Allegati - Farmindustria

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ALLEGATO 1

ELENCO DEI PROVVEDIMENTI DI INTERESSE DEL SETTORE APPROVATI

DA GENNAIO 2011 A MAGGIO 2012












Legge n. 10 del 26 febbraio 2011 “Conversione in legge, con modificazioni,

del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, recante proroga di termini

previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria

e di sostegno alle imprese e alle famiglie”

Decreto del Presidente della Repubblica n. 108 dell’11 marzo 2011 “Regolamento

di organizzazione del Ministero della Salute”

Decreto legislativo n. 50 del 24 marzo 2011 “Attuazione dei Regolamenti (CE)

numeri 273/2004, 111/2005 e 1277/2005, come modificato dal Regolamento

(CE) n. 297/2009, in tema di precursori di droghe, a norma dell'articolo 45 della

legge 4 giugno 2010, n. 96”

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 marzo 2011. “Ulteriore

proroga di termini relativa al Ministero della Salute”

Documento di Economia e Finanza 2011

Decreto legislativo n. 68 del 6 maggio 2011 “Disposizioni in materia di autonomia

di entrata delle regioni a statuto ordinario e delle province, nonché di

determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario”

Decreto legislativo n. 118 del 23 giugno 2011 “Disposizioni in materia di armonizzazione

dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni,

degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5

maggio 2009, n. 42”

Legge n. 106 del 12 luglio 2011 “Conversione in legge, con modificazioni, del

decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, concernente “Semestre Europeo – Prime

disposizioni urgenti per l’economia”

Legge n. 111 del 15 luglio 2011 “Conversione in legge, con modificazioni, del

decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione

finanziaria”

Decreto legislativo n. 149 del 6 settembre 2011 “Meccanismi sanzionatori e

premiali relativi a regioni, province e comuni, a norma degli articoli 2, 17 e 26

della legge 5 maggio 2009, n. 42”

Legge n. 148 del 14 settembre 2011 “Conversione in legge, con modificazioni,

176












del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per

la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. Delega al Governo per la

riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari”

Legge n. 183 del 12 novembre 2011 “Disposizioni per la formazione del

bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2012)”

Legge n. 217 del 15 dicembre 2011 “Disposizioni per l'adempimento di

obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge

comunitaria 2010”

Legge n. 214 del 22 dicembre 2011 “Conversione in legge, con modificazioni,

del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante disposizioni urgenti per la

crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici”

Legge n. 14 del 24 febbraio 2012 “Conversione in legge, con modificazioni,

del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, recante proroga di termini

previsti da disposizioni legislative. Differimento di termini relativi all'esercizio

di deleghe legislative”

Legge n. 27 del 24 marzo 2012 “Conversione in legge, con modificazioni, del

decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante disposizioni urgenti per la

concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”

Legge n. 35 del 4 aprile 2012 “Conversione in legge, con modificazioni, del

decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di

semplificazione e di sviluppo”

Documento di Economia e Finanza 2012

Legge n. 44 del 26 aprile 2012 “Conversione in legge, con modificazioni, del

decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di

semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure

di accertamento”

Decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52 recante “Disposizioni urgenti per la

razionalizzazione della spesa pubblica” (in sede di conversione in Parlamento)

Legge n. 62 del 18 maggio 2012 “Conversione in legge, con modificazioni,

del decreto-legge 24 marzo 2012, n. 29, concernente disposizioni urgenti

recanti integrazioni al decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con

modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, e al decreto-legge

6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge

22 dicembre 2011, n. 214”

177

LLEGATO 1


ALLEGATO 2

TESTI E SINTESI DI ALCUNI PROVVEDIMENTI DI PARTICOLARE INTERESSE

(DL n.78/2010, art. 11, comma 7, lettera b)

Art. 11

7. Entro 30 giorni dall'entrata in vigore del presente decreto, l'Agenzia italiana

del farmaco provvede:

…(omissis)

b) alla predisposizione, sulla base dei dati resi disponibili dal sistema Tessera sanitaria

di cui all'articolo 50 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito,

con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, di tabelle di

raffronto tra la spesa farmaceutica territoriale delle singole regioni, con la definizione

di soglie di appropriatezza prescrittiva basate sul comportamento prescrittivo

registrato nelle regioni con il miglior risultato in riferimento alla

percentuale di medicinali a base di principi attivi non coperti da brevetto, ovvero

a prezzo minore, rispetto al totale dei medicinali appartenenti alla medesima categoria

terapeutica equivalente. Ciò al fine di mettere a disposizione delle regioni

strumenti di programmazione e controllo idonei a realizzare un risparmio di

spesa non inferiore a 600 milioni di euro su base annua che restano nelle disponibilità

dei servizi sanitari regionali.

Tabelle di raffronto predisposte da Aifa in attuazione dell’art. 11, comma 7,

lettera b, del d.l. n. 78/2010, convertito con legge 30 luglio 2010, n. 122 - Commento

Aifa in accordo con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha identificato in

via preliminare le citate tabelle, che vengono qualificate come indicatori di programmazione

e controllo.

Le tabelle pubblicate prendono in considerazione le seguenti “categorie terapeutiche

equivalenti”: gli inibitori di pompa protonica, i farmaci attivi sul sistema

renina angiotensina, gli inibitori delle CoA-reduttasi, gli inibitori selettivi del reuptake

della serotonina.

La fonte dati indicata, come previsto dalla norma, è il sistema di rilevazione della

Tessera sanitaria, l’arco temporale dei dati presentati è relativo all’anno 2009 e al

periodo gennaio-maggio 2010.

Per il calcolo del risparmio teorico è stato utilizzato il seguente metodo:

• per ogni categoria citata è stato rilevato il consuntivo 2009 per Regione, in

termini di consumi (espressi in DDD) e di spesa netta;

• ai consumi di ogni singola Regione è stato applicato il mix prescrittivo di

quella con maggiore utilizzo di prodotti a brevetto scaduto nella singola

categoria;

• i consumi così calcolati sono stati valorizzati al valore della Regione con il

costo per DDD più basso, per singola categoria;

178


• dalla differenza tra valore di spesa a consuntivo e valore così calcolato si

ottiene la quantificazione dell’ipotetico risparmio;

• per i soli sartani (con scadenza brevettuale a marzo 2010), il risparmio teorico

è stato calcolato sui consumi 2009 e costo per DDD rilevato ad aprile 2010.

Sempre per lo stesso principio attivo Aifa ha costruito una seconda simulazione

in cui l’incidenza del losartan è stata assunta al 40% rispetto al totale della

classe rispetto al totale della classe di apparenza (C09CA).

Secondo le stime Aifa il risparmio ottenibile, a livello nazionale, varierebbe

tra 531 e 699 milioni di euro.

DL n. 78/2010, art. 11, comma 6

Art. 11

6. In attesa dell’adozione di una nuova metodologia di remunerazione delle

farmacie per i farmaci erogati in regime di Servizio sanitario nazionale, a decorrere

dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente

decreto, le quote di spettanza dei grossisti e dei farmacisti sul prezzo di vendita

al pubblico delle specialità medicinali di classe A, di cui all’ articolo 8, comma 10,

della legge 24 dicembre 1993, n. 537, previste nella misura rispettivamente del

6,65 per cento e del 26,7 per cento dall’ articolo 1, comma 40, della legge

23 dicembre 1996, n. 662, e dall’ articolo 13, comma 1, lettera b), del decreto-legge

28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n.

77, sono rideterminate nella misura del 3 per cento per i grossisti e del 30,35 per

cento per i farmacisti che deve intendersi come quota minima a questi spettante.

A decorrere dal 31 maggio 2010 il Servizio sanitario nazionale, nel procedere alla

corresponsione alle farmacie di quanto dovuto, trattiene ad ulteriore titolo di

sconto, rispetto a quanto già previsto dalla vigente normativa, una quota pari

all’1,82 per cento sul prezzo di vendita al pubblico al netto dell’imposta sul valore

aggiunto. L’ulteriore sconto dell’1,82 per cento non si applica alle farmacie rurali

sussidiate con fatturato annuo in regime di Servizio sanitario nazionale, al netto

dell’imposta sul valore aggiunto, non superiore a euro 387.324,67 e alle altre

farmacie con fatturato annuo in regime di Servizio sanitario nazionale, al netto

dell’imposta sul valore aggiunto, non superiore a euro 258.228,45.

Dalla medesima data le aziende farmaceutiche, sulla base di tabelle approvate

dall’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) e definite per regione e per singola

azienda, corrispondono alle regioni medesime un importo dell’1,83 per cento sul

prezzo di vendita al pubblico al netto dell’imposta sul valore aggiunto dei

medicinali erogati in regime di Servizio sanitario nazionale”.

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LLEGATO 2


ALLEGATO 2

Determinazione Aifa 18 febbraio 2011 – in applicazione del DL n. 78/2010, art.

11, comma 6

IL DIRETTORE GENERALE

… (omissis)

Determina:

Art. 1

1. A partire dal 31 luglio 2010, data di entrata in vigore della legge di conversione

del decreto-legge n. 78 del 31 maggio 2010, l'importo pari all'1,83 per cento sul

prezzo di vendita al pubblico al netto dell'imposta sul valore aggiunto dei

medicinali erogati in regime di Servizio Sanitario Nazionale a carico delle aziende

farmaceutiche verrà versato dalle aziende alle Regioni tramite procedura di

pay-back sulla base delle tabelle pubblicate dall'AIFA.

2. In fase di prima applicazione, entro il 28 febbraio 2011, l'AIFA provvederà a

comunicare tramite il sistema della trasparenza (AIFA Front End) l'elenco delle

aziende farmaceutiche e i corrispondenti importi di pay-back relativi al periodo

1° agosto 2010 - 31 dicembre 2010, che dovranno essere versati ad ogni Regione

entro i successivi 10 giorni dall'apertura del sistema della trasparenza.

3. Le distinte di versamento attestanti l'effettivo pagamento degli importi previsti

devono essere trasmesse all'AIFA tramite il sistema della trasparenza entro i

successivi 10 giorni dall'apertura del sistema stesso.

Art. 2

1. In fase di prima applicazione, l'importo di pay-back è relativo al periodo 1° agosto

2010 - 31 dicembre 2010. La procedura seguita nella determinazione dell'importo

del pay-back dell'1,83% è quella descritta nella metodologia allegata, che è parte

integrante del presente provvedimento.

2. A fronte della successiva consuntivazione della spesa farmaceutica convenzionata

2010, la presenza di eventuali differenze a conguaglio rispetto all'importo

inizialmente stimato e versato dalle aziende farmaceutiche ad ogni Regione verrà

compreso nel pay-back dell'1,83% relativo all'anno 2011.

Art. 3

1. In fase di prima applicazione, gli importi di pay-back dell'1,83% versati dalle

aziende farmaceutiche ad ogni Regione rientrano, insieme agli altri sconti previsti

dalla legge, nella composizione del valore complessivo dello sconto a beneficio

delle Regioni e relativo al periodo di competenza della spesa farmaceutica

territoriale dell'anno 2010.

2. Per gli anni successivi a quello di prima applicazione, il pay-back dell'1,83%

verrà applicato ogni 6 mesi: entro il 30 novembre verrà pubblicato dall'AIFA

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l'importo relativo al periodo 1° gennaio - 30 giugno del medesimo anno di competenza;

entro il 30 marzo dell'anno successivo a quello di competenza verrà

pubblicato l'importo relativo al periodo 1° luglio - 31 dicembre.

Il presente provvedimento è pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Commento

La metodologia di calcolo per il pagamento dell’1,83% si basa sui dati della spesa

farmaceutica convenzionata (comprensiva del ticket) rilevati dall’Osservatorio

Nazionale sull’impiego dei Medicinali.

Gli importi relativi ai mesi di agosto e settembre 2010 sono consuntivi, mentre

quelli relativi al periodo ottobre-dicembre 2010 si basano sui consumi dello

stesso periodo dell’anno precedente.

Le eventuali differenze a conguaglio tra i dati consuntivi di spesa farmaceutica

convenzionata 2010 e l’importo inizialmente stimato e versato dalle aziende

farmaceutiche, saranno comprese nel pagamento dell’1,83% relativo all’anno 2011.

