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Rivista Euganeamente Settembre Ottobre 2013

Profumi divini di Colli Euganei Vo', Cortelà, Festa dell'uva di Vo', Villa Contarini Giovannelli Venier, Gemma Bellotto, Vini Colli Euganei, Consorzio Vini Colli Euganei, Carri allegorici uva, Vino Colli Euganei, Festa delle Giuggiole Arquà Petrarca

Profumi divini di Colli Euganei
Vo', Cortelà, Festa dell'uva di Vo', Villa Contarini Giovannelli Venier, Gemma Bellotto, Vini Colli Euganei, Consorzio Vini Colli Euganei, Carri allegorici uva, Vino Colli Euganei, Festa delle Giuggiole Arquà Petrarca

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Progetto Euganeamente creato da Ivan Todaro e Giada Zandonà

Copia Omaggio - Rivista Bimestrale edita da

Futurama snc Agenzia di Comunicazione e Web

Monselice - Tel. 0429 73366 www.futuramaonline.com

Direttore Responsabile Marco Di Lello

Reg. Tribunale di Padova n. 2328 del 23/04/2013

Stampa in Carta FSC presso Futurama snc.

Copie 10.000 - Distribuzione gratuita in più di 700 punti

(locali, apt, biblioteche, centri culturali, agriturismi)

Responsabile Progetto: Giada Zandonà

e-mail: giada@euganeamente.it

Coordinatore Progetto: Marco Trevisan

e-mail: marco@euganeamente.it

Testi:

M. Di Lello, F. Colombara,

g. Cusin, G. Zandonà, C. Antoniazzi

Foto di copertina: Alberto Giomo

Mappa percorso: Elisa Mortin

Pubblicità sponsor: info@euganeamente.it - 0429 73366

Si ringraziano: i Comuni di Arquà Petrarca, Monselice e Vo’

e tutti i nostri sponsor

Vietata la riproduzione anche parziale di testi ed immagini.

INDICE

3 IL NETTARE DI BACCO

Introduzione

4 TRACHITE EUGANEA

Silix, Masegna, Zovonite

6 VO’

Vocazione vitivinicola

7 FESTA REGIONALE DELL’UVA

Vo’ dal 13 al 15 Settembre

8 FESTA DELLE GIUGGIOLE

Arquà Petrarca 6 e 13 Ottobre

10 I FUNGHI AUTUNNALI

Il quarto regno

12 VENDEMMIA A TAVOLA

Ua, graspo, uéta

14 PERCORSO EUGANEAMENTE

Da Vo’ a Boccon per Cortelà

16 PUNTO PER PUNTO

Percorso Uva

19 GEMMA BELLOTTO

Una semplice carezza di vita

20 AGENDA EUGANEA

Eventi e manifestazioni

23 UN’AMICA ASTUTA

Elegante morbida rossa!

24 LA GIOSTRA DELLA ROCCA

Monselice dall’1 al 15 Settembre

25 FEDERICO II

L’ultimo grande imperatore del Medioevo

26 LO SAPEVATE CHE?

Notizie e curiosità dal territorio

IL NETTARE DI BACCO

La vendemmia, assieme all’aratura dei campi e alla mietitura del grano, è una delle cose più

attese nell’agricoltura, sinonimo anche di festa e allegria.

Fin dall’antichità la vendemmia ha rappresentato un appuntamento importante, tanto che in alcuni

passi delle sue “Lettere”, Plinio il Giovane accenna alla vendemmia nei suoi possedimenti.

Così scriveva: “Personalmente mi trovo nel momento centrale della vendemmia: a dire la verità è magra,

ma tuttavia più abbondante di quanto mi aspettassi, se si può chiamare vendemmia lo staccare un grappolo

ogni tanto, il gettare qualche occhiata al torchio, l’assaggiare il mosto nelle cisterne”. Epistole, IX, 20.

Ma la vendemmia anche se oggi è per lo più meccanizzata e spesso limitata ad una semplice operazione

agricola, in essa sempre si racchiude il fascino dei ricordi, dell’infanzia, della famiglia.

Chi di noi non possiede un ricordo legato alla vendemmia? Sempre restando in ambito letterario,

i poeti non hanno fatto mancare i loro versi dedicati alla vendemmia. Si tratta, però, sempre di poche

annotazioni. Il primo, e siamo alle origini della letteratura greca, è stato Esiodo che in “Opere e giorni”,

vv. 609-617, così descrive la vendemmia: “Quando Orione e Sirio son giunti a mezzo del cielo, e l’Aurora

dalle dita di rosa vede Arturo, allora, o Perse, cogli tutti i grappoli e portali in casa. Tienili al sole per

dieci giorni e dieci notti; per cinque invece all’ombra, al sesto giorno, poi, verserai nei tuoi vasi i doni di

Dioniso che dà molta gioia. Ma, dopo che son tramontati le Pleiadi e le Iadi e Orione possente, ricordati

allora che è il momento d’arare, e che l’annata sia ordinatamente completata sotto terra”.

Che dire poi di Virgilio che dedica il secondo libro delle “Georgiche” alla coltivazione della vite, ma che

poco si sofferma sulla vendemmia? Eppure la poesia, i poeti, non hanno mai smesso di dedicare

l’attenzione dovuta alla vite e al vino. E noi, estimatori del Terzo Millennio, non possiamo che apprezzare

“il nettare di Bacco” che sul territorio euganeo trova una delle zone di produzione più interessanti.

Marco Di Lello

Il nettare di Bacco | Euganeamente • 3


Silix,

Masegna,

Zovonite

TRACHITE EUGANEA

ph. Franco Colombara

I

processi eruttivi che portano alla formazione

dei Colli Euganei iniziano nell’Eocene

superiore con l’emissione di lave basaltiche;

nell’Oligocene inferiore si manifesta invece

il ciclo eruttivo euganeo in senso stretto,

con lave differenziate verso termini acidi.

Quest’ultima fase eruttiva è caratterizzata da

una successione complessa di magmi di vario

tipo, a partire dai termini più ricchi in silice,

rioliti e trachiti alcaline, alle latiti, con tenori di

silice più bassi, fino ai basalti.

Le trachiti costituiscono buona parte

dei corpi eruttivi, come il laccolite di

Zovon e sono presenti anche in forma di

filoni o dicchi, talvolta enormi, come quello

di Rocca Pendice (vedi, Rocca Pendice,

Euganeamente n° 2).

Nel campo delle pietre da taglio la trachite

euganea occupa una posizione particolare

poiché è preferibile ai materiali di natura

calcarea, offrendo, rispetto a questi, maggiore

Trachite Zovon calda

Trachite Zovon fredda

Trachite Zovon penetrazione idrotermale

Pseudotridimite di Zovon in abito esagonale

durevolezza e resistenza specialmente al

calpestio; tali caratteristiche la pongono

pertanto alla stregua delle rocce più dure.

Resiste bene all’aggressione degli acidi forti e

per questo è stata usata anche per rivestimenti

di serbatoi e altre strutture industriali, si presta

ad una discreta lucidatura e le caratteristiche

meccaniche sono ottime e comparabili a quelle

dei migliori graniti.

4 • Euganeamente | Trachite Euganea


Elementi di acquedotto romano

La pietra “buona da taglio” si presenta

con fessurazione colonnare ben spaziata,

regolare, in prismi naturali, tali da fornire

blocchi di dimensioni sufficienti per

fornire manufatti.

