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Fresh Point Magazine - B2B24 - Il Sole 24 Ore

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Mensile – Poste Italiane S.p.A. – sped. A.P. – D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004, art.1.c.1: DCB Forlì

Anno II

APR

APR

Monthly/Mensile

Il Sole 24 Ore

Business Media

04 10

by Ortofrutta Italiana

www.freshpointmagazine.it

Wholesale markets

Mercati all’ingrosso

Southern hemisphere

Emisfero Sud

Strawberries

Fragole

Figures

Statistiche

Fruit snacks

Snack di frutta


Duccio Caccioni

Open or protected markets

A looming quandary

Mercati aperti o protetti

rebus per il futuro

“Change alone is unchanging” is a maxim coined by

Heraclitus, a Greek philosopher who lived 2,500 years ago.

Having come down to us through so many ages, it still hasn’t

lost any of its currency, especially in times of economic

downturn like ours today. Or, perhaps, what we’re experiencing

today is a transition towards a very different world

than the one we’d become accustomed to.

Indeed, wherever we look today, whether in the economic or

social sphere of human activity, we can see the signs of

change. It is a change that at first evinced a hesitant start, a

hardly detectable heartbeat, but that then gradually began to

build a momentum that got stronger and stronger. A good case

in point can be found in past issues of FP. More than once

we’ve taken a look at the bilateral accords that the European

Union has negotiated with countries on the opposite rim of the

Mediterranean Basin. The keystone of this overall policy is

Barcelona Process, also called the Euro-Mediterranean

Partnership, a step initiated back in 1995. Few would deny that

the world has changed a great deal since then. In effect, what

can be called the widespread confidence people had in liberal

economic policies and in the “invisible hand” governing the

marketplace that was so prevalent in the 1990s soon began to

unravel, undermined initially by the bursting of one economic

bubble after another and then by global recession.

The rising unemployment we’re seeing today is once again

making part of the labour pool available to the farm sector

on one hand but can also fuel social tensions linked to

immigrants. The reaction has not been long in coming.

Spain, which heads the rotating EU presidency, has already

put the Euro-Med pact on hold, and some experts and

observers fear that countries might see their economies

under the paradoxical sway of the Wal-Mart effect, as some

US economists christened it a few years ago.

What these analysts are referring to is that the impoverishment

of a given population that follows a company’s decision to

transfer production facilities abroad in order to keep costs and

retail prices down is really a boomerang that hits consumer

spending and, hence, retail business as a whole with devastating

effects. Will the future bring open or, once again, protected

markets? And, what kind of change will we see in the

way the production and distribution links of the supply change

respond? Nothing can be taken for granted today. As our

readers will see in this issue’s special coverage of key areas of

the world, we are keeping faith in our remit by timely reporting

what’s happening in the global fruit and vegetable industry.

(English version by David Verzoni)

“L’unica cosa permanente è il cambiamento”: è una massima

di Eraclito, vissuto 2.500 anni fa in Grecia. Quella indicazione,

arrivata a noi attraverso tanti secoli, è sempre

attuale, in particolare nei periodi di difficoltà economica

com’è questo. Una crisi che, forse, è solo una fase di transizione

verso un mondo differente.

In qualsiasi settore economico e sociale si avvertono segni

del cambiamento che, però, segue dinamiche dapprima

incerte, poco individuabili, che si fanno via via più evidenti.

Per esempio, negli scorsi numeri di FP ci siamo occupati

degli accordi bilaterali che l’Unione Europea ha firmato con

alcuni paesi dell’area del Sud del Mediterraneo. Il processo

di Barcellona / partenariato Euromediterraneo, che è alla

base di questi accordi, è datato al 1995. Da allora il mondo

è effettivamente molto cambiato: se negli anni ‘90 vi era

una grande (e, si può dire, generale) fiducia nelle politiche

di liberalizzazione e nell’azione della “mano invisibile” del

mercato, oggi, dopo una serie di bolle esplose e di crisi più

o meno globali, tale fiducia pare incrinarsi.

L’aumento della disoccupazione rende una parte della popolazione

nuovamente disponibile per i lavori agricoli e possono

crescere le tensioni sociali con gli immigrati: è quello che è successo

già in passato, per esempio nella regione di Huelv,a in

Spagna, dove si coltiva la gran parte delle fragole europee.

Problemi analoghi si vivono in Italia, in Francia, in Grecia. In

questi mesi, per esempio, sarà difficile andare a spiegare i processi

di liberalizzazione ai coltivatori di patate precoci in Sicilia

o in Campania: alcuni di questi si trovano totalmente fuori mercato

a causa dei prezzi molto più bassi proposti dal Sud del

Mediterraneo e non vedono alternative. Intravediamo per il

prossimo futuro problemi per quanto concerne la produzione

di drupacee precoci; e potremmo continuare con una lunga

lista. La reazione è già iniziata (la presidenza spagnola di turno

alla Ue ha iniziato la frenata sugli accordi Euro-Med) dato che

c’è chi teme il paradossale effetto Wal-Mart, così battezzato e

descritto negli anni scorsi da alcuni economisti statunitensi.

Secondo questi analisti, l’impoverimento della popolazione

causato dal trasferimento delle produzioni all’estero per tenere

bassi i prezzi al dettaglio è un boomerang con ricadute

micidiali sui consumi e, di conseguenza, sulla distribuzione al

dettaglio stessa. In futuro avremo mercati aperti o di nuovo

protetti? E quale tipo di cambiamento vi sarà nelle logiche

produttive e distributive? Nulla è scontato. Per parte nostra,

come facciamo anche in questo numero con una ricca sezione

dedicata a diverse parti del mondo, racconteremo puntualmente

cosa stia accadendo nell’ortofrutta mondiale.

Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

1

editorial

editoriale


heading/rubriche

1

4

72

74

76

SUMMARY

SOMMARIO

04 APRIL/APRILE 10

editorial/editoriale

news/news

GlobalGap/GlobalGap

events/appuntamenti

commercial news/aziende informano

10 focus/focus

10 East and North Europe, all roads radiate from Verona and

Padua

Est e Nord Europa, le rotte passano per Verona e Padova

Paolo Battistel

14 Recently created Polish wholesale markets look to the EU

for funding

Polonia, strutture recenti guardando ai fondi Ue

Rafal Szelezniak

18 market/mercato

18 Despite the earthquake chilean kiwi set to grow

Nonostante il terremoto il kiwi cileno punta a crescere

Francisca Cremaschi

22 Argentina, where harvests depend on whims of El Niño

Argentina, quando il raccolto dipende dai capricci del Niño

Miguel Angel

26 Southern Hemisphere, export projections for 2010

Emisfero Sud, previsioni per le esportazioni 2010

Miguel Angel

30 fair/fiera

30 In London for the organic products fair

A Londra per la Fiera dei prodotti organici

Cedric Greene


32 F&V figures/statistiche

32 Fruit: imports swell, exports shrink Italy’s vegetables in

the red

Frutta: cresce l’import, cala l’export, saldo ortaggi, Italia in rosso

Mario Schiano lo Moriello

42 product/prodotto

42 Sweet and deep red Calabria’s delicious strawberries

Dolce e rosso intenso, la buona fragola calabrese

Marianna Martorana

48 Crop up for bush fruits especially in northern Europe

Il piccolo frutto cresce soprattutto in Nord Europa

Cécilia Celeyrette

52 Sicilian melons: tasty and sweet

Gustoso e dolcissimo: è il melone di Sicilia

Marianna Martorana

54 Marketing and new markets italian apples to keep the

crisis away

Marketing e nuovi mercati, mele italiane oltre la crisi

Duccio Caccioni

60

60 Fruit snacks a fine-tuned sweet tooth

Snack a base frutta, il motore è la golosità

Davide Bernieri

64 Barilla: not only pasta, now there’s also a ready-to-eat line

Barilla, non solo pasta, ora c’è il ready-to-eat

Manuela Soressi

67 New uses for head lettuce

Si estende l’utilizzo delle lattughe a cespo

Gennaro Coppola

71 News

Presidente: Eraldo Minella

Amministratore delegato: Antonio Greco

Editor/Direttore responsabile: Elia Zamboni

Assistant editor/Vice direttore: Beatrice Toni

Editorial staff/In redazione:

Roberto Bartolini (correspondent/inviato), Francesco Bartolozzi, Dulcinea

Bignami, Gianni Gnudi (editor-in-chief/capo redattore), Alessandro Maresca,

Giorgio Setti (editor-in-chief/capo redattore), Lorenzo Tosi

Editorial office/Redazione: Phone/tel. (+39) 051.6575847

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La società Il Sole 24 ORE Business Media s.r.l., editore della rivista Fresh Point, rende noto al pubblico che

esistono banche dati ad uso redazionale nelle quali sono raccolti dati personali. Il luogo dove è possibile

esercitare i diritti previsti dal D. Lgs. 196/2003 è l’ufficio del Responsabile del trattamento dei dati personali,

presso il coordinamento delle segreterie redazionali (fax 051/6575856).

ISSN 1827 – 577X

Contact persons/Referenti:

Lorenzo Bazzana (Coldiretti), Cesare Bellò (Opo Veneto/Unaproa), Paolo Bruni (FedagriConfcooperative),

Gianni Brusatassi (Uiapoa), Marco Crotti (Cio/Unaproa),

Ambrogio De Ponti (Apol/Unaproa), Valentino Di Pisa (Caab), Claudio Gamberini (Conad), Giuseppe La

Rocca (Mof), Reinhold Marsoner (Interpoma), Fabrizio Marzano (Unaproa), Carmelo Mennone (Alsia), Paolo

Merci (Verona Mercato),

Luigi Peviani (Aneioa), Francesca Ramondo (Gruppo T18), Salvatore Rapisarda (Euroagrumi), Giuliana Roncolini

(Cia), Domenico Scarpellini (Macfrut), Luciano Trentini (Areflh).

English version by/Versione inglese a cura di: Ilaria Nanni, Lawrence Smith, David Verzoni e Maria Zaccarini.

Cover’s image/immagine di copertina: Marina Alberghini - AM&QR, Bologna

Questo giornale è associato alla: ed è membro italiano di:

Unione Stampa

Periodica Italiana

l’associazione dei più importanti

giornali periodici agricoli europei


news

notizie

Apple, top eu producer is Poland, then Italy and France

Mele, Polonia maggiore produttore europeo, poi Italia e Francia

The World Apple and Pear Association (Wapa) reported the figures

for worldwide production in February. Europe’s apple crop

amounted to 10.9 million tons, a figure that was down 5% on the

year but up 6% over the past three years. The Continent’s leading

producer is Poland at 2.6 million tons, followed by Italy at 2.23

million and France at 1.61 million. The most evident trend in the

data set is the essential stability of Italy, the clear upswing by

Poland and the dip in France (and in Spain). The most widely

grown cultivar is Golden Delicious at 2.485 mln tons, followed by

Gala at 1.067 mln tons, the latter exhibiting a progressive upswing

over the last decade. The varieties that have lost the most ground

in the last few years are Granny Smith, Red Delicious, Jonagold,

Jonathan Boskoop and Imperatore. Conversely, those that have

gained the most are Fuji, going from

70,000 tons in 2000 to 220,000 in

2009, Braeburn and Elstar. As of 1

January, apple stocks in Europe were

5.1% higher on the year, the largest

being in France, Germany, Poland, the

UK and Holland. Italy had stocks that

stood 3.7% higher compared to 1

January 2009, and its domestic market

exhibited a standard trend over the first

weeks of 2010. (DV)

4 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

Il Wapa (World Apple and Pear Association – Associazione

Mondiale per le Mele e le Pere) ha reso note a febbraio le statistiche

sulla produzione mondiale. In Europa la produzione di

mele è stata pari a 10,9 milioni di tonnellate con una contrazione

del 5% rispetto all’anno precedente e un aumento del 6%

rispetto al triennio precedente. Il maggiore produttore comunitario

è la Polonia (2,6 milioni di tonnellate) seguita dall’Italia

(2,23 milioni di tonnellate) e dalla Francia 1,61 milioni di tonnellate).

In tendenza si nota la stabilità dell’Italia, il netto

aumento per la Polonia e il calo per la Francia (oltre che per la

Spagna). La varietà più coltivata è la Golden Delicious (2,485

mil di tonnellate) seguita dalla Gala (1,067 mil di tonnellate, in

costante crescita negli ultimi 10 anni). In calo negli anni la produzione

di varietà come Granny Smith, Red Delicious, Jonagold,

Jonathan Boskoop e Imperatore. In aumento la Fuji (da 70.000

tonnellate nel 2000 a 220.000 tonnellate nel 2009), Braeburn

ed Elstar. Al primo gennaio gli stock in Europa sono risultati

superiori del 5,1% rispetto allo scorso anno e congiunturalmente

gli aumenti di stock più rilevanti risultano quelli di Francia,

Germania, Polonia, Regno Unito e Olanda. In Italia, al primo gennaio

gli stock risultavano superiori del 3,7% rispetto alla stessa

data nel 2009. La situazione del mercato nazionale si è

avviata verso la normalizzazione con le prime settimane del

nuovo anno. (DC)

Italy piazzas go organic on 18th April

Il 18 aprile le piazze italiane diventano biologiche

The Piazze del BIO is an event being promoted

by the Ministry of Agriculture, in

collaboration with regional governments,

in an effort to showcase organic foods in

20 main squares of cities throughout the

country from 10 am to 7 pm on 18 April

next. It will be a great occasion to sample

natural flavours and tastes and become

familiar with the advantages organics

offer to our health and the environment.

All told, the piazzas will host the exhibits

and stalls of nearly 800 certified organic

farms, local institutions, industry associations

and inspection bodies. The original

idea stems from the need to encourage

consumers to try organic foods via a more

informed opinion of how they are produced

and the advantages they offer.

Events and tastings will be offered at the

stands and stalls in an effort to educate to

better the consuming public and bring

prospective customers into immediate

contact with the regional foods produced

under organic methods. The cities and

twons whose main squares will host the

Organic Piazza Day include Aosta,

Ancona, Bari, Belluno, Bologna, Bolzano,

Sassari, Campobasso, Chieti, Florence,

Genoa, Milan, Naples, Palermo, Perugia,

Potenza, Reggio Calabria, Rome, Turin and

Udine. (DV)

Le Piazze del BIO è una iniziativa promossa

dal Ministero delle politiche agricole

alimentari e forestali, con la collaborazione

delle Regioni, che si svolgerà domenica

18 aprile 2010 dalle ore 10 alle ore 19

in venti piazze d’Italia. Una giornata per

gustare sapori naturali e conoscere i vantaggi

del biologico per la salute e per

l’ambiente. Le piazze ospiteranno in tota-

le circa 800 operatori dell’agricoltura biologica

certificati, le istituzioni locali, le

associazioni di categoria e gli organismi

di certificazione. La manifestazione nasce

dall’esigenza di promuovere comportamenti

orientati al consumo consapevole

delle produzioni ottenute con il metodo

biologico, attraverso una corretta ed

immediata informazione del cittadinoconsumatore.

Eventi e degustazioni animeranno

gli stand espositivi con

l’obiettivo di educare al consumo consapevole

e far avvicinare potenziali consumatori

ai prodotti regionali dell’agricoltura

biologica. L’appuntamento è previsto nelle

piazze centrali di Aosta, Ancona, Bari,

Belluno, Bologna, Bolzano, Sassari,

Campobasso, Chieti, Firenze, Genova,

Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Potenza,

Reggio Calabria, Roma, Torino e Udine.


Tunisia’s potato exports to Eu

markets on the rise

In crescita l’export di patate della

Tunisia verso i paesi Ue

Tunisia’s Agriculture Minister said that

potato exports to EU countries have risen

9.5% a year since 2006, when the country

signed a privileged trading partner accord

with the EU along with Egypt and Israel.

Tunisia leading food exports are dates,

30,000 tons out of a 128,000-ton crop in

2009, and oranges, 27,000 out of a total

300,000-ton crop. (DV)

L’esportazione di patate dalla Tunisia è in crescita. Lo afferma il ministero

dell’Agricoltura che afferma che dopo la sigla dell’accesso privilegiato

al mercato della Ue (la misura interessa anche Egitto e Israele n.d.r) la

coltura ha avuto un incremento del 9,5% ogni anno dal 2006. La Tunisia

attualmente esporta principalmente datteri (30.000 tonnellate su una

produzione di 128.000 tonnellate nel 2009) e arance (27.000 tonnellate

su una produzione di 300.000 tonnellate).

Organics, volumes up,

receipts down in Germany

Biologico, in Germania cresce

in volumi e diminuisce in valore

Organics corner at Rewe

supermarket.

Prodotti biologici in vendita in un

supermarket Rewe.

Gfk consultants, one of Germany’s

and the world’s leading market

analysts, reported at the recent

Biofach trade show in Nuremberg

that the Germany’s organics

turnover grew at a 2% rate by volume

but dipped 1% in receipts on

declining prices. The Nuremberg

show itself, however, was ample

testament to the health of the

organics industry in Europe despite

recession pressures. Consumer

spending on organic products keeps rising in France, Italy and the

Scandinavian countries; the figures for the EU states in central and

eastern Europe were also encouraging. (DV)

In occasione della Fiera Biofach a Norimberga è stata resa nota una indagine

di GfK, tra le più importanti agenzie di ricerche di mercato del

mondo, che ha registrato una crescita del +2% per le vendite (in quantità)

di prodotti biologici in Germania; in valore, invece, si è riscontrata una

diminuzione dell’1% dovuta al calo dei prezzi. Alla fiera di Norimberga si

è potuto constatare che, nonostante la crisi, il settore del biologico in

Europa tiene: i consumi dei prodotti organici continuano ad aumentare

soprattutto in Francia, Italia e paesi scandinavi; interessanti i dati anche

per i paesi del Centro-Est della Ue. (PF)

Eu-Med trade

liberalisation, asked

compensation for growers

Liberalizzazioni Ue-Med,

chiesta compensazione

per europei

The European Economic and Social Committee asked the

EU Commission in February for compensation to be paid

to growers to offset the adverse impact of free-trade

measures negotiated with Morocco, Turkey, Israel and

Egypt. A Committee report clearly demonstrated the negative

fallout affecting Europe’s farmers. (DV)

Il Comitato socio-economico europeo (Eesc) ha chiesto

nel febbraio scorso all’Unione europea una compensazione

per i coltivatori per limitare l’effetto negativo dei

provvedimenti di liberalizzazione del mercato con

Marocco, Turchia, Israele ed Egitto. In un documento di

analisi il Comitato ha messo in luce un chiaro danno per

i produttori europei.

Organic fruit in schools,

Apofruit wins two contracts

Frutta bio nelle scuole, ad

Apofruit due lotti del progetto

The organisational machinery of the Apofruit Coop is fully geared up to

implement the EU School Fruit Scheme. Called in Italy “Eating well, a

fruit lesson”, the country’s Ministry of Agriculture called for bids on five

contracts and two of them have been awarded to the Cesena-based

coop. The scheme, which is supported by EU funds, provides for direct,

free distribution, including educational booklets, of fresh fruit in 1,700

primary schools with over 325 thousand pupils. Apofruit CEO Renzo

Piraccini said he was very pleased his company was taking part in an

educational programme that promotes the value of the commodities of

its member growers and enhances the profile of the organic fruit marketed

under its Almaverde Bio trademark. (DV)

È già a pieno regime la macchina organizzativa di Apofruit per attuare

il progetto “Frutta nelle scuole - Nutrirsi bene, un insegnamento di frutta”

per il quale il Ministero delle Politiche agricole e forestali ha emesso

un bando di gara in cinque lotti, due dei quali sono stati vinti dalla

cooperativa di Cesena. Il progetto, sostenuto da fondi comunitari,

prevede la distribuzione gratuita di frutta fresca direttamente

in 1.700 scuole elementari italiane per oltre 325

mila ragazzi, accompagnata da materiali informativi. Il direttore

generale di Apofruit, Renzo Piraccini, si è detto molto

soddisfatto di prendere parte a un progetto educativo che

consente di valorizzare i prodotti dei soci e, di sviluppare la

notorietà dei prodotti biologici a marchio Almaverde Bio.

Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

5

news

notizie


news

notizie

Europe’s pear crop up, Italy leader again in 2009

Pere europee, Italia leader anche nel 2009 e produzione in aumento

Figures released by the World Apple & Pear

Association show that Europe registered a

total pear crop of 2.535 million tons, up 16%

on the year and up 3% over the last three,

2006-2008. The leader on the Continent is

still Italia at 817,000 tons, followed by Spain

at 427,000, Holland at 301,000, Belgium at

281,000, France at 202,000 and Portugal at

199,000. Italy’s 2009 crop was up 8% on

the year but off 7% over the three-year

average, 2006-2008. Spain’s crop, on the

other hand, was down 10% on the year and

off 15% on the past three-year average. By

contrast, the same two signs for Holland

were well up, a surge of 75% and a solid

37%, respectively, and the same trend to a

somewhat lesser extent for Belgium, up 65% and 16%. The

most widely grown variety in Europe is Conference at 846,000

tons, (mostly in Holland, Belgium, Italy), followed by William BC

at 299,000 (also tinned), Abbé Fétel (prevalently grown in Italy)

and Rocha (a large part of Portugal’s crop). Production of

Conference and Rocha is on the rise, respectively up 11% and

9% since 2006, whereas that of Abbé Fétel and William is down

8% and the summer Spanish Blanquilla is down 18% over the

same three years. (DV)

Dai dati statistici emanati a febbraio dalla Wapa (World Apple &

Pear Association – Associazione mondiale per le mele e le pere)

Lemon, citrus variegated

Chlorosis suspected in

Argentina

Limoni, timori in Argentina per

la Clorosi Variegata

A promising beginning for the country’s lemon marketing season may

be in jeopardy as US Customs has asked that tests be run to show that

exports are unaffected by citrus variegated chlorosis. On the other side

of the ocean, Spanish growers are worried that the very competitive

prices of Turkey’s lemon exports could undermine the market for the

domestic crop. (DV)

La stagione commerciale dei limoni, che appariva positiva per i produttori

argentini, rischia di essere messa in ombra dalla richiesta delle

autorità fitosanitarie statunitensi di analisi per dimostrare l’assenza

della Clorosi Variegata la cui eventuale presenza renderebbe molto difficile

l’esportazione. In Spagna crescono i timori sulle difficoltà di mercato

dovute alla forte concorrenza rappresentata dai limoni provenienti

dalla Turchia, che hanno prezzi estremamente concorrenziali.

6 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

la produzione stagionale di pere in Europa

(2,535 milioni di di tonnellate ) è più elevata

del 16% rispetto all’anno precedente e del

3% rispetto alla media del triennio 2006-

2008. Il primo produttore di pere continentale

rimane l’Italia con 817.000 tonnellate,

seguita dalla Spagna (427.000 tonnellate),

dall’Olanda (301.000 tonnellate), dal Belgio

(281.000 tonnellate), dalla Francia (202.000

tonnellate) e dal Portogallo (199.000 tonnellate).

La produzione italiana nel 2009 risulta

superiore dell’8% sull’anno precedente, ma

inferiore del 7% sulla media del triennio

2006-2008. In netto calo la produzione spagnola:

–10% sull’anno e –15% sul triennio

precedente. In Olanda si nota invece un

aumento molto netto: rispettivamente +75% e +37%; una tendenza

comune al Belgio (+65% e +16%). La varietà più coltivata

in Europa è la Conference (846.000 tonnellate, coltivazioni in

Olanda, Belgio, Italia) seguita dalla William BC (299.000 tonnellate,

utilizzata anche dall’industria) e dalla Abate Fetel (coltivata

quasi totalmente in Italia) e dalla Rocha (che rappresenta gran

parte della produzione portoghese). La produzione di Conference

e Rocha è in incremento (rispettivamente +11% e +9% dal

2006); sul triennio precedente risultano in calo Abate Fetel e

William (entrambe –8%) oltre a Blanquilla (cv estiva Spagnola: -

18% dal 2006). (DC)

Exports, Spain’s main

partners are Eu markets

Esportazioni, per la Spagna

l’approdo è soprattutto

comunitario

Spanish produce exports through November 2009 amounted

to 8.3 million tons, 4.8 fruit and 3.4 million vegetables. Most

of this produced ended up in cross-border EU markets. The

leading non EU markets were Russia at 106,000 tons, off

14% over 2008, Switzerland at 135,000 and Norway at

68,717 tons. (DV)

L’esportazione spagnola di ortofrutticoli a tutto novembre

2009 è stata di 8,3 milioni di tonnellate (4,8 mil di tonnellate

di frutta e 3,4 milioni di verdure). Il mercato prevalente per la

Spagna è quello comunitario. Per i paesi terzi le principali

destinazioni sono la Russia (106.000 tonnellate, -14% sul

2008), la Svizzera (135.000 tonnellate) e la Norvegia (68.717

tonnellate).


news

notizie

Eu, Spanish presidency sidelines trade

deal with Morocco

Ue, la presidenza spagnola frena

sull’accordo col Marocco

Spain, which currently holds the rotating

EU president’s chair, has put final

approval of the trade pact hammered out

between the EU and Morocco on hold by

announcing that the measure is currently

not on the agenda of any of the upcoming

meetings of the Council of Agriculture

Ministers. The announcement, which was

made by Spanish Agriculture Minister

Elena Espinosa, implies that the agreement

will not be ratified during Spain’s

semester at the helm of the EU. In effect,

the pact is perceived as damaging to the

interests of Spanish farmers and, in addition,

is scheduled to be debated in the EU

Parliament. The leading items covered by

the accords are the export to EU markets

of tomato and strawberry. Similar misgivings

have been expressed by the EU

Copa-Cogeca association of farm cooperatives,

which said that the pact meant

freer trade rules for all produce commodities

by considerably raising entry quotas

for such strategic crops as tomato, courgette,

cucumber, garlic, clementine and

strawberry. It added that prior to any

increase in quotas, the EU Commission

should have studied more carefully the

pact’s socio-economic impact and introduced

compensatory measures in traditional

growing areas. Overall, Morocco

imports from the EU foodstuffs, including

tinned items and fish, amounting to €944

Morocco tomato crop.

Coltivazione di pomodori in Marocco.

8 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

million and exports mainly crop commodities

amounting to nearly €2 billion. Yet the

balance of trade remains heavily in favour

of the EU since it exports other products

and manufactured goods amounting to

more than €14 billion while importing

goods worth nearly €8 billion. (DV)

La presidenza spagnola dell’Ue, iniziata

a gennaio 2010, ha dato una frenata alla

definitiva approvazione dell’accordo tra

Ue e Marocco precisando che al momento

non risulta inserito in nessun ordine

del giorno dei prossimi Consigli dei ministri

agricoli. La dichiarazione del ministro

dell’Agricoltura spagnolo Elena Espinosa

lascia capire che, almeno durante questo

semestre, non ci sarà la ratifica dell’accordo:

gli interessi agricoli spagnoli verrebbero

gravemente lesi. Inoltre, sulla

questione deve pronunciarsi ancora il

Parlamento europeo. Tra le produzioni

più interessate all’accordo, vi sono quelle

dei pomodori e delle fragole. Analoghe

preoccupazioni sono state espresse da

parte dell’associazione europea delle

coop agricole Copa-Cogeca che ha fatto

rilevare che l’accordo liberalizza gli

scambi per tutti gli ortofrutticoli e instaura

contingenti d’importazione in forte

aumento rispetto all’accordo precedente

per sei prodotti sensibili: pomodori, zucchine,

cetrioli, aglio, clementine e fragole.

Quindi, prima di procedere a un

aumento dei contingenti, la

Commissione Ue avrebbe dovuto analizzarne

l’impatto socio-economico e introdurre

misure compensative nelle zone

tradizionali di produzione. L’Ue nel suo

insieme, comunque, esporta in Marocco

prodotti agricoli, trasformati e della

pesca per un valore di 944 milioni di euro

mentre importa principalmente prodotti

agricoli per circa due miliardi di euro. La

bilancia commerciale globale resta largamente

favorevole all’Ue che esporta

prodotti e manufatti per oltre 14 miliardi

di euro e ne importa per circa otto

miliardi. (Massimo Damocle)

Balkans, Carrefour-

Marinopoulos

in joint venture

Balcani, joint

venture Carrefour-

Marinopoulos

Carrefour announced it was setting up a jont

venture with Marinopoulos to build and operate

hyper- and supermarkets bearing the

French giant’s logo throughout the Balkan

States. The new holding company will open

retail outlets in Albania, Bosnia Erzegovina,

Croatia, Macedonia, Montenegro, Serbia and

Slovakia. Marinopoulos will bhold a 60%

stake and Carrefour Marinopoulos 40%. The

deal will also include outlets in Bulgaria. The

two chains, which have been operating retail

outlets jointly in several areas, also ahv e

operations in Greece and Cyprus. (DV)

Carrefour ha annunciato la creazione di una

joint venture con Marinopoulos che vedrà il

gruppo sviluppare ipermercati e supermercati

a marchio Carrefour nei Balcani. La nuova

compagnia lancerà negozi in tutta le regione

che comprende Albania, Bosnia Erzegovina,

Croazia, Macedonia, Montenegro, Serbia e

Slovacchia. La joint venture vedrà il 60% delle

quote in mano di Marinopoulos e il 40% sarà

di Carrefour Marinopoulos. Come parte dell’accordo,

anche i negozi della Bulgaria

saranno accorpati nella nuova entià. Le due

catene, che da 17 anni operano assieme in

diverse aree, hanno anche delle imprese in

Grecia e a Cipro.

ERRATA CORRIGE

The News column in issues 2 and 3,

2010, of Fresh Cut omitted the by-line of

editor Michele Contini of Momenta Soc.

Coop. We apologise to him and to our

readers for the oversight.

Per un errore, nei numeri 2 e 3 del 2010

nella rubrica delle news della sezione

Fresh Cut non è comparsa la firma del

curatore, Michele Contini di Momenta

Soc. Coop. Ce ne scusiamo con l’autore

e con i lettori.


Focus/wholesale markets

Focus/mercati all'ingrosso

East and North Europe, all roads

radiate from Verona and Padua

Est e Nord Europa, le rotte

passano per Verona e Padova

Paolo Battistel CERES S.r.l. – Consultants in Agriculture

Modern, efficient municipal markets with an eye to the environment

But the recession has dragged trade down almost to 2007 levels

Mercati agroalimentari moderni, efficienti, attenti all’ambiente

Ma la crisi ha riportato i volumi scambiati poco sopra ai livelli del 2007

The Verona and Padua municipal markets can be

seen as the natural F&V trade hub between Italy

and northern and eastern Europe.

What makes them so natural is, first off, their geographic

position. This is especially true of Verona,

which lies at the crossroads of the two major motorways

running east-west (A4) and north-south (A22 to

Brenner Pass). Then there’s their strategic position

within modern and efficient logistics hubs offering

road, rail and air transport. And, as we all know, the

road-and-rail tandem will play an increasingly central

role in the future trade expansion strategies geared to

protecting the Europe’s environment.

