Musica

penzogiorgio

Periodico dell’A.S.A.C. Veneto

31033 Castelfranco Veneto

via Vittorio Veneto, 10

Musica

insieme

novembre 2013

n. 104


Musica

insieme

novembre 2013

n. 104

SOMMARIO

Periodico dell’A.S.A.C. Veneto

Iscritto al Tribunale di Venezia

il 13/8/1985 al n. 833 R.S.

Sede: Via Vittorio Veneto, 10

31033 Castelfranco Veneto (TV)

Tel. 0423 498941 - Fax. 0423 465022

www.asac-cori.it

asac.veneto@asac-cori.it

Direttore Responsabile

Dino Bridda

Direttore Editoriale

Lorenzo Fattambrini

Redazione

Luca Fiorio

Piervito Malusà

Alberto Opalio

Michele Pan

Claudio Sartorato

Segreteria di Redazione

Candy Cauilan

Collaborazioni

Commissione Artistica

Segreteria Regionale

Consulte Provinciali

dell’A.S.A.C. Veneto

Progetto grafico e realizzazione

CS point sas

Editoriale 3

Concorso di Vittorio Veneto 5

Verdi duecento anni dopo 6

Veneto Canta 2013 8

Voci udinesi e piovesi 10

Laboratorio a Lonigo 11

Concorso “Franchino Gaffurio” 11

Masterclass di Miane 12

Viaggio in Lettonia 13

Intervista a Paolo Bon 14

Polifonia sacra 15

Omaggio a Sante Zanon 22

Biancamaria Furgeri 30

5° Meeting di Bassano 36

Le schede dei cori 38

associazione per lo sviluppo delle attività corali

Presidente Alessandro Raschi

INSERTO “Compositori veneti” 16

Partiture:

M° Luigi Ceola


Se avessimo ancora

la curiosità dei bambini

di Alessandro Raschi

Non so se anche voi capita di affrontare pensieri ed

emozioni contrastanti nei confronti di quell’attività

e passione che ci unisce tutti, la musica e l’attività

corale. Tornando dai tanti concerti organizzati dai

nostri cori, a cui ho l’onore di essere invitato, mi

sento contento e appagato, respiro ancora l’aria di

entusiasmo, impegno e amicizia in cui mi sono trovato

immerso, consapevole di aver goduto di un privilegio

offerto a pochi nell’apprezzare la musica e l’arte che

ho sentito esprimere. Spesso mi lascio prendere

dall’entusiasmo e dalla voglia di fare

quando si elaborano i progetti per il

futuro e se ne discutono i vari aspetti

con consiglieri, commissari artistici,

maestri, presidenti di coro e coristi,

confrontando le varie esperienze

e arricchendomi di quanto posso

imparare dalle esperienze degli

altri, analizzandone le positività per

trasferirle nelle iniziative di cui mi

faccio promotore.

Osservo con attenzione e

ammirazione il lavoro di tanti

cori e maestri nell’impegnarsi per

migliorare e crescere, confrontandosi

con gli altri, partecipando con

curiosità e disponibilità ai corsi di

formazione e aggiornamento, ai

concerti di altri cori, invitando nelle

proprie sedi i cori più interessanti e i

maestri più preparati. E’ un panorama

entusiasmante, che ha portato

numerose espressioni della nostra

coralità ai più alti livelli del mondo

corale italiano e internazionale e

molti dei nostri maestri e compositori

ad essere fra i più richiesti ed apprezzati. Ne sono

particolarmente orgoglioso quando importanti

musicisti e dirigenti di altre regioni e nazioni mi

testimoniano il loro apprezzamento per questa nostra

realtà così frizzante, impegnata e appassionata.

Vi chiederete, allora, in una situazione così idilliaca:

«Che cosa crea perplessità e dubbi, quali negatività

sono nascoste dietro a tante importanti e positive

situazioni?». Ognuno di noi può trovarne in se stesso

o nell’esperienza di molti dei nostri cori e mi sembra

sufficiente impiegare poche parole per descriverle:

mancanza di coristi, pubblico, concerti, risorse

economiche, carente appoggio delle istituzioni,

pochi giovani tra il pubblico e i nuovi coristi, poca

considerazione dai media ecc. Non sempre e non

dappertutto sono presenti queste negatività, ma

sicuramente molti di questi aspetti sono fortemente

sentiti da parte di moltissimi dei nostri gruppi. Ma,

cambiando prospettiva, quali sono invece le carenze

che spesso riscontriamo nei nostri cori? Qualità

artistica inadeguata, limitatezza dei repertori, scarsa

capacità organizzativa, immagine mediocre... Un’altra

domanda che sento fare da sempre, da quando ero

un giovane e inesperto membro della Consulta: «A

che cosa serve l’Asac? Che cosa ne viene a me e al mio

coro se mi iscrivo?».

Alcuni potranno dire che queste domande non

c’entrano nulla con le questioni precedenti e invece vi

assicuro che c’entrano, eccome! Perché domandarsi

a che cosa serva far parte dell’Associazione dei cori

veneti e di riflesso entrare a far parte del circuito

virtuoso della coralità italiana, evidenzia la mancanza

di consapevolezza riguardo ad alcune questioni che

le considerazioni precedenti pongono con forza. A

maggior ragione quando l’Associazione in oggetto ha

posto in essere tantissime iniziative e possibilità in

risposta a queste esigenze e tante altre ne vorrebbe

e potrebbe creare potendo contare su finanziamenti

adeguati e appoggi più concreti (continua a pag. 4)

Editoriale

3


sul territorio. Non va dimenticato che l’Asac nasce dai

cori, è composta di cori e diretta da persone scelte dai

cori per le finalità necessarie ai cori!

Ma qual’è la risposta alla situazione di disagio che

sembra dovuta ad una generale mancanza di interesse

da parte del mondo in cui viviamo, sempre più

sommerso di proposte e modelli nuovi e in rapidissima

evoluzione? E ancora, ribaltando la questione, quali

sono le manchevolezze della coralità che si trova

più in difficoltà e non riesce a soddisfare le istanze

della società contemporanea, se non per piccole o

piccolissime nicchie? Forse la risposta sta in buona

parte in una dote che i bambini hanno in abbondanza

e che poi spesso da adulti si stempera e dimentica:

la curiosità! La curiosità di apprendere, di esplorare

nuove esperienze artistiche senza chiudersi in un

mondo che crediamo molto più limitato di quanto in

realtà non sia, la curiosità di confrontarsi con gli altri,

la curiosità di conoscere di più di quanto esula dalle

nostre, magari univoche, scelte repertoriali, senza

per questo disconoscerle, ma proprio per questo

arricchendole di nuova espressività.

Tutto ciò richiede impegno, ricerca, studio, apertura

di visuale, prospettiva progettuale a medio e lungo

termine da parte dei dirigenti corali e richiede dei

direttori impegnati e preparati. I coristi devono

poter garantire l’impegno ad essere presenti a prove,

a lavorare e studiare quello che gli viene insegnato,

ognuno con i suoi limiti e difetti, ma tutti sempre con

grande passione. Il Maestro deve saperli guidare e

aiutare e per farlo deve saper ascoltare, confrontarsi e

studiare. Ognuno con le proprie peculiarità, passioni,

genialità, limiti e difetti. Anche a questo serve essere

insieme in Associazione, al di là dei vantaggi Siae e

Enpals, delle consulenze fiscali e organizzative, per

quanto importanti esse siano a completamento del

quadro. Insieme si sono potute creare le iniziative e

sfruttare le sinergie che hanno consentito in questi

anni una vera crescita della coralità veneta e italiana,

senza di cui solo alcuni avrebbero potuto raggiungere

obiettivi che invece vedo alla portata di un numero

sempre maggiore di cori. L’Asac però non delinea

modelli da seguire, non indica un tipo di repertorio

corretto e uno sbagliato, ma si sforza di evidenziare

quali parametri e strumenti siano validi per trovare

all’interno di ciascun modello e repertorio una reale

crescita artistica e a sottolineare il valore di quanti

in queste direzioni si stanno muovendo; ognuno

all’interno delle proprie scelte repertoriali, spesso

diversissime o anche antitetiche.

Questo mio ultimo triennio di presidenza è dedicato

a finalizzare le iniziative che in questi anni si sono

studiate e migliorate e che ora sono o stanno per

diventare operative, raddoppiando di fatto le attività

della nostra Associazione e dando un ulteriore

importante impulso al nostro mondo corale. Chissà

che la “politica” si accorga di noi ora che noi, vista

l’assenza oramai endemica, ci stiamo sempre più

dimenticando di loro.

Editoriale

“Dopo il Festival della Coralità Veneta, l’IMT Vocal Project si afferma al 47° Concorso Nazionale Corale

di Vittorio Veneto aggiudicandosi il Primo Premio nella Categoria B - Canto Popolare e il 19° Gran Premio

“Efrem Casagrande”

4


Uno Study Tour positivo

e da migliorare

AA.VV. Pier Luigi Comparin

Quest’anno l’Asac ha proposto lo svolgimento di uno Study Tour al 47° Concorso nazionale di Vittorio Veneto,

una bella occasione per vivere il concorso da un’angolatura diversa rispetto a quella di un semplice spettatore.

Un doveroso ringraziamento va senz’altro agli organizzatori del concorso e in particolare al M° Stefano Da Ros

per la collaborazione e la cortese disponibilità. La partecipazione a questa iniziativa prevedeva l’ascolto delle

audizioni dei cori iscritti al concorso con successivi momenti di dibattito con il maestro PierLuigi Comparin,

docente-tutor incaricato dall’Asac di accompagnare i partecipanti in un percorso di analisi e confronto.

Riportiamo ora alcune considerazioni dei partecipanti a questo primo study tour (Laura Fabbro, Insieme

Vocale “Città di Conegliano”; Gabriella Genova, coro “Volinvoce”, Tai di Cadore; Daniele Quaggiotto, coro “Tre

Pini”, Padova; Maurizio Santoiemma, Gruppo Vocale “Misani” di Camisano Vicentino; Artemio Tosello, “Voci del

Montello”, Volpago di Montello).

Noi partecipanti allo Study Tour abbiamo accolto con

entusiasmo e interesse questa proposta dell’Asac,

ritenendola importante per la formazione e la

crescita di un corista e direttore di coro. Lo Study Tour

Al concorso di

Vittorio Veneto 2013

si è svolto come normalmente si svolge un concorso.

Abbiamo potuto seguire tutte le esibizioni dei cori

che hanno partecipato al concorso, discutendo ed

esprimendo un giudizio sull’esecuzione tra noi

partecipanti al tour. Importante e preziosa è stata la

presenza del M° Comparin, che ci ha fatto da tutor e

moderatore, con competenza e capacità, nei momenti

che ci siamo confrontanti sulle esibizioni dei cori,

anche con opinioni diverse che sono emerse tra di

noi. Anche se il numero di partecipanti allo Study Tour

si è dimostrato esiguo (cinque unità), ne abbiamo

tratto vantaggio, poiché ci è stata data l’opportunità

di esprimere parere e opinioni personali e ciò è stato

molto costruttivo e positivo.

L’esperienza è stata per tutti noi molto importante

e formativa, ma ci sembra opportuno esprimere,

con intento costruttivo, alcune osservazioni emerse

anche nella discussione con il M° Comparin.

Ci è dispiaciuto che all’interno dello Study Tour non

sia stato pensato un momento di confronto anche

con la giuria del concorso, o con un suo membro,

per meglio comprendere i loro criteri di valutazione

e di assegnazione dei premi. Nei nostri momenti di

confronto è anche emersa la difficoltà di concepire il

concorso in base a progetti generici riunendo nella

stessa categoria cori non omogenei per tipologia o

repertorio. Potrebbe forse essere utile ripristinare la

suddivisione dei cori in base alle categorie anziché

a progetti? Secondo noi, poi, sarebbe opportuno

porre maggiore attenzione ai limiti d’età nei gruppi

giovanili. La differenza di età di questi ensemble, anche

solo di qualche anno, dà un risultato completamente

diverso. Il fatto di poter condividere pensieri,

esperienze, conoscenze, perplessità e dubbi con

libertà è stato sicuramente un fattore fondamentale

per la buona riuscita di questa iniziativa, che si

è rivelata estremamente interessante. L’analisi

dell’esecuzione è un ottimo metodo di studio ed

approfondimento tecnico che stimola lo scambio ed

il confronto di idee. Tutto questo senza dimenticare

il piacere di ascoltare bella musica e la sorpresa di

alcuni repertori poco frequentati e molto interessanti.

Noi tutti auspichiamo che ci possano essere altre

iniziative come questa e invitiamo i maestri e coristi

a partecipare.

Lo stesso M° Comparin così si è espresso

circa la sua esperienza di docente-tutor

dell’iniziativa promossa dall’Asac a

Vittorio Veneto.

In qualità di tutor devo, innanzi tutto, ringraziare

i maestri che hanno partecipato a questa prima

edizione dello Study Tour con entusiasmo,

competenza ed equilibrio nelle considerazioni.