La trachite euganea è stata oggetto di

intensa escavazione già in epoca romana,

come dimostrano i numerosi ritrovamenti di

elementi di acquedotti in trachite in tutta la

zona euganea ed utilizzata anche e soprattutto

nella costruzione di ponti e lastricati stradali.

Nel Medioevo, nel Rinascimento e nei periodi

storici successivi fu largamente usata in

svariate opere ed elementi architettonici,

soprattutto nella pavimentazione di vie e piazze

delle città venete, in primis Venezia, ma anche

di altre città fuori della regione, come Mantova,

Ferrara, Udine. Sebbene raramente fu usata

anche per opere scultoree, come la base del

pennone in Piazza Maggiore ad Este, gruppo

formato da quattro statue leonine, e ancora le

due splendide coppie di leoni che sorvegliano

l’entrata nord del Caffè Pedrocchi a Padova.

Le cave di Monteortone, assieme a quelle di

Montemerlo, hanno fornito la miglior pietra da

taglio di tutti gli Euganei.

Nell’antichità e nel Medioevo la trachite era

conosciuta come Silix, nel periodo delle

Repubblica Veneta prende il nome di Masegna,

mentre Zovonite è il nome coniato, di uso

locale, per qualificare la trachite di Zovon. Quale

curiosità si può ricordare che all’interno della

roccia sono spesso presenti delle cavità

formatesi da bolle di gas imprigionate nel

magma in raffreddamento;

Leone in trachite all’ingresso del Caffè Pedrocchi (PD)

Trachite

Roccia magmatica effusiva mesosilicica.

Componenti essenziali: feldspati, plagioclasi,

biotite.

Il colore è generalmente grigio, ma può

passare al giallo aranciato e giallo bruno

qualora la roccia abbia subito processi

idrotermali non degenerativi che hanno

determinato la deposizione di ossidi idrati di

ferro.

La trachite grigia viene chiamata "fredda",

quella a tonalità giallognole "calda" e

sovente presenta zonature marcate, brune,

che rappresentano fasi successive di

penetrazioni idrotermali.

secondariamente queste cavità sono state

tappezzate da splendide cristallizzazioni. Nel

linguaggio locale queste cavità si chiamano

“Caròj” e sono tanto odiate dai cavatori, quanto

amate dagli appassionati di mineralogia che vi

reperiscono molte specie minerali da

collezione. Tra queste ultime primeggia la

Tridimite, una rara forma cristallina nel

quarzo che si presenta in eleganti cristalli

esagonali tabulari, spesso variamente

aggregati.

Franco Colombara

Compro Oro e Argento

Acquistiamo oro e argento usato

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Siamo anche a: Cazzago di Pianiga (VE) - Piazza A. Dalla Chiesa, 2 (Strada Provinciale) - Thiene (VI) - via Dante, 68

Trachite Euganea | Euganeamente • 5


con il patrocinio

del Comune

di Vo’ Euganeo

Vocazione

vitivinicola

VO’

Il territorio di Vo’, situato alle pendici occidentali dei Colli Euganei,

è un simposio di colline coltivate a vite e tradizione vinicola,

che nel corso del tempo ha mantenuto ed affinato la sua antica

vocazione agroforestale, dimostrandosi punto di riferimento

importante nella coltivazione e produzione dell’uva.

La costituzione del Comune (chiamato Ca’ Erizzo sino al 1933, come

la nobile famiglia veneziana) risale al 1902 ed agglomera le frazioni di

Zovon, Boccon, Cortelà e Vo’ Vecchio di cui si hanno documentazioni

antecedenti all’anno Mille.

L’etimologia dei nomi è profondamente legata alle caratteristiche del

territorio: Zovon da giogo (valico), Boccon da bocatorium (sbocco,

bocca), la tradizione vuole però che il toponimo Zovon derivi dalla

dea Giunone, di cui è stata ritrovata nel territorio una lapide romana,

mentre Boccon deriverebbe dal dio Bacco; Cortelà deriva da cultellatus

(attrezzo per appianare il terreno), mentre Vo’ (il paese con il nome più

corto d’Italia) trae origine da Vadum (guado) riferito all’antico porto

commerciale e fluviale che sorgeva prima del 500 nel fiume Adige,

quando alcune sue ramificazioni scorrevano attorno ai Colli Euganei.

Durante il Medioevo vengono costruite due importanti fortificazioni ad

opera delle famiglie Da Vo’ e Maltraversi, di cui però non rimangono

più tracce, mentre dal 1500 alcuni patrizi veneziani prendono dimora tra i

declivi ed in pianura, regalandoci preziose Ville che ancora oggi possiamo

ammirare in tutto il loro splendore. Uno degli esempi più importanti è

quello di Villa Contarini Giovannelli Venier, costruita durante il 1600

per trasformare Vo’ Vecchio in uno straordinario esempio di urbanistica

organizzata attorno alla Villa che comprendeva la Piazza del mercato,

l’oratorio, la costruzione di alloggi per i braccianti e l’intensificazione del

commercio e della navigazione fluviale attraverso il Retratto di Lozzo.

La bellezza e la fertilità di queste terre unite alla passione e alla competenza

agricola dei loro abitanti hanno favorito la coltivazione e la produzione di

uve di alta qualità. È qui infatti che nel 1949 viene costituita la prima

Cantina Sociale del territorio euganeo, che fino ad oggi continua, grazie

ad eccelsi vinificatori, ad offrirci dei vini dalle caratteristiche organolettiche

straordinarie.

ph. Euganeamente

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6 • Euganeamente | Vo’


REGIONE

VENETO

PROVINCIA

DI PADOVA

CAMERA DI COMMERCIO

DI PADOVA

PARCO REG.

COLLI EUGANEI

COMUNE

DI VO’

CONSORZIO VINI

COLLI EUGANEI

STRADA DEL VINO

DEI COLLI EUGANEI

CITTÀ

DEL VINO

TURISMO PADOVA

TERME EUGANEE

DA VADUM

A CURTIS

ASSOCIAZIONE

DA VADUM A CURTIS

MEDIA PARTNER

www.euganeamente.it

Vo' Padova

Colli Euganei

dal 13 al 15 Settembre 2013

VENERDÌ 13/09

APERTURA 63ª FESTA REGIONALE DELL'UVA

ore 19.30

CONVEGNO

“Azioni per affinare il marketing d’impresa

che si evolve da un mercato locale verso

un mercato globale” organizzato in collaborazione

con il Consorzio Vini DOC Colli Euganei

ore 21.30

SERATA COUNTRY

Con Band Italo americana The Dusty Saddle Boys

Spettacolo offerto da Risto. Pizza Sale e Pepe

dell’

regionale

Uva

63 a

CONSORZIO TUTELA

GRANA PADANO

SABATO 14/09

ore 20.30

ELEZIONE REGINETTA E

PRINCIPE DELL'UVA

In Sfilata i capi

dell'Artigianato Locale.

Coordinamento e regia:

Agenzia Top Team.

La reginetta eletta diventerà

donna immagine degli eventi

organizzati dal Consorzio Vini

Doc Colli Euganei

Le ragazze e i ragazzi

che volessero

partecipare chiamino

il 348 7126679.