We should also note that both Verona and Padua are

relatively new facilities, the former having opened in

2003 and the latter in 1993. Indeed, what might be

High efficiency and hygiene is an excellent business card for the

Verona Municipal Produce Market.

Alta efficienza e pulizia è l’ottimo biglietto da visita del Mercato

Ortofrutticolo di Verona.

10 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

Imercati agroalimentari di Verona e Padova posso essere

definiti la porta privilegiata di scambio dei prodotti

ortofrutticoli tra Italia ed Europa del Nord e dell’Est.

A decretarlo sono innanzitutto la loro naturale collocazione

geografica, soprattutto per quello di Verona, esattamente

all’incrocio tra gli assi autostradali Ovest-Est (A4) e

Sud-Nord (A22 del Brennero), e il posizionamento strategico

all’interno di moderni ed efficienti poli logistici integrati

(gomma – rotaia – aeroporto). E tutti ben sanno che

l’integrazione gomma-rotaia assumerà sempre maggiore

importanza nelle future strategie di sviluppo dei commerci

rispettosi dell’ambiente dell’Unione Europea.

In entrambi i casi, inoltre, si tratta di strutture giovani

(Verona è operativo dal 2003, Padova dal 1993), progettate

con moderni criteri di efficienza (zone di carico e scarico

al coperto, ambienti climatizzati per il mantenimento

Entrance to the Padua Market.

Ingresso del Mercato di Padova.


called their working mechanisms covered loading

bays, air conditioning and cold stores to keep produce

fresh, easy to clean and disinfect surfaces,

refuse recycling, continuous quality control and sanitary

monitoring of foodstuffs are designed to the

highest efficiency standards.

These features reflect a well-planned and flexible policy

of environmental protection that has recently been

expanded by the decision to install solar panels on

the roofs of the warehouses and offices. In effect, the

Verona market’s 1,670 MWp panels started generating

power in December 2009 and Padua’s 2,000 MWp

panels are being installed now under the government’s

new energy incentive legislation and will begin

generating electricity by the end of this year.

Strategic role

To get a better idea of the strategic role these two

markets play in the south-north and west-east produce

trade, not to mention the effect the global recession

has had on it, all we have to do is look at the volumes

of produce they have turned over in the last

three years. These figures show that in the pre-crisis

years Verona was turning over up to nearly 500,000

MT/year of foodstuffs and Padua nearly 370,000. Put

another way, the two markets were dispatching more

than 1,000 lorries a day almost every Monday,

Thursday and Friday, the busiest days of the week. It

The cold chain is a constant presence everywhere you look in

the Verona market, keeping the quality of exposed and stored

produce high.

In tutto il mercato di Verona viene mantenuta la catena del freddo per

preservare alta la qualità dei prodotti esposti o stoccati temporaneamente.

Highly skilled wholesalers work through the night to upgrade the

appearance of their produce.

Operatori molto professionali lavorano nella notte per la migliore

presentazione della propria offerta.

della catena del freddo, superfici facilmente lavabili e

disinfettabili, raccolta differenziata dei rifiuti, costante controllo

merceologico e monitoraggio fitosanitario, etc.).

Questa alta attenzione alla salvaguardia ambientale la si è

vista confermata recentemente anche dalla decisione di

coprire completamente i tetti delle strutture con impianti

fotovoltaici, da ben 1,670 MWp Verona (già entrato in funzione

a dicembre 2009) e da oltre 2,000 MWp Padova

(lavori che sono stati banditi a inizio 2010, per poter entrare

in funzione entro l’anno e accedere così agli incentivi

ventennali previsti dal “Conto Energia”).

Importanza strategica

Anche l’analisi dei dati dei volumi scambiati negli ultimi

tre anni offre subito un’idea della loro importanza strategica

nei commerci Sud-Nord e Ovest-Est, ma dice

pure quanto abbia pesato nel settore ortofrutticolo

l’attuale crisi finanziaria internazionale. Negli anni precrisi

Verona era arrivata a movimentare fino circa

500.000 t/anno di prodotti alimentari, contro le 370.000

t/anno di Padova, il che significa quotidianamente più di

1.000 camion nei giorni di punta (di solito il lunedì, giovedì

e venerdì). Il tutto gestito da soli 72 grossisti a

Verona e 45 a Padova, quindi, aziende molto professionali

e dal consistente volume d’affari.

Il mercato di Verona è sceso dalle 530.000 tonnellate del

2008 alle 431.000 tonnellate del 2009, con un calo generale

del 18,7% e punte negative di ben -37,3% per la frutta

fresca, soprattutto quella estiva (pesche e nettarine in

primis), praticamente ritornando ai volumi scambiati nel

2007 (solo +4,3% il confronto 2009/2007).

Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

11

Focus/wholesale markets

Focus/mercati all'ingrosso


Focus/wholesale markets

Focus/mercati all'ingrosso

The Verona Municipal Market is the main trade gateway between

Italy and countries like Holland in northern Europe.

Il Mercato di Verona è il principale “gate” di scambio tra Italia e Nord

Europa.

also means that the traffic was being handled by a

mere 72 wholesalers at Verona and 45 at Padua, a

testimonial to their professional skills and, in terms of

receipts, business acumen.

The following data set shows that the Verona market

lost just about a 100,000 tons over the next two year,

Exports to Russia register biggest slump

Dalla Russia le più forti contrazioni nell’export

«The biggest thud we’ve had so far is in our

exports to Russia – noted Romeo Zanotto of

Padua-based 2R. – It’s part of a pattern we’re

seeing in other eastern countires like Hungary

and Romania, where not only are volumes

down but demand has shifted to items of

slightly lower quality at, of course, cheaper

prices. Only our customers in Slovenia have

more or less kept their demand steady for

medium-high quality produce».

The considerable drop in demand and the

increased risk of debt default by eastern countries

appear to have prompted Verona and Padua

12 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

exporters to take a common, and coherent, line

in deliberately reducing trade while carefully

monitoring the credit ratings of their customers.

In other words, they are pursuing consolidation

of share and of their customer base in export

markets while waiting for better days to come.

(English version by David Verzoni)

«La contrazione più consistente si è avuta nell’export

verso la Russia – rileva Romeo Zanotto,

della 2R di Padova –; anche altri clienti dell’Est,

come Ungheria e Romania, non solo hanno

ridotto sensibilmente gli acquisti in volume, ma

Promotional campaigns highlighting the top qualities of produce are

among the many activities the market manages throughout the year.

Tra le attività del mercato, anche molte azioni promozionali per far

conoscere meglio i prodotti agli operatori.

Si tratta di una fotografia che potrebbe venire generalizzata

all’attuale contrazione dei consumi di ortofrutta

degli italiani e delle esportazioni verso i nostri vicini, sia

a Nord (Austria, Germania, Olanda), sia a Est (Russia,

Paesi Baltici, Ungheria, Romania). E l’export pesa molto

negli scambi sia di Verona (45%), che Padova (50%).

hanno anche orientato la domanda verso prodotti

di livello qualitativo leggermente inferiore

e, ovviamente, più economici. Solo i clienti sloveni

hanno mantenuto più o meno intatte le

preferenze verso standard medio-alti».

Alla forte crisi di domanda e agli aumentati

rischi di solvibilità, soprattutto a Est, gli operatori

di Verona e Padova sembrano aver reagito

in modo omogeneo e coerente: riduzione deliberata

degli scambi e attento monitoraggio

della solvibilità dei clienti, in pratica, consolidamento

delle posizioni di mercato e dei contatti

conquistati, in attesa di tempi migliori.


dropping from 530,000 in 2008 to 431,000 in 2009, off

18.7% but with a plunge of 37.3% for fresh fruit,

mostly in summer with peach and nectarine For comparison’s

sake, the market virtually went back to the

turnover it registered in 2007, the difference being a

mere 4.3% more in 2009.

The picture we get could even be widened to include

the ongoing downturn in consumer spending of

Italian households and the prolonged contraction our

exporters are seeing in Austria, Germany and Holland

to the north and in Russia, the Baltic States, Hungary

and Romania to the east. Indeed, exports account for

a big share of the turnover at both Verona (45%) and

Padua (50%).

That the recession is still making itself felt in the global

marketplace does not seem to have dampened the

proverbial enthusiasm for business of our wholesalers

operating out of the two Veneto markets.

Indeed, the players at Verona and Padua, together

with those at Treviso, are busy pursuing a better integration

of the three markets, trouble-shooting common

problems like foodstuff testing, establishing

price lists, monitoring and guaranteeing lines of credit,

and putting together the general features of common

promotional campaigns, which will include

incentives from Veneto Region authorities, to prompt

greater consumer spending.

The Padua Municipal Market is the main gateway for produce

exports to eastern Europe.

Il Mercato di Padova è il principale canale di scambio con i Paesi

dell’Est Europa.

La consapevolezza della crisi non sembra comunque aver

intaccato più di tanto il proverbiale attivismo dei veneti,

tanto che sia Verona e sia Padova, assieme al Mercato di

Treviso, stanno aumentando gli sforzi per una migliore

integrazione tra i tre poli, per la soluzione di problemi

comuni (analisi dei prodotti, elaborazione dei listini, monitoraggio

e garanzie sui crediti, etc.) e per la predisposizione

di comuni programmi generali di rilancio e promozione,

anche con il contributo della Regione Veneto.

Focus/wholesale markets

Focus/mercati all'ingrosso


Focus/wholesale markets

Focus/mercati all'ingrosso

Recently created Polish wholesale

markets look to the EU for funding

Polonia, strutture recenti

guardando ai fondi Ue

Rafal Szelezniak Editor of Fresh Market Magazine

Of fairly recent creation, the wholesale markets are developing in parallel with

regional and local markets. Ongoing innovation is recognised as essential in order

to attract new customers

La realizzazione dei mercati all’ingrosso è relativamente recente e si sviluppa in parallelo

ai mercati regionali e locali. L’innovazione è continua per attrarre sempre nuovi clienti

Wholesale markets can be considered

a relatively recent

organizzazione dei mercati all’in-

L’ grosso in Polonia è relativamente

development in Poland in that they

recente, in quanto sono operativi sol-

have only been operative for about

tanto da dieci - quindici anni. Intesi

ten to fifteen years. Intended as inter-

come mercati interregionali, sono stati

regional markets, they were built

costruiti da zero e nelle vicinanze delle

from scratch in the vicinity of the

più grandi città polacche. L’avvio alla

largest Polish cities. The Programme

loro realizzazione è stato dato dal

for the creation of a wholesale mar-

Programma di costruzione della rete di

ket and commodity exchange net-

Mercati all’Ingrosso e di Borse del

work got things going in 1994.

1994.

In terms of infrastructure, they oper-

Il livello infrastrutturale da essi rappreate

at the same level as wholesale

sentato non è diverso da quello dei

markets in Western Europe.

mercati all’ingrosso dell’Europa

Operating in parallel with them are

regional and local markets which

Rafal Szelezniak.

Rafal Szelezniak.

Occidentale. In parallello funzionano

dei mercati regionali e locali, nati grazie

have developed out of previous high-

all’adattamento dei precedenti mercaly

localized markets. These are poor in infrastructure tini di piazza. La loro infrastruttura è modesta e il com-

and for the most part business is carried out in the mercio ivi svolto avviene prevalentemente all’aperto o

open or under canvas.

sotto tendoni.

Today, both large scale modern markets and smaller Oggi, sia i moderni mercati di grandi superfici, sia quel-

local markets are found all over the country, distribli più piccoli (mercati locali) coprono uniformemente tutto

uted more or less evenly. Manufacturers and distribu- il territorio polacco. Produttori e distributori non devono

tors no longer have to travel large distances in order più fare chilometri per vendere o acquistare prodotti

to buy or sell food products. And this is also true of agroalimentari. Anche gli esportatori non incontrano

exporters who can easily supply goods to any region alcuna difficoltà nel fornire la merce in qualsiasi regione

in Poland and can choose from 30 major centres. della Polonia e possono scegliere tra 30 grandi centri.

Characterwise, Polish wholesale markets reflect how Il carattere dei mercati all’ingrosso rispecchia la struttu-

food is produced and distributed in the country. Many ra della produzione e distribuzione di prodotti agroali-

farmers all over the country, owners of relatively small mentari in Polonia. In tutto il Paese sono numerosissimi

plots of cultivated land, operate independently of pro- gli agricoltori, titolari di piccoli terreni coltivati, non assoducer

associations. They sell their produce themciati in gruppi di produttori. Sono essi stessi che vendoselves

directly from a truck. The majority of their no la propria merce direttamente dal camion. Tra i loro

14 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010


The entrance to the Bronisze wholesale market which serves

Warsaw and its neighbouring cities.

L’ingresso del mercato all’ingrosso di Bronisze, che serve Varsavia e

le città limitrofe.

clients are the owners of small food or grocery stores

selling vegetables from the surrounding area. That

both independent small producers and small retail

outlets are so numerous explains the existence of a

high proportion of small local markets lacking in modern

infrastructure, unnecessary for this kind of commerce.

Air-conditioned

warehouses

Large modern wholesale markets, such as those in

Warsaw, Poznan, Gdansk and Lodz, offer commercial

structures of a high standard: spacious air-conditioned

warehouses, refrigeration units and modern

offices. The location of these markets in the vicinity of

large cities attracts buyers and suppliers who deal in

large quantities of produce of various kinds, often

including exotic products. Since these clients expect

an infrastructure that meets their needs, as well as

high quality services, Poland’s wholesale markets are

investing heavily in order to satisfy their requirements.

The large modern markets operate as joint-stock

companies. The main shareholders in the case of the

largest structure of this kind in Poland – Bronisze, the

Warsaw Wholesale Food Market – are the Treasury,

which owns 59% of the shares, manufacturers and

wholesalers with 22.5% and the Agency for

Restructuring and Modernization of Agriculture with

12.5%. The remaining shares are owned by construction

companies, insurance companies, banks and the

City administration.

The Bronisze Market, which supplies the capital and

the agglomeration of surrounding cities, has an infrastructure

that is fully up to the task. It occupies an

area of 40 hectares which includes 8 hectares of

warehouses. Almost all of the commercial space has

been rented by some 500 companies and the author-

Many producers sell directly from their trucks: their customers

are small local stores.

Molti produttori vendono direttamente dal camion: i loro clienti sono i

piccoli negozi locali.

clienti prevalgono proprietari di piccoli negozi di generi

alimentari e di verdura provenienti dalle zone limitrofe.

Sia gli uni, sia gli altri sono numerosi il che spiega

l’elevata percentuale di piccoli mercati locali privi di infrastrutture

moderne, che in questo tipo di commercio non

sono indispensabili.

Capannoni climatizzati

I moderni e grandi mercati all’ingrosso, come quelli di

Varsavia, Pozna , Danzica e Lodz, offrono un elevato

standard di strutture commerciali: spaziosi capannoni

climatizzati, celle frigo e uffici moderni. La localizzazione

di tali mercati in vicinanza delle grandi città attrae acquirenti

e fornitori che offrono grosse quantità di merci

diverse, spesso anche prodotti esotici. Dato che pretendono

infrastrutture idonee, nonchè alta qualità dei servizi,

i mercati continuano ad investire per soddisfare

appieno le esigenze dei clienti.

Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

15

Focus/wholesale markets

Focus/mercati all'ingrosso


ity that manages the market continues to build and

provide clients with additional warehouses.

Companies from all over Poland are attracted by the

opportunity to reach millions of customers with their

goods, and they frequently and willingly open offices

and warehouses inside the Market.

United and associated

Bronisze, like many other wholesale markets around

the country, is always on the look out for ways to win

new customers. Most Polish agrofood markets have

undertaken activities aimed at acquiring new tenants,

such as increasing the range of their services, including

marketing, and organizing training courses. In

addition they advertise their services at international

fairs and are investing in radio and television advertising

campaigns.

They are collaborating more and more closely, above

all with regard to taking joint action within the

Association of Polish Wholesale Markets with a view

to improving the regulations concerning their field of

activity, a strategy which could lead to them soon

obtaining finance from EU investment funds.

Those responsible for the management of the individual

markets are now on the point of reaching an

agreement and adopting a common strategy regarding

this issue. This is certainly a symptom of a new

tendency to work in association and in a united fashion:

a new phenomenon in that, so far, the idea of

entering into associations has never been deeply

rooted among Poles.

(English version by Lawrence Smith)

16 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

Movement on a ramp inside the Bronisze market.

Movimento su una rampa all’interno del mercato di Bronisze.

I mercati grandi e moderni operano in forma di società

per azioni. Per quanto riguarda la più grande struttura

del genere in Polonia – il Mercato Agroalimentare

all’Ingrosso di Varsavia, Bronisze – gli azionisti sono il

Ministero del Tesoro, che possiede il 59% dei titoli,

produttori e grossisti con il 22,5% e l’Agenzia per la

ristrutturazione e l’ammodernamento dell’agricoltura

con il 12,5%. La rimanente quota azionaria è di proprietà

di società edili, assicurazioni, banche nonché

del Comune.

Il Mercato Bronisze, che approvvigiona l’intero agglomerato

della capitale e le città limitrofe, dispone di una

infrastruttura pienamente idonea. Occupa una superficie

di 40 ettari di cui 8 ettari di capannoni. Quasi

l’intero spazio commerciale è stato preso in affitto da

circa 500 imprese e l’autorità che gestisce il mercato

di Bronisze continua a costruire e a mettere a disposizione

dei clienti ulteriori capannoni. L’opportunità di

poter raggiungere con la propria merce milioni di clienti

attrae aziende da tutta la Polonia ed esse frequentemente

e di buon grado aprono uffici e magazzini all’interno

di tali strutture.

Uniti e associati

Anche Bronisze, come tanti altri in tutto il Paese, cerca

sempre di conquistare nuovi clienti. La maggior parte

dei mercati agroalimentari polacchi intraprende attività

finalizzate ad acquisire nuovi affittuari, incrementando

la gamma dei propri servizi, inclusi quelli di marketing,

anche organizzando corsi di formazione. Inoltre, presentano

la loro offerta in occasione delle fiere internazionali

e investono nelle campagne pubblicitarie radiotelevisive.

Sempre di più tendono a stringere tra loro rapporti di

collaborazione, tesi soprattutto a una attività comune

all’interno dell’Associazione dei Mercati Polacchi

all’Ingrosso, per ottenere un miglioramento delle normative

che riguardano il loro campo di attività, che li

potrebbe portare in breve tempo all’ottenimento di

finanziamenti dai fondi strutturali della Ue per gli investimenti.

Le autorità di gestione dei singoli mercati sono ormai

pronte a raggiungere un accordo e assumere una strategia

comune per quanto riguarda questa problematica.

Questo è senz’altro un sintomo della nuova tendenza ad

operare associati e uniti: un fenomeno nuovo in quanto,

finora, l’idea di associarsi non è mai stata forte e radicata

tra i polacchi.


market/Chile

mercati/Cile

Despite the earthquake

Chilean kiwi set to grow

Nonostante il terremoto

Il kiwi cileno punta a crescere

Francisca Cremaschi

The devastating quake that struck at the end of February does not appear to have

caused irreparable damage to agriculture. Kiwi exporters pursue expansion in the

Middle and Far East

Il devastante sisma di fine febbraio non ha provocato danni irreparabili all’agricoltura.

Gli esportatori di actinidia puntano a espandersi nel Medio e Estremo Oriente

Despite the devastating earthquake that hit the country

at the end of February, Chile’s kiwi industry expects to

have a slightly higher crop (10%) than last year’s, which

came in at 184,000 tons. The projected rise reflects the

increase in the crop’s plantations and acreage.

The main export market for Chilean kiwi is Europe,

which accounts for 60%, followed by neighbouring

countries in South America, which account for another

10%. Growers and exporters are seeking room for

expansion and are looking to markets in the Middle and

Far East. In effect, while these countries today account

for a mere 5% of Chile’s kiwi exports, they are viewed

as having great potential in that they represent big

areas that have growing consumer numbers and sales

contracts are pegged to fixed prices, a fact that

assures exporters a certain part of their profits.

Chile’s major rival in the

kiwi markets of Asia and

Europe is New Zealand. In

a concerted strategic

effort to consolidate and

advance current and

future business interests

of the industry, more than

20 exporters and growers

have joined forces in the

Kiwi Committee. The main

objectives are to maintain

and ensure a competitive

edge for Chilean kiwi in

world markets on the one

hand and on the other to

produce a crop under

18 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

Nonostante il devastante terremoto che lo ha colpito

a fine febbraio, per questa stagione il Cile spera di

avere una esportazione di kiwi lievemente superiore

(10%) a quella della stagione scorsa, che è stata pari a

184.000 tonnellate. L’aumento della produzione è principalmente

dovuto a un aumento delle piantagioni e

degli ettari dedicati a questa coltura.

Per il kiwi cileno, i mercati princpali sono quello europeo,

dove si vende circa il 60% del prodotto, seguito, con un

10%, dall’America Latina. Il Medio e l’Estremo Oriente,

anche se ora coprono solo il 5% delle esportazioni,

suscitano grande interesse, sia perché sono un mercato

grande e in continua espansione, sia per gli estremi

commerciali con i quali si lavora, poiché le vendite

avvengono a prezzo fisso e questo permette all’esportatore

di avere parte del guadagno assicurato.

Il maggior concorrente

del kiwi cileno è quello

della Nuova Zelanda, in

modo particolare nei

mercati dell’Asia e dell’

Europa. Con il proposito

di salvaguardare il

business presente e

futuro, per iniziativa di

più di 20 ditte esporta-

The three main kiwi

varieties in Chile:

Hayward, yellow-flesh and

red-flesh.

Le tre principali varietà di kiwi

cileno: Hayward, polpa gialla

e polpa rossa.


Red-flesh kiwis.

Kiwi dalla polpa rossa.

socially responsible conditions that protect the environment

while improving its quality.

Controlled atmosphere

The Committee is charged with handling foreign trade

promotion, one of the keys to successful marketing.

The idea here is to remake the image of Chilean kiwi

along more dynamic lines.

While the Chilean industry’s chief variety is Hayward,

others like the yellow-fleshed Jintao are also grown.

Exporter David Del Curto S.A. is a company that’s

always on the lookout for new cultivars to put into the

supply chain so as to meet emerging consumer

demand. For example, in 2005 it introduced Summer

Kiwi, the earliest-ripening variety, and in 2006 Chu

Hong, the country’s first red-flesh variety. Although the

latter variety has not yet reached consumers, field trials

are coming to an end and new winter plantings are going

ahead to grow it for retail marketing. For the moment,

this variety will be marketed in Chile under exclusive

rights by David Del Curto S.A. and another exporter.

Much of Chile’s kiwi crop is stored under controlledatmosphere

conditions so as to extend the marketing

season to include August, September and October,

months when stocks usually run out and prices are

high. When it comes to long-range export markets in

Europe, the Middle East and Asia, Chilean kiwis are

packaged in plastic bags under what is called modified

atmosphere. The bags have a differing permeability to

CO2 and O2 and thus surround the fruit with an atmosphere

that differs from the normal one, thereby extending

fruit shelf-life. In addition, importers like Italy purchase

kiwi in bins that are then stored in controlledatmosphere

cold stores for late-season marketing.

Yellow-flesh kiwis.

Kiwi a polpa gialla.

trici e produttrici si è creato recentemente il “Comitato

del Kiwi”. L’obiettivo principale è incrementare e garantire

la competitività del kiwi cileno nei principali mercati

di destinazione. Inoltre, si propone di migliorare l’offerta

con un frutto consistente e di qualità omogenea, prodotto

in condizioni rispettose dell’ambiente e in modo

socialmente responsabile.

Atmosfera controllata

Il Comitato dovrà incaricarsi della promozione all’estero,

un punto chiave per il marketing del prodotto. Con tutto

questo il si punta ad un cambiamento dell’immagine del

kiwi cileno.

La principale varietà prodotta in Cile è il Kiwi Hayward,

ma se ne producono anche altre, come il Jintao, che è

una varietà di polpa gialla. L’esportatrice David Del

Curto S.A. è sempre alla ricerca di nuove varietà per

aumentare l’offerta e assicurare le caratteristiche desiderate

dal consumatore. Per esempio, nel 2005 ha

introdotto i “Summer kiwi”, che è la varietà più precoce,

mentre nel 2006 ha introdotto la varietà Chu Hong, la

prima varietà di polpa rossa introdotta nel paese.

Questa varietà non è ancora in commercio, nonostante

il prossimo inverno si intende piantarla per le ultime

prove e cominciare a produrla per il mercato.Bisogna

ricordare che al momento questa varietà sarà commercializzata

esclusivamente in Cile da parte di David Del

Curto S.A. e un’altra compagnia esportatrice.

Un gran volume di kiwi cileno si conserva in celle ad

atmosfera controllata con lo scopo di estendere il calendario

di offerta che permetterebbe una vendita tardiva

durante i mesi di agosto, settembre e ottobre, mesi nei

quali questo prodotto manca e generalmente si ottengono

buoni prezzi. Per i viaggi lunghi, come quelli nel

Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

19

market/Chile

mercati/Cile


market/Chile

mercati/Cile

Prices up over 2009

Chile’s kiwi industry is projecting slightly higher prices in

2010 compared to a year ago. The upswing is largely due

to lower stocks in Europe and a consumer demand that

is expected to rise in both domestic and export markets.

Our interviews with David Del Curto and Dole Chile,

two of the country’s leading export firms, indicate that

the industry continues to pursue a trade strategy of

greater market diversification, so as to be less

dependent on auction-based sales in countries like

the US and those in central Europe, whilst seeking to

expand direct wholesaling to big retail chains and

boosting share in the Middle and Far East.

Industry players are also investing in new cold stores for

controlled atmosphere so as to extend the sales calendar

to take advantage of higher prices beyond peak dates.

(English version by David Verzoni)

Hayward-quality kiwis.

Kiwi della qualità Hayward.

Mediterraneo, Medio Oriente e Asia, il kiwi viene confezionato

in una borsa plastica di atmosfera modificata

che ha una permeabilità differenziata per i gas, specialmente

CO2 e O2. In questo modo si genera una atmosfera

differente da quella normale intorno alla frutta che

permette una maggiore vita di post raccolta. Ci sono

inoltre paesi, come l’Italia, che comperano i kiwi in bins

che poi immagazzinano nelle proprie celle ad atmosfera

controllata per la vendita tardiva.

Prezzi superiori al 2009

Per il 2010 ci si aspetta una stagione con prezzi lievemente

superiori a quelli del 2009, dovuti principalmente ai

minori stock di kiwi europeo e a un consumo e a una

domanda più attivi rispetto a quelli della stagione scorsa.

In conclusione, per entrambe le ditte intervistate, David

Del Curto e Dole Chile, la strategia commerciale continua

a essere quella di aumentare la diversificazione dei mercati

per essere meno dipendenti dai paesi dove si opera

con la vendita all’asta (USA, Europa centrale) e per continuare

a crescere nei mercati come il Medio e l’Estremo

Oriente e nella vendita diretta nei supermercati.

Stanno anche facendo investimenti per aumentare le

celle frigorifere con atmosfera controllata per poter conservare

il kiwi e venderlo fuori dal picco di stagione.


market/Argentina

mercati/Argentina

Argentina, where harvests

depend on whims of El Niño

Argentina, quando il raccolto

dipende dai capricci del Niño

Miguel Angel Buenos Aires

Floods, downpours, and low temperatures besetting produce season, especially

for apple and pear. Even small sizes no barrier to exports

Alluvioni, piogge e temperature basse determinano l’andamento delle produzione di

ortofrutta, in particolare di pere e mele. E nell’export contano anche i piccoli calibri

Argentina’s weather is under the thumb of El Niño,

one of the world’s best known climate patterns

because it can unleash a spate of torrential rains that

cause destructive floods. It was expected to reach its

greatest intensity over the first six months of this year

and gradually fade out by July. Rains and cold temperatures

in spring 2009 disrupted the development

of fruit and vegetable crops, delaying bloom and harvest

and reducing fruit size in Gala apple and Williams

pear. It’s also worth noting that it also had a beneficial

effect or two since it enhanced the red colour in apple

and improved the storability of all fruit crops.

Argentina’s main apple and pear growing districts are

in Río Negro, Neuquén and Mendoza provinces, in

that order of importance. Given that the climate over

the last few decades has not been favourable to apple

growing, there has been a shift to pear. The leading

cultivars in both species are Williams for pear and

Red Delicious for apple.

Industry experts and observers expect to see an overall

12% slide in the 2010 pear crop on the year (table

1), with the most pronounced downturn being the 19%

in Williams, followed by the attenuated 12% slide for

the red cultivars Red Bartlett and Red Danjou and the

10% for Packham´s Triumph. The Anjou and Kaiser

crops are projected to be up on the year whereas Abbé

Fetel is forecast to have a volume comparable to the

crop 2009. The industry also expects that 50% of the

Williams crop will be in the small 65-55mm size range.

The slide expected in apple will be about 10% on the

year. The reason why the Red Delicious crop is

expected to be off by as much as 16% is that this

variety and its suite of clones are marked by alternateyear

bearing to begin with, a phenomenon that is cou-

22 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

Il clima dell’Argentina è dominato dal Niño, un ben noto fenomeno

meteorologico che causa l'aumento della piovosità

con alluvioni anche distruttive. Per quest’anno, l'intensità

maggiore era attesa nel primo trimestre, col fenomeno che via

via si sarebbe attenuato nei mesi sucecssivi fino a scomparire

in luglio. Nella primavera del 2009, le pioggie e le temperature

fredde avevano colpito l'orticoltura, ritardando la fioritura e la

raccolta con impatti negativi nel calibro, soprattutto per la pera

Wiliams e la mela Gala, con frutti più piccoli. Qualche effetto

era invece stato di segno positivo come, ad esempio, il colore

più marcatamente rosso delle mele e una migliore condizione

per la conservazione di tutta la frutta.

Le zone principali di produzione di mele e pere sono le

Province di Río Negro e Neuquén, seguite per importanza

da quella di Mendoza. Poiché nelle ultime decadi il

clima non ha favorito la coltivazione delle mele, ora la

produzione è più concentrata sulla pericoltura. La varietà

Williams è la più diffusa, mentre tra le mele prevale la

Red Delicious.

Si prevede che nel 2010 la raccolta delle pere possa

essere inferiore del 12% rispetto all’anno passato (tabella

1), con una diminuzione più marcata per le Williams (-

19%), anche se sarà attenuata nelle varietà rosse (-12%

Red Bartlett e Red Danjou) e Packham´s (-10%). Le

varietà Anjou e Kaiser aumenteranno di volume, ma non

Abate Fetel, i cui volumi saranno in linea con quelli del

2009. Inoltre, il 50% delle Williams sarà di calibri piccoli

(65mm - 55mm).

Nelle mele si immagina una diminuzione del 10% nel

confronto con il 2009. Per spiegare la diminuzione di

produzione nelle Red Delicious (-16%), occorre sapere

che questa varietà e i suoi cloni entrano in produzione

ad anni alterni; a questo dato si sono inoltre aggiunte le

fredde temperature primaverili.


pled with this year’s

cold spring temperatures.

