiali, rea-

lizzata dai ragazzi dì Sanpa. Il tour statuni-

tense, inaugurato la settimana scorsa duran-

te la New York Design Week, fa tappa i prossi-

mi mercoledì e giovedì all'ambasciata italia-

na di Washington. Per poi continuare a Mia-

mi, Houston, Charleston, Chicago e Atlan-

ta. Tornerà poi a New York El 30 giugno, in

occasione del Fanev .Food show. Le opere, re-

alizzate grazie al recupero del legno delle

botti dì vino, sono state progettate dai desi-

gner Daniel Libeskind, Chiara Ferragamo,

Arnaldo Pomodoro, Michele De Lucchi,

Sadler, Karim Rashid, Angela Misso-

ni e Alessandro Mendin i «Sono molto ono-

rata di essere stata coinvolta nel progetto

Barrique — commenta la Ferragamo — è la

dimostrazione che con creatività e impegno

possiamo usare qualsiasi materiale e donargli

nuova vita», L'iniziativa è inserita nel

programma ufficiale del 2013 Usa, l'anno

della cultura italiana negli. Stati Uniti, «Tra

le numerose iniziative pro mosse quest'anno

dichiara Claudio Bisogniero, ambasciatore

d'Italia a Washington — la mostra Barri--

e è molto significativa, non solo per la qualità,

ma anche per lo spirito con cui è stata

realizzata, Unisce diversi aspetti della cultura

italiana: il vino, l'eccellenza nel design e

l'opportunità di riscatto offerta a giovani socialmente

svantaggiati, Siamo orgogliosi dì

ospitarlo nella nostra ambasciata». E' già

possibile acquistare gli oggetti di 'Barrique-

San Patrignano' - in edizione limitata - su

Ebay. L'intero ricavato della vendita sarà destinato

alla comunità di San Patrignano.

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sindaco: «Cariton ti chiedi o scusa

ma la nostra non è una città razzista»

Lettera aperta al campione dopo gli insulti dà tifosi di Santarcange o

«CARLTON ti chiediamo scusa.

Ma Santarcangelo non è una città

di razzisti». Mauro Morri è uno

dei pii imbarazzati, dopo i deplorevoli

insulti e i buu indirizzati a

Carlton Myers giovedì sera durante

la partita (si giocava la semifinale

del torneo Uips di basket, al palasport

Flaminio) tra la squadra

dell'ex campione, 1'Eukanuba, e

la Cno Clementino Santarcangelo.

«Una serata da mettere subito

alle spalle» per il sindaco di Santarcangelo,

che ieri mattina ha deciso

di scrivere una lettera aperta

a Myers e scusarsi per l'atteggiamento

di quei (pochi) tifosi che,

dalla tribuna dei supporter della

squadra clementina, hanno preso

di mira l'ex portacolori dell'Italia

alle Olimpiadi.

«A CHIARE LETTERE — scrive

Morri — voglio definire idioti

e ignoranti coloro che ancora oggi,

in un territorio come il nostro

conosciuto da più parti per H suo

spirito di accoglienza e ospitalità,

si abbandonano a comportamenti

che trasudano razzismo,..», Nella

lettera, .Morri ricorda il forte «impegno

di Santarcangelo sul. tema

dello sport quale veicolo di dialogo

e integrazione». Quello che si è

visto e sentito giovedì sera non deve

più accadere, ma intanto il primo

cittadino, «a nome dell'amministrazione

e della città», ribadisce

tutta la solidarietà a .Myers, e

lo invita a partecipare al prossimo

consiglio comunale di Santarca ['-

gelo per l'U n icef, il. primo giugno.

Una giornata particolare, perché

«in quella occasione daremo simbolicamente

la cittadinanza a tutti

i bambini nati in Italia e residenti

a Santarcangelo, anche se figli

di stranieri». Un evento simbolico

e attualissimo (visto H dibatti-

to nazionale sullo ius soli) che ora

il sindaco di Santarcangelo ha deciso

di trasformare in una sorta di

giornata della riconciliazione tra

la città e Myers, dopo il fattaccio

di giovedì sera. Che sia nell'occa-


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C,',NRONSTC Di GiORNALiSMO LA CERIMONIA PER LA CONSEGNA DELLE TARGHE IN PROGRAMMA MARTEDI ALLA SEDE SGR

«Cronisti in classe», San Marino fa il `pienone' di premi

DODICI scuole. Centoquarantaquattro

articoli in ben

cinque lunghi mesi. Sono i

numeri della settima edizione

del campionato di giornalismo

Cronisti in classe organizzato

dal Resto del Carlino,

per le scuole medie

della provincia. Con la collaborazione

dei main sponsor

Provincia di Rimini,

Gruppo Sgr e Banca Popolare

Valconca. L'avventura

dei ragazzi è giunta al termine.

Tra duro lavoro, passione,

e divertimento, i ragazzi

si sono cimentati nella

professione del cronista e i

risultati sono stati buonissimi.

La giuria di esperti ha

selezionalo i vincitori che,

insieme ai propri insegnan-

li, verranno premiati martedì

alle 10 nella sede Sgr di

via Chiabrera. Tra gli ospiti

attesi, che consegneranno

le targhe alle scuole vincitrici,

anche il presidente della

Provincia di Rimini, Stefano

Vitali.

La medaglia d'oro 2013 va

alla classe III E della scuola

di Serravalle San Marino,

con l'articolo Dal Papa con

noi c'era tutta San Marino.

La motivazione data dalla

giuria è stata: «Per la capacità

di aver intervistato, in

modo giornalistico, i capitani

reggenti della Repubblica.

Ottimo lavoro di comunicazione

e approfondimento».

Seconda classificata è

arrivata invece la classe II E

B della scuola media Battelli di Novafeltria

ha vinto l'edizione dell'anno scorso del campionato

VINWRIC1

Alle scuole del Titano

vanno il primo premio

e quello 'Super Mick'

della scuola 'Giovanni XXI-

II' di Misano, con l'articolo

Marco farà sorridere tanti

bambini. La motivazione data

dalla giuria: «Per la capacità

di raccontare, attraverso

l'intervista al padre, la figura

del Sic e i progetti della

Fondazione intitolata al

campione». Terzo posto alla

classe I A della scuola

'Maestre Pie' di Rimini,

con l'articolo Il pallone a

bracciale allo Sferisterio. I ragazzi,

«hanno saputo ripor-

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tare alla luce e valorizzare

un angolo della città da

troppo tempo dimenticato».

Ai tre del podio sarà

consegnato anche un abbonamento

on-line del Resto

del Cartina.

Ma le premiazioni non finiscono

qui. Ci saranno altri

due scuole vincitrici

quest'anno: la II F della

scuola `Gabellinf di Ospedaletto,

che vincerà il premio

speciale Sgr per un articolo

su energia e ambiente,

e la III C di Serravalle che

riceverà il premio 'Super

click' per la pagina più cliccata

in rete, quella del 19

febbraio, con 4.431 voti.

Complimenti a tutti.

Rita Celi

Pagina 9


press unE

L'allenatore:

«Allontaneremo

chi ha offeso Myers»

ALLO SDEGNO di Morri si

aggiunge anche quello del

presidente della Provincia,

Stefano Vitali: «C'è chi dirà che è

stata una ragazzata, chi sosterrà

che erano pochi, chi ancora

osserverà che non bisogna

drammatizzare oppure dirà che i

problemi, rispetto a questo, sono

ben altri. Io dico invece che è

stata una cosa gravissima quella

accaduta giovedì sera nei

confronti di Carlton. In ogni

caso, a nome dei più, scusa

Carlton!». Il `fattaccio' del

Flaminio ha scatenato tantissimi.

dibattiti su internet, in

particolare su Facebook. Proprio

dalle pagine del social network

ieri l'allenatore della Cno

Clementino Santarcangelo,

Francesco Cherubini (nella

foto), è tornato a parlare

dell'episodio facendo questa

promessa: «Quanto accaduto è —

premette — riprovevole. Tra le

urla dei nostri fantastici tifosi

sono emersi insulti che

purtroppo erano chiaramente a

sfondo razzista e ingiustificabili.

Cercheremo quindi

identificare e non coinvolgere

più queste - poche - persone a

qualsiasi evento riguardante la

nostra squadra, nata per la

passione verso la pallacanestro e

tutti i sani principi che le

gravitano intorno.

