La produzione di valore dell'industria farmaceutica ... - Farmindustria

farmindustria.it

La produzione di valore dell'industria farmaceutica ... - Farmindustria

La produzione di valore

dell’industria farmaceutica in Italia

Luglio 2013

Per informazioni: centrostudi@farmindustria.it; tel: 06-67580345


L’industria farmaceutica contribuisce allo

sviluppo del Paese con tutte le sue funzioni

Ricerca &

Sviluppo

Produzione

Accesso al

mercato

Diretto+indotto

Più produttività

Più risorse

SALUTE E

QUALITA’ DELLA

VITA

CRESCITA

INDUSTRIALE

NELLE REGIONI

RUOLO NEL SSN,

VALORE PER IL

PAZIENTE

Accesso alle cure e

all’innovazione


Struttura della presentazione e temi trattati

Ricerca &

Sviluppo

Produzione

Accesso

al mercato

Trend

farmaceutici

nel Mondo

Benchmarking

competitivo

Dal 1951 ogni 4 mesi 1 di vita in più, grazie all’innovazione farmaceutica

L’industria farmaceutica è leader in Italia per investimenti in Ricerca e Sviluppo

Concreti segnali di pericolo: diminuiscono addetti R&S e studi clinici

La farmaceutica è il 1°settore hi-tech per export e presenza industriale in Italia

Posti di lavoro altamente qualificati, più produttivi e quindi meglio remunerati

Concreti segnali di pericolo: diminuisce l’occupazione farmaceutica in Italia

La spesa sanitaria pubblica in Italia e nell’Ue

Farmaci e vaccini come strumento per l’efficienza complessiva del SSN

In Italia necessario migliorare l’accesso all’innovazione

Il mercato farmaceutico mondiale frena e si sposta nei Paesi Emergenti

La Ricerca farmaceutica è più complessa e costosa

Anche nella farmaceutica cambia la geografia della produzione mondiale

In Italia popolazione più anziana che nell’Ue ma spesa farmaceutica più bassa

Prezzi più bassi degli altri Paesi e difficile accesso per l’innovazione

L’industria farmaceutica in Italia: un valore che il Paese non può perdere


La Ricerca è vita


Dal 1951 ogni 4 mesi 1 di vita in più,

per il 40% grazie alla R&S farmaceutica

Italia: anni di aspettativa di vita alla nascita

(media uomini e donne)

90

80

70

60

50

40

35

47

55

65

1881 1911 1931 1951 1971 1991 2012

72

77

82

Italia: riduzione in % del tasso di mortalità

(numero di morti per 100 mila abitanti, tasso standardizzato)

Tutte le cause

Mal. app. circolatorio

Patologie tumorali

Mal. app. respiratorio

Mal. app. digerente

Altre cause

totale

dal 1994

-30,0

-42,5

-21,1

-28,3

-44,1

-13,7

totale

dal 1978

La Ricerca è Vita.

Più del 90% della Ricerca farmaceutica in Italia è sostenuta dalle imprese del farmaco

-47,5

-63,9

-18,2

-56,0

-62,6

-41,3

Fonte: Istat, OECD


Grazie all’innovazione generata dall’industria

farmaceutica si vive di più e meglio

Tasso di sopravvivenza a 5 anni

e disponibilità di nuovi farmaci antitumorali

Italia: over 65 che si dichiarano

in buona salute (milioni di persone)

La Ricerca si concretizza sia nei grandi “salti” nelle cure,

sia nell’innovazione incrementale che permette continui miglioramenti

nella qualità della vita e costanti progressi per efficacia del trattamento,

riduzione di effetti collaterali e facilità d’uso

4,0

3,0

2,0

1,0

0,0

1,8

1994

+86%

2,4

2003

3,3

2011

Fonte: CERM, Istat, OECD


L’industria farmaceutica è leader in Italia per

investimenti in Ricerca e Sviluppo

Dati sulla Ricerca & Sviluppo

svolta in Italia

(% sul totale)

R&S

pubblica

(43%)

No profit

(3%)

8%

Farmaceutica

e biotech del

farmaco

R&S intra-muros

altre imprese

(46%)

Intensità* dell’attività R&S in Italia

(Indice farmaceutica e biotech del farmaco=100)

Industria farmaceutica

e biotech del farmaco

App. di precisione

ed elettromedicali

Informatica

Mezzi di trasporto

Telecomunicazioni

Settori medio-alta

tecnologia

Meccanica

App. elettrici

Chimica e petrolifero

Industria

manifatturiera

Totale imprese

0 25 50 75 100

* media rapporti (spesa R&S/mercato) e (addetti R&S/addetti totali)

Fonte: elaborazioni su dati Istat


Cresce in Italia una pipeline di 359 prodotti

biotech in rete tra PMI e imprese del farmaco

Pipeline di farmaci biotech in Italia,

per fase di studio e tipo di impresa

Preclinica

e fase 1

PMI

biotech

102

Fase 2 32

Fase 3 10

Imprese del

farmaco

45

75

95

Totale 144 215

TOTALE

147

107

105

359

A questi si sommano 67 progetti di discovery

L’industria biotech in Italia è in crescita,

grazie all’impegno di 235 aziende, che

investono in R&S il 25% del fatturato,

molto di più della media manifatturiera (1%)