Sono state due giornate intense durante le quali

abbiamo potuto confrontarci sulle varie esecuzioni

e le modalità del concorso, trovando anche il tempo

per alcuni momenti di approfondimento sulle

tecniche della direzione e sul gesto. Lo scambio di

idee e opinioni, in un clima sereno e collaborativo, si

è rivelato molto interessante e costruttivo.

A conclusione di questa esperienza mi auguro

che l’Asac possa continuare a proporre questo

tipo di iniziative, magari cercando di tenere conto

delle considerazioni espresse dai partecipanti per

migliorare l’offerta proposta. Allo stesso tempo

spero che nei prossimi anni questo tipo di esperienza

possa essere accolta da maestri e coristi come un

importante momento di crescita e formazione.

Study Tour a Vittorio Veneto

5


Viva Verdi, duecento anni dopo!

Serata di successo a Palazzo Moroni

Matteo Morgan

Verdi 200 anni dopo

Nella città del Santo, la Consulta di Padova ha

deciso di riorganizzarsi in modo più partecipativo

e dinamico coinvolgendo con più incontri periodici

i cori iscritti e soprattutto i direttori.

Nelle varie riunioni ci si è interrogati su quali

potessero essere nuovi stimoli per rivitalizzare

la coralità padovana e, soprattutto, come fosse

possibile coinvolgere coristi e direttori in esperienze

nuove e in progetti che il singolo coro difficilmente

avrebbe l’opportunità di realizzare.

Dopo un po’ di indugi e perplessità ha trovato forma

già nel 2012 un’idea del maestro e commissario

artistico Alessandro Kirschner e del maestro

Stefano Lovato che hanno proposto un’iniziativa

davvero originale: un grande coro per celebrare il

bicentenario dalla nascita di Giuseppe Verdi.

Sembrava che il progetto fosse stato messo nel

cassetto, ma quasi per magia a febbraio i cori,

durante una riunione di Consulta, si sono scrollati

di dosso il torpore e via… Ecco pronto un calendario

di dieci prove dislocate nel territorio di Padova e

provincia!

I coristi dei cori: Santa Tecla di Este, Piccolo Coro

Padovano, Lux Fulgebit, Choralis Nova, Mortalisatis,

Polifonico Città di Piazzola sul Brenta, Polifonico di

Piove di Sacco, Cantori Veneti, Esperienze Vocali,

Monte Venda, Amazing Gospel Choir, Ensemble

Vaga Luna, La Valle, Serenissima, Rondinella hanno

così creato un gruppo di più di 130 coristi che sono

stati preparati dai maestri Paolo Piana, Alessandro

Kirschner e Stefano Lovato.

Lo scorso 16 giugno il cortile di Palazzo Moroni

ha ospitato la riuscitissima serata al posto della

consueta Rassegna dei Cori Padovani, ormai alla

33a edizione. Per dar maggiore prestigio all’evento

sono intervenuti anche i solisti Cosetta Tosetti

(soprano), Larissa Demidova (mezzosoprano),

Alex Magri (tenore), Stefano Lovato (baritono).

La direzione del “super-coro” è stata affidata al

maestro vicentino Giuliano Fracasso, acclamato

direttore in numerosissime produzione operistiche,

mentre al pianoforte si è potuto apprezzare Davide

Furlanetto.

Straordinario è stato il successo tanto che sedie e

cortile non erano sufficienti a contenere il pubblico

presente. La massa corale ha ben reso i colori

e le sonorità delle musiche del compositore di

Busseto. Si sa che nella lirica l’impatto sonoro è

fondamentale e sono necessari tanti elementi, ecco

allora un fiorire di romanze tratte dalle principali

opere dalla trilogia verdiana (Rigoletto, Traviata,

Trovatore), i duetti e quartetti dei cantanti, i cori

maschili o solo femminili e l’immancabile finale con

“Va Pensiero” riproposto anche nei bis conclusivi

che hanno coinvolto nel canto anche il pubblico

presente, poiché è un brano che interpreta l’orgoglio

nazionale come fosse un secondo inno della nostra

penisola.

Era presente alla serata anche il presidente dell’Asac

Alessandro Raschi. Egli si è complimentato con

la Consulta per il risultato raggiunto con questo

concerto che ha visto i cori cimentarsi in un

repertorio per essi non usuale ed ha ribadito come

le realtà aderenti alla nostra Associazione siano

capillarmente e proficuamente presenti in tutto il

territorio del Veneto.

6


I cori padovani hanno celebrato

il compleanno del Maestro

con un’iniziativa originale

Verdi 200 anni dopo

7


2° Veneto Canta

Festival Corale

Internazionale

15/18.05.2014

conclusione del festival con

38° Venezia in Coro

18.05.2014

Chi siamo

L’Associazione per lo Sviluppo delle Attività Corali (A.S.A.C.)

è l’associazione dei cori veneti, fondata nel 1979 allo scopo

di sviluppare la coralità, attraverso attività di formazione,

concorsi, festival e rassegne. Attualmente l’A.S.A.C. conta

340 cori ed è federata alla FENIARCO (la Federazione

nazionale dei cori italiani), ad Europa Cantat e F.I.C.M

(Federazione Internazionale di Musica Corale).

Il festival

Il Veneto è tra le regioni italiane più affascinanti, per la

diversità del paesaggio, che dalle cime delle Dolomiti

declina dolcemente verso la Pianura Padano-Veneta fino

a perdersi nell’azzurro dell’Adriatico, per la varietà dei

sapori enogastronomici frutto della tradizione locale, e per

la molteplicità di atmosfere evocate da borghi fortificati,

eleganti ville aristocratiche e città d’arte tra le quali spicca

la raffinatezza di Venezia.

È all’interno di questo quadro che si svolgerà la II edizione

di VENETO CANTA, il Festival Internazionale della coralità

nel Veneto, aperto a cori di ogni tipologia e repertorio,

promosso da Asac-Veneto in collaborazione con Feniarco,

la Regione del Veneto e le amministrazioni locali.

Nato dal desiderio di far incontrare realtà corali provenienti

da tutto il mondo, il Festival si propone di favorire lo

scambio e il confronto tra esperienze musicali diverse,

offrendo a ogni coro la possibilità di esibirsi in luoghi unici

per bellezza e incanto nel magico Veneto e Venezia.

Come arricchimento dell’esperienza, saranno proposte

visite guidate a città d’arte di grande interesse,

degustazioni presso centri di produzione enogastronomica

con marchio di qualità e percorsi alla scoperta del territorio

veneto, delle sue sfumature e dei suoi colori.

A chi si rivolge

Possono iscriversi al Festival cori con qualsiasi tipo

di organico e repertorio. È gradita anche la partecipazione

di famigliari e simpatizzanti.

Quando

Il Festival si tiene dal 15 al 18 maggio 2014

Programma del festival

Il Festival prevede la partecipazione a concerti e itinerari

artistico-culturali:

• concerti: in base al giorno di arrivo, ogni coro terrà

concerti in luoghi diversi di grande interesse

turistico-culturale.

• concerto di chiusura in Piazza San Marco a cori

riuniti con i partecipanti della manifestazione

VENEZIA IN CORO giunta alla 38° edizione

(65 cori presenti nella edizione 2013), con animazione

della città, concerti ed esibizioni itineranti, chiese,

e centri socio-culturali.

• visite e scambi culturali: il programma prevede incontri

con realtà corali venete e tour guidati a località di

interesse storico-architettonico. Una giornata sarà

dedicata alla città di Verona.

• degustazioni enogastronomiche: visite guidate alla

scoperta dei sapori del territorio veneto.

Programma generale

PROGRAMMA 4 GIORNI / 3 NOTTI

giovedì, 15 maggio

pomeriggio: arrivo dei cori

sera: concerto di apertura

venerdì, 16 maggio

mattino/pomeriggio: visita guidata a siti d’arte

sera: concerti sul territorio o serata libera

sabato, 17 maggio

mattino/pomeriggio: seminario sulla musica corale

veneta o visita guidata a siti d’arte

sera: concerto sul territorio o serata libera

domenica, 18 maggio

dal mattino: partecipazione a VENEZIA IN CORO

con animazione della città, concerti ed esibizioni

itineranti, chiese, e centri socio-culturali. Chiusura

della manifestazione in Piazza San Marco con tutti

i cori partecipanti (65 cori presenti nella edizione 2013).

sera: partenza dei cori

PROGRAMMA 3 GIORNI / 2 NOTTI

venerdì, 16 maggio

pomeriggio: arrivo dei cori

sera: concerto sul territorio o serata libera

sabato, 17 maggio

mattina/pomeriggio: seminario sulla musica corale

veneta o visita guidata a siti d’arte

sera: concerto sul territorio o serata libera

domenica, 18 maggio

come da “PROGRAMMA 4 GIORNI”

PROGRAMMA 2 GIORNI / 1 NOTTE

sabato, 17 maggio

pomeriggio: arrivo dei cori

sera: concerto sul territorio o serata libera

domenica, 18 maggio

come da “PROGRAMMA 4 GIORNI”

Iscrizioni

Per partecipare al Festival, ogni coro deve compilare

il form dal sito dell’ASAC, entro il 31 gennaio 2014.

L’iscrizione è valida solo se accompagnata dal versamento

intero della “Quota di iscrizione Coro” e al 50% della “Quota

individuale di soggiorno” dovuta in base al programma

prescelto.

Entro il giorno 31 marzo 2014 saldo finale del rimanente 50%

Estremi per il pagamento:

bonifico bancario intestato a “A.S.A.C.”

banca: UNICREDIT BANCA – agenzia Mestre Torre Belfredo

IBAN: IT25P 02008 02020 000100050555

BIC Swift (Internazionale): UNCRITM1N48

nella causale specificare:

“Adesione a Veneto Canta – versamento anticipo della 50%

quota individuale di soggiorno per n°… adesioni e della

quota iscrizione coro”

“Adesione a Veneto Canta – Saldo finale per n° … adesioni”

Eventuali cancellazioni di adesioni (parziali o totali)

comunicate dopo il 31 marzo 2014 comporteranno una

detrazione del 20% delle somme anticipate

Quota di iscrizione del coro

È prevista una quota d’iscrizione del coro

• Per i cori iscritti a FENIARCO e cori stranieri: € 150

• Per tutti gli altri cori: € 250

Contributo individuale

PROGRAMMA Hotel *** Jesolo **

4 GIORNI / 3 NOTTI

(dal giovedì)

3 GIORNI / 2 NOTTI

(dal venerdì)

2 GIORNI / 1 NOTTI

(dal sabato)

€270 €260

€220 €200

€110 €90

Nel caso si scelga di rientrare lunedì anziché domenica:

aumento di € 30,00 della quota individuale.

La quota è applicata a tutti i partecipanti inclusi

simpatizzanti, accompagnatori, etc.

La quota comprende: pernottamento in hotel, camera

con bagno (camere singole su prenotazione e in numero

limitato con sovraprezzo di € 25 al giorno), vitto e alloggio,

accompagnatore, visite guidate, assicurazione,

organizzazione generale, organizzazione dei concerti,

supporto logistico.

La quota non comprende: servizio pullman e trasferimenti

(per gruppi che arrivano in treno o aereo sono possibili

convenzioni con autotrasportatori per il noleggio di un

pullman), il pagamento del ticket di accesso nelle zone ZTL;

tutto quanto non incluso nella voce “La quota comprende”.

L’ospitalità per l’autista e gli accompagnatori sono a carico

del coro inclusi gli extra.

Bambini fino a 2 anni gratuito. Per i bambini nati dopo

il 1/1/2002 sono previste tariffe agevolate.

Pernottamenti in ostelli sono possibili. Per eventuali

ulteriori informazioni, si prega di contattare la Segreteria.

Informazioni

Segreteria del Festival

Via Vittorio Veneto 10

31033 Castelfranco Veneto (TV)

tel.: +39.0423.498941

fax: +39.0423.465022

asac.veneto@asac-cori.it

www.asac-cori.it

Orari di segreteria

lunedì e mercoledì: 9.00 – 15.00

martedì e giovedì: 11.00 – 17.00

design Tomomot

9


Veneto Canta 2013

10

Il canto sconfigge

anche la furia delle acque

Dino Ambrosini

Le acque dell’Alpone turbinavano minacciose e il livello

saliva rapidamente.

San Bonifacio, come sempre quando la piena raggiunge

il livello di guardia, era a serio rischio inondazione

perché la sua criticità sta nel ponte della Motta situato

appena al limite dal centro, la cui struttura crea una

strozzatura per il deflusso della corrente del fiume.

I pompieri avevano predisposto i mezzi anfibi di

soccorso nella piazza principale. La protezione civile

dispiegava

Veneto Canta 2013

a S. Bonifacio

i Suv dei

vari presidi

provinciali

ostentando

la potenza

delle cilindrate per fronteggiare la rabbia delle acque.

Scendeva una pioggia insistente ormai

ininterrottamente da quasi quattro mesi. Un vento

gagliardo frustava uno striscione appeso nella via

principale e lo schiocco che produceva il telo sembrava

amplificare anche con il suono il messaggio scritto:

“Asac Veneto Canta. Festival Corale Internazionale”.

