Shop in the City

featured.apple

"Wake me up, when september ends" (svegliami quando finisce settembre), cantavano i Green
Day. Alzi la mano chi non l'ha pensato almeno una volta nella vita.
Perché settembre é fatto così, o lo si ama o lo si odia. Si ricomincia a lavorare, i bambini tornano
a scuola e le giornate si accorciano. Ma é anche il momento giusto per iscriversi ad un corso,

TORINO Free magazine n.4 anno viii ottobre 2013

Cono gelato

in omaggio

a pagina 7

Jennifer Aniston

Io sono come voi

Oggi Sposi Accessori evergreen Tattoo

Borgo Po e Gran Madre MiTo Settembre Musica

Tormentone Levante Cheese


contenuti

Shop in the City ottobre 2013

Manhattan via Carlo Alberto 24 bis

Si chiama Nid, plaid 130x180 100%

lana lavorazione a nido d’ape, di Society

(disponibile in vari colori)

In copertina Jennifer Aniston dal

film "Come ti spaccio la famiglia".

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director's cut

RubRiche

contriButors

poesia da Borsetta

Il caso di delicatezza

fermo immagine

Pazzi per i tattoo

oggetto del desiderio

la torinese

Manuela Alessandra Filippi e Céline D'Asaro Biondo

news&gossip

personal shopper

Book&shop

pets

Uffici a quattro zampe | Animali al lavoro

BamBini

Scuola:il luogo più bello del mondo?

cocktail

Birra Mojito allo zenzero

ricetta

Pollo dal sapore orientale

fai da te

La cameretta

eventi

MiTo, Torinodanza festival, Torino Spiritualità

green

Contadini urbani

opinione

non semBra torino

coach

Febbre Swing

camBio vita

Braghette rosse

letture

vita da Blogger

news&gossip

torinesi a teatro

testimonial

the winnner is

oroscopo

lettere


Dalla Ricerca Orlane

l’esclusivo complesso ispirato al premio Nobel 2009

Cancella i segni della fatica, dello stress, dell’inquinamento.

Oggi anche nella nuova boutique Orlane

Torino, Via Gramsci 2


contenuti

Shop in the City ottobre 2013

59 Orti Urbani

43 Scuola:il luogo più bello del mondo?

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magazine

moda

Accessori evergreen

outfit

Antonella Parigi

4passi

Borgo Po e Gran Madre

Beauty

Tattoo

in persona

Levante

in vetRina

Jennifer aniston

oggi sposi

fReestyle

Back to home

Bavaria

Hair Advisor

Lombroso 16

L'ultimo tabù

cheese

Alla scoperta del formaggio

CaféNoir in vendita da Gregoria's

corso Moncalieri 236

company profile

Anna Ferrino |Licia Mattioli

programma di sala

Da Tiger 20€


www.kids.fiat500.com

Due storie dal passato

diverso, un percorso

con uguali motivazioni:

passione, italianità,

innovazione

Preca Brummel S.p.a. e FIAT partono in quarta

lanciando la nuova collezione 2013 500 Kids, per

giovani dai 4 ai 16 anni, dedicata

all’intramontabile auto, piccola di dimensioni

ma grande simbolo di design e di innovazione.

Vivace, colorato, moderno, originale: questo è il

look dei capi firmati dalle due grandi aziende

italiane. Giubbotti, felpe, maglie a maniche

lunghe e t-shirt con stampe raffiguranti la mitica

500 in maniera creativa ed originale. Tessuti di

alta qualità, look dinamico e alla moda che

sottolinea una personalità curiosa, decisa ed

energica.

In vendita presso lo Store del Mirafiori Motor

Village, Piazza Cattaneo, Torino. Tel. 011

0043244, mail: store_mmv@fiat.com

car style

Shop promotion | Shop in the City | 10 . 2013 | 5


director's cut

6 | 10 . 2013 | Shop in the City

"Wake me up, when september ends" (svegliami quando finisce settembre), cantavano i Green

Day. Alzi la mano chi non l'ha pensato almeno una volta nella vita.

Perché settembre é fatto così, o lo si ama o lo si odia. Si ricomincia a lavorare, i bambini tornano

a scuola e le giornate si accorciano. Ma é anche il momento giusto per iscriversi ad un corso,

iniziare a correre e regalarsi uno scrub rigenerante - con la scusa dell'abbronzatura che va via-.

Soprattutto, per noi torinesi è il mese di Mito SettembreMusica, Torino Spiritualità, Cheese,

Torino Danza e chi più ne ha più ne metta. C’è un risveglio culturale – che in verità non si è mai

addormentato veramente, visto che anche agosto è stato bello ricco – che metterebbe allegria e

voglia di fare a chiunque. Quindi: se il cambio di stagione suggerisce di prepararsi al letargo voi

non gli credete e iniziate a pianificare il vostro autunno aggiungendo appuntamenti al

calendario. Vi aiutiamo noi con le nostre rubriche e il programma di sala che contiene (quasi)

tutti gli appuntamenti da non perdere.

La nostra copertina è dedicata all’attrice americana Jennifer Aniston. Famosa anche – e forse

troppo - per il suo ex marito Brad Pitt. È una tra le attrici più ricche al mondo anche se dichiara

di essere “come noi”. È appena uscito il suo ultimo film “Come ti spaccio la famiglia” in cui recita

la parte di una cinica spogliarellista, che viene ingaggiata da uno spacciatore. Arriva l’autunno e

tornano i classici (borse, clutch, calze velate e mocassini) e la voglia di osare mostrando un bel

tattoo o un trucco per apparire.

In questo numero vi presentiamo storie di donne grintose: Manuela Alessandra Filippi e Céline

D’Asaro Biondo appena tornate da un viaggio low cost in giro per l’America Latina; Levante

l'autrice della canzone/tormentone di quest’estate che lavora come barista alla Drogheria in

piazza Vittorio; Giovanna Villani creatrice del marchio Braghette Rosse che aiuta i bambini e le

donne di Addis Abeba; per non parlare dell’intervista doppia del nostro Company profile con

Anna Ferrino amministratore delegato della Ferrino e Licia Mattioli Presidente dell’Unione

Industriale di Torino e titolare della Antica Ditta Marchisio.

La rubrica “blogger” ospita le mamme con tutti i loro consigli, paure e racconti; lo Speciale

Sposi interroga le coppie di oggi e di domani e con “Non sembra Torino” vi porteremo in Texas,

New York, Roma e dentro un flipper.

Vi abbiamo convinte? Pronti, partenza via!

direzione@shopinthecity.it

Wake me up...

Sabrina Roglio


Via Teofilo Rossi, 2

Palazzo Bricherasio

BUONO OMAGGIO PER UN CONO GELATO

valido fino al 31/12/2013

Per chi il caffè è sinonimo di eccellenza.

Per chi la pausa pranzo è un’esperienza dal gusto unico.

Per chi la serata inizia con un aperitivo memorabile.

Per chi la domenica non è domenica senza il brunch.

Per chi il gelato è tradizione, artigianalità e un buon cono

da gustare passeggiando.


Via Botero Giovanni 16

T 011 545404

P. Solferino 12

T 011 5624639

ottobre 2013

editoRe

Ad Local srl

Corso G. Lanza 105, 10133 Torino

tel. 011.6608003 - fax 011.6602875

direttore responsabile

Sabrina Roglio

direzione@shopinthecity.it

in Redazione

coordinamento editoriale

Elisa Montesanti

redazione@shopinthecity.it

arte - cultura - spettacoli

Marta Ciccolari Micaldi - Pietro Raboni

moda - Beauty - personaggi

Irene Soave - Marco Bandinelli

attualità - curiosità

a cura della redazione

personal shopper - fai da te

Isabella Maria Morbelli

grafica editoriale

Antonella Ferrari

hanno collaborato

Maria Grazia Belli - Veronica Faustini

Eleonora Chiais

immagini

Beppe D'Angelo - Paolo Alù

stampa

Roto 2000 spa - Via L. Da Vinci 18/20 - 20080 Casarile (MI)

pubblicità

Ad Local srl

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Registrazione Tribunale di Torino n. 6005 - 18-10-2006

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pubblicazione, sono riservati. L’ editore si scusa per eventuali omissioni ed

è a disposizione di coloro che involontariamente non fossero stati citati. La

redazione non si assume alcuna responsabilità per notizie, foto, marchi, testi

utilizzati dagli inserzionisti nè per eventuali cambiamenti di orari, luoghi o

note di servizio indicate nelle schede informative. Il materiale eventualmente

inviato alla redazione non viene restituito.

8 | 10 . 2013 | Shop in the City


Torino

Via xx settembre 51/g, ang. via Bertola

Corso Vittorio Emanuele II 62

Via Nizza 185-187, ang. via Abegg

Alessandria

Via Migliara 6


contriButors

isAbellA morbelli

Publisher

Ferrata nella conoscenza della

comunicazione pubblicitaria e la

conoscenza dei media in genere,

Isabella è l'ideatore della rivista.

Grazie alla profonda conoscenza

dei negozi torinesi è diventata la

personal shopper di riferimento.

Tutti i giorni è impegnata nella

vendita delle pagine pubblicitarie.

La potrete incontrare sulla sua

veloce vespa rosa.

klArA simkovA

Social media manager

é di Praga e ha vissuto in Germania e

Inghilterra. Da otto anni è torinese

adottiva e in passato ha lavorato per

importanti multinazionali all'estero.

10 | 10 . 2013 | Shop in the City

elisA montesAnti

Segreteria di redazione

Personaggio “eclettico” ma

schematico, che riporta sulla retta

via i venditori e alla quale puoi

rivolgerti per qualsiasi dato,

statistica, nominativo di cui hai

bisogno... insomma “le figarò della

rivista”...

AntonellA ferrAri

Grafica

Dopo la laurea in Disegno

Industriale, conseguita nel 2001

presso il Politecnico di Milano,

ha collaborato con società di

progettazione e consulenza

nei campi del design, della

comunicazione e dell'architettura.

Nel 2002 è stata cultore della

materia presso il Laboratorio

di Comunicazione visiva del

Politecnico di Milano.

mArtA ciccolAri

micAlDi

Giornalista

Nata a Moncalieri nella primavera

dell'82, abbina al romantico profumo

dei fiori in germoglio la tenacia

rossa del segno del toro e un

piccante tocco creativo di

provenienza calabra. Dopo la

Spagna e Berlino ha scelto l'Italia.

Lavora come freelance nel

movimentato mondo dell'editoria

e della comunicazione, adora la

letteratura americana e il suo

compagno più amato è il rock'n'roll.

silvAnA miA

Account

Torinese dedita all’attività di vendita

da circa sei anni, ama trascorrere il

proprio tempo libero con la

sua famiglia e concretizzare le sue

fatiche con meravigliosi viaggi.


irene soAve

Giornalista

Classe 1984, Gemelli. Giornalista

freelance (collabora anche con

Vanity Fair e Corriere della Sera),

saviglianese espiantata con un

piede a Torino e uno nella rivale

Milano - indovinate in quale tra le

due città sta il suo cuore?

giuliA mussetti

contriButors

l

leggere d

leggere da soli

enricA AJo

Account

holly:Ti dirò una cosa, Fred, tesoro.

Te, per denaro, ti sposerei subito.

E tu sposeresti me per denaro?

paul:Immediatamente.

holly:Meno male che nessuno dei

due e ricco, eh?

Holly Golightly (Audrey Hepburn), Paul

'Fred' Varjak (George Peppard)

dal film "Colazione da Tiffany" di Blake

Edwards

loreDAnA bArbero

Account

Responsabile amministrativa

Laureata in scienze dei beni

Loredana Barbero sagittario

culturali. Eporediese, ma ormai da 57 segno di fuoco per eccellenza,

qualche anno residente a Torino. a contatto con i numeri da una

Da poco ha iniziato la collaborazione vita, ama svagarsi attraverso

con Shop in the City, ma sta

imparando dai migliori.

i viaggi, la musica e il ballo.

Shop in the City | 10 . 2013 | 11

Se i libri sono la tua passione,

la lettura in gruppo

diventerà il tuo vizio!

Dalle imprese del visionario

Don Chisciotte alle storie

delle scrittrici contemporanee,

passando per le audaci pagine

della letteratura erotica

a quelle della tragedia greca.

In compagnia dei Gruppi di lettura,

un autunno ricco di buoni libri.

www.circololettori.it


poesia da Borsetta

Viaggio Sentimentale

Laurence Sterne

Laurence Sterne, rivoluzionario

scrittore irlandese, quest’anno

avrebbe compiuto 300 anni. Noto

soprattutto per il Tristram Shandy, che

insieme al Don Chisciotte di

Cervantes – segna l’inizio del

romanzo moderno, nel corso della

sua vita ha scritto un’altra opera

magistrale e ironica, il Viaggio

sentimentale attraverso la Francia e

l’Italia. Insieme al suo autore, anche

quest’opera nel 2013 festeggia un

anniversario: i 200 anni dalla

traduzione italiana di Ugo Foscolo,

che lavorò sul testo del collega per

diversi anni, senza quasi mai essere

soddisfatto della resa in lingua

italiana nonostante il suo sforzo di

“fedeltà religiosa” al testo originale.

Nel testo compaiono anche Torino e

l’antica Savoia: il passaggio

dell’autore attraverso i nostri

paesaggi non è privo di ironia e

sarcasmo, armi retoriche che Sterne

intendeva usare contro la

mondanità del suo tempo.

L'autunno Ladurèe è

maculato. Un manto

leopardato riveste infatti la

sua scatola porta gioielli.

Insieme al rinnovato

packaging anche due

nuovi gusti il pepato

Macaron Pan di Spezie e il

delicato Macaron Bacche

di Rosa.

12 | 10 . 2013 | Shop in the City

lXiX

il caso di delicatezza

Come s’è tocca la vetta del Tararo si corre all'ingiú sino a Lione.

Addio per allora a tutti i celeri moti! vuolsi viaggiare con

avvertenza; il che conferisce assai meglio a que' sentimenti che non

amano le fughe. M'acconciai dunque co' muli d'un vetturale,

perché nel mio sterzo mi conducessero a loro comodo, e a mio

salvamento, a Torino per la Savoia.

Povera, paziente, pacifica, onesta gente della Savoia! non temere:

il mondo non porterà invidia alla tua povertà, che è il tesoro delle

tue schiette virtú; e non invaderà le tue valli! O Natura! qui tu

sembri adirata; e qui nondimeno tu sei propizia alla povertà

creata anch'essa da te: qui ti sei cinta di edifici orribilmente

magnifici, e t'è avanzato assai poco da concedere alla vanga e alla

falce; ma quel poco è quieto e sicuro sotto al tuo patrocinio; e sono

pur cari i tugurj cosí protetti da te!


LA MODA UOMO SENZA ETÀ

Un negozio luminoso, che all'uomo contemporaneo dedica proposte

d'abbigliamento, attuali e sobriamente anticonformiste a partire dalle sue

cinque vetrine, in Piazza Statuto, nei suoi spazi, creatività antiquariato e arte.

Esattamente come gli abiti, anche l'allestimento è frutto della capacità di

riscoprire il vintage ed accostarlo al "nuovo". Il banco cassa, ad esempio è uno

splendido esemplare di calcio balilla, mentre i piani su cui poggiano camicie e

pantaloni sono una pila di bancali ritinti. Davanti ai camerini un Ciao che ci

riporta indietro nel tempo. Una bella libreria a cubi scomposti, la splendida

batteria sopraelevata e poi... fiori e colori.

Proposte "NO LOGO" in cui l'assenza di etichette altisonanti non va però

a scapito della qualità: al contrario la valorizza, puntando su tessuti, rifiniture

e vestibilità impeccabili, fermo restando un rapporto ottimale tra prezzo

e pregio del capo.

GB Five Statuto

Veste l'uomo con stile, "la moda Uomo senza età", un look moderno, informale e

libero dagli schemi, per ritrovare personalità nel vestire tra ultime tendenze

e gusto evergreen.

GB five Torino

Piazza Statuto 15

T 011 4546365


fermo immagine

Un'immagine della

quarta edizione dell'Italian

Tattoo Artist dal 20 al 22

settembre al Palasport

Ruffini di Torino.

14 | 10 . 2013 | Shop in the City

Old school, new school, giapponesi,

tribali o realistici. Ad ognuno il suo stile.

Pazzi per i tattoo

Non esiste Fermo Immagine migliore di un

tatuaggio: indelebile, significativo ed

elaborato, quando il tatuaggio non è fatto per

moda diventa un vero e proprio simbolo della

personalità, un ricordo a cui restare aggrappati,

un po’ di sé da mostrare agli altri o

semplicemente al proprio specchio interiore.

Negli ultimi anni alcune mode ne hanno

ampliato esponenzialmente la diffusione: dagli

hipster che si fanno scrivere un motto un po’

ermetico sul torso da una spalla all’altra, ai

fanatici del rockabilly che colorano intere

braccia con ragazze pin-up e cuori, ai fedeli

maori che si affidano ai significati tribali di curve

e linee per evidenziare qualche parte del corpo

particolarmente in forma, a – infine – i classici

amanti dello spirito un po’ gladiatore un po’

tamarro per i quali il braccio non è un braccio

senza un diavolo, un’ancora, una scritta in

caratteri celtici, un nome proprio. Anche se i

tatuatori a volte sembrano un po’ dei pistoleri

usciti da un romanzo gotico, vale la pena

conoscerli, il loro animo è senz’altro quello di un

artista. Per avere un’idea basta dare un’occhiata

al servizio sulla moda di questo numero di Shop

in the City!


Disegnata dal designer Simone

Princisgh la libreria Jasper di

Passoni Nature si ispira alla natura.

Come gli alberi di un bosco, gli

elementi verticali hanno altezze e

larghezze differenti. La finitura a

base d’olio esalta la venatura del

rovere massiccio che, in ogni

Ispirato agli alberi del bosco: dalle altezze differenti

ai piani in vetro che sembrano rami.

libreria Jasper

elemento verticale, non si

interrompe mai. Inoltre gli elementi

orizzontali che sorreggono i piani di

vetro sembrano i rami di un albero.

Tutti i materiali usati da Passoni

Nature sono naturali e trattati con

lavorazioni certificate a basso

impatto ambientale. Il legno

massello è certificato: proviene da

foreste gestite responsabilmente e

viene sottoposto a finiture con cere

e olii di origine minerale e vegetale.

www.passoninature.com

oggetto del desiderio

Passoni Nature nasce in

Friuli Venezia Giulia e

produce sedute, imbottiti

e componenti d’arredo

secondo un unico

principio: il rispetto

dell’uomo e dell’ambiente

che lo circonda.

Shop in the City | 10 . 2013 | 15


oggetto del desiderio

Nella foto un articolo della

collezione Beccaccia.

Gli smalti utilizzati sono

assolutamente naturali e

privi di sostanze nocive e

aderenti alle attuali norme

sull'alimentazione.

16 | 10 . 2013 | Shop in the City

Una tradizione nata dalla sapienza di uno dei più importanti

designer e ceramisti del ‘900

fonderia ceramiche bucci

Fonderia - Ceramiche Bucci è la

società che, per merito di Gabriele

Bucci, nipote e discepolo del famoso

ceramista Franco Bucci, continua

l’attività, con la stessa passione,

sapienza artigianale e competenza

tecnica. Tutti i prodotti sono in grès

(ceramica ad altissima resistenza) e

la produzione comprende oggetti di

uso quotidiano e per l’arredamento

della casa. Ogni oggetto racchiude

in sé un concetto profondo, un

omaggio all’artigianalità italiana,

alla cultura popolare dell’oggetto

d’uso quotidiano cui si unisce l’arte

di ‘saper fare’ una ceramica di alta

qualità. Tutti i prodotti Bucci

possono essere inseriti in

lavastoviglie grazie alla scelta

di smalti coprenti che ad alta

temperatura fondendosi con

i decori li inglobano e li

proteggono per sempre.

www.fonderiabucci.it


la torinese

18 | 10 . 2013 | Shop in the City

manuela Alessandra filippi

e céline D’Asaro biondo

Mamma: ama definirsi

Sabauda austroungarica.

Nata a

Bruxelles, ha il chiodo

fisso per l'arte, le

avventure e i viaggi fai da

te, grazie ai quali ha

girato come una globe

trotter. Di famiglia

torinese, ha trascorso 2/3

della sua vita all'ombra

del cupolone. A Milano,

dove vive e lavora, ha

fondato Città nascosta

Milano dedicata alla

scoperta delle meraviglie

nascoste della città.

Figlia: nata a Roma,

papà italo-francese,

segue una formazione

francese in giro per

l’Europa, tra Italia,

Francia e Svizzera. Si

diploma in Scienze

Umanistiche a Parigi e

decide poi di seguire un

corso di finanza alla

Bocconi. Tra le sue

passioni: produzione

video, web tv, arte, teatro

e sport.

Mamme, figlie & altri disastri…

Manuela Alessandra e Cèline sono appena

tornate dal loro viaggio “on the road” in giro

per l’America Latina. 40 giorni vissuti low cost

“Meglio non prenotare tutto on-line –

spiegano - spendi più del doppio se li compri

da fuori. Per dormire abbiamo usato il

couchsurfing, il sito Airbnb e qualche

albergo”. Sfidando tutti i luoghi comuni, sono

atterrate a Milano con gli zaini vuoti (hanno

regalato molte cose) ma pieni di ricordi di

persone fantastiche e di luoghi meravigliosi. Il

più amato? Per Manuela Alessandra senza

dubbio Buenos Aires e Posadas dove ci furono

le prime missioni dei Gesuiti. Disastri? Sì,

dopo una litigata e una separazione si sono

ritrovate dopo 10 giorni. Lo faranno di nuovo?

Perché no?


SHOPVILLE LE GRU

· VIA CREA 10 · GRUGLIASCO (TO) · TEL. 011 7708923


news&gossip

tattoo dri-fit

Sono ispirati ai tattoo delle isole

del Pacifico sudorientale i capi

Nike pro che assicurano massimo

comfort durante gli allentamenti

grazie al tessuto Dri-Fit. Le

stampe in bianco e nero sono

disponibili per tre capi:

calzamaglia, reggiseno sportivo e

Body.

il mare d’inverno

La nuova collezione di costumi di

Victoria's Secret per il prossimo

autunno è vivace, colorata e

perfetta per ogni destinazione.

20 | 10 . 2013 | Shop in the City

Energia, colore e tessuti leggeri

Adidas by stella

mccartney

Un’esplosione di energia per la nuova collezione

Autunno/Inverno di Adidas by Stella McCartney.

Colori vivi, grafiche stampate e tessuti leggeri per capi

dal design moderno e con performance altissime.

i love it va a praga

“I Love IT”, la mostra evento appositamente creata per la promozione del

Made in Italy indipendente da CNA Torino, andrà a Praga dal 2 al 5

ottobre. Il marchio commerciale “I Love IT” registrato a livello

comunitario, nato nel 2011 nell’ambito degli eventi ufficiali per il

150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, ha scelto questo logo per firmare

un progetto finalizzato a favorire la penetrazione commerciale delle

piccole imprese italiane al di fuori dei confini dell’Italia, accompagnando

passo dopo passo 47 piccole imprese.

un orologio per l’iphone

Grazie alla tradizionale arte orologiaia e

la tecnologia di Bissol è nato un nuovo

orologio d’oro meccanico da inserire

nell’Iphone. una perfetta combinazione di

tradizione e modernità.


giornata degli animali

Il 5 e 6 ottobre è la giornata degli animali.

Come sempre l’Enpa allestirà nelle varie

città dei banchetti con volontari che

illustreranno i tanti comportamenti con cui,

spesso inconsapevolmente, creiamo

sofferenza ai nostri amici con la coda.

www.enpa.it

candele profumate autunnali

The Yankee Candle Company ha lanciato sei

nuovi profumi Yankee Candle e tre nuove

fragranze nella sua linea Pure Radiance per

l’autunno 2013. Nuovi profumi per momenti

di indulgenza e di semplicità.

ottieni il massimo dal tuo

allenamento

Sono sette le principali categorie dei

nuovi prodotti autunno/inverno di

Reebok: running, training, crossFit,

passeggio, danza, aerobica e yoga. Sono

tutti progettati pensando al movimento

degli atleti e per consentire loro

massimo comfort.

news&gossip

Unire le diverità

musica per benetton

Nell’unione delle diversità sta il futuro del mondo. È il messaggio

della nuova campagna moda United Colors of Benetton che ha

scelto la musica, rock, pop, tecno o hip-hop per presentare la sua

visione del mondo.

power flower

La nuova linea 500 Flower della Seven

propone mini e maxi bags colorate ed

eleganti, realizzate in canvas, tessuto

naturale e resistente, con impunture

a contrasto e fibbia in metallo.

Da non sottovalutare la capienza

e soprattutto la praticità: comodi

manici, tasca porta smartphone e

specchietto interno. Disponibile anche

il portafoglio, con scomparti portacarte.

In vendita presso il Mirafiori Store, Piazza

Cattaneo, Torino, tel. 0110043244.

Shop in the City | 07 . 2013 | 21


news&gossip

bijoux de peau:

seduzione a fior di pelle

Decorazioni per il corpo che trasformano la bellezza

naturale delle curve femminili in veri e propri gioielli.

Dettagli preziosi che rendono la vostra mise ancora più

seducente. Facili da utilizzare e riutilizzare grazie alla

base di silicone autoadesiva sulla quale sono fissati.

Disponibili in diversi colori e misure per sedurre e

sorprendere. Li trovate da Lovever, il primo concept

store dedicato all'amore, a Torino in Via Rattazzi 3/A.

www.lovever.it

armani junior

Armani Junior presenta Mini

Me, la collezione interamente

Made in Italy, pensata per le

mamme e le loro bambine.

Il mini guardaroba femminile

ripropone per le più piccole

alcuni capi della collezione

Emporio Armani donna:

cappotto, giacca, abitini,

pantaloni, shorts.

www.armani.com/it/

armanijunior

bracciali 3d printing

I bracciali Bijouets si aggiungono

alle collezione di collane, spille,

anelli e orecchini. Piccoli

capolavori prodotti interamente

in Italia attraverso tecnologie di

stampa 3D che si tingono di tutti i

colori. In vendita da ToLab

piazza Madama Cristina.

www.bijouets-italia.com

24 | 10 . 2013 | Shop in the City

Il brand inglese fa tappa in città

Pepe Jeans

a torino

Il brand inglese Pepe Jeans London ha da poco

aperto il suo primo negozio a Torino in via

Lagrange 16B-16C. La nuova campagna

autunnale del brand ha come testimonial

d’eccezione per la seconda stagione

Cara Delevingne insieme al modello

George Alsford e al simpaticissimo bulldog.

www.pepejeans.com

una corsa da re

Torna domenica 13 ottobre la manifestazione

Una Corsa da Re: una corsa podistica sviluppata

su tre diversi percorsi dedicata a tutti gli appassionati

di sport organizzata in occasione del secondo anno

di collaborazione fra il Parco naturale La Mandria

e il Consorzio La Venaria Reale per i festeggiamenti

del VI anniversario della Reggia di Venaria.

Info: www.lavenaria.it


news&gossip

borello: lo stile della pelliccia

la nuova pelliccia di Borello è classica e

versatile. Comoda da indossare si può portare in

versione corta bolerino o aggiungere una parte in

lana per le serata più impegnative e fredde!

Piazza Lagrange 2 www.borelloitalia.it

Alle Ogr 26 artisti che hanno trasformato la storia.

ritratti di musicisti

rivoluzionari

Settantotto immagini che presentano le trasformazioni che ventisei

artisti hanno espresso con i loro gesti e le loro performance, cambiando

il corso della storia, non solo musicale. Un vero e proprio viaggio

emotivo (dal 28 settembre al 3 novembre alle Ogr) all’interno della storia

della musica curato dal musicologo Alberto Campo e realizzato dalla

Società Consortile OGR-Crt grazie al vastissimo archivio di Getty

Images, partner dell’esposizione. Dagli albori della pop music ai giorni

nostri con tutti i passaggi intermedi come la canzone di protesta, il

riscatto afroamericano l’hip hop, la techno e così via.

www.ogr-crt.it

26 | 10 . 2013 | Shop in the City

stile e benessere

Nel 2012 Lauretana ha realizzato due nuove soluzioni di

packaging e ha rinnovato la bottiglia Pininfarina, grazie

ad una sintesi tra qualità e design, forma e contenuto,

leggerezza e sostanza. L’acqua Lauretana sgorga da una

sorgente vicino al Monte Rosa ed è adatta agli sportivi,

a chi sceglie uno stile di vita sano e per la preparazione

degli alimenti per i bambini: è infatti senza carbonato

di calcio e sodio ed è la più leggera d’Europa, con soli 14

mg/l di residuo fisso.

colori per scacciare la pioggia

Per affrontare il grigiore della pioggia

Crocs propone i coloratissimi rain boot:

stivali leggerissimi colorati e ideali per

tutte le fashion victim.

coccole golose

Una nuova linea di bagno

doccia gel per il marchio

Aquolina. Si chiama Vivi

Natura, creata per sentirsi

in armonia con la natura.

Ogni “essenza” deterge la

pelle e ha un’azione

rigenerante grazie all’olio di

Argan. Sono sei le fragranze

in flaconi da 500 ml.

www.aquolina.it


PersonAl shoPPer

Nuovo giro e una nuova sfida per Isabella. In questo pomeriggio settembrino incontra

il più bel fiore tra i fiori, Margherita! Ha 15 anni, frequenta il Liceo classico all'Alfieri

e ha l'atletica nel cuore.

di Isabella Morbelli

personal shopper

Vuoi essere tu la protagonista del prossimo Personal

Shopper? Inviaci il tuo profilo, la redazione con

Isabella realizzeranno il tuo percorso di shopping.

redazione@shopinthecity.it

Shop in the City | 10 . 2013 | 27


personal shopper

28 | 10 . 2013 | Shop in the City

La sfida: riuscire a portare

una teenager in posti che

potessero essere

divertenti,ma al tempo

stesso corretti per la sua

età, e che piacessero anche

a sua mamma.