Insieme, farmaceutica e biotech

hanno 7 mila addetti alla Ricerca e

investono 1.549 milioni di euro in R&S

Le imprese del farmaco determinano

più di 2/3 dell’attività biotech in Italia

La Ricerca delle PMI biotech si concentra nelle prime fasi,

alimentando l’innovazione delle imprese del farmaco,

che hanno un ruolo prevalente nello sviluppo clinico

Fonte: elaborazioni su dati Ernst&Young, Farmindustria, Assobiotec


Concreti segnali di pericolo: diminuiscono

addetti alla Ricerca e Sviluppo e studi clinici

Addetti alla Ricerca e Sviluppo

nell’industria farmaceutica in Italia

6.500 6.250

6.000

5.500

5.000

4.500

4.000

5.950

2002 2004 2006 2008 2010 2012

900

800

700

600

500

400

300

200

100

Numero degli studi clinici

svolti in Italia

0

2001 2003 2005 2007 2009

Fase I e II Fase III e IV

-23%

Gli studi clinici rappresentano anche una importante fonte di finanziamento

per le Regioni e gli Istituti di cura e una opportunità di cura

con terapie molto avanzate per i Pazienti

2011

Fonte: elaborazioni su dati Istat, Aifa


Innovazione: tempi lunghi, investimenti ingenti,

progressi nelle terapie, efficienza per il SSN

oltre 1

miliardo di

euro di

investimenti

I farmaci innovativi sono

un’opportunità per i Pazienti

e un investimento per il SSN

perché:

10 - 15

anni di

studi e

ricerche

riducono il rischio di malattie invalidanti

solo una

sostanza

ogni 10

mila arriva

sul mercato

rendono spesso non necessari interventi chirurgici

accorciano o evitano l’ospedalizzazione

solo 2 farmaci

su 10

ammortizzano

i costi

Innovazione

Farmaco

Riduzione della mortalità,

allungamento della vita media


L’ecosistema della Ricerca farmaceutica

Innovazione

La Ricerca è Vita.

La R&S farmaceutica

per il 90% è sostenuta

dalle imprese

Dall’innovazione al marchio:

un processo continuo

che non può essere interrotto

Brevetto

Necessario per sostenere

gli investimenti

Marchio

Qualità e riconoscibilità,

fiducia dei Pazienti,

impegno industriale


Le imprese del farmaco

motore della rete

dell’hi-tech in Italia


La farmaceutica è un patrimonio manifatturiero

che il Paese non può perdere

La farmaceutica e il suo indotto

174 fabbriche

63.500 addetti (90% laureati e diplomati)

e altri 60.000 nell’indotto

5.950 addetti alla R&S

26 miliardi di euro di produzione,

il 67% destinato all’export

2,4 miliardi di euro di investimenti,

dei quali 1,2 in R&S e 1,2 in produzione

+44% la crescita dell’export negli ultimi 5 anni

rispetto al +7% della media manifatturiera

Fonte: elaborazioni su dati Istat, Eurostat


L’industria farmaceutica in Italia ai primi posti

in Europa per attività di produzione

30

25

20

15

10

5

0

Produzione farmaceutica

(miliardi di euro)

26,9 25,7

20,2 19,6

14,0

500

400

300

200

100

0

Produzione farmaceutica

procapite (euro)

329

423

321 300 304

In Europa per valore assoluto della produzione l’Italia è seconda solo alla Germania,

mentre è prima per produzione procapite

Fonte: elaborazioni su dati Istat, Eurostat, BCG


Un settore che cresce sui mercati internazionali

Crescita dell’export farmaceutico

nel periodo 2007-2012

(var. %)

+33%

+44%

0 10 20 30 40

50

Export in % della produzione

farmaceutica realizzata in Italia

1991 1996 2001 2006

2012

La crescita dell’export testimonia la grande competitività dell’industria in Italia,

che dipende dagli investimenti delle Aziende e dalla qualità delle Risorse Umane

80

70

60

50

40

30

20

10

0

67%

Fonte: elaborazioni su dati Istat, Eurostat


La farmaceutica è la prima industria hi-tech

per presenza in Italia

50

40

30

20

10

0

Incidenza dell’industria farmaceutica sul totale settori

ad alto contenuto di tecnologia(*)

30%

43%

Addetti Investimenti

in produzione

e R&S

45%

Valore della

produzione

49%

Export

(*) Farmaceutica, computer, apparecchi elettronici e ottici, aeronautica

Fonte: elaborazioni su dati Istat


Mantenere e sviluppare il valore industriale

della farmaceutica in Italia

Industria

farmaceutica

Altri settori

industriali

hi-tech

Totale Industria

manifatturiera

Competitività Produttività Intensità R&S

61

72

100

0 20 40 60 80 100

38

47

100

0 20 40 60 80 100 0

17

44

100

20 40 60 80 100

L’ultima Relazione Annuale della Banca d’Italia mostra come la farmaceutica sia

il settore manifatturiero che ha aumentato di più la produttività negli ultimi 5 anni

La crescita necessita di innovazione, competitività, produttività e R&S:

tutti elementi vincenti dell’industria farmaceutica: perché non valorizzarli?

