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la composizione e il

la composizione e il colore», spiega Weitz. «Le loro opere presentano quelle tinte smaltate simili a pietre preziose che trovi nei dipinti medievali, d’altronde avevano un modo molto sentimentale di guardare al passato. La stessa epoca vittoriana era romantica e passionale, proprio come i romanzi di Meyer. La tavolozza che abbiamo usato rende le immagini più brillanti. Volevamo davvero una vasta gamma di colori e di neri intensi, delle tinte molto sature, per distanziarci da questa tendenza attuale di desaturare il colore, che in termini pittorici equivale a stendere una patina di vernice sulle cose. In un certo senso il nostro è un film molto retrò». luna solitaria 37

new moon: the official illustrated movie companion 38 Questo approccio richiedeva anche l’uso di colori specifici in certi punti della storia. Per esempio, benché la casa di Jacob sia rossa e ci sia una coperta rossa sul letto di Bella, il colore non diventa dominante fino alla scena della piazza in festa, che si svolge in una cittadina italiana, durante la parte di storia che riguarda i Volturi. «A quel punto i rossi inondano letteralmente la piazza», nota il regista. «Questo dimostra quanto eravamo consapevoli dell’aspetto visivo del film». La natura retrò della produzione include l’uso della pellicola al posto delle cineprese digitali. L’arsenale di Javier Aguirresarobe ne comprendeva due Panavision per le riprese principali, una Arri 435 ad alta velocità, in grado di riprendere 150 fotogrammi al secondo, e una Steady manovrata da David Crone (che Weitz descrive come «uno dei migliori operatori di Steady nel mondo») e cineprese VistaVision per il girato con effetti visivi. Come la scelta di determinati colori, anche l’uso di diverse cineprese e apparecchiature per le riprese è al servizio della storia. «Ho deciso molto presto che le cineprese si muovessero in maniera differente a seconda della relazione che stavo filmando», spiega Weitz. «Così quando Bella è con Edward la cinepresa si muove con una dolly montata su rotaie, e i suoi spostamenti sono sempre molto rigidi, lungo linee rette, come in un sistema di assi cartesiane, perché la loro relazione è caratterizzata da vincoli e restrizioni. Quando Bella è con Jacob abbiamo usato una Steady, i cui movimenti sono più fluidi e naturali, mentre quando sta con i suoi compagni di scuola le riprese sono più manuali, come se la cinepresa parlasse una sorta di slang

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