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Anno 0 – Numero 1 – Luglio 2009 - Il Giullare

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Mensile di Approfondimento della Valdinievole a Diffusione Gratuita<br />

<strong>Anno</strong> 0 - <strong>Numero</strong> 1 - <strong>Luglio</strong> <strong>2009</strong><br />

Iscrizione Tribunale di Pistoia n.9/<strong>2009</strong> del 14 maggio <strong>2009</strong><br />

casinò o<br />

casino?<br />

PROSTITUZIONE SOTTO INCHIESTA<br />

I racconti delle ragazze che lavorano sul marciapiede


PAGINA 2<br />

fotografate e fotografatevi<br />

Foto di Roberto Silvestri<br />

Foto di Giampaolo Innammorato<br />

Foto di Elisa Sorini<br />

31 anni, vive a Borgo a Buggiano, fa il cameriere ed è<br />

appassionato di fotografia. Lo testimonia anche questo<br />

scatto rubato nella piazza centrale di Pescia<br />

Diventate fotografi con “<strong>Il</strong> GIullare”. Inviateci le immagini che più vi piacciono, che vi hanno emozionato, che raccontano la vostra terra o la vostra vita.<br />

Ogni mese il miglior scatto, selezionato dalla redazione, sarà pubblicato sul nostro mensile. Tutte le altre fotografie che riceveremo compariranno sul<br />

sito www.ilgiullare.com. Inviate il materiale fotografico all’indirizzo di posta elettronica: foto@ilgiullare.com.<br />

Non saranno pubblicate immagini che non riportano il nome dell’autore. A fine anno sarà organizzata una mostra con i migliori scatti.<br />

DIRETTORE RESPONSABILE<br />

Andrea Spadoni<br />

REDAZIONE<br />

Roberto Grazzini<br />

Chiara Cavalli<br />

Carlo Taddei<br />

Benedetta Lotti<br />

Thomas Buonanno<br />

HANNO COLLABORATO<br />

Massimiliano Lenzi<br />

Rocky Rossini<br />

Felice Buonanno<br />

FOTOGRAFIA<br />

Cristiano Bianchi<br />

GRAFICA E IMPAGINAZIONE<br />

Eva Bugiani<br />

STAMPA<br />

Tipografia “<strong>Il</strong> Bandino”<br />

Bagno a Ripoli (Firenze)<br />

SOCIETÀ EDITRICE<br />

Renovazio srl<br />

Iscrizione Tribunale di Pistoia n°9/<strong>2009</strong> del 14 maggio <strong>2009</strong><br />

Sede de “<strong>Il</strong> <strong>Giullare</strong>” via Camporcioni est, 2<br />

tel. 0572.386478<br />

email: info@ilgiullare.com<br />

“<strong>Il</strong> <strong>Giullare</strong>” è visibile anche online all’indirizzo www.ilgiullare.com<br />