Ciò che più dispiace è vedere il

nostro nome e quello della nostra

città associati a fatti di questo

genere. Perché il razzismo è

censurabile in ogni sua forma,

tanto più associato al basket: la

pallacanestro è più nera che

bianca...».

il Resto del Carlino

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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26/05/2013

Periodicità: Quotidiano

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TI ,indco ,tetir ,t, ti sr,t,

maI.. ntistni lUfl città rti,isttitt


press unE

il Resto del Carlino

RIMINI

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Noi riminesi d. CARLO ANDREA BARNABE

Barbie 'schiacciata' dal Trc

Sono un bagnino riccionese molto arrabbiato.

Ho la sfortuna di essere bagnino e di essermi impegnato

contro il Trc. Da mesi ho presentato le

mie scartoffie per regolarizzare pedane, giochi e

quant'altro per la spiaggia, tutte cose lì da sempre,

ma che un bel giorno qualcuno ha scoperto

che richiedevano qualche timbro che E1CSSuno

sapeva ci volesse. Relazioni tecniche, disegni,

rendering, previo frettoloso smontaggio di ogni

cosa. Pieghiamo la testa e obbediamo. Oggi, fine

maggio, mi dicono che una pseudo commissione

Qualità, a propria discrezione, chiede di spostare

la tal cosa e modificare la tal altra. Ma non

finisce qui. Arriva la Soprintendenza e mi dicono

che, oltre alle prime richieste, devo modificare

anche questo, quest'altro e togliere quest'altro

ancora! Ma il Tre? Io quest'anno toglierò il

castello di Barbie ma il prepotente zelo ambientale

usato con noi, come mai non si applica laddove

si abbattono decine di pini e si devasta una

parte centralissima della città, senza che nessuno

abbia mai prodotto neanche uno straccio di

foto-inserimento per spiegare un progetto pubblico

ultramilionario?

****

Benvenuto in riviera, signor bagnino. Anche questa è

Malia, con i suoi bizantinismi e le follie burocratiche.

Ed è già stato fortunato, pensi che ci sono categorie

costrette da sempre a subire quello che i bagnini

hanno provato sulla loro pelle negli ultimi mesi. li

Trc non fa eccezione, ma le pratiche hanno viaggiato

sottotraccia, al punto che anche gli amministratori

erano convinti sarebbe finito dritto in un cassetto. Ma

sa dove sta la difièrenza: che Barbie avrà pure un

castello ma non ha nessun santo in paradiso.

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26/05/2013

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pressunE

orriere

di Rimini e San Marino

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

26/05/2013

Periodicità: Quotidiano

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Fango in Internet, ragazzine alla gogna

Commenti e insulti fatti informa anonima. Vitali: «Mi preoccupa la reazione dei più deboli»

Spuntano profili Facebook dedicati ai pettegolezzi piccanti con nomi e cognomi delle minorenni

RIMINI. Il confine fra scherzo e violenza

è sottile. E i social network non

devono diventare la parete putrida di

un bagno pubblico dove chiunque celato

dietro l'anonimato possa infangare

un adolescente. Il fenomeno dilaga

su Facebook, nasce come divertimento,

ma ha preso una brutta piega.

Vitali chiede di vigilare.

La tragedia. Carolina è

una ragazza di 14 anni e in

gennaio si è tolta la vita.

Otto minorenni di Novara

sono sotto inchiesta con

l'accusa di istigazione al

suicidio a causa di immagini

umilianti diffuse in

rete. La Procura di Novara

ha aperto un'indagine

su Facebook, mentre il

Movimento italiano dei

genitori ha denunciato il

social network per omesso

controllo e vigilanza.

La gogna. Ecco, ora teniamo

sempre in mente

quello che ha subito Carolina.

Da qualche mese su

"Facebook" stanno nascendo

"profili" dedicati

al pettegolezzo riminese.

In pratica gli amministratori

dicono: fate sapere,

scrivete e noi pubblichiamo

in forma anonima.

Qualche nome? "Spotted

Rimini", oppure "Spetteguless

Rimini". Ma ce ne

sono anche per Veruc-

chio, Riccione e così via.

Ammettiamo che sia

tutto per scherzo. E per ora

la gran parte dei post

sembra confermare. "Tizio"

è bellissimo, "Caia"

ha un bel sorriso, quei due

si amano alla follia. Poi

cuoricini, promesse d'amore.

E così via. Sempre

con nomi e cognomi. E fin

qui nulla di diverso da

quanto i nostri figli si scrivono

abitualmente su

"Facebook".

Peccato che su "Spetteguless"

il tono del gossip

abbia velocemente raggiunto

il livello dell'ingiuria.

E come sempre accade

sono le giovani a subire

le violenze maggiori, descritte

come poco di buono.

Ripetiamo, con nomi e

cognomi. Ecco che allora

il solito anonimo si preoccupa

di informare gli altri

della comunità che a casa

di "sempronio" la tal ragazzina

ha fatto questo e

anche quello, nonostante

fosse fidanzata con l'altro.

Altri invece pensano sia

un colpo di genio comunicare

che alla festa di compleanno

"quei due" sono

andati in bagno e lui aveva

i preservativi. Sempre

con nome e cognome. Ogni

post genera ovviamente

commenti: i diretti

interessati si difendono

("ma fatevi i fatti vostri",

oppure "non è vero niente").

Ci fermiamo qui, ap-

pare però logico che i ragazzini

non possono essere

lasciati soli a bloccare

una valanga di fango che

li può travolgere da un

momento all'altro.

"Vergogna". Stefano

Vitali è presidente della

Provincia, conosce bene

le dinamiche tipiche

dell'adolescenza e quelle

bacheche proprio non gli

piacciono: scherzo o non

scherzo. «Spero ci sia

qualche ente preposto -

Basta

un clic

per

rovinare

una

adolescente

Il monito del presidente

«Sono tanti gli adolescenti

sensibili e indifesi. Non è mai un

gioco quando si fanno nomi e si

raccontano fatti che già sai

saranno oggetto di prese in giro»

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spiega - e se qualcuno va

oltre il lecito ci deve essere

qualcuno che interviene».

La tragedia di Carolina

è lì a dimostrare come una

parola, un'infamia, una

foto, possono diventare i

"mandanti" di un gesto disperato.

«Mi preoccupa la reazione

dei più deboli, degli indifesi

- aggiunge Vitali -.

Sono tanti gli adolescenti

sensibili e indifesi. Anche

se parte come un gioco,

non è mai un gioco quando

si fanno nomi e si raccontano

fatti che già sai

saranno oggetto di prese

in giro. Qualunque cosa

che non ha una faccia è

sbagliata. Alla luce dei

fatti di cronaca e dei gesti

di disperazione, mi interessa

non finisca tutto in

una risata, che ci sia qualcuno

che intervenga, che

siamo gli stessi ragazzi a

incavolarsi e a uscire fuori

dal caro».

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Fango lini ternet, ~mine alla gogna

Patente, promossieonlode


pressunE

orriere

di Rimini e San Marino

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

Ieri mattina in piazza Tre Martiri gli studenti delle scuole elementari

Patente, promossi con lode

Esame finale su segnali, semafori, righe per terra

RIMINI. Tutti promossi

e "neopatentati"

i bambini delle

dieci classi delle

scuole elementari riminesi

che si sono

dati appuntamento

ieri mattina in piazza

Tre Martiri.

Con la supervisione

dei vigili urbani, è

andata in scena la fase

finale di "Anch'io

ho la patente", il progetto

d'educazione

stradale promosso

dalla polizia municipale,

che, partito a

marzo, ha visto la

partecipazione di oltre

2.800 bimbi.

Festa finale, quindi,

questa mattina

con tanto di prova

pratica, tra segnali,

semafori, righe per

terra, di quanto imparato

per giungere

alla sospirata patente

di buon ciclista.

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26/05/2013

Periodicità: Quotidiano

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Fango lini ternet, cagar alla gogna

E"IICIllien" è il dolore:

18mila bimbiatrospedate


pressunE

orriere

di Rimini e San Marino

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

Il "nemico" è il dolore:

18mila bimbi all'ospedale

RIMINI. Nel 2012 gli accessi

al pronto soccorso

pediatrico sono stati circa

18mila: nell'80 % dei casi,

uno dei sintomi lamentati

dal piccolo malato era

il dolore. Sempre lo

scorso anno la chirurgia

pediatrica ha eseguito

circa mille interventi chirurgici

e nel 100% dei casi

è stato necessario impostare

un adeguato protocollo

terapeutico per il

controllo del dolore post-operatorio.

Sono in aumento

anche le procedure

invasive diagnostico-terapeutiche

(aspirati

midollari, punture lombari)

che i bambini malati

di tumore, ricoverati in

oncoematologia pediatrica

devono eseguire in sala

operatoria con gli anestesisti;

48 nel 2012, ne sono

state eseguite già 31

nei primi 4 mesi del 2013.