Un evento di rilievo per la comunità di

San Bonifacio, perché, senza peccare di

provincialismo, ospitava i centoventi

elementi dell’inglese “Elmbridge Choir”,

diretto dal maestro Cliff Van Tonder, famoso

per aver inciso per gli Skay Studios l’inno

delle Paralimpiadi di Londra. Ad esso faceva

da contorno il prestigioso gruppo “Chorus”

di Caldiero (VR), un organico di sessanta

elementi diretto dal maestro Bennati con un

nutrito repertorio che va dal canto popolare

ai gospel, musica rock e brani d’opera.

Organizzatore dell’evento l’Associazione

culturale “Coro delle Fontanelle” diretto da

Paolo Rossin, modesto nel numero, diciotto elementi,

ma con un ambizioso progetto culturale ereditato dai

fondatori circa quarant’anni fa: fare ricerca, conservare

e divulgare il canto di tradizione orale, un patrimonio

storico che attiene alle origini del territorio.

Il rischio inondazione, non tanto remoto viste le

infiltrazione d’acqua tra i sacchi di sabbia predisposti

a barriera agli ingressi del ponte, avrebbe potuto

travolgere tra i primi edifici proprio il Teatro Centrale,

sede prescelta per la manifestazione. Un’ulteriore

preoccupazione per gli organizzatori in ambasce per il

pericolo e in ansia per l’esito dello spettacolo.

Si parlava di interventi a monte o a valle per scaricare

le acque, ma anche questa volta la natura anticipava

le dispute degli uomini e rompeva l’argine sinistro a

Villanova con gravi danni che non intaccavano il centro

abitato, rendendo però la circolazione periferica molto

difficoltosa.

Il mattino seguente Luca Fiorio, vicepresidente

dell’Asac e coordinatore del “Chorus”, accompagnava

gli inglesi in visita alla città di Verona, sull’altro

versante venivano superati gli ultimi intoppi che si

sovrappongono sempre quando si organizza un evento

Iscrizioni

importante.

prescelto.

Dopo aver ammirato le bellezze della città, alla cantina

Estremi per il pagamento:

“Monte Tondo” di Soave gli ospiti ebbero modo di

nella causale specificare:

entrare in contatto con i sapori del territorio quota iscrizione ed coro”

ammirare la dolcezza delle sue colline: laggiù, a turbare

perdita dei relativi anticipi.

lo sguardo, i segni devastanti dell’alluvione.

In teatro aleggiava un clima gioioso. Il sollievo

per lo scampato pericolo e l’atteso incontro che si

materializzava nelle divise dei vari gruppi stemperavano

l’atmosfera e le preoccupazioni oltremodo fugate anche

dal tono faceto del presentatore che così aveva salutato

gli ospiti inglesi generando una festosa empatia: «Nel

nostro immaginario collettivo l’inglese è rappresentato

con l’ombrello sempre a portata di mano, perciò

se non vi abbiamo accolti con il cielo terso e il clima

primaverile, dovete considerarlo come un atto di

cortesia da parte nostra perché intendevamo mettervi

a vostro agio come se foste a casa».

Al “Coro delle Fontanelle” venne affidato l’onore

di aprire il concerto. Lo fece con il suo repertorio

di canti di tradizione orale, fino agli Anni ’50

espressione autentica dell’anima canora del popolo,

che risuonavano nelle case, nelle osterie, nelle strade,

accompagnavano il lavoro nei campi, attraversavano

le aie a festeggiare i raccolti. Per il loro valore storicoculturale

la loro memoria non andrebbe lasciata

all’iniziativa di rare formazioni canore, forse non

più di due o tre per provincia, meriterebbero invece

un’organica attenzione istituzionale. Gli inglesi, così

come accadeva in passato a viaggiatori illustri come

Goethe che visitavano il nostro Bel Paese, rimasero

Il festival

Il Veneto è tra le regioni italiane più affascinanti, per

l’eterogeneità del paesaggio, che dalle cime delle Dolomiti

declina dolcemente verso la Pianura Padana fino a

perdersi nell’azzurro dell’Adriatico, per la varietà dei sapori

enogastronomici frutto della tradizione locale, e per la

molteplicità di atmosfere evocate da borghi fortificati,

eleganti ville aristocratiche e città d’arte tra le quali spicca

la raffinatezza di Venezia.

È all’interno di questo quadro che proponiamo la I edizione

di VENETO CANTA, il Festival Internazionale della coralità

nel Veneto, aperto a cori di ogni tipologia e repertorio,

promosso da Asac-Veneto in collaborazione con Feniarco,

la Regione del Veneto e le amministrazioni locali.

Nato dal desiderio di far incontrare realtà corali provenienti

da tutto il mondo, il Festival si propone di favorire lo

scambio e il confronto tra esperienze musicali diverse,

offrendo a ogni coro la possibilità di esibirsi in luoghi unici

per bellezza e incanto e nella magica Venezia.

Come arricchimento dell’esperienza, saranno proposte

visite guidate a città d’arte di grande interesse,

degustazioni presso centri di produzione enogastronomica

con marchio di qualità e percorsi alla scoperta del territorio

veneto, delle sue sfumature e dei suoi colori.

Per partecipare al Festival, ogni coro deve compilare

il form dal sito dell’ASAC, entro il 31 gennaio 2013.

L’iscrizione è valida solo se accompagnata dal versamento

intero della “Quota di iscrizione Coro” e al 50% della “Quota

individuale di soggiorno” dovuta in base al programma

Entro il giorno 31 marzo 2013 saldo finale del rimanente 50%

bonifico bancario intestato a “A.S.A.C.”

banca: UNICREDIT BANCA – agenzia Mestre Torre Belfredo

IBAN: IT25P 02008 02020 000100050555

BIC Swift (Internazionale): UNCRITM1N48

“Adesione a Veneto Canta – versamento anticipo della 50%

quota individuale di soggiorno per n°… adesioni e della

“Adesione a Veneto Canta – Saldo finale per n° … adesioni”

Eventuali cancellazioni di adesioni (parziali o totali)

comunicate dopo il giorno 31 marzo 2013 comporteranno la

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eneto Canta

estival Corale

nternazionale

i siamo

ssociazione per lo Sviluppo delle Attività Corali (A.S.A.C.)

l’associazione dei cori veneti, fondata nel 1979 allo scopo

sviluppare la coralità, attraverso attività di formazione,

ncorsi, festival e rassegne. Attualmente l’A.S.A.C. conta

0 cori ed è federata alla FENIARCO, realtà che raggruppa

livello nazionale oltre 2500 cori e inserita in Europa Cantat.

chi si rivolge

ossono iscriversi al Festival cori con qualsiasi tipo di

ganico e repertorio. È gradita anche la partecipazione di

migliari e simpatizzanti.

uando

Festival si tiene dal 16 al 19 maggio 2013

ontenuti del programma

Festival prevede la partecipazione a concerti e itinerari

tistico-culturali:

concerti: in base al giorno di arrivo, ogni coro terrà

concerti in luoghi diversi di grande interesse e

suggestione, e potrà esibirsi a Venezia;

visite e scambi culturali: il programma prevede incontri

con realtà corali venete e tour guidati a città e siti di

interesse storico-architettonico;

degustazioni enogastronomiche: visite guidate alla

scoperta dei sapori del territorio veneto.

Programma generale

PROGRAMMA 5 GIORNI/4 NOTTI

giovedì

pomeriggio: arrivo dei cori

sera: concerto di apertura

venerdì

mattino/pomeriggio: visita guidata a siti d’arte

sera: concerti sul territorio o serata libera

sabato

mattino/pomeriggio: seminari sulla musica

corale veneta o visita guidata a siti d’arte, etc.

sera: concerti sul territorio o serata libera

domenica (*)

mattino/pomeriggio: animazione della città,

chiese e centri socio-culturali

sera: serata libera o rientro

lunedì

mattino: partenza per rientro

PROGRAMMA 4 GIORNI/3 NOTTI

venerdì

pomeriggio: arrivo del coro

sera: concerto sul territorio

sabato

come da “PROGRAMMA 5 GIORNI”

domenica (*)

come da “PROGRAMMA 5 GIORNI”

lunedì

mattino: partenza per rientro

(*) è possibile anticipare la partenza per il rientro,

dal lunedì alla domenica pomeriggio/sera.

ota di iscrizione del coro

prevista una quota d’iscrizione del coro:

150,00 > per i cori iscritti a FENIARCO e cori stranieri

200,00 > per tutti gli altri cori

ota individuale di soggiorno

270,00 > PROGRAMMA 5 GIORNI/4 NOTTI

al giovedì al lunedì)

220,00 > PROGRAMMA 4 GIORNI/3 NOTTI

al venerdì al lunedì)

el caso si scelga di rientrare la domenica pomeriggio o

ra (anziché il lunedì): riduzione di € 20,00 dalla quota

dividuale.

quota è applicata a tutti i partecipanti inclusi

mpatizzanti, accompagnatori, etc.

quota comprende: pernottamento in hotel, camera

n bagno (camere singole su prenotazione e in numero

itato con sovraprezzo di € 30 al giorno), vitto e

loggio , accompagnatore, visite guidate, assicurazione,

ganizzazione generale, organizzazione dei concerti,

pporto logistico.

quota non comprende: servizio pullman e trasferimenti

er gruppi che arrivano in treno o aereo sono possibili

nvenzioni con autotrasportatori per il noleggio di un

llman); tutto quanto non incluso nella voce “La quota

mprende”.

spitalità per l’autista e gli accompagnatori sono a carico

l coro inclusi gli extra.

Informazioni

Segreteria del Festival

Via Vittorio Veneto 10

31033 Castelfranco Veneto (TV)

tel.: +39.0423.498941

fax: +39.0423.465022

asac.veneto@asac-cori.it

www.asac-cori.it

Orari di segreteria

lunedì e mercoledì: 9.00 > 15.00

martedì e giovedì: 11.00 > 17.00

affascinati dalla rustica melodia e l’accolsero con un

tifo da stadio.

A ristabilire, si fa per dire, l’equilibrio musicale, subito

dopo salì sul palco il “Chorus” di Caldiero il quale, in

mancanza dei suoi fans che lo seguono in ogni concerto

- solitamente un bel nutrito gruppo -, bloccati questa

volta dalla difficile viabilità che collegava San Bonifacio

con i paesi del circondario, trovava nel pubblico

presente in sala, inglesi compresi, un rimpiazzo

altrettanto convinto che lo ha travolto con una pioggia

di calorosi applausi. Dopo le contenute esibizioni dei

cori nostrani, cinque brani a testa, la parte del leone è

toccata all’“Elmbridge” con una esibizione spettacolare

del maestro che ha occupato la scena con la sua

travolgente e funambolica direzione.

Il tempo volava nell’ascolto attento del pubblico di

canti africani e popolari inglesi con entusiastiche

sottolineature.

Insomma, tre formazioni diverse per derivazione

culturale, linguaggio musicale ed espressione linguistica

(dialetto veronese, italiano e inglese), ma accomunate

da un lessico antico come l’uomo: il canto. Per siglare

questa ancestrale genesi nel finale, a cori uniti diretti

da Cliff Van Tonden, è stato eseguito il verdiano ”Va

pensiero”.

Finalmente il cuoco del Museo della Civiltà Contadina

di Arcole, allarmato per il ritardo, poteva buttare giù il

riso e far gustare agli ospiti inglesi la sua arte culinaria,

felice di poter annoverare tra i suoi clienti un coro

straniero di prestigio internazionale.

Veneto Canta 2013

11



Voci udinesi e piovesi,

non solo in concerto…

Il festival

Il Veneto è tra le regioni italiane più affascinanti, per

l’eterogeneità del paesaggio, che dalle cime delle Dolomiti

declina dolcemente verso la Pianura Padana fino a

perdersi nell’azzurro dell’Adriatico, per la varietà dei sapori

enogastronomici frutto della tradizione locale, e per la

molteplicità di atmosfere evocate da borghi fortificati,

eleganti ville aristocratiche e città d’arte tra le quali spicca

la raffinatezza di Venezia.

È all’interno di questo quadro che proponiamo la I edizione

di VENETO CANTA, il Festival Internazionale della coralità

nel Veneto, aperto a cori di ogni tipologia e repertorio,

promosso da Asac-Veneto in collaborazione con Feniarco,

la Regione del Veneto e le amministrazioni locali.

Nato dal desiderio di far incontrare realtà corali provenienti

da tutto il mondo, il Festival si propone di favorire lo

scambio e il confronto tra esperienze musicali diverse,

offrendo a ogni coro la possibilità di esibirsi in luoghi unici

per bellezza e incanto e nella magica Venezia.

Come arricchimento dell’esperienza, saranno proposte

visite guidate a città d’arte di grande interesse,

degustazioni presso centri di produzione enogastronomica

con marchio di qualità e percorsi alla scoperta del territorio

veneto, delle sue sfumature e dei suoi colori.