Fonte: elaborazioni su dati Istat


Imprese farmaceutiche, le più competitive

del comparto manifatturiero

Indicatore sintetico di competitività per i settori della manifattura

(2010, indice Totale manifatturiera=100)

Farmaceutica

Industria delle bevande

Chimica

Mezzi di trasporto

Meccanica

Apparecchiature elettriche

Altre industrie manifatturiere

Computer ed elettronica

Gomma e plastica

Totale manifatturiera

Coke e derivati

Carta

Metallurgia

Tessile e abbigliamento

Alimentari

Vetro e altri minerali

Stampa

Legno e mobili

0 50

100 150

200

Fonte: elaborazioni su dati Istat, Eurostat


Puntare sulla farmaceutica per far crescere

la produttività dell’industria in Italia

Produttività del lavoro in Italia

(valore aggiunto per addetto, ind. manifatturiera=100)

Farmaceutica

Petrolifero

Chimica

Informatica

Mezzi di trasporto

Elettronica

Meccanica

Gomma e plastica

Alimentari e bevande

Industria manifatturiera

Carta e stampa

Vetro e altri minerali

Prodotti in metallo

Tessile e abbigliamento

Legno e mobili

0 100 200 300

Produttività del lavoro in Italia 2007-2012

(var. % media annua)

Farmaceutica

App. elettriche

Informatica

Ind. manifatturiera

Meccanica

Settori media-alta

tecnologia

Totale industria

Mezzi di trasporto

Chimica

Petrolifero

-6 -4 -2 0 2 4

Fonte: elaborazione su dati Istat, Banca d’Italia


Nella farmaceutica rispetto ai Big Ue l’Italia

pesa di più per la produzione che per le vendite

Ruolo dell’Italia nella

farmaceutica dei Big5 Ue

(% sul totale)

Produzione

Farmaceutica

Mercato

Farmaceutico

(retail+non retail,

valori ex factory)

18%

24%

0 5 10 15 20 25

Caratteristiche della farmaceutica

in Italia: rapporti per addetto

(ind. manifatturiera=100)

Export

Investimenti

Produzione e

Ricerca

Investimenti

ambientali

0 100 200 300

Farmaceutica Ind. Manifatturiera

L’Italia è un grande produttore ancor più che un mercato farmaceutico

100

100

100

199

291

302

Fonte:elaborazioni su dati Istat

400


Investimenti in % sul fatturato

Per le imprese del farmaco un ruolo di primo

piano per Ricerca e internazionalizzazione

Caratteristiche delle imprese

a capitale italiano

(indice totale industria manifatturiera=100)

Indice di internazionalizzazione*

* Media di export e vendite realizzate all’estero da imprese

a capitale italiano, rispetto al fatturato

Investimenti in Italia delle imprese

a capitale estero

(milioni di €, investimenti in produzione e R&S)

Farmaceutica

Chimica

Mezzi di trasporto

Meccanica

Metallurgia

Informatica

Elettronica

Alimentare

Gomma e plastica

Vetro e minerali

Petrolifero

Carta e stampa

Tessile

Altre industrie

0 200 400 600 800

1000

Fonte:elaborazioni su dati Istat


Per ogni addetto nell’industria farmaceutica,

ce n’è un altro nei settori fornitori dell’indotto

Settori dell’indotto farmaceutico e numero di addetti generati in Italia

Primi 3 settori industriali

dell’indotto farmaceutico

Meccanica e macchine

Imballaggi

Chimica

7.824

8.414

7.039

Addetti diretti

Industria farmaceutica

63.500

Addetti generati

nell’indotto

59.800

Fonte: Farmindustria, Pharmintech


Presenza regionale della farmaceutica

e del suo indotto

Lombardia

30 mila addetti farmaceutici,

prima regione farmaceutica e biotech,

16 mila addetti nell’indotto

(chimica, meccanica, carta)

Piemonte e Liguria

2.000 addetti farmaceutici

e 6.500 mila nell’indotto

(meccanica, chimica, imballaggi)

Toscana

7 mila addetti diretti

4 mila addetti nell’indotto

(vetro, chimica)

Industria farmaceutica

per nazionalità del capitale

(% sul totale)

Europa

e altri

40%

21%

39%

USA

Lazio

14 mila addetti

36% dell’export regionale

(79% dell’export hi-tech)

5 mila addetti nell’indotto

(chimica, imballaggi)

Italia

Veneto

2.600 addetti, 6.500 nell’indotto

(meccanica, chimica, imballaggi)

Emilia Romagna

3.300 addetti diretti e 6.000 nell’indotto

(meccanica, chimica, vetro).

A Parma 3° settore per export

Marche

Campania

700 addetti totali

e 3 mila con l’indotto

2.500 addetti diretti e nell’indotto.

Ad Ascoli Piceno 42% dell’export manifatturiero

Abruzzo

Più di 1.000 addetti (100 in R&S),

altri 1.200 nell’indotto

Puglia

Centri di eccellenza di

grandi gruppi internazionali

(2.800 addetti diretti e

nell’indotto). A Bari e

Brindisi il 30% dell’export

manifatturiero totale

Sicilia

Circa 1.000 addetti diretti e

2 mila nell’indotto.