Cerca “<strong>Il</strong> <strong>Giullare</strong>” su Facebook


SOMMARIO<br />

casinò o casino?<br />

“Era un ragazzino del casinò.<br />

Simpatico, uno sveglio. Un<br />

ragazzino con due palle così.<br />

<strong>Il</strong> giorno dopo l’ho licenziato”.<br />

Una frase celebre del film<br />

“Casinò” di Martin Scorsese,<br />

ci spiega il paradosso della<br />

nostra vita. Un po’ come la<br />

tanto chiacchierata sala da<br />

gioco, identificata come unica<br />

soluzione di rilancio per Montecatini<br />

e la Valdinievole.<br />

E anche nell’ultima campagna<br />

elettorale, il Casinò<br />

(di cui ormai si parla da anni),<br />

è stato al centro del dibattito,<br />

con la promessa del ministro<br />

Brambilla, che avrebbe fatto<br />

di tutto per portarlo in città.<br />

A metà con Viareggio solo nel<br />

periodo invernale non serve?<br />

Di fatto, mentre si parla e si<br />

fanno promesse, i carabinieri,<br />

con l’operazione “Big<br />

mama”, hanno di nuovo tolto<br />

il coperchio a quello che si fa<br />

finta di non vedere. A quella<br />

che forse è la vera economia<br />

di una Montecatini in declino:<br />

la prostituzione. Perché non<br />

organizzarla? E se il Casinò ci<br />

piace così tanto, come dice<br />

Scorsese, licenziamolo! Meglio<br />

allora porsi l’interrogativo<br />

che proponiamo in copertina.<br />

Casinò o casino?<br />

IL DIRETTORE<br />

Andrea Spadoni<br />

4 22 è nato<br />

giovani<br />

di successo<br />

6 dopo il voto<br />

24<br />

VINCITORI E VINTI<br />

nightlife<br />

8 dopo il voto 26<br />

PERSONAGGI<br />

il mare in<br />

valdinievole<br />

9 dopo il voto<br />

28 LA SORPRESA<br />

la coppia del mese<br />

10 intervistate il 29<br />

vostro sindaco<br />

l’angolo<br />

13<br />

dell’amore<br />

la tragedia<br />

di viareggio<br />

30<br />

14<br />

fenomeni<br />

casinò o casino?<br />

32<br />

16<br />

talenti<br />

com’era com’è<br />

19 34 la bizona<br />

voi come noi<br />

20 35 beata gioventù agenda<br />

servizi di grafica, comunicazione e<br />

ufficio stampa per Aziende ed Enti Pubblici<br />

chiama lo 0572.386198


PAGINA 4<br />

è nato<br />

“Novità<br />

che ci<br />

piace”<br />

An d r e a<br />

Niccolai,<br />

41 anni,<br />

è il simbolo<br />

del<br />

basket di<br />

Montecatini<br />

e intramontabile<br />

capitano dell’Agricola Gloria.<br />

Sfogliando il primo numero de “<strong>Il</strong><br />

<strong>Giullare</strong>”, ci ha voluto lasciare la<br />

sua opinione:<br />

“<strong>Il</strong> <strong>Giullare</strong> è una stupenda iniziativa<br />

editoriale che va a colmare un<br />

vuoto che in Valdinievole si sentiva.<br />

Mancavano commenti brillanti<br />

sugli eventi della nostra terra che<br />

tanto amiamo e un approfondimento<br />

sull’attualità. C’era proprio<br />

bisogno di un giornale così, che<br />

tra l’altro si presenta con un formato<br />

e un’impostazione di ottimo<br />

livello, che può fare invidia anche<br />

a testate più importanti”.<br />

Ci fa immenso piacere e dà prestigio<br />

al nostro lavoro ricevere<br />

l’opinione anche di Alberto Andreotti,<br />

50 anni, giornalista e<br />

attuale caposervizio della redazione<br />

di Empoli de “La Nazione”,<br />

ma per tanti anni al timone della<br />

redazione montecatinese e sempre<br />

attento alle dinamiche di una<br />

città che ama ancora molto: “Mi<br />

è piaciuto tantissimo “<strong>Il</strong> <strong>Giullare</strong>”.<br />

Geniale e simpatica la copertina<br />

di “rottura” e una grafica eccezionale,<br />

innovativa e tradizionale<br />

al tempo stesso. Mi ha colpito<br />

la prima informazione elettorale<br />

chiara e ben dettagliata, così<br />

come la rubrica della posta del<br />

cuore, dove si stabilisce un contatto<br />

con il lettore! Un mensile che<br />

cresce con la comunità e dove si<br />

dà del “tu” ai fruitori. Si coglie la “personalizzazione”<br />

del mensile, come ci si augurerebbe<br />

per tutte le altre pubblicazioni. Lunga vita<br />

al <strong>Giullare</strong>!”.<br />

Dal mondo dello spettacolo arriva l’autorevole<br />

opinione di Roberta Mucci, 38 anni,<br />

produttrice Rai: “Si può leggere dalla politica<br />

alle notizie curiose, con un resoconto immediato<br />

ed attuale su tutto ciò che succede in<br />

Valdinievole. È un giornale giovane e molto<br />

piacevole anche l’impaginazione. Sì, è proprio<br />

molto bello”.


è nato<br />

PAGINA 5<br />

“<strong>Il</strong> <strong>Giullare</strong>”<br />

vi racconta<br />

Lo abbiamo utiizzato ormai come uno<br />

slogan, come se fosse quell’urlo di felicità<br />

che si pronuncia alla nascita di un figlio.<br />

“È nato” è infatti il senso della vita di tutti<br />

noi ed è il nostro primo titolo, che segna<br />

l’inizio di una nuova realtà in Valdinievole,<br />

per noi da far crescere e accudire come si<br />

fa con un figlio.<br />

Siamo oggi così pieni di entusiasmo per<br />

questo evento, che ci soffermiamo a raccontare<br />

il primo giorno del giornale all’atto<br />

della presentazione. Quel 30 maggio<br />

era tempo di elezioni e nella suggestiva<br />

cornice del Gambrinus, che ci ha ospitato<br />

grazie alla disponibilità dei soci e<br />

dell’entusiasmo di Maurizio Carrara per le<br />

nuove iniziative locali, tanti politici hanno<br />

suggellato l’inizio della vita de “<strong>Il</strong> <strong>Giullare</strong>”:<br />

Sergio Sauro Frosini (candidato alla Provincia<br />

di Pistoia per la Sinistra e i Verdi),<br />

Andrea Piazzini (candidato per la Sinistra<br />

a Montecatini), Fabrizio Bonelli (candidato<br />

a Buggiano per la Lega e La Destra),<br />

Gino Giulietti (candidato per l’Udc a Pieve<br />

a Nievole), Piero Barca (responsabile<br />

locale per Sinistra e Libertà) e Pierluigi<br />

Galligani (sindaco di Ponte Buggianese).<br />

Presenti anche l’amico imprenditore pistoiese<br />

Tommaso Bozzi, “Re Leone” Patrizio<br />

Pazzini, Massimo Pannocchi di Tvl<br />

e l’amico di tante battaglie Pietro Crisafulli,<br />

fratello di Salvatore, uomo in coma<br />

da sei anni.<br />

Al Gambrinus anche la redazione al completo:<br />

il direttore Andrea Spadoni, Vito<br />

Genna, Eva Bugiani, Roberto Grazzini, il<br />

fotografo Cristiano Bianchi, Chiara Cavalli,<br />

Carlo Taddei e gli editori Thomas Buonanno<br />

e Rocky Rossini.


