Rassegna stampa 14 giugno 2013 - Comune di Rimini

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Rassegna stampa 14 giugno 2013 - Comune di Rimini

Ufficio stampa

Rassegna stampa

venerdì 14 giugno 2013

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Il Resto del Carlino Rimini

Corriere Romagna di Rimini

La Voce di Romagna Rimini

INDICE

L’assessore: «I prossimi interventi partiranno a Rimini sud»

14/06/13 4

Svolta a Roma per le nuove fogne: in arrivo 36 milioni di fondi europei

14/06/13 5

Moretti: «Lo sconto sull’Imu non basta: l’imposta manderà a picco tante attività»

14/06/13 6

Una tassa ogni cinque giorni, le aziende non pagano più

14/06/13 7

E i lavoratori stranieri a Rimini mandanomeno soldi in patria

14/06/13 8

Il lavoro estivo non c’è più, studenti a caccia degli stage

14/06/13 9

Prezzi bassi e pizza a volontà: Rimini prende i turisti per la gola

14/06/13 10

Caccia allo stupratore, c’è il suo Dna

14/06/13 11

Russo con 50mila euro nel bagaglio

14/06/13 12

«Aeroporto, il cda costa 160mila euro»

14/06/13 13

Sit in di Forza Nuova sabato davanti al palas

14/06/13 14

Moria di negozi, 850 chiusi nei primi 4 mesi del 2013

14/06/13 15

Tasse record, affondano le aziende

14/06/13 16

«Pronti a occupare le case sfitte in centro»

14/06/13 17

Non versa la quota all’erario condannato gestore di slot

14/06/13 18

Parcometri manomessi, altro raid dei truffatori

14/06/13 19

Gli albergatori chiedono aiuto alla Regione

14/06/13 20

Maxi canoni demaniali. la Petitti dal ministro

14/06/13 21

Serata di festa per famiglie in difficoltà

14/06/13 22

Stop al corteo ma Forza nuova non si ferma

14/06/13 23

Cartelli balneazione: ecco i fondali di Rimini

14/06/13 24

Oggi al Centro congressi Sgr 11ª Giornata dell’economia

14/06/13 25

Caccia al violentatore, ora si tenta con il Dna

14/06/13 26

Un tesoretto nella valigia smarrita

14/06/13 27

Lungomari: ecco i dati di pericolosità

14/06/13 28

Petitti “Pertinenze, occorre rivedere i criteri di calcolo”

14/06/13 29

Al Neri coi big e la solidarietà dice 5000

14/06/13 30

Su Google Transit il trasporto pubblico dell’Emilia-Romagna

14/06/13 31

Il Frecciarossa diventa un caso politico

14/06/13 32

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“Dedichiamo a sant’Antonio la banchina di sinistra del porto”

14/06/13 33

Bruto della Consolare, rilevato il Dna

14/06/13 34

Incassi del videolottery: gestore condannato Aveva trattenuto per sè la quota destinata allo Stato

14/06/13 35

Dalla valigia smarrita spunta un tesoro

14/06/13 36

Nella notte squarciati tre gommoni

14/06/13 37

Scm agli operai: “Adesso serve lo sforzo di tutti”

14/06/13 38

Aeradria, Renzi (FdI): “Cda da commissariare, subito”

14/06/13 39

Forza Nuova “Non scendiamo a patti con le autorità, vedremo”

14/06/13 40

Crisi e case sfitte nel mirino: “Pronti a occupazioni”

14/06/13 41

Torna il carnevale come tanti anni fa

14/06/13 42

Camping & Village Show In Fiera il salone del campeggio

14/06/13 43

Diana “di corsa” sui Green Runner

14/06/13 44

Nuovo Quotidiano di Rimini

Fisco opprimente, imprese ko

14/06/13 45

Ferretti Yacht, accordo su 100 esuberi

14/06/13 46

Stupro, è caccia all’uomo

14/06/13 47

Non versa la quota delle slot Imprenditore condannato

14/06/13 48

Chiringuitos, il ritorno Ma non per tutti

14/06/13 49

Giochi in spiaggia, ancora problemi

14/06/13 50

Petitti (Pd): “Pertinenze Canoni da rivedere”

14/06/13 51

Frecciarossa, si tratta

14/06/13 52

Esami al via, alle Medie buona la prima

14/06/13 53

Alta tensione con Forza Nuova

14/06/13 54

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il Resto del Carlino

RIMINI

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

ASSESSORE ALL'AMBIENTE

Sara Visintin ha anticipato H piano per le fogne

14/06/2013

Periodicità: Quotidiano

L'~NTA0 A K:RAKAZ VISINTIN: «POTREBBERO ESSERCI DEI RINCARI DELLE TARIFFE PER FINANZIARE I LAVORI»

L'assessore: «I prossimi interventi partiranno a

«NON CI SIAMO dimenticati

di voi. I prossimi interventi

che progetteremo e

avvieremo per mettere fine

all'emergenza fogne riguarderanno

la zona di Rimini

sud».

E' LA PROMESSA fatta

mercoledì sera, all'incontro

dì Miramare con i cittadini.

sul bilancio 2013, dall'assessore

all'Ambiente Sara Visi -

fin. Una promessa arrivata

dopo che alcuni, tra i presenti

in sala, avevano chiesta

certezze sugli interventi

per Rimini sud, tenuta fuori

finora dagli investimenti.

avviati da Comune ed Hera

sulle fogne. «Nel nostro pia-

no per la salvaguardia della

balneazione — ricorda la

Visintin era prevista inizialmente

la chiusura di 8

degli 11 sfioratori a mare.

Per altri tre, Colonnella 1,

Colonnella 2 e Rodella, si

era invece programmato un

intervento che avrebbe dovuto

limitare la portata degli

scarichi». Ma adesso l'intenzione

di palazzo Gara mpi

è di mettere mano, in maniera

definitiva, anche a

quei tre sfioratori. «Abbiamo

modificato il progetto

— ha annunciato la Visintin

l'altra sera — Siamo convinti

di poter chiudere in

tempi ragionevoli anche

quei 3 scarichi a mare».

PROWTA

«Abbiamo modificato

ft progetto per chiudere

tutti gii scarichi»

PRIMA però bisognerà integrare

l'attuale piano per

la rete fognaria, avere la certezza

di poter contare su finanziamenti

extra che potranno

arrivare (come quelli

'promessi' dal ministero

attraverso l'UE), tornare a

votare in consiglio comunale.

Ma soprattutto bisognerà

andare a modificare le tariffe

dell'acqua, prima fonte

di finanziamento dei lavori.

«Se poi, come speria-

mo, arriveranno risorse in

più stanziate dal governo

continua la Visintin

saremo in grado di contenere

le tariffe dell'acqua». Di

sicuro c'è che i prossimi interventi,

dopo aver appaltato

i lavori a San Giuliano

(Rimini Isola), quelli per il

depuratore di Santa Giustina

e per la condotta di Rimini

nord, «ci concentreremo

sulla zona sud. Andremo a

progettare e finanziare presto

la condotta Rimini sud

(il collettore per le acque reflue,

che toglierà dagli scarichi

a mare una quantità ingente

di reflui.) e poi l'intervento

sullo sfioratore Colonnella

2».

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sud»

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di foAdi eumr.,ei


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il Resto del Carlino

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

14/06/2013

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Svolta a Roma per le nuove fogne:

vo 36 hom di tondi europei

li ministro Orlando spinge con Bruxelles per chiudere tutti gli scarichi

«QUESTA sarà l'amministrazione

delle fogne», ripete instancabile

Andrea Gnassi , da quando si è

insediato a palazzo Garampi. Ma

il problema era come pagarli, i lavori

alle fogne. Ora però arrivano

buone notizie da Roma: Rimini

potrebbe 'intercettare' 36 milioni

di curo di fondi europei, da destinare

interamente al piano di salvaguardia

della balneazione. Soldi

che permettono a palazzo Garampi

di poter avviare lavori per riuscire

a chiudere, in tempi ragionevoli,

non solo 8 ma tutti gli 11 sfioratori

a mare. La notizia è emersa

nell'ultimo incontro tenutosi al

ministero dell'Ambiente, al quale

hanno partecipato i tecnici di Hera

e del Comune. E' stato lo stesso

ministero a dar la 'caccia' ai fondi

da Bruxelles, dopo i primi incontri

tra il ministro per l'Ambiente

Andrea Orlando e i parlamentari

riminesi del Pd. Orlando, che presto

dovrebbe venire a Rimini per

affrontare direttamente con l'amministrazione

l'emerganza fogne,

si è dimostrato da subito sensibile

al problema riminese. «La tutela

della qualità delle acque può essere

rafforzata — spiegava il ministro

un mese fa — potenziando i

depuratori di Santa Giustina e Rimini

Marecchiese», L'oli. del Pd

Emma Petitti già a maggio aveva

assicurato che con Orlando si sarebbe

approfondito non soltanto

il programma degli interventi da

compiere, «ma anche la questione

delle risorse». Nel frattempo le cose

sono andate avanti. C'è stato

un nuovo incontro, a fine maggio,

N 55 .N E ROM:

Vertice al ministero

con i tecnici di Hera

e det Comune di Rimini

ed è emersa la concreta possibilità

di attingere a fina nziamen ti europei

importanti, messi a disposizione

da Bruxelles per interventi di

risanamento ambientale. Ne ha

bisogno palazzo Garampi, di risorse

extra, visto che il piano fogne

attuale non è coperto che per la

metà. Il piano prevede investimenti

per 1.37 milioni di curo, di

cui quasi 50 già appaltati per l'intervento

avviato a San Giuliano

(Rimini isola), il raddoppio del depuratore

di Santa Giustina (altrei

26 milioni) e la nuova condotta di

Rimini nord (17 milioni). Da qui

al 2015 il Comune di Rimini ha

previsto di investire 15 milioni di

curo, 5 all'anno, finanziandoli

con la tassa di soggiorno. Più in

difficoltà Hera, che dovrebbe contribuire

con altre risorse proprie.

Non essendo però state ancora decise

le nuove tariffe dell'acqua, la

multiutility non è in grado di mettere

a bilancio nuovi stanziameliti

per il piano fogne.

.XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX

ACQUE AGITATE

cantiere di San

Isola),

deveno cominciare lavori

per &r addoppio del

: .d .aPntatore di Santa

e la condotta di

Rrrin nord

ona

Le prossime opere da

progettare e finanziare

saranno quelle per la

condotta di Rimini sud e

La sistemazione detto

scatto a mare di

Colonnella 2

L'attuale piano è coperto

solo in parte: 50 milioni

per te opere già appaltate

o in cantiere. i contributi

UE potrebbero risolvere

buona parte del problema

dette risorse

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,Cta noula rei muve fogne:

2:1-1, di 211:17P2i


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il Resto del Carlino

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

TZ.:W3Tik PARLA IL PRESIDENTE PROVINCIALE DI CNA

Moretti: «Lo sconto still'Imu non basta:

l'imposta manderà a picco tante attività»

«IMU e Tares rischiano di mandare

definitivamente a picco le nostre

aziende. I comuni del Riminese,

a partire dal capoluogo, potevano

fare di più per venire incontro

alle imprese in questo momento

così difficile, invece non l'hanno

fatto». Fabrizio Moretti, titolare

del Colorificio MP (una realtà

con 25 dipendenti), da poco eletto

nuovo presidente provinciale di

Cna, punta il dito contro i balzelli

locali.

Moretti, la situazione delle nostre

imprese è davvero così tragica

in questo momento?

«Assolutamente sì. La tocchiamo

con mano ogni giorno. La pressio-

TARES 1NGIUSU

«Molte imprese fanno la

raccolta differenziata: a toro

La tassa andrebbe ridotta»

ne fiscale ha raggiunto livelli insostenibili,

anche a causa delle imposte

locali».

Il Comune di Rimini un piccolo

sconto l'ha fatto, riducendo

Imu su opifici e capannoni

industriali dal 9,9 per mille

all'8,9. Una riduzione di cui dovrebbero

beneficiare 1.700 Imprese.

«'Troppo poco. Apprezziamo l'im-

pegno, voglio dirla così. Ma l'Imu

era e resta un'imposta pesantissima,

così come la Tares. Un esempio

concreto: perché non concedere

agevolazioni alle imprese, e sono

tante le nostre in questo senso,

che fanno uno smaltimento differenziato

dei rifiuti?».

Il rischio di evasione sull'Inni è

davvero così alto?

«Sì, e non solo sull'Imu. Preciso

subito: non giustifico in nessuno

modo l'evasione, ma tante aziende

non pagano perché non possono.

Intanto i veri evasori restano

impuniti, e il conto lo pagano le

imprese oneste che si vedono aumentare

continuamente la pressione

fiscale».

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~MI

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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Una tassa ogni cinque gaio , ende non pagano più

L'allanne della Cna: «Il carico è diventato insostenibile, un'impresa su 10 non versa imposte e contributi»

L'ACCONTO IRPEF di luglio?

Non lo pagherà un'azienda su die-

ci. Per non parlare dell'Iinu: mol

te imprese riminesi non avranno i

soldi nemmeno per l'acconto, che

scade il 17 giugno. Alla vigilia del

pagamento della prima rata Imu,

una delle tasse più indigeste alle

aziende, perfino il Comune di Rimini

teme un alto tasso di evasione

tra le attività, complice la crisi.

I segnali ci sono tutti, come conferma

il direttore della Cna di Rimini

Salvatore Bugli: «Tra le 3mila

imprese che si rivolgono a noi

per la contabilità e gli altri servizi ,

l'aria è pesantissima. Moltissimi

imprenditori ci hanno già 'avvisato'

che non potranno in alcun modo

pagare l'Imu, perché non hanno

più liquidità».

MA LIMI è solo la punta di un

iceberg che sta aftbridando, sotto

il peso delle tasse e della burocrazia.

Il centro studi nazionale della

Cna ha calcolato come le piccole

imprese, tra tasse e imposte varie,

e i contributi versati per i lavoratori,

passino i due terzi dell'anno a

lavorare per... il Fisco. I dati sono

allarmanti: a Bologna servono addirittura

282 giorni di lavoro, a

un'azienda di piccole dimensioni,

per saldare il proprio debito con il

Fisco. La pressione fiscale, nel capoluogo,

è stata stimata intorno al

77%: significa che per ogni 100 eu-

A un imprenditore

servono 282 giorni di lavoro

per pagare i tributi

ro di reddito, ben 77 se ne vanno

in tasse e contributi. «Anche nella

nostra provincia la situazione é assolutamente

simile — conferma

Bugli non ci distacchiamo molto

dalla realtà bolognese. Il carico

fiscale sta gravando in modo insostenibile».

GLI EFFETTI si sono già visti,

pesantemente, nel 2011 e poi ancora

nel 2012, con migliaia di imprese

del Riminese che o non han-

no pagato la tredicesima ai loro lavoratori,

o l'hanno ridotta, o (nella

maggior parte dei casi) ne hanno

rateizzato il pagamento. Adesso

la situazione è ben più grave.

«A MAGGIO — segnala la Cna

— oltre il 10% delle 3mila aziende

associate che hanno la contabilità

e altri servizi presso la nostra

associazione, non hanno presentato

il modello F24 per pagare i contributi

a propri dipendenti. A luglio

tra il 20% e il 30% delle aziende

potrebbe non essere in grado

di saldare l'acconto Irpef 2013 e il

conguaglio del 2012». In tanti casi

ormai «le imprese attendono sistematicamente

la cartella esattoriale

di Equitalia, prima di saldare il

debito. Qualcuno rateizza, quando

può». La maggior parte invece

lascia insoluti a destra e a manca,

per riuscire a stare al passo con il

Fisco. Perché «delle due l'una: se

l'azienda non ha i soldi, o paga le

tasse o paga i dipendenti e i fornitori».

