Rivista Euganeamente Novembre Dicembre 2013

euganeamente








Extra Sapori nei Colli Euganei

Arquà Petrarca, Festa delle Giuggiole, Festa dell'olio novello, olio colli euganei, molitura trazione animale, frantoio Arquà Petrarca, Franco Cardin, Zaetti, Brodo di Giuggiole

Extra sapori

nei Colli Euganei

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Progetto Euganeamente creato da Ivan Todaro e Giada Zandonà

Copia Omaggio - Rivista Bimestrale edita da

Futurama snc Agenzia di Comunicazione e Web

Monselice - Tel. 0429 73366 www.futuramaonline.com

Direttore Responsabile Marco Di Lello

Reg. Tribunale di Padova n. 2328 del 23/04/2013

Stampa in Carta FSC presso Futurama snc.

Copie 10.000 - Distribuzione gratuita in più di 700 punti

(locali, apt, biblioteche, centri culturali, agriturismi)

Responsabile Progetto:

Giada Zandonà: giada@euganeamente.it

Testi: M. Di Lello, F. Colombara, G. Cusin, L. Giora,

A. e P. Antoniazzi, G. Zandonà

Foto di copertina: Giacomo Trevisan

Mappa percorso: Elisa Mortin

Pubblicità sponsor: info@euganeamente.it - 0429 73366

Si ringraziano: il Comune e la Pro Loco di Arquà Petrarca

e tutti i nostri sponsor.

Vietata la riproduzione anche parziale di testi ed immagini.

INDICE

3 SAPORI ANTICHI

Introduzione

4 ARQUÀ PETRARCA, GEOMORFOLOGIA

Pianura Alluvionale, Rocce Marine e Vulcaniche

6 L’OLIO DI ARQUÀ

Scelte naturalmente deliziose!

7 FESTA DELL’OLIO NOVELLO

Arquà Petrarca 17 Novembre

8 FATTORIA “LA PIGNARA”

L’agricultore il Custode dell’Olio E. di Oliva

10 PIANTE PARASSITE

Da sole non ce la fanno

12 FRANCO E ANTONIA

Un amore novello

14 FRANTOIO A TAVOLA

Olivàro, Pomelle, Òjo

16 PERCORSO EUGANEAMENTE

Da Arquà Petrarca a Bignago per Sassonegro

18 PUNTO PER PUNTO

Percorso Oliva

21 LA VICARIA DI ARQUÀ

Il luogo prescelto dal Petrarca

22 AGENDA EUGANEA

Eventi e manifestazioni

25 LAGO DELLA COSTA

L’UNESCO in Terra Veneta

27 UN AMICO NOTTAMBULO

Il vagabondo delle tenebre

29 CONTINUIAMO COSÌ

Vivere e scoprire i Colli Euganei!!!

30 LO SAPEVATE CHE?

Notizie e curiosità dal territorio

SAPORI ANTICHI

Novembre è il mese delle olive e dell’olio. Come non ricordare, allora, il pregiato olio d’oliva

extravergine dei Colli Euganei? Questo alimento, fondamentale per la cucina mediterranea,

trova proprio nella zona collinare euganea una delle migliori espressioni della regione veneta.

L’origine dell’olio ha radici che si perdono nella notte dei tempi, infatti i Greci conoscevano diverse

varietà di olivi selvatici cui davano nomi diversi, agrielaìa, kòtinos, phulìa e già oltre 6000 anni fa si

conoscevano gli olivi e la lavorazione delle olive ai fini della produzione di olio. Non solo, anche nei

libri dell’Antico Testamento l’olivo e l’olio di oliva sono spesso nominati e, sempre nell’antica Grecia

l’olivo era la pianta sacra alla dea Atena. L’olio di oliva extravergine, re indiscusso delle nostre tavole,

noi oggi lo apprezziamo quasi esclusivamente per l’uso gastronomico ma, sempre nel passato, le

società evolute lo utilizzavano non solo per la cucina, ma anche per i bagni, i giochi, i ginnasi e

persino i funerali, tutte attività che esigevano l’impiego di grandi quantità di olio. Nell’area dei Colli

Euganei si pensa che l’introduzione dell’olivo sia risalente al periodo tra l’VIII e il VII sec. a.C grazie

a testimonianze linguistiche, letterarie ed archeologiche che permettono di affermare che la

coltivazione dell’olivo era praticata ed esistevano colture organizzate, grazie anche al clima molto

simile al mediterraneo. È importante ricordare che in epoca imperiale le olive si servivano in tutte le

cene, anche in quelle più importanti: come diceva Marziale, esse costituivano sia l’inizio che la fine

del pasto, venivano cioè, sia portate come antipasti, sia offerte quando, finito di mangiare, ci si

intratteneva a bere. Catone, Plinio e Columella e tutti gli scrittori latini di agricoltura più famosi

hanno lasciato insegnamenti sulla coltivazione dell’olivo e sulla produzione dell’olio. Plinio descrive

con molta chiarezza quattro tipi di presse utilizzate per estrarre l’olio dalle olive. Insomma, riscoprire

oggi questo splendido alimento è come fare un salto nel passato di oltre seimila anni, assaporando

i sapori che oggi deliziano i nostri palati.

Marco Di Lello

Sapori antichi | EUGANEAMENTE • 3

ph. Nicola Milani


Pianura

Alluvionale,

Rocce Marine e

Vulcaniche

ph. Franco Colombara

Arqua’ Petrarca, GEOMORFOLOGIa

Il territorio di Arquà Petrarca, esteso nel

settore sud-orientale dei Colli Euganei,

comprende i Monti Bignago (84 m) e Castello

(107 m), posti a sud del borgo, il colle Calbarina

(136 m) situato ad est, i Monti Piccolo (316 m)

e Ventolone (408 m), siti a nord, mentre nel

settore sud-orientale include parte del Monte

Ricco (339 m).

Lo stile morfologico osservabile è quello

tipico dei Colli Euganei ed è quindi

caratterizzato dalle forme coniche dei corpi

eruttivi (Monte Piccolo, Monte Ventolone,

Monte Castello, Monte Ricco) accompagnate dai

profili moderatamente ondulati delle formazioni

sedimentarie calcaree quali Mottolone,

Calbarina, Bignago e l’altopiano del Sassonegro

che circondano i corpi eruttivi stessi e si

raccordano con la pianura alluvionale ai

margini del rilievo.

Il complesso sedimentario è costituito da rocce

calcaree e marnose della formazione della

Scaglia Rossa di età generalmente cretacea

superiore (65-70 milioni di anni dal presente).

Nel Montericco sopra la Scaglia si riscontra

anche un lembo di marne dell’Eocene medio

(circa 40 milioni di anni dal presente).

Bos taurus brachyceros - parte del cranio

Olocene del lago di Arquà

Cervus elaphus - frammento di corno (45 cm)

Olocene del lago di Arquà

Le rocce che costituiscono i corpi eruttivi

sopracitati sono vulcaniti acide di composizione

riolitica; sono tutte riconducibili al ciclo eruttivo

che ha originato i Colli nell’Oligocene inferiore

(30-35 milioni di anni dal presente).

L’altopiano calcareo di Arquà, nella fascia al

margine meridionale del corpo eruttivo del

Ventolone, è attraversato da numerosi filoni di

trachite orientati principalmente in direzione

NNE-SSO, mentre nel Montericco cinque

filoni paralleli orientati a NNO-SSE tagliano le

4 • EUGANEAMENTE | Arquà Petrarca, Geomorfologia


formazioni sedimentarie e sono associati ad

importanti linee di frattura con la stessa direzione.

La pianura alluvionale a ridosso del margine

meridionale del rilievo, interrotta soltanto dalla

piccola dorsale che collega il Monte Ricco

all’altopiano di Arquà, è un’area depressa di

circa 3-5 metri rispetto alla pianura circostante.

Queste zone, prima delle opere di bonifica,

ospitavano estese aree palustri e lacustri,

rimarcabili per la diffusa presenza di torba

e argille.

Gli ultimi bacini lacustri di un certo rilievo sono il

Lago della Costa e il Lago di Lispida (quest’ultimo

non appartenente al territorio arquesano),

alimentati prevalentemente da sorgenti termali.

Il lago della Costa rappresenta quindi

il residuo di un lago di ben più vaste

proporzioni che lambiva gli Euganei

meridionali fino a tempi storici recenti.

Le torbe, conservando perfettamente gli antichi

granuli pollinici, costituiscono un ricco archivio

paleontologico che ha consentito di documentare

l’avvicendarsi delle vegetazioni e quindi dei climi

del tardo Glaciale e del periodo Postglaciale.

Il Lago della Costa è un sito di grande rilievo

archeologico per la presenza di un importante

insediamento palafitticolo dell’antica e media età

del bronzo; nell’area sono stati infatti rinvenuti

innumerevoli reperti litici, come raschiatoi,

punte di freccia, asce e materiali ceramici.

Il sito riveste anche un grande interesse

paleontologico poiché ha restituito resti ossei di

mammiferi (alcuni dei quali estinti o da tempo

scomparsi dalla zona euganea) come il bue

primigenio, il cinghiale, il cervo, il capriolo; i

reperti in questione rappresentano generalmente

i resti di pasto degli antichi abitatori delle sponde

del lago.