Aifa comunica che, a regime, i pagamenti dell’1,83% saranno calcolati ogni sei

mesi per gli anni successivi a quello di prima applicazione:

• entro il 30 novembre sarà pubblicato l’importo relativo al periodo 1 gennaio

-30 giugno del medesimo anno di competenza;

• entro il 30 marzo dell’anno successivo sarà pubblicato l’importo relativo al

periodo 1 luglio-31 dicembre.

L’importo da pagare è calcolato come l’1,83% del prezzo al pubblico al netto

dell’IVA dei medicinali di fascia A erogati in regime di Servizio Sanitario Nazionale

tramite le farmacie convenzionate (con esclusione perciò dei farmaci erogati

attraverso distribuzione diretta e distribuzione in nome e per conto).

Gli importi tengono conto dell'eventuale pay-back pagato dall'azienda nel 2010

in attuazione della determinazione Aifa 27 settembre 2006.

DL n. 78/2010, art. 11, comma 9

Art. 11

9. A decorrere dall’anno 2011, per l’erogazione a carico del Servizio sanitario

nazionale dei medicinali equivalenti di cui all’ articolo 7, comma 1, del decreto-legge

18 settembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre

2001, n. 405, e successive modificazioni, collocati in classe A ai fini della rimborsabilità,

l’AIFA, sulla base di una ricognizione dei prezzi vigenti nei paesi

dell’Unione europea, fissa un prezzo massimo di rimborso per confezione, a

parità di principio attivo, di dosaggio, di forma farmaceutica, di modalità di

rilascio e di unità posologiche. La dispensazione, da parte dei farmacisti, di

medicinali aventi le medesime caratteristiche e prezzo di vendita al pubblico più

alto di quello di rimborso è possibile solo su espressa richiesta dell'assistito e

previa corresponsione da parte dell’assistito della differenza tra il prezzo di

vendita e quello di rimborso. I prezzi massimi di rimborso sono stabiliti in misura

181

LLEGATO 2


ALLEGATO 2

idonea a realizzare un risparmio di spesa non inferiore a 600 milioni di euro annui

che restano nelle disponibilità regionali.

AIFA – Elenco dei nuovi prezzi di riferimento vigenti dal 15 aprile 2011

– in applicazione del DL n. 78/2010, art. 11, comma 9 - commento

Per la nota metodologica, approvata dal CdA dell’Aifa del 30 marzo 2011, le fonti

utilizzate sono:

• le liste di trasparenza Aifa (settembre 2010, febbraio 2011, marzo 2011);

• le banche dati IMS sia per il mercato italiano sia per i Paesi utilizzati per il

confronto;

• la banca dati Sfera per il periodo ottobre 2009-settembre 2010.

La metodologia si articola in due fasi successive. Nel primo step:

• sono stati selezionati 4 Paesi: Francia, Spagna, Germania e UK;

• per ogni molecola presente nelle liste di trasparenza è stata identificata negli

altri Paesi la corrispondente specialità medicinale con medesima concentrazione

di principio attivo e medesima forma farmaceutica;

• è stato calcolato, per ogni specialità e per confezione, il prezzo (a ricavo

industria) medio nazionale ponderato per i volumi di vendita dei prodotti

generici di quella molecola in ogni singolo Paese;

• è stata infine calcolata la media di tali prezzi per ogni confezione simile a

quella presente nella lista di trasparenza;

• il valore medio così ottenuto è stato confrontato con il prezzo (a ricavo

industria) dei prodotti presenti nella lista di trasparenza a febbraio 2011;

• la percentuale di scostamento rilevata è stata applicata al corrispondente

prezzo di riferimento presente nella lista di trasparenza.

L’applicazione del primo step consentirebbe di recuperare il 57% dell’importo

definito normativamente.

Il secondo step:

• coinvolge tutti i prodotti della lista di trasparenza (con le esclusioni di seguito

indicate) imponendo una ulteriore riduzione del prezzo di rimborso di

riferimento corrispondente all’8% della spesa netta risultante dall’allineamento

alla media dei prezzi europei;

• dovrebbe consentire di recuperare il 43% del totale previsto.

Nell’applicazione dei due step successivi si è tenuto conto:

• della soglia massima della riduzione totale del prezzo di rimborso, fissata al 40%;

• dell’esclusione dei prodotti con prezzo di rimborso di riferimento attuale pari

o inferiore ai 2 euro.

Le Aziende che vogliono allineare il prezzo del proprio farmaco al nuovo prezzo

di rimborso di riferimento, devono pubblicare la diminuzione di prezzo sulla

Gazzetta Ufficiale, Parte II.

I nuovi prezzi di rimborso di riferimento entrano in vigore a partire dal 15 aprile 2011.

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Decreto-legge n. 98 del 6 luglio 2011 – Disposizioni urgenti per la stabilizzazione

finanziaria

“Art. 17 Razionalizzazione della spesa sanitaria

1. Al fine di garantire il rispetto degli obblighi comunitari e la realizzazione degli

obiettivi di finanza pubblica, il livello del finanziamento del Servizio sanitario

nazionale a cui concorre lo Stato per il 2013 è incrementato dello 0,5% rispetto

al livello vigente per il 2012 ed è ulteriormente incrementato dell'1,4% per il 2014.

Conseguentemente, con specifica Intesa fra lo Stato e le regioni, ai sensi

dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, da stipulare entro il 30

aprile 2012, sono indicate le modalità per il raggiungimento dell'obiettivo di cui

al primo periodo del presente comma. Qualora la predetta Intesa non sia

raggiunta entro il predetto termine, al fine di assicurare per gli anni 2013 e 2014

che le regioni rispettino l'equilibrio di bilancio sanitario, sono introdotte, tenuto

conto delle disposizioni in materia di spesa per il personale di cui all'articolo 16,

le seguenti disposizioni negli altri ambiti di spesa sanitaria:

a) nelle more del perfezionamento delle attività concernenti la determinazione

annuale di costi standardizzati per tipo di servizio e fornitura da parte

dell'Osservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture di cui

all'articolo 7 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e anche al fine di

potenziare le attività delle Centrali regionali per gli acquisti, il citato Osservatorio,

a partire dal 1° luglio 2012, attraverso la Banca dati nazionale dei contratti

pubblici di cui all'articolo 62-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82,

fornisce alle regioni un'elaborazione dei prezzi di riferimento, ivi compresi quelli

eventualmente previsti dalle convenzioni Consip, anche ai sensi di quanto

disposto all'articolo 11, alle condizioni di maggiore efficienza dei beni, ivi

compresi i dispositivi medici ed i farmaci per uso ospedaliero, delle prestazioni e

dei servizi sanitari e non sanitari individuati dall'Agenzia per i servizi sanitari

regionali di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 266, tra

quelli di maggiore impatto in termini di costo a carico del Servizio sanitario

nazionale. Ciò, al fine di mettere a disposizione delle regioni ulteriori strumenti

operativi di controllo e razionalizzazione della spesa. Le regioni adottano tutte

le misure necessarie a garantire il conseguimento degli obiettivi di risparmio

programmati, intervenendo anche sul livello di spesa per gli acquisti delle

prestazioni sanitarie presso gli operatori privati accreditati;

b) in materia di assistenza farmaceutica ospedaliera, al fine di consentire alle

regioni di garantire il conseguimento degli obiettivi di risparmio programmati

compatibili con il livello di finanziamento di cui al primo periodo del presente

comma, a decorrere dall'anno 2013, con regolamento da emanare, entro il 30

giugno 2012, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400,

183

LLEGATO 2


ALLEGATO 2

su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e

delle finanze, sono disciplinate le procedure finalizzate a porre a carico delle

aziende farmaceutiche l'eventuale superamento del tetto di spesa a livello

nazionale di cui all'articolo 5, comma 5, del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159,

convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, nella misura

massima del 35% di tale superamento, in proporzione ai rispettivi fatturati per

farmaci ceduti alle strutture pubbliche, con modalità stabilite dal medesimo

regolamento. Qualora entro la predetta data del 30 giugno 2012 non sia stato

emanato il richiamato regolamento, l'Agenzia italiana del farmaco, conriferimento

alle disposizioni di cui all'articolo 11, comma 7, lettera b), del decreto-legge

31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010,

n. 122, a decorrere dall'anno 2013, aggiorna le tabelle di raffronto ivi previste, al

fine di consentire alle regioni di garantire il conseguimento dei predetti obiettivi

di risparmio, e conseguentemente, a decorrere dall'anno 2013 il tetto di spesa

per l'assistenza farmaceutica territoriale di cui all'articolo 5, comma 1, del decreto

-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29

novembre 2007, n. 222, come da ultimo modificato dall'articolo 22, comma 3, del

decreto legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3

agosto 2009, n. 102 è rideterminato nella misura del 12,5%;

c) ai fini di controllo e razionalizzazione della spesa sostenuta direttamente dal

Servizio sanitario nazionale per l'acquisto di dispositivi medici, in attesa della

determinazione dei costi standardizzati sulla base dei livelli essenziali delle

prestazioni che tengano conto della qualità e dell'innovazione tecnologica,

elaborati anche sulla base dei dati raccolti nella banca dati per il monitoraggio dei

consumi dei dispositivi medici direttamente acquistati dal Servizio sanitario

nazionale di cui al decreto del Ministro della salute dell'11 giugno 2010, pubblicato

nella Gazzetta Ufficiale n. 175 del 2010, a decorrere dal 1° gennaio 2013 la

spesa sostenuta dal Servizio sanitario nazionale per l'acquisto di detti dispositivi,

tenuto conto dei dati riportati nei modelli di conto economico (CE), compresa la

spesa relativa all'assistenza protesica, è fissata entro un tetto a livello nazionale e

a livello di ogni singola regione, riferito rispettivamente al fabbisogno sanitario

nazionale standard e al fabbisogno sanitario regionale standard di cui agli

articoli 26 e 27 del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68.

Ciò al fine di garantire il conseguimento degli obiettivi di risparmio programmati.

Il valore assoluto dell'onere a carico del Servizio sanitario nazionale per l'acquisto

dei dispositivi di cui alla presente lettera, a livello nazionale e per ciascuna

regione, è annualmente determinato dal Ministro della salute, di concerto con il

Ministro dell'economia e delle finanze. Le regioni monitorano l'andamento della

spesa per acquisto dei dispositivi medici: l'eventuale superamento del predetto

valore è recuperato interamente a carico della regione attraverso misure di

contenimento della spesa sanitaria regionale o con misure di copertura a carico

di altre voci del bilancio regionale. Non è tenuta al ripiano la regione che abbia

fatto registrare un equilibrio economico complessivo;

184


d) a decorrere dall'anno 2014, con regolamento da emanare ai sensi dell'articolo

17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro della

salute di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono introdotte

misure di compartecipazione sull'assistenza farmaceutica e sulle altre prestazioni

erogate dal servizio sanitario nazionale. Le misure di compartecipazione sono

aggiuntive rispetto a quelle eventualmente già disposte dalle regioni e sono

finalizzate ad assicurare, nel rispetto del principio di equilibrio finanziario,

l'appropriatezza, l'efficacia e l'economicità delle prestazioni. La predetta quota di

compartecipazione non concorre alla determinazione del tetto per l'assistenza

farmaceutica territoriale. Le regioni possono adottare provvedimenti di riduzione

delle predette misure di compartecipazione, purché assicurino comunque, con

misure alternative, l'equilibrio economico finanziario, da certificarsi preventivamente

da parte del Comitato permanente per la verifica dell'erogazione dei

livelli essenziali di assistenza e dal Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti

di cui agli articoli 9 e 12 dell'Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005.

