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bimestrale - poste italiane spa - sped. in ap - B2B24 - Il Sole 24 Ore

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183 ANNO 32 APRILE |MAGGIO 2008

mbientecucina

BIMESTRALE - POSTE ITALIANE SPA - SPED. IN A.P. - D.L.353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1 COMMA 1 - DCB FORLÌ - TAXE PERÇUE (TASSA RISCOSSA)

testimoni di stile e tendenze

gli arredi più esclusivi

gli elettrodomestici più innovativi

witnessing styles and trends

the most exclusive furnishings

the most innovative appliances


Juglans

begon

ra

a

grillotapla

rondone

L'uomo pensa di essere il padrone del meccanismo,

in realtà è solo un dente di un ingranaggio della

grande macchina della vita.

basili

Coleotteri

lombrico

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girasole

faggio

tartarughe

farfalle

Ingegno italiano per l’eccellenza:

terra

artropodi

natura

delfini

aquile

uccelli

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risorgive

acero

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foreste

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cucina 100% riciclabile • zero emissioni tossiche • anta in carbonio • nuova finitura in titanio • nuovo

legno FSC • nuova zona giorno • arte e personalizzazione • vernici all’acqua • cucina 100% vetro •

anta in vetro 2mm • anta in alluminio monomaterica • complanare zona giorno • superfici plasmate...

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acqua

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piante

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Serpen

ed

lupi

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anfibi

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ecosistema

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Cobra reale

pappagalli

homo sapiens

Protozoi

aloe

Mammiferi

dahlia

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Hibiscus

Koala

Ossigeno

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Insetti

Superstudiopiù | Zona Tortona Milano, 16-21 Aprile 2008

Scimmie

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Molluschi

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www.valcucine.it - info@valcucine.it

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Atmosfera

iali

Design Gabriele Centazzo


ambientecucina on line

www.ambientieoggetti.com

www.B2B24.it

104

134

130

ambientecucina | anno 32 | aprile-maggio 2008

sommariocentottantatresummary

6 | RUBRICHE

in copertina

9 editoriale

34 magazine di Antonella De Alessandri

50 green magazine di Clara Mantica e Giuliana Zoppis

56 dove comprare di Paola Leone

80 monitor italia di Franco Rosso

84 mondo impresa di Fabio Salvati

92 comunicazione campagne di Carla Cavaliere

96 shop visual di Lilli Bacci e Elisabetta Scheggi

104 selezione di Angela Viganò

232 aziende indirizzi

118 | SERVIZI

mercati i winner della cucina: export e gdo

di Aurelio Volpe

122 scenari il fattore tempo

di Fabio Salvati

130 italian lifestyle ambasciata italia

di Raffaella Razzano

134 in fabbrica la qualità della differenza

di Fabrizio Gomarasca

138 design confronti di stile

di Fiorella Bulegato e Rosa Chiesa

104

copertina cover

Kube di/by Snaidero,

a pagina page 6

122


anno 32 | aprile-maggio | 2008 | ambientecucina

Direttore responsabile

Piergiorgio Tonelli

Direttore di redazione

Raffaella Razzano

raffaella.razzano@businessmedia24.com

Redazione

Carla Cavaliere (caposervizio)

carla.cavaliere@businessmedia24.com

Segretaria di redazione

Anna Alberti

anna.alberti@businessmedia24.com

Hanno collaborato a questo numero

Lilli Bacci, Marina Bellati,

Fiorella Bulegato, Rosa Chiesa,

Alessandra Coppa,

Antonella De Alessandri,

Fabrizio Gomarasca, Paola Leone,

David Lowry (traduzioni),

Clara Mantica, Annalaura Milia,

(traduzioni), Franco Rosso,

Fabio Salvati, Elisabetta Scheggi,

Studio Trevisan (traduzioni)

Aurelio Volpe, Angela Viganò,

Giuliana Zoppis

Progetto grafico e impaginazione:

Fabio Berrettini, Cristina Menotti

159

195

Ufficio traffico

tel. (02) 39646615, fax (02) 39844800

tiziana.belotti@businessmedia24.com

sommariocentottantatresummary

159 | INTEMAINTHEME

LIFESTYLE

195 | CUCINATECNO

Segreteria commerciale

tel. (02) 39646836

fax (02) 39844800

lorena.villa@businessmedia24.com

Agenti di zona

Lombardia e Piemonte:

Davide Mariani, tel. (02) 39646804,

fax (02) 39844800, cell. (388) 7964723

davide.mariani@businessmedia24.com

Triveneto: Anna Dieni,

tel. e fax (049) 662833,

cell. (337) 930223, annadieni@tin.it

Toscana e Umbria: Media & Massima,

tel. (055) 412745 - 4223085,

fax (055) 4361167,

ufficio@mediaemassima.it

Marche, Emilia Romagna:

Società Futura, tel. (051) 230807,

fax (051) 225303,

info@societafutura.it

Lazio, Abruzzo e Molise: Intermedia,

tel. (06) 5899247 - 5894534,

fax (06) 5819897,

intermedia.adv@tiscalinet.it

Campania e Sicilia: Salvatore Cuomo,

tel. (0823) 851613, fax (0823) 851649,

sal.cuomo@libero.it

Ufficio Abbonamenti

tel. (02) 39646419

abbonamenti@businessmedia24.com

Stampa

Faenza Industrie Grafiche - Faenza (Ra)

di/by Paola Leone

built-in progettati per food lovers

di Antonella De Alessandri

220 made expo la materia delle idee

di Alessandra Coppa

222 news

di Antonella De Alessandri

Il Sole 24 Ore Business Media Srl

Direzione, redazione

e amministrazione

via G. Patecchio 2, 20141 Milano

tel. (02) 39646.1 fax (02) 39844800

Presidente

Eraldo Minella

Amministratore delegato

Antonio Greco

Direttore editoriale

Mattia Losi

Direttore generale di divisione

Piergiorgio Tonelli

l’Ambiente Cucina, Décor Cuisine,

The Kitchen, Die Küche

Registrazione Tribunale Milano

n. 169 del 24.4.1977

copyright Il Sole 24 Ore Business

Media Srl, Milano - Italia

R.O.C. n. 6357 del 10.12.2001

associato all’USPI

Unione Stampa

Periodica Italiana

Rivista bimestrale (6 numeri annui)

Costo a copia ai soli fini fiscali:

euro 2,30

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euro 15,00

Abbonamento singolo estero

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Per acquisti cumulativi contattare

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possono essere effettuati sul c/c

28308203 intestato a

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via G. Patecchio, 2 - 20141 Milano

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a restituire i testi e il materiale

fotografico inoltrati a questa redazione

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pubblicazione - Printed in Italy.

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195

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Legislativo 196/2003 Vi informiamo

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sono l’invio del presente periodico e/o

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e/o l’elaborazione a fini statistici e/o la

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commerciali de Il Sole 24 Ore Business

Media Srl. I Vostri dati saranno trattati

con le finalità sopra esposte dalle

seguenti categorie di incaricati: addetti

dell’ufficio abbonamenti e diffusione,

addetti al confezionamento e alla

spedizione, addetti alle attività di

marketing, addetti alle attività di

redazione. Vi ricordiamo che in ogni

momento avete il diritto di ottenere

l’aggiornamento, la rettifica,

l’integrazione e la cancellazione

dei Vostri dati inviando una richiesta

scritta a Il Sole 24 Ore Business Media,

Responsabile Trattamento Dati,

Maurizo Ballerini,

via G. Patecchio, 2 - 20141 Milano


6 | ambientecucina

[ in copertina snaidero ]

Stile limpido al Kube

UNA CUCINA SENZA ECCESSI, E CHE PURE OFFRE

IL MASSIMO: È KUBE, LA NUOVA PROPOSTA SNAIDERO

DISEGNATA DA GIOVANNI OFFREDI

Kube neat style

NO-FRILLS, BUT TOP QUALITY: THIS IS KUBE,

THE NEW KITCHEN DESIGNED FOR SNAIDERO

BY GIOVANNI OFFREDI

L’impatto visivo

di Kube si basa

sui diversi elementi

di orizzontalità

e verticalità,

sulle equilibrate

contrapposizioni

fra blocchi funzionali,

sull’armonia

geometrica

evidenziata

anche dal contrasto

cromatico tra bianco,

acciaio e legno

(di olmo).

Kube’s visual

impact results

from horizontal and

vertical elements,

as well as from

a balanced contrast

between functional

blocks and matching

geometries,

enhanced by colour

clashes between

white, steel and

elm wood.


Se il mondo si fa complesso, la cucina diventa

essenziale, pensando a una casa dove la tecnologia non

è dominante ma al servizio di una funzionalità tutta da

vivere. Kube, la nuova proposta Snaidero disegnata da

Giovanni Offredi, si distingue per l’architettura “pulita”,

dalle forme sobrie ma evolute, dinamiche e raffinate.

Già dal nome, Kube rimanda ad un volume geometrico,

e proprio l’equilibrio armonico tra orizzontalità e

verticalità, i contrasti precisi nelle forme, nei materiali

e nel colore, permettono a Kube di trasmettere

la sensazione di solidità e plasticità, ma anche

uno stile semplice e immediatamente riconoscibile.

Kube sembra sospesa da terra, grazie allo zoccolo

realizzato in materiale a specchio riflettente in alluminio,

finitura inox. Anche il piano di lavoro sottile due

centimetri crea un effetto ottico di percezione

“a scomparsa”, mentre con grande evidenza plastica

spicca il blocco pieno e sporgente dei lavelli e della

cottura imponendosi con grossi spessori e con un’ampia

possibilità di scelta sui materiali come l’acciaio inox,

il Solid Surface, i quarzi, l’Ecorite e i marmi.

La scelta del bianco e legno esalta la pulizia delle linee,

mentre la tonalità del legno olmo riscalda l’aspetto

professionale del blocco operativo, creando un effetto

soffuso e caldo. L’illuminazione, integrata in tutta la

lunghezza della mensola o sottopiano nell’isola centrale,

ha un ruolo fondamentale nella limpidezza stilistica e

funzionale di Kube, seguendo lo stesso ritmo rettilineo

delle sue forme, donando intimità e atmosfera alla

cucina fino a divenire, di per sé, un elemento attrattivo

ed elegante.

As the world turns more complex, the kitchen becomes

essential in design, serving the purpose of a home

where technology is not an end in itself, but is

subordinate to the living needs. Kube, the new kitchen

designed for Snaidero by Giovanni Offredi, stands out for

its neat architecture, sober but mature shapes, dynamic

and elegant lines. Its very name is a reference to

geometric volumes: Kube’s balance between horizontal

and vertical elements, together with contrasts in shapes,

materials and colours, convey a feeling of solidity

and sculptural quality, as well as a simple, easilyrecognisable

style. Kube looks suspended above the

ground, thanks to a reflecting aluminium plinth featuring

a stainless steel finish. The two-centimetre thick worktop

seems to disappear. On the contrary, the solid block

containing the sinks and the cooktop sticks out, thick

and massive. A wide range of different materials can be

chosen for it, such as stainless steel, Solid Surface,

quartz, Ecorite and marbles. The selection of white and

wood enhances the purity of the lines, whereas the elm

wood shade softens the professional look of the working

block, for a warmer effect. The lighting, which is

integrated along the entire top and undertop in the

central island, plays a key role in Kube’s stylistic and

functional clarity, as it repeats the straight rhythm of the

shapes. It creates an intimate atmosphere in the kitchen

and is an attractive element itself.

Per l’incasso degli

elettrodomestici

sono previsti

degli eleganti

mobili soprapiano,

utilizzabili sia

per apparecchi

compatti sia

a misura standard.

The kitchen features

elegant on-top

cabinets for both

compact

and standard-sized

in-built electric

appliances.

Il piano lavoro sottile

2 cm di Kube crea

un effetto ottico

di percezione

“a scomparsa”,

mentre i blocchi

operativi contrastano

con forti spessori.

Cappa dal design

in armonia con

le linee di Kube

(brevetto Snaidero).

Kube’s 2 cm thin

worktop seems

to disappear, which

clashes with the

massive work blocks:

ventilation hood,

featuring a design

matching that

of Kube

(Snaidero patent).


newform.it

EPPURE NOI CERCHIAMO

ANCORA NUOVE FORME.

Add beauty to daily life.


Raffaella Razzano editoriale

SOSTANZA E SOSTENIBILITÀ

SUBSTANCE AND SUSTAINABILITY

Il filo rosso che unisce molte delle proposte in scena a Eurocucina e negli innumerevoli eventi del Fuori

Salone è sempre più “verde”. Prodotti, concept, campagne di comunicazione pongono l’accento sulla

sostenibilità come valore aggiunto del progetto. Una dichiarazione di intenti o una reale presa di coscienza

del proprio ruolo nella salvaguardia del pianeta da parte delle imprese? Difficile orientarsi con

certezza su un tema, questo è certo, molto attuale e, come tale, terreno fertile per gli uffici marketing.

Anche se “tutto fa brodo”, compresa la spazzatura di Napoli, nell’accrescere una sensibilità che dovrebbe

essere di ogni cittadino, si sente il bisogno di dare sostanza a una sostenibilità sempre più

sbandierata. Per orientare le nostre scelte di consumatori servono, in altre parole, parametri sempre

più precisi, che vadano oltre i consumi energetici o l’atossicità dei componenti. Per associazioni di categoria

e istituzioni questo è veramente il momento giusto per fare chiarezza, mentre per le imprese è

necessario spingere la ricerca ai suoi estremi e promuovere, cosa che sta facendo una organizzazione

virtuosa come quella del circuito Best Up, un metodo di intervento progettuale integrale che tenga

conto di tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto o servizio, a cominciare dal progetto.

Sappiamo che il design italiano ha fatto breccia nel cuore del mondo basandosi su una qualità estetica

esclusiva. Canoni di eleganza che, non abbiamo dubbi, sapranno stupirci anche in questa edizione

2008 del Salone del Mobile e di Eurocucina. Anche per questo auspichiamo che l’abito “verde” di cui

si vestono tante proposte sia un valore autentico. Saprà rendere ancora più straordinario e ambìto

quell'Italian lifestyle cui Ambiente Cucina ha dedicato questo numero internazionale.

The common thread for many products on stage at Eurocucina and numberless ‘Fuori Salone’ events

is environment-friendliness. Products, concepts and communication campaigns focus on sustainability

as value added. Is it a mere statement of purpose or real awareness about companies’ role in protecting

the planet? It is hard to find one’s way through this topical subject, which provides fertile

ground for marketing. When it comes to raising people’s environmental awareness (though all citizens

should already care for the environment), it is all grist to the mill, even Naples’ rubbish piles. However,

there is a need for adding substance to alleged sustainability. In other words, more exact criteria are

needed, beyond energy consumption and non-toxic components, to help consumers make the right

choice. For trade associations and institutions this is the right time to make things clear. Companies,

on the other hand, should boost research to promote comprehensive measures involving the entire

life cycle of products or services, right from the designing stage, as the Best Up organisation is already

doing. We know that the Italian design has found its way to the heart of the world, thanks to an exclusive

aesthetic quality and an elegance which will amaze us this year too, during the Salone del Mobile

and Eurocucina trade shows for 2008. Hopefully the ‘green’ features showed off in so many products

are authentic, in order to make the Italian lifestyle, which Ambiente Cucina has focused on in this international

issue, even more exceptional and desirable.


LIVING

KITCHEN

EVOLUTION

“Living Kitchen Evolution”,

in tre parole la filosofia

Del Tongo. L’ambiente

cucina inteso come segno

e funzione: dinamico,

multifunzionale,

scenografico.

Cucina come living, con

zone di servizio che si

vedono solo quando

servono, contenitori

utilizzabili da entrambi

i lati, tavoli con piani

mobili che si trasformano

secondo necessità, al fine

di migliorare la qualità

dello spazio.

collezione Monos

design

1

Grandi e silenziose ante

scorrevoli svelano

un’attrezzatura

sorprendente: prima di

tutto gli elettrodomestici,

poi ripiani, cassetti e

cestoni, fino alle eleganti

mensole in vetro fumè.

Il sistema di illuminazione

è particolarmente utile

nella zona lavoro.

2

Il tavolo si alza

elettricamente e si sposta

di lato, fino a raggiungere

il livello del top;

successivamente può

tornare ad altezza tavolo.

Del Tongo

consiglia elettrodomestici

Rex Electrolux

1

2


presenti a Eurocucina 2008

padiglione 22 stand D11/E14

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2

3

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zona superiore e inferiore

con lo stesso programma,

per un carico completo.

solo la zona inferiore in funzione,

per stoviglie ingombranti.

solo la zona superiore in funzione

per un carico misto di 6 coperti.

zona superiore e inferiore

contemporaneamente in funzione

con due diversi programmi

per un lavaggio più efficace e

mirato dei diversi tipi di stoviglie.


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I consumatori moderni sono sempre più orientati verso una cucina più

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funzioni di cottura tradizionali con la forza del vapore, per risultati di

cottura senza precedenti.

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determinando quando e quanto vapore immettere nella cavità, per

piatti più teneri e gustosi.

• L’azione del vapore elimina la necessità del preriscaldamento e riduce

fino al 35% i tempi di cottura: un risparmio tangibile di tempo e

energia.

Il design raffinato è realizzato in vetro e pregiato acciaio "easy to

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DESIGN SENZA TEMPO. LE LINEE PULITE, ESSENZIALI, DECISE

FANNO DELLA COLLEZIONE GORENJE PININFARINA BLACK

UN PUNTO FERMO DEL DESIGN CONTEMPORANEO.

La raffinatezza delle forme racchiude all’interno tecnologia avanzata e soluzioni innovative per un insieme che combina stile

unico e durata senza confronti. Gorenje Pininfarina Black è una collezione pensata per chi ama il design, l’estetica essenziale e la

bellezza senza tempo.

Limited edition

www.gorenjepininfarina.com/black


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Modello BRAVA. Design Ufficio R&S Lube Service & Engineering S.r.l.

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Eurocucina 2008 - Rho Fiera Milano - Gruppo Lube - Pad. 24 - stand E05 - E09 - F06 - F10.

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Cucine Lube s.r.l., Via dell’Industria, 4 - Treia (Mc). Sistema di qualità certificato UNI EN ISO 9001-2000. Lube preferisce la qualità degli elettrodomestici marchio Hotpoint Ariston.


Da questo numero

puoi leggere

Ambiente Cucina

anche on line!

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la rivista

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è facile, immediata,

e per questo numero

è gratuita

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Ambiente Cucina

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to read the magazine

wherever you are

on the website

www.ambientieoggetti.com

The latest trends

in the Italian design

are just a click away.

Surfing is quick and easy,

and free for this issue!

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Ambiente Cucina is the only

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With 6 issues a year and a special

international issue, it features the latest

products for kitchen furnishing, built-in

electric appliances, components and

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Kitchen&Home in English, sign up at

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magazine

ELICA

Primo showroom monomarca in Italia

Italy’s first one-brand showroom

Con l’apertura del primo punto

monomarca del Gruppo Elica in

Italia, inaugurato il 27 marzo a

Milano in via Pontaccio 8, nel

cuore dello storico quartiere di

Brera, l’azienda di Fabriano, leader

mondiale nella produzione di

cappe da cucina, segna un’altra

tappa significativa nel suo processo

di crescita. Dopo l’ingresso

in Borsa nel 2006, nel segmento

Star, l’apertura degli stabilimenti

in Messico e in Polonia

e il recente lancio ufficiale nel

mercato francese, il nuovo showroom

su due piani, che segue

l’apertura del primo monomarca

a Osaka in Giappone, rappresenta

una “vetrina sul mondo” dove

ammirare le ultime creazioni di

Elica, che conta ad oggi oltre

2.300 dipendenti. Lo spazio espositivo

sarà anche sede di una

serie di eventi che coinvolgeranno

il pubblico, gli operatori di

settore, gli architetti, la stampa,

e che riguarderanno anche set-

tori non direttamente legati al

mondo cucina. Elica, tramite il

suo laboratorio di test certificato

secondo lo standard SMT e la

norma 17025, è l’unico produttore

in Italia, e fra i pochi in Europa,

ad effettuare test nel particolare

campo dell’acustica. È frutto

di questo lavoro il brevetto

EDS3, applicato alla cappa Space,

che consente il funzionamento

dell’apparecchio con emissio-

Gorenje

Sponsorizzazione in pista Sponsorship on the race track

ni di rumore impercettibili. Sintesi

di design e di ricerca tecnologica

all’avanguardia, OM, la cappa

pluripremiata di Elica Collection,

è stata selezionata tra i 100

prodotti di design più belli del

mondo dalla giuria di Pulchra, il

primo concorso di bellezza riservato

esclusivamente ad oggetti

(per votare www. pulchra.org).

Nella foto, l’ultima creazione di

Elica: la cappa Gold Stream.

Consolidate le sponsorizzazioni sportive in ambito calcistico e sciistico, quest’anno il marchio

Gorenje decide, assieme a Hit Casinò, di presenziare al prestigioso campionato di corsa su pista,

Ferrari Challenge Cup. Cinque le tappe nei più famosi circuiti italiani con partenza il 28-30 marzo

da Monza per poi proseguire il 3-4 maggio a Vallelunga, l’11-13 luglio a Misano, il 19-21

settembre al Mugello e terminare con la Finale Mondiale del 6-9 novembre. Alla guida della Ferrari

F430, personalizzata Gorenje e Hit Casinò, ci sarà la campionessa slovena Nina Jerancic (nella

foto), già protagonista nelle competizioni degli anni precedenti. Gorenje sarà ben visibile sui circuiti

di gara tramite pannelli outdoor e la presenza del nuovo modello di frigorifero Pininfarina Black.

After consolidating the sponsoring of football and ski events, this year the Gorenje trademark

will sponsor the prestigious race on track Ferrari Challenge Cup, together with Hit Casinò.

It will include five stages in the most famous Italian circuits, starting in Monza on 28-30 March,

then continuing in Vallelunga on 3-4 May, in Misano on 11-13 July, and in Mugello on 19-21

September. The world final will take place on 6-9 November. The Slovenian women’s champion

Nina Jerancic (photo), a protagonist of the previous years’ races, will drive the Ferrari F430,

personalized by Gorenje e Hit Casinò. Gorenje will advertise on the race circuits through outdoor

panels and the exhibition of the new fridge model Pininfarina Black.

On the 27th of March Elica

Group’s first one-brand outlet

in Italy was opened in Milan.

Located in Via Pontaccio 8, in

the heart of the historic neighbourhood

of Brera, this outlet

marks another significant step

in the development of the company

from Fabriano, world leader

in the manufacturing of kitchen

ventilation hoods.

After being listed on the stock

market in 2006 (STAR segment),

after opening plants in

Mexico and Poland, and after

the recent official launch in the

French market, the new twofloor

showroom, which follows

the first one-brand outlet in Osaka,

Japan, will serve as a

showcase for the latest creations

by Elica, which has now

more than 2,300 employees.

The display area will also host

a number of events for the general

public, architects, the

press, even regarding themes

which are not directly related

to the sphere of the kitchen.

With its STM and 17025 standard

certified test laboratory, Elica

is the only Italian manufacturer

(and one of the few in Europe)

that carries out special tests

on acoustics. This led to the

EDS3 patent, used in the Space

ventilation hood and enabling

noiseless operation.

A combination between design

and advanced technological research,

the award-winning OM

hood from the Elica collection

was selected as one of the 100

finest design products in the

world by the jury of Pulchra, the

first beauty contest for objects.

In the picture, Elica’s latest

creation: the Gold Stream hood.


premiawards

COSMIT

Lo scorso marzo, Manlio Armellini, 70 anni di cui 47 trascorsi

occupandosi del Salone del Mobile, ha ricevuto dal governatore della

Lombardia Roberto Formigoni il prestigioso riconoscimento “Lombardia

per il Lavoro”. L’amministratore delegato di Cosmit è stato insignito

del premio in quanto identificato come l’artefice delle tante e innovative

idee che hanno segnato un crescente consenso della formula dei

Saloni dell’arredo e del design milanesi.

CEO, Manlio Armellini, 70, was presented with the prestigious

“Premio Lombardia per il Lavoro” by Regional Governor Roberto Formigoni

in March this year. Mr Armellini, who has been instrumental in the

organisation of the Salone del Mobile for 47 years, received his award

in recognition of the many innovative changes he has introduced over

the years and the growing success of the Milan-based furnishing

and design events he has organised.

ELECTROLUX

È stata vinta da Levente Szabò, uno studente ungherese dell’università

Moholy-Nagy di arte e design, la quinta edizione di Electrolux Design Lab

2007, concorso che richiedeva agli studenti di sviluppare soluzioni

ecologicamente compatibili e commercialmente sensate. Il vincitore

ha ideato E-wash, una lavatrice compatta che utilizza le lavanoci, frutti

dell’albero della saponaria, al posto del detersivo, fonte di inquinamento

nel processo anche per quanto concerne l’imballaggio e il suo trasporto.

Levente Szabò, a Hungarian student from the Moholy-Nagy University

of Art and Design, won the fifth Electrolux Design Lab 2007 prize.

The students were required to develop solutions combining environmental

compatibility and commercial feasibility. The winner created E-wash, a

compact washing machine using soapberries (the fruits of the soapwort

tree) instead for common detergents, which are polluting and require

transportation and packaging disposal.

HOOVER

Sono 45 i “Prodotti dell’Anno”, ma uno solo è un elettrodomestico:

il frigorifero combinato Hoover Cool, dalla nuova estetica “The Sign”,

disegnata da Marco Bonetto per Candy Group.

Il riconoscimento è stato decretato da una giuria composta da 8.159

consumatori, i quali, in un sondaggio svolto a fine 2007 da Tns Infratest,

hanno esaminato 119 prodotti appartenenti a 45 categorie

merceologiche. Il premio, arrivato in Italia alla terza edizione seleziona

i campioni di innovazione nel largo consumo e negli elettrodomestici.

Among the 45 ‘Products of the Year’ there is one electric appliance:

the Hoover Cool fridge/freezer, featuring the new look ‘The Sign’

designed by Marco Bonetto for Candy Group.

The winner was chosen by a jury of 8,159 consumers who examined 119

products of 45 categories during a survey which was carried out at the

end of 2007 by Tns Infratest. The prize, now at its third edition, selects

the best innovators for consumer products and electric appliances.


magazine

36 | ambientecucina

ADI COMPASSO D’ORO

Appuntamento a Torino

Awards in Turin

È stata presentata il 5 marzo

2008, a Milano, l’edizione 2007

dell’Adi Design Index, la preziosa

pubblicazione che segnala

quanto di meglio viene progettato

e prodotto nel nostro paese.

Con questa ottava edizione si

conclude la raccolta delle eccellenze

progettuali e produttive

del triennio 2005, 2006, 2007,

fra le quali saranno scelti i vincitori

dell’atteso XXI premio Compasso

d’Oro Adi, l’autorevole riconoscimento

di design che

quest’anno sarà celebrato alla

Reggia di Venaria Reale nel capoluogo

piemontese, in occasione

di Torino 2008 World Design

Capital, il prossimo 26 giugno.

I concorrenti premiati o segnalati

nella XXI edizione del premio,

entreranno a fare parte della collezione

storica Premio Compasso

d’Oro, tutela dell’Adi e dichiarata

“patrimonio nazionale di

straordinario interesse artistico

e storico” dal ministero per i beni

e le attività culturali.

È significativa la scelta di conferire

il premio a Torino, la città nominata

dall’Icsid (International

Council of Societies of Industrial

Design) prima World Design Capital

per l’anno 2008.

Già dal prossimo 23 aprile, la cerimonia

di premiazione sarà preceduta

da una mostra retrospettiva

che porterà in Piemonte una

selezione di oltre 400 oggetti

della Collezione Storica Premio

Compasso d’Oro Adi, mostra che

si arricchirà poi dei pezzi selezionati

dalla giuria.

La vetrina del design italiano, ospitata

nelle scuderie della Reggia

Venaria Reale, realizzata grazie

al contributo della Compagnia

di San Paolo, testimonia il

rapporto di collaborazione in atto

fra Lombardia e Piemonte in

ambito culturale.

Adi Design Index 2007, curato

Candy Group

100 anni di Hoover Hoover’s 100th birthday

Per aprire le celebrazioni del compleanno di Hoover, arrivata ai 100 anni

di attività, Candy Group ha scelto il web, mettendo in linea il nuovo sito

www.hoover.it per i consumatori, con 100 pagine di consultazione facile,

navigazione veloce, informazione completa, dove il visitatore trova i prodotti

Hoover, sia floor-care sia grandi elettrodomestici, e il valore di servizio ad essi

collegato. Un posto d’onore è riservato alla nuova Black Collection, lanciata

proprio per il centenario della marca.

As a way of celebrating Hoover’s 100th birthday,

Candy Group decided to start the website

www.hoover.it for consumers, with 100 user-friendly

pages, quick to surf and providing complete

information. Here visitors can find Hoover products,

including floor-care products and large electric

appliances, and the service value that goes with

them. A special section is dedicated to the new

Black Collection, which has been launched for the

www.hoover.it

brand’s centennial.

Collegati al sito www.B2B24.it, il portale

dell’informazione business to business de Il Sole 24Ore.

Aggiornamenti quotidiani sul mondo del building e design

sempre da Alberto Bassi su progetto

grafico di Italo Lupi, segnala

anche alcuni prodotti che fanno

parte degli arredi per la cucina

come, ad esempio, la cucina

Monos disegnata da Makio Hasuike

& Co. per Del Tongo Industrie,

la cucina Riciclantica (design

Gabriele Centazzo) di Valcucine,l’erogatore

di acqua 4Springs

(design Luciano Cesa) di Electrolux

Zanussi, l’abbattitore di temperatura

Freddy di Irinox, la cappa

Evolution (design Lorenzo Lispi

con Fabrizio Crisà) di Elica, il

forno della linea Attitude di

Scholtès, disegnata da David

Lewis, nonché la nuova tipologia

di impianto idraulico Bianconiglio

(design Davide Vercelli) di

Rubinetterie Ritmonio e il miscelatore

monocomando Likid di

Rodolfo Dordoni e Gordon Guillaumier

per Carlo Nobili Rubinetterie.

The 2007 edition of Adi Design

Index, a valuable publication

which gathers the best of the Italian

design and production,

was presented in Milan on the

5th of March. This issue completes

the collection of excellent

creations for years 2005, 2006,

2007, among which the winners

of the long-awaited 21st Adi

Compasso d'Oro prize will be selected.

The prestigious award

ceremony will be celebrated on

the 26th of June at Venaria Reale

Palace in Turin, as the city was

designated World Design Capital

for 2008.

The designs who will receive a

prize or an acknowledgement in

the 21st edition will enter the

historic Premio Compasso d'Oro

collection, which is kept by Adi

and was declared 'national her-

itage of exceptional artistic and

historical value’ by the Italian

Ministry for Cultural Assets and

Activities.

Remarkably, the prize will be

conferred in Turin, which was

appointed first World Design

Capital for 2008 by Icsid (International

Council of Societies of

Industrial Design).

A selection of 400 items from

the Historic Collection of the Adi

Compasso d’Oro award will be

presented in Piedmont in a retrospective

exhibition since the

23rd of April. The exhibition will

be supplemented with the

pieces selected by the jury for

this year’s edition of the award.

This showcase for Italian design

will be hosted in the stable of

Venaria Reale Palace; sponsored

by Compagnia San Paolo, the

exhibition evidences the cooperation

between Lombardy and

Piedmont in the cultural sphere.

Among the candidate designs

for this Adi Design Index 2007

are the Monos kitchen designed

by Makio Hasuike & Co. for Del

Tongo Industrie; the Riciclantica

kitchen by Valcucine (designed

by Gabriele Centazzo); the

4Springs water tap by Electrolux

Zanussi (designed by Luciano

Cesa); the Freddy blast chiller by

Irinox; the Evolution ventilation

hood by Elica (designed by

Lorenzo Lispi with Fabrizio

Crisà); and the oven from the Attitude

line by Scholtès, designed

by David Lewis; the new Bianconiglio

hydraulic system designed

by Davide Vercelli for Rubinetterie

Ritmonio; the singlecontrol

mixer Likid by Rodolfo

Dordoni and Gordon Guillaumier

for Carlo Nobili Rubinetterie.


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38 | ambientecucina

DESIGNPARTNERS

Un progetto di respiro internazionale

A project with an international flavour

Vero e proprio sistema strategico,

DesignPartners, il primo

gruppo integrato di società di

servizi dedicato ad aziende internazionali

improntate al design,

ha scelto Milano come sede,

riconoscendo il ruolo fondamentale

che il capoluogo lombardo

svolge in questo ambito.

DesignPartners riunisce otto società,

forti di esperienze decennali

e nate dalla passione di

protagonisti legati al mondo del

design, alle quali si aggiungeranno

nel primo semestre 2008

altre due attività. L’obiettivo è

quello di sviluppare attività nel

campo dei media, del marketing

e della comunicazione, con un

approccio progettuale e innovativo,

dedicato alle aziende interessate

alla qualità e al mercato

internazionale.

Situata in ZonaTortona, all’interno

di una superficie di circa mille

metri quadrati, tra via Savona

e via Tortona, la nuova organizzazione,

ideata da Maurizio Ribotti

(amministratore delegato),

Luca Fois e Valerio Castelli, ha il

suo fulcro nel DesignLibrary, biblioteca

interamente dedicata al

mondo del design (che dal

2007 ha aperto una “filiale” anche

a Shanghai), motore culturale

del gruppo, intorno alla

quale si sviluppano gli uffici e il

DesignLibraryCafè, luogo contemporaneo

di intrattenimento

affacciato su via Savona, inaugurato

lo scorso 20 febbraio.

Il Cafè, che completa il concept

della Library, lanciato nell’aprile

2006 con l’intento di diffondere

la cultura del design a livello internazionale

e ideato da James

Irvine e Maddalena Casadei, è

una caffetteria aperta al pubbli-

Valerio Castelli, Luca Fois e Maurizio Ribotti

co, un “food&drink”, dove è

possibile gustare le prelibatezze

dello chef Gabriele Guglielmetti,

aperto dalle 7 di mattina all’una

di notte, ad eccezione del sabato,

e arredato con la collaborazione,

fra gli altri, di Electrolux

per la fornitura della cucina e di

Valcucine per il bancone a vista.

Oltre a DesignLibrary, le altre

società riunite ad oggi da DesignPartners

sono Zot, titolare

del marchio ZonaTortona, organizzatrice

dell’omonimo evento

del fuorisalone di aprile; Designitalia,

primo portale di informazione

quotidiana dedicato al

design italiano e internazionale;

361°, società di comunicazione

che progetta e sviluppa

soluzioni di marketing integrato

per clienti internazionali di alto

profilo; RecapitoMilanese, storica

attività specializzata nel

marketing territoriale e in progetti

di consulenza per aziende

ed enti fieristici; PresssGate, ufficio

stampa orientato al design

per la relazione con i media italiani

e internazionali. A breve si

aggiungeranno DesignDirect,

incentrata sul direct marketing,

e JpDp, che si occuperà della

selezione e della ricerca del

personale. Fra i numerosi prestigiosi

clienti di DesignPartners figurano

Alessi, Boffi, Bticino,

Dornbracht, DuPont Corian, Electrolux,

Grohe, Samsung, Valcucine,

Zanussi, Zucchetti.

DesignPartners is a sheer strategic

system, a group of

service companies working for

design international enterprises.

Based in Milan, evidencing

the city’s key role in this sector,

DesignPartners brings together

eight companies which boast

long-standing experience and

passion for design, with two

more enterprises to join in the

first half of 2008.

The group mainly deals with

media, marketing and communication,

using an innovatory

approach for companies which

focus on quality and international

markets.

The organization, conceived by

Maurizio Ribotti, Luca Fois and

Valerio Castelli, has its premises

in the Zona Tortona neighbourhood,

between Via Savona and

Via Tortona. About 1,000 square

meters, housing a DesignLibrary

entirely dedicated to design,

sheer cultural engine for the

group. A ‘branch’ office of the library

was opened in Shanghai

in 2007.

Adjoining to it are the offices

and the DesignLibraryCafè,

opened in February, an entertainment

venue overlooking Via

Savona.

The Café integrates the concept

of the Library, which was created

by James Irvine and Maddalena

Casadei and launched in

April 2006 as a way of spreading

the culture of design on an

international level. The Design-

LibraryCafè offers gourmet food

prepared by the chef Gabriele

Guglielmetti. Open to the general

public from 7 o’clock in the

morning to 1 o’ clock in the

night, except on Saturdays, it

features furnishing by Electrolux

for the kitchen and Valcucine for

the counter. Beyond DesignLibrary,

the members of Design-

Partners are: Zot, owner of the

ZonaTortona trademark and organizer

of the homonymous

event during the Fuorisalone in

April; Designitalia, the first information

portal dedicated to

Italian design, daily updated;

361°, a communication company

developing integrated marketing

solutions for high-level

international clients; Recapito-

Milanese, historic business specialising

in local marketing and

consultancy for companies and

trade fairs; PresssGate, a press

office dedicated to design and

to the relation with Italian and

international media. Two other

companies will join shortly: DesignDirect,

focusing on direct

marketing, and JpDp, which will

be responsible for personnel research

and selection.

DesignPartners’ large number of

prestigious clients includes

Alessi, Boffi, Bticino, Dornbracht,

DuPont Corian, Electrolux,

Grohe, Samsung, Valcucine,

Zanussi, and Zucchetti.


magazine

40 | ambientecucina

INDESIT COMPANY

Nuovo direttore marketing Italia

A new Marketing Director for Italy

Dallo scorso 1° gennaio 2008,

Italia Casalino, 33 anni, ha assunto

la nuova carica di direttore

marketing del mercato Italia di

Indesit Company, con il compito

di ricostruire e potenziare l’ufficio

marketing nel nostro paese,

con responsabilità diretta del

marketing built-in, free standing

e della comunicazione. Laureata

in economia e commercio presso

l’università di Bari, Casalino,

che successivamente ha conseguito

un MBA all’istituto Tagliacarne

di Roma, è entrata a far

parte del gruppo nel 1999 in

qualità di assistant brand manager

Indesit e poi come brand

manager Indesit nel mercato Italia

dal 2000. A fine 2002 ha in-

trapreso la carriera internazionale

ricoprendo il ruolo di responsabile

marketing free standing

per i mercati Italia, Germania, Olanda

e Belgio. Dal 2005 al 2007

ha assunto la responsabilità del

mercato Olanda come country

manager.