Iscrizione immediata e

gratuita. Serata offerta da

Martini Silvestro e figlio

DOMENICA 15/09

ore 10.00

ESPOSIZIONE MOSTRA

CONCORSO UVE

Mostra Antichi Mestieri

Mercatino con Vendita diretta

dei Prodotti del Territorio

ore 14.00

DEGUSTAZIONE GUIDATA

E VENDITA DEI VINI

DOC e DOCG dei Colli Eug.

presso la sede del Consorzio

Vini Doc apertura della

“Enoteca dei Colli Euganei”

ore 15.00

PREMIAZIONE MOSTRA

CONCORSO UVE

ore 16.00

APERTURA SFILATA

con Reginetta e Principe

dell'Uva 2013

Banda Musicale di Vo' ore 19.00

Palio portato da Damigelle. ESTRAZIONE LOTTERIA

Carri Allegorici fuori concorso

Banda Musicale di Bastia ore 19.30

CARRI ALLEGORICI PREMIAZIONE CARRI ALLEGORICI

in concorso

ore 20.00

ore 18.00

BALLO COUNTRY

MYSTYRYA

Esibizione della scuola Urban Country Dance

Spettacolo dell’illusionista

ore 21.00

Mattia Favaro, l’artista che

fa sognare con Marzia Shila. ORCHESTRA I SABIA

Spettacolo offerto da Serata Danzante offerta da

Martini Scavi

Costruzioni Carraro Giorgio

INGRESSO GRATUITO

Info: info@festadelluvavo.it

Seguici su fFesta dell’Uva Vo Euganeo Pd

DA VENERDÌ A DOMENICA STAND GASTRONOMICO

A CURA DELLA PRO LOCO DI VO’

E MOSTRA VINI CON DEGUSTAZIONE

A CURA DEL CONSORZIO TUTELA VINI COLLI EUGANEI


con il patrocinio

del Comune

di Arquà Petrarca

Arquà Petrarca

Domenica

6 e 13 Ottobre

festa delle giuggiole

ph. Euganeamente

Passeggiando nell’antico Borgo di Arquà Petrarca restiamo

sicuramente affascinati dalla sua bellezza architettonica e

piacevolmente stupiti nello scoprire un luogo di quiete e pace

incastonato nel verde dei Colli Euganei, ma quello che più ci sorprende

è scorgere in ogni giardino un Giuggiolo, albero insolito e curioso

che trova qui la sua dimora ideale.

Il terreno, formato da un substrato calcareo ed il particolare microclima

dei versanti collinari del Monte Ventolone e del Monte Castello, sin

dall’epoca romana hanno favorito in maniera straordinaria lo sviluppo

della coltivazione dello Ziziphus, sino a trasformarlo in un prodotto

locale d’eccellenza, in grado di valorizzare il territorio e mantenere

viva la grande tradizione enogastronomica euganea.

I suoi rami, contorti e spinosi, da inizio estate a fine autunno si

ricoprono di Giuggiole, preziosi e deliziosi frutti, che quando non

sono ancora maturi si presentano di un bel verde brillante, sodi, dal

sapore asprigno; mentre nel procedere della maturazione assumono

un colore brunastro ed il gusto diviene dolcissimo.

Francesco Petrarca è il primo cantore di questo straordinario

frutto, da cui si ottiene un pregiato e prelibato distillato. Chi non ricorda

di aver detto “sono andato in brodo di giuggiole?”, espressione usata

per delineare uno stato intenso di euforia che sconvolge la mente,

come la sensazione che si prova alla bontà del gustare le Giuggiole di

Arquà Petrarca.

Anche se molto rare e difficili da trovare nel resto d’Italia, nelle

tavole degli Euganei sono sempre state presenti: utilizzate

fresche o secche, in decotto come rimedio invernale contro le malattie

dell’apparato respiratorio (hanno un altissimo contenuto di vitamina

C ed elevate proprietà espettoranti), dalle donne “al Filò” durante le

lunghe notti invernali, ma soprattutto sono lavorate per preparare

distillati, liquori, marmellate, confetture, gelatine e zaèti che ad Arquà

Petrarca si presentano come prodotti unici e ricercatissimi.

Una festa golosa

nel Borgo del poeta

Domenica 6 e 13 Ottobre, due giornate interamente dedicate

alla celebrazione e degustazione delle Giuggiole.

Nella splendida cornice di Arquà Petrarca il visitatore sarà

accolto dalla calorosa e simpatica ospitalità dei suoi abitanti,

che lo trasporteranno in un clima di musica, danze e tradizioni

locali, in cui potrà assaporare l'unicità e la genuinità dei prodotti

tipici locali.

Info: 0429 777100 Comune di Arquà Petrarca

8 • Euganeamente | Festa delle Giuggiole


Il quarto

regno

Funghi autunnali

Chi si avvicina per la prima volta al mondo dei funghi può sentirsi

smarrito di fronte all’infinita varietà di specie e di forme che la natura

ci presenta e potrebbe pensare “io non ce la farò mai ad imparare a

conoscerli, a distinguerli”. Naturale, sono pensieri che un tempo ho fatto

anche io! La micologia è una scienza giovane e in continua evoluzione

ma vivendo a diretto contatto con i funghi è possibile imparare a

distinguerli, a conoscere le loro caratteristiche e le loro proprietà.

I funghi non ci interessano soltanto per avere l’opportunità di prepararci

un piatto squisito, ma li cercheremo per arricchire la nostra esperienza e la

nostra conoscenza. Infatti questi strani organismi che illuminano con i loro

colori il sottobosco, hanno uno scopo ben preciso in natura, anzi sarebbe

meglio dire che sono indispensabili per la vita nel nostro pianeta.

A differenza delle piante superiori che sono autotrofe, cioè capaci di

trasformare le sostanze inorganiche (sali minerali ed acqua) in alimenti,

avvalendosi della fotosintesi clorofilliana essi sono eterotrofi, ed essendo privi

di clorofilla si devono necessariamente nutrire in maniera diversa, utilizzando

sostanze che possono essere prese da altri organismi e così facendo

distruggono le sostanze morte del sottobosco che altrimenti soffocherebbero

gli organismi vegetali vivi, impedendone la vita. Oltre al diverso modo di

nutrirsi, essi contengono anche una sostanza tipica degli animali

(insetti) la chitina e per questo motivo sono stati inseriti in un regno a

parte, un quarto regno, il regno dei Funghi. Quello che noi raccogliamo

e chiamiamo fungo è in realtà il carpoforo, il “frutto” del fungo, che produce

a maturità nella parte imeniale delle spore, le cui dimensioni variano da 4-5 a

20 e più micron (da ricordare che il micron è la millesima parte del millimetro).

Un grosso carpoforo ne può contenere miliardi, trasportate dal vento anche a

centinaia di chilometri dal luogo d’origine. Quando una spora cade nel

substrato di terreno giusto se trova la situazione climatica ottimale

(giusta umidità, giusta temperatura) dà vita ad un filamento chiamato

micelio primario, che però è allo stadio sterile, per diventare fertile deve

incontrare una spora con filamento di polo diverso, unirsi a lei e dare vita al

micelio secondario, cioè la pianta fungina vera e propria che può portare

frutto. Questo ci fa capire come sia difficile generare una nuova pianta fungina

e per questo i funghi devono essere rispettati, evitando raccolte

indiscriminate e soprattutto la distruzione del loro habitat, perché

malgrado l’enorme numero di spore prodotte, poche sono quelle che riescono

a dar vita a una nuova pianta fungina. Questo mondo affascinante che

racchiude in se centinaia di migliaia di specie diverse fin dai tempi più antichi,

ha contribuito ad arricchire di sapori la mensa della gente: chi non ricorda la

famosa “fritaja coi spunzoi” (Morchelle) o “i boei in saeata” (Amanita

caesarea). Però la strada dei funghi è segnata anche da tragedie di casi di

avvelenamento, perché non bisogna dimenticare che ci sono specie

velenose mortali e non bisogna basarsi sulle dicerie popolari per fare le

valutazioni della loro commestibilità: l’unico metodo valido resta sempre la

sicura conoscenza botanica delle specie.