Franco Colombara

Mappa Geomorfologica di Arquà Petrarca

Detrito

Rocce

Calcaree

Rioliti

Filoni

Trachitici

Marnee

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Alluvionale

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Arquà Petrarca, Geomorfologia | EUGANEAMENTE • 5


con il patrocinio

del Comune

di Arquà Petrarca

L’OLIO di Arqua’

Scelte

naturalmente

deliziose!

ph. Euganeamente

La Festa dell’olio novello giunge quest’anno alla X a edizione, dimostrandosi

il punto d’incontro del forte e continuo impegno dei produttori e del

Comune di Arquà Petrarca nella diffusione e promozione della cultura

dell’olio extra vergine di oliva euganeo. Coltivare olivi e produrre olio di qualità

è un’attività molto impegnativa, infatti, l’olio racchiude una gamma di prodotti

diversi in requisiti e caratteristiche, per questo è molto importante la

denominazione di vendita ed il territorio di provenienza. Da centinaia di anni

questa pianta viene coltivata e custodita nel territorio euganeo, prima per

esigenze di sussistenza famigliare, poi come prodotto locale d’eccellenza,

perché, grazie al particolare clima mediterraneo, i pendii collinari del Borgo

di Arquà Petrarca sono uno dei pochi luoghi in Veneto adatti alla

coltura dell’olivo. Due annate difficili dal punto di vista climatico (il freddo

prolungato del 2011 e la forte siccità del 2012) hanno messo alla prova la

professionalità e l’impegno dei produttori dei Colli Euganei, che però nel 2013

ritrovano una produzione dalle caratteristiche organolettiche superiori. Le

piogge primaverili e la temperatura estiva moderata assieme al costante

monitoraggio della mosca olearia (prima nemica delle olive) hanno permesso

di stimare una produzione abbondante che si aggira dai 7.000 ai 10.000

quintali di olive, che corrisponderanno approssimativamente a 1.000 -

1.500 quintali di olio extra vergine di oliva. Da una recente ricerca del Parco

Regionale dei Colli Euganei, il costo di produzione di 1 kg. di olio (a seconda

della morfologia e giacitura del suolo e della possibile meccanizzazione della

raccolta) si aggira attorno ai 6-7 euro al kg., si spera quindi che nel momento

della vendita diretta non ci sia, dato il periodo economico, una contrazione del

prezzo. I produttori, prima di commercializzare il proprio olio, lo sottopongono

al controllo delle caratteristiche chimiche e microbiologiche per determinarne

la qualità, ma soprattutto viene assaggiato da un team di esperti che è in grado

di valutarlo mediante gli organi di senso... Poi sarà il consumatore finale a dare

il proprio giudizio! Da dieci anni, ad Arquà Petrarca viene indetto un concorso

per eleggere il miglior olio extra vergine di oliva prodotto nella zona. Attraverso

analisi in laboratorio e sensoriali, che riguardano le caratteristiche di sapore,

odore e consistenza, a gennaio 2014 verrà premiato l’olio che è stato in grado

di racchiudere in se le migliori caratteristiche. L’olio è un prodotto genuino

della terra, ambasciatore indiscusso di proprietà organolettiche importanti per

l’organismo, racchiudendo in se un’identità culturale straordinaria. Un tempo

era considerato un alimento di estrema importanza, ed anche noi oggi

dovremmo saper preservare quest’idea nella scelta quotidiana dei prodotti da

mettere in tavola. Siate consumatori consapevoli, scegliete

accuratamente il vostro olio di oliva, nel rispetto del territorio, della

tradizione e della qualità. L’olio extra vergine di oliva di Arquà Petrarca saprà

ripagarvi e deliziarvi della vostra scelta!!!

Luca Callegaro

Per le feste di fine anno

su prenotazione

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Biscotti Zaeti all’unico Brodo di giuggiole di Arquà

Vendita prodotti tipici dei Colli: Olio, Vino, Brodo di giuggiole

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Albicocche

6 • EUGANEAMENTE | L’olio di Arquà


Comune

Arquà Petrarca

Pro Loco

Arquà Petrarca

Associazione Nazionale

Città dell’Olio

PARCO

REGIONALE

dei COLLI

EUGANEI

EUGANEAMENTE

Vivere e Scoprire i Colli Euganei

MEDIA PARTNER - www.euganeamente.it

ARQUÀ PETRARCA - CITTÀ DELL’OLIO

10ª FESTA dell’OLIO NOVELLO

Domenica 17 Novembre 2013

Una collaborazione tra Assessorato all'Agricoltura e Ambiente,

Assessorato alla Cultura e Turismo, Pro Loco di Arquà Petrarca

ed il patrocinio del Parco Regionale dei Colli Euganei.

La manifestazione coinvolge tutti i produttori di olio del borgo e celebra

l'adesione di Arquà Petrarca all'Associazione nazionale Città dell'olio.

I produttori esporranno gli oli locali, che potranno essere degustati con pane

semplice o bruschetta, accostati a formaggi e salumi tipici della zona.

PROGRAMMA

Presso Piazza Petrarca e Piazza San Marco dalle 10.00 alle 18.00

Mercatino con esposizioni, degustazioni di olio e prodotti tipici

a cura dei produttori Olivicoli del Comune di Arquà Petrarca

Stand espositori di Olio novello e prodotti tipici

Degustazioni bruschette con olio novello presso stand Pro Loco

In concomitanza con Mercatino dell'Antiquariato "La soffitta del borgo"

CONCORSO “OLIO DI ARQUÀ”

I produttori di olio del Borgo possono partecipare al concorso per il miglior olio di oliva

di Arquà Petrarca, in base alle caratteristiche organolettiche riscontrate in laboratorio

(acidità e perossidi), sia di quelle sensoriali (attraverso il Panel test) eseguito da una

equipe di esperti del settore. Premiazione 6 Gennaio 2014.

* in caso di forte maltempo verrà sospesa l’esposizione e vendita di prodotti tipici

Centro Informazioni presso

FORESTERIA CALLEGARI & BIBLIOTECA COMUNALE "CAV. MARIA TRENTIN"

Via Castello 6 - 35032 Arquà Petrarca (PD)

Martedì 14.00 - 18.00 / Giovedì 16.00 - 20.00 / Sabato 09.00 - 13.00

Tel. 0429777327 - Fax 0429776070 - Cell. 3289151010

biblioteca.arqua@libero.it - info@arquapetrarca.com - www.arquapetrarca.com


Sottotitolo - Descrizione Corpo 9,4

Vino

L’agricultore

il Custode

dell’Olio Extravergine

di Oliva

FATTORIA “LA PIGNARA”

La molitura delle olive è un’attività antichissima, nata originariamente come

pratica manuale tra le mura domestiche in locali che erano parte integrante

di ville e casali di campagna, meccanizzata poi nel corso dei secoli per

rispondere al grande mercato del commercio dell’olio di oliva.

Alle pendici dei Colli Euganei, sul Monte Ricco, la Fattoria Didattica La

Pignara gestita dalla Famiglia Zancanella, si impegna da moltissimi

anni a creare e mantenere viva la cultura dell’olio attraverso l’antica arte

della molitura a trazione animale. Scolaresche e curiosi possono scoprire ed

imparare come avveniva la produzione dell’olio in un’antica “corte” veneziana,

rimasta inalterata e funzionale fino ad oggi, dimostrandosi un vero e proprio

esempio di organizzazione aziendale medioevale. All’interno di Villa Pignara - sorta

tra il XIV e XVI sec. come corte e fortezza - è in funzione dal 1500 l’originale

ed unico frantoio integro e funzionante, del territorio euganeo, chiamato

pestrin - per la sua funzione di “pestare” le olive attraverso una ruota in trachite

di 120 quintali trainata da un mulo.

Il manufatto originale preposto alla torchiatura è composto da un architrave in

legno di castagno ed una vite in legno di corbezzolo e viene collegato tramite

corde ad una colonna lignea girevole chiamata paranco. Il locale in cui avviene

la produzione dell’olio mantiene tutte le caratteristiche originarie dell’epoca

di costruzione, come l’antico caminetto, utilizzato per mantenere la giusta

temperatura per la lavorazione, e la caliera, un contenitore in rame pieno d’acqua

(250 l di capienza, riscaldato da fascine di legno) utilizzato per facilitare l’uscita

dell’olio dalle olive durante la torchiatura. Le olive, attraverso il movimento

circolare della ruota (collocata in verticale sopra un basamento rialzato di

trachite a cui è collegato l’animale mediante un’impalcatura di legno) vengono

schiacciate interamente dalla pietra dura che rompe i “sacchetti” d’olio contenuti

nella polpa e frantuma i noccioli carichi di sostanze antiossidanti, essenziali per la

conservazione naturale del prodotto ottenuto. La pasta ottenuta dopo la pestatura

viene posta dentro contenitori in corda di canapa intrecciata a sacco chiamati

fiscoli, portati poi alla base del torchio. La pasta di olive contenuta nei fiscoli viene

schiacciata mediante la pressione esercitata dal torchio e bagnata di acqua tiepida

prelevata dalla caliera. Il “liquido” prodotto dalla torchiatura, viene raccolto dentro

dei mastei (contenitori in legno) ed inserito in un anfratto circolare al di sotto della

base del torchio, dove viene lasciato riposare una notte intera per permettere la

separazione, attraverso un piatto concavo di rame, tra l’olio e l’acqua utilizzata.

Ma non abbiamo ancora ottenuto il prodotto finito! L’olio viene posto per due

settimane in una damigiana in vetro per permettere la decantazione delle sostanze

organiche (morchia) dall’alimento che dopo lo stoccaggio può essere degustato.

Oggi la Fattoria Didattica La Pignara utilizza questo antico metodo solo a

scopo culturale e dimostrativo, mentre l’olio di oliva prodotto per la vendita

viene realizzato con le moderne tecniche meccaniche di molitura.

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8 • EUGANEAMENTE | Fattoria “La Pignara”


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Sformatino di radicchio su crema di porcini

Seppie in olio di cottura, aglio olio e peperoncino

con battuta di pomodorini e stracciatella

Carpaccio di baccalà con kiwi e crostini piccanti

Pancetta, l’ossocollo e il salame da noi prodotti

Salendo lungo il colle che porta all'incantevole borgo di Arquà Petrarca,

è facile raggiungere questo splendido ristorante tra il verde degli ulivi.