25% dell’export manifatturiero

nella provincia di Catania

Fonte: elaborazioni su dati Istat, Pharmintech, Farmindustria


Posti di lavoro altamente qualificati,

più produttivi e quindi meglio remunerati

Occupati per titolo di studio

(% sul totale)

Farmaceutica Industria

Manifatturiera

Laureati 54,8 8,4

Diplomati 34,2 47,6

Laureati o

diplomati

89,0 56,0

altro 11,0 44,0

Le donne sono il 42% degli addetti, più che

negli altri settori (24%) e con mansioni più

qualificate, e rappresentano la maggioranza

(53%) nella Ricerca e Sviluppo

Produttività e retribuzioni

(industria manifatturiera=100)

Produttività

del lavoro

(valore aggiunto

per addetto)

Retribuzioni

per addetto

Farmaceutica

Ind. Manifatturiera

50 100 150 200 250

Investimenti e qualità delle Risorse Umane rendono la farmaceutica un settore

ad alto valore aggiunto, con retribuzioni più elevate della media dell’industria,

caratteristiche che la rendono particolarmente adatta a un’Economia Avanzata

0

Fonte: Istat , Indagine Sistema Confindustria


Ore di assenza in % sul totale ore lavorabili

200

180

160

140

120

100

80

60

40

20

0

Indice* Totale Industria = 100

-43%

Infortuni/

malattie professionali

+84%

Congedi parentali

e matrimoniali

Farmaceutica

Totale industria

* calcolato a parità di struttura dell’occupazione

Fonte: Istat , Indagine Sistema Confindustria


Il ruolo del farmaco

per il Servizio Sanitario

Nazionale


L’Italia non spende “troppo” per la Sanità, ma

spesso spende male e penalizza l’innovazione

Spesa sanitaria pubblica in % sul PIL

Quota %

sul PIL

Crescita della

quota % sul PIL

(2010-2030)

Francia 8,7 1,5

Germania 8,6 0,9

Regno Unito 8,0 3,3

Italia 7,1 0,6

Spagna 6,9 1,6

Media Big 5 7,9 1,6

Altri Paesi Ue 15 7,5 2,1

Media Ue 15 7,7 1,9

USA 8,3 5,1

Composizione del Finanziamento SSN

(% sul totale, nel 2013)

Altre voci di

assistenza

territoriale

(39,5%)

Prevenzione

(5,0%)

Farmaceutica

territoriale (*)

(11,35%)

Farmaceutica

ospedaliera

(3,5%)

Altre voci di

spesa

ospedaliera

(40,65%)

* include una parte di spesa privata, ovvero la compartecipazione

alla spesa da parte dei cittadini

In % sul PIL e in valore procapite la spesa sanitaria in Italia è più bassa di circa il 20%

rispetto agli altri grandi Paesi Ue (di oltre il 25% considerando la farmaceutica)

Fonte: stime su dati Oecd, Ministero Salute, FMI


La Salute costa, ma la malattia costa di più.

Farmaci e vaccini sono un investimento per

ridurre la spesa socio-sanitaria complessiva

L’uso corretto dei farmaci può

determinare risparmi per il SSN:

con la prevenzione

riducendo il rischio di malattie

invalidanti

rendendo non necessari interventi

chirurgici (ad es. ulcere gastroduodenali)

rallentando la degenerazione o

attenuando i sintomi di alcune malattie

tipiche dell’invecchiamento (ad es.

morbo di Parkinson e Alzheimer)

accorciando i tempi di ospedalizzazione

(ad es. per la chemioterapia)

o evitando il ricovero ospedaliero

(ad es. per malattie croniche)

Un giorno di ricovero in ospedale

costa circa 1.000 euro

Italia, uso dei farmaci per patologie

croniche: rapporto costo/beneficio

(cardiovascolare, respiratorio, depressione, Alzheimer)

Spesa sostenuta per medicinali 6,3

Costi sanitari evitati

(minore ospedalizzazione,

interventi chirurgici non necessari,

rallentamento degenerazione malattie)

Costi non sanitari evitati

(minori giorni di lavoro persi,

minore spesa per assistenza sociale)

Risparmi ottenibili dai vaccini

Mld €/anno

6,1

5,6

1 euro speso per la vaccinazione può

equivalere a 24 euro per curare

chi si ammala

Fonte: CER-Nib, Aifa


È a brevetto scaduto il 90% del mercato,

con forte crescita dei farmaci generici

Vendite di medicinali rimborsati

per tipo di copertura brevettuale

(% sul totale, in unità, gen-dic 2012)

CON COPERTURA

BREVETTUALE

SENZA COPERTURA

BREVETTUALE

Con marchio

% sul totale

9%

91%

63%

Generici 21%

Altro

(ad es. mai coperti da brevetto)

7%

Dopo la prescrizione con principio attivo

Prodotti generici: +25%, rispetto a +8% a gennaio-luglio 2012

Variazione % delle vendite a valori

(canale farmacia, pubblico e privato)

