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Prendere il patrimonio genetico, aggiungere prime esperienze ed educazione ricevuta, shakerare... ed ecco la personalità

SOTTOMESSO Che piacere

ESTROVERSO Attacco per

AGGRESSIVO INDIPENDENTE

vederti!

Il terranova

nella foto fa le

feste alla sua

padrona: ai cani

di grossa taglia,

a volte,

è meglio

insegnare

a dimostrare

la propria gioia

anche in

altro modo...

difendere

I cani (qui un

pastore tedesco)

attaccano se

hanno paura e

non possono

fuggire. Dipende

dalle razze

(alcune sono più

reattive di altre)

e dalla storia

individuale

di ogni cane.

Va bene,

comandi tu

Passeggiata

in libertà

Come gli uomini,

i cani hanno

una gerarchia,

espressa anche

dalla postura.

Questo bracco

di Weimar con

spalle cadenti,

testa e orecchie

basse, distoglie

lo sguardo:

è sottomesso.

I cani hanno

l’istinto del

branco e amano

vivere in gruppo;

talvolta però,

stufi della

routine, vanno

in cerca

di avventure,

magari all’interno

del solito

giardino.

UN CARATTERE C ’

è il tipo sereno e spigliato,

quello talmente

ostinato da far sempre

di testa sua, il riflessivo,

il pigro, il solitario, il docile…

solo questione di razza? Gli

cazione ricevuta giocano un ruolo

altrettanto importante. In altre

parole, anche il padrone di un cane

ha le sue responsabilità nella

formazione del carattere dell’animale.

come la “tendenza delle caratteristiche

comportamentali”, per

esempio la socievolezza, la tendenza

all’aggressività, la disponibilità

al gioco, alla ricerca di attenzione,

all’interazione con l’uo-

un carattere e una personalità

che sono la somma del patrimonio

genetico e dei fattori ambientali.

«Quando il cucciolo cresce»

afferma Simona Cannas,

etologa all’Università di Milano

DA CANI

La razza conta, certo. Ma non basta.

Ogni cane ha la sua personalità,

che dipende da molti fattori. Ecco un

test per capire com’è quella di Fido.

esperti dicono di no. Oltre alla

componente genetica, anche le

esperienze formano la personalità

di un cane. Non tutti quelli

della stessa razza, di pari età e

sesso, si comportano allo stesso

modo; le vicende vissute e l’edu-

● Selezione umana

«Il concetto di personalità, riferito

a un cane» dice Manuela

Michelazzi, etologa all’Università

di Milano «è stato appena

scoperto. L’etologia la definisce

mo».

Nel corso del processo di domesticazione,

per ogni razza l’uomo

ha selezionato le caratteristiche

che gli erano più utili, come

per esempio la socievolezza. Ma

ogni individuo resta unico, con

«attraversa le cosiddette fasi di

sviluppo, momenti estremamente

delicati per la sua formazione.

Secondo alcuni studi, la prima fase

è addirittura prenatale: accarezzare

la madre incinta influenza

la socievolezza del futuro cuc-

30 10/2006 10/2006 31


ANIMALI


Scoperta:

quando

“sembra” che

ridano, ridono

davvero

ciolo, che risulterà più tranquillo

nei confronti delle persone».

Perfino ciò che mangia la madre

ha influenza sul figlio, che

può sviluppare una preferenza

verso quegli alimenti. Nelle prime

2-3 settimane di vita, il cucciolo

è completamente dipendente

dalla madre e deve stare

a stretto contatto con lei, perché

nasce cieco e sordo. Dopo la terza

settimana, inizia a riconoscere

l’ambiente circostante e la madre:

prima la vedeva solo come

cibo e calore, ora sviluppa anche

un attaccamento nei suoi confronti

e da lei impara gli autocontrolli

(la forza del morso, verso

il cibo) che gli consentono di

interagire con gli altri.


● La “finestra” critica

La fase più importante va dalla

quarta alla dodicesima settimana:

è il periodo di socializzazione,

in cui deve conoscere il

mondo. È un momento cruciale:

ciò che accade al cucciolo in questo

periodo si ripercuoterà nella

sua vita successiva.

I cani che hanno paura dei

bambini, per esempio, sono così

perché non sono venuti in contatto

con loro in questo periodo.

«L’esposizione agli stimoli è importante

per il carattere che il cane

avrà da adulto» continua Michelazzi.

«Cuccioli allevati nei

primi due mesi di vita (detto periodo

sensibile o critico) in presenza

di scarsi stimoli, avranno

parecchi problemi, perché verranno

in contatto con una serie

di situazioni che non riconosceranno

come familiari e verso le

quali potranno sviluppare fobie.