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Nello scorso mese di maggio il “Coro

Polifonico” di Piove di Sacco ha avuto il

piacere di ospitare la Corale “San Marco”

di Udine all’interno del progetto ”Venezia

in Coro”. Nella prima parte della giornata

sono state proposte delle visite culturali

della zona, in tardo pomeriggio sono

seguite le prove e a sera il concerto dei

due cori nella bellissima chiesetta di San

Francesco in centro a Piove di Sacco.

Iscrizioni

Per partecipare al Festival, ogni coro deve compilare

il form dal sito dell’ASAC, entro il 31 gennaio 2013.

L’iscrizione è valida solo se accompagnata dal versamento

intero della “Quota di iscrizione Coro” e al 50% della “Quota

individuale di soggiorno” dovuta in base al programma

prescelto.

Entro il giorno 31 marzo 2013 saldo finale del rimanente 50%

Estremi per il pagamento:

bonifico bancario intestato a “A.S.A.C.”

banca: UNICREDIT BANCA – agenzia Mestre Torre Belfredo

IBAN: IT25P 02008 02020 000100050555

BIC Swift (Internazionale): UNCRITM1N48

nella causale specificare:

“Adesione a Veneto Canta – versamento anticipo della 50%

quota individuale di soggiorno per n°… adesioni e della

quota iscrizione coro”

“Adesione a Veneto Canta – Saldo finale per n° … adesioni”

Eventuali cancellazioni di adesioni (parziali o totali)

comunicate dopo il giorno 31 marzo 2013 comporteranno la

perdita dei relativi anticipi.

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Voci udinesi e piovesi

L’attività si è conclusa poi, con un ricco

buffet che ha giustamente ritemprato

i coristi creando anche un momento

fortemente conviviale e goliardico di

scambio e conoscenza. L’esperienza è

stata fortemente positiva e occasione per

gestire in modo condiviso la passione per

la musica con lo scambio di esperienze. La

riuscita positiva della giornata è dipesa

sia dalla buona organizzazione del coro

ospitante che dalla estrema disponibilità

del coro ospitato, sempre unito e partecipe

a tutte le attività di visita culturale

proposte.

In particolare: per la visita della città di

Padova ci si è avvalsi del servizio di una

guida professionista che ha aspettato la

Corale “San Marco” in Prato della Valle a

Padova e con due componenti del “Coro

Polifonico” di Piove di Sacco ha guidato

la passeggiata storico/artistica del centro

storico: Isola Mennia, Basilica del Santo

(con visita interna), Riviera dei Ponti

Romani, Tomba di Antenore, Università,

ecc. Il poco tempo disponibile ha permesso

di orientare la visita preferibilmente

agli esterni della città, sempre molto

rappresentativi del centro storicoartistico.

Nel pomeriggio è seguito il trasferimento

a Piove di Sacco dove il gruppo era atteso

ed è stato accompagnato dagli amici del

Centro turistico giovanile locale in giro

per il paese a visitare il centro storico con

portici, chiese e palazzi.

Utile incontro

canoro-culturale

tra due cori

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i siamo

ssociazione per lo Sviluppo delle Attività Corali (A.S.A.C.)

l’associazione dei cori veneti, fondata nel 1979 allo scopo

sviluppare la coralità, attraverso attività di formazione,

ncorsi, festival e rassegne. Attualmente l’A.S.A.C. conta

0 cori ed è federata alla FENIARCO, realtà che raggruppa

livello nazionale oltre 2500 cori e inserita in Europa Cantat.

chi si rivolge

ossono iscriversi al Festival cori con qualsiasi tipo di

ganico e repertorio. È gradita anche la partecipazione di

migliari e simpatizzanti.

uando

Festival si tiene dal 16 al 19 maggio 2013

ontenuti del programma

Festival prevede la partecipazione a concerti e itinerari

tistico-culturali:

concerti: in base al giorno di arrivo, ogni coro terrà

concerti in luoghi diversi di grande interesse e

suggestione, e potrà esibirsi a Venezia;

visite e scambi culturali: il programma prevede incontri

con realtà corali venete e tour guidati a città e siti di

interesse storico-architettonico;

degustazioni enogastronomiche: visite guidate alla

scoperta dei sapori del territorio veneto.

ota di iscrizione del coro

prevista una quota d’iscrizione del coro:

150,00 > per i cori iscritti a FENIARCO e cori stranieri

200,00 > per tutti gli altri cori

ota individuale di soggiorno

270,00 > PROGRAMMA 5 GIORNI/4 NOTTI

al giovedì al lunedì)

220,00 > PROGRAMMA 4 GIORNI/3 NOTTI

al venerdì al lunedì)

el caso si scelga di rientrare la domenica pomeriggio o

ra (anziché il lunedì): riduzione di € 20,00 dalla quota

dividuale.

quota è applicata a tutti i partecipanti inclusi

mpatizzanti, accompagnatori, etc.

quota comprende: pernottamento in hotel, camera

n bagno (camere singole su prenotazione e in numero

itato con sovraprezzo di € 30 al giorno), vitto e

loggio , accompagnatore, visite guidate, assicurazione,

ganizzazione generale, organizzazione dei concerti,

pporto logistico.

quota non comprende: servizio pullman e trasferimenti

er gruppi che arrivano in treno o aereo sono possibili

nvenzioni con autotrasportatori per il noleggio di un

llman); tutto quanto non incluso nella voce “La quota

mprende”.

spitalità per l’autista e gli accompagnatori sono a carico

l coro inclusi gli extra.

Psicofonia, per conoscere

la propria voce e se stessi

eneto Canta

estival Corale

nternazionale

Programma generale

PROGRAMMA 5 GIORNI/4 NOTTI

giovedì

pomeriggio: arrivo dei cori

sera: concerto di apertura

venerdì

mattino/pomeriggio: visita guidata a siti d’arte

sera: concerti sul territorio o serata libera

sabato

mattino/pomeriggio: seminari sulla musica

corale veneta o visita guidata a siti d’arte, etc.

sera: concerti sul territorio o serata libera

domenica (*)

mattino/pomeriggio: animazione della città,

chiese e centri socio-culturali

sera: serata libera o rientro

lunedì

mattino: partenza per rientro

PROGRAMMA 4 GIORNI/3 NOTTI

venerdì

pomeriggio: arrivo del coro

sera: concerto sul territorio

L’iniziativa è stata organizzata dalla Consulta di Verona

sabato

come da “PROGRAMMA 5 GIORNI”

domenica (*)

Nei giorni come da “PROGRAMMA 5 GIORNI” 12 e 13 ottobre si è svolto a Villa S. Fermo di Lonigo (VI),

lunedì

mattino: partenza per rientro

(*) è possibile anticipare la partenza per il rientro,

organizzato dal lunedì alla domenica pomeriggio/sera. dalla Consulta di Verona, un laboratorio di introduzione

alla psicofonia “Dai voce alla tua voce” con la collaborazione

dell’Associazione Culturale MiniTeatro Immagina, impegnata a livello

formativo in ambito teatrale, musicale e di globalità dei linguaggi.

Il laboratorio aveva lo scopo di approfondire che cosa è la voce quale

gesto che imprime ed esprime l’essere umano su differenti piani:

Informazioni

Segreteria del Festival

Via Vittorio Veneto 10

costituzionale, 31033 Castelfranco Veneto (TV) funzionale e simbolico. La voce intesa, pertanto,

tel.: +39.0423.498941

fax: +39.0423.465022

asac.veneto@asac-cori.it

www.asac-cori.it

come strumento di armonizzazione del tono vitale, espressione

Orari di segreteria

lunedì e mercoledì: 9.00 > 15.00

martedì e giovedì: 11.00 > 17.00

dell’equilibrio nervoso ed emozionale, esperienza sonora di

riconoscimento di sé, strumento personalizzato per eccellenza, elemento diagnostico di prim’ordine,

portatore al tempo stesso intenzionale e involontario di informazione e cultura. Il laboratorio ha poi

approfondito anche il tema della psicofonia, intesa come cammino auto sperimentale d’armonia vitale che

utilizza a favore della voce parlata e cantata le corrispondenze tra l’uomo, il suono, il ritmo e la parola.

Fondata da Marie-Louise Aucher nel 1960 in seguito a ricerche sul suono e le corrispondenze vibratorie del

corpo umano, la psicofonia stabilisce un legame profondo tra recettività ed emissione. Essa contribuisce a

creare, pazientemente, una sintesi personale di conoscenza e d’equilibrio, che mira ad armonizzare tutti i

livelli dell’essere grazie alla vibrazione del respiro e del suono per esplorare,”riconoscere”, esprimere appieno

il proprio potenziale vocale e occupare il proprio spazio vitale. Nella psicofonia il canto è proposto come

strumento di armonizzazione, comunicazione, espressione; mezzo che consente una conoscenza continua

del proprio essere; ricerca che apre la strada per ricollocarsi e donare la giusta disponibilità a sé e agli altri.

A guidare il laboratorio è stata chiamata Silvana Noschese, sociologa, musicista, musicoterapeuta, direttrice

di coro, esperta di psicofonia. Conduce gruppi di “Armonia nel canto”, di canto prenatale e canto familiare ed

è docente in corsi di aggiornamento e formazione sui linguaggi non verbali e sulla musicoterapia. Coordina

anche la Scuola di formazione in Musicoterapia e il corso per direttori di cori di voci bianche e giovanili di

Salerno ed è direttore artistico di diverse manifestazioni corali.

Laboratorio a Lonigo (VI)

Ottime affermazioni

della coralità veneta

Al concorso “Franchino Gaffurio” di Quartiano

C’è stata una grande affermazione dei cori veneti

Asac al concorso corale “Franchino Gaffurio”

di Quartiano. Nella categoria “Polifonia sacra -

programma storico” il coro “Coenobium Vocale” di

Piovene Rocchette (VI), diretto da Maria Dal Bianco,

ottiene il miglior punteggio (94,23 centesimi) e il

premio per il coro con l’esecuzione del brano con

la più alta votazione media. Nella stessa categoria

il Gruppo Corale Novecento di San Bonifacio (VR),

diretto da Maurizio Sacquegna, entra nella fascia

oro, ottenendo il secondo punteggio di 90,33

centesimi e il direttore riceve un premio speciale

per l’ottimo risultato raggiunto con cantori

giovani. Nella categoria “Polifonia Sacra-programma

monografico” il Coro “Antonio De Vecchi” di Cinto

Caomaggiore (Ve), diretto da Luciano Bertuzzo,

ottiene fascia oro e il secondo punteggio con 87,22

centesimi. L’”Ensemble Vocale Phonè” di Motta

di Costabissara (VI), diretto da Luigi Ceola, entra

nella fascia argento della stessa categoria con una

media voti di 78,98 centesimi. Nella categoria “Cori

Giovanili” entra nella fascia oro il coro “I Musici

dell’Istituto Comprensivo” di Agordo (BL) con il

punteggio più alto di 89,98 centesimi e la direttrice

Marina Nessenzia riceve il premio speciale per

l’impegno didattico finalizzato al coinvolgimento

dei giovani. Grazie ai nostri cori per il loro impegno

e per aver così ben rappresentato la coralità veneta.

Concorso “Franchino Gaffurio”

13


Il Masterclass di Miane:

ottima esperienza!

Masterclass di Miane

14

Il direttore del Coro “Montecimon” maestro Paolo

Vian, a proposito del 1° Masterclass “La musica

popolare” dell’Accademia di direzione di coro

“Piergiorgio Righele”, ci ha inviato questa lettera che

volentieri pubblichiamo.

Il lusinghiero bilancio

di un partecipante

Sento il dovere e il piacere di esprimere ciò che

ho provato nella meravigliosa esperienza corale

vissuta a Miane nelle due giornate del 12 e 13

ottobre 2013. I due maestri Maria e Matteo hanno

dimostrato anche questa volta tutta la loro bravura,

non solo dal lato artistico - non sarebbe una novità:

basta sentire come cantano i loro splendidi cori -,

ma anche sotto il profilo umano. Matteo e Maria -

li chiamo semplicemente così in segno di profonda

stima e sincera amicizia - hanno preso per mano gli

allievi, guidandoli nella gestualità, offrendo a tutti

suggerimenti su vocalità, fraseggio, interpretazione,

risoluzione dei problemi che si potrebbero

incontrare nella direzione di un coro.

Il loro intervento è sempre avvenuto “ … in punta di

piedi …” senza invadenza, senza intrusione forzata,

senza sovrapposizione dei ruoli e questo è stato

recepito immediatamente da tutti, allievi direttori,

coristi e pubblico intervenuto al concerto finale.

Si è respirato un senso di grande rispetto per tutti

perché al centro è stata messa la persona con le

proprie emozioni, con il proprio carattere, con il

proprio modo di porsi. Grande onore ai due maestri

formatori!

Le prove si sono svolte in un clima di assoluta

serenità: la pianificazione dei tempi è stata perfetta,

tutti gli allievi hanno avuto a disposizione un

tempo equamente ripartito per provare con il coro,

sono state programmate le pause nei momenti

opportuni. Gli allievi direttori poi hanno dimostrato

una grande motivazione e hanno dato il meglio di

loro stessi. Si sono presentati preparati, ognuno

con le proprie capacità, esperienza e carattere.