Chi ben comincia è a metà

dell'opera, ecco perchè

siamo andate da Equilibra

di via Po. Da un discorso

su salute e benessere,

legato a capelli e pelle,

siamo finite col farci

truccare dalle mani esperte

della gentilissima

commessa.

Ci siamo proprio fatte

coccolare e abbiamo

scoperto che da Equilibra

si può fare un salto ed

essere truccate

gratuitamente in ogni

momento!


Proseguendo su via Po ci

siamo fermate per una

fresca e "stragustosa" pausa

da Stickhouse. Dopo il

ghiacciolo, Margherita mi

ha trascinata da

Videomusic, un posto in

cui non sembra di essere a

Torino...Difficile uscire

senza un gadget simpatico

o addirittura una maglietta

da urlo.

personal shopper

Shop in the City | 10 . 2013 | 29


personal shopper

Sempre sotto i portici in via

Po si trova una libreria

storica e molto fornita e

Margherita mi consiglia un

libro per mio figlio.

Cambiamo zona e andiamo

in via Lagrange da Corrado

30 | 10 . 2013 | Shop in the City

dove Margherita prende un

paio di splendidi Dr.

Martens un vero e proprio

evergreen visto che lo usavo

anche io quando ero più

giovane.


Da Manhattan consiglio

Margherita su abitini da

sdrammatizzare con le

Dr. Martens che ha appena

preso e magliette per la

scuola davvero uniche! Da

perfetta teen Margherita

riempie il suo camerino...

duro lavoro per la paziente

commessa!

personal shopper

Shop in the City | 10 . 2013 | 31


personal shopper

32 | 10 . 2013 | Shop in the City

Seguendo la moda del

momento andiamo alla

ricerca del look

camouflage: vestitino

corto e giacca militare non

possono certamente

mancare. Per un outfit

tempo libero davvero

accattivante ecco un abito

Bomboogie e la Giacca

AreonauticaMilitare.

Infine per far contenta

anche la mamma facciamo

un salto da CarlaG dove

Margherita ha provato

l'abitino tubino nero

classsico che le stava

d'incanto!


Book&shop

teeshare, il design della maglietta

Tra i capi classici del nostro abbigliamento

quello a cui siamo più affezionati è

senz’altro la maglietta. Una vera e propria

compagna d’avventura, è stata scelta dal

laboratorio sartoriale torinese teeshare

per diventare rinnovato oggetto di design

ed espediente di collaborazione creativa

tra artisti (Ailadi per la maglia in foto),

cooperative, pensionati e disabili. È infatti

questo lo spirito che sta alla base del

progetto teeshare che propone due

collezioni permanenti di magliette per

uomo e donna disegnate da designer

ispirati. www.teeshare.com

Foto:Silvia Pastore

The corner, l’angolo del lusso online

Se è vero da un lato che non si hanno

più soldi per lasciarsi andare al lusso e

togliersi gli sfizi, è anche vero che

sognare non costa niente . The Corner è

un angolo del web curato nei dettagli

come un vero e proprio negozio: è qui

che si trovano le più nuove collezioni

delle firme d’alta moda, e centinaia di

modelle e modelli che spariscono e

riappaiono per indossare ogni singolo

capo tra quelli proposti. Se non si

compra, almeno ci si diverte!

www.thecorner.com

Incons of italy, l’italia in piccoli oggetti

di design Ci sono alcune immagini

dell’Italia così facilmente riconoscibili

dai visitatori di tutto il mondo che sono

diventate ormai delle vere e proprie

icone. È questo semplicissimo concetto

che ha ispirato una linea di design per

occhiali (in particolare quelli Vanni),

tazze, quaderni e altri oggetti di uso

quotidiano. Con tinte uniche e vivaci

vengono riportati sul bianco degli

oggetti gli skyline di Torino e Milano,

e tra poco anche Roma, Firenze e altre

città nostrane.

www.iconsofitaly.com

34 | 10 . 2013 | Shop in the City

bianca e la cassaforte

di maciste,

un candido a new York,

alla ricerca del rotolo

di Marta Ciccolari Micaldi

Un romanzetto lumpen

di Roberto Bolaño – Adelphi ebook, 119 pagine

Ultima opera dello scrittore cileno prima della morte avvenuta nel 2003,

Un romanzetto lumpen è il racconto di Bianca che, dopo essere rimasta orfana nel pieno

dei suoi sedici anni, abbandona la scuola e, con il fratello Tomas, si appresta ad andare

incontro a un futuro misero e deprimente, fatto di tv, lavori umili e freddi incontri

sessuali, dentro una casa asfissiante della periferia di Roma. Si appresta solo, però, perché

il piano più disperato che elabora con il fratello e i suoi amici per derubare la cassaforte di

un vecchio attore soprannominato Maciste si rivela essere una porta sospesa su un futuro

inaspettatamente affettuoso e speranzoso.

Trascurabili contrattempi di uno scrittore in cerca di gloria

di Michael Dahlie - Nutrimenti, 296 pagine

Il New Yorker l’ha definito “un Candido dei giorni nostri” e l’innocenza (a volte anche una

certa goffaggine) sembra essere proprio la caratteristica principale di Henry, il

protagonista venticinquenne di questo divertente romanzo picaresco ambientato nella

New York più trendy di Brooklyn e Williamsburg, fatta di happening, ristoranti europei e

fauna hipster. È in questo contesto, tanto trendy quanto poco accogliente, che Henry si

imbarca in un’avventura quasi disperata: lanciare una rivista d’avanguardia mettendo così

a frutto l’enorme eredità ricevuta dopo la morte dei genitori e il suo talento letterario.

Una tempesta di neve, un gregge di capre dalla Libia e altre avventure renderanno l’esito

di questa avventura incerto e sorprendente.

La mappa dei ricordi perduti

di Kim Fay – Neri Pozza, 336 pagine

Per essere un romanzo d’esordio, La mappa dei ricordi perduti parte molto bene.

Contiene infatti tre dei più accattivanti ingredienti di lettura: l’ambientazione esotica,

l’amore e l’avventura. A proposito di ingredienti, l’autrice ha vinto nel 2010 il Best Asian

Cookbook e si è fatta già conoscere al pubblico per la sua serie di guide sul continente

asiatico To Asia With Love. La protagonista è Irene Blum, arriva da Seattle ed è affascinata

dalla civiltà khmer da quando era bambina. Nel 1925 è a Shangai con una missione

(quasi) segreta: mettersi sulle tracce di un sottile rotolo di metallo, un reperto

archeologico che narra la storia dell’intera civiltà khmer e che svelerà il passato misterioso

di un regno scomparso.


I cani nei luoghi di lavoro diminuiscono lo stress e aumentano

la produttività. Da sempre la cooperativa Elleuno incoraggia

i suoi dipendenti a portare i loro amici pelosi.

uffici A quAttro

zAmPe

di Maria Grazia Belli

In America è una realtà consolidata.

I cani possono seguire i loro padroni

anche al lavoro. Per l’American Pet

Product Manufacturers Association

(APPMA), negli Stati Uniti un’impresa

su cinque incoraggia questa abitudine

come la Nintendo, Google e Amazon.

Secondo uno studio americano

pubblicato sulla rivista International

Journal of Workplace Health

Management, i cani nei luoghi di lavoro

diminuiscono lo stress e la stanchezza

dei loro padroni durante la giornata

lavorativa ma non solo. Pare infatti

che questa energia positiva venga

trasmessa anche ai colleghi diminuendo

quasi del tutto l’assenteismo e

aumentando la produttività. Anche per

questo ad aprile la sezione fiorentina

dell’Enpa ha proposto di allestire dei

dog parking nelle aziende per accogliere

i cani dei dipendenti. In Piemonte,

a Casale Monferrato, la cooperativa

sociale Elleuno, fin dalla sua nascita

(1989) incoraggia l’abitudine di portare

i propri cani in ufficio. “La presidente

e fondatrice della cooperativa – spiega

il settore marketing e comunicazione –

ama molto i cani e li ha sempre portati

in azienda”. Inoltre, per garantire il

benessere e curare il suo cliente interno,

che sono i soci lavoratori, la Presidente

ha avviato alcune politiche interne per

migliorare la qualità dell’ambiente e nel

benessere dei propri dipendenti con

servizi quali: convivenza con gli animali

(ci sono spazi di accoglienza dedicati

così da non disturbare eventualmente

gli altri lavoratori), una cucina

attrezzata, la palestra, la lavanderia

e stireria, servizio pratiche posta,

farmacia, spesa e tanto altro.

“Quotidianamente – continuano –

ci sono in sede 7-8 cani, non tutti li

portano. Si tratta di una sorta di pet

therapy aziendale, rafforza la

collaborazione tra i colleghi e anche

lo spirito di squadra. Aumenta la

produttività e riduce lo stress generale”.

Ma per Elleuno la pet therapy non

è solo aziendale. Da 24 anni, infatti,

la cooperativa lavora in nove regioni

per dare assistenza alle persone con

gravi e gravissimi disagi sia fisici sia

psicologici. Tra i suoi ambiti di

intervento ci sono gli anziani

parzialmente o totalmente non

autosufficienti, minori (in Piemonte

Pet Therapy

Elleuno

pets

Il primo a parlare intorno al 1960

degli effetti benefici degli animali fu

lo psichiatra infantile Boris

Levinson. Nel 1981, viene fondata

negli Stati Uniti la Delta Society, per

studiare gli effetti terapeutici legati

alla compagnia degli animali.

La cooperativa sociale no profit

Elleuno è presente in 9 Regioni

italiane: Piemonte, Lombardia,

Veneto, Friuli Venezia Giulia,

Liguria, Emilia Romagna, Toscana,

Sardegna e Puglia.

Pioniere del modello assistenziale a

beneficio dei non autosufficienti,

Elleuno opera nel settore socio

sanitario dal 1989.

Nel 2012 ha gestito servizi per 2.100

persone non autosufficienti e

disabili attraverso uno staff di 2.200

professionisti gestendo oltre 60

strutture e i servizi socio sanitari

assistenziali. Raggiunge un

fatturato di oltre 66 milioni di euro.

Shop in the City | 10 . 2013 | 35


Artigianino Roma

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pets

e Venezia) a rischio disadattamento

e devianza, adulti disabili e i servizi

ausiliari per le strutture ospedaliere,

come il trasporto dei malati. “Non in

tute le nostre strutture – continuano –

viene usata la per therapy.

Al momento sono sette, una in

Piemonte”. Nerone, un meticcio nero

come la pece, è diventato la mascotte

del centro diurno per anziani ‘Virgo

Fidelis’ a Bologna. È il primo cane

adottato da un centro gestito da

Elleuno (solitamente i cani vengono

presi ‘in prestito’ dal canile per il tempo

necessario alla terapia). Ha migliorato

l’atmosfera con gli anziani e tra

gli operatori che l’hanno adottato.

Anche nelle comunità piemontesi

di Romentino in provincia di Novara,

l’utilizzo della pet therapy ha portato

ottimi risultati. L’obiettivo è migliorare

il benessere psicofisico degli ospiti ma

anche stimolarne le capacità cognitive.

Gli anziani si tengono in allenamento

inventando storie e filastrocche sul

cane, spazzolandolo, giocando e

prendendosi cura di lui. Una terapia

che nel complesso viene praticata nove

mesi all’anno. “ I risultati sono ottimi –

concludono – gli operatori redigono

sempre un rapporto alla fine di ogni

incontro e sono sempre molto positivi.

È evidente che il contatto con gli

animali rende la vita migliore agli

ospiti. È sicuramente una buona pratica

che verrà introdotta anche nelle altre

strutture”.

36 | 10 . 2013 | Shop in the City

Nella pagina precedente:

in alto un cane davanti

all'ingresso della Cooperativa

Elleuno; a destra alcuni

dipendenti con il loro cane.

In questa pagina Nerone

il cane del centro diurno

di Bologna.


Continua la rubrica che va alla ricerca degli animali

che non si separano mai dai loro padroni...

AnimAli Al lAvoro

Jil e hellas

All together

Affabili, disponibili e giocosi. Jil e

Hellas (più di un anno il primo e 3

mesi e mezzo il secondo) sono due dei

sei gatti di Giuseppe Palombella, ex

ballerino, coreografo e dottore in

Scienze motorie. Trascorrono le

giornate insieme al loro padrone nella

palestra Passi Motion Lab. Tra una

dormita e qualche carezza capitano

anche delle cose buffe: Hellas a volte si

guarda allo specchio, non si riconosce,

pensa che ci sia un altro gatto e

comincia ad arrampicarsi sugli specchi.

pets

Vuoi presentarci il tuo cucciolo? Ami il tuo quattro

zampe così tanto da portarlo con te in ogni

occasione? Raccontaci la sua storia e mandaci una

foto a redazione@shopinthecity.it

Jedi freddy

So sweet Born to Be Free

Si chiama come il personaggio

di guerre stellari, probabilmente

perché anche lui usa la "Forza".

Nello specifico quella di vivere!

L'abbiamo trovato molto mal ridotto

noi di Shop in The City e adesso, con

le giuste cure e con tanto affetto, Jedi

si sta riprendendo. Questo cucciolo

spelacchiato è davvero buffo, gira per

gli uffici, si prende un po' di coccole e

poi corre a nascondersi nei posti più

strani.

Freddy, due anni a ottobre, è un gatto

socievole, molto affettuoso, ama

stare in studio ma si accorge quando

non è desiderato dalle clienti.

La padrona, Doriana ha la fortuna

di avere sullo stesso pianerottolo casa

e centro estetico. All'ultimo piano di

un prestigioso palazzo collinare Freddy

puó così girovagare per i tetti e sentirsi

libero oppure può scegliere di ascoltare

la musica soffusa fra le braccia di una

cliente.

Shop in the City | 10 . 2013 | 37


freestyle

38 | 10 . 2013 | Shop in the City

Dalla dieta allo scrub, dallo Yoga all'orto.

Cosa fare finita l'estate.

bAck…home

di Maria Grazia Belli

Dopo le vacanze si torna a scuola, al lavoro

e al solito tran-tran quotidiano.

Ritemprati dal mare, dalla montagna, dal lago

Un orto: Perché non realizzate

13un orto in casa? È abbastanza

semplice e vi darà un sacco di

soddisfazioni. Potete iniziare con

l’insalata, ottima per la dieta e a quanto

dicono è semplicissima da far crescere.

Incentivi 2013: Lo sapete

12 che fino a dicembre 2013

potete usufruire degli incentivi

fiscali per la “riqualificazione

energetica” e detrarre fino

al 65% delle spese?

Pulizia casa:

11Visto che le

energie non vi hanno

ancora abbandonato

perché non dare una

bella pulita alla casa?

Non dimenticate però

gli angolini più nascosti

e quei vetri che vi stanno

chiedendo aiuto.

9Buoni propositi: Non

aspettate l’anno nuovo.

Fissatevi 2 obiettivi: facili, difficili,

vedete voi. Che siano però cose

che vi rendano felici e poi

impegnatevi a raggiungerle.

8Correre: Se proprio

siete imbranate con

la bici allora datevi alla

corsa. Con tutti i parchi

che abbiamo è proprio

un peccato non provarci.

7Km 0: Tra i buoni propositi

ve ne suggeriamo uno. Provate

a comprare a Km zero, a privilegiare

i negozietti sotto casa e i mercati. Farete

del bene all’economia della città.

é tempo di ripartire per un nuovo lungo anno.

Ecco alcuni consigli per iniziare alla grande.

1Scrub: sia che abbiate maltrattato la vostra

pelle sottoponendola a lunghe esposizioni

al sole o che vi siate cosparse di protezione

50+, non c’è niente di meglio, al ritorno dalle

vacanze, di un vigoroso scrub. Eviterete così

quell’antipatico effetto “pelle di pitone”.

2Corso yoga: Ok, tutti gli anni

la stessa storia. Con i piedi

a mollo e rilassate pensate a

quanto sarebbe bello iniziare

un corso di Yoga. E allora, fatelo!

3Dieta: Se vi siete

lasciate andare al

richiamo della tavola,

iniziate una bella dieta.

Ma non quelle ultra

restrittive che vi rendono

tristi. Basta bere un

po’ meno alcool e non

strafogarsi di pizzette.

Un po’ più di frutta

e tanta acqua e vedrete

che il chiletto in più

sparirà.

4Bicicletta: Prima che la

neve (anche se ormai non

è più quella di una volta) arrivi

ad imbiancare le strade,

abbonatevi a Tobike o tirate

fuori dalla cantina la vecchia

bicicletta. Torino è bellissima

da girare in bici.


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Se un ragazzo va male a scuola non è sempre colpa sua. I docenti

devono saper indirizzare, invogliare e individuare i vari talenti.

le scuole dovrebbero

essere i luoghi più belli

del mondo

di Irene Soave

C'è chi sui banchi ha voglia di tornare: rivedere gli

amici, riaprire i quaderni, sentire l'odore dei libri

nuovi. Ma per tanti studenti la scuola è un posto un po'

spaventoso: al rumore delle sedie e dei banchi associano

ansia, agitazione, persino paura. «Si chiama effetto alone:

dopo una serie di brutti voti, i ragazzi iniziano a pensare

di valere poco e hanno sempre meno entusiasmo». Sul

tema Alessandro Artini, 58 anni, preside di un Istituto

superiore di Arezzo, ha scritto Nessun brutto voto è per

sempre: lettera sull'autostima di un padre preside alla

figlia adolescente (Ponte alle Grazie, 126 pagg., 10 euro).

«Mia figlia, ora 19enne, a scuola è sempre andata bene.

Ma ha avuto difficoltà, per qualche periodo. E così le ho

scritto questa lettera».

Cosa intende con il titolo del suo libro? «I voti, per gli

insegnanti, servono a valutare i ragazzi. E agli alunni

servono a misurare i loro apprendimenti. In entrambi i

casi hanno un effetto stabilizzante: la successione di voti

positivi tende ad accreditare una visione positiva

dell'alunno. E viceversa: agli occhi dei prof, ma anche

dell'alunno stesso. Che di fronte a una sequenza di voti

La copertina del libro

Nessun brutto voto è per

sempre: lettera

sull'autostima di un padre

preside alla figlia

adolescente di Alessandro

Artini, Ponte alle Grazie.

Andrea Quercetti

Dr. Toy consiglia:

BamBini

Dr. Toy, alias Andrea Quercetti,

segnala una novità molto originale

che viene introdotta proprio in

questi giorni dalla Quercetti,

fabbrica di giocattoli di Torino

conosciuta in tutto il mondo.

Per la prima volta è stato ideato un

gioco di chiodini adatto non solo ai

bambini ma anche agli adulti: più

che un gioco è un'attività artistica

con risultati strabilianti. Si tratta di

pixel art con cui si possono

riprodurre famosissimi capolavori

utilizzando chiodini e tavolette

speciali e potendo poi appendere il

risultato alla parete come un vero

quadro. La tecnica utilizzata è quella

del "puntinismo" che è poi il modo in

cui le immagini sui monitor

vengono visualizzate o

anche le immagini stampate su

carta. In questo caso i "punti" sono

rappresentati dai chiodini in soli 6

colori che si miscelano

straordinariamente quando

guardati alla distanza appropriata.

Circa 10.000 chiodini sono necessari

per realizzare la Gioconda.

Shop in the City | 10 . 2013 | 43


BamBini

La copertina del libro

Lo studente strategico di

Alessandro Bartoletti,

Ponte alle Grazie.

44 | 10 . 2013 | Shop in the City

negativi si bolla da solo come un incapace

cronico. E induce gli insegnanti a confermare

questi voti. E invece “nessun brutto voto è per

sempre”. Il riscatto è sempre possibile».

A che condizioni? «Bisogna crederci. Il nostro

io, anche da ragazzi, ha un nucleo prezioso:

l'autostima. Un sentimento caldo e ottimistico

che ci consente di realizzare i nostri desideri e la

nostra aspettativa. È quel nucleo che sostiene il

nostro diritto al successo. E ci consente di

reagire». Quali sono gli atteggiamenti che la

boicottano? «Nella logica scolastica c'è una

convinzione: che il brutto voto sia uno sprone.

Ma è il contrario. Gli insegnanti devono sapere

che non sono detentori di valutazioni definitive,

comprendenti la totalità della persona. Le

intelligenze sono multiple, quindi un prof deve

sapere che la sua competenza è su una sola

disciplina. Non la totalità di una persona».

E di fronte a un ragazzino che va male in

tante materie? «Gli adulti si devono sforzare

molto di individuarne i talenti. Che magari non

lo porteranno mai a brillare come una star. Ma

potranno consentirgli il recupero della propria

dignità. Anche un sei può essere una buona

ripartenza».

Un quattro, scrive lei, è sufficiente. Che

bisogno c'è di dare 2 o 3? Noi abbiamo un

sistema decimale. Ma il mondo tedesco ha un

sistema basato su 6 voti, forse è meglio. A me

sembra un sistema più condivisibile. Che senso

ha dare 1? Un 4 stigmatizza già abbastanza. E

anche tra chi è bravo, non è mica necessario

dare 10. Che differenza c'è tra 8 e 10? Inoltre:

perché il voto deve nascere sottraendo al

massimo possibile una serie di errori? Non

sarebbe meglio valutare a partire dai meriti? Un

insegnante dev'essere più un allenatore che un

valutatore».

Molti dicono: “la scuola deve tornare severa”.

Non è un po' una deriva contraria a quella che

propone lei. «Mah sì, deve tornare rigorosa.

Però prima di applicare il rigore e la severità

sugli alunni lo deve applicare a se stessa. Per

esempio: le scuole, che sono le sedi istituzionali

della valutazione degli apprendimenti,

Perché il voto deve nascere sottraendo

al massimo possibile una serie di

errori? Non sarebbe meglio valutare a

partire dai meriti? Un insegnante

dev'essere più un allenatore che un

valutatore

dovrebbero essere valutate anche loro. Cioè noi

dobbiamo premiare i migliori. Ma anche offrire

recupero agli alunni peggiori, quelli che

rischiamo di disperdere. Dobbiamo poter dare la

pagella alla scuola».

Il suo atteggiamento però non è quello dei

genitori che se la prendono coi prof? «Certo,

poi questo diventa un limite. Questi

atteggiamenti sviliscono la scuola, la esautorano.

Ma la scuola non si deve arroccare nella difesa

del bel tempo antico. Deve accettare di dialogare

con i genitori, che sono mediamente più evoluti

di quelli degli anni Sessanta, culturalmente

parlando. Se noi non vogliamo dialogare con

loro, sbagliamo».

Come faccio a motivare mio figlio allo studio?

«Oscar Wilde diceva: le scuole dovrebbero

essere i luoghi più belli del mondo, al punto che

se un ragazzo non ci va dovrebbe soffrirne. Oggi

non è così, c'è crisi di credibilità. E a scuola

spesso ci si annoia. Come genitore io vorrei

capire cosa sente questo ragazzo, cos'ha dentro,

perché sta male a scuola. Cercherei di viziarlo

meno, di diseducarlo al consumismo. Di

motivarlo alla tenacia».

Che cos'è la sindrome Yatabarè di cui parla

nel libro? «Yatabarè è un giocatore del Mali. In

una partita contro l'Angola, in cui perdeva 4 a 0,

negli ultimi minuti con uno scatto d'orgoglio gli

segna 5 gol. È di lui che dobbiamo parlare ai

ragazzi che vanno male, che si sentono parte di

una partita persa – ma anche a chi già bravo si

siede sugli allori. Il messaggio è che si può

sempre invertire la tendenza di una presunta

sconfitta».


Somaro sarà lei!

Abbandoni universitari? Nel 2007 (ultimo

dato disponibile) in Italia erano il 60%

degli iscritti, oltre il 20% in più rispetto

alla media europea. Si laurea il 19% degli

italiani – in Europa è il 30% - e da 16 anni a

questa parte i nostri studenti superiori

sono gli ultimi nei test europei Invalsi.

Studiare, per molti di noi, è ancora

difficile. E l'immagine del "somaro" non

aiuta: "nella nostra cultura, lo scarso

rendimento scolastico è per lo più

ricondotto a svogliatezza e scarsa

applicazione, o a mancanza di capacità".

Così scrive Alessandro Bartoletti nel suo

Lo studente strategico (Ponte alle Grazie,

224 pagg., 14 euro): un manuale di terapia

breve strategica molto utile per chi ha in

casa uno studente difficile. Che ci prova,

ma non ci riesce; o che non ci prova per

nulla, perché sfiduciato. "Ogni studente

ha un modo personale di reagire alla

difficoltà dello studio. Spesso queste

strategie però non funzionano. Si tratta

di correggerle", scrive Bartoletti. Che

divide gli studenti difficili in 4 tipologie

(che sono modelli: possono convivere,

quindi, nello stesso ragazzo. Li

riconoscete?)

Lo studente incatenato

Si blocca davanti al libro, e ogni giorno è

peggio. Vorrebbe studiare, e sa che deve:

ma più si sente obbligato, meno riesce a

sbloccarsi.

Lo studente perfezionista

La prende serissimamente. È motivato

più dalla paura di sbagliare, che dalla

curiosità di conoscere. Si impone

maratone, impara a memoria, si

esaurisce. Spesso diventa isterico o

somatizza.

Lo studente terrorizzato

Molti sono agitati o in ansia per una

prova. Lui, però, è terrorizzato. La sola

idea dell'interrogazione (più che di una

prova scritta) lo getta nel panico,

scatenando somatizzazioni o condotte

evitanti (bigiare; non presentarsi; farsi

giustificare).

Lo studente (presunto)

incapace

BamBini

Quello che va sempre male. E convince

gli altri, e se stesso, di non valere poi

Shop in the City | 10 . 2013 | 45


BamBini

granché, assumendo il ruolo dell'ultimo

della classe. Spesso incolpa altri, più

spesso diventa cinico, fino all'atto

estremo: può abbandonare gli studi.

Basta, spesso, cambiare strategia.

Eccone alcune (ma il libro,

interessantissimo, ne contiene molte di

più).

Per sbloccarsi: Niente pomeriggi

illimitati davanti al libro. Il ragazzo ha

un'ora, massimo due, per fare tutto.

Gradualmente il tempo può aumentare,

ma solo se la risposta è positiva: se il

ragazzo, cioè, si è sbloccato. Questa

tattica vale anche per chi è

disorganizzato: costretto a far fronte a

un tempo-studio minore, dovrà

gestirselo al meglio. E tutti e due

avranno tempo per il riposo.

Contro il perfezionismo:

Scrivere (volutamente) male e di getto.

Esporre un ragionamento con le prime

parole che vengono in mente.

Addirittura, per gli universitari più

bloccati, presentarsi a qualche esame

con lo scopo di fallirlo. I primi due casi

porteranno, molto probabilmente, a un

lavoro più che accettabile. E farsi

bocciare apposta aiuta a familiarizzare

46 | 10 . 2013 | Shop in the City

col fallimento, e capire che non è

terribile.

Contro l'ansia da

interrogazione: Concentrarsi su di

sé. E quando si capisce che l'ansia sta

prendendo il sopravvento dirlo al prof.

"Scusi, sono molto in ansia": chi lo dice

teme risate altrui e incomprensione del

prof: è garantito che succederà proprio il

contrario.

Contro il blocco dello

scrittore: Tesine, temi, tesi di laurea.

Vi siete bloccati e non riuscite a

proseguire? Andate a ritroso. Partendo

dalla conclusione. O a macchia di

leopardo, scrivendo le cose nell'ordine in

cui vi vengono in mente. Metterete a

posto dopo.

Per l'ansia da prestazione:

Sbagliare volontariamente. Si decide

che in 15 minuti a scelta del pomeriggio

di studio lo studente si impegna a

sbagliare il passaggio di una formula

matematica, la traduzione di una

parola, una poesia imparata a memoria,

ecc.. Allena l'attenzione e rende immuni

all'errore.


Dagli anni '80 la birra Olandese Bavaria ha sede in città

la birra nel blu

dipinto di blu

a cura della redazione

Felice di stare... in corso re Umberto

147, in zona Crocetta, presso la sede di

Bavaria Italia, storica azienda olandese

produttrice di birra.

E' negli anni '70 che Bavaria inizia

l'esportazione dei propri prodotti in

Italia, quando Fons e Peter Swinkels,

predecessori dell’attuale generazione

a capo dell’azienda e intenzionati a

strutturare una forte rete distributiva,

intravidero le potenzialità del nostro

mercato.

Questo è il motivo che li spinse a

prendere contatto con un importatore

che aveva sede a Torino, culla

industriale del nostro Paese, dove, fin

dagli anni ’80, si trova la sede italiana.

Qui lavora oggi un team giovane e

dinamico, che spesso guida i colleghi

olandesi alla scoperta della città: la

bellezza architettonica dei palazzi,

i numerosi musei e mostre permanenti

o temporanee sono tra le tante cose che

colpiscono l’attenzione dei visitatori da

Lieshout (sede olandese di Bavaria).

Frequentando Torino ormai da diversi

decenni, hanno in particolare

apprezzato i cambiamenti strutturali

post Olimpiadi e la riqualificazione

dell’area cittadina che si estende dal

Quadrilatero a piazza Vittorio, oltre ai

numerosi spazi verdi, ideali per

praticare sport all’aria aperta.

Un po' di storia!

Dal 1719 a Lieshout la famiglia

Swinkels, proprietaria del marchio da 7

generazioni, produce con passione una

birra unica e di grande qualità, nota e

apprezzata in tutto il mondo.

La storia di questa azienda ha inizio

dalla produzione locale, che grazie a

cura, amore ed un’antica ricetta di

famiglia è riuscita a diventare il

birrificio indipendente più grande

d’Europa e il secondo maggiore

produttore di birra olandese.