Agronomist Raúl Di

Carli, a pear and

apple expert, reported

that the storability of

all fruit crops this year

is expected to be

exceptionally good,

news that was well

received by the market.

His added that his

biggest worry was for

the quality of Gala

apple and Williams

pear, as 50% of the

TAB. 1 – PEAR AND APPLE PRODUCTION (TONS)

TAB. 1 – PRODUZIONE DELLA PERA E LA MELA (TONNELLATE)

2006 2007 2008 2009 2010*

PEAR/PERA 744.415 744.923 776.500 896.000 786.827

- Williams 388.650 362.929 365.000 416.000 338.384

- Packham´s T. 204.976 222.276 239.000 291.000 261.747

- D´Anjou 59.682 63.119 75.000 85.000 89.250

- Pera Rossa 47.829 49.963 51.500 52.000 45.900

- Altri 43.277 46.637 46.000 52.000 51.546

APPLE/MELE 1.011.782 1.005.316 811.100 893.000 799.904

- Red Delicious 726.648 712.190 539.600 592.000 498.096

- Granny Smith 159.868 154.995 168.000 174.500 171.223

- Galas 73.593 93.313 67.500 86.500 89.785

- Altri 51.673 44.819 36.000 40.000 40.800

HARVEST/RACCOLTA

(*) Previsioni

1.756.197 1.750.240 1.587.600 1.789.000 1.586.731

latter crop is expected to be in the small size grade.

Trends in 2010

Argentina’s main overseas markets are Russia, Italy,

Holland, the US, Belgium, France, Spain, Mexico,

Portugal, Sweden, Canada and Algeria; its leading

cross-border Mercosur (South America’s free-trade

zone) partner is Brazil.

The country’s exporters will pack 4% fewer pears this

year compared to last and the overall crop will be off

by 12%. What we might call a bright spot in this picture

includes a labour front that is not expected to see

the union unrest which delayed picking last year.

Another patch of blue sky is that relatively mild summer

temperatures are being forecast instead of the usual

hot and dry spell. This should translate into a better

overall performance for fruit crops in the field and, with

discard volumes down even for the processing sector,

in the marketplace. While overall fruit exports are projected

to be off by about 6%, due largely to the drop in

the Williams crop.

TAB. 2 – ARGENTINA'S PEAR TRADE (TONS)

TAB. 2 – COMMERCIALIZZAZIONE DELLE PERE IN ARGENTINA (TONNELLATE)

2008 2009 2010 var.%

MERCATO ESTERNO

TOTALE

465.561 473.796 446.001 -5,90%

Mercati d'oltremare 342.947 345.264 310.859 -10,00%

-William´s 137.541 127.845 97.725 -23,60%

-Packham´s T. 109.277 125.366 120.200 -4,10%

-Danjou 60.043 54.878 57.000 3,90%

-Altri 36.086 37.175 35.934 -3,30%

Mercati di Mercosur 122.614 128.532 135.143 5,10%

-William´s 59.780 64.103 70.143 9,40%

-Packham´s T. 29.252 31.355 31.000 -1,10%

-Altri e Danjou 33.582 33.074 34.000 2,80%

MERCATO NAZIONALE 115.000 128.533 132.000 2,70%

COMMERCIALIZZAZIONE

TOTALE

580.561 602.329 578.001 -4,00%

L'ingegnere agronomo

Raúl Di Carli, esperto

nella coltivazione delle

pere e delle mele, commenta

che quest’anno

la condizione di conservazione

della frutta è

eccezionale, una caratteristica

importante per

i mercati. La sua preoccupazione

è l'offerta di

qualità per le pere

WIlliams, ridotta al 50%

se si considera il calibro

centrale e grande, e per

le mele Gala.

Le tendenze del 2010

Per le produzioni argentine, i principali mercati

d'oltremare sono Russia, Italia, Olanda, Stati Uniti, Belgio,

Francia, Spagna, Messico, Portogallo, Svezia, Canada e

Algeria, mentre nel Mercosur – il mercato comune

dell’America Latina – l’importatore principale è il Brasile.

Quest’anno il confezionamento delle pere diminuirà del

4% rispetto al 2009, e la raccolta calerà del 12%.

Rispetto allo scorso anno c’è qualche aspetto che induce

ad essere un po’ più ottimisti, a partire dal fatto che

non ci sono state le agitazioni sindacali che hanno caratterizzato

il 2009 e che avevano rallentato la raccolta.

Inoltre, con una temperatura piacevole che non raggiunge

il calore intenso, la frutta promette performance

migliori e un più intenso sfruttamento commerciale,

garantendo minori scarti per l'industria di trasformazione.

L'esportazione complessiva potrebbe vedere un -

6%, dovuto soprattutto alla minore produzione di

Williams, ma il mercato nazionale potrebbe incrementare

i propri acquisti grazie a una maggiore offerta che si

orienta verso la distribuzione locale.

TAB. 3 – ARGENTINA'S APPLE TRADE (TONS)

TAB. 3 – COMMERCIALIZZAZIONE DELLE MELE IN ARGENTINA (TONNELLATE)

2008 2009 2010 var.%

MERCATO ESTERNO

TOTALE

236.507 219.000 222.700 1,69%

Mercati d'oltremare 183.339 162.000 163.000 0,62%

-Galas 49.485 48.715 52.000 6,74%

-Granny Smith 43.422 33.611 37.000 10,08%

-Red Delicious 74.558 56.648 50.000 -11,74%

-Altri 15.874 23.026 24.000 4,23%

Mercati di Mercosur 53.168 57.000 59.700 4,74%

-Granny Smith 2.514 3.710 3.800 2,43%

-Red Delicious 49.619 52.447 55.000 4,87%

-Altri 1.035 843 900 6,76%

MERCATO NAZIONALE 251.100 279.000 300.000 7,53%

COMMERCIALIZZAZIONE

TOTALE

487.607 498.000 522.700 4,96%

Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

23

market/Argentina

mercati/Argentina


market/Argentina

mercati/Argentina

Export and domestic markets

Rodolfo Ardenghy is CEO of Via Frutta, one of

Argentina’s ten leading F&V exporters, estimates that

medium- and large-sized (+ 66mm) Williams for

export markets will be down 50% on the year,

although the drop in turnover could be offset to a certain

extent if importers also buy the small-sized fruit.

The 23.6% drop in sales that the country’s exporters

are estimating at the moment, however, is based

largely on the assumption that importers will purchase

a significant amount of small-sized fruit (table 2).

Projections for apple on the other hand are indicating

a rise in receipts in both the export and domestic markets.

Current estimates put the upswing at 10% on

the year despite the fact that the apple crop is expected

to be off by 10% over 2009.

The Grisanti family, which emigrated from Italy and

established Tres Ases Farms in Patagonia in 1904, have

been a big player in pear and apple exports since 1930.

Grabriel Grisanti, who heads the family business today,

is quite pleased with the quality of the apple crop this

year and sees a good year for receipts, with export sales

of Gala and Granny Smith leading the way (table 3).

Grisanti also said that he agreed with Ardenghy about

the projected trends for pear, which indicate a 50% drop

in quality of pear size, a 30-40% plunge in imports by

Italy and the US, and sales of small-sized fruit going

mainly to markets like Russia, Brazil and Canada.

(English version by David Verzoni)

Export e mercato interno

Il presidente di Via Frutta, Rodolfo Ardenghy, uno di dieci

più importanti esportatori di Argentina, calcola che

l'offerta di Williams di buon calibro (+66mm) ai mercati

d'oltremare sarà del 50% inferiore rispetto allo scorso

anno; un calo che potrebbe ridursi qualora gli importatori

accettassero di acquistare anche la frutta di piccolo calibro.

La previsione degli esportatori è di una diminuzione

del 23.6% dell'offerta destinata ai paesi di oltremare

(tabella 2), ma si basa sul presupposto che venga acquistata

una quota importante di frutta di piccolo calibro.

Per quanto riguarda le mele, gli esportatori pensano di

incrementare le vendite all’estero e sul mercato interno.

La previsione è di aumentare del 10% la commercializzazione

di mele, malgrado il fatto che sia attesa una produzione

minore del 10% rispetto al 2009.

La famiglia Grisanti, che emigrò dall´Italia nel 1904 per

stabilirsi in Patagonia, dal 1930 promuove la produzione

e la commercializzazione delle pere e delle mele con

l'azienda Tres Ases. Grabriel Grisanti, che ne è il direttore,

è molto contento per la qualità delle mele e prevede

buone performance commerciali, con un incremento

delle esportazioni di Gala e Granny Smith (tabella 3).

Per quanto riguarda le pere, Grisanti concorda con le

previsioni di Ardenghy, ovvero che, con un 50% in meno

di offerta di qualità e di buon calibro, Italia e Stati Uniti

assottiglieranno le importazioni (-30/40%) e altri mercati

compreranno la frutta del calibro piccolo (Russia,

Brasile e Canada, per esempio).


market/Southern Hemisphere

mercati/Emisfero Sud

Southern Hemisphere,

export projections for 2010

Emisfero Sud, previsioni

per le esportazioni 2010

Miguel Angel Buenos Aires

Pear down 2.9%, apple up 2%. Hail and spring frosts hampering New Zealand

kiwi harvest

Pere in contrazione del 2.9%, mele previste in aumento del 2%. La grandine e le

temperature fredde frenano la raccolta di kiwi nella Nuova Zelanda

Kiwi, Chile on the rise

Export forecasts for the hemisphere’s 2010 kiwi crop

indicate an overall 2.4% slide on the year, for a total

volume of 539,000 tons. Chile expects to see a rise in

its exports whereas New Zealand is looking at a

decline in its supply (table 1).

Chile starts to export its kiwi by the second week of

March when the early-season cultivars from the

Valparaiso districts are picked. This fruit is usually of

small size, grade 33, and weighs about 90 grams. The

crop’s export volumes from the districts surrounding

the Santiago metropolitan and O’Higgins areas is

expected to rise by 5% and picking may be 1 or 2

weeks late this year. Picking in the Maule districts of

Region VII are scheduled to begin the first week of

April and growers

hope to see

a 5% rise in

export volumes.

All in all, Chile’s

export kiwi crop

for 2010 is

expected to be

in the neighbourhood

of

189,000 tons, a

2% rise over last

year.

The kiwi picture

in New Zealand

is overcast

because of bad

weather, mostly

hail storms, in

26 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

Kiwi, bene il Cile

La previsione d’esportazione di kiwi per il 2010

dell’Emisfero Sud è in diminuzione del 2.4% rispetto al

2009, con un totale di 539.000 tonnellate. Il Cile prevede

di incrementare le esportazioni di questo frutto, mentre

la Nuova Zelanda suppone di ridurle (tabella 1).

In Cile, l’esportazione inizia nella seconda settimana di

marzo, nella zona della raccolta precoce (nella V

Regione, quella di Valaparaiso), e la frutta sarà di calibro

piccolo, con l’offerta che si concentrerà nel calibro 33

(90 grammi). Nella zona di Regione Metropolitana

(Santiago) e VI (la O’Higgins), l’esportazione aumenterà

del 5% e il ritardo della raccolta può essere di 1 o 2 settimane.

Nella Regione VII, del Maule, la raccolta comincerà

nella prima settimana d’aprile e si spera in una crescite

delle esportazioni

del 5%.

Riassumendo:

l’esportazione

globale del Cile

per il 2010 si prevede

in 189.000

tonnellate, del

2% più alto che

nel 2009.

Nella Nuova

Zelanda il clima

colpisce la produzione(soprattutto

a causa

della grandine),

prevalentemente

nelle zone della

raccolta preco-


the districts where the

early season crop

grows. Growers in the

area say, however, that

the fruit will be good

and big. The projections

also expect an

18% rise in the organic

export crop to 14,000

tons. It looks like the

unseasonably cold

temperatures will

cause a 10% drop in

the kiwi gold crop. If

this forecast holds,

New Zealand will

export 350,000 tons, a

drop of 5% on the year.

Pear goes

The Southern (*) Projections / (*) Previsioni

Hemisphere’s 2010

pear crop is expected

to take a 2.9% dip on the year, coming in at 759,224

tons (table 1). Exports of all varieties to Europe will be

off by about 38,000 compared to 2009. While North

American importers are expected to cut purchases by

9,500 tons, their counterparts in South America and

Russia may increase theirs.

The small size Argentina’s pear crop will cause a drop

in Williams exports to Italy and the US, where consumers

want large-sized fruits (table 2). South Africa

too is expected to ship fewer Williams to Europe and

more Forelle, Rosemarie, Packham´s Triumph and

Abbé Fétel.

Argentine and South African exporters have high

hopes that Europe’s buyers will come through with a

good price for the small-sized Williams. Yet the situation

is a bit more complicated than it seems at first

sight since there are still a lot of pears in Europe’s cold

stores and retail receipts are down, a double-pronged

trend that worries both importers and exporters on

each side of the ocean.

It’s also possible, though, for exports to build a certain

momentum early in the season spurred by the need to

gain as much market share as soon as they can.

Apple, demand strong in Russia

Southern apple exports are expected to post a 2%

rise over 2009, for a total volume 1,621,530 tons

(table 1).

Sales to Europe will be down by 13,000 tons because

of the poor Red Delicious and Braeburn crops,

although receipts for Granny Smith, Cripps Pink and

Pink Lady are expected to rise. Exports are expected

to be on the upswing to North America (by 5,000 tons

TAB. 1 – SOUTHERN HEMISPHERE EXPORTS (TONS)

TAB. 1 – ESPORTAZIONE DELL'EMISFERO SUD (TONNELLATE)

2009 2010* Var. %

KIWI 552.352 539.000 -2,40%

- Chile 183.590 189.000 2,90%

- New Zealand 368.762 350.000 -5,10%

PEAR / PERE 782.024 759.224 -2,90%

- Chile 126.805 126.473 -0,30%

- South Africa 179.324 184.250 2,70%

- Uruguay 2.099 2.500 19,10%

- Argentina 473.796 446.001 -5,90%

APPLE / MELE 1.589.117 1.621.530 2,00%

- Chile 675.000 748.266 10,90%

- South Africa 291.577 289.950 -0,60%

- Uruguay 2.634 2.600 -1,30%

- Argentina 219.000 222.700 1,70%

- Brazil 98.201 99.500 1,30%

- New Zealand 302.705 258.514 -14,60%

TOTAL 2.923.493 2.919.754 -0,10%

ce. Secondo quanto

affermano i produttori, i

calibri della frutta saranno

comunque buoni e

grandi. Per il kiwi biologico

si spera un aumento

del 18% nell’esportazione

(14.000 tonnellate).

Per il kiwi gold è prevista

una diminuzione

dell’esportazione (-10%)

a causa delle temperature

fredde. La Nuova

Zelanda esporterà

350.000 tonnellate con

un decremento del 5%

in confronto al 2009.

Pera, piccolo calibro

Per quanto riguarda la

pera prodotta

nell’Emisfero Sud è

prevista una contrazione

delle esportazioni del 2,9% rispetto al 2009, con un

totale di 759.224 tonnellate (tabella 1). Le vendite

verso l’Europa dell’insieme delle varietà saranno inferiori

di 38.000 tonnellate rispetto al 2009. L’America

del Nord diminuirá i suoi acquisti (9.500 tonnellate),

mentre l’America Latina e la Russia potrebbero incrementare

le importazioni.

A causa del minor calibro, l’Argentina diminuirà la

esportazione di pera Williams in quanto il mercato italiano

e quello statunitense sono esigenti nel richiedere

calibri grandi (tabella 2). Anche l’Africa del Sud cercherà

di esportare in Europa meno Williams e di piú altre

varietà (Forelle, Rosemarie, Packham´s Triumph e

Abate Fetel).

C’è grande aspettativa verso le decisioni degli importatori

europei che potrebbero comperare a buon prezzo

le Willimas di piccolo calibro da Argentina e Africa

del Sud. A rendere più complicato il quadro il fatto

contribuiscono una elevata quantità di pere conservate

nei frigoriferi europei e la diminuzione dei consumi,

una tendenza che preoccupa in egual misura i produttori

europei e argentini.

È possibile che il ritmo di esportazione sia dinamico

all´inizio della raccolta, in sintonia con la necessità di

occupare presto lo spazio nei mercati.

Mela, la Russia tira

Per le mele si prevede un aumento delle esportazioni del

2% in confronto con il 2009, per un totale di 1.621.530

tonnellate (tabella 1).

La vendita a Europa sarà inferiore di 13.000 tonnellate

per via del minore raccolto del tipo Red Delicious e

Braeburn, anche se aumenterà la vendita d’altre varietà

Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

27

market/Southern Hemisphere

mercati/Emisfero Sud


market/Southern Hemisphere

mercati/Emisfero Sud

TAB. 2 – PEAR EXPORTS BY CULTIVAR AND BY MARKET (TONS)

TAB. 2 – VARIETÀ DELLE PERE: COMMERCIALIZZAZIONE DAI MERCATI (TONNELLATE)

Williams 2007 2008 2009 2010* % Var

- Europe 103.199 89.205 105.229 85.400 -18,80%

- South America 65.728 68.217 69.561 78.600 13,00%

- Asia 938 927 774 900 16,30%

- Russia 34.104 40.913 29.327 33.512 14,30%

- North America 38.771 25.419 22.077 13.200 -40,20%

- other 1.740 1.784 2.876 4.400 53,00%

Total 244.479 226.465 229.842 216.012 -6,00%

Abbé Fetel 2007 2008 2009 2010* % Var

- Europe 26.193 32.902 36.611 34.250 -6,40%

- South America 20 96 15

- Asia 12 5 20 20 1,50%

- Russia 2 646 850 500 -41,20%

- North America 8 33 30 115 283,80%

- other 12 112 198 123 -38,00%

Total 26.248 33.794 37.723 35.008 -7,20%

Packham´s

Triumph

2007 2008 2009 2010* % Var

- Europe 100.380 109.372 117.008 102.500 -12,40%

- South America 62.757 59.546 64.939 60.000 -7,60%

- Asia 14.383 13.173 13.126 14.500 10,50%

- Russia 58.229 62.104 60.470 68.000 12,50%

- North America 25.854 14.178 18.465 15.500 -16,10%

- other 5.499 9.507 22.410 20.588 -8,10%

Total 267.102 267.879 296.418 281.088 -5,20%

Forelle 2007 2008 2009 2010* % Var

- Europe

- South America

22.293 24.697 26.096 25.600 -1,90%

- Asia 881 859 873 1.200 37,50%

- Russia 825 1.725 2.442 2.500 2,40%

- North America 1.662 1.484 1.380 1.450 5,10%

- other 1.204 754 1.307 1.348 3,10%

Total 26.864 29.519 32.098 32.098 0,00%

Rojas 2007 2008 2009 2010* % Var

- Europe 30.229 34.117 28.957 27.835 -3,90%

- South America

- Asia

88 66 14 50 264,10%

- Russia 431 587 206 200 -2,90%

- North America 110 242 96 100 4,10%

- other 22

Total 30.880 35.012 29.273 28.185 -3,70%

Beurre Bosc/Kaiser 2007 2008 2009 2010* % Var

- Europe 11.904 12.367 14.686 15.000 2,10%

- South America 1.213 1.514 2.488 2.300 -7,60%

- Asia 30 53

- Russia 1.440 1.224 1.538 1.507 -2,00%

- North America 6.610 10.605 5.224 5.200 -0,50%

- other 125 88 76 103 35,70%

Total 21.322 25.852 24.012 24.110 0,40%

Other 2007 2008 2009 2010* % Var

- Europe 28.929 28.545 32.698 32.450 -0,80%

- South America 45.084 44.619 38.265 40.950 7,00%

- Asia 530 525 589 551 -6,50%

- Russia 20.965 29.268 27.835 31.700 13,90%

- North America 19.647 15.425 16.066 18.301 13,90%

- other 7.457 6.953 17.205 18.772 9,10%

Total 122.612 125.336 132.658 142.724 7,60%

(*) Projections / (*) Previsioni

TAB. 3 – APPLE EXPORTS BY CULTIVAR AND BY MARKET (TONS)

TAB. 3 – VARIETÀ DELLE MELE: COMMERCIALIZZAZIONE DAI MERCATI (TONNELLATE)

Red Delicious 2007 2008 2009 2010* % Var

- Europa 76.963 61.359 50.712 44.800 -11,70%

- America del Sud 157.641 133.200 122.980 123.000 0,00%

- Asia 17.685 20.986 15.601 18.000 15,40%

- Russia 42.988 42.600 25.436 25.200 -0,90%

- America di nord 2.670 2.318 2.514 2.100 -16,50%

- altri 64.083 63.414 58.618 54.803 -6,50%

Totale 362.030 323.877 275.862 267.903 -2,90%

Granny Smith 2007 2008 2009 2010* % Var

- Europa 124.346 121.406 98.824 106.900 8,20%

- America del Sud 31.095 28.451 31.205 34.000 9,00%

- Asia 21.934 22.327 25.940 26.700 2,90%

- Russia 49.359 52.119 40.343 52.000 28,90%

- America di nord 22.559 20.161 17.398 19.000 9,20%

- altri 18.011 19.877 20.498 19.566 -4,50%

Totale 267.303 264.341 234.208 258.166 10,20%

Fuji 2007 2008 2009 2010* % Var

- Europa 31.777 25.934 21.536 22.000 2,20%

- America del Sud 7.641 5.153 5.045 5.100 1,10%

- Asia 59.023 60.186 59.762 63.100 5,60%

- Russia 800 1.119 1.563 1.804 15,40%

- America di nord 30.621 27.121 21.568 21.800 1,10%

- altri 250 910 2.329 2.963 27,20%

Totale 130.113 120.423 111.802 116.766 4,40%

Galas 2007 2008 2009 2010* % Var

- Europa 285.403 268.877 238.951 238.949 0,00%

- America del Sud 99.475 100.543 97.731 111.000 13,60%

- Asia 49.111 56.379 59.533 59.000 -0,90%

- Russia 6.131 13.814 10.724 12.600 17,50%

- America di nord 88.101 67.709 73.500 78.000 6,10%

- altri 63.206 78.697 85.594 85.237 -0,40%

Totale 591.428 586.019 566.033 584.786 3,30%

Pink L. / C. Pink 2007 2008 2009 2010* % Var

- Europa 71.009 87.079 77.489 82.500 6,50%

- America del Sud 860 775 814 1.200 47,50%

- Asia 1.727 2.235 4.290 4.347 1,30%

- Russia 1.889 4.209 5.137 5.658 10,10%

- America di nord 16.503 11.560 16.884 17.900 6,00%

- altri 2.338 3.384 3.186 3.324 4,30%

Totale 94.325 109.242 107.800 114.930 6,60%

Braeburn 2007 2008 2009 2010* % Var

- Europa 132.421 97.982 115.320 106.000 -8,10%

- America del Sud 1.841 853 860 1.000 16,30%

- Asia 2.171 1.441 3.151 3.350 6,30%

- Russia 772 2.318 2.987 3.350 12,20%

- America di nord 17.585 11.486 15.949 16.000 0,30%

- altri 75 945 957 752 -21,40%

Totale 154.865 115.026 139.223 130.452 -6,30%

Altri 2007 2008 2009 2010* % Var

- Europa 34.039 25.666 38.419 27.710 -27,90%

- America del Sud 9.956 8.167 8.730 15.200 74,10%

- Asia -6.301 18.733 19.488 19.500 0,10%

- Russia 3.313 1.061 591 1.038 75,80%

- America di nord 15.433 8.519 9.360 7.550 -19,30%

- altri 14.416 17.810 3.438 3.530 2,70%

Totale 70.856 79.957 80.025 74.528 -6,90%

Golden Delicious 2007 2008 2009 2010* % Var

- Europa

- America del Sud

38.439 41.326 30.268 30.000 -0,90%

- Asia 2.813 2.522 5.872 6.000 2,20%

- Russia 2.596 6.249 2.825 3.000 6,20%

- America di nord 133 9

- altri 38.025 42.326 35.198 35.000 -0,60%

Totale 82.006 92.431 74.163 74.000 -0,20%

(*) Projections / (*) Previsioni


from Chile), Russia (by 15,000), South America (by

23,000 from Chile) and to the Far East (by 6,000 tons).

By contrast, projections are down for Middle Eastern

markets because of the poor Red Delicious crop.

Brazil is expected to post an overall rise in its apple

crop, led by a 12% increase in Fuji, a 5% increase for

Gala and a 7% one for the others. According to

Pomagri CEO Pierre Nicolas Pérès, the estimate for

Gala may not be as robust as it looks at the moment.

It’s a view that suggests Brazil may export more or

less the same volume as last year instead of posting

an expected rise (table 1).

The projected rise in Chile’s exports rest on the estimated

3.3% rise observers are assuming for the crop

of Gala and its clones (table 3). While European

importers are viewed as keeping purchases in line

with last year’s, their counterparts in South America

and Russia are expected to buy more this year.

Industry analysts are predicting that Europe-bound

Golden Delicious exports from South Africa will be

at the same volumes as last year’s, whereas those

of Granny Smith and Pink Lady should increase.

The lower crop harvested in New Zealand is the

reason analysts see a drop in Braeburn apples

exported to Europe.

(English version by David Verzoni)

(Granny Smith, Cripps Pink e Pink Lady). Aumenteranno

le importazioni dal Nord America (+5.000 tonnellate dal

Cile), Russia (+15.000 tonnellate), America del Sud

(+23.000 tonnellate da Cile) e Lontano Oriente (+6.000

tonnellate), mentre l’area del Medio Oriente assottiglierà

i suoi acquisti a causa della minore raccolta del tipo Red

Delicious.

Il Brasile aumenterà la sua raccolta di mele dell’8% (Gala

+5%, Fuji +12% e altri +7%), ma per la varietà Gala,

secondo l’opinione del direttore di Pomagri, Pierre

Nicolas Pérès, con più incertezze. Una previsione che

induce a pensare che il Brasile esporterà la stessa

quantità del 2009, e non un volume maggiore (tabella 1).

L’incremento nelle esportazioni da parte del Cile è alla

base della stima per la varietà Gala e per i suoi cloni

(tabella 3) di un aumento dell’esportazione del 3.3%.

Dall’ Europa si prevedono importazioni in linea con il

2009, mentre dovrebbero aumntare le vendite in

America del Sud e verso la Russia.

Golden Delicious manterrà lo stesso volume di esportazioni

verso l’Europa, con provenienza soprattutto

dall’Africa del Sud, mentre aumenterà quello di Granny

Smith e Pink Lady. La minore raccolta in Nuova Zelanda

(tabella 3) è all’origine della riduzione di esportazioni di

Braeburn verso l’Europa.

market/Southern Hemisphere

mercati/Emisfero Sud


fair/organic in London

fiera/a Londra col biologico

In London for the organic

products fair

A Londra per la Fiera

dei prodotti organici

Cedric Greene

Scheduled for the 11-12 April at Olympia in London, Natural & Organic Products

Europe is the sector’s leading event in the UK

Natural&Organic Products Europe, in programma l’11 e 12 aprile all’Olympia di Londra,

è il principale evento del settore nel Regno Unito

Despite an economic crisis that

has caused a slowdown in a rate

of growth which has been in double

figures for many years, the British

organic and natural products market

remains among the leaders in Europe

with a sales turnover of more than

2.1 billion pounds (nearly 3 billion

euros) in 2009. Fair Trade products

did remarkably well too, notching up

a 43% increase last year (with sales

of 700 million pounds).

Indeed, in recent years the English

market has been characterized by

great sensitivity to environmental

issues and to the need for a healthy

and balanced diet. You need only consider

that the United Kingdom boasts

the largest number of vegetarian and

vegan consumers – and that the annual

turnover in products dedicated to them is estimated

at 735 million pounds.

As for retailing, healthy sales turnover figures have

been reported by both non-specialized stores (+ 1.8%

in value terms for a total of £ 1.54 billion) and specialist

independent shops (also on the rise with a total

turnover £568 million). According to surveys conducted

by the Soil Association (the British association for

the organic sector) and by Organic Monitor, 90% of

British housewives buy organic products. Fruit and

vegetables represented 38% of total purchases.

It seems that despite a new propensity to save, the

majority of British consumers want to continue to live

according to ethical principles of consumption. In spite

30 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

The logo of the 2010 edition.

Il logo dell’edizione 2010.

Nonostante la crisi economica che ha

provocato il rallentamento di una

crescita che, per diversi anni, è stata a

due cifre, il mercato britannico del biologico

e naturale resta tra i primi in Europa

per fatturato con vendite che nel 2009

hanno oltrepassato i 2.1 miliardi di sterline

(quasi 3 miliardi di euro).

Notevolissima anche la crescita per i

prodotti del commercio equo e solidale

che lo scorso anno sono saliti del 43%,

(vendite pari a 700 milioni di sterline).

Di fatto, negli ultimi anni il mercato inglese

si è caratterizzato per una grande

sensibilità ai temi dell’ambiente e nella

ricerca di una alimentazione sana ed

equilibrata. Basti pensare che nel

Regno Unito vi è il maggior numero di

consumatori vegetariani e vegani – il fatturato

inglese per i prodotti dedicati è

stimato in 735 milioni di sterline.

Per quanto riguarda la distribuzione al dettaglio, appare

molto interessante il dato realtivo al fatturato sviluppato

sia dai negozi non specializzati (+1.8% di valore, sino a

raggiungere £ 1.54 miliardi) sia dai negozi indipendenti

specializzati (anch’essi in crescita e con un risultato globale

di circa £ 568 milioni).

Da indagini realizzate dalla Soil Association

(l’associazione inglese per il settore del biologico) e da

Organic Monitor, il 90% delle casalinghe britanniche

acquista prodotti organici. L’ortofrutta rappresenta il 38

% del totale degli acquisti.

Pare che nel Regno Unito, nonostante la nuova attitudine

al risparmio, la maggior parte dei consumatori voglia


The Italian pavilion at the 2009 edition of Natural & Organic Products Europe.

Il padiglione italiano all’edizione 2009 di Natural & Organics Product Europe.

of expectations of a market downturn, the organic sector

continues to grow even in the midst of the crisis.

Ongoing growth

A consumer survey carried out by the Soil Association

in 2009 showed that the typical consumer is more

likely to reduce spending on restaurants and travel

than on the purchase of natural foods. Indeed, 36% of

respondents claimed that their spending on organic

products would probably increase. This upward trend

also goes for the main event dedicated to the sector

in the UK, now in its 14th edition, Natural & Organic

Products Europe, scheduled for 11-12 April at

Olympia. In 2009 it hosted 516 exhibitors and was

attended by 8012 visitors; the accredited buyers, from

50 countries, numbered over a thousand. This year

even higher numbers are expected.

As far as food products are concerned, the exhibition

covers organic and biodynamic agricultural products,

Fair Trade products, functional foods, “free from”

products, and macrobiotic, vegan and vegetarian

products. Besides food and drink, the fair has long

specialized in all the other sectors related to the

organic sphere and has given particular attention to

natural cosmetics.