2. Con l'Intesa fra lo Stato e le regioni di cui all'alinea del comma 1 sono indicati

gli importi delle manovre da realizzarsi, al netto degli effetti derivanti dalle

disposizioni di cui all'articolo 16 in materia di personale dipendente e convenzionato

con il Servizio sanitario nazionale per l'esercizio 2014, mediante le

misure di cui alle lettere a), b), c) e d) del comma 1. Qualora la predetta Intesa non

sia raggiunta entro il predetto termine, gli importi sono stabiliti, al netto degli

effetti derivanti dalle disposizioni di cui al citato articolo 16, fra le predette misure

nelle percentuali, per l'esercizio 2013, del 30%, 40% e 30% a carico rispettivamente

delle misure di cui alle lettere a), b) e c) del comma 1, nonché, per l'esercizio

2014, del 22%, 20%, 15% e 40% a carico rispettivamente delle misure di cui alle

lettere a), b) c) e d) del comma 1; per l'anno 2014, il residuo 3 per cento

corrisponde alle economie di settore derivanti dall'esercizio del potere regolamentare

in materia di spese per il personale sanitario dipendente e convenzionato

di cui all'articolo 16. Conseguentemente il tetto indicato alla lettera c) del comma

1 è fissato nella misura del 5,2%. Qualora le economie di settore derivanti

dall'esercizio del potere regolamentare in materia di spese per il personale

sanitario dipendente e convenzionato di cui all'articolo 16 risultino di incidenza

differente dal 3 per cento, le citate percentuali per l'anno 2014 sono proporzionalmente

rideterminate e con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze,

ove necessario, è conseguentemente rideterminato in termini di saldo netto da

finanziare il livello del finanziamento del Servizio sanitario nazionale di cui al

comma 1.

…(omissis)

10. Al fine di garantire la massima funzionalità dell'Agenzia italiana del farmaco

(Aifa), in relazione alla rilevanza e all'accresciuta complessità delle competenze ad

essa attribuite, di potenziare la gestione delle aree strategiche di azione

185

LLEGATO 2


ALLEGATO 2

corrispondenti agli indirizzi assegnati dal Ministero della salute e di realizzare gli

obiettivi di semplificazione e snellimento di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a),

della legge 4 novembre 2010, n. 183, con decreto emanato ai sensi dell'articolo

48, comma 13, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con

modificazione, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, da adottare entro novanta

giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente

decreto, il regolamento di organizzazione e funzionamento dell'Agenzia italiana

del farmaco (Aifa), di cui al decreto del Ministro della salute 20 settembre 2004,

n. 245, è modificato, in modo da assicurare l'equilibrio finanziario dell'ente e senza

alcun onere a carico della finanza pubblica, nel senso:

a) di demandare al consiglio di amministrazione, su proposta del direttore

generale, il potere di modificare, con deliberazioni assunte ai sensi dell'articolo 22

del citato decreto n. 245 del 2004, l'assetto organizzativo dell'Agenzia di cui

all'articolo 17 del medesimo decreto n. 245 del 2004, anche al fine di articolare le

strutture amministrative di vertice in coerenza con gli accresciuti compiti

dell'ente; le deliberazioni adottate ai sensi della presente lettera sono sottoposte

all'approvazione del Ministero della salute, di concerto con il Ministero dell'economia

e delle finanze;

b) di riordinare la commissione consultiva tecnico-scientifica e il comitato prezzi

e rimborsi, prevedendo: un numero massimo di componenti pari a dieci, di cui tre

designati dal Ministro della salute, uno dei quali con funzioni di presidente, uno

designato dal Ministro dell'economia e delle finanze, quattro designati dalla

Conferenza Stato-regioni nonché, di diritto, il direttore generale dell'Aifa e il

presidente dell'Istituto superiore di sanità; i requisiti di comprovata professionalità

e specializzazione dei componenti nei settori della metodologia di determinazione

del prezzo dei farmaci, dell'economia sanitaria e della farmaco-economia;

che le indennità ai componenti, ferma l'assenza di oneri a carico della finanza

pubblica, non possano superare la misura media delle corrispondenti indennità

previste per i componenti degli analoghi organismi delle autorità nazionali

competenti per l'attività regolatoria dei farmaci degli Stati membri dell'Unione

europea;

c) di specificare i servizi, compatibili con le funzioni istituzionali dell'Agenzia, che

l'Agenzia stessa può rendere nei confronti di terzi ai sensi dell'articolo 48, comma

8, lettera c-bis), del decreto-legge n. 269 del 2003, stabilendo altresì la misura dei

relativi corrispettivi;

d) di introdurre un diritto annuale a carico di ciascun titolare di autorizzazione

all'immissione in commercio per il funzionamento, l'aggiornamento e l'implementazione

delle funzionalità informatiche della banca dati dei farmaci autorizzati

o registrati ai fini dell'immissione in commercio, nonché per la gestione

informatica delle relative pratiche autorizzative, con adeguata riduzione per le

piccole e medie imprese di cui alla raccomandazione 2003/361/CE”.

186


Commento

Per l’anno 2011 il livello di finanziamento del SSN a carico dello Stato, viene

incrementato di 486,5 milioni di euro per far fronte al maggior finanziamento

concordato con le Regioni, in attuazione dell’Intesa Stato-Regioni del 3 dicembre 2009.

Per gli anni 2013 e 2014 viene previsto un incremento, rispetto al livello vigente

per il 2012, del livello di finanziamento a cui concorre lo Stato (+0,5 % per il 2013

e +1,4 % per il 2014).

Con specifica Intesa fra lo Stato e le Regioni, da stipulare entro il 30 aprile 2012,

saranno indicate le modalità e gli importi delle manovre da realizzarsi per il

raggiungimento dell’obiettivo.

Qualora l’Intesa non sia raggiunta entro il termine stabilito, al fine di assicurare per

gli anni 2013 e 2014 che le regioni rispettino l’equilibrio di bilancio sanitario,

saranno introdotte le seguenti disposizioni:

1. in attesa della definizione dei costi standard per tipo di servizi e fornitura,

l’Osservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture,

attraverso la Banca dati nazionali, fornirà alle Regioni a partire dal 1° luglio

2012 un’elaborazione dei prezzi di riferimento per i farmaci ad uso ospedaliero,

per i dispositivi medici, per le prestazioni e per i servizi sanitari e non sanitari,

individuati dall’Agenzia per i servizi sanitari regionali in base al maggiore

impatto sui costi del SSN;

2. per l’assistenza farmaceutica ospedaliera a decorrere dall’anno 2013, con

regolamento da emanare entro il 30 giugno 2012, su proposta del Ministro

della Salute di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, saranno

disciplinate le procedure finalizzate a porre a carico delle aziende farmaceutiche,

nella misura massima del 35%, l’eventuale superamento del tetto di spesa a

livello nazionale. Tale quota sarà imputata alle imprese in proporzione ai

rispettivi fatturati per farmaci ceduti alle strutture pubbliche, con modalità

stabilite dal regolamento.

Qualora il regolamento non sia stato emanato entro il termine previsto, l’AIFA

in alternativa, a decorrere dall’anno 2013, aggiornerà le tabelle di raffronto

tra la spesa farmaceutica territoriale delle singole regioni con la definizione

di soglie di appropriatezza prescrittiva per i medicinali a base di principi attivi

non coperti da brevetto (pubblicate in attuazione della normativa - art. 11,

comma 7, lettera b) del D.L. 78/10). Di conseguenza, a decorrere dall’anno

2013, sarà rideterminato il tetto di spesa per l’assistenza farmaceutica

territoriale nella misura del 12,5%;

3. a decorrere dal 1° gennaio 2013 è fissato annualmente dal Ministro della

Salute, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze un tetto per

i dispositivi medici a livello nazionale e a livello di ogni singola Regione, riferito

al fabbisogno sanitario nazionale standard e a quello regionale standard.

Il superamento del tetto è interamente a carico della Regione che può

coprirlo attraverso misure di contenimento sia sanitarie che su altre voci di

bilancio. In mancanza della citata Intesa Stato-Regioni il tetto sarà fissato al 5,2% ;

187

LLEGATO 2


ALLEGATO 2

4. a decorrere dal 2014, sono previste misure di compartecipazione sull’assistenza

farmaceutica e sulle altre prestazioni erogate dal SSN.

Le quote di compartecipazione sull’assistenza farmaceutica non concorrono

alla determinazione del tetto territoriale. Le Regioni possono adottare

provvedimenti di riduzione di tale compartecipazione purché assicurino con

misure alternative l’equilibrio economico finanziario.

Con l’Intesa Stato-Regioni verranno individuati gli importi delle manovre di

realizzare attraverso le misure sopra evidenziate. Nel caso l’Intesa non sia

aggiunta per le misure previste ai punti 1, 2, 3 i pesi percentuali sono così stabili:

• per il 2013: 30%, 40% e 30%;

• per il 2014: 22%, 20% e 15%.

Il peso percentuale della misura prevista al punto 4 sarà per l’anno 2014 pari al 40%.

Per gli anni 2011 e 2012, per assicurare l’effettivo rispetto dei Piani di rientro dai

disavanzi sanitari viene prevista una nuova procedura sostitutiva del Governo

nel caso la Regione non rimuova gli ostacoli di natura legislativa regionale

all’attuazione del Piano.

La norma sul blocco delle azioni esecutive nelle Regioni soggette a piano di rientro

e commissariate prevista dalla legge di stabilità 2011 (art. 1, comma 51 della

L. 220/2010), viene prorogata a tutto il 31 dicembre 2012.

Entro 90 giorni dalla conversione in legge del decreto-legge è prevista l’emanazione

di un decreto volto a modificare il regolamento di organizzazione e

funzionamento dell’Aifa, prevedendo, fra l’altro, il riordino della Commissione

consultiva tecnico-scientifica e del Comitato prezzi e rimborsi, e l’introduzione di

un diritto annuale a carico di ciascuna azienda titolare di AIC finalizzato

all’aggiornamento e all’implementazione della banca dati dei farmaci, nonché

per la gestione informatica delle pratiche amministrative. Tale diritto sarà previsto

in misura ridotta per le piccole e medie imprese.

L’Aifa è inoltre inserita nei due allegati A e B tra gli Organismi, Enti ed Istituzioni

per i quali l’articolo 1 prevede una ridefinizione degli emolumenti per le loro

cariche elettive, vertici e componenti.

Determinazione AIFA 7 febbraio 2012 – Ripiano dello sfondamento del tetto

della spesa farmaceutica per l’anno 2010 - Commento.

Il provvedimento, emanato in attuazione della L. n. 222/2007, definisce l’entità

dello sfondamento della spesa farmaceutica territoriale 2010 in un valore pari a

23.035.247 euro (di cui 17.115.649 posti a carico delle Aziende farmaceutiche), e

individua le modalità operative per il ripiano da parte della filiera.

188


In particolare la determinazione precisa che:

• a partire dal 13 febbraio 2012 le Aziende titolari di AIC potranno consultare

gli importi relativi alla quota di ripiano loro attribuita, distinta per Regione;

• entro il 27 febbraio 2012 le Aziende dovranno presentare una dichiarazione

di accettazione (o di non accettazione) del ripiano, compilando in modo

informatizzato il modello allegato alla determinazione. La dichiarazione dovrà

essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’Azienda e trasmessa tramite

posta certificata;

• gli importi indicati da Aifa dovranno essere versati direttamente alle Regioni,

in unica soluzione, e l’Azienda dovrà attestare gli effettivi versamenti nella

sezione dedicata nell’Aifa Front End, entro il 16 marzo 2012. Qualora il singolo

importo dovesse risultare inferiore ai 10 euro, l’Azienda è esentata dal

versamento;

• in caso di mancato adempimento di uno degli obblighi indicati Aifa

applicherà delle riduzioni di prezzo alle specialità medicinali che hanno

concorso allo sfondamento “in misura tale da coprire l’importo dovuto

incrementato del 20%, nei sei successivi mesi”;

• per quanto riguarda la quota di sfondamento a carico del farmacista e del

grossista lo sconto ad oggi pari allo 0,64% passerà allo 0,76% sul prezzo di

vendita al pubblico comprensivo dell’Iva. Tale aumento avrà la durata di

6 mesi. Viene precisato che la quota di spettanza per l’Azienda farmaceutica

rimane fissata al 66,65%.

Decreto 18 aprile 2012 “Attuazione delle disposizioni dell’articolo 32, comma

1, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,

dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, sulla vendita dei medicinali previsti dall’articolo

8, comma 10, lettera c), della legge 24 dicembre 1993, n. 537” – Commento

Il provvedimento prevede che alcuni medicinali in precedenza erogati solo

tramite prescrizione, possano essere venduti senza ricetta medica anche negli

esercizi commerciali di cui all’art. 32 del D.L. 201/2011 convertito con L. n. 214/2011.

Tali farmaci sono indicati nell’allegato B del citato decreto ministeriale.

La norma vigente, il D.L. n. 248 del 31 dicembre 2007, convertito in Legge

n. 31/2008, all’art. 9, comma 2 prevede, per le aziende titolari di AIC di medicinali

non soggetti a prescrizione medica, l’obbligo di comunicare all’AIFA e al

Ministero della Salute il prezzo massimo ex-factory di cessione alla distribuzione.