In tutti questi casi si è intervenuti

per contrastare

il dolore inutile.

Anche alla luce di questi

dati, il Comitato ospedale

- Territorio senza dolore

guidato dal dottor

Fulvio Fracassi si è posto

come obiettivo aziendale

per il 2013 la realizzazione

di un percorso clinico-terapeutico

per il controllo

(monitoraggio e terapia)

del dolore nel bambino.

Se ne parlerà oggi,

in occasione della Giornata

nazionale del sollievo,

appuntamento mirato

a sensibilizzare rispetto

al tema del dolore inutile,

e del suo contrasto. Dalla

più recente indagine effettuata

negli ospedali emerge

che 1'84,9% di pazienti

sentono dolore,

mentre nel 15,1% per cento

dei casi non è ricompreso

tra i sintomi. Il

4,8% di pazienti però, ancora,

non viene trattato

dal punto di vista del dolore.

Sebbene si tratti di

una percentuale contenuta,

va ulteriormente minimizzata.

Il Comitato si

occupa, tra l'altro, di elaborare

protocolli terapeutici

e schede per il monitoraggio

del dolore; applicazione

di protocolli

terapeutici e scheda monitoraggio

dolore per gestione

postoperatorio nel

neonato; attivazione di

percorsi di continuità assistenzialeospedale-territorio;

iniziative di sensibilizzazione.

Oggi, in occasione della

Giornata nazionale del

sollievo i visitatori del

parco Oltremare di Riccione,

meta di tanti bambini,

troveranno materiale

di sensibilizzazione. Operatori

del Comitato ospedale

- Territorio senza

dolore saranno presenti

all'ospedale Infermi di

Rimini e al centro commerciale

Le Befane per

fare sensibilizzazione.

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26/05/2013

Periodicità: Quotidiano

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Fango lini ternet, cagar alla gogna

ll nemico" è il dolore:

18mila bimbi all'ospedale


pressunE

In tutta Italia saranno

restituiti 79 mi lioni a

fronte di antic ipi per 315

C;

orriere

(JJ'i A (__-)' i`lA o

di Rimini e San Marino

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

26/05/2013

Periodicità: Quotidiano

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Cambiata la legge che andava avanti dal 1941. Taglio retroattivo per il 2011 e 2012. L'ira del sindaco: «E' incostituzionale. Pronti ad azioni legali»

Tribunale, cala la scure dello Stato

Il Comune ha anticipato le spese di gestione: da Roma non restituiranno 1 milione e 400mila euro

di SIMONE MASCIA

RIMINI. E' diventata una

guerra aperta quella tra il Comune

e lo Stato: dopo lo scontro

sul Demanio, la polemica

sulla scure ai contributi, la lotta

per le risorse Imu, arriva

l'ultima violenta «battaglia di

civiltà», come la definiscono

dall'amministrazione, condita

da minacce di azioni legali.

Con il sindaco Gnassi pronto a

parlare di operazioni da Roma

che «vanno contro ogni regola

del buonsenso».

Il casus belli riguarda la

"Concessione di contributi per

le spese di giustizia ai Comuni".

Una materiadisciplinata

fino a poche

settimane fa da

una legge, poco

conosciuta, del

1941 (numero

392 del 24 aprile)

che per 72 anni ha previsto

come le amministrazioni comunali

dovessero anticipare i

soldi per le gestione dei Tribunali:

luce, acqua, gas e ogni voce

in uscita per il mantenimento

dei colossi della giustizia.

Denaro che in seguito veniva

rimborsato dallo Stato, dall'85

per cento fino alla quasi coper-

tura del totale. Che a Rimini si

aggirava ogni anno attorno a 1

milione e 200mila euro. Un

quantitativo di euro non certo

di poco conto, su

cui Palazzo Gampi,

dopo avere messo

mano al portafo-

glio, contava per

non trovarsi con

buchi inaspettati.

Peccato che adesso

un decreto del Presidente della

Repubblica ha stravolto le car-

te in tavola, trattenendo nelle

casse di Roma il pagamento di

oltre il 70 per cento

di quei costi da

rimborsare. A li-

vello nazionale sa-

ranno quindi di-

stribuiti 79,8 milio-

ni di euro a fronte

di una spesa soste-

nuta dai Comuni pari a 315 mi-

lioni.

Una scure pesantissima che

avrà effetto retroattivo: di cer-

to a partire dai soldi già anti-

cipati nel 2012 e, con ogni pro-

babilità, anche quelli dati nel

2011. In soldoni, per Rimini si

traduce in una voragine da

800mila euro già dati l'anno

scorso e che non toneranno

più indietro; più altri 600mila

dell'anno precedente. La reazione

del sindaco, «a questa ennesima

beffa

per gli enti lo-

L'anticipo da Palazzo

Garampi è di 1 milione

e 200mila euro all'anno

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cali», non si è

fatta attendedi

re. E sono volate

parole pesanti,

anche

perché, come

ha confermato l'Anci, «questa

disciplina è palesemente incostituzionale,

perché costringe

gli enti locali a farsi carico di

spese per materie delegate, iscrivendo

a bilancio rimborsi

che oggi vengono tagliati a

consuntivo».

Gnassi paventa la carta degli

avvocati - già usata nel recente

passato contro Roma - e assicura:

«In qualità di creditori,

non escludiamo qualsiasi tipo

di azione, anche legale, fino a

fare ciò che abbiamo fatto con

l'Agenzia del Demanio quando

abbiamo annunciato che avremmo

restituito le "chiavi"

del Lungomare».

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Tribunale, calala scure dello Stato


pressunE

Via Graziavi, cantina di 20 mq

la casa di dodici bengalesi

RIMINI. In 12 a vivere in

una cantina di 20 metri

quadri. E' lo scenario apocalittico

dove si sono

imbattuti ieri i carabinieri

impegnati in una operazione

di contrasto

all'immigrazione clandestina

con perquisizioni al

Grattacielo ed a Borgo

Marina. La cantina dormitorio

è stata trovata in

una palazzina di via Graziani.

Tutti bengalesi gli

"inquilini". Ventidue, invece,

le persone sorprese

's

13M.N.

orriere

di Rimini e San Marino

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

a dimorare in due appartamenti

al grattacielo:

quattro nuclei famigliari

cinesi (14 persone), otto

invece i pakistani. Al

blitz hanno partecipato

anche due ispettori sanitari

dell'Ausl. Oltre alle

sanzioni amministrative

a carico dei proprietari

degli immobili per il sovraffollamento

e l'uso improprio

dei locali, i carabinieri

proporanno al

sindaco conseguenti ordinanze

di sfratto.

L'interno dell'appartamento controllato dai carabinieri

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26/05/2013

Periodicità: Quotidiano

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Cronaca di Rimini

TribunaleMahmiredello~

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pressunE

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di Rimini e San Marino

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

26/05/2013

Periodicità: Quotidiano

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La rivoluzione legata ai lavori sul lungomare. Mussoni: «Per 30 anni eravamo riusciti a mantenere questo "polmone gratuito"». L'assessore: «Servirà per le rotazioni»

Nuoves sce blu, l'ira dei commercianti

Piazzale Boscovich: spuntano i parcometri e quaranta posti a pagamento. Cna: «Una vergogna»

RIMINI. Quelle quaranta

strisce blu erano state am-

piamente annunciate. Ma

fino a quando non sono

spuntate, la polemica re-

stava sopita. In attesa

dell'esplosione arrivata

puntale ieri, quando l'in-

stallazione dei parcometri

ha fatto rizzare le orecchie

agli operatori del porto. E

il telefono di Cna turismo

e commercio ha iniziato a

squillare senza sosta. «Ab-

biamo combattuto per 30

anni per tenere quelle

strisce bianche, abbiamo

lottato anche contro le al-

tre amministrazioni»,

spiega Marco Mussoni, re-

sponsabile dell'associa-

zione «e adesso dal Comu-

ne cambiano tutto senza

avvertirci, senza avere a-

vuto un confronto con noi:

una vergogna». La rivolu-

zione è stata inserita

all'interno dei lavori della

pista ciclabile sul lungo-

mare. L'assessore Jamil

Sadegholvaad aveva spie-

gato che «su 80 parcheggi,

la metà diventerà a paga-

mento: servirà per evitare

che auto e camper si par-

cheggino tutto il giorno,

ti, i

bloccando le rotazioni».