Hanno dimostrato di conoscere benissimo il canto

che avrebbero poi diretto, frutto di uno studio e di

un’analisi dettagliata. Al concerto finale tutti hanno

diretto a memoria! Veramente bravi.

Il coro “Montecimon” si è in questa occasione

superato. I coristi hanno dimostrato serietà ed

impegno, hanno partecipato a pieno organico a tre

sessioni di prove piuttosto impegnative: cinque ore

il sabato pomeriggio, tre ore la domenica mattina

e altre tre ore la domenica pomeriggio. Non hanno

mai dato segni di stanchezza o di insofferenza, come

sarebbe stato anche naturale dovendo cantare canti

che conoscono a memoria con una interpretazione

già consolidata. Sono stati “costretti” a rivedere

tutto con direttori diversi, con gestualità diverse, a

ripetere passaggi già risolti per mettere a proprio

agio i diversi direttori. Alla fine della prova nessuno

aveva fretta di andare a casa, segno che non c’era

stanchezza interiore.

Il concerto è stato il coronamento di tanto lavoro:

numeroso il pubblico, oltre ogni aspettativa. Motivo

di orgoglio e particolarmente gradita è stata la

presenza dei rappresentanti dell’Asac provinciale

di Treviso: il presidente M° Camillo De Biasi, la

segretaria Carla, altri autorevoli musicisti tra cui il

M° Carlo Rebeschini.

Infine, ma non per questo meno importante, rivolgo

un grande grazie ai promotori dell’Accademia di

direzione corale e all’intitolazione della stessa al M°

Piergorgio Righele. Piergiorgio è stato per me un

grande Maestro, una persona con un raffinatissimo

gusto musicale e al tempo stesso splendida sotto

il profilo umano, una persona che ti accoglie nel

suo coro, nella sua casa e ti fa sentire subito come

uno di loro. Grazie Piergiorgio e grazie agli amici

“Cantori di Santomio”. Non so se sia stato un caso

o se, come recita il testo di un nostro canto “…

forse c’è ancora qualcosa al di là della luce del

giorno….”, ma avere avuto l’onore di ospitare il

primo appuntamento dell’Accademia nel ricordo di

Piergiorgio, permettetemi, è stato motivo per me di

vera commozione.

Da questa esperienza penso che ne usciamo tutti

arricchiti: maestri, allievi direttori, coristi. Grazie di

cuore a tutti.


Musica e luce sotto

il cielo della Lettonia

Alceo Pegoraro

Tempo fa Carlo, direttore del Coro “Cantoria Sine

Nomine” di Castelnuovo (Trento), mi telefona dicendo:

«Vuoi venire con noi a Riga per quattro giorni? C’è

una grande manifestazione corale». Rispondo subito

di sì. Ma non mi spiega esattamente come si svolgerà

questo evento. Mi fido di Carlo, attendendo il giorno

della partenza, e il giorno è arrivato. Prendiamo l’aereo

a Bergamo e in tre ore arriviamo a Riga. Il giorno dopo

il coro va a visitare la città. Alla sera ci sono le prove

generali per il Gran Gala. Io rimango in albergo: è vicino

ad un grande lago, a 40 km circa dalla città. Mi sono detto:

«Esco, respiro un po’ d’aria e cammino sul lungolago».

Per un breve momento c’è solo lo stormire delle foglie,

unito al canto del gallo, che annuncia antiche memorie.

L’acqua è sonnacchiosa e pigra. Una foglia domanda di

volare. La raccoglie un gabbiano, la porta in alto e poi la

lascia cadere. «Perché?» - grida la foglia. Per avere le ali

non basta il vento e tu non lo conosci. Il vento è come

il fuoco: ti porta a bruciare ogni illusione. Un pescatore

mi offre un pesce. «Ti ringrazio» - rispondo - «ma

cuocilo per te». Allora un fumo sale nel cielo, raggiunge

gli occhi del sole facendolo lacrimare. Una donna sta

facendo il bagno: indossa un costume rosa, ma questo

non basta a togliere le pieghe dell’età. Verso sera ritorno

in albergo aspettando il coro. Appena arrivato, Carlo

mi fa: «Come è andata oggi?». «Mi sono divertito e ho

camminato tutto il giorno. E la prova com’è andata?».

«Domani vedrai e capirai».

Il giorno dopo partiamo per Riga e camminando Carlo

mi dice: «E pensare che questa grande manifestazione

non si doveva fare. Il governo aveva deciso, per la crisi

allora in corso, di annullarla, ma l’organizzatrice sì è

imposta, col pugno duro, dicendo: “La cultura non si

tocca!”. E per questo siamo qui. Alla sera arriviamo

a Meẑaparka Lielajā Estràdé dove, in un parco, ci

attendono circa 60.000 persone. Alle 19 in punto altri

squilli di tromba. Dalla destra e dalla sinistra della

gradinata cominciano ad affluire più di 13.000 coristi

in costume e quando la gradinata è piena, sembra

un campo di grano frammisto a papaveri. Il vento

accarezza le spighe

Riflessioni

dopo un viaggio

dorate e il rosso

dei papaveri dona

energia al tutto:

Van Gogh ha

dipinto su tela il

suo capolavoro, ma

questo è più reale

e più emozionante.

Poco dopo, sul

palco del direttore,

sale il presidente

della Lettonia, dà il via al Gran Gala e poi si inchina tre

volte ai coristi. La musica sta per cominciare quando

vedo, vicino a me, Lisa, la figlia di Carlo. Guardo il suo

volto pallido e gentile. «Ti piace?» le domando. E dai

suoi occhi vedo uscire questa scena: Lisa che si avvicina

al direttore e gli chiede: «Per favore, posso usare la sua

bacchetta?». «Che cosa vuoi farne?». «Giocare. Sì, voglio

giocare». Allora Lisa prende quel gioiello, lo lancia come

un boomerang: il cielo si riempie di fuoco e con sibilante

furore illumina la sua casa. Raffaella e Alice escono e

vedono questa magìa infantile. Poi il suono ritorna

nella realtà, gonfiandosi fino a scoppiare in milioni di

coriandoli che, aspirati dal vento, vengono portati negli

occhi degli spettatori. Allora mi giro e vedo migliaia di

perle lucenti che vibrano sul ponte dell’armonia. La

cosa più sorprendente è che non il pubblico osanna, ma

sono loro, i 13.000 coristi, che battono le mani, fanno

la ola e gridano qualcosa come “Au-to-gol- Au-to-gol-

Au-to-gol!”, che forse vuol dire “Fuori l’autore”. Perché

il popolo canta? Si può cantare quando si ha fame, per

l’amore, per un dolore, per una morte. La nostra vita è

un pentagramma e noi povere anime abbiamo la scelta

di provare a scrivere le nostre vite fra uno spazio e

una... riga. Alla fine cala un sipario di silenzio. La luce di

mezzanotte è ancora aperta. L’immenso coro comincia a

defluire come il delta di un fiume in mille canali musicali.

Il giorno dopo si ritorna a casa. Voliamo sopra nuvole e

l’aereo sembra una nave con le ali e quando tocca terra,

Paride, un corista, tira fuori il kàzoo e fa: «Tatatà Tatatà

Tatatà ». Arrivano i nostri! Subito dopo una fragorosa

risata dei passeggeri ci fa capire che siamo sani e salvi.

Sono a casa. Qui tutto è buio e lassù c’è ancora tanta luce.

Allora sento cantare e gridare: «Ligo - Ligo - Ligo - Liguà

- Liguà - Liguà» che vuoi dire “luce”.

E con questa ninna-nanna mi addormento.

Viaggio in Lettonia

15


Dall’arcaico a Bach,

tra pensiero ed emozione

Piervito Malusà ha intervistato per “Musica insieme” il noto musicista feltrino

D. Da un paio di decenni a questa parte va di

moda riproporre l’ovvietà che la musica debba

‘emozionare’ chi l’ascolta, quasi a rimuovere

da essa il ‘pensare’ che l’ha prodotta: anche per

comporre (=costruire) una canzone di successo

serve pensare, salvo poi negare scaramanticamente

o nascondere di averlo fatto… D’altro canto può

esistere, in particolare nella nostra arte, emozione

senza pensiero?

È sempre un piacere parlare con te delle tue

musiche, oltre – ben inteso – che ascoltarle,

ragionare sui materiali di costruzione che impieghi

e sulle procedure attraverso le quali essi prendono

forma. Il foglio bianco non è mai per te pretesto per

un (finto) nuovo inizio, ma sedimento di esperienze

linguistiche remote e recenti dalle quali prendere

le mosse…

R. La tua domanda, caro Piervito, anticipa in

parte la mia risposta. E’ vero che la musica deve

suscitare emozione, ed è anche vero che ad

ispirare il compositore c’è sempre un’emozione,

ma se non ci fosse il pensiero a guidare la ricerca

espressiva quell’emozione non approderebbe a

nulla. Il pensiero è fatto di filosofia, di matematica,

di enigmi da formulare e di enigmi da sciogliere,

in definitiva di razionalità. Ma pensiamo a Bach: la

sua Arte della Fuga è ispirata dall’astratto sistema

di numeri pitagorici, e a quel sistema ho dovuto

uniformarmi anch’io per completare l’ultima

fuga lasciata incompiuta dal grande Maestro;

eppure l’emozione che quell’opera metafisica

suscita nell’ascoltatore è immensa, al limite della

sindrome di Stendhal.

A colloquio con

Paolo Bon

Intervista a Paolo Bon

D. Il 18 maggio scorso al teatro de la Sena di Feltre sono state presentate in prima esecuzione quattro tue

composizioni per pianoforte solo: Musica ficta, Une sarabande pour Satan, Suite canonica e L’ultima fuga. La

tua ormai pluridecennale attività compositiva è stata fino ad ora quasi esclusivamente dedicata alla voce. Che

cosa ti ha portato oggi ad accostarti ad una macchina sonora apparentemente così lontana dalla voce umana

come il pianoforte?

R. Il pianoforte, in realtà, è più vicino alla voce umana di quanto si possa pensare. Non parlo ovviamente

del metallo, del timbro, ma delle potenzialità espressive: al pari della voce umana può essere aggressivo e

perfino brutale, essendo uno strumento a percussione, e come la voce può essere dolce, lirico, suadente o

elegiaco, può commuovere in profondità. Non avverto dunque discontinuità nel passare dall’uno all’altro

strumento.

D. Non è possibile in questo spazio addentrarci nella descrizione di ogni singolo componimento – una scheda

sarà riportata nel programma di sala del concerto. Un filo rosso però li percorre tutti, anche se con intenzioni

e funzionalità differenti: la condotta compositiva canonica, che attraversa più di un millennio di musica

nel nostro occidente e non solo, dagli Scholia Enchiriadis del IX secolo ai Kontrapunkte di Stockhausen ed

oltre, ma che, a fasi alterne viene anche rigettata perché ritenuta ostacolo all’espressività. Oggi infatti gode

di scarsa fortuna…

16


Musica e pensiero,

nel nome di Maria

R. In concerto sono io stesso ad introdurre

gli ascoltatori alle musiche mie e di Bach:

preferisco infatti parlare piuttosto che

affidarmi ad una fredda scheda stampata. Per

quanto riguarda l’imitazione canonica, io ho

dedicato una parte consistente della mia vita

alla definizione scientifica delle sue possibili

forme ed alla sperimentazione su di esse,

spingendomi, come un novello Ulisse, oltre le

Colonne d’Ercole raggiunte da Bach nel XVIII

secolo. Anche qui è l’emozione a spingermi e

il pensiero a guidarmi: spero che l’esito riesca

a suscitare emozione anche in chi mi ascolta,

pur sapendo che non è facile.

D. Nel corso della serata ti è stata conferita la

cittadinanza onoraria della Città di Feltre per

il tuo ruolo di animatore della vita musicale e in

particolare della coralità nella tua città natale.

Ma, al di là dell’ufficialità, ci farebbe piacere

che ci raccontassi il senso del tuo impegno di

pioniere della coralità e della riscoperta del

melos di tradizione orale negli ormai lontani

Anni’70 e ’80.

R. Ritengo che sia ormai tempo di riconoscere

ai “meloi” e agli “harmoi” della tradizione

orale quella dignità dell’arcaico che ormai da

lunga data riconosciamo al canto gregoriano.

I primi a riconoscerla, dopo un secolo di

oscurantismo, furono i grandi magiari Béla

Bartók e Zoltán Kodály, ai primi del ‘900.

Qui da noi l’oscurantismo è continuato fino a

pochi anni fa in virtù di quel rozzo fenomeno

che va sotto il nome di “folk-revival”, un

fenomeno che ho ostinatamente combattuto

fin dagli anni ‘60. Il musicista che lavora da

musicista sugli esiti orali è una specie di

archeologo, che scava al di sotto della loro

superficie alla ricerca delle implicazioni

espressive e linguistiche più profonde, che poi

vengono portate alla luce e organizzate nel

procedimento elaborativo. La sensazione che

lo accompagna è quella di trovarsi a contatto di

gomito con l’”arché”, di farsi guidare per mano

dall’”arché”, di esserne il servizievole amante

prigioniero delle sue grazie e in definitiva di

fare tutto e soltanto quello che l’”arché” gli

chiede di fare, senza nulla mettere di suo: il

premio per il suo lavoro sarà il fascino magico

che proviene dall’impersonalità dell’arcaico.