«L’obiettivo principale del 2008

per il mercato Italia - ha dichiarato

Casalino - è il miglioramento

della quota a valore mantenendo

la leadership a volumi.

Per fare questo investiremo

sempre di più sia nello sviluppo

di nuovi prodotti innovativi e unici

nel design, sia in comunicazione

a sostegno dei nostri marchi:

Indesit, Hotpoint-Ariston e

Scholtès. Negli obiettivi di me-

Maistri

Cambiamento di strategia Change of strategy

dio-lungo termine, il marketing

dovrà ricoprire un ruolo chiave

per le scelte di indirizzo strategico

e dovrà costituire il road maps

di tutte le attività del mercato,

che avranno come punto di

partenza il consumatore e come

punto di arrivo il prodotto».

Tra gli obiettivi dichiarati, anche

la costituzione di una ‘scuola di

marketing’ in grado di individuare

e formare i giovani di potenziale,

che costituiranno “il vivaio

dal quale l’azienda potrà attingere

nel corso degli anni per

creare i manager del domani».

On the 1st of January 2008, 33year-old

Italia Casalino has taken

up office as Marketing Director

for the Italian market at Inde-

Importante passaggio generazionale in casa Maistri, che rappresenta un cambiamento sostanziale nelle politiche e

strategie dell’azienda: nel nuovo consiglio d’amministrazione dell’azienda sono entrati recentemente Corrado e Davide

Maistri (figli di Ivano), Sabrina Maistri (figlia di Renato) e Enrico Gianfranceschi (genero di Maurizio), mentre Gianluigi

Maistri (della generazione precedente) è presidente e legale rappresentante. Nominato anche il nuovo direttore

commerciale, Claudio Pasqualini, che ha alle spalle una lunga esperienza organizzativa commerciale anche in aziende

di respiro internazionale e il nuovo export manager Gyssel Gregory. Tra gli obiettivi di Maistri, già presente in alcuni

paesi europei e negli Stati Uniti, quello di rafforzare la propria presenza sui mercati esteri fino a raggiungere la quota

di 40% di export. A Eurocucina l’azienda presenta importanti novità di prodotto (con il debutto di una collaborazione

con l’architetto e designer Paolo Piva), che testimoniano l’avviato processo di crescita, che sarà accompagnato

da una nuova campagna di comunicazione.

Nella foto Corrado, Sabrina e Davide Maistri, new entry nel consiglio di amministrazione dell’azienda

A generational change has taken place at Maistri, marking a turning point in the company's policies and strategies, with

the entrance of new members in the Board of Directors: Corrado and Davide Maistri (Ivano's sons), Sabrina Maistri

(Renato's daughter) and Enrico Gianfranceschi (Maurizio's son-in-law). Gianluigi Maistri (of the previous generation) is

the President and Legal Representative. Claudio Pasqualini, furthermore, was appointed new Sales Manager, thanks to

his long experience in sales management, also for international companies.

Gyssel Gregory was appointed new Export Manager. Maistri, which already

operates in some European countries and in the US, aims at strengthening its

presence abroad and to reach a 40% export share. The company will be

presenting some important new products at the Eurocucina trade show (having

just started to cooperate with designer and architect Paolo Piva). This evidences

the company's growth process, which will be further enhanced by a

communication campaign. (Nella foto Corrado, Sabrina e Davide Maistri, new

entry nel consiglio di amministrazione dell'azienda.)

Italia Casalino

sit Company, with the task of redeveloping

and strengthening

the marketing office in Italy and

undertaking direct responsibility

for the marketing of built-in and

free standing products and for

communication. After obtaining

her degree in business and economics

at the University of Bari,

Casalino, then an MBA Master’s

Degree at the Tagliacarne institute

of Rome, she became part

of the group in 1999 as Indesit

Assistant Brand Manager, and

then as Indesit Brand Manager

for Italy in 2000. At the end of

2002 she started an international

career when she became Marketing

Director for free standing

products for Italy, Germany, Holland

and Belgium. From 2005 to

2007 she was in charge of the

Dutch market as Country Manager.

‘The main objective for the

Italian market in 2008 - she explained

- is enhancing the value

share while keeping our leading

volume share. With this aim we

will invest more and more in

communication and in the development

of new products featuring

innovatory, unique design to

support our brands: Indesit,

Hotpoint-Ariston and Scholtès.

In the medium/long term the

marketing will have to play a key

role for our strategic decisions;

it will be the roadmap for all

market activities, with consumers

as the starting point and

products as the final target’.

One of the objectives is the establishment

of a ‘marketing

school’ to identify and train

high-potential youths, who will

be ‘the company’s breeding

ground for the creation of tomorrow’s

managers’.


magazine

42 | ambientecucina

Marco Antonelli

ALNO ITALIA

Struttura, professionalità e prodotto

Organisation, Professionalism and Products

Questi gli asset della strategia

aziendale di Alno Italia, dal

gennaio 2007 guidata da Marco

Antonelli, amministratore unico,

con il quale parliamo delle

prospettive del marchio

nel mercato italiano.

Qual è l’andamento di Alno

sul mercato Italia?

Alno Italia ha chiuso il 2007 in

sostanziale pareggio, ma il dato

più importante è che abbiamo

costruito solide basi per la crescita

futura: sono stati consolidati

i rapporti con i rivenditori

storici e contemporaneamente è

stata creata una struttura di agenti

che ha il compito di aumentare

il numero di punti vendita

su tutto il territorio nazionale.

Già negli ultimi mesi dello

scorso anno e in questi primi

mesi del 2008 abbiamo avuto riscontri

dell’attività dei nostri

collaboratori, i quali stanno lavorando

in modo coerente con

la politica aziendale e stanno riscuotendo

i primi successi in

termini di risposta da parte dei

nostri clienti potenziali. Il target

è il rivenditore specialista di cucine

o mobiliere con esperienza

nella vendita di cucine, di livello

medio-alto/alto, con una propensione

particolare a proporre

un prodotto tedesco, ricco di

contenuti tecnologici.

Le indicazioni che provengono

dal mercato hanno

modificato le vostre strategie

di posizionamento

e di distribuzione?

Le indicazioni provenienti dal

mercato ci confermano sempre

di più nella nostra strategia, mirata

ad una espansione su tutto

il territorio, ma con una attenzione

ai rivenditori già esistenti

per evitare di creare fenomeni di

cannibalizzazione del marchio.

Ritengo che il nostro cliente target

sia alla ricerca di un partner

affidabile, rispettoso della zona

di attività e capace di garantire

la fornitura di prodotti “diversi”

da quelli esistenti sul mercato.

Ad oggi quanti sono i punti

vendita Alno in Italia?

Quanti sono i monogriffe

e quanti i generalisti?

Collegandomi alla risposta precedente,

sottolineo che la maggior

parte dei nostri attuali 40

rivenditori sono monogriffe e

hanno rapporti decennali con

Alno Italia. Ci sono anche alcuni

generalisti, ma sempre posizionati

nella fascia di mercato che

ci appartiene.

Oggi, oltre ai monogriffe, proponiamo

la nostra cucina anche a

rivenditori multimarca, sempreché

posizionati nel medio-alto

e alto di gamma. Abbiamo notato

che nei casi in cui siamo presenti

con prodotti concorrenti

nello stesso punto vendita, si

crea una competizione dalla

quale usciamo quasi sempre

vincenti, grazie proprio alla qualità

del nostro prodotto e all’am-

pia scelta di mobili ed accessori

disponibile nel nostro catalogo.

Sicuramente il prodotto è importante,

soprattutto nell’alto di

gamma, ma considero altrettanto

determinante la professionalità

del rivenditore. Questi due

elementi messi insieme sicuramente

daranno un ottimo risultato

in termini di fatturato.

Quali sono per Alno Italia

i principali obiettivi 2008

e quali sono gli strumenti

con cui pensate di realizzarli?

Gli obiettivi per il 2008 sono

l’ulteriore rafforzamento delle

nostre posizioni sul mercato e

una prima fase di forte crescita

attraverso l’apertura di nuovi

punti vendita. Questi due elementi

dovrebbero riportare Alno

Italia ad avere un ruolo importante

sul mercato italiano della

cucina. Non usiamo armi segrete

per ottenere, speriamo, questi

successi. Infatti ci affidiamo

ad una struttura presente in Italia

da oltre 30 anni a Firenze,

che cura tutti i rapporti con la

clientela e la rete vendita.

Contiamo sulla professionalità

dei nostri collaboratori esterni,

che hanno recepito immediatamente

qual è il vero valore della

cucina Alno per poi trasmetterlo

al mercato. Infine, ma non ultimo,

abbiamo il supporto di una

grande azienda, tra le prime al

mondo nella produzione di cucine,

che ogni anno ci offre una

gamma molto ampia di modelli,

di accessori e tecnologie.

Questi tre elementi combinati

insieme daranno, a nostro avviso,

degli ottimi risultati nei

prossimi anni.

These are the guidelines of

Alno Italia corporate strategy.

Marco Antonelli, the company’s

sole administrator since

January 2007 talks to us about

the Alno brand potential

on the Italian market.

How is Alno doing on the

Italian market?

Alno Italia held its own in the

2007 financial year but more

importantly it laid strong foundations

for future growth.

We consolidated our relationship

with our dealers and at

the same time created a

network that will increase our

sales outlets across the country.

We saw the first signs of

the positive effect this will have

during the latter part of 2007

and the early months of this

year. Our collaborators working

in line with the company’s policy,

saw encouraging progress

in the response from potential

customers. Our target customers

are outlets specialising in

kitchen furnishings or furniture

showrooms with past experience

in supplying kitchens to the

mid and upper end of the

market; particularly those that

have retailed hi-tech German

products in the past.


Have there been any

developments from the

market that have influenced

your distribution strategies

or your target?

All the signs are that our strategy

is the right one for the current

market is we want to expand

our operation all across

the country. But we will be

paying particular attention to

existing dealers so we can avoid

eating into the slice of the

market our brand already has.

We are on the lookout for a reliable

partner who will respect

our boundaries and be able to

ensure a supply of products that

are different from those already

on the market.

How many sales outlets does

Alno have in Italy at the

moment? How many are singlebrand

operations and how

many deal in multi-brands?

As pointed out in the previous

answer I must emphasise that

most of our current 40 sales outlets

are own brand operations

that have been representing Alno

Italia for decades. There are a

few multi-brand outlets but these

are, once again, dealing with

the target market we have chosen.

Today we are offering our

kitchens to multi-brand outlets

catering to the upper end of the

market since we’ve noticed that

when out products are on sale

alongside other brands we frequently

come out on top: our

products are top quality and we

also offer a vast range of furnishings

and accessories.

Naturally quality is an important

factor when you are dealing

with the top end of the market,

but we consider the professionalism

of the retailer is equally

important. Taking these two elements

together we are sure of

excellent results in turnover.

What are Alno Italia’s main

objectives for 2008 and how

do you intend to achieve them?

Our objectives for 2008 are to

improve our position on the

market and initiate the first phase

of a strong growth period via

our new retail outlets. These

two factors should place Alno Italia

in a strong position on the

Italian kitchen market. We don’t

have any “secret weapons” to

help us reach out goals but we

have faith in the organisation

we have built up over more than

30 years of activity in Florence

and the relationship we enjoy

with our customers and our agents.

We are relying on the professional

skills of our representatives,

who have grasped the

quality of Alno kitchens immediately

and are very good at

communicating their enthusiasm

to the customer. Last, but

not least, we have the support

of a great company, one of the

finest kitchen manufacturers in

the world, that offers us an extremely

wide range of model,

designs, accessories and technological

solutions every year.

The combination of these three

factors is what will take us to even

greater heights in the coming

years.


magazine

44 | ambientecucina

MITON

Il primo anno di sfide

The First Year of Challenges

Intervista a Antonio Arangiaro,

amministratore delegato

dell’azienda che ha debuttato

con successo nel 2007, e che

si presenta a Eurocucina 2008

con un importante progetto.

2007-2008: primo bilancio per

l’azienda che ha debuttato nel

mondo della cucina con la sfida

dichiarata di fornire cucine di

pregio a condizioni economiche

vantaggiose. Una sfida basata

su sistemi tecnologici all’avanguardia,

ma anche sulla importante

esperienza maturata precedentemente

dai titolari.

Ad Antonio Arangiaro, amministratore

delegato dell’azienda,

chiediamo quali sono state le

difficoltà e le soddisfazioni raggiunte

nei primi 365 giorni di Miton,

e soprattutto quali sono i

programmi per il futuro.

Rispetto agli obiettivi iniziali

di un anno fa, quale è stato

il bilancio?

Molto positivo. Non ci aspettavamo

che il mercato fosse così interessato

alle nuove proposte,

pensavamo di dover pagare

maggiormente lo scotto del novi-

ziato e la diffidenza verso il nuovo,

soprattutto in un mercato alquanto

difficile e complesso come

quello della cucina, in cui

l’affidabilità e l’abitudine del lavoro

quotidiano con i propri fornitori

sono considerati molto importanti.

Abbiamo trovato molto

interesse da parte di quegli operatori

di mercato di segmento

medio e medio-alto che nella

propria zona geografica sono di

riferimento e che per generare

ingressi in negozio, e quindi fatturato,

non hanno bisogno di un

brand riconosciuto e riconoscibile.

Essi stessi si fanno garanti di

un prodotto di design e qualitativamente

valido, ma che proviene

da un’azienda “no name” per vocazione.

Tutto questo, unitamente

a un prezzo decisamente conveniente,

fa sì che il rivenditore

non sia legato dai lacci e lacciuoli

che possono scaturire da un

rapporto con aziende “marca”

ed aumentare conseguentemente

i margini di profitto.

Quali sono stati gli ambiti di

maggiore soddisfazione e quali

quelli di maggiore difficoltà?

La velocità con la quale la no-

stra offerta è stata recepita soprattutto

sui mercati esteri anche

per l’assoluto rapporto qualità-prezzo

e, dall’altro lato, come

da tradizione, il processo di

start-up ha presentato delle difficoltà

nella fase tecnico-organizzativa.

Far partire i motori è

dura, ma fortunatamente il volano

è partito.

Per l’anno in corso sono

previste delle novità importanti

e in quali ambiti (processi,

prodotti, distribuzione)?

A Eurocucina presentiamo un

progetto innovativo dove i “modelli”

scompaiono e si entra invece

in un sistema molto più

complesso, in cui l’azienda viene

coinvolta in tutti i suoi ambiti,

con il fine ultimo di offrire ai

nostri partner strumenti di lavoro

flessibili e facilmente aggiornabili.

Nella vostra mission dichiarata

si insiste molto sul concetto

di salvaguardia ambientale.

In che modo lo traducete

concretamente?

Siamo vicini al prodotto interamente

riciclabile: utilizziamo

prodotti lignei già riciclati oppure

materiali che possono essere

facilmente riciclabili. E' importante

coinvolgere in questo ciclo

virtuoso anche la progettazione,

come nel caso della nostra collezione

MT900, dove anziché

realizzare un telaio di dimensione

importante, e quindi contribuire

al disboscamento, abbiamo

realizzato un “doppio telaio”

tramite l’accoppiamento di

elementi più piccoli che solitamente

non trovano collocazione

nella produzione e che vengono

Antonio Arangiaro

trattati alla stregua di sottoprodotti

o addirittura scartati ed inviati

al macero.

Ad oggi, a quanto ammonta

il vostro fatturato e come viene

ripartito tra Italia ed estero?

Il fatturato conseguito nel 2007

è stato pari a 10 milioni di euro,

di cui il 70% è relativo ai mercati

esteri.

Quanti sono attualmente i punti

vendita in Italia e all’estero

e quanti pensate che potranno

essere a fine 2008?

Attualmente possiamo contare

su oltre 200 rivenditori qualificati

di cui la metà all’estero in oltre

40 paesi; a fine anno prevediamo

di raggiungere i 250 rivenditori

in Italia e i 200 oltre confine.

We interviewed Antonio

Arangiaro, the managing

director of a company that

made its successful debut in

2007, and which is presenting

itself at Eurocucina 2008 with

an important project in mind.

2007-2008: the first balance

sheet of a company that has

launched itself on the kitchen

market, with a declared challenge

of providing quality kitchens

at cost effective price levels.

This challenge being undertaken

thanks to highly advanced technology

as well as the important

experience acquired by the previous

owners. We asked Antonio

Arangiaro, the CEO of Miton,

what difficulties and what successes

have been achieved in its

first year of operation, and especially

what the future programmes

are.


As compared to the initial aims

of a year ago, how have things

gone?

Very well. We did not expect the

market to be so interested in the

new proposals, we assumed that

we would have had to make

more sacrifices as a new entry, in

order to overcome the natural

diffidence to the new, especially

in a market of such complexity

as that of the kitchen, in which

reliability and day-to-day working

routines with tried and tested

suppliers is considered very

important. We found a great deal

of interest on the part of the operators

in the medium and medium-high

end of the market,

which are the target operators

within their geographic area and

vital in order to generate openings

in the retail sector, and the

relative turnover as a consequence,

so that they do not need

a recognized and high-visible

brand. As they themselves provide

the guarantees on a product

that is of good design and

high quality, but which comes

from a specifically “no name”

company. All this together with

economical price levels, means

that the retailer is not linked by a

series of invisible ties, as is often

the case for “brand” companies

and which usually results in an

increase in the profit margins.

What aspects have given the

greatest satisfaction and which

have proved most difficult?

The speed with which our products

have been received and appreciated

especially by the foreign

markets thanks to their

highly cost-effective nature in relation

to the quality; whilst on

the other hand, as is usual, the

start-up phase was not without

difficulties in the technical-organisational

stage. It is often

hard to crank up an engine but

fortunately it started first time.

Are there any important

novelties envisaged does this

year and in what fields

(process, products,

distribution)?

We are presenting a new and

highly innovative project at Eurocucina,

in which the traditional

“models” have been replaced by

a far more complex system,

which involves the company in

all contexts, in order to be able

to offer our partners a series of

flexible and easily upgraded

working instruments.

Your mission strongly focuses

on the environment-friendly

concept. How is this translated

in concrete terms?

We are approaching the totally

recyclable product: we are in fact

already using recycled wood

products, or materials that can

be easily recycled. It is important

to involve the design stage in

this far-reaching challenge, a

case in point is our MT900 collection.

Instead of using a bulky

frame which at the end of the

day contributes to deforestation,

we have created a “double

frame” by means of the coupling

of smaller elements which are

usually not included in the production

stage and which are

usually considered as sub-products

or even as scrap and sent

for disposal.

What is your turnover up to

date, and how is it divided

between Italy and abroad?

The turnover of 2007 has been

of 10 million Euros, 70% of

which relating to foreign markets.

How many retail outlets are

there in both Italy and abroad,

and how many do you expect to

have by the end of 2008?

We can currently count on over

200 qualified dealers, of which

half are located abroad in over

40 different countries; by the

end of the year we expect to

have 250 dealers in Italy and

200 abroad.


magazine

46 | ambientecucina

MIELE

Service Award 2007 e chef stellati

Service Award 2007 and award-winning chefs

Sarà premiato in aprile, il vincitore

designato il 31 marzo del

Service Award Mìele 2007, riconoscimento

che premia l’eccellenza

dei partner Mìele e che evidenzia

la notevole importanza

strategica del Servizio Clienti

dell’azienda, finalizzata ad offrire

al consumatore un servizio di

qualità superiore. Secondo un

sondaggio Mìele, se il 94% degli

utenti finali ricomprerebbe un

prodotto Mìele, ben l’ 86% consiglierebbe

il Servizio Clienti ad

altri. Il Service Award è un progetto

presentato a tutti i centri

di assistenza tecnica elettrodomestici

Mìele Italia nel primo semestre

dell’anno, i quali hanno

potuto volontariamente decidere

la propria adesione.

A tutti i partecipanti sono state

garantite le medesime possibilità

e un metro di giudizio che

non si è basato sul volume di

business sviluppato ma sulla

qualità del servizio offerto.

Per partecipare all’iniziativa, i 42

team che hanno aderito hanno

dovuto rispondere a due questionari

on-line (uno tecnico di

25 domande e uno organizzativo

di 15 domande) che hanno determinato

un punteggio, cui si

sono sommati un indice di qualità

prestabilita e un indice di

soddisfazione del consumatore

finale, oltre a punti aggiuntivi attribuiti

alla coerenza dell’immagine

richiesta (vetrine, insegna,

furgoni, divisa, ecc). L’eccellenza

del servizio Mìele è l’altra faccia

dell’eccellenza del prodotto,

confermata anche dal riconoscimento

da parte di grandi esperti.

Come Alain Ducasse, uno degli

chef più quotati al mondo e

pluri-insignito di stelle Michelin,

Video-interviste ai maestri del design

Video-interviews with the Masters

of Italian Design

Lo scorso marzo sono stati presentati a Milano, presso la libreria

Feltrinelli, i volumetti della collana “Design Interviews”, composta da

cinque libretti con dvd contenenti le interviste video ad Achille Castiglioni,

Andrea Branzi, Alessandro Mendini, Richard Sapper ed Ettore Sottsass,

maestri che hanno reso celebre nel mondo la storia del design “made in

Italy”. L’iniziativa è stata ultimata dal Museo Alessi in collaborazione con

le Edizioni Corraini.

In March this year the Feltrinelli bookshop in Milan was the venue chosen

to launch a series of five books, each accompanied by a video-interview

on DVD, called “Design Interviews” featuring some of the most important

names in Italian Design: Achille Castiglioni, Andrea Branzi, Alessandro

Mendini, Richard Sapper and Ettore Sottsass. The initiative, published

by Corraini Editions, was overseen by the Alessi Museum.

Collegati al sito www.B2B24.it, il portale

dell’informazione business to business de Il Sole 24Ore.

Aggiornamenti quotidiani sul mondo del building e design

che ha visitato lo stabilimento di

Gütersloh, dove, insieme ai due

illustri colleghi tedeschi Thomas

Bühner e Tim Rauer, ha cucinato

per gli ospiti del socio amministratore

Mìele Rheinard Zinkann

(nella foto, in piedi alle spalle di

Ducasse). Nel suo lavoro, Alain

Ducasse ha un atteggiamento

cosmopolita di apertura verso il

mondo, e in ognuno dei suoi ristoranti

utilizza la migliore selezione

dei prodotti locali, avvalendosi

delle tecniche più disparate,

fra cui i forni a vapore Mìele,

da lui apprezzati soprattutto

per il principio di funzionamento,

simile a quello degli apparecchi

professionali.

The winner of the Mìele Service

Award for 2007 will be declared

on the 31st of March, and the

prize will be handed over in

April. An acknowledgement of

excellence for Mìele’s partners,

this award evidences the great

strategic importance of the company’s

Customer Service, which

is aimed at providing consumers

with superior quality services.

A survey by Mìele reveals that

94% per cent of final consumers

would buy another Mìele product,

and 84% of them would recommend

the Customer Service.

The Service Award project was

presented to all technical assistance

centres for Mìele electric

appliances during the first half

of the year. Each of them could

choose to take part in it or not.

All participants were guaranteed

the same chances, with assessment

criteria based not on business

volumes but on the quality

of the service. The 42 teams taking

part in the project were required

to fill in two on-line questionnaires

(25 questions about

technical information and 15

about organization). These were

given a score; a pre-established

quality index was added, together

with a final consumer satisfaction

index. The consistence of

the shop image (shop windows

and signs, delivery vans, uniforms)was

also assessed.

Mìele’s excellence in service is

the other side of excellence in

products, which has been acknowledged

by experts such as

Alain Ducasse, one of the most

esteemed and awarded chefs in

the world, who visited the plant

in Gütersloh, where together

with two equally respected colleagues,

German chefs Thomas

Bühner and Tim Rauer, he

cooked for guests of Miele’s director,

Rheinard Zinkann (see

photo). Alain Ducasse embraces

a cosmopolitan approach to his

work, using recipes from all over

the world, at the same time ensuring

each of his restaurants

makes use of locally grown produce

and a wide range of food

preparation methods. He is particularly

enthusiastic about

Mìele’s steam ovens, which in

his opinion deliver levels of performance

very similar to those of

professional ovens.


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magazine

48 | ambientecucina

EXPO TRADE SHOWS

Due nuovi appuntamenti alla Fiera di Rimini

Two new events at Rimini’s Fair

Una politica decisamente

propositiva, quella attuata

dalla fiera di Rimini per il 2008

nel settore casa, che vede

il debutto di due nuove fiere,

una dedicata all’arredo

made in Italy e l’altra

all’oggettistica per la casa.

Dal 29 maggio al 1° giugno,

organizzata da Rimini Fiera

e PadovaFiere, parte la nuova

manifestazione Spazio, nata

per rispondere alle emergenti

esigenze del settore italiano

del mobile e che dichiara di

puntare proprio sulla centralità

di imprenditori, rivenditori e

rappresentanti italiani.

Quasi a seguire, dall’8 al 10

giugno si svolgerà invece

Cam Preview, mostra

anteprima articoli per la casa

e per gli ambienti, realizzata in

collaborazione tra Rimini Fiera

e Givimapi, che presenterà in

anteprima le nuove tendenze

di oggettistica, articoli

casalinghi, creazioni di design,

decorazioni di interni, tessuti,

ceramiche, argenti, vetri.

La fiera avrà la particolarità

di essere organizzata in tante

piccole preview all’interno dei

padiglioni, corredata da un

fitto programma di workshop,

business meeting, convegni.

premiawards

POGGENPOHL

Lo scorso marzo, in occasione dell’inaugurazione della fiera del computer

CeBIT di Hannover, è stato assegnato alla nuova ‘Cucina per l’uomo’ P’7340,

sviluppata da Poggenpohl in cooperazione con Porsche Design, uno dei più

ambiti premi per il design al mondo, “iF gold award 2008”, consegnato

all’azienda per l’eleganza formale del modello, ora contrassegnato dal logo

rosso che indica i prodotti di eccellente realizzazione. Lo storico marchio

tedesco di mobili Poggenpohl, presente in oltre 60 paesi del mondo, registra

continui successi di vendita, soprattutto grazie all’esportazione.

During the opening of CeBIT computer show in Hannover last March, the new

P’7340 ‘Man kitchen’ developed by Poggenpohl with the cooperation of

Porsche Design was awarded one of

the most longed-for design prizes in

the world: the ‘iF gold award 2008’

was given to the company for the

formal elegance of this model,

now marked out by the red logo

of excellence. The historic German

furniture brand Poggenpohl is present

in over 60 countries in the world and is

constantly growing, mainly in exports.

Rimini’s Fair is carrying out a

proactive policy in the home

furnishing sector, with two

new trade shows scheduled

for 2008, one for Made in Italy

furnishing and the other one

for houseware.

From the 29th of May to the

1st of June the new Spazio

event will take place,

organized by Rimini’s Fair and

Padua’s Fair; this event aims

at meeting the needs of the

Italian furniture industry,

and intends to be centred

on Italian entrepreneurs,

resellers and dealers.

Straight afterwards, from the

8th to the 10th of June, the

Cam Preview houseware show

will follow, organised by

Rimini’s Fair and Givimapi;

here the new trends for

houseware, objectware, design

creations, interior decoration,

textiles, pottery, silver and

glass will be previewed.

The trade show will be divided

into many small exhibitions

within each hall, and will

feature a dense programme

of workshops, business

meetings and conventions.

www. expospazio.com

www.campreviewrimini.it

INDESIT COMPANY

È stata assegnata a Indesit Company la prima edizione del premio ‘Valore Lavoro

2007’ nell’ambito della Giornata delle Marche “per aver considerato le risorse

umane un fattore strategico dell’azienda, coniugando innovazione e ricerca

nel pieno rispetto della salvaguardia dell’occupazione”. Sempre nell’ottica della

responsabilità sociale d’impresa, ingrediente necessario affinché le politiche

attive del lavoro possano ritenersi efficaci, Indesit Company nel mese di ottobre,

è stata riconosciuta come vincitrice della prima edizione del premio Intellectual

Capital Value per lo sviluppo del capitale umano.

Alla Triennale di Milano, nell’ambito del concorso Movi&Co. per giovani

videomaker, il gruppo marchigiano si è aggiudicato il premio per la migliore

colonna sonora originale, per il film “Indesit: Can you imagine?”.

The first prize ‘Valore Lavoro 2007’ was awarded to Indesit Company during the

Marche Day for ‘considering human resources a strategic factor in the company,

and for combining innovation and research with full respect for employment’.

In October, again in a perspective of corporate social responsibility, which is

necessary if active employment policies are to be effective, Indesit Company

had won the first Intellectual Capital Value prize for the development of human

capital. During the Milan Triennale, moreover, the group from the Marche region

received the prize for the best original soundtrack of the Movi&Co. Contest

for young video makers, with the film ‘Indesit: Can you imagine?’.


Induzione + iperefficienza + innovazione =10

Con un indice di rendimento del 90% (contro un indice del 60% per i piani elettrici in vetroceramica e del 50% per i piani a gas),

l’induzione è la più evoluta ed efficiente tecnologia di cottura, perché offre il vantaggio che il calore viene trasferito direttamente

alla pentola, con una riduzione anche dei tempi di cottura. L’induzione garantisce anche totale sicurezza d’uso perché

il calore si genera direttamente sul fondo della pentola e la superficie del piano resta fredda.

Una composizione

Frontline Future

AEG -Electrolux

ad induzione composta

con tre moduli da 36 cm

(FM 4863 K-AN Wok,

FM 4800 TY-AN Teppan

Yaki, FM 4803 K-AN)

A Frontline Future

AEG -Electrolux induction

composition with three

36-cm modules

(FM 4863 K-AN Wok,

FM 4800 TY-AN Teppan

Yaki, FM 4803 K-AN)

Induction + hyper-efficiency + innovation =10

With a heat yield index of 90% (as against 60% for vitreous china electrical hobs and 50% for gas rings), induction is without a doubt

the most advanced and efficient cooking technology, because it transfers heat directly to the cooking receptacle, a method

that also reduces cooking times. The induction method is also completely safe to use: as heat is being generated on the base

of the saucepan, the ring itself remains cold.


L’induzione

si moltiplica

per10

10 modelli, che si differenziano tra loro

per dimensioni, estetiche e funzionalità,

compongono la nuova gamma di piani

cottura ad induzione di AEG -Electrolux,

aggiungendo ai modelli tradizionali una serie

di innovative soluzioni tecnologiche che

migliorano i tipici e già importanti vantaggi

dell’induzione.

Per cucinare all’orientale, ecco il nuovo piano

cottura Wok, FM 4863 K-AN, con il fondo

completamente concavo, pensato per ospitare

perfettamente il wok e realizzare al meglio

fritture e cotture ad alta temperatura.

Il nuovo Teppan Yaki permette di cucinare

carni, pesce e verdure nella migliore

tradizione giapponese, direttamente sulla

piastra d’acciaio con spessore 10 mm, che

raggiunge in pochi minuti una temperatura

uniforme (disponibile da 36 cm e da 58 cm).

Induction

multiplied

by 10

10 models, different in terms of their size,

looks and functions, make up the new range

of AEG-Electrolux induction hobs, adding

to the traditional models a new series

of innovative technological solutions that add

yet more features to the already highly

advantageous induction cooking method.

For oriental-style cooking, the new FM 4863

K-AN hob has a fully concave well that

perfectly accommodates a wok for hightemperature

quick-frying. The new Teppan

Yaki, meanwhile, cooks meat, fish

and vegetables in the best Japanese tradition

directly on the 10mm-thick steel plate, which

heats up to an even temperature in minutes

(it comes in sizes of 36 cm or 58 cm).


Il piano cottura

Maxisense a sviluppo

orizzontale da 90 cm

98001 KF-SN

The horizontallyorganised,

90-cm

Maxisense 98001

KF-SN induction hob

Maxisense

da 10 e lode

Estrema flessibilità caratterizza il nuovo piano

ad induzione Maxisense 98001 KF-SN

a sviluppo orizzontale (90 cm di larghezza),

perché ogni singola zona cottura è in grado

di ospitare indistintamente pentole

con diametro da 12,5 cm fino a 21 cm.

Full marks

for Maxisense

Extreme flexibility is a characteristic feature

of the new horizontally-organised (90 cm

wide) Maxisense 98001 KF-SN induction hob:

each individual cooking area can be used

with pans with diameters of anything

between 12.5 and 21 cm.

numero verde

800 117 511

www.aegbuilt-in.it

informazione pubbliredazionale


Ph > Maurizio Marcato Ad > Lino Codato Communication

design Lino Codato

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green

magazine

di by Clara Mantica e and Giuliana Zoppis*

*fondatrici di BEST UP-circuito dell’abitare sostenibile

BEST UP AL SALONE BEST UP AT SALONE

+LCD – CO2 A CHE PUNTO SEI? WHERE ARE YOU AT?

Ovvero, progettare consapevolmente diminuisce i fattori inquinanti. Best up lancia la campagna “+LCD – CO2: a che punto sei?”

per promuovere l’ecodesign attraverso l’ LCD (Life Cycle Design), metodo di intervento progettuale che tiene conto di tutte le

fasi del ciclo di vita del prodotto o servizio. La US-EPA, Environmental Protection Agency, lo definisce così: “Il Life Cycle Design

ha lo scopo principale di minimizzare il carico ambientale associato al ciclo di vita di un prodotto. I principi fondamentali

sono la valutazione del ciclo di vita del prodotto (dall’acquisizione delle materie prime, attraverso la produzione, l’uso, la gestione

del fine vita); l’analisi per l’identificazione dei requisiti ambientali, economici, culturali e di prestazione; la partecipazione di

tutti i soggetti interessati all’attività di impresa e il lavoro di squadra lungo tutte le fasi”. Tra il 1970 e il 2004 le emissioni di

CO2 sono aumentate a livello mondiale dell’80%: il 28% solo negli ultimi 20 anni. Per contribuire a ridurre le emissioni il design

può fare moltissimo ma oggi, come dice Ezio Manzini, “il design continua ad essere assai più parte del problema che della

soluzione, più un acceleratore di processi insostenibili che un promotore di nuovi modi di essere e di fare che aiutino le persone

e le comunità a vivere meglio riducendo l’impronta ecologica e rigenerando il tessuto sociale”. La campagna di Best Up

“+LCD - CO2: a che punto sei?” viene lanciata attraverso il sito www.bestup.it, il giornale omonimo e un’iniziativa patrocinata

dal Comune di Milano con sede alla Fabbrica del Vapore che, come i laboratori dell’Associazione FDV, ha per nucleo il tema

della formazione. I temi della campagna vengono rivolti a una serie di scuole di design attive in Italia che Best Up ha incontrato

nel suo percorso; l’iniziativa è coordinata con l’Università la Sapienza di Roma e dà luogo ad uno spazio di scambi, consulenze,

video e materiali consultabili (a cura di Artbook). Sono programmati incontri fra studenti, designer e docenti, imprese,

cittadinanza ed esperti dei vari settori della ricerca in tema di produzione sostenibile.

In other words what progress are we making in reducing factors that cause pollution? Best Up is launching its “+LCD -CO2 :a

che punto sei? (Where Are You At” campaign to promote eco-design via the Life Cycle Design method (LCD) which prepares

projects taking into account the lifecycle of the product or service in question. The US Environmental Protection Agency (US-

EPA), supplies this definition of Life Cycle Design: design whose main aim is to reduce to a minimum the effect the lifecycle of

a product has on the environment. The fundamental principles involve evaluating the various phases in a product's lifecycle

(purchasing the raw materials, production, use and disposal), analysing and identifying the environmental, economic, cultural

and performance values of a product; involving all the interested parties in the production process and promoting a team effort

throughout the process.” Between 1970 and 2004 CO2 emissions increased by 80% worldwide; 28% in the last twenty years

alone. If the world of design is serious about reducing emissions there is much it can do but in the words of Ezio Manzini,

“design continues to be part of the problems instead of being part of the solution. Currently as an industry it is more likely to

accelerate unsustainable processes than promote new ways of working and helping people and communities to live better lives

and reduce the ecological footprint at the same time renewing the fabric of society.” The Best Up “+LCD -CO2: a che punto

sei?” campaign is being launched via its website, www.bestup.it, a newpaper with the same name and an initiative backed by

the Milan City Authority run from the Fabbrica del Vapore site. As with the FDV association's workshops the central theme is

information and training and the campaign is targeting a number of Italian design schools Best Up has encountered in the past.

The idea is being closely followed by Rome's La Sapienza University which is also providing premises and a place to exchange

views, consult experts and view videos and other informative materials (supplied by Artbook). The program consists of meetings

between students, designers and teachers as well as companies experts from a variety of sectors doing research into sustainable

production techniques and representatives of the general public.

FA’ LA COSA GIUSTA DO THE RIGHT THING

Best Up al Fuorisalone

alla Fabbrica del Vapore

Via Procaccini 4 Milano

dal 16 al 21 aprile

dalle 10 alle 20 tutti i giorni.

Inaugurazione 16 aprile ore 20.00

e festa della Fabbrica del Vapore

fino alle 24.00.

Best Up at Fuorisalone

Fabbrica del Vapore

4, Via Procaccini, Milan, Italy

from 16th to 21st April

open from 10.00 a.m. to 8.00 p.m.

every day.

The show opens officially

at 8.00 p.m. on April 16th with

a party at the “Fabbrica del Vapore”

that ends at midnight.

Casa virtuosa e consumo consapevole Sustainable Homes and Smart Consumers

Giustina, personaggio che guida alle scelte consapevoli

dentro uno scenario che allude alla città e alla casa, è

nata in occasione della partnership fra Best Up, Terre di

Mezzo-Eventi e Legambiente in occasione di “Fa la cosa

giusta”, la più importante fiera italiana dedicata al consumo

critico che si tiene a Milano dall’ 11 al 13 aprile in

Fieramilanocity. Nell’area tematica dedicata all’abitare

sostenibile è allestito il primo nucleo “Dire, fare... abitare”

di “Fa’ la cAsa giusta!” mostra itinerante dedicata alla

casa sostenibile (che culminerà nell’edizione 2009)

costituita da 7 “stanze virtuose” strutturate ad alveare

per alludere alla moria delle api causata dell'effetto

serra e al ciclo di vita del prodotto, fondamento dell'approccio

sostenibile. Parte della mostra verrà riproposta

all’interno dello spazio - Best Up alla Fabbrica del Vapore,

durante il Salone del Mobile 2008.