Una spiegazione che però

non convince le decine di

operatori della zona, le

quali sempre per bocca di

Mussoni lamentano «una

strategia completamente

sbagliata: quella zona è

stata pensata come libera,

soprattutto durante la settimana

riveste un ruolo

fondamentale di "polmo-

ne gratuito" circondato da

posti a pagamento».

Per il momento, però,

non ci sarà niente da fare:

i commercianti dovranno

armarsi di pazienza e abituarsi

al cambio di rotta.

Stessa dose di pazienza, ieri,

di cui hanno dovuto dotarsi

gli automobilisti con

il lungomare transennato

a causa della gara di dua-

thlon. L'arrivo della pioggia

ha esasperato la situazione,

creando lunghe file

nei percorsi alternativi

previsti dal Comune. Per

oggi si attende il clou

dell'evento con la gara di

triathlon: per non incorrere

in crisi di nervi da

stress per traffico in tilt, evitare

di prendere l'auto.

Tempo permettendo.

Sopra le quaranta nuove strisce blu e il parcometro in piazzale Boscovich. A destra il

traffico in tilt ieri a causa della pioggia e della gara di duathlon sul lungomare

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47cntl al Nonvifficon

Nuove strisce blu, l'ira dei commercianti


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Vitali al "Belluzzi": «Non vi incontro»

Il presidente replica a insegnanti e studenti: «Ma se mi avete mandato a quel paese»

RIMINI. Sono scesi in

piazza perchè quelle tredici

aule del "Valgimigli" proprio

non le vogliono accogliere.

Sono gli studenti e i

docenti dell'istituto "Belluzzi".

Venerdì mattina in

circa quattrocento hanno

raggiunto la sede della Provincia

con l'obiettivo di

parlare a Stefano Vitali.

Niente da fare. Il presidente

aveva altri impegni.

Va detto. Il braccio di ferro

ha vissuto momenti ad

alta tensione. In particolare

con gli insegnanti, accusati

di soffiare sulle scintille

della rivolta, quando sarebbe

meglio e più adatto al

ruolo di educatori, abbas-

sare i toni. Questo Vitali lo

ha detto senza tanti peli

sulla lingua. dall'altra parte

gli hanno risposto: ma

come si permette. Sul balletto

dei numeri si è infine

consumato lo strappo definitivo.

Per non aprire le

porte ai ragazzi del "Valgimigli",

il consiglio d'istituto

del "Belluzzi" ha documentato

che più di 689 studenti

non ci stanno. La Provincia

ha replicato con

1.140, minacciando anche

querele.

Ecco, in questo clima idilliaco,

i rivoltosi del "Belluzzi",

venerdì hanno fatto

recapitare al presidente

provinciale una lettera in

Uno

dei lenzuoli

sventolati

dagli

studenti

del Belluzzi

durante

la protesta

per le strade

del centro

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cui chiedono gentilmente

di essere ricevuti. Risposta?

Ufficialmente nessuna.

Come spesso succede negli

ultimi tempi, è Facebook

a regalare qualche

soddisfazione maggiore.

Vitali, noto per il suo carattere

non proprio in linea

con il porgi l'altra guancia,

ha scritto: «Come fai a chiedermi

una cosa per favore,

se fino a due minuti prima

mi hai mandato» a quel paese?

Il riferimento è a quegli

slogan che dai megafoni

della manifestazione di

protesta gli saranno sicuramente

stati dedicati. Morale:

incontro? ma anche no.

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Nuove strisce blu, riva


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Americani al Fellini, scontro fra Galvani e Paz

Fds a Lombardi: «Le tue sono solo boutade»

RIMINI. Aeradria è in crisi, Marco

Lombardi (Pdl) ha ricordato

che anni fa non fossero stati rifiutati

i soldi degli americani diretti

alle basi Nato in Kuwait, oggi il Fellini

sarebbe salvo. Savio Galvani è

consigliere comunale (Fds) e non ci

sta. «L'ennesima boutade del consigliere

regionale non ci stupisce

nel momento in cui è palese la necessità

di riabilitare se stesso

all'interno della comunità politica

di riferimento dopo la sbandata

presa per i Moderati in Rivoluzione

esponendosi alle ire dei giovani

Savio Galvani

leoni del Pdl in vista della scadenza

del suo mandato».

Detto questo. «Rivendichiamo il

ruolo avuto sia dal Prc sia dalle

realtà di movimento cittadine nel

contribuire a fare saltare lo scellerato

accordo con la World Airways

Inc nato da abboccamenti troppo

disinvolti con l'economia di guerra.

Riteniamo che una società a

partecipazione pubblica, debba

non solo conciliare il proprio ruolo

di impresa di servizio ai bisogni del

territorio con trasparenza e serietà

ma anche con una piattaforma va-

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loriale pregnante e coerente con i

principi costituzionali che ripudiano

senza mezzi termini la guerra.

Pertanto, ritenendo che i problemi

di Aeradria siano legati ad altre tematiche,

non ultimi i limiti del management,

ribadiamo come pubblica

amministrazione e centralità di

valori fondanti come il pacifismo

non possano essere merce di scambio

subordinata alla esigenze del

mercato».

Il Laboratorio Paz ricorda a Galvani

che nella partita in questione

il ruolo del Paz fu determinante.

Pagina 7

Cronaca d M m

Air,concordato per blocc are fiimento

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press LinE

orriere

di Rimini e San Marino

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

26/05/2013

Periodicità: Quotidiano

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Vitali: tutti abbiamo voluto il Fellini, inutile litigare

Il presidente: «Le nostre infrastrutture sono nate in un clima bipartisan, dalla politica alle categorie»

Giorgetti, primo da destra e Vitali, al centro, all'inaugurazione dei nuovi

studi televisivi di TeleRomagna

RIMINI. Anche ieri il presidente

della Provincia, Stefano

Vitali, non ha potuto

evitare di trattare la questione

Aeradria in crisi e

aeroporto da salvare. Ospite

di un emittente televisiva

riminese, l'esponente del

Partito democratico ha ricordato

in quale clima è nato

il "Federico Fellini". Lo

stesso di Fiera e Palacongressi:

ad esempio.

«Quando le abbiamo realizzate

- ha spiegato in seguito

Vitali - le nostre infrastrutture

sono nate in un

clima bipartisan, dalla politica

alle categorie economiche.

Soprattutto in un

momento in cui era scontato

che l'investimento dovesse

essere sostenuto dall'ente

pubblico».

Oggi non è più così, per

molti motivi, le difficoltà fi-

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nanziarie in primis. «Il nostro

compito - ha aggiunto il

presidente provinciale - è

gestire la situazione, senza

dimenticare che l'aeroporto

è una infrastruttura strategica

per il nostro territorio,

in grado di creare un

indotto importante per la

riviera. La via d'uscita deve

essere trovata tutti insieme».

Invece? «Assistiamo ogni

giorno al tentativo di alzare

il livello dello scontro. Tanto

è vero che oggi è un altro

potere a dettare i tempi

dell'uscita dalla crisi. E non

lo dico polemicamente, è un

dato di fatto. Invece siamo

ancora qua, nella nostra riminesità

a scagliarci l'uno

contro l'altro, senza mai

cercare tutti insieme una

soluzione alla difficoltà economiche

dell'aeroporto».

Pagina 7

Cronaca d M m


pressunE

orriere

di Rimini e San Marino

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

26/05/2013

Periodicità: Quotidiano

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Della società controllata al 51 per cento da Aeradria, aveva "chiesto la testa" il Cicai (Consorzio idraulici della provincia di Rimini)

Air,concordato per bloccare il fallimento

Il conto per i lavori d'adeguamento della pista

RIMINI. In tribunale, a

chiedere il concordato

preventivo, visto che la

quota di maggioranza di

Airport Infrastrutture

Rimini (Air) è detenuta

da Aeradria, il Cda ci sarebbe

dovuto comunque

andare. «Ma siamo stati

costretti ad accelerare i

tempi - spiega il presidente

Alessandro Giorgetti

- per bloccare l'istanza

di fallimento presentata

dal Cicai (Consorzio

idraulici della provincia

di Ri-

mini) per i

lavori di a-

de guam e n-

to del Felli- i

ni così co-

me richie-

sto dall'E-

nac. E anche per stoppare

la richiesta di rimborsi

con molti zeri avanzata

dalla compagnia aerea

Livingston».

Giorgetti: «Coi soldi

di Forlì non saremo

in questa situazione»

«La nostra situazione

però - precisa il legale

della società, l'avvocato

Luca Nebbia - è da ritenere

indipendente da

quella di Aeradria. E' un

procedimento parallelo

ma distinto che sta seguendo

vie differenti. La

nostra posizione davanti

alla procura? A tutt'ora

non mi risulta che siamo

indagati. L'unico rapporto

finora avuto con

quell'ufficio è stata la

consegna di documentazione

alla guardia di finanza».