Nell’ambiente suggestivo si propongono ricette di un tempo rivisitate usando

prodotti propri come le verdure dell'orto, il vino, l'olio, i salumi, la pasta,

il pane e i dolci, quotidianamente prodotti in sintonia con le stagionalità.

Vi aspettiamo per le vostre giornate importanti, come matrimoni e feste nell'ampia sala,

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Maltagliati con ragù d’oca e carciofi fritti

Tagliatelle con porcini e tartufo uncinato

Gnocchi con porri taleggio e tartufo uncinato

Tagliolini con lime, gamberi e pesto di pistacchi

SECONDI PIATTI

Tagliata di filetto di cinghiale alla brace

con marmellata di verdure

Guancia di manzo cotta a bassa temperatura

con purè rosa e semi di senape

Tartare di filetto di sorana alle erbe aromatiche

Filettino di maiale bardato con pere caramellate

Grigliata mista di maiale (allevati da noi)

solo per il periodo invernale

Cinghiale in umido con polenta

Bacalà alla vicentina (facciamo parte della

confraternita del bacalà alla vicentina)

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Da sole

non ce la

fanno

PIANTE PARASSITE

In natura ci sono organismi vegetali che essendo privi di clorofilla, non

possono servirsi della fotosintesi clorofilliana, il processo attraverso il

quale le piante riescono a trasformare gli elementi inerti del suolo (sali

minerali e acqua) in nutrimento, avvalendosi della luce solare. Per nutrirsi

perciò usano una diversa strategia, si comportano da parassiti,

cioè vivono a scapito di altre piante. A volte sono molto appariscenti

come l’ipocisto (Citinus hipocistis), dai colori sgargianti giallo - aranciato

- rosso che vive a spese del cisto a foglie di salvia Cistus salvifolius.

Questa straordinaria pianta è molto rara, si possono trovare alcune

stazioni di crescita nel Monte Venda, nel Monte Ceva e nel Monte della

Madonna vicino all’Oratorio di Sant’Antonio Abate. Negli ultimi anni però,

a causa dei cambiamenti climatici e della scarsa pulizia dei boschi, è stato

notato un profondo regresso di presenza. Altre curiose piante parassite

sono i così detti “Succiamele” appartenenti al genere orobanche,

amano parassitare diverse piante di solito della famiglia delle

Fabaceae. Abbiamo così il Succiamele del fagiolo (Orobanche crenata),

il Succiamele della ginestra (Orobanche rapum-genistae), il Succiamele

del trifoglio (Orobanche minor). Altra pianta euganea che vive in forma

parassitica è la Latrea comune (Lathraea squamaria) che vive approfittando

delle piante arboree come Noccioli, Ontani, Faggi, Olmi e Pioppi. Questa

pianta è molto bella ed appariscente, il suo colore è viola pallido o

rossastro con piccole foglie scagliformi di colore rossastro, con fiori dello

stesso colore rivolti tutti nella stessa direzione, la parvenza di questa

magica presenza è cerulea o vitrea, una vera gemma della natura. Ci sono

anche alcune orchidee spontanee che vivono in forma parassitica usando

altre piante per il loro nutrimento, cito forse le più comuni: il bellissimo

Limodorum abortivum chiamato volgarmente “Fior di legna”, frequente

nella zona euganea e la Neotia nidus-avis chiamata “Nido d’uccello” per la

forma dell’apparato radicale che fa pensare vagamente ad un nido. A

difesa di queste belle orchidee spontanee devo dire due parole, siccome

quando germoglia il Limodorum si presenta con la forma di un

grosso asparago selvatico di colore violaceo, alcuni sprovveduti

che in primavera vanno a raccogliere germogli per uso alimentare,

lo strappano per cucinarlo, a queste persone dico di non farlo! Così

facendo private la natura di una delle sue manifestazioni meravigliose... E

per fortuna che il Fior di legna non è velenoso... ma di germogli velenosi

ce ne sono tanti, perciò occhio! Detto questo vorrei esortare quanti

leggono ad avvicinarsi con amore e rispetto alla natura, perché anche se è

gravemente maltrattata dagli “esseri pensanti” ci propone ancora con

forza, amore e passione le sue infinite meraviglie.

Gastone Cusin

10 • EUGANEAMENTE l Piante Parassite


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ambito civile e industriale.

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Sottotitolo - Descrizione Corpo 9,4

Vino

Un amore

novello

FRANCO E ANTONIA

ph. Giada Zandonà

Chi passeggiava nell’antico borgo di Arquà Petrarca nel mese di novembre

dei primi decenni del 1900 era travolto da uno straordinario profumo che

non poteva sentire in nessun altro luogo: l’inebriante fragranza dell’olio

novello che si spargeva nell’aria dal pestrin della Famiglia Cardin.

Il frantoio, situato in piazza Petrarca, lavorava da uno a tre mesi l’anno, sempre

accerchiato schiere di curiosi stupiti ed incantati, che per quasi cento anni (sino al

2006, data di chiusura) hanno assistito e partecipato alle diverse fasi della molitura

delle olive che avveniva a mano, poi, con il passare del tempo, ha conosciuto

l’avvento delle moderne tecnologie di lavorazione.

Franco Cardin (nipote del fondatore dell’oleificio) e la moglie Antonia per

più di 50 anni hanno gestito l’oleificio di Arquà Petrarca, accogliendo nella

loro casa quintali e quintali di olive provenienti dagli uliveti limitrofi, che per

geologia del terreno ed esposizione al sole ed al vento trovano in questi pendii

collinari il loro sito ideale di crescita.

«Ho cominciato ad aiutare al pestrin che ero piccolissimo, dovevamo tutti

fare la nostra parte per aiutare il nonno ed il papà a macinar le olive. Il

cavallo pestava ed otto uomini giravano il torchio a fatica giorno e notte.

Che lavoro duro era! Ma si stava in compagnia, si imparavano sempre

cose nuove e soprattutto si rideva e si mangiava assieme». Franco era

curioso di apprendere, faceva domande sul raccolto, sulla varietà di olive.

Scopriva così come tutto dipendeva dagli umori del clima: «Se arrivava la

brina quando l’olivo era in fiore, sapevamo immediatamente che il raccolto

sarebbe stato decimato, lo stesso valeva con la siccità estiva che esaltava o

sminuiva la qualità dell’olio».

Antonia ha accolto da subito la passione del marito, che contribuiva

economicamente ai bisogni della famiglia, ma veniva praticata per autentica

vocazione.

«Lavoravamo dalle cinque del mattino alle undici di sera, ed io ero

impegnata anche in cucina, perché tutti erano attirati dal profumo

dell’olio e volevano assaggiare un sardeon condito di novello. Poi

arrivavano le scuole, si spiegava ai bambini il funzionamento delle macchine

e si offriva un tozzo di pane ben condito. Che gioia vedere i loro sorrisi

mentre curiosavano ed assaporavano un gusto mai provato... E non

perché lo producevamo noi, ma per il suo sapore davvero unico che

non ho più ritrovato».

Il pestrin di Arquà ha conosciuto le mani di quattro generazioni e sino all’ultimo

momento in cui è rimasto in funzione ha goduto delle attenzioni e dell’amore di

Franco Cardin: «Alla conclusione dell’ultima molitura non cantavo e bevevo con

tutti gli altri, ma stretto a mia moglie guardavo con animo triste e pieno di dolore

la fine di un amore durato quasi ottant’anni».

Giada Zandonà

12 • EUGANEAMENTE | Franco e Antonia


Olivàro,

Pomelle,

Òjo

FRANTOIO a tavola

L’oliva è il frutto o drupa dell’olivo (famiglia oleacee), pianta

sempreverde con fase vegetativa continua, utilizzata sin

dall’antichità come alimento semplice o lavorato. Dato il sapore

amaro del frutto fresco (dovuto al contenuto in polifenoli) richiede però

trattamenti specifici finalizzati alla riduzione dei principi amari.

DESCRIZIONE: è un albero molto longevo con fusto cilindrico e contorto

che può vivere più di 1000 anni. La chioma è formata da foglie semplici

ed opposte con fiori ermafroditi raggruppati in 10-15 infiorescenze a

grappolo. La pianta non produce nettare, perché la sua riproduzione

avviene tramite il trasporto del polline nel vento. Il suo frutto è ovale con

colore variante dal verde al violaceo al nero, con un peso dai 2 ai 6 gr e

una circonferenza da 0,5 a 2 cm . La polpa è carnosa e la sua principale

caratteristica è quella di essere l’unico frutto dal quale attraverso una

semplice spremitura si estrae olio.

HABITAT: il microclima dei Colli Euganei, con declivi collinari esposti al

sole e particolari terrazzamenti riparati dai venti freddi, è ideale per la

coltivazione dell’olivo e la produzione di olio di oliva. Dal 1500 circa nel

territorio euganeo troviamo quattro coltivazioni autoctone.

UTILIZZO: le olive si possono consumare dopo la salamoia, sotto sale o

dopo la lavorazione come olio per condimenti o preparazioni. Hanno un

elevatissimo contenuto di polifenoli, con effetto preventivo e protettivo

nei confronti dell’aterosclerosi e delle malattie cardiovascolari. Inoltre

grazie al loro contenuto di sostanze antiossidanti (beta-carotene,

vitamina E), svolgono un’azione protettiva dai radicali liberi, sono quindi

POÈNTA E RENGA

Ingredienti per 4 persone

1 aringa sotto sale

1 lt. latte fresco

alloro

Olio Extra Vergine

dei Colli Euganei

farina di mais

acqua

sale e pepe

un valido aiuto nella prevenzione dell’invecchiamento e della degenerazione dei tessuti. Depurano

il fegato e il promuovono il lavoro dell’intestino favorendo la rimozione delle tossine. L’olio di oliva

ottenuto dalle olive dei Colli Euganei ha caratteristiche organolettiche particolari: gusto delicato ma

leggermente amaro, profumi intensi e colore tendente al giallo dorato.