Over the two days of the fair, the Natural & Organic

Products Europe multi-theatre will provide the platform

for a seminar programme comprising of more

than 50 sessions organized in 4 specialized thematic

areas: Keynote, Organic (hosted and organized by the

Soil Association), Natural Beauty and, for the first time

this year, Active Health (products for the sports nutrition

market).

(English version by Lawrence Smith)

continuare a vivere secondo propri principi etici di consumo.

Nonostante le aspettative fossero di un mercato

in recessione, l’organico continua dunque a crescere

anche nel pieno della crisi.

In continua crescita

Dai campioni di consumatori intervistati dalla Soil

Association nel 2009, si evince come il consumatore

tipo sia più propenso a ridurre la spesa in ristoranti e

viaggi che nell’acquisto di cibi naturali. Il 36% del

campione ha infatti dichiarato che la propria spesa in

prodotti biologici probabilmente aumenterà. Anche

Natural & Organics Product Europe, in programma

l’11 e 12 aprile all’Olympia di Londra, principale evento

dedicato al settore nel Regno Unito, giunta alla 14°

edizione, segna una continua crescita: nel 2009

hanno preso parte all’evento 8.012 visitatori, 516

espositori, e i buyers accreditati, provenienti da 50

paesi, sono stati un migliaio. Per quest’anno si prevedono

numeri più alti.

L’offerta agroalimentare in fiera comprende tutti i prodotti

agro-alimentari biologici e biodinamici, il commercio

equo e solidale, alimenti funzionali e “free from”, prodotti

macrobiotici, vegani, vegetariani. Oltre al

Food&Drink, la fiera si è nel tempo specializzata in tutti

gli altri settori connessi al pubblico del biologico con una

particolare attenzione verso la cosmetica naturale .

Il programma di seminari organizzato presso il multitheatre

del Natural & Organic Products Europe nei due

giorni di fiera comprende oltre 50 sessioni organizzate in

quattro aree tematiche specializzate: Keynote, Organic

(presieduto e organizzato dalla Soil Association), Natural

Beauty e, novità del 2010, Active Health (prodotti per il

mercato della sport nutrition).

Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

31

fair/organic in London

fiera/a Londra col biologico


F&V figures

Statistiche

Fruit: imports swell, exports shrink

Italy’s vegetables in the red

Frutta: cresce l’import, cala l’export

Saldo ortaggi, Italia in rosso

Mario Schiano lo Moriello Ismea

The January-November 2009 data show a sinking F&V trade balance. Third

Mediterranean countries gaining export share

I dati di gennaio novembre 2009 hanno mostrato un pesante peggioramento per la

bilancia commerciale italiana di ortofrutta. Tra i fornitori è cresciuto il ruolo dei paesi

terzi del Mediterraneo

Italy’ fruit trade

The data for the first eleven months of 2009 show a

plunging balance in the country’s fruit and citrus trade.

In effect, while the trade balance is still in the black, it

shrank by a third from €866 to €288 million (fig. 1). It is

an unenviable performance that is largely imputable to

contracting exports, whose receipts registered an

18% drop in average unit value (AUV). At the same

time imports rose in both volume and receipts buoyed

in part by an average 3% decline in prices.

The overall figures indicate that fruit and citrus

32 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

Gli scambi di frutta dell’Italia

I dati relativi al periodo gennaio-novembre 2009,

mostrano un drastico peggioramento del saldo della

bilancia commerciale di frutta ed agrumi dell’Italia, il cui

attivo si è ridotto ad un terzo rispetto allo stesso periodo

del 2008, contraendosi da 866 a 288 milioni di euro

(fig. 1). Tale risultato è da imputare principalmente alla

flessione delle esportazioni, i cui introiti si sono ridotti

soprattutto a causa della contrazione del valore medio

unitario (VMU) dei prodotti esportati (-18%).

Contemporaneamente, le importazioni sono cresciute,

TAB. 1 - FRUIT AND CITRUS – ITALY’S EXPORTS BY COMMODITY (JAN-NOV 2009)

TAB. 1 - FRUTTA E AGRUMI – ESPORTAZIONI ITALIA PER PRODOTTO (GEN-NOV 2009)

IN VOLUME IN VALUE / IN VALORE AUP / VMU

Share /

Quota

Tons

Var. % vs.

2008

Share /

Quota

.000 Euro

Var. % vs.

2008

Euro /

kg

Var. % vs. 2008

Fruit, nuts and citrus /

Frutta fresca, in guscio ed agrumi

100% 2.410.285 -1,9% 100% 2.136.175 -19,3% 0,886 -17,7%

Apples / Mele 28% 667.985 5,4% 20% 436.515 -16,0% 0,653 -20,3%

Grapes / Uve da tavola 15% 365.934 -21,6% 18% 386.603 -26,4% 1,056 -6,1%

Kiwifruit / Kiwi 14% 329.205 24,0% 13% 287.081 -9,6% 0,872 -27,1%

Peaches & Nectarines /

Pesche e nettarine

15% 354.093 8,7% 11% 234.876 -30,2% 0,663 -35,7%

Pears / Pere 5% 116.747 -2,1% 6% 126.851 -6,4% 1,087 -4,4%

Bananas / Banane 4% 98.215 1,6% 3% 73.778 8,9% 0,751 7,1%

Shelled Hazelnuts / Nocciole sgusciate 1% 13.816 -1,8% 3% 59.255 -14,4% 4,289 -12,8%

Oranges / Arance 3% 62.665 -46,5% 2% 44.859 -31,1% 0,716 29,0%

Chestnuts / Castagne 1% 14.624 -4,5% 2% 41.688 -3,1% 2,851 1,5%

Watermelon / Angurie 5% 118.264 6,7% 2% 32.801 -11,2% 0,277 -16,8%

Other / Altro

Fonte: elaborazioni su dati Istat

11% 268.736 -7,8% 19% 411.869 -22,1% 1,533 -15,6%


Figure 1 – Fruit and citrus –Italy’s foreign trade (in tons and .000 Euros).

Figura 1 – Frutta e agrumi –Italia external trade (in tonnellate e .000 Euro).

2.700.000

2.400.000

2.100.000

1.800.000

1.500.000

1.200.000

900.000

600.000

300.000

0

+3% +7%

in tonnellate

- 7%

- 2%

- 25%

- 24%

+3% +4%

+ 7%

in .000 Euro

- 19%

+ 16%

Import Export Saldo Import Export Saldo

gen-nov 2007 gen-nov 2008 gen-nov 2009

- 67%

exports amounted to approximately 2.4 million tons,

for receipts of €2.136 billion, down €509 million over

the same period a year ago.

Exports declined across the board in all markets,

although to differing extent depending on country. For

example, the drop in AUV registered we find in

France, the UK, Spain, the Czech Republic and the

Netherlands resulted in a rise in volumes. Conversely,

volumes posted a decline in Germany, Switzerland,

Austria, Greece, Poland, Belgium and the Russian

Federation despite the drop in prices (tab. 3).

The biggest losses were posted by peach and nectarine,

kiwi, apple, watermelon, hazelnut, strawberry

and table grape. By contrast, orange prices rose on

low supply volumes. In effect, the lowest trade volumes

were registered by orange, lemon, table grape,

strawberry, sweet chestnut, pear and hazelnut, whereas

kiwi, peach, nectarine, watermelon, apple and

banana recorded the highest export volumes (tab. 1).

Figure 2 – Import of oranges and export of apples (tons & €/kg).

Figura 2 – Import of oranges and export of apples (tons & €/kg).

35.000

30.000

25.000

20.000

15.000

10.000

5.000

0

100.000

90.000

80.000

70.000

60.000

50.000

40.000

30.000

20.000

10.000

0

Oranges / Arance

gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic 0,00

sia in termini di volumi che di spesa, agevolate dalla

riduzione dei listini, scesi in media del 3%.

Nel periodo esaminato, le esportazioni di frutta ed agrumi

dell’Italia sono ammontate a circa 2,4 milioni di ton-

Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

0,80

0,70

0,60

0,50

0,40

0,30

0,20

0,10

Import 2008 (ton) Import 2009 (ton) /kg 2008 /kg 2009

Apples / Mele

1,20

1,00

0,80

0,60

0,40

0,20

gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic 0,00

Export 2008 (ton) Export 2009 (ton) /kg 2008 /kg 2009

TAB. 2 - FRUIT AND CITRUS – ITALY’S IMPORTS BY COMMODITY (JAN-NOV 2009)

TAB. 2 - FRUTTA E AGRUMI – IMPORTAZIONI ITALIA PER PRODOTTO (GEN-NOV 2009)

IN VOLUME IN VALUE / IN VALORE AUP / VMU

Share /

Quota

Tons

Var. % vs.

2008

Share /

Quota

.000 Euro

Var. % vs.

2008

Euro /

kg

33

F&V figures

Statistiche

Var. % vs. 2008

Fruit, nuts and citrus /

Frutta fresca, in guscio ed agrumi

100% 1.899.919 6,7% 100% 1.848.380 3,9% 0,973 -2,6%

Bananas / Banane 33% 629.754 -3,3% 20% 371.353 5,6% 0,590 9,2%

Shelled Hazelnuts / Nocciole sgusciate 1% 27.594 20,3% 7% 121.561 12,1% 4,405 -6,8%

Pears / Pere 7% 128.024 2,4% 6% 103.030 6,0% 0,805 3,5%

Oranges / Arance 10% 189.417 106,7% 5% 99.329 77,4% 0,524 -14,2%

Peaches & Nectarines /

Pesche e nettarine

4% 77.467 17,4% 5% 84.189 17,1% 1,087 -0,3%

Pineapples / Ananas 6% 121.553 -5,8% 4% 76.499 -11,4% 0,629 -5,9%

Clementines / Clementine 4% 82.915 14,9% 4% 71.964 18,8% 0,868 3,4%

Shelled Almonds / Mandorle sgusciate 1% 24.941 7,2% 4% 68.621 -12,7% 2,751 -18,6%

Lemons / Limoni 5% 99.484 8,2% 4% 67.588 -21,1% 0,679 -27,1%

Strawberries / Fragole 2% 32.981 -9,4% 3% 59.701 -7,6% 1,810 2,0%

Other / Altro

Fonte: elaborazioni su dati Istat

26% 485.790 3,0% 39% 724.545 0,9% 1,491 -2,1%


F&V figures

Statistiche

Figure 3 – Italy’s foreign trade in vegetables & potatoes.

Figura 3 – Italia external trade – ortaggi e tuberi.

1.500.000

1.200.000

900.000

600.000

300.000

0

-300.000

-600.000

-900.000

+2% +11%

Import

in tonnellate

0%

- 16%

Saldo

Export Import

7%

64%

Imports up €70 million

When we look at the import data, we see that Italy ran

up a bill of €1.848 billion for 1.9 million tons of fruit,

nearly 70 million more over the same period in 2008.

The leading imports were orange, peach, nectarine,

pear, shelled hazelnut, clementine and lemon;

banana, pineapple and strawberry volumes were

down. One commodity that posted a considerable

rise was shelled almond from the US, a result largely

attributable to a notably low price. Generally speak-

34 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

in .000 Euro

+7%

+2% +2% - 3%

Export

Saldo

-1%

+100%

gen-nov 2007 gen-nov 2008 gen-nov 2009

Figure 4 – Imports of tomatoes and exports of carrots (tons & €/kg).

Figura 4 – Import of tomatoes and export of carrots (tons & €/kg).

18.000

16.000

14.000

12.000

10.000

8.000

6.000

4.000

2.000

0

40.000

35.000

30.000

25.000

20.000

15.000

10.000

5.000

0

Tomatoes / Pomodori

1,20

1,00

0,80

0,60

0,40

0,20

gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic 0,00

Import 2008 (ton) Import 2009 (ton) /kg 2008 /kg 2009

Carrots / Carote

gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic 0,00

Export 2008 (ton) Export 2009 (ton) /kg 2008 /kg 2009

1,00

0,90

0,80

0,70

0,60

0,50

0,40

0,30

0,20

0,10

nellate ed hanno generato ricavi per 2.136 milioni di

euro, ossia 509 milioni in meno rispetto all’omologo

periodo del 2008.

La flessione delle esportazioni ha interessato tutti i principali

mercati di sbocco, anche se con alcune differenze

tra i diversi paesi. In alcuni, come Francia, Regno

Unito, Spagna, Repubblica Ceca e Paesi bassi la riduzione

del VMU ha determinato l’incremento dei volumi

spediti, mentre in altri, Germania, Svizzera, Austria,

Grecia, Polonia, Belgio e Federazione russa, c’è stata

una contrazione dei volumi esportati, nonostante la

discesa dei prezzi (tab. 3).

Le maggiori flessioni dei prezzi sono state registrate da

pesche e nettarine, kiwi, mele, angurie, nocciole, fragole

ed uve, mentre per le arance i listini si sono

apprezzati a causa della riduzione dell’offerta. I prodotti

che hanno registrato la maggiore contrazione dei

volumi esportati sono arance, limoni, uve, fragole,

castagne, pere e nocciole, mentre kiwi, pesche, nettarine,

angurie, mele e banane hanno incrementato i

volumi esportati (tab. 1).

Importazioni, + 70 milioni

Nel periodo in esame, l’Italia ha importato 1,9 milioni di

tonnellate con un esborso di 1.848 milioni di euro,

circa 70 milioni di euro in più rispetto al 2008. Tra i

principali prodotti importati, sono aumentati gli arrivi di

arance, pesche, nettarine, pere, nocciole sgusciate,

clementine e limoni, mentre sono diminuiti quelli di

banane, ananas e fragole. In particolare, si segnala

l’accelerazione impressa alle importazioni di mandorle

sgusciate dagli USA anche grazie alla cospicua riduzione

del prezzo. In generale, i prezzi medi della frutta

sono calati, anche se quelli di banane, pere, piccoli

agrumi e fragole sono cresciuti (tab. 2).

L’approvvigionamento di frutta ed agrumi dell’Italia è

stato assicurato per il 55% dai produttori extra europei

e per il restante 45% dai paesi dell’Unione europea

(tab. 4).

L’incremento delle importazioni ha interessato i principali

mercati di approvvigionamento dell’Unione europea,

soprattutto Spagna (+45%), Francia (+12%) e Germania

(+10%), mentre si sono ridotti gli approvvigionamenti dai

mercati extra Ue, soprattutto a causa della flessione

delle spedizioni da Argentina (quelle di limoni sono diminuite

del 40%, ma quelle di pere sono cresciute del 9%)

e Costarica (banane -15% ed ananas -9%).

Tra i paesi extra Ue, la Turchia è il principale mercato di

approvvigionamento, soprattutto grazie alle importazioni

di nocciole sgusciate che sono aumentate in termini

di volumi, agevolate dalla riduzione del VMU.

L’Ecuador è il nostro secondo mercato di approvvigionamento

extra Ue ed ha mantenuto inalterata la propria

quota grazie all’aumento del prezzo medio delle

banane (+8%) che ha compensato la lieve flessione dei

volumi importati (-4%).


F&V figures

Statistiche

TAB. 3 - FRUIT AND CITRUS – ITALY’S MAIN EXPORT MARKETS (JAN-NOV 2009)

TAB. 3 - FRUTTA E AGRUMI – MERCATI DI SBOCCO DELL’ITALIA (GEN-NOV 2009)

IN VOLUME IN VALUE / IN VALORE AUP / VMU

Share /

Quota

Tons

36 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

Var. % vs.

2008

Share /

Quota

.000 Euro

Var. % vs.

2008

Euro /

kg

Var. % vs.

2008

WORLD 100% 2.410.285 -2% 100% 2.136.175 -19% 0,886 -18%

UE 27 85% 2.046.786 -2% 83% 1.775.864 -20% 0,868 -18%

EXTRA UE 27 15% 363.499 1% 17% 360.311 -13% 0,991 -15%

PTM 2% 39.076 42% 1% 28.198 16% 0,722 -18%

GERMANY 29% 705.315 -6% 29% 617.973 -26% 0,876 -21%

FRANCE 8% 202.462 3% 9% 194.012 -7% 0,958 -10%

UNITED KINGDOM 5% 113.987 7% 7% 147.230 -17% 1,292 -22%

SPAIN 6% 150.173 15% 6% 131.177 -11% 0,874 -23%

SWITZERLAND 4% 86.004 -6% 5% 108.276 -17% 1,259 -12%

AUSTRIA 4% 89.895 -12% 4% 87.347 -25% 0,972 -15%

GREECE 4% 91.382 -3% 3% 74.085 -10% 0,811 -7%

POLAND 5% 109.265 -2% 3% 72.277 -26% 0,661 -25%

CZECH REP. 4% 85.180 8% 3% 56.724 -12% 0,666 -18%

NETHERLANDS 3% 65.369 21% 2% 51.479 -10% 0,788 -25%

OTHERS

Fonte: elaborazioni su dati Istat

30% 711.254 -4% 28% 595.596 -19% 0,837 -15%

ing, average prices declined, the exceptions being the

rise in those of banana, pear, small citrus fruits and

strawberry (tab. 2).

Italy imported 55% of its fruit and citrus from non-EU countries,

the rest coming from its EU counterparts (tab. 4).

The rise in imports from Italy’s imports rose across the

board from its main EU trading partners, with Spain

(+45%), France (+12%) and Germany (+10%) leading

TAB. 4 - FRUIT AND CITRUS –ITALY’S MAIN IMPORT MARKETS (JAN-NOV 2009)

TAB. 4 - FRUTTA E AGRUMI – MERCATI DI APPROVVIGIONAMENTO DELL’ITALIA (GEN-NOV 2009)

IN VOLUME IN VALUE / IN VALORE AUP / VMU

Share /

Quota

Tons

Var. % vs.

2008

L’approvvigionamento di frutta ed agrumi dai PTM è

aumentato di un terzo rispetto al 2008, superando il 6%

delle forniture complessive del nostro Paese.

I maggiori fornitori sono la Turchia con nocciole sgusciate

(24mila tonnellate), uva sultanina (15mila t),

fichi (3.000 t), limoni (2.500 t), pompelmi (2.000 t) e

ciliegie (1.500 t). Alle spalle della Turchia si è piazzato

Israele con un vero è proprio boom delle esportazioni

Share /

Quota

.000 Euro

Var. % vs.

2008

Euro /

kg

Var. % vs.

2008

WORLD 100% 1.899.919 7% 100% 1.848.380 4% 0,973 -3%

UE 27 45% 851.620 22% 48% 888.393 12% 1,043 -8%

EXTRA UE 27 55% 1.048.299 -3% 52% 959.987 -3% 0,916 1%

PTM 6% 119.232 34% 14% 258.472 16% 2,168 -14%

SPAIN 22% 419.199 45% 21% 396.961 19% 0,947 -18%

TURKEY 3% 57.014 4% 10% 178.244 -3% 3,126 -7%

ECUADOR 15% 280.749 -3% 9% 161.087 4% 0,574 7%

FRANCE 7% 129.188 12% 8% 148.036 15% 1,146 3%

UNITED STATES 2% 34.585 15% 5% 90.190 -2% 2,608 -15%

ARGENTINA 6% 113.955 -14% 5% 89.034 -23% 0,781 -10%

CILE 4% 79.610 9% 5% 87.822 -4% 1,103 -12%

COSTARICA 7% 142.357 -12% 4% 77.526 -13% 0,545 -1%

NETHERLANDS 3% 66.351 -8% 4% 75.679 -10% 1,141 -2%

GERMANY 3% 49.679 10% 4% 73.052 10% 1,470 0%

OTHERS

Fonte: elaborazioni su dati Istat

28% 527.234 2% 25% 470.749 7% 0,893 5%


F&V figures

Statistiche

TAB. 5 - VEGETABLES & POTATOES – ITALY’S IMPORTS BY COMMODITY (JAN-NOV 2009)

TAB. 5 - ORTAGGI E TUBERI – IMPORTAZIONI ITALIA PER PRODOTTO (GEN-NOV 2009)

IN VOLUME IN VALUE / IN VALORE AUP / VMU

Share /

Quota

the way. By contrast, imports from overseas markets

declined largely because of a drop in shipments from

Argentina (lemons slumped 40% whereas pear was

up 9%) and Costa Rica (banana was off 15% and

pineapple down 9%).

Turkey was the leading non-EU exporter to Italy, a

performance largely due to the volume rise in shelled

walnut coupled to a decline in its AUV. Ecuador followed

in order of importance, retaining its share tank

mostly to an 8% rise in the average price of banana,

which offset the 4% slip in volume.

38 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

Tons

Var. % vs.

2008

Share /

Quota

.000 Euro

Var. % vs.

2008

Euro /

kg

Var. % vs.

2008

Vegetables and tubers /

Ortaggi e tuberi

100% 1.630.185 11,4% 100% 1.112.371 7,3% 0,682 -3,7%

Tomatoes / Pomodori 7% 117.660 47,6% 9% 104.151 47,4% 0,885 -0,1%

Sweet peppers / Peperoni 5% 81.220 53,8% 8% 87.398 35,9% 1,076 -11,7%

Dried beans / Fagioli secchi 5% 84.833 -10,9% 5% 60.683 -21,7% 0,715 -12,0%

Potatoes / Patate 20% 320.383 1,7% 5% 53.882 -5,5% 0,168 -7,1%

Early potatoes /

Patate di primizia

9% 145.145 -1,2% 4% 47.397 7,8% 0,327 9,1%

Lettuces / Lattughe 3% 55.277 58,6% 3% 38.612 66,5% 0,699 5,0%

Frozen peas / Piselli congelati 2% 37.551 -24,6% 3% 34.739 -25,5% 0,925 -1,2%

Garlic / Aglio 2% 24.476 7,2% 3% 34.260 6,2% 1,400 -0,9%

Fresh beans / Fagiolini 1% 14.752 9,8% 2% 21.326 11,2% 1,446 1,3%

Onions / Cipolle 4% 69.832 3,9% 2% 21.184 -14,6% 0,303 -17,8%

Other / Altro

Fonte: elaborazioni su dati Istat

42% 679.057 15,9% 55% 608.738 5,4% 0,896 -9,0%

TAB. 6 - VEGETABLES & POTATOES – ITALY’S EXPORTS BY COMMODITY (JAN-NOV 2009)

TAB. 6 - ORTAGGI E TUBERI – ESPORTAZIONI ITALIA PER PRODOTTO (GEN-NOV 2009)

IN VOLUME IN VALUE / IN VALORE AUP / VMU

Share /

Quota

Tons

Var. % vs.

2008

Share /

Quota

.000 Euro

Var. % vs.

2008

Euro /

kg

Var. % vs.

2008

Vegetables and tubers /

Ortaggi e tuberi

100% 814.796 -15,6% 100% 904.961 -3,0% 1,111 14,9%

Tomatoes / Pomodori 10% 84.679 -17,4% 15% 131.801 -8,5% 1,556 10,8%

Lettuces / Lattughe 5% 37.540 -13,6% 6% 57.947 9,5% 1,544 26,6%

Salads / Insalate 3% 28.139 9,2% 6% 54.180 31,6% 1,925 20,5%

Carrots / Carote

Chicory / Radicchi

11% 89.471 -12,0% 6% 52.682 -1,4% 0,589 12,0%

Early potatoes /

Patate di primizia

14% 117.845 -28,4% 5% 47.201 -23,8% 0,401 6,5%

Cabbages & Kohlrabi /

Cavoli e cavoli rapa

7% 56.287 -8,5% 5% 45.161 -12,0% 0,802 -3,8%

Cauliflowers & broccoli /

Cavolfiori e broccoli

4% 36.609 -41,4% 4% 36.397 -18,7% 0,994 38,6%

Sweet peppers / Peperoni 3% 26.723 152,4% 4% 34.656 121,0% 1,297 -12,5%

Fennels / Finocchi

Other / Altro

Fonte: elaborazioni su dati Istat

4% 30.127 -0,4% 4% 34.547 21,9% 1,147 22,4%

verso l’Italia soprattutto di avocado (14.500 t), mango

(4.800 t), datteri (1.700 t) ed altra frutta tropicale

(3.700 t), oltre a prodotti tradizionali come pompelmi

(11.700 t) ed in misura minore clementine, meloni,

uve e prugne.

A seguire, si collocano Egitto con 3.700 t di arance,

3.000 t di uve, 1.000 t di pesche e nettarine e 300 t di

fragole; Tunisia con 4.100 t di datteri e 3.000 t di angurie;

Siria con 240 t di pistacchi e Marocco con meloni,

angurie ed arance.


Imports from so-called Third Mediterranean Countries

(TMCs) rose a third on the year, for a share of more

than 6%. The lead TMC exporter to the Italy is Turkey

with 24 thousand tons of shelled hazelnut, 15 thousand

of sultana raisins, 3,000 of figs, 2,500 of lemon,

2,000 of grapefruit and 1,500 of sweet cherry. The

second biggest exporter is Israel, a trading partner

that is riding a boom of exports with 14,500 tons of

avocado, 4,800 of mango, 1,700 of dates and 3,700

of other tropical fruit, not to mention the traditional

fruits like the 11,700 of grapefruit, followed to a lesser

extent by clementine, melon, table grape and plum.

The next in order of importance are Egypt with 3,700

t of orange, 3,000 of table grape, 1,000 of peach and

nectarine, and 300 of strawberry; Tunisia with 4,100

t of dates and 3,000 of watermelon; Syria with 240 t

of pistachio and Morocco with melon, watermelon

and orange.

Vegetables deep in red

The same data set shows that the country’s trade balance

in vegetables and potato worsened, the deficit

climbing from €104 to €207 million. Here again we see

the consequence of more imports over exports,

although the latter’s decline in volume being in part

offset by their 15% rise in AUV. While imports

approached 1.6 million tons on receipts of €1.112 billion,

exports amounted only to 815 thousand tons on

sales of €905 million (fig. 2).

The lead imported commodities were lettuce, sweet pepper,

tomato and, to a much lesser extent, garlic and green

beans; pulses and frozen peas were off on the year.

Noteworthy among rising imports was onion, which benefited

from an average price decline of 18% on the year.

While the stable average prices that buoyed the rise

not only in the volume of tomato imports from

Holland, Spain and France but also of their receipts,

the rise in sweet pepper imports from Spain, Israel

and the Netherlands occurred as AUV declined,

resulting in a relatively lower bill (fig. 4). The AUV was

notably up for butterhead lettuce from Spain and

green beans from France and Egypt, whereas the rise

in imports of garlic from Spain, Argentina and China

coincided with a slight dip in prices (tab. 5).

Egypt, Turkey, Israel gain share

Third Mediterranean Countries play an important role

in vegetable and potato exports to Italy (tab. 7). Our

data set shows that TMCs exported to Italy nearly

238 thousand tons of vegetables, or 15 % of the total,

a list headed by potato, sweet pepper, tomato, green

beans and carrots. On the year, TMC exports grew by

a solid third in terms of volume but jumped 57% in

terms of receipts. The TMC leaders were Egypt with

sales of €75 million, followed by Israel with €52 million,

Turkey at €22 million, Morocco at €13.7 million

Profondo rosso per gli ortaggi

I dati relativi al periodo gennaio-novembre 2009,

mostrano, rispetto allo stesso periodo del 2008, un

peggioramento del saldo della bilancia commerciale

di ortaggi e patate dell’Italia il cui passivo è cresciuto

da 104 a 207 milioni di euro. Questo risultato è il frutto

del considerevole incremento delle importazioni e

della diminuzione delle esportazioni, la cui flessione in

termini di volume è stata parzialmente compensata

dall’incremento del valore medio unitario (VMU) dei

prodotti esportati (+15%). Le importazioni hanno sfiorato

quota 1,6 milioni di tonnellate con un esborso di

1.112 milioni di euro, mentre le esportazioni sono

ammontate a 815 mila tonnellate con introiti per 905

milioni di euro (fig. 2).

Tra gennaio e novembre 2009, sono aumentate le

importazioni di lattughe, peperoni, pomodori e, in

misura minore, quelle di aglio e fagiolini, mentre si sono

ridotte quelle di fagioli secchi e piselli surgelati. Da rilevare

la ripresa delle importazioni di cipolle, agevolate

dalla flessione dei listini medi del 18%, rispetto ai primi

undici mesi del 2008.

L’incremento dell’importazioni di pomodori (fig. 4) provenienti

soprattutto da Paesi Bassi, Spagna e Francia

si è verificato sulla base di prezzi medi stabili rispetto

allo stesso periodo del 2008 e ciò ha determinato

l’incremento della relativa spesa, mentre nel caso dei

peperoni (in arrivo da Spagna, Israele e Paesi bassi),

l’aumento delle importazioni si è verificato in un contesto

di diminuzione del VMU e, quindi, la crescita

della spesa è stata più contenuta. Tra gli altri prodotti

importati, spiccano gli incrementi del VMU registrato

dalle lattughe, soprattutto quelle a cappuccio dalla

Spagna e dai fagiolini da Francia ed Egitto, mentre

l’aumento delle importazioni di aglio da Spagna,

Argentina e Cina è avvenuto sulla base di prezzi in

lieve diminuzione (tab. 5).

Crescono Egitto, Turchia, Israele

Tra i fornitori di ortaggi e patate dell’Italia, i Paesi Terzi

del Mediterraneo (PTM) rivestono un ruolo di grande

importanza (tab. 7). Nei primi undici mesi del 2009, i

PTM hanno inviato in Italia circa 238 mila tonnellate di

prodotti orticoli, corrispondenti al 15% delle importazioni

complessive, principalmente patate, peperoni,

pomodori, fagiolini e carote. Rispetto al 2008, le importazioni

dai PTM sono cresciute di circa un terzo, mentre

il relativo esborso è cresciuto del 57%. Tra i PTM si

sono distinti Egitto (con esportazioni verso l’Italia per 75

milioni di euro), Israele (52 milioni di euro), Turchia (22

milioni di euro), Marocco (13,7 milioni di euro) e Tunisia

(10,6 milioni di euro).

Israele ha segnato un exploit delle spedizioni, cresciute

da 4.600 a 67mila tonnellate, soprattutto patate

(20mila tonnellate), peperoni (circa 18mila tonnellate),

carote (14.600 tonnellate) e pomodori (6mila tonnella-

Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

39

F&V figures

Statistiche


F&V figures

Statistiche

TAB. 7 - VEGETABLES & POTATOES – EXPORTERS TO ITALY (JAN-NOV 2009)

TAB. 7 - ORTAGGI E TUBERI – MERCATI DI APPROVVIGIONAMENTO DELL’ITALIA (GEN-NOV 2009)

IN VOLUME IN VALUE / IN VALORE AUP / VMU

Share /

Quota

Tons

and Tunisia with €10.6 million. Israel showed the

fastest and biggest growth rate, going from 4,600 to

67 thousand tons on the year, with potato (20 thousand),

sweet pepper (almost 18 thousand), carrot

(14,600) and tomato (6 thousand) being the leaders.

The lead commodities supplied by Egypt were potato

at 92 thousand tons, artichokes at 13,400, green

bean at 4,500 and, to a lesser extent, onion, lettuce,

40 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

Var. % vs.