Quel che è certo è che il

bilancio 2012 in via di

completamento «così come

la proposta di piano

da presentare al tribunale»,

sarà di gran lunga

peggiore di quello già

pessimo del 2011 chiuso

con un passivo di 800 mila

euro. «Ma questo non

vuol dire - prosegue Giorgetti

che ricopre anche la

carica di presidente della

Uera Emilia Romagna -

che qualcuno abbia agito

in malafede. Forse si sono

sbagliate le strategie,

ma da qui a vedere la cattiva

fede ce ne passa. Anche

perchè basta vedere

cosa è successo al vicino

Ridolfi di Forlì, fallito nonostante

i

40 milioni

di euro versati

da Comune

e Provincia.

Con

una iniezione

di denaro

di questa portata, ora

non ci troveremmo certo

in questa situazione». U-

na mancanza

di liquidi

«che

vorrei ricordare

io

ho denunciato

forte

lo scorso

anno. Purtroppo però al

portafoglio hanno messo

subito mano solo Camera

di commercio, Rimini

Fiera, Comune di Bella-

La richiesta

di

fallimento

presentata

dal Cicai

faceva

riferimento

a mancati

pagamenti

per lavori

eseguiti e

non

liquidati

all'aeroporto

Federico

Fellini

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ria Igea Marina». Per

Giorgetti è mancata la ri-

sposta del territorio in

un momento cruciale,

quando l'aeroporto era

sotto la

pressione

dell'Enac,

che ha ini-

Arrivata anc he la

richiesta co n molti zero ziato a det-

della Livings ton

tare le con-

dizioni per

adeguare il

Fellini a quegli standard

«che ora ci permettono di

operare nella fascia sopra

il milione di passeggeri

con la possibilità di

arrivare fino a tre milioni.

Rimini ora fa veramente

paura nel panorama

nazionale, soprattutto

per quella fetta importantissimarappresentata

dal mercato russo. Sarebbe

davvero un peccato

se arrivasse qualcuno

da fuori per gestire tutto

questo potenziale».

Pagina 7

Air,concordato per bloccare ilfallimento

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pressunE

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orriere

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di Rimini e San Marino

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

26/05/2013

Periodicità: Quotidiano

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«Mercato dell'Est a Viserba, pronti ai controlli»

Polemiche dopo la chiusura alparco Cervi. Associazione ucraina: «Ora serve la linea 8 per la domenica»

L'assessore: «Ci sono regole da rispettare, devono valere per tutti a prescindere dalle zone della città»

RIMINI. «Dovunque vadano

dovranno rispettare

le regole: non possiamo girare

la testa e fare finta di

niente». Prende la parola

Jamil Sadegholvaad, l'assessore

comunale alla Municipale.

E lo fa all'interno

della polemica sollevatasi

sullo spostamento del

mercato dell'Est, che sembra

non placarsi. Chiusa

nei giorni scorsi in modo

forzato l'esperienza al parco

Cervi - dopo che il Comune

ha fatto scattare

controlli e multe per irregolarità

amministrative -

l'associazione italo-ucraina

ha preso armi e bagagli

ed è andata a Viserba, più

precisamente in via Turchetta,

all'altezza del civico

85, dovè stata presa in

affitto un'area privata a

mille euro al mese, che sarà

"inaugurata" già da oggi.

Scelta che tra i residenti

della zona non è stata accolta

con entusiasmo. Anzi.

Ma Sadegholvaad gioca

d'anticipo e chiarisce che

«le regole dovranno essere

rispettate anche a Viserba:

in caso contrario il Comune

interverrà». Da ricordare

che dall'inizio

dell'anno, la Municipale aveva

riscontrato irregolarità

per circa 170mila euro

di sanzioni: dal commer-

ni n ohi i ci m-. rii ryrnrinffi o_

limentari alle mancate licenze

dei corrieri a cui veniva

consegnata la merce

da spedire in Ucraina.

Non solo: nel mirino sono

finiti il non rispetto degli

accordi sui giorni e gli orari

dell'attività, la comunicazione

del numero degli

autotrasportatori, l'ob-

bligo d'identificazione, la

pulizia e l'igiene dell'intera

area del parco Cervi. Una

lunga serie di regole da

rispettare che saranno

controllate anche a Viserba.

L'assessore chiarisce

che «l'associazione italo-ucraina

per andare in

via Turchetta si è mossa in

Pagina 26 di 36

modo autonomo: è chiaro

che, anche lì, siamo pronti

a controllare nel momento

in cui dovessimo capire

che la situazione sta prendendo

una brutta piega,

come accaduto al parco

Cervi, su cui ci erano arrivate

segnalazioni da

parte dei residenti». I rappresentantidell'associazione

avevano parlato di

«regime mussoliniano».

Ma Sadegholvaad smonta

la polemica sul nascere:

«Non abbiamo nulla contro

la comunità ucraina,

che a Rimini si è inserita

con grande dedizione al lavoro,

ma ci sono regole,

devono valere per tutti e a

prescindere dalle zone della

città». Intanto per il trasferimento

a Viserba è

spuntato un problema: «E'

tutto pronto ma la linea 8

dei pullman la domenica

non arriva in via Turchetta

- spiega Ludmilla Andryash,

rappresentante

dell'associazione -. A breve

spediremo una lettera

ad Agenzia mobilità per

risolvere la situazione».

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Il mercatino dei russi al parco Cervi

Pagina 8

o del 'Est a Terba,prontiaicon

Imprenditori e docenti

in ricordo


pressunE

Dall'Ara: «In tanti avranno le gambe tagliate»

Apprendistato addio

ai giovani restano i voucher

RIMINI. Addio all'apprendistato, oggi la stagione i

giovani la fanno con i voucher. E' quanto sta accadendo

nel mercato del lavoro locale come conseguenza

di una mancata regolamentazione dei contratti di apprendistato.

Che latita sia per i minorenni che si apprestano

a fare la stagione e, come l'anno scorso, si

ritroveranno a essere assunti, molto probabilmente

con i voucher (buoni lavoro utilizzati per le prestazioni

occasionali) sia per i giovani dai 18 ai 29 anni che

troveranno occupazione nel settore dell'alimentazione

e del commercio. Per i dipendenti di rosticcerie,

piadinerie e gelaterie stagionali, ma anche dei negozi

non si può più utilizzare la tipologia del contratto di

apprendistato professionalizzante. «Il problema

dell'assunzione con i voucher - spiega Carlo Dall'Ara,

presidente dell'ordine dei consulenti del lavoro della

provincia di Rimini - e che i lavoratori non possono

avere la disoccupazione stagionale. Mentre per quel

che riguarda l'apprendistato professionalizzante, sono

tanti i giovani che avranno le gambe tagliate. Se

non viene regolamentato anche in cicli stagionali, sarà

impossibile assumere giovani dai 18 ai 29 anni. Basterebbe

mettersi al tavolo per trovare accordo tra i

sindacati e le associazioni di categoria. La normativa

che disciplina in materia di apprendistato è infatti

rimessa alla contrattazione collettiva, ma finora è

mancato l'accordo».

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di Rimini e San Marino

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

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26/05/2013

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pressunE

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di Rimini e San Marino

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26/05/2013

Periodicità: Quotidiano

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Indagine sull'occupazione. Urbinati: «Moda, legno, bioedilizia, green economy: nuove professionalità in ragione dell'idea di sviluppo che abbiamo sul territorio»

«Stage non pagati, adesso basta»

Cgi «Non puoi chiedere ai giovani di lavorare gratis»

RIMINI. «Formare i

giovani al lavoro secondo

l'idea di sviluppo del

territorio. E basta agli

stage come forme di utilizzo

di manodopera a

costo zero. Non puoi

chiedere ai giovani di lavorare

gratis».

Nei giorni in cui il governo

annuncia di voler

varare una manovra da

12 miliardi per ridurre

la disoccupazione giovanile

di otto punti percentuali,

prospettando anche

la "staffetta generazioni"

(un canale preferenziale

per chi assume

sostituendo lavoratori

anziani), Graziano Urbinati,

segretario generale

della Cgil di Rimini lancia

la proposta del sindacato

per creare nuova

occupazione e aiutare

chi entra nel mercato

del lavoro.