CURIOSITÀ: l’olivo è una pianta centrale nella storia delle civiltà, considerata simbolo di pace, di

saggezza, di sapienza, di gloria e di prosperità. L’olio di oliva ha segnato la storia di moltissime

generazioni: usato come alimento, in medicina, in cosmetica e come combustibile.

PREPARAZIONE RENGA

Acquistate un’aringa, meglio se conservata

sotto sale e leggermente affumicata.

Preferite i pesci con l’addome leggermente

gonfio, dovuto alla presenza delle sacche

ovariche (renga coi ovi) o delle sacche

spermatiche (renga col latte). Togliete i

residui di sale, ponetela in un recipiente

e ricopritela con un litro di latte. Lasciate

riposare 12 ore, così da togliere un poco

il forte sentore di sale. Togliete il pesce

dall’ammollo e spennellatelo con olio ed

alloro. Mettetelo sulla griglia rovente o

su una piastra (il risultato è migliore se

si cucina con braci di legno) per circa 5

minuti per lato. La cottura dipende molto

dalle dimensioni dell’aringa. Quando si

sarà raffreddato togliete la pelle e la testa e

ponete i filetti del pesce in una ciotola molto

capiente. Coprite la “renga” con abbondante

Olio Extra Vergine di Oliva dei Colli Euganei e

lasciate risposare per almeno 4 ore. Servite

il piatto freddo, accompagnato dalla polenta

molto abbrustolita. L’aringa, se ben ricoperta

di olio, si può conservare in frigorifero per

alcune settimane, ed il suo sapore diviene di

giorno in giorno più delicato ed amabile.

RENGA DE’ NA VOLTA

“a i me tempi se magnava quatro fete de polenta

brustolà e na renga pica via in meso o sora

la tola... ma solo par pociare! Parchè, finìa la

polenta, la mama fasea sparire ea renga che, co’ na

scaldadina e do giosse de oio, ea giovava ancora.

E vanti cussì più che se podèa...”

14 • EUGANEAMENTE | Frantoio a Tavola


FRANTOIO COLLI DEL POETA

“Colli del Poeta” il frantoio di ultima generazione nel cuore dei Colli Euganei a due passi

dall’antico borgo di Arquà Petrarca, dove riscoprire la tradizione di antichi sapori e culture

Vendita e degustazione di Olio extra Vergine di Oliva e di numerosi altri prodotti tipici locali

Scopri le nostre iniziative e servizi offerti su www.collidelpoeta.com

GIORNATE

AL FRANTOIO

Domenica 10/11

“Festa San Martino”

Visita didattica al Frantoio

Castagnata e degustazione Olio Novello

Domenica 24/11

“Raccolta in Campo”

Indimenticabile esperienza

dall’oliveto alla frangitura

Per info

e prenotazioni

contattaci

Via dei Castagni, 14 - 35032 Arquà Petrarca

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Prossimamente anche Pizzeria

cucina per famiglie - specialita’ venetE

Tel. 049 9125437 - Cell. 349 8206606 - Via Mezzavia, 136 - Due Carrare PD (Strada Battaglia)

www.leondororistorante.it


Percorso Euganeamente

L’inverno è alle porte, ma dentro ognuno di noi il bisogno di aria aperta

e di sole è ancora forte! Per rispondere a questa esigenza, vi

proponiamo un percorso cicloturistico adatto a tutti, anche se con

qualche severa salita, che sarà ripagata però dai meravigliosi scorci

paesaggistici che andremo a scoprire. La partenza è fissata nel parcheggio

di Arquà Petrarca, in Via Fontana, che offre un ottimo spazio per posteggiare

l’auto e salire in bicicletta. Lasciamoci subito alle spalle l’antico borgo e

procediamo a sinistra verso il Monte Ricco (339 m), seguendo Via

Palazzina. Tra qualche curva e piccoli dossi cominciamo a sentire il profumo

del bosco nel quale siamo immersi; quello che più ci stupisce però è vedere

in ogni angolo di casa e nei cortili piante di rosmarino, salvia, erbe officinali

e campi coltivati di lavanda. Davanti a noi intravediamo il Monte Castello

(215 m), la terza cima del Monte Ricco mentre a destra scorgiamo le Valli

di Arquà con la caratteristica terra di colore nero, sommersa dalle acque

sino alla bonifica avvenuta attorno al 1500. Procediamo girando a sinistra in

Via Monte Ricco con una piccola e piacevole salita. Alla nostra destra segue

la via sterrata che ci porta in Cava Radici da cui si diramano moltissimi

sentieri, ma noi procediamo dritti e poi svoltiamo a sinistra fra curve e

piccole villette. Il Monte Piccolo (316 m) comincia a scorgersi davanti a

noi, mentre a destra possiamo osservare il cucuzzolo del Monte Calbarina

(136 m) e qualche scorcio del Laghetto della Costa si intravede fra la

vegetazione. Allo stop procediamo a sinistra, vicino all’ottocentesca Villa

Centanin dove ha sede la Fondazione Musicale Masiero Centanin, nota

per il suo impegno di promozione e diffusione della cultura musicale.

Seguiamo la strada panoramica e giungiamo nel centro storico di Arquà

Petrarca. Percorriamo le stesse strade tanto care a Francesco Petrarca ed

arriviamo sul sagrato della Chiesa di Santa Maria Assunta (datata attorno

all’anno 1000) che ospita la Tomba del sommo poeta (la quale nel corso dei

secoli ha conosciuto profanazioni e furti). Dopo una breve sosta in cui la

nostra attenzione è attirata dalle botteghe di prodotti tipici e dal buon

profumo di schissotto e zaéti, seguiamo la severa salita di Via Jacopo da

Arquà. Cominciamo a notare come la pietra bianca sia basilare nell’architettura

del borgo, infatti, a ridosso dell’Oratorio della SS. Trinità (al cui interno è

visibile l’altare ligneo seicentesco con la pala di Palma il Giovane

raffigurante la Trinità) la Loggia dei Vicari è incastonata nella scaglia

bianca. Siamo in Piazzetta San Marco dove sorge l’insolito e caratteristico

edificio comunale. La pace e la quiete che ci circondano sono sorprendenti,

sarà difficile lasciarsi alle spalle questo scorcio e proseguire per l’impegnativa

salita che ci porta a prendere a destra Via Scalette. Proseguiamo sulle orme

del Petrarca e concediamoci una pedalata tra il suggestivo panorama che si

apre alla nostra destra con il Monte Cecilia (200 m) ed il Monte Cero (415

m) in primo piano, mentre noi ci troviamo ancora alle pendici del Monte

Ventolone (408 m). Un leggero saliscendi tra coltivazioni di olivi e scaglia

bianca ci porta al Mottolone (284 m) mentre a sinistra si apre un’ampia e

suggestiva vallata. Prestiamo molta attenzione, poiché la via è molto stretta.

Seguiamo la strada che ci porterebbe al Pianoro di Arquà, ma giriamo a

sinistra in Via Morlunghe e scolliniamo in una freschissima e rigenerante

discesa. Questa zona è molto umida: notiamo i molti canneti, la lavanda e le

ampie coltivazioni di rosmarino e viti pregiate, che portano a considerare

Arquà Petrarca come il paese delle piante mediterranee. Allo stop svoltiamo

a sinistra, siamo nella zona chiamata Aganoor (il nome deriva dalla poetessa

Vittoria Aganoor Pompilj, 1855-1910) e procediamo per circa 100 mt.

imbocchiamo a sinistra Via Valleselle. La vegetazione ci avvolge e con nostra

grande sorpresa, dopo una brusca curva a destra, ci ritroviamo alla Casa di

Francesco Petrarca (trasformata in museo a partire dal 1400). Siamo

nuovamente nel centro storico di Arquà Petrarca, oltrepassiamo la piccola

strettoia di case e procediamo a destra in Via Montà Piccola. La rinfrescante

discesa si apre tra le case costruite seguendo la fisionomia del monte e ci

conduce allo stop in cui procediamo dritti per Via Fonteghe. La strada è

pianeggiante e dietro di noi verso destra possiamo osservare zona

Sassonegro (chiamata così per il tipico colore della pietra). Siamo al km

6,5 e incontriamo il Laghetto della Sita, recentemente recuperato e

ristrutturato. Una tappa qui è obbligatoria, data la presenza anche di panche

e tavoli per il ristoro. Il bacino d’acqua è alimentato da due fonti la Fontana

Dee Picchette e Fonte Sita, che scaturiscono dal Monte Cecilia. Siamo

arrivati alla rotonda in cui prendiamo la terza uscita per Via Monte Bignago.

Oltrepassiamo Villa Bignago e procediamo dritti in questa piccola e

suggestiva via. Seguiamo le curve e leggeri saliscendi per giungere allo stop

in cui teniamo la destra; immediatamente alla nostra destra in Via Zane

troviamo il sentiero per le grotte del Monte Bignago (84 m), ma noi

scolliniamo piacevolmente nella leggera discesa che ci riporta in centro ad

Arquà Petrarca. Teniamo la destra e seguiamo il rivo d’acqua che nasce nella

Fontana del Petrarca e godendoci gli ultimi scorci di sole che illuminano

l’antico borgo procediamo dritti sino al parcheggio da cui siamo partiti.