Ingredienti di qualità superiore, a

partire dalla purissima acqua di fonte di

proprietà del birrificio e dal malto di

propria produzione, sono gli elementi

che permettono da sempre a Bavaria di

L’anima di Bavaria

freestyle

È nel 2012 che Bavaria si fa largo,

in un panorama beverage molto

affollato, con un nuovo look e un

posizionamento distintivo,

proponendosi con un approccio di

marketing innovativo, ironico e

sorprendente. A febbraio 2013, in

occasione delle elezioni, Bavaria

decide di lanciare con ironia e

irriverenza una campagna elettorale

a favore del movimento Vuota

Bavaria. Una campagna sui

maggiori quotidiani nazionali, in

affissione e sul web che attira

l’attenzione del pubblico con slogan

come “Meno tasse, più casse” e “Più

che alla Camera, puntiamo al

divano”. Il posizionamento vincente

di Bavaria continua il suo percorso

anche nell’ultima campagna estiva

in cui il prodotto stesso si rivolge

direttamente al target maschile in

modo audace e diretto con inviti

come “Mi dai uno stappo a casa?”,

“Lo scaffale è affollato, andiamo da

te?”, “Usciamo insieme?”, strizzando

l’occhio anche al pubblico

femminile. Il brand dà inoltre molta

importanza a iniziative di brand

activation e di guerrilla, che portano

lo spirito Bavaria sul territorio. Altro

media importante per il brand è il

digital: attraverso il sito e le

piattaforme social veicola contenuti

che creano engagement e dialogano

con i propri fans.

( bavariaitaly; www.bavaria.com )

Shop in the City | 10 . 2013 | 47


freestyle

3 regole per gustare al

meglio la birra Bavaria

1. La temperatura di servizio

consigliata é indicata sull'etichetta,

non rischiamo di servirla troppo

fredda, il gusto si potrebbe alterare.

2. Anche il bicchiere ha la sua parte

di responsabilità nella valutazione

del gusto. Se non avete un boccale

classico, potete sfruttare un calice a

tulipano per le birre meno

strutturate e un ballon per le più

complesse. Un piccolo

accorgimento: il bicchiere deve

essere bagnato per mantenere la

schiuma fine e compatta.

3. Assicuriamoci di ottenere la

schiuma inclinando leggermente il

bicchiere mentre versiamo la birra.

La schiuma ci permette di

conservare al meglio le

caratteristiche della birra, quali

aroma e fragranza, oltre a

mantenere la giusta temperatura.

Se queste sono le 3 regole basilari

per conoscere e gustare in modo

ottimale una birra, l’ingrediente

imprescindibile per apprezzarla al

meglio è senz’altro berla in buona

compagnia!

48 | 10 . 2013 | Shop in the City

Nella foto: lo stabilimento di Bavaria a Lieshout.

mantenere elevati standard di qualità,

garantiti dal pieno controllo delle

materie prime utilizzate.

La qualità unita all’efficienza del ciclo

produttivo si affianca alla volontà di

riciclare il materiale di scarto e allo

studio di sempre nuove tecniche ecosostenibili,

che hanno permesso a

Bavaria di entrare a pieno titolo nella

classifica della prime quattro green

company del Nord Europa.

Bavaria, inoltre, è il primo produttore

di birra al mondo ad implementare

lo standard ISO 26000, certificazione

internazionale che attesta una modalità

di lavoro socialmente responsabile,

rispettando l’ambiente, le risorse

umane, le legislazioni nazionali e

internazionali oltre a principi etici

legati a trasparenza e responsabilità.

L’offerta di Bavaria

Bavaria ha creato per il pubblico una

vasta gamma di prodotti adatti a

soddisfare le esigenze di tutti i

consumatori. Gli amanti delle Pilsner

possono scegliere Bavaria Premium,

caratterizzata dal gusto estremamente

fresco e da lievi note di luppolo e malto,

perfetta per ogni occasione. Le

Speciality Beers della linea 8.6, invece,

sono dedicate a chi predilige gusti forti

e decisi. 8.6 è disponibile in tre varianti:

8.6 Original, la birra ad alta gradazione

dal gusto forte, 8.6 Red, la rossa con un

insolito mix di note dolci e amare, unite

a gradevoli sfumature di malto e

caramello, e 8.6 Gold, la bionda dal

colore ambrato, caratterizzata da

grande ricchezza aromatica, con un

bouquet dalle piacevoli note dolci.

Completa la gamma la birra analcolica,

Bavaria 0.0%, dedicata a chi non vuole

rinunciare al gusto di una birra fresca e

dissetante, pur in assenza di alcool. La

novità dell’estate 2013, invece, è Bavaria

Radler, nata dall’unione tra la qualità di

Bavaria Premium e il gusto della

limonata con puro succo di limone.

Questi ingredienti hanno permesso

all’ultima nata in casa Bavaria di

conquistare il premio “Innovation

Award 2013” durante l’ultima edizione

di Tuttofood nella categoria HO.RE.CA

Food&Beverage.


Una ricetta fresca e dissetante

per salutare l'estate che se ne va

cocktail

birra mojito allo zenzero

L a birra – solitamente quella chiara e non troppo aromatizzata - è

un’ottima base per molti cocktail. Oltre alla classica Panachè 2/3 birra e

1/3 gassosa si possono gustare drink più articolati come quella ispirata al

classico Mojito di origine cubana, ma con l’aggiunta del sapore fresco e

digestivo dello zenzero.

Ingredienti: Preparazione:

1/4 di Rum bianco

1/2 lime

2 cucchiaini di zucchero di canna

Foglie di menta

Zenzero grattugiato (2 cucchiaini)

Cubetti di ghiaccio

Birra chiara

In un bicchiere pestare le foglie di menta

con lo zucchero e lo zenzero. Aggiungere

il succo di lime e il ghiaccio. Infine

versare il rum e la birra fino a colmare il

bicchiere (attenzione alla schiuma).

Decorare con una fettina di lime, una

cannuccia e servire.

C

M

Y

CM

MY

CY

CMY

Shop in the City | 10 . 2013 | 49

K


icetta

Lo zenzero e la salute

Lo zenzero è una radice,

originaria dell'Asia, che si

può trovare sia fresca sia in

polvere. Dal sapore deciso

e aromatizzante ha molte

proprietà medicinali. È

digestivo, stimolante,

antireumatico e migliora la

circolazione sanguigna.

Può essere coltivata anche

sul balcone di casa.

Anacardi,

per crescere bene

L'anacardio è la pianta

degli anarcardi tipica del

Brasile nord-orientale. I

suoi frutti contengono

un'alta percentuale di acidi

grassi monoinsaturi, acido

folico, vitamine B1 e B2 e

sali minerali. Sono inoltre

ricchi di proteine. Possono

essere consumati al

naturale o tostati.

50 | 10 . 2013 | Shop in the City

Una ricetta facile, veloce e colorata dai profumi decisi

Pollo dal sapore orientale

Ingredienti:

Un pezzo di radice di zenzero

Anacardi

Un petto di pollo intero

Salsa di soia

Ketchup

Zucchero di canna due cucchiai

Carote tre

fagiolini mezzo chilo

(ricetta originale broccoli)

olio un cucchiaio

Acqua per brodo

Prepariamo gli ingredienti:

Tagliare il pollo a piacere: cubetti, strisce o

pezzetti disuguali. Tagliare le carote a juliennele e

bollire i fagiolini (se si scelgono i broccoli

spezzettarli in piccoli ciuffi e bollirli in acqua

salata). Tritare la radice di zenzero (un

abbondante pugno).

Preparare il brodo in una casseruola piccola con

un bicchiere di acqua, mezzo di salsa di soia, un

cucchiaio di ketchup e due cucchiai di zucchero

di canna.


Procedimento:

Mettere un paio di cucchiai d'olio in una padella

larga e non tanto bassa insieme ad un cucchiaio di

salsa di soia. Aggiungere zenzero, anacardi carote

e fagiolini (o i broccoli) e il pollo.

Far dorare la carne a fuoco medio e mischiare

bene. Una volta dorati aggiungere il brodo,

abbassare la fiamma e coprire con un coperchio.

Cuocere per almeno un'ora e 30 così che anche gli

anacardi si ammorbidiscano. Servire su un piatto

piano o nelle caratteristiche scodelle di bambù

che si trovano da Eataly.

ricetta

Shop in the City | 10 . 2013 | 51


diy

Vuoi essere tu la prossima protagonista

del Fai Da Te? Inviaci le foto e la

descrizione delle tue creazioni a

redazione@shopinthecity.it

Cosa occorre:

gomma piuma

chiodini in legno

una federa di un vecchio cuscino

1 metro di stoffa

Procedimento:

Cara Redazione, sarete fiere di me. Ho

trasformato la camera della mia

bambina. Sono stata dal mio

tappezziere e, con le stoffe di Opificio

Serico Fiorentino, ho fatto sistemare

le sedie della nonna che ormai

sfondate non potevo più utilizzare.

Ho deciso di mettere la sedia e il pouf

nella cameretta della bimba. Prima di

tutto ho deciso di mettere la sedia e il

pouf nella cameretta della bimba. Ma,

una volta colorate le pareti sui toni

della stoffa, il letto – un modello

semplice Ikea - era veramente triste.

Ho quindi ridipinto il letto con uno

smalto verde salvia protagonista della

stanza insieme al lilla. I colori che ho

utilizzato sono Sikkens smalti

all'acqua ottimi e ad asciugatura

rapida. Ho quindi riempito la federa

con pezzi di gomma piuma – se avessi

usato un pezzo intero non si sarebbe

distribuito bene - e ho realizzato delle

semplici impunture da parte a parte

per bloccarlo. Ho quindi fissato il

cuscino imbottito al letto con i

chiodini da legno. Successivamente

ho rivestito il cuscino con la stoffa

rimasta del tappezziere. Io ho lasciato

i chiodini a vista ma una soluzione

carina è anche quella di coprire il

contorno con della passamaneria

fissandola con la colla a caldo. Inoltre

ho rivisto anche la vecchia cappelliera

che tenevo in soffitta, con semplice

mascherina applicata con strisce di

nastro per tappeziere, ho realizzato

strisce con gli smalti usati per le pareti

della stanza. Un lavoro lungo ma di

grande effetto. Cosa ne dite?

52 | 10 . 2013 | Shop in the City

sono partita dalle sedie

e ho rifatto la stanza!

La nostra lettrice Marinella ci ha lasciato di stucco. Con tanta fantasia

e semplici passaggi ha realizzato per la camera della sua bambina,

una testiera del letto e una cappelliera belle e economiche.


diy

Shop in the City | 10 . 2013 | 53

BIGIOTTERIA

HOBBISTICA

RICAMO

Piazza Duomo, 6

10023 CHIERI (TO)

Tel e Fax 011.942.25.69

www.pennazio.com


eventi

Quando

4-21 settembre 2013. La serata

inaugurale del calendario torinese è

prevista per giovedì 5 settembre. Al

Teatro Regio vengono eseguiti

dall’Akademie für Alte Musik di

Berlino diretta dal maestro Daniel

Reuss tre capolavori della musica

classica: Franz Joseph Haydn,

Sinfonia in re minore Hob. I: 80;

Johannes Brahms, Mottetto op. 74 n. 1

Warum ist das Licht gegeben dem

Mühseligen?; Wolfgang Amadeus

Mozart, Messa in do minore per soli, coro

e orchestra K. 427.

Dove

Il festival dal 2007 si svolge, come il

nome notoriamente suggerisce, a

Milano e a Torino. Nella nostra città gli

spazi coinvolti sono diversi:

dall’Auditorium del Lingotto a quello

Rai, dal Circolo dei Lettori al

Conservatorio, dal Jazz Club al

Palaisozaki, dal Teatro Esedra al Regio,

tutta Torino prende la forma di un vero

e proprio spartito e si apre alla

contaminazione tra i generi e le arti.

Perché

Lo slogan della settima edizione di

MiTo è tratto da Stravinsky: “Ogni

strumento è come un germoglio che

spunta sulla corteccia di un albero

secolare”. La musica, nelle intenzioni

degli organizzatori e dei sindaci

Fassino e Pisapia, tiene insieme i

germogli dell’innovazione e i secoli

della tradizione, e nel suo segno

possono nascere grandi progetti,

proficue collaborazioni, futuro.

Info

Tel: 011.4424787

Mail: settembre.musica@comune.

torino.it

www.mitosettembremusica.it

54 | 10 . 2013 | Shop in the City

mito. settembre musica

L’appuntamento che conclude l’estate dei torinesi e dei milanesi

dal 2007 all’insegna della musica classica (principalmente), il

jazz, la musica elettronica e i suoni sperimentali di band

emergenti.

Zubin Mehta dirigerà Le Sacre du printemps di Haendel.

Le parole del direttore artistico Enzo

Restagno sono la migliore

presentazione: “A questo punto non so

resistere alla tentazione di inoltrarmi nel

labirinto musicale del nostro Festival

dove trovo l’adorata Orchestra

Filarmonica di San Pietroburgo diretta

da Yuri Temirkanov, quella di Budapest

sotto la bacchetta di Iván Fischer, Zubin

Mehta che dirige Le Sacre du printemps,

Haendel nella raffinata esecuzione de

Les Arts Florissants, Sir Antonio

Pappano alla guida dell’Orchestra

dell’Accademia Nazionale di Santa

Cecilia e chiese, chiostri, sale e angoli

inconsueti di entrambe le città con

marching band che avanzano a passo di

jazz, gruppi di solisti di musica

contemporanea, Luis Bacalov con le

musiche della sua terra, Carlo

Boccadoro coi suoi Sentieri selvaggi,

l’Ensemble Antidogma che esegue Les

Mariés de la tour Eiffel. E poi Salvatore

Accardo, Uto Ughi, Sol Gabetta, Khatia

Buniatishvili, Vadim Repin, Aldo

Ciccolini, Truls Mørk, Gidon Kremer,

Antonello Venditti, Franco D’Andrea:

non ho il dono dell’ubiquità ma farò di

tutto per non perdermeli!” E voi?

Non ci credo! Sempre più green

e sempre più social. MiTo si

impegna quest’anno più di

sempre a ridurre al minimo il

suo impatto sull’ambiente: gli

ospiti e gli organizzatori si

muovono in città utilizzando

solo bike e car sharing, la

campagna promozionale

predilige il web e se usa carta la

certifica FSC (Forest

Stewardship Council) e le

emissioni di CO saranno

compensate con piantumazioni.

Oltre a Facebook, Twitter e

Instagram, quest’anno prestate

orecchio anche a Spotify, la

piattaforma musicale su cui

MiTo ha inserito le sue speciali

playlist, il calendario degli

eventi e le ultime news.


Settembre inaugura un autunno di grandi eventi…

torinodanza festival

Festival di danza diretto da Gigi Cristoforetti e organizzato dal

Teatro Stabile di Torino. Tre i temi principali di questa edizione:

una strana bellezza (al’insegna della visionarietà), il gesto

musicale (si indaga il rapporto tra musica e gestualità) e il corpo

magico (in onore del circo e della nouvelle magie). Due, invece, gli

ospiti d’onore: il Balletto di Marsiglia e il Cedar Lake

Contemporary Ballet di New York.

di Pietro Raboni

Double Points Extremalism © Barak.

Il Cedar Lake Contemporary Ballet di

New York torna a Torino dopo le due

date sold out del 2012 proponendo tre

nuovi spettacoli, il 22 e 23 settembre alle

Fonderie Limone Moncalieri: Indigo

Rose, ballerine seducenti si muovono

sulla musica di John Cage; Ten Duets

on a Theme of Rescue, dieci passi a due

su una scenografia a forma di ring;

Horizons, coreografie contemporanee

del greco Andonis Foniadakis. Un altro

appuntamento molto atteso è Partita 2

(6 ottobre al teatro Carignano), balletto

in cui danzeranno insieme Anne Teresa

De Keersmaeker e Boris Charmatz, due

tra i maggiori coreografi contemporanei.

Particolare attenzione verrà data alla

danza vallona, a tre spettacoli del

Progetto RIC.CI (Reconstruction Italian

Contemporary Choreography anni

Ottanta-Novanta) ideato da Marinella

Guatterini per valorizzare e recuperare

il repertorio del balletto nazionale, e –

infine – al circo contemporaneo e alla

nuovelle magie con gli spettacoli Plan B

di Aurélien Bory e Phil Soltanoff (7 - 8 -

9 novembre 2013) e Le Soir des

Monstres di Etienne Saglio (Fonderie

Limone, 25 e 26 ottobre 2013 - prima

italiana).

Non ci credo! Uno degli ospiti

più attesi della manifestazione è

uno sciamano africano.

Collegato al programma di

Torino Spiritualità, lo

spettacolo La Beauté du

Diable di Koffi Kôkô vuole

rappresentare la sintesi due

culture molto diverse: quella

nera, delle radici, e quella

occidentale. “La sua formazione

artistica è una vera e propria

iniziazione alla danza, passata

attraverso i riti animisti della

regione d’origine e la cultura

Nago-Yoruba, che rivivono nel

potere sciamanico emanato da

un originalissimo linguaggio del

corpo, veicolo di misteri

inaccessibili alla parola.”

Quando

Dove

Perché

Info

eventi

13 settembre – 9 novembre 2013. La

serata di inaugurazione, il 13

settembre, è affidata proprio a uno

dei due ospiti d’onore: il Balletto di

Marsiglia porta in scena alle

Fonderie Limone Moncalieri Double

points: extremalism con la

coreografia di Emio Greco e Pieter C.

Scholten e Élégie con la coreografia

di Olivier Dubois. Omaggio a

Marsiglia Capitale della cultura 2013,

gli spettacoli sono “un racconto

della carne”, un inno alla fisicità,

alla passione, all’eccentricità.

Fonderie Limone Moncalieri, Teatro

Carignano, Cavallerizza Reale

Maneggio

Il palcoscenico di Torino deve crescere e

si guarda al futuro già da oggi.

L’edizione 2013 comincia infatti a

intessere rapporti con la Francia in

vista dell’edizione 2014, in cui l’unione

con la Biennale de la Danse de Lyon farà

spiccare al festival un salto

internazionale.

Tel: 011 5169555 - numero verde 800 235

333

Mail: info@torinodanzafestival.it

www.torinodanzafestival.it

Shop in the City | 10 . 2013 | 55


eventi

Quando

25-29 settembre 2013.

Dove

Le location sono ben 28! Tra luoghi più

istituzionali come il Circolo dei Lettori,

la Fondazione Sandretto Re Baudengo

e il MAO – Museo d’Arte Orientale

e altri più “popolari” come la Casa

del Quartiere di San Salvario,

il Lapsus e il Quadrilatero Romano,

la manifestazione intende essere il più

capillare possibile e invadere così dei

suoi pensieri e delle sue parole l’intera

città.

Perché

“Scegliere vuol dire dare forma a noi

stessi. È mettere ordine nel caos dei

desideri. Scegliere è sottrarsi ai

condizionamenti. È sovvertire le

abitudini. Scegliere, talvolta, è anche il

rischio di cadere. È non smettere mai di

cercare il significato dell’esistenza.

Scegliere, insomma, è vivere.”

Info

Il programma della nona edizione

è disponibile sul sito

www.torinospiritualita.org

biglietteria: Circolo dei lettori,

via Bogino 9

Tel: 0114326827

56 | 10 . 2013 | Shop in the City

torino spiritualitá

L’edizione 2013, dedicata al valore della scelta, conferma la

manifestazione ideata da Antonella Parigi come uno dei più

importanti eventi culturali di Torino, città che ogni anni accoglie e

fa suoi lezioni, incontri, dialoghi e letture intorno ai temi della

filosofia, la coscienza, la spiritualità, l’etica. Non soltanto parole,

tuttavia: accanto al fittissimo calendario di incontri, alcune

riflessioni vengono proposte anche dalla danza e la musica. Torino

Spiritualità, infatti, condivide alcuni suoi eventi con gli altri due

grandi festival dell’autunno: MiTo e Torinodanza.

L

’elenco degli ospiti e delle

personalità coinvolte è lunghissimo,

conta “130 voci provenienti da tutto il

mondo per mettere a confronto idee,

coscienze, culture e religioni e indagare

insieme il valore di ogni scelta”. Il

programma, a sua volta, è diviso in

sezioni: lezioni e dialoghi (consiglio:

Lama Khenrab Rinpoche, maestro

dell’Istituto di Buddhismo Tibetano di

Milano, riflette sul tema della felicità),

testimonianze (consiglio: Nadia Fusini,

scrittrice e studiosa, racconta le vite di

Weil, Rachel Bespaloff e Hannah Arendt,

donne che hanno saputo opporsi alla

violenza con la scrittura e l’intelligenza),

progetti itineranti (consiglio: Paolo

Rumiz percorre a piedi in 4 giorni 100

km da Alba a Torino e conclude la sua

esperienza itinerante il 29 settembre con

uno spettacolo d’indagine della mente e

gli stati d’animo di chi cammina),

percorsi esperienziali (consiglio: la

manifestazione Parabole, in giro per il

Quadrilatero Romano), performance e

spettacoli.

Non ci credo! Anche il pubblico

deve fare le sue scelte. Invitate a

partecipare attivamente alla

manifestazione, le persone

interessate potranno portare un

proprio oggetto - accompagnato

da un breve testo che ne racconti

la storia - al Circolo dei Lettori

oppure condividerlo sui canali

social della manifestazione.

L’oggetto scelto deve avere una

storia particolare, soprattutto

deve essere spiegato

chiaramente il motivo per cui si

decide di privarsene. I migliori

dieci saranno selezionati da una

giuria e poi messi all’asta

durante un incontro condotto

da Matteo Caccia, autore

radiofonico di Radio 24. Il

ricavato sarà devoluto alla

Fondazione Paideia, impegnata

nella cura dei bambini che non

hanno possibilità di scelta.


C.so Vittorio Emanuele II, 90 - 10121 Torino

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green

A Torino c'è una grande tradizione legata agli orti.

Un nuovo regolamento della Città punta a migliorarli

nuovi e vecchi

contadini urbani

di Maria Grazia Belli

come l'amo il mio cantuccio d'orto,/

E col suo radicchio che convien ch'io

tagli/ via via; che appena morto, ecco è

risorto:/ o primavera! con quel verde

d'agli,/ coi papaveri rossi, la cui testa/

suona coi chicchi, simile a sonagli;/ con

le cipolle di cui fo la resta …” così

Giovanni Pascoli raccontava nella

poesia ‘L’oliveta e l’orto’ i suoi sentimenti

58 | 10 . 2013 | Shop in the City

per gli olivi, per il radicchio, l’aglio, il

cavolo e le cipolle. Una passione, quella

per l’orto che secondo l’ultima ricerca

Doxa-AssoBirra, coinvolgerebbe circa

42 milioni di italiani. Circa 8 su 10,

infatti, praticano il gardening: 23 milioni

di italiani coltivano piantine aromatiche,

20 milioni curano piante e fiori, il 24%

coltiva piante da frutto mentre il 33%,

A sinistra e nella pagina

accanto gli orti in cassone

ospitati all'interno

dell'Hortus Conclusus

al parco Dora.

1 su 3, ha un piccolo orto.

Se si aggiunge che l’agricoltura,

secondo l’ultimo rapporto Excelsior

di Unioncamenre relativo al primo

trimestre 2013, è l’unico settore in

crescita per quanto riguarda

l’occupazione con un 9% in più relativo

all’occupazione giovanile (under 35), si

può certamente sostenere che sarà nel

futuro uno sbocco lavorativo

importante che, anche grazie al

turn-over generazionale, potrebbe

garantire 200 mila nuove opportunità

di occupazione. Torino ha una lunga

tradizione di orti urbani, da quelli

abusivi nati negli anni 50 nelle periferie

della città, ai primi orti regolamentati

(1986), fino all’ultimo regolamento degli

orti urbani il ““TOCC – Torino Città

da Coltivare”, di nuovissima concezione,

che estende la concessione degli orti

ad associazioni, giovani disoccupati,

cassintegrati, etc… Attualmente a

Torino gli orti sono circa 400, tra quelli

realizzati nei parchi e gestiti dalle

circoscrizioni e quelli realizzati a

scomputo degli oneri di urbanizzazione.

Tra le esperienze più interessanti ci

sono Miraorti, Farming Dora all’Hortus

conclusus, AgriTorino e l’orto del

Bunker.

Miraorti

Miraorti nasce nel 2010 in occasione

di una serie di riqualificazioni che

interessano l’area del Sangone.

Finanziato dalla Fondazione Mirafiori


attraverso il Master dei talenti della

Società Civile della Fondazione Crt e

realizzato da Stefano Olivari in qualità di

paesaggista, insieme alla Cooperativa

Biloba, il progetto vuole capire e

interrogarsi sulle trasformazioni

dell’area. “Il nostro ruolo è stato quello di

facilitatori – spiega Stefano Olivari-. Per

capire che cosa fosse meglio fare rispetto

a quell’area abbiamo pensato che la cosa

migliore da fare fosse quella di

condividere la condizione di ortolani

iniziando da quella dell’abusivismo (nel

parco del Sangone ci sono ancora molti

orti abusivi ndr)”. Per prima cosa, quindi

hanno occupato un orto abusivo e lo

hanno trasformato in orto collettivo.

Poi hanno iniziato a coinvolgere le scuole

di quartiere, valorizzando le competenze

degli ortolani presenti. Il gruppo di

lavoro ha insegnato ai contadini,

attraverso il buon esempio, a togliere

le recinzioni ai propri orti e a coltivare

anche le zone ‘condivise’. Ha infine

somministrato questionari per trovare

delle soluzioni da poi presentare a

settembre all’amministrazione pubblica.

“L’idea - continua Olivari - è di creare un

parco agricolo del Sangone che contenga

al suo interno diverse realtà: dagli orti

regolamentati che possono essere

migliorati, a quelli abusi che possono

essere riconvertiti, dalla riqualificazione

delle sponde fluviali a quella del Parco

Piemonte”. Ed è proprio relativo al Parco

Piemonte il nuovo progetto Orti

Generali, realizzato da Stefano Olivari e

finanziato dal bando Miur per la social

innovation rivolto a giovani under 30.

“Il progetto – spiega Olivari - è

composto da due parti. La prima fase

sperimentale della durata di due anni ha

l’obiettivo di creare uno spazio legato

all’agricoltura: orti (individuali, collettivi

e didattici), spazi di agricoltura sociale,

aree di fruizione, vendita dei prodotti e

spazi ricreativi per i consumo di cibo.

Dopo due anni partirà la fase di impresa”.

www.miraorti.com

Parco Dora

Da marzo a luglio di quest’anno

nell’affascinante cornice dell’hortus

conclusus nel Parco Dora sono stati

coltivati degli orti in cassone. “Abbiamo

organizzato insieme a Miraorti – spiega

Sandra Giannini del Comitato Parco

Dora – una serie di incontri teorici e

Orti a Torino

green

110 orti al parco Piemonte (Sangone)

173 al parco Stura

54 al Meisino

70 sparsi in città, realizzati con le

urbanizzazioni secondarie

Torino città da coltivare

Torino Città da Coltivare è il progetto

lanciato dall’assessore all’ambiente

Enzo Lavolta approvato il 5 marzo

2012, per la promozione

dell’agricoltura in Città: coltivazioni

sostenibili e indirizzate al concetto di

“catena corta”, agricoltura sociale,

l’orticoltura individuale o collettiva,

l’agriturismo, la forestazione urbana.

Il comitato Parco Dora

Il Comitato Parco Dora nasce

nel 2006 per accompagnare la

trasformazione dell’area di spina tre

con attività di comunicazione

e di accompagnamento sociale.

Si colloca all’interno delle politiche

di rigenerazione urbana della città

di Torino. Con l’apertura del parco

il lavoro si è concentrato sul parco

e la gestione delle attività che lì si

svolgono.

Shop in the City | 10 . 2013 | 59


green

pratici per insegnare a coltivare”. I 15

cassoni sono stati inseriti all’interno

dell’hortus conclusus, un giardino a

cielo aperto ricavato all’interno di un

ex capannone industriale in via None.

“A dicembre 2012 abbiamo lanciato

il progetto - continua Giannini - anche

grazie al Centro Commerciale Parco

Dora ci aveva lasciato uno spazio per

raccontare l’iniziativa. Sono arrivate

tante adesioni ma abbiamo potuto

accontentare i primi 50, di età compresa

dai 10 ai 65 anni”. L’iniziativa è piaciuta

tantissimo e i ‘nuovi’ contadini hanno

chiesto di continuare il progetto anche

dopo l’estate.

www.comune.torino.it/

comitatoparcodora

Bunker

Tra i progetti del centro culturale

Bunker, realizzato dall’associazione

Urbe Rigenerazione urbana in una

fabbrica recuperata e trasformata

dell'area dell’ex stabilimento SICMA

(Società Italiana di Costruzioni Molle

e Affini) in via Paganini 0/200 a Torino

c’è anche quella di coltivare degli orti.

“L'idea di realizzare degli orti – spiega

Eugenio Dragoni dell’associazione Urbe

Rigenerazione Urbana - nasce nell’estate

2012 dalla disponibilità di una ampia

area di terreno libero da edifici

all'interno della piastra industriale.