Dalla piaga delle insolvenze

non si salva nemmeno la Cna: «Ci

sono almeno 600 aziende, oltre il

20%, che devono ancora pagarci il

conto per i servizi che svolgiamo

per loro — conferma Bugli. — E'

un altro dei segnali tangibili delle

gravi difficoltà in cui si trovano

oggi le imprese». Sull'Imu poi il

rischio di evasione sarà altissimo,

quesfanno. Un problema di sol-

,ZELLC SUI F.AWRIcATI

«Tanti soci d hanno detto

che non riusciranno

a rispettare La scadenza»

di, a cui si aggiunge quello che Vitali

ha definito il male assoluto: la

burocrazia. Secondo lo studio della

Cna, in un anno una piccola impresa

deve rispondere, tra il pagamento

di Iva, Irap, Irpef, Tares e

altre tasse e contributi vari, a qualcosa

come 22 adempimenti, suddivisi

in 70 scadenze. Questo significa

come un'azienda debba recarsi

a pagare tasse e contributi ogni 5

giorni.

Manuel Spadazzi

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DIFFICOLTÀ

Nelle foto due artigiani al

lavoro: molte aziende, in crisi di

liquidità, non fanno più fronte

alle scadenze fiscali. In basso a

sinistra Fabrizio Moretti,

presidente provinciale di Cna

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E i lavoratori stranieri a Rimini

mandano meno soldi in patria

MENO SOLDI in patria per colpa della crisi. La recessione colpisce

anche i lavoratori stranieri, come mostra un'interessante inchiesta del

settimanale riminese il Ponte. Nel 2012, infatti, i lavoratori e gli imprenditori

stranieti attivi nel territorio riminese, hanno mandato in patria

2 ntilioni di euro in meno rispetto al 2011, passando da 34 a 32

milioni di rimesse. E la prima volta che capita negli ultimi otto anni.

In valore pro capite la somma è di 100 euro in meno, da 1.027 a 917

curo: una soma poco superiore a quanto gli immigrati erano riusciti a

mandare nel 2005 e lontana dai 1.365 euro del 2007, il picco massimo.

Tra i paesi che hanno ricevuto nel 2012 più rimesse dai familiari

emigrati a Rimini c'è la Romania con 6 milioni di euro, seguita dal

Senegal con 4,2 milioni, quindi la Cina a quota 3,1. Le rimesse dalla

Cina sono le uniche in crescita, con un aumento del 55%.

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ALBERGHIERO MALATESTA Grazie alle convenzioni stipulate con Associazioni albergatori e

Confesercenti i ragazzi potranno svolgere degli stage con dei rimborsi spese

Il lavoro estivo non c'è più,

studenti a caccia degli stage

Boom' di richieste alle scuole per percor si formativi nelle aziende

SEMPRE più studenti riminesi

chiedono di fare stage estivi con la

scuola, per colpa della crisi. Perché

l'estate è alle porte, ma rispetto

a qualche anno fa, oggi i ragazzi

non riescono più a trovare da soli

un lavoro stagionale fino a settembre.

La 'colpa' è delle nuove norme

che spingono le aziende a non

cercare più aiutami bagnini o giovani

receptionist, camerieri e cuochi,

tra i 16 e i 18 anni.

«Rispetto al 2012 raccontano al-

cuni prof dei vari istituti riminesi

le richieste dei nostri alunni sono

aumentate notevolmente. Soprattutto

tra i ragazzi di quarta. Il

problema più grosso è ora un altro:

riuscire a dare a tutti una risposta

positiva». La crisi infatti

colpisce anche quelle aziende o enti

convenzionati con le scuole. E

molti, oggi, scelgono di non aderire

agli stage.

«Le imprese non riescono più a dare

un impiego, anche solo di qualche

mese e non retribuito, ai E10-

stri ragazzi dice il preside

dell'istituto professionale Alberti,

Giovanni Paolo Rossetti perché

non c'è proprio lavoro, nemmeno

per loro. Si salvano solo le

aziende di ottica».

All'Itis Leonardo Da Vinci, su

70 richieste, ne sono state `accon-

tentate' una cinquantina.

«i ragazzi hanno voglia di fare, anche

se non prendono nulla dice

il professor Gaetano Cenci fa parte

della loro formazione. Ma molti

devono starsene a casa. Nel 2012

avevamo fatto un accordo con le associazioni

di categoria per dare

una retribuzione di circa 450 euro

ai ragazzi, per 200 ore di stage, e la

porta era rimasta chiusa per molti.

Paradossalmente quest'anno, col

fatto che gli stage possono anche

non essere retribuiti, qualche

azienda si è mossa di più».

Questa tendenza è confermata an-

SOLO GRATS

I ragazzi quasi sempre

non ricevono compensi,

ma almeno fanno esperienza

che dalla professoressa Paola Pecci,

del Liceo Cesare-Valgimigli:

«Sempre più ragazzi cercano di

raggiungere il mondo del lavoro,

attraverso la scuola. Noi abbiamo

vari indirizzi e ci sono una serie di

aziende e cooperative convenzionate:

dalle biblioteche ai Comuni

fino ai musei per gli studenti del

classico, hotel, agenzie viaggi, centri

congressuali per chi studia lingue,

e infine centri sanitari e asili

per gli studenti di scienze umane.

Ma purtroppo, anche per noi, c'è

stato un calo delle richieste».

In controtendenza il Belluzzi (geometri)

che è riuscito a sistemare

tutti gli studenti che hanno chiesto

di fare tirocini.

«Si tratta solo di ragazzi di terza e

quarta spiega la vicepreside Luciana

Gori perché quelli di prima

e seconda sono troppo piccoli.

In quinta lo stage è obbligatorio e

curriculare. La crisi comunque si

sente anche nel nostro settore. I

compensi sono molto diminuiti rispetto

agli anni passati. Negli studi

professionali invece non sono

assolutamente previsti borse di

studio o rimborsi spese».

Anche l'istituto alberghiero Malatesta

ha notizie positive: «Le

aziende che hanno aderito sono

molte meno _ dicono dall'Ufficio

alunni ma siamo riusciti a stipulare

quest'anno un accordo con

l'Associazione albergatori e Confesercenti.

Per concedere ai ragazzi

di seconda e terza superiore, circa

480 euro al mese per ognuno». Ma

non è tutto oro quello che luccica.

«Saranno pagati, ma lavoreranno a

pieno ritmo, come i professionisti:

per otto ore su 5 giorni settimanali,

oppure 6.40 ore per sei giorni

consecutivi».

Rita Celii

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+ol.u.o.ncnià z.

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Prezzi bassi e pizza a volontà

prende i per la gola

Indagine regionale sulla risioraziow: locali grandi, ma pochi parcheggi

COME 'prenderli per la gola'. Potrebbe

chiamarsi così il ''corposo

documento intitolato `L'enogastronomia

come fattore di sviluppo

turistico in Emilia Romagna',

col quale la Regione (Osservatorio

turismo) fotografa il sistema

della ristorazione nelle 9 province.

Non servono esperti per dire

che uno dei motivi di appeal della

Romagna solatia è nella buona tavola.

L'analisi considera le tipologie

'ristorante', 'trattoria', 'ristorante-pizzeria',`ristorante-agriturismo',

'osteria', 'enoteca', `piadi.neria'

ecc. Nel Riminese equamente

ripartite. Il numero medio

dei coperti degli esercizi risulta

più. alto nel Riminese (104 coperti)

e a Forri-Ceseria (109). Negli altri

capoluoghi numeri più bassi:

dai 64 Modena, 65 Ferrara, 89 Parma

e Piacenza. Rimini è al 2 0 posto

in regione, dopo Modena, per

disponibilità di tavoli all'aperto,

col 42% (in coda Forlì-Cesena col

15,8%). Note dolenti per la provincia

di Rimini quanto a 'disponibilità

di parcheggio'. Siamo fanalino

di coda tra in regione con solo

la metà degli esercizi di ristorazione

che ne dispongono. Contro il

75% di Bologna; il 90% di Parma,

il 100% di Piacenza!!! (anche se

viene il dubbio che, perlomeno

per i capoluoghi, si tratti di parcheggi

convenzionati). Andiamo

a tavola! Voce 'specialità offerte':

a Rimini la parte del leone è per la

pizza (40%), alla pari con la carne

(40%), seguite dal pesce (35%): il

totale supera il 100% per vari casi

di offerta multipla, per così dire.

Riguardo al pesce, in testa la provincia

di Ferrara (66%), in coda

Modena (16%), terra di salumi e

cotechini. «La tradizione gastronomica

Romagna —

afferma la ricerca firmata dal Cst,

Centro studi turistici) è notoriamente

affermata per la ricchezza e

varietà dei piatti che propone. Sulla

Costa Adriatica, e non solo, il

pesce è spesso protagonista, proposto

nelle diverse modalità e con

gustose ricette. Protagonista della

gastronomia dell'entroterra è invece

la carne e la cacciagione, ma

non mancano le specialità dei primi,

con la pasta fresca o ripiena.

Tra le specialità segnalate oltre il

Ts:OLIATELLE M. TOP

Quelle al ragù sono iL piatto

in assoluto più richesto

Più antipasti e meno secondi

12% degli esercizi ha indicato la

pizza» Veniamo ai prezzi: dopo

Ravenna, Rimini è la più economica,

col 26,3% degli esercizi che

fanno prezzi fino a 20 euro (bevande

escluse). TI grosso va dai 20 ai

30 curo. Quanto ai vini, per due

terzi sono regionali nel Riminese.

Al top regionale tra i piatti richie-

sti (qui non c'è distinzione per

province) le tagliatelle al ragù. A

conferma della vocazione 'popola-

re' di Rimini, le portate più richie-

ste sono antipasti (50%), primi

(50%), pizza (25%, primo posto in

regione), secondi (15%). Buona in-

fine la presenza della ristorazione

Riminese nelle guide enogastro-

norniche più diffuse, anche se in

genere nelle 'zone basse' delle clas-

siche, stelle o forchette che siano.

L'indagine sottolinea la forte at-

tenzione a 'qualità' e 'tipicità'.

«Senza intaccare la matrice popo-

lare e dalle forti radici territoriali

che ci contraddistingue — sottoli-

nea l'assessore Magrini — anche

il tema della formazione è ormai

componente cui la clientela, spe-

cie straniera, si mostra sensibile».

Mario Gradara

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basi piz.a i-. s. .loati.:

pi arie i turi-li xl..gola


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il Resto del Carlino

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

14/06/2013

Periodicità: Quotidiano

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L$NCHETA HA TENTATO DI VIOLENTARE UNA RAGAZZA SULLA SUPERSTRADA

Caccia allo stupratore, c'è il suo Dna

Sotto le unghie Mia 18enne aggredita sono rimaste tracce di pelle

LA SQUADRA mobile ha il

Dna dell'uomo che ha tentato di

stuprare la ragazza di 18 anni in

pieno giorno sulla Superstrada di

San Marino. La ragazza nel disperato

tentativo di difendersi lo ha

graffiato sulla guancia sinistra.

Graffi profondi che hanno fatto

sanguinare il viso dell'uomo che a

quel punto è stato costretto a scappare.

Ma sotto le unghie della giovanissima

sono rimasti brandelli

di pelle in grado di fornire il Dna

dell'uomo che le ha fiuto passare

momenti d'incubo. Purtroppo però

fino ad ora non sono arrivate segnalazioni

alla polizia ultili a fare

individuare il 'mostro'. Per questo

viene rinnovato l'appello a

chiunque abbia notizie utili a farle

avere alla squadra mobile.

IERI gli investigatori sono torna-

ti lungo la superstrada di San Marino

nei pressi del cimitero di

guerra nel punto dove martedì intorno

alle 13 è avvenuto il fattaccio.

Sono andati a cercare tra i cespugli

dove l'uomo è caduto assie-

SOPRALLUOGO

Ieri gli investigatori sono

tornati a cercare indizi

nel punto del tentato stupro

me alla ragazza mentre si era già

slacciato i pantaloni e cercava di

saltarle addosso. Tra l'erba e il fossato

hanno cercato dovunque sperando

di trovare un foglietto o

qualsiasi cosa che possa aiutare a

dare un'identità al giovane di circa

30 anni alto 1,70/1,75 di carnagione

chiara e corporatura norma-

le che, senza :proferire parola, ha

lasciato l'auto, ha attraversato la

strada ed è saltato addosso alla ragazza.«Aveva

il viso rasato, i capelli

castano scusi corti, indossava

una camicia azzurra a maniche

lunghe, jeans e una cintura nera»

ha raccontato in lacrime la ragazza

alla polizia, chiamata subito dopo

aver avvertito i suoi genitori.

Nonostante lo choc terribile, la ragazza

ha raccontato con molti particolari

la scena dell'aggressione e

l'identikit dell'uomo.

«Stavo camminando sulla Superstrada

per arrivare alla fermata

dell'autobus». La diciottenne riminese

si era presentata ad alcune

attività commerciali chiedendo lavoro

per l'estate. Si era accorta

che non c'erano più autobus e si

era incamminata a piedi alla ricerca

della fermata successiva.

«Camminavo in senso opposto al-

le auto. Improvvisamente ho notato

una Bmw grigio chiara che ha

parcheggiato in un vecchio distributore

in disuso dall'altra parte

della strada. Lui è sceso, ha attraversato

la strada ed è venuto dritto

verso di me senza dire una parola.

Mi ha preso da dietro con due

mani che sembravano una morsa

e mi ha portato in una stradina laterale.

In mezzo ai cescugli sempre

senza parlare si é slacciato i

pantaloni. A quel punto io ho reagito

con una forza che non so neppure

io da dove mi è arrivata».

Mentre lottava è finita in terra

con l'uomo sopra, a quel punto

per difendersi gli ha affondato le

unghie nella guancia. Con la faccia

sanguinante l'uomo si è riallacciato

i pantaloni ed è tornato sulla

Bmw da dove era venuto per ripartire

in mezzo al traffico.

lo.la.

Ha 30 anni corporatura

normale capelli

castani, alto un metro e

70 e graffi sulla guancia

sinistra

La paura

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il fatto che

t


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il Resto del Carlino

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

ta ZLZ,MZ LA VALIGIA GIRAVA A VUOTO SUL NASTRO TRAPORTATORE

Russo co SOmila euro nel bagaglio

DI SABATO al affini sembra proprio di stare in

un aeroporto internazionale. Solo domani arriveranno

29 i voli dalla Russia. Dieci, dodicimila russi di.

solito che sbarcano con i gruppi organizzati. Naturalmente

dove ci sono tanti russi non mancano neppure

i soldi, tanti soldi. L'altro giorno è stata rinvenuta

una valigia smarrita con dentro addirittura 50

mila curo in banconote da 500. Ufficio delle Dogane

e Guardia di Finanza ne hanno sequestrati 22 mila

perchè non erano stati dichiarati.

Qualche giorno là all'arrivo di un volo, spariti tutti i

passeggeri, gli addetti degli uffici delle Dogane hanno

visto una valigia solitaria, tutta ben confezionata,

girare a vuoto sul nastro trasportatore. Sono subito

scattate le misure di sicurezza e la valigia è stata aper-

ta. Con grande stupore dei presenti sono saltati fuori

ben 50mila euro. Gli uomini della dogana hanno fatto

una breve indagine ed hanno scoperto che era stato

un russo 2aTivato alcuni giorni prima che non aveva

più la sua valigia che evidentemente da Mosca gli

è stata spedita qualche giorno dopo. Ora siccome oltre

i lOmila euro in valuta non si possono trasportare

soldi da Paese a Paese senza dichiararli, al russo è

stata sottratta la metà della restante somma e cioè

22mila euro. Probabilmente quando il russo avrà pagato

una contravvenzione, gli verranno restituiti,

ma non è la prima volta che vengono fatti di quetsi

sequestri. Anche nel 2011 una giovane russa era arrivata

con 40mila euro in contanti e anche in quell'occasione

aveva subito un sequestro.