16 • EUGANEAMENTE | Percorso Euganeamente


da Arquà Petrarca a Bignago per Sassonegro

CINTO EUGANEO

VALLE

SAN GIORGIO

BAONE

MT

200

MONTE

Cecilia

Fontana

LA FONTANELLA

Ruta Patavina

Sassonegro

Fontana

DE MUSSO

MT

284

Mottolone

Fontana

DEE PECCHETTE

9

Ristorante

CUCINA DEL

PETRARCA

Casa

PETRARCA

Costo

AGANOOR

Laghetto

SITA

Ristorante

VALPOMARO

8

Loggia

DEI VICARI

Enoteca

DI ARQUÀ

Ristorante

IL CANZONIERE

Fontana

EA POSSA

5

10

7

MT

339

MONTE

Bignago

MT

408

MONTE

Ventolone

Bar

VENTOLONE

6

Enoteca

IL GIUGGIOLO

Osteria

4 GUERRIERO

MT

107

MONTE

Castello

Villa

BIGNAGO

MT

316

MONTE

Piccolo

Chiesa

S. MARIA e TOMBA

PETRARCA

3

Bar

AL CENTRO

Ristorante

LA MONTANELLA

ARQUÀ PETRARCA

Fontana

DEE CARESTIE

1

Villa

MASIERO CENTANIN

Fattoria

LA PIGNARA

2

12

MONSELICE

Ristorante

I RONCHI

MT

215

MT

136

MONTE

Calbarina

Cava

11

MONTE

Castello

Frantoio

COLLI DEL POETA

Laghetto

CORTE BORIN

MT

339

MONTE

Ricco

Lago

della COSTA

Eremo

DEI FRATI

MT

303

DOSSO

Solone

GALZIGNANO T.

Fonte

RAINERIANA

con il patrocinio

Ristoranti - Pizzerie - Agriturismi

Ville - Chiese - Monumenti

Colli Euganei

Cantine - Enoteche

Fontane

Percorso Oliva - Km 10

Parco Regionale

Colli Euganei

Prodotti Tipici

Sito d’interesse

Sentiero Parco Colli Euganei


punto per punto

Percorso Oliva

MONTANELLA

Ristorante

RONCHI

Ristorante

ENOTECA ARQUÀ

Enoteca

1 2

5

GIUGGIOLO

Enoteca

6

Dicembre è il mese dei

pranzi degli auguri per

associazioni ed aziende

Menù personalizzati di

prodotti tipici e stagionali

per tutti i vostri eventi

Via Ronchi, 4

Arquà Petrarca

0429 718286

www.ironchi.it

Grandi e piccole aziende

della D.O.C.G

dei Colli Euganei in vendita

e mescita

Vini dei Colli Euganei

prodotti tipici, grappoteca

Via Jacopo d’Arquà, 14

Arquà Petrarca 0429 718110

VENTOLONE

Bar Bruschetteria

7

Pranzo di Natale

con un ricco menù

Cenone di San Silvestro

con il complesso NITEMA

dalle ore 20,30 alle ore 4,00

utilizziamo prodotti della

carta dell’eccellenza

padovana

Via dei Carraresi, 9

Arquà Petrarca 0429 718200

lamontanella@gmail.com

www.montanella.it

BAR CENTRO

3

Bar

Si organizzano rinfreschi,

cerimonie, feste di laurea

e per tutte le vostre ricorrenze

P.zza Petrarca, 5 Arquà P.

393 5904900

GUERRIERO

4

Osteria

Cucina casalinga veneta

e ottimi vini dei Colli Euganei

Via J. d’Arquà, 2/4 Arquà P.

0429 718376

www.osteriaguerriero.it

da degustare in relax

nella terrazza panoramica

abbinati a salumi e

formaggi di alta qualità

dell’artigianato locale

e molte altre delizie

Via Castello, 9

Arquà Petrarca

0429 777364

www.lenotecadiarqua.it

Il posto ideale dove trovare

i migliori vini dei Colli

Euganei e ottime birre per

accompagnare bruschette,

piadine, tostoni, piatti

d’affettati e formaggi

Via Ventolone, 14

Arquà Petrarca

3934337307

www.ventolone.com

18 • EUGANEAMENTE | Punto per Punto


Arquà Petrarca - Sassonegro - Bignago

ph. www.alexluise.com

LA CUCINA DEL PETRARCA

Ristorante

VALPOMARO

Ristorante

CANZONIERE

Ristorante - Hotel Villa del Poeta

8 9 10

COLLI DEL POETA

Frantoio

11

Frantoio

Colli del Poeta

Cucina di qualità

con ingredienti selezionati

pasta fatta in casa

specialità carne allo spiedo

verdure di stagione

accurata selezione di vini

proposta menù per Natale

e Capodanno

Proponiamo ricette di un

tempo rivisitate, usando

prodotti propri preparati

quotidianamente in sintonia

con le stagionalità

Immerso nel verde dei

colli, a due passi dal borgo

incantato di Arquà Petrarca

Via dei Castagni, 14

Arquà Petrarca

0429 777357

www.collidelpoeta.com

LA PIGNARA

Fattoria Didattica

12

Via Scalette, 1

Arquà Petrarca

0429 718248

www.lacucinadelpetrarca.it

vi aspettiamo nel nostro

elegante ambiente per le vostre

giornate più importanti e per

cene a lume di candela

Via Scalette, 19

Arquà Petrarca - 0429 718229

www.ristorantevalpomaro.it

il luogo ideale dove

assaporare piatti gustosi ed

originali della cucina veneta

spazi accoglienti per i

vostri momenti di festa e

di relax

Via Zane, 5 Arquà Petrarca

0429 777361 - 777918

www.ilcanzoniere.it

Olio extra vergine di oliva

prodotti freschi

delle proprie colture

cereali, legumi e

marmellate

Via Pignara, 44

Monselice - 368 291094

www.lapignara.it

Punto per Punto | EUGANEAMENTE • 19


TREE

Una tecnica

che rispetta il

sistema albero

CLIMBING

Il tree climbing, letteralmente “arrampicata su albero”, è una tecnica

di movimento su pianta, nata qualche decennio fa in America,

successivamente sviluppata in Europa e Italia. È riconosciuta e disciplinata

dalle normative vigenti in tema di salute e sicurezza sul lavoro rientrando

fra le attività che richiedono sistemi di accesso e posizionamento mediante

funi (Testo Unico della sicurezza D.Lgs 81/2008 – art 116). Gli operatori

sono opportunamente formati e addestrati per affrontare innanzitutto

in sicurezza questa tipologia di lavoro, frequentando corsi specifici. Spesso

si riscontra che gli addetti hanno esperienza di alpinismo o speleologia e

quindi già una certa famigliarità con l’impiego del materiale di sicurezza

(corde, moschettoni, imbraghi, ecc.) anche se diverso da quello del mondo

del lavoro. Il tree climbing non è una vera e propria scalata sulla pianta

paragonabile a quella sulla roccia per intendersi, dove mediante l’uso degli

arti si cerca di vincere la verticalità, ma sulla pianta in realtà si sale e scende

prevalentemente sospendendosi alle funi installate precedentemente dal

basso su punti solidi della pianta evitando in questa maniera la caduta libera.

L’attività con le funi non rappresenta solo una soluzione per le piante con

difficoltà di accesso ai mezzi meccanici (piattaforma elevabile) ma una

tecnica di lavoro che rispetta il sistema albero:

• evita il compattamento del suolo e salvaguarda l’apparato radicale

della pianta e la sua ossigenazione

• permette di intervenire dall’interno dell’albero verso l’esterno, dove la

pianta ha più bisogno. È un’attività eco-compatibile perché riduce

al minimo l’utilizzo di mezzi meccanici (come il cestello elevatore). Le

operazioni di potatura della pianta sono effettuate a mano mediante

l’impiego del segaccio, limitando così l’utilizzo della motosega.

• il tree climber può valutare in modo appropriato come e dove compiere

le operazioni di cura e quindi agire in modo più puntuale rispetto al

tradizionale impiego della piattaforma di sollevamento che non sempre

consente di raggiungere ogni parte della chioma di grandi alberi.

Oltre alla potatura, il lavoro in pianta con le funi si è sviluppato anche

per altre tipologie di intervento come l’abbattimento controllato e i

consolidamenti. L’albero è abbattuto in un solo pezzo quando vi sia spazio

a sufficienza. Quando l’area è ristretta e presenta degli ostacoli (costruzioni,

linee elettriche, ecc.), viene tagliato in sezioni ovvero “smontato” in singole

parti poi calate a terra in maniera controllata mediante l’impiego di apposite

funi. È la più impegnativa delle attività realizzabili in tree climbing per effetto

delle difficili condizioni di lavoro e delle elevate forze in gioco da valutare

e controllare. Negli alberi che presentino difetti tali da rappresentare

pericolo per persone o cose e che non possono essere eliminati con

operazioni di potatura, è possibile l’installazione di tiranti. Il tree climbing

quando integrato con le conoscenze delle moderne tecniche di

arboricoltura e delle misure di prevenzione e protezione della

pianta, può raggiungere lo scopo di mantenere sani e sicuri gli

alberi ornamentali. È di fondamentale importanza conoscere le principali

tecniche di piantagione e manutenzione degli alberi, siano essi di nuovo

impianto oppure esemplari adulti o veterani (monumentali), al fine di

garantirne buone condizioni di vita e piena funzionalità, anche in ambienti

ostili come quelli delle città. La potatura è solamente uno degli aspetti che

riguarda la cura dell’albero, la salute della pianta dipende da più fattori:

• tecniche vivaistiche

• tecniche agronomiche-fitosanitarie

• tecniche culturali e gestionali

Ogni singolo elemento è fondamentale per mantenere l’equilibrio

del sistema albero quindi la sua salute, sicurezza e bellezza.

Ricordiamo a proposito una citazione di Peter Klug, celebre autore del

libro “La cura dell’albero ornamentale in città” che esprime la particolare

attenzione che ripone verso le piante: “Gli alberi sono entità biologiche:

belli, affascinanti e hanno una dignità. Trattiamoli in modo adeguato”.