Giustina is the face of a new campaign promoted by Best

Up, Terre di Mezzo-Eventi and the environmentalist association

Legambiente to raise awareness among householders

of the advantages of “green” living. This fictitious

character will be presenting a series of ideas and suggestions

on how to make our homes energy-sustainable

and environmentally correct at the “Fa’ la cosa giusta (Do

The Right Thing)” exhibition taking place at Fierami-

lanocity from 11th to 13th April this year. The fair is the

most important showcase event in Italy dealing with

“smart” consumer practices. In the section dedicated to

sustainable housing “Dire, fare... abitare (Say, Do... Live)”

the “Fa’ la cAsa giusta! (Do The Right House!)” travelling

event, due to end at the 2009 edition, presents seven

“environmentally correct” rooms built in a beehiveshaped

structure to illustrate the virtues of “green living”.

The choice is a deliberate one intended as a reference to

the spiralling mortality rate among these useful and

industrious insects caused by the greenhouse effect and

a reminder of the importance of a sustainable lifestyle.

A part of the installation will also be displayed by Best Up

at the Fabbrica del Vapore during the 2008 Salone del

Mobile furniture exhibition.

www.falacosagiusta.org

Immagini di pictures by Tiziana Ferri

>


greenmagazine

52 | ambientecucina

CONCORSO AWARDS

Il “LEGNO D’INGEGNO”

INGENIOUS WOOD

Alla seconda edizione, il Concorso internazionale

“Legno d’Ingegno” invita architetti e designer

(fino ai trentacinque anni) a progettare “mobili

contenutivi” in legno riciclato o di recupero.

Le iscrizioni scadono il 31 dicembre 2008,

la consegna dei progetti entro il 28 febbraio 2009.

L’iniziativa è ideata da Rilegno - il Consorzio

Nazionale che coordina, incentiva e promuove la

raccolta, il recupero e il riciclo dei rifiuti di legno

all’interno del sistema Conai. Bando integrale su

www.rilegno.org

The second international “Legno d’Ingegno

(Ingenious Wood)” Awards invites young architects

and designers (up to thirty-five years) to design

“storage furniture” using recycled or reclaimed

wood. The registrations are accepted until 31st

December 2008, and participants have to hand

their designs in by 28th February 2009. The

initiative was the idea of Rilegno, Italy’s national

consortium which coordinates, provides incentives

for and promotes the collection, reclaiming and

recycling of waste wood in affiliation with Conai,

Italy’s packaging waste management consortium.

The full version of the notice of competition is

available at www.rilegno.org

SABAFLIFE

Un sito per l’ambiente

A Site for the Environment

Sabaf presenta SabafLife, sito di nuova concezione che

vuole essere principalmente uno strumento di dialogo.

Affiancato a quello istituzionale, SabafLife affronterà

argomenti di grande attualità nell’ambito dello sviluppo

sostenibile e dell’attenzione all’ambiente, temi cari

all’azienda bresciana che ha fatto del Rapporto annuale

(perfetta sintesi tra bilancio finanziario e bilancio sociale)

uno dei punti di forza per il suo sviluppo industriale.

L’attivazione del sito è prevista per la metà di aprile, in

concomitanza con la presentazione ufficiale alla stampa.

Sabaf presents SabafLife, a new concept site with

the primary aim of providing a forum for dialogue.

In addition to the institutional site, SabafLife will take on

topical issues associated with sustainable development

and environmental concerns, subjects that the

Brescia-based company considers so vital.

In fact, its dedication is reflected in its annual report,

a perfect synthesis of financial and social budget,

which has become one of its strengths towards industrial

development. The site is expected to debut in mid-April

with an official press launch.

ELECTROLUX

Il Bio-tritarifiuti, per smaltire al minimo

Bio-Shredder for Minimum Garbage Dumping

Il Bio-tritarifiuti EGO 23000 X di Electrolux è costituito da un sistema brevettato a lame contrapposte, consente

di triturare anche i rifiuti organici più grossi (ossi di pollo) o filamentosi (finocchi, carciofi, banane)

riducendone il volume fino all’80%. Durante la fase di triturazione il rifiuto viene nebulizzato con un liquido

biologico enzimatico che blocca il processo di fermentazione e la formazione di odori sgradevoli.

In seguito i rifiuti passano nello scomparto di raccolta dove, grazie alla capacità di oltre 18 litri, possono

essere conservati fino ad una settimana. Fare una corretta raccolta differenziata e smaltire il minimo di

rifiuti tramite inceneritore sono obbiettivi possibili che possono contribuire all’alleggerimento dell’impatto

ambientale dei nostri consumi. Tra l’altro riducendo l’utilizzo di borse di plastica, molto inquinanti sia in

fase di produzione, sia di trasporto e smaltimento. EGO 23000 X non immette residui nella rete fognaria,

e inoltre il rifiuto organico può essere ulteriormente riciclato e utilizzato nel compostaggio.

The EGO 23000 X bio-shredder by Electrolux is a patented garbage disposal system featuring opposing

blades that will reduce the volume of even the largest items of organic waste products (chicken

bones and fibrous substances such as fennel, artichokes and bananas) by up to 80%. During disposal

the waste products are sprayed with a biological enzyme the blocks the fermentation process and

therefore eliminates unpleasant odours. After the initial process the waste is sent to a special compartment

with a capacity of over 18 litres, where it can be kept for up to a week. Separating waste

products and recycling them correctly and as efficiently as possible is

achievable and can help decrease the impact our consumer society has

on the environment. Not only that but it also reduces the number of plastic

supermarket bags in circulation; item that are highly damaging for the

environment during production, transportation and disposal.

EGO 23000 X does not release residue into the city sewage system and

furthermore the organic waste it produces can by recycled once more and

used as compost.

www.electrolux.it

VALCUCINE-POLITECNICO VALCUCINE-POLYTECHNIC

Ecologia gastronomica

Ecological gastronomy

Valcucine e il DIS (Design e innovazione per la sostenibilità) del Politecnico di Milano affrontano

il tema della “cucina quotidiana” in particolare dell’ecologia domestica della nuova gastronomia.

Consapevoli che la sostenibilità ambientale e sociale deve anche riflettersi negli stili di vita e nella

pratica quotidiana di ciascuno di noi, gli ideatori del progetto propongono uno scenario di vita

sostenibile ambientato in cucina. “È necessario ripensare in modo radicale ai nostri modi

di approvvigionarci, produrre, preparare, conservare e consumare il cibo e acquisire un nuovo

“saper fare” in cucina, fatto di scelte, competenze e di piaceri”.

Lo scenario proposto, prende la forma di un allestimento realizzato con gli arredi della linea

Riciclantica che impiegano una nuova anta in vetro dallo spessore di 2 mm, massima espressione

del principio di dematerializzazione nonché, esteticamente, del predominio della leggerezza.

Al Fuori Salone, Zona Tortona, Gallery dello spazio Superstudiopiù.

Valcucine and the DIS (Sustainable Design and Innovation Department) at the Milan Polytechnic

have taken on the theme of “everyday cooking” and specifically the ecological side of domestic food

preparation. The people behind the project, aware that sustainable and social resources must be

mirrored by the day-by-day lifestyle of each one of us, show us a slice of sustainable life situated

in the kitchen. “We need to radically re-think how we shop, what we buy, how we preserve and eat

food products and develop new skills in the kitchen. Making the right choices, having the right

know-how and knowing what we really want are fundamental”. The installation features furnishings

by Riciclantica and have new two-millimetre thick glass cabinets that are the ultimate in

dematerialisation imprinted with a light and airy look.

FuoriSalone events, Superstudiopiù Gallery, Zona Tortona, Milan, Italy

www.valcucine.it - www.sustainable-everyday.net - www.polidesign.net


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56 | ambientecucina

dovecomprare world

di by Paola Leone

UNA PROPOSTA ESCLUSIVA

AN EXCLUSIVE OFFER

Una location prestigiosa e centralissima,

in via Santa Sofia 21, nel cuore di Milano:

si tratta del celebre showroom Misura, diventato,

dal dicembre scorso, il nuovo esclusivista Effeti,

casa produttrice italiana del settore cucina

che vanta un posizionamento decisamente alto

sia per la qualità del prodotto, parzialmente

realizzato con tecniche semi-artigianali,

sia in relazione al design. La crescita globale

dell’azienda è quindi evidente anche in termini

di sviluppo della rete distributiva, che si articola

in negozi e centri esclusivi proprio come questo

milanese, dove le cucine della casa toscana

sono le protagoniste assolute dell’offerta. Ma

l’apertura del nuovo spazio Effeti non è solo un

evento importante, è la conferma di un legame

sviluppato e consolidato nel corso di lunghi anni

di collaborazione tra il titolare Massimo Elli ed

Effeti che, insieme, hanno realizzato il progetto

del negozio e selezionato i migliori modelli

della collezione, da quelli storici ai più nuovi,

come Luce, L’Evoluzione e Unika, disegnati

da Giancarlo Vegni. Agli arredi Effeti si abbinano

poi gli elettrodomestici di un partner di

eccellenza come Aeg-Electrolux.

Il tutto, entro una galleria luminosa, che si apre

con cinque ampie vetrate su via Santa Sofia

e si sviluppa su una superficie a terra in lamiera

acidata verniciata grigia; al di sopra, un

controsoffitto flottante sostenuto da cavi

d’acciaio scandisce l’andamento longitudinale

dello spazio, 280 metri quadri totali suddivisi tra

il piano terra e il piano superiore, dedicato agli

uffici commerciali e di progettazione. Se quindi

l’esclusività del marchio garantisce la massima

sicurezza in termini di prodotto e assistenza

globale, il negozio, a sua volta, offre al cliente

finale un contesto espositivo unico e un servizio

di progettazione completo e ineccepibile.

A prestigious and very convenient address,

via Santa Sofia 21, in the very heart of Milan:

we are talking about the famous Misura

showroom, which last December became the

exclusive dealer for Effeti, a leading Italian

kitchen manufacturer highly regarded both for

the quality of its products, which are partly handcrafted,

and for its design. The overall growth

of the company is also reflected in the extension

of its distribution network, which is made up of

its own stores and of exclusive dealers, like the

Milanese one just mentioned, where the Tuscan

manufacturer’s kitchens are the main attraction.

The inauguration of the new Effeti showroom is

not just an important event, however; it is also

the demonstration of a bond, which has grown

and deepened over many years of collaboration,

between the owner, Massimo Elli, and Effeti who,

working together, designed the store and

selected the best models from the collection,

including both traditional ones and newer ones,

like Luce, L’Evoluzione and Unika, designed

by Giancarlo Vegni. The Effeti furnishings are

combined with the household appliances of a

distinguished partner, namely Aeg-Electrolux.

The setting for all this is a very light gallery

which, with its five large windows, overlooks, via

Santa Sofia. The flooring is in acid-etched sheet

metal, painted grey; above this is suspended

a false-ceiling supported by steel cables which

serves to break up the space which extends

longitudinally and amounts to a total of 280

square metres counting both the ground floor

and the first floor, which is given over to sales

and design offices. If the exclusive nature of this

brand constitutes a guarantee of the product and

of the overall service, the store, in turn, offers the

end customer a unique exhibition space and a

complete and faultless design service.

> EFFETI MILANO

www.misurarredamenti.it


58 | ambientecucina | dovecomprare | world

DESIGN ITALIANO NEGLI EMIRATI

ITALIAN DESIGN IN THE EMIRATES

A Deira, nel cuore di Dubai, in un palazzo in acciaio e vetro, si apre

il centro monomarca Scavolini Kitchen. Vetrate a tutta altezza

e una comunicazione del logo aziendale a grandi lettere inquadrano

gli spazi dello showroom, una superficie di 270 metri quadri

che esprime in modo efficace il concept del prodotto Scavolini.

Sono già visibili dall’esterno gli undici sistemi cucina, i più recenti

della collezione, definiti dalle superfici glamour e brillanti

di laccature dai colori forti. Un’operazione commerciale curata

nei dettagli e di grande successo, dunque, che si inquadra nella

strategia di forte espansione attuata dall’azienda da oltre un

ventennio. Con 300 showroom collocati in 50 paesi in tutto il mondo,

1.000 punti vendita in Italia e una media di 30 nuove aperture

all’anno, Scavolini continua a perseguire la politica di ampliamento

del network, che nel 2007 si è ulteriormente rafforzato con nuovi

showroom in Portogallo, Estonia, Ucraina e Spagna. Oggi l’azienda

conta 150 negozi in Europa, oltre 40 in Russia e nelle Repubbliche

Orientali, 30 nell’America del Nord, 15 nell’America del Centro

e del Sud e altrettanti in Asia e Oceania, mentre sono in già corso

importanti e prestigiosi progetti, dagli Usa alla Gran Bretagna e

all’India. E i risultati, in termini di fatturato, sono in costante crescita:

nel 2007 quello estero è cresciuto del 25%, ovvero oltre il 16%

del fatturato complessivo. La strategia, di grande successo,

si fonda anche sullo sviluppo di prodotti studiati secondo i gusti

e le esigenze dei diversi paesi e su una politica di comunicazione

mirata al “brand recognition”, capace di garantire forte visibilità

ai plus aziendali. Caratteristica comune dei 300 punti vendita esteri

Scavolini - in gran parte dedicati solo al settore cucina e per l’80%

monomarca - è l’elevato livello qualitativo e lo stile in linea

con le ultime tendenze del design internazionale. Anche se il vero

protagonista è il gusto italiano che caratterizza layout ricercati,

sia nei punti vendita di grandi dimensioni sia nei più piccoli,

pensati come vere boutique della cucina. Dove il cliente è invitato

ad esplorare e scegliere “à la carte” l’arredo ideale.

> SCAVOLINI DUBAI

A glass and steel building in Deira, in the heart of Dubai, is the

location for the new single-brand showroom, Scavolini Kitchen. The

showroom, which covers a surface area of 270 square metres and is

framed by full-length windows and by the company logo in large

letters, reflects effectively the Scavolini product concept. The eleven

kitchen systems can already be seen from the outside. They are the

most recent in the collection, characterised by glamorous, shiny

lacquered surfaces in strong colours. This is a carefully orchestrated

and highly successful commercial operation that fits into the strong

strategy of expansion that the company has been pursuing for over

two decades. With 300 showrooms in 50 countries worldwide,

1000 sales outlets in Italy, and an average of 30 new sales outlets

opening each year, Scavolini continues in its bid to extend its

network, which, in 2007, was further strengthened with the addition

of new showrooms in Portugal, Estonia, the Ukraine and Spain.

Today, the company has 150 stores in Europe, over 40 in Russia and

in the eastern European republics, 30 in North America, 15 in Central

and in South America, and as many in Asia and Oceania, while other

important and prestigious projects are already underway from the

USA to Great Britain and India. And the results, in turnover terms,

are constantly on the increase: in 2007 the company’s foreign

turnover increased by 25%, to reach 16% of its overall turnover.

The company’s highly successful strategy is also based on the

development of products studied to cater for the tastes and

requirements of the different countries and on a communications

policy centred on “brand recognition”, designed to guarantee that

the company’s high added value is widely perceived. A characteristic

shared by Scavolini’s 300 foreign point of sales - mainly devoted

to the kitchen sector and, in 80% of cases single-brand operations -

is the high quality standard and the style content, which reflects

the latest international design trends. Having said that, the real

protagonist is the Italian taste that characterises the carefully styled

layouts, and this applies both to the large and to the smaller sales

outlets, which are meant to seem like kitchen “boutiques”.

Here, the customer is welcome to browse, carefully selecting

his ideal kitchen solution.


60 | ambientecucina | dovecomprare | world

IMPATTO EXTRASIZE

EXTRASIZE IMPACT

Per il nuovo showroom londinese, MK Style ha selezionato

una location unica nella struttura e nelle dimensioni, un luogo

dall’atmosfera suggestiva ubicato in un edificio risalente

al periodo vittoriano, nella centralissima zona di Battersea.

Lo showroom si chiama Extrasize e si sviluppa su 500 mq

espositivi, con una vetrina di 35 metri di lunghezza che proietta

direttamente nel paesaggio urbano, e quasi senza filtri, l’alto

valore estetico dei nuovi programmi di MK Style. Uno showroom

di primo piano, che trasfonde appieno la profondità di gamma

della collezione, la qualità e la ricerca dei materiali e la lunga

esperienza dell’azienda veneta, recentemente coinvolta da

profondo rinnovamento sia rispetto alla struttura produttiva

sia in merito alla differenziazione dei marchi e alla tipologia dei

programmi. Precedentemente nominato MK, il marchio italiano

MK Style si presenta così al pubblico londinese con un look

di forte impatto, creato a misura per poter catturare l’attenzione

di una clientela multiculturale, dalle esigenze e dai gusti più vari.

All’interno sono presentate due varianti dell’attualissimo sistema

Extra 04, disegnato da Lino Codato: la prima è in legno di ebano,

con pensili e cappa Extra in vetro laccato nero; la seconda è in

laccato lucido nero e argento antico. Accanto, altri due modelli,

City e Line, proposti rispettivamente in ovangkol naturale,

abbinato a particolari in vetro laccato nero, e in laccato lucido

bianco, con particolari in teak. Ma la grandiosità del marchio

sta soprattutto nella flessibilità dei vari modelli, per cui materiali

e finiture possono essere facilmente interscambiati realizzando

di volta in volta spazi cucina di grande personalità. Per questo

aspetto Extrasize London si avvale della competenza a tutto

campo di uno staff di architetti, il che fa di questa location

un vero strumento di “customer care & service aziendale”.

> MK LONDRA

MK Style has chosen, for its new showroom in London, a location

that is unique, both architecturally and in terms of its size; it is an

evocative setting in a building that dates back to the Victorian era,

located in the Battersea area, right in the middle of the city.

The name of the showroom is Extrasize and it incorporates 500

square metres of exhibition space, and has a window 35 metres

long that allows the fine aesthetic value of the new MK Style

designs to be projected directly, and practically without filters, into

the surrounding urban area. It is a prestigious setting that conveys

fully the depth of the range, the quality of and close attention

to the materials, and the wealth of experience of this Veneto-based

company, which recently went through a major renovation, both of

its production structure and with regard to the differentiation of its

brands and its project types. Previously called MK, the Italian brand

MK Style thus presents the London public with a high-impact look,

created deliberately to capture the attention of a multicultural

clientele with widely varying tastes and requirements.

Inside the showroom, two versions of the very modern Extra 04

system, designed by Lino Codato, are displayed: the first is in

ebony and features Extra wall units and hood in black lacquered

glass; the second is in shiny black and antique silver lacquer.

Alongside these are two other models, City and Line, shown

respectively in natural ovangkol combined with details in black

lacquered glass, and in shiny white lacquer, with details in teak.

But the real strength of this brand is, above all, the flexibility of the

various models, which allows materials and finishes to be switched

easily to create, each time, kitchen areas full of personality.

In this regard, Extrasize London is able to draw on the all-round

expertise of a staff of designers who help to make this location

a centre specialising in “customer care & company services”.


62 | ambientecucina | dovecomprare | world

DEBUTTO AMERICANO

AMERICAN DEBUT

È il maggiore centro affari e commerciale di Chicago il

Merchandise Mart, struttura decò inserita in uno dei grattacieli

più imponenti e “antichi” della città, sorta nel 1930 e man mano

divenuta punto di riferimento per conferenze internazionali,

seminari ed eventi speciali. Qui, in questo prestigioso contesto,

dove gli stucchi floreali bianchi, le lesene e le colonne in marmo

di inizio secolo si fondono con le moderne partizioni in cristallo e

acciaio, ad ottobre 2007 Ernestomeda ha aperto il primo flagship

store negli Usa, showroom pilota che si sviluppa su circa 200

metri quadrati modulati e ripensati secondo il gusto e lo stile

dell’azienda italiana. Il design, che è l’elemento informatore del

concept di prodotto Ernestomeda, si traduce qui a Chicago - come

anche nel nuovissimo showroom di Los Angeles aperto a gennaio

’08 - in uno spazio pensato come una scenografia suggestiva,

giocata sui volumi delle quinte divisorie e dei controsoffitti

sotto cui si snodano i più nuovi e rappresentativi sistemi d’arredo

cucina della collezione. Nell’area d’ingresso è in mostra Solaris,

disegnata da Pietro Arosio, sistema d’arredo unico e peculiare

per la forma avveniristica della struttura affusolata del top

in Corian ® , sospeso su gambe in acciaio. In esposizione

anche Elektra, sempre disegnata da Pietro Arosio, programma

caratterizzato dall’eleganza compositiva e dall’abbinamento

tra materiali di pregio, e qui presentata nella versione

laccato lucido ghiaccio con penisola.

Non poteva mancare nello showroom di Chicago il modello

Barrique, nato dalla collaborazione con Rodolfo Dordoni e ispirato

alla più antica tradizione italiana della buona tavola e degli ottimi

vini, che evoca, nei materiali e nei legni, come nei colori

e nelle funzioni, i luoghi di un’antica ma rinnovata socialità,

dove celebrare ritualità quotidiane e condivise.

> ERNESTOMEDA CHICAGO www.ernestomedachicago.com

Chicago’s biggest business and commercial centre is called

Merchandise Mart. Characterised by its art deco architecture,

it is one of the city’s most imposing and “oldest” buildings,

built in 1930 and progressively established as a point of reference

for international conferences, seminars and special events.

Here, in this prestigious setting, where white floral stucco

decorations and turn-of-the-century marble pilaster strips and

pillars blend with modern glass and steel partitions, Ernestomeda,

in October 2007, opened its first flagship store in the USA, which

covers a surface area of around 200 square metres arranged and

presented according to the taste and style of the Italian company.

Design, which is the key element in the Ernestomeda product

concept, is reflected here in Chicago - as in the very new showroom

in Los Angeles opened in January ’08 - in a space intended to

provide an effective setting, based on a play of the volumes of the

dividing walls and false-ceilings beneath which are set out the

collection’s newest and most representative kitchen furnishing

systems. Exhibited at the entrance is Solaris, designed by Pietro

Arosio, which has unique and unusual appearance thanks to the

futuristic lines of the tapering top in Corian, suspended on steel

legs. Also on show is Elektra, again designed by Pietro Arosio,

a system characterised by the elegance of its composition and

by the combination of fine materials.

Here it is shown in the shiny painted “ice” version with peninsula.

Inevitably, the Chicago showroom also accommodates Barrique,

the model born of the collaboration with Rodolfo Dordoni and

inspired by Italy’s oldest traditions of fine food and excellent wines,

This model, the materials and in woods used, as indeed in the

colours and functions, recalls those places ideal for old-style,

now rediscovered, conviviality, places of shared everyday rituals.


Designpreis

der BRD

Nominierung

2007

product design

award 2006

china

award 2006

reddot design

award 2006

Neue Klassiker

award 2005

good design

award 2005

Sapere,

ciò che conta.

PLUSMODO

DESIGN JORGE PENSI

Rivenditori esclusivisti Poggenpohl: Bari STUDIO POGGENPOHL Via Putignani 95 Tel. 0805228007 - LINEAR C.so B. Croce 153 Tel. 0805426440 Bassano del Grappa

STUDIO POGGENPOHL Via Nonis 2 Marostica (VI) Tel. 042477217 Bergamo ARCHITETTURA & SISTEMI Via Trecourt 3 Tel. 035255977 Bolzano STUDIO POGGENPOHL

Via Argentieri 5 Tel. 0471979906 Milano STUDIO AD Viale B. Maria 2 Tel. 0255017728 Napoli AGORÀ Via Orazio 138 Tel. 0817143333 Pisa PITTI Arredamenti Via Francesca

Nord 461 Montecalvoli Tel. 0587748041 Roma GEMINA Arredamenti Cucine P.zza Cuba 9/10 Tel. 0685357052 Trento AMBIENTI Via G. a Prato 7 Tel. 0461915853

Varese STUDIO POGGENPOHL Via Cairoli 20 Tel. 03321692727 Rivenditori specializzati Poggenpohl: Aosta KOSEBELLE Loc. Grand Chemin 30 Saint Christophe Tel. 016543307

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64 | ambientecucina | dovecomprare | world

ECCELLENZA & ELEGANZA

EXCELLENCE AND ELEGANCE

Mostre ed eventi in tutto il mondo, nuove

partnership, apertura di punti vendita esclusivi

sono solo alcune delle novità che caratterizzano

l’attività di Boffi, azienda italiana d’eccellenza

impegnata da sempre nella produzione d’arredo

cucina e nella ricerca di design.

E, nell’ultimo periodo, anche nell’espansione

della già fitta rete vendita.

Solo negli ultimi mesi del 2007 Boffi

ha inaugurato ben sei nuovi spazi espositivi:

Boffi Studio a Praga, Boffi Suisse a Zurigo,

Boffi Studio Geco a Stoccolma e due nuovi

“By” - By München e By Lione - gli showroom

nati dalla collaborazione con altre due aziende

italiane d’eccellenza, Living Divani e Porro.

Tra gli ultimi negozi, in ordine di tempo,

si annovera il Boffi Berlin, showroom storico

di Boffi nella capitale tedesca, che decide

per un rinnovamento globale e si trasferisce

nella Schlüterstraße 45, strada centrale vicino

a Ku’damm. Aperto il 24 ottobre 2007, il nuovo

spazio espositivo si apre con ampie vetrate

sull’elegante straße e si estende su una

superficie di 300 metri quadri in un prestigioso

palazzo del 1911, di cui conserva strutture e

soffitti originali. Il luogo è austero ed elegante

come nello stile dell’azienda, finito con nuance

naturali a contrasto, dal sabbia al grigio, dal

rossastro al nero, intercettate dal minimalismo

puro dell’acciaio e delle pavimentazioni lapidee,

dagli intonaci scuri e dai mattoni a vista delle

vecchie pareti della struttura architettonica.

Qui sono in mostra le più recenti collezioni di

cucine e di bagni, oltre al sistema interpareti

Anthea, progetto di grande valore estetico e

funzionale, creato per suddividere gli ambienti

e per definire cabine armadi. Per il servizio

al cliente, il Boffi Team di Berlino, composto

da architetti qualificati, progetta e propone

soluzioni pensate ad hoc, per realizzare case

e cucine esclusive.

> BOFFI BERLINO www.boffi-berlin.de

Exhibitions and events all over the world, new

partnerships, the opening of new exclusive sales

outlets: these are some of the new things that

Boffi, high-profile Italian company and always a

leader in the production of kitchen furnishings

and in design research, has recently been doing.

What is more, it has been busy expanding its

already dense sales network. In the latter part

of 2007 alone, Boffi opened as many as six new

exhibition spaces: Boffi Studio in Prague,

Boffi Suisse in Zurich, Boffi Studio Geco

in Stockholm and two more “By” venues -

By München and By Lyon - thereby adding to this

series of showrooms born of its collaboration with

two other leading Italian companies, Living Divani

and Porro. Its most recent new stores include

Boffi Berlin - traditionally the company’s flagship

showroom in the German capital - which has

opted for a total makeover and moved to a new

address, Schlüterstraße 45, a street in the centre

of the city, close to Ku’damm. Opened on October

24, 2007, the new exhibition space with its large

windows overlooks the elegant Schlüterstraße

and occupies a surface area of 300 square metres

in a prestigious 1911 building, conserving the

original structure and ceilings. It is an austere and

elegant setting, in keeping with the style of the

company, finished with natural and contrasting

shades, from sand to grey, pale red and black,

broken up by the pure minimalism of the steel

and stone floors, by the dark plaster and the

exposed brickwork of the original walls. Exhibited

here are the most recent collections of kitchens

and bathrooms, as well as the Anthea partition

system, a fine design from the aesthetic and

functional points of view, intended as a means

of dividing up rooms and creating walk-in

wardrobes. The customer service side is looked

after by the Boffi Team in Berlin, which comprises

qualified architects who design and propose ad

hoc solutions for exclusive homes and kitchens.


UN SAPORE INCONFONDIBILE.

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la più rigorosa al mondo, per la tutela e il rispetto della salute dell’uomo.

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Cinquant’anni di attività e, nel 1998, il Compasso d’Oro per il piano

cottura ribaltabile, oltre ad una segnalazione speciale per il sistema

elettronico aspirante. Queste le credenziali che fanno di Alpes

un’azienda leader nel settore della cucina. Funzionalità di ogni

componente, sicurezza nell’uso quotidiano, durata dei materiali,

flessibilità delle destinazioni, rispetto dell’ambiente, sono le linee guida

di ogni progetto e il contenuto di ogni prodotto Alpes, assicurate

dall’uso esclusivo di un materiale di qualità superiore: l’acciaio inox

al nichel-cromo 19/10, utilizzato per legge anche nelle strutture e nei

locali pubblici, come assoluta garanzia d’igiene e resistenza. Alpes ha la

consapevolezza dell’importanza che ha assunto il risparmio dell’acqua

e dell’energia e ciò si riscontra in ognuno dei suoi prodotti, esprimendo

così, pienamente, il proprio know-how e il proprio stile riconosciuto.

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interamente in acciaio inox al nichel-cromo

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i vassoi senza scottarsi o rovesciare le

teglie. Due le finiture interne: acciaio inox

o porcellanata. Porta a triplo vetro.

La capacità di contenimento è di 104 litri.

Piano cottura ribaltabile a cinque

fuochi (cm 100x47x7 h) installabile su

top già esistenti, senza bisogno del foro

per l’incasso. La posizione verticale, resa

possibile da un pratico e sicuro sistema

di bloccaggio, consente di disporre

liberamente dello spazio sottostante.


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con pareti interne verticali e angoli a raggio stretto, che offrono una

capienza elevata e una grande comodità d’uso. La vasca ospita un

tagliere scorrevole in polietilene accessoriato con tegame e cestello

in acciaio inox.

Sotto da sx. Un’area lavaggio professionale composta da una

vasca da sottopiano (cm 40x40x18 h) abbinata alla grande vasca/

bacinella (cm 70x35x8 h) dalla profondità ridotta e di differente

altezza, con tagliere bianco scorrevole in polietilene.

Due vasche tonde, di differenti misure (cm Ø 31 e 51)w, da

incasso semifilo. L’ala maggiorata della vasca più grande è adatta

per il posizionamento del gruppo rubinetteria. Utili accessori

completano la zona lavaggio: taglieri, cestelli, scolapiatti, tegame…

Nuovo piano lavaggio da appoggio/incasso largo 133 cm,

composto da una vasca profonda 22 cm e una grande vasca/

bacinella più bassa (cm 12) che consente l’inserimento sottostante

della lavastoviglie. Il bordo perimetrale in appoggio sul top è alto

8 cm. La vasca/bacinella è completa di scarico.


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NEGOZIODIQUALITÀ

RISERVATO AI TITOLARI O RESPONSABILI DI NEGOZI CHE TRATTANO MOBILI PER CUCINA

AIUTACI A CAPIRE

QUALI SONO I PUNTI

DI FORZA DEL NEGOZIO

DI QUALITÀ COMPILANDO

IL QUESTIONARIO

Per vincere la sfida della competizione odierna,

il negozio può puntare su una competenza

professionale che si esprime nella scelta

dei propri partner fornitori e nel servizio

a 360° gradi al proprio cliente.

Se compili il questionario, il tuo negozio entrerà

a far parte di una selezione di punti vendita

consigliati da Ambiente Cucina che sarà

pubblicata sul sito www.ambientieoggetti.com.

La segnalazione del negozio sarà linkata

al tuo sito internet e sarà completata

da una documentazione fotografica.

Se entri a far parte del “Progetto negozio

di qualità” potrai partecipare a una serie

di iniziative che Ambiente Cucina

ha in programma per promuovere

una distribuzione professionale a misura

del consumatore più esigente.

COME FARE?

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PER SPEDIRE IL QUESTIONARIO

Compila il questionario nella pagina

a fianco, ritaglialo e piegalo secondo

le indicazioni (non dimenticare

il punto di colla!) e rispediscilo.

È già preindirizzato e preaffrancato.

Oppure collegati all’indirizzo web

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sull’apposito banner e potrai trovare

il medesimo questionario in forma

elettronica, molto semplice da compilare

e ancor più da spedire dopo averlo

compilato. Non dimenticare di indicare

il tuo indirizzo e-mail!

PER L’INVIO DELLE FOTO

Le foto devono essere su file in formato

jpg, a 300 dpi con base di 15 cm.

È necessaria una foto dell’esterno,

una o due foto dell’area espositiva,

una o due immagini dell’area

dedicata agli elettrodomestici

(se esiste). Possono essere mandate

via mail all’indirizzo

anna.alberti@businessmedia24.com

(nell’oggetto specificare Progetto

Negozio di Qualità) o su cd spedito

all’indirizzo: Ambiente Cucina

Progetto Negozio di Qualità

Il Sole 24 Ore Business Media srl

via Patecchio, 2 - 20141 Milano

Ai sensi degli artt.7 e 10 del Decreto Legislativo 196/2003

La informiamo che i suoi dati personali saranno trattati da

Il Sole 24 Ore Business Media S.r.l., via Patecchio 2, 20141

Milano, Titolare e Responsabile del trattamento, per dare corso

alla elaborazione della presente ricerca di mercato.

A tale scopo il conferimento dei dati anagrafici è indispensabile.

I suoi dati saranno altresì trattati per eventuali proposte

di abbonamento, a fini statistici e per la trasmissione,

anche per mezzo di posta elettronica, di iniziative editoriali

e/o commerciali de Il Sole 24 Ore Business Media S.r.l.

I suoi dati saranno trattati con le finalità sopra esposte

dalle seguenti categorie di incaricati: addetti dell'Ufficio

Diffusione, addetti al confezionamento e alla spedizione, addetti

alle attività di marketing, addetti alle attività di redazione.

Le ricordiamo che in ogni momento Lei ha il diritto di ottenere

l'aggiornamento, la rettifica, l'integrazione e la cancellazione

dei Suoi dati inviando una richiesta scritta a

Il Sole 24 Ore Business Media S.r.l. - Responsabile Trattamento

Dati, via Patecchio 2, 20141 Milano.


TAGLIARE LUNGO LA LINEA TRATTEGGIATA


UTILIZZATE IL RETRO DEL QUESTIONARIO COME BUSTA, PIEGATE IL FOGLIO SEGUENDO LA NUMERAZIONE

DATI ANAGRAFICI NEGOZIO

Ragione Sociale

Indirizzo

Città CAP Prov

N° telefono N° fax.

Indirizzo e-mail sito internet

Titolare/Responsabile Punto di Vendita sig./sig.ra

1. In quale zona della città

è ubicato il negozio?

(solo una risposta)

1. Centrale

2. Semicentrale

3. Periferica ad alta viabilità

4. Periferica

5. In un Centro Commerciale

6. Altro (specificare)

2. Di quanti mq

è la superficie del negozio?

(solo una risposta)

1. Fino a 50 mq

2. Da 51 a 100 mq

3. Da 101 a 300 mq

4. Da 301 a 500 mq

5. Da 501 a 1.000 mq

6. Oltre i 1.000 mq

3. Qual è la tipologia

del negozio?

(solo una risposta)

1. Generalista

2. Specialista in cucina

plurimarca

3. Specialista in cucina

monomarca

4. Che peso percentuale

hanno i mobili per cucina

e gli elettrodomestici nel

giro d’affari del negozio?

1. Mobili per cucina

del fatturato annuo _______ %

2. Elettrodomestici

del fatturato annuo _______ %

5. Quante composizioni

di cucina sono

abitualmente presenti

nel negozio?

(solo una risposta)

1. Da 1 a 2

2. Da 3 a 5

3. Da 6 a 10

4. Oltre 10

6. Quante volte viene rinnovata

l’esposizione di cucine

in un anno?

(solo una risposta)

1. Una volta

2. Due volte

3. Tre volte

4. Più di tre volte

7. Quali marche di cucine

sono presenti nel negozio?

(indicare max. 6 marche)

8. Quali marche

di elettrodomestici

sono presenti nel negozio?

(indicare max. 10 marche)

9. Esiste nel negozio

un’area dedicata

agli elettrodomestici?

(solo una risposta)

1. Sì.

Se Sì, può stimare

quanti mq sono dedicati

a quest’area? _______ mq

10. Quante volte viene rinnovata

l’esposizione di

elettrodomestici in un anno?

(solo una risposta)

1. Una volta

2. Due volte

3. Tre volte

4. Più di tre volte

11. In valore, che peso

percentuale hanno come

fornitori di elettrodomestici

i produttori di mobili

e distributori di

elettrodomestici?

1. Produttori di mobili

per cucina _______ %

2. Distributori _______ %

12. Quali sono i plus

per cui i clienti sono disposti

a spendere di più

per gli elettrodomestici?

(solo una risposta)

1. Risparmio energetico

2. Dimensioni extra

3. Prestazioni extra

4. Notorietà di marca

5. Altro

13. Che tipo di servizi offre

ai suoi clienti?

(possibili più risposte)

1. Rilievi in loco

2. Servizi chiavi in mano

(impiantistica, ristrutturazione)

3. Su misura

4. Progettazione

5. Trasporto

6. Montaggio

7. Finanziamenti

8. Assistenza post-vendita

9. Garanzia aggiuntiva

10. Sostituzione

elettrodomestici da incasso

11. Ritiro usato

12. Altro (specificare)

AUTORIZZO IL TRATTAMENTO DEI DATI ANAGRAFICI

PROGETTONEGOZIODIQUALITÀ

È SPONSORIZZATO DA CANDY BUILT-IN

FIRMA

PROGETTO

NEGOZIO

DIQUALITÀ 2008

14. Quali strumenti utilizza

per la progettazione?

1. Software di progettazione

fornito dall’azienda

2. Software

di progettazione proprio

3. Disegno a mano

4. Altro

15. Quali strumenti utilizza

per sviluppare il business

del suo negozio?

(possibili più risposte)

1. Vendite promozionali

2. Partecipazione a fiere locali

3. Eventi nel punto vendita

4. Marketing diretto

(volantini, e-mail, etc.)

5. Pubblicità (stampa, affissioni,

radio, tv, ecc.)

6. Sponsorizzazioni

7. Altro (specificare)

16. Qual è il vostro

punto di forza?