Gastone Cusin

10 • Euganeamente Funghi Autunnali


AUTUNNO A TAVOLA

Salendo lungo il colle che porta all'incantevole borgo di Arquà Petrarca, è

facile raggiungere questo splendido ristorante tra il verde degli ulivi.

Nell’ambiente suggestivo si propongono ricette di un tempo rivisitate usando

prodotti propri come le verdure dell'orto, il vino, l'olio, i salumi, la pasta, il

pane e i dolci, quotidianamente prodotti in sintonia con le stagionalità.

RISTORANTE

Vi aspettiamo per le vostre giornate importanti, come matrimoni

e feste nell'ampia sala, e cene a lume di candela riscaldate dal calore

del caminetto in quella più piccola e interna.

Arquà Petrarca (PD) - Via Scalette, 19 - Tel. 0429 718229

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ANTIPASTI

Insalatina di porcini o di ovuli

con rucola e scaglie di grana

Sformatino di zucca e i suoi fiori su

fonduta e tartufo di stagione a scaglie

Carpaccio di manzo su misticanza

con finferli e dobbiaco a scaglie

PRIMI PIATTI

Gnocchi porri, taleggio e tartufo nero

Fettuccine porcini e tartufo di stagione

Zuppa di funghi con crostoni

Risotto porcini e zucca, funghi misti

o con porri taleggio e tartufo

SECONDI PIATTI

Filetto di manzo alla griglia con porcini

Tartare di manzo alle erbe aromatiche

con scaglie di tartufo e la sua crema

Rotolo di coniglio ai funghi con tortino

di patate al profumo di tartufo

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Ua,

graspo,

uéta

vendemmia a tavola

L’uva è l’infruttescenza dell’albero della Vitis vinifera, conosciuta

sin dal Neolitico e presente nel nostro territorio da tempi

antichissimi. Il frutto è il grappolo, composto da un graspo e da

moltissimi acini di forma circolare formati da polpa, semi e buccia di

colore dal verde-giallastro al giallo dorato per l’uva bianca, rosa, viola

o violetto-bluastro per l’uva nera.

DESCRIZIONE: la vite è un arbusto rampicante con il fusto dall’aspetto

contorto. Le foglie sono semplici, distiche e alterne, formate da un

picciolo di diversa lunghezza e da una lamina palmato-lobata con

cinque nervature primarie.

HABITAT: c’è una strettissima relazione tra il suolo dove viene coltivata

la vite e l’uva che ne deriva. I Colli Euganei, grazie alla loro geologia,

offrono particolari terreni (scaglia rossa, suoli su marna e vulcaniti

acide) adatti alla coltivazione delle varietà più diverse di vigneti. Anche

la temperatura dell’aria e del terreno, la durata dell’esposizione e la

radiazione solare hanno una grande influenza sullo sviluppo della vite.

UTILIZZO: è utilizzata in moltissimi modi, dalla produzione di vino,

all’uso in cucina, in estetica ed erboristeria. Contiene pochi grassi, è

ricca di potassio, di vitamine A e K e presenta proprietà antiossidanti,

antitumorali e antivirali. Aiuta la digestione, ha un effetto diuretico ed

un’alta azione antibatterica ed antinfiammatoria.

CURIOSITÀ: la cura dell’uva, o ampeloterapia (dal greco “ampelos”,

vite) era utilizzata già dai Romani per depurare l’organismo e

l’intestino. Il succo d’uva ha una composizione molto simile al latte

materno. Consumare abitualmente uva può ridurre il rischio di malattie

cardiache e diabete.

L’uva rossa contiene alcune sostanze in grado di tranquillizzare mente

e corpo e di regolare i ritmi circadiani (sonno-veglia).

12 • Euganeamente | Vendemmia a Tavola

SUGOLI CON

POLENTINE DOLCI

Ingredienti per 6 persone

SUGOLI

1,5 kg uva dolce

dei Colli Euganei

2-4 cucchiai di farina 00

2-4 cucchiai di farina di mais

POLENTINE

250 gr. farina di mais

100 gr. burro

100 gr. zucchero

1 uovo intero

1 tuorlo

1/4 bustina lievito

1 pizzico sale

PREPARAZIONE

MOSTO

Lavate, sgranate e pigiate con le mani i

chicchi di uva e lasciateli fermentare per

una notte in un luogo fresco, coprendo il

recipiente con un panno leggero.

Mettete il composto in una pentola e portate

a bollore per qualche minuto per bloccarne

la fermentazione e lasciate riposare poi per

alcune ore. Rimettete sul fuoco l’uva e fatela

cuocere fino a che i chicchi saranno

ben sfatti (circa 20 minuti).

Passate il composto in un passaverdure per

eliminare i semi e le bucce.

sugoli

Sciogliete a freddo le farine nel mosto,

calcolando i cucchiai in base alla quantità

di succo ottenuta. Mettete sul fuoco e fate

bollire per circa 15-20 minuti mescolando

continuamente.Versate il composto ottenuto

negli stampini e lasciate raffreddare.

Poneteli poi in frigorifero fino

al momento di consumarli.

polentine dolci

Montate bene le uova con lo zucchero,

aggiungete il burro a temperatura ambiente

tagliato a pezzetti. Unite la farina, il lievito

ed un pizzico di sale. Amalgamate tutti gli

ingredienti, preparate delle palline grandi

come una noce e schiacciatele con il palmo

della mano. Infornate per 15 minuti a 180°.


Nordic Walking

La palestra all’aria aperta

Solo due bastoncini, per uno sport

adatto a tutti senza controindicazioni.

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Programmi Family

Tenersi in forma passeggiando

secondo la tecnica della camminata

nordica, accompagnati da Istruttori della

Scuola Italiana, alla ricerca dei sentieri

più suggestivi dei nostri Colli Euganei, in

compagnia di persone allegre e gioiose.

Questo l’ obiettivo di Euganean Walking

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allenamenti settimanali e i corsi di Nordic

Walking Base per imparare ad utilizzare

in modo corretto ed efficace i bastoncini.

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Una struttura accogliente e positiva

pensata per le esigenze della famiglia

dove mamma, papà, figli e nonni

possono stare insieme tenendosi in forma!


Percorso Euganeamente

Il profumo dell’autunno comincia a liberarsi nell’aria, i Colli Euganei,

ricchi di vigneti e verdi vallate sono lo sfondo ideale per una piacevole

giornata in bicicletta. È un percorso adatto a tutti, 20 km di indiscusso

valore paesaggistico attraverso le frazioni di Vo’, da farsi in bici o in

automobile, con soste e tratti a piedi nei sentieri.

La partenza è fissata in Piazza Liberazione a Vo’, che dispone di un

ampio parcheggio dove lasciare l’auto e salire sulle due ruote.

Al semaforo di Via dei Colli procediamo a destra, ma prima fermiamoci

qualche momento ad osservare il centro di questa cittadina, sorto nei

primi del Novecento sulle tracce della località chiamata Ca’ Erizzo (il

nome deriva dalla facoltosa famiglia veneziana che qui ha avuto ampi

possedimenti).