Iniziativa riuscita della

Consulta di Treviso

È stato nel segno della fusione spirituale tra la

preghiera e il canto dedicato alla Madonna che la

Consulta di Treviso, nel mese di maggio, ha creato

la manifestazione “Lodate Maria- Riflessioni e

canti per Maria”. Sono state organizzate quattro

rassegne di polifonia sacra nei più importanti

Santuari dedicati alla Madonna della provincia,

quali Santa Maria in Colle a Montebelluna

(4 maggio), Madonna delle Grazie a Colbertaldo

di Vidor (11 maggio), Madonna delle Cendrole a

Riese Pio X (18 maggio), Madonna dei Miracoli a

Motta di Livenza (24 maggio).

Ai concerti hanno partecipato dodici formazioni

corali con repertori interamente mariani e

molto interessanti per la varietà delle proposte,

spaziando dal Gregoriano, a Rachmaninov,

Monteverdi, Pergolesi, Saint Saens, Vavilov, Perosi,

e con l’accompagnamento di voci soliste e organo.

Ogni concerto, e in modo particolare quello di

Motta di Livenza, è stato inoltre caratterizzato

dalla lettura di preghiere, ma soprattutto di

brani, poesie, riflessioni dedicate alla Vergine

per significare ancor di più il profondo e filiale

rapporto esistente tra il popolo e Maria.

La scelta dei quattro concerti di musica

polifonica mariana, oltre che un omaggio alla

Madonna, ha cercato di trasmettere emozioni al

sempre numeroso e attento pubblico, in luoghi

di culto già di per se stessi straordinari e che

hanno contribuito, con il loro valore aggiunto, a

confermare la convinzione che la musica è sempre

portatrice di messaggi positivi.

Polifonia Sacra

17


Luigi

Ceola

I nostri compositori

18

Luigi Ceola inizia gli studi con il maestro

e cugino Pierluigi Comparin all’età di

undici anni; successivamente viene

ammesso in Conservatorio a Vicenza

dove frequenta anche il liceo musicale

annesso. Nel 1994 consegue il diploma

in “Organo e Composizione Organistica”.

Nel 2004 si diploma brillantemente in

Musica corale e direzione di coro” con

il M° Gastone Zotto al Conservatorio di

Padova e nel 2006 ottiene l’abilitazione

per l’insegnamento nella scuola media.

Frequenta corsi di perfezionamento con

docenti di fama internazionale: F. Rampi

e G. Milanese, S. Woodbury e P. Peterson,

G. Acciai, C. Rebeschini, P. Neumann, S.

Kuret, W. Pfaff, C. Pavese, F. Finotti.

Dal 1990 dirige l’Ensemble Vocale

“Phoné” con il quale ha approfondito

in particolare lo studio della polifonia

sacra, partendo dai più noti polifonisti

del ‘500 e ‘600 e arrivando fino agli

autori contemporanei.

Con l’Ensemble Vocale “Phoné” ha

diretto salmi per soli, coro, archi e

basso continuo di A. Vivaldi, A. Caldara,

A. Salieri, G. P. Telemann, e messe di

J. Haydn e W. A. Mozart, collaborando

sempre con validi solisti e strumentisti

del Vicentino.

Ha partecipato a vari concorsi nazionali

ottenendo il 3° premio (con 1° non

assegnato) al Concorso di Polifonia

Profana di Marano Vicentino (VI) nel

1997 e conquistando la fascia d’argento

al Concorso di Polifonia Sacra di

Quartiano (Lodi) nel 1998 e nel 2013.

Nell’ottobre 2008, inoltre, ha partecipato

al 5° Festival Corale Veneto, meritando

la fascia di distinzione.

Svolge attività concertistica anche

collaborando all’organo e al cembalo con

alcune formazioni strumentali e corali

del Vicentino.

Insegna nella scuola media statale e

all’“Istituto Musicale Veneto Città di

Thiene”.

Note d’autore

I brani presentati sono entrambi su testo sacro latino; sono

brevi e di fattura molto semplice, quindi adatti anche per un

uso liturgico.

MISERERE MEI, DEUS

Il testo di questo mottetto corrisponde ai primi versi del

salmo 51, probabilmente uno dei salmi più conosciuti e

più musicati nel corso dei secoli. È un salmo penitenziale:

il peccatore, invocando la misericordia di Dio, esprime

il proprio pentimento e, confidando nella bontà divina,

chiede il perdono per le proprie colpe.

TESTO LATINO

Miserère mei, Deus, secùndum magnam

misericòrdiam tuam.

Et secùndum multitùdinem miseratiònum

tuàrum, dele iniquitàtem meam.

TESTO ITALIANO

Pietà di me, o Dio,

secondo la tua grande misericordia.

E nella tua grande bontà

cancella il mio peccato.

Il peccatore chiede insistentemente pietà al proprio Dio

misericordioso e questa insistenza è individuabile dal fatto

che il verso Miserere mei, Deus occupa la metà dell’intero

mottetto.

La prima parte del brano quindi, vuole rappresentare

la moltitudine dei penitenti, ossia l’intero genere

umano, che consci delle loro colpe, dapprima

timidamente e poi sempre con maggiore intensità,

riconoscono la propria condizione di peccatori.

Iniziano così le voci maschili e si aggiungono quelle

femminili che, partendo dal registro grave, si spingono

timidamente verso il registro acuto (batt. 5-6).

Da batt. 7 a batt. 11 il coro si ricompatta come a raffigurare

la presa di coscienza della propria condizione e la vergogna

di riconoscersi peccatori di fronte a Dio. Attenzione però

a non allentare la tensione nell’esecuzione di queste due

brevi frasi che racchiudono comunque il doloroso stato di

sofferenza del penitente.

Nelle battute successive, il grido di pietà riacquista forza

e raggiunge l’acme attraverso un crescendo dato anche

dall’apertura delle voci che vanno ad occupare la massima


estensione dell’intero brano (batt. 16).

Da lì fino alla fine della prima parte, tutte le voci

tendono verso il basso, quasi a nascondersi per il

timore di aver osato troppo.

I penitenti però, confidando nella bontà divina,

riacquistano coraggio e, ad uno ad uno (vedi

l’aggiungersi delle voci dato dalla struttura imitativa),

riprendono la loro richiesta di perdono.

La riacquistata fiducia è sottolineata anche dal breve

passaggio alla tonalità relativa maggiore.

La parte finale del mottetto è ancora una chiusura;

tutte le voci si spingono nuovamente verso il basso. Il

penitente, consapevole delle proprie colpe ha chiesto

perdono a Dio attraverso la propria preghiera e

aspetta timoroso ma allo stesso tempo fiducioso

l’esaudirsi della propria richiesta.

O JESU MI DULCISSIME

Il testo di questo mottetto nasconde in se un significato

molto profondo che rispecchia l’irrequietezza della

natura umana e la continua ricerca della presenza di

Dio vista come unica condizione in grado di risolvere

positivamente le sventure dell’umanità.

TESTO LATINO

Oh Jesu mi dulcissime,

Spes suspirantis animae,

Te quaerunt piae lacrimae

Et clamor mentis intimae.

Mane nobiscum, Domine

Et nos illustra lumine,

Pulsa mentis caligine

Mundum reple dulcedine

TESTO ITALIANO

O mio dolcissimo Gesù,

Speranza dell’anima che sospirando ti invoca

Ti cercano lacrime d’amore

E il grido del pensiero più profondo.

Rimani con noi, Signore

E illuminaci con la luce,

allontana le menti dalle tenebre

colma di dolcezza l’umanità.

Il desiderio di dolcezza sembra essere il leitmotive

dell’intero pezzo. Il protagonista, come già detto,

è l’animo umano che è costantemente alla ricerca

della dolce presenza di Dio.

Il secondo verso, Spes suspirantis animae lascia

chiaramente sottintendere la condizione di

incertezza, di precarietà e di tristezza che da

sempre pervade l’umanità bisognosa della presenza

divina, l’unica in grado di dargli sicurezza. E da qui,

l’incessante ricerca di Dio data dalla speranza di

una condizione migliore.

Sono l’angoscia, la disperazione, il dolore, la

continua insoddisfazione insita nella natura umana

che anelano alla dolcezza di Gesù; è il clamor mentis

intimae (il grido della mente) ad esprimere tale

condizione. Ma non è un grido fragoroso, è un grido

interiore, più sofferto, quello che cerca la luce.

Il clima della seconda strofa sembra essere più

sereno ma solo apparentemente. Non è più un grido

di sofferenza ma è comunque una richiesta di aiuto.

Si chiede a Dio di illuminare le menti degli uomini

in modo che possano agire rettamente senza farsi

risucchiare dalle tenebre (costante presenza della

precarietà umana). Nell’ultimo verso, l’autore

ci riporta al tema iniziale, ossia al desiderio di

dolcezza insito in quella condizione di pena in cui

l’essere umano è immerso fin dall’inizio dei tempi.

Musicalmente, il pezzo vuole assecondare il

carattere del testo. La tonalità di impianto è sol

minore ma, fin dall’inizio, appare poco definita.

Sono presenti sconfinamenti in tonalità vicine

ma anch’esse poco definite proprio a sottolineare

l’incertezza di cui si diceva. Il brano è praticamente

una melodia accompagnata con qualche piccolo

spunto imitativo ritmico e dovrebbe emanare uno

stato d’animo di tristezza ma allo stesso tempo di

dolcezza con un intensificarsi della drammaticità

nelle ultime otto battute dove ho voluto sottolineare

il grido di aiuto dell’umanità, ripetendo più volte

l’invocazione O Jesu in due brevi episodi formati

da un iniziale crescendo che subito si spegne. Ho

voluto così rappresentare quel grido interiore che,

come si è detto non è un grido assordante ma intimo

e raccolto.

L’Amen finale riprende melodicamente l’incipit

iniziale lasciando sospesa la melodia su un accordo

vuoto, anch’esso quindi indefinito.

I nostri compositori

19


Miserere mei, Deus

(salmo 51)

Luigi Ceola

Soprano

Contralto

Tenore

Basso














Mi-se - re - re Mi - se - re - re me - i Mi-se

- re - re Mi - se -





Mi se re







Mi-se - re - re Mi-se

- re - re Mi-se - re - re



- - - re

Mi-se

- re - re Mi-se - re - re





Mi-se

- re - re Mi - se - re - re Mi-se

- re - re Mi - se -
















S

Cont.

T

8








me - i De - us Mi-se

- re - re me - i De - us Mi-se - re - re me - i De -


me - i De - us Mi-se

- re - re me - i De - us Mi-se - re - re me - i De -































us


us





B

S

Cont.

T

B

16







re


re





Mi se re re



Mi se re re




Mi




Mi

- re Mi-se

- re - re me - i De - us Mi-se - re - re me - i De -





- re Mi-se

- re - re Mi-se - re - re me - i De -


me i De us












- - - me - i De - us Mi-se - re - re

- - - me - i De -



- se - re - re me - i

- - - me - i De -






re Mi se re re






Mi se re re




Mi se re re



- - - - - Mi-se - re - - - - me - i De -





- se - re - re me - i Mi -se - re - re me - i De -

luigi ceola

















us


us


us


us


us


us


Ad uso esclusivamente didattico per gli associati ASAC - Musica Insieme 104


Miserere mei, Dues

S

Cont.

T

B

23




se







se





- cun-dum

ma - gnam mi - se - ri - cor - di - am tu - - am

se - cun-dum



se






se



- cun-dum

ma - gnam mi - se - ri - cor


- cun-dum

ma - gnam mi - se -


- di - am tu -





- cun-dum




S

Cont.

T

B

30









-





ma-gnam mi - se - ri - cor - di-am

tu - am et se - cun-dum mul-ti

- tu - di - nem




ma-gnam mi - se - ri - cor - di-am

tu - am et se - cun-dum mul-ti

- tu-di

- nem



am

mi








- se - ri - cor - di-am

tu - am et se - cun-dum mul-ti

- tu - di - nem

























re - re mi - se - ri - cor - di-am

tu - am et se - cun-dum mul-ti

- tu - di - nem




















rit.










Ad uso esclusivamente didattico per gli associati ASAC - Musica Insieme 104

S

Cont.

T

B

37










mi -se - ra - ti - o - num tu - a - rum de - le i - ni - qui-ta-tem

me -


mi -se - ra - ti - o - num tu - a - rum de - le i - ni - qui-ta-tem

me -


mi -se - ra - ti - o - num tu - a - rum de - le i - ni - qui-ta-tem

me -



































Largamente

mi -se - ra - ti - o - num tu - a - rum de - le i - ni - qui-ta-tem

me -
































am.


am.


am.



am.