Il terreno, non edificato ma coperto

60 | 10 . 2013 | Shop in the City

A Sinistra una delle

bacheche informative del

progetto Miraorti, sotto

alcune verdure degli orti

del Bunker.

da uno strato di macerie, era perfetto

e i tema degli orti urbani era già

presente nei progetti della nostra

associazione”. Gli orti sono curati dalle

persone che ne hanno avuto

l'assegnazione temporanea, compresa

la gestione degli spazi comuni dove ci

sono l'area della semina, l'area barbecue

e il ricovero degli attrezzi. C’è un'area

coltivata comune, una sorta di “orto

condiviso” dove le persone più inesperte

possono provare a fare i contadini senza

doversi impegnare in un vero e proprio

appezzamento. “All'interno degli orti del

Bunker - spiega Dragoni - è consentita

la coltivazione di fiori, ortaggi e piccoli

frutti. Si è scelto di non piantare alberi

da frutto per una questione di rispetto

verso le piante stesse. Data la natura

temporanea del progetto, che

attualmente stimiamo a tre o quattro

anni, sarebbe un peccato impiantare

un pesco, un albicocco o un melo, che

impiegano appunto qualche anno per

adattarsi alla nuova sede e iniziare a

fruttificare”. L'assegnazione degli orti

è libera e aperta a tutti, a singole

persone, a gruppi, ad associazioni

e ad altri soggetti, senza limiti di età

o residenza o reddito.

Il progetto è naturalmente in

evoluzione, da qualche tempo ci sono

anche alcune arnie gestite dal Progetto

Urbees, iniziativa che si propone di

reintrodurre l'allevamento delle api

in ambiente urbano. Instancabili

lavoratrici, oltre a produrre il miele

le api aiutano gli orti nella fase di

impollinazione e quindi di produzione,

e sono anche un efficientissimo

strumento di analisi ambientale.

Per visitare gli orti scrivere a

natura@variantebunker.com

www.facebook.com/bunkertorino

Agritorino

Nato a marzo il progetto Agritorino

vuole affidare le terre abbandonate

o sottoutilizzate ai “nuovi” agricoltori

del 2013 (giovani e disoccupati), formati

secondo i criteri di un’agricoltura

ecosostenibile con l’obiettivo di offrire

un reddito equo a chi le coltiva,

garantire un prezzo etico a comunità

e famiglie in difficoltà e mettere a

disposizione di tutti i consumatori

prodotti sani e di qualità a prezzi

contenuti. Il progetto unisce i grandi

nomi della solidarietà cittadina: Sermig,

Cottolengo, Congregazione Salesiana,

Padri Somaschi, PerMicro e Piazza dei

Mestieri. I nuovi contadini possono

contare già su terreni concessi in

comodato in località Cumiana e

Caramagna a cui si sono stati da poco

aggiunti quattro lotti di terreno a

Piossasco. Altri terreni saranno

concessi a inizio novembre in comodato

gratuito da privati, o dagli stessi enti che

hanno formato il comitato.


L’orto in vaso

“Se non sei un vero contadino

e non sei disposto a faticare,

a zappare e hai il fisico da

cittadino, meglio coltivare in

vaso”. È la conclusione a cui

è giunto Martino Ragusa,

autore del libro “Orto e

Mangiato” edito da Sperling

& Kupfer. Il manuale contiene

50 schede pratiche per ogni

ortaggio e 120 ricette.

“Questo libro si basa sulla mia

esperienza, sui miei errori –

racconta Ragusa –. Tutto ebbe

inizio durante un viaggio a

Pantelleria. Un fornaio esperto

di cucina aveva degli ortaggi

meravigliosi in vaso. Gli chiesi

come mai li coltivasse così, e mi

rispose ‘A Pantelleria c’è molto

vento, devo proteggere gli

ortaggi e poi risparmio l’acqua

che è preziosa’”.

Con la coltivazione in vaso non

c’è più il problema di zappare,

di ruotare le coltivazioni, di

concimare, basta utilizzare il

terreno giusto per ciascuna

pianta.

Ecco alcuni consigli

dell’autore:

• L’errore che fanno tutti è

usare un vaso troppo piccolo o

mettere troppe piante insieme.

Bisogna avere il coraggio di

usare vasi grandi e coltivarci

una sola pianta. Allora sì che

quella pianta darà tanti frutti e

grandi.

• Attenzione all’esposizione.

Basta scegliere di coltivare le

piante adatte all’esposizione

solare che abbiamo. Si può fare

l’orticoltura anche in piena

ombra. È sufficiente piantare le

erbe aromatiche o le insalatine

(valeriana, rucola o

misticanza). Se c’è troppo sole

basta coprire la pianta con un

tessuto non tessuto.

• Inseminare il meno possibile.

È bello e romantico vedere il

seme che diventa germoglio

e poi cresce ma è molto

difficile. Comprate le piantine

già germinate.

• Acqua. Meglio utilizzare

l’acqua piovana. In caso

contrario lasciate decantare

l’acqua del rubinetto

nell’annaffiatoio almeno 24 ore.

Attenzione a darne troppa: ne

uccide di più l’eccesso che la

siccità.

• Le specie che danno più

soddisfazione? Tutte le

insalatine, i pomodorini,

i peperoni, le melanzane,

le zucchine, i cavoli, i piselli,

le fave e i broccoli. Sconsigliato

il cavolfiore o il carciofo.

green

Shop in the City | 10 . 2013 | 61

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@ManhattanCollegestore Torino


in vetrina

Alcune immagini del film,

nei cinema italiani dal 5

settembre, Come ti spaccio

la famiglia distribuito da

Warner.

62 | 10 . 2013 | Shop in the City

Jennifer Aniston

come ti spaccio la famiglia

"Io sono come voi": sbaglio taglio di capelli, ingrasso se mangio troppo

e vengo mollata dall'uomo più bello del mondo.

di Irene Soave

Il 14 agosto 2013, in un aeroporto di Los

Angeles, una donna sui quaranta sta per

imbarcarsi su un volo British Airways diretto a

Londra. La sua collaboratrice le bisbiglia

qualcosa all'orecchio. E lei, che sarebbe andata a

Londra per un incarico importante, tarda di un

giorno il suo appuntamento e rifiuta di salire:

negli stessi sedili di prima classe su cui avrebbe

viaggiato, l'hanno avvertita, c'è l'altra. Quella

che le ha rubato il marito. E che ora, con lui, ha

sei figli, sei! e che, da ragazza interrotta che era,

si è trasformata in una specie di reincarnazione

di Audrey Hepburn. Quella che per il mondo

intero ha vinto, relegandola allo scomodo ruolo

di cornuta. Perdipiù in mondovisione:

protagoniste di questo duello mai consumatosi


sono Jennifer Aniston e Angelina Jolie, e poco

importa che il «furto» – con Brad Pitt nei panni

del bottino, come sapete – si sia consumato 9

anni fa, interrompendo un matrimonio che

durava da appena 4. Il trauma, evidentemente,

brucia ancora.

Pochi mesi fa – ai tempi del primo matrimonio

disdetto tra Aniston e il suo nuovo uomo,

l'attore Justin Theroux, che continua a dire che

la sposerà e nel 2012 le ha messo al dito un

diamante grande come un lampone, ma ha già

cancellato tre diverse date fissate insieme per le

nozze – una firma del quotidiano inglese

Guardian scrisse un editoriale: «Perché» si

chiedeva, «il pubblico non riesce a farsi una

ragione che Aniston sia di nuovo felice? Perché

non riusciamo a non vederla, in fondo sono

passati otto anni, nei panni della mollata?». Una

risposta, forse, è nel siparietto di Ferragosto: i

panni della mollata non li ha mai smessi lei per

prima.

Ma perché? Va bene che era Brad Pitt; ma

quanto è verosimile che, dopo 9 anni e

altrettante presenze nelle top-ten di Forbes delle

attrici più ricche al mondo – nel 2013 ha

guadagnato 20 milioni di dollari, gran parte dei

quali arrivano ancora dalle repliche di Friends –

Jennifer Aniston non se ne sia ancora fatta una

ragione? Non sarà che questo ruolo da vittima,

un po', le fa bene, perché come diceva Oscar

Wilde è facile compatire chi soffre, lo è meno

gioire dei successi altrui? Chi di noi non ha

un'amica bellissima, di successo, fidanzata con

un figo, vestita bene – e non ha mai sperato,

segretamente, che qualcosa le andasse storto?

Bella, Aniston è bella: ma dove la bellezza della

sua rivale Jolie è di chiarissima origine genetica

(tradotto: anche se non facesse ginnastica, non

mettesse creme, non disponesse dell'aiuto di

una stylist, sarebbe comunque sovrumana),

l'avvenenza di Aniston è, come per quasi tutte

Tutti sono capaci a compatire

i dolori di un amico, ma ci vuole

un'anima bella per compiacersi

dei suoi successi»

(Oscar Wilde)

in vetrina

Nell'ultimo film Jennifer

Aniston recita la parte di

una cinica spogliarellista,

che viene ingaggiata da

uno spacciatore per

recitare la parte di sua

moglie.

Shop in the City | 10. 2013 | 63


in vetrina

In alto e nella pagina

accanto alcune foto tratte

dal film Come ti spaccio la

famiglia.

64 | 10 . 2013 | Shop in the City

noi, frutto di un durissimo lavoro.

Prendete ad esempio Come ti spaccio la

famiglia, il suo ultimo film, in arrivo nei nostri

cinema il 5 settembre, distribuito da Warner:

Aniston recita la parte di una cinica

spogliarellista, che viene ingaggiata da uno

spacciatore (Jason Sudeikis) per recitare la parte

di sua moglie in un viaggio dal Messico agli Usa

trasportando droga. C'è una scena di

spogliarello, abbastanza hot, in cui lei rimane in

reggiseno e culotte color carne, sfoggiando, a 44

anni, un corpo ancora da brivido. «Frutto di una

dieta durissima», dice lei ai quattro venti in

conferenza stampa. «Per settimane ho seguito

un regime proteico, e se avevo voglia di uno

snack mangiavo foglie di cavolo nero». Negli

anni, Aniston ha collezionato più regimi

alimentari che tagli di capelli (che non è uno

scherzo, come vedete nel box qui a destra): tra

le diete che ha dichiarato di seguire c'è la Zona,

la dieta del cocomero, la Clean Eating Diet (a

base vegetariana), la Baby Food (solo

omogeneizzati), la Atkins, quella del succo di

limone (un bicchiere di succo puro a digiuno al

mattino). Non sono paparazzate: lo dichiara lei.

Ci ha pure scritto un libro sopra, insieme alle

Ogni volta che un mio amico ha

successo, qualcosina di me muore»

(Gore Vidal)

sue sorelle. Il messaggio è: io sono come voi.

Prima di fare l'artista – lo racconta appena può

– ho fatto la cameriera, il telemarketing, la pony

express, la receptionist; lotto contro le mie

imperfezioni – a partire dal cognome, che in

origine era Anastassakis, ereditato dai genitori

greci – sbaglio tagli di capelli, se mangio quel

che mi piace ingrasso, se mi molla l'uomo più

bello del mondo ci sto sotto a tempo

indeterminato (vi ricordate quando Nicole

Kidman e il non altissimo Tom Cruise si

lasciarono? Lei dichiarò velenosa, «Finalmente

posso di nuovo mettermi i tacchi». Aniston

chiosò la fine della sua storia con Pitt dicendo:

«Finalmente posso di nuovo comprarmi un

divano», con riferimento ai gusti modernisti di

lui in fatto di arredamento. Chi ha bisogno dei

tacchi, quando ci si può spiaggiare sul divano,

che peraltro ricorda molto Friends, la serie tv da

cui tutto è cominciato).


Peggio: io sono come voi, ci dice, ma nei vostri

lati peggiori. Nel vostro pomeriggio no, nella

vostra dieta impossibile, nella culotte de cheval

che avanza, nel fidanzato che vi pianta alle

soglie dello scadere dell'orologio biologico, nel

naso importante «che dà personalità» ma che

vorreste rifarvi. La Jolie è una diva nata, Jenny è

un'addivanata; in questo spazio tra due parole

c'è tutta la distanza tra le due eterne rivali. E –

Jennifer sembra dirci con condiscendenza – ci

siamo tutte noi, per sempre sideralmente

lontane da Angelina e così vicine a lei che

potremmo prestarle un Tampax, o un

fazzolettino per asciugarle le lacrime sempre

fresche di una nuova delusione d'amore

(Theroux la sposerà? Ha già disdetto tre volte,

entrambi minimizzano dicendo «è solo una

formalità, ci sentiamo come se fossimo già

sposati», ma il gran giorno continua a tardare,

senza nemmeno una motivazione plausibile;

«beh?» sembra dirci lei, «perché? I vostri eterni

fidanzati, voi lì col pigiama, stanno facendo di

meglio?»). E a noi, nei nostri momenti più

casalinghi, con indosso i nostri jeans più

dimessi, al telefono col fidanzato che ci dice che

è a calcetto e chissà dov'è, sembra sempre «così

simpatica». Poi, quando facciamo la fatica di

indossare un tacco, ci viene da dire: sfigata sarai

te. E torniamo a voler essere la Jolie.

I " tocchi di classe" e "le bucce di banana"

di Jennifer Aniston

Il "Rachel"

Era il 1994, e mentre andavano in onda

le prime due stagioni di Friends i

parrucchieri di tutto il mondo venivano

bombardati di richieste di un «Rachel

cut»: il taglio scalato, semicorto, color

mogano che il parrucchiere di scena

aveva creato da ubriaco (lo ammise

subito) e che a Jennifer, nei panni di

Rachel, non piaceva. Diventò un cult,

ma il colore non le dona.

Finalmente bionda

Fortunatamente già nel 2001 Jennifer,

ben consigliata, adottò un biondo miele

che, con variazioni, la accompagna da

sempre. Lo ha portato con i capelli corti

(nel 2001 aveva un bob allungato) o

lunghi, come in questa foto che è del

2012; con più o meno méches; con uno

styling mosso o liscio. Ma è decisamente

il suo atout.

in vetrina

Capricci

Per movimentare un po' il Rachel cut,

Aniston lo fece allungare e lo gonfiò con

un sostegno morbido, mantenendo il

colore castano, con qualche meche. Ma

la situazione, lungi dal migliorare (nel

frattempo Aniston definiva il Rachel

cut «il peggior taglio di sempre»)

peggiorò

Ancora Bob

Sul set di Squirrels to the nuts, il film a

cui ha lavorato quest'estate, Aniston si è

presentata con un taglio carré mosso

criticatissimo. «La invecchia almeno di

dieci anni» e «Ma non ce l'ha un'amica

che le dica come conciarsi?» sono stati

tra i commenti più carini della stampa

specializzata. Se concordiamo? A voi la

sentenza.

Shop in the City | 10 . 2013 | 65


opinione

Mary Poppins insegna: la

borsa giusta può

cambiare la vita e tra pochette,

borsoni e sacche da viaggio si

tratta senz’altro dell’accessorio

femminile più amato e rivisitato

secondo il gusto e la moda di

stagione. Mentre le passerelle milanesi

fanno sapere che per la stagione fredda

il contenitore giusto dovrà essere

declinato sui colori scuri, e dovrà avere

dimensioni più simili ad un portafogli

che ad una sacca, vale la pena di

interrogarsi sulle origini dei contenitori

per signora. Intanto si tratta di una

categoria merceologica che rientra a

pieno titolo nel mondo degli

accessori e, nello specifico, di

quelli che “si portano in mano”

simili, stando alla distinzione proposta

dagli studiosi del Comitato

Internazionale dei Musei del Costume,

a ventagli, ombrellini e bastoni.

66 | 10 . 2013 | Shop in the City

l'accessorio che non

deve mancare mai

di Eleonora Chiais

Sull’etimologia del termine “accessorio”

ci sarebbe da riflettere visto che deriva

probabilmente dal latino “acceder”

che significa aggiungere, accrescere

e dunque, dal punto di vista semiotico,

si tratta di oggetti che aumentano il

significato del singolo outfit

aggiungendo interpretazioni possibili

e modificando il valore comunicativo

dell’abbigliamento. È chiaro, infatti, che

la giusta pochette da sera può rendere

charmant anche l’accoppiata shorts e

stivali così come è ovvio che una maxibag

può risemantizzare l’abito più

elegante rendendolo adatto (con la

giusta combinazione di scarpe) anche

ad una visita al supermercato sotto

casa. Ma la borsa fa di più e si adatta,

nonostante la sua posizione “spostata”

rispetto al corpo che la indossa, anche

alla forma fisica di chi la sfoggia. Un

borsone capiente, ad esempio, renderà

più filiforme il braccio che lo supporta

mentre una clutch gioiello concentrerà

l’attenzione sul polso distogliendo lo

sguardo da altre parti del corpo. E poi

il simbolismo sotteso a questo

accessorio: da un punto di vista

simbolico, infatti, la borsa si

presenta come il luogo della

conservazione e ha, prima di

tutto, lo scopo di preservare ciò

che è prezioso anche vista la sua

funzione originaria di custodire

il denaro. Preziose e adatte alla

conservazione di ciò che è ritenuto

importante le borse infine definiscono

immediatamente lo stile di chi le indossa

fino a diventare esse stesse simbolo delle

icone come ad esempio la mitica Birkin

o l’altrettanto leggendaria Kelly.

A ciascuno il suo contenitore, quindi,

e a ciascuno la possibilità di definire

il proprio stile portandolo direttamente

al braccio come se fosse una bandiera.


. 03

. 01

Dal mocassino alla calza 20 denari,

dalla borsa firmata alla clutch, torna

l'accessorio che dura più di una stagione.

gli evergreen

della moda

di Irene Soave

Un po' il ritorno degli anni Novanta,

come una controriforma dopo

la vague '80 che ha investito le ultime

(e penultime) collezioni. Un po' che

tutti questi colori accumulati

nell'armadio dopo le ultime stagioni

di pop sfrenato non sappiamo più come

abbinarli, né cosa farcene. Un po' che la

crisi non sembra finire, e che c'è voglia

di comprarsi il capo spalla,

l'investimento, l'accessorio che duri.

Insomma, quest'autunno tira aria di

classici.

. 02

Mocassini – is the new ballerine

...perché sono comodi, ma meno

dèja-vu, reggono le varie fantasie, come

le ballerine (ma basta pois!) sopportano

un po' di tacco e fanno più donna in

carriera e il Cielo sa quanto ce n'è

bisogno.

Borse-icona – is the new Bot

...perché comprarsi una borsa

straclassica (o una riedizione dal gusto

senza tempo) è come investire in Borsa,

con la B maiuscola. Con la differenza

. 01 Collant 30 denari

operati, Cervin.

. 02 Clutch con

microborchie e chiusura

a teschio, Alexander

McQueen.

. 03 Clutch Chanel Lego

in tweed multicolore

e plexiglas.

. 04 Clutch Armani

in vitello e smalto.

che l'acquisto non si svaluta.

moda

. 04

Clutch – is the new gioielli

...perché una borsetta in mano, per

quanto informale, rifinisce un look

quasi quanto un giro di perle. Ma costa

molto meno, e “fa” subito signora.

Calza velata – is the new legging

...perché basta, i leggings ci hanno

stufato, fanno pigiama, non donano

quasi a nessuna e ormai costano come

un jeans couture. Torna il 20 denari!

Shop in the City | 10 . 2013 | 67


moda

. 01 Mocassini in suède con

punta in paillettes, Tod's .

. 02 Borsa a mano giorno/sera

in vitello, Victoria Beckham.

. 03 Collant antimperfezioni

15 denari, Nicolas Messina.

. 04 Mocassini in suède con

nappine in metallo dorato,

Giuseppe Zanotti.

. 05 Handbag in pelle operata,

Serapian.

. 06 Clutch effetto matelassé,

Philipp Plein.

. 07 Handbag in pelle Sellier

con pannelli laterali effetto

cow, Fendi.

. 08 Borsa Agata in cocco

e mini-clutch in tweed,

Dolce & Gabbana.

. 08

68 | 10 . 2013 | Shop in the City

. 01

. 02

. 03

. 05

. 07

. 04

. 06


. 02

. 04

. 01

. 03

. 05

. 06

moda

. 01 Handbag in lana a quadri

con inserti in cocco, Prada.

. 02 Mocassini alti con fibbia

e tacco effetto-legno, Café

Noir.

. 03 Handbag con patella in

pitone, Marella.

. 04 Mocassini in pelle e stoffa

effetto patchwork, Rizieri.

. 05 Portatutto colorata

Marcie, Chloè.

. 06 Tracolla Boy in pelle,

tweed e catene, Chanel.

. 04 . 04

Shop in the City | 10 . 2013 | 69


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Antonella Parigi

Liceo classico al “V. Alfieri” e laurea

in Filosofia presso l’Università di

Torino, questa la formazione

scolastica. Dieci anni di scoutismo,

72 | 10 . 2013 | Shop in the City

un po’ di impegno politico e una

giovinezza di passioni letterarie e

musicali, di scoperte e di

entusiasmi culturali completano la

sua formazione. Subito dopo la

maturità inizia la sua attività

professionale e collabora con

diverse organizzazioni culturali.

Dopo un incontro fortuito si

occupa per dieci anni di marketing

e pubblicità per multinazionali

come Braun e Cinzano. Lì impara a

Le shopper in Pvc dai manici in

pelle della collezione Marni Winter

Edition sono utili per portare tutto

ciò che serve, dal trucco all'ultimo

libro preferito. I disegni sono

dell'artista argentina Romina

Quiros,da sempre attenta a

problemi legati all’ambiente.

www.marni.com

leggere i bilanci e a far di conto,

cosa che si rivelerà fondamentale

per il suo futuro professionale. Poi

la svolta: nel 1994 con Alessandro

Baricco e altri tre soci, nasce la

Scuola Holden, di cui è stata

Direttrice fino al gennaio 2005.

Intanto cresce e guarda il mondo.

Vede la necessità e l’urgenza di

parlare di spiritualità in una

prospettiva contemporanea e nel

2005 sviluppa Torino Spiritualità.

Nel 2006 la sua passione per la

lettura diventa un luogo fisico, il

La nuova collezione Misis Impero è

un tributo all’antica Roma. Questi

orecchini in agata, discreti ma di

forte impatto, illuminano il viso

grazie alle orchidee in argento

placcato argento rodiato brunito.

Circolo dei lettori, dove i libri

diventano occasioni di incontro e di

convivialità.


Frau Verona propone per l'autunno

calzature dallo stile inglese e

funzionale. College e stivaletti

hanno una suola colorata in gomma

espansa ultralight e guardolo in

cuoio in tinta o in contrasto .

Rinnovarsi senza perdersi è la

filosofia della nuova collezione

Martino Midali. Forme semplici,

materiali naturali, capi funzionali e

fruibili. Questo cappotto è perfetto

per l'autunno/inverno grazie al

caldo collo avvolgente.

Zen, il nuovo profumo di

Shiseido in edizione

limitata è ispirato dall'arte

giapponese dei giardini

giapponesi. Creata dal

maestro profumiere Michel

Almairac la fragranza vuole

esprimere una femminilità

delicata e sensuale.

Occhiale Moncler in vendita da

Rickard's via Villa della Regina 1.

Per capelli indisciplinati

Redken Signature Look.

In vendita dai parrucchieri.

Prime Prove D'Autunno

Il look black&white è un classico che valorizza e dona personalità. Soprattutto

se a completarlo ci sono dettagli luminosi e colorati.

outfit

Foto di Maria Sacco

Shop in the City | 10 . 2013 | 73


non semBra torino

74 | 10 . 2013 | Shop in the City

roma

L'Auditorium Parco della Musica, progettato da Renzo Piano nella Capitale è un centro

multifunzionale dedicato alla musica, all’arte e alla cultura. Si sviluppa su un’area di 55mila metri

quadri.A dire il vero però i suoi rivestimenti non sono in acciaio inossidabile come quelli nella foto

ma in lastre di travertino. Questa “scultura urbana di luce e acciaio” è infatti la centrale Iren del

Politecnico di in corso Peschiera realizzata da Jean- Pierre Buffi.


far West

non semBra torino

In quella terra di frontiera tra il Mississippi e le Montagne Rocciose era normale, nel

1800, incontrare cow boy, indiani, banditi, saloon e case arrugginite. Non ce ne voglia

Vittorio Corsini, ma il suo palazzo con poesia “Parma trentatré” in via Parma, ci ha

ricordato il SelvaggioWest.

Shop in the City | 10 . 2013 | 75


non semBra torino

76 | 10 . 2013 | Shop in the City

flipper

Se leggendo “Flipper” avete pensato al dolce delfino e vi siete chiesti “cosa c’entra” avete

ragione. Qui bisogna pensare in grande, molto grande… Questo scorcio del nuovo

campus universitario in Lungo Dora Siena, non vi sembra una “aletta” di un ipotetico

enorme flipper elettronico pieno di suoni e di colori per giocare e accumulare punti?


new York

non semBra torino

Il Flatiron Building è uno degli edifici simbolo della Grande Mela. Completato nel 1902

dall'architetto Daniel Burnham venne chiamato così perché ricordava un ferro da stiro.

In versione mignon in via Lagrange c’è un edificio che lo ricorda. In più è vicino ad

Eataly e anche il Flatiron lo è.

Shop in the City | 10 . 2013 | 77


non semBra torino

78 | 10 . 2013 | Shop in the City

california

In America tutto è grande, le distanze, le porzioni di cibo e anche i parcheggi.

Immaginatevi: California, caldo, supermercato, nessuno in giro…La foto aiuta

a visualizzare il tutto. Qui però siamo in via Nino Bixio, vicino alle OGR.


Torna la manifestazione organizzata da Slow Food.

Quest'anno gli ospiti d’onore sono le Isole britanniche.

cheese: quattro giorni

alla scoperta del formaggio

nelle colline delle langhe

di Pietro Raboni

Alcune immagini delle

edizioni passate. Novità di

Cheese 2013 è l’Arca del

gusto. I visitatori sono

invitati a portare con sé,

durante la manifestazione,

un prodotto caseario da

salvare e a depositarlo

sull’arca organizzata e gestita

dalla Fondazione Slow Food

per la Biodiversità Onlus.

cheese

Shop in the City | 10 . 2013 | 79


cheese

Bra, Pollenzo, Barolo e tutti gli altri

splendidi paesi delle Langhe

conservano e promuovono ormai da

dieci anni i prodotti migliori del

territorio piemontese, sensibilizzando

visitatori e turisti sul valore – sia

economico che culturale – del nostro

patrimonio enogastronomico. Lungo

tutto il corso dell’anno le colline sono

sede e splendido teatro di importanti

manifestazioni culinarie, musicali e

culturali, mentre l’università di Scienze

gastronomiche offre ai giovani la

possibilità di darsi concretamente da

fare per conoscere e preservare un

tesoro potenzialmente inesauribile.

Dal 20 al 23 settembre è la volta di

Cheese, una quattro giorni

organizzata da Slow Food (motore

primario di tutte le principali iniziative

del territorio) a Bra. In collaborazione

con la Città di Bra e il ministero delle

Politiche agricole alimentari e forestali,

la manifestazione ha uno scopo chiaro,

che va ben oltre la degustazione di

ottimi prodotti locali: avvicinare i

consumatori agli stessi prodotti,

permettendo loro di conoscere a fondo

i luoghi di produzione, le tecniche di

lavorazione e distribuzione, la

provenienza e il trattamento degli

ingredienti. Alla base della filosofia di

Slow Food, infatti, c’è una salda

80 | 10 . 2013 | Shop in the City

consapevolezza: spesso si creano falsi

miti o, altrettanto spesso, le persone

non si fidano dei venditori perché non

hanno idea di cosa realmente stanno

comprando. È necessario colmare

queste lacune e sfatare i falsi miti.

Ecco perché la maggior parte degli

incontri e delle iniziative proposte da

Cheese ha proprio questa

caratteristica: fare da mediatore tra

territorio, formaggio, pubblico e

produttori. Ricordare ai consumatori

che basta tornare un po’ indietro a un

contatto diretto, fatto di parole e

domande con i casari o i contadini, per

conoscere meglio i cibi che ogni

giorno troviamo sulle nostre tavole:

“Alla base della filosofia di Slow Food

c’è da sempre la curiosità e la voglia di

saperne di più. Quindi, l’invito a chi

vuole scoprire il vero gusto di pascoli e

latti è di informarsi, pretendere di

sapere senza timore alcuno, chiedendo

le caratteristiche dei formaggi che

portiamo in tavola anche quando

acquistiamo nella grande

distribuzione. E poi dobbiamo

attivarci: facendo trekking in

montagna o camminando tra le colline

si incontrano i pastori con gli animali

al pascolo.” Queste sono le parole di

Piero Sardo, presidente della

Fondazione Slow Food per la

Biodiversità Onlus e responsabile

scientifico di Cheese, che riportano

i contatti umani al centro della

discussione e fanno cadere alcune

ingombranti barriere.

Quali sono, allora, gli ingredienti che

Cheese propone per conoscere meglio

formaggi e altri prodotti caseari del

nostro territorio?

Si inizia con una passeggiata per le vie

di Bra: piazza Carlo Alberto ospita il

Mercato dei Formaggi, 3000 metri

quadri di stand di casari italiani e

internazionali per conoscere tradizioni

e gusti di centinaia di formaggi diversi

e altri prodotti; in piazza Roma si

scoprono le maestrie e i trucchi di

quella particolare categoria di artigiani

chiamati affinatori (e la via, infatti, si

chiama Via degli Affinatori) che ha il

particolare compito di aggiungere al

formaggio aromi e sapori unici;

l’esplorazione infine arriva in via

Principi di Piemonte e via Marconi,

entrambe dedicate ai presidi Slow

Food. Qui è possibile lasciarsi andare

alla scoperta di sapori inconsueti e

magari un po’ esotici come il latte di

cammello dei pastori etiopi karrayu, il

formaggio di malga trentino del

Lagorai e tantissimi altri formaggi,

mieli, latti, pani e confetture certificati

e tutelati dall’associazione della

chiocciola. La passeggiata può

terminare la sera al cortile delle Scuole

Maschili di via Vittorio Emanuele dove

si trovano la Piazza della Pizza che

offre specialità campane e i Chioschi

Degustazione che propongono invece

prelibatezze regionali. In serata il Caffè

letterario nel cortile di Slow Food

Editore propone incontri golosi a base

di birra, aperitivi e presentazioni di

libri.