Procediamo dritti sino alla rotonda, chiamata anche crosara de Carraro,

dove giriamo a sinistra verso l’antico abitato di Vo’ Vecchio. La via si

inoltra nella pianura in cui scorgiamo a sud la cima del Monte Lozzo

(327 m) ed a nord il Monte Santo (143 m) che ci accompagnano

verso l’antico abitato conosciuto sin dal Medioevo come importante

centro e snodo commerciale, infatti sorge sull’incontro dello scolo

della Nina, di Rio Zovon, del Canaletto, della Leona e del Canale

Bisatto. Il borgo ha un notevole prestigio architettonico, reso tale

dall’organizzazione urbanistica formatasi attorno a Villa Contarini-

Venier, con una suggestiva corte che si affaccia verso il Bisatto. Oltre

alla Villa costruita per volere di Alvise Contarini (nel 1600), verso la

metà del ‘600 si costruiscono le grandi barchesse porticate e la Chiesa

di San Lorenzo che adornano il piccolo centro.

Oltrepassiamo l’abitato e seguiamo l’argine del Frassine fino allo stop in

cui prendiamo la sinistra e proseguiamo dritti sino alla rotonda, chiamata

anche crosara de Bocon, dove girando a destra ci immettiamo nella

strada che costeggia il versante occidentale dei Colli Euganei largamente

coltivato a vigneti, dove si individua facilmente l’antica località di Cortelà

(raggiungibile tramite la laterale alla nostra sinistra).

Proseguiamo seguendo la strada pianeggiante accompagnati

dall’imponente sagoma del Monte Vendevolo (460 m) che si affaccia

nella verdeggiante pianura che ci porta sino alle pendici del Monte

Versa (141 m). Qui seguiamo la sinistra imboccando via M. Versa.

Un panorama meraviglioso si apre attorno a noi mentre il profumo

dell’uva invade l’aria. La strada pianeggiante ci invita a goderci in pieno

questo scorcio incantato, prima di incontrare un piccolo incrocio che ci

invita a seguire la destra e ci prepara all’unico difficile tratto in salita del

percorso. La via mantiene una buona pendenza per qualche curva, ma la

difficoltà delle nostre pedalate è ampiamente ripagata dalla straordinaria

meraviglia della vallata sottostante, mentre alla fine della salita il

panorama si apre verso il versante orientale, mostrando la vallata di

Valnogaredo e la cima del Monte Vendevolo.

Proseguiamo per via San Silvestro in cui qualche salita si alterna a

piacevoli discese, sino a giungere ad una curva a gomito (qui parte un

sentiero che ci collega a Boccon) che ci fa scollinare in una rinfrescante

discesa circondata da vigneti e tratti boschivi, dove il nostro sguardo si

perde nell’orizzonte disegnato dai Colli Berici.

Incontriamo uno stop e teniamo la destra, seguiamo la strada che

incontra la deviazione per Cortelà.

Possiamo fare una breve tappa in questa graziosa frazione che custodisce

un fascino incantato, oppure proseguire dritti verso il borgo di Boccon.

Il percorso è un panoramico saliscendi che incontra la curiosa Villa Ca’

Erizzo Maniscalchi Albertini di impianto Settecentesco. All’altezza di un

capitello giriamo per la via a senso unico a destra che ci conduce sino

alla Chiesa di Boccon in cui una breve sosta è obbligatoria per godersi

il piacevole refrigerio che si incontra in quest’altura.

Riprendiamo il percorso tenendo la sinistra in discesa, sino ad incontrare

Via Morandine dove giriamo. Procedendo dritti invece si incontra Villa

Sceriman, antico complesso rurale del XVI sec., opera minore del

Palladio. La strada è pianeggiante e ci permette di osservare le cave di

Trachite di Zovon.

Dopo qualche curva incontriamo uno stop, seguiamo la sinistra in via

Ca’ Mariani, regaliamoci le ultime pedalate tra vigneti e prati prima di

incontrare via dei Colli che ci riporta nel centro di Vo’.

14 • Euganeamente | Percorso Euganeamente


da Vo’ a Boccon per Cortelà

zovon

VICENZA

Teolo

vo’ vecchio

Chiesa

s. Lorenzo

Rio Zovon

vo’

MT

245

Monte

delle Forche

Canale Bisatto

Villa

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DEGLI EUGANEI

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boccon

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bon bevare

MT

460

Rifugio

CA’ FIGARO

Monte

Vendevolo

Laghetto del

VENDA

MT

601

Monte

Venda

Fontana

del versa

MT

141

MT

este

327

2

Monte

valnogaredo Cinto Euganeo

Monte

Versa

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Ristoranti - Pizzerie - Agriturismi

Ville - Chiese - Monumenti

Colli Euganei

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Percorso Uva - Km 20

Parco Regionale

Colli Euganei

Prodotti Tipici

Siti d’interesse

Sentiero Parco Colli Euganei


punto per punto

Percorso Uva

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Azienda Vitivinicola

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ed Agrituristica

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viticola ed enologica

caratterizza la nostra

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DOC e DOCG dei Colli

Euganei, l’obiettivo che

ci proponiamo è di offrire

vini di qualità fatti con

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la pasta fresca, le grigliate,

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il coniglio e il maialino da latte,

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049 9940581 - aicolli@alice.it

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Via San Silvestro, 2066

Cortelà di Vo’

348 7252909

Via Marconi, 2197

Cortelà di Vo’

049 9940144

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16 • Euganeamente | Punto per Punto


Vo’ - Cortelà - Boccon

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Parco RIO GRANDE

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con paste e condimenti

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Punto per Punto | Euganeamente • 17


Comune di Monselice

Parco Regionale

Colli Euganei

PER INFORMAZIONI

Tel. 049 8274573

Dott.ssa

SIMONETTA PIRREDDA

simonetta.pirredda@unipd.it

www.beniculturali.unipd.it

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Il nostro obiettivo è la formazione di esperti e consulenti nel campo del management e della

comunicazione di prodotti turistici integrati, in grado di rispondere alla domanda del mercato

attuale e alle motivazioni e ai bisogni del turista, unendo attrattive, servizi e immagine.

- Conoscenza e valorizzazione del territorio

- Governance delle risorse turistiche

- Sostenibilità e competitività nelle imprese turistiche

- Gestione delle destinazioni e progettazione dei prodotti turistici

- Comunicazione integrata, branding e storytelling per il turismo

Sede di svolgimento:

Palazzo CA’ EMO

Via Santo Stefano Sup., 38

35043 Monselice (PD)

Avvisi di selezione Pubblicazione avviso di selezione: settembre 2013 - Scadenza avviso di selezione: novembre 2013

Inizio attività didattica: febbraio 2014 - Termine attività didattica: dicembre 2014


Una semplice

carezza

di vita

ph. Giada Zandonà

Gemma bellotto

Uno scrigno dei ricordi, una poesia che abbraccia il passato e lo

fa rivivere, parole e versi che evocano intime emozioni, di stati

d’animo, d’amore e di bellezza. Un’impronta poetica intensa e

sensibile quella di Gemma Bellotto, scrittrice e poetessa di Cortelà di Vo’.

Attraverso le sue opere, intrise di spontaneità e freschezza, ritroviamo

l’amore e l’incanto per le cose semplici, per la natura come metafora

della vita. Una poetica che da piccole situazioni quotidiane, da stati

d’animo fugaci si allarga nell’universo umano e sociale.