PAGINA 6<br />

dopo il voto/VINCITORI E VINTI<br />

LA PROVINCIA<br />

MONTECATINI<br />

AL BALLOTTAGGIO<br />

51,29%<br />

57,54%<br />

37,24%<br />

42,45%<br />

FEDERICA FRATONI<br />

ETTORE SEVERI<br />

GIUSEPPE BELLANDI<br />

ALBERTO LAPENNA<br />

PESCIA<br />

AL BALLOTTAGGIO<br />

MASSA E COZZILE<br />

56,14%<br />

50,1%<br />

43,85%<br />

32,39%<br />

ROBERTA MARCHI<br />

ANTONIO ABENANTE<br />

MASSIMO NICCOLAI<br />

CLAUDIO DEL ROSSO<br />

LARCIANO<br />

CHIESINA<br />

47,71%<br />

55,67%<br />

36,39%<br />

44,32%<br />

ANTONIO PAPPALARDO<br />

ALESSANDRO FAGNI<br />

MARCO BORGIOLI<br />

GIOVANNI GIANNINI


dopo il voto/VINCITORI E VINTI<br />

PAGINA 7<br />

BUGGIANO<br />

PIEVE A NIEVOLE<br />

73,65%<br />

45,81%<br />

13,53%<br />

34,32%<br />

DANIELE BETTARINI<br />

FABRIZIO BONELLI<br />

MASSIMO ALAMANNI<br />

ALESSANDRO ROSSI<br />

LAMPORECCHIO<br />

MONSUMMANO<br />

52,83%<br />

53,65%<br />

28,39%<br />

36,69%<br />

GIUSEPPE CHIARAMONTE<br />

SANDRA PALANDRI<br />

RINALDO VANNI<br />

SERGIO MIGLIANTI<br />

di Felice Buonanno<br />

“Vincono le facce nuove”<br />

Chi vince e chi perde, è difficile<br />

fare una valutazione precisa, ma<br />

ci voglio provare. Federica Fratoni<br />

ha vinto le elezioni provinciali perché<br />

ha saputo parlare alla gente e,<br />

per questo, è riuscita ad acquisire<br />

anche voti che alle Europpe erano<br />

andati al Pdl. <strong>Il</strong> rinnovamento<br />

della lista e la “freschezza” della<br />

candidatura hanno fatto il resto. In<br />

Valdinievole, su nove comuni dove<br />

si è votato, sette sono andati al<br />

centrosinistra e due al centrodestra.<br />

A Pescia e Chiesina, dove ha<br />

vinto il Pdl, l’analisi è abbastanza<br />

semplice. Nel primo caso i litigi<br />

del centro sinistra hanno fatto sì<br />

che l’elettorato di riferimento penalizzasse<br />

fortemente il sindaco<br />

uscente Antonio Abenante. C’è da<br />

rilevare anche che il centrodestra,<br />

assieme alla Lega, alle politiche<br />

era in maggioranza in quasi tutti<br />

i comuni. A Chiesina Uzzanese il<br />

rinnovamento ha premiato proprio<br />

il Pdl, di fronte a un centrosinistra,<br />

troppo frammentato all’interno.<br />

Clamoroso è stato il risultato di<br />

Montecatini. Le ragioni sono molteplici:<br />

i cittadini hanno bocciato i<br />

dieci anni di governo precedente,<br />

periodo nel quale gli amministratori<br />

non hanno saputo dare concretezza<br />

a un vero e proprio progetto<br />

di rilancio. Poi la candidatura di<br />

Lapenna non rappresentava certamente<br />

una novità. Giuseppe<br />

Bellandi, dato per sconfitto in partenza,<br />

ha invece saputo dare speranza<br />

alla popolazione, con semplicità<br />

e proposte serie. Date quasi<br />

per scontate le vittorie del centro<br />

sinistra a Lamporecchio, Larciano,<br />

Monsummano e Pieve a Nievole, è<br />

a Buggiano che il sindaco Bettarini<br />

si è riconfermato con un risultato<br />

eccezionale. A Massa e Cozzile, la<br />

vittoria di Niccolai, nonostante la<br />

presenza della lista civica di Franco<br />

Nardini, dimostra ancora una<br />

volta che le “minestre riscaldate”,<br />

anche se in passato hanno lavorato<br />

bene, non vegono premiate<br />

dai cittadini. La valutazione politica<br />

quindi dimostra che se si vota<br />

alle politiche, il centrodestra ha<br />

la maggioranza in diversi comuni<br />

della Valdinievole, ma quando si<br />

deve scegliere il sindaco, vincono<br />

gli esponenti del centrosinistra.<br />

Dimostrazione che i cittadini, che<br />

sentono più vicina la politica locale,<br />

scelgono chi, secondo loro amministra<br />

bene il paese.