TOTALE MERCATO -5,8% -1,1%

Farmaci con marchio

(con o senza brevetto)

Farmaci generici

2012

gen-dic

-7,6%

+14,6%

2007 – 2012

media annua

-2,1%

+13,2%

Prodotti con marchio a brevetto scaduto: -16% in media (-22% per quelli in lista di trasparenza)

nel 2013 la quota di mercato dei generici rispetto alle confezioni a brevetto scaduto è cresciuta di

4 punti percentuali rispetto a gennaio-luglio 2012 (da 23% a 27%)

Fonte: elaborazione Farmindustria su dati IMS Health


Le prime 5 aziende genericiste tra le prime 15

per confezioni vendute in farmacia

Italia: classifica delle prime 15 imprese

per confezioni vendute in farmacia

(mese di dicembre 2012)

Le prime 5 aziende genericiste

detengono circa il 90% del

mercato dei generici

Fonte: Assogenerici, IMS Health


La situazione europea per la prescrizione e

i prezzi dei farmaci a brevetto scaduto

Modalità di prescrizione per principio attivo

nei principali Paesi europei

Obbligatoria

Portogallo

Estonia

Lituania

Cipro

% popolazione Ue

4%

% occupazione

farmaceutica Ue

1%

Prevista ma

non obbligatoria

Danimarca

Francia

Germania

UK

Irlanda

Norvegia

Paesi Bassi

Slovenia

Spagna

Belgio

Bulgaria

Repubblica Ceca

Finlandia

Polonia

Romania

Grecia

Confronto internazionale dei prezzi dei farmaci

(indice Italia=100)

125

120

115

110

105

100

95

90

119

Tutti i medicinali

in farmacia

Italia

117

Medicinali

off-patent

Big Ue

Fonte: elaborazione Farmindustria, Cergas Bocconi


La quota di mercato a brevetto scaduto in Italia

è simile a quella negli altri Paesi europei

Consumi in farmacia per tipo di medicinale

(% sul totale)

100%

90%

80%

70%

60%

50%

40%

30%

20%

10%

0%

0%

Germania GER Francia FRA Regno UK

Unito

Coperti da brevetto

ITALIA Italia Spagna SPA

Non coperti da brevetto

a brevetto scaduto protetti da brevetto

Nei grandi Paesi europei la quota di mercato

non coperta da brevetto (quindi accessibile per

i prodotti generici) è sostanzialmente allineata

e pari al 90% delle confezioni in farmacia

In Italia è diversa la composizione tra generici

e off-patent branded ma questo

non ha effetti per la spesa pubblica

(il SSN rimborsa il prezzo più basso)

non penalizza il Paziente che già prima

della prescrizione con principio attivo

poteva scegliere il generico

Fonte: elaborazione Farmindustria su dati Assogenerici, IMS Health


Necessario ottimizzare la spesa sanitaria

senza penalizzare il farmaco

La spesa farmaceutica rappresenta

il 14% della spesa sanitaria pubblica

ma paga il 30% dei tagli

delle manovre 2012-2014

nonostante dal 2006 al 2012

sia diminuita del 3%

e sia l’unico settore

con tetto vincolante

all’interno del SSN

Spesa sanitaria pubblica:

variazione % cumulata 2006-2012

Altri beni

e servizi

Altre voci

di spesa**

Totale

Personale SSN

e onorari medici

Farmaceutica

totale*

+9%

+4%

+14%

-3%

* territoriale+ospedaliera, al netto dei payback

+27%

** assistenza convenzionata, servizi amministrativi, altre voci di spesa

Fonte: elaborazioni su dati Istat, Aifa


Una gestione della Sanità con 21 Sistemi diversi

(due esempi di frammentazione regionale sulla farmaceutica)

Prontuari ospedalieri

per accesso nuovi farmaci

Obiettivi di prescrizione per i medici

Le regioni colorate hanno specifici criteri, aggiuntivi a quelli nazionali e diversi tra loro

Fonte: Farmindustria


In tutto il Mondo

cambia lo scenario per

l’industria farmaceutica


Il mercato farmaceutico mondiale frena e

la crescita si sposta nei Paesi Emergenti

BRIC e

resto del

mondo

Mercato farmaceutico mondiale

(% sul totale)

UE

Giappone e

Corea del Sud

Nord

America

20

26

11

43

27

24

13

36

38

19

11

32

2006 2011 2016

16

14

12

10

8

6

4

2

0

Trend del mercato farmaceutico

(var. % medie annue, in dollari USA)

7,8

5,8

14,4

2006-2011 2011-2016

Mondo Economie

Avanzate

4,0

0,6

11,3

BRIC e resto

del mondo

Fonte: elaborazioni su dati IMS


Il baricentro della crescita si sposta

verso le Economie Emergenti

Crescita del fatturato, 2006-2016

(miliardi di dollari e crescita media annua)

131

526

+14,4%

+5,8%

258

697

+11,3%

+0,6%

441

719

100

80

60

40

20

Economie Avanzate BRIC e resto del mondo

Quota di nuovi investimenti

nell’industria farmaceutica mondiale

(% sul totale)