Soprano

Contralto

Tenore

Basso

Largo con espressione



















































O Jesu mi dulcissime




















Luigi Ceola




S

Cont.

T

6



























































































B

S

Cont.

T

B


10






























































































































Con dolcezza

















































































Ad uso esclusivamente didattico per gli associati ASAC - Musica Insieme 104


O Jesu mi dulcissime

S

Cont.

T

B

16
















































































































































S

20














Ad uso esclusivamente didattico per gli associati ASAC - Musica Insieme 104

Cont.

T

B

S

Cont.

T

B




25
































































rit.




rit.




rit.


rit.




rit.


rit.



rit.








rit.



























Più largamente

















rit.







rit.



rit.













rit.





































luigi ceola


Il maestro Sante Zanon

da Fonte alla “Fenice”

Omaggio a Sante Zanon

Sante Zanon nasce a Fonte (Treviso) il 2 febbraio

1899. Rimasto orfano ancora bambino, viene istruito

ed educato dallo zio arciprete di Spinea. Qui, dove a

nove anni scrive la sua prima Messa, viene scoperto

il suo precoce talento musicale dal M° Giarda che lo

presenta al M° Francesco de Guarnieri, insegnante

di composizione al Liceo musicale “Benedetto

Marcello” di Venezia. Scrive il M° de Guarnieri: «Caro

Giarda, ho sentito la musica di Zanon e, quantunque

si tratti di pezzi brevi, mi sono fatto la convinzione

che hai visto giusto e che si tratta di una vera natura

musicale. Ti ringrazio di avermelo proposto come

discepolo. Sarà una delle poche lezioni che darò con

vero piacere». Studia

quindi composizione

al Liceo musicale

di Venezia con il

M° de Guarnieri e

nel 1921 si diploma in composizione a Bologna.

Nel 1924 consegue il diploma di canto corale al

Conservatorio di Venezia. Negli anni tra il 1933 e il

1938 frequenta i corsi di alta composizione tenuti

da Gian Francesco Malipiero. Notevole importanza

nella formazione musicale di Zanon ebbe l’incontro

con l’illustre Maestro. Dalla corrispondenza, infatti,

tenuta in quegli anni tra i due si nota l’interesse

vivo e la stima che il Maestro nutriva nei riguardi

dell’allievo, con giudizi lusinghieri su lavori eseguiti,

suggerimenti e consigli per nuovi lavori e solleciti

inviti a non mancare alle sue lezioni.

In un articolo apparso nel Gazzettino del 7 marzo

1965 Malipiero scrive: «Fu un amico trevigiano,

Carlo Dozzo, che trascinò al mio corso il concittadino

Sante Zanon, il quale vi si presentava con alcune

eccellenti opere corali religiose e con alcuni non felici

zibaldoni melodrammatici. Egli accettò di buon grado

le mie osservazioni e i miei consigli e, completamente

rimesso a nuovo, esordiva egregiamente con alcuni

pezzi per pianoforte e con un quartetto che riuscii

a far pubblicare». Anche Massimo Bontempelli,

che seguiva le lezioni di Malipiero come uditore,

nell’articolo dell’agosto 1938 La Scuola di Malipiero

scrive: «Sono state esaminate musiche corali di Sante

Zanon, temperamento mistico, portato soprattutto

allo stile contrappuntistico corale. Quest’anno a

scuola abbiamo lungamente esaminato il suo mistero

“Santa Caterina da Siena”, lavoro che Malipiero

considera di grande importanza per il continuo senso

di poesia che lo pervade e per la vigile sensibilità

armonica che assorbe la contrappuntistica».

Fino al 1939 il M° Zanon svolge fervida attività

a Treviso come compositore, direttore di coro e

d’orchestra. È maestro

di canto corale nelle

scuole elementari e nel

contempo istruisce gli

insegnanti elementari

nella stessa disciplina.

Partecipa come autore

e direttore d’orchestra

all’allestimento di “feste scolastiche”, musica favole,

commedie, operette e un gran numero di canzoni

(spesso premiate) in occasione di festività varie. I

complessi dei suoi piccoli cantori raggiungono talora

il numero di 1.000. Riceve numerosi premi e sono

sempre lusinghieri i

riconoscimenti della

Biografia di uno dei maggiori

musicisti veneti del ‘900

critica. È insegnante

di composizione

e canto corale al

Liceo musicale “Manzato” di Treviso e dirige molti

concerti di musica polifonica del ‘500 e del ‘700

italiano. Rivede e armonizza il Canzoniere del ‘700.

Forma un coro a Treviso per il quale scrive canzoni

e armonizza canti popolari della Marca trevigiana,

canti di guerra e canti patriottici. Il repertorio

comprende inoltre cori della letteratura classica.

Grazie al livello artistico delle sue esecuzioni corali

gli viene conferito nel 1929 a Roma il primo premio

nazionale e ottiene numerosi altri primi premi

nazionali e regionali. Sue canzoni e armonizzazioni

vengono incise (Canti strapaesani) e vincono il 2°

premio nazionale nel concorso di Venezia (1935).

È di questo periodo la felice collaborazione fra il

pittore Cancian, lo scrittore Mazzotti e Sante Zanon

nella ricerca, trascrizione, stesura e illustrazione dì

antiche canzoni trevigiane che vengono pubblicate

nel volume “Canti popolari della Marca trevigiana”,

Zoppelli, 1935, con incisione fonografica, riedito

recentemente.

Compone opere sinfoniche, messe, oratori, mottetti,

studi per concerto, cantate, musica da camera. Un

suo quartetto riceve il primo premio nel concorso

nazionale del 1937 a Verona; compone melodrammi

e sacre rappresentazioni: Santa Caterina da Siena

del 1939 viene definita dal M° Gavazzeni “tra i

migliori lavori usciti dal teatro italiano in questi

ultimi tempi”.

Nel 1938 gli viene conferita per “chiara fama”

la cattedra di composizione e canto corale al

Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia.

Contemporaneamente, su indicazione del M°

Malipiero, viene nominato Maestro stabile del

Coro del Gran Teatro “La Fenice”: terrà questi due

24


incarichi per 25 anni, fino alla morte.

Il passaggio a Venezia lo porta d’un balzo a contatto

con musicisti e artisti di fama internazionale. La

sua maestria quale direttore del coro gli ottiene

l’elogio e il riconoscimento di molti compositori

(tra i quali Stravinskij) e dei più illustri direttori

d’orchestra, e vasto riconoscimento all’estero.

Le sue opere vengono eseguite con lusinghiero

successo di critica e di pubblico durante le stagioni

d’opera e di concerti al Gran Teatro “La Fenice” e

in occasione di festivals e rassegne nazionali e di

musica contemporanea, all’estero e in trasmissioni

radiofoniche. Ricordiamo: il Cantico di Santo

Francesco, gli Idilli paesani, La Matrona di Efeso,

Sequenza, La Decapitazione di Nicolò di Toldo, Tre

Tempi mistici, Canti Asolani, Catulli Veronensis

Carmina, Momenti di Polifonia gregoriana, Canti

Leopardiani, Ricercare toccata e fuga, Concerto per

pianoforte e orchestra.

È nominato fiduciario dell’Accademia di musica

contemporanea e accademico dei Lincei. Dopo

la morte del M° Veneziani, la “Scala” di Milano lo

invita insistentemente ad assumere la direzione di

quel coro. Lo stesso fanno il “San Carlo” di Napoli e

la Rai di Torino, ma Zanon ama troppo la serenità

della sua città di adozione, dove si è creato un

cenacolo di amici e artisti a Santo Stefano, punto

di convergenza tra casa, Conservatorio e teatro.

Rifiuta pure inviti all’estero, come la presidenza

della scuola di direzione corale di San Francisco

(U.S.A.) con l’offerta di intitolare detta scuola con il

proprio nome.

Nel 1963 non può presenziare all’esecuzione

esemplare del coro da lui istruito per il Guglielmo

Tell, per essere sottoposto a un grave intervento

chirurgico. Ritornerà per l’esecuzione della

Gerusalemme che ottiene critiche entusiastiche tra

le quali riportiamo quella di Mario Messinis: «E fu

forse il suo raggiungimento più alto. Non ci era mai

accaduto di sentire un insieme corale accendersi di

simili cupi riflessi drammatici, e sciogliersi in impasti

tenui e sospesi ove si dispiegava la reale maestria

dell’arte di Zanon, il quale mirava alla bellezza

degli amalgami timbrici e alla costante animazione

espressiva. La stampa, convenuta da tutta Italia, gli

diede i più significativi riconoscimenti. Ma doveva

essere il suo estremo messaggio».

(Gazzettino, 30-9-1965).

Muore a Venezia il 29 gennaio del 1965, dopo aver

appena concluso il suo ultimo lavoro teatrale in

forma di sacra rappresentazione, San Francesco.

Omaggio a Sante Zanon

25


Il catalogo

del fondo

musicale

Zanon

Il devoto

allievo al

grande

Maestro

Omaggio a Sante Zanon

E’ stato presentato al teatro

“La Fenice” di Venezia

Lo scorso 22 marzo al teatro “La Fenice” di

Venezia si è tenuto un importante doppio evento

che ha reso omaggio al grande direttore di coro

e orchestra Sante Zanon.

Nelle sale Apollinee, organizzata da Fondazione

Ugo e Olga Levi onlus e Fondazione Teatro La

Fenice, è stato presentato il “Catalogo del fondo

musicale” dell’illustre maestro trevigiano a

cura di Claudia Zanella e Alberto Zanotelli. Si

tratta di una pregevole pubblicazione finanziata

dalla Regione Veneto sulla legge 9/1985 per le

edizioni della stessa Fondazione Levi.

Alla presentazione sono intervenuti: Davide

Croff, presidente della Fondazione Levi;

Cristiano Chiarot, sovrintendente del teatro “La

Fenice”; Elisa Grossato dell’Università di Verona

e Stefano Mazzoleni, direttore d’orchestra e

compositore trevigiano.

Alla presentazione è seguito il concerto con il

coro della “Fenice”, diretto da Claudio Marino

Moretti, e con UIisse Trabacchini all’organo che

hanno eseguito, del maestro Zanon, la “Missa

terza” per coro a quattro voce miste e organo e

l’”Ave Maria” per coro a tre voci miste e organo.

Una lettera di Sante Zanon

a Gian Francesco Malipiero

Mio carissimo Maestro,

la Sua lettera mi ha suscitato un balzo benefico

nell’anima da qualche tempo oppressa dalla

ostinata incomprensione degli uomini. Ho

trovato in essa la vera luce, che sola sa trovare in

me il respiro naturale che le appartiene. Gioisco

nel pensare che riprenderemo il nostro corso a

Venezia. Lei sa con quale amore e onore io ne sia

discepolo, come con quale fierezza di fede ne sia

apostolo. Mi scriva quando sarà a Treviso come

mi promette perché avrò a dirLe molte cose.

Sono stato al festival per cercarLa, ma a causa

di gente inopportuna e seccatrice non ho potuto

vederla.

L’ho sempre nel mio pensiero, e se non Le ho

scritto sin d’ora è perché non La credevo ad

Asolo come da informazioni avute. Lavoro

molto malgrado i contrattempi, ma spero che

se non in estensione abbia fatto abbastanza in

profondità. Sto verso la fine della II parte per

la strumentazione ed ho copiato tutta la prima

parte per pianoforte e canto in carta lucida. Le

dirò a voce come mi trovo.

Scriverò a Dozzo quanto mi dice del “Don

Chisciotte”. Caro Dozzo, lontano con tanto talento!

La sua anima talvolta misteriosa e inesplicabile

non può essere mai dimenticata. Non mai come

ora, caro Maestro, sento il desiderio di vederLa

e di parlarLe con l’esuberante frenesia di un

fanciullo che rinasce alla vita, non quella degli

uomini.

L’abbraccio affettuosamente

Treviso 20 settembre 1937 XV

Suo dev.mo

Sante Zanon

26


Ad uso esclusivamente didattico per gli associati ASAC - Musica Insieme 104


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ASAC VENETO

CONSIGLIO DIRETTIVO 2013

Presidente

Alessandro Raschi

Vicepresidenti

Camillo De Biasi, Luca Fiorio

Segretario regionale

Claudio Sartorato

Assistenza alla presidenza ASAC

Alberto Cimenti

CONSIGLIERI REGIONALI 2012-2015

BELLUNO

Marino Baldissera, Paolo Gardenal

TREVISO

Antonio Cagnin, Camillo De Biasi

VENEZIA

Maria Chiara Ardolino, Rolando Basso

PADOVA

Ferruccio Artuso, Daniela Corolaita

ROVIGO

Osvaldo Fedini, Cristiano Roccato

VICENZA

Giampaolo Piccoli, Massimo Zulpo

VERONA

Luca Fiorio, Michele Fontana

COMMISSARI ARTISTICI

Pierlugi Comparin, Manolo Da Rold, Alessandro Kirschner,

Paolo Piana, Matteo Valbusa, Cinzia Zanon

COLLEGIO DEI SINDACI 2012-2015

Danilo Riedi, Giovanni Selmin; Gianni Zennaro (effettivi)

Roberto Bortolazzi (supplente)

DIRETTORE RESPONSABILE DI “MUSICA INSIEME”

Dino Bridda

DIRETTORE EDITORIALE

Lorenzo Fattambrini

Segretario

Candy Patricia Cauilan

L’organigramma associativo

31


Un’“Ave Maria”

di Biancamaria Furgeri

Il brano impiega la scala enigmatica, data come materiale

obbligatorio del concorso, insieme al testo latino dell’Ave Maria. La

gamma originale viene usata insieme a svariate sue trasposizioni,

enunciate talvolta per esteso, talaltra in forma parziale e intrecciate

tra loro,allo scopo di far confluire le voci su particolari sonorità

verticali. Ciò avviene sia nello svolgersi del discorso, sia nella

conclusione delle varie frasi.