PAGINA 8<br />

dopo il voto/PERSONAGGI<br />

“Opportunità<br />

di sviluppo”<br />

{ }<br />

Carlo Cardelli, 58 anni, medico e appassionato di lettura,<br />

giornalismo e vela, è stato nominato da Federica<br />

Fratoni assessore alla pianificazione territoriale, ai<br />

trasporti e alla polizia provinciale. È stato segretario<br />

del Pds e dei Ds e per due legislature consigliere comunale<br />

a Ponte Buggianese. Nel 2004 è stato eletto<br />

consigliere provinciale e dopo la vittoria del Pd, a<br />

quest’ultima tornata elettorale, è entrato in giunta.<br />

L’ASSESSORE<br />

Èla prima volta che un politico<br />

di Ponte Buggianese<br />

viene investito di una<br />

carica politica di questo<br />

prestigio ed è per questo<br />

motivo che abbiamo deciso<br />

di intevistarlo. Insieme<br />

a lui, Lidia Martini di<br />

Montecatini (assessore<br />

al bilancio, finanze, innovazione<br />

amministrativa,<br />

relazioni con il pubblico, diritti dei cittadini e<br />

servizi informatici), rappresentano i due assessori<br />

della Provincia di Pistoia che vivono<br />

in Valdinievole. Un’occasione di crescita<br />

per il nostro territorio che sarà più vicino<br />

alle decisioni provinciali.<br />

Quali sono, secondo lei, le prospettive<br />

della Valdinievole?<br />

“La Valdinievole è un territorio pieno di risorse,<br />

sia turistiche, che ambientali. Per questo<br />

ha grandi opportunità di sviluppo. Ad<br />

esempio le Terme, il Padule di Fucecchio,<br />

Collodi e beni paesaggistici importanti come<br />

la Svizzera pesciatina. È un territorio dove si<br />

può abbinare il benessere con le Terme, alle<br />

bellezze naturali, che sono moltissime. Per<br />

questo è una terra che va anche tutelata”.<br />

E gli interventi da fare?<br />

“Importante sono il raddoppio della ferrovia,<br />

la terza corsia autostradale e il completamento<br />

del secondo lotto del Fossetto”.<br />

IL PIÙ VOTATO<br />

Taddei: “premio al buon governo”<br />

Andrea Taddei, 42 anni, perito agrario e geometra,<br />

è il candidato al consiglio comunale più votato in<br />

Valdinievole. Vicesindaco in carica e<br />

confermato al comune di Buggiano<br />

anche assessore alla pubblica istruzione,<br />

ha di nuovo appoggiato il sindaco<br />

Daniele Bettarini che ha vinto<br />

con quasi il 74 per cento, ma il suo<br />

risultato personale è stato eccezionale:<br />

407 preferenze.<br />

Taddei vanta una lunga militanza politica.<br />

<strong>Il</strong> primo incarico istituzionale lo<br />

riceve nel 1995, quando l’allora sindaco<br />

Oreste Gonfiotti lo aveva nominato<br />

già assessore alla pubblica istruzione. Nel<br />

1999 risulta già il più votato tra i candidati consiglieri<br />

per il comune di Buggiano: 212 preferenze.<br />

È sposato ed è padre di due bambine. È appassionato<br />

di sci e calcio e la sua squadra del cuore<br />

è la Juventus.<br />

“Essere stato vicesindaco in un’amministrazione<br />

positiva ha certamente<br />

agevolato e incrementato il consenso<br />

anche nei miei confronti.<br />

Credo sia stato anche un apprezzamento<br />

dei cittadini per il fatto che ci<br />

siamo sempre messi al servizio dei loro<br />

problemi di tutti i giorni. Mi riesce difficile<br />

immaginare quattrocento persone<br />

che, matita alla mano, scrivono il mio<br />

nome sulla scheda elettorale. Non nascondo<br />

che mi provochi emozione e orgoglio.<br />

Mi è capitato di vederle tutte insieme, sono veramente<br />

tante”.<br />

Un risultato che vorrebbe raggiungere?<br />

“Una valorizzazione forte e importante del<br />

Padule di Fucecchio e lavorare per sfruttare<br />

le energie rinnovabili, percorso tra l’altro già<br />

iniziato con il precedente presidente Venturi<br />

e punto programmatico sul quale è molto<br />

sensibile anche Federica Fratoni”.


dopo il voto/LA SORPRESA<br />

PAGINA 9<br />

“È cambiata<br />

un’epoca”<br />

L’<br />

hanno definita una vittoria storica. E alla<br />

vigilia delle ultime elezioni amministrative,<br />

forse non se lo sarebbe aspettato nessuno.<br />

Dal 1963, anno in cui Chiesina Uzzanese<br />

è diventato comune staccandosi<br />

da Uzzano, le varie amministrazioni che<br />

si sono succedute alla maggioranza del<br />

Comune, sono state sempre di centro<br />

sinistra. <strong>Il</strong> 6-7 giugno <strong>2009</strong> è accaduta<br />

tutta un’altra cosa, per la prima volta.<br />

A vincere le elezioni e diventare sindaco,<br />

con il 52.4 per cento e circa trecento voti<br />

di vantaggio, è stato Marco Borgioli, 49<br />

anni, candidato per la lista del Popolo della Libertà.<br />

“La popolazione aveva voglia di cambiamento - afferma<br />

Borgioli - il degrado in cui era caduto il paese era<br />

visibile e la vittoria alle elezioni è stata<br />

possibile grazie anche alla scelta dei<br />

candidati consiglieri. Una squadra di<br />

giovani molto preparati, con titoli di<br />

studio e incarichi professionali importanti.<br />

Abbiamo una gran voglia<br />

di lavorare seriamente per il bene di<br />

Chiesina Uzzanese”.<br />

<strong>Il</strong> comune è passato al<br />

centro destra dopo 46<br />

anni. “Vittoria storica,<br />

ma ora abbiamo una<br />

grande responsabilità”<br />

CHIESINA<br />

Lo sa che la sua vittoria alle elezioni, ha segnato<br />

un cambiamento storico?<br />

“È un cambiamento epocale, ma per questo abbiamo<br />

una responsabilità enorme. Ci sono grandi aspettative<br />

in paese e lo riscontro tutti i giorni fermandomi a parlare<br />

con la gente. Faremo il possibile<br />

per rilanciare Chiesina Uzzanese,<br />

ma grandi cambiamenti non si potranno<br />

fare in poco tempo. Comunque<br />

ci siamo già attivati per portare<br />

veramente tante cose nuove per i<br />

cittadini”.<br />

Qual è il suo obiettivo primario<br />

per Chiesina Uzzanese?<br />

“Mi piacerebbe molto riportare la<br />

gente a vivere il paese e vederla in<br />

piazza. A questo proposito ci siamo<br />

già impegnati ad aumentare i giorni<br />

della “Settimana chiesinese” e organizzare<br />

nuove iniziative, come mercati.<br />

In futuro cercheremo di coinvolgere<br />

sempre di più la cittadinanza per<br />

far tornare finalmente vivo Chiesina<br />

Uzzanese”.