2008

Share /

Quota

.000 Euro

Var. % vs.

2008

Euro /

kg

Var. % vs.

2008

MONDO 100% 1.630.185 11% 100% 1.112.371 7% 0,682 -3,7%

UE 27 69% 1.117.440 7% 65% 718.689 4% 0,643 -3%

EXTRA UE 27 31% 512.746 23% 35% 393.682 14% 0,768 -8%

PTM 15% 238.684 31% 16% 178.423 57% 0,748 19%

SPAIN 11% 182.253 18% 16% 176.624 11% 0,969 -6%

FRANCE 24% 395.750 1% 15% 171.480 -1% 0,433 -2%

NETHERLANDS 12% 191.764 17% 11% 127.191 12% 0,663 -4%

CHINA 4% 64.730 -17% 7% 78.713 -20% 1,216 -4%

EGYPT 8% 131.709 -5% 7% 75.333 17% 0,572 23%

GERMANY 9% 148.661 -2% 6% 64.689 -3% 0,435 -1%

BELGIUM 5% 76.446 3% 5% 60.730 11% 0,794 7%

ISRAEL 4% 67.452 1352% 5% 52.363 3077% 0,776 119%

CANADA 3% 48.194 9% 3% 29.584 1% 0,614 -8%

ARGENTINA 2% 35.283 17% 2% 23.059 -16% 0,654 -28%

OTHERS

Fonte: elaborazioni su dati Istat

18% 287.944 23% 23% 252.604 1% 0,877 -17%

TAB. 8 - VEGETABLES & POTATOES – IMPORTERS FROM ITALY (JAN-NOV 2009)

TAB. 8 - ORTAGGI E TUBERI – MERCATI DI SBOCCO DELL’ITALIA (GEN-NOV 2009)

IN VOLUME IN VALUE / IN VALORE AUP / VMU

Share /

Quota

Tons

Var. % vs.

2008

Share /

Quota

.000 Euro

Var. % vs.

2008

Euro /

kg

Var. % vs.

2008

MONDO 100% 814.796 -16% 100% 904.961 -3% 1,111 15%

UE 27 92% 751.026 -14% 89% 804.337 -1% 1,071 15%

EXTRA UE 27 8% 63.770 -33% 11% 100.625 -16% 1,578 24%

PTM 0,1% 881 -76% 0,1% 1.065 -51% 1,209 100%

GERMANY 41% 332.556 -18% 36% 321.661 -2% 0,967 19%

FRANCE 9% 76.037 -2% 10% 92.333 5% 1,214 8%

AUSTRIA 8% 65.267 -5% 10% 87.866 7% 1,346 13%

SWITZERLAND 5% 36.793 -27% 7% 62.383 -12% 1,696 21%

UNITED KINGDOM 5% 44.741 -14% 7% 60.393 -14% 1,350 0%

NETHERLANDS 5% 40.020 18% 5% 49.197 43% 1,229 22%

SLOVENIA 4% 32.081 -10% 4% 32.803 -4% 1,023 6%

POLAND 4% 29.135 -16% 3% 23.490 -6% 0,806 12%

BELGIUM 2% 16.147 -20% 2% 20.089 -2% 1,244 23%

DENMARK 2% 16.501 -11% 2% 19.303 -5% 1,170 7%

OTHERS

Fonte: elaborazioni su dati Istat

15% 125.517 -26% 15% 135.443 -14% 1,079 15%

te). Gli approvvigionamenti dall’Egitto hanno riguardato

patate (92mila tonnellate), carciofi (13.400 tonnellate),

fagiolini (4.500 tonnellate) ed in quantità minori

cipolle, lattughe, peperoni ed aglio. Ad eccezione di

patate (-16%), cipolle (-38%) ed aglio (-22%) i cui

volumi importati si sono ridotti, quelli degli altri prodotti

sono aumentati.

La Turchia ha esportato in Italia pomodori secchi e


sweet pepper and garlic. All of these commodities

rose in volume except potato, off 16%, onion, down

38%, and garlic, off 22%.

The items leading Turkey’s exports were dried tomato

and pulses, especially the 5,300 tons of broad beans

and 1,300 of lentils. Compared to a year ago, Turkey’s

onion and carrot imports declined while its fresh

mushroom volume rose. The main vegetable exports

from Morocco were the 4,000 tons of tomato and 35

tons of green bean.

Exports, sweet pepper tops the list

Almost all the volumes of the main commodities were

down except for sweet pepper, which quadrupled its

volume, and lettuce. The items that were off the most

included tomato, spring potato, radicchio, carrot,

cauliflower and broccoli, although a surge in prices

help to offset the loss in receipts (tab. 6). The commodities

that had the biggest price upswings were

cauliflower, broccoli, leafy greens like lettuce, salads

and radicchio, and fennel, the latter also posting a rise

in receipts at equal volume. In the export column,

Italy’s vegetable supplies to traditional partners

Germany, Switzerland, the UK, Slovenia, Poland,

Belgium and Denmark were down. By contrast,

exports to the Netherlands were up in both volume

and receipts (tab. 8), whereas those to France and

Austria were down in volume but up in sales.

(English version by David Verzoni)

legumi secchi, in particolare ceci (5.300 t) e lenticchie

(1.300 t). Rispetto al 2008, si sono ridotte le

importazioni di cipolle e carote mentre sono aumentate

quelle di funghi freschi. Dal Marocco, infine,

sono giunti in Italia pomodori (4mila tonnellate) e

fagiolini (350 tonnellate).

Export, si salvano i peperoni

Sul fronte dell’export, la contrazione delle spedizioni

ha interessato tutti i principali prodotti ad eccezione

dei peperoni, che hanno quadruplicato i volumi

esportati, e delle insalate. La diminuzione dei volumi

spediti è stata particolarmente consistente per pomodori,

patate di primizia, radicchi, carote, cavolfiori e

broccoli anche se sulla base di prezzi in forte aumento

e ciò ha consentito di compensare parzialmente la

riduzione degli introiti (tab. 6). I maggiori incrementi

dei listini sono stati riscontrati per cavolfiori e broccoli

e per le verdure a foglia (lattughe, insalate e radicchi)

e i finocchi. Per questi ultimi si è verificato

l’incremento dei ricavi a parità di volumi esportati. Le

esportazioni hanno segnato una battuta d’arresto in

molti dei nostri principali mercati di sbocco

(Germania, Svizzera, Regno Unito, Slovenia, Polonia,

Belgio e Danimarca). Bene invece le esportazioni

verso i Paesi Bassi con incrementi sia in quantità, sia

dei relativi ricavi (tab. 8). Le esportazioni verso Francia

ed Austria si sono ridotte in termini di volume, ma

sono aumentate in valore.

F&V figures

Statistiche


product/strawberry

prodotto/fragola

Soil-less cultivation system (photo courtesy of Santacroce).

Sistema di coltivazione fuori suolo (foto Santacroce).

Sweet and deep red

Calabria’s delicious strawberries

Dolce e rosso intenso

la buona fragola calabrese

Marianna Martorana

Their greenhouse-backed marketing season runs from January to June. While still

grown mostly in soil, faciltities for soil-less cultivation are spreading

Un’offerta che va da gennaio a giugno grazie alla produzione in serra. Prevale ancora

la coltivazione a terra ma si afferma anche quella in impianti fuori suolo

The premiere district for Calabria’s strawberry

crop is the lowland acreage surrounding

Lamezia Terme, which now amounts to nearly

400 ha, all grown in greenhouse except the 10%

in small tunnel operations.

«While we usually start our crop – noted Natale

Santacroce of Agricola Santacroce Farms at

Francavilla Angitola near Vibo Valentia – using

fresh plants in early October, we often go with

42 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

Con una superficie di circa 400 ha, ormai quasi

totalmente in coltura protetta, lasciando solo

poco più del 10% in piccoli tunnel, la piana lametina

è una zona particolarmente vocata alla coltivazione

delle fragole.

«L’impianto – piega Natale Santacroce dell’Azienda

Agricola Santacroce Giuseppe di Francavilla Angitola

(Vibo Valentia) – avviene preferibilmente con piante

fresche ad inizio ottobre. Tuttavia, è frequente anche


Crates measuring 40x60 with 8 punnets of strawberries each weighing 250 g (photo courtesy of Santacroce).

Cassette 40x60 con 8 vaschette di fragole da 250g (foto Santacroce).

cold-stored plants that are put in the ground from

mid-September to mid-October. Although going

with refrigerated plants gives your crop a head

start, there’s an interruption when you pick them,

something you don’t have when you use fresh

plants, which give you a continuous cycle from

January through June».

Almost the entire crop is planted in soil. Only 1%

grows in soil-less facilities featuring V-shaped

trellises supporting horizontally arrayed sacks

containing coconut fibre or perlite and rock wool

that are held in place by poles spaced 5 metres

apart.

Santacroce Farms is one of the few operations in

Calabria to have gone soil-less so far, with 3 of its

5 ha in soil-less culture.

«We’re still fine-tuning the system at the moment

– said Santacroce. – There are a lot of details that

have to be ironed out. To my mind the advantages

outweigh the drawbacks, starting from precision

management of nutrient inputs to yield a

crop of higher quality in terms of both health and

dietary value. Not to mention the better working

conditions for field hands who can handle all

crop management operations standing up at

arms height».

l’uso di piante frigoconservate con impianti dal 15

settembre fino al 15 di ottobre. In quest’ultimo caso

la produzione inizia precocemente, ma con

un’interruzione dopo lo sfalcio; l’uso, invece, di piante

fresche permette una continuità di offerta da gennaio

a giugno».

La coltivazione avviene preferibilmente in terra e

appena l’1% in impianti fuori suolo costituiti da tralicci

a forma di V che sorreggono sacchi orizzontali contenenti

fibra di cocco o perlite e lana di roccia, disposti

su pali di sostegno distanziati 5 metri l’uno dall’altro.

L’azienda Santacroce è una delle poche che in

Calabria crede in questa modalità di coltivazione;

infatti, 3 dei suoi 5 ha sono in fuori suolo.

«Siamo in fase di sperimentazione – spiega

Santacroce – perché si devono ancora mettere a

punto i dettagli. I vantaggi, a mio parere, sono numerosi

e riguardano la più puntuale gestione della nutrizione

con l’opportunità di migliorare la qualità del prodotto

dal punto di vista nutrizionale e salutistico. Da

non sottovalutare anche le migliori condizioni degli

operatori che effettuano le operazioni ad altezza di

braccio».

Camarosa e Candonga

La varietà più coltivata è la Camarosa a cui, da qual-

Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

43

product/strawberry

prodotto/fragola


Newly designed green house tunnel for soil-less

strawberry culture (photo courtesy of

Santacroce).

Serra tunnel di nuova concezione per la coltivazione

fuori suolo (foto Santacroce).

Traditional greenhouse tunnel with soil-less

cultivation system (photo courtesy of

Santacroce).

Serra tunnel tradizionale con impianto fuori suolo di

fragole (foto Santacroce).

Camarosa and Candonga

The most popular variety being grown

today is Camarosa, followed in the

last couple of years by Candonga. The former

can often bear misshapen fruits because of

marked day-night temperature swings whereas

the latter has a better quality profile in terms of

soluble solids and taste but is low-yielding. Soilgrown

Candonga yields roughly 600 g/plant and

900 g in soil-less, the future target being 1.5 Kilos

in the latter culture.

Most of the crop ripens from February to May, a window

of opportunity because there is no real competition

then from growers in the north or in Sicily.

The nearly 14 thousand tons of crop yearly, a

che anno, si è aggiunta Candonga. La prima, infatti,

per i cambiamenti climatici e, in particolare, gli sbalzi

termici, mostra spesso delle malformazioni dei frutti;

la seconda ha un profilo qualitativo migliore in termini

di solidi solubili totali e gusto, ma una bassa resa. In

terreno Candonga produce circa 600g/pianta e in

fuori suolo 900g, con l’obiettivo di arrivare a 1,5 Kg.

La maggior parte della produzione si concentra tra

febbraio e maggio inserendosi in quella fascia di mercato

libera dalla concorrenza del Nord e della Sicilia.

Date le esigue quantità ottenute, si considerino circa

14mila tonnellate, il prodotto è destinato soprattutto

Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

45

product/strawberry

prodotto/fragola


product/strawberry

prodotto/fragola

Cardboard carton with 10 tubs of strawberries each weighing 125 g (photo courtesy of Santacroce).

Cassetta di cartone con 10 vaschette da 125g di fragole di Calabria (foto Santacroce).

rather limited volume, is sold in the municipal

wholesale markets of northern Italy. The fruit is

packed in 2-kilo cartons with ten 125-g tubs and

60x40 crates with ten 500-g tubs for greengrocers

and supermarkets.

Calabria strawberries have a dark red colour similar

to that of their Spanish counterparts but are

sweeter.

The Torrevecchia Coop at Lamezia Terme in

Catanzaro Province once tried to implement a

policy of quality control and certification for cv.

Camarosa, even going so far as to draft a set of

strict management protocols that focused mainly

on the active ingredients admitted for use.

«Unfortunately – confessed Giuseppe Galati,

Coop vice-president – it never really got off the

ground and the “Fragola di Lamezia” is the trademark

of our operations».

(English version by David Verzoni)

46 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

ai mercati generali del Nord Italia. Le confezioni sono

essenzialmente rappresentate da padelline di 2 kg

con 10 contenitori da 125 g e da cassette 60x40 con

10 contenitori da 500 g destinate ai fruttivendoli e ai

supermercati.

La fragola calabrese è caratterizzata da una colorazione

rosso intenso simile a quella spagnola, ma più

dolce.

In passato, la Cooperativa Torrevecchia di Lamezia

Terme (Catanzaro) aveva portato avanti il progetto di

certificare la fragola Camarosa di Calabria, stilando un

disciplinare di produzione molto restrittivo, soprattutto

per ciò che attiene l’uso ed il numero dei principi

attivi consentiti.

«Purtroppo – ammette Giuseppe Galati, vice presidente

della cooperativa – non ha avuto grande

riscontro e la “Fragola di Lamezia” è attualmente il

nostro marchio aziendale».


product/strawberry

prodotto/fragola

Crop up for bush fruits

especially in northern Europe

Il piccolo frutto cresce

Soprattutto in Nord Europa

Cécilia Celeyrette Infofruit

Although Spain retains the crown of world’s leading exporter, its strawberry

acreage keeps falling while that in Germany, the UK and even in Egypt and

Morocco keeps growing

Per quanto la Spagna resti il primo esportatore continentale, le superfici coltivate a

fragola sono in costante diminuzione. Crescono quelle di Germania e Regno Unito

assieme a Egitto e Marocco

Soft-fruits have seen stronger

demand over the last few years.

Strawberry production has grown

thanks to off-season production and

cultivar diversification.

FAO figures show that the worldwide

strawberry crop stood at

slightly more than 4 million tons in

2008 compared to the «mere» 2.8

million in 1998, a jump of more than

a million tons over one short

decade! While this considerable

upswing is mostly due to an

expanding North American industry,

especially the world-leading US crop, it has also

depended to a lesser extent on production by

Mediterranean Basin growers.

Yet, what is perhaps most surprising in this surge is

the notable rise in the crop grown in northern

European countries. Indeed, it is all the more notable

given that the acreage in traditional growing areas in

southern Europe has begun ton stabilise after years of

downward-pointing arrows.

Stability elusive in southern Europe

While Spain continues to be the area’s leading producer,

with a 2009 crop at 223,000 tons, the last two seasons

have been particularly difficult for growers.

Indeed, industry group Freshhuelva once again points

to the 2% decline in acreage to 6,385 ha as the crux of

the problem. The country’s pursuing a varietal assort-

48 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

Il settore dei piccoli frutti si è nettamente

rinforzato in questi ultimi anni e la produzione

di fragole è fortemente progredita

grazie a destagionalizzazione e

diversificazione. La produzione mondiale

ha superato 4 milioni di tonnellate nel

2008 contro i “soli” 2,8 milioni del 1998

(fonte FAO, dati da mercato fresco e

d’industria assieme); ovverosia, è

aumentata di più di 1 milione di tonnellate

nello spazio di soli 10 anni. Questa

progressione è innescata essenzialmente

dallo sviluppo della produzione americana,

specialmente degli Stati Uniti, primi

produttori al mondo, ma è dovuta anche all’incremento della

produzione mediterranea. Ciò che più colpisce è come si sia

sensibilmente espansa nei paesi del Nord Europa, mentre le

aree di produzione tradizionali dell’Europa Meridionale riescono,

nel migliore dei casi, a conservare stabili le misure delle loro

superfici dopo molti anni di ridimensionamento.

Stabilità difficile nell’Europa del Sud

La Spagna si distingue per essere il primo paese

d’Europa per esportazione di fragole (223.000 tonnellate

nel 2009). Tuttavia, le due ultime raccolte si sono rivelate

particolarmente difficili. Secondo quanto riferisce

l’organizzazione Freshuelva, anche in questa stagione le

superfici sono in calo nell’ordine del –2% rispetto al

2009, corrispondenti a 6.385 ettari coltivati in meno.

Le varietà innovative vengono ugualmente implementate

per adattare l’offerta e rendere dinamico il mercato e


ment that is more in line with demand and encourages

consumers to spend. This dynamic translates into a

continuing decline of Camarosa, which is expected to

account for 35% of plantations in 2010, to the benefit

of Candonga (40%) and of such early-season varieties

as Festival, Splendor and Fortuna (25%).

Meanwhile, CSO data for 2009 show that acreage in

Italy, which had constantly declined since the turn of

2000, appears to be steadying in Italy at about 3,766

ha, along with a small part of production «migrating»

to southern districts. Currently as much as 80% of the

acreage is given over to tunnel-grown crop.

Candonga has shown notable growth, now accounting

for 45% of all acreage, followed by Camarosa,

which accounts for slightly below 40%.

The mainly northern-area cultivars Alba, Roxana and

Eva accounted for 20-30% of acreage in 2009, or 5-

10% of the national crop. By contrast, France’s strawberry

crop continues to wilt. Indeed, although the slip

in acreage over the last three years has been only 1-

2% a year, the overall decline from 2005 to 2009 has

been no less than 15%, to 2,950 ha. This despite the

fact that growers have increasingly been converting

tomato greenhouses to grow strawberry, especially to

force early ripening of Gariguette.

In effect, this variety is the symbol of the French

così si registra una regolare diminuzione della varietà

Camarosa (35% delle piantagioni nel 2010) a vantaggio

della Candonga (40%) e di varietà precoci come

Festival, Splendor o Fortuna (25%).

In Italia, dopo essere diminuite con regolarità all’inizio degli

anni 2000, le superfici sembrano stabilizzarsi attorno ai

3.766 ettari (fonte CSO-2009), pur con una modesta delocalizzazione

della produzione verso il sud del paese. La

produzione avviene sempre più su culture al coperto (80%

delle superfici). Anche qui la varietà Candonga fa segnalare

un forte incremento (45% delle superfici), specialmente

nel sud del paese, dove in questa annata dovrebbe arrivare

a raggiungere l’85% delle superfici.

La Camarosa è presente ancora in poco meno del 40%

delle culture. Alba, Roxana e Eva sono coltivate soprattutto

al nord, dove occupano dal 20 al 30% delle superfici

nel 2009 (tra il 5 e il 10% del totale nazionale).

La produzione francese, invece, non cessa di indebolirsi,

seppure con una riduzione delle superfici leggermente

meno rilevante negli ultimi tre anni (da -1% a -2% all’anno)

ma registra in totale un calo del -15% tra il 2005 e il

2009 (2.950 ettari), nonostante la conversione sempre

più frequente delle serre dalla produzione di pomodori a

quella di fragole, specie per quella di Gariguette in cultura

precoce. I produttori puntano soprattutto su questa

varietà, autentico simbolo del mercato francese, che

Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

49

product/strawberry

prodotto/fragola


product/strawberry

prodotto/fragola

Figure 1 – Strawberries: World production.

Figura 1 – Fragole: Produzione mondiale.

Millions de tonnes

4,50

4,00

3,50

3,00

2,50

2,00

1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008

strawberry industry today, accounting for nearly

35% of crop acreage. This still leaves a lot of room

to pursue varietal diversification with cultivars like

Ciflorette, Ciréine, Cirafine and everbearing ones

like Charlotte.

Expanding production in North Africa

Today strawberry production is expanding most

markedly in the countries of North Africa. Along with

grape, it is one of the main crops fuelling this expansion.

Nowhere is this more evident than in Egypt,

where a good deal of acreage is under strawberry in

the southern Nile valley as part of the Lake Nasser irrigation

project. Yet the export window to Europe

remains a notably narrow one at the moment because

of the number of European importers who actually

keep track of the gap running from the end of

Europe’s crop and the onset in January of the earlyseason

crop in Spain.

Despite this handicap, the strawberry industry in

these countries should continue to expand thanks to

improving crop quality and the testing of novel varieties

like Sweet Charlie and Splendor as replacements

for Chandler and Selva, not to mention the

concessions worked out in the provisions of bilateral

trade agreements. Indeed, Moroccan business operators

have made every effort in the last few years to

hold up their share of the market, and observers

expect acreage to hit 2,000 ha in 2010.

In effect, they initiated this policy back in 2006 by joining

forces in establishing the Moroccan association of

strawberry processors and exporters (Amcef). While

Camarosa is still the most dominant cultivar, accounting

for 60% of the crop, growers have begun diversifying

with Festival (20%), Splendor, and Fortuna and

with early-season ones like Candonga (5%).

A renewed supply chain in northern Europe

Perhaps the most important development within

the strawberry industry in these last few years concerns

the crop in northern Europe. This trend is

50 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

Source FAO

STRAWBERRY, WORLD PRODUCTION (TONS)

FRAGOLE, PRODUZIONE MONDIALE (TONNELLATE)

1998 2008 A/A-1

USA 743.750 1.148.530 54%

Spain/Spagna 308.300 263.900 -14%

Turkey/Turchia 120.000 261.078 118%

Mexico/Messico 118.805 207.485 75%

South Korea/Sud Corea 155.521 203.227 31%

Poland/Polonia 149.858 200.723 34%

Egypt/Egitto 52.321 200.254 283%

Japan/Giappone 181.100 193.000 7%

Italy/Italia 178.000 155.583 -13%

Germany/Germania 81.545 150.854 85%

Russian/Russia 128.000 145.000 13%

Morocco/Marocco 40.000 130.000 225%

UK/GB 34.900 87.200 150%

Ukraine/Ucraina 31.390 52.900 69%

Belarus/Bielorussia 15.600 50.400 223%

Colombia 15.300 43.920 187%

France/Francia 73.700 43.541 -41%

Netherlands/Olanda 50.000 41.000 -18%

Belgium/Belgio

Source/Fonte: FAO

48.100 40.000 -17%

occupa circa il 35% delle superfici. La diversificazione

viene praticata con varietà come Ciflorette, Ciréine,

Cirafine e altre varietà in risalita, come Charlotte.

La ricerca dello sviluppo in Nord Africa

Lo sviluppo della produzione è più marcato soprattutto

nei paesi del Nord Africa. La fragola costituisce qui,

assieme all’uva, uno dei principali assi di sviluppo;

specialmente in Egitto, dove ampie superfici sono

attualmente coltivate nel sud della valle del Nilo nel

quadro del programma d’irrigazione del lago Nasser.

La finestra di esportazione in Europa è tuttavia ancora

molto ridotta poiché numerosi importatori europei

lavorano soprattutto in gennaio, allo scopo di assicurare

un seguito tra la fine delle produzioni europee e

l’inizio delle raccolte spagnole.

Ciò nonostante, lo sviluppo dovrebbe proseguire sia

grazie al miglioramento qualitativo della produzione in

questi ultimi anni e alla sperimentazione di nuove varietà,

come Sweet Charlie o Splendor, al posto di

Chandler e Selva, sia grazie alle concessioni accordate

nel quadro degli accordi bilaterali.

Gli operatori marocchini hanno anch’essi compiuto

importanti sforzi in questi ultimi anni per mantenere le

loro porzioni di mercato (2.000 ettari nel 2010). Molti di

essi si sono infatti raggruppati in seno all’Associazione

marocchina dei confezionatori esportatori di fragole

(Amcef) del 2006. La varietà Camarosa domina ancora

largamente l’approvvigionamento (60%). I produttori

diversificano la loro produzione con Festival (20%),

Splendor o Fortuna in varietà precoci o Candonga

(5%) in stagione.


most evident in the upswing in acreage and yields.

The leader is Germany, which has gone from a

mere 8,400 ha in 1998 to a stable 13,000 ha in

2009, for a crop of 152,000 tons, according to survey

figures reported by AMI. Although Holland and

Belgium saw their acreage in decline by the late

1990s, their crop has since bounced back to about

40,000 tons in each country and is expected to

grow again this year.

We are seeing the same trend too in the UK, where

acreage is estimated to stand at 4,500 ha and the

crop at 87,000 tons. Yet these positive developments

of the past few years have also led to notable

problems in handling the summer supply in the markets

of northern Europe. This situation in turn has

been driving the search for alternatives in terms of

marketing calendar and, hence, the breeding of new

cultivars that underpins what we have called the

area’s renewed industry.

In effect, the marketing calendar has been extended

with greenhouse varieties that grow from mid-

February to December, and the varietal assortment

is being bolstered. In fact, while Elsanta still

accounts for nearly 50% of acreage in Germany,

more than 70% in Belgium’s markets and still dominates

production in the Netherlands, it is gradually

yielding ground to cultivars like Darselect and

the ore recent Cléry, Sonata, Ava Elianny and

Charlotte.

(English version by David Verzoni)

Una filiera rinnovata in Nord Europa

In questi ultimi anni, i passi avanti più notevoli sono stati

compiuti dalle produzioni del Nord Europa. Le superfici

sono state estese molto sensibilmente in Germania (8.400

ettari nel 1998) per stabilizzarsi ad oggi attorno ai 13.000

ettari (pari a una produzione di 152.000 tonnellate nel

2009, secondo le cifre dell’Ami). Nonostante tendessero a

indebolirsi alla fine degli anni ‘90, le piantagioni di fragole

hanno conosciuto un nuovo slancio nei Paesi Bassi e in

Belgio (più di 40.000 tonnellate a testa) e dovrebbero ulteriormente

crescere quest’anno. Al contempo anche le

superfici coltivate nel Regno Unito raggiungono oggi 4.500

ettari, per una produzione di 87.000 tonnellate.

D’altra parte, il sensibile sviluppo del potenziale in questi

ultimi anni ha generato importanti difficoltà di smaltimento

in Nord Europa, specialmente in estate, spingendo

alla ricerca di alternative in termini di calendario e di

diversificazione delle varietà che permettano il rinnovamento

di queste produzioni.

Il calendario si è nettamente allungato con lo sviluppo delle

produzioni sotto serra (da metà febbraio a dicembre). La

gamma delle differenti tipologie si è anch’essa a sua volta

estesa. Così la varietà Elsanta va progressivamente perdendo

la sua posizione di egemonia sul mercato. Rappresenta

ancora il 50% circa delle colture in Germania, più del 70%

della produzione delle Veiling belghe e domina ancora l’offerta

nei Paesi Bassi. Tuttavia altre varietà – come la Darselect o,

più recentemente, Cléry, Sonata, Ava, Elianny e la stessa

Charlotte – stanno guadagnando uno spazio crescente.

(Traduzione dal francese di David Verzoni)

Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

51

product/strawberry

prodotto/fragola


product/melon

prodotto/melone

Sicilian melons: tasty and sweet

Gustoso e dolcissimo

è il melone di Sicilia

Marianna Martorana

Melons are one of the island’s products of excellence. Now a consortium of producers

has been set up in order to promote them. For over a quarter of the century the Fiola

variety has ruled unchallenged

È tra le produzioni di eccellenza dell’isola e per promuoverlo sui mercati è nato un

consorzio che raccoglie i produttori. La varietà Fiola domina incontrastata da un

quarto di secolo

Melons are one of Sicily’s quality products. For

some years now, in recognition of this, various

strategies have been adopted in order to improve

their market position and boost returns.

The Fiola melon is one of the icons of the island. A

cantaloupe characterised by a long shelf-life, high

sugar content, a brightly coloured pulp and homogeneity

at harvest, the Fiola melon has recently celebrated

its 25th birthday, which is by no means common

in a world in which new genotypes are constantly

appearing. Its main area of production is found in

southern Sicily, especially on the coastal strip

between Licata (Agrigento) and Noto (Siracusa). Here,

where the Fiola is better known as Mundial, it

accounts for over 80% of the cantaloupe melons produced

from mid-April to June and which are destined

above all for the regions of central and northern Italy.

The special qualities of the melon have led producers

to unite in a consortium for its protection that bears its

name and that now concerns 1,000 hectares with a

gross marketable production of 25 thousand tons. It

has a world wide reputation for quality and this is

guaranteed not only by the location of cultivation but

Alcune coltivazioni di melone in Sicilia.

Some melon crops in Sicily.

52 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

Il melone è una delle produzioni di qualità della Sicilia e,

per questo motivo, da qualche anno a questa parte si

stanno portando avanti diverse azioni di valorizzazione.

Icona della sicilianità è Fiola, varietà di Cantalupo long

shelf-life, dall’alto contenuto in zuccheri, intenso colore

della polpa, elevata uniformità di produzione, che di

recente ha festeggiato i suoi 25 anni, cosa non comune

data l’incessante introduzione di nuovi genotipi. La

Sicilia meridionale, e in particolare la fascia costiera tra

Licata (Agrigento) e Noto (Siracusa), rappresenta l’area

di produzione principale dove Fiola, meglio conosciuta

come Mundial, rappresenta oltre l’80% dei meloni

Cantalupo prodotti da aprile a metà giugno e destinati

soprattutto alle regioni centrali e del Nord.

Le sue peculiarità hanno portato i produttori ad unirsi in

un consorzio di tutela che porta il suo nome e che interessa

1.000 ettari ed una Plv di 25mila tonnellate. La qualità,

oltre che dall’ambiente di coltivazione, è garantita da

un disciplinare molto restrittivo per il quale sono richiesti

almeno 14° brix (spesso superati) e l’impiego di pratiche

agricole tipiche del territorio, con la massima garanzia in

termini di tracciabilità, rintracciabilità e salubrità del prodotto

siciliano, riconosciuta in tutto il mondo.


also by very strict regulations which require a brix of

at least 14° (often exceeded), the use of agricultural

practices typical of the area, and maximum guarantees

in terms of traceability, health and safety.

On the innovation front, a Fiola segment hybrid, the

Nun8100, has been introduced and its cultivation is

spreading. It is characterised by highly coloured flesh,

high suitability for medium-late transplanting, particularly

high resistance to pathogens and by a more

attractive appearance than Fiola, something that is

very much appreciated by consumers.

“The Mundial Group – explains Ivan dalla Piazza of

Nuhmens – has consolidated and wants to continue

with its project. For this campaign it is resorting to an

external service of quality control which will provide

consumers with an additional guarantee. Furthermore,

it is insisting on cohesion: all members will use a cardboard

box with a unique brand and this will also be

used on overseas markets this year”.