(possibili più risposte)

1. L’assortimento del prodotto

2. La specializzazione

3. La progettazione

4. Il servizio pre e post-vendita

5. Altro (specificare)


4. QUARTA PIEGA ALL’INTERNO LUNGO TUTTA LA LINEA VERTICALE

1. PRIMA PIEGA ALL’INTERNO LUNGO TUTTA LA LINEA ORIZZONTALE

NON AFFRANCARE

Affrancatura

a carico del des inatario

da addebitarsi

sul conto di credito

speciale n. 7625

presso CPD Milano

Recapito Ticinese

Aut. Z/900613/3/

TM/48 del 26/01/1988)

Direzione Prov le

PT M lano

IL SOLE 24 ORE BUSINESS MEDIA srl

Ambiente Cucina

VIA PATECCHIO 2

20141 MILANO

2. SECONDA PIEGA ALL’INTERNO LUNGO TUTTA LA LINEA ORIZZONTALE

3. TERZA PIEGA ALL’INTERNO LUNGO TUTTA LA LINEA VERTICALE

INCOLLARE IN MODO DA CHIUDERE COME UNA BUSTA


TAGLIARE LUNGO LA LINEA TRATTEGGIATA


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CITY...


Sub-Zero/Wolf presenta i moderni Forni della Serie E e la nuova Serie dei Frigoriferi Built-In.

Forni modello ICBSO30-2U/S - Scaldavivande modello IWWD30/S

Contraddistinti da elevati standard qualitativi, sia sul piano del design,

vedi il nuovissimo sistema “a filo FLUSH”, che caratterizza la nuova Serie

di frigoriferi Built-In, che delle prestazioni tecniche presenti all’interno dei

nuovi forni Serie E, gli elettrodomestici per la refrigerazione e la cottura

degli alimenti Sub-Zero/Wolf, distribuiti in esclusiva in Italia da FRIGO

2000 S.r.l., sono progettati per soddisfare le esigenze di un ambiente

cucina di livello superiore. I nuovi forni della Serie E con la nuova maniglia

piatta ricurva in acciaio inossidabile, il pannello di controllo digitale e un

design integrato che consente di installarli a filo nella colonna, si inseriscono

perfettamente nelle cucine più moderne. I dieci programmi di cottura

sono gestiti dal pannello di controllo digitale che consente facili letture

ed impostazioni. Il pannello è dotato di tre livelli di intensità di illuminazione,

tre timer, un orologio a 12 o 24 ore e la scelta tra cinque lingue: Inglese,

Spagnolo, Francesce, Tedesco e Italiano. Qualificati dalla possibilità di

utilizzo di otto + due funzioni differenti di cottura, i forni Wolf impiegano

l’innovativo sistema brevettato di controllo elettronico Dual Convection

System che, mediante l’attivazione alternata di due ventole indipendenti,

distribuisce il calore in modo uniforme all’interno della cavità del forno,

garantendo sempre cotture perfettamente omogenee. Sono inoltre dotati

di due funzioni esclusive: disidratazione (particolarmente adatta a funghi,

pomodori, ecc.) con una temperatura che varia tra i 43 °C e i 71 °C;

lievitazione (per il pane, pasta, pizza, ecc.) con una temperatura che varia

dai 29 °C ai 43 °C. Disponibili sia nella versione singola che nella versione

doppia a colonna. Il nuovissimo sistema “FLUSH”, della nuova Serie

Built-In, permette di realizzare installazioni con i frigoriferi perfettamente a

filo dei mobili della cucina. Questa nuova Serie rappresenta l’evoluzione della

Serie 600 proponendo nuove caratteristiche sull’aspetto estetico esterno,

interno e funzionale. Il look più pulito e l’aumento degli spazi interni sono

stati ottenuti riducendo l’altezza della griglia di aerazione (progettata

basculante per facilitarne l’apertura) inoltre il nuovo sistema di illuminazione

garantisce una distribuzione più uniforme della luce ed un pannello di

controllo più elegante. All’interno, nel comparto frigorifero i ripiani sono a

tenuta stagna ed è stato inserito un cassetto per i cibi confezionati ed

un balconcino per accogliere piccoli barattoli. Nel comparto freezer le

griglie interne sono state completamente ridisegnate per essere

complementari ai ripiani del comparto frigo ed è stato inserito il tasto

“max ice” che consente di produrre fino al 40% in più di ghiaccio

rispetto allo standard.

E’ stato aggiunto anche un innovativo sistema di purificazione dell’aria,

originariamente sviluppato presso la NASA, all’interno del comparto

frigorifero per eliminare odori, virus, batteri e gas generati dagli alimenti

conservati al suo interno. Il pioneristico sistema di refrigerazione Dual

System rimane il cuore e l’anima dei nuovi frigoriferi della Serie Built-In

garantendo, con l’utilizzo di due compressori, la gestione separata delle

temperature nel comparto frigorifero e in quello freezer, in modo da

avere nei due ambienti le giuste condizioni di temperatura e umidità per

la conservazione ottimale degli alimenti. Il sistema, inoltre, regola le fasi

di sbrinamento (no frost) e impedisce lo scambio di odori tra i due

comparti.

Raffinati ed esclusivi, i frigoriferi nella foto accanto, modelli I601R/S

(solo frigorifero) e I601F/S (solo freezer) sono caratterizzati dalle porte

costruite in un unico elemento per migliorare l’isolamento e l’integrità

strutturale. Un apposito profilo in acciaio unisce le due cerniere di ogni

porta, per dare maggiore solidità alla struttura e per rendere l’apertura

sicura, agevole e scorrevole. L’illuminazione interna è intensa, la luce si

diffonde in modo uniforme e la fonte di luce rimane nascosta.

Doppio forno modello ICBDO30-2U/S - Frigorifero modello I650/O

Per informazioni

FRIGO 2000 S.r.l.

Tel. 02/66047147 Fax 02/66047260

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Frigorifero modello I650/S

Frigorifero modello I601R e Freezer modello I601F


80 | ambientecucina

monitoritalia

di by Franco Rosso | presidente president CeSES

CUCINA REALE E

AMBIENTE IDEALE

Quali sono le aspettative degli italiani

nei confronti dell’arredo, quanto

contano il design, la marca

e il negozio, cosa desiderano

per il prossimo acquisto

Il CeSES (Centro Studi Economici Sociali) di Udine ha

recentemente svolto un’indagine (realizzata somministrando

le interviste attraverso la tecnica del telemarketing

e del “face to face”, raccogliendo 953 contatti completi

su un panel distribuito omogeneamente sull’intero

territorio nazionale) per monitorare l’atteggiamento dei

cittadini nei confronti dell’acquisto dell’arredo cucina,

dal nord al sud del Paese.

In un’epoca incerta, in cui sembrano essere tramontate

le grandi utopie ed essersi eclissati i valori forti, da una

interpretazione attenta delle risultanze dell’indagine del

CeSES, prevale un’atmosfera che indica che per la stragrande

maggioranza degli individui il vero senso della

vita, quello che le conferisce valore e sapore, risiede

nella sfera privata. Tant’è che, immaginata la propria

casa ideale, il consumatore si aspetta una grande cucina

con zona pranzo, anche per gli ospiti, e parallelamente il

75,3% degli intervistati afferma che colloca al primo

posto la “funzionalità” nella scelta dell’arredo cucina,

riservando il secondo posto all’estetica con il 25%.

PRIMA CARATTERISTICA

DI PREFERENZA NELLA SCELTA

MOST IMPORTANT FEATURE

72

funzionalità function

estetica esthetics

materiale material

colore colour

Valore percentuale Valore percentuale

6

3 1

accorgimenti special features

prezzo price

robustezza sturdiness

marchio brand

9

2

6

1

1

SECONDA CARATTERISTICA

DI PREFERENZA NELLA SCELTA

SECOND MOST IMPORTANT FEATURE

8

17

8

24

funzionalità function

estetica esthetics

materiale material

colore colour

23

Valore percentuale Valore percentuale

16

accorgimenti special features

prezzo price

robustezza sturdiness

marchio brand

3

A REAL AND

A PERFECT KITCHEN

What expectations do Italians have

when it comes to furnishings?

How important is the design, brand and

where you shop? What is the next thing

on the Italian consumer’s wish list?

CeSES, the Centre for economic and social studies in Udine,

Italy, recently conducted a survey through telemarketing

and face to face interviews, collecting 953 comprehensive

answer sheets from a panel distributed uniformly throughout

Italy. Its goal was to assess the population’s behaviour

when it comes to kitchen furnishings, from the North to the

South of the country. In a moment in time when uncertainty

abounds, the sense of utopia has dissipated and sturdy

values have been shaken, the results of a survey conducted

by CeSES on close examination reveal that the true

meaning of life - the valuable meaning that brings the spice

to life - is found in the private sphere for the vast majority

of Italian people. This rings true to such an extent that

when the consumer imagines his or her dream home, it has

a large kitchen with a dining area large enough to accommodate

guests. Similarly, 75.3% of the people interviewed

claim that “functionality” is top on the list of considerations

when choosing kitchen fittings, the aesthetics trailing in a

distant second place, being the key factor for just 25% of

respondents. Duration is also a consideration: 73.4% of

people interviewed expect their kitchen to last longer than

15 years. This expectation is coherent with what they are

willing to spend, as 29.1% claim they would spend more on

the kitchen than any other room in the home, and 51.9%

are willing to spend more for the kitchen than any other

room except the living area. Considered together, however,

these two areas delineate the kitchen the consumer

expects in his or her dream home. People are spending

more and more time at home in the kitchen, a place where

they congregate when their day is done and they relax. Significantly,

79.4% of the people interviewed prefer to buy

kitchen furnishings and appliances from the same source

to guarantee the utmost coherence for their design. This

choice is not necessarily one that reflects convenient

prices, but it does favour the conceptual flow of a kitchen

project where the location of useful equipment is important.

But how much time do Italians spend in the kitchen?

The survey by CeSES provides an answer, whilst differentiating

the quantity of time perceived as spent in the kitchen

and the quantity of time spent in the area around the

kitchen. Almost 60% of the people interviewed said they

spent “a lot” of time in the kitchen, but in reality 44.3% of

>


82 | ambientecucina

monitoritalia

E poi c’è la durata: il 73,4% degli intervistati nutre per la

propria cucina una aspettativa di vita che supera i 15

anni. Un’aspettativa coerente con la disponibilità di

spesa, perché il 29,1% afferma che non spenderebbe per

nessun ambiente della casa più che per la cucina e il

51,9% è disposto a spendere più che per la cucina solo

per la zona giorno: ma si tratta dei due ambienti che uniti

disegnano la cucina che si aspetta il consumatore nella

sua casa ideale.

Una cucina che sempre di più si afferma come luogo della

casa dove si vive a lungo e tanto e dove si consumano

arrivi e abbandoni. Importante anche l’affermazione del

79,4% degli intervistati di preferire nell’acquisto dell’arredo

cucina che l’inserimento degli elettrodomestici

avvenga da parte dello stesso rivenditore per garantire la

massima coerenza del progetto. Una scelta che non riflette

sull’eventuale convenienza economica, ma che privilegia

l’intimità concettuale di una progettazione della cucina

che reclama continuità anche nella messa a punto dell’attrezzatura

operativa.

Ma quanto tempo passano gli italiani in cucina? L’indagine

del CeSES formula una risposta, differenziando la

quantità di tempo percepita come vissuta in cucina e la

quantità di tempo trascorso in questo ambiente. Quasi il

60% degli intervistati afferma di passare “molto” tempo

in cucina, ma poi - in effetti - a livello nazionale il 44,3%

vi trascorre meno di tre ore al giorno (una percentuale

che sale al 48,7 al nord e si riduce al 36,9% al sud, dove

quasi il 40% vi trascorre da tre a cinque ore).

Nell’aspettativa di vita della cucina sicuramente si inserisce

con un ruolo importante la fama dell’azienda: in

effetti il marchio influisce molto per il 41,5% degli intervistati

(poco per 41,9%), mentre la firma del designer è

ininfluente nel 49,1% dei casi e influisce poco per il

37,9%. Lo stesso approccio viene vissuto dal consumatore

nei confronti dell’influenza esercitata dalla pubblicità

sulla scelta dell’arredo cucina e sulle fonti di informazione

e di consiglio.

Il 44,9% degli intervistati afferma che la pubblicità influisce

poco e il 33,3% niente, mentre le fonti di consiglio

privilegiate sono per il 66,3% rappresentate dai punti

vendita e per il 26,5% dalle riviste specializzate.

Se ne deduce che il consumatore rivendica una sua autonomia

di giudizio e una sua impermeabilità all’effetto

persuasivo della pubblicità: ma è un atteggiamento psicologico,

di autoemancipazione, al punto che l’82,2%

afferma che l’assistenza fornita dai punti vendita all’interno

di un negozio influisce molto sulla scelta di acquisto,

mentre nel contempo, esprimendo un voto da 1 a 10

assegnano un punteggio vicino all’8 alla capacità progettuale

del venditore nei confronti della scelta arredativa.

Infine il colore: l’indagine del CeSES registra che è ritornata

la voglia di colore: anche in cucina.

Il 63% degli intervistati sostiene che - pensando ad un

nuovo arredo cucina - vuole uscire dall’incolore della vita

attuale, dove spesso il minimalismo elegante diventa

intimidente e grigio.

Che cos’è il CeSES Opera a Udine dal 1994 ed è un Istituto di ricerca, senza fini di lucro,

nato con lo scopo di effettuare indagini socioeconomiche tese a sostenere l’applicazione del marketing

sulla base delle precise aspettative dei consumatori, favorendo uno sviluppo sperimentale in molti settori

dell’economia. Il CeSES, che negli ultimi 10 anni ha svolto numerose ricerche nel settore

dell’arredamento, è presieduto da Franco Rosso e ha come segretario generale Maria Gabriella Ferrazza:

insieme sono anche i titolari della Winner, società di consulenza di direzione, inserita nell’albo esperti

AREA Science Park. Attualmente sta sviluppando una serie di indagini conoscitive tese a monitorare

la percezione e le aspettative nei confronti dell’introduzione della domotica in ambito abitativo.

What is CeSES? CeSES is a non-profit making research institution established in Udine

in 1994, for the purpose of conducting social and economic surveys aimed at supporting marketing

applications on the basis of specific consumer expectations, supporting experimental development in

many aspects of the economy. In the past 10 years, CeSes has conducted numerous research projects

in the furnishing sector. The institute’s Chairman is Franco Rosso and its General secretary is Maria

Gabriella Ferrazza. They are also joint owners of Winner, a management advice company, and member of

AREA Science Park’s Register of Experts. Currently, the institute is developing a series of surveys that aim

to examine perceptions and expectations for the introduction of home systems.

www.winnermarketing.com

the people nationwide spend fewer than three hours a day

(a percentage that rises to 48.7% in the north and falls to

36.9% in the south, where almost 40% of respondents

spend between three and five hours on any given day). A

factor that certainly plays an influential role is the reputation

of the manufacturing company. In fact, company brand

is very influential for 41.5% of the interviewees (a little for

41.9%), while the person who designed the fittings is not

important in 49.1% of cases, and has little influence for

37.9%. Consumers take a similar stance when it comes to

the influence of advertising on their choice of kitchen furnishing

and of sources of information and guidance. When

asked, 44.9% said that advertising has little influence

whilst 33.3% claim it has none, and 66.3% turn to retailers

as their source of influential advice, 26.5% resorting to

magazines. It can be inferred that the consumer wants to

be independent in his or her decision making and is impervious

to the persuasive effect of advertising. This, however,

appears to be psychological, because a surprising 82.2%

claim that the guidance they receive in a shop is highly

influential on their choice of kitchen. By the same token,

people on average assigned an importance of 8 to the

design ability of the salesman for their decor decisions

when they were asked to assign a number between 1 and

10. Lastly, there is the question of colour: the survey

revealed that people are rediscovering their desire for

colour, in the kitchen as much as anywhere else.

A meaningful 63% of interviewees claim that when it comes

to new kitchen fittings, they want to do something about

the lack of colour in their lives, where all too often elegant

minimalism often becomes intimidating and grey.

INFLUENZA DELL’ASSISTENZA DI VENDITA

THE SHOP’S INFLUENCE

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250

200

150

100

50

0

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84 | ambientecucina

mondoimpresa

di by Fabio Salvati* | fabiosalvati@lycos.com

L’INNOVAZIONE

PERVASIVA

Quando non riguarda solo tecnologie

e prodotti, ma anche tutte le altre

dimensioni aziendali, rilanciando

brand e business

Quando si parla di innovazione in azienda, il pensiero

corre immediatamente alle nuove tecnologie, soprattutto

informatiche e produttive, e ai nuovi prodotti. Sicuramente

si tratta di aspetti fondamentali dell’innovazione.

L’adozione di nuove tecnologie produttive permette di

innalzare la produttività delle fabbriche e di fabbricare

articoli con caratteristiche nuove.

Migliora in questo modo la competitività aziendale, sia

dal punto di vista dei costi sia rispetto all’appetibilità del

prodotto. Le tecnologie informatiche, oltre a governare il

processo produttivo, spesso aumentano la capacità di

controllo dell’azienda e la sua possibilità di rapportarsi in

maniera rapida e attendibile con il mondo esterno, in particolare

con i clienti intermedi e finali, e i fornitori.

I nuovi prodotti, frutto della capacità di ricerca e sviluppo

dell’azienda, permettono di servire in maniera più adeguata

i mercati esistenti e di crearne di nuovi (creando

risposte a bisogni latenti ma non ancora serviti adeguatamente).

Tecnologie informatiche e produttive, capacità di

ricerca e sviluppo e creazione di nuovi prodotti sono strettamente

interrelate. In molti casi le une non potrebbero

svilupparsi o non avrebbero significato senza le altre.

Non vi è quindi dubbio che queste dimensioni dell’innovazione

siano essenziali per la competitività aziendale e

la capacità di restare sul mercato nel medio-lungo periodo.

È però anche vero che la dimensione tecnologico-produttiva

non esaurisce il concetto di innovazione, che è

invece molto più ampio e pervasivo.

L’innovazione attiene anche a dimensioni aziendali come

il marketing, le vendite e la gestione dei canali distributivi,

i sistemi di governance, le strategie e i modelli di business,

i modelli di gestione del personale, le modalità di

gestione della supply chain nel suo complesso.

Non si tratta di elementi secondari. È anzi vero che spesso

aziende attive in settori già consolidati sono riuscite a

fare il salto di qualità grazie all’introduzione di nuovi modi

di fare proprio in questi campi.

Un esempio davvero “spettacolare”

Facciamo un esempio. Pur partendo da un’ “industria”

dello spettacolo considerata ormai in declino come quella

circense, Cirque du Soleil è diventato un gigante mondiale

nel campo dell’intrattenimento semplicemente lavo-

*Economista,

Fabio Salvati lavora

in Konrad Westrick,

società internazionale

di consulenza

strategica

con particolare

esperienza

in sviluppo aziendale,

alleanze e M&A,

ristrutturazioni.

*Economist Fabio

Salvati works for

international strategic

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Konrad Westrick.

He has had

particular experience

in corporate

development,

in alliances and M&A,

and in renovation

work.

PERVASIVE

INNOVATION

When innovation concerns not just

technologies and products, but also

all the other aspects of company life,

relaunching the brand and the business

Whenever the term innovation is used in a company,

thoughts turn immediately to new technologies, especially

IT, manufacturing techniques and to new product development

ideas. And of course innovation does very often occur

in these areas. The adoption of new manufacturing technologies

makes it possible to raise production levels in factories

and to manufacture articles with new features.

This improves the company’s competitiveness, in terms of

both costs and product appeal. Information technology, as

well as governing the whole production process, often

increases a company’s control capabilities and its ability to

interact rapidly and reliably with the outside world, especially

with suppliers, middlemen and end consumers.

The new products, the outcome of the firm’s research and

development efforts, serve the existing markets more efficiently

or create new ones, providing responses to latent

needs that were hitherto uncatered for. The fields of information

and manufacturing technologies, research and

development capabilities and the creation of new products

are closely inter-related. In many cases some could not

happen or would be meaningless without the others.

There is then no doubt that these innovation dimensions

are crucial to a company’s competitiveness and its ability to

survive on the market in the medium to long term. It is,

however, also true to say that innovation does not end with

the technological-manufacturing dimension: it is much

more extensive and pervasive. Innovation is linked to other

areas of corporate activity like marketing, sales and management

of distribution channels, systems of governance,

strategies and business models, personnel management

models, and the way the supply chain is organised as a

whole. These are not secondary considerations. It is indeed

often true that firms involved in already well-established

sectors have managed to leap forward in quality thanks to

the introduction of ways of approaching these other areas.

A truly “spectacular” example

One interesting case history is the Cirque du Soleil.

Despite the fact that it started out in an area of show business

that was considered to be in decline - the circus - it

went on to become a world giant in the field of entertainment

by simply working on its business model and on the

way it marketed itself. The firm started by analysing the

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86 | ambientecucina

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rando sul suo modello di business e sul marketing.

L’azienda è partita dall’analisi del modo tradizionale di

fare circo e ha ridefinito la sua offerta. Ha eliminato alcune

componenti costose, tradizionali e dove non era possibile

fare innovazione, come gli animali ammaestrati, gli

show sugli anelli, l’utilizzo di star di richiamo.

Ha poi puntato su una estrema spettacolarizzazione degli

elementi rimanenti, valutati fondamentali per un circo: i

numeri acrobatici, i clown, il tendone, le luci e le scenografie.

Questi elementi sono stati rivisti e perfezionati,

con l’incorporazione di elementi tipici del teatro e del

cinema. Su uno spettacolo altamente innovativo è stato

poi costruito il brand “Cirque du Soleil”, posizionato sull’intrattenimento

tout court e comunicato con tecniche di

marketing tipiche della più avanzata industria dell’intrattenimento.

Il brand è diventato sinonimo di un modo

nuovo di fare spettacolo, marchio di garanzia sia per gli

amanti del circo tradizionale sia degli estimatori del teatro

e del musical.

La costruzione di un brand ha permesso di realizzare l’ultimo

salto di qualità, ovvero di utilizzarlo su una serie di

spettacoli diversi tra loro che girano in contemporanea

per il mondo. La disponibilità di più spettacoli permette di

offrire varietà allo spettatore, facendolo tornare più volte,

e di attrarre e mantenere talenti circensi potendoli impiegare

in più spettacoli e garantendo loro una prospettiva di

stabilità e di carriera tipiche di business più strutturati di

quello del circo.

Non c’è nulla di tecnologicamente nuovo nello spettacolo.

Luci e coreografie sono quelle dei teatri o degli show tv

migliori. Gli artisti sono dei talenti circensi tradizionali.

Il tendone, seppur bellissimo, è quello dei circhi migliori.

Quello che ha fatto la differenza è stata l’innovazione nel

modello di business, nel marketing e nell’organizzazione

e utilizzo delle risorse umane.

Si potrebbero fare tanti altri esempi in decine di industrie

differenti, ma quello che conta è il concetto. È pericoloso

cullarsi nell’illusione che l’innovazione tecnologica e di

prodotto siano tutto. Contano molto e sono spesso decisivi,

anche elementi più sfuggenti e immateriali come

quelli descritti.

insintesi

- Quando si parla di

innovazione in azienda,

si pensa solitamente

alle nuove tecnologie

e ai nuovi prodotti.

- Sicuramente si tratta

di aspetti fondamentali,

ma il concetto

di innovazione è molto

più ampio e pervasivo,

e comprende

dimensioni aziendali

come il marketing,

le vendite e la gestione

dei canali distributivi,

i sistemi di governance,

le strategie e i modelli

di business, i modelli di

gestione del personale,

le modalità di gestione

della supply chain

nel suo complesso.

inbrief

- When the term

innovation is

mentioned in a firm

thoughts usually turn

to technologies and

product development.

- These are indeed

fundamental aspects,

but the concept of

innovation is much

more extensive and

pervasive and includes

such company areas

as marketing, sales

and management of

distribution channels,

systems of

governance, strategies

and business models,

personnel

management models,

and the way the

supply chain is

organised as a whole.

traditional way of doing circuses and redefined the nature

of the entertainment being offered. It eliminated a number

of costly components from the traditional circus (ones

which offered no scope for innovation), such as trained

animals and the use of famous personalities. It then concentrated

on making the remaining elements - fundamental

to any circus - particularly spectacular: acrobatic performances,

clowns, the big top, the lights, the stage setting.

These elements were revised and improved upon,

and elements typical of the theatre and cinema were

brought in. The “Cirque du Soleil” brand name gradually

built itself up around what was a highly innovative show

that was all about entertainment and which was advertised

with marketing techniques typical of the most

advanced areas of show business. The brand became synonymous

with a completely new approach to entertaining,

one that offered guarantees both to lovers of the traditional

circus and to those more interested in the theatrical

and musical side of the event. The construction of the

brand was the final quantum leap: its use for a series of

different shows that go on simultaneous world tours.

The availability of several different shows at the same time

offered audiences variety and encouraged them to “come

back for more”, as well as attracting and maintaining talented

circus artists and giving them the opportunity to

appear in a run of different shows, that is to say career

prospects that offered the kind of stability normally found

in more structured businesses than the circus. There is

nothing technologically new in the show. The lights and

choreography are that of the theatre or of the best TV

shows. The artists come from a traditional circus background.

The big top is beautiful, but no more beautiful

than that of the best circuses. What made all the difference

was the innovation in the business model, in marketing

and in the organisation and use of human resources.

Examples could be taken from dozens of other industries

but what matters is the concept. It is dangerous to live

under the delusion that technological and product innovation

is everything. They are not the be all and end all: other

more elusive, less tangible aspects such as those

described above count just as much, if not more so.

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92 | ambientecucina

comunicazionecampagne

di by Carla Cavaliere

QUELLE PAGINE

IN ABITO SCURO

I più radicati codici del lusso,

anche in pubblicità,

si vestono soprattutto di nero.

Purché sia davvero alta gamma

reale o almeno ideale

Qual è il colore del lusso? Se si cerca di definire con - forse

eccessiva - univocità una sola cromia che rappresenti opulenza,

ricchezza, eleganza, è comunque certo che pensiamo

al nero. Auto di grande cilindrata, gioielli, stilografiche:

questi sono gli oggetti che, anche in pubblicità, non a caso

prediligono l’abito scuro. Il codice del nero, paradossalmente,

parla chiaro. Arriva da molto lontano la convenzione

del nero - e prima ancora del blu - che contraddistingueva

gli abiti da cerimonia e della nobiltà, ma in particolare

questa associazione con il lusso parte dal XV secolo, con

l’uso di abiti scuri alla corte di Borgogna, e soprattutto in

seguito alla corte di Spagna. Ancora oggi, è comunque

scuro l’abito da cerimonia, è ancora nero il colore dell’eleganza

tout court e di rappresentanza (dal “tubino nero”

allo smoking, solo per citare due esempi), e non a caso è

(o è stato) il total black la “divisa” della moda minimalista

e di un certo intellettualismo (dalla dolcevita nera degli esistenzialisti

in poi). Da tutto questo, dunque, probabilmente

deriva il codice che ancora adesso ci fa leggere come aristocratico

sinonimo di lusso anche il fondo nero di una

pagina di pubblicità.

Se sfogliamo settimanali di attualità, magazine dei quotidiani

o riviste femminili, le comunicazioni “in nero” sono

innumerevoli, ma non mancano e sono comunque interessanti

anche esempi nel mondo delle cucine, assai più concreto

e meno volubile della moda. Addirittura nel “prosaico”

mondo degli accessori, tecnici per eccellenza.

Particolarmente significativo il caso di Ronda, gruppo italiano

produttore di pannelli d’acciaio, che nella più recente

Pagine “in nero”:

sotto, le campagne

Solisa, Del Tongo,

De Dietrich.

Ad pages “in black”:

Solisa, Del Tongo,

De Dietrich.

AD PAGES

IN BLACK

Deep-rooted codes require black

as the main colour for luxury.

This applies to advertising too,

provided that black really stands

for top of the range, actual or ideal

What is the colour for luxury? If you want to identify the

one colour that stands for opulence, wealth and elegance

(though it might seem quite restrictive to choose just

one), you will certainly think of black.

High-powered cars, jewels, fountain pens: these products

are preferably ‘dressed in black’, also in advertising.

Paradoxically the code of black speaks clear. The custom

of using black (and previously blue) dates very long back

in time: this was the colour for ceremonial costumes and

noble people’s clothes. The association with luxury, in

particular, traces back to the fifteenth century, when black

clothes were used at the Court of Burgundy. Later on

black was used more extensively at the Court of Spain.

Even today formal clothes are black. Black means

absolute elegance and is used in official occasions (such

as black sheath dress and tuxedo, just to mention a few

examples). Significantly, total black was also chosen by

the minimalist fashion and certain intellectualist trends

(for example existentialists’ black polo-neck sweaters).

This is probably why we still associate black with aristocracy

and luxury, even when it is used in an advertising

page. Take a look at current affairs magazines or women’s

magazines and you will find lots of examples of ads ‘in

black’. This trend is also clear in the kitchen industry,

which is more pragmatic and less volatile than clothing

fashion. Even more remarkable is the use of black in the

matter-of-fact, technical sector of kitchen accessories.

The Italian manufacturer of steel panels Ronda, for

instance, tried to achieve a deeper level of communica-

>


94 | ambientecucina

comunicazionecampagne

pagina pubblicitaria cerca di posizionarsi su un livello di

comunicazione più intenso e meno omologato rispetto ad

altri concorrenti. Una comunicazione che coincide con una

vera e propria svolta, come ci sottolinea Alessandra Guarda,

di Ronda: «Abbiamo da poco cambiato agenzia pubblicitaria

e si voleva dare un messaggio non esplicito, senza

per esempio fare vedere il pannello, ma solo suggerire il

prodotto. Prima d’ora non avevamo mai veramente affrontato

una comunicazione strutturata: ci limitavamo a fotografare

il pannello, senza un forte messaggio, per cui si è

trattato di una importante novità, che però è stata decisamente

apprezzata sia internamente sia dai nostri clienti e

distributori». La pagina Ronda, realizzata dallo studio Backstage

di Vicenza, adotta una impaginazione limpida e fortemente

comunicativa dei diversi elementi del messaggio.

A cominciare proprio dal fondo nero della pagina, che le

regala una elegante impostazione di lettura, per arrivare

alla chiave simbolica della grafica che evidenzia i profili dei

pannelli, con i relativi spessori, come orizzonti (il cui significato

metaforico è simboleggiato dalla fetta di arancia

solare) in perfetta sintonia di lettura con l’head line “Un

nuovo orizzonte nell’arredamento”. Nel complesso, una

pagina che non solo comunica il prodotto - senza banalizzarlo

e senza rimanere nella gabbia della comunicazione

tecnica, utilizzando un linguaggio evoluto della comunicazione

ma che riesce a evidenziare il livello di professionalità

dell’azienda e del marchio. Scelgono il fondo nero, per

comunicare stile e fascia alta, anche le pagine pubblicitarie

di Solisa e di Del Tongo, e soprattutto la doppia pagina di

De Dietrich, in cui i piani della collezione Domino vengono

indossati da una mano di donna come gioielli. Vestono in

nero anche alcuni cataloghi, in cui il colore di fondo,

accompagnato da una carta e da una impaginazione accurata,

comunica il posizionamento del prodotto. È il caso del

nuovo catalogo italiano Mìele della Collezione di elettrodomestici

da incasso, che non a caso rientra in una evoluzione

della strategia di marketing rispetto al trade: l’utilizzo

del lucido a contrasto (nella carta e nella stampa di alto

livello) e di una grafica accurata che gioca con il bianco e il

rosso (i due colori del marchio), con bellissime immagini,

potenziando la percezione immediata di un prodotto di alto

livello, per l’appunto di eldom “gioiello”. È chiaro però che,

in altri casi, l’ “abito scuro” non basta - da solo - a dare una

valenza alla comunicazione e soprattutto al prodotto.

Va anche detto che dopo tanto nero (o bianco e nero) visto

nella moda, ma anche in cucina, forse ora è arrivato il

momento della riscossa.

Se la moda multicolore - soprattutto estiva - è già nelle

vetrine e nelle strade, forse Eurocucina ci confermerà una

voglia di colore anche nell’arredo, almeno a tocchi sintomatici,

per spezzare una uniformità cromatica che, anziché

distinguerci, rende noi e le nostre case - un po’ tutti uguali.

Dando un’occhiata a qualche catalogo, i segnali ci sono.

Ma sui cataloghi, comunque, varrà la pena di fare più avanti

un discorso a parte, perché proprio da lì stanno arrivando

i segnali più importanti di un cambiamento di rotta nella

comunicazione “in cucina”.

La campagna

pubblicitaria Ronda,

che utilizza una

elegante

composizione grafica.

Ronda’s ad page

features an elegant

graphic layout.

tion to stand out from competitors

in its latest ad. This

marked a turning point for the

company, as Alessandra Guarda

points out: ‘We have

recently changed our advertising

agency; we wanted to convey

an implicit message, to

hint at it without showing the

steel panels directly. We had

never had a structured communication

campaign before:

we just took a picture of a

panel and had no special messages.

This is a big change. We

are very happy about it, as are

our customers and distributors’.

Ronda’s ad page, created

by the Backstage agency

based in Vicenza, features a

neat layout which clearly conveys a message. The ad is

made elegant by its black background, where outlines of

steel panels stand out as a horizon; the metaphorical

meaning is emphasized by an orange slice representing

the sun, and by the headline ‘A new horizon in furnishing’.

This advertising page successfully delivers its message by

going beyond a mere technical language and avoiding

making the product look banal. Instead it uses a mature

communication language, which highlights the professional

level of the company and of the brand.

A black background also appears in Solisa’s and Del

Tongo’s ad page and in the double ad page for De Dietrich,

the latter featuring a woman’s hand wearing the Domino

hobs as jewels. Some product catalogues also feature

black as their main colour. This, together with good quality

glossy paper and a careful page makeup, expresses

the positioning of the product. This is the case for the new

Italian catalogue for built-in electric appliances by Mìele,

which came together with a global development of the

company’s marketing strategy: the use of glossy effects

for paper and high-level printing, as well as the elaborate

graphics combining the red and white of the trademark

with beautiful pictures, heightens the perception of a

high-end product, a sheer ‘jewel electric appliance’.

Obviously, sometimes a ‘dark dress’ is not enough to give

value to communication and, most of all, to a product.

Maybe, after all this black (and black and white) in fashion

and in the kitchen, the time for a counterattack has

come. As a variety of shades already brightens up shop

windows and streets (mainly for summer fashion), the

Eurocucina trade show is likely to confirm a need for

colours in furnishings too, as a way of breaking this uniformity

which is making our homes more and more alike.

Some catalogues here and there show signs of a change.

Catalogues, however, deserve further attention and special

consideration as they are the first to introduce

changes in communication in the kitchen sector.


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96 | ambientecucina

shopvisual

di by Lilli Bacci e and Elisabetta Scheggi

SIAMO CIÒ CHE

VENDIAMO

Una riflessione sull’innovativa

proposta di cibi di Eataly,

che coniuga eccellenza e semplicità

sul punto vendita

Dop, doc, sano, ricercato, di tendenza, come linguaggio

trasversale e internazionale, primo elemento di cucitura

fra mondi, culture, il cibo è capace di cambiare la cultura

materiale fin dagli albori delle civiltà. Nuovi alimenti

significano nuovi modi di stare insieme, nuovi utensili,

nuovi riti collettivi. Perché oggi tutti pensano al cibo?

Perché è piacevole, perché permette di restare in casa,

fa stare bene, è sfoggio di cultura, di radici, di status

camuffato da understatement, di anti-modernismo,

(anche se è vero proprio il contrario); perché assediati

a livello planetario da problemi di energia, di ecologia,

di risorse, di acqua, il cibo di qualità ci offre una pausa,

un conforto e un ristoro. Come dice Vandana Shiva,

oggi scegliere la biodiversità in agricoltura e rifiutare

le multinazionali contro la globalizzazione, ovvero fare

attenzione al tipo di cibo che scegliamo quotidianamente,

genera il respiro di chi può cambiare il mondo.

Il rapporto tra cibo e ambiente è anche il filo rosso

che lega le prossime puntate della rubrica Shop Visual.

Rappresentazioni che diventano il pretesto di un

allestimento a tema utile e funzionale all’obiettivo

di un visual persuasivo.

Mangiare, bere, imparare

Mercato, supermercato, luogo d’incontro e d’acquisto, Eataly

unisce ad un concept innovativo, “qualità per tutti”, un

progetto grafico di estrema efficacia e un display di vendita

che coniuga la semplicità con la bellezza. Eataly è un’esperienza

che vale davvero la pena di essere vissuta.

Nata con l’intento di dimostrare che anche i prodotti di nicchia

sono accessibili, Eataly raccoglie un gruppo di piccole

“Siamo ciò che

mangiamo” è la

famosa frase di

Ludwig Feuerbach.

“You are what you

eat” is the famous

sentence by

Ludwig Feuerbach.

YOU ARE WHAT

YOU SELL

A reflection upon the innovatory

offering of food products by Eataly,

combining simplicity and excellence

in the sales point

Protected Designation of Origin, Registered Designation

of Origin; healthy, refined, trendy; an international

cross-language, and the first thing that seamed together

different cultures. Since the dawn of civilization, food has

been able to change peoples’ material culture: new types

of food means new ways of being together, new tools,

new collective rites. Why is everybody thinking about food

today? Because it is agreeable, it makes people stay

at home and feel good. It is the expression of one’s culture

and roots, but also of one’s status, disguised as

understatement. It expresses antimodernism, though

being right the opposite. Because today, as we are faced

with a lack of energy, water and resources and as we

struggle against environmental problems, quality food

gives us a break, consolation and relief. In Vandana Shiva’s

words, today choosing biodiversity in agriculture and

rejecting multinational companies against globalisation -

that is choosing carefully our everyday food - generates

the breath of those who can change the world.

The link between food and environment is the leitmotiv

of the next instalments of the column Shop Visual,

providing a basis for themed displays that effectively serve

the purpose of a persuasive visual merchandising.

Eating, drinking, learning

Market and supermarket, a place to meet and buy, Eataly

combines an innovatory concept, “quality for everyone”,

with highly effective graphics and a display layout that is

both simple and beautiful. Eataly is an experience worth living.