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14/06/2013

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«l'ahto d;futta, ahotin Ihi”

''":-


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«Aeroporto,

il cda costa

160mila euro»

«Dimissionare il consiglio

d'amministrazione di

Acradria che costa 160mila

euroall'anno». Lo chiede

Gioenzo Renzi(RIP 15

sostenendo che il Comune,

quale socio, ha il dovere «di

attuare azione di

responsabilità verso gli

amministratori riguardo i

danni economici subiti dalla

società», Renzi bolla come

«impraticabile» l'ipotesi di

intervento di Rimini Fiera,

«anche per gli impegni

bancari e le perdite del

Palacongressi». Aggiunge:

«La trasformazione dei

ereditari in azionisti (a

iniziare da Carini) è la via

principale per far uscire

Aeradria dalfallimento».1.7

consigliere chiede anche «a

quanto ammontano le risorse

necessarie (1,6 o 7,5 milioni

di euro?) per assicurare la

continuità aziendale e il

ffinzionamento

dell'aeroporto?» E per questo

«non è necessario accelerare la

privatizzazione, rivolta ai

creditori e a nuovi investitori

con bando pubblico?»

L'assessore Brasini si è

riservato risposta scritta.

Ricordando però chx.. nei primi

5 mesi del 2013 l'ae~

in attivo. QUallik, al socio

privato: «serve un partner

industriale vero, non 'trovato

per strada"».

il Resto del Carlino

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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14/06/2013

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WWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWWW"

Sit in di Forza Nuova

sabato davanti al palas

NIENTE corteo per Forza Nuova

che sabato è stata autorizzata dalla

Questura a fare la sua manifestazione

sabato pomeriggio sulla rotonda

del palacongressi. La manifestazione

contro l'immigrazione non potrà

terminare dopo le 20.30. Non autorizzata

la contrornanifestazione del

Paz alle 24 in piazza Ferrali.

il Resto del Carlino

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14/06/2013

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Allarme Confesercenti Emilia Romagna

Moria di negozi, 850 chiusi

nei primi 4 mesi del 2013

RIMINI. Confesercenti Emilia Romagna

lancia l'allarme «desertificazione

urbana»: tra aperture e chiusure,

meno 850 negozi nella nostra

regione nei primi quattro mesi di

quest'anno. Lo scenario prefigurato

fra dieci anni, se la tendenza rimane

quella odierna, non è certo confortante:

negozi chiusi e città sempre

più deserte. E' il monito lanciato da

Confesercenti sulla base dell'Osservatorio

sui primi quattro mesi di

quest'anno, «se non si scongiura

l'aumento dell'Iva e se non si interviene

immediatamente con soluzioni

strutturali capaci di far ripartire

l'economia nazionale. In questo difficile

quadro, è coinvolta, purtroppo,

anche la nostra regione». La

mortalità delle imprese del commercio

al dettaglio in Emilia Romagna,

nel primo quadrimestre 2013,

registra «432 aperture contro 1282

cessazioni, con un saldo tra aperture

e chiusure di meno 850 negozi».

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di Rimini e San Marino

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

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Tasse record, affondano le aziende


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14/06/2013

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Oltre 70 scadenze: una ogni tre giorni lavorativi. Il presidente Moretti di Cna: «Chi evade è la piaga: danneggia i tanti in regola». Il Comune: niente aumenti, tagliamo

Tasse record, affondano le aziende

Pressione fiscale al 77 percento del reddito. Servono 282 giorni di lavoro per pagare le imposte

RIMINI. La pressione fiscale sta massacrando

le piccole e medie imprese. E

a livello locale si veleggia verso cifre

da record con tasse che si aggirano attorno

al 75 per cento del reddito. Risultati

impressionanti, emersi

dall'ultimo dossier di Cna, dove risulta

che c'è una scadenza ogni tre giorni

e bisogna lavorare 280 giorni all'anno

solo per pagare il fisco: il resto serve

per portare i soldi a casa.

Il dramma dilaga in

tutta Italia, ma stando ai

numeri dell'ultimo dossier,

i record emiliano

romagnoli sono impressionanti.

Tanto che Fabrizio

Moretti, presidente

Cna Rimini, non ha

dubbi: «Alla fine il conto

lo paghiamo sempre noi:

sopravvivere sta diventando

impossibile».

Già perché proprio secondo

i dati di Cna il capoluogo

di provincia

con la pressione fiscale

complessiva più alta di

Italia risulta essere Bologna

con il 77,23 per

cento a fronte di una media

nazionale del 69,48

per cento. «Non abbiamo

ancora i dati ultimi

di Rimini, li stiamo attendendo

- spiega Moretti

- ma abbiamo la certezza

che la nostra situazione

non si discosta di

tanto dall bolognese: abbiamo

un livello di pressione

fiscale devastante».

Anche perché per

pagare tutto e andare in

pari serve lavorare 282

giorni all'anno, contro

una media nel resto di

Italia di 254.

Il problema: chi non

paga le tasse. Il presidente

punta il dito in

particolare su «tassa dei

rifiuti e sull'Imu, con

quest'ultima che è stata

tolta alle prime case dimenticando

purtroppo

tutto il mondo delle imprese».

Nessuna polemica

con le amministrazioni

locali, «anche loro devono

riuscire a fare quadrare

i conti in questa

crisi», spiega ancora

Moretti, che non è per

niente tenero verso chi

«evade le tasse, locali e

non, contribuendo a un

loro aumento a discapito

dei tantissimi commercianti

che le pagano

in modo puntuale: sono

la vera piaga».

Scadenze: una ogni tre

giorni. E dire che di scadenze

ne hanno, le piccole

medie e imprese.

Sempre in base al dossier,

risulta che una

realtà con tre dipendenti

e un collaboratore e-

sterno devono fronteggiare;

comunicazioni e e

autocertificazioni Iva,

fatturazioni differite,

Tares, Irap, presentazioni

modelli di studi di settore,

ritenute alla fonte

dei redditi, Imu libro degli

inventari. Ma l'elenco

e lungo: «Sono 70 scadenze

in un anno - spie-

Cna: «A pagare il conto

siamo noi: sopravvivere

diventa impossibile»

gano ancora da Cna - una

ogni tre giorni lavorativi».

Rimini, niente aumenti

in vista. Una piaga deva-

stante, insomma. E dire

che nel Comune di Rimini

hanno già messo le

mani avanti: «Non aumenteremo

le tasse»,

spiega l'assessore al Bilancio

Gianluca Brasini.

«Anzi. Abbiamo previsto

ulteriori sgravi sulle

abitazioni a canone concordato

(300mila euro) e

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Il Comune: taglio Imu ai

capannoni e niente rincaro

da 10 centesimi su Tarsu

per i capannoni (350mila

euro) su cui applichiamo

un'aliquota dello

0,89 per cento anzichè

0,99». Sgravi anche per

la futura Tarsu, che

comporterà sì degli aumenti

dettati da Roma,

ma su cui non graverà

quel rincaro da 10 centesimi

a metro quadro (1

milione e 200mila euro

in totale) che il Comune

avrebbe potuto applicare

per legge ma a cui ha

rinunciato.

Pagina 3

Tasse record, affondano le aziende


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14/06/2013

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«Pronti a occupare le case sfitte in centro»

Nasce Sinistra d'alternativa: «Cí sono 1.200 abitazioni vuote, ora azioni dimostrative»

RIMINI. Nasce Sinistra

d'Alternativa, il movimento

che si candida a

diventare «il quarto polo

principale nello scenario

politico». E tra i

primi temi da affrontare

ci sarà l'emergenza abitativa:

«Nel solo centro

storico si stimano oltre

1.200 appartamenti sfitti:

siamo pronti a presidi

e occupazioni per dare

un segnale forte». E il

mirino viene puntato

anche sulla Scm, su cui

spiegano: «La dirigenza

deve essere cambiata.

Le dirette concorrenti

presentano bilanci decisamente

migliori».

Il movimento è stato

presentato ufficialmente

ieri: in sala commissioni

del Comune c'erano

il portavoce Cristian

Tamagnini, il consiglie-

re di Fds Savio Galvani,

l'ex coordinatore comunale

di Sel e Eugenio Pari.

Obiettivo: «Fare confluire

al suo interno le

forze di sinistra». A breve

saranno affrontati temi

delicati come la crisi

economica (incontro lunedì

17 alle 20.45 nella

sala Marvelli della Provincia

in via Dario Cam-

pana). Ma anche la questione

dell'emergenza abitativa:

«Le case sfitte

sono un dramma. Serve

mettere mano al Regolamento

urbano edilizio

per riuscire a dare delle

risposte. E fare delle azioni

dimostrative come

le occupazioni e i presidi».

Che non possono esse-

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re date «con i premi in

graduatoria per gli alloggi

popolari in favore

di chi ha più anni di residenza

a Rimini, come

invece vuole fare il Comune».

L'ultimo affondo di Sinistra

d'Alternativa è

per Scm. Walter Guglielmo

Martinese, esperto

in analisi e ri-

Da sinistra

Martinese,

Tamagnini,

Pari

e Galvani

classificazione dei bilanci

aziendali spiega

infatti che «la Scm presenta

dati molto più negativi

rispetto alle dirette

concorrenti come Homag

e Biesse: ecco perché

la dirigenza dovrebbe

essere sostituita dopo

la serie di conti negativi

presentati negli ultimi

anni».

Pagina 3

Tasse record, affondano le aziende

«Pronti a occupare le case sfilte in centro»


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Direttore Responsabile: Pietro Caricato

Non versa la quota all'erario

condannato gestore di slot

RIMINI. Il legale rappresentante

di un'azienda di

gestione di apparecchi da

intrattenimento e macchine

distributrici (macchinette

da bar, tipo slot

machine) è stato condannato

ieri dal Tribunale di

Rimini a due anni di reclusione

con l'accusa di

peculato. Oltre alla condanna

penale i giudici gli

hanno inflitto la pena accessoria

dell'interdizione

temporanea dai pubblici

uffici.

L'imputato - un 43enne

residente a Cattolica - è

stato riconosciuto colpevole

dell'addebito in

quanto incaricato di pubblico

servizio, così come

chiedeva il pm Davide Ercolani:

non è passata la linea

difensiva secondo la

quale il reato andava derubricato

in appropriazione

indebita, questione

da risolversi, una volta rimessa

la querela, in sede

civile. Il procedimento

penale si era aperto dopo

Pagina 18 di 54

la denuncia di un concessionario

di rete, con sede

a Roma, all'operatore che

aveva omesso di versare

circa 28mila euro, in un

periodo ben delimitato, a

titolo di Prelievo erariale

unico. Un esposto denuncia

circostanziato nel

quale si evidenziava il

fatto che l'ammanco (una

percentuale delle giocate

deve tornare all'erario) era

stato causato proprio

dal mancato versamento

della società di gestione.

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14/06/2013

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Parcometrimanoinessi, altro raid dei frullatori

Scallabia.iculoper 11.

. . . .

Cronaca d M m


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Parcometri manomessi, altro raid dei truffatori

Il blitz da Marina centro a Marebello. La scorsa settimana colpiti una quindicina. Scattate le indagini

Presi di mira una ventina di tassametri: inserite buste all'interno per rubare le monete

RIMINI. Stesso modus operandi di una

settimana fa: buste di plastica inserite all'interno,

una volta manomesse le fessure,

e in grado di raccogliere le monete inserite

per pagare la sosta. Questa volta sono

stati presi di mira una ventina di parchimetri

lungo tutta Marina centro fino a

Marebello. E' successo nella nottata di ieri

e ora è caccia ai responsabili.

C'è il rischio che diventi un

tormentone estivo, che potrebbe

costare alla casse comunali

ingenti perdite. Ecco

perché dall'amministrazione

sono già corsi ai ripari, facendo

scattare serrati controlli e

prendendo in esame le immagini

delle telecamere che potrebbero

dare una svolta alle

indagini. Sono stati infatti

presi di mira altri parchimetri,

dopo i quindici della scorsa

settimana: questa volta una

ventina, su cui sono state messe

le "sapienti" mani di esperti

truffatori, in grado mettere

in atto lo stesso raggiro di una

settimana fa. Con "armi" rudimentali,

come colla e nastro

adesivo, sono state inserite

delle buste in grado di bloccare

la restituzione delle monete

e l'emissione del biglietto. Un

"giochino" che però anche

questa volta la polizia municipale

è riuscita a smascherare

sin dalla prima mattinata

di ieri, quando però si è accorta

che i ladri truffatori si erano

mossi in un largo raggio

d'azione. A Marina centro sono

stati trovati i primi quattro

parchimetri manomessi, poi

via via ne sono stati scoperti

altri, circa una ventina sparsa

a macchia di leopardo, fino a

raggiungere Marebello. Il Comune

ha provveduto, come

nel precedente caso, a presentare

denuncia. Questa volta

però non è stato considerato

Ecco come

vengono

manomessi i

parcometri

Sono già 35

quelli presi

di mira dai

malviventi

un episodio isolato o atto vandalico.

Anzi. I controlli per dare

dare un'identità ai responsabili

sono già partiti. E le immagini

delle telecamere, nei

dintorni dei parchimetri manomessi,

potrebbero stroncare

sul nascere questa pericolosa

truffa estiva.

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Cronaca d M m

Parcometrimanomessiahromiddei wtFari

Scalnbia ,ia.no per

. . . .


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Gli albergatori chiedono aiuto alla Regione

Bando mette a disposizione i fondi per la riqualificazione delle strutture

RIMINI. Riqualificare il turismo,

gli albergatori riminesi

chiedono aiuto alla Regione:

26 le domande inviate

da Rimini a Bologna per partecipare

al bando regionale

che mette a disposizione circa

otto milioni di euro per

aiutare il settore, tra detrazioni

e incentivi. In tutto sono

43 le domande giudicate

ammissibili: il bando mette a

disposizione i fondi per la riqualificazione

delle strutture

ricettive con un investimento

minimo di un milione

di euro. Il contributo massimo

in conto capitale è quantificato

in 200mila euro. «Un

risultato soddisfacente - ha

commentato l'assessore regionale

al Turismo, Maurizio

Melucci -. La buona risposta

da parte degli operatori

conferma che i passi fatti per

l'innovazione del prodotto

turistico vanno nella giusta

direzione. Il bando dimostra

la necessità e l'importanza di

mettere a disposizione risorse

per l'innovazione delle nostre

strutture ricettive. Non

è pensabile però che questa

attività fondamentale per il

turismo possa essere svolta

solo dalle Regioni, sono, invece,

indispensabili interventi

a carattere nazionale

per il settore». Le 43 domande

giunte in Regione prevedono

interventi complessivi

per 92 milioni di euro: oltre

alle 26 targate Rimini, ne sono

giunte cinque da Ravenna,

quattro da Piacenza, tre

da Forlì e Cesena, due da Bologna,

due da Ferrara e una

da Modena.

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Tentativodifinitazione

Lamaglietta"scandalo"

finisccintribunale

Gli 'Amami chiedono atutoaltRegione


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Maxi canoni demaniali. la Petitti dal ministro

La deputata Pd: «Intervento del governo per ricakolare gli importi delle pertinenze»

RIMINI. «Rivedere i criteri

di calcolo delle concessioni demaniali

sulle pertinenze per

superare i contenziosi e consentire

alle imprese di recuperare

le somme versate in eccesso».