«I giovani sono il tetto

più fragile; dal lato ci sono

gli scoraggiati,

dall'altro c'è un ritorno

ad andare via dal paese

di origine per cercare lavoro,

a prescindere dal

corso di studi. Mentre

prima della crisi, i giovani

erano caratterizzati

dalla precarietà e dalla

poca stabilità; oggi c'è

mancanza di lavoro. Le

opportunità non sono

date loro, come gli ammortizzatori

sociali,

non sono adeguati».

Le mancate assunzioni.

Secondo i dati del

centro per l'impiego di

Rimini relativi al primo

trimestre di quest'anno,

i neoassunti (nella fascia

15-24 anni) scendono

su base annua del

5.9%, meno 5,4% per i

35-44enni, ma i più penalizzati

sono i 25-34enni

che scendono del 7,9%. E

i giovani soffrono la crisi

di più, persino, dei

cinquantenni, altra fascia

che su cui si sono

scaricati con gran forza

gli effetti negativi di

questa crisi.

«Il calo delle persone

assunte nel primo trimestre

del 2013 ha colpito i

lavoratori over 45 in misura

minore rispetto alle

coorti di età più giovani

tra le quali spicca

invece il dato negativo

dei 25-34 enni».

Studiare per lavorare

e per crescere. «Serve

una formazione orientata

a un'idea di sviluppo»,

prosegue Urbinati.

«Meccanica, moda,

legno, bioedilizia, green

economy, dobbiamo immaginarci

nuove professionalità

in ragione

dell'idea di sviluppo che

abbiamo sul territorio.

Dobbiamo intercettare

la ripresa in base alle vocazioni».

Il punto è che la riforma

del lavoro non ha

aiutato: «Pensiamo al

turismo nel nostro territorio.

Non ci sono delle

politiche orientate nel

settore turistico e sfuggono

le particolarità».

Il piano per i giovani.

In Europa il piano

approvato dalla youth

guarantee (quattro milioni

di euro per l'Italia)

per garantire a tutti i

giovani un'opportunità

di occupazione per garantire

a tutti i giovani

un'opportunità di occupazione

o di formazione,

una volta rimasti disoccupati

o terminati gli

studi.

«Altrove funziona.

Perché il Italia no? Dobbiamo

riuscire a recuperare

risorse dai fondi

strutturali per cui i giovani

under 29 abbiano

accesso al mercato del

lavoro attraverso un

fondo specifico regionale.

Si tratta di creare delle

politiche attive. Costerebbe

meno questo che

pagare le indennità di

disoccupazione».

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Graziano

Urbinati

segretario

generale

della Cgil

di Rimini

prende

posizione

a favore

del lavoro

per i giovani

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Direttore Responsabile: Stefano Andrini

press unE D I

RO M AG NA

RIMINI &

SAN MARINO

Prove generali di caos

Tutto come da previsioni_

Cronaca di nn viaggio

di 35 minuti, il tempo

che di solito basta

per arrivare a Cesena.

Ma ieri a Rimini non era suffi-

ciente per arrivare dall'ospeda-

le al semaforo tra via Roma e

via Tripoli, cioè circa 2 km. Ce

lo ha testimoniato in diretta

per telefono Gianni Inclino,

presidente provinciale di Conf-

commercio: "sono partito alle

12.50 davanti all'ospedale,

all' L25 devo ancora arrivare tra

via Roma e via Tripoli. Una fila

incredibile, ambulanze che fa-

ticano a passare. C'è la pioggia

e il lungomare chiuso per il

Triathlon, ma questo si può ve-

tutti i giorni quando

non ci sarà più il Triathlon e

sarà realizzato il famoso sogno

dei pensatori del Piano strate-

gico e del Masterplan. Loro vo-

gliono la pedonalizzazione del

lungomare, ma siamo strutturaii

come strade per poter optare

per una soluzione così? Mi

sembra di no. Che qualcuno

mi dica il contrario. Questa è una

prova: chiuso il lungomare,

il caos. Vogliamo continuare

così? La pongo come domanda.

Mi sembra che la risposta

Ieri all'una occorrevano

35 minuti

per arrivare dall'ospedale

all'incrocio

ci sia già, ma se qualcuno vuole

intervenire, accetto molto volentieri

il dibattito".

"In futuro sarà così - incalza il

presidente di Confcommercio

-, è quello che accadrà. Che la

città lo sappia, quella di oggi

(ieri per chi legge, ndr) è -la fotografia

di quel che sarà quando

il Comune chiuderà definitivamente

il lungomare. Ci batteremo

affinché ciò non accada,

noi siamo contrari per mille

motivi alla pedonalizzazione".

Curiosità: la situazione di -blocco

che ha caratterizzato la giornata

di ieri, era stata "profetizzata"

quasi al millimetro da un

non riminese, in dialogo su Facebook

con un assessore a proposito

della effettiva infrastrutturazione

e preparazione della

città a ricevere grandi eventi

sportivi in zona mare: se nel fine

settimana ci fosse brutto

tempo - diceva già mercoledì

scorso -, con il lungomare

chiuso per il Triathlon il caos

sarà assicurato. Mannaggia, il

cielo e le ordinanze comunali

si sono incaricate di dargli ragione.

(p.f

LUNGOMARE CHIUSO Il racconto di Gianni Inclino

presidente provinciale di Confcommercio: "sarìi

così in futuro quando i pensatori del Piano

Strategico e del Masterplan avranno pedonalizzato

tutto. Qualcuno mi smentisca se ci riesce"

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26/05/2013

Periodicità: Quotidiano

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Pagina 9

Pr.,g-trrd: di caos

n,' t, t,micdaprecisioni

Il ceni Mino Ib @ 11

ar Luca

a Santarcangel.


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press unE DI

RO M AG NA

Sandro Giorgetti protesta contro a tassa di soggiorno

RIHINI &

SAN MARINO

26/05/2013

Periodicità: Quotidiano

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'Ho cercato fino all'ultimo di salvare Air"

AEROPORTO Il presidente Giorgetti (Federalberghi): "Col fallimento di Wind Jet siamo andati

in crisi. Contavo di gestire oltre ai biglietti anche parcheggi, pubblicità e avvolgimento bagagli

"Quando inizia a scendere la valanga

è piccola, poi cresce e diventa

sempre più grande". E nella.

valanga della crisi di Aeradria, società

di gestione dell'aeroporto,

c'è finita pure la controllata al

51% Air, il cui resto delle quote

sono spartite tra il consorzio di

artigiani della (-Aia. Promozione

alberghiera e Confcooperative.

Sandro Giorgetti, presidente regionale

di Federalberghi, è il presidente

di questa Air fino a poco

tempo fa sconosciuta ai più, ma

su cui ora la Procura nell'ambito

dell'inchiesta sui conti in `rosso'

del Fellini ha deciso di fare luce.

Nel frattempo Air, che ha chiuso

il 2011 con quasi 800mila curo

di perdite, l'o maggio scorso ha

chiesto al Tribunale il concordato

preventivo, come fatto dal suo azionista

di maggioranza Aeradria

che si è vista rispondere picche.

"L'abbiamo chiesto all'ultimo, e

non a ottobre, perché speravo

che la situazione si sanasse, ma a

un certo punto ho pensato di do-

ver proteggere questa società dalle

richieste dei creditori" ragiona

Giorgetti. La valanga, parafrasando

la sua metafora, non l'ha risparmiato,

"ma io non ho mai

preso un euro, ci sto solo rimet-

Pagina 30 di 36

tendo in tutti questi incarichi e

cerco solo di portare gente in riviera,

di lavorare per il territorio".

Ma questa Air, a cosa serve? "E' una

domanda o uno scherzo? - ribatte

Giorgetti - Se non compri i

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voli come fai ad avere la gente?".

E infatti è proprio su questo punto

- se cioè, sia lecito per Aeradria

costituire una società ad hoc per

acquistare i biglietti delle compagnie

low cost aggirando il proprio

statuto che non lo consente - che

gli inquirenti vogliono fare luce.

Giorgetti però dice qualcosa di

più. Spiega infatti che la crisi di

Air è arrivata "dopo il fallimento

della Wind Jet l'estate scorsa, con.

la quale ho diverse cause", visto

che l'ambito principale di azione

della società era proprio il rapporto

con la compagnia siciliana.

"Nelle mie intenzioni - continua

Air avrebbe anche dovuto gestire

il parcheggio, la pubblicità e il.

servizio di avvolgimento dei bagagli

con borse di plastica". Ma

non è stato possibile arrivarci. 'Avevamo

impostato il lavoro di

questa società in maniera da renderla

operativa e in salute in 5-6

anni - chiosa -, speravo di trovare

un accordo coi creditori, ma non

ce l'abbiamo fatta". (gd.buc.)