Eataly was founded to show that even ‘niche’ products

can be accessible. It includes a number of small

>


98 | ambientecucina

shopvisual

aziende che operano nei diversi settori dell’enogastronomia,

“il meglio” delle produzioni artigianali e le propone a

prezzi sostenibili. Eataly vende cibi garantiti sia per qualità

(Slow Food, consulente strategico, controlla e verifica) che

per etica (dalla pasta dal grano coltivato nelle terre liberate

dalla mafia al cioccolato fatto dai detenuti del carcere di

Torino o agli elegantissimi piatti di materiale bio).

Il progetto pilota di Torino, 2.450 mq per la vendita e la ristorazione

nella vecchia sede del Vermouth Carpano, è seguito

adesso dallo spazio a Milano, da Coin 5Giornate.

A Torino è un luogo grande, bello, luminoso, piacevole, con

bancarelle e scaffali, dove si può trovare il più bel basilico

fresco e la pasta più pregiata con la semplicità e la normalità

di un giro a un mercato rionale o a un supermercato.

Soltanto che qui, fermo restando la quantità, la varietà e la

freschezza, tutto è di qualità superlativa a prezzi sostenibili,

addirittura bassi, in un ambiente confortevole, con le

bancarelle per le verdure fresche e i salumi, la pasta e gli

oli, il pane e la birra, i vini e i formaggi, ma anche con punti

di degustazione a tema dove mangiare, cucinate da chef,

le varie specialità in vendita: la carne, i formaggi, i salumi e

così via. Tutto è curato e semplice al tempo stesso, ed è

questa costante combinazione di eccellenza e semplicità

che fa di questo luogo una vera esperienza di acquisto.

Il piacere e la comunicazione

Ogni momento dentro Eataly è occasione di scoperte piacevoli.

La bellezza delle merci, ad esempio. I barattoli, i

pacchi di pasta allineati ordinatamente nei grandi scaffalipareti

diventano mezzi di affermazione del proprio marchio

- di nicchia - che racconta la sua origine geografica e

la sua peculiarità alimentare. Il paesaggio della vendita è

curato con un display così ben fatto che i marchi e le confezioni

dei prodotti regionali artigianali (quasi sempre bellissimi

e capaci di raccontare la loro identità), vengono esposti

e messi a disposizione di un mercato più ampio di

quello di origine, senza però esserne impoveriti come invece

succede ai prodotti inseriti nei normali supermercati.

Con un progetto grafico di grande efficacia viene sempre

fornita una costante e discreta comunicazione sui prodotti

e sulle aree tematiche. La cosa stupefacente è che questa

eccezionalità viene percepita dal visitatore anche senza

sapere tutto ciò che sta dietro a questo progetto.

Perché Eataly non è solo un bellissimo luogo dove comprare

prodotti alimentari di alta qualità. È una filosofia, una ricerca,

una scelta di vita.

Oggi possiamo dire

con Vandana Shiva,

economista e

ambientalista

indiana, che “la

vera libertà è poter

decidere cosa

piantare, innaffiare,

mangiare,

vendere”.

Now one can say,

with the words of

the economist and

environmentalist

Vandana Shiva,

that “Real freedom

today means

having the

possibility to

choose what to

plant, water, eat

and sell”.

companies operating in different sectors of the food and

wine industry, the best of hand-made and traditional products

at affordable prices. Eataly’s products are guaranteed

both for quality (controlled by the strategic advisor

Slow Food) and ethics (for example by producing pasta in

areas freed from mafia, by selling chocolate made by inmates

of the prison of Turin, or with its stylish plates in biomaterial).

The pilot project of Turin, featuring 2450 square

meters for the sales surface area and the restaurant in the

old premises of the Vermouth Carpano factory, was followed

by an outlet in Milan within the Coin at 5 Giornate.

The Turin outlet is large, bright and pleasant, with stands

and shelves displaying everything from fresh basil to gourmet

pasta. The atmosphere is that of a local outdoor

market or a supermarket. Here, however, apart from quantity,

variety and freshness, excellent quality is offered at

affordable and even low prices in a comfortable environment.

There are counters of fresh vegetables and charcuterie,

pasta, oil, bread, beer, different sorts of wines and

cheese, as well as food tasting tables where you can eat

chef delicatessen on sale: meat, cheese, charcuterie and

so on. Everything is carefully prepared and still simple; this

very combination of excellence and simplicity makes this

place a great buying experience.

Pleasure and communication

Every moment at Eataly is an opportunity for pleasant

discoveries. The beauty of the products, for instance.

Tins, jars, and pasta packs tidily lined-up on large shelves

are a means of conveying the value of niche brands,

which tell about the origin and qualities of the food.

The sales landscape features such a fine display that

the brands and packaging of regional traditional products,

which stand out for their beauty and identities,

are made available to a wider market without being deprived

as is the case for the products found in common

supermarkets.

Thanks to a highly effective graphic layout, a constant

and discreet communication about the products and

the theme areas is maintained.

What is amazing is that visitors perceive excellence even

without knowing what is behind this project.

This is why Eataly is not only a beautiful place where high

quality food is sold. It is a philosophy, a quest, a living

choice.


Corian ® ha ricevuto la certificazione “Indoor Air Quality Certified” dal Greenguard Environmental Institute.

Corian ® contribuisce alla qualità dell’aria negli ambienti interni.

DuPont Corian ®

: una storia di successo

basata sulla creatività e sulla scienza

Corian ® Nouvel Lumieres, design Jean Nouvel

Z. Island by DuPont Corian ® , design Zaha Hadid

Z. Island by DuPont Corian ® , design Zaha Hadid

Inventato da DuPont insieme ad altri straordinari materiali come DuPont Kevlar ® e DuPont Tyvek ® , DuPont Corian ® è

oggi un marchio mondiale, leader nelle superfici ad alte prestazioni funzionali ed estetiche per design, arredamento e

architettura. Decenni di investimenti e continua innovazione da parte di DuPont – nella ricerca scientifica, nella tecnologia, nella

lavorazione, nell’estetica – hanno reso Corian ® , in tutto il mondo, una soluzione di altissima funzionalità, bellezza e prestigio

per migliaia di aziende e per innumerevoli professionisti del design e dell’architettura, una scelta affidabile e di superiore

qualità, praticità e igiene per milioni di consumatori. I prossimi passi ? La combinazione di Corian ® con una varietà di sistemi

hi-tech e information technology, ondate di nuovi colori e di creative texture, innovative opportunità di design e sorprendenti

possibilità di personalizzazione.

Per ulteriori informazioni:

Numero verde 800-876750 – www.corian.it

“Corian ® Design-Milano Store”

via San Nicolao 4, 20123 Milano – tel. 02- 86995180

Il logo ovale DuPont, Corian ® , Kevlar ® , Tyvek ® e DuPont sono marchi commerciali registrati o marchi commerciali di E. I. du Pont de Nemours and Company o sue società affiliate. © Copyright 2008 E.I du Pont de Nemours & Company o sue società affiliate. Foto Leo Torri per DuPont Corian ® .


Programma Kite · 25 colori

TANTE IDEE, UNA GRANDE SCELTA

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Dal 1 febbraio al 30 giugno 2008

acquistando una cucina completa

di frigo, forno e piano cottura

riceverai in regalo una lavastoviglie

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presso i punti vendita che aderiscono all’iniziativa


4 – 8. 7. 2008

Più forte

e dinamica!

Collectione acquista una nuova

dimensione! Autorevole manifestazione

internazionale per i beni di

consumo, accoglierà per la prossima

primavera estate 1.500 espositori

con svariate novità per ogni

assortimento. Più iniziative contemporanee:

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Outdoor Living, The Design Annual,

unite a Decorate Life!

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104 | ambientecucina

selezionecucine

di by Angela Viganò

CONCENTRATA SULL’ESSENZIALE

CONCENTRATING ON ESSENTIALS

Valore aggiunto

Prodotto di valore che possiede

tutti i plus del marchio, coniugati

in un look e un prezzo giovani

Added value

An extra-value product featuring

all the advantages the brand

has to offer, with a younger

look and price

Presentato in tutto il mondo all’inizio del 2008,

il nuovo sistema b1 è un’alternativa progettuale

più essenziale rispetto al complesso sistema b3.

La nuova creazione, più giovane nel look,

nei materiali e nel prezzo, rispetto all’affermato

sistema b3, si concentra sull’essenzialità della

struttura dando vita a progetti sobri e lineari,

quasi scultorei. Laminato, superfici laccate,

impiallacciati, acciaio inox, alluminio e vetro sono

i materiali di qualità che nel processo produttivo

realizzano una perfetta fusione tra cura

artigianale dei più piccoli dettagli e lavorazioni

di elevata precisione industriale, in linea con

la filosofia progettuale del brand.

Il prodotto che ne deriva ha proporzioni

armoniche e colonne a tutta altezza, superfici

perfette anche nei punti di passaggio dai piani

ai bordi arrotondati, grazie

al nuovo laminato tinto in massa. Ideale è la sua

collocazione in contesti domestici, in soluzioni

aperte e affacciate alla zona living, in ambienti

privati quali uffici e atelier.

BULTHAUP | b1 | design Ufficio progettazione Bulthaup

The b3 system, bulthaup’s flagship kitchen, is

now followed by a brand-new range b1, presented

around the world in early 2008 and aimed at a

new market segment. The new creation, younger

in look, materials and price than the now wellestablished

b3 system, has pared the kitchen

structure down to the absolute essentials:

the result is a clean-contoured, almost sculptural

design product. Laminate, lacquerwork,

veneering, stainless steel, aluminium and glass

are the quality materials that are manufactured

in a perfect blend of craftsmanship (down to the

very last detail) and high-precision industrial

workmanship, in accordance with the brand’s

design philosophy. The resulting product has

harmonious proportions and full-height columns,

perfect surfaces, also where the top is rounded

down over the edge, thanks to the use of a new

kind of pre-coloured laminate.

It is ideal for homes with kitchens that open

onto the living area, or for other private contexts

such as offices and ateliers.


FALMEC MIRABILIA NATURAE

MIRABILIA di Falmec: molto più di un elettrodomestico.

Mirabilia è più di una cappa per cucina e molto più di una lampada per il living. Mirabilia

di Falmec è un vero oggetto di arredamento moderno: multifunzionale e fashion. Il vetro

si veste di mille decori per seguire il tuo gusto e fare tendenza.

Falmec Spa - 31029 Vittorio Veneto (Treviso) - Tel. +39 0438 5025 - infokappa@falmec.com

www.falmec.com

CORVINOGUALANDI ph: Diego De Martin


106 | ambientecucina

selezioneelettrodomestici

NEW CONCEPT | GORENJE

IL FRIGORIFERO È GIÀ IN TAVOLA

THE FRIDGE IS AT THE TABLE

Seguire o meglio ancora anticipare i cambiamenti del vivere

domestico: questa una delle mission di Gorenje, che trova una

realizzazione particolarmente avanzata nella proposta della Smart

Table, un innovativo tavolo dotato di esclusivo frigorifero integrato.

Le ricerche Gorenje hanno rilevato che ben il 75% degli alimenti

conservati in un frigorifero tradizionale sono pronti per essere

consumati senza bisogno di ulteriori interventi gastronomici.

Come ognuno di noi sa per pratica quotidiana, l’utilizzo del frigo

avviene spesso durante i pasti, con numerose andate e ritorno per

estrarre gli alimenti e portarli in tavola. Da qui l’idea della Smart

Table, di integrare un frigorifero nel basamento della tavola, per

servire direttamente alimenti e bevande fresche, pronti per essere

consumati. Il design raffinato del tavolo nasconde un frigorifero

integrato esclusivo, azionabile con un telecomando. Il piano in vetro

poggia su un piede cilindrico centrale nel quale è racchiuso il

frigorifero, per fare “uscire” direttamente in tavola pane, latticini,

salumi, prodotti di rosticceria, frutta, legumi, ecc., disposti su

eleganti mensole di vetro che ruotano su sé stesse per raggiungere

tutti i commensali. Un’apposita area è dedicata alla conservazione

e presentazione delle bevande fresche. La Smart Table può essere

ambientata e utilizzata in casa, in ufficio, in hotel o su uno yacht,

per il comfort più esclusivo. La Smart Table ha un diametro

di 170 centimetri ed è realizzata in legno, vetro, marmo.

To follow or, better still, stay a step ahead of a changing home

lifestyle: this is Gorenje’s mission, one which finds a particularly

sophisticated solution in the Smart table, a cutting edge table

fitted with an exclusive built-in refrigerator. Gorenje research has

revealed that 75% of food stored in a conventional fridge is ready

for eating without needing additional preparation in the kitchen.

We all know how often we use the fridge at mealtimes,

as we go back and forth to get the food to put on the table.

This gave the company the idea of integrating the fridge in the base

of the table for serving fresh food and drink directly with the meal.

The sophisticated design conceals an exclusive built-in refrigerator

with remote control. The glass surface rests on the central, cylindrical

base which houses the refrigerator and brings the food straight to

the table - bread, dairy products, prepared meat products, items

from the delicatessen, fruit, vegetables and so on, are presented on

an elegant glass shelf that rotates so everyone can reach what they

need. It also has a designated section for storing and serving

fresh drinks. The Smart Table is perfect for a number of settings:

in the home; in the office; in the hotel, for clients who want

that little bit extra; or on a yacht for sophisticated comfort.

The Smart Table is 170 centimetres in diameter to serve 6 to 8

people comfortably. It is wood, glass and marble and fits perfectly

with all styles of décor.


design: Bucco & Roccabruna

Domina Dominae Regina della casa. Perchè Domina è donna, padrona della casa. Le forme sinuose,

le curvilinee sporgenze e rotondità. L’armonia del suo profilo è il gentile equilibrio del suo dominio.

La matita disegna ciò che Domina crea. Domina: Emozioni in linea curva.

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108 | ambientecucina

selezioned’autore

ARCHITETTURE IN TAVOLA

Omaggio e rivisitazione in chiave ironica dei fasti

dell’architettura italiana, il progetto 100 Piazze

di Fabio Novembre per DriadeKosmos riproduce

in scala, e in forma di vassoio in ottone

argentato, il piano e la facciata di alcune tra le

più belle piazze del nostro paese, tra cui, piazza

San Carlo a Torino, piazza dell’Anfiteatro a Lucca,

piazza della Scala a Milano, le piccole piazze

Palmanova e Venaria Reale a Firenze.

ARCHITECTURE AT THE TABLE

A tribute to and

ironical revisitation

of some of the

great moments in

Italian architecture,

the 100 Piazze

project created

by Fabio Novembre

for DriadeKosmos

consists of a series of scaled-down versions of

some of Italy’s best-known squares, their plans

and elevations reproduced silver-plated brass

trays. The chosen sites include Piazza San Carlo

in Turin, Piazza dell’Anfiteatro in Lucca, Piazza

della Scala in Milan and the smaller Piazza

Palmanova and Piazza Venaria Reale in Florence.

REFIN CERAMICHE

PARETI CREATIVE CREATIVE WALLS

DESHOULIERES

PIATTI DA COLLEZIONE

Si chiama Monsieur la linea creata e interpretata

dallo stilista JC de Castelbajac per la collezione

Primavera/Estate Deshoulières, maison francese,

creatrice di tendenze e specializzata nell’arte

della tavola dal lontano 1826. Originale e

coloratissima, la divertente collezione esclusiva

comprende piatti piani e piattini dessert ed è

venduta in preziosi cofanetti regalo da 4 pezzi.

COLLECTABLE PLATES

Monsieur is the name of the line created and

interpreted by designer JC de Castelbajac for the

Spring-Summer collection of Deshoulières,

the French fashion house that has been famous

for its trendsetting tableware creations since as

long ago as 1826. Original and brightly coloured,

this fun, exclusive collection comprises dinner

and dessert plates sold in attractive gift packs

containing four pieces.

ALLUFLON

DECORI A REGOLA D’ARTE

Non pentole “giovani” ma le pentole dei giovani.

Questa la filosofia progettuale che sta dietro

il rilancio del marchio Alluflon, a cura di

BCF Immagine che ha riprogettato anche il

nuovo logo dell’azienda. Colorate, comunicative e

accattivanti nei colori e nella grafica, le pentole del

set Art Gallery si ispirano ai capolavori della pittura

moderna e alla Pop Art. Hanno il corpo in alluminio,

rivestimento interno Artech antigraffio, esterno in

lacca con decoro serigrafico e manici e maniglie in

bakelite, realizzati su disegno esclusivo Alluflon.

Nelle immagini, su un vivace sfondo rosso o giallo si

inseguono decori ispirati a Keith Haring e a Mirò.

ARTISTIC PATTERNS

Not “young” cookware but cookware for the young.

This is the philosophy behind the relaunch of the

Alluflon brand, by BCF Immagine, which also redesigned

the company logo. Colourful, communicative

and attractive in their colours and artwork, the

Art Gallery set of saucepans takes its inspiration

from modern paintings and Pop Art. The pans have

an aluminium body, are coated on the inside in

scratchproof Artech and lacquered on the outside

with screenprinted patterns, and have Bakelite

handles (an exclusive Alluflon design). In the photo,

patterns inspired by Keith Haring and Mirò against

a bright red and yellow background.

Attraverso il progetto Pareti d’Autore, il laboratorio creativo DesignTaleStudio (DTS), che vede la partecipazione di artisti, progettisti, imprenditori,

si propone di riscoprire il valore della ceramica fatta a mano, espressione di creatività e di sperimentazione allo stato puro.

Nascono i Tagli d’Autore, ovvero opere ceramiche in grande formato, 30x120 cm, per l’arredo del living e degli spazi pubblici.

Graniglie e smalti ceramici artistici, tecnologicamente all’avanguardia, si fondono con essenze d’oro e d’argento dando vita ad ambienti,

unici e ricercati, all’insegna di un nuovo ritorno al decoro.

The Pareti d’Autore project from the DesignTaleStudio (DTS) creative workshop brings together artists, designers and business people to

rediscover the values of hand-crafted ceramic: creativity and experimentation at its purest.

The result is the so-called “Tagli d’Autore” series of large ceramic works (30x120 cm) for the home or public spaces. Ground ceramic

and glazes are fused with gold and silver in a hi-tech process that offer a unique new way of adorning the places we inhabit, and mark a

return to the use of decoration.

ELICA

ASPIRAZIONE POP ART POP ART ASPIRATIONS

Un solo prodotto racchiude la purezza del vetro, la forza del quadrato e la perfezione del cerchio: è OM, l’originale e sorprendente cappa aspirante

firmata Elica (design Lorenzo Lispi per Elica Collection). Progettata secondo i principi dell’Optimized Aspiration System, esclusivo brevetto dell’azienda,

la cappa OM è disponibile nei colori bianco, nero e Silver, ma può anche essere personalizzata sulla superficie in vetro temprato e serigrafato

posteriormente, con i colori, i disegni o le immagini preferite. Nella foto, il modello Om Just riproduce una celebre opera di Roy Lichtenstein.

The purity of glass, the power of the square and the perfection of the circle all in a single product: OM is an original, astounding new hood from Elica

(design Lorenzo Lispi for Elica Collection). Designed according to the principles of the firm’s exclusive patented Optimized Aspiration System, the

OM hood is available in black, white and silver, but can also feature personalised patterns on the tempered glass surface and screenprinted on the

back, with the chosen colours, patterns or pictures. In the photo the OM model reproduces a famous work by Roy Lichtenstein.


110 | ambientecucina

selezionevarianteviola

TIFFANI BOUTIQUE

LAVANDA E OLIVA

Ai decori più classici, Tiffany Boutique, azienda

italiana storica nella produzione di articoli in ceramica,

affianca nuovi servizi giovani e colorati, più

accessibili anche nel prezzo.

L’offerta è ampia e completa, la varietà di pezzi

altrettanto ricca e versatile e le nuances della collezione

Spring, nella foto le varianti lavanda e verde

oliva, spaziano dalle tinte più neutre alle gradazioni

cromatiche di tendenza.

LAVENDER AND OLIVE

The well-established Italian maker of ceramic ware

Tiffany Boutique now offers a line of young, colourful

and more affordable items alongside its

more classical pieces. The new, very extensive

range includes a rich, versatile variety of ideas

and the colours chosen for the Spring collection -

the photo shows the lavender and olive versions -

range from very neutral shades to bolder, trendy

hues.

FROM FLORAL TO FUCHSIA

LSA INTERNATIONAL

SCULTURE DI VETRO

La Collezione primavera-estate proposta da LSA

International elegge il viola come colore chiave

della prossima stagione, talvolta in abbinamento

alle raffinate note del verde, ma anche del grigio

e dell’insolita finitura effetto granito.

Realizzati secondo tecniche tradizionali e con

i bordi tagliati a mano, i vasi della serie Nuala,

design Monika Lubkoski-Jonas, si connotano

per la forma fluida e la superficie opaca.

GLASS SCULPTURES

The Spring-Summer Collection presented

by LSA International has chosen purple as

next season’s colour, combined in some cases

with refined touches of green or grey, and

with an unusual granite-effect surface finish.

Produced using traditional techniques and with

hand-cut edges, the vases in the Nuala series

(design Monika Lubkoski-Jonas) are striking

for their fluid form and matt surface.

SIA

DAL FIORE AL FUCSIA

Colori brillanti che si sposano al rosa,

al violetto e al fucsia, protagonisti

assoluti, danno vita ai fantasiosi

decori floreali della collezione Zest

of Summer, firmata Sia. Perfetto per

una tavola allegra e solare, ma anche

per un picnic all’aperto, il set insalata

Flower Zest, nella foto, è realizzato

in melamina con vivaci motivi a fiori

su fondo bianco che si ritrovano

anche nel tagliere, nel servizio

da tavola completo e nel cuscino

cilindrico in cotone stampato.

Bright colours combined with pink, violet and fuchsia have given rise

to some highly imaginative floral patterns for Sia’s Zest of Summer

collection. Perfect for a bright sunny table, or even for an outdoor picnic,

the Flower Zest set (pictured) is made of melamine with bright floral

motifs against a white background that are repeated on the chopping

board, complete table set and printed cotton cylindrical cushion.

TVS

COLORI SUI FUOCHI

KITCHENAID

ROBOT DI TENDENZA

Tre nuove raffinate tonalità si aggiungono ai sedici

colori originariamente previsti per il robot multifunzione

Artisan di KitchenAid, dalle prestazioni professionali.

Apprezzato da gourmet e cultori di una cucina

di qualità, questo apparecchio altamente performante

è ora proposto anche nella nuova tinta viola

porpora, oltre che in cioccolato e bronzo metallizzato.

Potente e silenzioso, grazie al motore a trasmissione

diretta, e con una dotazione che può comprendere

più di 10 differenti accessori, il robot Artisan

ha la carrozzeria in robusto metallo e una capiente

ciotola in acciaio inox da 4,83 litri con impugnatura

ergonomica.

TRENDY PROCESSORS

Three new sophisticated shades have been added

to the sixteen already chosen for KitchenAid’s multipurpose

Artisan food processor. This appliance, which

offers professional performance features much

appreciated by gourmet chefs and anyone who cares

about high-quality cuisine, now also comes in

purple, chocolate and metallic bronze. Powerful yet

whisper-quiet when operating (thanks to its directtransmission

motor) and equipped with more than

ten different accessories, the Artisan has a sturdy

metal bodywork, a large stainless steel bowl (capacity

4,83 litres) and ergonomic handgrip.

Si chiama EasyPretty ed è la naturale evoluzione del progetto TVS, sviluppato

all’interno di EasyLab, il laboratorio creativo e di sperimentazione dell’azienda.

La collezione esplora 24 nuovi Colors e nuovi Decors che si declinano in 6 temi

originali. I colori sono briosi e altamente resistenti, sviluppati nello smalto

porcellanato antimacchia e antiabrasione o nel pratico smalto siliconico che

resiste alle alte temperature. Ergonomici e anticalore, i manici Dolphin firmati

dal designer Takahide Sano. Tra le più fashion, le tonalità dal viola al rosa al

nocciola.

FIERY COLOURS

EasyPretty is the natural continuation of the TVS project

being developed by EasyLab, the firm’s creatively experimental

design workshop. The collection explores 24 new

Colors and new Decors divided into six original themed

areas. The bright, resistant colours are built into the

stainproof and scratchproof porcelain enamel and into

the silicon enamel designed to withstand high temperatures.

The ergonomic, heat-resistant Dolphin

handles are designed by Takahide Sano.

The trendy colours chosen for the series include

purple, pink and hazelnut.


news

EUROCUCINA 2008

All the very latest that Rex

Electrolux, the leading name

in built-in appliances, brought

to Milan. A set of products

that balance formal restraint

with functional efficiency,

helping to make our lives better

and the environment cleaner

Le più importanti novità

che Rex Electrolux,

il brand numero uno nell’incasso,

propone sulla scena milanese.

Un insieme equilibrato di forme

rigorose e di funzioni a misura

di benessere: del consumatore

e dell’ambiente


Quadro Full Inox

evoluzione lineare

linear development

Quadro Full Inox

è l’ultima

evoluzione formale

della Linea Quadro.

La maniglia, ricavata

direttamente dalla

porta, sembra quasi

scomparire, esaltando

la linearità e il rigore

delle forme.

La lavastoviglie con

finestra trasparente

si coordina

perfettamente

al forno. Interfaccia

Touch Control.

The stainless steel

Quadro Full Inox

is the latest formal

version of the Linea

Quadro. The handle,

crafted directly out

of the door, almost

disappears from sight,

enhancing the formal

restraint of the linear

contours.

The dishwasher

with see-through door

goes beautifully with

the oven. Touch

Control interface.


comfort

in colonna

comfort

in a column

Il forno con apertura

a libro si apre

lateralmente come

un libro, facilitando

l’accesso al vano.

Soluzione ergonomica

studiata

appositamente

per l’inserimento

in colonna. Disponibile

con apertura a destra

e a sinistra.

Folding-door oven

An ergonomic solution

specially designed

to be built into

a tall column unit:

the oven door folds open

to the side like the cover

of a book, making

the inside compartment

easier to access.

The door can open

to the left or right.


enessere

completo

complete

well-being

Il forno a vapore è il

più completo dei forni.

Alle funzioni tipiche

di un modello

multifunzione aggiunge

la cottura a vapore,

che esalta i sapori

naturali dei cibi e ne

preserva le proprietà

nutritive.

Per una cucina

più sana e leggera.

Steam oven

A truly all-rounder

of an oven with not only

all the usual features of

a multifunctional model

but also steam cooking,

a method which brings

out the natural flavour of

food while preserving its

nutritional properties. Ideal

for those who like their

food light and healthy.


Gli elettrodomestici Rex Electrolux sono coperti da una garanzia

completamente gratuita di 2 anni, incluso il diritto fisso di chiamata.

E aderendo alla formula Top Service potete estendere la copertura

del vostro elettrodomestico fino a 6 anni.


SpacePlus

freddo più profondo

deeper, better cold storage

Più profondo e più

alto rispetto ai modelli

tradizionali, questo

frigocongelatore offre

il 15% di capacità

in più. Ogni dettaglio

è stato studiato

per garantire

la massima capienza.

La tecnologia

Dynamic Frost Free

evita di dover sbrinare

il congelatore e a

differenza del comune

No Frost, che può

disidratare gli alimenti,

assicura il giusto

grado di umidità

nel vano frigo

per conservare meglio

e più a lungo i cibi

freschi.

Deeper than traditional

models, this fridgefreezer

also has 15%

more capacity, with no

detail overlooked in the

pursuit of maximum

storage space.

Dynamic Frost Free

technology means the

freezer does not need

to be defrosted, but

unlike traditional No

Frost models which

tend to dry out the

food stored, this model

maintains exactly

the right degree

of humidity

in the refrigerator

compartment, to keep

everything inside

fresher, longer.

informazione pubbliredazionale

pronto Rex 0434 558500

www.rexbuilt-in.it


118 | ambientecucina

I winner della cucina:

export e gdo

di by Aurelio Volpe - Csil

MERCATI Il preconsuntivo Csil 2007

evidenzia i brand che registrano

una crescita a due cifre grazie all’estero

e l’aumento delle vendite nella grande

distribuzione

MARKETS The Csil’s provisional

closing figures for 2007 reveal

that brands are recording two-figure

growth abroad and increasing sales

in the large-scale retail trade

Il Centro Studi Csil analizza l’andamento della

congiuntura del settore in due momenti dell’anno.

A settembre vengono rilevati gli andamenti

dei nove mesi precedenti e le prospettive, mentre

tra febbraio e marzo si rilevano i consuntivi.

In genere i dati di consuntivo non si discostano

molto dai dati di preconsuntivo, ed è su questi

che si basa la presente analisi dei winner 2007

del settore cucina.

I PRODUTTORI NEL MERCATO ITALIANO

La crescita delle vendite dei mobili per la cucina

a settembre in Italia risulta pari al 2,4% in quantità,

a seguito anche di una notevole incidenza

dell’aumento dei volumi registrato nella grande

distribuzione. Fra le imprese maggiori, sono numerose

quelle che presentano un andamento in

linea con il settore o leggermente sopra la media

(Scavolini, Stosa). Una prestazione di rilievo viene

segnalata da Cucine Lube, con una crescita a

due cifre, che acquista un valore ancora maggiore

se consideriamo che un incremento del fatturato

intorno al 10% medio annuo è ormai la regola

da almeno un quinquennio. L’azienda ha diversificato

i propri marchi (Cucine Lube, Heral, Faer

per i mobili per la casa) e si colloca nella fascia

media con circa 1.500 punti vendita.

The winner kitchen firms:

exports and

large-scale retail


Sono circa 40mila le cucine vendute in Italia dal

Gruppo Lube. Fra gli skill promozionali dell’azienda,

il “pannello ecologico” (MDF anche per

parti interne) e una squadra di Volley di rango internazionale.

Crescita a due cifre anche per il gruppo Turi.

Si tratta di un’azienda relativamente giovane (la

Mobilturi ha vent’anni e nel 2000 le si è affiancata

NetCucine) che va crescendo di pari passo con

la grande distribuzione.

Nel medio-alto di gamma opera Euromobil, anch’essa

protagonista di una crescita a due cifre.

Filotabula è oggi probabilmente il suo modello

maggiormente rappresentativo. Ma vogliamo ricordare

anche la sincera passione con cui l’azienda

contribuisce alla divulgazione della grande

arte con una attività costante di sponsorizzazioni

di alto livello. Per citarne una, nel 2007 il

Gruppo Euromobil è stato “main sponsor” di “Arte

Fiera” a Bologna, uno tra gli appuntamenti internazionali

più importanti dedicato all’arte.

In media classifica (ci riferiamo al ranking delle

prime 50 imprese operanti nel mercato italiano)

si segnala una crescita a due cifre per Scic, Home,

Aster.

Scic e Aster operano nella fascia medio-alta e

hanno un peso di mercato lievemente superiore

nel centro-sud. Leggermente più spostata sul

nord Italia la distribuzione Home, che opera anche

con il marchio Heron Cucine e attua una rilevante

campagna pubblicitaria sulle riviste al

pubblico finale.

LA GRANDE DISTRIBUZIONE

Ma a ben guardare i veri winner dell’anno sono i

grandi distributori: Ikea, Mete, Semeraro, Emmelunga,

tutti operatori in crescita sia come numero

di centri attivi nel paese sia come numero di cucine

vendute per punto vendita. La grande distribuzione

dei mobili per la cucina nel 2007, in base

ai dati di preconsuntivo, registra una crescita

dell’11% sia in valore sia in quantità. In questo

caso, colpisce sia l’entità della crescita (considerando

che la distribuzione tradizionale segna il

passo) sia la capacità di tenere fermi i prezzi anche

in un anno caratterizzato da segnali di ripresa

dell’inflazione. La quota di mercato della

grande distribuzione nelle cucine oggi sfiora il

25%, come dire che circa 200mila famiglie (giovani,

ma non solo) decidono di budgettare per la

loro cucina un “primo prezzo” e poi, magari,

spendere di più per un viaggio, o magari per un

frigorifero particolare. In valore, la quota all’incirca

si dimezza, anche se il conto può lievemente

complicarsi se vogliamo calcolare in maniera omogenea

il valore dei diversi canali (quindi con

trasporto, installazione e così via).

I PRIMI 10 ESPORTATORI ITALIANI

DI CUCINE 2006 (IN ORDINE ALFABETICO)

E INCIDENZA DELLE ESPORTAZIONI

SULLE VENDITE TOTALI (%)

THE TOP 10 ITALIAN KITCHEN EXPORTERS

2006 (IN ALPHABETICAL ORDER) AND

RATIO OF EXPORTS TO TOTAL SALES (%)

fonte source: CSIL

I MERCATI ESTERI

Se nel mercato italiano la crescita della grande

distribuzione probabilmente comprime i margini

(di certo questo succede per gli elettrodomestici),

i mercati esteri danno ancora grandi soddisfazioni.

Armony del Gruppo Santarossa ha in particolare

un’ottima presenza nel mercato francese e cresce

a due cifre. Comprex produce circa 11mila cucine,

le vende nella fascia economica in Italia e

media all’estero, dove nel 2007 registra un vero

e proprio boom. Certo, bisogna tenere conto sia

delle variazioni percentuali sia dei valori assoluti.

Ad esempio, la crescita Cucine Lube all’estero

(con flagship stores in India e in Sud Africa) nel

2007 non è mirabolante in percentuale, ma non

dimentichiamo che si parte da una base 2006 di

oltre 20 milioni di euro.

Aziende come Sicc (con la controllata francese

Martival) e Scic crescono all’estero a due cifre e

partono da cifre più contenute, ma comunque rilevanti

(siamo nell’ordine dei 10 milioni di euro).

Per Aster, Euromobil, Home, Turi i tassi di crescita

sull’estero sono anche superiori (20%), ma in

questo caso si parte da valori assoluti inferiori.

Ad ogni buon conto è interessante osservare come

la maggior parte delle imprese “winner” ha

registrato buone performance sia in Italia sia all’estero.

The Csil study centre analyses economic trends

in the sector twice a year. The September study

looks back at performance over the previous

nine months and forecasts for the immediate future.

The February-March period sees the presentation

of final data for the past year, which

usually do not differ to any great extent from the

provisional figures issued prior to this.

The available statistics were used to draw up the

following report on the top firms in 2007.

MANUFACTURERS ON THE ITALIAN MARKET

The growth in kitchen furniture sales in September

in Italy was 2.4% by quantity, thanks partly

to the considerable increase in volumes sold by

ambientecucina | 119

azienda company %

Aran 60

Armony 83

Arrital 46

Boffi 52

Desi 47

Cucine Lube 18

Poliform 50

Scavolini 15

Snaidero 33

Veneta Cucine 15


120 | ambientecucina

+11%

LA CRESCITA

DELLA GRANDE

DISTRIBUZIONE

DEI MOBILI

PER CUCINA

NEL 2007,

SIA IN VALORE

SIA IN QUANTITÀ

THE GROWTH

IN KITCHEN

FURNITURE

SALES

THROUGH THE

LARGE-SCALE

RETAIL TRADE

IN 2007, BY

BOTH VALUE

AND QUANTITY

the large-scale retail trade.

Many of the various top firms showed a trend in

line with or slightly better than that of the sector

as a whole (Scavolini, Stosa).

A particularly good result was recorded by

Cucine Lube, whose two-figure growth is of even

greater significance given that the average increase

in sales has been around 10% for at least

the last five years. The firm, which has diversified

its brand names (Cucine Lube, Heral, Faer for

home furnishings), ranks in the middle of the

market with some 1,500 sales outlets. Around

40,000 Lube kitchens were sold in Italy. The

firm’s promotional highlights include the “ecofriendly

panel” (MDF also on the inner parts) and

an internationally ranked volleyball team.

The Turi group’s growth was also in double figures.

This relative newcomer to the sector (Mobilturi

was formed twenty years ago and in 2000

teamed up with NetCucine) is achieving the

same kind of growth as that being seen in the

large-scale retail trade.

Operating at the mid-to-high end of the market is

Euromobil, a third company with a two-figure

growth percentage. Filotabula is currently its

most representative model. But it is also important

to underline the sincere passion with which

the firm contributes to the popularisation of major

artistic achievements of the 19th century with

an on-going top-level sponsorship scheme. In

2007, to name just one of the events it is involved

in, Gruppo Euromobil was the main sponsor

of “Arte Fiera” in Bologna, one of the most

important international events dedicated to art.

Further down the league table (of the fifty topranking

firms operating on the Italian market)

growth in double figures was recorded by Scic,

Home and Aster. Scic and Aster operate at the

mid-to-high level, and their market distribution is

slightly more weighted towards central and

southern Italy. A more prominent distribution in

northern Italy, meanwhile, is seen in the case of

Home, which also operates under the Heron

Cucine brand and runs a substantial magazine

advertising campaign aimed at end users.

ITALY’S LARGE-SCALE RETAIL TRADE

But it was the large-scale retailers who really

took the prizes last year: Ikea, Mete, Semeraro

and Emmelunga are all growing in terms both of

number of operating outlets and of number of

kitchens sold per point of sale.

Provisional figures for large-scale retail’s kitchen

furniture sales in 2007 indicate an 11% growth by

value and by quantity. The sheer size of this increase

is quite remarkable (especially considering

the doldrums in traditional distribution) as is

the ability to keep prices steady in a year which

saw a rise in inflation.

Large-scale retail has now cornered almost 25%

of the kitchen sales market, which means that

approximately 200,000 families (young people,

but not exclusively) are deciding to budget for a

low-cost kitchen so that they can also afford a

holiday, or perhaps a special kind of refrigerator.

By value, however, this share is more or less

halved, although the calculation is somewhat

complicated if made on a like-for-like basis

across the different channels (taking account,

that is, of transportation costs, installation costs

etc.).

FOREIGN MARKETS

While the growth of large-scale retail’s involvement

in kitchen sales has reduced profits (this is

certainly true when it comes to electrical appliances),

foreign markets have yielded more satisfying

results.

Armony of the Santarossa in particular has an

excellent presence on the French market, where

growth is already in two figures.

Comprex produces some 11,000 kitchens, and

sells them in the economy bracket in Italy and

the middle market abroad, recording a veritable

boom in sales in 2007.

It is of course important to take account of both

percentage variations and absolute values.

For example, the foreign growth in 2007 of

Cucine Lube (which has flagship stores in India

and in South Africa) is not particularly impressive

in percentage terms, but that calculation is made

starting from a 2006 figure of over 20 million euros.