E' la richiesta avanzata

dal deputato Pd riminese

Emma Petitti, membro della

Commissione turismo e attività

produttive, che ieri ha

partecipato all'incontro fra il

viceministro dell'Economia e

finanze Stefano Fassina. Un

tema che interessa da vicino

Rimini, dove sono interessate

15 attività sul demanio marittimo

in zona porto. «I criteri di

calcolo introdotti dalla Finanziaria

2007 per le concessioni

demaniali marittime - ricorda

Petitti - hanno creato difficoltà

nell'esatta individuazione

delle pertinenze adibite ad attività

commerciali». Risultato,

si sono registrati casi di

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concessionari che da 2.200 euro

annui hanno subito un incremento

che ha raggiunto i

79.000 euro «La situazione —

conclude la Petitti, che ha sottoscritto

una risoluzione sul

tema -, sta mettendo a rischio

l'intero comparto. Chiediamo

perciò al Governo di rivedere

l'imposizione a carico delle

pertinenze e valutare la possibilità

di consentire il recupe- Emma

ro delle somme già versate». Pet itt i

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Goma dMrtlini

Tentativodifinitazione

Lamaglietta"scandalo"

finisccintribunale

albergatorichiedonoaluto alla


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IN BREVE

SANTO SPIRITO

Serata di festa

per famiglie in difficoltà

In festa per aiutare le famiglie

più povere. Appuntamento

domani sera

alle 21 nel chiostro del

convento del Santo Spirito,

in via della fiera, con

la serata benefica voluta

dalla fondazione Itaca a

favore delle famiglie indigenti

aiutate dall'associazione

Opera Sant'Antonio

di Rimini. Buffet e

musica col gruppo folkloristico

"Canti e balli di

una volta". L'ingresso è a

offerta libera.

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Tentativodifinitazione

Lamaglietta"scandalo"

finisccintribunale

dialbergatorichiedonoaluto alla


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La decisione del blocco arrivata per «rischio incolumità considerato il forte afflusso turistico». Ottaviani: «Vergognoso: non scendermo a patti»

Stop al corteo ma Forza nuova non si ferma

Divieto del questore. Ma da Fn replicano: «Pronti a manifestare con o senza permessi»

RIMINI. Non l'hanno presa bene. Per

niente. Il divieto arrivato dalla questura

e dalla prefettura di fare la loro manifestazione

domani dalla stazione dei

treni fino a piazza Ferrari, ha fatto scattare

la reazione di Forza nuova, che ieri

in una nota ha fatto sapere di non avere

intenzione di fermarsi, lanciando un

chiaro monito: «Chi semina vento, raccoglie

tempesta». Anche perché quello

che non è andato giù agli attivisti del

partito è stata la motivazione del diniego:

«Rischio di nocumento alla pubblica

incolumità considerato il forte afflusso

turistico che interessa tutti il territorio

cittadino». Per questo a Forza nuova sono

state indicate delle nuove modalità:

niente più corteo ma semplice manifestazione

statica fuori dal centro storico

e dalla zona mare. Il luogo indicato è

stato individuato nella zona del nuovo

Palacongress i. Il responsabile di Fn

chiarisce subito che il cambio di programma

non sarà nemmeno preso in

considerazione: «Se Rimini fosse realmente

invasa da turisti saremmo ben

lieti di evitare il disturbo alla pace e alla

tranquillità della nostra città, ma la circostanza

è ben diversa; la stagione estiva

non è affatto partita, probabilmente

mai decollerà e dei "vitelloni riminesi"

degli anni '60 oggi non restano altro che

allogeni e balordi che agiscono indisturbati».

Non solo: «Giudichiamo vergognosa

tale decisione - prosegue Ottaviani

- presa all'ultimo momento dietro

pressioni politiche da parte di partiti e

associazioni di sinistra, e che oltretutto

rischia di mettere a repentaglio la sicurezza

dei partecipanti al corteo che da

diversi giorni hanno come luogo di ritrovo

piazzale Cesare Battisti». Ecco

spiegato perché da Forza nuova precisano

di rifiutarsi di «scendere a patti

con le autorità: valuteremo le modalità

della nostra azione che si svolgerà con o

senza autorizzazione». Poco gradito è

stato anche il permesso rilasciato al presidio

antifascista in programma sempre

per domani alle 18.30 in piazza Ferrari,

stesso luogo in cui si sarebbe dovuto

svolgere il comizio finale della manifestazione

di Fn. «Dimostrazione evidente

- conclude Ottaviani - di come amministrazione

comunale e forze dell'ordine

siano palesemente schierate con chi

pensa di ergersi a giudice dei diritti altrui,

il movimento forzanovista dichiara

di essere pronto a muoversi con qualsiasi

mezzo più o meno legale ed in qualsiasi

contesto».

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di Rimini e San Marino

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

14/06/2013

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Cartelli balneazione: ecco fondali di Rimini

Immagini su 155 plance. Vi sintin: «Il nostro mare non è solo quello quando si scarica»

RIMINI. I nuovi cartelli di

divieto di balneazione stanno

attirando la curiosità di tanti.

La novità sotto gli occhi di

tutti da qualche settimana è

infatti la "veste grafica" scelta

per ricordare ai bagnanti

che quando le fogne versano

in mare non bisogna buttarsi

in acqua. Se da un lato, una

delle due plance è destinata a

ricordare di non fare il bagno,

dall'altra si mostrano le

bellezze di Rimini. I particolari

dei fondali del mare di Rimini,

le cui foto sono state affisse

nei 155 cartelli dissemi-

nati lungo la costa da Miramare

a Torre Pedrera. Una

scelta ben precisa, quella fatta

dall'amministrazione, che

ha attinto da foto di repertorio,

e da dove assicurano che

«le immagine che si possono

vedere sui cartelli appartengono

al mare di Rimini» e

non a qualche lido esotico come

qualcuno ha ipotizzato

davanti alla trasparenza delle

acque immortalate nelle foto.

E non solo: dall'amministrazione

precisano anche

che «non si tratta di alcuna

pubblicità - chiarisce l'asses-

Uno dei

cartelli

sulle plance

in spiaggia a

Rimini

sore all'Ambiente Sara Visintin

- ma solo di una richiesta

che numerose associazioni

di categoria ci avevano avanzato

già dallo scorso anno,

quando purtroppo non eravamo

riusciti a farlo per una

questione di tempi». Tutto

è stato rimandato a quest'anno.

E come conclude la Visintin,

l'intento principale è uno:

«Ricordare ai riminesi e

ai turisti che quando piove

gli scarichi vanno a mare, ma

l'immagine di Rimini non è

solo quella di quando aprono

gli scarichi».

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pressunE

Unioncamere e Camera commercio

Oggi al Centro congressi Sgr

11a Giornata dell'economia

RIMINI. Un esame sullo stato di

salute dell'economia locale. Si

celebrerà stamane dalle 9 al centro

congressi Sgr 1' 11a Giornata

dell'economia promossa da

Unioncamere nazionale e dalla

Camera di commercio di Rimini:

nell'occasione verrà presentato

l'andamento delle principali variabili

economiche locali, nonché il lavoro

dell'osservatorio sui Bilanci delle

società di capitale della provincia, con

particolare riferimento al triennio

2009-2011.

La giornata sarà anche dedicata ad

approfondire alcuni temi di

particolare attualità, quali l'avvio di

un'impresa e le start-up innovative:

quali forme giuridiche scegliere, quali

i costi, quali le agevolazioni fiscali,

quali gli adempimenti.

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di Rimini e San Marino

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14/06/2013

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Cronaca d M m

fond3EkRimioi

siete


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Caccia al violentatore, ora si tenta con il Dna

Una sola segnalazione, inattendibile: impossibile che nessuno abbia notato i graffi alla guancia del col ole

RIMINI. L'unica segnalazione

arrivata in questura non è stata

giudicata attendibile e adesso

per scoprire l'identità dell'uomo

che martedì scorso ha cercato di

violentare in pieno giorno una

diciottenne la procura sta

valutando la possibilità di

ricorrere al Dna, per tracciare

un profilo dello sconosciuto. Gli

investigatori della squadra

mobile hanno infatti

provveduto, come è prassi in

questi casi, a repertare dalle

unghie della ragazza del sangue

appartenuto all'aggressore. Per

sfuggire allo stupro, in una

stradina confinante con la

superstrada per San Marino

dove lui l'aveva trascinata,

l'adolescente aveva graffiato in

profondità la guancia sinistra

dell'uomo. Di lì l'appello degli

inquirenti a fornire

informazioni, anche

anonimamente, per risalire alla

sua identità. Sembra

impossibile che nessuno abbia

notato un collega, un vicino, un

conoscente con una evidente

lesione sulla guancia "apparsa"

a partire dal primo pomeriggio

di martedì scorso. Un marchio

di colpevolezza, impossibile da

nascondere. Eppure in questura

è arrivata fino a ieri sera una

sola telefonata, peraltro

risultata appunto inattendibile.

Il ricercato, viaggiava alla

guida di una Bmw di colore

grigio chiaro e viene descritto

come all'incirca trentenne, alto

un metro e

settanta/settantacinque, di

corporatura normale, senza

barba né baffi, capelli castano

scuro (taglio corto). Martedì

indossava una camicia a

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maniche lunghe azzurra, jeans

e cintura nera. Non si è lasciato

sfuggire nemmeno una parola,

così non ci sono elementi per

ipotizzarne la nazionalità,

anche se è possibile che si tratti

di un italiano. La

collaborazione dei cittadini

appare indispensabile alla

risoluzione del caso. C'è il

sospetto, per le modalità

dell'aggressione, che lo

sconosciuto possa ripetere gesti

del genere e il timore che si

tratti di un individuo davvero

pericoloso. (and.ros)

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Aeroporto. Agenzia delle dogane e finanza sequestrano metà della somma fuorilegge e indagano sull'anomalia riminese del trasferimento di contante

Un tesoretto nella valigia smarrita

Nel bagaglio di una russa 54mila ero non dichiarati

di ANDREA ROSSINI

RIMINI. Nella valigia

smarrita in aeroporto, ritrovata

dai funzionari

dell'Agenzia delle dogane

del "Fellini" in collaborazione

con la guardia di finanza,

c'erano 54mila euro

in banconote da 500.

La giovane donna russa,

nel denunciare l'assenza

del bagaglio all'arrivo, si

era guardata bene però

dal precisare la circostanza.

Per tre giorni è rimasta

con il fiato sospeso, dopo

essere approdata a Rimini

con un volo proveniente

da Mosca. Quando

finalmente è riapparsa la

valigia ha potuto recuperare

solo in parte la somma

nascosta all'interno:

in base alla normativa valutaria,

che stabilisce l'obbligo

della dichiarazione

in dogana per i trasferimenti

di denaro contante

pari o superiori a 10mila

euro, le è stato sequestrato

il 50 per cento dell'eccedenza,

per una cifra pari a

22mila euro. «Soldi già sequestrati

e versati all'erario».

Un recente decreto

ha infatti inasprito la

"sanzione" quando si supera

il tetto di 40mila eu-

ro. La donna non era chiamata

a dare spiegazioni e

non lo ha fatto: recuperato

quello che poteva ha completato

la sua vacanza riminese

di pochi giorni:

chissà se dovrà rendere

conto a qualcuno dell'inatteso

ammanco. L'aeroporto

riminese, dati alla

mano, è infatti uno scalo

particolarmente sensibile

al fenomeno dell'illecito

trasferimento transfrontaliero

di denaro contan-

te. La particolarità è che si

tratta quasi esclusivamente

di donne di nazionalità

russa. E' lecito domandarsi

quale sia la destinazione

del fiume di denaro

in arrivo in riviera

(ed è chiaro che quello intercettato

è solo una parte,

minima, di quello realmente

in transito). Una situazione

anomala che da

tempo ha destato l'attenzione

dell'Agenzia delle

dogane e della Guardia di

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finanza. Il sospetto è che le

viaggiatrici, molto spesso

giovani e belle, vengano

reclutate in patria per trasferire

denaro di dubbia

provenienza, per riciclarlo

attraverso l'acquisto di

prodotti di abbigliamento.

Non si escludono però

investimenti poco chiari o

addirittura ipotesi di usura.

Gli spunti investigativi

non mancano, non sono

esclusi sviluppi importanti.

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Uo tesoretto nella valigia smarrita


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Direttore Responsabile: Stefano Andrini

pressunE DI

ROMAGNA

L gomari:

ecco i dati di

pericolosità

II 6 giugno scorso, poco pri-

madelle 19, il sindaco

Gnassi ha risposto all'inter-

rogazione del consigliere

comunale di Fratelli d'Italia

Gioenzo Renzi sulla ciclabile,

chiedendo giustamente che su

questi temi il dibattito politico e

dell'opinione pubblica registri

"un livello minimo di equilibrio e

di civiltà", "un terreno minimo di

condivisione" in particolare sull'abbassamento

della velocità

massima consentita di 30 km/h

sul lungomare. Sacrosanta la richiesta

del primo cittadino di

"non fare speculazioni" sugli incidenti.

Poi il sindaco ha proseguito (trascriviamo

dalla registrazione audio-video

Magnetofono): "Non

vorrei che qualcuno scendesse a

ricordare morti e feriti che ci sono

stati anche sul lungomare, negli

ultimi anni, perché se il livello

è questo, al prossimo problema o

incidente che ci sarà sulla ciclabile,

altro che speculazioni o strumentalizzazioni:

do \zemmo andare

a sentire i parenti delle vittime

dell'anno scorso? O il fatto

che una macchina che sfreccia a

80-100 km sul lungomare ha causato,

e ce n'è una scia, tant'è che

l'Università, non ricordo quale, a

cui è stato affidato il rilevamento

della pericolosità delle strade cataloga

il lungomare di Rimini come

una strada nera al pari della

Marecchiese". E poi: "Usciamo da

questa logica, perché spingerebbe

i sostenitori a enu.cleare morti

e feriti che purtroppo in quella

strada ci sono stati".

Confessiamo di non conoscere

a quale ricerca universitaria si riferisca

il sindaco, non ne troviamo

traccia negli archivi. Conosciamo

invece quali sono i dati su

incidenti, morti e feriti nelle strade

di Rimini, di fonte ufficiale. La

stessa fonte cui dovrebbe rifarsi

Gnassi, perché è il Comune di Rimini

da lui amministrato. E i dati

smentiscono quanto da lui detto

in aula. I report statistici annuali

degli incidenti stradali sono accessibili

da chiunque su internet.

Queste le sequenze annuali per il

lungomare Di Vittorio fra il 2005

e il 2010 compresi: incidenti 21,

18, 18, 15, 14, 9; feriti 19, 14, 16,

14, 17,5; morti zero. Per il lungomare

MUrri: incidenti 23, 13, 6,

17, 17, 10; feriti 25, 7, 4, 17, 12, 8;

morti zero. Per il lungomare Tintori:

14, I , 7, 4, 12, 8; feriti 13, 8,

12, 5, 10, 8; morti zero. In cifre assolute

la tendenza, come vediamo,

e in diminuzione.

Indici di lesività: lungomare Di

Vittorio 889 feriti ogni 1.000 incidenti

nel 2007, 556 nel 2010; lungomare

Murri 667 nel 2007, 800

nel 2010; lungomare Tintori 1714

nel 2007 (il dato più alto quell'anno,

fra le strade con un minimo

di 4 incidenti), 1000 nel 2010

(cioè un ferito in media ogni incidente).

Indici di mortalità: zero in tutti e

tre i casi, fra gli anni 2001-2010.

Confronti sugli indici di lesività

delle strade comunali nel 2010: su

48 strade considerate (quelle con

un minimo di 4 incidenti), lungomare

Tintori e la 12esima strada

con maggiore lesività allo stesso

livello di altre 9 vie; lungomare

Murri è 30esima alla pari con

un'altra; lungomare Di Vittorio

45esima ex aequo con un'altra

strada. Per intenderci, nel 2010 la

strada con maggiore lesività era

viale XXIII Settembre a quota

2000, cioè 2 feriti ogni incidente,

il doppio di lungomare Tintori. Le

strade con maggiore mortalità erano

via Chiabrera e via Circonvallazione

Occidentale (indice

167 per entrambe).

Infine, è possibile effettuare un

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SAN MARINO

14/06/2013

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IL DIBATTITO DELL'ESTATE La vecchia

strada definita "rossa" dal sindaco. Ma

la lesività negli anni era diminuita

confronto fra due quinquenni,

2001/2005 e 2006/2010: nel lungomare

Di Vittorio gli incidenti

sono passati da 95 a 74, i feriti da

98 a 66; lungomare Munì, incidenti

passati da 98 a 63, feriti da

91 a 48; lungomare Tintori, incidenti

da 78 a 42, feriti da 60 a 43.