0

2002

2006 2010 2014

Lo spostamento della domanda mondiale determina la rilocalizzazione

dell’industria a livello globale e fa crescere la concorrenza tra le Economie Avanzate

per consolidare gli investimenti e attrarne di nuovi

2017

Fonte: elaborazioni su dati IMS, Global Insights


L’Italia scende nella classifica internazionale

del mercato farmaceutico

Rank 2005 Rank 2012 Previsioni 2016

1 Stati Uniti 1 Stati Uniti 1 Stati Uniti

2 Giappone 2 Giappone 2 Cina

3 Francia 3 Cina 3 Giappone

4 Germania 4 Germania 4 Brasile

5 Italia 5 Francia 5 Germania

6 Regno Unito 6 Italia 6 Francia

7 Canada 7 Canada 7 Italia

8 Spagna 8 Brasile 8 India

9 Cina 9 Regno Unito 9 Russia

10 Brasile 10 Spagna 10 Canada

Crescita demografica e migliori condizioni economiche fanno crescere la domanda

di Salute nei Paesi emergenti. Nelle Economie Avanzate il mercato rallenta

per effetto di manovre di contenimento dei costi

Fonte: IMS


Crescono i costi di R&S e scadono brevetti per il

50% del mercato ancora con copertura brevettuale

Dinamica dei costi della R&S per

farmaco innovativo a livello mondiale

(stima in milioni di dollari)

1400

1200

1000

800

600

400

200

0

lancio

fase III

faseII

pre-clinica

discovery

2001

lancio

fase III

faseII

faseI

pre-clinica

discovery

oggi

Italia - Molecole in scadenza di brevetto:

valore cumulato rispetto al mercato

in-patent (anno di riferimento 2009)

100

90

80

70

60

50

40

30

20

10

0

Mercato

farmacia

Mercato

totale (inc. non retail)

2010 2011 2012 2013 2014

Aumento dei costi e compressione dei ricavi legata alle scadenze di brevetto stanno

determinando una trasformazione strutturale a livello globale nella farmaceutica

Fonte: elaborazione su dati Phrma, CERM


In tutto il Mondo una forte trasformazione

strutturale dell’industria farmaceutica

Invecchiamento della

popolazione nelle

economie avanzate

Importanza crescente

dei paesi emergenti

Scadenze brevettuali

Crescita dei costi

in Ricerca e Sviluppo

Nuove domande di salute

(ad es. per le malattie rare)

Tecnologie innovative

Interdisciplinarietà della

ricerca e dello sviluppo

Ricadute in altri settori

Contenimento dei prezzi

Costi crescenti

Incremento della competizione

Contrazione dei margini

Necessità di elevate risorse

per la ricerca e lo sviluppo

Medicina personalizzata

(da circa 500 a 10 mila bersagli

molecolari nei prossimi anni)

Crescita delle specializzazioni

Cambiamento

dello scenario

di riferimento

+

“Shock”

tecnologico

Ricerca svolta più in rete e

=

meno nei laboratori aziendali

Cambia radicalmente l’organizzazione delle aziende,

con forti processi di ristrutturazioni


Il benchmarking

competitivo

dell’industria in Italia


All’Italia il “record europeo” di vincoli

per l’accesso nazionale e regionale ai nuovi farmaci

Condizioni di accesso

Prima

del

Lancio

Dopo il

Lancio

Tetto di Spesa Nazionale

Def. Prezzi e Rimborsi

(HTA)

Linee Guida Nazionali

Accordi di Risk Sharing

Immissione nel PTO

Linee Guida Regionali

Prescrizione medica

Monitoraggio Web

Quote farmaci Me-too

Tetto di Spesa per

Categoria

Tetto di Spesa per

Prodotto

Budget Ospedaliero

Registri di Prodotto

Quote farmaci Me-too

Nazionale Regionale Nazionale

Regionale









































Condizioni applicate in generale Condizioni applicate solo in casi specifici


Fonte: BCG


Innovazione: assicurare accesso rapido

e adeguato riconoscimento ai nuovi prodotti

12-15

mesi

12

mesi

2

mesi

Autorizzazione

comunitaria

Autorizzazione

nazionale

Inserimento nei

Prontuari

Regionali

Prima dell’uso

effettivo negli

ospedali

Oltre 2 anni

il tempo totale

per l’accesso a un nuovo farmaco

e dopo l’accesso una serie di

vincoli che ne limitano l’uso

-24%

differenza

tra Italia e Big UE

delle vendite procapite

di nuovi medicinali

lanciati tra il 2008 e il 2012

Fonte: elaborazioni su dati IMS


Vendite realizzate nel 2012 da nuovi farmaci

(prodotti lanciati tra il 2008 e il 2012, ricavo industria, € procapite retail + non retail)

Differenza tra Italia e altri Big Ue per area terapeutica

(∆ percentuale, su dati in € procapite)

20%

10%

0%

-10%

-20%

-30%

-40%

-50%

-24%

TOTALE

-7%

anti-

neoplastici

-34%

anti-

microbici

-45%

gastro-

intestinalii

cardio-

vascolare

sist. nerv.

centrale

ematologici muscolo-

scheletrico

respiratorio

Le classi terapeutiche indicate rappresentano il 90% della spesa per nuovi farmaci nei Big Ue

-26%

-31%

-25%

-27%

-36%

Fonte: elaborazioni su dati IMS


Consumi dei farmaci con tetti di prodotto

Differenza tra Italia e altri Big Ue per tipo di farmaci innovativi

(∆ percentuale, su dati in standard units procapite.