PAGINA 10<br />

intervistate il vostro sindaco<br />

“Amare Pescia<br />

come casa tua”<br />

Roberta Marchi è diventata sindaco di Pescia battendo<br />

al ballottaggio il primocittadino uscente Antonio<br />

Abenante, con la percentuale del 56.14 contro il<br />

43.85. La sua innovazione sono i continui sopralluoghi<br />

sul territorio, per incontrare i cittadini e ascoltare<br />

direttamente le loro esigenze.<br />

Sul prossimo numero l’intervista di Bellandi<br />

Una vittoria al ballottaggio, abbastanza netta. Un successo che riporta<br />

il centro - destra, che ora si chiama Pdl, alla guida del Comune<br />

di Pescia. Roberta Marchi, 45 anni, insegnante di diritto ed<br />

economina all’istituto “Lorenzini”, è il primo dei nuovi sindaci che si<br />

sono insediati in Valdinievole a sottoporsi al nostro sistema di interviste.<br />

Un esperimento che vorremmo ripetere ogni mese anche con<br />

gli altri politici alla guida dei comuni del territorio. Non saremo noi<br />

infatti a intervistarli, ma direttamente i cittadini che, contattati dalla<br />

nostra redazione telefonicamente, attraverso l’elenco, porranno una<br />

domanda in piena libertà al proprio sindaco. Sul prossimo numero<br />

pubblicheremo l’intervista dei cittadini a Giuseppe Bellandi.<br />

Giovanna Leone, 42 anni<br />

I costi delle attività estive per i bambini<br />

sono troppo alti. Si possono abbassare?<br />

“Certi servizi, a Pescia, sono regolati dall’Istituzione. <strong>Il</strong> presidente<br />

dell’organo finora era Guja Guidi. Appena mi sono insediata<br />

ho indicato un nuovo presidente. Una persona qualificata, della<br />

quale mi fido molto, che sono sicura che farà bene. Mi impegnerò<br />

personalmente ad aiutare le donne e le famiglie. Ho infatti<br />

istituito l’assessorato specifico, affidato alla giovane Silvia<br />

Corradini. In questi anni non è stato fatto niente, noi invece<br />

daremo incentivi alle famiglie, per la crescita dei figli e<br />

la tutela degli anziani”<br />

Elena Di Fresco, 25 anni<br />

Migliori la città di Pescia<br />

in tutto e per tutto...<br />

“Per migliorare Pescia, dovremmo<br />

innanzitutto amarla come se fosse<br />

casa nostra: non la danneggeremmo,<br />

non la sporcheremmo.<br />

Ad esempio, nel week end, la città<br />

si svuota. Invece abbiamo un bellissimo<br />

fiume, con gli argini puliti:<br />

perché non mettere sdraio e lettini<br />

(come si fa nei parchi in Inghilterra),<br />

ai margini del letto del fiume? Potrebbe<br />

essere un’alternativa in estate<br />

per chi non vuol prendere la macchina<br />

e spostarsi verso il mare, sopportando<br />

caos e traffico”.<br />

Roberta<br />

MARCHI<br />

Alessandra Vanni, 22 anni<br />

Cosa farà con la raccolta differenziata?<br />

“È un argomento al quale sono molto sensibile. Sicuramente ci<br />

impegneremo a organizzare a Pescia la raccolta differenziata.<br />

Però i primi dobbiamo essere noi cittadini a rispettare l’ambiente<br />

e ad avere la coscienza. Già quando ero assessore avevo<br />

presentato un progetto per la raccolta differenziata e ho preso<br />

atto che i costi sono molto alti, quindi non è nemmeno giusto<br />

che i cittadini si vedano alzare la Tarsu. Dobbiamo trovare un<br />

equilibrio giusto, ma, ripeto, il primo passo da fare è aumentare<br />

il senso civico di tutti i noi cittadini”<br />

Eleonora Bardelli, 20 annic<br />

Cosa si può fare per i giovani?<br />

Pescia è morta...<br />

“Abbiamo tanti progetti e idee per i giovani.<br />

Ho già detto al nuovo assessore Stefano<br />

Cirrito, un trentenne, di mettersi subito al<br />

lavoro. Abbiamo intenzione di convocare<br />

anche gli stati generali della gioventù<br />

pesciatina per ascoltare le esigenze e le<br />

proposte che ci arrivano. Ad esempio, mi<br />

piacerebbe, realizzare una piscina comunale<br />

estiva, che a Pescia non c’è”.<br />

Stefano Carmignani, 20 anni<br />

Farà un parcheggio alla stazione<br />

di Pescia? Quando devo<br />

prendere il treno per andare all’università,<br />

sono costretto a lasciare la<br />

macchina molto lontana...<br />

“A breve avremo un incontro con Ferrovie Spa, per parlare proprio<br />

del parcheggio della stazione. È un problema che ho notato<br />

anch’io. Dovremo arrivare a un punto che organizzeremo quote<br />

di parcheggio differenziate per chi sosta tutto il giorno o per chi<br />

lascia l’auto per poco tempo, agevolando proprio i pendolari”.