Solo in questa ultima strada si registra

dunque nel passaggio all'ultimo

quinquennio un lieve

aumento della lesività media, che

passa da meno di uno a circa un

ferito ogni incidente. Ma ci sono

altre 26 strade in Comune che

fanno segnare, nel confronto fra

i due periodi, un peggioramento

più sensibile.

Siamo arrivati al 2010, in base ai

dati disponibili resi pubblici dalle

autorità. Ciò non significa che sul

lungomare non si verifichino incidenti

gravissimi, e p uuroppo in

qualche caso mortali. Negli archivi

di cronaca abbiamo trovato

due tragici episodi. 119 settembre

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2009 un furgone in uscita dal parcheggio

a spina di pesce sul lungomare

Tintori si scontrò con un

trenino turistico: un 88enne della

provincia di Pisa ebbe il braccio

schiacciato e dopo 20 giorni purtroppo

morì in ospedale a Pontedera.

Sul lungomare Murri il 30

maggio 2012 un pick up, uscito

dal parcheggio e mentre manovrava

in inversione, non riuscì ad

evitare l'impatto con uno scooter

guidato da un I 7enne, Amos Zagirini,

che stava andando a scuola

all'alberghiero; per il ragazzo purtroppo

non ci fu niente da fare. In

entrambi i casi ricordati, ci sono

di mezzo gli stalli a spina di pesce

e le modalità di uscita dei veicoli.

E' soprattutto qui che si insinua

la pericolosità: la speranza è che

l'abbassamento del limite di velocità

migliori le cose, ma oggi

non possiamo sapere se sarà così.

Paolo Facciotto

Pagina 11

Langornari:

ecco i dati li

eriltehp.shi

Oscar e Luca

a Santarcane Io


press unE

Petitti "Pertinenze,

occorre rivedere i

criteri di calcolo"

Rivedere i criteri di calcolo delle

concessioni demaniali sulle pertinenze

per superare i contenziosi e

consentire alle imprese di recuperare

le somme versate in eccesso.

E' la richiesta avanzata dal deputato

PD riminese Emma Petitti,

membro della Commissione turismo

e attività produttive, che ha

partecipato ieri all'incontro fra il

viceministro dell'Economia e fi- foto Miglioria

nanne Stefano Fassina e i rappre-

sentanti delle categorie economi-

che sulla questione della rideterminazione dei canoni demaniali.

Un tema che interessa da vicino Rimini e la riviera,

dove da anni va avanti un contenzioso fra gli operatori e alcuni

Comuni (in questo caso nel ruolo di esattori per l'Agenzia

del demanio) nato dal ricalcolo degli importi dal

2007 in avanti. Negli scorsi anni il Consiglio di Stato si era

pronunciato in precedenza a favore degli operatori riccionesi,

mentre diverse altri ricorsi interessano i concessionari di

locali, attività commerciali e turistiche della zona del porto

di Rimini.

"I criteri di calcolo introdotti dalla Finanziaria 2007 per le

concessioni demaniali marittime - ricorda Petitti - hanno

creato non solo difficoltà nell'esatta individuazione delle

pertinenze adibite ad attività commerciali, terziario-direzionali

o di produzione di beni e di servizi, ma l'applicazione

dei valori medi dell'Osservatorio del mercato immobiliare

prevista dalla legge ha creato inoltre disparità fra località

vicine e differenze di trattamento a parità di analoghi utilizzi

e di capacità reddituali".

Risultato, si sono registrati casi di concessionari che da

2.200 euro annui di canone hanno subito un incremento

della tariffa che ha raggiunto i 79.000 euro, con aumenti

difficilmente sostenibili per le imprese familiari balneari (circa

250 quelle interessate in tutta Italia) e considerati fuori

dal mercato. Nel solo comune di Rimini sono interessate 15

attività sul demanio marittimo in zona porto.

"La situazione, unita al già difficile andamento delle stagioni

turistiche e al carico di tassazione - conclude la parlamentare

riminese, che ha sottoscritto una risoluzione sul tema

-, sta mettendo a rischio l'intero comparto e le imprese,

con gravi ripercussioni sulla tenuta dei posti di lavoro. Chiediamo

perciò al Governo di rivedere l'imposizione a carico

delle pertinenze destinate ad attività commerciali, terziario-.

direzionali e di produzione di beni e servizi, superando l'attuale

riferimento ai coefficienti dell'OMI, azzerando il contenzioso

e valutando la possibilità di consentire alle imprese

di recuperare le somme già versate in eccedenza agli importi

che saranno determinati in base ai nuovi criteri".

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Lnemaii:

ecep i dati dì

wrieolosità

ar Luca

a Santarcangelo


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RO M AG NA

Al Nen coi big

e la solidarietà dice

5000 SCENDE IN CAMPO IL CUORE DEGLI

AMICI Una partita per la vita

Si è concluso con un bilancio

positivo "Emanuele

una partita per la

vita insieme a Una cop-

pa per il mondo", la storica partita

organizzata dall'Associazione

Romagnola Fibrosi Cistica onlus

che quest'anno ha unito le proprie

energie a quelle dell'Associazione

Una goccia per il mondo.

Quattro le squadre in campo giovedì

6 giugno: F l Solidarity Pit

Team Ferrari ovvero i meccanici

del reparto corse Ferrari che hanno

giocato insieme ad alcuni piloti

come Mute' Poggiali e Nicolò

Bulega e Christian Montanari,

i Maestri della Gelateria Italiana,

la squadra dei personaggi

e comici tv tra i quali spiccavano

Giovanni Caciopp o, Andrea Va-

stimi, Piero Maggiò e la classica

squadra delle stelle dello Sport,

presenti Adrian Ricchiuti, Igor

Protti, Bobo Gori. Per questa edizione

la finalità era doppia: una

borsa di studio per un'assistente

sociale che lavora al Centro Fibrosi

Cistica di Cesena e im progetto

solidale in Cambogia, la

"Casa dei Mestieri".

Buona la presenza di pubblico sugli

spalti, ma sicuramente da sottolineare

ai fini dell'incasso finale,

che ha superato i 5.000 euro,

la cospicua componente delle offerte

lasciate dagli atleti negli

spogliatoi e le offerte fatte dal

pubblico presso i punti di distribuzione

di gelato gratuito messo

a disposizione da alcune tra le

migliori gelaterie di Rimini

collaborazione con Fugar e Sigep.

Alberto Bastianelli, presidente

dell'Associazione Romagnola Fibrosi

Cistica Onlu.s, insieme a

Sergio Casablanca, presidente

dell'Associazione Una goccia per

il mondo, hanno voluto dare un

segnale di unione nella solidarietà

per trasmettere una visione

di unione non solo tra associazioni

ma tra tutti i cittadini che

hanno il desiderio di contribuire,

ognuno in base alle proprie possibilità,

a migliorare la nostra società.

Ospiti d'eccezione sul palco:

hanno suonato e cantato insieme

Kelly Joice, Filippo Tirincanti,

Chicco Capiozzo, Marco

Carta e Alberto Bastianelli.

"Anche quest'anno abbiamo segnato

il gol più importante — sottolineano

Alberto Bastianelli e

Sergio Casabianca -, una grande

comunità si vede anche dalla volontà

di condividere alcuni valori,

a prescindere dal ruolo sociale ricoperto,

e giovedì 6 giugno, la parola

beneficienza non è rimasta

solo un intento di buoni propositi,

ma ci ha reso tutti più ricchi".

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Ket i t at kg

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ROMAGNA

Su Googie Transit il trasporto

pubblico dell'Emilia -Romagna

E' diventato più facile muo--

versi in Emilia-Romagna

cori autobus e treni regionali

usando Google Transit,

la funzione di Google Maps

che permette di pianificare

i propri spostamenti con i

mezzi pubblici. Grazie a un

recente accordo tra Regione

Emilia-Romagna e Google,

con la collaborazione

delle aziende e agenzie di

trasporto pubblico e Cup

2000 come partner tecni--

co, i dati relativi agli orari e

agli itinerari di bus e treni si

trovano ora anche su Google

Transit, disponibile su

Google Maps sia da computer

che da dispositivo

mobile. Per accedere alle

informazioni necessarie occorre

connettersi con

http://maps.google.e, cliccare

su "Indicazioni Stradali",

inserire un punto di partenza

e una destinazione,

oppure un indirizzo o il no--

me di un luogo, fare clic sul

pulsante "Trova indicazioni

stradali", quindi selezionare

l'icona "Trasporto Pubblico".

In questo modo si ottengono

le indicazioni relative

ai servizi di trasporto

pubblico in entrambe le direzioni

insieme ai tempi di

transito, facilmente visualizzabili,

ai numeri dei mezzi

e ai percorsi.

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PIPIINI

IlFrecciarobsadiventaiineasopolitico

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Il Frecciarossa diventa caso politico

ALTA VELOCITÀ Mercoledì incontro tra Trenitalia e i rappresentanti di Provincia e comuni di Riccione e Cattolica

Si cercano soluzioni operative

e rapide atte a rimediare al

disagio creato con l'inattesa.

soppressione delle fermate

del Frecciarossa estivo a Riccione e

Cattolica. Ieri i parlamentari riminesi

Tiziano Arlotti ed Emma Petitti hanno

incontrato l'amministratore delegato

di Trenitalia, Vincenzo Soprano,

e hanno stabilito un nuovo incontro

che si terrà mercoledì 19 giugno. Vi

prenderanno parte oltre a Soprano i

rappresentanti della Provincia di Rimini

e dei comuni di Cattolica e Riccione.

Durante l'incontro di ieri i

parlamentari riminesi hanno sottolineato

la necessità per il distretto turistico

riminese di poter contare, in

una stagione che si preannuncia già

difficile e zeppa di incognite soprattutto

sul versante del turismo interno,

su un servizio ferroviario all'altezza

dei bisogni del principale bacino

di accoglienza italiano. Da parte

sua, l'amministratore delegato di

Trenitalia, ha dimostrato disponibilità

al confronto per individuare al

più presto, insieme alle amministrazioni

interessate, possibili soluzioni

per potenziare l'offerta estiva di Trenitalia

nella parte sud della provincia

di Rimini, oggi di fatto mutilata dalla

improvvisa decisione di cancellare le

:Fermai:e già annunciate e commercializzate.

Soprattutto per Riccione è

stato venduto un elevato numero di

biglietti per i fine settimana di giugno

e in ogni caso il trasbordo a Rimini

fa perdere una parte dei benefici

legati all'utilizzo tra Milano e Bologna

della linea ad alta velocità. Soprattutto

si attende la versione di

Trenitaha sull'incomprensibile comportamento

tenuto anche nei con-

Ieri gli onorevoli

Arlotti e Petitti si sono

visti con lAd della

società del Gruppo Fsi

Vincenzo Soprano

fronti di Fano e Senigallia. Pare che

tutto sia legato all'indisponibilità

della Regione Emilia-Romagna di

modificare le tracce orarie di alcuni

regionali che rallentano la marcia del

Frecciarossa attivato lo scorso 14 aprile.

La convivenza tra treni veloci e

regionali è possibile a condizione

che vengano riviste alcune tracce orarie

anche tenuto conto dell'arrivo

a dicembre di italo, di Nuovo trasporto

viaggiatori con tre coppie di.

treni Milano-Ancona. Non va dimenticato

che ci sono fasce orarie protette

per i regionali che devono dunque

venire rispettate. In questo contesto

Trenitalia potrebbe invertire le tabelle

di marcia tra il Frecciabianca 9804

che effettua le fermate di Cesena,

Forlì e Faenza, con il Frecciarossa

9592. Sull'Adriatica tra l'altro si verifica

una situazione assurda che vede

i Frecciarossa viaggiare con tempi di

percorrenza superiori ai Frecciabianca.

C'è poi da risolvere in direzione

Ancona il problema del Frecciarossa

9591, che ha interferenze con un regionale

veloce con il risultato che ogni

giorno viaggia "puntualmente" in

ritardo.

Aldo Vira

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PROPOSTA DI VALERIA PICCARI DOMANI I GIGLI DI FLORA FOLIES

"Dedichiamo a santAntonio

la banchina di sinistra del porto"

EAmministrazione comunale intitoli

a Sant'Antonio da Padova la banchina

lungo la via Sinistra del porto. Lo

chiede la consigliera comunale del

1.-3(11 Valeria Piccari; l'assessore trina

Imola ha risposto che a breve l'argomento

verrà discusso dalla Prima

commissione. Quello, a ridosso del

ponte della Resistenza, è infatti il

luogo in cui è avvenuto il miracolo

della predicazione ai pesci. Rimini,

ricorda la Piccari, è molto devota al

Santo. Secondo quanto indica il Breviario

Francescano Riminese, un testo

della prima metà dei Trecento

rinvenuto presso la Biblioteca Vallicelliana

a Roma, è stata una delle

prime a recepirne il culto dopo la

morte. Da ricordare poi che in via

Destra del porto esisteva una Chiesa

dedicata al Santo, poi distrutta dagli

eventi bellici del l'ultima guerra

mondiale, ricordata oggi da una targa.

Su quei luoghi l'Associazione

ponte dei miracoli organizza da anni

una Festa dedicata al Santo: l'edizione

2013 ha preso il via ieri per concludersi

domani, sabato 15 giugno.

Questa sera alle 20.30 dal ponte della

Resistenza prenderà il via la Camminata

dei miracoli, che si concluderà

in piazza Tre Martiri davanti alla celletta

dedicata al Santo. Sarà presente

il Vescovo monsignor Francesco

Lambiasi. La l=esta è caratterizzata

da vari appuntamenti religiosi e culturali,

tanto per citarne alcuni la

messa solenne sulla Sinistra del porto,

domani alle 18.30, e la presentazione

del libro La Barafonda di Manlio

Masini alle 21.30. Da ricordare

anche la mostra fotografica dedicata

a Lucio Dalla, che per "Com'è

profondo il mare" si è ispirato al miracolo

della predicazione dei pesci.

Domani 15 giugno, nel pomeriggio,

Flora Folies sarà presente con un

proprio stand con centinaia di gigli.

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RIMINI &

SAN MARINO

14/06/2013

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Il Frecciamssadiventauncasnp Alti


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RIHINI &

SAN MARINO

14/06/2013

Periodicità: Quotidiano

CACCIA AL VIOLENTATORE Fatale il graffio sul volto dell'uomo, la polizia scientifica

ha prelevato reperti utili sotto le unghie della 18enne vittima dell'aggressione in pieno giorno

Caccia al violentatore La poi zia ha uo Dna

Tiratura: n.d.

Diffusione: n.d.

Bruto della Consolare rilevato il Dna

1— ja polizia ha già in mano

il Dna dell'uomo che ha

tentato di stuprare una

ragazzina sulla Consolare

per San Marino. Il profilo genetico

dello sconosciuto è stato

individuato nei reperti che la polizia

scientifica è riuscita a rilevare

sotto le unghie della diciottenne

che con molta prontezza

di spirito e determinazione ha

graffiato il volto del suo aggressore.

ruomo, se già schedato perché

incappato in precedenti guai

con la giustizia potrebbe, dunque,

essere a breve identificato.

I reperti, prelevati nel corso della

visita medica a cui è stata sottoposta

la vittima, sono stati inviati

nei laboratori scientifici della polizia.

Il timore è che l'uomo possa

riprovarci ancora. Le modalità

con cui ha cercato di abusare

della ragazzina che camminava

lungo la strada statale in pieno

giorno e su un'arteria molto trafficata,

lasciano infatti presumere

che si tratti di una persona che

non è in grado di frenare i propri

impulsi sessuali e quindi potenzialmente,

potrebbe trattarsi di

una persona violenta e non padrona

di sè.