189

LLEGATO 2


ALLEGATO 2

Determinazione 15 giugno 2012 “Annullamento della determinazione di

modifica del 27 febbraio 2012, recante ripiano dello sfondamento del tetto

della spesa farmaceutica per l’anno 2010”

A seguito dei numerosi ricorsi presentati dalle Aziende Farmaceutiche verso la

Determinazione AIFA del 7 febbraio 2012 (G.U. n.33 del 9-2-2012), successivamente

modificata dalla Determinazione AIFA del 27 febbraio 2012 (G.U. n.50 del

29-2-2012), recante: “Ripiano dello sfondamento del tetto della spesa farmaceutica

per l’anno 2010”, e delle Sentenze del TAR Lazio, sez. III Quater, datate 29 marzo

2012, 18 e 30 aprile 2012, 16 maggio 2012, l’Aifa ha proceduto al riesame della

spesa farmaceutica territoriale 2010, attraverso l’aggiornamento del monitoraggio

della spesa farmaceutica e del rispetto del tetto programmato della spesa

farmaceutica territoriale, relativi al periodo gennaio-dicembre 2010.

Tale aggiornamento ha tenuto conto di quanto disposto dall’articolo 2, comma

12-septies del D.L. 29 dicembre 2010, n.225, convertito, con modificazioni, dalla

Legge 26 febbraio 2011, n.10, stante il disallineamento temporale tra i termini di

attuazione del pay-back dell’1,83%, definiti nell’ambito della Determinazione

AIFA del 18 febbraio 2011, e quelli successivamente modificati dalla L.10/2011. Il

monitoraggio della spesa farmaceutica territoriale 2010 risultante dal suddetto

aggiornamento ha evidenziato un livello di spesa a livello nazionale di 13.941

milioni di euro (pari al 13,28% del Fabbisogno sanitario), equivalente ad un

avanzo assoluto di −24,0 milioni di euro rispetto al tetto del 13,3% (13.965 ml di €);

pertanto, è emersa l’inapplicabilità delle procedure previste dall’articolo 5,

comma 3, del D.L. n.159/2007, convertito in Legge n.222/2007.

Di conseguenza, il CdA, su proposta del Direttore Generale, ha proceduto a

deliberare l’annullamento della propria precedente Delibera n.27 del 9 novembre

2011, con il conseguente venir meno dell’obbligo dell’Aifa di procedere al ripiano

dello sfondamento per l’anno 2010. Il Direttore Generale, preso atto dell’annullamento

della Delibera del CDA, ha proceduto con propria Determinazione 15

giugno 2012, all’annullamento della propria precedente Determinazione

7 febbraio 2012 e successive modifiche.

In attesa della Determinazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze che

precisi la voce di bilancio dello Stato in cui iscrivere gli importi comunicati

dall’Aifa, relativi al pay-back 1,83% giugno-luglio 2010, in applicazione dell’art.

11, comma 6, del D.L. n.78/2010, convertito con modificazioni nella legge n. 122

del 30 luglio 2010, ulteriormente modificato dall’articolo 2, comma 12-septies

del D.L. 29 dicembre 2010, n.225, convertito, con modificazioni, dalla Legge 26

febbraio 2011, n.10, l’Aifa ha quantificato l’onere del pay-back a carico delle

aziende farmaceutiche disposto dalla succitata norma per i consumi in regime

convenzionale.

190


ACCORDI SULLA DISTRIBUZIONE PER CONTO

CAMPANIA

CALABRIA

BASILICATA

ASL Napoli 1 centro

DDG n. 129 del 31/01/2012

Regionale

DGR n. 398 del 24/05/2010

Regionale

DGR n. 333 dell’11/03/2008

Validità

1° aprile 2013

Farmaci distribuiti

PHT: Allegato 1

Validità

24 novembre 2010

Extra PHT: Allegato 3

Farmaci distribuiti

PHT

Modalità di acquisto

Trattativa privata: acquisto di tutti i marchi

Validità

1° marzo 2011

Farmaci distribuiti

PHT: Allegato B

Modalità di acquisto

Gara

Modalità di acquisto

Gara

Quote di spettanza

Farmacie: 4,35 €/conf.

Grossisti: 1,65 €/conf.

Limite rimborso farmacie: 3.000.000 €

ASL Napoli 2 Nord

DDG n. 496 del 25/06/2010

Validità

1° maggio 2011

Farmaci distribuiti

PHT: Allegato 1

Extra PHT: Allegato 3

Modalità di acquisto

Gara

Quote di spettanza

Farmacie: 4,55 €/conf.

Grossisti: 1,75 €/conf.

Quote di spettanza

Farmacie + grossisti: 6,5 €/conf.

Quote di spettanza

Farmacie urbane: 8%

Farmacie rurali: 11,5%

Grossisti: 3,3%

191

LLEGATO 3


ALLEGATO 3

ACCORDI SULLA DISTRIBUZIONE PER CONTO

CAMPANIA

EMILIA ROMAGNA

CAMPANIA

AREA VASTA PROVINCIA DI UDINE

Accordo del 19/12/2011

Regionale

DGR n. 1365 del 21/09/2009

ASL Napoli 3 Sud

Accordo del 10/06/2010

Validità

1° aprile 2015

Farmaci distribuiti

PHT (retail per i farmaci di costo inferiore a 30 €)

Validità

31 luglio 2012

Farmaci distribuiti

PHT

Modalità di acquisto

Gara (-> Area Vasta)

Validità

10 giugno 2011

Farmaci distribuiti

PHT: Allegato 1

Extra PHT: Allegato 3

Modalità di acquisto

Gara (retail per costo inferiore a 30 €)

Modalità di acquisto

Gara

Quote di spettanza

Farmacie urbane: 4,5 €/conf.

Farmacie rurali: 5,6 €/conf.

Grossisti: 2 € (2,8 € per i primi 6 mesi)

Quote di spettanza

Farmacie urbane:

≤ 400.000 conf.: 6,24 €/conf.

400.001 ≤ conf.≤ 1 mln.: 4,74 €/conf.

> 1 mln conf.: 3,84 €/conf.

Farmacie rurali: 6,24 €/conf.

Quote di spettanza

Farmacie: 4,55 €/conf.

Grossisti: 1,75 €/conf.

ASL ex Caserta 2

Accordo del 2/10/2008

192

AREA VASTA PROVINCIA DI PORDENONE

Accordo del novembre 2011

Validità

31 dicembre 2013

Farmaci distribuiti

PHT (solo quelli di prezzo superiore a 75 €)

ex HOsp2

Modalità di acquisto

Gara

Quote di spettanza

Farmacie urbane + grossisti: 8 €/conf.

Farmacie rurali + grossisti: 10 €/conf.

Validità

2 ottobre 2009

Farmaci distribuiti

PHT: Allegato

Modalità di acquisto

Gara

Quote di spettanza

Farmacie: 2,10%

Grossisti: 2,30%


ACCORDI SULLA DISTRIBUZIONE PER CONTO

CAMPANIA

CALABRIA

LAZIO

ASL Napoli 1 centro

DDG n. 129 del 31/01/2012

Regionale

DGR n. 398 del 24/05/2010

Regionale

Decreto n. 17 del 23/03/2011

Determinazione n. B3524 del 4/05/2011

Validità

1° aprile 2013

Farmaci distribuiti

PHT: Allegato 1

Validità

24 novembre 2010

Extra PHT: Allegato 3

Farmaci distribuiti

PHT

Modalità di acquisto

Trattativa privata: acquisto di tutti i marchi

Validità

23 marzo 2013

Farmaci distribuiti

Tutto il PHT con prezzo non inferiore a 25 €

(comprese Eritropoietine) + Clozapina, Leponex

e Risperidone

Modalità di acquisto

Gara

Quote di spettanza

Farmacie: 4,35 €/conf.

Grossisti: 1,65 €/conf.

Limite rimborso farmacie: 3.000.000 €

ASL Napoli 2 Nord

DDG n. 496 del 25/06/2010

Validità

1° maggio 2011

Farmaci distribuiti

PHT: Allegato 1

Extra PHT: Allegato 3

Modalità di acquisto

Gara

Quote di spettanza

Farmacie: 4,55 €/conf.

Grossisti: 1,75 €/conf.

Quote di spettanza

Farmacie + grossisti: 6,5 €/conf.

Modalità di acquisto

Trattativa privata: acquisto di tutti i marchi

193

Quote di spettanza

FARMACIE URBANE + GROSSISTI:

Prezzo compreso tra 25 e 50 €: 6 €

Prezzo compreso tra 50 e 154,92 €: 11,5%

Prezzo compreso tra 154,92 e 300 €: 8,5%

Prezzo compreso tra 300 e 600 €: 6%

Prezzo compreso tra 600 e 1000 €: 4%

Prezzo superiore a 1000 €: 30 €

FARMACIE RURALI + GROSSISTI:

Prezzo minore o uguale 600 €: 16%

Prezzo compreso tra 600 e 1000 €: 5%

Prezzo superiore a 1000 €: 30 €

LLEGATO 3


ALLEGATO 3

ACCORDI SULLA DISTRIBUZIONE PER CONTO

PIEMONTE

MOLISE

Regionale

DC n. 41 del 2/07/2010

Farmaci distribuiti

PHT + Teriparatide e EBPM per tutte le indicazioni

tranne GH

MARCHE

Regionale

DGR n. 16/2092 del 24/05/2011

Validità

1° maggio 2012

Farmaci distribuiti

PHT

Tranne: ormone somatotropo, fattori di coagulazione,

EBPM (chirurgia ortopedica maggiore)

e metadone

Regionale

DD n. 95 del 17/10/2007

Modalità di acquisto

Gara

Farmaci distribuiti

PHT: Allegato A

ex HOsp2

Modalità di acquisto

Trattativa privata: acquisto di tutti i marchi

Modalità di acquisto

Gara

Quote di spettanza

Farmacie + Grossisti

Farmacie rurali sussidiate: 11,5 €/conf.

Farmacie non sussidiate: 9,5 €/conf.

Farmacie urbane387K €: 5 €/conf.

Quote di spettanza

Farmacie urbane: 7,5%

Farmacie rurali: 9%

Grossisti: 3%

194

Quote di spettanza

Farmacie + Grossisti: 8,20 €/pezzo IVA esclusa;

9,20 €/pezzo IVA esclusa (farmacie rurali);

10,50 €/pezzo IVA esclusa (farmacie con

fatturato SSN minore di 258.228 €)


ACCORDI SULLA DISTRIBUZIONE PER CONTO

TOSCANA

SARDEGNA

PUGLIA

Regionale

DGR n. 469 del 6/06/2011

Regionale

DGR n. 17/14 del 24/04/2012

Regionale

DGR n. 1235 del 25/05/2010

Validità

1 maggio 2014

Farmaci distribuiti

PHT + DGR n. 135/02

Modalità di acquisto

Gara

Quote di spettanza

Farmacie : 4,5 €/conf.

Validità

31 settembre 2014

Farmaci distribuiti

PHT + EBPM per tutte le indicazioni (EX HOSP2:

studio progetto sperimentale di 6 mesi senza

oneri per il SSR)

Validità

1° luglio 2013

Farmaci distribuiti

PHT

Tranne: fibrosi cistica, malattie rare, sclerosi

multipla, tossicodipendenti, antiretrovirali

(AIDS), emoderivati (DGR n. 598/2010 e modifiche)

Modalità di acquisto

Gara

Quote di spettanza (FARMACIE E GROSSISTI):

Farmacie urbane e rurali sussidiate

fatturato > 387.342 €:

prezzo da 0 a 50 €: 8 € a confezione

prezzo da 50 a 600 €: 8,80 € a confezione

oltre 600 €: 30 € a confezione

Farmacie rurali fatturato < 387.342 €:

prezzo da 0 a 50 €: 9,20 € a confezione

prezzo da 50 a 600 €: 10 € a confezione

oltre 600 €: 30 € a confezione

Modalità di acquisto

Trattativa privata: acquisto di tutti i marchi

195

Quote di spettanza

Farmacie urbane: 7,55 €/conf.

Farmacie rurali: 8,55 €/conf.

Grossisti: 2,65 €/conf.