la tragedia di viareggio<br />

“Qui moriamo<br />

tutti bruciati”<br />

{ }<br />

PAGINA 13<br />

26 MORTI, FAMIGLIE DECIMATE, DOLORE, DI-<br />

SPERAZIONE. A VIAREGGIO UN QUARTIERE È<br />

STATO DEVASTATO DALLE TREMENDE ESPLO-<br />

SIONI E DALLE FIAMME CAUSATE DALL’INCI-<br />

DENTE FERROVIARIO. C’ERAVAMO ANCHE NOI<br />

IN MEZZO A TANTE STORIE CHE SI INTRECCIA-<br />

NO TRA LA VALDINIEVOLE E LA VERSILIA.<br />

Servizio di<br />

Andrea Spadoni<br />

TERRORE<br />

Nella sequenza di immagini il<br />

racconto della tragedia che ha<br />

colpito la città di Viareggio alla<br />

fine del mese di giugno.<br />

(Foto di Thomas Buonanno)<br />

Qui moriamo tutti. Una voce<br />

disperata, urla, terrore. Sono<br />

le parole pronunciate da un<br />

uomo, uno dei pochi che<br />

oggi può raccontare il disastro<br />

che i suoi occhi non<br />

avrebbero mai immaginato<br />

di vedere. Paolo Crivello<br />

e sua moglie, sono tra i<br />

pochi sopravvisuti. Forse<br />

per miracolo, per una fuga<br />

dall’inferno, eroica, tra fiamme,<br />

esplosioni, distruzione,<br />

correndo sul tetto della loro<br />

villetta, mentre sotto i piedi franavano le tegole. Noi de<br />

“<strong>Il</strong> <strong>Giullare</strong>” li abbiamo incontrati pochi giorni dopo l’immensa<br />

tragedia che ha colpito alla fine di un giugno già<br />

estivo, la principale città della Versilia.<br />

Li abbiamo incontrati proprio lì, in via Ponchielli, il punto<br />

più colpito dalle esplosioni provocate dal deragliamento<br />

del treno che trasportava gas gpl. Abbiamo parlato<br />

con loro, mentre vicino c’era gente che piangeva parenti,<br />

figli, fratelli, amici, morti ferocemente o irriconoscibili<br />

dalle tremende ustioni riportate.<br />

<strong>Il</strong> racconto di questo immenso dramma lo facciamo<br />

in modo sentito. D’altronde, noi che abitiamo in Valdinievole,<br />

siamo geograficamente così vicini alla Versilia,<br />

nostro principale luogo di divertimento e vacanze, che<br />

non potevamo dimenticarci di questo avvenimento che<br />

ha segnato tutta la Toscana e l’Italia intera.<br />

Vicini alla tragedia abitano anche due bomber che hanno<br />

calcato i campi di calcio della nostra terra: Antonio<br />

Palazzolo, ariete del Monsummano e Gianni Florio, ex<br />

punta di diamante dell’Uzzanese, oggi in forza al Rapallo.<br />

<strong>Il</strong> bomber che ha infiammato il popolo arancione,<br />

quella sera, era a giocare a calcio e, appena ha saputo<br />

di quello che stava accadendo, si è tolto le scarpette,<br />

è salito in macchina ed è corso in aiuto della sua città.<br />

Lì, lungo la passeggiata, quella sera c’era anche l’amica<br />

e collega pistoiese Lucia Agati, firma di punta della<br />

cronaca nera de “La Nazione”, guida professionale e<br />

sorella maggiore nel mio periodo di lavoro alla redazione<br />

di Pistoia, che, assistito all’esplosione, è stata una<br />

delle prime a segnalare la notizia. Sempre un giornalista,<br />

valdinievolino, è un collega che a Montecatini conoscono<br />

tutti. Fabrizio Brancoli, oggi caposervizio de<br />

“<strong>Il</strong> Tirreno” di Viareggio, giorno e notte si è impegnato,<br />

scendendo anche in<br />

strada a raccogliere le<br />

notizie sempre fresche,<br />

a informare i cittadini, a<br />

scrivere pagine di dolore,<br />

di storie tragiche, del<br />

coraggio della città che<br />

subito dopo ha cercato<br />

di rialzarsi con una voragine<br />

nel cuore.<br />

Queste pagine, scritte<br />

dalla penna di chi ha<br />

vissuto tutto da vicino e<br />

ha sentito le voci della<br />

sofferenza, resteranno<br />

sempre una delle testimonianze<br />

più importanti<br />

di questa immensa<br />

tragedia.


PAGINA 14<br />

casinò o casino?<br />

“L’appartamento?<br />

Facile trovarlo”<br />

Un viaggio nella notte a Montecatini, lungo le strade della prostituzione: a Mezzomiglio,<br />

in via Ugo Bassi e all’inizio di Corso Matteotti, all’incrocio con via Tripoli, in via<br />

Marruota. Sembra un grande quartiere a luci rosse, ma in realtà la “piaga” è molto<br />

più ampia e tocca anche altri punti della città. Appartamenti affittati a prestanomi e<br />