Per questo gli investigatori

della squadra mobile della polizia,

che sta indagando sull'inquietante

vicenda, hanno tentato,

mercoledì scorso, di lanciare

un appello anche a "Chi l'ha visto",

nella speranza di poter tre-

vare testimoni che si siano imbattuti

nella Bmw grigia descritta

dalla ragazza. I poliziotti hanno

contattato la redazione della

trasmissione televisiva di Rai tre

e l'appello era stato già inserito

in scaletta ma poi, all'ultimo mi-

nuto, è stato cancellato perché il

programma ha sforato con gli orari.

Se necessario, l'appello potrebbe

essere trasmesso la prossima

settimana oppure inserito

nella scaletta di un'altra trasmissione

di servizio.

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La tentata violenza è accaduta

martedì alle 13 sulla superstrada

di San Marino all'altezza del cimitero

di guerra. La ragazzina

stava camminando verso la fermata

dell'autobus per ritornare

a Rimini. Era stata a portare il

suo curriculum in varie aziende

della zona per cercare lavoro.

Camminava tranquilla quando

lo sconosciuto è sceso dall'auto,

ha attraversato la strada

ed è arrivato alle spalle della giovane

donna con passo veloce.

Solo in quel momento la ragazza

Si è anche cercato di

diffondere un appello

a "Chi l'ha visto"

si è resa conto della sua presenza,

ma era già troppo tardi. L'ha

sollevata da terra portandola in

una stradina accanto alla superstrada.

Poi, racconta la vittima,

sono caduti entrambi a terra e

lui si è messo sopra di lei. Dalla

testimonianza resa dalla vittima

sembra che l'aggressore, a parte

avere un visibile graffio sulla

guancia sinistra, abbia un'età

apparente di 30 anni circa, sia alto

un metro e settanta/ settantacinque,

abbia una corporatura

normale, la carnagione chiara, il

viso rasato, i capelli castano scuro

con un taglio corto e indossasse

una camicia a manica lunga

di colore azzurro chiaro, jeans

e cintura nera.

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ROPIAGNA

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Incassi del videolottery: gestore condannato

Aveva trattenuto per sì la quota destinata allo Stato

UNA SENTENZA CHE DIVIDE E' chiamato a rispondere di peculato ma secondo un'altra scuola di pensiero

si tratterebbe solo di una violazione di natura amministrativa

CATTOLICA Piergiorgio Lombardo,

/13 anni gestore di una

videolottery è staio condannato

a 2 anni con l'interdizione

dai pubblici uffici, per peculato.

L'uomo è accusato di

essersi trattenuto 28mila euro,

denaro che avrebbe dovuto

versare al Monopolio di

Stato. La legge impone che gli

incassi che vengono realizzati

con il videolottery vengano in

questo modo ripartiti: il 75

per cento dell'incasso va restituito

ai giocatori, il 12 per

Videolottary

cento va allo Stato e lo 0,8 al

Monopolio. Quel che resta va

equamente distribuito tra il

gestore, il concessionari() e il

barista. Si tratta di una sentenza

che farà discutere. Sul

modo di trattare le inadempienze

connesse alla gestione

degli incassi del gioco, vi sono

infatti due diverse scuole di

pensiero. Secondo un sentire

comune, il mancato versamento

della quota spettante

allo Stato non farebbe configurare

il reato di peculato ma

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costruire una semplice violazione

di natura amministrativa.

L'altra scuola di pensiero

ritiene invece che si tratti di

peculato perché il gestore, nel

trattenere l'incasso e versare

la quota spellante allo Stato,

svolgendo quindi il ruolo di

esattore per conio dello Stato,

svolgerebbe la funzione di incaricato

di pubblico servizio.

E in questa veste si sarebbe

appropriato di una disponibilità

di denaro che però non

gli appartiene.

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RIMINA

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Brotodellat risolare,rilevatoll Dna


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ROMAGNA

Cinquantamila euro Dalla

valigia smarrita spunta un tesoro

Oltre 50mila euro nascosti all'interno di un bagaglio smarrito

proveniente con un volo da Mosca. E' quanto hanno

scoperto - esattamente 54mila curo in banconote da 500

- i funzionari dell'Ufficio delle Dogane di Rimini in servizio

all'aeroporto in collaborazione con la Guardia

di Finanza. in base alla normativa valutaria, che stabilisce

l'obbligo della dichiarazione in dogana per i trasferimenti

di denaro contante pari o superiori a 10mila euro, è stato

sequestrato il 50%dell'eccedenza, per una somma pari a

22mila curo.

Sono in corso accertamenti anche con le autorità dognanali

moscovite per capire quale fosse il proprietario della

valigia contenete il tesoro. li volo sulla tratta per Mosca

continua a riservare sorprese. Non sempre gradite. La

scorsa settimana, all'arrivo a mosca, il velivolo proveniente

da Rimini nascondeva nel carrello il corpo senza vita di un

ragazzo clandestino eli 22 anni.

li denaro è stato ritrovato a Rimini

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bile° dellaConsoktre,rileiuto lina

, .

Muriseliapiufan,utamonede.prede


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ROMAGNA

Bagno105 Nella not

tre commoni

e squarciati

RIMINI Non si è trattato di un banale atto vandalico ma di

una chiara intimidazione. Ne é convinto il marito della

donna che gestisce il bagno 105 dove qualcuno, nella notte

tra mercoledì e giovedì, si divertito a spaccare tutto.

Nello stabilimento di Marebello, nella postazione destinata

al noleggio dei gommoni, tre su cinque imbarcazioni sono

state trovate tagliate. Non solo. malviventi hanno poi accumulato

materiale incendiario sotto il trattore utilizzato

per spostare gli oggetti pesanti sull'arenile. Non hanno appiccato

il fuoco, cosa che avrebbero potuto fare, segno evidente,

secondo il titolare, che questo voleva essere soltanto

un messaggio. Un avvertimento sinistro, "Oggi non

ho potuto lavorare e mia moglie comincia ad avere paura"

ha affermato il marito.

Sulla vicenda hanno avviato accertamenti gli uomini dell'Arma.

Si indaga su più fronti, probabilmente anche su

dissapori che nel corso degli anni potrebbero essersi verificati

tra il vicinato.

UUannop/ocuratoaigommoniammuntaaqua|checent i

naio di euro, prezzo necessario per aggiustarli e rimetterli

in acqua. Chiaramente si tratterebbe di un danno

maggiore se quei gommoni dovessero essere messi in

vendita. Dopo essere stati squarciati in quel modo rischiano

un grosso deprezzamento.

l gornmoni squarciati dai vandali Foto Migliorini

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RO M AG NA

LA LETTERA Distribuita ieri a tutti i dipendenti

nella missiva il Gruppo cerca di fare chiarezza

sulla d el i ca ta t ra tta tiva con i sindacati

Scm agli operai

'Adesso serve

lo sforzo di tutti"

Idia crisi

c'è eccome. In una lettera

distribuita ieri ai dipendenti, è lo

stesso Gruppo Scm che cerca di

spiegare come stanno le cose. An-

che per fare chiarezza sulla delicata trattativa

in corso con le parti sociali. "La crisi

del nostro settore di sbocco è fortissima,

peggiore di quanto qualunque operatore

qualificato avesse previsto", si legge nella

missiva firmata dalla direzione in cui si dà

conto della relazione Adulali (associazione

di categoria) che in questo prima trimestre

2013 registra una riduzione delle

aziende associate del 20% e del personale

di quasi il 30%. "I nostri maggiori concorrenti

dichiarano una contrazione degli ordini

nel 2013 tra il 5 e F8%, contrariamente

Scm sta registrando alcuni, seppur leggeri,

miglioramenti. E' evidente che senza la

forte riduzione di costi del piano industriale

le già pesanti perdite cumulate in

questo periodo di congiuntura negativa avrebbero

compromesso in modo irreversibile

la sopravvivenza del nostro Gruppo.

Tale piano ha comportato peraltro fortissimi

investimenti in prodotti, processi,

progetti e risorse qualificate per competere

nel mutato contesto competitivo".

Quindi il confronto con le organizzazioni

sindacali, intrapreso lo scorso 5 aprile:

'Abbiamo presentato i numerosi progetti

per accrescere la nostra competitività; i

piani per concentrare in Italia tutte le attività

logistiche ed amministrative; i piani.

per crescere nei mercati extra-domestico

ed extra-europeo (dove oggi realizziamo

rispettivamente il 91% e il 63% del fatturato

delle macchine ed impianti del legno)

con l'evidente necessità, per poter competere

su questi mercati, producendo

dall'Italia, di maggior competitività sui costi

ed in particolare sui costi della flessibilità;

la necessità di maggiore flessibilità, in

questo nuovo contesto in cui assistiamo

ad una volatilità degli ordini elevatissima

(tra il 50 e 100% da un mese all'altro) ed

alle richieste di riduzione tempi di evasione

ordini da parte dei clienti del 30%, con

le conseguenze organizzative per garantire

il livello di servizio atteso dai clienti; la criticità

di alcuni settori, quali ad esempio la

Star:linee di poter vendere all'esterno del

Gruppo, alle attuali condizioni, con le conseguenti

ripercussioni occupazionali". Nel

corso del confronto Scm ha fornito anche

"tutte le informazioni relative al contesto

esterno, all'andamento dell'azienda, alle

sue criticità attuali, alle prospettive a breve,

nonché alle ricadute organizzative ed

occupazionali della difficilissima situazione

attuale spiegando tutte le ragioni che

portavano a dover definire un nuovo piano

industriale e purtroppo un ulteriore

piano di ristrutturazione". "L:azienda aveva

manifestato la disponibilità a sospendere

il piano di ristrutturazione oggi necessario,

per sostenere l'attuale livello di fatturato,

a fronte di una disponibilità delle organizzazioni

sindacali a discutere esigenze specifiche

di flessibilità e di riduzione del co-

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SAN MARINO

sto della flessibilità. In particolare: rimozione

dei limiti % di ricorso alla solidarietà;

flessibilità dell'orario di lavoro, se necessario

anche al sabato; revisione di alcuni

elementi degli attuali contratti integrativi,

in particolare per Steelmec, alla luce

della situazione specifica dei costi e della

competitività. Ai ripetuti veti ricevuti nel.

confronto sui contratti integrativi (senza

mai poter entrare nel merito di qualsivoglia

proposta per nessun sito/unità produttiva)

si è ora aggiunta la presunta ulteriore

indisponibilità a parlare di flessibilità

di orario di lavoro, non riconoscendo neppure

la legittimità delle norme dell'attuale

Ccril. Va ribadito che l'azienda non ha mai

chiesto di operare prestazioni straordinarie

non retribuite, bensì di poter ricorrere

ad un monte ore superiore agli attuali limiti

prevedendo le maggiorazioni del

25%". 'Insistere oggi su piani industriali

alternativi non è purtroppo immaginabile

e possibile, per l'evidente contraddizione

con la situazione di crisi in cui l'intero settore

e l'azienda si trovano - chiude la direzione,

rimarcando - il Gruppo ha dimostrato

in questi due anni la piena volontà

di rilanciare l'azienda, oggi però serve lo

sforzo di tutti".

14/06/2013

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Mrirriiimestorni


LM-41ATO CE

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Aeradria Renzi (Fdi: :‘Ca

da co ssariare, subito"

IN CONSIGLIO Discusso anche it trasferimento dei Ceis

L'assessore Pulini: "Non è in agenda, ma se ne dovrà discutere"

Piuttosto che prendere altro

tempo si dovrebbe accelerare

sulla privatizzazione, magari

sostituendo all'attuale consiglio

di amministrazione un commissario.

Gioenzo Renzi (Fdl)

interrogando ieri sera in consiglio

comunale sull'affaire Aeradria

è tornato a sollecitare l'amministrazione

ad accertare eventuali

azioni di responsabilità

nei confronti di un consiglio di

amministrazione che "costa

lé0inila euro anno" e che si

fonda su "nove nomine consciciative",

"è un dovere del Comune".

Renzi mettendo in fila gli

ultimi eventi, dalla procedura

di concordato (il nuovo termine

al tribunale verrà chiesto il 20

giugno, il giorno dell'udienza

sull'istanza di fallimento di Aeradria

avanzata dalla Procura)

all'imminente aumento di capitale

(che si sobbarcherà la

Fiera), ma anche l'assemblea

dei soci che non ha ancora accolto

le dimissioni offerte dal

presidente Massimo Masini, insieme

a "i ripetuti aumenti di

capitale pubblici nonostante i

rilievi dei revisori", e alle "ricadute

non chiare sui bilanci di

Comune e Provincia", chiede

anche di fare chiarezza sulle intenzioni

dell'amministrazione.

Ma l'assessore Gianluca Brasini

si è limitato a sottolineare: "C'è

la volontà chiara dei soggetti

pubblici di diminuire la propria

presenza a favore dell'ingresso

di u.n vero partner industriale,

competente nel settore".

Durante l'ora dedicata alle interrogazioni

è stata anche affrontato

il tenia del trasferimento

del Centro educativo italosvizzero.

A chiedere chiarimenti

Fabio Pazzagli.a (Sel-Fc). "La

questione non è in agenda. Anche

perché al momento non ci

sarebbero le condizioni econo-

miche - risponde l'assessore alla

cultura Massimo Pulini - Ma

a mio parere personale si tratta

di un problema aperto, la città

prima o poi dovrà farne argomento

di discussione, perché

l'anfiteatro storico ha una sua

prospettiva di recupero storicoartistico

che non può essere dimenticata.

Così come non può

essere dimenticata la storia del

Ceis. Tra le mie frequentazioni

d'infanzia c'era anche Pio Turroni,

uno dei costruttori del

Ceis. Lui stesso quando me ne

parlava si stupiva che una soluzione

dell'immediato dopoguerra,

nata come rirposta

provvisoria ad un bisogno di orfani,

fosse diventata ormai definitiva,

in un luogo così particolare.

Al tempo c'era una ragione".

Ma oggi per Pulini ci sarebbe

anche l'eventuale alternativa,

l'area dell'ex vivaio Fabbri,

vicino al parco Marecchia.

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upel

"Adesq, serve

In sforzo Mb"


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Forza Nuova "Non scendiamo

a patti con le autorità, vedremo"

Forza Nuova si rifiuta di "scendere a patti con le autorità".

E a questo punto, annuncia, "valuteremo le modalità

della nostra azione che si svolgerà con o senza autorizzazione".

Eppure le prescrizioni di Prefettura e Questura

sono precise: se manifestazione ci sarà, domani pomeriggio,

non potrà che essere stanziale (quindi senza

corteo) e fuori dalle aree del centro e della zona mare (è

stata infatti ipotizzata l'area del nuovo Palacongressi).

'Rischio di nocumento alla pubblica incolumità considerato

il forte afflusso turistico che interessa tutto il territorio

cittadino': "Questa la risibile motivazione contenuta

nel provvedimento - sorride Mirco Ottaviani a nome di

Forza Nuova - Se Rimini fosse realmente invasa da turisti

saremmo ben lieti di evitare il disturbo alla pace e alla

tranquillità della nostra città e ma la la stagione estiva

non è affatto partita, probabilmente mai decollerà. Giudichiamo

dunque vergognosa tale decisione presa all'ultimo

momento dietro pressioni politiche da parte di partiti

e associazioni di sinistra, e che oltretutto rischia di mettere

a repentaglio la sicurezza dei partecipanti al corteo

che da diversi giorni hanno come luogo di ritrovo piazzale

Cesare Battisti". Ma l'Anpi al contrario commenta soddisfatta:

"Ci è sembrata una giusta decisione, per le motivazioni

che sono state espresse dalle stesse autorità".

Le stesse prescrizioni, sottolineano le forze dell'ordine,

varranno anche per altre manifestazioni annunciate sempre

per domani. Per la precisione alle 18.30 in piazza Ferrari.

Anche l'annunciato presidio antifascista quindi dovrà

riorganizzarsi.