Nel nostro lavoro, per prevenire

complicazioni, insistiamo perché

il cane già dal periodo sensibile

cresca in un ambiente in cui può

entrare in contatto con persone,

animali e rumori. I cani cresciuti

negli allevamenti in campagna,

quando vengono portati in città,

Membro della famiglia

Sentirsi parte del branco, e conoscere il

suo ruolo all’interno, lo tranquillizza.

Grandi imitatori

Si sforzano per capirci e per condividere

tutto con noi... anche il letto.

in mezzo a una moltitudine di rumori

sconosciuti, subiscono un

forte choc. E spesso accade che i

cani abbiano paura di un ombrello:

è solo perché non ne hanno

mai visto uno prima».

Un’esperienza traumatica vissuta

nella fase sensibile, inoltre,

rimane più impressa, ed è perciò

più difficile da superare rispetto a

una verificatasi in un periodo

successivo. Alla fine della dodi-

cesima settimana il carattere non

è comunque completamente formato,

può essere modificato anche

nell’età giovanile e adulta.

La maturità sociale arriva dopo

quella sessuale e varia con la razza

o con la taglia del cane: più è

grande e più lo sviluppo è lento.

● Parla con lui

Un cane è adulto, dal punto di

vista comportamentale, verso i

due anni e mezzo-tre: a questa

età ha cioè acquisito le caratteristiche

peculiari e salienti del suo

carattere. Il periodo di apprendimento

dall’ambiente, dunque,

continua a lungo, e non termina

mai del tutto. «Per avere un cane

equilibrato» aggiunge Michelazzi

«è importante saper “parlare”

con lui». Il cane capisce soprattutto

il linguaggio della postura,

del tono di voce, della mimica


I più

giocherelloni

Chi ne possiede

uno lo sa: i

retriever (nella

foto, un golden)

amano il gioco

e la compagnia:

per questo

soffrono

la solitudine più

di altre razze.

Labrador & Co.

campioni di festosità

32 10/2006 10/2006 33

I

ricercatori scandinavi

Kenth Svartberg, del

dipartimento di zoologia

dell’Università di

Stoccolma (Svezia), e

Bjorn Forkman, del

dipartimento di scienze

animali dell’Università

di Frederiksberg

(Danimarca), hanno

applicato un test da

loro ideato per determinare

le personalità a un

campione di 15.329

cani appartenenti a 164

razze diverse. Ne

emerge che i più

socievoli e festosi sono

i retriever, che comprendono

labrador,

golden, flat-coated e

altre tre razze poco

diffuse in Italia.

Il test presenta 5

variabili per descrivere

la personalità: attitudine

al gioco, curiosità

La fase della

scoperta

Un momento

fondamentale

della costruzione

del carattere

è quello dell’

esplorazione: il

cucciolo deve

conoscere ciò

che farà parte

del suo mondo:

quello che non

gli è familiare

gli fa paura

e può portare

a reazioni

imprevedibili.

e paura, tendenza a

cacciare, socievolezza e

aggressività.

Test per tutti. Altri test

sono usati per selezionare

cani adibiti a

particolari compiti,

come l’assistenza, o

l’attività sportiva. Sono

inoltre utilizzati nei

canili per vedere se il

quattrozampe da dare

in adozione è adatto a

vivere in famiglia o se

può sviluppare problemi

comportamentali. Test

appositi da fare ai

cuccioli sono stati

pensati per scegliere

quelli indicati come

guida per i ciechi; sono

applicati allo stesso

individuo a intervalli di

tempo, per controllare

che, una volta iniziata la

formazione, conservi le

caratteristiche idonee.

ANIMALI


ANIMALI

Tutti hanno

un bisogno

in comune:

vivere in

compagnia

facciale (tra di loro, invece, usano

soprattutto l’olfatto). La posizione

della coda, delle orecchie, lo

sguardo fisso o distolto: ognuno

di questi gesti messi in atto dal

cane ha un preciso significato e

per stabilire una comunicazione

chiara e corretta bisogna imparare

a conoscerli e a interpretarli.

Altrimenti possono nascere

fraintendimenti, quelli che lo psicologo

dei cani chiama “problemi

comportamentali o di gestione”:

spesso sono dovuti a inesperienza

dell’uomo, che si comporta

con Fido in maniera

inadeguata, senza farsi capire

chiaramente.


● Con noi ridono

«I cani imparano per imitazione

con grande facilità, e sono diventati

abili nel comprendere le

nostre espressioni, parole e gesti»

continua Cannas. «Si dice che

alcuni cani ridono, per esempio:

tirano le labbra come per sorridere,

per imitare un nostro comportamento.

È infatti un atteggiamento

che tengono solo con

l’uomo. Con gli altri cani hanno

altri modi per esprimere gioia:

per esempio invitando al gioco

con l’inchino».

E i cani che di obbedire proprio

non vogliono saperne?