LLEGATO 3


ALLEGATO 3

ACCORDI SULLA DISTRIBUZIONE PER CONTO

VENETO

VAL D’AOSTA

UMBRIA

ULSS Provincia di Verona

Accordo del 13/11/2008

Regionale

DGR n. 3654 dell’ 11/12/2009

Regionale

DGR n. 283 del 28/03/2011

Validità

1° gennaio 2012

Farmaci distribuiti

PHT

Modalità di acquisto

Gara

Validità

24 novembre 2011

Validità

31 dicembre 2015

Farmaci distribuiti

PHT: Allegato

Modalità di acquisto

Gara

Farmaci distribuiti

PHT

Tranne: note AIFA 12, 30, 30 bis, 74, emoderivati,

EX-HOSP2: solo Ribavirina distribuita gratuitamente

Quote di spettanza

Farmacie urbane + rurali: 6 €/conf.

Grossisti: 4 €/conf.

ULSS 8 — Asolo

Accordo del 20/01/2010

Validità

Fino al 1/02/2014

Farmaci distribuiti

PHT

Modalità di acquisto

Gara

Quote di spettanza

(Farmacisti + grossisti):

Urbane: 8 €/conf.

Rurali: 8,5 €/conf.

Quote di spettanza

Farmacie:

fatturato SSN ≤ 258.228 €: 16,5%

258.228 € ≤ fatturato SSN≤ 387.342 €: 15%

fatturato SSN < 387.342 €: 10%

Grossisti: 3,625% anno 2010

3,375% anno 2011

Modalità di acquisto

Gara

Quote di spettanza

Farmacie + grossisti: 6 € - IVA esclusa - per ogni

pezzo dispensato fino a 320.000 pezzi;

4 € - IVA esclusa - oltre i 320.000 pezzi.

Farmacie rurali: + 10%

196


ACCORDI SULLA DISTRIBUZIONE PER CONTO

P. A. TRENTO

P. A. BOLZANO

VENETO

Provinciale

DGP n. 2362 del 4/11/2005

Provinciale

Accordo del 30/06/2009

ULSS 9 — Treviso

Accordo del 1/04//2010

Validità

31 dicembre 2007

Validità

Fino al 31 luglio 2013

Validità

Fino al 1° aprile 2013

Farmaci distribuiti

PHT: Allegato B

Modalità di acquisto

Gara

Farmaci distribuiti

PHT tranne ATC A10 (farmaci per il diabete):

All.A (+ HRR)

Farmaci distribuiti

PHT

Modalità di acquisto

Gara

Modalità di acquisto

Gara

Quote di spettanza

Farmacie + grossisti: 12,5%

Quote di spettanza

(Farmacisti + grossisti):

Fino al prezzo di 350€: 9 €/conf. + 5,5%

Oltre il prezzo di 350€:

9 €/conf.+ 5,5% (max

9 + 17,5 €/conf.)

Quote di spettanza

(Farmacisti + grossisti):

Urbane: 8 €/conf.

Rurali: 8,5 €/conf.

197

LLEGATO 3


ALLEGATO 4

TICKET E LIMITE DI PRESCRIZIONE PER RICETTA

P. A. BOLZANO

BASILICATA

ABRUZZO

TICKET

2€/conf. max. 4€/ricetta

1€/ricetta: alcuni invalidi civili, del lavoro, per

servizio, malati cronici e disoccupati

1€/conf. max. 2€/ricetta: figli fiscalmente a carico

dei genitori

decorrenza: 1° luglio 2002

TICKET

1,5€/ricetta:

reddito nucleo fam. tra 14.000 e 22.000€/anno

2€/ricetta:

reddito nucleo fam. tra 22.000 e 30.000€/anno

2,5€/ricetta:

reddito nucleo fam. superiore a 30.000€/anno

esenti: malati cronici, invalidi, per reddito

LIMITAZIONE DELLE PRESCRIZIONI

1 conf./ricetta (esclusi: antibiotici monodose,

farmaci per fleboclisi, interferoni per epatite cronica

max 6 conf.; pazienti cronici max 3 conf.)

continuità terapeutica: max. 21 giorni.

pazienti cronici: max. 3 conf/ricetta max 30 gg.

di terapia

TICKET

Decreto n. 17 del 23/04/2011

Parziale modifica della DC n. 14/2009:

Equivalenti (branded e unbranded) che non si

adeguano al prezzo di riferimento regionale:

0,5€/conf. max. 1€/ricetta (come già nella DGR

n. 1540/2006). Immodificate le altre previsioni.

Sentenza Consiglio di Stato 5 luglio 2011

Accolti i ricorsi di alcune Aziende Associate contro

la DC n. 14/09 del 12/03/2009:

0,5€/conf. max. 1€/ricetta farmaci con prezzo

al pubblico minore o uguale a 5€;

2€/conf. max. 4€/ricetta farmaci con prezzo al

pubblico superiore a 5€;

1€/conf. max. 2€/ricetta per alcune invalidità

Equivalenti (branded e unbranded) che si

adeguano al prezzo di riferimento regionale:

ticket non dovuto (come già nella DGR n.

1540/2006)

Esenzioni: totalmente esenti (All. A), esenti per

patologia - solo per i farmaci per i quali hanno

l’esenzione (All. B) e parzialmente esenti - alcune

tipologie di invalidità (All. C)

LIMITAZIONE DELLE PRESCRIZIONI

1 CONF./RICETTA: FANS iniettivi, Statine anche

associate, Sartani anche associati (no alti dosaggi)

198

decorrenza: 1° maggio 2005


TICKET E LIMITE DI PRESCRIZIONE PER RICETTA

EMILIA ROMAGNA

CAMPANIA

CALABRIA

TICKET

DGR n. 1190 del 4/08/2011

1€/conf. max. 1€/ricetta

Reddito nucleo fam. tra 36.000 e 70.000€/anno

TICKET

DC n. 51 del 27/09/2010

1€/ricetta: Non esenti;

1€/ricetta: Esenti patologia

no ticket: Esenti totali

TICKET

DGR n. 247 del 5/05/2009

Regolamento n. 11 del 4/08/2009

1€/ricetta + 2€ conf./max. 5€/ricetta

2€/conf. max. 4€/ricetta

Reddito nucleo fam. tra 70.000 e 100.000€/anno

3€/conf. max. 6€/ricetta

Reddito nucleo fam. superiore a 100.000€/anno

esenti: malati cronici, invalidi, per reddito

max. 2 conf. /ricetta:

esclusi iniettabili monodose e farmaci per terapia

del dolore;

DGR n. 2266/2006

1,5€/conf. max. 2€/ricetta: non esenti, farmaci

patent

esenti: malattie croniche, invalidanti o rare

decorrenza: 30 aprile 2009

199

LLEGATO 4


ALLEGATO 4

TICKET E LIMITE DI PRESCRIZIONE PER RICETTA

LOMBARDIA

LIGURIA

LAZIO

TICKET

2€/conf. max. 4€/ricetta:

esenti invalidi di guerra e < 14 anni

1€/conf. max. 3€/ricetta

invalidi civili pensionati e patologie croniche e

malattie rare

TICKET

DGR n. 1053 dell’ 11/09/2011

2€/conf. max. 4€/ricetta

esenti: pensioni minime, età minore 6 anni,

pensioni sociali, disoccupati, patologie croniche

con reddito per nucleo familiare minore di

36.151,98€

TICKET

DP n. 24 del 11/09/2008

DC n. 45 del 17/11/2008

Solo confezioni non incluse nelle liste di trasparenza

AIFA (in attesa dell’elenco degli off patent

non inseriti nelle liste di trasparenza AIFA):

decorrenza: 1° ottobre 2004

LIMITAZIONE DELLE PRESCRIZIONI

max. 6/conf. /ricetta: stupefacenti per la terapia

> 5€: non esenti: 4€/conf.

esenti: 2€/conf.

> 5€: non esenti: 2,5€/conf.

del dolore

esenti: 1€/conf.

esenti per patologia e invalidità: pagano in

misura ridotta

esenti totali, per reddito e categoria: esclusi dal

pagamento.

200

ATC ESENTATI: H01AC01 - Somatropina

B02BD - Fattori di coagulazione del sangue

LIMITAZIONE DELLE PRESCRIZIONI

Monoprescrizione statine (C10AA) e Sinvastatina

+ Ezetimibe- (C10BA02)


TICKET E LIMITE DI PRESCRIZIONE PER RICETTA

PIEMONTE

MOLISE

MARCHE

TICKET

DGR n. 51-7754 del 10/12/2007

TICKET

Decreto n. 87 del 27/10/2011

TICKET

DGR n. 1174 dell’ 8/8/2011

2€/conf. max. 4€/ricetta

1€/conf. max. 4€/ricetta antibiotici monodose,

medicinali per fleboclisi, interferoni per soggetti

affetti da epatiti croniche, di cui sono prescrivibili

fino a 6 confezioni per ricetta.

2€/conf. max. 4€/ricetta

0,5€/ricetta

1€/conf. max. 2€/ricetta

Reddito nucleo fam. tra 36.000 e 70.000€/anno

1€/conf. max. 3€/ricetta per i farmaci correlati

alla patologia cronica che dà il diritto all’esezione,

di cui sono prescrivibili fino a 3 confezioni per ricetta.

decorrenza: 1° gennaio 2008

MEDICINALI NON COPERTI DA BREVETTO:

solo differenza rispetto al prezzo di rimborso

(DECORRENZA: 1° luglio 2005).

2€/conf. max. 4€/ricetta

Reddito nucleo fam. tra 70.000 e

100.000€/anno

3€/conf. max. 6€/ricetta

Reddito nucleo fam. superiore a

100.000€/anno

esenti: malati cronici, invalidi, per reddito

201

LLEGATO 4


ALLEGATO 4

TICKET E LIMITE DI PRESCRIZIONE PER RICETTA

TOSCANA

SICILIA

PUGLIA

TICKET

DGR n. 722 del 4/8/2011

TICKET

Farmaci fino a 25€:

2€/conf. max. 4€/conf. (equivalenti)

esenti per patologia e reddito (ISEE < 9.000€)

TICKET

DGR n. 2789 del 14/12/2010

1€/conf. max. 2€/ricetta

Reddito nucleo fam. tra 36.000 e 70.000€/anno

1€/ricetta esenti e non

2€/conf. max. 4€/ricetta

Reddito nucleo fam. tra 70.000 e 100.000€/anno

3€/conf. max. 6€/ricetta

Reddito nucleo fam. superiore a 100.000€/anno

esenti: malati cronici, invalidi, per reddito

1,5€/conf. 1 €/conf. (equivalenti)

Farmaci oltre 25,01€: 4,5 €/conf.

2,5€/conf.(equivalenti)

esenti per patologia 2€/conf. 1,5 €/conf.

(equivalenti)

decorrenza:31 marzo 2007

LIMITAZIONE DELLE PRESCRIZIONI

Decreto dell’ 8/05/2008

DGR n. 1198 del 6/08/2005

2€/conf. max. 5,5€/ricetta

0,50€/conf.: medicinali pluriprescrivibili

(antibiotici monodose, interferone per l’epatite

cronica, fleboclisi); analgesici oppiacei per la

terapia del dolore deferoxamina (talassemia);

Immunosoppressori per i trapiantati; preparazioni

galeniche magistrali e officinali nella terapia

del dolore di natura neoplastica.

202

MONOPRESCRIZIONE IPP (SOLO PATENT):

è tutt’ora vigente, malgrado non sia stato

emanato un provvedimento di ulteriore proroga.

decorrenza: 8 maggio 2008


TICKET E LIMITE DI PRESCRIZIONE PER RICETTA

VENETO

TICKET

2€/conf. max. 4€/ricetta

(anche per antibiotici monodose, medicinali

somministrabili solo per fleboclisi, di cui sono

prescrivibili fino a 6 confezioni per ricetta)

FARMACI NON COPERTI DA BREVETTO:

Il ticket è dovuto (oltre allo spread) in caso di:

off-patent con prezzo maggiore di quello di

riferimento e indicazione di non sostituibilità;

rifiuto della sostituzione con il farmaco di prezzo

minore da parte del paziente.

