Spagna - Ice

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egredito tornando ai livelli di disoccupazione degli ultimi anni ’90 (tra il 2005 e il 2007 il tasso

di disoccupazione era riuscito a mantenersi sotto la barriera del 10%). Tuttavia, il tasso di

disoccupazione potrebbe esser ancor più alto per via della presenza dei cosiddetti lavoratori

scoraggiati. Quest’ultima categoria non rientra nelle statistiche della disoccupazione visto che

riguarda gente senza lavoro ma che non lo sta cercando perché rassegnata dalla congiuntura

macroeconomica.

La disoccupazione ha particolarmente colpito le categorie meno protette: giovani, donne ed

immigrati. Inoltre, i settori particolarmente interessati al declino dell’occupazione sono stati

quelli delle costruzioni e dell’industria. D’altro canto, l’occupazione nei settori dell’agricoltura

e dei servizi è lievemente migliorata.

Misure economiche elaborate dal governo Zapatero

Il governo Zapatero ha preparato diverse misure che potranno aiutare la Spagna ad uscire dalla

crisi e risolvere i problemi strutturali della propria economia. Le tre linee guida ritenute

indispensabili dall’esecutivo per arrivare alla ripresa economica sono: il consolidamento del

bilancio statale, il rafforzamento del sistema finanziario, e la riforma dell’economia reale al fine

di renderla più sostenibile.

Primo, come descritto in precedenza, la situazione dei conti pubblici spagnoli urge di un

riassestamento in modo da evitare che la Spagna possa vivere una futura “crisi greca”. Secondo

fonti del Ministero dell’Economia spagnolo, le ingenti spese pubbliche effettuate nel 2009

hanno evitato un deterioramento della situazione economica, ormai aggravata dalla crisi

finanziaria. I tagli ai tassi d’interesse e il Piano Spagnolo di Stimolo dell’Economia e

dell’Occupazione (“Plan E”) hanno evitato una radicale riduzione della domanda e stabilizzato i

mercati finanziari, evitando che la recessione fosse socialmente inaccettabile. Tuttavia, la

ripresa economica è ancora molto lenta e la lieve crescita nel primo semestre 2010 è attribuibile

a fattori esogeni all’economia spagnola ed ai rimedi del governo Zapatero presi nel 2009.

Il governo spagnolo è deciso a sistemare i conti pubblici aumentando le entrate fiscali e

facendo diminuire la spesa pubblica. Sul fronte delle entrate dell’erario l’esecutivo, in diverse

leggi, ha deciso di rendere più progressiva la tassazione sui risparmi, e ha aumentato l’IVA e le

tasse su tabacco e idrocarburi. Tuttavia, nell’ottica di creare un’economia più sostenibile,

particolari sgravi fiscali spetteranno alle PMI che decideranno d’assumere e alle imprese

innovatrici o che ridurranno le emissioni di CO 2 .

Diverse leggi vanno nella direzione di ridurre la spesa pubblica, tra cui il Piano d’Azione

Immediata 2010, il Piano d’Austerità 2011-2013, diversi accordi con le comunità autonome, la

Legge sull’Economia Sostenibile, e la riforma delle pensioni. L’obiettivo del governo spagnolo

è di rientrare ad un deficit pari al 3% del PIL nel 2013. Il Piano d’Austerità 2011-2013

contiene le disposizioni più rilevanti. Tra queste sono comprese un taglio del 5% dei salari dei

dipendenti statali nel 2010 e il loro congelamento nel 2011, la riduzione dell’investimento

statale di circa 6 milioni d’Euro, e la sospensione dell’aggiustamento della pensione al costo

della vita nel 2011. Nonostante un taglio generale del budget d’ogni ministero di circa il 15%, i

dicasteri dell’educazione e della scienza ed innovazione godranno nel 2011 di un budget

pressoché uguale al 2010, sottolineando la decisione del governo Zapatero di basare la ripresa

spagnola sulla ricerca e sviluppo, sull’innovazione, e sulla formazione.

Secondo, il report sulla competitività globale 2010-2011 del Forum Economico mondiale additò

le difficoltà all’accesso al credito come uno dei problemi fondamentali dell’economia spagnola.

Durante la crisi finanziaria questo problema fu aggravato dalla diminuzione di liquidità nei

mercati. Pertanto il governo Zapatero, al fine di alleviare le scarsità di risorse nei mercati

Rapporti Paese congiunti Ambasciate/Uffici Ice estero 1^ sem. 2010 6

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