Firms like Sicc (and its French subsidiary Martival)

and Scic have a two-figure growth and start

from lower but nevertheless significant levels

(around 10 million euros).

Aster, Euromobil, Home and Turi recorded higher

percentage growth rates abroad (20%), but their

starting levels were all much lower.

It is interesting, finally, to note that most of the

firms who have done well abroad also performed

well at home.


di by Fabio Salvati

Le indagini statistiche sull’utilizzo del tempo degli

italiani offrono un quadro particolareggiato di

come le persone dividono la loro giornata fra lavoro,

sia retribuito sia non retribuito, attività fisiologiche,

tempo libero, spostamenti e istruzione.

L’ultima indagine Istat, uscita di recente, si riferisce

al periodo 2002-03. Il suo confronto con

quella precedente, relativa al 1988-89 offre indicazioni

interessanti sull’uso e la ripartizione del

tempo, libero e occupato, della vita quotidiana

degli italiani.

Le donne lavorano sempre di più

Prendendo in esame la popolazione italiana di

età superiore ai tre anni, si vede come circa metà

della giornata sia dedicata ad attività fisiologiche

come dormire, mangiare e la cura della persona,

con variazioni minime fra i due sessi.

Il tempo dedicato al lavoro, sia retribuito sia non

retribuito (familiare), presenta invece differenze

rilevanti. Gli uomini vi dedicano il 19,6% del loro

tempo totale mentre le donne ben il 24,6%.

Tale differenza è dovuta soprattutto alla divisione

fra lavoro domestico e retribuito. La maggiore

quota di lavoro maschile retribuito (13,5% contro

5,8%) viene abbondantemente compensata dalla

quota femminile di lavoro non retribuito

(18,8% contro 6,1%). Se si leva il tempo dedicato

agli spostamenti e allo studio, agli uomini rimane

il 22,0% della giornata come tempo libero

(5h16’) e alle donne solo il 18,6% (4h27’).

Se si analizza la sola popolazione occupata, il

tempo totale di lavoro arriva al 30,6% (7h21’) del

giorno medio per gli uomini e ben al 35,4%

(8h30’) per le donne. La conseguenza è una compressione

degli altri tempi della vita, in particolare

quello libero, che scende a 4h1’ per gli uomini

lavoratori e a solo 3h10’ per le donne.

La condizione familiare influenza molto la durata

del lavoro retribuito. In particolare il fatto di avere

figli a carico accresce il carico di lavoro retribuito

dei padri rispetto a coloro che non hanno

figli. L’effetto è opposto sulle donne, che riescono

a dedicare più tempo al lavoro retribuito solo

quando non hanno carichi di familiari (single e

conviventi con i genitori) o se non hanno figli.

Nella classe di età 25-44 la differenza nella durata

media del lavoro retribuito tra madri e non

madri è di circa un’ora. Ciò certifica l’ancora evidente

difficoltà di accesso al mercato del lavoro

delle donne con figli.

In calo l’attività domestica

Se nell’ambito del lavoro retribuito la differenza

di genere è notevole, si accentua ancor più nel

campo del lavoro domestico. Le donne dedicano

in media tre ore al giorno in più degli uomini al

di by Fabrizio Gomarasca

Da questo numero pubblichiamo

un’indagine commissionata

dalla nostra testata e dedicata

all’esperienza e alla percezione

che i nostri connazionali hanno

della cucina. Cominciando

dal consumo dei pasti in casa.

Starting from this issue we publish

a survey commissioned by this

magazine that investigates

the experiences and perceptions

we Italians have of our kitchens.

We begin with a look at attitudes

to eating meals at home.

Come vivono gli italiani la loro cucina,

ambiente che nella casa acquista

importanza crescente? Chi prepara

i pasti e quante volte? Che attività vi

svolgono? Quanto e come trascorrono

il tempo in questo spazio? Sono

alcune delle domande poste da

un’indagine commissionata da

Ambiente Cucina a Tomorrow SWG

di Trieste e i cui risultati saranno

pubblicati nei prossimi sei numeri

della rivista (a partire da questo).

L’indagine Tomorrow SWG si è svolta

attraverso un questionario

somministrato via internet a un

campione di 800 soggetti di età

LA PREPARAZIONE E IL CONSUMO DEI PASTI IN CASA

PREPARATION AND CONSUMPTION OF MEALS AT HOME

PREPARAZIONE DEI PASTI/PREPARATION OF MEALS

All’interno della sua famiglia chi si occupa della cucina, di preparare il pranzo e/o la cena?

Who does the cooking in your household, and prepares lunch and/or dinner?

16,6%

27,8%

3,3%

Campione totale Total sample

800 Rispondenti[base] Respondents [base]

26,7%

25,5%

■ esclusivamente Lei

(senza l’aiuto di nessuno)

yourself only (with no

help from anyone else)

■ prevalentemente Lei

(con l’aiuto di altre

persone, ogni tanto

mostly yourself (with

occasional help from others)

■ sia Lei, sia altre persone

(assieme o alternandosi)

both yourself and others

(together or in turns)

■ prevalentemente altre

persone (partecipando

anche Lei, ogni tanto)

mostly others (with you

occasionally helping)

■ esclusivamente altre

persone (senza il suo

aiuto) other people only

(with no help from you)


124 | ambientecucina

lavoro familiare (4h30’ contro 1h28’). Questa differenza

è già evidente a partire dai primi anni di

vita e cresce con l’aumentare dell’età.

A partire dai 55 anni gli uomini sembrano collaborare

di più al lavoro domestico, in parte perché

lasciano quello retribuito e in parte perché

suppliscono al mancato contributo dei figli usciti

di casa. In ogni caso la differenza nell’ambito del

lavoro domestico diminuisce fra i due periodi.

Il tempo dedicato dalle donne al lavoro domestico

cala in tutte le classi di età e per qualsiasi

condizione familiare e lavorativa. Il calo medio è

di 24’. Per gli uomini invece aumenta in tutte le

classi di età superiori ai 35 anni, in media di 18’.

Fra i due periodi esaminati si verificano cambiamenti

della composizione interna del tempo dedicato

al lavoro domestico. Il calo del tempo “domestico”

dedicato dalle donne è tutto a scapito

di attività come la preparazione dei pasti e la cu-

ra della biancheria, mentre rimane più o meno

immutato o aumenta leggermente quello dedicato

alla cura dei figli. Fra le donne fra i 25 e i 44

anni il tempo per i lavori domestici cala addirittura

di 49’ al giorno e quello per la cura dei figli aumenta

di 27’. Lo stesso accade per gli uomini.

Una vita veloce e frammentata

Tutte le attività descritte occupano in media quasi

l’80% del tempo disponibile. Rimangono 4h51’

minuti in media di tempo libero (5h17’ uomini e

4h27’ minuti donne). L’aumento generale rispetto

al periodo precedente è in media di 10’, mentre

per le persone occupate la variazione è nulla

e il tempo libero si attesta sulle 3h40’. Il tempo

libero a disposizione aumenta in media più per

gli uomini che per le donne. Anche in questo caso

le persone con meno tempo libero sono gli adulti

25-44enni con figli (uomini 3h35’ e donne

2h53’). In aumento anche il numero di attività

svolte nella giornata media. Il giorno medio del

2002-03 presenta un numero medio di episodi

(intervalli di tempo in cui si svolge una identica

attività) pari a 25,4 contro i 20 del periodo precedente.

Non solo nella giornata si hanno più episodi

ma aumentano anche il numero di differenti

attività svolte (12,2 contro 11,2) e le sovrapposizioni

tra più attività. Anche in questo caso le

donne hanno un’attività più variata ed intensa rispetto

agli uomini.

In aumento anche la quantità di tempo impiegata

per gli spostamenti, in media 23’ in più fino a raggiungere

1h20’. La percentuale di persone che si

spostano almeno una volta al giorno aumenta

drasticamente dal 76,2% all’89,7%. Aumenta l’utilizzo

dell’auto, nella quale si passano ben 19’ minuti

al giorno in più in media. L’aumento degli

spostamenti trova come contropartita una diminuzione

del tempo passato in casa, pari a ben 38’

minuti per le donne e a solo 4’ per gli uomini.

Da questi numeri emerge un consumatore che


conduce una vita molto più frenetica e frammentata

rispetto a quindici anni prima. Dorme un po’

di meno e si cura un po’ di più. È più mobile, in

buona parte a causa del pendolarismo e degli

spostamenti urbani che assorbono una grande

quantità di tempo, e meno presente in casa.

Aumenta il tempo dedicato dai giovani allo studio.

I lavoratori non vedono aumentare il loro tempo libero.

Pur con una diminuzione del gap, le donne

si accollano una quota di lavoro nettamente superiore

a quella degli uomini, soprattutto a causa del

ridotto contributo di questi ultimi in termini di lavoro

domestico. Le donne hanno di conseguenza

meno tempo libero e tendono quindi a comprimere

il tempo di lavoro casalingo e a riallocarlo, dedicandosi

maggiormente ad attività più appaganti e

a valore aggiunto, come ad esempio la cura dei figli,

e meno ad attività routinarie come la preparazione

dei pasti e la cura della biancheria.

Per guadagnare tempo

È facile intuire quale sia la domanda di beni e

servizi, esplicita o latente, derivante da un tale

quadro. Bisogna offrire soluzioni (combinazioni

di beni e servizi o funzioni d’uso del prodotto

nuove e/o semplificate) che permettano: di economizzare

tempo, specie per le attività casalinghe

routinarie e per i movimenti urbani; di semplificarsi

la vita; di conciliare lavoro e famiglia,

specie alle donne lavoratrici; di passare tempo di

qualità con i figli e gli altri familiari; di godere al

meglio del tempo libero e di avere cura di sé

stessi per recuperare lo stress di una vita sempre

più frammentata e frenetica. Si tratta di soluzioni

che devono essere offerte sia dal pubblico sia

dal privato, ognuno per la parte di sua compe-

PREPARAZIONE DEI PASTI/PREPARATION OF MEALS

All’interno della sua famiglia chi si occupa della cucina, di preparare il pranzo e/o la cena?

Who does the cooking in your household, and prepares lunch and/or dinner?

maschio male femmina female

esclusivamente Lei (senza l’aiuto di nessuno)

yourself only (with no help from anyone else)

13,8% 37%

prevalentemente Lei (con l’aiuto di altre persone, ogni tanto

mostly yourself (with occasional help from others)

18% 35,3%

sia Lei, sia altre persone (assieme o alternandosi)

both yourself and others (together or in turns)

32,6% 23,0%

prevalentemente altre persone (partecipando anche Lei, ogni tanto)

mostly others (with you occasionally helping)

29,7% 3,7%

esclusivamente altre persone (senza il suo aiuto)

other people only (with no help from you)

5,8% 0,9%

compresa tra i 18 e i 64 anni.

Quanto alle caratteristiche

socio-demografiche (età, sesso,

area geografica), il campione è

rappresentativo della popolazione

italiana. Altre caratteristiche invece

sono specifiche dell’indagine, come

il 12,7% di single, il 19,80% di

coppie e il 65% di coppie con figli.

Nel profilo degli intervistati sono

poi rappresentate tutte le categorie

professionali, con una prevalenza

di liberi professionisti (23,4%) e

impiegati pubblici e privati (32,9%),

vale a dire segmenti di popolazione

che hanno una maggiore

dimestichezza con il computer,

attraverso il quale è stato

somministrato il questionario.

«Da un punto di vista tecnico»,

sottolinea Diego Martone, che ha

condotto la ricerca di Tomorrow SWG,

«la professione non è un parametro

tenuto sotto controllo in fase

di campionatura. Si tratta di un

risultato ex-post, che serve però

a caratterizzare i risultati, i quali

attengono principalmente a quella

parte di popolazione più dinamica».

Infatti oltre l’80% del campione è

proprietario di case (il 27% anche di

una seconda casa) e solo il 14% ha

una percezione negativa del proprio

tenore di vita. Il questionario nel suo

complesso era composto da oltre

20 domande. Abbiamo raggruppato

le risposte per temi e verranno di

volta in volta analizzate sia nei risultati

generali sia negli aspetti disaggregati

più significativi.

Pranzo veloce, cena come rito

L’indagine Istat commentata in queste

pagine indica chiaramente che la

diminuzione del tempo di lavoro

domestico delle donne è a scapito

della preparazione dei pasti e della

cura della biancheria.

Nondimeno si consumano in casa

4,3 pasti e 6 cene alla settimana,

anche se gli intervistati si occupano

personalmente di preparare solo

2,7 pranzi e 3,8 cene. La ricerca non

ce lo dice, ma è molto probabile che

negli altri casi si faccia ricorso a piatti

pronti, take away, eccetera. In ogni

caso per oltre il 72% delle donne,

contro il 31% degli uomini, l’attività di

preparazione dei pasti è effettuata in

esclusiva o con lo sporadico aiuto di

un’altra persona. I dati riguardanti

il consumo dei pasti in casa aiutano

a cogliere alcuni aspetti significativi

dei comportamenti che permeano

la società italiana, a rappresentare

quasi una brand identity dell’italianità

nei rapporti con la cucina e la tavola.

Dai dati si possono individuare

le due facce della società italiana

(e ricordiamo che si tratta di quella

per certi versi più avanzata, affluente

e dinamica). Da un lato abbiamo

il pranzo: nella media del campione

i pranzi in casa sono 4,28 alla

settimana, con il 32% che lo fa sette

giorni su sette e il 26% che lo fa due

volte (presumibilmente il sabato e la

domenica). Questi dati ci dicono in

sostanza che a mezzogiorno si pranza

quasi sempre fuori. Lo confermano

anche le risposte per classe d’età

(la frequenza cresce con l’aumentare

dell’età) e in maniera inversamente

proporzionale per tasso di scolarità

(più è alto, inferiore è il numero dei

pranzi domestici). Anche per quanto

riguarda la distribuzione geografica,

a un Nord che è al di sotto della

media del campione fa riscontro

un Mezzogiorno con le isole, che

è decisamente sopra, non tanto

nel valore medio, quanto nella

percentuale di chi pranza sempre a

casa. Del resto, se escludiamo le città

(grandi e medie) con una forte

vocazione al terziario, la grande

provincia italiana è in buona parte

abituata a tornare a casa per la

pausa di mezzodì. Se poi guardiamo

alla composizione del nucleo

familiare, ovviamente i single non

sono quasi mai a casa per il pranzo,

mentre chi ha figli è sostanzialmente

obbligato a farlo. Rimane per tutti

la costante di una percentuale

consistente (mediamente un quarto

del campione) che consuma due

pranzi a casa.

Altro è invece il discorso per la cena.

È l’occasione in cui tutta la famiglia,

che durante la giornata si è

frammentata per gli impegni di

ciascun componente (il lavoro, i figli,

gli impegni vari), si ricompone davanti


126 | ambientecucina

tenza. Tali soluzioni creano mercati con grande

potenziale di crescita. Non è un caso se i settori

che crescono maggiormente, nel campo dei beni

come dei servizi, sono quelli che le stanno offrendo.

Sta alla fantasia di ogni operatore, nell’ambito

dei bisogni soddisfatti dalla sua attività,

individuare tali soluzioni per innescare nuovi

processi di crescita.

A statistical survey of how Italians spend their time

is good way of getting a detailed picture of

how people divide up their day between work

(paid or unpaid), satisfying biological needs, leisure

time, moving around and learning.

The latest Istat survey published recently refers

to the period 2002-03. A comparison of this to

the previous one conducted for 1988-89 gives interesting

insights into the changing ways in which

Italians live out their daily lives, at work, at

home and at play.

Women are working more and more

An examination of the Italian population above

three years of age reveals that around half the

day is dedicated to such physiological activities

as sleeping, eating and body care, with little difference

between the sexes.

There are considerable differences, however,

when it comes to the time dedicated to paid and

unpaid (family) work. Men dedicate 19.6% of total

time to work while for women the percentage

rises to 24.6%. This difference is due mainly to

the division between work for which there is no

pay and work for which there is. Men’s larger

share of paid work (13.5% as against 5.8%) is

more than made up for by women’s greater share

of unpaid work (18.8% compared to 6.1%).

Taking away the time taken up in moving around

and studying, men are left with 22.0% of the day

to themselves (5h16’), whereas women have just

18.6% (4h27’) of free time. Taking the employed

population only, time spent working rises to

30.6% (7h21’) of an average day for men and as

much as 35.4% (8h30’) for women. The result is

a reduction in the time available for other aspects

of life, especially leisure time, which falls

to 4h1’ for working men and just 3h10’ for wo


men. The family situation greatly influences the

length of time spent doing paid work. In families

with dependent children fathers work longer

hours than childless men. The opposite is true of

women, who manage to dedicate more time to

paid work when they have no children or other

dependents (single women and those who live

with their parents). In the 25-44 age range the

difference in the average time dedicated to paid

work between mothers and non-mothers is around

one hour. This once again testifies to the

difficulty women with children have in getting into

the world of work.

Less activities in the home

While the gender gap in the field of paid work is

significant, it is even more so when it comes to

housework. Women dedicate an average of three

hours a day more to household chores than do

men (4h30’ as against 1h28’).

This difference is already seen at an early age

and increases as life progresses. From the age of

around 55 men seem to help more around the

house, either because they have retired or because

they are taking over from children who have

left home. At any rate the study of the two periods

showed a reduction in the housework gender

gap. The time dedicated by women to housework

is down across all age ranges and family

and working circumstances.

The average fall is 24’. For men on the other

hand it increases for all age ranges above

35 by an average of 18’. For the two periods

examined a change has been

seen in the breakdown of time for the

various activities. The fall-off in the

time women spend on “domestic”

activities has mostly affected the time

spent preparing meals and doing

the laundry, while the time dedicated

to looking after the children has remained

unchanged or has if anything risen

slightly. The change is more marked among

women aged between 25 and 44, whose time

PRANZO LUNCH

PRANZO LUNCH

CONSUMO DEI PASTI/CONSUMPTION OF MEALS

In media quante volte nell’arco di una settimana le capita di consumare il pasto a casa sua?

On average, how many times a week are you at home when you have lunch?

0,5%

32,3%

11,3%

31,3%

al desco e nella quale la cucina

riacquista il suo ruolo centrale.

È un rito che si ripete mediamente

6 sere alla settimana. Ma il 52%

del campione (54% donne e 49,8%

uomini) fa l’en-plein. Anche i

25-34enni sono sensibili alla cena

familiare (l’87% la consuma tra le

4 e le 7 volte alla settimana), mentre,

aumentando l’età, diminuisce anche

la propensione a uscire a cena.*

How do Italians use their kitchens,

a room in the home that is taking on

increasing importance? Who prepares

food there and how often, and what

other activities take place there?

How much time do they spend there

are how do they spend it? These are

just some of the questions asked in

a survey commissioned by Ambiente

Cucina and conducted by the Triestebased

Tomorrow SWG, the results of

which will be published in the next six

issues of our magazine, starting here.

The Tomorrow SWG survey was

carried out using a questionnaire

sent out on-line to a sample of 800

individuals aged between 18 and 64.

The socio-demographic breakdown

of the group (age, gender, location)

is representative of the Italian

population. Other characteristics,

on the other hand, are specific to

the survey, such as 12.7% single,

19.80% couples and 65% couples

with children. Those interviewed

represent a broad section of

professional categories, with a

prevalence of freelance workers

CONSUMO DEI PASTI/CONSUMPTION OF MEALS

24,6%

■ da mai a uno

never or once

■ due twice

■ da 3 a 6

3 to 6 times

■ 7 (sempre, ogni giorno)

7 times

(every day of the week)

■ non saprei

don't know

Media Average: 4,3

(23.4%) and public and private sector

workers (32.9%), that is to say those

sections of the population that are

most familiar with using computers,

the means through which the

questionnaire was administered.

“From a technical point of view,”

says Diego Martone, who ran the

Tomorrow SWG investigation,

“profession was not a parameter

controlled during sampling. It became

a factor at a later stage, when it

served to characterise the results,

which mainly concern the more

dynamic sections of the population”

Indeed over 80% of the sample are

homeowners (27% of them also

owning a second home) and only

14% have a negative perception

of the standard of living.

The questionnaire consisted of more

than twenty questions. We have

grouped the answers according

to subject for analysis in both the

general results and in the breakdown

of the main individual aspects.

Lunch in a hurry,

dinner as a ritual

The findings of the Istat survey

published on these pages clearly

indicate that the reduced amount of

time spent on household tasks means

less energy channelled into preparing

meals and doing the laundry.

Nevertheless 4.3 lunches and

6 dinners are eaten at home each

week, although respondents only

personally prepare 2.7 lunches and

In media quante volte nell’arco di una settimana le capita di consumare il pasto a casa sua?

On average, how many times a week are you at home when you have lunch?

età age scolarità level of education nucleo familiare family

25-34 35-44 45-54 55-64 alta high media medium bassa low single coppie couple famiglie con figli families with children

da mai a uno never or once 16,8% 13,1% 7,50% 6,20% 13,0% 10,6% 8,8% 29,0% 15,6% 6,7%

due twice 23,0% 30,4% 26,6% 16,5% 26,7% 25,0% 16,8% 24,5% 33,2% 22,1%

da 3 a 6 3 to 6 times 35,4% 32,0% 30,1% 26,5% 34,4% 30,5% 25,3% 30,1% 25,2% 33,2%

7 (sempre, ogni giorno) 7 times (every day of the week) 24,0% 23,6% 35,8% 50,3% 25,7% 33,0% 49,10% 14,5% 26,1% 37,5%

non saprei don't know 0,8% 0,8% 0,0% 0,5% 0,3% 0,9% 0,0% 1,9% 0,0% 0,5%

Media Average: 3,93 3,82 4,44 5,12 3,94 4,34 5 2,96 3,71 4,69


128 | ambientecucina

*Nota informativa ai sensi

dell’art. 2 della delibera

n. 153/02/csp dell’autorità

per le garanzie

nelle comunicazioni

Soggetto realizzatore:

Tomorrow Swg srl

Committente e acquirente:

Ambiente Cucina

Data di esecuzione:

4-11/02/2008

Tipo di rilevazione:

sondaggio Cawi su

un campione nazionale

stratificato per quote di 800

soggetti (su 2.707 contatti,

pari al 29,5%), di età

superiore ai 18 anni

Il documento completo

è disponibile sul sito:

www.agcom.it

*Information supplied

in accordance with art. 2 of

resolution no. 153/02/CSP

issued by the

communications

regulatory authority

Survey conducted by:

Tomorrow Swg Srl

Survey commissioned

and purchased by:

Ambiente Cucina

Date of survey:

4-11/02/2008

Type of survey:

Cawi poll carried out on

a representative national

sample of 800 Italians

(out of 2,707 contacts

made, or 29.5%),

aged 18 years above

The complete document

is available at:

www.agcom.it

spent on housework has fallen by 49’ a day while

that on looking after the children has risen by

27’. The same phenomenon is seen among men.

A fast-moving, fragmented life

All the activities described above account for around

80% of the total time available. That leaves

an average of 4h51’ of leisure time (5h17’ for

men and 4h27’ for women). The general average

increase compared with the earlier period is 10’,

whereas for employed people the variation is zero

and leisure time is around 3h40’. The amount

of free time available has increased more for

men than for women. Again, the people with least

free time are adults aged 25-44 with children

(men 3h35’ and women 2h53’). There has also

been an increase in the number of activities carried

out in a typical day. On average 2002-03 revealed

an average number of episodes (the time

spent on any particular activity) of 25.4 as compared

with 20 in the earlier period. Not only are

there more episodes during the day but the number

of activities themselves has also gone up

(12.2 as against 11.2) with several activities sometimes

overlapping. In this case too, women

have a more intense and varied day than men.

There is an increase in the amount of time spent

on moving around, which has increased by an average

of 23’ to as much as 1h20’. The percentage

of people who make at least one transfer a

day has increased drastically from 76.2% to

89.7%. There is an increase in the use of cars, in

which people spend on average a good 19’ more.

This increase in travel time is offset by a reduction

in the amount of time spent at home: 38’

less for women and just 4’ less for men.

These figures paint a picture of consumers who

lead a much more hectic and fragmented life

than fifteen years earlier. They sleep a little less

and spend a bit more time looking after themselves.

They are more mobile, mostly because more

now commute (there is indeed much more movement

in and out of cities), which also means they

spend less time at home. Young people are spending

more time studying, while the working population

has not seen an increase in the amount

of leisure time at its disposal. And although the

gap has closed slightly, women still spend more

time working for money than men, especially be-

cause of the lower amount of time men dedicate

to unpaid work in the home. As a result women

have less time to themselves, so they tend to reduce

the time they spend on housework (such as

food preparation and laundry) to a minimum so

as to have more time for the more gratifying activities

like looking after the children.

Making time

It is not difficult to work out what demand - latent

or explicit - for goods and services arises


from this situation. It is important to offer solutions

(combinations of goods and services or

new and/or products with new or simplified

functions) which make it possible: to save on time,

especially with regard to the more routine

activities and for movement around towns and

cities; to simplify life; to achieve the right worklife

balance, particularly for working women; to

spend quality time with children and other family

members; to make the most of available leisure

time and spend time looking after oneself to

combat the stresses and strains of our increasingly

fragmented and frenetic lives.

The solutions that are needed must come from

both the public and private spheres.

These solutions create markets with great

growth potential.

It is no coincidence that the sectors showing the

strongest growth, goods and services, are those

which are offering them. It is up to the imagination

of each individual operator to identify the

solutions needed to satisfy demand and trigger

new growth processes.

CENA DINNER

CENA DINNER

CONSUMO DEI PASTI/CONSUMPTION OF MEALS

In media quante volte nell’arco di una settimana le capita di consumare il pasto a casa sua?

On average, how many times a week are you at home when you have dinner?

0,2% 1,1%

2,0%

52,1%

44,5%

3.8 dinners themselves. Although not

stated specifically in the research, it

is very likely that the other cases are

accounted for by ready meals,

takeaways and so on. In any case for

over 72% of women and just 31% of

men, the business of preparing meals

is generally done alone, and only

sporadically with the help of another

person. Figures concerning the

consumption of meals in the home

help us to pick up on some significant

behavioural patterns running through

Italian society, creating a kind of

“brand identity” of Italian-ness and

attitudes to the kitchen and eating

habits. The findings reveal the two

sides of Italian society (remembering

that we are speaking of the more

advanced, affluent and dynamic

sections of the population). On the

one hand are lunches: on average

the sample consumes 4.28 midday

meals at home, with 32% having

lunch at home seven days a week

and 26% just twice (presumably

Saturday and Sunday). The figures

show clearly, then, that people nearly

always have their midday meal out

of the home. Another aspect of the

phenomenon is the age range

analysis (frequency increases as

people get older) and that of

educational qualifications, which is

inversely proportional (the better

educated we are the less we lunch at

home). And also from a geographical

CONSUMO DEI PASTI/CONSUMPTION OF MEALS

■ da mai a uno

never or once

■ due twice

■ da 3 a 6

3 to 6 times

■ 7 (sempre, ogni giorno)

7 times

(every day of the week)

■ non saprei

don't know

Media Average: 6,0

point of view it is clear that the North

falls below the average and the South

rises above, with the two main islands

decidedly higher not so much with

regard to the average but rather to the

percentage of those who always have

lunch at home. There again, if we

exclude towns and cities, where the

services industry is most fully

developed, the habit of going home at

lunchtime is still a regular facto of life

in the Italian provinces. If we then look

at the make-up of the family, it is not

particularly surprising that singles are

hardly ever at home for lunch, while

people with children are basically

obliged to be. For all groups there is a

sizeable percentage (around a quarter

of the sample) who have two lunches

at home a week. It’s a different matter

when it comes to dinners. This is the

occasion in which the whole family,

who during the day were out going

about their various tasks (work,

children and other commitments)

come together at the table: this is

when the kitchen takes on a central

role once again. This ritual usually

takes place six evenings a week. But

52% of the sample (54% women and

49.8% men) dine together every night

of the week. 25-34 year olds also

have a lot of their evening meals at

home with their families (87% do so

four to seven times a week), but as

they get older they tend to go out for

dinner less.*

In media quante volte nell’arco di una settimana le capita di consumare il pasto a casa sua?

On average, how many times a week are you at home when you have dinner?

età age scolarità level of education sesso gender

25-34 35-44 45-54 55-64 alta high media medium bassa low maschio male femmina female

da mai a uno never or once 1,8% 1,2% 0,0% 1,5% 0,9% 1,3% 0,9% 0,7% 1,5%

due twice 5,2% 0,8% 1,1% 0,5% 1,6% 2,7% 0,0% 2,4% 1,5%

da 3 a 6 3 to 6 times 56,0% 47,2% 35,9% 36,7% 49,7% 43,1% 35,2% 46,8% 42,3%

7 (sempre, ogni giorno) 7 times (every day of the week) 37,0% 50,9% 62,5% 60,7% 47,7% 52,6% 63,0% 49,8% 54,4%

non saprei don't know 0,0% 0,0% 0,5% 0,5% 0,0% 0,2% 0,9% 0,3% 0,2%

Media Average: 5,49 6,06 6,35 6,21 5,94 5,99 6,32 5,94 6,08


130 | ambientecucina

ITALIAN LIFESTYLE Gianni Castellaneta, ambasciatore negli

Stati Uniti dal 2005, ha scelto due brand nazionali di prestigio,

Arclinea e Scholtès, per la ristrutturazione della cucina della

propria residenza a Washington, la splendida Villa Firenze

Ambasciata Italia

Italian Embassy

di by Raffaella Razzano

ITALIAN LIFESTYLE Gianni Castellaneta, ambassador

in the United States since 2005, entrusted two prestige Italian

brands, Arclinea e Scholtès, with the renovation of the kitchen

in his gorgeous Villa Firenze in Washington


All’interno del Rock Creek Park di Washington,

un’area molto vasta, verdissima e collinare che domina

la città, è ubicata Villa Firenze, edificata nel

1927 e dal 1976 proprietà dello stato italiano e residenza

del nostro ambasciatore negli Stati Uniti.

Con una superficie interna di quasi 2.000 metri

quadri e un parco di 9 ettari, Villa Firenze è il cuore

pulsante dell’intensa vita di relazioni svolta dall’ambasciatore

italiano che qui riceve i suoi ospiti

con uno stile italiano che, dal 2007, è diventato ancora

più perfetto grazie alla ristrutturazione dell’ampia

cucina che si apre sulla sala da pranzo, in

grado di ospitare anche 250 persone. Per promuovere

il design e l’immagine del nostro paese anche

attraverso la propria residenza, l’ambasciatore

Gianni Castellaneta ha voluto infatti coinvolgere

due aziende italiane, entrambe di grande prestigio.

La scelta è caduta su Arclinea e, non a caso, sul

modello Italia, disegnato da Antonio Citterio, simbolo,

nel nome e nell’idea progettuale, di quanto si

voleva in sintesi esprimere e condividere con i numerosi

ospiti della villa. Arclinea, che ha sviluppato

il progetto e ha diretto i lavori, ha coinvolto

Scholtès, marchio di Indesit Company, come partner

per gli elettrodomestici e per la realizzazione

dei piani di lavoro su misura (con il risultato straordinario

di un piano in acciaio inox di oltre sei metri,

come vedremo) che rivelano tutta la capacità sartoriale

di un’azienda che, pur facendo parte di una

multinazionale, riesce ancora ad esprimere un’anima

artigianale.

IL PROGETTO

Sin dalla fase iniziale Arclinea è stata coinvolta nella

direzione lavori. Una sfida importante grazie alla

quale l’azienda ha potuto valorizzare in pieno tutte

le potenzialità progettuali del modello Italia e soprattutto

ha potuto interpretare al meglio le esigenze

della committenza. Demolizioni, rifacimento

di impianti obsoleti, quello elettrico come quello idraulico,

predisposizione di impianti nuovi, come

l’aspirazione, sono stati la premessa necessaria

per realizzare un’opera qualitativamente ed ergonomicamente

ineccepibile. Su una superficie di 70

metri quadri si snodano le tre aree operative in cui

i cuochi possono preparare fino a 250 coperti.

La prima stazione di lavoro, entrando dalla sala da

pranzo, è un blocco in acciaio con una vasca incassata,

perfetta per la mise en scène dei piatti e per

la fase di preparazione dei cibi caldi. Sovrasta l’isola

la “serra domestica”, invenzione esclusiva di Arclinea,

ubicata in posizione ottimale per l’uso delle

piante aromatiche. Sulla parete di sinistra si affaccia

la zona contenimento con una armadiatura dalle

eleganti ante a vetro specchiate, unica concessione

“decor” a una cucina molto professionale, e

dalla parte opposta un lungo piano in acciaio con

un’altra vasca incassata dove inizia il percorso dei

piatti sporchi che arrivano dalla sala. Con il secondo

blocco, sempre in acciaio, si entra nel vivo della

zona cottura con tre elementi da 30 cm l’uno e uno

da 90 cm, per un totale di 10 bruciatori di varia potenza,

più tre elementi professionali da 40 cm.

A fianco, la visione

d’insieme della

cucina di Villa

Firenze in cui si

susseguono le aree

operative studiate

per migliorare

i flussi delle varie

fasi di preparazione.

On the left,

an overview of

the kitchen at

Villa Firenze, with

a sequence of work

areas designed

to streamline the

preparation of food.

Sopra, primo piano

sull’area dedicata

alla cottura

interpretata da

Scholtès con piani

di cottura a gas

ed elementi

professionali. Sulla

sinistra l’innovativo

piano riscaldante.

Above, close-up of

the cooking area,

featuring gas

cookers and

professional

elements

by Scholtès.

On the left, the

newly-conceived

heating plate.


SCHOLTÈS

LE DUE ANIME

DI UN GRANDE

MARCHIO

«La sfida del progetto a Villa

Firenze ha coinvolto con

entusiasmo tutte le nostre

maestranze e ha portato alla

realizzazione di un’opera fino

a quel momento mai tentata:

un piano di acciaio in un unico

pezzo di oltre 6 metri, 6,41 cm

per l’esattezza, con due vasche

incassate». A raccontare con

emozione l’iter di un progetto

ambizioso e così prestigioso

come quello per la cucina

dell’ambasciatore è Lamberto

Gentili, responsabile commerciale

in Italia del built-in di tutti i brand

Indesit Company. «Con Scholtès

siamo abituati ad essere

ambasciatori dello stile italiano

perché lavoriamo con i più

importanti e qualificati produttori

di mobili italiani. Insieme a loro

emerge l’anima artigianale del

nostro marchio Scholtès che nello

stabilimento italiano di Refrontolo

produce piani di cottura

“su misura” con linee dal taglio

sartoriale e caratteristiche di

smussature e saldature uniche».

Il marchio, che pure ha natali

francesi e che ancora oggi ha gli

stabilimenti di produzione avanzati

per la cottura in Francia,

è diventato così l’espressione

più alta della creatività italiana.

«Con Scholtès cresciamo del

+30% all’anno, contro l’8% del

Gruppo, ed è uno sviluppo che

coinvolge tutta l’Europa. Avendo

omologato i nostri bruciatori a gas

alle normative statunitensi ora

siamo pronti anche a conquistare

negli Stati Uniti tutti coloro che

abbiano una vera e propria

passione per l’arte di cucinare.

E per un target così evoluto

abbiamo messo a punto un nuovo

e rivoluzionario sistema di cottura

che presentiamo in anteprima

mondiale a Eurocucina. Una

nuova sfida industriale che ancora

una volta ci ha coinvolto al 100%

e che pensiamo sia un nuovo

capitolo fondamentale della storia

di questo brand che in 80 di vita

ha collezionato primati di ogni

genere: dal primo formo a pirolisi

d’Europa, nel 1969, al primo

piano cottura in vetroceramica nel

1974, al principio della cottura a

induzione proposto già nel 1979».

La piantina del

progetto mette in

evidenza lo studio

dei flussi di lavoro

che sono stati

razionalizzati

per poter gestire

al meglio fino a 250

Nello stesso blocco, l’idea innovativa del piano

“scaldante”, per mantenere i piatti caldi fino al momento

di servirli in tavola, e il frigorifero a cassettoni,

che inserito sotto il piano di lavoro esprime

un nuovo concetto di conservazione. La parete di

sinistra è dedicata nella parte alta ai forni, di cui uno

a vapore con 8 funzioni di cottura pre-impostate

per verdure e pesce che completa il corredo dei

maxi forni professionali. Di fronte, sulla parete di

destra illuminata da una grande finestra, uno dei

capolavori dell’abilità nella lavorazione dell’acciaio

dello stabilimento Scholtès di Refrontolo: un piano

di acciaio in un pezzo solo lungo 6,41 metri con

due grandi vasche dedicate al lavaggio. La terza e

ultima area è destinata, infine, alla conservazione

e stoccaggio di verdure e prodotti freddi con grandi

frigoriferi e alla fase di prelavaggio. «La sfida - racconta

Silvio Fortuna che ha seguito personalmente

i lavori - era anche quella di rendere accogliente e

famigliare una cucina che di fatto deve essere efficiente

e professionale come quella di un ristorante.

Per questo abbiamo progettato nella seconda isola

operativa una zona, di 10,5 metri quadri, che

potesse racchiudere tutte le funzioni di base - lavaggio,

cottura, conservazione - ad uso della famiglia.

Alle spalle è stata collocata la macchina del

caffè, inserita ad incasso, perfetta espressione della

tradizione italiana». E di quel suo inconfondibile

“aroma”, potremmo aggiungere, che scaturisce

dallo spirito conviviale dell’Italian lifestyle.

Uno stile che a Villa Firenze si sintetizza con grande

ironia nell’immagine che giganteggia nell’unica

parete libera: Alberto Sordi, protagonista del film

“Un americano a Roma” (1954).

Villa Firenze is located in the Rock Creek Park in

Washington, a vast area of green hills overlooking

the city. Built between 1927 and 1976, it is owned

by the Italian state and is the Italian ambassador’s

residence in the US. It boasts an internal area of

2,000 square meters and a 9-hectar park.

Spazio cucina 70 mq

70 sqm kitchen area

coperti. L’area in

giallo evidenzia la

zona riservata alla

cucina famigliare.

The design plan

highlights the

workflows, which

were streamlined

to effectively

manage food

preparation for

up to 250 people.

The yellow area

represents the

smaller scale family

kitchen.