Il metro nella parte iniziale è continuamente cangiante,mentre

nella seconda parte si adagia per lungo tempo in un ritmo

costante (di 3/4 prima, di 4/4 alla fine), tuttavia creando sempre

frasi di carattere fluido, ondulante, specialmente in conclusione

dei brevissimi episodi che ne vengono generati.

Tutto il pezzo è giocato su sonorità dolci, prevalentemente nel

piano, con pochi momenti più intensi, il più evidente dei quali si

colloca verso la fine, alle parole “ora pro nobis peccatoribus”, che

deve intendersi come un improvviso, intenso slancio di preghiera

supplichevole, che si ripiega poi umilmente su se stessa e si calma

nel lento finale, dai suoni sempre più leggeri e lontani.

Il brano è stato scritto per il I°concorso internazionale Papa Benedetto

XVI aggiudicandosi il 3° premio. Il Concorso prevedeva la composizione di

un’ Ave Maria, scritta sulla scala enigmatica, come omaggio a Giuseppe

Verdi in occasione del bicentenario della nascita.

Il pezzo è stato eseguito al concerto di premiazione a Roma nella Basilica

di Santa Maria in Aracoeli la sera del 19 aprile 2013 dall’ Ensemble vocale

del coro Giuseppe Verdi, direttore M° Antonio Pergolizzi.

Biancamaria Furgeri

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Ad uso esclusivamente didattico per gli associati ASAC - Musica Insieme 104


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Con la collaborazione del

Coro GIOVANI VOCI BASSANO

Associazione per lo

Sviluppo delle

Attività

Corali

Veneto


Meeting

Comune di Bassano

del Grappa

5° Meeting di Bassano

cori Voci Bianche

cori Giovanili

Stefania Piccardi (partecipanti da 6 a 10 anni)

cori Carlo Voci Pavese Bianche

(partecipanti da 11 a 15 anni)

cori Giovanili

docenti:

eeting

docente:

Lorenzo Fattambrini

coordinatrice artistica:

Cinzia Zanon

Venerdì 7 FEBBRAIO 2014

16.00 - 17.00 Accoglienza coristi e avvio laboratori

17.00 - 19.30 Avvio sessioni dei laboratori corali

Sabato 8 FEBBRAIO 2014

9.00 - 12.30 Laboratori corali

15.00 - 18.30 Laboratori corali

19.00 - Concerto aperitivo dei cori partecipanti

Chiesa degli Scalabrini

cori Voci Bianche

cori Giovanili

Domenica 9 FEBBRAIO 2014

9.00 - 12.30 Laboratori corali

14.30 - 16.00 Laboratori corali

17.30 Concerto conclusivo

Chiesa degli Scalabrini

BASSANO

del GRAPPA - VI

7-8-9 FEBBRAIO 2014

38

www.asac-cori.it info: ASAC veneto - tel: (+39) 0423.498941 e-mail: asac.veneto@asac-cori.it


Meeting per cori giovanili

e per cori di voci bianche

In questi ultimi anni si è verificata una eccezionale e spontanea proliferazione di cori di giovanili e di bambini e una

crescita dell’interesse verso la coralità anche in ambito scolastico. Questo fatto costituisce una grande e preziosa

risorsa da valorizzare in quanto consideriamo l’attività musicale e corale una delle più sane e proficue attività nella

finalizzazione del tempo libero dei giovani. L’esperienza dimostra inoltre che praticare l’attività musicale e il canto

corale in età infantile e giovanile consente di entrare nel mondo degli adulti arricchiti di uno straordinario bagaglio di

capacità, della quale potranno beneficiare per tutto il resto della loro vita, in certi casi, anche a livello professionale.

A dimostrazione di quanto esposto il fatto che in molti paesi culturalmente e socialmente avanzati l’attività corale è

sostenuta e integrata sistematicamente all’interno dei programmi didattici. Anche in Italia, dal MIUR, l’attività corale

è indicata a più riprese per la sua validità e importanza, anche se a tutt’oggi non risultano attivate iniziative specifiche

affinché quanto auspicato si concretizzi in modo organico.

Febbraio 2014

L’ASAC segue con grande attenzione questa evoluzione, convinta che le sorti della

futura coralità sia legata principalmente alla partecipazione dei giovani alle attività

musicali e corali. Siamo altrettanto convinti che l’ASAC, ricca della sua trentennale esperienza, possa fornire ai gruppi

che lo desiderano un prezioso supporto formativo e associativo e un’attività concertistica più articolata, secondo il

livello e le aspirazioni di ciascun coro, anche in un contesto più ampio e gratificante.

In questa ottica, visto il successo e i risultati ottenuti dalle edizioni precedenti, l’ASAC, con il patrocinio del Comune

di Bassano del Grappa, organizza il V° Meeting per Cori giovanili e per Cori di voci bianche che si terrà dal

pomeriggio di venerdì 7 febbraio a domenica 9 febbraio 2014 presso l’Istituto Scalabrini, in via Scalabrini a Bassano

del Grappa. Il meeting è coordinato dalla professoressa Cinzia Zanon, membro della Commissione Artistica dell’ASAC

e coordinatrice della Commissione ASAC per la Coralità giovanile e infantile. La proposta viene ampliata, a un costo

diversificato a cori, docenti, studenti, scuole e associazioni non iscritte. Alle Associazioni non venete, iscritte però

alla propria Associazione regionale e di conseguenza a Feniarco, viene applicato lo stesso trattamento dei soci diretti

ASAC. Una scelta di condivisione e disponibilità verso le Associazione che fanno parte della rete corale insieme a cui

operiamo in sinergia. Il meeting prevede tre diversi corsi riservati, due ai cori di voci bianche e uno ai cori giovanili.

All’interno dei tre corsi sono previste diverse ore di laboratorio corale con i docenti e due momenti concertistici che

offrono l’opportunità ai gruppi presenti di esibirsi con il proprio repertorio e con quanto realizzato durante il corso.

Il laboratorio per il coro giovanile (potranno aderire i nati prima del 1997) sarà condotto dal M° Lorenzo

Fattambrini mentre quello per il coro di voci bianche sarà tenuto dal M° Carlo Pavese (potranno parteciparvi

cantori dai 12 agli 15 anni circa) e dalla M a Stefania Piccardi (potranno parteciparvi cantori dai 6 agli 11 anni). Gli

interessati dovranno dare la loro adesione entro il 20 gennaio 2014. È possibile la partecipazione di gruppi corali,

ma anche di singoli direttori, insegnanti o coristi, eventualmente con accompagnatori non partecipanti ai laboratori,

viste le attrattive della bella città di Bassano e dei dintorni. Inoltre è possibile la partecipazione di singoli o gruppi con

la formula non residenti.

I direttori, oltre che assistere alle lezioni dei vari gruppi, potranno usufruire della consulenza dei docenti in merito a

orientamenti didattici e scelte repertoriali. Sarà inoltre possibile ospitare eventuali genitori-accompagnatori senza la

partecipazione ai laboratori corali.

Sul sito ASAC sono disponibili la descrizione dettagliata delle modalità di adesione e i moduli per l’iscrizione.

Associazione per lo

Sviluppo delle

Attività

Corali

Veneto

Con la collaborazione del

Coro GIOVANI VOCI BASSANO


Comune di Bassano

del Grappa

Meeting

5° Meeting di Bassano

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Le schede dei cori

Gruppo corale POZZALE

di Pozzale di Cadore – BL

Tipo corale: maschile

Repertorio: popolare

Direttore: Alessandro Sepulcri

Indirizzo coro: Via Longiaru, 6

32044 Pozzale di Cadore - BL

Responsabile organizzativo: Gino Ruoso

Tel: 0435.504815 Cell: 340.8148073

E-mail: gruppocoralepozzale@gmail.com

Coro VALCAVASIA

di Cavaso del Tomba - TV

Tipo corale: maschile

Repertorio: polifonico, popolare

Direttore: Sabino Toscan

Indirizzo coro: Via Castelcies, 1

31034 Cavaso del Tomba - TV

Responsabile organizzativo: Giuseppe Buziol

Tel: 0423.868994 338.9384292 Cell: 338.9384292

E-mail: info@corovalcavasia.it

Le schede dei cori

KOLBE CHILDREN’S CHOIR

di Venezia Mestre - VE

Tipo corale: voci bianche

Repertorio: polifonico, popolare

Direttore: Alessandro Toffolo

Indirizzo coro: Via Aleardi, 156

30172 Venezia Mestre - VE

Responsabile organizzativo: Rosella Neri

Tel: 349.4588272

E-mail: toffolo.alessandro@tin.it

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Le schede dei cori

PADOVA VOCAL ENSEMBLE

di Padova

Tipo corale: mista

Repertorio: polifonico

Direttore: Alessandro Kirschner

Indirizzo coro: Via Zabarella, 82 – 35121 Padova

Responsabile organizzativo: Chiara Equisetto

Cell: 348.5440433

E-mail: padvocens@gmail.com

Gruppo corale EL SÒCO

di Grisignano di Zocco - VI

Tipo corale: mista

Repertorio: polifonico, popolare

Direttore: Pierpaolo Rizzetto

Indirizzo coro: Via Bedinella, 12

36040 Grisignano di Zocco - VI

Responsabile organizzativo: Luciana Cogno

Tel: 0444.614540 Cell: 347.5999598

E-mail: lucianacogno@hotmail.it

Coro POLIFONICO CITTA’ DI VILLAFRANCA

di Villafranca - VR

Tipo corale: misto

Repertorio: polifonico, popolare

Direttore: Giovanni Tumicelli

Indirizzo coro: Piazza Giovanni XXIII, 4

37069 Villafranca - VR

Responsabile organizzativo: Giovanni Cordioli

Cell: 347.2258492

E-mail: ss.pietro-paolo@tiscali.it

Le schede dei cori

41


Associazione sviluppo Attività Corali del Veneto

CORSO BIENNALE

DI DIREZIONE

DI CORO

Primo anno accademico

2013-2014

I concerti

dell’Accademia

2° CONCERTO

LA MUSICA SACRA

DEL RINASCIMENTO

A CONCLUSIONE DELLA MASTERCLASS

TENUTA DAL M° PAOLO DA COL

I CANTORI DI SANTOMIO

ALLIEVI DIRETTORI DELL’ACCADEMIA “PIERGIORGIO RIGHELE”

DOMENICA 15 DICEMBRE

CHIESA DI S. GIORGIO IN GOGNA

ORE 18.30 - VICENZA

1° CONCERTO:

3° CONCERTO:

4° CONCERTO:

5° CONCERTO:

La Musica “Popolare”

a conclusione della Masterclass

tenuta dal M° Maria Dal Bianco

CORO MONTECIMON

Allievi direttori dell’Accademia

“Piergiorgio Righele”

Il coro nel ‘600-’700

a conclusione della Masterclass

tenuta dal M° Lucio Golino

CORO MORTALISATIS

Allievi direttori dell’Accademia

“Piergiorgio Righele”

Musica Sacra

del Romanticismo

a conclusione della Masterclass

tenuta dal M° Carlo Rebeschini

CORO CITTÀ

DI PIAZZOLA SUL BRENTA

Allievi direttori dell’Accademia

“Piergiorgio Righele”

L’età contemporanea

a conclusione della Masterclass

tenuta dal M° Carlo Pavese

ENSEMBLE LA ROSE

Allievi direttori dell’Accademia

“Piergiorgio Righele”

DOMENICA 13 OTTOBRE 2013

AUDITORIUM GIOVANNI

JEAN ANTIGA - ORE 18.30

MIANE-TREVISO

DOMENICA 9 FEBBRAIO 2014

ORE 18.00

MASERÀ DI PADOVA

DOMENICA 13 APRILE 2014

ORE 18.00

PIAZZOLA SUL BRENTA

DOMENICA 8 GIUGNO 2014

ORE 18.00

PIOVENE ROCCHETTE (VI)

PER INFO: ASAC Ass. per lo sviluppo delle attività corali del Veneto - Via Vitt. Veneto 10, 31033 Castelfranco Veneto

Tel: (+39) - 0423 498941 fax 0423 465022 - asac.veneto@asac-cori.it - www.asac-cori.it


Provincia

di Venezia

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