Pagina 9

l'rove generali di:::

T utto òpme da prwisioní

Oscar e Luca

a Santarcane Io


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ROMAGNA

Fellini|| Paz ora rivencica

la cacciata cegli americani

"Siamo stati noi". Il Laboratorio Sociale Paz si vuole

prendere quelli che ritiene i suoi meriti sull'accordo

saltato nel 2005 tra Aeradria e la World Airways inc.

che chiedeva la disponibilità per uno scalo tecnico

per i propri aerei destinati alle basi Nato del Kuwai.

Era stato i| consigliere regionale del Pdl Marco Lombardi

ieri a ricordare come in quel caso si siano persi

diversi milioni di euro, che vista la situazione di oggi

avrebbero fatto molto comodo all'aeroporto Eellini.

10 marzo 2005, ricordano gli antagonisti, c'è stata

l'occupazione dello scalo, e due giorni dopo il corteo

per le vie del centro.

"La crisi dello scalo riminese non è dovuta a questi

mancati accordi ma a scelte sbagliate, a errati investimenti

e ai meccanismi di finanziarizzazione" attaccano.

"Siamo fieri - continuano - di aver occupato

l'aereoporto Fellini in quel lontano marzo del 2005,

fieri di aver cacciato i marines, e di aver impedito che

- come recitava lo slogan principale di quelle giornate

che la nostra terra servisse la guerra". Ce n'è anche

per il consigliere di Rifondazione, Savio Galvani

che ieri aveva replicato a Lombardi: "Le lotte dei movimenti

sono autonome e non una coperta da tirare

qua e là, e che prima di rincorrere la rappresentanza

o i meriti, avrebbe dovuto ricordare che fu determinante

l'azione del Paz e che per quelle azioni siamo

stati denunciati e processati".

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&

SAN MARINO

26/05/2013

Periodicità: Quotidiano

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Pagina 9

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RO M AG NA

RIMINI &

SAN MARINO

26/05/2013

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Cattedrali nel deserto

Poi chiedono "sacrifici"

UFFICI PROVINCIALI: DOMINA L'IRRAZIONALITÀ Ben quattro mega-sedi per 288 dipendenti

Stanze spesso vuote, enormi hall che ospitano mostre di pittura, parcheggi riservati e

sotterranei. Ma a docenti e studenti l'amministrazione vuole imporre di stare stretti

Si fa presto a dire a studenti e docenti

"stringetevi a coorte". Earnministrazione

provinciale dal

1996 ha la competenza sulla co-

struzione, gestione e manutenzione

delle scuole superiori. Doveva costruire

il nuovo "Valgimigli" (progetto pronto

nel 1999, cambiata l'area, nuovo progetto

approvato nel 2001): se l'avesse

fatto probabilmente non ci troveremmo

nel cui de sue odierno. Del resto la Provincia

di Rimini non sembra in grado di

gestire razionalmente nemmeno gli

spazi per le sue funzioni base. I 288 dipendenti

sono suddivisi in ben quattro

sedi: tre di proprietà (corso d'Augusto,

via Dario Campana e piazza E'slalatesta),

una in affitto (piazzale Bornaccini). Palazzoni

e palazzine stile "cattedrale nel

deserto": in via Dario Campana si stimano

83 metri cubi (o 45 metri quadri)

a disposizione per ciascuno dei circa

200 dipendenti, con ampi spazi vuoti,

ad esempio l'enorme hall che in questi

giorni ospita una mostra di pittura; corso

d'Augusto (lasciando da parte degli

spazi al pianoterra per il consiglio provinciale

e i gruppi politici) ha i piani superiori

ampiamente sovradimensionati,

un lusso d'altri tempi; in piazzale Bornaccini

ci sono tre interi piani a disposizione,

e altri tre lo sono per metà: in

Centrodestra all'attacco della

Soldati: mozione di censura

per "inefficienze e comporta-

menti maldestri"

piazza f\,Ialatesta, tre piani più il sottotetto

sono appannaggio degli uffici turistici,

strategici per il nostro territorio,

però aperti al pubblico solo per 12 ore

e mezzo alla settimana. Girando nelle

varie sedi, si vedono tanti uffici teoricamente

occupati, ma nella pratica spesso

desolatamente vuoti. Abbondano i

parcheggi interni o sotterranei riservati

ai dipendenti e ai politici (eccetto che

a piazzale Bornaccini). Eppure si chiedono

i sacrifici alla popolazione scolastica.

Mozione di censura alla Soldati Sul fronte

scuole l'opposizione di centrodestra

rilancia la "mozione di censura" nei

confronti dell'assessore Meris Soldati.

La mozione impegna il presidente Vitali

a "ritirare le deleghe «Scuola e Formazione»

- dice il testo depositato in consiglio

provinciale - per la sua riscontrata

insufficiente azione amministrativa nel

gestire gli importanti problemi relativi

all'edilizia scolastica, al piano di razionalizzazione

della rete scolastica non-

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ché alla gestione e all'arricchimento

della nuova offerta formativa", "problemi

di fronte ai quali - sostengono i censori

- l'Assessore dopo oltre tre anni e

mezzo dalla sua nomina, non è stato in

grado di proporre alcuna soluzione

condivisa dai diretti interessati né tantomeno

ha presentato un piano concreto

e credibile che, scansionato a breve,

medio e lungo termine, potesse davvero

dare una risposta alle necessità e alle

potenzialità del territorio della Provincia

di Rimini". !i.a mozione firmata dai

tre capigruppo 411.11azzani (Pdl), Diotalevi

(Lega Nord) e Giulianini (Misto), accusa

la Soldati di "inefficienze e comportamenti

maldestri" sostanzialmente

su quattro capitoli: mancanza di dialo-

r, go costruttivo - truttivo con la commissione e di

coinvolgimento del consiglio; risposte

"generiche, superficiali, poco argomentate,

fuorvianti, evasive, inadeguate e

divergenti con altre affermazioni" in sei

interrogazioni (Mascioni, 411.11azzani,

Diotalevi) su "Valgimigli", "Serpieri" e iscrizioni;

scelte ritenute sbagliate sul

corso professionale di agraria; ritardo

sulle questioni strutturali e di edilizia

scolastica e pure sulla programmazione.

Accuse sulle quali si dibatterà in aula.

Paolo Facciotto

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Pagina 11

("9,tmlii ”e. deserto

Poi chiedono "sacrifici"


press LinE

Puntiamo la luce sui ragazzi

"Comprendo tutti, ma chi

comprende me e mia figlia?"

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Caro Direttore, le scrivo senza un obiettivo o uno scopo preciso,

ma sento come madre di dover dire la mia in merito a quello che

sta accadendo negli Istituti superiori di Rimini, luoghi in cui nostri

figli costruiranno il loro futuro.

Sono madre di una tredicenne che il prossimo anno andrà al Liceo

Linguistico, proprio quel "Valgimigli" r:he per tanti e comprensibili

motivi non trova né una giusta collocazione né un luogo

che lo accolga, seppure questo significa il suo smembramento,

Comprendo le motivazioni prima dell — Einaudi" di Viserba, che ha

protestato per l'eventuale spostamento per salvaguardare le attività

destinata ai ragazzi disabili. Capisco il "Belluzzi" senza entrare

nel merito dm numeri veri o falsi che sono stati dati sulla ca-

pienza degli alunni, perché non ne ho né la conoscenza né la

competenza. Comprendo il Comune, comprendo la Provincia,

comprendo gli Assessori, i docenti e i Dirigenti Scolastici. Tutti insomma.

Ma mi viene da chiedere chi comprende me, e genitori come me,

che si apprestano a percorrere questo nuovo tratto di strada,

questo cammino di crescita con il proprio figlio? Sarà la strada

giusta, si troverà bene, incontrerà persone che la aiuteranno a

crescere, amici che la accoglieranno, avrà un luogo dove avere la

possibilità sia di cadere che di imparare a rialzarsi? E tante, molte

altre domande che credo ogni genitore si ponga davanti ai passaggi

che vediamo avvicendarsi nelle giovani vite che abbiamo

accanto.

Ma tutte queste domande o paure, ognuno le chiami e le viva come

preferisce, si disperdono tra budget, ordinanze, cantieri che

partiranno o forse no, soluzioni possibili poi impossibili, aggiustamenti

temporanei che probabilmente esisteranno per anni.

Questa mia non vuole essere né una lamentela né una critica al

difficile lavoro che svolgono le istituzioni, nelle condizioni di estrema

difficoltà nel quale si trova il nostro Paese, che tutti conosciamo

e che quotidianamente viviamo anche nelle nostre case.