UMBRIA

TICKET

DGR n. 911 del 5/08/2011

1€/conf. max. 2€/ricetta

Reddito nucleo fam. tra 36.000 e 70.000€/anno

2€/conf. max. 4€/ricetta

Reddito nucleo fam. tra 70.000 e 100.000€/anno

3€/conf. max. 6€/ricetta

Reddito nucleo fam. superiore a 100.000€/anno

esenti: malati cronici, invalidi, per reddito

203

LLEGATO 4


ALLEGATO 5

PIANO DI RIENTRO: REGIONE ABRUZZO

Il Consiglio dei Ministri del 7 giugno 2012 ha

nominato, in sostituzione del Sub Commissario

dimissionario Giovanna Baraldi i Sub Commissari

Giuseppe Zuccatelli e Ugo Zurlo che cureranno,

tra l’altro, gli interventi relativi alla spesa farmaceutica

convenzionata, la spesa per la medicina

di base l’adozione del Piano Sanitario 2010-2012

e la razionalizzazione della spesa per il personale.

Abruzzo si è svolta al fine di valutare:

· il risultato di gestione 2011 e la relazione

sullo stato patrimoniale;

· l’attuazione del D.Lgs.118/2011 sull’armonizzazione

dei sistemi contabili e dei

bilanci regionali;

· l’attuazione del DL 98/2011 “Disposizioni

urgenti per la stabilizzazione finanziaria”;

· la verifica degli adempimenti;

· la verifica annuale di attuazione del Piano

di rientro

Percorso del piano di rientro

Risultati di gestione comprensivi di coperture *

avanzo (mln./€) disavanzo (mln./€)

2007 76,40

2008 4,80

2009 0,34

2010 51,60

2011 60,90

Il risultato di gestione 2011 ha evidenziato un

avanzo di 4,947 milioni di euro prima delle

coperture, ivi ricomprendendo tutti gli ammortamenti

non sterilizzati ed eventuali rischi non

contabilizzati; tenuto conto delle risorse derivanti

dalla massimizzazione delle aliquote fiscali,

l’avanzo è stato rideterminato in 60,986 milioni

di euro.

2007: non perfezionate le misure previste in

materia di appropriatezza prescrittiva,

deospedalizzazione e rimodulazione dei

posti letto ospedalieri; mancata manovra

ristrutturazione debito;

2008: in attuazione riorganizzazione rete

ospedaliera/territoriale, indefiniti gli

accreditamenti;

2009: attuati gli accreditamenti, ancora inattuata

la rete ospedaliera;

2010: approvato Programma Operativo 2010

-2011 caratterizzato da interventi significativi

sulla riorganizzazione ospedaliera e territoriale

ma permangono alcune criticità di

sovrabbondanza per alcune discipline e il

piano della rete residenziale e semiresidenziale

ancora non adeguato; procedure

di accreditamento ancora in corso, sottoscritti

contratti 2010 con erogatori privati

non definiti sui volumi di spesa per singolo

erogatore e tipologie di prestazioni erogate.

204

*fonte: Corte dei Conti, Rapporto 2012 finanza pubblica (maggio 2012)

Piano di rientro (2007-2009)

· Stipula 6 marzo 2007

· DGR di approvazione n. 224 del 13 marzo 2007

· Proroga 15 luglio 2010 (2010-2012)

· Commissario ad acta: Gianni Chiodi,

Presidente Regione Abruzzo

· Sub-commissari: Giuseppe Zuccatelli,

Ugo Zurlo (7 giugno 2012)

Per quanto riguarda il Programma Operativo

2011-2012 persistono alcune criticità inerenti la

rate laboratoristica pubblica, quella di emergenza-urgenza

e l’assistenza territoriale.

La Regione ha trasmesso uno schema di PPSR

2011-2012 per valutazione preventiva dei

Ministeri affiancanti.

Riunione di verifica del 4 aprile 2012

La riunione congiunta del Tavolo tecnico per la

verifica degli adempimenti con il Comitato

permanente per la verifica dei LEA e la Regione


PIANO DI RIENTRO: REGIONE CALABRIA

spettanze residue a tutto l’anno 2009, pari a 732

milioni di euro per un importo di 220 milioni di euro.

Il 4 aprile 2012 si è tenuto il “Tavolo Massicci”

presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze,

cui hanno partecipato i tecnici dei Ministeri

dell’Economia, della Salute e di Agenas. Il Tavolo

ha riconosciuto il miglioramento dei conti della

sanità calabrese e la Regione farà richiesta scritta

per l’accesso ai Fondi FAS ed ottenere un ulteriore

finanziamento sulla premialità. In tempi

brevi i Sub Commissari rimoduleranno il programma

degli interventi.

delle entrate fiscali programmate nel Piano di rientro.

Tavolo e Comitato ritengono, inoltre, che l’organo

istituzionale regionale debba adottare il provvedimento

di conferma della nomina dei direttori

generali e hanno invitato la struttura commissariale

a fornire la documentazione relativa ai provvedimenti

assunti per superare i vari profili di incostituzionalità

sollevati dal Governo e i motivi di

contrasto con il Piano di rientro.

Percorso del piano di rientro

2010: percorso di risanamento strutturale non

ancora consolidato; criticità sul riordino della

rete ospedaliera territoriale e dell’emergenza;

avviata la ricognizione del debito.

Risultati di gestione comprensivi di coperture *

avanzo (mln./€) disavanzo (mln./€)

E’ risultato che le aziende sanitarie, nonostante

l’assoluto divieto a procedere a nuove assunzioni

di personale, hanno continuato in tale attività.

Tavolo e Comitato hanno ribadito la richiesta di

conoscere le iniziative che la struttura commissariale

intende intraprendere nei confronti degli

amministratori coinvolti, che hanno agito in

difformità alle prescrizioni di legge e del Piano di

rientro, posto che i contratti stipulati in violazione

del blocco automatico del turnover sono nulli ai

sensi dell’art. 1, com-ma 174, della L. 311/2004.

Riunione di verifica del 14 dicembre 2011

La riunione congiunta del Tavolo tecnico per la

verifica degli adempimenti con il Comitato

permanente per la verifica dei LEA e la Regione

Calabria si è svolta per esaminare:

· la documentazione inviata dalla struttura

commissariale in relazione alle richieste

effettuate nella riunione del 24 ottobre

2011;

· l’ulteriore documentazione pervenuta in

relazione alle scadenze del Piano di rientro;

· la stima a chiudere per l’anno 2011 sulla base

delle informazioni contabili relative al

II trimestre 2011

· l'aggiornamento della verifica adempimenti.

205

2007 36,50

2008 62,10

2009 88,50

2010 13,70

2011 35,50

*fonte: Corte dei Conti, Rapporto 2012 finanza pubblica (maggio 2012)

Piano di rientro (2010-2012)

· Stipula 17 dicembre 2009

· DGR di approvazione n. 908 del 23 dic. 2009

· Commissario ad acta: Giuseppe Scopelliti,

Presidente Regione Calabria

· Sub-commissari: Luigi d’Elia, Luciano Pezzi

In ordine all’attuazione della rete ospedaliera,

sussistono ancora gravi ritardi e criticità nell’attuazione

delle reti assistenziali.

Erogazioni

Al termine della riunione, Tavolo e Comitato

hanno deciso di erogare una quota limitata delle

Tavolo e Comitato hanno valutato un disavanzo

non coperto per l’anno 2011, comprensivo di

tutti gli ammortamenti non sterilizzati, di 18,624

milioni di euro.

Hanno invitato la struttura commissariale ad adottare

ulteriori interventi per garantire il raggiungimento

dell’equilibrio economico dopo il conferimento

LLEGATO 5


ALLEGATO 5

PIANO DI RIENTRO: REGIONE CAMPANIA

Percorso del piano di rientro informazioni contabili relative al III trimestre Erogazioni

2007: risultato parziale sul contenimento dei costi, · effettuare la verifica adempimenti 2010 e

Al termine della riunione, Tavolo e Comitato hanno

aggiornare quella degli anni precedenti.

non suffragato da interventi strutturali sulla

deciso di non erogare alla Regione alcuna somma.

razionalizzazione della rete, impegno della

Tavolo e Comitato hanno evidenziato la mancata

Regione al recupero delle diseconomie e al

Risultati di gestione comprensivi di coperture *

stima della struttura commissariale e dell’advisor

contenimento costi gestione del contenzioso;

avanzo (mln./€) disavanzo (mln./€)

sulla proiezione del risultato di gestione per

2008: ritardo centralizzazione acquisti, mancata

l’anno 2011 ed hanno valutato, sulla base delle 2007 72,80

quantificazione dei risparmi sul costo del

informazioni del III trimestre 2011, una perdita 2008 237,60

personale, ritardo nell’adozione del piano

massima di 27 milioni di euro.

2009 0,39

ospedaliero;

2010 72,20

2009: mancanza riassetto ospedaliero e rete

Al riguardo, hanno chiesto alla struttura com- 2011 22,40

laboratori, sollecito ad attuare gli accreditamenti

missariale di adottare tutte le iniziative per ri-

2010: obiettivi parziali (assenza accreditamenti,

condurre la gestione entro la cornice finanziaria

scarsa attuazione del piano ospedaliero).

Piano di rientro (2007-2009)

programmata.

Riunione di verifica del 21 dicembre 2011

· Stipula 13 marzo 2007

*fonte: Corte dei Conti, Rapporto 2012 finanza pubblica (maggio 2012)

206

· DGR di approvazione n. 460 del 20 marzo 2007

· Proroga 7 maggio 2010 (2010-2012)

· Commissario ad acta: Stefano Caldoro,

Presidente Regione Campania

· Sub-commissario: Mario Morlacco

Con riferimento al Programma Operativo 2011-

2012, pur approvandone l’impianto complessivo,

Tavolo e Comitato hanno ritenuto ancora necessari

alcuni chiarimenti mentre, con riferimento

alla rete di assistenza territoriale, restano in attesa

di conoscere i dettagli di attuazione e come

la Regione intenda raggiungere il fabbisogno di

prestazioni necessario a soddisfare la domanda.

La verifica degli adempimenti per gli anni 2009

e 2010 è in corso, mentre risulta superata la

verifica 2008.

La riunione congiunta del Tavolo tecnico per la

verifica degli adempimenti con il Comitato

permanente per la verifica dei LEA e la Regione

Campania si è svolta al fine di:

· aggiornare la documentazione trasmessa

dalla struttura commissariale relativamente

a quanto richiesto nella precedente riunione

del 28 settembre

· effettuare la nuova stima del risultato

d’esercizio relativo all’anno 2011 a partire dalle


PIANO DI RIENTRO: REGIONE LAZIO

esprimersi favorevolmente in merito

alle deroghe al blocco del turn over .

ospedaliera per incrementare l’appropriatezza

prescrittiva e l’applicazione di quanto

Percorso del piano di rientro

Erogazioni

In relazione al grave ritardo con cui la struttura commissariale

sta procedendo e al mancato rafforzamento

della governance regionale, Tavolo e

Comitato confermano che non è possibile procedere

ad erogare spettanze fino a quando la struttura

commissariale attuerà tutte le iniziative necessarie.

previsto in materia di payment by results

e risk sharing;

· razionalizzazione della spesa per acquisto

di beni/servizi, con particolare riferimento

ai processi di accentramento di tale attività.

Risultati di gestione comprensivi di coperture *

avanzo (mln./€) disavanzo (mln./€)

2007 141,90

2008 186,40

2009 17,30

2010 159,30

2011 0,42

Riunione di verifica del 3 aprile 2012

Riunione congiunta del Tavolo tecnico per la

verifica degli adempimenti con il Comitato permanente

per la verifica dei LEA e la Regione Lazio.