“subaffittati”, scoperti dai carabinieri. Ben 22 (10 sono stati posti sotto sequestro<br />

preventivo) sparsi in tutta la città (via Veneto, via Scannavini, vicolo dell’Arancio,<br />

via Mazzini e via Bellini), dove all’interno vivevano giovani prostitute, transessuali e<br />

clandestini di varie nazionalità. La notte del 9 luglio è stata la volta invece del blitz<br />

della polizia: 34 “lucciole” sono state fermate e controllate. Molte di loro sono risultate<br />

clandestine e saranno espulse. Noi ne abbiamo intervistate alcune.<br />

L<br />

ucia ha 22 anni e viene<br />

dalla Romania. Con sé ha<br />

portato una bambina di<br />

tre, che la notte resta spesso<br />

sola in casa a dormire.<br />

La mamma infatti, messa<br />

la figlia a letto, insieme<br />

all’amica, dopo il tramonto<br />

si incammina a piedi<br />

in via Ugo Bassi. Sta ferma,<br />

sorride e dà poca<br />

confidenza agli automobilisti<br />

che si soffermano solo per scherzare o<br />

per fare due battute. “Sono cinquanta euro<br />

in camera”. Con questa frase spezza ogni<br />

altra intenzione o perdite di tempo e quando<br />

il cliente è deciso, sale nella sua auto.<br />

“Non mi prostituisco nel mio appartamento.<br />

Porto i clienti in hotel. Ce ne sono tanti a<br />

Montecatini che ci danno la possibilità di far<br />

questo. Poi non c’è niente di strano, ci presentiamo<br />

in albergo come due clienti, lui paga<br />

la camera, facciamo<br />

quello che<br />

dobbiamo fare e<br />

ce ne andiamo”.<br />

Alle domande del<br />

cronista Lucia (il<br />

nome è di fantasia),<br />

a un certo<br />

punto si insospettisce.<br />

“Perché<br />

mi chiedi queste<br />

cose?”. Quando<br />

le dico che sono<br />

un giornalista, mi<br />

chiede riservatezza,<br />

ma lancia<br />

una provocazione.<br />

“Scrivi che si<br />

faccia qualcosa<br />

in questa città.<br />

Tutti dicono che<br />

non vogliono<br />

più le prostitute<br />

per strada, ma<br />

alla fine non si<br />

fa niente di concreto<br />

per toglierle. Certi controlli<br />

non servono a niente, dovrebbe<br />

essere il Comune a capire che si<br />

devono prendere altri provvedimenti.<br />

Perché non aprire di nuovo<br />

le case chiuse? Tanto non c’è alternativa,<br />

le prostitute ci saranno<br />

sempre qua”. La storia di Lucia<br />

ci incuriosice e cerchiamo di sapere<br />

qualcosa di più. “Sono arrivata<br />

dalla Romania consapevole<br />

che avrei fatto questo lavoro per<br />

mantenermi e crescere mia figlia”.<br />

Di ragazze come lei ce ne sono tante a<br />

Montecatini, tutte con il sogno di potersi un<br />

giorno rifare una vita. Una rumena come lei<br />

racconta: “Per avere l’appartamento dobbiamo<br />

dimostrare di avere un lavoro, ma<br />

qua ci sono persone che si occupano di sistemare<br />

i documenti, oppure agenzie per le<br />

ragazze che lavorano anche nei locali notturni.<br />

I contatti si trovano semplicemente dagli<br />

annunci dei giornali. L’altra notte sono stata<br />

portata in questura per un controllo, ma non<br />

potevano farmi niente perché ho tutto in regola.<br />

Quindi posso continuare a prostituirmi”.<br />

Nel nostro viaggio incontriamo anche un transessuale<br />

brasiliano di 38 anni, non ci vuol dire<br />

il suo nome. “Abito a Montecatini da molto<br />

tempo. Prima vivevo nel palazzo di via Bellini,<br />

ma dal giorno di quella tremenda esplosione<br />

(nel 2003) ho cambiato alloggio. Ho amici<br />

che mi aiutano a trovare l’appartamento. E<br />

se voglio prostituirmi lo faccio a casa mia”.<br />

C’è anche una bella sudamericana, che invece<br />

esce da un bar del centro quasi all’alba<br />

di una domenica. “Vuoi venire a casa mia?<br />

Sono cento euro per un rapporto sessuale<br />

completo. Anzi, ti dico la verità: dato che<br />

sei una persona conosciuta, andiamo in un<br />

appartamento che mi mettono a disposizione<br />

delle amiche, perché ho il sospetto che<br />

il mio sia sotto controllo. A Montecatini gli<br />

affitti sono carissimi perchè sanno che le prostitute<br />

possono pagare al nero e in contanti.<br />

Non esistono quasi più il racket e i protettori,<br />

facciamo tutto da sole. Pensa che se<br />

ricevo 6 clienti al giorno guadagno circa 18<br />

mila euro al mese. Posso permettermi anche<br />

2 mila euro di affitto e mettermi da parte<br />

i soldi per far star bene tutta la mia famiglia<br />

in Brasile”. Questo è il loro mondo, così diverso,<br />

così normale. Basta organizzarsi per<br />

venire a Montecatini e fare la prostituta: c’è<br />

chi ti sistema i documenti, chi ti trova il lavoro<br />

e chi l’appartamento. I clienti non mancano,<br />

in nessuna parte del mondo. Una vera e propria<br />

economia. Perché non regolarizzarla?