Le categorie indicate rappresentano il 90% della spesa nei Big Ue per i farmaci considerati)

20%

10%

0%

-10%

-20%

-30%

-40%

-50%

-60%

-70%

-41%

-52%

TOTALE anti

diabetici

-26%

anti

epilettici

-63%

anti

ipertensivi

-24%

statine

-11% -12%

anti

psicotici

oncologici

Va considerato che i consumi in Italia sono in parte “finanziati” dalle Aziende con i ripiani dei tetti,

quindi il gap di consumi effettivamente sostenuti dal SSN potrebbe essere ancora maggiore

Fonte: elaborazioni su dati IMS


Per l’accesso ai nuovi farmaci in Italia

condizioni al lancio peggiori che negli altri Big Ue

di nuovi farmaci

(con approvazione EMA

tra il 2010 e il 2012)

0

14

22

21

20

39

46

40

60

Tempi medi

(giorni di ritardo rispetto

all'introduzione nel primo Paese)

0

38

61

100

221

200

300

314

300

Ulteriori ritardi

per l’accesso a

livello regionale

400

Prezzi medi al lancio

(vendite/volumi, indice Italia=100)

FR 140

GE 120

UK 113

SP 106

IT 100

Indagine condotta su un totale di 54 prodotti che hanno ricevuto approvazione EMA tra Gennaio 2010 e Settembre 2012

0

50

100

150

Fonte: BCG su dati IMS


Prezzi più bassi che negli altri Paesi Ue, sia in

farmacia sia in ospedale, in patent e off patent

Prezzi a ricavo industria dei farmaci con prescrizione

(confronti bilaterali, totale mercato, Indice Italia=100)

140

130

120

110

100

90

80

∆ Ita vs Big Ue

100

Italia Big UE Spa UK Fra Ger

Totale

mercato

-15%

115

Canale farmacia

Totale in-patent off-patent

-19%

104

107

111

-19% -17%

132

Ospedale

(prezzi di cessione)

-8%

Fonte: Cergas Bocconi su dati IMS


Più di 10 anni con prezzi in calo, un fenomeno

europeo ma che in Italia è più intenso

Variazione cumulata 2001-2012

prezzi dei

medicinali

(rimborsabili e non)

inflazione

differenza

Italia Big Ue

-30% -16%

+28% +23%

-58% -39%

Nel 2012 in Italia si è allargato il

differenziale tra prezzi dei medicinali

(-3,9%) e inflazione (+3,0%)

0

-10

-20

-30

-40

-50

-60

-70

Differenziale fra prezzi dei farmaci e

inflazione (punti percentuali)

2002 2004 2006 2008 2010 2012

Italia Paesi europei

2001-2006: differenziale -26%

prezzi dei medicinali -14%, inflazione +12%

2006-2012: differenziale -33%

prezzi dei medicinali -19%, inflazione +14%

Fonte: elaborazioni su dati Istat, Associazioni estere


Necessario superare i vincoli del Sistema Paese

Spesa pubblica farmaceutica procapite

(territoriale e ospedaliera, euro procapite,

valore a prezzo finale e al netto IVA)

al netto IVA

428

356

301

257

340

237

257

260

313

366

437

424

0 100 200 300 400 500

Per concorrere sui mercati globali,

serve un contesto più favorevole,

superando una situazione che vede

prezzi più bassi del 15% (fonte Cergas Bocconi)

costi spesso più alti (ad es. energia, trasporti,

burocrazia, fisco)

tempi di pagamento e di accesso

ai nuovi prodotti più lunghi

Dalla farmaceutica pubblica livello di eccellenza

al costo di 0,70 € al giorno, meno di un caffè

Fonte: Aifa, IMS, Eurostat


Lunghi tempi di pagamento che bloccano risorse

che potrebbero essere investite

Tempi di pagamento dalle strutture

pubbliche per le imprese del farmaco

(giorni, dati trimestrali) In media pagamenti a 250 giorni, con Regioni

310

stabilmente oltre i 700. Per le aziende crediti

pari a circa 4 miliardi

290

270

250

230

210

190

170

1 trim.

2008

1 trim.

2009

1 trim.

2010

1 trim.

2011

1 trim.

2012

1 trim.

2013

“Con tempi di pagamento pari a Francia, UK,

Germania si libererebbero risorse

rispettivamente pari a 2, 3 e 5 miliardi.