Le sue raccolte di racconti dipanano momenti della sua vita,

paesaggi agresti e tradizioni dei Colli Euganei: Gemma ci prende per

mano e ci accompagna a scoprire la gioia di un bambino davanti ad “un

goto de neve”, conosciamo le mani che lavorano la terra e fanno piangere

la vite, quelle mani che ti carezzano il viso e lasciano perenni ricordi. La

sua poesia è strettamente legata all’ambiente che la circonda, infatti, nel

1999 vince il Primo Premio Nazionale Poesie sul Vino di Cocconato d’Asti

(prima edizione dedicata ai poeti delle Città del vino) con il componimento

“Va, mio padre...”. La tradizione vitivinicola di Vo’ ha conquistato

l’autrice sin da piccolissima che ha conosciuto, oltre alla tradizionale

vendemmia “fatta in casa”, le prime edizioni della Festa dell’uva:

«Da pìcola, quando i me portava a la Festa dell’uva, mi a vardava

incuriosìa pi de tuto de i costumi da contadinèa che vestìa le tose

e dentro de mi a sognava de poder portarlo anca mi un dì come

lore. Fin che xe rivà anca el me turno. I organizaturi ne dava in pristio on

bel tòco de tela col fondo nero stanpà a fioriti, par farse la còtola longa fin

a i piè. Po’ ghe gera da farse la traverseta, na bea camiseta bianca e on

sialeto sora le spae, on bel par de socoiti bianchi de legno, col taco alto ai

piè. E via che se gera pronte par la sfilata e par guarnire el caro come se

ogni tosa fusse on bel fiore da inprofumare sta Festa».

Gemma racconta le tradizioni e le cultura del territorio euganeo,

recuperando un passato fatto di proverbi e di vita regolata

secondo i moti della natura, un passato di bellezza che è anche il

nostro presente: «Non c’è che da guardarsi attorno e trovare un attimo

del nostro tempo prezioso, per poter contemplare il tutto. Perché anche

osservando il cielo che abbiamo tutto il giorno su di noi, possiamo

addolcire l’anima. O tuffando gli occhi nell’erba del prato al di là della

strada, possiamo pensare ai nuovi germogli, che crescono per noi, di

giorno in giorno, per dare vita alla vita, vestendo il nostro animo di verde

rinnovata speranza, grati di questa nostra esistenza».

Giada Zandonà

Gemma Bellotto | Euganeamente • 19


AGENDA EUGANEA

Settembre - Ottobre 2013

ESCURSIONI CON

ASSociazione

ALICORNO

8 Settembre

Arte e natura in bicicletta

13 Ottobre

Percorsi e delizie d’autunno

31 Ottobre

Halloween al Museo

Info alicorno.jimdo.com

MERCATO IN CORTE

1 Settembre - 6 Ottobre

e 3 Novembre

Torreglia - Villa dei Vescovi

Esposizione florovivaisti

GIOSTRA DELLA ROCCA

Monselice

1-5-8-12 Settembre

Gare di abilità scacchi,

arcieri e tamburi

15 Settembre

Rievocazione storica

e gara della Quintana

ON STAGE

SUMMER FESTIVAL

Dal 4 al 7 Settembre

Monselice - Ex Kartodromo

Musica e birra

NOTTE ROSA ALLE TERME

Dal 6 all’8 Settembre

Abano T. e Montegrotto T.

Musica, intrattenimento

e animazione

SAGRA A BOCCON

Dal 6 all’8 Settembre

Vo’-Boccon

Stand gastronomico e musica

ARMONIE DEL GUSTO

7 Settembre

Concerto e passeggiata

www.parcocollieuganei.it

ARQUA’ PETRARCA

RISCOPRE LA LAVANDA

8 Settembre

Mostra mercato e degustazioni

COPPA COLLI EUGANEI MTB

8 Settembre - Baone

15 Settembre - Teolo

Gara competitiva di Mtb

BENVENUTA VENDEMMIA

8 Settembre

Cantine aperte

nei Colli Euganei

VENDEMMIA IN VILLA

8 Settembre

Torreglia - Villa dei Vescovi

Raccogliere, pigiare

ed imbottigliare il vino

ARTISTI IN PIAZZA

ALLE TERME

8 e 15 Settembre

Abano Terme

Esposizioni di pittura,

scultura e fotografia

FESTA REGIONALE DELL’UVA

Dal 13 al 15 Settembre

Vo’

Sfilata carri allegorici,

animazioni e degustazioni

SAGRA IN CORTE

Dal 13 al 22 Settembre

Abano T. - Villa Savioli

Stand gastronomico,

animazioni, laboratori

e dance ability

CONCERTO CORO MONTE

VENDA E CORO CAMPIDANO

13 Settembre

Monselice - Chiesa S. Martino

14 Settembre

Galzignano T. - Auditorium

www.coromontevenda.it

MODA AL CHIARO DI LUNA

14 Settembre

Abano Terme

Sfilata di moda

CONCORSO PIANISTICO

FAUSTO ZADRA

Dal 19 al 21 Settembre

Abano T. - Hotel AbanoRitz

Concerti, eliminatorie e finale

NOTTE BIANCA

21 Settembre

Monselice

Musica, animazione,

intrattenimento

RADUNO DI MONGOLFIERE

Dal 20 al 22 Settembre

Montegrotto T. - Villa Draghi

Esibizioni e voli con ristoro

SAGRA DI SAN COSMA

Dal 26 Settembre al 1 Ottobre

Monselice - San Cosma

Stand gastronomico

COLORI D’AUTUNNO

Dal 27 al 29 Settembre

Montegrotto Terme

Esposizione fiori e piante

con intrattenimento

LE TERME DELL’ARTE

Dal 27 al 29 Settembre

Abano Terme

Esposizioni en plein air di arte

GIORNATE EUROPEE

DEL PATRIMONIO

28 e 29 Settembre

Montegrotto T. - Area Scavi

Aperture straordinarie

ed eventi speciali

PARCO DELLE STELLE

28 Settembre e 26 Ottobre

Galzignano T. - Casa Marina

Osservazione guidata del cielo

SAGRA DI MARENDOLE

Dal 28 Settembre al 6 Ottobre

Monselice - Marendole

Stand gastronomico

20 • Euganeamente | Agenda Euganea


FESTA DELLA ZUCCA

29 Settembre - Este

Animazioni e degustazioni

SAGRA DEL ROSARIO

Dal 5 al 7 Ottobre

Galzignano Terme

Stand gastronomico e musica

MOSTRA DEI FUNGHI E

DEGUSTAZIONI IN PIAZZA

5 e 6 Ottobre

Bresseo - Sala Muccioli

e Piazza Perlasca

Esposizione funghi a cura

del Gruppo Micologico Teolo

FESTA DELLE GIUGGIOLE

6 e 13 Ottobre - Arquà P.