Una delle iniziative caratteristiche della

nona edizione di Cheese è l’Arca del

gusto, che risponde all’esortazione,

lanciata dagli organizzatori, Salva un

formaggio! I visitatori sono invitati a


portare con sé, durante la

manifestazione, un prodotto caseario

da salvare e a depositarlo sull’arca

organizzata e gestita dalla Fondazione

Slow Food per la Biodiversità Onlus.

Ci sono infatti alcuni prodotti della

tradizione che rischiano di scomparire,

soprattutto perché poco conosciuti e

diffusi: compito di ognuno di noi è

proteggere il patrimonio culinario

della tradizione e i prodotti che

vengono trattati artigianalmente.

Ospiti d’onore di Cheese 2013 sono le

Isole britanniche, “una cinquantina di

chicche nella Sala dei Formaggi”, in

rappresentanza di un paese, la Gran

Bretagna, che non è seconda a nessuno

nella valorizzazione dei propri

formaggi: il fenomeno new old cheeses,

infatti, negli ultimi anni sta

riproponendo al pubblico alcune

vecchie specialità inglesi come il

cheddar o lo stilton, rivisitate in chiave

moderna. Un appuntamento speciale è

dedicato alla zona West Cork

dell’Irlanda, sede di produzioni

casearie che mettono al centro del loro

lavoro il trattamento del latte crudo.

Accanto alla Gran Bretagna, anche

l’Australia e il Sudafrica avranno il loro

momento, in occasione di alcuni

speciali incontri dedicati alle

produzioni straniere che inanellano,

come in un vero proprio viaggio del

gusto, alcuni presidi Slow Food che si

battono “contro l’omologazione di

sapori e aromi”.

Alla manifestazione non manca

neanche un aspetto pratico, un risvolto

divertente che più di altri può davvero

rafforzare il legame tra consumatori e

cibo. 38 Laboratori del Gusto e 11

Appuntamenti a Tavola coinvolgono

famiglie e visitatori in: assaggi di piatti

della tradizione rielaborati da grandi

chef, prove culinarie per genitori e figli

di preparazione di pasta ripiena fatta

in casa, cacce al tesoro per le scuole

alla scoperta del tesoro inestimabile

della nostra terra.

Da non dimenticare che, in occasione

di Cheese 2013, moltissimi ristoranti e

i punti di ristoro delle Langhe

offriranno menù a tema e golose

specialità. È d’obbligo preparare il

corpo e la mente a quattro giorni di

grande piacere, ce lo chiede la nostra

terra!

Informazioni utili

cheese

Il programma completo della

manifestazione si trova sul sito

www.cheese.slowfood.it

oppure scaricando la app ufficiale

Cheese 2013 disponibile su

App Store e Google Play.

Da quest’anno l’evento è paperless!

Tutti gli aggiornamenti si possono

seguire su Facebook alla pagina

Italia.slowfood e su Twitter

sotto l’hashtag #Cheese2013

Cheese è una manifestazione

a ingresso libero, mentre sono

a pagamento i buoni consumazione

per la Gran Sala e l’Enoteca,

i Laboratori del Gusto, gli

Appuntamenti a Tavola e i Master

of Food.Quest’anno puoi raggiungere

Cheese con la piattaforma di

condivisione auto di

www.carpooling.it.

Cerca o offri un passaggio

risparmiando tempo, denaro

e contribuendo alla riduzione

delle emissioni di Co 2 .

Shop in the City | 10 . 2013 | 81


coach

Lindy Hop

Lindy Hop è una ballo americano

nato ad Harlem, New York, negli

anni '20 -'30 del secolo scorso.

La struttura del ballo è in 8 tempi.

Il Lindy Hop include numerose figure

ed acrobazie ed elementi derivati

dal charleston, dal tip tap, dallo

shag e dal cakewalk.

Le scarpe

Le scarpe devono essere comode e

avere la suola scivolosa (a seconda dei

terreni l’obiettivo è quello di fare poco

attrito). Può essere di cuoio, di gomma

consumata – ovvero usata!- o rivestita

di bufalina – chiedere al proprio

calzolaio-.

la danza dell’allegria, della gioia.

È Impossibile non vedere stampato

sul viso dei ballerini un sorriso.

Musica jazz – lo swing – e molta

improvvisazione. Si chiama Lindy Hop

e da qualche tempo è diventato molto

di moda a Torino ma non solo. “È un

momento di forte espansione per

questo ballo - spiega Giulia Cicerale,

maestra di Lindy Hop a Torino e

fondatrice, insieme a Stefano

Tertulliani, dell’associazione Dusty

Jazz - c’è una sorta di febbre swing.

Sia a Torino sia in altre regioni come

l’Emilia o la Toscana. Io ho scoperto

questo ballo in Spagna nel 2009.

Me ne sono subito innamorata e,

con il mio compagno Stefano, abbiamo

iniziato a girare l’Europa per impararlo

e trovare il nostro stile”. Il Lindy Hop è

nato a New York e più precisamente ad

Harlem, negli anni ’20 e ’30 del secolo

scorso. È un ballo di coppia in 8 tempi,

dove l’uomo conduce e la donna segue.

Esistono però figure che prevedono dei

82 | 10 . 2013 | Shop in the City

Da Harlem a Torino il passo - di danza - è breve e ha

conquistato tutti. A settembre in città si terrà anche

il primo festival dedicato al Lindy Hop

febbre swing

di Maria Grazia Belli

passi da eseguire da soli (solo steps).

“Dopo aver seguito un corso a Torino –

continua Cicerale – siamo stati in

Francia, in Svezia e in Slovenia.

Poi, dopo due anni, siamo tornati per

insegnarlo”. Solo quest’anno ne hanno

organizzati sette e sicuramente a

settembre ne partiranno altrettanti.

È una danza che lascia spazio

all’improvvisazione e include molte

figure e acrobazie che provengono dal

charleston, dal tip tap, dallo shag e dal

cakewalk. “Quando possiamo danziamo

con gruppi dal vivo. C’è molto dialogo

tra la musica, i musicisti e i ballerini –

continua - tutti giocano a improvvisare

insieme. C’è un grande scambio di

energia”. Naturalmente ampio spazio è

dato all’abbigliamento, che deve essere

‘a tema’. “Noi non siamo assolutisti,

ognuno può vestirsi come vuole –

continua Cicerale -. Personalmente è un

lato con cui mi piace giocare”. La moda

di riferimento e dalla fine degli anni ’20

agli inizi degli anni ’40. Sia per gli

uomini sia per donne. Meglio usare


materiali elastici che seguano i

movimenti e via libera a look alla

charleston o stile “Il grande Gatsby”.

Per le donne i capelli sono quasi sempre

raccolti, con onde che vanno a

incorniciare il viso o il classico taglio

corto con i tirabaci. “Questo è stato

il ballo – conclude Cicerale – che ha

visto danzare insieme per la prima

volta bianchi e neri. In qualche modo

abbiamo preso ispirazione dal fatto

che questa musica con la sua carica

di allegria sia stata un collante sociale

e stiamo cercando di fare la stessa

cosa, riutilizzare in qualche modo

questa musica con le potenzialità

che ha solo in un contesto diverso.

E sta funzionando”.

www.lindyhoptorino.com

Curiosità

In estate Giulia e Stefano organizzano

‘Lindy on the road’, tutti i mercoledì

sera insieme ai loro studenti si trovano

in piazza Castello per ballare insieme.

Due anni fa erano 8, poi 20, nell’estate

2013 i Lindy Hoppers erano tantissimi.

Torino Swing Festival

coach

Dal 20 al 22 settembre di terrà la prima

edizione del Torino Swing Festival.

Tutte le info su

www.torinoswingfestival.com

Shop in the City | 10 . 2013 | 83

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La Gran Madre vista dalla collina.

Sarà capitato a tanti torinesi, ai turisti e

ai bambini curiosi di stare incollati al

finestrino dell’aereo quando si sta per

atterrare a Caselle. La maggior parte

dei voli diretti nella nostra città sorvola

Torino e compie una curva proprio in

corrispondenza delle nostre colline. Si

vede il Po, subito, che curva tranquillo

tra due sponde di verde. Da un lato c’è

il Parco del Valentino, dall’altro la

borgo Po e

la gran madre

Un luogo magico dove passeggiare

tra ville liberty e gioielli architettonici.

di Pietro Raboni

collina. Dall’aereo lo sguardo riconosce

facilmente Superga e subito sotto la

Gran Madre, il Monte dei

Cappuccini, Villa della Regina.

Tre gioielli per una città.

Non è necessario stare su un aereo per

assaporare la bellezza di questo lato

della città: si può dedicare alla collina

un’intera giornata, semplicemente

4 passi

passeggiando su e giù per le sue vie

eleganti, lasciando che i pensieri si

facciano cullare dall’inconfondibile

stile liberty dei palazzi e delle ville,

e giocando a far correre gli occhi su

e giù verso prospettive e scorci di

impareggiabile fascino. Tutti tinti di

verde se è estate, arancione e giallo

se è autunno, bianco se è inverno.

Sempre consapevoli di un fatto, a volte

Shop in the City | 10 . 2013 | 85


4 passi

L’arte qui è di casa

Non è affatto un caso se una delle

case editrici più importanti di

Torino e una delle più tradizionali

d’Italia abbia sede proprio in questa

zona. Si tratta dell’Allemandi,

editore specializzato in

pubblicazioni museali e artistiche.

Cataloghi di mostre, biografie di

artisti, collane che raccontano le

tendenze del design e

dell’architettura degli ultimi secoli,

approfondimenti di archeologia e

collezionismo, profili di Torino e del

Piemonte, antologie e racconti,

tutto questo costituisce un catalogo

unico e insostituibile nel panorama

editoriale italiano e ben si sposa con

l’eleganza e lo stile dello spazio in cui

lavora la redazione.

Momenti di vintage

Ogni terza domenica del mese

piazza della Gran Madre ospita un

mercatino vintage ormai noto da

anni: organizzato dall’associazione

Effetto Vintage, è una riunione di

tradizione, sentimento e colore. Gli

espositori sono una cinquantina e

gli oggetti in vendita sono dei tipi

più disparati: dai mobili antichi

all’abbigliamento, dalla bigiotteria

agli accessori più pregiati, il

mercatino si sposa perfettamente

con l’atmosfera del quartiere. È

prezioso ma non pretenzioso, è

centrale ma lontano dal clamore, è

tradizionale ma vivace, è vissuto e

non usato, esattamente come vuole

la parola vintage. Tutte queste

somiglianze hanno reso il mercatino

un momento non solo di shopping

ma anche di scambi umani “quasi

letterari” (così li definiscono gli

organizzatori), emozioni di antico

stampo e scoperte interessanti.

86 | 10 . 2013 | Shop in the City

. 01

sottovalutato: anche se sono tanti i

torinesi che attraversano questo lato

della città solo per scorrere veloci su

corso Casale e corso Moncalieri, si

potrebbe mai immaginare Torino senza

il Borgo Po e i suoi gioielli

architettonici?

La risposta è semplicemente no!

Si arriva alla Gran Madre, il

piccolo pantheon di Torino, dal

ponte Vittorio Emanuele I, che collega

piazza Vittorio Veneto alla collina. Si

arriva qui dando le spalle alla città e ci si

immerge in un attimo in un’atmosfera

completamente diversa, più signorile da

un lato e più pacifica dall’altro. Una

volta attraversato il ponte e il trafficato

incrocio, la passeggiata inizia subito con

una sosta: il sagrato della chiesa. Il luogo

da dove Torino ha un’altra faccia: basta

infatti girarsi verso piazza Vittorio per

cogliere l’aspetto regale della città,

l’inconfondibile ed elegante tocco

francese. È infatti alla Francia di

Napoleone e a Vittorio Emanuele I che

si deve la costruzione dell’impianto

originario della zona: il primo fece

costruire il ponte (che infatti

inizialmente portava il suo nome),

ponendo fine ai problemi di

attraversamento del fiume che

affliggevano la città nel Settecento. Il

secondo, proprio per volontà di

riprendere possesso della città dopo

. 02

l’occupazione francese, fece progettare

piazza della Gran Madre e la chiesa

omonima, tentando di rivaleggiare in

grandiosità e imponenza con l’era

napoleonica. È per questa ragione che

sulla facciata della Gran Madre

troneggia la scritta ORDO

POPVLVSQVE TAVRINVS OB

ADVENTVM REGIS (La nobiltà e il

popolo di Torino per il ritorno del Re).

Il progetto urbanistico sabaudo, infatti,

prevedeva la costruzione di lussuosi

edifici tutto intorno alla chiesa,

incastonati da un lungo ed elegante


. 03

porticato. Il progetto non andò in porto

per via dei suoi elevati costi ma la

veduta ideale della città è pervenuta

fino a noi in un quadro di Carlo Bossoli

conservato alla GAM di Torino e

intitolato proprio Veduta ideale delle

sponde del Po.

Alcuni segni di quel progetto, tuttavia,

sono arrivati fino a noi: un numero

discreto di pregiate colonne rosate,

inizialmente costruite per il porticato,

sono incastonate negli edifici vicino alla

chiesa e la Gran Madre stessa, insieme

alla splendida piazza Vittorio Veneto, è

diventata il principale destinatario delle

risorse economiche stanziate allora,

diventando nei secoli uno dei principali

simboli della città. Un simbolo sacro e

profano insieme. Se da un lato, infatti,

la chiesa rappresenta attraverso le sue

statue e la sua architettura gli

inconfondibili valori della fede e della

religione (le statue sul sagrato, realizzate

dallo scultore Chelli, si chiamano

proprio così, mentre i quattro

. 01 . 02 Piazza Vittorio

vista dalla chiesa della

Gran Madre.

. 03 Via Della Regina.

Nelle pagine successive

. 04 Il Monte dei

Cappuccini.

. 05 L'interno di una sala

della Villa della Regina.

4 passi

Shop in the City | 10 . 2013 | 87

Gestito dal Signor Silvio Berton,

“personaggio” con un’esperienza

trentennale nel settore dei

bar-ristoranti, e supportato

da un’equipe che garantisce e

caratterizza un’ottima qualità

di servizio. Si propongono prime

colazioni con vasto assortimento

di croissanteria, cucina fresca e

selezionata per garantire un break

di qualità, aperitivi con buffet

curato, un’ampia selezione di

vini nazionali ed esteri. Il locale

è disponibile per cene a tema,

compleanni ed eventi.

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4 passi

Tra sacro e profano

Non è solo la Gran Madre a destare

l’interesse dei più curiosi. Che il

Sacro Graal sia proprio sotto la

chiesa o ne indichi semplicemente la

direzione, tutta la zona oggi raccolta

sotto il nome Borgo Po è coinvolta

nella Torino magica, quella

particolare rappresentazione della

nostra città che la vuole

protagonista insieme a Lione e

Praga (secondo una tradizione) o

San Francisco e Londra (secondo

un’altra tradizione) di alcune

triangolazioni legate sia alla magia

bianca che a quella nera. Se i

particolari legati a questa

rappresentazione possono essere

incerti e dubbiosi, è invece una

certezza il fatto che nella zona della

Gran Madre si siano verificati eventi

misteriosi: una leggenda vuole che

nella prima pietra del pilone centrale

del ponte Vittorio Emanuele I sia

conservato un tesoro composto da

88 monete d’oro e un metro lineare

d’argento, probabilmente messo qui

dai francesi come

commemorazione; un’altra, invece,

parla di lingue di fuoco miracolose

che nel 1640 protessero le ostie

consacrate e il tabernacolo del

convento dei Cappuccini durante un

saccheggio di soldati; infine – ma

questa non è affatto una leggenda –

Dario Argento scelse proprio il

convento di Villa Scott, in corso

Lanza, per girare alcune riprese del

famoso Profondo Rosso e la fece così

diventare “la villa del bambino

urlante”.

90 | 10 . 2013 | Shop in the City

. 04

bassorilievi interni raffigurano le tappe

fondamentali della vita di Maria,

Natività, Presentazione al Tempio,

Sposalizio, Incoronazione), dall’altro si

dice che proprio da qui sia possibile

mettersi sulle tracce del Sacro Graal,

seguendo la traiettoria dello sguardo

della statua della Fede, proprio quella

che innalza al cielo, stretta nella sua

mano, una coppa dalle somiglianze

inquietanti. Allo stesso modo, c’è una

certa tradizione che fa risalire la

costruzione originaria della chiesa

all’antichità romana o addirittura egizia,

sostenendo che proprio dove ora c’è la

Gran Madre ci sarebbe stato un grande

e importante tempio dedicato a Iside.

Dove si fermi la verità e dove

inizi la leggenda è poco chiaro.

Quello che senza dubbio non può

essere messo in discussione è, tuttavia,

l’atmosfera unica che la Gran Madre

crea insieme agli altri due gioielli della

zona: il Monte dei Cappuccini e Villa

della Regina. Il primo, raggiungibile a

piedi in soli quindici minuti dalla piazza

da dove ora la passeggiata è ripresa,

ospita un convento, il Museo della

Montagna e una delle viste più

spettacolari di Torino e dell’arco alpino

che la abbraccia. La seconda,

. 05

patrimonio mondiale dell’Unesco, fa

parte delle residenze sabaude ed è

chiamata così perché ha ospitato le

consorti di due Re di Sardegna, Anna

Maria di Orléans e Maria Antonia

Ferdinanda di Spagna. Dopo una

ristrutturazione che l’ha resa ancora più

bella e che si è conclusa da poco, la

residenza colpisce per la meravigliosa

struttura seicentesca e per i grandi

giardini ad anfiteatro del retro.

Facendo tappa all’ormai

conosciutissimo Gran Bar per

una merenda o in uno dei

ristoranti storici ai piedi della

collina per un ristoro un po’ più

sostanzioso, la passeggiata di Borgo Po,

una volta esplorati i tre gioielli

architettonici, continua su e giù per le

vie silenziose e raffinate che portano

nella parte più alta del territorio: strade

come via Monferrato, via Lanfranchi,

via Villa della Regina e via Santorre di

Santarosa fanno paragonare Torino a

Parigi e piazza della Gran Madre place

Saint Michel. Contribuiscono senz’altro

alla somiglianza parigina le ville e i

palazzi residenziali, famosi per i prezzi

d’acquisto stellari e i costosissimi

sistemi d’antifurto, ma anche quell’aria

romantica e un po’ misteriosa del

reticolo urbano, ideale per chi ha

bisogno di staccarsi dalla frenesia della

città e andare alla ricerca di tesori

nascosti.


La moda del tattoo dilaga in Italia. Alcuni consigli per scegliere

quello giusto e alcuni "trucchi" per chi non se la sente.

Permanenti o posticci.

quella voglia di modificare

il proprio corpo

di Irene Soave

Lo voglio? Non lo voglio? È sexy, ma

temo di stufarmi; è un po' volgare,

ma quanto mi piace... no, non è un

discorso alla Sex and the City, ma il

dibattito interiore che precede, per

moltissimi, la scelta di farsi un tatuaggio.

Dal 20 al 22 settembre, al palasport

Ruffini, si riuniscono 150 tatuatori da

tutta Italia per il salone Italian tattoo

artist. Tra loro anche Debora Donatone,

49 anni, titolare dello studio Forever

Tattoo: a lei abbiamo chiesto un

prontuario alla ricerca del tatuaggio

giusto. E per chi non se la sente, ma

boccia il look acqua e sapone? Il beauty

di questa stagione è pieno di novità:

smalti gioiello, tattoo posticci, mascara

fluo (che con un po' di acqua e sapone,

o al limite solvente, si possono mandare

via).

Dove (per non sfigurarsi)?

«Dipende dall'età. Ai più giovani

sconsiglio le parti troppo in vista: per

molti il tattoo è ancora un tabù, e non

nego che un colloquio può essere deciso

da braccia o collo tatuato. Che la

gravidanza sformi un tattoo sulla pancia

è falso: basta trattarlo come le

smagliature. Occhio invece al tono

muscolare: in molti punti la pelle "cade"

con l'età».

Dove (per non morire di dolore)?

«I punti più dolorosi sono caviglia,

costato, spina dorsale. Il braccio invece

è in genere indolore».

Quando?

«Meglio i mesi in cui si sta coperti, per

proteggersi dai raggi solari. Nei 15

giorni dopo: no sole, no piscina, no

mare perché c'è la sabbia. E per un

mesetto protezione totale».

Cosa?

«Sconsiglio nomi di amori. Perché?

Finiscono. Preferite il nome dei figli o

un oggetto che accomuni i due

innamorati: un fiore che lui le ha

regalato, un pesciolino, un ricordo

comune. Anche certi soggetti politici

sono out, e io i più estremi li rifiuto.

Anche se finora ho detto no solo a un

cliente, che voleva tatuarsi il Duce con

la testa di un nero in mano».

Come (manutenzione)?

«Idratare sempre, soprattutto nei primi

10 giorni. Se dopo anni il tratto si

sgrana: un macchinario,

l'elettrodermografo, con una piccola

scossa elettrica ne schiarisce i bordi.

Occhio anche ai colori: il giallo tiene

male il tempo, il fuxia tende a virare un

po' al rosso».

Come (prevenzione del dolore)?

«Un antidolorifico mezz'ora prima; ma

preso con troppo anticipo è un

vasodilatatore, e fa sanguinare di più. Si

può mettere un anestetico locale a base

di lidocaina, come una crema (su

ricetta) che funziona molto bene e si

chiama Pliagliss».

Quanto (rifletterci prima di farlo)?

«Abbastanza. Ma non troppo. Se ci devi

pensare troppo vuol dire che non sei

convinto».

Che tatuaggio meriti?

Beauty

Un grande “vecchio” del tatuaggio italiano mi

diceva sempre che ognuno ha il tatuaggio che

si merita. Dalle scritte alle stelle, i soggetti che

vanno per la maggiore cambiano di stagione

in stagione, abbiamo passato anni nei quali la

completa assenza di cultura del tatuaggio ci

portava a realizzare gli stessi soggetti anche

più volte in un giorno. Intendiamoci,

personalmente ritengo che ognuno abbia il

diritto di marchiarsi con ciò che vuole, dalla

stellina al simbolo dell’infinito, tuttavia un po’

più di seria ricerca che non sia scaricarsi il

disegno del tatuaggio dal web può portare a

risultati migliori. Innanzitutto ascoltate il

vostro tatuatore, se vi propone un soggetto o

una modifica lo fa prima di tutto nel vostro

interesse!

Per quanto riguarda il sottoscritto e

l’ Old Knife Tattoo Club prediligiamo il tatuaggio

tradizionale che sia occidentale, orientale o

tribale. La nostra è una scelta sia culturale che

tecnica. Il fascino della storia del tatuaggio ed

il suo studio ci inseriscono in un percorso che

non riguarda solo noi come singoli artigiani,

limitati quindi a qualche anno di pratica, ma

ci consente di attingere all’esperienza secolare

dei grandi maestri che hanno sudato sulla

carta e disegnato sulla pelle prima di noi.

Scegliete il tatuatore possibilmente in base

allo stile che promuove, non fermate la vostra

ricerca al primo che trovate sotto casa.

La domanda che spesso ci viene fatta è se i

colori vadano ribattuti nel tempo dato che

“sbiadiscono”; in realtà la differenza fra colori e

bianco e nero è più un problema di gusto del

cliente che non tecnico. I colori se ben battuti

rimangono tanto quanto il nero, inoltre tutti i

pigmenti da noi usati sono testati e anallergici

secondo norma di legge; leggi che oltre ai

requisiti igienico sanitari per i locali e gli

operatori inquadrano anche l’età minima alla

quale è possibile tatuarsi, ovvero 16 anni con

il consenso dei genitori, senza eccezioni!

Una regola non scritta dei buoni vecchi tempi

del mondo del tatuaggio diceva che fosse da

sfigati tatuarsi mani e volto prima di avere

almeno il 70 per cento del corpo “blu”.

Ultimo aspetto del tatuaggio che interessa

molto al cliente è il dolore, ma un po’ di

sofferenza tempra lo spirito ed il corpo,

andiamo!

Shop in the City | 10 . 2013 | 91


Beauty

TuTTI I TRuCCHI...

Chi l'ha detto che la bellezza è naturale? Unghie gioiello, labbra laccate,

ciglia che sembrano finte. Basta usare i trucchi giusti. Dall'alto in senso

orario: Caviar Manicure Ciaté (si applica in due step: prima si stende lo

smalto, poi, quando è ancora bagnato, si cosparge di perline ton sur ton,

che danno un effetto caviale; infine si stende un fissante trasparente. In rete

abbondano i tutorial; lui si trova da Sephora);eyeliner Sylkissime per un

trucco ultragrafico, stile pin-up; attoo me! di Sephora, un timbro per tatuaggi

temporanei; T mascara colorato Debbie per uno sguardo pop.

92 | 10 . 2013 | Shop in the City

...PeR CAMBIARe uN Po

Da sinistra, Shiseido Lacquer Rouge in color rosso-geisha;

smalto L'Oreal Color Riche, con una cascata di coriandoli neri e

bianchi; nail-art già pronta, da applicare sulle unghie, Color Riche

di L'Oreal . I disegni dei tatoo nelle pagina sono dello studio

Old Knife Tattoo Club.


... eD eSSeRe MeRAVIGLIoSe

Anche ciglia e palpebre giocano

sull'effetto cartoon. Con (dall'alto in

senso orario) i matitoni-kajal dai

colori sorbetto (sì, anche

d'autunno!), L'Oreal; il mascara

Vamp! in nuances ultrapop, Pupa, o

l'ombretto Vamp! a base di pigmenti

puri, in 5 colori shock e il mascara

colorato Debby (in basso);

e infine la nail-art di Pupa, che a una

base di smalto colorato sovrappone

uno strato brillante.

Beauty

Shop in the City | 10 . 2013 | 93

Old Knife Tattoo Club

Via monginevro 6b

Torino

www.oldknife.it

info@oldknife.it

tel 011 427 56 19

Old knife tattoo club


SENZA GLUTINE


freestyle

È dedicata a Natalia Ginzburg la nuova biblioteca in San Salvario

che ospiterà corsi, feste, reading, laboratori manuali e corsi per bambini

lombroso16: la città

ha un nuovo polo propulsore

di Pietro Raboni

ottobre inaugura Lombroso16,

A il progetto culturale della nuova

biblioteca Ginzburg, a San Salvario.

Il progetto Lombroso 16 nasce come

luogo di contaminazione di idee,

competenze, impegno, professionalità

sui temi di letteratura, arte e design.

Associazioni culturali del territorio,

Biblioteche civiche e Circoscrizione

uniscono le proprie ambizioni e

collaborano insieme per creare un polo

96 | 10 . 2013 | Shop in the City

culturale che sia di riferimento su questi

temi non solo per il quartiere, ma per

l’intera città di Torino: il calendario

delle attività, infatti, si annuncia fitto e

variegato, con corsi che spaziano dalla

letteratura americana al fumetto, dalla

storia dell’arte alla grafica digitale,

passando per serate di festa, reading,

laboratori manuali e corsi per bambini.

Tutte le attività hanno luogo nei locali

della Biblioteca del quartiere, rinnovata

I locali di Lombroso16 sono

a disposizione anche per chi

è alla ricerca di un coworking

o di spazi da affittare. Perché

la creatività è migliore quando

condivisa!

nei colori, nelle forme e negli spazi, e

dedicata a un personaggio a cui la città

deve molto, Natalia Ginzburg. A tenere

insieme le attività proposte è il fil rouge

della creatività, indirizzato soprattutto

verso tutto ciò che ruota attorno

all’oggetto libro, il protagonista

indiscusso della biblioteca: la scrittura,

la letteratura, il design, la grafica, la

ricerca di una storia da raccontare.

Cosa ancor più interessante, tuttavia,

è lo spirito collaborativo che anima il

progetto e che negli scorsi mesi estivi si

è consolidato fino a diventare realtà:

Lombroso16, infatti, è gestita da un vero

e proprio pool di associazioni che crede

nell’impegno e nella volontà di creare

un centro culturale dinamico e

propulsivo, che mantenga alta la qualità

pur rivolgendosi a un pubblico molto

eterogeneo. Inoltre il progetto è

completamente autosufficiente dal

punto di vista finanziario, così come

indipendente da contributi pubblici.

In nome della progettazione

partecipata, Lombroso16 invita tutti gli

interessati a prendere parte alle attività

e a sfogliare la pagina Facebook

(lombroso16torino) e il sito (www.

lombroso16.it) alla ricerca del corso che

fa per voi o dello spazio – immaginario,

fisico, lavorativo, creativo – che ancora

non siete riusciti a trovare. Inutile dire

che il l’indirizzo del nuovo polo è nel

suo stesso nome.Via Lombroso 16.


la Nuova filosofia del Benessere

Alleate per la Pelle

Dalla natura, la ricerca CALIDAE, ha selezionato

preziosi elementi tra cui

l’HELIX ASPERSA FILTRATE 100% (bava di lumaca)

mirati al trattamento cosmetico quotidiano delle pelli

mature con rughe. I principi attivi selezionati e

sinergizzati tra loro danno vita a due prodotti:

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•CREMA FL187

di altissima qualità capaci di regalare alla pelle

una cascata d’idratazione, tono, turgore,

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contengono ACQUA e tutte le sostanze funzionali

sono state mixate solo ed esclusivamente all’ HELIX

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Tutte le informazioni per scegliere la coppetta mestruale.

l’ultimo tAbù

di Maria Grazia Belli

Ci sono quelli interni, quelli esterni,

quelli per le pelli delicate e per

la notte. Ormai gli scaffali dei

supermercati propongono assorbenti

femminili per ogni occasione e ogni

situazione. Perfetti per far la ruota

o per buttarsi con un paracadute, si sa

“durante quei giorni tutte le donne

hanno voglia di fare ginnastica”. Da

qualche anno però c’è una terza via,

economica, ecologica e pratica: le

coppette mestruali. Si stima che nel

mondo occidentale vengano prodotti

rifiuti per circa 5,6 bilioni di assorbenti

o tamponi , che corrispondono a

112.000.000.000 chilometri, sufficienti a

fare 2.800.000 volte il giro del mondo.