Zona cucina indipendente 10,5 mq. Spazio utile per un minimo di coperti

10,5 sqm independent kitchen area. Useful area for little setting capacity

Villa Firenze is the core of the ambassador’s intense

relations, the place where he welcomes his guests

in accordance with the Italian customs. The Italian

character of the villa was further improved

with the renovation of its large kitchen, adjoining

the dining room, which can hold up to 250 people.

With the aim of promoting our country’s design

and image through his own residence too, Ambassador

Gianni Castellaneta opted for two prestigious

Italian companies. The choice fell on Arclinea

and, significantly, on the Italia model designed by

Antonio Citterio; the kitchen’s very name and designing

principles stand for the values that the Ambassador

intended to share with the large number

of guests at the villa. Arclinea developed the

project and directed its implementation. It involved

Scholtès, a brand by Indesit Company, as a partner

for the electric appliances and the tailor-made

worktop (an exceptional product in stainless steel,

measuring more than 6 meters!).

The final outcome evidences the skills of the manufacturer,

which, although being part of a multinational

company, is still able to work in line with

traditional craftsman principles.

THE DESIGN

Right from the beginning Arclinea was entrusted

with the implementation of the project. This challenge

gave Arclinea the opportunity to make the

most of the designing potential of the Italia model,

and to best fulfil the client's needs. It was necessary

to demolish and remake the old electric and

plumbing installations, and to build new plants such

as the ventilation system, to lay the basis for a

work of perfect quality and ergonomics.

Three work areas are arranged in a 70-square meter

room, where the kitchen staff can cook for up to

250 people. The first work area, located at the entrance

from the dining room, is a steel block including

a flush-mounted sink for the preparation of


Dall’imponente

sala da pranzo

di Villa Firenze si

entra direttamente

nella cucina firmata

Arclinea e Scholtès.

From the imposing

dining room at

Villa Firenze a door

leads to the kitchen,

a design by Arclinea

and Scholtès.

warm food and the final dressing of the dishes.

A ‘home greenhouse’ hangs over the island unit,

an exclusive creation by Arclinea, where herbs can

be conveniently placed for use. Cupboards and cabinets

are located on the left side. These feature fine

glass doors, the only ornamental element of a

sheer professional kitchen. On the opposite side, a

long steel worktop is located, featuring another

flush-mounted sink and an area for the dirty plates

coming from the dining room. The second steel

work block is the cooking area, featuring three 30cm

hobs and one 90-cm hob, with 10 burners of various

power, and three professional 40-cm hobs.

This block also includes the newly-conceived heating

plate, which keeps food warm until it is served,

and a drawer fridge below the worktop, expressing

a new refrigeration concept. The upper

part of the left wall houses maxi professional ovens

and one steam oven with 8 pre-set cooking

functions for vegetables and fish. A masterpiece of

Scholtes’ steel processing skill is placed on the opposite

side, under a large window: a 6-meter worktop,

manufactured at the Refrontolo plant, featuring

two large washing sinks. The third work area is

dedicated to prewashing and to the storing and

conservation of vegetables and cold products, with

large refrigeration units. “The challenge was adding

comfort and cosiness to this kitchen, which

must also be as efficient and professional as that

of a restaurant - says Silvio Fortuna, who directed

the works - This is why we designed another 10.5sq.m

island unit, including all the basic functions

for a family: washing, cooking, and refrigeration.

An embedded coffee machine was also installed,

as a full expression of the Italian tradition”. And of

its unmistakable ‘aroma’, we could add, which is

the result of the convivial spirit of the Italian lifestyle,

perfectly represented at Villa Firenze by an ironic

giant picture of Alberto Sordi, the protagonist

of the film ‘Un americano a Roma’ (1954).

SCHOLTÈS

THE TWO SOULS

OF A GREAT

BRAND

“The challenge posed by the

project for Villa Firenze involved

our entire staff, who

enthusiastically worked to build

something unprecedented: a

one-piece steel worktop

measuring 6.41 meters and

featuring two embedded sinks”.

Lamberto Gentili, sales manager

for built-in products of all Indesit

brands in Italy, recalls with

emotion the development of the

ambitious and prestigious project

for the ambassador’s kitchen.

“We in Scholtès promote the

Italian style abroad. We work

together with the best Italian

furniture manufacturers; they help

us maintaining and enhancing the

craftsmanlike character of our

brand, which produces

customised cooktops in the Italian

manufacturing plant of Refrontolo,

featuring tailor-made lines and

unique chamfers and welds”.

Thus a French brand, which still

has its advanced manufacturing

plants for cooktops in France,

has come to express the top of

the Italian creativity. “Scholtès

grows by a yearly +30% all over

Europe, as against 8% of the

whole Group. After adopting the

US standards for gas burners,

we are now ready to conquer

those consumers in the United

States who have a sheer passion

for cooking. With these mature

target consumers in mind, we

designed a new, revolutionary

cooking system which will make

its world début at the Eurocucina

trade show. This is a new

industrial challenge which,

once again, has seen our full

commitment and is, in our

opinion, a key stage for the brand.

In 80 years we collected

a number of records, such as

the first pyrolitic oven in Europe in

1969, the first Pyroceram cooktop

in 1974, and the principle of

induction heating in 1979”.


134 | ambientecucina

IN FABBRICA Snaidero, il gruppo italiano più importante d’Europa,

si avvale di un processo industriale su ampia scala che ne valorizza le sinergie

e riesce a gestire perfettamente un elevato livello di personalizzazione.

Il risultato sono cucine “per la vita”, uniche, inimitabili

La qualità della differenza

Group quality

AT THE FACTORY Snaidero, Italy’s most important company in Europe,

uses a large-scale industrial process that makes full use of synergies

and successfully manages a high degree of personalisation.

The result is a kitchen “for life”, unique and inimitable

di by Fabrizio Gomarasca

Visitando lo stabilimento di Snaidero a Majano, una

struttura di 115mila metri quadrati, c’è un punto

preciso - alle spalle delle linee delle pre-lavorazioni

e davanti a quelle di finitura e montaggio - che

riassume in un colpo d’occhio il presente e il futuro

di questa azienda. Lo spiega Paolo Benedetti, direttore

dello sviluppo prodotto: «Da questo impianto

escono ogni giorno 110 cucine di fascia alta.

Ognuna di queste è diversa da tutte le altre. Per

un’azienda come la nostra la sfida è stata quella di

organizzare una produzione industriale su ampia

scala e di mantenere contemporaneamente quel livello

di personalizzazione che il consumatore richiede.

Noi l’abbiamo affrontata adottando una

standardizzazione dei moduli comuni a tutti i progetti

di cucina, nella parte a monte dello stabilimento,

e dedicando tutte le abilità artigianali e rivolte

alla personalizzazione nella parte a valle, dove

è maggiore l’intervento della manodopera qualificata

e dove si sintetizza il know how aziendale».

Detto così sembra quasi l’uovo di Colombo.

Semplice a dirsi, meno a realizzarsi. Per Snaidero


Da sinistra from the left:

Gioconda di/by Massimo Iosa Ghini,

Skyline di/by Lucci Orlandini,

Idea di/by Pininfarina.

l’identificazione del prodotto con il brand è sempre

stato un carattere distintivo della strategia, ma di

fronte all’innalzamento qualitativo e di immagine

dei prodotti di medio livello presenti sul mercato, è

stato necessario premere l’acceleratore in questa

direzione, intervenendo in misura significativa proprio

sulla gestione e sull’organizzazione produttiva.

Tanto più che contemporaneamente si è avviata

la fase di internazionalizzazione ed espansione

dell’azienda con le acquisizioni in Germania (il

marchio Rational), Francia (i marchi Arthur Bonnet,

Comera e le reti in franchising Cuisines Plus e Cuisines

References), Belgio (il network in franchising

IXINA), Austria (il marchio Regina) e in Croazia (con

la costituzione della SDI, società croata specializzata

nella produzione di semilavorati in legno): un

percorso di crescita che ha fatto del Gruppo Snaidero

uno dei cinque più grandi produttori di cucine

in Europa con un fatturato consolidato di 265 milioni

di euro, cui si aggiungono i ricavi dei circa 260

negozi in franchising per circa altri 350 milioni di

euro. L’attenzione dell’azienda alla differenziazione

del prodotto era presente già nei primi anni

Sessanta, quando la cucina moderna era la cucina

americana e il concetto di design ad essa associato

era ancora agli albori. «La cultura dell’azienda e

i costanti investimenti in ricerche sul consumatore

per identificare i vari trend - annota Benedetti - ci

ha permesso di studiare, di sperimentare, di trovare

le risposte adeguate alle nuove esigenze dei

consumatori. Questo modo di operare ha generato

dei best sellers, ma anche dei concept che, pur

non essendo arrivati sul mercato, hanno contribuito

a sviluppare delle idee, testare dei materiali,

provare delle nuove soluzioni compositive, che poi

sono state in qualche modo utilizzate e riprese in

altri progetti. E la collaborazione storica con architetti

e designer di fama internazionale quali Pininfarina,

Gae Aulenti, Lucci e Orlandini, Offredi, Iosa

Ghini, Mangiarotti, è un veicolo per rafforzare il

marchio dandogli una crescente valenza di design.

L’ulteriore sforzo degli ultimi anni è stato quello di

passare da progetti sempre più chiusi e definiti negli

spazi a una progettualità estremamente flessi-

bile e personalizzabile secondo le esigenze del

cliente e sempre più aperta al living, tendenza

questa che segue l’evoluzione dell’abitare contemporaneo,

dove gli spazi sono aperti e multifunzionali.

Il risultato è un prodotto industriale gestito

con una logica completamente artigianale».

La standardizzazione di moduli comuni a tutti i

progetti contribuisce a mantenere i costi di produzione

sui livelli di un’azienda industriale da un lato

e dall’altro facilita la logica di progettazione, dando

vita a una matrice all’interno della quale si incastrano

le varie caselle, secondo quello che viene

definito “concetto di modularità trasversale”.

Anche la trasformazione della modularità della cucina,

dai classici 45, 60 e 90 centimetri ai moduli

aperti” di oggi (per esempio, con il sistema informativo

si gestisce tranquillamente una base da

43,5 cm invece che da 45) ha contribuito a cambiare

i processi. «Fondamentalmente si sono verificati

un’esplosione delle varianti e delle possibilità dimensionali

e un ampliamento dell’offerta di funzionalità

della cucina», spiega Benedetti.

«Abbiamo, per esempio, otto soluzioni d’angolo,

tre altezze invece di due, ma con l’intervento sulla

standardizzazione abbiamo mirato a fare chiarezza

sul rivenditore, in modo da ritrovare la stessa cucina

riprodotta con le stesse dimensioni su tutti i

modelli, garantendo però la forte caratterizzazione

di ogni singolo progetto. In sostanza, lo stesso telaio

con carrozzerie completamente diverse, in ragione

del gusto estetico e delle funzioni (aspirazione,

cottura, lavaggio)».

In altre parole, per ogni ordine, esiste un flusso

produttivo che corre, deve ottimizzare i costi e le

quantità, e un flusso che richiede una forte personalizzazione.

Quest’ultimo è gestito da un reparto

con quaranta operai dove si producono pezzi diversi

uno dall’altro. Scomparso il magazzino, tutto

viene realizzato in tempo reale, tanto più oggi che

si va verso una integrazione tra gli stabilimenti del

gruppo, che diventeranno sempre più specializzati:

a Majano, per esempio, si verniciano le antine

per le aziende del gruppo, antine che saranno presto

prodotte per tutti i marchi in Croazia. Tutto de-

ambientecucina | 135

IN CIFRE IN FIGURES

Anno di fondazione

Incorporated in

1946

Siti produttivi

Manufacturing plants

1

Numero di addetti

Workforce

543

Numero di cucine prodotte

all’anno

Number of kitchens produced

per year

22.300

Certificazioni

Certification

Iso 9001, Vision 2000,

Iso 14001, Sa 8000

Numero di clienti in Italia

Number of customers in Italy

450

Numero di clienti all’estero

Number of customers abroad

250

Fatturato Snaidero

Snaidero net sales 2006

123.400.000 euro

Fatturato 2006 Snaidero Group

Snaidero Group net sales

248.000.000 euro

Quota export

Percentage exported 27%


«Attraverso

le acquisizioni

abbiamo creato

network di marchi,

di fabbriche

e di aziende

con strutture

organizzative

indipendenti ma

collegate tra di loro,

che, attraverso

la casa madre

in Italia, generano

un’organizzazione

di gruppo

transnazionale».

Edi Snaidero

Presidente

e Amministratore

Delegato del Gruppo

“Through these

acquisitions we

have created

networks of brands,

production plants

and firms with

independent but

inter-connected

organisational

structures, which,

through head office

in Italy, generates

a transnational

group organisation”

Edi Snaidero

the group’s

chairman and

managing director

ve essere regolato da una disciplina dei tempi e

delle consegne, grazie a una struttura logistica e

all’organizzazione dei trasporti che rispettino i lead

time concordati con i clienti. «Così è normale che la

cornice della cucina Florence venga prodotta in

Germania - dice Benedetti - perché lì c’è una delle

nostre aziende specializzata in questo tipo di lavorazioni.

Vi è uno scambio continuo di materiali e di

informazioni in modo che ciascuno possa trarre

vantaggio dalle esperienze delle altre aziende del

gruppo». La gestione dell’informazione è anche la

base per ottimizzare il flusso produttivo e di gestione

delle consegne. «Attraverso una rete extranet

siamo collegati in tempo reale con i fornitori e i

clienti. Questi ultimi possono sapere in qualsiasi

momento a che punto è l’ordine. Anche i camionisti

addetti al trasporto sono muniti di un palmare

attraverso il quale sanno esattamente a che ora è

programmata la consegna della cucina. Il tempo di

realizzazione di una cucina Snaidero è di quattrocinque

settimane: una settimana per acquisire l’ordine,

i primi giorni della successiva per le conferme

d’ordine e per lanciare tutti i materiali, una settimana

di produzione, una settimana per il montaggio,

una settimana di spedizione. Ci sono poi prodotti

più complessi che richiedono più di una settimana

di produzione. In ogni caso, è il controllo di

tutto il processo la chiave che consente all’azienda

di rispondere adeguatamente alle richieste dei

clienti, con qualità e capacità progettuale finalizzate

a realizzare cucine uniche e inimitabili».

When you visit the 115-sqm Snaidero plant in

Majano there is one area - behind the pre-processing

lines and in front of the finishing and assembly

area - that visually encapsulates the present

and future of this firm. As product development

manager Paolo Benedetti explains: “Every day 110

top-range kitchens come off this production plant,

each one of them different from the next. The challenge

for a firm like ours has been to organise industrial

production on a large scale while at the same

time retaining that level of personalisation our

customers demand of us. We have tackled the problem

by standardising the modules that are featured

on all our kitchen designs upstream of production,

and dedicating all the craftsmanship that add

a personal touch downstream, where most of the

skilled workers are and where our corporate knowhow

is concentrated”.

This might all seem too obvious to need saying.

But actually achieving it is another question altogether.

For Snaidero the identification of the product

with the brand name has always been a distinctive

characteristic of the corporate strategy,

but as the quality and image of mid-range products

on the market has risen, so it has been necessary

to push further in this direction, making si-

gnificant changes to management and organisation

of the manufacturing process as a whole. Parallel

to this, the firm has been expanding and becoming

more international with acquisitions in

Germany (the Rational brand), France (the Arthur

Bonnet and Comera brands and the Cuisines Plus

and Cuisines References franchising networks),

Belgium (the IXINA franchising network), Austria

(the Regina brand) and Croatia (with the setting up

of SDI, a Croatian firm specialising in the production

of semi-finished parts in wood): a process of

growth that has made Gruppo Snaidero one of the

five biggest kitchens in Europe, with a consolidated

turnover of 265 million euros, added to which

is the revenue from the approximately 260 franchisee

stores worth another 350 million euros. The

firm was already involved in product differentiation

back in the early 1960s, when the modern, American-style

kitchen and the design concept associa-

ted with it was still in its infancy. “Our corporate

culture and the investments we have constantly

made in researching consumer requirements that

helped us to identify the various trends,” Benedetti

goes on, “have enabled us to try out a whole range

of new ideas that meet consumer needs. This

way of operating has produced some of our topselling

kitchens, but has also generated ideas and

concepts which, while not appearing on the

market themselves, have helped us to develop ideas,

test materials and try out new compositions,

which in various ways have filtered through into

other design ideas. And our famous collaborations

with such internationally-acclaimed designers as

Pininfarina, Gae Aulenti, Lucci and Orlandini, Offredi,

Iosa Ghini and Mangiarotti is a vehicle for the

reinforcement of the brand, adding that all-important

designer dimension. Other efforts made in recent

years include that of passing from products

that are spatially closed and defined to an extre


mely flexible approach to kitchen development

that enables the product to be closely tailored to

customer requirements and increasingly open to

the living-room space, in keeping with the latest

trends in contemporary living that have made spaces

more open and multi-functional. The result is

an industrial product that is managed with a completely

craft-based logic”. The standardisation of

modules common to all the designs helps on the one

hand keep production costs down to the levels

of an industrial concern and on the other fosters a

product development logic that gives rise to an overall

framework into which various individual pieces

fit as part of an all-round modular concept. The

process has been further developed by the transformation

of the modular kitchen concept based

on the traditional 45-, 60- and 90-cm units into today’s

more “open” modules, for example with

computer systems that can easily cope with 43.5-

cm rather than 45-cm units. “Basically there has

been an exponential growth in the variants, the

choice of sizes and the functional features available

in kitchens,” explains Benedetti. “For example,

we now have eight corner solutions and three heights

rather than two, but by working on standardisation

we have tried to achieve clarity at dealer level

so that the same kitchen can be reproduced

with the same dimensions on all models, while

making clear the highly characteristic nature of each

design. A completely different bodywork can be

fitted to the same basic frame, depending on the

aesthetic effect and functional features (cooking,

washing, fume extraction) the kitchen is to have.”

In other words, for each order a production flow

comes into play that optimises costs and quantities

and a flow that requires considerable personalisation.

The latter is managed by a division with a

workforce of forty that produces individual item,

each one different from the next. The warehouse

has been eliminated, so everything happens in real

time, all the more important today that things are

moving towards integration between the group’s

increasingly specialised plants: Majano, for example,

is where the cabinet fronts for the group’s

firms are painted, fronts which will soon be manufactured

for all the brands in Croatia. Everything

has to follow a strict timetable and delivery programme

schedule, which is made possible by a logistics

structure and transport organisation that

respects the lead times agreed upon with customers.

“So it is quite normal for the surround of the

Florence kitchen to be made in Germany,” says Benedetti,

“because that’s where we have one of our

specialists in that aspect of kitchen making. There

is a continuous exchange of materials and information

so that each can take advantage of the experience

of other firms in the group”.

Information management is also key to optimising

production flow and the management of deliveries.

“Through an extranet network we are connected in

real time to suppliers and customers. The latter

can check at any time what stage their orders are

at. Even the truck drivers who transport the finished

products are equipped with palmtops so they

can keep a check on the scheduling for a particular

kitchen delivery. It takes between four and five

weeks to make a Snaidero kitchen: a week to take

and process the order, a few days of the following

week for final confirmation and organisation of materials,

one week for production, one week for assembly

and one week for delivery. There are also

more complex products that necessitate production

times of more than a week. In any case keeping

control over the entire process is the key that

enables the firm to respond adequately to customer

requirements, with design qualities and capabilities

aimed at creating unique, inimitable kitchens”.

ambientecucina | 137

“È il controllo di

tutto il processo

chiave che consente

all’azienda di

rispondere

adeguatamente alle

richieste dei clienti”.

“Keeping control

over the entire

process is the key

that enables

the firm to respond

adequately

to customer

requirements”.


138 | ambientecucina

DESIGN Purezza formale e calore estetico,

vissuto conviviale e laboratorio di atmosfera:

due grandi designer per due modi di intendere la cucina

Confronti di stile

Comparing styles

Alfredo Häberli,

argentino di nascita

e svizzero

d’adozione, si

occupa di industrial

design collaborando

con le maggiori

aziende italiane

ed estere.

DESIGN Formal purity versus aesthetic warmth.

Atmosphere laboratory or conviviality.

Two famous designers express two opposite philosophies

for the kitchen


di by Fiorella Bulegato e and Rosa Chiesa

Due modi di abitare, due modi di vivere, due modi

di progettare.

La cucina, naturalmente. Calda o fredda, vissuta

o rigorosa, conviviale o laboratorio.

Difficile non banalizzare, ma stili di vita e di design

esistono, e dal minimalismo al nuovo “design

caldo” ognuno di noi si riconosce, con infinite varianti,

in uno di questi due poli.

Quando si parla di stili di vita, in fondo, ci identifichiamo

in un concetto di cucina caoticamente

vivibile, o con lo splendore coerente e funzionale

di un laboratorio personalizzato.

Se è vero che si rischia di generalizzare tracciando

linee di demarcazione nette di stile (che invece

esistono tra diversi livelli di qualità) ci sembrava

interessante confrontare due modi diversi

di progettare: quello di Alfredo Häberli, argentino

di nascita e svizzero d’adozione, che presenterà

la sua prima cucina, progettata per Schiffini,

a Eurocucina 2008; e quello di Piero Lissoni, architetto,

art director e designer storico di Boffi.

Dalle brevi interviste, emergono due mondi non

contrastanti, ma apparentemente contrapposti:

Häberli parla di “mattarello”, di disordine, di materno,

di “calore”, di anima, di arcaico; Lissoni evoca

invece le categorie di purezza, silenzio, coerenza,

linea e atmosfera.

Two home-living styles; two ways of being; two

ways of designing the kitchen.

Warm versus cold, weathered versus rigorous

look, convivial environment versus laboratory.

Although it might sound commonplace, opposite

living and designing poles do exist.

We all identify ourselves in either minimalism or

a new ‘warm design’, with their countless variations.

When it comes to the kitchen, after all,

people choose either a chaotic though liveable

environment or the coherent and functional

beauty of a customised laboratory.

When one tries to identify clear boundaries there

is always a risk for generalizations (one has to

admit, however, that boundaries really exist

when it comes to quality). Still, we think it could

be interesting to compare two opposite ways of

designing: that of Alfredo Häberli, born in Argentina

but living in Switzerland, who will present

his first kitchen designed for Schiffini at the Eurocucina

2008 trade show; and that of architect

Piero Lissoni, Art Director and designer for Boffi.

From their short interviews two different worlds

emerge which appear to be opposite, but do not

clash with each other: Häberli mentions rolling

pins, untidiness, a maternal character, warmth;

Lissoni, on the other hand, makes reference to

purity, silence, lines, and ambience.

ambientecucina | 139

Piero Lissoni


Per lei occuparsi di progettazione

di cucine è un tema recente.

Qual è la sua idea di cucina?

La cucina non deve essere stylish,

la cucina è l’anima della casa, come

nella mia esperienza, di quarant’anni

fa, quando passavo la maggior parte

del tempo con la mia famiglia nella

grande cucina, in Argentina, che era

un mix tra un atelier e un salotto.

La cucina, dove regna un “piacevole

disordine”, deve invitare all’uso, deve

essere una cucina con il “mattarello”,

un laboratorio dove cucinare.

Con quali elementi, materiali,

dettagli, traduce questa sua idea?

Sono partito, come è proprio al mio

metodo progettuale, da una grande

ricerca sui materiali per le cucine e

sono approdato al recupero dell’uso

del rame, per gli elementi verticali, e

Intervista a interview with Alfredo Häberli

Un piacevole disordine

Untidy and cosy

del legno, per i piani. Ripropongo

una cucina-laboratorio, dove alcuni

pezzi, come il “morsetto” sul piano,

rimandano direttamente a un mondo

manuale, interpretato con un po’

di ironia, “alla Castiglioni”.

Alla luce del suo lavoro

per Schiffini, si potrebbe parlare

di cucina “calda”?

Sicuramente la mia idea di cucina

“col mattarello” è calda. In questo

progetto è presente una grande

quantità di rame e di legno, il rame

che tradizionalmente si usava per le

pentole. Voglio recuperare l’idea e

il fascino della “patina” che si forma

utilizzando queste superfici. Anche

l’inox, che è un materiale giusto in

cucina, affiancherà il legno massello.

La sfida sta nella riproposizione

di materiali oggi poco in uso nelle

cucine. Ipotizzo anche un lavandino

in pietra... Colpito dall’esperienza

di Vico Magistretti che ha lasciato

un segno riconoscibile (anche solo

dal disegno di due antine si capiva

il modello della cucina), a Schiffini ho

proposto di disegnare otto “oggetti

trasversali” - cappe, lavelli e altro - da

inserire in modelli standard di cucine,

per valorizzare il patrimonio esistente,

caratterizzandolo al tempo stesso

attraverso l’introduzione di questi

elementi puntuali. Poi, entro la fine

dell’anno, arriverà anche una cucina

completamente “Häberli”.

Quale ruolo ha svolto e svolge la

comunicazione nell’affermazione

del ‘prodotto’ cucina?

Malgrado mi chieda come verrà

accolta dal pubblico, credo che

questa idea di cucina, legata

al recupero della propria storia

personale, sarà un successo, anche

perché alle spalle c’è l’esperienza

e la credibilità di un’azienda come

Schiffini. In effetti, ho progettato

con ironia una cucina arcaica

ma funzionale.

Designing kitchens is something

new for you. What are

your inspiring principles?

What is your idea of kitchen?

The kitchen does not have to be

‘stylish’. It is the soul of the home,

as it was for me forty years ago,

when I spent most of the time with

my family in our kitchen, which was

something between an atelier and a

living room. My idea is an untidy but

cosy kitchen, conducive to use, a

kitchen ‘with rolling pins’, a sort of

workroom where you can easily cook.

What elements, materials

and details do you use to turn

your idea into reality?

I started with an in-depth study

on the different materials used

for kitchens, as is typical for my

designing method. In the end I opted

for copper for the vertical elements

and wood for the worktops. I propose

a laboratory-kitchen, recalling a

tradition of manual work in elements

such as the table clamp, with a touch

of irony, as is typical for Castiglioni’s

style.

In the light of your recent design

for Schiffini, could we speak

of a ‘warm kitchen’ style?

Undoubtedly my idea of a ‘kitchen

with rolling pins’ conveys a feeling of

warmth. This specific design is rich

with copper and wood. Copper was

traditionally used for pots; I wanted

to express that special charm of the

patina resulting from weathering.

Beyond solid wood, stainless steel

is also going to be used, since it is

a good material for a kitchen. The

challenge is using materials that have

fallen into disuse. I am planning

a stone sink, too... I was inspired

by Vico Magistretti, who left a

recognisable mark (you just had

to look at the door design to guess

the kitchen model). For Schiffini

I proposed eight ‘cross-elements’,

i.e. ventilation hoods, sinks and

others, to enrich and embellish

standard kitchen models. By the end

of the year, moreover, a new kitchen

will come bearing my name only.

What was and is the role

of communication for the kitchen

as a product?

I wonder what people will think

about this kitchen concept.

I believe, however, that it is going to

be successful, thanks to its reference

to people’s personal history.

Moreover, this kitchen can rely on the

expertise and credibility of Schiffini.

This kitchen I designed with a touch

of irony is old-looking but functional,

and meets consumers’ real needs.


Cosa significa per lei progettare

soluzioni e oggetti di design

nell’ambiente cucina?

Vuol dire tentare di essere onesti,

cercando di esprimersi con linguaggi

che si assomigliano senza essere

uguali, non perdendo mai di vista

il rispetto per l’identità del materiale

con cui si progetta e una certa

leggerezza formale. Oggi invitare

gli amici in cucina è normale,

ma quando con Boffi abbiamo

cominciato a ragionarci la cucina

era un luogo chiuso. Le nostre linee

guida rimangono quelle d’origine,

abbiamo riflettuto sulla ritualità e

sul recupero del concetto di purezza

formale. I sistemi realizzati con Boffi

hanno contribuito a modificare

il gusto del consumatore verso

scelte d’atmosfera.

Guardando la sua produzione si

possono rilevare alcune costanti:

spazi di lavoro ampi, pulizia

formale, dettagli tecnologici.

Quale idea di cucina porta

a queste soluzioni progettuali?

Nonostante il progetto Boffi si rivolga

a una piccola nicchia di mercato,

incredibilmente precisa, e faccia

i conti con lo spazio in un

determinato modo, se lo osserviamo

da un punto di vista ideologico,

quello che conta è in realtà la

motivazione, il linguaggio. Ragionare

su spazi particolarmente dilatati non

mi impedisce di progettare soluzioni

che possano essere inserite anche

in spazi micronizzati.

La “cucina secondo Lissoni”

si potrebbe definire “fredda”?

Amo definire i miei progetti semplici,

silenziosi, provocatori. Dove con

Intervista a interview with Piero Lissoni

Una limpida coerenza

Neat coherence

provocazione intendo la capacità

di progettare la quotidianità

cercando di essere coerenti.

È nella coerenza che sta la vera

trasgressione, ovvero la capacità

di trovare ogni volta piccoli punti

di rottura.

La cucina secondo Lissoni non

può essere definita fredda

semplicemente perché è bella.

Mi sembrerebbe una banalità.

What does designing objects

and solutions for the kitchen

mean for you?

It means trying to be honest,

using languages that resemble

one another but are not the same,

respecting the identity of the

materials and keeping a certain

formal lightness.

Today having friends in the kitchen

is normal; when Boffi and I started

our reflections about the kitchen,

instead, it was not open to guests.

Our guidelines are still the same,

but we reflected upon rituals and

the concept of formal purity.

The systems that I created together

with Boffi contributed in directing

consumers’ tastes towards charming

ambience solutions.

Some constant factors can

be identified in your designs:

large work areas, formal purity,

and technological details.

What idea of kitchen is behind

these designing solutions?

Even though Boffi targets a small,

very definite market niche and

handles space in a special way,

in an ideological perspective

what counts is the reason and

the language.

Though I mostly take large spaces

into consideration, I can design

solutions for very small spaces.

Could the Lissoni-style kitchen

be defined as ‘cold’?

I usually define my designs

as simple, silent and provocative.

What I regard as provocative is

designing everyday objects

while preserving coherence.

Coherence is the real transgression,

it is the ability to introduce minor

changes.

The Lissoni-style kitchen cannot

be defined as ‘cold’ just because

it is fine.

It would seem banal to me.


142 | ambientecucina

Il forno a vapore combinato 2F431 Combisteam oven 2F431

NASCE LA NUOVA “ECOGENERATION” DI ELETTRODOMESTICI DA INCASSO

BOSCH. UN PROGETTO PER CONSUMATORI EVOLUTI CHE RISPETTA

L’AMBIENTE E MIGLIORA LA VITA NELLE NOSTRE CASE

HERE COMES ECOGENERATION, THE NEW LINE OF BUILT-IN ELECTRIC

APPLIANCES BY BOSCH. THIS ENVIRONMENTALLY-FRIENDLY PROJECT

TARGETS EVOLVED CONSUMERS AND IMPROVES HOME-LIVING


[ portfolio Bosch Ecogeneration ]

ambientecucina | 143

Promessa ecosostenibile

Ecofriendly promise

Nel 2007 la lavastoviglie Celebrity di Bosch ha vinto il prestigioso

Award Ecohitech, per la categoria “Prodotti environmental friendly”.

Premiata grazie al suo esclusivo programma SuperEco, che garantisce

maggiore risparmio e minori consumi, e per una riciclabilità a fine vita

del 95%, Celebrity è il perfetto testimonial di una cultura aziendale

che ha fatto della qualità del prodotto il suo asset principale.

Una qualità che per il brand tedesco si traduce da sempre

in prestazioni ecocompatibili, un tema diventato di grande attualità

in tutto il mondo ma che proprio in Germania ha visto nascere

i primi movimenti di sensibilizzazione.

«L’attenzione per gli aspetti ambientali è uno dei valori forti che

determinano la qualità dei nostri prodotti e la vogliamo comunicare

anche in Italia, dove sta crescendo l’attenzione per il tema della

sostenibilità. In questa ottica è nato il progetto Ecogeneration»

spiega Mario Franzino, amministratore delegato di BSH Italia.

«Un progetto che coinvolge la comunicazione e lo sviluppo prodotto,

da cui prendono vita attività e iniziative speciali rivolte al trade

e al consumatore finale. Ecogeneration, infatti, sono anche tutte

le persone che si riconoscono in un progetto di vita eco-sostenibile,

a partire dalla scelta dell’elettrodomestico».

Una community ideale, in altre parole, ancor più che un target

di consumatori, che ritrova i valori dell’impegno ecologico anche

nella nuova gamma che Bosch ha creato appositamente per l’incasso.

Il forno pirolitico, il piano cottura ad induzione, tutta la gamma di

lavastoviglie, i frigoriferi in classe A+ sono prodotti, all’interno della

gamma Ecogeneration, che mantengono la promessa di prestazioni

molto elevate e contemporaneamente aiutano a risparmiare sui

consumi e sul tempo dedicato alla pulizia. Con il forno, ad esempio,

è possibile cucinare su più livelli contemporaneamente senza mischiare

gli odori e grazie alla cavità spaziosa è possibile cucinare con teglie

più grandi. Carico maggiore e meglio distribuito anche per la

lavastoviglie, mentre il frigorifero mantiene più a lungo i cibi grazie

al sistema antiBacteria che impedisce la formazione di muffe.

Infine, velocità di cottura e quindi risparmio di tempo ed energia

per la cottura ad induzione che non a caso è quella più utilizzata

nella ristorazione professionale.

Novità che saranno presentate anche sul palcoscenico di Eurocucina,

dove il Gruppo BSH manterrà la promessa di una ricerca che coinvolge

tutti i suoi marchi e dove sarà tangibile un ulteriore passo avanti

nella progettazione di un mondo migliore.

A partire dalle nostre case e dalle nostre cucine.

In 2007 the Celebrity dishwasher by Bosch won

the renowned Ecohitech Award for the category

‘Environmentally-friendly products’.

The exclusive Supereco program guarantees

higher savings and lower consumption,

as well as a 95% recyclability at the product

end of life. Celebrity is the perfect example

of a corporate culture that focuses on product

quality as its main asset.

For the German brand, quality also means

eco-friendly performances. Today eco-compatibility

has become relevant all over the world, but the first awareness

campaigns occurred in Germany. “The focus on environmental issues

is one of the greatest qualities of our products; we wish to communicate

our care for the environment in Italy too, where awareness about

sustainability is growing. This is why the Ecogeneration project

was started” says Mario Franzino, CEO of BSH Italia.

“This project includes product communication and development,

with special initiatives and activities for trade professionals and final

consumers. Ecogeneration actually involves all those people who

pursue an eco-friendly lifestyle by choosing the right electric appliance”.

Rather than a target consumer group, they are a sort

of ideal community of people sharing the environmental values

that Bosch expresses in its new built-in products.

The pyrolytic oven, the induction cooktop, the dishwasher,

the over-sized dishwasher, and the electronic fridge-freezer

are products that live up to the claim of high performance,

lower consumption and reduced time for cleaning.

The oven, for example, makes it possible to cook on different

levels at the same time without mixing smells.

The large chamber provides extra room for bigger baking pans.

The dishwasher too allows for a bigger load and a better distribution

of it, whereas the fridge allows for a longer duration of food thanks

to its antiBacteria system against moulds.

Finally, the induction cooktop guarantees cooking speed and therefore

energy and time saving through induction heating which, remarkably,

is the most widespread heating method in restaurants.

These new products will also be presented at Eurocucina, where

the BSH Group will show evidence of the research it carries out for

all its trademarks, and of the progress towards a better world,

which starts in our kitchens and houses.


144 | ambientecucina

[ portfolio ]

Dialogo aperto

con la zona giorno

per Exc, che ha

il suo centro nel

blocco operativo

in acciaio.

Il target è quello più elevato, il design di Carlo

Colombo è la massima espressione dello stile

contemporaneo italiano e l’idea nasce da Eurogroup,

azienda di contract attiva negli Stati Uniti e in America

Latina che annovera tra i suoi clienti developer

prestigiosi. Con un brand che debutta in cucina, ma

che promette presto di esprimere un concetto di living

totale, ego design propone in anteprima due soluzioni

non tradizionali, dai nomi evocativi, Aura ed Exc,

nate per integrarsi perfettamente nella zona living

e per essere esibite. Punto focale di tutte le

composizioni sono i blocchi operativi attorno ai quali

si snodano i giochi di pensili e contenitori che le

completano e possono fungere contemporaneamente

Exc, whose design

revolves around the

central steel cooking

block, interacts

openly with the

living area.

Design a misura di ego

da supporti per tv e hi-fi, o essere utilizzati come

librerie. Exc è una cucina raffinata, elegante e di

design, con dimensioni proporzionate alla linea.

Il blocco cucina è racchiuso in un involucro in acciaio

o Corian che avvolge piano e fianchi ed è dominato

dalla statuaria cappa in acciaio. Essenze naturali,

laccate lucide o opache interpretano con assoluta

pulizia formale i contenitori/librerie. Per Aura il design

è valorizzato dai piani in marmo, Corian e Silestone

in cui le aree operative del lavaggio e della cottura

sono sottolineate dall’intervento dell’acciaio.

La libreria e i contenitori, in essenze naturali,

laccate lucide, opache o in melaminico, rendono

dinamico il passaggio fra cucina e zona living.

IL SEGNO RIGOROSO DI CARLO COLOMBO È IL FILO

CONDUTTORE DI , UNA DELLE PROPOSTE

PIÙ INTERESSANTI DI EUROCUCINA. UN NUOVO BRAND

ITALIANO CHE NASCE PER ARREDARE LE CUCINE

DEI PIÙ PRESTIGIOSI BUILDING INTERNAZIONALI


Inserto ribassato

in acciaio per

la zona cottura

del blocco di Aura.

Lowered steel

inserts for the

cooking area

on the Aura block.

Design and ego

The target is just about as high as it goes, Carlo

Colombo’s design is the very best in contemporary

Italian style and it all started with an idea by

Eurogroup, a contract supplier operating in the USA

and Latin America that ranks among its clients some

of the world’s leading property developers.

