Anno 2007 - Farmindustria

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Anno 2007 - Farmindustria

Le imprese del farmaco si distinguono per vocazione alla Ricerca e Innovazione, elevati

livelli di investimenti materiali e immateriali, qualità dell'occupazione e propensione

all'export, caratteristiche che permettono di generare una maggiore quota di valore

aggiunto rispetto alla media dell'industria.

La farmaceutica rappresenta, in definitiva, un settore strategico per l’Economia della

Conoscenza e per la competitività del Paese, che si caratterizza per la qualità dei

processi e dei prodotti e che per questo, tramite i suoi acquisti diretti genera nei fornitori

dell’indotto a monte (ad esempio di materie prime, impianti e macchinari,

confezionamenti), oltre a 55 mila addetti, anche una spinta all’innovazione che li rende

in grado di eccellere sui mercati internazionali, arrivando ad esportare fino a più del

90% del loro fatturato.

La filiera del farmaco (imprese produttrici, indotto a monte e distribuzione intermedia e

finale) conta globalmente oltre 200 mila addetti.

Risultati che si devono a gruppi italiani di successo che operano anche nei mercati esteri,

alle grandi aziende internazionali che investono in Italia, alle piccole e medie imprese,

impegnate nella produzione e nelle esportazioni.

Le diverse componenti delle imprese del farmaco (italiane, europee, extraeuropee) sono

rappresentate in modo significativo. La loro presenza complessiva (in termini sia di

occupazione, sia di fatturato) è piuttosto bilanciata: le aziende italiane rappresentano

il 31,1% del totale, le europee il 39,2%, le americane il 28,3% e le giapponesi l'1,4%.

GRAFICO 8

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TANTE IMPRESE DEL FARMACO, DIVERSE FRA LORO, MA TUTTE IMPORTANTI

Italia: settore del farmaco per nazionalità delle imprese,

media di occupazione e fatturato

Italiane 31,1%

Europee 39,2%

Usa 28,3%

Giappone 1,4%

Fonte: farmindustria

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