Gli assorbenti e i tamponi usa e getta

sono tra i rifiuti più difficili da smaltire

perché sono quasi indistruttibili: le

bustine in plastica, gli applicatori, le

strisce e la copertura adesiva degli

assorbenti hanno infatti un degrado

molto lento, calcolato in circa 500 anni

(fonte mooncup). Ogni donna nella sua

vita fertile infine, usa e getta circa

10.000 assorbenti, solo in Italia si stima

che possano essere utilizzati circa 5

miliardi di assorbenti o tamponi

all’anno corrispondenti a centinaia di

tonnellate di rifiuti difficili da smaltire,

senza calcolare le emissioni di CO2

nell’ambiente legate al trasporto (fonte

natù). La prima ad arrivare in Italia

circa cinque anni fa è stata l’inglese

Mooncup, ma oggi vengono prodotte in

tutta Europa e non manca quella

interamente Made in Italy come Natù.

Le coppette mestruali non assorbono il

flusso, ma, inserite come un tampone,

lo raccolgono in una coppetta

generalmente in silicone, materiale

plastico o gomma naturale. Ce ne sono

di diverse taglie a seconda dell’età, sono

ad impatto zero – si cambiano ogni 10

anni e non producono rifiuti da

smaltire –, sono igieniche perché

possono essere sterilizzate dopo ogni

utilizzo e sono perfettamente tollerate

anche da donne con allergie o con la

pelle molto sensibile, sono discrete e

comode da usare in ogni occasione

dallo sport alla serata di gala e infine, se

inserite correttamente, non si sentono.

Natù

Mooncup

Fleurcup

freestyle

Natù viene realizzata

completamente in Italia, dalla

progettazione alla stampa del

silicone di grado medicale

catalizzato al platino al 100%

ipoallergenico che ne garantisce la

morbidezza e l'elasticità oltre che

l'utilizzo per almeno 10 anni. Non

contiene coloranti, lattice, ftalati,

profumi, sbiancanti o sostanze

chimiche nocive o di origine

animale.

www.natulovesyou.com

La Mooncup è una morbida

coppetta mestruale in

silicone anallergico che raccoglie il

flusso mestruale invece che

assorbirlo. Realizzata nel Regno

Unito da un azienda pluripremiata

come azienda etica, in silicone di

grado medico è riconosciuta e

approvata dalla FDA (Food and

Drug Administration, USA).

www.labottegadellaluna.it

La coppetta mestruale Fleurcup è

prodotta in Francia. È interamente

in silicone medico, è ipoallergenica,

senza ftalati, senza Bisphenol A,

senza latex, senza profumo. I colori

utilizzati per i modelli colorati

provengono dal settore medico.

www.fleurcup.com/it

Shop in the City | 10 . 2013 | 99


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Per poter usufruire delle cure è sufficiente presentare la prescrizione

del proprio Medico di base o dello Specialista dell’ASL, indicante la diagnosi

e il tipo di cura, prescrizione valida per un ciclo di cure termali gratuito

(salvo normativa ticket vigente). Le Acque delle Terme di Pigna sono

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pure. Uno Staff medico specialistico, coordinato da una Direzione

Sanitaria specializzata in tematiche di medicina termale e idrologia

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passo dopo passo, ascoltando ogni sua esigenza e consigliandolo,

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camBio vita

Conoscete qualcuno che ha

deciso di cambiare vita? Lo avete

fatto anche voi? Scriveteci:

redazione@shopinthecity.it

Tutti hanno diritto a una nuova vita.

Anche le confezioni vuote del latte:

i bambini delle favelas le raccolgono

porta a porta, le lavano e le consegnano

alle tessitrici. Che le tagliano a

striscioline e, con telai tradizionali, le

intrecciano in una specie di arazzo che

poi diventa una borsa di lusso, con i

bordi in agnello e il design al passo con

le ultime collezioni. Succede a Addis

Abeba, con il progetto Mamamilk

coordinato dalla ong Betlehem. E a

idearlo, a metterlo in piedi e animarlo

con il suo gusto rodato da vent'anni di

professione stilista, è Giovanna Villani,

54 anni, milanese. Anche lei ha iniziato

una nuova vita: dopo due decenni nella

capitale italiana della moda, «immersa

in un ambiente frivolo e calcolatore»,

ha lasciato il lavoro di disegnatrice

di accessori – prima da Moschino e poi,

come free-lance, per Guess, Missoni,

Malì Parmi – e si è dedicata anima e

corpo al progetto di un nuovo marchio

di lusso etico, Braghette Rosse

(www.braghetterosse.net). Ora disegna

102 | 10 . 2013 | Shop in the City

Giovanna Villani ha creato Braghette Rosse, un nuovo marchio

che aiuta i bambini e le donne di Addis Abeba

la nuova vita "di lusso" dei

cartoni del latte delle favelas

di Irene Soave

borse, nella sua casa-atelier dove tutto

parla di gusto, creatività e ribellione. Ed

è felice, anche se sempre alla ricerca di

fondi, perché il suo nuovo progetto ha

«la stessa creatività di prima, ma più

serietà e una buona causa».

Il primo grosso successo lo ha avuto con

le borse: le ha chiamate Mamamilk bags,

e dal 2011 le disegna per farle produrre

baraccopoli di Addis Abeba dalle donne

di una ong, Bethlehem, che insegna loro

a tessere e cucire e con commesse come

questa dà loro un lavoro. «Tutto è

iniziato nel 1994, quando è morto

Franco Moschino. Ero nel suo team da

un paio d'anni e lo adoravo: non

prendeva sul serio il pomposissimo

mondo della moda. Faceva arte, prima

che affari. Ma dopo la sua morte mi

sembrava di stare in un'azienda

qualunque». Nel 2002 Giovanna si

licenzia e inizia a lavorare da free-lance

per altre grandi firme. «Ma era peggio,

stile Il diavolo veste Prada: notti e

weekend a lavorare per committenti

volubili e isterici, tutti tesi a dimostrare

di essere geniali. Ero sempre più stufa e

mi dicevo: appena posso vado in Africa

a fare volontariato. Per fare una cosa che

non fosse, per una volta, fine a se

stessa».

«Come per un segno del destino»,

racconta, «nel 2009 un'amica mi chiamò:

l'Unido, l'agenzia delle Nazioni Unite per

lo sviluppo industriale, cercava stilisti

per un progetto in Etiopia. Mi presentai

al volo e finii a disegnare accessori per

un'azienda di Addis Abeba. Scoprendo

che però non stavo cambiando niente: le

aziende erano già ricche e i più poveri, le

donne, i malati di Aids, restavano fuori».

Così Giovanna iniziò a cercare

organizzazioni locali. «L'Africa è piena di

cooperative e associazioni che

insegnano lavori artigianali, come il

cucito, a donne emarginate. Nei loro

prodotti c'è molta creatività, ma quasi

sempre il risultato è un po' naif e i

materiali poveri: difficile venderli fuori

dalle botteghe equo-solidali. Io volevo

dar loro un design vero».

Dopo mesi di ricerche, nel 2011 nasce la


linea Mamamilk bags. I boy-scout di

Addis Abeba, coordinati dall'Unicef,

capeggiano gruppetti di bambini di

strada che raccolgono le confezioni di

plastica del latte di casa in casa e le

vendono a Braghette Rosse. I cartocci

vengono lavati in una seconda ong,

Bethlehem, dove sessanta donne delle

favelas li tagliano a strisce sottili e li

tessono, guadagnando 80 birr (circa 4

euro, in un paese dove il 40% della

popolazione vive con meno di un euro al

giorno) per ogni pezza prodotta. Poi un

modellista milanese, Gino Malinverni,

amico di Giovanna, supervisiona tre

artigiani locali che le assemblano a

mano. La prima collezione, mille

esemplari, è arrivata questa primavera in

una dozzina di boutique in tutta Italia (e

a Torino Pi-Po-Pe, di via Nicola Fabrizi),

e persino in Giappone. «Ora cerco

un'azienda europea, possibilmente

italiana, che voglia seguirmi in Etiopia

per impiantare un laboratorio di

pelletteria: vorrei sviluppare e lanciare

una produzione programmabile per

Braghetterosse, e anche per altri marchi.

Ora sto producendo una linea simile in

Italia, con l'aiuto di un gruppo di taglio e

cucito che fa parte dell'atelier produttivo

Blucammello, di Livorno, una realtà che

impiega utenti del dipartimento di

Salute Mentale».

Costo delle sue Mamamilk bags: da 110

euro in su, «con i nostri margini ridotti

al minimo. Ma ho scelto di distribuirle

nel circuito del lusso», spiega Giovanna,

«perché il lusso non è più avere la

cintura con la fibbia d'oro, o il logo

sparato a mille sulla maglietta. Ma avere

un capo che racconta una storia, e ogni

pezzo delle mie borse ne ha una

diversa». Ha una storia divertente anche

il marchio, che come logo ha una

mutandina scarlatta: «Con Zealem, uno

degli artigiani, si parlava del loro

dittatore Menghistu, che negli anni

Settanta insanguinò l'Etiopia. E lui: ma

anche l'Italia, in quegli anni, tremava per

le Braghette Rosse...»

camBio vita

Le lezioni di Giovanna

essere etici: spesso si cambia vita

anche perché i valori che ci animano

non sono rispecchiati per niente nel

nostro posto di lavoro, che pure per

certi versi ci piace. «Del mio impiego

mi piaceva molto la creatività. L'ho

mantenuta. Ma ora faccio una cosa

meno frivola, e con una buona

causa».

essere professionali: non basta

avere buone intenzioni, «bisogna

essere competitivi per produrre

ricchezza. I prodotti da negozio

equo e solidale, secondo me, non lo

erano. La sfida è stata produrre cose

belle, oltre che buone».

usare i contatti raccolti nei vecchi

lavori: a supervisionare i laboratori

di Addis Abeba c'è Gino Malinverni,

un modellista che Giovanna si è

«portata dietro» dai tempi di Milano.

Shop in the City | 10 . 2013 | 103

OFFERTA PROMOZIONALE

12 TRATTAMENTI

A SOLI

79,60 euro


letture

Diari. Versione integrale

104 | 10 . 2013 | Shop in the City

Dalla Russia all’Inghilterra all’Italia, la danza è protagonista

dell’autunno. Torinodanza la porta in città, questi piccoli consigli –

invece – portano gli appassionati a cercarla tra le pagine dei libri.

bAllAre sulle PAgine

di Marta Ciccolari Micaldi

I diari della Royal Albert School

di Vaslav Nijinsky

Adelphi – 209 pagine – 10 euro

Nato a Kiev da una coppia di ballerini polacchi, Nijinsky fu uno dei

ballerini più dotati e maledetti di tutti i tempi: entrato a soli 10

anni nella scuola di ballo imperiale di San Pietroburgo, nel 1909

diventa étoile della compagnia fondata da Sergej Diaghilev, ricco

mecenate e amante di Vaslav, conosciuta nel mondo con il nome

Les Ballets Russes. Il successo lo accompagna fino al 1919, quando un

crollo psicologico irreversibile lo allontana per sempre dalla

danza. È di questo che narrano i suoi Diari, del suo rapporto con il

ballo e con Diaghilev, ispiratore ma allo stesso tempo

preoccupante ombra, amante soccorritore e malefico compagno.

Alexandra Moss

Einaudi Ragazzi – 190 pagine – 9 euro

Perfetti per tutte (e sono ancora tante!) le bambine che

da grandi vogliono fare le ballerine, la serie di Diari della

Royal Albert School racconta le emozioni, le scoperte e le

fatiche di ogni giorno delle allieve di una delle scuole di

danza più famose del mondo. Dalle audizioni ai primi

amori, dagli allenamenti agli spettacoli più attesi, ogni

libro della serie si presenta come un vero e proprio diario

e conserva la spontaneità e la semplicità di chi ha ancora

tutta la vita davanti per realizzare una travolgente

(e impegnativa) passione.

Grenny Dan.La ballerina dello zar

La ginnastica. La danza è poesia di

movimenti, un’armonia trasmessa

anche da altre discipline. Tra queste

una delle più vicine e contaminate

dalla danza è senz’altro la ginnastica,

sia ritmica che artistica. È proprio a

queste discipline che la giornalista

Ilaria Leccardi ha dedicato alcuni

fortunati libri: Polvere di magnesio,

con grazia e con forza e – il più recente

– La strada di Lena. Al centro delle

sue storie ci sono ginnasti, allenatori,

società e figure del corpo che hanno

segnato la storia della ginnastica, sia

in Italia che all’estero. Lena, per

esempio, è Elena Mukhina, ginnasta

sovietica, campionessa del mondo

nel 1978, che segue il suo allenatore

Mikhail Klimenko tra Italia e Russia

e da lui impara l’attenzione, la forza

e la voglia di sconfiggere la fatica.

Finché un infortunio a soli vent’anni

non cambia per sempre le cose.

Danielle Steel

Sperling & Kupfer – 208 pagine – 9.90 euro

La scuola di ballo di San Pietroburgo e la Russia sono l’ambientazione

anche di questo classico degli appassionati di danza. Al rigore e alla

passione per il ballo, però, in questo caso si aggiungono alcuni espedienti

molto praticati dall’autrice in tutta la sua opera narrativa: avventura,

mistero e amori. Quando Grenny Dan muore, la nipote ripercorre la sua

avventurosa storia: un fascio di lettere, un medaglione e le scarpette di

raso da ballerina sono i suoi indizi. Obbligata a iscriversi alla prestigiosa

scuola di ballo in età molto giovane, Grenny diventa instancabile e

appassionata ballerina, tanto brava che lo zar la elegge sua prediletta.

Quando però una brutta malattia la costringe ad affidarsi all’ospitalità

dello zar, tutto cambia…


con i Maestri

Vanna Romeo e

Nicola Perta

ALTRE CLASSI /2013

(inizio corsi)

Lunedì 16/09

Avanzati - h 20.45

Avanzati - h 22.15

Martedì 17/09

Intermedi - h 20.45

Via Parma, 29/b - Torino

Tel: 335 722 45 76

vanna_nicola@yahoo.it

Mercoledì 18/09

Intermedi III° liv. - h 20.45

Principianti III° liv. - h 22.15

Venerdì

Stage Tematici/Pratica

PRINCIPIANTI 7 2013

Lezioni di prova (gratuite)

Martedì 17/09 - h 22.00

Giovedì 19/09 - h 21.00

Domenica 22/09 - h 16.00

Via Parma, 29/b - Torino

Tel: 335 722 45 76

vanna_nicola@yahoo.it

Inizio corsi

Martedì 24/09 - h 22.15

Giovedì 26/09 - h 18.30

Giovedì 26/09 - h 20.45

aldobaraldo.net

vanna-nicola.net


Eletto Prodotto dell’Anno 2013

dai consumatori italiani

per la categoria Thé.

Ricerca di mercato GPMI© su una pre-selezione

di prodotti innovativi presenti sul mercato italiano,

condotta da SymphonyIRI Group su 12.000 consumatori

con più di 15 anni, svoltasi a novembre 2012.

www.prodottodellanno.it cat. thé

Vero infuso di Thé.

APPENA NATO.

SUBITO PREMIATO.

Eletto Prodotto dell’Anno.

®

Gusti: LIMONE, PESCA

e THÉ VERDE.

Disponibile in bottiglia

da 0,5 e 1,5 litri e nel

bicchierino da 200 ml.


Levante è torinese di adozione, lavora come barista alla Drogheria in

piazza Vittorio. Da quest'estate la sua canzone è diventata un tormentone.

Alla fine le cose possono

sempre cambiare

di Irene Soave

Ti amo è sempre una citazione",

diceva la scrittrice Jeanette

Winterson. Ma da quest'estate è

diventata una citazione anche una frase

ben diversa, detta (forse) anche un po'

più spesso: "Che vita di m...". Il

ritornello, cioè, di Alfonso, unico vero

tormentone in un'estate orfana di

tormentoni, passata alla radio centinaia

di volte. E proveniente da Torino:

musica e parole sono state scritte da

Claudia Lagona, in arte Levante, classe

1986 e torinese d'adozione dal 2002

(viene da Palagonìa, provincia di

Catania). Che al boom del suo singolo

(il disco da cui è tratto, Manuale

distruzione, uscirà a gennaio 2014, e a

ottobre è in arrivo il secondo singolo,

Nemo) ha reagito "come se niente fosse.

Cioè, non me ne sono proprio accorta".

Tanto che continua, come da quasi tre

anni a questa parte, a lavorare come

barista in uno storico locale torinese,

la Drogheria – "ho iniziato perché

dovevo pagarmi un sacco di multe,

ma mi ha fatta diventare grande"

– e da dietro il bancone osserva quella

che ormai è diventata la sua città. "Hai

letto Torino è casa mia, di Culicchia?

Parla della Drogheria, e di quel tavolone

dove gli sconosciuti si siedono l'uno

accanto all'altro in pausa pranzo, e

potrebbero socializzare ma non lo

fanno. Lui scrive così, ma in realtà non

è vero: c'è una socializzazione alla

torinese, si ascoltano gli altri ma con

discrezione, tendono l'orecchio. Non

è vero che non si parlano. Forse anche

in persona

perché il torinese vero non esiste,

guarda me"

Torino ti ha adottata.

Ho vissuto prima un anno a Ivrea,

che comunque era una realtà

mediopiccola. Quindi niente shock.

E Torino mi ha fatto un po' paura,

ma mi è subito piaciuta. Mi piace

passeggiare con la musica alle orecchie,

guardando i palazzi. È una città magica.

Ma nel senso della magia nera?

Torino è famosa per questo. Ma no,

per le persone. Musicalmente mi sono

formata qui, nella parte più

cantautorale di questa città: mai avrei

immaginato di vivere così tanto con

tanti artisti che facessero cose così

simili alle mie.

Io avrei vissuto la musica in un modo

Shop in the City | 10 . 2013 | 107


in persona

più intimo, da camera, ma poi mi sono

ritrovata tra questi ragazzi, Daniele

Celona, i Nadàr Sòlo, Alberto Bianco,

con cui peraltro ho fatto il disco.

Loro sono la mia cricca.

Dove ti compri i vestiti? Da Zara,

o al mercato. Non nego che mi

piacerebbe avere una bella cosa, magari

di alta moda, ma vado sempre al

risparmio. E poi amo farmi i vestiti da

sola. E tagliarmi i capelli da sola. Me

la canto e me la suono da sola, come

si dice.

Che fai la sera? Ora sono spesso a

San Salvario, vivo lì. È anche un po'

triste che si sia spostata lì tutta la

movida, in effetti non riesci nemmeno

più a parcheggiare una bici. La sera mi

bevo una birra in San Salvario, sono

spesso allo Sbarco, che mi piace molto.

Della vita sociale in Alfonso parli con

un certo distacco. È davvero una "vita

di m."? Ma no, cioè sì è vero, io parlo

di questa roba qui, delle feste dove non

ci si conosce... è una metafora però.

Io ho passato un momento triste, mesi

fa, e la mia immagine di questa tristezza

era quella di una festa dove tutti si

divertono e io no. Però io in realtà

sono una di compagnia.

Non mondana, però.

Ma di che segno sei? Gemelli.

Ma il Gemelli è un socialone! Sì ma io

non mi diverto quando siamo in troppi.

Preferisco una cena. E poi sono del 23

maggio, cuspide Toro. E ascendente

Pesci. Quindi dentro di me ci sono

mille persone.

E qual è stato il momento triste? Ho

compiuto 25 anni e ho iniziato a dirmi:

che vita sto facendo? Per un mese avevo

studiato Economia, mollando perché

né l'ambiente né i numeri mi piacevano.

Poi avevo passato il test a Scienze della

Comunicazione. Poi tre anni a Lettere

Moderne, ma per problemi burocratici

dovetti lasciare. Poi due esami a

Psicologia, ma insomma si vede che

non sono portata. E in quel periodo

lì ho ricevuto mille multe, mi sentivo

108 | 10 . 2013 | Shop in the City

sconsolata e senza meta. In più mi ero

lasciata col fidanzato. E sognavo come

ora di vivere di musica, ma dovetti

iniziare a lavorare al bar. In quel

momento lì mi sono presa la libertà

di dire: "che vita di merda". Tanto ero

certa che questa canzone non sarebbe

arrivata da nessuna parte. E invece ai

concerti aveva molto successo.

Così quando ho fatto il disco abbiamo

scelto questa come singolo.

Ed è andata bene. Dario Usuelli,

il capo programmazione di Radio Dj,

ha ascoltato il brano, gli è piaciuto

e lo ha messo in programmazione.

Non ci credevo. La prima volta che

l'ho sentita era due mesi dopo, e stavo

al bar a fare caffé.

Una cantante dell'epoca Youtube che

diventa famosa alla vecchia maniera,

passando in radio. Il bello di tutto

questo è stata la spontaneità con cui

è successo, con cui Alfonso è passato

dalla mia cameretta a quella di tutti gli

italiani. È bello pensare che la strada

obbligata non sia quella dei talent.

Cioè non è che ci sono 12 persone in

Italia che hanno l'x-factor, e basta.

Hai mai fatto un provino per un

talent? No. Mi hanno chiamata nel

2009, ma non è la mia strada. Non è che

siamo degli sportivi. Gareggiare non è

cosa mia.

Piani futuri? Un minitour autunnale,

che parte da Torino il 13 novembre

e finisce non so ancora bene dove.

E poi c'è il mio nuovo singolo a ottobre,

Nemo. Meno estivo di Alfonso: non c'è

l'ukulele. Parla di amore. Ma con un

po' di ironia, come al solito: non riesco

a farne a meno. E con una domanda

a cui non so rispondere: dove va

l'amore, quando finisce?

Dove va? Eh, non lo so. Però ora sono

di nuovo innamorata.

E la fama improvvisa dove va? Io

ho solo la fame improvvisa, in questo

momento. Scherzi a parte, nelle prime

settimane non me ne sono resa tanto

conto. Il primo segno è stata la prima

data del tour di Max Gazzè,

all'Hydrogen Fest. Lui stava facendo

il soundcheck, io sono salita sul palco

dietro di lui e ho detto: cavolo, a

tredici anni lo ascoltavo. E oggi gli

apro il concerto. Però io suono da tutta

la vita, la mia vita non è cambiata.

È sempre di m.? Bah, io sono siciliana.

Un modo per lamentarmi lo trovo

sempre. No, però non è una vita di

merda. Anzi, ti dirò: è bellissima.

Perché le cose possono sempre

cambiare.

Alcune foto della cantante

Levante. Classe 1986 il

suo nuovo disco Manuale

distruzione uscirà a

gennaio 2014.


Uno sguardo diverso

sul matrimonio

Emozionati con la poesia delle immagini

di Flavio Bandiera su www.flaviobandiera.com

Lago di Como

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C'é la sposa che non cambierebbe

nulla del suo matrimonio anzi, col

senno di poi, avrebbe invitato meno

parenti e più amici. Una ha scelto l'abito

rosso, un'altra si è fatta prestare le

mutande (avete capito bene) dalla sua

migliore amica. In un matrimonio c'è

stato un uragano e in un altro la sposa,

finita la cerimonia, è rimasta da sola

davanti al municipio e non sapeva più

come raggiungere il ricevimento.

sposi oggi come ieri

per amarti e onorarti

tutti i giorni della mia vita

La descrizione delle torte ci ha fatto

prendere dei chili in più: meringa, pan

di spagna, panna, frutti di bosco, crema

e cioccolato. Per non parlare delle mete

dei viaggi di nozze, un giro del mondo

in poche pagine: America, Lettonia,

Polonia, Maldive e Italia.

In queste pagine abbiamo raccolto

alcuni racconti di matrimoni. Anche

se ognuno é diverso dall'altro abbiamo

capito due cose: la prima è che i motivi

sposi

per stare insieme sono tanti e ognuno

ha il suo; la seconda è che leggiamo

sempre gli oroscopi ma alla fine di

astrologia non ci capiamo nulla.

Infatti alla domanda "E per quanto

riguarda la compatibilità astrale?" tutte

le spose non hanno saputo rispondere.

I consigli a chi sta per sposarsi o ci sta

pensando? Basta avere pazienza,

tolleranza, un po' di demenzialità

e altruismo.

Shop in the City | 10 . 2013 | 111


sposi

Antonella & Paolo

Il suo matrimonio in una parola?

Intimo/Esaltante.

Quanto tempo è passato? 14 anni

Se si sposasse oggi, cambierebbe

qualcosa? Assolutamente nulla, forse

inviterei più persone.

Che cosa consiglierebbe ad una sposa

novella? Bisogna essere gaudenti:

lasciare a casa i parenti, invitare più

amici possibile.

Ha seguito i canoni della

superstizione? Indossavo una cosa

nuova che erano gli orecchini, una cosa

vecchia che era la collana di mia nonna,

e una cosa blu. Era un fiocco

sull'autoreggente.

Ha avuto icone di riferimento nella

scelta dell'abito? No, è l' abito che

sceglie te.

E per quanto riguarda la

compatibilità astrale? Non saprei, noi

siamo un Gemelli e un Leone.

Qual era la torta nuziale? Una

112 | 10 . 2013 | Shop in the City

19 giugno 1999

meringata coi frutti di bosco.

La cosa peggiore che vi è capitata? Il

tempo: c' è stato un uragano.

Chi avresti voluto invitare che non

hai invitato? Nessuno.

La chiave per resistere insieme?

Pazienza e tolleranza.

Perchè consiglierebbe il matrimonio?

Perchè è un rifugio, è un perno attorno

al quale far girare l'esistenza.

Diversamente non lo consiglierei per

niente. Dovrebbe essere come il perno

di una trottola.

Come se ne esce? Accompagnando a

casa l'ospite ubriaco.

Qual è stato il viaggio di nozze?

Due mordi e fuggi. Uno in costiera

amalfitana, col risultato di una prima

notte con insolazione. Il secondo a New

York. Anche lì: abbiamo avuto la febbre

per una settimana e ci hanno perso le

valigie.

L’incontro e il percorso

insieme, fatto e che sarà.

Questo nelle fedi

“Vie en rose”.

Ogni anello è

attraversato da un

bassorilievo che ritrova il

suo tracciato sulla

superficie dell’altro.

Le fedi si avvicinano,

combaciano, si uniscono

formando l’infinito; si

completano e si

percorrono, come un

ingranaggio senza tempo

nel gioco alterno

dell’amore.

Emiliano Pera, 32 anni,

laurea in architettura,

progettista e designer,

vive a Roma.

“I gioielli sono preziosi

per le idee che

raccontano. Per questo

sanno emozionare.”

Vie en rose, oro 18 kt

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Anna & fabri

Il suo matrimonio in una parola?

Improvvisato.

Quanto tempo è passato? 2 anni il

3 settembre.

Se si sposasse oggi, cambierebbe

qualcosa? Chiederei a qualcuno di

andare a pulire il giorno dopo.

Che cosa consiglierebbe ad una

sposa novella? Non è necessario il

vestito bianco.

Ha seguito i canoni della

superstizione? No.

Ha avuto icone di riferimento

nella scelta dell'abito? No.

E per quanto riguarda la

compatibilità astrale? Non so

cosa voglia dire (Ariete/Toro).

Qual era la torta nuziale? Ne

avevamo 8 piccole e differenti: una

mimosa, una millefoglie, una

meringata, una al cioccolato, una

crostata con la frutta, non ricordo

le altre…

La cosa peggiore che vi è

capitata? Non ci eravamo

organizzati e quindi sono rimasta

da sola davanti al municipio e non

3 settembre 2011

sposi

sapevo come raggiungere il

ricevimento.

Chi avresti voluto invitare che

non hai invitato? Nessuno, ho

invitato tutti.

La chiave per resistere insieme?

Noi insieme siamo abbastanza

demenziali.

Perchè consiglierebbe il

matrimonio? Non è che lo

consiglio, ognuno faccia un po’

quello che vuole.

Come se ne esce? E’ stato

semplice: abbiamo organizzato una

grigliata, ho chiesto ai miei amici di

portare qualcosa.

Qual è stato il viaggio di nozze?

Due, in Lettonia e in Polonia.

Di che colore avevi il vestito?

Rosso.

Come hai saputo che lui era

quello giusto? Perché dopo 8

giorni gli ho chiesto di lasciare

lo spazzolino a casa mia.

Shop in the City | 10 . 2013 | 113

Trucco e acconciature

spose

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claudia & Andrea

Come voleva che fosse il suo

matrimonio in una parola?

Memorabile.

Quando è stato? Sabato 14

settembre.

Cosa le è stato consigliato come

sposa novella? Tanta pazienza.

Ha seguito i canoni della

superstizione? Si, ho portato

una cosa regalata, che sono degli

orecchini, una giarrettiera usata

con un fiocchetto blu, e delle

mutandine prestate della mia

migliore amica.

Ha avuto icone di riferimento

nella scelta dell’ abito? No.

E per quanto riguarda la

compatibilità astrale? Non so

nulla di segni. Sagittario/Toro.

Quale è stata la torta nuziale?

Una Wedding Cake americana

dalla copertura avorio con rose

bianche. Dentro pan di spagna,

crema e frutti di bosco.

La cosa peggiore che le poteva

capitare? Cadere!

Chi avrebbe voluto invitare che

non ha invitato? Nessuno, ho

invitato tutti.

14 settembre 2013

sposi

La chiave per resistere insieme?

Mi dicono pazienza e altruismo.

Coltivare ogni giorno il sentimento.

Perché consiglierebbe il

matrimonio? Io sono religiosa

quindi per me il matrimonio è

soprattutto quello cattolico. In vista

di un allargamento della famiglia,

per tutelare eventuali bambini.

Come se ne esce? Mi sono fatta

aiutare dai miei genitori e dal mio

futuro marito.