Change is in the air

The Mundial consortium is a home-grown initiative and as

such is indicative that something is changing in the “individualistic

mentality” of the Sicilians: there has been a shift

to make room for the idea of working together to achieve

a common goal, namely, that of exploiting of the excellences

of the territory in a coherent and organized fashion.

The Pachino melon also belongs on the list of the territory’s

excellences. This locality, famous for its tomato, also

has a long tradition tied to the cultivation of its melon.

Ample testimony to this is PGI (Protected Geographical

Indication) recognition of the smooth skinned netted

melon produced in this part of Sicily and more precisely

in the communes of Pachino, Portopalo, Noto and

Ispica, which is awaiting the final EU go-ahead.

The Pachino melon is an early variety (coming on the

market from 10 to 20 days into March up to July) which

has excellent organoleptic characteristics (crispy firm

pulp, sugar content in the order of 14-15 °brix, a small

placental cavity, absence of liquescence and prolonged

post-harvest resistance of 15-20 days).

“The Pachino melon – says Sebastiano Barone, chairman

of the Association for the protection of the typical

products of Pachino (ATPTP) – is going through a

difficult period. Last year, adverse weather conditions

delayed maturation, markedly reducing the commercial

calendar. Moreover, competition is stiff and prices

on the market are limited. We are trying to give oxygen

to the sector by concentrating on the red pulp

melon varieties (Red Moon®, Magenta) particularly

appreciated by consumers and which were already

being marketed last season in new packaging thanks

to the Unifrutti group. We are currently planning new

strategies because the objective remains that of

securing a definitive recognition of PGI status”.

(English version by Lawrence Smith)

All’insegna dell’innovazione, è stato introdotto un ibrido

del segmento Fiola, il Nun8100, le cui superfici sono in

aumento. È caratterizzato da una pigmentazione della

polpa molto accentuata, adatta a trapianti medio-tardivi

ed è particolarmente resistente agli attacchi dei patogeni,

oltre ad avere tratti estetici più definiti rispetto a Fiola,

per i quali è molto apprezzato dai consumatori.

«Il Gruppo Mundial – spiega Ivan dalla Piazza, di Nuhmens

– si è consolidato e vuole proseguire il suo progetto. Per

questa campagna si doterà di un servizio esterno di controllo

della qualità, una garanzia ulteriore per il consumatore.

Inoltre, si sta puntando molto sulla coesione: tutti i soci

utilizzeranno una cassa di cartone con il marchio unico che

da quest’anno sarà proposto anche all’estero».

Qualcosa sta cambiando

Il consorzio Mundial parte dalla Sicilia ed è il segnale che

qualcosa sta cambiando nella “mentalità individualista” dei

siciliani per dar posto alla condivisione per il raggiungimento

di uno scopo comune, ossia, la valorizzazione delle

eccellenze territoriali in modo coerente e organizzato.

Nel campo delle eccellenze si colloca anche il melone di

Pachino, località famosa per il pomodoro con una lunga

tradizione legata alla coltivazione del melone. Ad attestarlo

è il riconoscimento Igp attribuito al melone a buccia

liscia e retata prodotto in questa parte della Sicilia e, precisamente,

nei comuni di Pachino, Portopalo di Capo

Passero, Noto e Ispica, che attende l’ok definitivo dell’Ue.

Il melone di Pachino è precoce (è presente sul mercato

dalla seconda – terza decade di marzo fino a luglio) e

mostra caratteristiche organolettiche di pregio (croccantezza

e consistenza della polpa, contenuto zuccherino di 14-

15 °brix, piccola cavità placentare, assenza di liquescenza,

prolungata resistenza post raccolta di 15-20 giorni). Queste

peculiarità sono dettate dalle condizioni pedoclimatiche del

comprensorio di produzione: terre rosse mediterranee,

temperature superiori ai 25 °C nel periodo della maturazione

e raramente inferiori ai 5 °C in inverno, luminosità che

raggiunge a Pachino i livelli più elevati d’Europa sia in termine

di durata giornaliera sia di intensità, salinità delle

acque tra 1.500 e 10.000 µS/cm. Il tutto sapientemente

coniugato dalle capacità e tradizioni dei produttori.

«Il melone di Pachino Ivan – spiega Sebastiano Barone,

presidente dell’Associazione di tutela per i prodotti tipici

di Pachino (Atptp) – sta attraversando un periodo difficile.

Lo scorso anno le avverse condizioni climatiche

hanno ritardato la maturazione con una evidente riduzione

del calendario di commercializzazione. Inoltre, la

concorrenza è molto elevata e le quote di mercato libere

sono limitate. Si sta cercando di dare linfa al comparto

puntando sulle tipologie a polpa rossa (Red Moon®,

Magenta) che sono molto apprezzate dai consumatori e

già distribuite la scorsa stagione tramite il gruppo

Unifrutti con un nuovo packaging. Stiamo pianificando

le attività da portare avanti perché l’obiettivo resta quello

del definitivo riconoscimento dell’Igp».

Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

53

product/melon

prodotto/melone


product/apple

prodotto/mela

Marketing and new markets

Italian apples to keep

the crisis away

Marketing e nuovi mercati

Mele italiane oltre la crisi

Duccio Caccioni

The big Producer Organisations take aim with advertising and share consolidation

to open new markets in Europe, the Near East and North Africa

Le grandi organizzazioni di produttori puntano sulla comunicazione, sul consolidamento

dei propri clienti e sulla conquista di nuovi. In Europa, Medio Oriente e Nord Africa

In what many producers throughout Europe thought

would be another season of recession, and began to

worry about even before it started, the new marketing

year has begun on a more relaxed note at least in

Italy. Right from early January the big POs in the

country, which is Europe’s leader in the production

and marketing of fresh produce, began to see a gradual

clearing on the horizon. The feeling they were

experiencing was largely a creature of their own making

in a certain sense thanks to their groundwork in

marketing, share consolidation in their usual markets

and new market openings. Not to mention radical reorganisational

efforts strategically timed and aimed at

54 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

Dopo un inizio di stagione che aveva suscitato preoccupazione

e più di una perplessità per i produttori di tutta

Europa, in Italia, con l’inizio dell’anno, è tornato un clima

commerciale più disteso. Fin da gennaio le grandi realtà produttive

in Italia, nazione leader in Europa per la produzione e

la commercializzazione di prodotto fresco, hanno intravisto

un orizzonte gradualmente più sereno. Una prospettiva che è

stata costruita dalle grandi realtà organizzate, grazie a un

forte impegno in azioni di marketing, all’apertura di nuovi

mercati e nel consolidamento delle piazze di vendita più tradizionali.

E non mancano iniziative di radicale riorganizzazione

con operazioni di forte valenza strategica, per affrontare in

maniera vincente mercati sempre più competitivi.


The picture that is the standard bearer in the ad campaign for La

Trentina apples.

L’immagine coordinata elaborata per la commercializzazione di mele

de La Trentina.

bolstering their edge in an increasingly competitive

marketplace. «Once we got passed the initial jitters in

the first weeks of the season – noted Fabio Zanesco,

sales manager at VI.P, the big association of produce

coops in Val Venosta – we began to see solid signs of

a rebound. Indeed, we registered record receipts in

December 2009 and January 2010».

The Gala marketing season was a big success, with

excellent shelf-life and prices pointing upwards. The

packinghouse stock of Golden Delicious, the lead variety,

was well within the growing December market demand,

and the price of Stark gradually began to rise too. By the

second week of February cv. Pinova was delivered to

markets and will be available up to June. All the other

varieties are on their usual market-season schedules.

Spain in the cross-hairs

«While we have a consolidated record in our core

market Italy, which accounts for 60% of our receipts

– continued Zanesco – the competition in export markets

is getting stronger every year. Be that as it may,

we’re doing well in Spain and the Scandinavian countries,

markets that we’ve expended much time and

effort cultivating over the years. And we hope that

other export markets will be more open to top-quality

produce like our apples. Indeed, thanks to our

alpine orchards and stat-of-the-art cold stores, Val

Venosta can guarantee perfect produce from beginning

to end of the marketing season».

As a matter of fact, without losing sight for even a

second of its traditionally strategic trading partners

like Germany, where the EOS South Tyrol Export

Board is focusing its marketing efforts even more

sharply on behalf of the South Tyrol Apple

Consortium, VI.P is putting a great deal of effort into

Red apples for Egypt & Morocco,

golden for Libya

Mele rosse in Egitto e Marocco,

golden per la Libia

The apple varieties grown in Italy’s alpine orchards are winning over more

and more consumers in the Mediterranean Basin. The Spaniards have

already experienced the high quality of these apples and have there sights

set not only on the staple Golden Delicious but also on two-toned red varieties

like Stark, Gala and Fuji. Consumers in Morocco and Egypt like red

apples and those in Libya Golden apples.

(English version by David Verzoni)

Le mele dell’arco alpino italiano vanno sempre più forte nei paesi mediterranei.

Gli spagnoli hanno imparato ad apprezzare la alta qualità delle mele alpine e si

stanno orientando sempre di più, oltre che sulle classiche Golden, anche sulle

mele rosse bicolori: bene le Stark, le Gala e le Fuji. In Marocco e in Egitto vanno

le mele rosse mentre in Libia il mercato è dominato dalle Golden.

«Dopo un inizio di stagione che ha visto un mercato difficile,

VI.P, l’associazione delle cooperative ortofrutticole

della Val Venosta, ha avuto confortanti segni di ripresa –

spiega Fabio Zanesco, responsabile commerciale VI.P –;

anzi, possiamo segnalare un periodo di vendite record tra

dicembre 2009 e gennaio 2010».

La stagione della Gala è presto entrata nel vivo con una conservazione

ottima e prezzi in rialzo. Per quanto riguarda gli

stock della Golden, la varietà principale, la giacenza è del

tutto equilibrata con un mercato in impennata da dicembre.

Per la Stark si sono avuto esiti positivi con prezzi in progres-

The picking dates for La Trentina apples.

Il calendario di raccolta delle mele elaborato da La Trentina.

Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

55


product/apple

prodotto/mela

Panorama of Val Venosta.

Panoramica della Val Venosta.

relatively new export markets like Spain. One example

of new marketing in these latter markets is the first

ever TV advert campaign for Val Venosta apples in

Spain. In fact, the TV commercials will be followed up

by a number of other advertising and promotional

efforts, including ads in national trade magazines and

posters on billboards near the country’s main municipal

wholesale markets.

One of the promos will be a mailing of postcards for a

contest that will have as prizes trips to Val Venosta. As

VI.P managing director Josef Wielander sees it, «The

international marketplace is becoming more and more

important in our business model. The main idea is to

strengthen our relations with our traditional customers

while raising our profile with prospective customers in

international markets, particularly those in the emerging

economies of eastern Europe, the Middle East

and North Africa».

Restructuring sales

The real news for the Terlano-based VOG Consortium

for Marlene® apples is a new marketing strategy. In

effect, it represents a genuine turning-point in its business

model as it will restructure the way the 18 member

coops of the group are organised and operate.

«VOG’s new flow chart – said CEO Georg Kössler – is

designed to make our marketing and sales operations

56 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

sivo rialzo. Dalla seconda settimana di febbraio è sul mercato

anche la cv Pinova, disponibile fino a giugno, e le altre

varietà seguono i consueti ritmi stagionali.

Obiettivo Spagna

«In Italia, che resta il nostro core market con circa il 60% delle

vendite – prosegue Zanesco – manteniamo la nostra quota,

mentre sui mercati di esportazione la concorrenza si fa sentire

di più. In ogni caso, registriamo buoni risultati in Spagna

e in Scandinavia, mercati su cui abbiamo investito con continuità

per anni. Confidiamo che altri mercati internazionali si

aprano sempre di più a un prodotto di qualità: la Val Venosta

che, grazie all’alta quota dei suoi meleti e alle sue tecniche di

conservazione all’avanguardia, può garantire un prodotto

perfetto per tutta la campagna di commercializzazione».

Di fatto, la VI.P, oltre ai mercati strategici come la Germania

(dove si stanno moltilplicando gli sforzi marketing da parte

della EOS – Organizzazione Export Alto Adige – per conto

del Consorzio Mela Alto Adige), è sempre più impegnata in

altre aree estere come, per esempio, quella spagnola.

Quest’anno, per la prima volta, le mele Val Venosta saranno

presenti nelle tv spagnole e alla campagna televisiva si

affiancherà una intensa attività di relazioni pubblice, con

annunci sulla stampa specializzata e la presenza di billboards

pubblicitari presso i principali mercati all’ingrosso.

Nel corso dell’anno sono previste anche attività promozionali

con la distribuzione di cartoline per un concorso che mette

in palio soggiorni in Val Venosta. Come sottolinea il direttore di

VI.P, Josef Wielander, «il mercato internazionale diventa sempre

più importante per noi. L’obiettivo principale del consorzio

è quello di rafforzare i rapporti con i clienti e di farsi conoscere

da nuovi potenziali clienti internazionali, con un particolare

occhio di riguardo per quelli appartenenti a mercati emergenti

come Europa dell’Est, Medio Oriente e Nord Africa».

Ristrutturazione del commerciale

Per il Consorzio delle mele Marlene®, la VOG di Terlano, la

vera novità è la nuova strategia commerciale, una vera e

propria svolta che prevede la riorganizzazione della struttura

e dell’assetto organizzativo delle 18 cooperative del gruppo.

With the From arm, VI.P, la Trentina & Vog go to exports

Con From, VI.P, la Trentina e Vog operano extra-Ue

VI.P, La Trentina, VOG and VOG Products and Melinda have set up FROM, an industry organisation with 20 thousand growers that produce

1.4 million tones of 20 apple varieties on their combined 28 thousand hectares of orchard land. From, which operates only outside

EU countries, is focusing its marketing activities during this first year on Russia, the world’s leading importer of apples at nearly

900 thousand tons a year. The target is to enter the market in this initial operational phase with 25 thousand tons of apples.

(English version by David Verzoni)

VI.P, La Trentina, VOG e VOG Products e Melinda hanno costituito From, una realtà che riunisce 20 mila produttori che, su una superficie

di 28 mila ettari, producono ogni anno una media di 1,4 milioni di tonnellate di mele di 20 varietà differenti. Per il primo anno l’attività

di From, che opera solo nei paesi extra UE, è rivolta al mercato Russo il primo importatore mondiale di mele, con circa 900 mila tonnellate

annue. L’obiettivo di From è di raggiungere in questa prima fase quota 25 mila tonnellate di mele.


product/apple

prodotto/mela

Interpoma show from 4 to 6 November at Bolzano

Appuntamento con Interpoma dal 4 al 6 novembre a Bolzano

This year, 2010, brings another Interpoma date, the biennial trade

show dedicated to apple. The 7th Interpoma, which will be held

in the halls of the FieraBolzano/MesseBozen convention centre

from 4-6 November, promises to be better than ever. At the last

show in 2008, the 17,000 square metres of overall floor space

hosted 280 exhibitors from 15 countries and was attended by

11,500 business operators, with 40% coming from 57 countries.

The Bolzano eventi s always a top draw for businesses and

industry stakeholders to meet and compare notes on crop management

practices, post-harvest handling and storage, fruit quality,

packing and packaging, sales and consumer spending.

The top spot on the agenda of meetings and conferences is the

traditional “The Apple Worldwide” that Kurt Wert organises in

cooperation with the South Tyrol produce associations. It is an

intensive three-day workshop during which international industry

experts take the measure of the emerging trens in the world

apple sector. The first day (4 November) will focus on changing

market demands and orchard geography with a close-up look

at the trade in the Middle East, North Africa and new production

areas in the Caucasus, Krasnodar, Moldava and Ukraine. There

will also be interesting digressions on matters cultural and literary

that are tangential to myths surrounding apple.

The next day will turn the spotlight on environmental and plant

protection issues ranging from carbon footprints and energy

budgets to chemical residues. The third will put the accent on

consumers and consumption in a session during which

researchers of Isafruit, the EU-financed project designed to

encourage consumption of fruit and vegetables, will report their

test data and the results achieved.

(English version by David Verzoni)

more streamlined and efficient through our internal

restructuring and it won the approval of our 18 member

coop CEOs this past January».

The plan, now called a “pool model”, will begin being

implemented in August 2010 with the creation of 4

pools that will house the 18 member fruit coops,

arranging them into divisions by production district.

The pools will market in concert all the table apples

produced by each member coop and operate according

to uniform procedures for placing orders, sorting

and counting, and will pay growers on the basis of

their member status and delivered crop weight. The

CEOs of the member coops will be directly involved in

commercial decision-making so as to ensure that

each member coop can monitor and influence the

strategic options of the consortium.

«The ‘VOG 2010’ strategy is aimed at consolidating our

market position and, in the long run, ensure equitable

returns for our growers – noted Kössler. – It’s a business

model that will enable us to offer our customers more

efficient services by responding more rapidly and effectively

to their requests and emerging market demands».

58 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

Il 2010 è l’anno di Interpoma, la fiera biennale internazionale

dedicata alla mela. A Bolzano, presso i padiglioni di

FieraBolzano/MesseBozen, dal 4 al 6 novembre si terrà la settima

edizione della fiera specializzata che si propone quanto

mai ricca di contenuti. Nel 2008, data dell’ultima edizione, su

17.000 metri quadri ha ospitato 280 espositori provenienti da

15 paesi ed è stata visitata da 11.500 operatori (il 40% dei

quali proveniente da 57 paesi). La kermesse di Bolzano si propone

come un fondamentale momento di incontro e approfondimento

sulle tecniche di coltivazione e di conservazione, oltre

che sui temi della qualità, dell’imballaggio, del commercio e del

consumo.

Nel panorama dei congressi l’evento principe è l’oramai tradizionale

appuntamento con “la Mela nel Mondo” organizzato da

Kurt Wert in collaborazione con le associazioni ortofrutticole

alto-altesine. Si tratta di tre giornate di studio in cui esperti di

fama internazionale si confronteranno per capire le evoluzioni

del settore melicolo nel mondo. Nella prima giornata di lavori (4

novembre) tratterà dei mutamenti del mercato e della geografia

produttiva delle mele, con focus sulle attività commerciali in

Medio Oriente e Nord Africa e approfondimenti dedicati ai nuovi

bacini di produzione (Caucaso, Krasnodar, la Moldavia,

l’Ucraina). Previste anche interessanti digressioni culturali e letterarie

attorno al mito della mela.

Il 5 novembre sarà il turno di temi di carattere ambientale e igienico-sanitario:

dal Carbon Footprint al bilancio energetico fino ai

residui di agrofarmaci. La terza parte verterà sui consumi, con

l’incontro tra Interpoma e Isafruit: i ricercatori del progetto

dell’Ue finalizzato all’incremento dei consumi di frutta e verdura

parleranno delle analisi effettuate e dei risultati ottenuti.

«Il nuovo asset del VOG – spiega il presidente del consorzio,

Georg Kössler – nasce con l’obiettivo di rendere più snella

ed efficace l’attività commerciale attraverso un processo di

riorganizzazione interna e ha ottenuto il via libera dai presidenti

delle 18 cooperative socie lo scorso gennaio».

Il programma, ribattezzato “pool model”, prevede la creazione

di quattro “pool” che, a partire da agosto 2010, riuniranno

al loro interno le 18 cooperative frutticole che fanno

parte del consorzio, suddividendole in maniera omogenea

in base alle diverse zone di produzione. I pool, che insieme

commercializzeranno la totalità delle mele da tavola prodotte

dai singoli membri, lavoreranno secondo le medesime

direttive di fornitura, cernita e conteggio, pagando i singoli

produttori frutticoli in base al loro status di membri e ai chilogrammi

forniti. I direttori delle cooperative socie, inoltre,

saranno direttamente coinvolti nelle decisioni commerciali,

garantendo ad ogni cooperativa la possibilità di controllare

e influenzare le scelte del strategiche del consorzio.

«La strategia ‘VOG 2010’ nasce con l’obiettivo di consolidare

la nostra posizione sul mercato e, sul lungo periodo, di

garantire ricavi equi ai nostri produttori – precisa Kössler –.

Grazie alla nuova strategia riusciremo ad offrire un servizio più


Mediterranean countries

«Today no one coop is competitive enough to successfully

handle the challenges of the global marketplace –

said VOG managing director Gerhard Dichgans. – The

buzz-word right now is “close ranks”, and that’s precisely

what our new business model is designed for.

Our strategic plan also brings us into line with current

EU regulatory provisions governing the status of

Producer Organisations».

VOG is concentrating a great deal of marketing and

promotional effort today in both old and new markets,

from Spain to Libya.

The Trent-based La Trentina consortium, which has

more than 2,500 member growers, also noted the interest

in purchasing Italian apples from its Alpine orchards

coming from Mediterranean countries like Spain, Libya,

Algeria and Morocco and from Saudi Arabia, the Arab

Emirates and Jordan in the Middle East.

The consortium has invested in a blanket advertising campaign

that had its first run of TV commercials from 14 to 28

February on the three channels of the national Mediaset

network. As consortium CEO Simone Pilati noted, this

campaign «follows up the more than satisfactory feedback

we’ve had in the past from commercials that ran on thematic

channels of Sky. And. Like other advertising and

promotional campaigns that are set in Trent and South

Tyrol, the message is clearly linked to our Alps and the

environmental and cultural values they embody».

(English version by David Verzoni)

efficiente ai nostri clienti, rispondendo in modo più rapido e

efficace alle loro richieste e alla evoluzione del mercato».

I paesi del Mediterraneo

«Oggi la singola cooperativa non è più in grado di tener testa

alle sfide internazionali –aggiunge Gerhard Dichgans, direttore

del consorzio VOG –. La parola d’ordine è “serrare le file”

ed è questa la strada indicata nel nostro programma, che

rappresenta anche l’adeguamento della nostra struttura ai

requisiti formali richiesti dal vigente regolamento europeo per

poter continuare a godere dello status di organizzazione di

produttori». VOG è fortemente impegnato in una intensa attività

commerciale e di marketing su nuovi e vecchi mercati,

dalla Spagna alla Libia. Anche il consorzio La Trentina di

Trento, rappresentativo di oltre 2.500 produttori, sottolinea il

crescente interesse dimostrato dai paesi del Mediterraneo

(Spagna, Libia, Algeria e Marocco) e del Medioriente (Arabia

Saudita, Emirati Arabi e Giordania) all’acquisto di mele italiane

e, in particolare, di quelle provenienti dalla fascia alpina.

Il consorzio è impegnato in una forte attività di comunicazione

che è stata indirizzata in particolare in Italia e ha fatto

l’esordio con un proprio spot pubblicitario sulle reti Mediaset

dal 14 al 28 febbraio. Un’esperienza che, ricorda Simone

Pilati, direttore del consorzio, «è conseguente ai risultati più

che soddisfacenti ottenuti in precedenza con interventi pubblicitari

sui canali tematici della piattaforma Sky. Come altre

operazioni promo-pubblicitarie realizzate in Trentino e in Alto

Adige, il messaggio mediatico è fortemente connaturato al

territorio alpino, ai suoi valori ambientali e culturali».

product/apple

prodotto/mela


Fruit snacks

A fine-tuned sweet tooth

Snack a base frutta

Il motore è la golosità

Davide Bernieri

Fruit bars packed with low-calorie wellness in pursuit of greater consumer preference

Novel items from Ad Chini and Dimmidisì

Salutiste e a basso contenuto calorico le barrette non si sono ancora completamente

affermate tra i consumatori. Le proposte di Ad Chini e di Dimmidisì

It’s a market segment that still has a somewhat blurry

profile. On the one hand, it has deep roots in the

broader-based, high-performance fresh-cut trade but

on the other it keeps winking at every snack of tempting

sweetness. The market for fruit snacks goes with

the flow of a situation that it feels is a plus since it

holds out the promise and potential of product innovation.

In effect, the snack trade has the power on

one hand to combine in synthesis very different segments

wrapped around the same, reassuring and

health-touting fruit core

but on the other must

pay the piper to help

fruit bars become a stable

favourite with Italian

consumers.

Thus, despite all the publicity

surrounding them,

especially when it comes

to the vending-machine

sector, fruit snacks for the

moment are still waiting to

take off. This is nowhere more

true than at big retail outlets,

where these snacks have yet

to find permanent shelf-space

to call home and prompt

greater customer loyalty

among shoppers. In effect,

fruit bars are usually found

somewhere between the

fresh-cut displays of

advanced produce items

and the shelves stocked with

60 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

Un segmento dai contorni non ben definiti che da

un lato affonda le sue radici nel più ampio e performante

mercato della IV gamma e, dall’altro, strizza

l’occhio a tutto il mondo degli snack dolci. Il mercato

degli snack a base frutta vive questa fluidità

nella sua definizione come un plus per quanto

riguarda le possibilità di innovazione di prodotto e le

capacità di sintetizzare anime molto diverse tra loro

sotto lo stesso, rassicurante e salutistico, ombrello

della frutta; ma paga lo scotto della difficoltà di

entrare stabilmente

nelle abitudini di consumo

degli italiani.

Così, nonostante se

ne faccia un gran parlare,

soprattutto per

guanto riguarda il canale

vending, per ora gli

snack a base frutta non

sono del tutto decollati,

soprattutto in Gdo,

dove questa categoria

di prodotto non

ha trovato un’univoca

collocazione a scaffale

che permetta al

consumatore di

fidelizzarsi al consumo.

Tra vicinanza

al reparto ortofrutta

evoluta,

Single-portion packets of fruit with the Altro Snack

Dimmidisì label.

Bustine monoporzione di frutta l’Altro Snack Dimmidisì.

quella della IV

gamma, per

intenderci, prossi-


sweet snacks, not to mention the

separate gondolas full of other

items for impulse-buying. The risk

is that consumers may become

confused, tempted more by items

that have such a low fruit content

that, if their ingredients on the label

are anything to go by, would probably

be more at home with the sweet and

sugary snacks.

Impulse isn’t enough

«Our market – said Danilo Chini,

owner of Ad Chini, the Trent-based

company specialising in fruit

snacks and related items (it started

off by producing apple snacks for

the Melinda trademark) – is growing

at a slower pace than the

fresh-cut trade. This is in all likelihood

due to difficulties in winning

consumer preference and advertising

campaigns for fruit bars by

competing companies that highlight

fruit content when it has just a bit more than

corn syrup. I think we’re seeing negative feedback

because too many consumers simply can’t tell the

difference between one item and another and aren’t

being educated to do so».

Another factor that has to be taken into account to

explain the slow growth rate is the effect of the recession

on spending by Italian households. In fact, consumers

have cut back on items that are considered

extras or luxuries and this has it impulse items that

are not exactly new especially hard. Now that we’ve

seen the blurred brush strokes of the trade’s portrait,

let’s change tack and take a look at how fruit-snack

makers are stepping up their efforts to attract consumers

with novel items that put fruit in the spot light

and take off in different directions.

Chocolate as extra

A very good case in point here is the line marketed

under the Dimmidisì label, a brand of La Linea Verde,

a company specialising in fresh-cut foods that also

makes a complete line of fruit snacks. A lead item in

the Dimmidisì fresh food line is Altro Snack, singleserving

packets of washed and sliced fruit like Mela

Mix apple, Apple and Grape and Coconut. The

Manerbio-based company in Brescia Province also

offers a line under its fresh-fruit La Frutta Fresca label.

The line features a tray of fresh fruit washed and sliced

together with a packet of lemon juice and a plastic fork

in a separate compartment. The line currently includes

five items: Coconut, Strawberry, Melon, Pineapple

(also available in 200- and 400-g trays) and a Fruit

Ad Chini fruit snacks.

Gli snack a base frutta di Ad Chini.

mità allo scaffale degli snack dolci

e altre soluzioni che enfatizzino

l’attitudine alla vendita d’impulso

(gondole fuori scaffale), il rischio

è che il consumatore resti disorientato,

tentato da proposte

che hanno una minima percentuale

di frutta al loro interno e

che, visti gli ingredienti, si possono

ascrivere quasi totalmente

al mondo degli snack dolci.

L’impulso non basta

«Il mercato – dichiara Danilo

Chini, titolare di Ad Chini, azienda

trentina specializzata nella

produzione di referenze evolute

partendo dalla mela, produttore

anche per il marchio Melinda –

cresce a un ritmo più lento di quello

dei fresh cut, probabilmente per

la difficoltà a far breccia nel cuore

del consumatore e per una concorrenza,

soprattutto nel mondo

delle barrette, da parte di aziende che enfatizzano la

presenza di frutta nei loro prodotti, anche se la percentuale

rispetto, ad esempio, allo sciroppo di glucosio, è

minima. Credo che stiamo pagando lo scotto di una

scarsa preparazione da parte del consumatore, che

spesso non sa distinguere tra prodotto e l’altro».

Altro freno allo sviluppo del settore è determinato

dagli effetti della crisi economica sulla capacità di

spesa delle famiglie italiane, che hanno compresso le

spese ritenute voluttuarie e hanno colpito duramente

soprattutto prodotti che hanno un vissuto e una

modalità d’acquisto riconducibile all’impulso. Per il

resto, esauriti i tratti di ambiguità, occorre segnalare

come i produttori di snack a base frutta si siano fin

qui prodigati per continuare a interessare il consumatore,

con proposte sempre nuove che hanno la frutta

come filo conduttore e che possono spaziare in molteplici

direzioni.

Cioccolato in aggiunta

Ne è una prova eloquente il catalogo di Dimmidisì,

brand de La Linea Verde, azienda specializzata nella

produzione di IV gamma, che ha un’offerta completa

anche negli snack a base frutta. Tra i freschi, Dimmidisì

propone L’Altro Snack, ossia bustine monoporzione a

base di frutta già lavata e tagliata come Mela Mix, Mela

e Uva, Cocco. Inoltre, l’azienda di Manerbio (Brescia)

offre la gamma a marchio La Frutta Fresca, frutta fresca

selezionata, lavata e tagliata a pezzi, accompagnata

da una bustina di succo di limone e fruttosio e

da una forchettina riposte in un comparto separato. Le

referenze disponibili sono cinque: Cocco, Fragole,

Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

61


Salad of pineapple, apple, grape and other fruit in season

packaged in 180-, 500- and 550-g trays. There’s

even something special for consumers who take pride

in their sweet tooth. It’s a dessert called Amami, ‘love

me’, made of whole strawberries and vanilla cream

packaged with fork and condiment.

Chini too is also interested in reaching out to the sweet

tooth of consumers beyond its health-centred items

like the 100% fruit bars in four flavours that combine

apple with blueberry, peach and pea, all without added

sugar, colouring and preservatives at a mere 75 calories,

and the fruit-and-grain bars containing 43% fruit

and no added sugar or preservatives.

«We’re about to market new bars with chocolate –

noted Chini – in a concerted effort to attract the preference

of consumers who like sweet snacks. We also

plan to expand our Gellose line of 100% fruit gels in

single-serving packages with a caramel one that will

come in seven flavours and be packaged in a little

basket. I have a feeling that today the fruit snack trade

has to go after sales by broadening its base and

reaching for the sweet tooth of consumers is a good

button to push to stimulate purchases».