La mia vorrebbe solo essere una piccola luce da puntare sui nostri

ragazzi, che hanno il diritto di studiare in un luogo r:he diventi

la loro seconda casa, dove sviluppino un senso di appartenenza

che magari oggi non capiranno, ma domani diventerà un ricordo

indelebile nelle loro vite, un momento importante da custodire. E

noi adulti dobbiamo essere garanti di questo, genitori, educatori

o politici.

Grazie intanto per avermi letto, sperando che al più presto si possa

trovare una soluzione che rispetti le esigenze di tutti, ma che

soprattutto si occupi del futuro, che sono i nostri figli.

Patrizia Russi

LAWOCE

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ROMAGNA

RIMINI &

SAN MARINO

26/05/2013

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Cattedrali nel deserto

Poi chiedono "sacrifici"


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ROMAGNA

Ufficio chiuso, è protesta

Apertura solo unora dì

E se c'è emergema si chiude

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Salve, oggi 25 maggio 2013 (ieri per chi legge, ndr) mi sono

recato presso i vostri uffici in via Brighenti 21 per fare delle

segnalazioni che per telefono non sono andate a buon fine.

Quando ho suonato il campanello alle 13:20 mi è stato delto

che gli agenti erano tutti impegnati e mi hanno chiesto se avevo

un appuntamento, io ho risposto che nel sito del Comune

non c'è scrilto che serve un appuntamento, ma semplicemente

che l'ufficio era aperto al pubblico dalle 13 alle

14... Mi hanno detto di aspettare... Dopo 5 minuti sono usciti

circa 6 agenti che mi hanno detto che gli uffici erano chiusi

perché tutti impegnati per una manifestazione.

Mi chiedo se sia normale che un ufficio PUBBLICO che riceve

solo un'ora al giorno, dalle 13 alle 14 dal lunedì al sabato,

venga chiuso senza nessun preavviso.

Successivamente ho anche chiamato il numero d'emergenza

dei vigili, che non sapevano cosa dirmi._ Ho chiamato anche

la polizia per chiedere informazioni in merilo, e mi mi hanno

detto di fare una segnalazione al comandante e al Sindaco,

e da qui nasce la mia mail.

Preciso che già in precedenza mi sono rivolto al medesimo

ufficio, quando aveva sede a Marina Centro, in pieno orario

di apertura, e mi ha accolto una persona (in borghese, non

saprei dire se agente o meno) per le scale, senza ricevermi

in ufficio, mi ha

detto che per il

111:der, mio problema

(persone che parcheggianoselvaggiamente

nel parcheggio

pubblico

dello stabile dove

abito) non poteva

no intervenire, e a-

vrei dovuto fare un

- esposto diretta-. enti mente al Sindaco.

Nicola

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SAN MARINO

26/05/2013

Periodicità: Quotidiano

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LAWO CE

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RO M AG NA

RIHINI &

SAN MARINO

26/05/2013

Periodicità: Quotidiano

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Prostitute, la Procura va in Cassazione

IL CASO Ricorso contro le assoluzioni per

inottemperanza al foglio di via. Giovagnoli:

quelle ragazze sono socialmente pericolose

Sarà la Cassazione a mettere la

parola fine alla battaglia giudiziaria

sulle prostitute. Il procuratore

capo Paolo Giovagnoli il

27 marzo ha infatti depositato un ricorso

"per salturn" alla Suprema Corte (senza

passare dalla Corte d'Appello) per

chiedere di annullare una delle tante

sentenze di assoluzione in primo grado

del Tribunale di Rimini nei confronti

delle lucciole accusate dell'inottemperanza

al foglio di via.

La ragazza in questione è una rumena

di 29 anni, difesa dall'avvocato Massimiliano

Orda, nei confronti della quale

il 2 dicembre 2008 il questore aveva emesso

il provvedimento che le imponeva

di allontanarsi dal Comune di Rimini

per almeno tre anni. Peccato che poi le

forze dell'ordine l'abbiano ritrovata il 16

e 28 ottobre 2009 ancora intenta a prostituirsi

in città. Da qui la denuncia per

inottemperanza alla misura prevista

dalla legge 1423/1956, e il processo conclusosi

il 16 novem.bre 2012 quando il

giudice l'ha assolta ("il fatto non sussiste")

ritenendo illegittimo il provvedimento

del questore perché gli elementi

rilevati nei suoi confronti, come si legge

nelle motivazioni, "non tratteggiavano

il profilo di una persona pericolosa nei

termini esposti". Ed è facile pensare che

sia stato sempre questo il motivo per cui

il 16 aprile scorso altri due giudici monocratici,

tra cui il presidente di sezione

penale Massimo Di Patria, abbiano assolto

40 prostitute in un sol giorno.

Il ricorso del procuratore. In attesa

di conoscere il responso della Corte di

Appello sulle assoluzioni già impugnate,

il procuratore Giovagnoli. si è rivolto direttamente

alla Cassazione, anche perché

all'origine della 'querelle' giudiziaria

c'è la legittimità o meno del foglio di via

nei confronti delle prostitute. Se cioè

quel provvedimento, pensato per le per-

sone socialmente pericolose, possa essere

applicato anche a loro, e se di conseguenza

possano essere denunciate

per non averlo rispettato. La prostituta

29enne, scrive Giovagnoli, 'è stata colta

in un inequivocabile contesto di abituale

prostituzione su strada", e da questa

circostanza "trae origine il fondato convincim.ento

che l'imputata possa commettere

abitualmente reati di atti osceni

in luogo pubblico anche con rapporti

sessuali con persone minori", oltre al

fatto che "tali reati come lo stesso esercizio

della prostituzione sulla pubblica

via mettono in pericolo la tranquillità

pubblica tanto da far nascere proteste

da parte dei residenti". Senza considerare

"il concreto pericolo della commissione

dei delitti, anche gravi, commessi.

al fine di esercitare il controllo ovvero lo

sfruttamento della prostituzione in luogo

pubblico, reati che nella maggior parte

dei casi sfociano in episodi di minacce

e violenze contro le prostitute e scontri

anche violenti ed armati tra sfruttatori".

Giovagnoli rileva inoltre che l'art.

1 della legge 1423/1956 individua come

destinatari del foglio di via obbligatorio

persone "dedite alla commissione di

reati che offendono o mettono in pericolo

l'integrità fisica o morale dei minorenni,

la sanità, la sicurezza e la tranquillità

pubblica". "Chi si prostituisce in strada

- conclude - compie poi gli atti sessuali

a bordo dell'automobile del cliente

parcheggiate in luogo pubblico, aperto

o esposto al pubblico, anche nelle vicinanze

di luoghi frequentati da minori".

Dunque, la prostitute - ragiona il procuratore

- vanno considerate socialmente

pericolose, gli va applicato il foglio di via

obbligatorio e se non lo rispettano vanno

denunciate e condannate. Ma il Tribunale

di Rimini continua ad assolverle.

Vedremo cosa dirà la Cassazione.

Giovanni Bucchi

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ROMAGNA

RIMINI &

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Stipati hil2 in una cantina da 20 metri quadri

26/05/2013

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CARABINIERI Controlli ieri all'alba al Grattacielo e a Borgo Marina. Trovate quattro famiglie

di cinesi per 14 persone in un solo appartamento. Chiesta al sindaco un'ordinanza di sgombero

Stipati come sardine, in condizioni igieniche

al limite della vivibilità. La situazione

più esasperata i carabinieri se la

sono trovata dinnanzi quando hanno

scoperto una cantina di 20 mq in una

palazzina di via Graziani dove vivevano

una cosa come 12 cittadini bengalesi. E'

solo uno dei tanti appartamenti che all'alba

di ieri una trentina di militari hanno

messo al setaccio tra il Grattacielo di

viale Principe Amedeo e Borgo Marina,

dopo il blitz di una decina di giorni fa

negli appartamenti di corso Giovanni

MI1 e via Mameli.

In un appartamento del Grattacielo i

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carabinieri hanno trovato 8 pakistani in

igienico-sanitarie pessime ;

mentre entre nel secondo controllato c'erano

addirittura 4 nuclei familiari cinesi per

14 persone complessive. In tutti i casi si

tratta di stranieri in regola. A Borgo Marina

sono invece stati setacciati 2 appartamenti

e 4 cantine, e qui è spuntato il

caso di via Graziani. Insieme ai militari,

anche due ispettori dell'Ausl per fare i

controlli. I carabinieri annunciano di voler

proporre al sindaco un'ordinanza finalizzata

allo sgombero di questi locali

sovraffollati.

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RIMINA

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Pimlitute,la Procura va in tassazione

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