Quale è stato il viaggio di nozze?

Maldive.

Di che colore era il vestito?

Crema.

Come ha saputo che lui era

quello giusto? Ho avuto un colpo

di fulmine, appena l’ ho visto mi

sono innamorata di lui.

Scelta dei testimoni? Mia sorella

Fedi? Me le hanno regalate mia

sorella e mia nonna.

Trucco/parrucco? Dalla mia

parrucchiera, che mi ha consigliato

il truccatore.

Dice: «Io già convivevo. Il vero

matrimonio è la convivenza».

Shop in the City | 10 . 2013 | 115


sposi

Il suo matrimonio in una parola?

Ansiogeno.

Quanto tempo è passato? Neanche un

anno.

Se si sposassi oggi, cosa

cambierebbe? Forse farei un giorno di

festa solo per me stessa, lontano da

tutto e tutti.

Che cosa consiglierebbe ad una sposa

novella? Bisogna crederci molto e

dubitare del legame una volta su dieci al

massimo. Consiglio anche di prendere

le dichiarazioni delle amiche singles con

le pinze. Adesso sei sposata, hai fatto la

tua scelta, non puoi ovviamente fare la

stessa identica vita di prima. Chi dice

che le cose non cambiano, o non si è

mai sposato, oppure mi chiedo che

bisogno ci fosse di sposarsi.

Ha seguito i canoni della

superstizione? No. Però avrei voluto

che piovesse. “Sposa bagnata, sposa

fortunata”. Invece quel giorno c’ era un

gran sole. Probabilmente non si può

avere tutto.

Ha avuto icone di riferimento nella

scelta dell’ abito? No, ho seguito il

cuore. Quando l’ ho visto ho capito che

era lui. Per fortuna me lo potevo

permettere. Di questi tempi bisogna

seguire sia il cuore che il portafoglio.

E per quanto riguarda la

compatibilità astrale? Io sono Toro e

lui è Vergine. Mi sono fidanzata spesso

con ragazzi della Vergine e alla fine ne

ho sposato uno. Sono ipocondriaci e

116 | 10 . 2013 | Shop in the City

enrica & luigi

13 febbraio 2013

precisi, ma tra i più affidabili in

assoluto. Ho invece avuto grossi

problemi con i Gemelli. Ma è una cosa

diffusa: ho molte amiche a cui è andata

allo stesso modo.

Qual era la torta nuziale? Un tiramisù.

é legato a una litigata di quando

eravamo appena fidanzati.

La cosa peggiore che vi è capitata?

Abbiamo litigato e rimandato il

matrimonio talmente tante volte che

non pensavo alla fine saremmo riusciti

a sposarci sul serio.

Chi avrebbe voluto invitare che non

hai invitato? Le mie amichette delle

superiori. Quelle un po’ malevole che

dicevano sempre che ero troppo strana

per tenermi un uomo. Ma d’ altronde

perché avrei dovuto invitarle e pagargli

pure il ricevimento?!?

La chiave per resistere insieme? Non

ne ho la più pallida idea. Forse sapersi

allontanare ogni tanto.

Perché consiglierebbe il matrimonio?

Non è che lo consiglio, se uno si trova

bene e ha fiducia si sposa.

Come se ne esce? Facendo una cosa

per volta. Mettendosi dal punto di vista

degli invitati.

Qual è stato il viaggio di nozze? San

Pietroburgo.

Di che colore aveva il vestito? Bianco,

classico.

Come ha saputo che lui era quello

giusto? Non ne sono ancora del tutto

convinta.

Entrare nell'atelier di

serenapolettoghella in

vista del proprio

matrimonio significa

riscoprire la dimensione

umana dell'evento.

Lontana dai riflettori e dai

ritmi frenetici che la

preparazione alla

cerimonia spesso

comporta, la futura sposa

viene accolta in un

ambiente rilassato dove

diventa parte attiva nella

progettazione del proprio

abito. Serena segue

personalmente le sue spose

aiutandole a rendere

concreti i propri sogni

anche fornendo consulenza

personalizzata per

calzature e accessori.

serenapolettoghella

propone anche abiti da

cerimonia e da giorno nel

suo atelier di piazza

Galimberti 24 a Torino.

solo su appuntamento

telefonando al numero

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vita da Blogger

mamma 2.0

di Marta Ciccolari Micaldi

Shop in the City fa un salto nel

web, alla scoperta delle blogger

(e anche di qualche boy blogger)

che, da dietro lo schermo,

informano, incuriosiscono,

stimolano i loro lettori sugli

argomenti più diversi (moda,

stile, costume, letteratura,

food, viaggi), imponendosi

come punti di riferimento

dell’informazione dei giorni

nostri, originali e creativi.

Shop in the City presenta

in ogni numero 5 blogger

e un tema comune: questa

è la volta della vita da

mamma, del rapporto

con i figli e la vita di famiglia.

E la provenienza è,

rigorosamente, Torino e il

Piemonte.

118 | 10 . 2013 | Shop in the City

mamma felice 100% mamma

mammafelice.it centopercentomamma.it

Prima di diventare la mamma blogger

più seguita d’Italia e quindi prima di

trasformare negli anni il suo blog in un

lavoro a tempo pieno, Barbara lavorava

come consulente marketing e

comunicazione per alcune aziende

private ed enti pubblici. È grazie a

queste esperienze professionali che è

riuscita a costruire un blog di successo,

imparando come comunicare (e come

farlo bene) e come creare un’immagine

e venderla (nel segno della trasparenza).

Oggi il suo blog si occupa di maternità

creativa ed è un luogo virtuale dove

tantissime mamme e donne si

incontrano per costruire insieme la

propria felicità, sia individuale che

famigliare. È dalla vita stessa, infatti,

che Barbara si lascia ispirare per i suoi

post, rispondendo alle richieste dei

genitori, offrendo consigli e

raccontando aneddoti con uno stile di

grande complicità e frivolezza, come si

parla alle amiche. Scuola, educazione,

lavoretti creativi per bambini, ricette

per tutta la famiglia, organizzazione

domestica e conciliazione famiglialavoro:

questi sono i temi principali.

Settembre, il mese in cui tutto

ricomincia. Un consiglio per

sopravvivergli?

“Smetterla di fare buoni propositi che

non realizzeremo mai; molto meglio

godere di ogni singolo giorno senza

riflettere troppo sui massimi sistemi”.

Cristiana è una mamma blogger

professionista, formatasi nel

campo della comunicazione, prima in

un’agenzia e poi in banca. Ha iniziato a

scrivere quando era ragazzina, sfogando

la sua creatività su qualsiasi cosa avesse

a disposizione, dalla Smemo ai libri di

scuola. Oggi che è una giovane moglie

(di Andrea) e mamma (di due bambine

che lei chiama principesse), ha deciso

di dedicare alla famiglia tutta la sua vita,

facendola diventare anche il proprio

lavoro e il tema del suo blog di successo.

Con uno stile semplice e chiaro

racconta l’esperienza più coinvolgente

della sua vita, prendendo spunto

dai fatti della quotidianità, da alcune

selezionate letture e dal mondo

che la circonda. Dalla gravidanza

all’inserimento dei bimbi a scuola,

dalla gestione della casa alla

pianificazione dei viaggi, dal fai da

te allo shopping, il blog è un utile

strumento per tutte quelle mamme

che cercano idee e suggerimenti per

vivere con serenità la maternità.

Settembre, il mese in cui tutto

ricomincia. Un consiglio per

sopravvivergli?

“Organizzazione e serenità: pianificando

giorno per giorno la vita della famiglia,

anche il settembre più incasinato non ci

manderà in tilt”.


ellezza rara

bellezzarara.it

Valentina ha fatto una scelta

coraggiosa: dopo dieci anni di

carriera nel campo del marketing

aziendale, quando sua figlia Guia ha

compiuto tre anni, ha lasciato il lavoro,

realizzando che non era quella la vita

che aveva desiderato per sé e per la sua

famiglia. Oggi collabora da casa con

un’agenzia di comunicazione, fa la

mamma e scrive. Scrivere per Valentina

è una passione che si porta dietro sin da

quando era piccola ed è per questo che

il suo blog ha la forma più di un diario

personale che di un magazine o sito di

informazioni. Ai suoi pensieri sparsi si

accompagnano sogni da inseguire, ai

suoi viaggi i progetti per il futuro, alle

sue avventure da mamma qualche

ricordo dal passato: tutto da condividere

con la figlia, un marito appena sposato,

due gatti e tutte le lettrici del blog. Ed

è proprio nel rispetto del suo pubblico

che Valentina fa molta attenzione allo

stile dei suoi post, cercando di far

interagire bene l’elemento del ricordo

e della vita personale con una scrittura

asciutta e diretta.

Settembre, il mese in cui tutto

ricomincia. Un consiglio per

sopravvivergli?

“Pochi, pochissimi buoni propositi. Così si

ha più probabilità di realizzarne uno!".

cioccomamma

Cioccomamma è un’insegnante

di scuola primaria. Lo era prima

di aprire il suo blog e lo è anche ora,

sempre con la stessa passione. È proprio

dal suo lavoro, oltre che dalla sua vita

famigliare, che prende spunto per

raccontare di grandi e piccini, di vita

insieme e preparativi per crescere bene.

Usando la ghiotta e dolce metafora del

cioccolato, la Cioccomamma racconta

alle sue lettrici cosa fa con la sua

Giandujotta di otto anni e il suo

OvettoK di sei. Dalle ricette alle

tabelline, i cioccopupetti, come lei

li chiama, offrono spunti per dialogare

e confrontarsi con le altre mamme

blogger oppure per ingegnarsi a trovare

vacanze e gite a dimensione famigliare

oppure, ancora, per rivedere gli

ingredienti della propria cucina. Grazie

alla sua professione, la Cioccomamma

ha anche una sezione speciale dedicata

allo homeschooling e tantissimi link

utili per scuola e didattica.

Settembre, il mese in cui tutto

ricomincia. Un consiglio per

sopravvivergli?

“Settembre è proprio il mese in cui

ricominciando tutto scrivo meno,

raccolgo materiale progetto e

programmo attività, scolastiche e

familiari, perchè settembre è ogni volta

un nuovo inizio”.

vita da Blogger

la margherita

e il lappio

cioccomamma.blogspot.it lamargheritaeillappio.blogspot.it

Paola Maria è una donna con una

meravigliosa doppia vita: lavora

in città, in uno showroom di moda,

ma vive in campagna, dove regala ogni

giorno una vita migliore a sé stessa e

a suo figlio. Appassionatissima di fiori

e giardinaggio, Paola Maria fa convivere

con grazia, scarponcini e tacchi a spillo:

se da un lato è riuscita a diventare

progettatrice del verde a livello

professionale, dall’altro continua

a lavorare per la moda e a valorizzare

il suo lato femminile. Ed entrambe

le sue vite hanno preso forma di blog.

Quello che interessa a noi, dedicato

alla vita di famiglia, è nato dopo la

separazione di Paola Maria dal marito:

qui racconta la sua vita dedicandola

a Francesco, il figlio, per lasciargli un

ricordo di “come siamo stati” da leggere

da grande. Una strana famiglia fiorita -

come viene detto nello stesso blog - è

la protagonista delle sue storie: tra

realtà, sogni, qualche incursione nella

moda e tanto, tantissimo verde, Paola

Maria offre uno spaccato di vita di

una mamma attiva, gioiosa e piena

di interessi.

Settembre, il mese in cui tutto

ricomincia. Un consiglio per

sopravvivergli?

“Fare giardinaggio, ovviamente!".

Shop in the City | 10 . 2013 | 119


news&gossip

trucco sexy

Too Faced si è ispirata ad una

donna sfacciata, sexy, ribelle ed

estremamente femminile per il suo make

up autunnale. Sephora da ottobre propone

la nuova palette di Too Faced in edizione

limitata "Pretty Rebel":10 nuance

nuovissime che ricreano le tonalità delle

gemme preziose e dei metalli pregiati.

il foliage di sissi

Nei Giardini di Sissi a Merano i

mesi autunnali sono pieni di

colori. Rosso, giallo e arancione:

le foglie si colorano e cadono per

lasciar spazio all’inverno. Tutto il

giardino botanico nei suoi 12

ettari mostra ai visitatori il suo

splendore, in uno spettacolo

unico che sembra uscire da un

libro di favole.

Info: www.trauttmansdorff.it

colora la borraccia

mostruosa

La banda di mostri della collezione di

borracce Sigg è perfetta per la scuola

e si illumina al buio. Inoltre i bambini

possono personalizzare la borraccia

con speciali pennarelli dalla punta in

feltro.

120 | 10 . 2013 | Shop in the City

forza per i capelli

Dona forza ai tuoi capelli con la Fiala Anti-caduta Keramine H.

Il segreto è nel principio attivo Kapilarine un’originale sinergia

di quattro piante - Kigelia africana, Salvia sclarea, Cannella,

Ginkgo biloba che dona forza e vigore ai capelli, mantenendoli

morbidi, leggeri e lucenti. www.keramineh.it

Inaugurata ad agosto anche una mostra con mille reperti

nuovo piano ipogeo

per il museo egizio

Ad agosto il Museo Egizio di Torino ha inaugurato i nuovi ambienti ipogei

posti al piano sotterraneo del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili.

Con l’apertura degli ambienti ipogei è stato inaugurato anche un nuovo

percorso museale temporaneo. All’interno dei nuovi spazi anche un

allestimento temporaneo dei 1.000 più importanti reperti della collezione a

cui si è voluto dare il suggestivo titolo “Immortali.

L’Arte e i Saperi degli antichi Egizi”.

www.museoegizio.org


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news&gossip

cibo di strada e spreco

Fino al 10 ottobre è possibile partecipare al concorso

fotografico “Il Cibo da un punto di vista..”, legato ai

temi dello street food e dello spreco alimentare nel

mondo organizzato dall’Associazione di solidarietà

e cooperazione internazionale LVIA in collaborazione

con altre associazioni del territorio in occasione

dell’edizione 2013 della Giornata Mondiale

dell’Alimentazione (che si celebra come ogni anno

il 16 ottobre). Info su www.lvia.it

122 | 10 . 2013 | Shop in the City

per la pulizia del viso

I laboratori New Topexan

hanno creato una nuova

Acqua Mousse Anti-

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purificante che, grazie allo

speciale erogatore, si

trasforma in una morbida

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più sensibili.

un certificato di eccellenza per

il parco del gran paradiso

Il Parco Nazionale Gran Paradiso ha

ottenuto il certificato di eccellenza di

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disciplina che coinvolge tutto il corpo con un mix di passi

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Orari: da lunedì a venerdì dalle 9:00 alle 23:00. Sabato

dalle 9:00 alle 19:30 e Domenica dalle 9:30 alle 14:00,

dal 1 Novembre al 28 Febbraio aperto sino alle 17:00.

Nuovi spazi per lo storico negozio torinese

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San Carlo ha spento 40 candeline e con l'occasione ha inaugurato due

nuovi spazi, sempre in piazza San Carlo 169 e 201, per un totale di

mille metri quadri. Due spazi con caratteri diversi ma complementari:

uno riservato ai grandi marchi e l'altro dedicato alla ricerca e

all'innovazione - da sempre tratto distintivo del negozio-. San Carlo

ha anche inaugurato uno spazio virtuale, il portale e-commerce

www.sancarlodal1973.com

profumi per la casa

Oregon Scientific presenta il nuovissimo diffusore di

aromi per ambiente Muse Aroma Diffuser. Simile ad

un vaso di porcellana è retroilluminato a Led per un

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Per gli amanti della lirica un omaggio a Giuseppe Verdi con Simon

Boccanegra, La Traviata e il Rigoletto. Shakespeare e Beckett tra le

opere in scena sui palchi della città.

stabile e regio: l’istituzione

del teatro torinese

di Marta Ciccolari Micaldi

. 01

Due grandi e prestigiosi pilastri

dell’intrattenimento torinese

di qualità, il Teatro Regio e il Teatro

Stabile inaugurano a ottobre due

nuove ricchissime stagioni. Rivolti a

un pubblico di appassionati ma attenti

anche a stuzzicare la curiosità di nuovi

gruppi, di tutte le età e gli intelletti, i

cartelloni 2013-2014 presentano alcune

opere classiche rivisitate – che esaltano

il patrimonio musicale e teatrale della

nostra tradizione – e produzioni

contemporanee di compagnie sia

torinesi che nazionali (e a volte

internazionali).

Il Teatro Regio inaugura il 9 ottobre

con un omaggio a Giuseppe Verdi, di

cui quest’anno si festeggia il bicentenario

della nascita. Il primo sipario della

stagione, infatti, si alza su Simon

Boccanegra, diretto dal maestro

Gianandrea Noseda e allestito

esclusivamente per il Regio da Sylvano

Bussotti. L’omaggio a Verdi, tuttavia,

prosegue anche nei mesi invernali: a lui,

infatti, è dedicato un intero festival che

prevede, oltre all’opera di inaugurazione,

anche La Traviata e il Rigoletto, le opere

politiche e sociologiche del grande

compositore italiano, e un vero e

. 01 Nella foto Svetla

Vassileva (Floria Tosca) nella

scena finale dell'opera Tosca

di Giacomo Puccini, stagione

d'opera 2011-12 del Teatro

Regio di Torino.

Foto Ramella&Giannese,

© Fondazione Teatro Regio

di Torino.

torinesi a teatro

proprio Gala lirico-sinfonico nel mese

di dicembre. Organizzate con il

contributo dell’Associazione Amici

del regio, le due serate del 18 e del 22

comprendono tre ampie sezioni tratte

dal Macbeth, Il trovatore e Aida e sono

rese ancora più appetitose grazie a una

speciale degustazione di prodotti tipici

dell’Emilia, la terra natia di Verdi.

A novembre, infine, il festival verdiano

si arricchisce anche della prima dello

spettacolo di Marco Paolini e Mario

Brunello intitolato Verdi, narrar

cantando e dedicato al profilo del

“Verdi librettista, regista, impresario,

patriottico e politico”. Il Teatro Regio

dedica un festival anche a Puccini (tra

febbraio e marzo 2014 sono previsti

Madame Butterfly, Turandot e Tosca),

uno speciale Flauto magico di Mozart

firmato Roberto Andò per inaugurare

il nuovo anno e il Guglielmo Tell di

Rossini, che manca a Torino da ben

48 anni.

Nella stagione 2013-2014 il Teatro

Stabile presenta a sua volta 45 spettacoli

tra produzioni proprie e produzioni

ospitate. Un perfetto equilibrio tra

“la qualità del progetto artistico e

l’efficienza della gestione”, come

dichiara la presidente Evelina Christillin,

permette di unire imprenditorialità

e innovazione, e di andare avanti in

tempi di crisi alimentando un costante

rapporto di fiducia con il pubblico, “al

Shop in the City | 10 . 2013 | 129


torinesi a teatro

. 02

. 03

. 02 Il Mercante Di

Venezia, iterpretato da

Silvio Orlando e Gigliotti.

Foto Brenzoni.

03 Nicoletta Braschi in

Giorni Felici di Samuel

Beckett diretto da Andrea

Renzi.

Per info e cartelloni

completi

teatro regio

Telefono:biglietteria 011.8815241/42;

info 011.8815557

Mail:biglietteria@teatroregio.

torino.it

Sito:www.teatroregio.torino.it

teatro stabile

Numero verde:800.235.333

Mail:info@teatrostabiletorino.it

Sito:www.teatrostabiletorino.it

130 | 10 . 2013 | Shop in the City

quale siamo profondamente grati”

come sottolineano le parole del

direttore Mario Martone. Tra le

produzioni proprie e le coproduzioni,

tra cui si contano 6 nuovi allestimenti

e 4 riprese, sono da segnalare due opere

di Shakespeare: RIII, il Riccardo terzo

interpretato e diretto da Alessandro

Gassman, in programma al teatro

Carignano dal 26 novembre all’8

dicembre, realizzato in collaborazione

con il Teatro Stabile del Veneto Carlo

Goldoni, e Il mercante di Venezia

interpretato da Silvio Orlando, in

sala sempre al Carignano dal 10 al 22

dicembre. L’inaugurazione del cartellone

dello Stabile è però affidata al teatro

Gobetti dove il 22 ottobre (in replica

fino al 3 novembre) va in scena Giorni

felici di Samuel Beckett diretto da

Andrea Renzi. In prima nazionale,

lo spettacolo segna il ritorno sul

palcoscenico di Nicoletta Braschi,

protagonista insieme a Roberto De

Francesco. Accanto ai programmi

dei teatri del circuito (Carignano,

Gobetti, Fonderie Limone, Cavallerizza),

una produzione curiosa e degna

di considerazione per il suo carattere

ibrido e contaminato è A voce alta, un

progetto di spettacoli “teatralletterari”

organizzato in collaborazione con il

Circolo dei lettori, che prevede la lettura

in scena di alcuni grandi autori della

letteratura italiana e internazionale.


una torinese a londra

Da qualche mese, una torinese doc,

Gaia Enria, ha aperto a Londra il primo

pastificio artigianale ‘Burro e Salvia’.

Una scommessa vincente, un concept

nuovo nella scena eno-gastronomica

londinese. Il negozio è suddiviso tra

un’area di vendita e produzione (dove

la pasta viene fatta esclusivamente a

mano) e una piccola area di

degustazione.

www.facebook.com/burroesalvia

dettagli metal

È dedicata alle donne rock la nuova it-bag di

Coccinelle. Total black e piccole borchie ne

fanno una borsa perfetta sia per il giorno sia

per la sera. Aggressiva ma con forme pulite

e regolari, si indossa a tracolla o a mano.

www.coccinelle.com

pretesseramento aiace

Torna puntuale come sempre la campagna di pretesseramento

dell’Aiace Torino. Coloro che acquisteranno la tessera 2014

riceveranno in omaggio quella del 2013. La tessera dà diritto ad

uno sconto del 30% sul biglietto del cinema. L’offerta coinvolge

tutte le sale torinesi ad eccezione dei multiplex.

news&gossip

L'incontro delle realtà della coperativa Kairos

Pandan il nuovo concept

store sociale

Inaugura il 26 settembre dalle 16,30 Pandàn, il concept store sociale di

Ergonauti cooperativa del Consorzio Kairos. Pandan, in via San Pio V 15bis,

è il luogo in cui s’incontrano le realtà sostenute dalle cooperative del

Consorzio. È un po’ coffee house, con i prodotti del forno artigianale a

conduzione sociale Oro, ma anche uno spazio in cui curiosare tra gli abiti

sartoriali e la biancheria per la casa della sartoria Il Gelso. Vera novità sarà

l’attivazione al suo interno del primo sportello in Italia d’informazione e

assistenza finanziaria gratuita (ogni martedì e giovedì dalle 12 alle 14).

Per info: pandan@ergonauti.it

a tutto yoga

Anche quest'anno l'associazione Asd Yoga Lakshmi,

attiva dal 2007, propone corsi di yoga e seminari tematici

nella sede di Alpignano (da fine di settembre) e a Torino

(da ottobre). Le informazioni e il calendario con tutte le

interessanti novità sono consultabili sul sito

www.yogalakshmi.it o sulla pagina Facebook.

Shop in the City | 10 . 2013 | 131


news&gossip

unghie oro e nero

Le nuove Art pen di Collistar

completano la vostra nail art

“nuda” con un tocco giocoso e

glamour. Possono essere passate

sia sull’unghia nuda che prima del

Top Coat, ma anche sopra uno

smalto asciutto, per realizzare

decori.

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Torna il volo Torino – Roma

Dal due settembre torna a Caselle il volo

Torino -Roma di Blu-express, l'unica

compagnia aerea lowcost che collega

le due città, con tariffe a partire da euro

34,98 sola andata. Info www.blue-panorama.

com e www.blu-express.com.

132 | 10 . 2013 | Shop in the City

centro culturale italo-arabo

Il 24 riaprirà il Centro Culturale Italo-Arabo Dar Al Hikma con una

duplice mission: far scoprire una modalità di approccio alla vita

secondo ritmi più attenti al benessere della persona e offrire

assistenza a coloro che sono da poco tempo in Italia e che

potrebbero avere bisogno di aiuto pratico e immediato. Presso il

Centro si troverà così un Hammam totalmente ristrutturato, un

ristorante, una piccola caffetteria chiamata

Il Caffè dei Giornalisti intitolata all'omonima associazione culturale

di Torino. www.daralhikma.it

Tendenza green

occhiali in legno

Sono fatti a mano con legno certificato dell'Alto Adige, un unico

blocco di legno composto da otto strati di truciolato ottenuto da

materiale di recupero di alberi di acacia, ciliegio e noce. Sono gli

occhiali dell’azienda altoatesina Woodone, fondato nel 2011 da due

amici imprenditori, Thomas Oberegger e Klaus Tavella.

In vendita da Rickard's via Villa della Regina 1.

www.woodone.it

la borsa da città

Nava presenta Dotcom, una linea

per i globe-trotter contemporanei.

Borse, zaini e tracolle pensate

per rispondere alle esigenze di chi

utilizza smartphone, tablet

e laptop. Nylon ad alta tenacità

e poliuretano soft touch rendono

la gamma leggera e ultra

resistente.

www.navadesign.com


In questo momento di crisi

economica dove tutto sembra

essere messo in discussione,

secondo i dati, le imprese

femminili hanno perdite

inferiori rispetto a quelle

capeggiate dall’altro sesso,

secondo lei a cosa è dovuto?

Anche io ho guardato con

interesse questi dati nei mesi

scorsi ed effettivamente non mi

sono stupita. Credo dipenda

essenzialmente dal fatto che

le donne sono di solito

molto attente e caute nella

gestionee forse meno propense

al rischio degli uomini. Quindi

normalmente ponderano bene

le loro azioni, analizzano

miniziosamente i pro e contro

prima di passare all'azione.

Questo aspetto caratteriale

credo le avvantaggi in questo

tema specifico .

Esistono donne che riescono a

conciliare famiglia e figli con il

successo professionale. Queste

company profile

Il lato rosa delle aziende

Secondo l’ultima pubblicazione della Regione Piemonte e Unioncamere Piemonte

“Piccole imprese, grandi imprenditrici ‘13” in Italia le attività femminili

raggiungono quota 1.434.743, il 23,5% di quelle complessivamente censite nei

Registri delle Camere di commercio situate sul territorio nazionale. A fine 2012

risultano registrate in Piemonte 111.381 imprese femminili, per un’incidenza sul

totale delle imprese registrate pari al 24,1%. Delle 111.381 imprese femminili

21.966 sono artigiane (il 19,7% del totale).

di Veronica Faustini

• In Italia, le imprese femminili giovanili

registrate ammontano a 183.719 unità, il 12,8%

di quelle complessivamente registrate presso i

Registri delle Camere di commercio localizzate

sul territorio nazionale.

Torino, 1870: nel suo negozio

di vernici, Cesare Ferrino

sperimenta il primo

procedimento industriale

per produrre tele cerate.

La Fiat le sceglie per le capote

delle proprie auto, l’esercito

italiano per le tende militari.

Naturalmente, le prestazioni

delle tele conquistano

alpinisti ed esploratori:

Ferrino diventa sinonimo

di outdoor.

Anna Ferrino

51 anni e 2 figli

(22 e 19 anni).

• Il fenomeno dell’imprenditoria femminile si è

rafforzato nel corso degli ultimi dieci anni: l’incidenza

delle aziende piemontesi guidate da donne sul totale

delle imprese registrate è progressivamente

aumentato, passando dal 23,2% del 2003 al 24,1% del 2012.

Ferrino Mattioli

Anna Ferrino Licia Mattioli

La gioielleria Mattioli

combina il saper fare e la

raffinatezza dei maestri orafi

dell’800, da cui ha origine,

con lo slancio innovativo e la

creatività di Licia Mattioli,

alla guida dell’azienda dal

1995.

Licia Mattioli

imprenditrice e madre di

due figli.

In questo momento di crisi

economica dove tutto sembra

essere messo in discussione,

secondo i dati, le imprese

femminili hanno perdite

inferiori rispetto a quelle

capeggiate dall’altro sesso,

secondo lei a cosa è dovuto?

Sono sempre un po’ perplessa

nel fare distinzioni di genere in

relazione ai risultati di

un’azienda, perché sono fautrice

della teoria che un imprenditore

sia tale senza differenze di

genere.

Anche se è vero che secondo i

dati del Microcredito, c’è un

restituzione dei prestiti dalle

imprese al femminile di gran

lunga superiore a quello medio

delle imprese maschili, e ciò

può dipendere dall’impegno

personale che la donna prende

con maggior coinvolgimento.

Aldilà di questo c’è sicuramente

bisogno di un misurato

connubio lavorativo tra sfera

maschile e femminile, perché

Shop in the City | 10 . 2013 | 133


company profile

FeRRINO

donne “ investono, progettano e rischiano”. Lei si rispecchia

in questa descrizione?

Io ho iniziato a lavorare giovanissima , sempre altrettanto

giovane mi sono sposata e sono diventata madre quindi

per me la conciliazione é stata, da sempre, il mio

quotidiano, la mia vita. Forse per questa ragione mi sono

sempre destreggiata abbastanza bene tra lavoro e

famiglia, a volte a scapito delle mie passioni personali. Ma

poi se vado a vedere ho sempre incastrato anche quelle,

in un gran mix di tutto a volte un po' confusionario ma

alla fine non credo saprei vivere in un modo differente .

Credo che senza progettare, investire e rischiare (con

saggezza) non si possa vivere o almeno io non ne sarei

capace.

Quali sono gli ingredienti giusti per conciliare lavoro e

famiglia?