Tavolo e Comitato hanno rilevato ancora la presenza

delle seguenti criticità:

· ancora in attesa di nuovo Programma

Operativo 2012 che recepisca le integrazioni

necessarie per la sua validazione;

· ritardi nella riorganizzazione della rete

laboratoristica;

· in attesa di provvedimento ricognitivo che

illustri nel dettaglio la rete ospedaliera;

· ritardo nei processi di sottoscrizione dei

contratti con gli erogatori privati (i.e. manca

accordo contrattuale 2011 con il Policlinico

Gemelli, IDI e S. Carlo Nancy; criticità con la

Fondazione S.Lucia etc.);

· in generale ritardo nei processi di accreditamento

istituzionale delle strutture sanitarie

(ancora non recepite le osservazioni ministeriali);

· ritardo nell’attuazione della tessera sanitaria;

· in relazione al personale non possono

2007: mancato conseguimento degli obiettivi

finanziari programmati (costo del personale,

prodotti farmaceutici, altri beni e servizi,

tetti di spesa ospedalità privata);

2008: ritardi nella riorganizzazione della rete

ospedaliera pubblica e privata a causa

della non validazione dei decreti/delibere

regionali da parte dei Ministeri competenti,

effetti positivi dall’incremento della distribuzione

diretta di farmaci;

2009: sottoscritti contratti ospedalità privata ma

accreditamenti non conclusi, difficoltà nella

riorganizzazione della Medicina di laboratorio

in attesa relazione sull’attuazione del progetto

tessera sanitaria;

2010: obiettivi conseguiti parzialmente (riorganizzazione

rete ospedaliera e laboratoristica,

rideterminazione fondi contrattuali, regolamento

sugli accreditamenti), in attesa

relazione sul progetto tessera sanitaria,

mancato contenimento spesa personale.

207

*fonte: Corte dei Conti, Rapporto 2012 finanza pubblica (maggio 2012)

Piano di rientro (2007-2009)

· Stipula 28 febbraio 2007

· DGR di approvazione n. 149 del 6 marzo 2007

· Proroga 29 dicembre 2009 (2010-2012)

· Commissario ad acta: Renata Polverini,

Presidente Regione Lazio

· Sub-commissari: Giuseppe Spata,

Gianni Giorgi (dal 01.02.2012)

Il 20 gennaio 2012 il Consiglio dei Ministri ha

affidato ai 2 Sub Commissari il compito di affiancare

il Commissario ad acta per il raggiungimento

di specifici obiettivi, suddividendo azioni ed in-

terventi. In particolare al Dottor Spata sono stati

affidati gli interventi su:

· spesa farmaceutica convenzionata e

LLEGATO 5


ALLEGATO 5

PIANO DI RIENTRO: REGIONE LIGURIA

Risultati di gestione comprensivi di coperture *

avanzo (mln./€) disavanzo (mln./€)

Avanzi registrati negli ultimi 2 anni.

Percorso del piano di rientro

2007 45,10

2008 31,70

2009 42,40

2010 18,70

*fonte: Corte dei Conti, Rapporto 2012 finanza pubblica (maggio 2012)

La documentazione trasmessa ai fini dell’istruttoria

tecnica della verifica adempimenti

per l’anno 2009 è stata valutata positivamente

con raccomandazione per alcuni adempimenti

nel presupposto che intervenga la prevista

Intesa Stato-Regioni concernente la ripartizione

della compartecipazione IVA per l’anno 2009, in

attuazione del decreto legislativo 56/2000, tale

da non modificare le quote di accesso al fondo

sanitario di cui alla relativa delibera Cipe per

l’anno 2009.

2007: valutazione positiva, definita la strategia per lo

sviluppo organizzativo e strutturale delle reti

di prevenzione cura ed assistenza (anche

domiciliare);

2008: valutazione positiva, la Regione ha rispettato

l’iter di attuazione dei principali obiettivi,

poche criticità essenzialmente nella mancanza

di informazioni sugli accreditamenti;

2009: ancora criticità in materia di accreditamenti.

Piano di rientro (2007-2009)

· Stipula 6 marzo 2007

· DGR di approvazione n. 243 del 9 marzo 2007

· Assessore alla Sanità ed alle Politiche Sociali

per l’attuazione del Piano di Rientro:

Claudio Montaldo

Riunione di verifica del 9 dicembre 2010

Pertanto, Tavolo e Comitato, sulla base di quanto

sopra riportato, concludono con la possibilità per

la Regione di accedere alle risorse relative alla

quota premiale per l’anno 2008 e alle risorse relative

al fondo transitorio di accompagnamento

per l’anno 2009.

La Liguria conclude nel mese di dicembre 2010 il

percorso di recupero, con il conseguimento degli

obiettivi stabiliti.

Si è svolta la riunione congiunta del Tavolo

Tecnico per la verifica degli adempimenti con il

Comitato Permanente per la verifica dei LEA e la

Regione Liguria al fine di effettuare la chiusura

del Piano di rientro.

208

Al termine della riunione, Tavolo e Comitato

prendono atto dell’adozione da parte della

Regione della legge regionale n. 2/2010 che

all’articolo 2 ha disposto l’abrogazione dell’articolo

27 della legge regionale 57/2009 impugnata dal

Governo. Con l’adozione di tale provvedimento

sono da ritenersi superate le verifiche trimestrali

e annuali dell’anno 2009.


PIANO DI RIENTRO: REGIONE MOLISE

(art.2, comma 84, Legge 191/2009) che ridefinisce

l’assetto commissariale.

Il Consiglio dei Ministri del 20 gennaio 2012 ha riformulato

gli ambiti del mandato commissariale

conferito al Presidente della Regione e ridefinito le

competenze dei Sub Commissari dal 1.3.2012.

Il Consiglio dei Ministri del 7 giugno 2012 ha nominato

Filippo Basso nuovo Commissario ad acta

e attribuito al Sub Commissario Rosato le funzioni in

precedenza svolte dal Sub Commissario Morlacco.

Risultati di gestione comprensivi di coperture *

avanzo (mln./€) disavanzo (mln./€)

2007 4,00

2008 29,70

2009 55,10

2010 27,10

2011 42,10

Percorso del piano di rientro informazioni contabili relative al I trimestre 2011,

una stima del risultato di gestione per l’anno 2011.

2007: risultato parziale e disomogeneo sul piano

E’ stata inoltre effettuata la verifica adempimenti

del contenimento dei costi, non strutturale

per l’anno 2010 e l’aggiornamento della verifica

la razionalizzazione della rete di offerta;

adempimenti per gli anni precedenti oltre che

2008: ritardo nell’adozione del PSR, rete ospedaliera

esaminati i provvedimenti commissariali inviati.

ancora sovradimensionata, non conseguito

l’obiettivo del pieno controllo dei tetti di

E’ stato riscontrato che il Programma Operativo

spesa con i privati accreditati;

2011-2012 non risulta pervenuto e sono stati

2009: atto di conferma della riorganizzazione

adottati una serie di provvedimenti in contrasto

dell’ASREM mai pervenuto, rete ospedaliera

con l’obiettivo del risanamento del SSR; confer-

sempre sovradimensionata, rete dei servizi

mate le criticità già rappresentate in precedenza

territoriali insufficiente e non ristrutturata,

assenza di controllo sulle prescrizioni e sui

sulla riorganizzazione della rete ospedaliera.

consumi farmaceutici;

La verifica adempienti 2009 e precedenti conferma

2010: inadempiente (Programma Operativo

le inadempienze e la verifica adempimenti 2010

2011-2012 non adeguato, riorganizzazione è in corso di istruttoria.

ospedaliera non idonea, accreditamenti

non conclusi, impugnata legge reg. sul

personale).

209

*fonte: Corte dei Conti, Rapporto 2012 finanza pubblica (maggio 2012)

Piano di rientro (2007-2009)

· Stipula 27 marzo 2007

· Proroga 2 luglio 2010 (2010-2012)

· Commissario ad acta: Filippo Basso

· DGR di approvazione n. 362 del 30 marzo 2007

Alla luce della grave situazione finanziaria determinata

dai ritardi nell’attuazione del Piano di rientro,

dalla mancanza dei richiesti Programmi Operativi

2011-2012 e della rete ospedaliera, Tavolo e

Comitato hanno valutato che permangono criticità

ed inadeguatezze tali da confermare i presupposti

già manifestatisi nelle precedenti riunioni.

(7 giugno 2012)

· Sub-commissari: Nicola Rosato

In seguito agli esiti negativi delle riunioni 2010 di

Tavolo e Comitato, è stata avviata la procedura

Riunione di verifica del 20 luglio 2011

Tenuta riunione del Tavolo tecnico per la verifica

degli adempimenti con il Comitato permanente

per la verifica dei LEA e la Regione Molise per

l’aggiornamento della valutazione del risultato

d’esercizio alla luce della trasmissione dei dati di

Consuntivo 2010 e per effettuare, sulla base delle

LLEGATO 5


ALLEGATO 5

PIANO DI RIENTRO: REGIONE PIEMONTE

di continuità di cura ospedale-territorio.

Le ASR dovranno formulare proposte organizzative

che saranno valutate dalla Regione.

La Direzione Sanità dovrà creare un sistema

informativo per la gestione on line dei pazienti,

che accompagni il paziente nei vari percorsi

assistenziali cui accede.

un chiaro provvedimento di riorganizzazione

dell’assistenza post-acuzie, mentre sulla rete di

emergenza hanno chiesto di fornire elementi

informativi su elenco delle strutture da riconvertire,

crono programma degli interventi, relazione di

impatto, sia in termini organizzativi sul personale

sia sugli effetti economici.

La verifica relativa al III trimestre 2011 ha evidenziato

il profilarsi di un disavanzo non coperto di

60 milioni di euro, che è risultato non in linea con

quanto programmato nel Piano di rientro.

La Regione ha dichiarato che intende conferire

al SSR risorse aggiuntive di pari importo sul

bilancio di previsione 2012.

Percorso del piano di rientro

2010: documentazione del Piano di rientro parziale;

addendum al Piano non conforme, la

Regione deve integrarlo.

Riunione di verifica del 13 dicembre 2011

Risultati di gestione comprensivi di coperture *

avanzo (mln./€) disavanzo (mln./€)

2010 0,60

2011 5,20

La verifica adempimenti per l’anno 2010 presenta

ancora criticità e necessita di integrazioni da

parte della Regione.

La riunione congiunta del Tavolo tecnico per la

verifica degli adempimenti con il Comitato

permanente per la verifica dei LEA e la Regione

Piemonte si è svolta al fine di:

· effettuare la verifica semestrale del Piano

di rientro della Regione

· aggiornare la stima del risultato d’esercizio

relativo all’anno 2011 sulla base delle

informazioni relative al III trimestre

· effettuare la verifica adempimenti 2010.

210

*fonte: Corte dei Conti, Rapporto 2012 finanza pubblica (maggio 2012)

Piano di rientro (2010-2012)

· Stipula 29 luglio 2010

· DGR di approvazione n. 1-415 del 2 agosto 2010

· Assessore alla Tutela della Salute e Sanità,

Edilizia Sanitaria e A.r.e.s.s per l’attuazione

del Piano di rientro: Paolo Monferino

Erogazioni

Tavolo e Comitato hanno deciso che non è

possibile erogare alla Regione alcuna spettanza.

Sulla base di quanto riportato, Tavolo e Comitato

hanno valutato che, in ordine alla verifica per

l’anno 2011, i provvedimenti trasmessi dalla

Regione sono risultati insufficienti a documentare

l’attuazione di quanto previsto nel Piano di Rientro

e, comunque, hanno sottolineato il ritardo

rispetto agli impegni assunti.

Lo scorso 28 marzo la Giunta Regionale, con DGR

n. 27-3628, ha approvato una serie di provvedimenti

per l’attuazione del Piano di rientro, il cui

obiettivo è il miglioramento della rete assistenziale

attraverso l’attuazione di un percorso integrato

In particolare, per quanto attiene alle reti

assistenziali, hanno evidenziato la mancanza di


PIANO DI RIENTRO: REGIONE PUGLIA

finanziamento per gli anni 2006 e 2008 e per

l’erogazione della quota del 60% del maggior

finanziamento per l’anno 2009.

relativa all’esercizio 2010, che ha evidenziato

maggiori costi del personale rispetto a quanto

programmato, non sussistono le condizioni per

la concessione di deroghe, rimettendo comunque

alla valutazione politica la possibilità di modificare

il Piano.

Percorso del piano di rientro

2010: disavanzo precedente coperto, incremento

aliquote non più necessario.

A seguito delle dimissioni presentate da

Tommaso Fiore lo scorso 24 gennaio, è stato

designato quale nuovo assessore alle Politiche

della Salute il Dr. Ettore Attolini, già Direttore

dell’Area Programmazione e Assistenza Ospedaliera

presso l’Agenzia Regionale Sanitaria della

Regione Puglia e componente del Comitato

permanente per la verifica dei LEA.

Riunione di verifica del 13 dicembre 2011

La stima a chiudere, redatta a partire dalle

informazioni contabili del III trimestre 2011, ha

evidenziato un disavanzo di 195 milioni di euro,

comprensivo di tutti gli ammortamenti non

sterilizzati, inferiore rispetto alla precedente

stima. E’ inoltre risultato uno scostamento di circa

30 milioni di euro rispetto a quanto programmato

nel Piano di rientro per l’anno 2011.