Andrea Testa

è specializzata in potature speciali,

cura e mantenimento, abbattimenti controllati,

consolidamenti, ancoraggi e il mantenimento

di alberi ornamentali ad alto fusto.

AT PRO - Arborist di Andrea Testa - 35030 Cinto Euganeo - Padova

Tel. 342 7937873 - www.at-pro.it


Il luogo

prescelto

dal Petrarca

ph. Elena Rota

LA VICARIA DI ARQUA’

L’importanza politica che assunse il borgo di Arquà in epoca

medievale è direttamente collegata alla riorganizzazione

amministrativa compiuta a partire dal 1339 dal nuovo signore di

Padova, Ubertino da Carrara. Il territorio venne suddiviso in 5 podesterie

(Bassano, Cittadella, Piove di Sacco, Montagnana, Este, Monselice) e

in 4 vicarie (Conselve, Teolo, Arquà, Camposampiero). Nacque così

la nuova vicaria di Arquà, un vasto distretto comprendente 15

villaggi, esteso verso occidente fino a Lozzo Atestino, cioè ai

confini con il territorio di Vicenza.

Il vicario era un nobile padovano, scelto dal Carrarese, e incaricato di

provvedere alla difesa militare del distretto, all’amministrazione della

giustizia e al fisco. Data l’importanza del ruolo, nella parte alta del

paese denominato “borgo di sopra”, si edificarono un palazzo

che fungeva da residenza del vicario e un grande porticato

denominato Loggia dei Vicari, utilizzato come sala pubblica in cui

l’amministratore incontrava i capifamiglia per discutere dei problemi del

paese e dei villaggi del distretto. I delegati si radunavano al suono di una

campana e alla sala si accedeva dal grande arco che ancora oggi si apre

su Piazza San Marco.

La vicaria aveva anche una sua insegna militare, costituita da

un’ala d’aquila di colore nero in campo bianco. L’importanza politica

e militare di Arquà è confermata anche da uno scritto del Gatari, lo storico

ufficiale della corte carrarese, che attesta la fornitura da parte di questa

vicarìa di ben mille fanti e duecento soldati a cavallo all’esercito dei signori

Da Carrara, durante la guerra tra Francesco il Vecchio e Gian Galeazzo

Visconti. La vicaria di Arquà sopravvisse dopo la conquista veneziana del

1405, fino alla fine della Serenissima, e anzi, acquisito nuovo prestigio

come luogo prescelto dal Petrarca quale suo ultimo ameno ritiro, divenne

una di quelle cariche amministrative che la Dominante utilizzò per

gratificare e legare a sé le principali famiglie della nobiltà padovana.

Alla fine del ‘700 la vicaria si era ampliata fino a comprendere 21 tra borghi

e villaggi e la popolazione si attestava sugli 11.000 abitanti. Alcuni

stemmi delle famiglie prescelte per governare la vicaria si sono

conservati fino ai nostri giorni e sono presenti sulle pareti della

Loggia, mentre all’interno del vicino oratorio della S.S. Trinità, collegato

alla Loggia e utilizzato per le funzioni religiose al termine delle periodiche

assemblee, troviamo conservato un dipinto che immortala gli esponenti di

una di esse che ricoprirono quel ruolo: si tratta del quadro del veronese

G.B. Pellizzari “La trasmissione del bastone di vicario che Antonio

degli Oddi fa al successore Daniele degli Oddi” (1628). La Loggia ha

perso la sua copertura originaria nel 1828, trasformandosi in una sorta di

cortile piuttosto spoglio. Fortunatamente è stata oggetto di un utile

restauro da parte del Comune a partire dal novembre 2003 e in tale

occasione è stata ricoperta con un tetto a 4 capriate in rame con

un’innovativa struttura portante in vetro. Rimane uno dei più pregevoli

monumenti dell’Arquà medievale e veneziana.

Pietro e Cristina Antoniazzi

La vicaria di Arquà | EUGANEAMENTE • 21


AGENDA EUGANEA

Novembre - Dicembre 2013

MOSTRA MICOLOGICA

NATURALISTICA

Dall’1 al 3 Novembre

Monselice - Via S. Filippo

Esposizione funghi

FIERA DEI SANTI

Dall’1 al 3 Novembre

Monselice

Fiera agricola e del bestiame

esposizioni e vendita di

prodotti tipici

LE VISIONI DEL PETRARCA

2 e 3 Novembre

Arquà Petrarca

Visite guidate animate

a cura di Teatrortaet

nella casa di F. Petrarca

MERCATO IN CORTE

3 Novembre

Torreglia - Villa dei Vescovi

Esposizione florovivaisti

PARCO DELLE STELLE

3 Novembre - Le Comete

Galzignano T. - Casa Marina

Proiezioni e osservazione

guidata del cielo

MOSTRA VINI DOC E DOCG

Dal 27 Ottobre al

10 Novembre

Villa Pollini - Torreglia

Mostra e degustazione dei

Vini dei Colli Euganei

SAGRA DI SAN MARTINO

2-3 e 9-10 Novembre

Torreglia - Luvigliano

Stand gastronomico

pranzo e cena

FESTA DI SAN MARTINO

Dall’8 al 10 Novembre

Rovolon - Carbonara

Stand gastronomico e giochi

CONCERTO CORO

MONTE VENDA

9 Novembre

Bastia - Sala Don Bosco

LA NOTTE

DEL FANTASMA

9-10-15-17 e

23 Novembre

Battaglia Terme

Castello del Catajo

Il fantasma di Lucrezia

www.castellodelcatajo.it

FESTA DI SAN MARTINO

10 Novembre

Battaglia Terme

Teatro e animazione, giochi,

concorso torta,

castagne e vin brulé

FESTA DI SAN MARTINO

10 Novembre

Cervarese Santa Croce

Castello di San Martino

Giochi antichi e degustazioni

ESCURSIONI CON

ASSOCIAZIONE ALICORNO

10 Novembre

Passeggiata sul Monte Pirio

24 Novembre

Le antiche produzioni

artigianali di Este

1 Dicembre

Tra torri e giardini di Este

con degustazione di infusi

8 Dicembre

Le magie del paesaggio

15 Dicembre

Pranzo natalizio

Info 346 4282774

info.alicorno@yahoo.it

SABATO A TEATRO

Tutti i sabati sino al 14

Dicembre

Torreglia - Teatro La Perla

Spettacoli teatrali

ESCURSIONI AI LUOGHI

MISTERIOSI DEI C. EUGANEI

10 Novembre Monte Rua

24 Novembre Villa Draghi

8 Dic. M. Partizzon e Resino

Gruppo Micologico Monselice

Tel. 349 8057796

ESCURSIONI

AL CHIARO DI LUNA

16 Novembre Monte Santo

14 Dicembre Monte Pirio

Passeggiate notturne

casamarina@parcocollieuganei.com

FOSSILI TRA MITO E REALTÁ

17 Novembre

Cinto Euganeo

Museo cava bomba

Conferenze e visita guidata

FESTA DELL’OLIO NOVELLO

17 Novembre

Arquà Petrarca

Mercatino, degustazioni ed

esposizioni

SCIENZA E MERAVIGLIA

Monselice - Museo Centanin

17 Novembre

La Natura che dorme:

prepariamoci all’inverno!

1 Dicembre

Viaggio al centro della terra!

15 Dicembre

come piccoli aiutanti

di Babbo Natale!

Laboratorio per bambini

www.lafucinadellescienze.it

DOMENICA ECOLOGICA

24 Novembre

Este Mercato bio,

laboratori ed escursioni

ESPERIENZA IN CAMPO

24 Novembre

Arquà Petrarca

Frantorio Colli del Poeta

Raccolta delle olive, molitura,

imbottigliamento e pranzo

0429-777357

22 • EUGANEAMENTE | Agenda Euganea


DOMENICHE

AL PARCO

24 Nov. Lago della Costa

8 Dicembre Este e Calaone

22 Dicembre Turri

www.escursionistibattaglia.it

2 A RASSEGNA CORALE

CITTA’ DI GALZIGNANO T.

7 Dicembre

Auditorium Comunale

Ingresso libero

NATALE

IN CANTINA

7-8 Dicembre

Cantine dei Colli Euganei

Degustazioni vini

ESTE NEI PRESEPI

Dall’8 Dicembre al 12 Gennaio

Este - Pescheria Vecchia

www.presepepresepi.it

PERSONALE DI PITTURA

LUCIANO ZAMBOLIN

Dal 14 Dicembre al 26 Gennaio

Monselice - San Paolo

Dipinti, disegni e incisioni

PARCO

BUZZACCARINI

20 Dicembre

Monselice

Festa di fine anno

Decorazione alberi di natale,

musica e animazione

PRESEPIO

SULL’ACQUA

Dal 21 Dicembre al 12 Gennaio

Battaglia Terme

Mostra, musica e luminarie

DINOSAURI

SOTTO L’ALBERO

22 Dicembre

Cinto Euganeo

Museo cava Bomba

Laboratori e letture animate

PAESAGGI-VOLTI-EMOZIONI

Fino al 5 Gennaio

Arquà Petrarca

Foresteria Callegari

Mostra sulla Famiglia Mentasti

NATALE ALLE TERME

Abano Terme

Dall’8 Dicembre al 6 Gennaio

Mercatini, animazioni

per grandi e piccini,

mostra presepi,

concerti, artisti in piazza,

Babbo Natale in centro

MERCATINI DI NATALE

Dall’8 Dicembre al 6 Gennaio

Monselice

Mercatino e degustazioni

MERCATINI DI NATALE

1 e 8 Dicembre

Battaglia Terme

Bancarelle e zampognari

MERCATINI DI NATALE

14 e 15 Dicembre

Cervarese Santa Croce

Castello di San Martino

Mercatino medievale,

tiro con l’arco,

didattica cucina medievale

MERCATINI DI NATALE

15 e 22 Dicembre

Rovolon - Bastia

Bancarelle ed animazioni

MERCATINI DI NATALE

14-15 e 21-22 Dicembre

Teolo - Bresseo

Mercatino ed esposizioni

Si declina ogni responsabilità per eventuali

variazioni di orari, date e programmi.