Mi ha sempre avvantaggiato essere estremamente

dinamica e veloce in tutto quello che faccio. Quindi la

naturalezza di seguire un ritmo che comunque è il tuo

senza doverti sforzare . Anche la salute e la forza mi hanno

sempre fortunatamente sostenuto, sono doni straordinari

che aiutano tantissimo a risucire a gestire tutto senza

uscirne stremati. La pianificazione dell'agenda e

l'ottimizzazione della logistica sono tecnicismi

indispensabili che con il tempo si raffinano. La flessibilità

anche mentale di passare da un argomento all'altro o di

134 | 10 . 2013 | Shop in the City

MaTTIOlI

insieme si sanno completare e di conseguenza arricchire

l’azienda.

Esistono donne che riescono a conciliare famiglia e figli con

il successo professionale. Queste donne “ investono,

progettano e rischiano”. Lei si rispecchia in questa

descrizione?

Sì, questo è il reale problema della donna. Saper conciliare

tutti gli aspetti della propria vita: famiglia, figli, anziani.

Questa è una caratteristica prettamente femminile che

mette a dura prova la propria gestione quotidiana. Per

quanto una persona possa avere il miglior marito del

mondo, costui non riuscirà per propria costituzione

mentale a gestire la quotidianità come lo fa una donna. E

forse, a pensarci bene, è proprio questa necessità del

multitasking, causa del numero limitato di donne in

posizioni importanti, perché sono le stesse a non proporsi

viste le troppo attività nelle quali sono coinvolte.

Quali sono gli ingredienti giusti per conciliare lavoro e

famiglia?


gestirne più in contemporanea sono la ciliegina sulla

torta.

Lei è madre, ci sono molti che ritengono che la maternità

ostacoli la carriera, è d'accordo? Nella sua azienda sono

molte le donne con figli?

Io sono madre e devo dire: non ritengo che la maternità

mi abbiano ostacolato la carriera . Però ho avuto la fortuna

di approcciare l'argomento in modo privilegiato potendo

contare su un grande aiuto familiale e non solo. Purtroppo

bisogna riconoscere che per moltissime donne la strada

invece è tutta in salita quindi il tema esiste eccome e va

affrontato seriamente per aumentare il numero delle

lavoratrici italiane che oggi è tra i più bassi in Europa. La

nostra è un'azienda tessile quindi con un alto tasso di

occupazione femminile cerchiamo di agevolare le nostre

dipendenti quando hanno bisogno, ma la difficoltà di

accesso ai nidi, asili e tutte le varie tematiche esterne alla

nostra azienda le penalizzano comunque.

La presenza femminile in azienda può veramente essere

una marcia in più e apportare un sistema lavorativo

diverso rispetto al tipico approccio maschile? Succede

anche nella sua? Ci fa qualche esempio?

Io non amo generalizzare credo che un lavoratore/ice che

sappia coniugare capacità e passione, testa e fantasia, sia

una risorsa per l'azienda e questo indipendentemente dal

sesso. A volte le donne sono bravissime e quando lo sono

credo oggettivamente siano veramente preziose e capaci

di fare la differenza, perché sanno mettere quel tocco di

umanità e sentimento in più. Hanno straordinarie doti di

approfondimento che le rende molto affidabili, purtroppo

a volte subiscono ancora un po' di retaggio culturale che le

porta ad essere ottime esecutrici ma timorose di saltare

l'ostacolo. Ma ripeto io credo che a vincere sia sempre la

squadra ed è giusto che la squadra sia mista.

Nelle immagini Natalinorusso, giacca lyskam, zaino

Finisterre e alcuni momenti della lavorazione dei capi.

www.ferrino.it

FeRRINO MaTTIOlI

company profile

Sicuramente la “bacchetta magica”! in realtà è saper

mettere da parte se stessi, rinunciare spesso alla sfera

personale, saper capire che tutto non si può fare.

Lei è madre, ci sono molti che ritengono che la maternità

ostacoli la carriera, è d'accordo? Nella sua azienda sono

molte le donne con figli?

Può effettivamente accadere che la maternità ostacoli la

carriera. Io essendo imprenditrice ho avuto un percorso

diverso ed è stato proprio per questo che la mia maternità

è durata quindici giorni. In ogni caso se ci fosse un’equità

nel gestire la maternità, non esisterebbero tanti pregiudizi

da parte delle aziende.

La presenza femminile in azienda può veramente essere

una marcia in più e apportare un sistema lavorativo

diverso rispetto al tipico approccio maschile? Succede

anche nella sua? Ci fa qualche esempio?

Io sono assolutamente convinta del connubio uomodonna,

e parlo per esperienza personale, dato che io e mio

padre lavoriamo insieme da tanti anni e proprio questa

integrazione di genere è stata il successo della nostra

azienda.

Nelle immaginiPuzzle, One, Tigre e un momento della

lavorazione dell'oro fuso.

commerciale@mattioligioielli.it

Shop in the City | 10 . 2013 | 135


programma di sala

EVENTI

mito settemBre

musica

fino al 9 novembre

Luoghi vari

Oltre 209 appuntamenti e più di

2900 artisti coinvolti in 99 sedi

tra Milano e Torino per la nuova

edizione dell’appuntamento più

atteso di settembre. Il

programma completo è

consultabile su

www.mitosettembremusica.it

torino danZa

fino al 9 novembre

Luoghi vari

La nuova edizione del Festival

Torinodanza diretto da Gigi

Cristoforetti e organizzato

dal Teatro Stabile di Torino,

proporrà spettacoli di grandi

interpreti internazionali che

rimandano ai tre temi che

caratterizzano la rassegna.

www.torinodanzafestival.it

il sacro

attraverso

l’ordinario

(isao)

fino al 13 ottobre

Torino, Alessandria, Candiolo, Ceva

(Cn), Chivasso Cuneo,

Orbassano,San Maurizio D'Opaglio

(No)

Torna il Festival internazionale

promosso da Il Mutamento Zona

136 | 10 . 2013 | Shop in the City

Castalia e dalla Residenza

Multidisciplinare Storie di Altri

Mondi che si sviluppa intorno al

tema della spiritualità. Oltre 50

eventi, 9 prime nazionali, 3

workshop, il tutto ospitato in

differenti sedi a Torino e in

Piemonte.

wwwilsacroattraversolordinario.it

ipunti danZa

2013/14

fino al 5 giugno 2014

Luoghi vari

Per la prima volta Ipuntidanza

diventano una stagione con un

ricco cartellone. Ci saranno una

serie di focus dedicati a nuove

produzioni e spettacoli del

repertorio della Compagnia

EgriBiancoDanza, a compagnie

italiane o estere con le quali la

Fondazione collaborai, ed la

vetrina Showcase della C.a

DAS(DanzAtelierStudios)

dedicata ai giovani coreografi.

www.egridanza.com

italian tattoo

artists 2013

20-22 settembre

Palasport Ruffini

Quarta edizione di Italian Tattoo

Artists. 150 tatuatori italiani in

arrivo da tutto il mondo,

centinaia di stand dove

osservare, curiosare e farsi

tatuare. Un’occasione per vedere

i più grandi tatuatori all’opera.

www.italiantatooartist.com

cheese

20-23 settembre

Bra

Nona edizione per Cheese, la

manifestazione dedicata al latte

e al mondo dei formaggi.

Organizzato da Città di Bra e

Slow Food Italia con la

partecipazione del Ministero

delle politiche agricole

alimentari e forestali l’evento

ospita centinaia di casari,

pastori, affinatori e produttori

pronti a confrontarsi e

presentare i loro prodotti.

www.cheese.slowfood.it

torino

spiritualitÀ

25-29 settembre

Luoghi vari

L’edizione 2013 è dedicata al

valore della scelta. Cinque giorni

di lezioni, incontri, dialoghi e

letture intorno ai temi della

filosofia, la coscienza, la

spiritualità, l’etica. Non soltanto

parole, tuttavia: accanto al

fittissimo calendario di incontri,

alcune riflessioni vengono

proposte anche dalla danza e la

musica.

www.torinospiritualita.org

incanti

1 - 6 ottobre

Luoghi vari

Incanti, la rassegna

internazionale di teatro di

figura, compie venti anni e li

festeggia con una nuova

edizione dal tema “nascosto”: gli

amici. La rassegna ruoterà infatti

attorno alle personalità

artistiche che hanno permesso al

festival di affermarsi nei suoi

venti anni di attività.

www.festivalincanti.it

torino vertical

Bike

6 ottobre

Partenza da Piazza Castello

Una gara di mountain bike

cittadina emozionante e

avvincente che si ripromette di

sconvolgere l’arredo urbano

rendendolo outdoor, grazie ad

un percorso divertente che farà

pedalare gli atleti laddove non lo


avevano mai fatto. La gara,

organizzata dall’A.S.D.

Verticalife, è aperta a

professionisti, dilettanti e

amanti della mountain-bike.

www.verticalifeteam.it

operÆ

11-13 ottobre

Officine Grandi Riparazioni

Cambia sede Operæ il festival

dedicato al design indipendente

e autoprodotto giunto

quest’anno alla quarta edizione.

Curato e prodotto da Bold,

sostenuto da Camera di

commercio di Torino e dalla

Compagnia di San Paolo Operæ

ospiterà circa 60 espositori,

incontri, dibattiti e numerosi

workshop. http://operae.biz

estovest 2013 –

altra voce

dal 12 ottobre al 12 dicembre

Torino, Genova, Mondovì,

Serralunga, Caraglio

La nuova edizione del Festival

continua il lavoro di ricerca sui

linguaggi e sulle culture musicali

e presenta come tema della

rassegna la voce. 6 programmi,

14 concerti con artisti di fama

internazionale – tra cui il

musicista indiano, Dhruba

Ghosh, il controtenore inglese

David James, la soprano Alda

Caiello e Agata Zubel, premiata

dall’Unesco.

www.estovestfestival.it

priX italia

dal 21 al 26 settembre

Luoghi vari

Ideato e diretto da Giovanna

Milella torna il 65° Prix Italia della

Rai. Il tema di quest'anno è

“L’albero delle idee: 65 anni di

cultura in radio, televisione e

web”. Una settimana di eventi a

ingresso libero, con oltre 100

Emittenti e 50 Paesi dai cinque

continenti. Sarà L'Albero della

Cuccagna, un disegno di Dario

Fo, l’opera che verrà consegnata

ai vincitori del Concorso, alla

presenza del Premio Nobel,

giovedi 26 settembre nell’Aula

Magna dell’Università.

www.prixitalia.rai.it

portici di carta

5 - 6 ottobre

Portici di Piazza Carlo Felice, Via

Roma e Piazza San Carlo

Gli oltre 2 km di portici si

trasformeranno in una grande

libreria all’aperto, con la

partecipazione di oltre 120 tra

librerie indipendenti, antiquarie

e remainders, oltre 30 case

editrici piemontesi e 30 maîtres

chocolatiers con i loro stand

nella Via del Gusto.

www.porticidicarta.it

MOSTRE

ritratto di

famiglia /

portrait de

famille

fino al 24 novembre

Museo Eso Peluzzi - Monchiero Alto

(CN)

In una chiesa sconsacrata nel

meraviglioso contesto naturale

delle Langhe, giunge una

proposta che mette a confronto

l’arte moderna con quella

contemporanea; si tratta di una

mostra che racconta un secolo di

arte italiana (1912-2012)

attraverso le opere di una

famiglia di artisti: Eso Peluzzi

(1894-1985), Scipione (Gino

Bonichi 1904-1933), Claudio

Bonichi (1943), Benedetta

Bonichi (1968).

La mostra, già ospitata al Musée

du Montparnasse di Parigi, per

l’appuntamento italiano è curata

da Patrizia Bottallo.

www.scrignodellarte.it

programma di sala

figure del

desiderio

dal 19 settembre al 19 ottobre

Benappi - Arte Antica e Moderna

La mostra Figure del desiderio

arriva a Torino. Un "two-women

show" della pittrice veneziana

Sonia Ros e della scultrice

finlandese Katja Kotikoski,

prodotta dalla galleria

Benappi in collaborazione con

l'Ambasciata Finlandese e

l'Istituto Finlandese a Roma.

Una mostra ideata come un

dialogo artistico tra due donne,

accomunate da una intensa

sensibilità e un raffinato senso

del movimento plastico, che

arrivano dagli estremi opposti

dell’Europa e rappresentano il

Nord e il Sud, il Baltico e il

Mediterraneo.

www.benappi.com

allo stato puro

dal 24 settembre al 24 ottobre

Galleria Square23

“Allo stato puro” è il titolo della

personale dello street artist Ale

Puro. Immagini di un mondo

visto dagli occhi di un bambino.

Nelle sue opere Ale Puro

mantiene lo stile grezzo e

spontaneo degli sketches ispirati

Shop in the City | 10 . 2013 | 137


programma di sala

a Modigliani, Haring, Blake e

Basquiat, attribuendo molta

importanza all’istinto e alla

semplicità delle linee.

square23.blogspot.it

la trilogia

esistenZiale

dal 27 settembre al 26 ottobre,

Gagliardi Art System

Un maggio a Michelangelo

Antonioni con le opere di

Elizabeth Aro, Claudia Maina, I

Santissimi. Una mostra è

dedicata alla memoria del

grande maestro del cinema

italiano Michelangelo

Antonioni. L’attenzione si

concentra in modo particolare

sui film La Notte (1961),

L’Avventura (1960), e L’Eclisse

(1962), noti al pubblico appunto

come “trilogia esistenziale” o

“dell’incomunicabilità”.

terrena

dal 4 ottobre al 10 novembre

We made for love

Una mostra che raccoglie due

progetti del fotografo messicano

José Luis Cuevas. In Nueva Era

Cuevas ha ritratto in giro per il

Messico e l’America Latina ciò

che egli stesso definisce la

“pseudospiratualità, in La

Apestosa (la puzzolente) Cuevas

ha ritratto l’utenza di un bar

particolarmente malfamato di

Città del Messico.

www.wemadeforlove.com

From the series: La Apestosa (México City, 2002-

04) ©José Luis Cueva

From the series: Nueva Era (2009-2013) ©José

Luis Cueva

138 | 10 . 2013 | Shop in the City

marinella

senatore.

costruire

comunitÀ

dal 5 ottobre al 6 gennaio 2014

Castello di Rivoli Museo D'arte

Contemporanea

Un’importante selezione dei

progetti a oggi realizzati da

Marinella Senatore (Cava dei

Tirreni 1977, vive e lavora a

Berlino). Dalle prime opere che

traevano ispirazione dal

linguaggio del cinema e

indagavano micro-narrative

quotidiane, agli aspetti di

coinvolgimento del pubblico

quale protagonista sono

diventati parte preponderante

della ricerca di Senatore.

www.castellodirivoli.org

artsite

fino al 6 ottobre

Castello di Buronzo - Via del

Castello, Buronzo (VC)

L’associazione Phanés in

collaborazione con le Conti

Editore presenta un progetto a

cura di Domenico Papa che

propone una ventina di giovani

artisti di diversa nazionalità,

provenienti da Italia, Slovenia,

Polonia, Germania, Francia, Stati

Uniti e Giappone che per

l’occasione realizzeranno

installazioni site specific,

appositamente pensate per gli

spazi del Castello.

www.artsite.biz

www.phanes.it

puBlic arena

fino all' 11 ottobre

Associazione Barriera

Gli artisti in mostra (BR1, Markus

Butkereit, Elfo, Fra-biancoshok,

Gec, dott.Porka’s, the Wa)

intendono dichiarare le

modifiche in atto nel comune

modo di intendere l’intervento

nello spazio pubblico.

www.associazionebarriera.com

figure del

desiderio

dal 19 settembre al 19 ottobre

Benappi - Arte Antica e Moderna

La mostra Figure del desiderio

arriva a Torino. Un "two-women

show" della pittrice veneziana

Sonia Ros e della scultrice

finlandese Katja Kotikoski,

prodotta dalla galleria

Benappi in collaborazione con

l'Ambasciata Finlandese e

l'Istituto Finlandese a Roma.

Una mostra ideata come un

dialogo artistico tra due donne,

accomunate da una intensa

sensibilità e un raffinato senso

del movimento plastico, che

arrivano dagli estremi opposti

dell’Europa e rappresentano il

Nord e il Sud, il Baltico e il

Mediterraneo.

www.benappi.com

tesori

dell'ermitage.

colleZione

Basilewsky

fino al 13 ottobre

Palazzo Madama

Per celebrare i 150 anni di vita dei

Musei Civici torinesi Palazzo

Madama propone una mostra

che è un omaggio al grande

collezionismo, dedicata a

Alexander Basilewsky, figura

eminente della storia

ottocentesca del collezionismo

europeo, grazie alla


collaborazione con il Museo

Statale Ermitage di San

Pietroburgo. La mostra propone

un percorso attraverso l’arte

europea del Medioevo e del

Rinascimento, con una selezione

di sessanta opere, provenienti

dalla collezione di Alexander

Basilewsky.

www.fondazionetorinomusei.it

fotografia e

narraZione:

dalla cronaca

alla

letteratura

dal 22 settembre al 17 novembre

Fondazione Bottari Lattes

La Fondazione Bottari Lattes

apre al pubblico la mostra che

comprende la personale di

Uliano Lucas “Racconti di

Fotogiornalismo” e la collettiva

“Fotografia & Scrittura”, cui

partecipano Federico

Massimiliano Mozzano,

Daewong Kim, Laura Lamanda,

Michela Bernasconi e Maddalena

Migliore. Le mostre presentano

al pubblico i diversi possibili

percorsi che legano Fotografia e

Narrazione.

www.fondazionebottarilattes.it

animali trovati

e salvati

fino al 9 ottobre

Urp del Consiglio regionale

Nella Sala incontri dell’Ufficio

relazioni con il pubblico del

Consiglio regionale del Piemonte

è allestita la mostra “Animali

trovati e salvati” che propone

disegni e fotografie su tematiche

animaliste e curata da Oipa,

Enpa e Sos Gaia, componente

della Consulta delle associazioni

di volontariato animalista della

Città .

the man who

managed to get

pussy off his

mind

dal 24 settembre al 12 ottobre

Videoteca GAM

La Gam presenta l’opera di

Daniele Galliano, pittore

torinese: animazione a passo

uno di più di 1400 disegni a

micromina e matita gomma che

danno vita a due minuti e mezzo

di narrazione cinematografica.

Accanto alla proiezione verranno

presentati 18 disegni realizzati

per la sequenza filmica e un flip

book composto da tutti i disegni

dispari del video.

www.gamtorino.it

il re degli

eBanisti,

l’eBanista del

re

fino al 12 gennaio 2014

Museo Accorsi – Ometto

Ospite della sala dei pannelli

cinesi del Museo la mostra

dedicata a Pietro Piffetti (Torino,

1701 – 1777). L’occasione nasce dal

programma di sala

recente acquisto da parte della

Fondazione di un cofano – forte

dell’ebanista torinese, che andrà

ad aggiungersi ai sette

capolavori già presenti. www.

fondazioneaccorsi-ometto.it

renoire

dal 23 ottobre al 23 febbraio

Gam - Galleria Civica d’Arte

Moderna e Contemporanea di Torino

Con circa 60 capolavori

dell’impressionista francese

Pierre- Auguste Renoir presi in

prestito dal Musée d’Orsay e dal

Musée de l’Orangerie - che

conservano la collezione più

completa al mondo dell’opera del

pittore- la rassegna

documenterà tutta l’attività di

questo autore, testimoniando i

momenti più significativi e le

svolte della sua vita artistica.

www.gamtorino.it

werner

Bischof.

retrospettiva

fino al 16 febbraio 2014

Palazzo Reale

Silvana Editoriale in

collaborazione con l’agenzia

fotografica Magnum Photos

presenta la retrospettiva su

Werner Bischof. Definito dalla

critica mondiale “il fotoreporter

umanista”, dopo gli inizi a

Zurigo, sua città natale, nel 1945

Shop in the City | 10 . 2013 | 139


programma di sala

Bischof intraprende un viaggio

nell’Europa devastata dalla

guerra. Nel 1949 entra a far parte

dell’appena nata agenzia

Magnum Photos, per la quale

lavora come fotoreporter fino

alla sua scomparsa nel 1954 a soli

38 anni.

www.piemonte.beniculturali.it

internaturalitÀ

fino al 15 dicembre

PAV, Parco Arte Vivente

La collettiva Internaturalità, a

cura di Claudio Cravero,

approfondisce l'“Arte ecologica” o

“Bioarte”, mostrando le

connessioni con il dibattito

ecologico in corso. I sedici artisti

in mostra attraverso

installazioni, documentazioni,

video e percorsi sonori,

presentano visioni e narrazioni

della natura.

www.parcoartevivente.it

MUSICA

moda’

5 ottobre

Palaolimpico

Passa anche da Torino “gioia

tour” il tour dei Modà per

presentare al pubblico l’ultimo

album di inediti che in sole tre

settimane ha vinto il disco di

platino.

www.setuplive.com

giuseppe verdi:

la messa da

reQuiem

140 | 10 . 2013 | Shop in the City

10 -11 ottobre

Auditorium Rai “Arturo Toscanini”

L’inaugurazione della nuova

stagione dell’ dell’Orchestra

Sinfonica Nazionale della Rai

vede protagonista il Direttore

principale dell’Orchestra

Rai Juraj Valčuha, impegnato

nel capolavoro sinfonico-corale

di Giuseppe Verdi: la Messa da

Requiem. Con lui un cast di

grandi voci verdiane: il soprano

Hui He, il mezzosoprano

Marianna Pizzolato, il tenore

Francesco Meli e il basso

Aleksandr Tsymbalyuk, cui si

aggiunge il Coro Filarmonico

Cèco di Brno.

www.osn.rai.it

simon

Boccanegra

9 ottobre

Teatro Regio di Torino

Il Simon Boccanegra di Giuseppe

Verdi inaugurerà la Stagione

d’Opera2013-2014 del Teatro

Regio. Sul podio dell’Orchestra e

del Coro del Teatro Regio salirà il

Direttore musicale Gianandrea

Noseda. Regia, scene e costumi

dell’allestimento del Regio sono

diSylvano Bussotti.

teatroregio.torino.it

claudio

Baglioni

10 ottobre

Piazza Castello

Parte dal cuore di Torino il

“ConVoi” tour di Claudio

Baglioni. Un rivoluzionario live

show letteralmente “on the

road”, che vedrà Baglioni alla

guida di una vera e propria

carovana di musica, nella quale

tutto si muoverà esclusivamente

su tir. www.setuplive.com

TEATRO

it amBrasso e

peuJ it masso

24 settembre

Teatro Erba

Tre atti comicissimi di Tremagi -

con Massimo Marietta, Federica

Mesesnel, Andrea Marietta.

Tutto si svolge a partire da un

triangolo amoroso, da una

situazione sentimentale

apparentemente banale e

scontata.

www.torinospettacoli.it

Badola

27 - 28 settembre

Teatro Erba

Spettacolo in cui Marco e Mauro

entrano in contatto con il

pubblico in maniera diretta. E’

uno show scoppiettante, una

sorta di “greatest hits” dei pezzi

migliori del duo, che ogni anno

viene integrato da nuove

situazioni comiche.

www.torinospettacoli.it

vedova

pautasso

antonio in

cerca di

matrimonio

10-13 ottobre

Teatro Alfieri

Con Franco Neri e Margherita

Fumero, una commedia brillante

e divertente con due

protagonisti della scena comica

italiana: Margherita Fumero e

Franco Neri. Rendendo omaggio

a un grande attore italiano del

Novecento, Erminio Macario.

www.torinospettacoli.it

CINEMA

corto e fieno

20-22 settembre

Ameno e Pettenasco (NO)

Ritorna il festival di cinema

rurale promosso da Asilo Bianco

e curato da Paola Fornara e

Davide Vanotti. Moltissimi i film

in concorso provenienti da tutti

i continenti, un segnale che

sottolinea come il festival abbia

saputo catturare l’attenzione su

tematiche di forte attualità.


testimoniAl

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Shop in the City | 03 . 2013 | 141


the winner is

142 | 10 . 2013 | Shop in the City

the

Winner is...

Ecco i nomi dei primi lettori che hanno individuato

Avidano tra le pagine del giornale

Chiara Mangiantini

Nicola Buonocore

Sara Gurlino

Elisa Frada

Foti Ilaria

Piera Tumiati

Roberto Miliacca

Chiara Izzo

Enrica Ceconello

Beatrice Bava

occhi aperti per i prossimi

APPuntAmenti

redazione@shopinthecity.it


Lasciate da parte il vostro lato oscuro e il prossimo bimestre mettetevi

al primo posto. Pensate al vostro benessere fisico e curate

l’alimentazione. Vi consigliamo un corso di cucina.

Scorpione

23|10 22|11

Il lavoro va davvero alla grande perchè state sfruttando un momento

di forti legami. Anche l'amore va a gonfie vele. Attenzione, qualcuno

potrebbe tubare il vostro cuore. Cambiate la cover del vostro

cellulare... vi renderà ancora più sexy.

Sagittario

23|11 21|12

Periodo di conflitti e pensieri contrastanti. Concentrate le vostre forze

e cominciate a mettere le basi per una migliore seconda parte

dell'anno. Cercare almeno questo anno di ottenere quel regalo tanto

desiderato. Concedetevi una pausa relax alle terme.

Capricorno

22|12 20|01

A tutto relax: non vi sembrerà vero ma potrete finalmente riposarvi.

Il periodo sereno iniziato con le vacanze prosegue... Tutto sembra

presagire un autunno caldo e tranquillo. Acquistate altro materiale

per il vostro hobby.

Acquario

21|01 19|02

Tirerete fuori alcuni assi nella manica, che non sapevate di avere, che

vi aiuteranno in molte situazioni. La vostra caparbietà questo autunno

vi permetterà di sopportare anche le persone più toste. Acquistate un

nuovo completo sportivo.

Pesci

23|09 22|10

bilAnciA

siate zen

20|02 20|03

Su e giù, su e giù.... Come sempre stare al vostro fianco non è semplice.

Sareste più produttivi se vi fermaste a riflettere. Fate un salto alla

Feltrinelli un buon libro d'amore vi svagherà.

Ariete

21|03 20|04

Calma e sangue freddo. Conoscerete presto qualcuno che potrà

aiutarvi nell'affrontare problemi inaspettati. Acquistate all' autogrill

un Arbre Magique alla fragola. In questo periodo avrete voglia di gusti

dolci.

Toro

21|04 20|05

È giunto il momento di viaggiare. Potete sfruttare questo momento di

totale equilibrio per programmare un viaggio che vi aiuterà a superare

l'autunno. Occhio a non esagerare, il vostro partner potrebbe non

capire. Una Lonely Planet potrebbe fare al caso vostro.

Gemelli

22|05 21|06

È giunto il momento di viaggiare. Potete sfruttare questo momento di

totale equilibrio per programmare un viaggio che vi aiuterà a superare

l'autunno. Occhio a non esagerare, il vostro partner potrebbe non

capire. Una Lonely Planet potrebbe fare al caso vostro.

Cancro

22|06 22|07

Stimati e riconosciuti nel lavoro potrete finalmente cercare altri

passatempi e vi scoprirete artisti nati. Date libero sfogo alle vostre

intuizioni. Una scatola di pennelli farà al caso vostro.

Leone

23|07 22|08

Occhio ai colpi di testa, dopo questa magnifica estate potreste

pensare di essere onnipotenti, calmatevi e cercate di tornare coi piedi

per terra. Accettate un invito inatteso con gioia e riconoscenza, ma

non presentatevi a mani vuote.

Vergine

oroscopo

23|08 22|09

Anche se non pensavate potesse accadere proprio a voi...è successo.

Cercate di farvene una ragione e affrontate questa nuova sfida con

grinta. Con l'aiuto di una nuova agenda potrete organizzare al meglio

le vostre giornate autunnali!

Shop in the City | 10 . 2013 | 143


lettere

Vuoi scrivere anche tu a Shop in the City?

Ecco i nostri riferimenti:

redazione@shopinthecity.it

o via posta Corso Giovanni Lanza 105,

10133 Torino

Caro Shop in the city,

ho letto sullo scorso numero l’articolo

relativo ai “4 passi” di Corso Moncalieri.

Che bello! Ho vissuto 30 anni nella zona

e devo dire che l’articolo descrive

dettagliatamente ciò che si respira nel

quartiere ai piedi della collina, un posto

tranquillo punto di partenza per ogni

tipo di attività, ben servito dai mezzi

pubblici e “a misura d’uomo”.

Quanti ricordi alla piscina Lido ed il

pullman piccolino che portava a

Cavoretto!! La mia infanzia descritta tra

le righe di un articolo, grazie per avermi

fatto rivivere la mia giovinezza!

Grazie grazie Carmela77

Ciao Carmela

Siamo contenti di aver colpito nel

segno, è il nostro intento far emergere

le realtà locali e dar voce alle emozioni

quotidiane di chi vive la città ed

il quartiere come la “propria città”

ed il “proprio quartiere”.

A presto

144 | 10 . 2013 | Shop in the City

corrispondenza dalle nostre

lettrici

Abbiamo voluto creare uno spazio per le nostre care lettrici

chiedete e noi vi risponderemo.

Gentile redazione avrei bisogno di

sapere dove posso trovare le formine per

realizzare i fantastici biscotti così ben

descritti sulle vostre pagine della rivista.

Solo a guardarli vien l’acquolina in

bocca… volevo prepararli insieme al mio

bimbo, sarebbe carino condividere anche

questo momento con il mio piccolo

Giacomo!

Attendo info! Grazie Manuela

Ciao Manuela.. anche a noi è venuto un

certo languorino realizzando il pezzo…

Le formine e tutto l’occorrente per

realizzare questi dolcetti con il tuo

piccolino li potrai trovare da Berruto in

centro a Torino o se sei un’appassionata

di Internet sul sito di Guardini.

Buon lavoro e buon appetito!!

Gentile Flora, grazie per la lettera.

A settembre iniziano molti corsi di tutti

i tipi e molte profumerie propongono

incontri di trucco. Per il bon ton stiamo

ancora cercando ma le faremo sapere

al più presto.


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universitari, anche quelli più bravi. Perché

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