(English version by David Verzoni)

Melone, Ananas (disponibile anche nella versione

Ananas a fette nelle confezioni da 200g e 400g) e

Macedonia (ananas, mela, uva e altra frutta di stagione

nelle confezioni da 180g, 500g, 550g). Sul versante

della massima golosità sta Amami, dessert a base di

fragole intere con crema di vaniglia, confezionato con

forchettina e condimento.

Anche Chini, oltre alle referenze con un approccio più

salutistico – come le barrette 100% frutta in quattro

gusti che associano alla mela mirtillo, pesca e pera

senza zucchero, coloranti, conservanti e con un ridotto

apporto calorico (solo 75 calorie), oppure le barrette

frutta e cereali, realizzate con il 43% di frutta, anch’esse

senza zuccheri e conservanti aggiunti – mostra interesse

a spostarsi su un’area più golosa.

«Lanceremo – spiega Chini – delle nuove barrette con

cioccolato, proprio per andare a pescare consumatori

nell’area degli snack dolci. Inoltre, amplieremo la

gamma delle Gellose, gelatine al 100% frutta vendute in

monoporzione con una versione a caramella, che presenteremo

in un secchiello, realizzate in sette gusti

diversi. Credo che, per ora, il segmento degli snack a

base frutta non possa prescindere dalla golosità, come

fattore scatenante l’acquisto».


Barilla: not only pasta, now

there’s also a ready-to-eat line

Barilla, non solo pasta

Ora c’è il ready-to-eat

Manuela Soressi

The Parma giant has launched a range of ready-to-eat vegetable pieces, as dishes

in their own right or as complements for first or second course dishes. And now

it is also launching its own smoothies

Il colosso di Parma ha lanciato una gamma di verdure pronte in pezzi, da gustare da

sole o come condimento per primi e secondi piatti. E ora lancia anche I suoi smoothies

Aline of smoothies and another of ready-to-eat

vegetable dishes: Barilla’s latest products definitely

represent a new development in the production

and marketing strategies of the Parma giant, which is

expanding its presence in the world of the

Mediterranean diet. Now, no longer just cereal derivatives

but also ready-to-eat F&V. The first sign of this

“encroachment” was the launch, in late 2009,

of Fantasie del Sole,

a range of ready-toeat

vegetables in

pieces, steamed

and cooked-torecipe

that are ready

for the consumer’s

table in just one

minute. It is with

this innovative

product concept

that Barilla has

entered the

world of vegetableconserves,

opening

up what is

indeed a new

market segment.

“Barilla’s goal is

Mulino Bianco

Barilla smoothies.

Gli smoothies del

Mulino Bianco Barilla.

64 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

Una linea di frullati di frutta e una di verdure pronte

già ricettate: gli ultimi lanci firmati Barilla

segnano decisamente un’evoluzione nell’offerta, nel

posizionamento e nelle strategie del colosso parmense

che sempre più sta ampliando la sua presenza nel

mondo della dieta mediterranea. Non più solo derivati

dei cereali, anche prodotti ortofrutticoli ready-toeat.

La prima avvisaglia di questo “sconfinamento”

è stato

il lancio, a fine

2009, di

Fantasie del

Sole, una

gamma di verdure

pronte in

pezzi, cotte al

vapore e già

ricettate, che

si preparano

in un solo

minuto: è con

quest’innovativo

concept

di prodotto

che Barilla è

entrata sullo

scaffale delle

conserve

vegetali,

aprendo di

fatto un

nuovo segmento

di


A new market of great potential

Un mercato giovane con grandi possibilità di crescita

The smoothies market is a young and

promising one which rings up large

sales volumes. For example, in the U.S.

between 2001 and 2006 there was an

80% increase in the sales of these products

and forecasts speak of an annual

growth of 10-13% until 2013.

Smoothies first came on to the Italian

market at the end of 2008. If monthly

sales in September 2008 only amounted

to 8 tons, by the following year they

had passed the 187 ton mark. According

to Barilla figures, the market for

smoothies in Italy reached the 1,670

tonnes in 2009 for a value of 13-14 mil-

to create added value in the vegetable sector through

offering a product which is high in service content,”

explains the Parma group’s headquarters which

invested 36 million euros in research and the development

of products and processes in 2008.

On sales targets and marketing they prefer to keep

mum, but they do admit that the first step is to get

Fantasie del Sole into hypermarkets and supermarkets

throughout Italy. Barilla has supported the launch with

a multimedia advertising campaign (print, and internet

too thanks to the launch of a tailor-made site,

www.fantasiedelsole.it), a series of in-store promotions

and brand activation activities directed at consumers in

the major Italian cities. A range of activities that is rendered

necessary by the need not only to draw attention

to the launching of the Fantasie del Sole range, but also

to introduce consumers the characteristics of this

range which represents a step forward with respect to

vegetable conserves and approaches the world of

ready meals and semi-processed products.

You can enjoy the four products in the range alone, or

use them as a complement for a first or second course

dish, or use them to prepare a quick appetizer. The

aubergines, zucchini, mushrooms and peppers come

already cut into pieces, steamed and cooked according

to a recipe, with the addition of nuts or tomatoes.

Packed in 220 gram trays which preserve their

organoleptic properties, sold at a launch price of 2.49

euros, they can be prepared for the table in a

microwave or in a pan in a matter of seconds.

In addition to the service content represented by having

at your disposal 100% natural vegetables already

cleaned and cut with a long shelf-life, there is also a

lion euros. 84% of households (approximately

18.5 million people) buy fruit

drinks with an average consumption of

27 litres a year, higher in the case of

young families with children, and 14.7

million people buy fruit nectars, for

which the average per capita consumption

is 14.3 litres. (L.S.)

Quello degli smoothies è un mercato giovane

e promettente che sviluppa volumi di

vendita importanti. Ad esempio, negli Usa

tra 2001 e 2006 le vendite di questi prodotti

hanno registrato un +80% e le previsioni

parlano di una crescita annua del

10-13% fino al 2013.

A fine 2008 gli smoothies sono stati introdotti

anche in Italia: se nel settembre

2008 le vendite mensili ammontavano a 8

tonnellate un anno esatto dopo si era passati

a 187 tonnellate. Secondo le elaborazioni

Barilla, nel 2009 il mercato degli

smoothies ha raggiunto in Italia le 1.670

tonnellate per un controvalore di 13-14

milioni di euro. L’84% delle famiglie (pari

a circa 18,5 milioni) acquista bevande alla

frutta per un consumo medio di 27

litri/anno, più concentrato nella famiglie

giovani e con bambini, e 14,7 milioni

acquista nettari di frutta il cui consumo

medio pro capite è di 14,3 litri.

mercato. «L’obiettivo di Barilla è creare valore alla categoria

delle verdure ambient grazie alla proposta di un

prodotto ad elevato contenuto di servizio» spiegano dal

quartiere generale del gruppo parmense, che nel 2008

ha investito 36 milioni di euro in ricerca e sviluppo di

prodotti e processi.

Sugli obiettivi di vendita e di distribuzione le bocche

sono cucite, anche se si ammette che il primo step è

consistito nel referenziamento di Fantasie del Sole

presso ipermercati e supermercati di tutta Italia. Barilla

ha supportato il lancio con una campagna pubblicitaria

multimedia (stampa, internet, anche grazie al lancio

di un sito specifico www.fantasiedelsole.it), una serie di

azioni promozionali in-store e un’attività di brand activation

diretta ai consumatori nelle principali città italiane.

Uno spettro di azioni necessarie sia per enfatizzare

il lancio di Fantasie del Sole, sia per illustrare ai consumatori

le caratteristiche di questa gamma che segna

un passo in avanti nel panorama delle conserve vegetali,

avvicinandole sempre più all’universo dei piatti

pronti e dei semilavorati.

Le quattro ricette della gamma si possono gustare da

sole o venire utilizzate come base per condire primi e

secondi piatti e per preparare veloci antipasti.

Melanzane, zucchine, funghi e peperoni sono già

tagliati a pezzi, cotti a vapore e ricettate con

l’aggiunta di frutta secca o pomodorini. Confezionate

in vaschette da 220 g, che ne conservano le proprietà

organolettiche, e vendute al prezzo di lancio di

2,49 euro, si preparano in microonde o in padella in

pochi secondi.

Al contenuto di servizio rappresentato dall’avere

sempre a disposizioni dei vegetali 100% naturali già

Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

65


health plus: no preservatives or artificial flavouring

and 2 of the 5 recommended daily servings of vegetables

in each packet. On the taste front, the choice of

recipes and flavours is consistent with the

Mediterranean-oriented course that Barilla took up

many years ago and that has proved popular on the

international market.

Something to drink from Mulino Bianco

Boundaries were crossed again when 2010 opened

with Mulino Bianco entering the beverage market and

jumping on the smoothie bandwagon with the launching

of its Storie di Frutta smoothies. Though not technically

fresh, Mulino Bianco’s smoothies are 100%

fruit with a high puree content (from 50% to 70%); no

sugar or water has been added and they are free of

flavouring, preservatives and colorants.

Designed for the young working women and mothers

of between 30 and 35 who are seeking food that is

nutritious, good, wholesome and natural, these drinks

are sold in supermarkets in 200ml bottles at a recommended

price of 1.80 euros.

The company adds that “We hope that they get a positive

reception from consumers. Indeed, this will be an

important year from the point of view of publicizing

the product and getting across the message that the

“value” of the Mulino Bianco trademark can also be

expressed in a beverage”.

The launching of the Storie di Frutta line has been

adequately supported by a multimedia communication

plan aimed at both building awareness of the

product and at putting it to the test. In order to highlight

its special features with respect to the other

products with which it must compete on supermarket

shelves (juices, nectars, etc.), a number of

important communication initiatives are planned at

points of sale. Moreover, the product will be promoted

in the context of various Mulino Bianco brand

events like the Tour which between May and

November 2009 visited 30 of the most beautiful

squares in Italy and involved over 150,000 participants.

It is planned that the 2010 version will arrive

in another 50 cities.

(English version by Lawrence Smith)

66 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

puliti e tagliati e con una lunga shelf-life, si aggiunge

il plus salutistico: niente conservanti o aromi e 2

delle 5 porzioni di verdure consigliate quotidianamente

già contenute in ogni vaschetta. Sul fronte

gusto, la scelta delle ricette e dei sapori si inserisce

in quel filone di mediterraneità che Barilla ha intrapreso

da anni e che si rivela premiante soprattutto

sul mercato internazionale.

Mulino Bianco, ma da bere

Proseguendo in questa direzione, il 2010 si è aperto

con l’arrivo sul mercato dei nuovi frullati Storie di Frutta

con cui Mulino Bianco entra nel mercato delle bevande

e si inserisce nel filone del momento, quello degli

smoothies. Anche se, tecnicamente, non si tratta di

prodotti freschi, quelli firmati da Mulino Bianco sono

bevande fatte al 100% di frutta, con un alto contenuto

di purea (dal 50% al 70%) e prive di zucchero, acqua,

aromi, conservanti o coloranti.

Pensate per la donna giovane, lavoratrice, tra i 30 e i 35

anni, madre, che ricerca cibi nutrienti, buoni, sani e

naturali, queste bevande sono vendute nella grande

distribuzione in bottigliette da 200ml al prezzo consigliato

di 1,80 euro.

«Ci auguriamo che possano avere un’accoglienza positiva

da parte dei consumatori. Questo sarà infatti un

anno importante per far conoscere il prodotto e far capire

al consumatore che il “valore” del marchio Mulino

Bianco si può declinare anche in un prodotto da bere»

sotolineano dall’azienda.

Il lancio di Storie di Frutta è adeguatamente supportato

da un piano di comunicazione multimediale,

orientato a costruire sia la notorietà attinente che la

prova di prodotto. Per evidenziare le peculiarità del

prodotto rispetto agli altri marchi competitor e rispetto

ai prodotti con i quali si confronta a scaffale (succhi,

nettari, ecc.) saranno attuate anche importanti

azioni di comunicazione e informazione nei punti

vendita. Inoltre, il prodotto sarà valorizzato nell’ambito

di alcune attività del marchio Mulino Bianco come

il Tour che nel 2009 ha già toccato 30 fra le più belle

piazze della penisola coinvolgendo, da maggio a

novembre, oltre 150.000 persone, e che nel 2010

toccherà altre 50 città.


New uses for head lettuce

Si estende l’utilizzo

delle lattughe a cespo

Gennaro Coppola

Seed companies have bred new varieties to keep leaves intact. More colours and

tastes than ever with longer shelf-life

Le industrie sementiere hanno creato nuove varietà che consentono di superare i

problemi di sfogliatura. Si moltiplicano colori e sapori e si amplia la shelf-life

G rowers producing for the fresh-cut trade in Piana

del Sele, Salerno Province, are becoming

increasingly fond of head lettuce varieties. While iceberg

and butterhead lettuce have long been popular,

attention is being focused more and more on such

types as Romaine (Cos, Manchester), Multileaf, Lollo

and Oakleaf.

Iceberg has been grown here for years now as a staple

for the fresh-cut industry. In effect, growers had

been used to adapting fresh-market varieties to the

Lettuce of the Iceberg Morinas variety.

Lattuga della varietà Iceberg Morinas.

Anche la IV gamma della Piana del Sele, nella provincia

di Salerno, apre sempre di più le porte alle lattughe

a cespo. Già da diversi anni si impiegano cappuccina

e iceberg, e ora si puntano gli occhi su altre tipologie

quali: Romana, Multifoglia, Lollo, Foglia di quercia.

Già da alcuni anni si coltiva Iceberg per il solo utilizzo in

IV gamma, spesso cercando di adattare al meglio varietà

per mercato fresco a questo nuovo utilizzo. In tal caso

gli agricoltori, seguendo le direttive degli acquirenti, tendono

ad anticipare leggermente la raccolta evitando che

Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

67


new trade by picking the crop slightly early on the

advice of buyers so that the head would be less compact

and leaves easier to remove. This practice is now

a thing of the past since seed companies started

developing new lettuce varieties specifically for the

fresh-cut trade a few years ago.

The new varieties ensure a good yield upon processing,

exhibit a low susceptibility to oxidation phenomena

like browning, and maintain a uniform quality

throughout the growing year. Many growers are, in

fact, helping to test these novel cultivars in the field,

an effort aimed at identifying the ones that best meet

their own demands and those of the fresh-cut processors.

The most noteworthy seed companies breeding novel

lettuce cultivars and that have a good track record so

far are Enza Zaden (cvs. Stylist, Optimist, Etude),

Nunhems (1039LT, Lorciva, Route), Rijk Zwaan (cvs.

Helsinas, Silvinas, Morinas) and Zeta Seeds (cvs.

Thongal, Tanami, Kavir).

Tasty and crispy

Even butterhead, which has long been a popular type

of crisphead, is now becoming a favourite in the

fresh-cut market. As with Iceberg, the idea is to develop

a variety with a head of leaves that are compact

but not so tight as to cause problems in removal, with

a size in the 450-600 gram range, with a good postprocessing

yield (about 500 g) and with good hardiness

in terms of seasonal temperature swings. If we

look at the choices within the variety range, we see

that the most popular are cvs. Arcadia, Cliona,

Adelante, Fidel and Femena.

A lot newer to the trade, yet already in the spotlight,

are the Romaines. They belong to a kind that keeps

garnering favour not only for their flavour and crispiness

but also for the more heightened variation in

colour tone from the outer to the inner leaves of every

head. If you slice a head like you would a salami, you

get a palette of colours running from dark green to

yellow and white (the so-called Caesar Salad). It also

shows the input of breeding efforts aimed at developing

not only good resistance to browning but also

heads that have a basal part which is V-shaped,

rather than flat, and, hence, are suited to fresh-cut

handling.

Since they’re always keeping their eyes on the horizon

in an effort to “spot the trends today that will

make tomorrow”, the seed companies have already

put their selections to the test of growers, extension

agents and processors to see what the market

response will be.

Mechanised harvesting

The latest kind to be supplied to the trade along with

the Romaines are the Multileaf cultivars. These

68 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

il cespo diventi troppo serrato e compatto tanto da rendere

difficile la sfogliatura. Questa tecnica però è ormai

storia del passato in quanto le aziende sementiere già

da alcuni anni sono impegnate nella costituzione di

varietà adatte a tale utilizzo e il quadro varietale è già

molto ampio e specifico.

Varietà che, oltre ad assicurare una buona resa del

cespo, garantiscono anche buona resa di lavorazione,

una scarsa suscettibilità a fenomeni ossidativi e garantiscono

una continuità di qualità nei diversi periodi dell’anno.

Molti agricoltori sono già impegnati nel provare le

diverse varietà onde delineare il quadro varietale che

possa soddisfarli al meglio dal punto di vista agronomico

e appagare la richiesta del produttore di IV gamma.

Tra le ditte sementiere che han già fatto notevoli passi in

questo ambito e hanno già ottenuto buon riscontro ricordiamo:

Enza Zaden (Stylist, Optimist, Etude), Nunhems

(1039LT, Lorciva, Route), Rijk Zwaan (Helsinas, Silvinas,

Morinas), Zeta Seeds (Thongal, Tanami, Kavir).

Gusto e croccantezza

Anche la Cappuccina, che già vede un largo consumo

nel mercato del “cespo tal quale”, sta conquistando

sempre più il suo posto nella IV gamma. Così come per

l’Iceberg, si ricercano cespi compatti, ma non tanto da

dare problemi all’atto della sfogliatura, volumi che si collochino

sui 450-600 grammi (buona è da considerarsi

una resa media di 500gr), buona resa in bianco, buona

flessibilità agli stress termici. All’interno dell’ampio quadro

varietale le più utilizzate risultano essere: Arcadia,

Cliona, Adelante, Fidel, Femena.

Molto più nuove per questo mercato, ma che già vedono

gli occhi puntati su di esse, sono le Romane. Questa

tipologia risulta sempre più interessante, non solo per il

suo sapore e la sua croccantezza, ma per la più accentuata

variazione cromatica dall’esterno all’interno di ogni

singolo cespo. Tagliando un cespo come se fosse un

salume, si ha un mix di colori dal verde scuro, al giallo,

al bianco (la cosidetta Caesar Salad). Per questo motivo

la ricerca si muove, oltre a conseguire una buona

Caesar Salad mix.

Una composizione di Cesar Salad.


elong to a type that not only has a market share all

its own but frequently serves as a substitute for the

usual kinds of fresh-cut lettuce. Indeed, compared to

the latter, Multileaf varieties score better for crispiness,

taste, shelf-life and susceptibility to browning.

And, if they’re sliced so as to get a handful of uniform

leaves (of roughly the same length and width), they

also keep longer in bags. Not to mention the fact that

unhandled heads can be kept in cold store for a few

days before cutting, washing and packaging.

This latter plus is a real strong point for Multileaf types

because it enables Fresh-cut processors to schedule

handling steps with precision and avoid having to

package them no later than the day after picking, as

occurs with conventional lettuce types.

It should also be noted that by fine-tuning planting

density in the field (20-35 plants per square metre),

the heads can be harvested mechanically using units

designed for baby leaf types. The yields are satisfactory

and even two picking runs may be possible.

The Multileaf varieties offer a wide range of colours,

from green to red to blond, and with more or less

frilled leaves of roundish edges. The most popular of

these cultivars today are Arkimedes and Gaugin (Rijk

Zwan); Multiblond 2 and Multired 3 (Nunhems);

Robinio and Triolet (Syngenta); Ezkiel and Ezra (Enza

Zaden); and Shakira and the excellent new red 685

(Zeta Seeds).

A field of cv. Kavir lettuce.

Una coltivazione della varietà Kavir.

resistenza all’ossidazione, anche nell’ottenere forme del

cespo che meglio si adattino a tale utilizzo e che abbiano

la parte basale del cespo non più piatta, ma con una

conformazione a “V” che dia la massima resa al taglio.

Le case sementiere, avendo gli occhi puntati al futuro e

cercando sempre di capire “oggi quello che accadrà

domani”, hanno già elaborato le loro proposte, e agricoltori,

tecnici e aziende trasformatrici stanno facendo le

loro valutazioni in merito.

Raccolta meccanizzata

Accanto alle romane, ultime approdate in questo ambito

sono le Multifoglia. Tale tipologia non solo occupa una

quota di mercato a se stante, ma che spesso trova anche

largo utilizzo come sostituto del classico lattughino da

taglio. Infatti, rispetto a quest’ultimo si avvantaggia di maggiore

croccantezza, sapidità, shelf life e scarsa ossidazione

garantendo, qualora tagliata per ottenere un pugno di

foglie tutte uguali (all’incirca stesa lunghezza del gambo e

larghezza della pagina fogliare), una migliore conservazione

in busta. Inoltre, i cespi di Multifoglia non ancora sfogliati,

possono essere conservati in cella frigo per qualche

giorno prima di essere mondati, lavati e confezionati.

Ed è, quest’ultimo, un altro punto di forza di questa

tipologia di lattuga che permette ai produttori di IV

gamma di pianificare al meglio le fasi di confezionamento

evitando, così come accade per il lattughino da sfalcio,

di confezionare obbligatoriamente il prodotto al

massimo entro il giorno successivo alla raccolta.

Bisogna poi considerare che in campo, agendo sulle

densità di impianto (20-35 piante a mq), si può attuare

la raccolta meccanizzata sfruttando il parco macchine

utilizzato per le “baby leaf” ottenendo rese soddisfacenti,

con possibilità di effettuare anche due tagli.

Il gruppo delle Multifoglia vanta inoltre una vasta gamma

di colori (rosso, biondo, verde) e foglie più o meno incise

e con bordi più o meno arrotondati. All’interno del-

Red Multileaf in the field.

Coltivazione di Multifoglia rossa.

Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

69


Satisfied consumers

A solid range of colours and hues are also on offer

with Oakleaf and Lollo cultivars. Field tests of these

types too have been running for the past couple of

years not only for head yield but also for leaf quality.

The cultivars that have been promoted to the marketplace

so far are the Lollo Lugano and Satine from

Rijk Zwaan; Onyx and Soltero from Nunhems; the

Oakleaf 79-94 and 79-12 from Rijk Zwaan; and

Cedar and Navara from Nunhems.

If we run the gamut from Iceberg to Oakleaf, with

Butterhead, Romaine, Multileaf and Lollo in

between, we find that the field tests involve not just

crop response to management practices but also

assessment of such parameters as colour, oxidation

susceptibility, leaf firmness, ease of handling, processing

yield, and leaf resistance to the phases of

washing and drying.

All of this care and attention is aimed at ensuring that

when these varieties get to the table, consumers will

be confidant that no leaf has been left unturned to

ensure they have the best on offer in terms of flavour

and taste, colour and shape.

It seems likely that in the span of a few short years

head lettuce will become a viable alternative to traditional

leafy types, especially in winter.

(English version by David Verzoni)

l’ampia cesta varietale si ricordano: Arkimedes, Gaugin

(Rijk Zwan); Multiblond 2 e Multired 3 (Nunhems);

Robinio e Triolet (Syngenta); Ezkiel e Ezra (Enza Zaden);

Shakira e la nuova eccellente rossa 685 (Zeta Seeds).

Consumatore soddisfatto

Ampia gamma di colori e sfumature offrono anche

Foglia di quercia e Lollo, anche esse da qualche anno

valutate non solo per l’utilizzo a cespo, ma anche per

prodotto da sfogliare. Già utilizzate a tale scopo risultano

le Lollo Lugano e Satine di Rijk Zwaan; Onyx e

Soltero di Nunhems; le Foglia di quercia 79-94 e 79-12

in casa Rijk Zwaan; Cedar e Navara in casa Nunhems.

Dalle Iceberg alla Foglia di quercia, passando per

Cappuccina, Romana, Multifoglia e Lollo, ogni giorno,

oltre a valutare le caratteristiche agronomiche, si va ad

analizzare una serie di parametri quali: colore, ossidazione,

consistenza delle foglie, lavorabilità, resa alla lavorazione,

effetto lavaggio (ovvero la resistenza della foglia

alle varie fasi di lavatura e asciugatura).

Tutto questo allo scopo di garantire al consumatore finale

sempre il meglio, cercando di soddisfare nel più efficace

dei modi i vari gusti, di sapore, colore e forma che

quest’ultimo possa desiderare.

Probabilmente, nel giro di qualche anno le lattughe a

cespo andranno a rappresentare una valida alternativa alle

lattughe da taglio, soprattutto nel periodo invernale.


SUBWAY ® France and Pomona

TerreAzur in deal

Accordo SUBWAY ® , France Pomona

TerreAzur

The French unit of SUBWAY®, the quick-service

restaurant franchising operation, and Pomona

TerreAzur, a leading national F&V wholesaler to

the food services industry, announced the signing

of a deal for the direct supply of fresh-cut

vegetables to 179 Subway® restaurants

throughout France. In effect, the close business

ties the two companies have had since 2008 in

the country’s northern regions and Rhône Alpes

have enabled to become familiar with their

reciprocal operations and needs. Pomona

TerreAzur boasts a nation-wide distribution network

that makes it an excellent match for

expansion of the SUBWAY® brand, supplying its

outlets with select, safe and economically sustainable

produce. (DV)

SUBWAY®, France, franchising della ristorazione

veloce, e Pomona TerreAzur, leader

nazionale della distribuzione di frutta e ortaggi

per la ristorazione, hanno annunciato la

firma di un accordo per la fornitura diretta di

ortaggi freschi di quarta gamma ai 179 punti

vendita sparsi sul territorio francese. Già dal

2008, le due società intrattenevano forti relazioni

commerciali nelle Regioni Nord et

Rhône Alpes che hanno permesso una

miglior conoscenza delle esigenze reciproche.

Pomona TerreAzur, forte di una rete di

distribuzione con copertura nazionale,

accompagnerà lo sviluppo del marchio SUB-

WAY® con un’offerta selezionata, sicura ed

economicamente sostenibile.

Castelfranco, radicchio in Holland

Radicchio di Castelfranco in Olanda

Gebr. De Mooij, an Amsterdam-based

company, will soon begin marketing

Castelfranco radicchio among the 18

Italian specialty foods in its catalogue.

The new item, which until now had only

Organic fresh-cut fruit under

the Almaverde Bio trademark

Frutta di IV gamma biologica

con marchio Almaverde Bio

Canova Srl, a company that’s part of Apofruit Group, has begun marketing

organic fresh-cut fruit bearing the Almaverde Bio trademark.

Packages for supermarkets and vending machine range from 130 to

350 grams and the 2-kilo ones are available for the food services

industry. Product assortments include packages with single-fruit

slices of pineapple, coconut, apple, melon, diced watermelon and

fruit salad mix, all with a 7-day shelf-life but without preservatives,

colouring agents or filling liquid. (DV)

La società Canova Srl del gruppo Apofruit ha iniziato la commercializzazione

di frutta di IV gamma biologica con marchio Almaverde Bio. Le confezioni

per supermercati e distributori automatici variano dai 130 ai 350

grammi, formati da 2 kg sono disponibili per il catering e la ristorazione

collettiva. La gamma comprende confezioni monoprodotto di ananas,

cocco, mela, melone e cocomero a cubetti, macedonie, tutti senza conservanti,

coloranti o liquido di governo con una shelf-life di 7 giorni.

been available in 500-g tins for the

catering trade, will be sold under the

Fini Fresco trademark in 200-g packages

that are aimed at new markets

and consumers. (DV)

New cultivars

from Syngenta

Nuova varietà

da Syngenta

During Fruit Logistica, Syngenta presented

two new cultivars of the Brassicaceae

family. One, called Pink Cabbage for its

colour, is a particularly promising item for

the fresh-cut trade because it remains

firm even after cutting. (DV)

Durante Fruit Logistica, Syngenta ha presentato

due nuove varietà di Brassicacee.

Una di queste, il Pink Cabbage o cavolo

rosa, è particolarmente interessante per

le filiere di quarta gamma per la sua la

sua proprietà di non perdere linfa dopo il

taglio.

La società Gebr. De Mooij con sede ad

Amsterdam commercializzerà, tra le 18

specialità italiane in catalogo, anche il

radicchio di Castelfranco. Il prodotto

che finora veniva fornito solo in scatole

da 500 g per il catering verrà offerto

con marchio Fini Fresco in confezioni

da 200 g con l’obiettivo di raggiungere

nuovi mercati.

New from Del Monte in the UK

Novità Del Monte

nel Regno Unito

Seeking to achieve a greater impact and growth potential in the freshcut

market, Del Monte announced a new line of ready-to-eat fruit items

it intends to introduce in the UK. The initial assortment will include whole

pineapple in 500-g packages and slices in 100-g packages, melon,

whole oranges and kiwi slices in 160-g packages. The items designed

for the catering trade will include fruit salad, and tropical salads with

pineapple, watermelon, mango, a selection of grapes, mixed citrus, and

apple and orange in packages ranging from 1.2 to 1.75 kilos. (DV)

Per un maggior impatto sul mercato della frutta di quarta gamma, Del

Monte presenta una nuova gamma di prodotti pronti al consumo per il

mercato britannico che presenta importanti opportunità di crescita. La

gamma iniziale comprenderà ananas intero in confezioni da 500 g o

tagliato in confezioni da100 g oltre ad ananas e melone, arance intere

e fette di kiwi in confezioni da 160 g. Per il settore catering, saranno

disponibili insalate di frutta, insalate esotiche con ananas, anguria,

mango, uve assortite, agrumi misti e mela e arance in confezioni che

variano da 1,2 kg a 1,75 kg.

Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

71

Fresh-Cut news is edited by Michele Contini, Momenta Soc. Coop.

Fresh Cut news è a cura di Michele Contini, Momenta Soc. Coop.


GlobalG.A.P.

GlobalG.A.P.

Revision of standards

nearing completion

La revisione degli standard

si avvicina al traguardo

Elmé Coetzer Manager GlobalG.A.P. Standards

Every four years GlobalG.A.P reviews and updates its standards to ensure good

crop management practices in agriculture. The latest version will be issued on

1 January 2011

Ogni quattro anni GlobalG.A.P verifica e aggiorna gli standard che assicurano buone

pratiche in agricoltura. La nuova versione sarà disponibile dall’1 gennaio del 2011

GlobalG.A.P standards are

revised every 4 years to

ensure continued relevance

and effectiveness in a

demanding market. During

every revision period, two

public comments periods are

offered to interested parties.

For the current revision of the

Integrated Farm Assurance

standard (all scopes), which

started in 2007, the 1st public

consultation period kicked off

at the GlobalG.A.P conference

in Cologne, October 2008. In

2009 GlobalG.A.P took the

Elmé Coetzer.

standard to five continents and offered round

table stakeholder dialogues as part of the 2nd

public consultation period.