The ego design brand, which started off with kitchen

furnishings but soon intends to expand into the whole

living area, previewed two far-from-traditional ideas

intriguingly named Aura and Exc, both designed

to integrate perfectly into living spaces, remaining

very much on show. The focus of the composition

are the work areas around which appear wall and

storage units that can double as TV and hi-fi supports,

or be used as bookcases. Exc is a sophisticated

kitchen, elegantly designed in its size and

appropriately contoured. The kitchen block

is contained in an outer structure of steel or Corian

around the top and sides and dominated by the

statuesque steel hood. The choices for the bookshelfstorage

units, meanwhile, are natural wood, glossy

or matt lacquerwork... and absolute simplicity of style.

On Aura, the design is enhanced by the marble,

Corian and Silestone tops, and the washing and

cooking areas are highlighted by the use of steel.

The bookcase and storage units, in natural wood,

glossy or matt lacquerwork or melamine, create a

dynamic interaction between kitchen and living area.

THE RESTRAINED DESIGN STYLE OF CARLO COLOMBO

COMES ACROSS CLEARLY ON , ONE OF THE

MOST INTERESTING IDEAS SEEN AT EUROCUCINA. A NEW

ITALIAN BRAND CREATED TO FURNISH THE KITCHENS

OF PRESTIGIOUS BUILDINGS AROUND THE WORLD


146 | ambientecucina

[ portfolio indesit company ]

L’innovazione assoluta

Absolute innovation

Una squadra vincente

I BUONI RISULTATI

DEL 2007,

LE STRATEGIE

E LE PROPOSTE

INNOVATIVE

DEL 2008

TESTIMONIANO

LA FORZA

DEL GRUPPO

E DEI SUOI TRE

GRANDI BRAND

Il 2007 è stato un anno positivo

e decisamente importante per

Indesit Company. Il Gruppo ha

chiuso l’anno con tutti gli indici

in netta crescita: utile netto

+38%, ricavi +5,8%, Ebit +20%,

confermando le stime a rialzo

che erano state comunicate

dall’AD, Marco Milani, lo scorso

ottobre. In linea con i risultati

globali aziendali è anche il

mercato Italia, che ha raggiunto

il 25% di quota a valore.

Risultati significativi, che

sanciscono l’efficacia del lavoro

di squadra, unita ai continui

e importanti investimenti nella

ricerca sul prodotto a supporto

dei marchi: Indesit, Hotpoint-

Ariston e Scholtès. E a proposito

di marchi, il 2007 ha sancito

il decisivo passaggio da Ariston

a Hotpoint-Ariston, una svolta

motivata dalla necessità

di internazionalizzazione

della marca, in uno scenario

competitivo che, «per una

multinazionale come Indesit

Company, non è più l’Italia,

ma l’Europa e più in generale

l’intero pianeta» come spiega

Italia Casalino, neo direttore

marketing Italia di Indesit

Company. «Partendo dal

successo di Ariston in Italia,

leader del mercato, abbiamo

voluto esportare questo

modello all’estero. Per fare

questo abbiamo acquisito

Hotpoint, il marchio numero uno

in Inghilterra, che è il mercato

più importante d’Europa, con

l’obiettivo di fondere le due

realtà di successo in un unico

marchio. Nonostante tutti i

timori iniziali per un’operazione

così delicata, oggi siamo

pienamente soddisfatti del

risultato e dell’alta redemption

che abbiamo registrato da parte

del trade prima e del

consumatore finale dopo».

Oggi il posizionamento dei

marchi del Gruppo è chiaro,

come sottolinea Giuseppe

Salvucci, direttore del mercato

Italia «Scholtès rimane per noi

la marca di fascia alta del

Gruppo che qualifica l’offerta

del built-in. Intendiamo


È arrivata la rivoluzione dell’elettrodomestico, si chiama Multiplo

e l’ha inventata Scholtès, il marchio che da sempre propone concetti e

prodotti innovativi. A Eurocucina 2008 Scholtès presenta un nuovo prodotto

completamente integrato nel piano, che non necessita più dell’utilizzo delle

pentole, in quanto sostituite dalle vasche già incluse nell’elettrodomestico.

Multiplo si installa come un piano cottura sul top della propria cucina,

ma a differenza di un semplice piano consente di effettuare ben 5 tipologie di

cottura: cottura a vapore, bollitura, cottura arrosto, frittura, bassa temperatura.

Due cotture in contemporanea, senza pentole

Grazie alle due vasche separate è possibile effettuare cotture contemporanee,

anche differenti: ad esempio in una far bollire l’acqua per la pasta e nell’altra

preparare il condimento. I preziosi accessori, forniti in dotazione, sono

utilizzabili a seconda delle esigenze, per la cottura a vapore, per la frittura

e la bassa temperatura, consentendo di preparare cibi secondo le proprie

preferenze senza alterare le caratteristiche organolettiche degli stessi.

Disegnato da Gargano, Multiplo di Scholtès rappresenta un concetto

di cottura che risponde alle esigenze di un consumatore che chiede

maggiore semplicità, praticità e velocità in cucina unita alla possibilità

di cuocere in maniera sana. È un prodotto estremamente versatile

e confortevole, caratterizzato da piastre ad induzione e da un design

raffinato, in linea con le attuali tendenze minimaliste delle cucine alto

di gamma, come testimoniano le linee pulite e il touch control grigio,

che si sposa perfettamente con l’hi-tech dell’acciaio.

Multiplo può essere installato sia a filo sia a semifilo anche in un top d’acciaio

personalizzato, è perfettamente allineato al top e sotto il suo coperchio

d’acciaio cela tutta la sua incredibile e rivoluzionaria tecnologia per la cottura.

incrementare ulteriormente

la gamma per offrire proposte

sempre più esclusive, come

ad esempio Multiplo, che

lanciamo ad Eurocucina,

ideato dal designer Gargano.

E poi non possiamo dimenticare

il grande vantaggio di un

marchio industriale con una

anima “tailor made”.

La costruzione di piani di lavoro

in acciaio su misura, che

richiede strategie diverse

rispetto al mass market, ci sta

portando un grande successo

presso i produttori di mobili per

cucina.

Parlando invece di Hotpoint-

Ariston, il brand gioca un ruolo

di leadership nel segmento

medio-alto che ci soddisfa

pienamente, sia nel free

standing sia nel built-in. Indesit,

infine, ha un posizionamento

che definirei

di leadership nel segmento

competitivo del mercato,

soprattutto per quanto riguarda

i prodotti free standing.

La prossima sfida è innalzare

il posizionamento del marchio

nel built-in, segmento che fino

ad oggi non ha rappresentato

una priorità per il brand in

oggetto. Ora stiamo impostando

una nuova strada per ampliare

e completare la gamma da

incasso. Il risultato è una delle

grandi novità che proponiamo

ad Eurocucina».

A revolution has come to the world of electrical appliances: its name is

Multiplo and it was invented by Scholtès, the brand that has always offered

innovative product concepts. At Eurocucina 2008 Scholtès presents a new

product that is completely integrated into the hob and actually does away

with the need for pots and pans as such, since the cooking receptacles are

already part of the appliance. Multiplo is installed like any ordinary kitchen

hob, but goes much further by offering a choice of five cooking types: steam

cooking, boiling, roasting, frying and simmering.

Two types of cooking at the same time, saucepan-free

Thanks to the two separate vats it is also possible to cook in two different

ways at the same time: one receptacle might, say, be boiling water for the

pasta, while the other is cooking the sauce. Various useful accessories are

also supplied with the appliance to assist the various steaming, frying and

low-temperature cooking processes, allowing food to be prepared according

to individual preference, with no loss of flavour or aroma.

Designed by Gargano, Multiplo by Scholtès brings a whole new concept

in cooking that responds to the demands of consumers who want to make

their lives in the kitchen easier, quicker and more practical, while of course

producing healthy food. This is an extremely versatile, convenient appliance,

with induction plates and a refined design in keeping with current minimalist

trends at the high end of the kitchen market, as seen in the clean

contouring and the grey touch control that blends perfectly with the hi-tech

look of the steel. Multiplo can be installed flush or semi-flush, even into

specially customised steel tops, with which it aligns perfectly, while beneath

the steel lid is concealed all the revolutionary cooking technology.

Italia Casalino, neo direttore marketing Italia di Indesit Company Italy market manager with Indesit Company

Giuseppe Salvucci, direttore mercato Italia di Indesit Company marketing manager for the Italy market with Indesit Company

Lamberto Gentili, direttore commerciale built-in Italia di Indesit Company sales manager for the built-in Italy market with Indesit Company

Indesit presenta Prime,

la nuova linea estetica firmata

Giugiaro, che ha un design

elegante e innovativo e che

si articola su tutte le famiglie

di prodotto, realizzando un

coordinamento perfetto

della family-line studiata

per ambienti-cucina moderni

e funzionali.

Eurocucina 2008 è dunque il

palcoscenico ideale per lanciare

le importanti novità del 2008

su cui si focalizzeranno le azioni

previste durante l’anno.

«Dopo un 2007 in cui i risultati

di Indesit Company nel built-in

sono stati positivi, con una

crescita superiore a quella

del mercato di circa un punto

percentuale, ci aspettiamo

per Hotpoint-Ariston il

consolidamento della

leadership mentre per Scholtès

puntiamo alla crescita della

quota di mercato a volumi.

In ultimo, ma non per

importanza, il miglioramento

della quota a valore di Indesit»,

precisa Lamberto Gentili,

direttore commerciale built-in

Italia. «Già leader nel canale

free-standing, Indesit diventerà

un brand incasso a pieno titolo

grazie al completamento

dell’offerta. Il lancio della nuova

gamma saprà trasferire al

consumatore un’immagine

di rinnovamento e di “crescita”

del marchio incasso».


148 | ambientecucina

[ portfolio indesit company ]

La cottura si fa grande

A winning team

THE GOOD

RESULTS

RECORDED

IN 2007, AND THE

INNOVATIVE IDEAS

AND STRATEGIES

FOR 2008

DEMONSTRATE

THE STRENGTH

OF THE GROUP

AND ITS THREE

BIG BRANDS

2007 was a good year and

an important one for Indesit

Company.

The group closet the year up

in all areas: net profit +38%,

revenue +5,8%, EBIT +20%,

thereby confirming the growth

estimates communicated the

company’s managing director,

Marco Milani, last October.

The results for the Italy market

were largely in line with the

overall corporate results:

it closed at 25% by value.

These are significant

achievements that testify

to the efficiency of the

teamwork done, together

with the on-going major

investments being made in

Disegnato da Makio Hasuike, Openspace di Hotpoint-Ariston è il forno

più grande e flessibile del mercato, progettato per rispondere meglio alle

nuove esigenze dei consumatori. Openspace garantisce uno spazio interno

“ExtraLarge”: in dimensioni d’incasso standard (60X60), offre 70 litri

di capienza contro i 58 di un forno tradizionale.

È il forno più grande della categoria, con il 20% di spazio interno in più, ed

è l’unico forno in grado di cuocere in modo perfettamente uniforme su 4

livelli contemporaneamente: è possibile infornare fino a 4 ripiani di pizza

oppure grandi quantità di cibo per molti ospiti. La cavità “ExtraLarge”

ha 10 funzioni di cottura, di cui 6 universali, utilizzabili per qualsiasi piatto,

e 4 automatiche, che assicurano risultati perfetti per la cottura di pizza,

pane, carne e dolci. Il tutto, in classe A di efficienza energetica.

Non solo Openspace offre una cavità con il 20% di spazio in più,

ma si moltiplica per due, realizzando letteralmente due forni in uno.

Grande novità di Openspace è il separatore isolante, che permette

di dividere l’intera cavità ExtraLarge in due spazi di diversa grandezza,

Main Space e Small Space, che possono essere usati separatamente,

per cuocere solo nello spazio funzionale alle proprie esigenze risparmiando

energia e tempo. Quando sono utilizzati insieme, il separatore, facile

da inserire ed estrarre dal forno e lavabile in lavastoviglie, è in grado di

assicurare una differenza di temperatura fino a 100°. Il forno Openspace

è coordinato a tutta la gamma della linea Experience di Hotpoint-Ariston.

product research in support

of its brands: Indesit,

Hotpoint-Ariston and Scholtès.

Still on the subject of brands,

2007 saw the definitive

transformation of Ariston into

Hotpoint-Ariston, a change

motivated by the need to

internationalise the brand,

in a competitive scenario

which, “for a multi-national

like Indesit Company,

is no longer Italy, but Europe

and the wider world,” as Italia

Casalino, the new marketing

manager for the Italy market

at Indesit Company.

“We wanted to take the

success of Ariston in Italy,

where it is a market leader,

and use it as a model for the

foreign market. This is why we

took over Hotpoint, the leading

brand in the UK (Europe’s most

important market), with the

aim of fusing together these

two successful names into

a single brand. Despite

being initially somewhat

apprehensive about embarking

on such a delicate operation,

we are now totally satisfied

with the result and the positive

feedback we have been getting

from the trade and the end

consumer”.

Today the group’s ranking is

clear, says Giuseppe Salvucci,

manager for the Italy market:

“Scholtès remains our group’s


high-end built-in brand name.

We now want to further

increase the range to offer

increasingly exclusive

products, such as Multiplo,

the new idea deisgned

by Gargano which we are

launching at Eurocucina.

Then, we must also remember

the great competitive edge we

gain by offering an industrial

brand with a tailor-made

“heart”. Our manufacture of

bespoke steel hobs, a process

that demands strategies

different from those we adopt

for the mass market, is making

us extremely popular with

kitchen furniture makers.

As for Hotpoint-Ariston, this

brand occupies a leading

position in the middle to topend

of the market, where its

results are extremely pleasing

in both the free-standing and

built-in area. Indesit, finally,

occupies what I would also

term a leading position in the

competitive segment of the

market, especially as far as

free-standing products are

concerned. The next challenge

for us to take up will be to

raise our brand profile in the

built-in segment, which has

not been a priority for this

brand thus far. Now we are

embarking on a new path to

extend and complete the builtin

range. The result is going to

be big news at Eurocucina”.

Indesit presents Prime, the

new line designed by Giugiaro,

which features and elegant,

innovative design over the

entire product family, offering

a series perfectly coordinated

family-line appliances for

modern, functional kitchens.

Eurocucina 2008 is the ideal

stage on which to launch this

year’s important new ideas,

an event that will be the focal

point for the work done in

2008. “After a 2007 that

brought Indesit Company good

results in the built-in market,

with a growth rate around one

percentage point higher than

that of the market overall,

ambientecucina | 149

cooking on a bigger scale

Designed by Makio Hasuike, Openspace by Hotpoint-Ariston is the largest,

most flexible oven on the market, designed in response to new consumer

demands. Openspace creates a new extra-large interior capacity: the

standard 60x60 built-in unit offers a capacity of 70 litres, as compared

with the 58 litres of a traditional oven. It is the indeed the largest oven

in its category, with an extra 20% of inside space and is the only oven

capable of cooking perfectly evenly on four levels at the same time: up to

four shelves can bake pizzas simultaneously, or large quantities of food

can be cooked together for large dinner parties. This extra-large oven has

ten cooking functions, six of them universal, which can be used for any

kind of dish, and four automatic functions that ensure perfect results

when baking pizza, cakes and bread, or when roasting meat.

The oven is ranked class A for energy efficiency. Openspace not only

offers 20% more space inside, it is also two ovens in one. The great new

feature of this appliance is the insulated partition that enables the oven

compartment to be divided into a Main Space and a Small Space, for

separate independent use, so only the amount of space actually required

needs to be heated up, which saves on time and energy. When both

compartments are used together, the easy-to-remove, dishwasher-safe

separator, can achieve a temperature difference between the two

compartments as high as 100°. The Openspace oven matches

all the other items in Hotpoint-Ariston’s Experience range.

we now expect Hotpoint-

Ariston to consolidate its

leadership, while for Scholtès

we are focusing on the growth

of market share by volume.

We also hope to improve the

by-value ranking of Indesit,”

explains Lamberto Gentili, the

sales manager for the built-in

Italy market. “Indesit already

leads the way in free-standing

appliances, and will now

complement this by adding

built-in products to the brand.

The launch of the new range

will convey a sense of renewal

to consumers and, more

importantly, one of growth

in the field of built-in

appliances”.


ife

LA RICERCA PROGETTUALE PROPONE SOLUZIONI

DI PRESTIGIO, MODELLI CHE SONO VERI E PROPRI

BIGLIETTI DA VISITA TANTO DEL CONCEPT

ELETTIVO DEL BRAND QUANTO DEL LIFESTYLE

DI CHI LI SCEGLIE


intema intheme

tyle

DESIGN DEVELOPMENTS ARE LEADING TO THE

CREATION OF SOME TRULY CLASSY SOLUTIONS,

MODELS THAT CONVEY BOTH THE CONCEPT

THAT LIES BEHIND THE BRAND AND THE LIFESTYLE

OF THOSE WHO CHOOSE IT


QUANDO IL LUSSO

WHEN LUXURY IS VISIBLE

È VISIBILE AGLI OCCHI,

TO THE EYE, NOT

NON PERCHÉ ESIBISCE

BECAUSE IT COMES

IL SONTUOSO

ACROSS AS SUMPTUOUS

MA PERCHÉ ADOTTA

BUT BECAUSE

UN CODICE VIRTUOSO:

IT EXPRESSES IT IN CODE:

INNOVAZIONE,

THROUGH INNOVATION,

DESIGN, MATERIALI,

DESIGN, MATERIALS,

ECOLOGIA,

ECO-FRIENDLINESS

DETTAGLI

AND DETAILS

alta cusine

cucina

haute


BINOVA

Disegnata da Paolo Nava e Fabio

Casiraghi, Continua Ch si fonda

sulla continuità delle superfici,

conferita anche dalla gola finita

come i frontali, mentre il grande

tavolo regolabile tra 90 e 140 cm

di altezza offre la possibilità

di trasformare lo spazio a seconda

delle esigenze. La cappa è concepita

usando lo stesso linguaggio formale,

con volume in vetro sporgente

rispetto ai pensili e un frontale

che si alza e si abbassa

perpendicolarmente illuminando

lo spazio circostante.

BINOVA

Designed by Paolo Nava and Fabio

Casiraghi, Continua Ch is based on

the idea of continuity of surfaces,

an effect heightened also by the

groove with the same finish as the

fronts, while the large table, height

adjustable between 90 and 140 cm,

offers the possibility to transform

the space as needs dictate.

The hood, which uses the same

formal idiom, features a glass

volume that protrudes beyond the

wall units and a front panel that lifts

up and down at right angles to

illuminate the surrounding space.

LIFESTYLE | intema inthemes | ambientecucina | 153


154 | ambientecucina | intema inthemes | LIFESTYLE

alta cusine

cucina

haute

VARENNA

Essenziale nei volumi e

negli accostamenti materici

tra legni naturali e colori primari,

Alea (design Paolo Piva e Varenna)

trasforma la cucina in spazio living

giocando sull’eleganza e lo stile.

I diversi elementi, dai contenitori

alle aree operative, diventano

solidi geometrici dalla connotazione

formale precisa. Nella foto,

Alea in laccato bianco lucido

e noce, con tavolo Zeus in noce

(design V. Van Duysen) e sedie

Creta con rivestimento sfoderabile

(design C. Colombo).

VARENNA

Simple in its geometric volumes

and combination of natural woods

and primary colours, Alea (design

Paolo Piva and Varenna) transforms

the kitchen into a living space

through sheer elegance and style.

The various elements - storage units,

work areas - become geometric

solids with a precise formal

connotation. In the photo,

Alea in gloss white lacquerwork

and walnut, with Zeus table in

walnut (design V. Van Duysen)

and Creta chairs with removable

covers (design C. Colombo).


ARCLINEA

Rigore e apertura progettuale

connotano Artusi, programma

di punta della collezione, disegnato

da Antonio Citterio per organizzare

cucine domestiche in assoluta

libertà. Ne è un esempio l’ambiente

living con isola centrale e zona

pranzo con tavolo e panca in legno di

rovere perlato e mensole in alluminio

anodizzato. La Stufa e cappa Artusi

compatta (180 x 105 cm; h. 99 cm) è

dotata di piano Arclinea-Scholtès

con fuochi professionali da 5 kW,

griglie in ghisa, lavello profondo

e tagliere scorrevole.

ARCLINEA

Restraint and openness of design

are the characteristic features of

Artusi, the flagship programme of the

collection designed by Antonio Citterio

for total freedom of organisation

in the home kitchen. An example is

the living-room solution with central

island and dining area with oak table

and bench and anodised aluminium

shelves. The compact working area

(180x105 cm; height 99 cm) is fitted

with Arclinea-Scholtès hob featuring

professional 5 kW burners, cast-iron

pan stands, deep sink and sliding

chopping board.

LIFESTYLE | intema inthemes | ambientecucina | 155


156 | ambientecucina | intema inthemes | LIFESTYLE

VALCUCINE

All’alta tecnologia, alla linearità

e alla semplicità formale del

programma Artematica si somma

la versatilità cromatica di Artematica

Vitrum, con ante costituite da un

frontale in vetro (spessore 5 mm)

opaco o lucido, colorato o acidato,

e da un telaio in alluminio resistente

e leggero. In vetro temperato

sono anche le fiancate e i top

(spess. 10 mm) supportati

da trafile in alluminio. Elegante

e “di carattere” l’ambiente nella foto,

con contenitori sospesi e toni

a contrasto.

VALCUCINE

The hi-tech, linear simplicity of the

Artematica programme’s design is

matched by the chromatic versatility

of Artematica Vitrum, whose doors

are replaced by a 5mm-thick glass

front that can be matt or shiny,

and coloured or acid-etched,

and by a tough but lightweight

aluminium frame.

The sides and worktop, also in

tempered glass (10 mm thick),

are held in place by aluminium trims.

The version pictured is elegant

and “characterful”, with wall storage

units and contrasting colours.


BULTHAUP

Un contesto d’eccezione ospita

un progetto unico, realizzato con b3,

che rappresenta l’archetipo

della cucina da vivere: una

composizione di sei metri di

lunghezza con frontali impiallacciati

in melo dogato, che si completa

con il grande tavolo da pranzo

da utilizzare in modo flessibile,

sia per ricevere amici

sia in occasioni importanti.

Per scelta, si rinuncia alle colonne:

la parete bulthaup b3

è sufficientemente estesa per

accogliere tutti gli elettrodomestici.

BULTHAUP

An exceptional context contains

a unique design project, produced

with b3, the archetype of the kitchencum-

living space: a six-metre-long

composition with fronts veneered

in slatted applewood, completed

with a large dining table that can

be used equally well when having

friends round for dinner or for

more formal occasions.

This system deliberately avoids the

use of tall units: the bulthaup b3 wall

is long enough to comfortably

accommodate all the electrical

appliances.

LIFESTYLE | intema inthemes | ambientecucina | 157

altacucina hautecusine


158 | ambientecucina | intema inthemes | LIFESTYLE

alta cucina

haute

cusine

POGGENPOHL

Due aziende tedesche d’eccellenza,

ovvero Poggenpohl e Porsche

Design, hanno presentato la cucina

P’7340, avveniristico modello

caratterizzato da un sistema

d’intelaiatura in alluminio

strutturabile individualmente,

da un design puristico e dall’impiego

di materiali di alto pregio. I pannelli

dei frontali sono infatti in pino

spazzolato Driftwood o in rovere

scuro Dark Oak. Fornitrice esclusiva

degli elettrodomestici è Mìele.

POGGENPOHL

Two top German firms -

Poggenpohl and Porsche Design -

presented the P’7340 kitchen,

a futuristic model featuring

an aluminium framework which

can be individually structured,

a purist design and the use

of high-quality material.

The front panels can be brushed

Driftwood pine or Dark Oak.

Mìele is the exclusive supplier

of the electrical appliances.


DADA

Un ambiente scandito dalla

geometria del Sistema di mensole

progettato da Yabu Pushelberg per

combinarsi con i vari modelli Dada.

Si tratta di un componente

autonomo, un contenitore a parete

di nuova concezione pensato per

integrare con armonia cucina e zona

giorno. È costituito da schienali,

ripiani, pannelli divisori, ante

scorrevoli e mensole predisposte

per l’illuminazione. Nella foto

si abbina alla cucina Hi-Line (design

F. Laviani) in laccato poliestere nero.

BOFFI

È pensata come un elemento finito

e compatto la K14, e si inserisce

per continuità nella collezione

Norbert Wangen mantenendo

la componibilità dei moduli della K11.

L’effetto monolitico è conferito anche

dalla medesima finitura di fianchi e

ante, a scelta tra legni precomposti,

laccato Mat plus, acciaio inox,

Corian ® bianco. I piani di lavoro

sono disponibili in pietra e Corian ® ,

con piani cottura e lavaggio filotop

CRS, oppure in acciaio inox.

DADA

A room organised by the geometry

of the shelving system designed by

Yabu Pushelberg for use with various

Dada models. This independent

component is a new-concept wall unit

designed to create a harmonious

continuum between the kitchen

and living-room space. It comprises

shelves, backs and divider panels,

sliding fronts and in-shelf lighting

systems. In the photo it is seen in

combination with the Hi-Line kitchen

(design F. Laviani) in black polyester

lacquerwork.

BOFFI

K14, designed as a finite, compact

element, fits seamlessly in to

the Norbert Wangen collection,

retaining the sectional nature of the

K11 modules. The monolithic effect

is heightened by the use of the same

finish for the sides and fronts,

which can be reconstituted wood,

Mat plus lacquerwork, stainless steel

or white Corian ® . The worktops are

available either in stone or Corian ® ,

with hob and flush-fitted CRS,

or stainless steel sink.

LIFESTYLE | intema inthemes | ambientecucina | 159


160 | ambientecucina | intema inthemes | LIFESTYLE

EFFETI

Tecnologica, ma calda nella scelta

dei materiali di superficie e nelle

modalità espressive, L’Evoluzione

è disegnata da Giancarlo Vegni

con grande attenzione ai dettagli

che, insieme, costruiscono

le peculiarità del sistema.

Le basi sono quindi elevate

da terra con uno zoccolo di soli 8 cm,

mentre il top sottile si allinea

ai fianchi componendo impianti

monovolumetrici. Al centro,

contenitori in laccato bianco opaco;

a soffitto, la cappa integrata; a

parete, le colonne in laccato lavanda.

EFFETI

Technological, but featuring a warm

choice of surface materials and a

highly expressive style. L’Evoluzione

was designed by Giancarlo Vegni

with great attention to the details,

which together constitute the special

quality of the system. The floor units

are raised off the ground by an 8-cm

toe-kick panel, while the slimline

stop combines with the sides

to produce a mono-volume effect.

At the centre, matt white lacquered

storage units; overhead, the built-in

hood; on the wall, tall units

lacquered in lavender.


SCHIFFINI

Un’immagine quasi grafica identifica

Spezie (design Ludovica + Roberto

Palomba), sistema di assoluto rigore

plastico che si esprime attraverso

la purezza dei volumi, costituiti

da ante perfettamente complanari

al filo del top. Unica “divagazione”,

la maniglia in alluminio all’apice

del pannello. Nell’immagine,

Spezie in Corian ® bianco, con un

ampio tavolo - dotato di fuochi

e punto acqua accessorio - da cui

si dipartono elementi periferici

con funzioni specifiche.

SCHIFFINI

There is almost a graphic sense

to Spezie (design Ludovica + Roberto

Palomba), a system that displays

great formal restraint as expressed

in the purity of the volumes, finished

off with fronts that are perfectly flush

with the top. The only “departure”

from this is the aluminium handle

at the top of the panel. In the photo,

Spezie in white Corian ® , with a large

table - equipped with burners and

water point accessory - from which

the outer elements serving specific

functions lead off.

LIFESTYLE | intema inthemes | ambientecucina | 161

alta cusine

cucina

haute


UN DILEMMA BICOLORE

IT’S THE BIG DILEMMA

NEL MONDO

WHEN CHOOSING

DELLE FINITURE:

FINISHES: TOTAL BLACK

TOTAL BLACK

FOR A LIVING SPACE

PER UN AMBIENTE

WITH A FASHIONABLY

LIVING DALL'ELEGANZA

ELEGANT FEEL,

FASHION, O CANDORE

OR ABSOLUTE

ASSOLUTO

WHITENESS

PER UNA RAFFINATEZZA

FOR LIGHT-FILLED

LUMINOSA

SOPHISTICATION

bianconero

blackwhite


ERNESTOMEDA

Sa trasformarsi in un vero

laboratorio professionale Elektra,

in cui domina la work station con

ante acciaio inox a forte spessore

e maniglia integrata Less. Con un

doppio piano di lavoro: in Corian ®

Glacier White (spess. 6 cm) e in

acciaio inox. Questo è attrezzato con

lavello saldato a doppia vasca, piano

di cottura con piastre a induzione e

accessori. L’aspirazione è garantita

da due cappe Nuvola integrate a

soffitto. Le colonne sono in laccato

Glossix lucido ghiaccio.

ERNESTOMEDA

Elektra turns into a full-fledged

professional workshop, dominated

by the workstation with extra-thick

stainless steel fronts with

incorporated Less handle,

and a worktop in two parts:

in Corian ® Glacier White (6 cm thick)

and in stainless steel. The latter

section has a welded two-tub sink,

induction hob and accessories.

Fume extraction is through

two Nuvola hoods overhead.

The tall units have a shiny ice-white

Glossix lacquerwork finish.

LIFESTYLE | intema inthemes | ambientecucina | 163


164 | ambientecucina | intema inthemes | LIFESTYLE

bianconero

blackwhite

GINOVA

Un sistema di gusto giovane

e contemporaneo, in cui prevale

la leggerezza e la luminosità: così

si presenta Panama, in una soluzione

ad isola in melaminico bianco, con

top-snack e piano tavolo laterale e

cappa con mensole in vetro sospese

a soffitto. A parete, la dispensa con

ante bianche, a vetro, ed elementi

a giorno. Il modello è disponibile

in laminati lucidi e opachi color

pastello e tipo legno, e in dodici

varianti cromatiche di melaminico.

GINOVA

A young person’s kitchen with

a contemporary feel, in which

luminosity and weightlessness

prevail: this is Panama, an island

solution in white melamine,

with snack top and side table and

hood with glass shelves hung from

the ceiling. On the wall a larder unit

with white or glass fronts or open

elements. The model comes in gloss

or matt pastel-coloured or woodeffect

laminates, and in twelve

melamine colours.


CESAR

La texture in evidenza delle ante in

legno di yellow pine color magnolia

connota questa versione del modello

Yara (design R&S Cesar, G.V.

Plazzogna). Particolare anche

la maniglia integrata in alluminio

brunito e il top in acciaio inox

spazzolato super-slim, con spessore

1 cm. A parete, armadiatura

con ante in vetro acidato laccato

ecru ed apertura push-pull.

Yara è disponibile anche color

tartufo, in noce e in teak.

CESAR

The marked texture of the magnoliacoloured

yellow pine fronts is the

most striking feature of this version

of the Yara model (design R&D Cesar,

G.V. Plazzogna). Other particular

details include the incorporated

burnished aluminium handle and the

super-slim (1cm-thick) brushed steel

worktop. On the wall, cupboard units

with acid-etched fronts with ecru

lacquer finish and push-pull opening.

Yara is also available in truffle, walnut

and teak.

LIFESTYLE | intema inthemes | ambientecucina | 165


MESON’S

Look total black, o quasi, per il

modello K_Zen, che nella variante in

rovere nero dà vita a un ambiente

glamour e dall’atmosfera suggestiva.

Il carattere living del programma

si esprime nell’essenzialità

delle ante lisce con presa a incasso,

ricavata nel bordo del pannello

e caratterizzata da un sottile profilo

in acciaio. Si integrano e

arricchiscono il sistema le colonne

con ante in acciaio K_2_K; in acciaio

anche top e schienale della

composizione a parete.

MESON’S

A total (or almost total) black look

for the K_Zen model, whose black

oak version gives rise to highly

glamorous, atmospheric spaces.

The living-room character of the

programme is expressed in the

simplicity of the smooth fronts

with inset handgrip, carved out of

the edge of the panel and featuring

a thin steel trim. The system is

completed and enhanced by the tall

unit system with K_2_K steel fronts;

the worktop and back of the againstthe-wall

composition are also steel.

VENETA CUCINE

Impiega un materiale ecocompatibile

come il bambù il modello Extra

Avant, esplorando così nuove

frontiere etiche, oltre che estetiche,

e affrontando il problema della

“sostenibilità”. Il risultato finale

è di alto livello: la superficie laccata

rossa o nera, lucida o opaca, è

altamente resistente ad abrasioni

e usura. Il modello si completa

con la maniglia in alluminio placcato

argento, realizzata artigianalmente,

o in vetro e con il tavolo in vetro nero

Stoneglass.

VENETA CUCINE

The Extra Avant model uses

environmentally-friendly bamboo,

addressing ethical as well as

aesthetic issues by tackling the

problem of eco-sustainability. The

finished product is of an extremely

high quality standard: the matt or

gloss red or black lacquered finish is

highly resistant to scratching and

wear. The model is completed with a

hand-crafted silver-plated aluminium

or glass handle and black Stoneglass

table.


SNAIDERO

Design di alto livello, contaminato

da spunti tecnologici provenienti

dalla formazione culturale di chi

l’ha creata: si parla della cucina

Venus, firmata Pininfarina Design,

un modello di impatto emozionale

costruito secondo volumi movimentati

da cambi di altezza e profondità.

Il look bianco rafforza il valore formale

dei due blocchi di basi e pensili,

pensati come volumi speculari,

mentre la luce dei faretti a led

fa risplendere le superfici in

laccato lucido.

SNAIDERO

Top-level design work, contrasted

with technological elements deriving

from the cultural background

of its creator: the Venus kitchen,

from Pininfarina Design, is a model

with great emotional appeal that

achieves lively movement of volumes

through variations in height and

depth. The white look enhances

the formal quality of the two floor

and wall units, designed to mirror one

another, while the Led spotlights

add an extra gleam to the glossy

lacquerwork surfaces.

LIFESTYLE | intema inthemes | ambientecucina | 167

bianconero

blackwhite


168 | ambientecucina | intema inthemes | LIFESTYLE

bianconero

blackwhite

DEL TONGO

Il design di Monos, firmata Makio

Hasuike, fa della leggerezza formale

il punto di partenza. Pensata come

una citazione della zona living,

Monos è definita da Parapan nero

Tabor, per le ante, da cristallo fumé,

per le teche in appoggio sulle basi,

e da rovere grigio, per panche e

tavolo con piano a scorrimento

verticale (da 72 a 94,5 cm) e laterale,

allineabile al top dell’isola in Stone

Mat nero. Una lastra in cristallo fumé

sostenuta da cavetti costituisce

la cappa Air.

DEL TONGO

The design of Monos, by Makio

Hasuike, takes lightness of form as its

starting point. Intended as an echo

of the living area of the home, Monos

is defined by black Tabor Parapan,

for the fronts, smoked glass for the

cabinets that stand on the floor units,

and grey oak, for the benches and

table with vertical and outward sliding

top (from 72 to 94.5 cm), which can

line up against the top of the black

Stone Mat island. A slab of smoked

plate glass held up on cables forms

the basis for the Air hood.


SPAGNOL

Molteplici combinazioni cromatiche

e assoluta linearità per il nuovo

programma Maryland (design

A. Piani), che nel look total white

laccato lucido si mostra in una

delle soluzioni di maggior effetto

realizzando uno spazio living

“leggero”. Al centro dell’impianto

sporge il volume della cappa

alluminio. Diversi i materiali previsti

per questo modello: il legno teak

e di rovere sbiancato o moro,

il vetro laccato e un’ampia gamma

di laminati e di laccati lucidi.

ROSSANA

Disegnata da Rodolfo Dordoni,

Etna supera il concetto di

minimalismo a favore di

un’espressività fondata sul binomio

design-decorazione. Pensata per

spazi cucina in continuità con la zona

giorno, è dotata di aree operative

tecnologiche, ma volutamente

non in evidenza. Si distingue per

il decoro Immagine delle ante in

vetro laccato bianco che chiudono

l’armadiatura. Il blocco centrale è

in laccato bianco, con maniglia Etna

acciaio e top Etna Unicolor bianco

con bordo alluminio.

SPAGNOL

A range of different colour

combinations and absolute linearity

of contour for the new Maryland

programme (design A. Piani), whose

total white glossy lacquerwork finish

reveals itself most strikingly in the

“lightweight” living space; making

its presence felt at the centre of the

system is the volume of the

aluminium hood. Various materials

are available for this model: teak and

bleached or dark oak, lacquered glass

and a wide range of laminates and

glossy lacquered finishes.

ROSSANA

Designed by Rodolfo Dordoni,

Etna goes beyond the minimalist

concept in favour of an expressiveness

based on the dual notions of design

and decoration. Created for kitchen

spaces that continue into the living

area, it is equipped with work areas

whose high-tech nature is kept

deliberately unobtrusive. This kitchen

features the Immagine patterning on

the white lacquered and glass cabinet

fronts. The central block is also white

lacquerwork, with steel Etna handle

and white Etna Unicolor top with

aluminium surround.

LIFESTYLE | intema inthemes | ambientecucina | 169


CILIEGIO, NOCE, ROVERE:

CHERRY, WALNUT,

LEGNI NAZIONALI

OAK: THE VERY

VALORIZZATI

BEST ITALIAN TIMBER

DA LAVORAZIONI

WORKED TO BRING

PARTICOLARI

OUT BOLD AND

E DA UN DESIGN

BEAUTIFUL DESIGN

SENZA INDECISIONI,

EFFECTS THAT

CHE EVIDENZIA

ADD ATMOSPHERE

IL CONNUBIO TRA

AND AESTHETIC APPEAL

ATMOSFERA ED ESTETICA

essenza

italianwood italiana


MK

È un prodotto d’architettura

Extra 04, sistema disegnato da

Lino Codato che si identifica con

volumi importanti e linee decise.

A iniziare dagli spessori delle ante,

di 30 mm, dimensione di eccellenza

che consente di ricavare, all’interno

del pannello, la maniglia ad incasso

totale. Una lavorazione di alta

ebanisteria, che impiega noce,

teak, zebrano, ebano e rovere,

oppure laccati. Per i piani di lavoro

sono utilizzati materiali di pregio

come il Corian ® e la pietra.

MK

The Extra 04 architecture product

is a system designed by Lino Codato

that features imposing volumes

and bold contours. The fronts,

for example, are 30 mm thick, the

perfect panel thickness in