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lisMibrirestatirs


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IL MOVIMENTO LA COSTITUENTE PER LA SINISTRA

D'ALTERNATIVA DÀ APPUNTAMENTO AL 17 GIUGNO

Crisi e case s tte nel mirino:

"Pronti a occupazioni"

Crisi e case sfitte nel mirino della Costituente per la Sinistra d'Alterna-

tiva, movimento che si propone di andare oltre l'esperienza di Rivolu-

zione civile. Anche al di là delle sigle. Tanto che alle prime assemblee

organizzate qui a Rimini - una quarantina i partecipanti - si è presentato

anche qualche iscritto del Pd. Debutto pubblico il 17 giugio (alle 20.45,

in sala Mar ella, via Dario Campana 64) sul tema "La crisi economica

e o le crisi economiche? Che fare a livello nazionale e locale?". "Sarà

l'occasione per smontare alcuni dogmi liberisti - dice il portavoce eristimi

Tamagnini.

Quanto alle case

sfitte il movimento

ha già in mente di

organizzare manifestazioni

simboliche

- presidi o occupazioni

- per accendere

i riflettori sui circa

1.200 appartamenti

inutilizzati che si stima

ci siano in centro

storico.

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S,In uperdi.

"Adesso serve

In sforzo tutti '


press LinE

La vera Rio è Viserba Torna

il carnevale come tanti anni -a

Non c'è solo il carnevale estivo

che coinvolgerà il lungomare

da Bellariva al Porto,

ma ce ne sarà uno simile

anche a Viserba, in tre date

estive?. Lo precisa

il Comitato

turistico della

località, ricordando

di detenere

in questo

senso una sorta

di copyright:

infatti il carnevale

estivo si

faceva già circa 20 anni fa a

Viserba, con i clienti degli

alberghi chiamati ad inventarsi

costumi e quant'altro.

Quest'anno, dunque, la "fol-

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lia" si ripete nella zona turistica

nord, senza carri allegorici

ma cori i clienti di alberghi

e stabilimenti balneari

in sfilata in costume.

La manifestazione

si chiama

"Rio Viserba", in

calendario tre

appuntamenti:

giovedì 27 giugno

ore 2115,

mercoledì 24 luglio

ore 21,30,

domenica 11 agosto

ore 21, in tutti i casi

fra lungomare Dati e piazza

Pascoli, centro di Viserba.

informazioni:

w.viserba.com

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Camping & Village Show

In -iera il salone cel campeggio

Dal 6 all'8 ottobre 2013, in contemporanea a SUN, il Salone Internazionale

dell'Esterno, organizzato da Rimini Fiera in collaborazione

con Fiere e Comunicazioni, si svolgerà la 5' edizione di Caniping

&Village Show, il più grande e importante appuntamento italiano

B2B per campeggi e villaggi turistici, organizzato in collaborazione

con l'Associazione Mondo del Campeggio. Numerosi gli

incontri in prograrruna - spiega una nota della Fiera - che ergeranno

SUN a prezioso momento di formazione e aggiornamento professionale

per tutti i professionisti del turismo all'aria aperta, chiamati

oggi a confrontarsi con una clientela sempre più internazionale, esigente

e attenta ai servizi. Tra gli appuntamenti in agenda: "Come

trovare clienti per i camping con il social media marketing", seminario

formativo organizzato da Teamwork Rimini con l'obiettivo

di guidare gli operatori turistici dell'aria aperta nel magmatico mondo

dei social network. "Slow Landscape: Dal paesaggio agri-turistico

al paesaggio camping" è invece il titolo dell'intervento programmato

all'interno del workshop internazionale "New Gardens for

the City Life: Il paesaggio per il turismo 2.0", realizzato con Paysage-Promozione

e Sviluppo per l'architettura del paesaggio.

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Dian a "di >sa" u Green lifinner

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SAN MARINO

Diana "di corsa" sui Green II er

400.000 spettatori, dati ufficiali Audi

tel, con un picco di ascolti di

460.000 spettatori per la puntata del

17 gennaio), arrivando alla semifinale

come modella.

"E' stata una delle più belle avventure

che ho vissuto fino ad oggi", racconta

Diana: "più di cento ragazze e

ragazzi fra modelle, ballerini e can-

tanti. Due settimane chiusi in un villaggio

in riva al mare in lbscana a

San Vincenzo, seguiti dalle telecamere,

sfilate e ballo non stop, una

sfida dietro l'altra, interviste con

personaggi dello spettacolo, servizi

fotografici,eccetera. Per me essere

arrivata alla semifinale è stato tanto

e sono contenta anche se sono ballerina,

la mia categoria era la moda

e solo di modelle erario 1'80% dei

concorrenti. Comunque anche se ad

oggi mi dedico a tempo pieno ai

Green Runner il ballo sarà sempre la

mia passione", conclude la grintosa

ragazza.

Paolo Facciotto

14/06/2013

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TESTIMONIAL DEI ROBOT-MONOPATTINO Nata a (uba, vive a Riecione, in giro per il mondo s l mezzo ecosostenihile

a sua bellezza l'abbiamo

"lanciata" su queste colonne

tre anni fa, quando si quali-

4ficò in finale al concorso

Miss Cuba Italia a Roma, conqui-

stando poi un discreto settimo po-

sto. Ora Diana Cardenas Perez, 29

E' arrivata in

semifinale al talent

di Sky "Diventerò una

star" partecipando

come modella

anni, ballerina e modella "cubana de

Cuba" ma residente da tempo a Riccione,

va sempre più forte ed è diventata

testimonial-promoter ufficiale

di Green Runner, per la quale

da tempo gira per il mondo e proprio

in questi giorni è partita per un

tour internazionale in Slovenia,

Croazia e Montenegro. Va "forte", anche

se quando viaggia al massimo fa

i 20 all'ora: il suo mezzo di locomozione

infatti è il robot-monopattino,

concorrente di altri veicoli del genere,

della SpeederMotion. Il Green

Runner viene guidato e comandato

con il bilanciamento e lo spostamento

del corpo, è elettrico e ha una

autonomia di circa 20,km, raggiungendo

fra i 20 e i 30 km orari; costa

3.000 euro a differenza di altri concorrenti

dal prezzo di 8.000 euro.

Nata all'Avana, Diana, 175 cm d'altezza,

rnisure 84/60/90, dopo il concorso

Miss Cuba Italia ha partecipato

a un talent show, "Diventerò una

star" prodotto da Sky (da novembre

2012 sul canale 820, media di oltre

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Diana "di rare


pressunE

uotidlano

Nii.Q ai Rimini

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14/06/2013

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La tassazione media è arrivata al 69,48%, il record spetta a Bologna che ha fatto registrare il 77,23%

Fisco opprimente, imprese ko

Fortemente preoccupate le associazioni di categoria riminesi

"La situazione è diventata insostenibile, siamo in ginocchio"

di SERGIO CINGOLANI

Riii - Imu, Tares, Irap e

più chi ne ha più ne metta.

Fatto sta che la pressione fiscale

si sta facendo sempre

più opprimente, sia per i

singoli cittadini che per le

imprese. Queste ultime, in

particolare le piccole e medie

imprese che rappresentano

la spina dorsale del

tessuto produttivo nazionale,

stanno letteralmente

affondando. E le ricadute

occupazio nati sono sotto

gli occhi di tutti. Secondo

un'indagine pubblicata dal

Centro studi Cna, la pressione

fiscale media nei ventuno

capoluoghi di regione

ha raggiunto il 69,48%, il

che significa che ben 254

giornate lavorative annue

se ne vanno solamente per

pagare il fisco. Se la media

delle regioni è da capogiro, i

picchi si attestano su livelli

a dir poco spaventosi. Sul

gradino più basso del podio

troviamo Bari con il

74,91%, in seconda posizione

Roma con il 76,54% e al

vertice della graduatoria

Bologna con un pressione

fiscale complessiva pari al

77,23%. Benchè i dati delle

singole province non siano

ancora disponibili, a Rimini

i numeri sono sostanzialmente

in linea con la media

delle regioni, le piccole e

medie imprese riminesi sono

in ginocchio. "Il momento

è molto delicato per-

(l'è, oltre alla situazione di

recessione generale, ci troviamo

a fare i conti con un

sistema bancario che non

eroga più crediti, con costi

bancari sempre più elevati

e, naturalmente, con una

pressione fiscale che ha or-mai

raggiunto livelli record

— sottolinea il neopresidente

provinciale di Cna Fabrizio

Moretti, organizzazione

che conta circa 5.500 realtà

associate sul territorio -.

Come Rete impresa Italia

avevamo auspicato una sospensione

dell'I= anche

peri capannoni industriali

ma fino a questo momento

non abbiamo ricevuto segnali

in merito. A livello di

enti locali apprezziamo il

segnale lanciato dal Comune

di Rimini che ha deciso

di portare da 0,99 a 0,89 l'a-

liquota per gli immobili D1

e D7, ma occorre altro. Come

Cna, ad esempio, abbiamo

da tempo chiesto di far

ripartire il comparto edilizio.

Concordiamo sulla necessita

di non CCM ntificare

ulteriormente il territorio,

ristrutturare e riqualificare

l'esistente sarebbe però utile

a rimettere in moto la

macchina". E' poi il turno

di Massimo Colombo, presidente

di Api Rimini, organizzazione

che rappresenta

circa 120 piccole e medie

imprese. "La pressione fiscale

si è fatta davvero pesante,

oltre naturalmente a

Lulu e Tares l'imposta che a

mio giudizio incide di più è

l'Irap perché penalizza sia i

lavoratomi che i datomi di lavoro

— afferma Colombo -.

Più ancora che le stesse aliquote,

la questione davvero

insopportabile è l'incertezza

con la quale dobbiamo

fare i conti. Incertezza di

nuove imposte, di nuovi

adempimenti, la retroattività

di alcune tasse. ll tutto

non consente alle imprese

di fare una pianificazione

fiscale corretta, tutto cambia

o può cambiare da un

momento all'altro mettendo

dunque in discussione la

programmazione iniziale.

In altri paesi, al contrario, la

burocrazia è ridotta al minimo,

gli adempimenti sono

pochi e le regole certe".

Ancora più drastico il pensiero

di Mauro G ard engin,

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segretario provinciale di

Confartigianato Rimini,

realtà che conta 4500 associati,

"Se non si salvano le

piccole e medie imprese

salterà tutto il sistema, senza

democrazia economica

non esisterà più nemmeno

una democrazia politica --

spiega G'ardenghi -. Sono

anni che denunciamo come

la pressione fiscale non sia

più sopportabile, come il fisco

sia diventato letteralmente

oppressivo. L'Imu é

stata sospesa per la prima

casa ma non per i capannoni

che per le realtà p roduttive

rappresentano beni

strutturali all'impresa. Una

situazione clic sta mettendo

in ginocchio tutto il nostro

sistema produttivo, dal settore

dell'artigianato a quello

del commercio, dal settore

turistico al terziario. Se

quasi i due terzi dei giorni

lavorativi di un anno se ne

vanno solo per pagare le

tasse, come è possibile fare

impresa? E senza coloro

che danno lavoro, chi potrà

dare occupazione e speranza

alle giovani generazioni?".

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Lavoratori in mobilità solo su base volontaria. Incentivo di 25.000 euro

Ferretti Yacht, accordo su 100 esuberi

RIMINI - Siglato l'accordo tra berretti Spa e

organizzazioni sindacali in merito alla gestione

dei cento esuberi dichiarati a febbraio

di quest'anno. "L'accordo - si legge in

una nota dei sindacati di categoria - prevede

come unico ed esclusivo criterio per l'individuazione

degli esuberi la disponibilità

volontaria dei lavoratori ad essere collocati

in mobilità. Le uscite saranno distribuite a

partire dal mese di giugno 2013 e fino a

novembre 2014 (periodo coperto dall'accordo

di Cigs) entro un massimo di 56 lavoratori

distribuiti in tutti i cantieri berretti

Sp A".

"L'accordo -- aggiungono i sindacati

prevede un incentivo all'esodo di 25.000

euro, uguale per tutti i lavoratori che aderiranno

alla procedura; per coloro che dichiareranno

per iscritto la disponibilità ad

aderire alla procedura di collocazione in

mobilità entro il mese di settembre 2013

(anche per uscite successive a tale data) saranno

riconosciuti ulteriori 5.000 euro a titolo

di incentivo all'esodo". E' la chiusura di

un percorso avviato da tempo. "Ulteriori

ipotesi riorganizzative di qualunque natura

-- concludono i sindacati non solo non vedrebbero

le Organizzazioni Sindacali concordi

> ma ci troverebbero esplicitamente

contrari".

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Fisco opprimerne, ?imprese ko


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Martedì alle i: la violenza mentre lei camminava lungo la Consolare

Stupro, è caccia all'uomo

Nessuna traccia del trentenne che ha aggredito la Menne

RIMINI - Ancora nessuna traccia

dell'uomo che, martedì verso le

13, ha cercato di violentare una

ragazzina 18enne lungo la. Strada

Consolare per San Marino.

Nonostante gli sforzi degli investigatori

della squadra Mobile di

Rimini, sembra che il bruto sia

sparito dalla circolazione nonostante

questi abbia un profondo

graffio sulla guancia sinistra in-

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fertogli con le unghie dalla ragazza.

Per scrupolo, sono stati

controllati anche gli ospedali

della provincia ma, al momento,

pare che nessuno si sia presentato

con una ferita del genere

per essere medicato. Nonostante

la diffusione, ieri, dell'identikit

dell'uomo, non sono

arrivate segnalazioni in merito

alla Questura. Gli inquirenti so-

no alla caccia di un ragazzo di

circa 30 anni, alla guida di un

Bnrw grigio chiaro, alto un metro

e 75 e dalla corporatura normale,

carnagione chiara, viso

rasato e capelli castano scuro tagliati

corti. Al momento del tentativo

di violenza indossava una

camicia a manica lunga di colore

azzurro chiaro, jeans e cintura.

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Due anni per peculato e interdizione dai pubblici uffici, il 12,8% va all'erario

Non versa la quota delle slot

Imprenditore condannato

RUMINI - Condannato a 2

anni, e all'interdizione dai

pubblici uffici per lo stesso

periodo, un imprenditore

cattolichino 1Senne accusato

di peculato per aver

trattenuto 28mila euro da

versare all'erario. L'uomo,

legale rappresentante di

una ditta che si occupa

dell'installazione delle videolottery,

come incaricato

di un pubblico servizio

doveva girare il 12,8% di

quanto incassato dalle

macchinette" al concessionario

che forniva le apparecchiature

il quale, a

sua volta, doveva versarlo

alle casse pubbliche. Cosi

non è stato e, in un primo

tempo, l'ammanco è stato

pagato dal concessionario,

una società di Roma. Ma

dopo ripetuti solleciti il

43enne è stato denunciato.

L'accusa di peculato, invece

che furto o appropriazione

indebita, è nata dal

fatto che l'imprenditore,

come incaricato di pubblico

servizio per la riscossione

di tasse statali, ha trattenuto

il denaro. Di quanto

speso dai giocatori alle videolottery,

infatti, il 75%

viene messo come posta in

palio, il 12% va allo Stato,

lo 0,8% ai Monopoli e, il

restante, viene diviso tra

l'attività che ospita le macchinette,

il subconcessionario

locale e il concessionario

delle apparecchiature.

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Qualche operatore quest'anno non riproporrà gli aperitivi in r 'a al mare

Chiringuitos, il ritorno

Ma non per tutti

- (P.R.) Con l'estate

che entra nel vivo e le

spiagge che ritornano a ri-

popolarsi, riapriranno nei

prossimi giorni i battenti

anche i chiringuitos in riva

al mare, la novità della stagione

2012 quest'anno

dunque al suo secondo anno

consecutivo. Non tutti

gli operatori che l'anno

scorso avevano aderito con

entusiasmo all'iniziativa

voluta dalla giunta Gassi

replicheranno però l'esperienza.