The main focus of the revision is the streamlining

of the standard to avoid duplication and to ensure

that the compliance criteria meet the requirements

of the control points. Topics for revision of the

crops sub-scopes include Integrated Pest

72 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

News

La revisione degli standard

GlobalG.A.P viene effettuata ogni 4

anni, al fine di garantire una continua

affidabilità ed efficacia in un mercato

sempre più esigente. Durante ogni

periodo di revisione, vengono offerti alle

parti interessate due momenti di consultazione

pubblica. Per l’attuale revisione

dello standard Integrated Farm

Assurance (standard di sicurezza integrata

in agricoltura) (tutti gli scope), iniziata

nel 2007, il primo periodo di consultazione

pubblica è partito dalla conferenza

GlobalG.A.P di Colonia, nell’ottobre

2008. Nel 2009, GlobalG.A.P ha

portato gli standard in cinque continenti,

offrendo tavole rotonde con gli stakeholders come parte del

secondo periodo di consultazione pubblica.

L’obiettivo principale della revisione è l’ottimizzazione

degli standard, al fine di evitare duplicazioni e di garantire

che i criteri di conformità siano in linea con le richieste

dei punti di controllo. Gli ambiti oggetto di revisione

includono l’Integrated Pest Management (Tecniche di

Lotta e Produzione Integrata), per il quale sono state


Management for which an extensive guideline or

toolbox for producers has been developed and

minimisation of microbiological contamination of

products on farm level where a guideline for risk

assessment is on its way. Natural resource management

has also been reviewed to determine if

the standard is current and following international

movements. Topics for discussion in the Livestock

and Aquaculture sectors cover Transport and

Animal welfare issues.

Field trials on the final draft V4 will take place from

March to June 2010 on 6 continents. The goal of

the field trials is to evaluate the auditability and

applicability of the standard. The final draft will be

available on www.globalgap.org/publiccomments

for a 4-week, third and final public comment period

during March/April 2010. Version 4 will be

launched at the GlobalG.A.P Summit 2010, 7&8

October in London. It will be available for implementation

from 1 January 2011 and becomes

obligatory in 2012.

elaborate linee-guida per i produttori, e la riduzione della

contaminazione microbiologica dei prodotti agricoli, per

la quale è in corso di elaborazione uno standard di valutazione

del rischio.

È stato inoltre riveduto lo standard della gestione delle

risorse naturali, al fine di stabilire se esso sia aggiornato e

conforme ai movimenti internazionali. Nei settori Livestock

e Aquaculture (Bestiame e Acquicoltura), gli ambiti di revisione

riguardano i trasporti e il benessere degli animali.

Verifiche sul campo della bozza finale della versione 4.0

saranno effettuate in 6 continenti: iniziate lo scorso marzo

termineranno a giugno. Lo scopo delle verifiche sul campo

è quello di valutare al meglio le potenzialità di revisione e di

applicazione dello standard. La stesura finale sarà disponibile

sul sito www.globalgap.org/publiccomments per un

periodo di 4 settimane fino a questo mese di aprile, per la

terza e definitiva consultazione pubblica.

La versione 4.0 sarà infine presentata al Summit

GlobalG.A.P che si terrà a Londra il 7 e 8 ottobre; essa

sarà disponibile per l’applicazione dall’1 gennaio 2011 e

diventerà obbligatoria nel 2012.

(Versione italiana di Claudia Spisni)

GlobalG.A.P.

GlobalG.A.P.


Events

Appuntamenti

9-11 April 2010/Cesena

Agrofer to highlight renewable energy

9-11 aprile 2010/Cesena

Agrofer fa il punto sulle energie rinnovabili

The Cesena convention Centre (Cesena Fiera) will be the venue

for the 5th Agrofer show featuring Agri-engineering, Energy

Savings and Bio-construction from 9 to 11 April (9:00-19:00 –

free entry – ample free parking). The show is held by Cesena

Fiera management and is aimed at agri-businesses and industry

stakeholders, a sector and group known to be interested in the

use of new technology.

Information: www.cesenafiera.com; info@expoagrofer.it (DV)

7-8 October 2010/London

Good practices at GlobalGap

7-8 ottobre 2010/Londra

Buone pratiche al GlobalGap

London’s Hilton Metropole Hotel will host the GlobalGap

Summit 2010, a major forum where international industry

experts gather to discuss key issues related to good business

practices and how to implement them. There will also be a

preview of GlobalGap 2011. GlobalGap is fast becoming a

must date for players in the industry’s distribution arm to pinpoint

emerging market trends and how to meet the demands

they represent in future.

Information: www.summit2010.org

20-22 October/Madrid

Second Fruit Attraction show

20-22 ottobre/Madrid

Seconda edizione

per Fruit Attraction

Madrid Convention Centre will be the venue for the 2nd Fruit

Attraction from 20-22 October. It is a novel-concept trade show

designed for the needs of the food industry and, to judge from the

success of its debut last year, the profile it cuts is a winner with

business operators and industry experts.

Info: www.fruitattraction.ifema.es

Si terrà dal 20 al 22 ottobre alla Fiera di Madrid la seconda edizione

di Fruit Attraction, una fiera di nuova concezione ritagliata sui bisogni

del settore agroalimentare, una formula che, a giudicare dal successo

della prima edizione, incontra il gradimento degli operatori.

Info: www.fruitattraction.ifema.es

74 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

Dal 9 all’11 aprile nel Quartiere Fieristico di Cesena (orario 9.00-

19.00 - ingresso libero – ampi parcheggi gratuiti) si terrà la quinta

edizione di “Agrofer – Salone delle Agroenergie, Risparmio

Energetico, Bioedilizia”. La rassegna, organizzata da Cesena Fiera,

è rivolta sia alle aziende, sia alle persone singole ed è rivolta in

prevalenza al mondo agricolo, una realtà particolarmente disponibile

all’utilizzo di nuove tecnologie.

Informazioni: www.cesenafiera.com; info@expoagrofer.it

Si terrà all’Hilton London Metropole Hotel il GlobalGap Summit

2010 nel corso del quale i maggiori esperti internazionali del settore

discuteranno sui maggiori temi che riguardano le buone

pratiche in agricoltura fornendo soluzioni pratiche. Verrà anche

illustrata la nuova versione 2011 di GlobalGap. Una occasione in

cui i membri di GlobalGap provenienti dal mondo della distribuzione

e della distribuzione potranno discutere sulle tendenze

e sulle necessità del futuro.

Informazioni: www.summit2010.org

A picture of the first Fruit Attraction in 2009.

Un’immagine dell’edizione 2009 di Fruit Attraction


22-24 November 2010/Abu Dhabi

Business hub for the Middle East

22-24 novembre 2010/Abu Dhabi

Piattaforma business per il Medio Oriente

Sial, a unique showcase of the world’s food industry, is broadening

even its horizons in setting up Sial Middle East, a new clearing

house for the business in the Middle East. The trade show,

the first of its kind in the area, will be held from 22 to 24

November 2010 in conjunction with Ipa Middle East at the

National Exhibition Centre of Abu Dhabi, a move that creates a

prestige event for all players whose business is foodstuffs, their

processing and their packaging.

Info: Saloni Internazionali Francesi Tel.: 02/43.43.531 E-mail:

info@salonifrancesi.it

Sial, vetrina unica del mercato mondiale alimentare, amplia i

suoi orizzonti, creando Sial Middle East, nuova piattaforma business

del Medio Oriente per il settore dell’agro-alimentare. La

manifestazione si svolgerà dal 22 al 24 novembre 2010, in concomitanza

a Ipa Middle East nell’ambito del National Exhibition

Centre di Abu Dhabi, creando per la prima volta un prestigioso

evento per tutti gli operatori dell’industria alimentare, del food

processing e del packaging.

Info: Saloni Internazionali Francesi Tel. 02/43.43.531 E-mail:

info@salonifrancesi.it

Events

Appuntamenti


commercial news

le aziende informano

2009, anno straordinario per Euro Pool System

2009, anno straordinario per Euro Pool System

2009 was a historic year for Euro Pool

System. The European market leader

actually registered the record number of

rotations, breaking the 600 million shares,

equal to a growth of more than 7%, as

regards the previous year. At Fruit

Logistica, in Berlin, Enrique Clavel, manager

at the Spanish supplier Iberiana,

gave as a symbolic gesture the 600 millionth

pack to Kai Hubert, the fruit & vegetable

buyer manager of the German supplier

Bartels-Langness.

The rise in rotations can be ascribable to

several factors. First of all, the use of Euro

Pool System’s boxes in the sectors of fruit

and vegetable and fresh produce is terribly

increased. Secondly, the European suppliers

are more and more conscious of the

advantages they will have by any eventual

cooperation with Euro Pool System.

Peter Willems, CEO at Euro Pool System,

was grateful to partners for the confidence

they renew year by year, and he

looked back to an extraordinary 2009: “In

the six leading countries fruit and vegetable

producers, we hold a market share

equal to 41%, on average. Our packagings

are among the best in the world. These

advantages have given rise to a constant

From left to right: Peter Willems, CEO at

Euro Pool System; Enrique Clavel,

manager at Iberiana; Kai Hubert, buyer

manager at Bartels-Langness.

Da sinistra a destra: Peter Willems, ceo di

Euro Pool System, Enrique Clavel, direttore

di Iberiana, Kai Hubert, direttore acquisti di

Bartels-Langness.

76 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

growth, not only in rotations, but also as

regards the acquisition of new European

customers”.

Then, Willems mentioned the plans they

are preparing in 2010 and more: “The new

company strategy is oriented to a cut in

logistics costs in the fresh produce chain,

thanks to the close cooperation with suppliers.

Let’s think, for instance, to logistics

of return flows, in which it is possible to

cut down the distance in kilometres. By

working together, we can make a more

sustainable chain of fresh produce”.

Nowadays, Euro Pool System International

is the most important supplier of logistics in

the European sector of reusable packaging

for fresh produce. In cooperation with the

European large-scale retail trade, it is more

and more developing in the formulation of

optimal logistics solutions. It counts 152

employees, subdivided in 7 Countries. The

organization has at its disposal about 123

million blue and green reusable boxes, for

a total of 600 million rotations per year.

Furthermore, the company counts 45 service

centres, all over Europe.

At Fruit Logistica, Euro Pool System has

organized a collection of money for Haiti.

As a matter of fact, for each rotation that

took place during the expo, the supplier of

logistics services paid 0.25 cent in favour

of the damaged areas. By an average of

1.8 million rotations per day, the company

collected a total of € 13,500 during the

three days of the fair.

For further information:

www.europoolsystem.it

(English version by Ilaria Nanni)

Il 2009 è stato un anno storico per Euro Pool

System. Il leader del mercato europeo ha registrato

infatti un numero record di rotazioni,

sfondando quota 600 milioni, pari a un aumento

di oltre il 7% rispetto all’anno precedente. In

occasione di Fruit Logistica di Berlino, Enrique

Clavel, direttore del fornitore spagnolo Iberiana,

ha consegnato con un gesto simbolico il

600milionesimo imballaggio a Kai Hubert,

direttore acquisti frutta & verdura per il distributore

tedesco Bartels-Langness.

L’aumento del numero di rotazioni è riconducibile

a svariati fattori. In primo luogo,

l’utilizzo delle cassette di Euro Pool System

nel settore dell’ortofrutta e di altri prodotti

freschi è cresciuto enormemente. In secondo

luogo, i distributori europei sono sempre

più consapevoli dei vantaggi derivanti da

un’eventuale collaborazione con Euro Pool

System.

Peter Willems, ceo di Euro Pool System, ha

ringraziato i partner per una fiducia che si

rinnova di anno in anno, e ha guardato

indietro a un 2009 straordinario: «Nei sei

Paesi maggiori produttori di frutta e verdura

deteniamo una quota di mercato pari, in

media, al 41%. I nostri imballaggi sono tra i

migliori sul mercato. Questi vantaggi hanno

dato luogo a una crescita costante, non solo

dal punto di vista delle rotazioni, ma anche

per quanto riguarda l’acquisizione di nuovi

clienti europei».

Willems ha quindi accennato ai progetti in

cantiere per l’anno 2010 e oltre: «La nuova

strategia aziendale è orientata verso una

riduzione della spesa logistica nella catena

del fresco, grazie a una collaborazione molto

stretta con il distributore. Si pensi per esempio

alla logistica dei flussi di ritorno, dove è

possibile ridurre il chilometraggio.

Lavorando insieme possiamo creare una

catena del fresco più sostenibile».

Oggi Euro Pool System International è il maggior

fornitore di servizi logistici nel settore

europeo degli imballaggi riutilizzabili per i

prodotti freschi. In collaborazione con la grande

distribuzione europea, si sta specializzando

sempre di più nell’elaborazione di soluzioni

logistiche ottimali, conta 152 dipendenti,

suddivisi in 7 Paesi. L’organizzazione dispone

di circa 123 milioni di cassette blu e verdi riutilizzabili,

per 600 milioni di rotazioni all’anno.

L’azienda conta inoltre 45 centri servizi in

tutta Europa.

In occasione di Fruit Logistica, Euro Pool

System ha organizzato una raccolta fondi

per Haiti. Per ogni rotazione che ha avuto

luogo durante la fiera, infatti, il fornitore di

servizi logistici ha versato 0,25 centesimi a

favore delle zone colpite. Con una media di

1,8 milioni di rotazioni al giorno, l’azienda

ha raccolto un totale di € 13.500,- nei tre

giorni della fiera.

Per informazioni: www.europoolsystem.it


Jetfive, the specific disinfectant for agricultural and food chains

Jetfive, disinfettante specifico per le filiere agroalimentari

The passing of pathogenic agents from a

processing stage to the following one, it’s

one of the main causes to rouse disease.

In this context, prevention is essential not

only from a technical point of view, but

also from an economic and an eco-toxicological

one to guarantee first-rate production

standards. Jetfive is a new stabilized

liquid disinfectant made of peracetic

acid (5%) and hydrogen peroxide

(20%) and specifically formulated with a

surfactant that, unlike the products now

present on the market, it allows to get a

powerful disinfectant action. Jetfive is

now the only authorized product for the

agricultural and food chain in Italy. It

works very quickly knocking down the

microbial potential present on facilities

and tools, such as greenhouses, warehouses,

processing lines, storerooms,

containers, irrigations systems and

means of transport.

It has a strong destroying power; it acts

through the oxidation of the cellular

membrane of fungi, bacteria, virus, leavens

and algae, either at the developing or

conservation stage. Jetfive is also effective

against the most important human

pathogenic agents transmitted along the

agricultural and food chains (i.e.

Escherichia coli). It immediately

carries out its

bio-acid

action and

Jetfive, the new liquid disinfectant for the

agricultural and food chain.

JetFive, il nuovo disinfettante liquido per la

filiera agroalimentare.

it degrades in natural substances: water,

carbon dioxide and acetic acid. Inside the

places in which the treatment has been

carried out, cultivations or foodstuffs can

be grown or stocked again an hour after

the application. Therefore, Jetfive is safe

and innocuous for both human beings

and environment.

Thanks to the surfactant and to its special

formula, it has an excellent piercing ability

inside every different surface. It is not

absorbed by the surfaces, so it has no

residual risk. The application can be indiscriminately

carried out in different doses

by nebulization, dilution in tank/cistern,

dipping and spray.

The use of Jetfive does not involve resistance

risk, as the action is not specific.

Here are five good reasons to use Jetfive:

1) because the passing of the pathogenic

agent from a breeding stage to the following

one is statistically one of the main

causes of diseases;

2) because prevention is better than treatment,

from a technical, economic, ecologic

and toxicological point of view;

3) because to guarantee first-rate productions,

which are not compromised by

pathogenic fungi, bacteria and virus, it’s

essential for the lengthening of foodstuffs

shelf life;

4) because the pathogenic agents

remains in soils and in cultivation

residues, as well as in everything that

keep in touch or next to plants or foodstuffs;

5) because the large-scale retail trade

presses suppliers to get guarantees as

regards the absence of dangerous pathogenic

agents for the human health on

foodstuffs.

For further information: free no. 800 589

389, www.certiseurope.it

(English version by Ilaria Nanni)

JetFive è un nuovo disinfettante liquido a

base di acido peracetico (5%) e perossido di

idrogeno (20%) stabilizzato e specificamente

formulato con un surfattante che, a differenza

dei prodotti presenti oggi in commercio,

permette di ottenere una penetrante

azione disinfettante. Unico prodotto autoriz-

zato oggi in Italia per l’utilizzo nelle filiere

agroalimentari, JetFive agisce rapidamente

abbattendo la carica microbica presente su

strutture e attrezzature, quali serre, magazzini,

linee di lavorazione, celle di stoccaggio,

contenitori, utensili, impianti di irrigazione,

mezzi di trasporto.

Dal fortissimo potere abbattente, agisce per

ossidazione delle membrane cellulari di

funghi, batteri, virus, lieviti e alghe, siano

essi nello stadio di sviluppo che di conservazione.

JetFive risulta efficace anche contro

i più importanti patogeni dell’uomo trasmissibili

lungo le catene agroalimentari

(es. Escherichia coli). L’applicazione può

avvenire indifferentemente a dosi diverse

per nebulizzazione, diluizione in serbatoio/cisterna,

immersione, spray.

Ecco cinque buoni motivi per usare Jetfive:

1) perché il passaggio del patogeno da un

ciclo colturale a quello successivo è statisticamente

una delle cause scatenanti

delle malattie;

2) perché la prevenzione è meglio della

cura, dal punto di vista tecnico, economico,

ecologico, tossicologico;

3) perché garantire produzioni di livello

quali-quantitativo elevato, non compromesse

da patogeni fungini, batterici e virali è

essenziale per il prolungamento della shelflife

delle derrate;

4) perché i patogeni si conservano oltre che

nel terreno e nei residui colturali, anche in

tutto ciò che si trova a contatto o nelle vicinanze

delle piante o delle derrate;

5) perché la gdo preme per ottenere garanzie

da parte dei fornitori riguardo all’esenzione

dalle derrate di patogeni pericolosi per

la salute umana.

Per informazioni: n. verde: 800 589 389,

www.certiseurope.it

Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

77

commercial news

le aziende informano


commercial news

le aziende informano

Unitec wins by the “portable quality”

Unitec vince con la “qualità portatile”

The inclusion among the winners of the

Fruit Logistica Innovation Award was an

important and impressive result for

Unitec, the Italian company which produces

processing technologies for fruit

and vegetables. The authoritative competition,

which takes place every year

during Fruit Logistica, actually awarded

the third prize to QS_300© tool, a

Unitec’s device for the non-destructive

survey of the inner quality of fruit and

vegetables. “It’s the meaning this prize

brings with it that makes us proud of

the result we got” said Angelo

Benedetti, the president of Unitec. “To

be awarded as an innovative company

by such an authoritative competition, as

Marcos Pincu recieves the prize on

behalf of Unitec.

Marcos Pincu riceve il premio in

rappresentanza della Unitec.

Stand Unitec to Fruit Logistica 2010.

Stand Unitec a Fruit Logistica 2010.

78 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

far as Europe is concerned, it means an

acknowledgement for the constant

commitment that we every day put in

researching innovative solutions able to

bring actual advantages to our customers”.

The novelty of QS_300©, as regards the

previous inner quality produce surveying

systems stands in its handiness together

with its precision and first-rate reliability.

Thanks to its small size and its

moderate weight (only 1.3 kg), this

device can be used to improve production

and yield on the field, at the fruit

and vegetable plant for sampling and at

the large-scale retail trade, in order to

estimate the purchased produce. Data

are acquired in an almost instantaneous

way, then directly visualized on

the display, with no wasting of time.

From the QS_300©, it is possible to

detect the sugar content (in Brix

degrees), the firmness of pulp (kg/cm²),

the tartness (g/l), the ripening degree,

the colour and other parameters on

demand. At present, the QS_300© has

been successfully used on apples,

pears, plums, apricots, peaches, nectarines,

tomatoes, cherries, kiwi

Hayward and kiwi Gold.

The QS_300© versatility has been

enhanced by the fact that it can be personalized

according to the different

The new QS_300©.

Il nuovo QS_300.

needs of breeders, fruit and vegetable

plant and large consumption: an aspect

that shows the close bound and the attention

that Unitec always has towards the

market’s needs. As Benedetti said, “the

innovation we promote is always together

with our customers, paying a lot of attention

to their needs and demands. For us,

the real innovation is to increase the reliability

and the efficiency of our customers’

processing as regards their markets of

reference”.

The direction towards its own customers

marked the whole participation

of Unitec at Fruit Logistica 2010.

According to Unitec, the expo in Berlin

did not only represent a way to show its

own novelties, but also an occasion to

be close to its customers and to listen to

their needs, in order to give birth to

solutions and plans able to increase proceeds,

and to deal with the current

problems of the sector.

(English version by Ilaria Nanni)

L’inclusione fra i vincitori del Fruit

Logistica Innovation Award è stato un

risultato importante e prestigioso per

Unitec, azienda italiana produttrice di tecnologie

per la lavorazione di frutta e verdura.

L’autorevole concorso, che si tiene

ogni anno nell’ambito di Fruit Logistica, ha

infatti assegnato il terzo premio allo strumento

QS_300©, il dispositivo di Unitec

per la rilevazione non distruttiva della qualità

interna di frutta e verdura.

«Più del risultato, è il significato

che questo premio

porta con sé a renderci

orgogliosi»

afferma Angelo

Benedetti, presidente

di

Unitec. «Essere

premiati come

azienda


innovativa da un concorso così autorevole

in ambito europeo rappresenta un riconoscimento

per il costante impegno che ogni

giorno mettiamo nella ricerca di soluzioni

innovative in grado portare vantaggi concreti

ai nostri clienti».

La novità di QS_300© rispetto ai precedenti

sistemi per la rilevazione della qualità

interna dei prodotti ortofrutticoli risiede

nella sua elevata portabilità associata a

una precisione e affidabilità di categoria

superiore. Grazie alle sue dimensioni

ridotte e a un peso contenuto (solo 1,3

kg), questo dispositivo può essere utilizzato

per migliorare la produzione e i ricavi in

campagna, nella centrale ortofrutticola per

il campionamento della frutta e della verdura

conferita e nella gdo, per valutare il

prodotto acquistato. I dati vengono acquisiti

in modo istantaneo e visualizzati direttamente

sul display, senza ulteriore spreco

di tempo. I parametri rilevabili da

QS_300© sono il contenuto zuccherino

(espresso in gradi Brix), la consistenza

della polpa (kg/cm2), l’acidità (g/l), il

grado di maturazione, il colore e altri parametri

a richiesta. Attualmente QS_300©

è già stato utilizzato con pieno successo

con mele, pere, susine, albicocche,

pesche, nettarine, pomodoro ciliegie, kiwi

Hayward e kiwi Gold.

La versatilità di QS_300© è amplificata

dal fatto che può essere personalizzabile

in base alle diverse esigenze di produttori,

centrali ortofrutticole e largo consumo: un

aspetto che dimostra lo stretto legame e

l’attenzione che da sempre Unitec ha

verso le esigenze del mercato. Come

afferma Benedetti, «l’innovazione che promuoviamo

è quella che avviene assieme

ai nostri clienti, ascoltando con attenzione

le loro esigenze e i loro bisogni. La vera

innovazione per noi è accrescere

l’affidabilità e l’efficienza dei processi di

lavorazione dei nostri clienti nei confronti

dei loro mercati».

L’orientamento verso i propri clienti ha contraddistinto

l’intera partecipazione di Unitec

all’edizione 2010 di Fruit Logistica. Per

Unitec la fiera di Berlino non ha rappresentato

solo un modo per mettere in mostra le proprie

novità, ma un’occasione per stare vicino

ai propri clienti e ascoltare le loro esigenze e

da questo dialogo far nascere soluzioni e progetti

in grado di accrescere i ricavi e affrontare

le attuali difficoltà del settore.

The apple from Val Venosta

has broadened out its vistas

Mela Val Venosta allarga i suoi orizzonti

To strengthen relationships by supplying

first-rate produce, a faultless service and

a strong marketing support: that’s the

2010’s marketing plan turned to export

which seems to be particularly widened

and articulate. Nowadays, ViP deals with

more than 40 markets worldwide, and

40% of produce goes to export. From this

point of view, the most important export

markets actually are Germany and Spain;

but Scandinavia, Russia, East Europe and

Greece are important too.

– Germany. In Germany, the marketing

activities are coordinated by Eos (Export

Organization of Alto Adige) on behalf of the

Apple Consortium of Alto Adige, which ViP

is member of. As every year, one of the

most important moments was the presence

at Fruit Logistica Fair, the most

important expo of the season. All the year

round, together with ViP, they will organize

400 days of tasting at selected points of

sale, to which will take part the Val

Venosta’s breeders too. These activities

will be also supported by the Apple-

Speck-Wine project, through which they

are trying to spread the knowledge of the

PGI of Alto Adige, side by side with other

two typical products of the Italian region.

A special attention to the contest that

offers as a prize some stays in Alto Adige.

A great attention is also turned to the trading

partners, by the achievement of two

newsletters turned to more than 3,000

addressees, purposely studied to inform

customers on the trend of the Apple

Consortium of Alto Adige.

From’s logo for the Russian market.

Il logo From per il mercato russo.

– Spain. Spain is in the centre of ViP’s

export marketing, as well. This year, for

the first time, the apples from Val Venosta

will be broadcasted on Spanish televisions

and this promotional campaign will

be also supported by an intense pr activity,

on the specialized press and with

advertising billboards at the main wholesale

markets. All the year round, they will

also arrange promotional activities, by

giving out the contest cards for some

stays in Val Venosta; the goal is to let consumers

know the motherland of such

good apples.

– Russia. ViP, together with La Trentina,

Melinda, Vog and Vog Products has set up

the From, a reality that gathers 20 thousand

breeders who, on an area of 28 thousand

hectares, grow an average of 1.4

million tons of apples of 20 different varieties,

every year. For the first year, the

From’s activity, which only deals with non-

EU countries, is turned to the Russian

market, the leading importer of apples

worldwide, by about 900 thousand tons

per year. From’s goal is to reach 25 thousand

tons of apple, in

this first stage.

– Other markets. In

addition to these

activities, ViP has

sent peculiar actions

and special plans to

each Country, in particular

to the

A billboard in Spain.

Un billboard in Spagna.

Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

79

commercial news

le aziende informano


commercial news

le aziende informano

Scandinavian and the

Mediterranean markets.

For further information: ViP –

Centrale St. 1/C – 39021

Laces (BZ).

(English version by Ilaria Nanni)

Rafforzare i rapporti offrendo

un prodotto di alta qualità, un

servizio impeccabile e un supporto

marketing forte: il piano

marketing rivolto ai mercati

export per il 2010 si preannuncia

particolarmente ampio

edarticolato. La ViP a oggi opera in più di

40 mercati in tutto il mondo e il 40% della

produzione confluisce nelle esportazioni. In

quest’ottica i mercati export principali sono

attualmente Germania e Spagna; importanti

sono anche i Paesi Scandinavi, la Russia,

l’Europa dell’Est e la Grecia.

Germania. In Germania le attività marketing

vengono coordinate dalla Eos

(Organizzazione export Alto Adige) per conto

del Consorzio mela Alto Adige, di cui fa parte

anche la ViP. Uno dei momenti più importanti

è stato, come ogni anno, la presenza alla

fiera Fruit Logistica, la fiera più importante

di tutta la stagione.

Durante l’anno saranno organizzate 400

giornate di degustazioni in punti vendita

selezionati, insieme ai partner della ViP, alle

quali parteciperanno gli stessi produttori

GF Group is getting ready

GF Group si separa

GF Group S.p.a. and Bettaglio S.p.a.

inform that, by mutual consent, after 15

years of profitable partnership, they have

decided to settle the company relationship,

by selling the 30% of Fruttital

Distribuzione Holding s.r.l. – a sub-holding

of GF Group S.p.a. –, which belongs to

Bettaglio S.p.a., to Lusima Gestioni s.r.l.,

the holding of Bettaglio’s family, which

becomes the sole business partner of

Bettaglio S.p.a.. As the growth of the two

groups might have caused conflicts on the

Italian market, against the will to pursue a

regular and transparent development,

80 Fresh Point Magazine n.4 – april/aprile 2010

The tasting carried out in Germany.

Le degustazioni svolte in Germania.

venostani. A queste attività si affiancheranno

quelle del progetto Mela-Speck-Vino,

con il quale si cerca di diffondere la conoscenza

dell’igp altoatesino assieme agli

altri due prodotti tipici regionali. Un occhio

di riguardo anche per la realizzazione di un

concorso che mette in palio soggiorni in

Alto Adige. Grande attenzione è rivolta

anche ai partner commerciali, con la realizzazione

di due newsletter rivolte a più di

3.000 destinatari, studiate per informare la

clientela sull’andamento del Consorzio

mele Alto Adige.

Spagna. Anche la Spagna è al centro del

marketing export ViP. Quest’anno per la

prima volta le mele Val Venosta saranno

presenti nelle tv spagnole e alla campagna

they have consequently taken the abovementioned

decision. The two groups want

to carry on their relationship for a fruitful

and deep marketing cooperation, destined

to confirm the close bound they have

reached in years.

(English version by Ilaria Nanni)

GF Group spa e Battaglio spa informano

che, dopo 15 anni di fruttuosa partnership,

hanno deciso di comune accordo di risolvere

il rapporto societario, con la vendita

da parte di Fruttital Distribuzione Holding

srl, subholding di GF Group spa, della partecipazione

del 30% detenuta in Battaglio

televisiva si affiancherà una

intensa attività di pr, con

annunci sulla stampa specializzata

e la presenza di billboard

pubblicitari presso i principali

mercati all’ingrosso. Nel

corso dell’anno sono previste

anche attività promozionali con

la distribuzione di cartoline per

un concorso che mette in palio

soggiorni in Val Venosta: con

l’obiettivo di far conoscere ai

consumatori la terra di origine

di mele tanto buone.

Russia. ViP, insieme a La Trentina, Melinda,

Vog e Vog Products, ha costituito From, una

realtà che riunisce 20mila produttori che, su

una superficie di 28mila ettari, producono

ogni anno una media di 1,4 milioni di tonnellate

di mele di 20 varietà differenti. Per il

primo anno l’attività di From, che opera solo

nei paesi extra Ue, è rivolta al mercato russo,

il primo importatore mondiale di mele, con

circa 900mila tonnellate annue. L’obiettivo di

From è di raggiungere in questa prima fase

quota 25mila tonnellate di mele.

Altri mercati. In aggiunta a queste attività

la ViP ha inviato specifiche azioni e programmi

speciali per i singoli Paesi, in particolare

per i Paesi scandinavi e i mercati del

Mediterraneo.

Per informazioni: ViP - Via Centrale 1/c -

39021 Laces (BZ)

spa alla Lusima Gestioni srl, holding della

famiglia Battaglio, che diventa così socio

unico della Battaglio spa. Verificato che la

crescita dei due gruppi sul mercato italiano

avrebbe potuto determinare situazioni conflittuali,

in contrasto con la volontà di proseguire

con uno sviluppo ordinato e trasparente,

si è conseguentemente presa la

decisione di cui sopra. I due gruppi intendono

proseguire il rapporto nell’ottica di

una proficua e intensa collaborazione commerciale,

destinata a confermare anche

nei prossimi anni il forte legame maturato

nel tempo.

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