«Quando si addestra un cane»

dice Cannas «bisogna scegliere

la corretta gratificazione. Non a

tutti piace la stessa cosa: per alcuni

è molto importante il cibo,

che quindi può essere la motivazione

per indurli a fare un esercizio.Altri,

invece, pur di giocare

con la pallina sarebbero disposti

a fare di tutto: bisogna trovare la

giusta ricompensa». «A volte il

livello di ansia è talmente elevato»

prosegue Michelazzi «che il

cane non è in grado di ascoltarci;

anche noi quando siamo sotto

stress non riusciamo a capire certe

cose. L’ansia impedisce di concentrarsi

e di capire». Lo stress

34

10/2006

Tristezza e gioia, tutta esperienza

Una comunicazione poco chiara stressa il cane

(sotto). Se “sperimenta” i bimbi da cucciolo (a

lato), da grande avrà un buon rapporto con loro.

può essere provocato dalla mancanza

di un canale di comunicazione

col proprietario, o dalla ricezione

di segnali poco chiari, tra

loro contrastanti: il cane è un animale

sociale che vive in un branco,

la nostra famiglia, e ha bisogno

di avere una posizione ben

definita al suo interno. Inoltre

tutti i membri della famiglia gli

devono dire la stessa cosa: se

pensa di poter tenere un certo

comportamento con un membro,

deve essere valido anche con gli

altri. La lotta o si fa con tutti o

con nessuno, perché non può ca-

pire che col papà si può e col

bambino no. Ci deve essere

estrema coerenza nella comunicazione.

«Non avere un linguaggio

chiaro genera incomprensioni»

precisa Cannas.

● Chi è il capo?

Qualcuno si crede il capo

branco, ma la sua posizione va

chiarita subito, specie se nella famiglia

ci sono bambini. Deve essergli

chiaro che non è lui a decidere

ma che c’è chi decide per

lui. Questo contribuisce moltissimo

a tranquillizzarlo; non deve

Porto a spasso Fido!

Questo dog sitter, a Park Avenue

(New York) deve avere esperienza

per gestire un branco così nutrito!

essere lui a preoccuparsi, come

succede al capo branco in natura,

di fare attenzione a chi arriva, attenzione

a chi mangia, a proteggere

le risorse o altro. Siamo noi

a decidere quando mangia o

quando esce. Va trattato insomma

come un ragazzino che, più

che di un capo, ha bisogno di un

buon padre. ■

Chiara Borelli

Che personalità hanno i cani

delle varie razze?

www. .it/168


TEST TEST

ane estroverso,

Csottomesso, indipendente

o aggressivo?

Ecco un test tra i più

conosciuti, composto da

5 esercizi da svolgere in

un luogo nuovo per il

cucciolo, tranquillo e

privo di distrazioni.

Ideato dall’etologo

americano William

Campbell, che ha

dedicato i suoi studi alla

convivenza tra uomo e

cane, è utilizzato da

esperti e allevatori per

avere alcune indicazioni

generali sul temperamento

di base dei

cuccioli.

36

1. APPLAUSO DI RICHIAMO

Mettete il cucciolo per terra

e allontanatevi di alcuni

metri nella direzione

10/2006

Psicologia canina in 5 esercizi

2. IO VADO. TU CHE FAI?

Stando in piedi vicino al

cucciolo, iniziate ad allontanarvi

con passo normale,

controllando che il cane vi

veda andare via.

Il test indica solo le

tendenze caratteriali,

che nel corso della vita

del cane, a seconda

delle esperienze che

farà, potranno subire

modificazioni.

Per cuccioli. Un cane

che dal test risulta

socievole, per esempio,

ma che è poi lasciato

solo tutto il giorno, potrà

perfino diventare

aggressivo. Il momento

migliore per effettuare

queste prove è

quando il cucciolo ha 6-

8 settimane; ma

possono fornire

elementi utili anche per

la valutazione del

carattere di un cane

adulto. Per avere una

lettura più precisa,

conviene eseguire il test

più volte (almeno 5), in

giorni successivi.

Al termine del test,

innanzitutto lodate e

accarezzate il cane,

qualunque comportamento

Mi racconti la sua infanzia...

I cinque esercizi di questo test

servono per dare un’indicazione

sul carattere di un cane.

opposta a quella da cui

siete arrivati. Piegatevi sulle

ginocchia e provate a richiamarlo,

battendo delicata-

Comportamento del cane

Viene subito con la coda alta, salta addosso, morsica le mani Md

Viene subito con la coda alta, gratta con le zampe D

Viene subito ma a coda bassa S

Viene esitando, coda bassa Ms

Non viene I

Vengo anch’io! La

prontezza con cui vi segue

fornisce indicazioni sulla

sua attitudine ad accodarsi

o, al contrario, sulla sua

indipendenza.