Le ragioni sono diverse:

in alcuni casi ad

esempio la difficoltà è legata

a problemi di natura logistica

che rendono di fatto

impossibile gestire insieme

uno stabilimento e un chi--

ringuito. E' questo ad

esempio il caso di un bagno

della zona. Lagomaggio:

"Questi minibar in spiaggia

-- spiega il titolare hanno

orari molto particolari: si

parte dalle 18 circa e si arriva

alle 23 passate. Diventa

quindi difficile per noi dopo

un'intera giornata di lavoro

sobbarcarci anche la

gestione comunque complessa

e faticosa che comporta

un chiringuito. Ecco

perché quesf anno abbiamo

deciso di lasciar stare".

Stessa scelta ma motivazioni

diverse invece per il pro-

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Un chiringuitos sulla spiaggia di Rimini

prietario dello stabilimento

145 di Miramare "Il chiringuito

la scorsa estate è

stato un grande successo -

spiega -. E' piaciuto praticamente

a tutti. E' quindi con

dispiacere che quest'anno

abbiamo deciso di non replicare,

ma problematiche

di natura tecnica, non legate

comunque direttamente

alla gestione del ch iri gui -

to, non ci hanno lasciato altra

scelta. Nulla vieta comunque

di rifarlo l'anno

prossimo". Nei vicini bagni

Ricci (gli stabilimenti 142-

143), così come invece il

mini-bar in riva al mare an-

che quest'anno non tran-

ch e rà all'appello: "Partiamo

il 22 giugno -- rivela il titolare,

che ricorda ancora con

soddisfazione l'elevato gradimento

riscosso dal chi--

ringuito la stagione passata

- Corna la scorsa estate ci

saranno in tutto 64 serate.

Ancora stiamo decidendo

nel dettaglio i giorni e gli

orari. Una novità di quest'anno

potrebbe essere l'apertura

al mattino (ora di

pranzo) per due ore. Il Comune

ha dato a noi operatori

questa possibilità e noi

ci stiamo ragionando sopra".

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Nuovi intoppi per alcuni bagnini nel rilascio dei permessi mentre la stagione sta finalmente iniziando

Giochi in spia g. a, ancora problemi

Errori nelle planimetrie, pratiche da rivedere. Mussoni (Oasi): "Siamo alla follia"

Vanni (Rimini Sud): "Alcune criticità ma le autorizzazioni stanno arrivando"

RIMIN1 - I riminesi e i turisti che

con l'arrivo dei solleone prenderanno

in questo weekend le

spiagge d'assalto dovranno però

fare i conti con un arenile un po'

diverso rispetto a quello che avevano

conosciuto oppure che si

erano immaginati . I proverbiali

tempi lunghi della burocrazia

italiana non hanno infatti ancora

consentito a tutti i bagnini di

entrare in possesso dei necessari_

permessi e quindi di rimontare,

così come previsto dal piano

spiaggia del Comune, i giochi

per bambini, i campi da beach

tennis e beach volley e i gazebo.

In Comune hanno infatti segnalato

ad alcuni di loro irregolarità

o comunque carenze nelle pratiche

consegnate agli uffici per poter

appunto ottenere le autorizzazioni.

I problemi riguarderebbero

in particolare la planimetria

dello stabilimento oppure le

fotografie a corredo della documentazione:

"Insomma siamo

alla follia - tuona Giorgio Mussoni

presidente di Oasi Confartigianato,

una delle maggiori

cooperative di bagnini presente

a Rimini -. Prima ci fanno aspettare

mesi e mesi prima di poter

rimontare le strutture e ridare finalmente

alla nostra spiaggia il

volto che si merita. Poi quando il

traguardo sembra vicino scappano

fuori con altre richieste ---

in alcuni casi si tratta di una

semplice altalena che non faranno

altro che aumentare ancora

di più i tempi quando lo

ricordo -- la stagione è già bella

che cominciata''. E' un Mussoni

quindi particolarmente amareggiato

quello che parla, tanto da

mettere a questo punto seria-mente

in dubbio che si riesca, in

alcuni casi, a risistemare la

spiaggia entro giugno: "Sono avvilito,

avvilito, avvilito prosegue

-. Più si va avanti nella nostra

attività e più, con questa burocrazia

soffocante, è peggio.

Ma la cosa che fa più rabbia è che

chi dall'alto ci dovrebbe dare

una mano invece non lo fa. Insomma

c'è quasi da essere con--

tenti --- e. la cosa è davvero parafi-dossale

- che quest'anno, col cattivo

tempo, almeno per ora di

gente se ne sia vista poca in

spiaggia". Per un Giorgio Mussoni

enormemente preoccupato

c'è invece un Mauro Vanni, pre-

sidente della Cooperativa bagnini

Rimini sud (120 in tutto gli

operatori rappresentati) che

sembra non condividere gli stessi

timori: "Anch'io ho saputo

che qualche operatore, anche tra

i miei associati, ha avuto qualche

problema nel senso che il Comune

gli ha chiesto di fare delle

piccole modifiche oppure delle

integrazioni su alcuni punti come

ad esempio la planimetria

dello stabilimento. Ma sinceramente

non credo che ciò possa

comportare un significativo allungamento

dei tempi", Per

Vanni quindi anche questi operatori

dovrebbero farcela entro

la fine del mese: "Non possiamo

naturalmente avere certezze in

merito chiarisce ma credo

proprio che nel giro di una ventina

di giorni tutti quanti. possano

ricevere il necessario via libera

e quindi rimontare giochi,

campi e gazèbo. Per un centinaio

siamo già peraltro molto avanti

nell'iter burocratico 'con la documentazione

che è già arrivata.

all'esame delle commissioni.

(Soprintendenza, Demanio, Dogana,

Urbanistica e Ambiente).

Per loro quindi potrebbe essere

davvero questione di pochi giorni

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14/06/2013

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Le istituzioni

della

provincia

di Rimini

non si arrendono

e

continuano

la battaglia

per riavere

le fermate

del Frecciarossa

a

Riccione e

Cattolica

14/06/2013

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parlamentari del Pd a colloquio con i ad di Trenitalia ottengono un incontro per il :19 giugno

Frecearossa, si tratta

Si tenta il tutto per tutto per riavere le fermate a Riccione e Cattolica

Petitti: "Turismo in crisi, non possiamo permetterci di perdere due stazioni"

RIMINI - L'improvvisa soppressione

delle fermate di

Riccione e Cattolica sulla

tratta Milano-Ancona dei

nuovi Frecciarossa ha colto

di sorpresa un po' tutti e ora i

politici locali cercano di far

tornare Trenitalia sui propri

passi. Ieri mattina si è tenuto

un incontro tra i parlamenta-

' riminesi Emma Petitti e Tiziano

Adotti e Vincenzo Soprano,

amministratore delegato

di. Tren.italia, per cercare

di capire se ci sono i margini

per un ripristino delle due

fermate. Per il momento è

stato ottenuto un incontro,

fissato per il 19 giugno, tra lo

stesso Soprano e il presidente

della Provincia Stefano Vitali

e i rappresentanti dei due comuni.

A Riccione e Cattolica

puntano molto sull'arrivo dei.

Frecciarossa per rivitalizzare

il settore turistico, soprattutto

in questi tempi di contrazione

del settore (si calcola

che circa il 7% dei turisti arriva

in Riviera col treno), e la

cancellazione rappresenta un

colpo duro, anche perché le

fermate erano già state an-

nunciate e commercializzate,

con molti biglietti già venduti.

Nel corso dell'incontro

con l'ad cl.i Trenitalia, gli onorevoli

Petitti e Adotti hanno

insistito sugli ovvi benefici di

cui gioverebbe il settore turistico

in una stagione che si

preannuncia difficile soprattutto

per il mercato interno,

con la necessità di poter contare

su un servizio ferroviario

all'altezza dei bisogni. Da

parte sua Soprano si è dimostrato

disponibile a incontra--

re Vitali e i due sindaci di

Riccione e Cattolica, rispetti-

vamente Massimo Pironi e

Piero Cecchini (i tre avevano

scritto due giorni fa una let-

tera all'ad dicendosi "sconcertati"

per la decisione).

Trenitalia ha espresso la volontà

di. individuare al più

presto, insieme alle amministrazioni,

le soluzioni che

li Frecciarossa

nella

stazione di

permetterebbero di potenziare

l'offerta ferroviaria estiva

nella parte sud della provincia

di Rimini.

Intanto però il tempo

stringe e a fronte dell'arrivo

dei turisti ci si aspetta una soluzione

positiva e in tempi

brevi; così si è espressa ieri

l'onorevole Petitti commentando

l'incontro con Soprano:

"In un momento in cui il

turismo rischia di essere penalizzato

dalla contrazione

del potere d'acquisto da parte

degli. italiani dobbiamo sfruttare

tutti gli elementi di attrazione

a nostra disposizione.

Per questo oggi non possiamo

permetterci di perdere

un servizio come quello del

Frecciarossa nelle stazioni di

Riccione e Cattolica", ha dichiarato

Petitti; "Per questo,

per combattere una crisi che

morde soprattutto sul mer-

cato interno, avere un servizio

di alta velocità efficiente e

capillare è un fattore fondamentale

per il nostro turismo.

Auspico che nel prossimo

incontro con i vertici di

Trenitalia si. possano trovare

soluzioni adeguate e all'altezza

della nostra riviera".

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Ieri tema di italiano per 3.168 alunni in tutta la provincia. La dirigente Melucci: "Prove impegnative"

Esami al via, alle Medie buona la prima

Mercoledì prossimo tocca ai maturandi. Deoutto per l'invio telematico

RIMINI - (F.R..) Con il tema di.

italiano al via ufficialmente

ieri gli esami di terza media.

Oggi si replica con la prova di

matematica mentre nei

prossimi giorni sarà la volta

di quella di inglese e di seconda

lingua straniera. Lunedì

l'appuntamento è infine,

sempre rimanendo nei-

l'ambito degli scritti, con l' u.-

nica prova comune in tutta

Italia (le altre invece sono de--

cise dalle singole commissioni):

italiano e matematica le

due materie prescelte. In

provincia sono 19 in tutto le

scuole statali medie coinvolte

e 3 le paritarie. 1168 gli

alunni, di cui 2.936 nelle

scuole statali e 232 nelle pari

tarie. "Alunni che stanno affrontando

un esame impegnativo

dato che prevede numerose

prove. Si tratta a tutti.

gli effetti di un vero esame di

La dirigente scolastica Agostina Melucci

Stato" ricorda la dirigente

scolastica Agostina Melucci,

che precisa come ieri tutto si

sia svolto regolarmente: "E lo

stesso — sono certa — accadrà

anche domani (oggi, ndr) e

nei prossimi giorni. Ormai

questo tipo di prova non è

certo una novità per il nostro

sistema scolastico". Mercoledì

prossimo sarà invece la

volta. dei ragazzi di quinta superiore

alle prese con la maturità.

"Novità di quest'anno

- fa notare ancora la Melucci

l'invio dei testi delle due

prove scritte nazionali - la

terza è redatta dalla commissione

— che sarà effettuato solo

per via telematica esattamente

come nelle altre regio-.

ni d'Italia. Lo scorso anno, a

seguito degli eventi sismici,

l'Ufficio regionale, in via

cautelativa, aveva preferito

continuare con la tradizio-

nale trasmissione cartacea".

Complessivamente sono 16

le scuole statali di secondo

grado, 5 quelle paritarie, 59 i

presidenti di commissione e

118 le classi coinvolte. Gli

alunni interessati, iscritti alle

classi quinte e non ancora

scrutinati, sono 2405 di cui

circa 200 delle scuole parita-

mie; 37 i candidati esterni cui.

vanno aggiunti 200 candidati

che sostengono l'esame per

dirigenti di comunità. Se il

tema di italiano sarà come

sempre la prova comune a

tutti gli istituti, diverse invece

saranno le materie oggetto

della seconda e della terza

prova. Per quanto riguarda

la prima avremo latino al liceo

classico, matematica al

Liceo scientifico, lingua straniera

al liceo linguistico, pedagogia

al liceo pedagogico,

disegno geometrico, prospettiva,

e architettura al liceo

artistico, economia

aziendale a Ragioneria, tecnologia

delle costruzioni ai

Geometri. La terza prova,

scelta dalla commissione

d'esame, sarà l'ormai abitu.ale

quizzone con domande a

risposta multipla o aperta su

quattro o cinque materie.

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Polemiche e preoccupazione a mobilitazione del gruppo di estrema destra domani sera a Rimini

Alta tensione con Forza Nuova

Attacchi alle autorità dopo il no al corteo: "Chi semina vento raccoglie tempesta

Ci muoveremo con ogni mezzo più o meno legale. Togliamo Io stop all'immigrazione"

RIMINI - Non cí sta Forza

Nuova a vedersi vietare il

corteo, in calendario per

domani alle 20, da parte del

Comitato per l'Ordine e la

Sicurezza il quale, ritenendolo

a "rischio di nocumento

alla pubblica incolumità

considerato ií forte afflusso

turistico che interessa tutto

il territorio cittadino" ha

Imposto un sit-in al di fuori

del centro storico e della

zona mare. Un divieto che,

i responsabili riminesi del

partito, accolgono con un

"chi semina vento raccoglie

tempesta" annunciando,

allo stesso tempo, che nonostante

la mancata autorizzazione

si mobiliteranno

per dar vita ugualmente

al corteo. "Se Rimini fosse

realmente invasa da turisti

saremmo ben lieti di evitare

il disturbo alla pace e alla

tranquillità della nostra

città - commenta il responsabile

provinciale di

Forza Nuova, Mire° Ottaviarti

-- ma la circostanza

ben diversa. La stagione

estiva non è ajja- tto partita,

probabilmente mai decolleà

e dei 'vitelloni riminesi;

degli anni 60 oggi non restano

altro che allogeni

balordi che agiscono indisturbati.

Giudichiamo

dunque vergognosa tale decisione,

presa all'ultimo

momento dietro pressioni

politiche da parte di partiti

e associazioni di sinistra, e

che oltretutto rischia di

mettere a repentaglio la si-

curezza dei partecipanti al

corteo che da diversi giorni

hanno come luogo di ritrovo

piazzale Cesare Battisti.

Ci rifiutiamo di scendere a

patti con le autorità e valuteremo

le modalità della

nostra azione che si svolgerà

con o senza autorizza-

zione". Nel comunicato

stampa diffuso ieri pomeriggio,

inoltre, i rappresentanti

di Forza Nuova contestano

aspramente la concessione,

da palle delle autorità,

di piazza Ferrara al

presidio antifascista in

programma sempre per sa-

bato alle 18.30. "Si tratta

dello stesso luogo in cui si

sarebbe dovuto svolgere il

comizio finale della mani--

festaziorie forzanovista -spiegano

- ed evidente dimostrazione

di come amministrazione

comunale e

forze dell'ordine siano palesemente

schierate con chi

pensa di ergersi a giudice

dei diritti. altrui, il movimento

di Forza Nuova dichiara

di essere pronto a

muoversi con qualsiasi

mezzo più o meno legale ed

in qualsiasi contesto". La

manifestazione di FN era

stata programmata per accendere

il dibattito sul tema

caldo dell'immigrazione

con i militanti del partito

di estrema destra che

chiedono il "blocco totale

dell'immigrazione e rimpatrio

degli immigrati non integrabili"

e "difesa dello ius

sanguinis e dell'identità italiana".

'lutto questo accade

in un momento in cui in

Italia si è riacceso íl dibattito

sulla cittadinanza e sull'opportunità

di introdurre

Io ius soli, grazie anche alla

ministra Ceci Kyenge,

definita da Forza Nuova

'Ministro della disintegra- ,

zione" e bersaglio di loro

attacchi e dimostrazioni.

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tenAente ent Forza N1.1012

rcarulalva,,JcMedebunmila prima

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