Tavolo e Comitato, nell’evidenziare che il ritardo

nell’attuazione del Piano di rientro sta determinando

costi superiori a quelli programmati,

hanno preso atto che le risorse disponibili

dovrebbero permettere il raggiungimento

dell’equilibrio.

La riunione congiunta del Tavolo tecnico per la

verifica degli adempimenti con il Comitato

permanente per la verifica dei LEA e la Regione

Puglia si è svolta per esaminare:

· la relazione contenente una ricognizione

della situazione creatasi in seguito alla

dichiarazione di nullità degli atti relativamente

alle sentenze della Corte Costituzionale

n. 333/2010 e n. 68/2011

· l’invio dei provvedimenti previsti per

l’adempimento degli obiettivi del Piano di

rientro.

211

Risultati di gestione comprensivi di coperture *

avanzo (mln./€) disavanzo (mln./€)

2010 2,70

2011 153,90

*fonte: Corte dei Conti, Rapporto 2012 finanza pubblica (maggio 2012)

Piano di rientro (2010-2012)

· Stipula 29 novembre 2010

· DGR di approvazione n. 2624 del 30 nov. 2010

· Assessore alla Sanità per l’attuazione del

Piano di Rientro: Ettore Attolini (dal

24.01.2012)

Erogazioni

Sulla base dell’istruttoria effettuata, Tavolo e Comitato

hanno valutato che si sono manifestate le

condizioni per l’erogazione alla Regione delle

risorse nella misura del 60% del maggior

Tavolo e Comitato hanno rilevato ancora la

presenza di criticità sullo stato di attuazione del

Piano di rientro per quanto riguarda il processo

di riorganizzazione delle reti assistenziali, e in

particolare l’assistenza territoriale residenziale

e domiciliare.

Relativamente al personale e alle deroghe al

blocco del turn-over, Tavolo e Comitato hanno

rilevato che, sulla base della consuntivazione

LLEGATO 5


ALLEGATO 5

PIANO DI RIENTRO: REGIONE SARDEGNA

Risultati di gestione comprensivi di coperture *

avanzo (mln./€) disavanzo (mln./€)

complessiva valutazione negativa sull’attuazione

del Piano, la quota residua della seconda tranche

e gli importi relativi alla terza dovevano essere

definitivamente considerati non assegnabili.

Percorso del piano di rientro

2007 4,8

2008 75,70

2009 18,70

2010 139,20

*fonte: Corte dei Conti, Rapporto 2012 finanza pubblica (maggio 2012)

Piano di rientro (2007-2009)

· Stipula 7 luglio 2007

· DGR di approvazione n. 30/33 del 2 agosto 2007

· Assessore all’’Igiene e Sanità e della

assistenza sociale : Simona De Francisci

Tavolo e Comitato, nella citata riunione, avevano

ritenuto che la Regione avrebbe dovuto valutare

la possibilità di fare un ulteriore sforzo per

l’attuazione del Piano, attraverso la produzione

di ulteriore documentazione da prodursi in

tempo utile per consentire una valutazione entro

il 31 dicembre 2010. Restava fermo che, in caso

di mancata richiesta della predetta possibilità al

termine dell’anno 2010 da parte della Regione, i

Ministeri competenti avrebbero comunicato la

definitiva perdita della facoltà di accesso a tali risorse.

2007: verifica positiva; realizzazione di programmazione

sanitaria integrata con il Piano

Regionale dei Servizi Sanitari 2006-2008;

2008: molti provvedimenti 2008 non risultano

pervenuti ai Ministeri affiancanti che

richiedono una relazione sulle attività

svolte ed i risultati ottenuti;

2009: verifica negativa; la Regione non risulta

aver adottato i provvedimenti inerenti la

riorganizzazione della rete ospedaliera

territoriale e dei laboratori, la razionalizzazione

dell’acquisto di beni/servizi, l’approvazione

delle procedure per l’accreditamento.

212

Riunione di verifica del 15 febbraio 2011

Erogazioni

Tavolo e Comitato nella riunione del 15 febbraio

2011, verificato che non risultava pervenuta

ulteriore documentazione adeguata ed idonea a

consentire una valutazione positiva entro il 31

dicembre 2010, hanno ritenuto che si sono

manifestati i presupposti della perdita, da parte

della Regione Sardegna, della possibilità di

accesso alle risorse residue pari a circa 14,8 mln

di euro.

Tenuta la riunione congiunta del Tavolo tecnico

per la verifica degli adempimenti con il Comitato

permanente per la verifica dei LEA e la Regione

Sardegna.

A conclusione della precedente riunione del 23

marzo 2010, Tavolo e Comitato avevano valutato

che, avendo avuto la verifica annuale 2009 esito

negativo e trattandosi dell’ultimo anno del

triennio, la verifica negativa portava ad una


PIANO DI RIENTRO: REGIONE SICILIA

Erogazioni

Su tali basi e nel presupposto che la Regione

continui a rispettare la normativa nazionale

relativa al cofinanziamento regionale alla spesa

sanitaria parametrato al 49,11%, anche per gli

anni 2012 e successivi, si sono manifestate le

condizioni per l’erogazione alla Regione del 50%

delle spettanze residue al 31 dicembre 2009, pari

a 1.225 mln di euro, per un importo di 612 mln

di euro.

gestione con i dati trasmessi dalla Regione a

Consuntivo 2010. Effettuata la verifica dello stato

di attuazione del Programma Operativo 2010-2012

e valutata la stima a chiudere per l’anno 2011.

Infine è stata valutata la Relazione sullo Stato

Patrimoniale 2009, aggiornata la verifica adempimenti

LEA ed esaminata la legge regionale

n. 7/2011 con riferimento all’articolo 10 riferito al SSR.

Percorso del piano di rientro

Risultati di gestione comprensivi di coperture *

avanzo (mln./€) disavanzo (mln./€)

2007 125,90

2008 0

2009 227,27

2010 282,40

2011 262,20

In ordine all’attuazione del Programma Operativo

2010-2012 Tavolo e Comitato, pur apprezzando

il percorso di risanamento avviato dalla

Regione, hanno rilevato carenze dal punto di

vista dell’erogazione dei LEA, in particolare per

quanto riguarda l’assistenza territoriale, e la

mancata attuazione della vigente normativa in

materia di sanità penitenziaria. Hanno inoltre

valutato che il percorso di rimodulazione della

rete ospedaliera debba essere portato a definitivo

compimento.

2007: insufficienti i provvedimenti per il contenimento

della spesa specialistica convenzionata,

il potenziamento delle strutture di

assistenza territoriale pubblica, la riorganizzazione

dei servizi di emergenza

urgenza, la revisione dei protocolli con i

Policlinici universitari; ritardi nell’adozione

di una nuova rete ospedaliera;

2008: non completamente definito il riordino

della rete ospedaliera né il sistema di

emergenza urgenza, ritardi nella definizione

dei protocolli con le università,

criticità negli accreditamenti; spesa

farmaceutica ospedaliera ancora elevata;

2009: ritardi relativi alla regolamentazione della

emergenza urgenza ed alla rendicontazione

della riorganizzazione territoriale delle

aziende sanitarie;

2010: sostanzialmente positiva ma insufficiente

la documentazione sul Programma 2010-

2012 e sugli adempimenti 2007 2008 e 2009.

213

*fonte: Corte dei Conti, Rapporto 2012 finanza pubblica (maggio 2012)

Piano di rientro (2007-2009)

· Stipula 31 luglio 2007

· Proroga 30 dicembre 2010 (2010-2012)

· Assessore alla Sanità per la prosecuzione

· DGR di approvazione n. 312 del 1° agosto 2007

del Piano di rientro: Massimo Russo

Tavolo e Comitato hanno valutato negativamente

alcuni provvedimenti adottati nel corso

del 2011 e ritenuto ancora non sufficiente la documentazione

trasmessa ai fini dell’istruttoria

della verifica adempimenti per gli anni 2007,

2008, 2009 e 2010.

Riunione di verifica del 13 liuglio 2011

Tenuta la riunione del Tavolo tecnico per la verifica

degli adempimenti con il Comitato permanente

per la verifica dei LEA per valutare il risultato di

LLEGATO 5


ALLEGATO 6

Prontuari Terapeutici Ospedalieri Regionali (PTOR)

PTOR

Tempi

pubblicazione

esiti

Informazioni

processo

inserimento

Avvio

processo

Processo

inserimento

Composizione

commissione

Frequenza

riunioni

Regione

No

Operativo

Si

1 mese

> 3 mesi

Da definire

> 3 mesi

1-3 mesi

Sito regionale

Incerto

Da definire

Incerto

Sito regionale

Clinico

Clinico

Clinico

Clinico

Clinico

Bottom - Up

Bottom - Up

Bottom - Up

Bottom - Up

Bottom - up

Farm - Cli - Others

Farm

Farm - Cli - Others

Farm - Others

Farm - Cli - Others

1 mese

6 mesi

6 mesi

1 mese

SI

SI

SI

SI

SI

x

> 3 mesi

Da definire

NO

Incerto

Industria

Clinico

Top - Down

Bottom - Up

Farm - Cli - Others

Farm

1 mese

1,5 mesi

SI

Solo 6 ATC

x

Da definire

Industria

Top - Down

Farm - Cli - Others

3 mesi

SI

Abruzzo

Basilicata

Calabria

Campania

Emilia Romagna

Friuli

Lazio

Liguria

Lombardia

Marche

> 3 mesi

Da definire

Da definire

Sito regionale

Stralcio verbale

Incerto

Incerto

Da definire

Clinico

Clinico

Clinico + Industria

solo fascia A eC

Clinico

Clinico

Clinico

Clinico

Clinico

Bottom - Up

Bottom - Up

Bottom - Up

Farm - Cli - Others

Farm - Cli

Farm - Cli - Others

6 mesi

3 mesi

1 mese

SI

SI

SI

Molise

Piemonte

Puglia

214

> 3 mesi

Non pubblicati

Non pubblicati

Non pubblicati

Sito regionale

Incerto

Incerto

Incerto

Incerto

Bottom - Up

Bottom - Up

Bottom - Up

Top - Down

Top - Down

Farm - Cli - Others

Farm - Cli - Others

Farm - Cli - Others

Farm - Cli - Others

Farm - Cli - Others

1 mese

1 mese

1 mese

1 mese

1 mese

SI

SI

SI

SI

SI

x

Non pubblicati

Non pubblicati

> 3 mesi

> 3 mesi

Clinico

Incerto

Clinico

NO

Clinico

Incerto

Industria + 5 Dir. UO Sito regionale

Soc. Scientifiche Stralcio verbale

Top - Down

Bottom - Up

Bottom - Up

Bottom - Up

Farm - Cli - Others

Farm - Cli - Others

Farm - Cli - Others

Farm - Cli - Others

1 mese

3 mesi

3 mesi

2mese

SI

SI

SI

SI

Sardegna

Sicilia

Toscana - ESTAV NO

Toscana - ESTAV Centro

Toscana - ESTAV SE

Trentino - P.A. Bolzano

Trentino - P.A. Trento

Umbria

Valle d'Aosta

Veneto

3

17 + 3 A.V.

Italia


Prontuari Terapeutici Ospedalieri Regionali (PTOR)

Legenda

Richiesta dal clinico utilizzatore alla Commissione Locale (PTO) che poi la inoltra alla

Commissione Regionale o direttamente alla Commissione Regionale (PTOR)

Processo Inserimento Bottom - Up

Richiesta inviata direttamente dal clinico alla Commissione Regionale PTOR

Top - Down

Imprese del farmaco

Avvio Processo Industria

Medico ospedaliero

Clin

Medico ospedaliero

Composizione Commissione Cli

Farmacista Ospedaliero/ASL

Farm

Farmacologo, Farmacoeconomista, Epidemiologo, Funzionario Regionale, Farmacista Privato

Others

215

E' difficile seguire il processo (es. frequenza riunioni non rispettata)

Informazioni processo inserimento Incerto

Non sono gradite richieste o contatti dell'industria con i componenti

NO

E' possibile monitorare il processo e conoscere esiti tramite documenti pubblici

SI

LLEGATO 6

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