Mercatino, degustazioni,

musica e danza

CIOCCOLIAMOCI ALLE TERME

Dall’11 al 13 Ottobre

Abano Terme

Laboratori, convegni,

degustazioni ed intrattenimento

FIERA DI BRESSEO

Dall’11 al 15 Ottobre

Bresseo - Teolo

Mercato, esposizioni e giostre

SAGRA E FIERA D’AUTUNNO

Dal 18 al 22 Ottobre

Torreglia

Stand gastronomico e musica

COLORI E SAPORI

D’AUTUNNO

19 e 20 Ottobre

Monselice

Mercatino ed esposizioni

FESTA DEI MARONI

20 Ottobre

Baone

Degustazioni

ed intrattenimenti

SAGRA DEI MARONI

20 Ottobre

Teolo - Piazza Perlasca

Stand gastronomico

pranzo e cena

CONCERTO

ARMONIA MUNDI

23 Ottobre

Abano Terme

Santuario di Monteortone

Concerto Corale polifonica

ANTICA SAGRA

DEL CASTELLETTO

Dal 25 al 27 Ottobre

Torreglia - Castelletto

Passeggiate, degustazioni

ed intrattenimento

CASTAGNATA

27 Ottobre

Montegrotto Terme

Castagne in piazza

con animazione

SAGRA DI SAN MARTINO

E MOSTRA VINI DOC

Dal 26 Ottobre

al 10 Novembre

Torreglia

Stand gastronomico,

musica e visite guidate

TEATRANDO

Dal 29 al 31 Ottobre

Baone - Valle S. Giorgio

Spettacolo per bambini

e ragazzi

LA NOTTE NERA

DELLE TERME

31 Ottobre

Abano e Montegrotto Terme

Laboratori, animazioni,

travestimenti,

scherzetti e dolcetti

GRUPPO MICOLOGICO

NATURALISTICO CULTURALE

MONSELICENSE

Incontri tutti i giovedi

alle 21.00 per lo studio

di piante e funghi dal vero

Monselice - V. Avancini, 2/b

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Agenda Euganea | Euganeamente • 21


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ph. Gastone Dissette

Elegante

morbida

rossa!

Un’amica astuta

La Volpe è un canide di medie dimensioni con forme slanciate ed

atletiche, è considerata uno dei maggiori predatori selvatici europei

con più vasta zona di distribuzione.

Le dimensioni del suo corpo variano dai 65 a 75 cm, con zampe corte,

muso lungo ed affusolato su cui posano delle grandi ed appuntite orecchie.

Io mi copro!

Il manto della Volpe è tipicamente di colore marrone rossastro nelle parti

superiori e biancastro in quelle inferiori, mentre la coda è rossa, sontuosa

e folta, lunga dai 35 ai 45 cm. Nei periodi freddi l’animale la utilizza come

una calda coperta in cui avvolgersi, in altri momenti diviene uno strumento

per comunicare con altri esemplari (oltre all’emissione di una gamma di

vocalizzazioni) ed anche mezzo per marchiare il territorio mediante delle

ghiandole odorifere poste vicino ad essa.

Cacciatrice solitaria!

Ha una grandissima capacità di adattamento ad ambienti diversi, infatti non

si nutre solo di carne, invertebrati, uccelli, uova, piccoli anfibi e rettili: nella

sua alimentazione rientrano anche frutti e verdure trovati nel bosco. È una

cacciatrice notturna e solitaria ossessionata dalla ricerca di cibo che può

spingerla a nutrirsi anche di carogne o di qualsiasi cosa di commestibile

incontri nel suo cammino. È anche una madre amorevole e premurosa che

a primavera partorisce 4-5 cuccioli di cui si prende cura sino all’autunno.

Solitamente forma gruppi familiari composti da un maschio e varie

femmine tra cui esiste un sistema gerarchico che limita la capacità

riproduttiva a quelle di più alto grado. Quando in un gruppo partorisce più

di una femmina l’allattamento avviene stranamente in forma comunitaria.

Le mie impronte!

La volpe può saltare fino a 3 metri di lunghezza, ma non può arrampicarsi

sugli alberi. A seconda dell’andatura, lascia tracce differenti nel terreno: nel

passo le orme si susseguono formando una linea a zig-zag; quando non

vuole farsi vedere striscia sul terreno e le impronte si trovano lungo una

linea retta, quando corre velocemente porta le zampe posteriori all’altezza

di quelle anteriori lasciando una traccia simile a quella della lepre.

Imbrogliona per antonomasia!

La Volpe è considerata la prima nemica dei pollai e da sempre è stata

protagonista di moltissime storie e leggende popolari che le hanno

attribuito un carattere astuto, furbo e crudele. Chi non ricorda la Volpe di

Pinocchio, la favola di Esopo “La volpe e l’uva” o il detto “vecchia volpe”?

Dove sono!

Nei Colli Euganei sono presenti molti esemplari di Volpe, ma difficili da

incontrare. Dopo il crepuscolo e nelle ore notturne, se siamo fortunati,

possiamo scorgerla correre tra i sentieri o ai bordi delle strade.

Un’amica Astuta | Euganeamente • 23


Città di

Monselice

Assessorato

al Turismo

Regione del Veneto

Manifestazione Storica

di Interesse Locale

Giostra

della Rocca

XXVIIIª

Edizione

2013

Sabato 31 Agosto

Ore: 17:30

Cerimonia di Presentazione

della XVIIIª

Giostra della Rocca

Cortile Veneziano del Castello

Domenica 1 Settembre

Ore: 9:00

Eliminatorie della

Gara degli Scacchi

Aula Aldo Businaro

Biblioteca del Castello

Giovedì 5 Settembre

Ore: 21:00

Finale Gara degli Scacchi

Viventi in Costume Medievale

Piazza Mazzini

Domenica 8 Settembre

Ore: 10:00 - 20:00

Mercatino Medievale

Via del Santuario, Giardini

del Castello e piazza Mazzini

Ore: 15:00

Gare di Abilità, Arcieri,

Staffetta e della Macina

Via Argine Destro

ex pista pattinaggio

Giovedì 12 Settembre

Ore: 21:00

Esibizione dei Gruppi

di Tamburi e Musici delle

Nove Contrade della Giostra

Piazza Mazzini

Domenica 15 Settembre

Ore: 10:00 - 12:30

Corteo Storico

Vie del Centro

Ore: 15:00

Gara della Quintana

Parco Buzzaccarini

Consegna del Palio

e del Trofeo alla

Contrada Vincitrice

Venerdì 1 Novembre

Ore: 10:30

Cerimonia di Chiusura

e Consegna del Palio dei Santi

Complesso Monumentale San Paolo

Tutte le manifestazioni sono ad ingresso libero

tranne la Gara della Quintana

presso il Parco Buzzaccarini

Info: Ufficio Turistico 0429 783026 turismo@comune.monselice.padova.it

Ufficio Turismo e Cultura 0429 786982 - 0429 786913 cultura@comune.monselice.padova.it


Sottotitolo - Descrizione Corpo 9,4

Vino

L’ultimo grande

imperatore

del Medioevo

ph. Alberto Giomo

FEDERICO II

Il rapporto privilegiato tra Monselice e l’imperatore svevo, protagonista

assoluto delle vicende politiche e militari italiane nel Duecento, affonda

le proprie radici nel secolo precedente. Regnava allora Federico I detto

il Barbarossa, zio di Federico II, deciso a ripristinare l’autorità imperiale sui

territori italiani dove si stava sviluppando l’esperienza di autogoverno

comunale. Già allora Monselice appariva centro strategico di

primaria importanza: fu lo stesso Barbarossa a sostare a Monselice

almeno due volte, nel 1161 e nel 1184. A quell’epoca risalgono le

prime testimonianze di appezzamenti fondiari ed edifici appartenenti

all’imperatore: è da questa particolare situazione patrimoniale, nonché dai

diritti fiscali e giudiziari che vi esercita il sovrano, che nel XIII secolo nasce

la definizione di Monselice come Camera specialis imperii. Una temporanea

crisi del potere imperiale, dopo la morte di Enrico VI di Svevia (1197),

aveva consentito l’ingerenza del potente comune di Padova nella vita

politica ed economica di Monselice, favorita anche dallo scavo del canale

di Battaglia che collegava i due centri, ma la precoce quanto contrastata

ascesa al trono di Federico II di Hohenstaufen (1194-1250) segnò il ritorno

di Monselice nell’orbita del potere imperiale. Già nel 1214 il giovanissimo

sovrano compì un importante atto simbolico: la donazione di Monselice a

un suo fedele vassallo ecclesiastico, il Patriarca di Aquileia Wolfger,

incaricato di fatto di tutelare le prerogative imperiali insidiate da Padova.