CI RITROVIAMO

IL 15 GENNAIO CON

IL NUOVO NUMERO DELLA

RIVISTA EUGANEAMENTE...

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EUGANEAMENTE E LO

STAFF DI FUTURAMA AUGURA

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Agenda Euganea | EUGANEAMENTE • 23


ph. Giada Zandonà

L’UNESCO

in terra

Veneta

Lago della costa

La posizione geografica dei Colli Euganei, il clima mite della nostra

regione e la presenza di due grandi fiumi quali il Brenta a Nord e

l’Adige a sud, sono tutti fattori che hanno favorito fin dall’era del

Paleolitico inferiore (35.000 anni fa) l’insediamento dell’uomo.

Il mutamento radicale si è visto con la fase iniziale dell’età del bronzo (inizio

II millennio a.C.) quando ha preso il via la produzione ed il commercio di

manufatti di bronzo da parte di una popolazione che sarà la protagonista

di queste zone, appartenente alla cultura di Polada (il nome deriva

da uno dei principali siti scoperto presso la località di Desenzano del

Garda in provincia di Brescia). Questa importantissima civiltà risalente al

2200-1600 a.C., si è diffusa in tutta Europa e Italia Settentrionale,

insediandosi su palafitte anche presso il Lago della Costa in Arquà

Petrarca, nei Colli Euganei, e composta da varie popolazioni che hanno

preso nomi diversi a seconda delle varie zone, ma accomunate tutte

dalla stessa cultura. Esse, infatti, erano abili nella lavorazione del bronzo,

nell’uso dell’arco e nella metallurgia; vivevano su palafitte e quindi erano

popoli sedentari che hanno dato origine a grandi e popolosi villaggi.

È proprio grazie al valore archeologico, storico, estetico di elevato

pregio che il sito palafitticolo preistorico del Laghetto dellla

Costa in Arquà Petrarca è divenuto “Patrimonio dell’Umanità” e

Bene Culturale di importanza mondiale.

Il Laghetto della Costa è stato accolto, insieme ad altri 110 siti preistorici

palafitticoli dislocati in 6 nazioni (Svizzera, Austria, Francia, Germania,

Slovenia, Italia) all’interno della candidatura UNESCO il 29 giugno 2011

con l’inserimento del Sito Unico seriale transnazionale denominato “siti

palafitticoli preistorici dell’arco alpino”. Il Laghetto della Costa è stato

selezionato e denominato sito di interesse comunitario grazie a dei

ritrovamenti archeologici rinvenuti nell’ultima campagna di scavi del

1906 che hanno portato alla luce degli oggetti risalenti all’antica-media

età del bronzo da riferirsi alla cultura di Polada, popolazione che si

stanziò sulle sponde del Laghetto della Costa dal 2200 al 1400 a.C. e che

visse in abitati palificati; ciò testimonia un importante anello nella storia

dell’umanità, in quanto si tratta di un passaggio che vede l’abbandono

della vita nomade a favore di quella sedentaria che porterà alla nascita

dei primi grandi villaggi. La buona conservazione del sito e

l’importanza comunitaria della storia hanno portato il Laghetto

della Costa di Arquà ad essere scelto fra i 937 siti palafitticoli

censiti in tutta Europa. L’importanza di questo patrimonio nascosto è

un fattore rilevante per lo sviluppo di questa attrazione naturaleantropica,

valore aggiunto alla destinazione Colli Euganei in grado di

conferirle maggior prestigio grazie alla notorietà del marchio UNESCO

che la nostra terra può vantare. La sfida, ora, consiste nel mettere in

risalto questa attrazione naturale-artificiale, scarsamente considerata

dal punto di vista turistico della destinazione Colli Euganei, ma che ha

ricevuto, per contro, l’attenzione dell’UNESCO, tanto da diventare

Patrimonio dell’Umanità per l’importanza storica e la rilevanza

archeologica del sito in questione.

Lisa Giora

immagine fornita dal Museo Atestino

Lago della Costa | EUGANEAMENTE • 25


Il vagabondo

delle tenebre

ph. Ivan Todaro

Un amico Nottambulo

Il Gufo è un rapace notturno di medie dimensioni, con un’apertura alare

di 95 cm, per quasi 3 kg di peso, lungo circa 34 cm, con coda corta e

arrotondata. La testa è grande, tondeggiante ed incavata anteriormente,

come il collo e le parti superiori delle ali, è di una colorazione fulvomarroncino

con macchiettature più scure che rendono il suo aspetto

piuttosto mimetico. Le parti inferiori del corpo variano da sfumature gialloocra

al castano chiaro con striature nerastre, che si possono notare molto

bene durante la fase di volo.

Ho il ciuffo! Sulla sommità del capo ha due ciuffi di piume erigibili, che

non sono orecchie come solitamente si pensa! L’udito del Gufo è molto

sviluppato, le sue orecchie si mostrano come due profonde fessure

coperte di piume poste ai lati del cranio in maniera asimmetrica. Questa

particolarità gli permette di avvertire i suoni prima in un orecchio e poi

nell’altro, in modo tale da capire immediatamente la direzione e la distanza

dei rumori percepiti! È infatti soprattutto grazie all’udito che può cacciare

le sue prede!

Io ruoto! Al buio, o meglio, con pochissima luce, la vista del gufo risulta

eccezionale. La sua testa è attaccata al corpo mediante delle vertebre

talmente flessibili che gli permettono di ruotare il capo di quasi 180° senza

muovere il corpo! Gli occhi, tondeggianti con l’iride arancione, si trovano

in due incavi detti “dischi facciali” che fungono anche da “parabola” per

percepire meglio i suoni.

Sono silenzioso! L’alimentazione del Gufo predilige piccoli roditori, ma

anche animali più grandi, come pulcini, anatre, oche, lepri.

La caccia avviene in volo e per questo il battito delle sue ali è estremamente

silenzioso, così da non essere quasi percepito. Cattura le prede con i suoi

potenti artigli affilati e ricurvi che sono ricoperti di piume per proteggerli dai

graffi o morsi delle vittime. Anche il becco è un’arma micidiale: acuminato e

tagliente, è stretto e ricurvo per non disturbare il campo visivo dell’animale.

Le borre! Il Gufo ingurgita interamente le sue prede, senza sprecare nulla.

Dopo la digestione però rigurgita delle matasse di cibo solido, chiamate

borre. Nel suo stomaco la parte indigesta del suo pasto (come pelo, piume

e ossa) si compatta, rifluisce nella bocca e viene rigurgitata. Le borre ci

mettono molto tempo a decomporsi; sotto il suo posatoio si possono

trovare infatti molte borre, che vengono spesso studiate da naturalisti e

botanici per conoscere abitudini alimentari dell’animale e caratteristiche

ambientali.

Dove sono! Nel periodo invernale possiamo scorgere molti esemplari di

Gufo appollaiati assieme sullo stesso albero; si crea così una specie di

dormitorio collettivo (roost), poichè nella collettività l’animale può trovare

più forme di difesa. Nei Colli Euganei possiamo scorgere dei roost nella

zona Regazzoni a Galzignano T. e nel Monte Ventolone di Arquà Petrarca. È

una specie particolarmente protetta in Italia ai sensi della legislazione

venatoria (157/92).

Un amico Nottambulo | EUGANEAMENTE • 27


P A DOV A

I MERCATI DEI PRODUTTORI AGRICOLI

frutta - verdura - formaggi - carni - insaccati - olio - vino e molto altro...

Cittadella: “MERCATO DI CITTADELLA”

Piazza Pierobon • Giovedì mattina (escluso i festivi) dalle 8.30 alle 12.30

Conselve: “PUNTO CAMPAGNA AMICA”

Area antistante punto vendita cantina “Conselve vigneti e cantine”, via Padova 68

Sabato mattina (escluso i festivi) dalle 8.30 alle 12.30

Limena: “MERCATO DI CAMPAGNA AMICA”

Via del Santo • Prima domenica del mese dalle 8.30 alle 13.00

Monselice: “AGRIMONS”

Via Piave, 7 (locali ex macello comunale)

Lunedì e sabato mattina dalle 8.30 alle 12.30 e mercoledì pomeriggio dalle 15.30 alle 19.00

Montegrotto Terme: “MERCATO DELLE TERME”

Corso delle Terme (di fronte Autosalone 2000 e Gelateria Peter Pan)

tutti i martedì mattina dalle 8,00 alle 12,30 esclusi i festivi

Noventa Padovana: “DALLA NOSTRA TERRA”

Ex Fornace di via Noventana

Giovedì pomeriggio (escluso i festivi) dalle 14.30 alle 19.00

Padova: “MERCATO CONTADINO”

Piazza De Gasperi • Venerdì mattina dalle 8.00 alle 12.00

Padova - Cave: “PUNTO DI CAMPAGNA AMICA”

Piazzale della chiesa “B.V. Maria del Perpetuo Suffragio”, via N. Tartaglia 6

Mercoledì mattina (escluso i festivi) dalle 8.00 alle 12.00

Padova - Zona Mandria: “MERCATO DI CAMPAGNA AMICA”

Area antistante il Centro commerciale “Il Borgo”, via Romana Aponense 120

Mercoledì pomeriggio (escluso i festivi) dalle 15.00 alle 19.00

Rubano: “SAPORI IN PIAZZA A RUBANO”

Piazza della Repubblica • Mercoledì pomeriggio (escluso i festivi) dalle 14.30 alle 19.00

Tencarola di Selvazzano: “DALLA TERRA ALLA TAVOLA”

Piazza, lungo via Padova (vicino al distributore di latte crudo)

Sabato mattina (escluso i festivi) dalle 8.00 alle 12.00

Vigonza: “MERCATO DEGLI AGRICOLTORI”

Piazza Zanella • Sabato mattina (escluso i festivi) dalle 8.00 alle 13.00

Villafranca Padovana: “GUSTI E STAGIONI”

Piazzale del Donatore, via Piazzola

Mercoledì mattina (escluso i festivi) dalle 8.00 alle 12.00

Teolo, loc. Bresseo “Piazza del Mercato”

Venerdì mattina (escluso i festivi) dalle 8.00 alle 12.45.