Maggiori risorse per gli investimenti

rafforzerebbero nel medio/lungo termine la

competitività delle imprese del farmaco

operanti in Italia”, Prometeia

7,5

6,0

4,5

3,0

1,5

0,0

Investimenti in produzione e R&S

(miliardi di euro)

ITA FRA UK GER

crescita con tempi di pagamento:

Livello reale ITA=FRA ITA=UK ITA=GER

Fonte: Farmindustria, Prometeia


Superare i vincoli che frenano la competitività

Benchmarking per alcune voci di costo

(Italia=100)

100

90

Logistica

100

Italia Paesi europei

76

100

71

Burocrazia Energia

Pressione fiscale per la farmaceutica:

differenza Italia vs Ue (in punti percentuali)

20

15

10

5

0

Ue15 Big Ue FRA SPA UK GER

Indice di Competitività del

World Economic Forum 2012-2013

(indice generale e alcune sue componenti)

Overall competitiveness

Business sophistication

- Local supplier (quality&quantity)

Health

Infrastructures

Institutions

42

Market size 10

28

- Value chain breadth 12

25

- Life expectancy 4

28

97

- Property righs and protection 69

- Efficiency of legal framework 139

- Burden of Government regulation 142

PRO

MEMORIA

22

Italia 42°, Germania 6°, UK 8,

Francia 21°, Spagna 36°; Svizzera 1°

Fonte: World Economic Forum, Prometeia, Confindustria


Migliorare il quadro normativo è necessario

per attrarre investimenti

Qualità della regolamentazione

complessiva del Paese

Principali fattori di difficoltà

per gli investimenti in Italia

(% sul totale delle risposte, media 2010-2012)

Fonte: World Economic Forum, Confindustria


I rischi per la sostenibilità


Ma sono forti i rischi per la sostenibilità di questi

risultati. Sono quindi necessarie scelte urgenti

-3%

calo previsto

della produzione

nel 2013-2014

-2,5%

studi clinici nel 2008-2011

-23% -30%

-11.500

addetti negli ultimi 6 anni

investimenti totali nel 2012 (primo calo in 10 anni)

-7%

spesa farmaceutica pubblica totale

nel 2011-2012

redditività tra il 2007 e il 2013

2.000

possibili esuberi nel 2013

Fonte: Farmindustria su dati Istat, Aifa, Prometeia


Nell’attuale scenario, occupazione già in forte calo

con rischi di un ulteriore ridimensionamento

Addetti nell’industria farmaceutica in Italia

(in migliaia)

75

71

67

63

59

-15%

(11.500

addetti in

meno dal

2006)

1998 2000 2002 2004 2006 2008 2010 2012

Occupazione farmaceutica in Italia

(var % cumulata 2006-2012)

-32%

-15%

-35% -25% -15% -5%

Nel 2012 livelli occupazionali ancora in calo (-2,3%): nell’attuale scenario,

concreto rischio di un ulteriore ridimensionamento nei prossimi anni

-6%

-3%

Totale

R&S

Produzione

e Staff

Rete

esterna

Fonte: Farmindustria, Istat


La contrazione del mercato interno

non può più essere compensata dall’export

Italia: Mercato farmaceutico

e sue componenti

(var % rispetto all’anno precedente)

18%

16%

14%

12%

10%

8%

6%

4%

2%

0%

-2%

-4%

-6%

TOTALE

retail

non retail

2003 2005 2007 2009 2011 2013

mm12

a aprile

Nel 2012 mercato interno in calo per

la prima volta in 10 anni; ancora in

calo nei primi mesi del 2013

Negli ultimi 3 anni solo l’export ha

sostenuto l’attività produttiva che

senza sarebbe diminuita dell’11%

Un’ulteriore contrazione del mercato

non rende più sostenibile tale processo:

calo della produzione previsto

nei prossimi due anni

(-1,5% medio annuo)

concreti rischi per i

livelli occupazionali

(5-10 mila addetti

nei prossimi anni)

Fonte: Farmindustria, Istat, IMS


Dopo un rallentamento, investimenti per la

prima volta in calo: una tendenza da contrastare

Investimenti in produzione e Ricerca nella farmaceutica in Italia

(variazioni % annuali)

La crescita degli

10%

investimenti è inferiore al

tasso di inflazione

8%

e nel 2012, per la prima

volta in dieci anni, gli

6%

investimenti sono in calo

4%

2%

0%

-2%

-4%

2003 2004 2005 2006 2007 2008

2009 2010 2011 2012

Investimenti in produzione e R&S Inflazione

Fonte: Farmindustria, Istat


L’industria farmaceutica in Italia:

un valore che il Paese non può perdere

20

18

16

14

12

10

8

6

4

2

0

Contributo diretto e indotto dell’industria farmaceutica in Italia

e spesa pubblica per medicinali rimborsabili – 2012

(miliardi di euro, dati a ricavo industria)

2,9

2,4

Investimenti

Produzione

e R&S

Industria farmaceutica

indotto

6,0

4,0

Stipendi e

contributi

4,2

4,0

Imposte dirette,

specifiche e IVA

13,1

Contributo

effettivo

dell’industria

farmaceutica e

dell’indotto

17,2

Export

farmaceutico

11,8

Spesa a ricavo

industria medicinali

rimborsabili e vaccini

(territoriale+ospedaliera

escl. payback)

4,1

Contributo

dell’industria

farmaceutica

con sola presenza

commerciale

Fonte: elaborazioni e stime su dati Aifa, Farmindustria, Istat

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