Comportamento del cane

Segue subito, coda alta,

si infila tra le gambe, morde i piedi Md

Segue subito, coda alta, si infila tra le gambe D

Segue subito, coda bassa S

Segue esitando, coda bassa Ms

Non segue I

mente le mani per attirarlo.

Coda. La prontezza con cui

vi si avvicina e la posizione

della coda danno indicazioni

abbia tenuto, e rimettetelo

con i fratelli e la

madre.

Alla fine di ogni

esercizio compilate la

parte della tabella

corrispondente, con le

seguenti valutazioni.

Md = molto dominante

D = dominante

S = sottomesso

Ms = molto

sottomesso

I = inibito

1 - Richiamo

sociale

3. INDIFESO,

COL VENTRE

SCOPERTO

Inginocchiatevi e

rivoltate

dolcemente il

cucciolo sulla

schiena; con una

mano sul petto,

costringetelo con

fermezza a rimanere

a pancia in su per

circa 30 secondi.

2 - Attitudine a seguire 3 - Reazione alla

sottomissione

sul grado di attrazione

sociale del cucciolo, sulla

sua fiducia oppure sulla sua

diffidenza.

La determinazione

con cui si ribella o

accetta questa

posizione fornisce

indicazioni sulla

tendenza a

dominare o a

sottomettersi del

cucciolo.

Non morde. Se

si lascia fare,

difficilmente sarà

mordace.

Comportamento del cane

Si ribella deciso, si divincola, morde Md

Si ribella deciso, si divincola D

Si ribella ma poi si calma S

Non si ribella e lecca le mani Ms

4. CAREZZE

INSISTITE

Piegati sulle gambe,

accarezzate il

cucciolo con una

leggera pressione,

partendo dalla testa

verso la schiena e la

coda, per circa 30

secondi.

Chi è il capo? Il

comportamento del

cucciolo dà indicazioni

sul grado di

accettazione della

vostra dominanza:

Comportamento del cane

Salta addosso, morde, ringhia, gratta con le zampe Md

Salta addosso, gratta con le zampe D

Si volta, lecca le mani S

Si gira pancia all’aria, lecca le mani Ms

Va via e resta a distanza I

4 - Dominanza sociale

può saltarvi addosso,

mordere la mano o

ringhiare (estremamente

dominante),

oppure accettare di

buon grado le carezze

o, ancora,

andarsene.

5. SOLLEVAMENTO CANI

Chinatevi e intrecciate le

mani, con i palmi in su,

sotto la pancia del cucciolo

e sollevatelo delicatamente

in modo che non tocchi

il suolo. Tenetelo in

questa posizione per una

trentina di secondi.

Alla mercè. Il cucciolo

così non ha alcun controllo

e si deve affidare completamente

a voi. Si intuisce

se riconosce o meno la

vostra dominanza e quanto

si fida di voi.

5 - Dominanza mediante sollevamento

Comportamento del cane

Si ribella deciso, morde, ringhia Md

Si ribella deciso D

Si ribella ma poi si calma e lecca le mani S

Non si ribella e lecca le mani Ms

RISULTATI. Calcolate il punteggio totalizzato

per ogni categoria (Md, D, S, Ms, I).

Due o più risposte Md con alcuni D: cane

tendenzialmente dominante e/o aggressivo,

non adatto a una famiglia con bambini o con

anziani. Nell’educazione vanno evitate le

punizioni corporali, potrebbe mordere;

meglio affidarlo ad adulti, possibilmente con

qualche esperienza precedente con cani. In

queste condizioni può crescere un cane

equilibrato che solo in caso di pericolo

reale, per proteggersi, può avere reazioni

aggressive.

Tre o più risposte D: cucciolo dominante,

estroverso; se lo si lascia fare, diventerà lui

il capo. Sono necessari metodi di addestramento

coerenti e gentili, ma decisi. Meglio

evitare una famiglia con bambini.

Tre o più risposte S: cucciolo equilibrato

che si adatta bene a ogni ambiente. È

indicato per bambini e anziani.

Due o più risposte Ms con risposte I:

cucciolo estremamente sottomesso che ha

bisogno di essere allevato con affetto,

dolcezza e gratificazioni, perché acquisti

sicurezza e fiducia in se stesso e nel mondo

che lo circonda.

Due o più risposte I (specie se riferita

alla dominanza sociale, esercizio 4):

cucciolo con difficoltà a socializzare, da

allevare con tecniche particolari. Può

presentare reazioni imprevedibili. Se sono

presenti anche Md o D può attaccare sotto

stress. In presenza di S o Ms sotto stress

tende a farsi da parte. Un cane poco adatto

ai bambini, difficile da educare.

ANIMALI


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