Negli anni ’30, quando maturò un vero e proprio scontro militare tra pars

imperii (ghibellini) e pars ecclesiae (guelfi), Federico si affidò all’alleanza

con il più spregiudicato e ambizioso signore dell’area pedemontana,

Ezzelino III Da Romano, per realizzare l’obiettivo di sottomettere

l’intero Veneto alla sua autorità. Tuttavia Monselice rimarrà città molto

più federiciana che ezzeliniana: il Da Romano fu sopportato più che amato,

in ossequio alla politica di alleanza e di favore nei suoi confronti perseguita

dall’imperatore. Nel gennaio 1239, in vista dello scontro decisivo con il

marchese guelfo Azzo VII d’Este, Federico confermava la cittadina come

sede del tribunale d’appello imperiale per la Marca Trevigiana

(corrispondente all’intero Veneto e parte del Trentino e del Friuli) e ordinava

la riedificazione della Rocca e la costruzione di una nuova cinta di mura sul

colle. La scomunica lanciata contro il monarca da Papa Gregorio IX segnò

un punto di non ritorno: ciò che seguì fu, in assenza di Federico, una guerra

senza esclusione di colpi, in cui gli ezzeliniani, attaccarono e

incendiarono il castello di Montagnana e altre fortificazioni guelfe

sui Colli Euganei. Un’altra data decisiva è il giugno del 1249, quando la

sconfitta imperiale nella battaglia di Fossalta ebbe l’inaspettata e

drammatica conseguenza della cattura del figlio naturale di Federico, Enzo.

Approfittando di questo momento di difficoltà, Ezzelino con un espediente

fece allontanare da Monselice il corpo di guardia federiciano che la

custodiva: fu questo l’atto finale della creazione di una signoria regionale

del Da Romano, il quale fin dal 1244 aveva iniziato a emanciparsi dalla

tutela del sovrano svevo nominando come podestà-vicari suoi fedeli o

diretti parenti. Messo di fronte al fatto compiuto, Federico non volle

scontrarsi con il vecchio alleato (cui aveva anche concesso in

moglie la figlia Selvaggia) o non ne ebbe la forza, lasciando che

Ezzelino governasse il Veneto in quasi totale autonomia. Iniziavano

così i sette più sofferti anni di dominazione ezzeliniana sul Padovano, fino

alla vittoriosa crociata dei guelfi del giugno 1256, quando, in modo quasi

incruento, anche Monselice si arrese ai “liberatori”, seguendo le sorti della

guelfa Padova e ponendo così fine alla lunga tradizione di città “patrimonio

speciale dell’imperatore”. Ma Federico II non avrebbe visto questo triste

epilogo, morendo, forse per avvelenamento, nel castello pugliese di

Fiorentino il 13 dicembre 1250, ultimo grande imperatore del Medioevo.

Cristina Antoniazzi

Federico II | Euganeamente • 25


MUSICA

HopeN’Liberty

Lo sapevate che?

LIBRI

Ballerine di carta

Per promuovere vino, uva e prodotti tipici dei Colli Euganei, dal 1950 viene

allestita a Vo’ la Festa Regionale dell’Uva, con sfilate di carri allegorici

che dispensano uva e “ombrette” di vino.

Gli HopeN’Liberty, formatisi a

Monselice nel 2011, sono un gruppo

pop rock con proposte musicali

inedite e contemporanee.

I brani, nonostante l’utilizzo della

lingua inglese, sono influenzati dal

territorio euganeo, in Crude diamonds

viene spiegato come le parole e la

musica nascono semplicemente

salendo sulla Rocca per catturare da

questo magico ambiente i diamanti

grezzi, ovvero sonorità e parole da

trasformare in canzoni. L’originalità

dei musicisti conferisce ai loro album

Odyssey (con un libretto di 16 pagine

illustrate) e Crude diamonds, un

respiro musicale internazionale.

www.hopenliberty.it

www.youtube.com/user/HopeNLiberty

1. Grande imperatore medievale

2. Ad Arquà Petrarca si usano per il brodo

3. Poetessa dei Colli Euganei

4. Il frutto del fungo

5. Sono di trachite euganea quelli del Pedrocchi

6. La frazione di Vo’ che si estende sino al M. Vendevolo

7. È di Bacco

8. La cura dell’uva

9. Sono di carta quelle di Laura Rico

10. La trachite di Zovon

11. Il primo nome della Villa sita a Vo’ Vecchio

12. Utilizza la coda come una coperta

26 • Euganeamente | Lo sapevate che?

Nel 1949 viene costituita la Cantina Sociale di Vo’ che consente di

valorizzare l’uva del territorio ed avere una resa unitaria di vino e prodotti

successivi alla vinificazione, mentre nel 1963 viene istituito il marchio

D.O.C. e nel 1972 viene creato il Consorzio volontario per la tutela della

Denominazione di Origine Controllata dei Vini dei Colli Euganei.

Villa Giovannelli Contarini Venier dal dicembre 1943 viene

tragicamente utilizzata come campo di concentramento. Le 60 persone

detenute vengono deportate nel luglio del 1944 nel campo di lavoro e di

sterminio di Auschwitz-Birkenau in Polonia.

Nel 1935 a Vo’ Vecchio nasce Concetto Pozzati, pittore, cartellonista e

grafico pubblicitario di fama internazionale, protagonista della Pop Art

italiana. Il suo stile è stato reso famoso grazie a creazioni ironiche, critiche

e dissacranti.

Nei Colli Euganei la tipologia di suolo più diffuso, ma meno coltivato

a vite, è quello su vulcaniti acide che conferisce buone caratteristiche

qualitative ai vini Merlot e Cabernet. Il vitigno Moscato invece ha dato

ottimi risultati nei suoli su marna, mentre la scaglia rossa ha dimostrato

un’eccellente predisposizione enologica per il Merlot ed il Cabernet Franc.

CRUCIVERBA

6.

7.

1.

5.

9.

10.

11.

12.

2.

4.

8.

3.

Laura Rico presenta il suo romanzo

d’esordio, un titolo leggero, aereo, che

racchiude in sé tutta la fragilità delle

donne del Ventennio, esili ballerine

di carta che con una sola gamba si

destreggiano nel ballo più importante,

la vita. Donne che devono sapersi

adeguare a un’epoca che le considera

soltanto un completamento dell’uomo,

un involucro per contenere i suoi

figli. Le stesse donne che rivivono

attraverso la memoria di Bianca che

grazie al diario ritrovato dell’amica

d’infanzia Dora, figlia di un professore

dedito alla propaganda antifascista,

riporta in vita una saga familiare ove

l’intreccio si snoda fino alla fine della

Seconda Guerra Mondiale.

Abano, amori e ricordi: uno spaccato di

una cittadina che comincia a conoscere

lo sviluppo come centro termale; un

romanzo passionale, nostalgico che

pone l’accento sull’animo femminile e

la condizione della donna, la provincia,

la tradizione, la mentalità preconcetta e

il suo opposto.

info laurarico@libero.it

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