Benessere

Salute

Vendita

Diretta

Per info su manifestazioni e iniziative nel territorio promosse o in collaborazione con i Coldiretti

visita i nostri siti: www.campagnamica.it - www.terranostra.it

Per ricevere le notizie via mail basta iscrivervi alla mailing-list inviando il vostro indirizzo a: padova@coldiretti.it


Vivere e

Scoprire

i Colli Euganei!!!

ph. Otello Raimondi

CONTINUIAMO COSi’!

Amici dei Colli Euganei, siamo quasi giunti alla fine di questo straordinario

anno in cui abbiamo provato ad accompagnarvi a Vivere e Scoprire

i Colli Euganei! Nel 2012 è nato www.euganeamente.it, sito

web di promozione e valorizzazione del territorio euganeo... ma

non ci bastava! Avevamo tanto di più da raccontarvi e la missione di

raggiungere anche chi non ha possibilità di utilizzare il mondo del web ed

ama la carta stampata. Eccoci quindi tra le vostre mani con la Rivista

Euganeamente, nella quale in questi mesi abbiamo cercato di

raccontavi il territorio euganeo in un modo nuovo ed originale!

Assieme ci siamo avventurati alla scoperta dei luoghi più misteriosi dei Colli

Euganei tra cascate, vegri e grotte, abbiamo assaporato vini antichi e siamo

stati avvolti dal piacevole folklore delle sagre paesane. Abbiamo conosciuto

scultori, pittori, scalatori e poetesse che si sono raccontati tra le nostre

pagine, facendo crescere sempre più la curiosità verso questo territorio

d’eccellenze! Ci siamo divertiti in cucina con ricette di prodotti tipici euganei,

simpatici animaletti che abitano i Colli si sono presentati, attraverso l’agenda

euganea vi abbiamo aiutato ad organizzare le vostre giornate ed abbiamo

sorriso assieme con giochi e curiosità sul nostro territorio.

Assieme abbiamo brindato a Calici di Stelle, gioito per i vincitori

della Festa dell’Uva ed assaporato la magica atmosfera della

Festa delle Giuggiole... Ma questo è solo l’inizio! Ho promesso

a Riccardo Monaco (il nostro Direttore, volato in cielo un anno fa) di

farvi innamorare dei Colli Euganei... ed io mi sono innamorata di tutte

le persone che con il loro affetto e partecipazione ci hanno seguito e

spronato a dare sempre di più.

Voglio ringraziare quanti continuano a credere in questo

progetto e quotidianamente ci stimolano a proseguire su questa

strada, non mancando di suggerirci idee indispensabili, capaci di

offrire spunti di riflessione e proposte alternative per migliorare il

Progetto Euganeamente!

Il 2014 sarà un anno ricco di novità: più contenuti nella Rivista

Euganeamente, sempre redatti dalle “menti” del territorio euganeo, un

nuovo spazio sul sito web dedicato a sentieri e percorsi fotografici,

schede di prodotti tipici... e tantissime altre verdi ed euganee novità!!!

Giada Zandonà

Continuiamo così | EUGANEAMENTE • 29


MUSICA

IL LORO PRESIDENTE

Lo sapevate che?

LIBRI

DANTE PAPPAMOLLA

“Maleducati” è il primo album della

band funk rock Il Loro Presidente;

sette canzoni originali in italiano

targate Colli Euganei… niente di più,

niente di meno! La scelta del titolo

non vuole essere sinonimo di inciviltà

o di arroganza bensì di sfrontatezza e

burla dinanzi alle regole che la società

odierna ci impone: “Sbeffeggiare il

mondo mal costruito attorno”. Il

ritmo incalzante e le rime taglienti

portano ad avere una visione più

spensierata (ma non per questo

superficiale) di alcuni temi importanti

come il lavoro, il matrimonio, la

religione e soprattutto la metastasi

italiana chiamata “casta” che tanto

riesce a farsi odiare in questo periodo!

www.illoropresidente.it

A Valnogaredo alla fine dell’800 venne modernizzato l’antico oleificio,

attraverso l’installazione di una macchina a vapore. La nuova macchina

impiegò tre giorni per arrivare da Padova, trainata da quattro buoi e

seguita da una numerosa cerchia di curiosi. Funzionava senza la minima

spesa di combustibile, utilizzando le “polpe” d’oliva che rimanevano dopo

la torchiatura.

Nel IV sec. d.C. nell’opera Historia Varia, Claudio Eliano racconta come

nei Colli Euganei venivano preparate delle focacce di farina condite con

olio d’oliva e mele, mentre nel Medioevo molti enti ecclesiastici italiani

si rifornivano di olio dai possedimenti che avevano nelle colline euganee.

Nei pressi del Laghetto della Sita, in quelli che erano i terreni della famiglia

Centanin, fu allestito, durante la Prima Guerra Mondiale un campo

d’aviazione militare esteso per circa venti ettari.

Adolfo Callegari (1882-1948) è considerato il custode dei Colli Euganei

grazie al suo importante impegno per il territorio, volto alla valorizzazione

del patrimonio artistico-ambientale ed alla difesa del paesaggio. Si

devono a lui infatti fondamentali battaglie per la chiusura delle cave e

l’importante restauro della Casa del Petrarca. È stato anche ispettore

onorario ai monumenti, sindaco di Arquà Petrarca e Direttore del Museo

Nazionale Atestino.

CRUCIVERBA

1. Termine antico per denominare il frantoio

2. Rapace notturno

3. Si mangia con la polenta

4. Arquà nel medioevo era una...

5. La pianura di Arquà è di origine...

6. Zona che prende il nome dal colore scuro della pietra

7. Ha un alto contenuto di antiossidanti

8. Vivere e Scoprire i Colli Euganei

9. Pianta parassita di colore violaceo

10. Inebriante fragranza di olio…

11. Lago euganeo patrimonio UNESCO

12. Il custode dei Colli Euganei

30 • EUGANEAMENTE | Lo sapevate che?

5.

8.

6.

3.

7.

9.

12.

4.

11.

1.

2.

10.

Isabella Paglia, scrittrice monselicense,

e l’illustratore Adriano Gon presentano

un libro che utilizza un carattere

tipografico che facilita la lettura in

particolare ai bambini con difficoltà

specifiche (come la dislessia) pubblicato

dalla casa editrice di Monselice

Camelozampa. Per Dante Tertuli, la sua

vita è un disastro. Tra i nuovi compagni

che lo prendono in giro, i genitori che

si preoccupano per lui ma non hanno

mai tempo per ascoltarlo davvero,

la timidezza cronica e la perdita della

nonna Leopoldina, sembra proprio

che le cose non possano andare

peggio. Ma Dante non ha fatto i

conti con l’eredità lasciatagli dalla

nonna: un misterioso sasso, capace

di trasportarti, in un battibaleno, in

capo al mondo. Dante si ritroverà

catapultato, addirittura, al Polo Nord! E

qui dovrà imparare a pescare, a fare la

pipì nel ghiaccio, a scappare dagli orsi

polari... ma soprattutto, a fare amicizia

e ad avere fiducia in se stesso.

www.camelozampa.com

SOLUZIONI

PESTRIN - GUFO - ARINGA

VICARIA - ALLUVIONALE - SASSONEGRO

OLIVA - EUGANEAMENTE - LATREA

NOVELLO - COSTA - CALLEGARI


Arqua’ Petrarca

Enoteca il Giuggiolo

Vendita prodotti tipici e

souvenir dei colli euganei

Nel suggestivo ambiente dell'Enoteca il Giuggiolo, nel centro

di Arquà, tra la casa del Petrarca e la sua tomba, potrete

degustare i migliori vini dei Colli Euganei, con un assortimento

di oltre 100 etichette di 15 aziende vitivinicole del territorio.

Troverete prodotti tipici di alta qualità, come il nostro Brodo di

Giuggiole e i Giuggiolotti, l'olio extra vergine di oliva,

l'aceto di vino, giuggiole, ciliegie e albicocche sotto grappa,

miele, marmellate, salumi, amari, grappe e i ns souvenir del

territorio e tanto altro ancora.

Disponiamo di un ampio terrazzo estivo, ideale per degustare

comodamente le delizie dei Colli Euganei.

tutti i giorni degustazione

Brodo di Giuggiole

Sapore ricercato ottenuto dall’infusione di giuggiole

e altra frutta, ottimo come digestivo,

nel gelato o come aperitivo abbinato al prosecco.

Giuggiolotti

Deliziosi cioccolatini con Brodo di Giuggiole

Regala un Natale Speciale

Si confezionano ceste natalizie e per qualsiasi

ricorrenza, con prodotti tipici dei Colli Euganei.

Consegna a domicilio in Italia e all'estero.

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Italy and abroad.

Enoteca Il Giuggiolo di Luca e Fabio Buson - Arquà Petrarca - Via Jacopo d’Arquà, 14

Tel. 0429 718110 - ilgiuggiolo@virgilio.it - Chiuso il Lunedì


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