casinò o casino?<br />

PAGINA 15<br />

IL TIRRENO<br />

26 giugno 09<br />

LA NAZIONE<br />

11 luglio 09<br />

IL TIRRENO<br />

11 luglio 09


PAGINA 16<br />

com’era com’è<br />

“Come era verde la mia valle” è stato uno dei capolavori cinematografici di John Ford. Si parla di una famiglia di minatori<br />

e di un piccolo paesino del Galles, dove tutto sommato, pur faticando, non si viveva poi tanto male. La nostra valle è<br />

quella della Nievole ed il verbo al passato è d’obbligo, come nel titolo del film. Una volta questa era la mèta preferita di<br />

tanti sportivi, per la maggior parte calciatori che, scoperto questo angolo di Toscana, non lo lasciavano più. Altri tempi,<br />

direte voi, e un’altra qualità della vita. Tante storie, molte d’amore, si intrecciano fra il colle della Rocca e le pendici del<br />

San Baronto. Scopriamole insieme.<br />

“Se lui è Simeone<br />

io gioco a calcio<br />

nel Real Madrid”<br />

L’ argentino<br />

e il suo amore segreto<br />

in via Dogali<br />

Rosaria che rubò<br />

il cuore ad Adriano<br />

Panatta sui<br />

campi del Tennis<br />

Torretta<br />

Imondiali del 1990<br />

erano finiti da<br />

poco. Quel giovane<br />

dinoccolato<br />

appena ventenne<br />

non sembrava<br />

neppure un giocatore<br />

di calcio.<br />

Jeans e maglietta,<br />

si confondeva<br />

con la gioventù<br />

del “sottoverga”.<br />

Ogni lunedi, ma<br />

soprattuto quando<br />

poteva, scappava da Pisa,<br />

si infilava in Via Dogali, traversa<br />

di Via Marruota, nonchè strada<br />

senza sfondo, per far visita<br />

alla sua Carmen (nome vero o<br />

d’arte?), “gaucha” come lui,<br />

argentino di Buenos Aires. Un<br />

amore passionale, adolescenziale,<br />

quasi rubato,<br />

molto discreto.<br />

Chi è quello?<br />

I ragazzi del vicino<br />

bar “<strong>Il</strong>io” lo squadravano,<br />

vedendolo<br />

passare: “Ma<br />

quello lì non gioca<br />

a pallone in serie<br />

A?” - diceva qualcuno<br />

-. “Sei tanto<br />

bischero! E noi si<br />

gioca nel Real Madrid!”<br />

- rispondevano<br />

gli altri sghignazzando.<br />

Era Diego Simeone,<br />

scommessa, assolutamente<br />

vincente di Romeo Anconetani,<br />

presidente di calcio di professione<br />

e scopritore di talenti.<br />

Sotto la Torre pendente Diego<br />

si fece conoscere al mondo<br />

del football che conta. Siviglia,<br />

Atletico Madrid, Inter, Lazio,<br />

di nuovo Atletico Madrid e<br />

Racing club di Avellaneda, le<br />

tappe di una luminosa carriera<br />

che nella città delle Terme<br />

ha lasciato un pezzo del suo<br />

cuore. Che fine abbia fatto<br />

questa Carmen non si sa. Lui<br />

adesso ha appeso le scarpe<br />

al chiodo e allena in patria il<br />

San Lorenzo, glorioso club del<br />

quartiere Boedo a Baires. Era<br />

uno che amava la zona sud.<br />

C’era invece chi preferiva la<br />

zona musicisti, per l’esattezza<br />

Via Monteverdi.<br />

L’estroso Daniel Bertoni<br />

Qui bisogna andare ancora<br />

più indietro nel tempo e come<br />

riferimento i campionati del<br />

mondo sono quelli, per noi indimenticabili,<br />

della Spagna nel<br />

1982. La nazionalità invece<br />

la stessa, argentina. Vicina la<br />

città di origine, Bahia Blanca,<br />

come il colore tipico del sale<br />

che copre i terreni di quella<br />

costa. <strong>Il</strong> giocatore in questione<br />

Daniel Bertoni, quattro stagioni<br />

eccezionali<br />

(dal 1980 al<br />

1984) con la<br />

maglia viola<br />

della Fiorentina<br />

e campione<br />

del mondo<br />

con l’Argentina<br />

del dittatore Videla,<br />

uno che<br />

faceva suonare<br />

la banda<br />

nazionale sotto<br />

le finestre<br />

dell’hotel dove<br />

alloggiava il<br />

Brasile tutte<br />

le notti. Ma torniamo a noi per<br />

continuare a parlare di questo<br />

talentuoso attaccante, arrivato<br />

in Italia già famoso, che preferiva<br />

sorbirsi ogni giorno 90 chilometri<br />

di macchina piuttosto che<br />

abitare nel capoluogo, a volte<br />

troppo oppressivo con i propri<br />

beniamini. A Montecatini viveva<br />

in un clima ovattatto, a misura<br />

d’uomo, che piaceva tanto a<br />

Bertoni. Dopo Indipendiente, Siviglia<br />

, Napoli e Udinese smise<br />

a soli 32 anni “Ormai ho dato il<br />

meglio. Potrei solo peggiorare”<br />

e si tolse dalla luce dei rilfettori.<br />

Rosaria e Loredana Berté<br />

Fu invece la bella Rosaria, sotto<br />

le fresche frasche del circolo del<br />

Tennis della Torretta, a togliere<br />

Loredana Berté dalla mente di<br />

Adriano Panatta, uno dei più<br />

grandi giocatori di tennis di tutti<br />

i tempi. In quei favolosi anni ‘70<br />

lei abitava a Montecatini e fu<br />

amore a prima vista. La sposò<br />

chiudendo una lunga carriera<br />

di playboy e da quell’unione<br />

sono nati poi tre figli Niccolò,<br />

Alessandro e Rubinia.<br />

“Maciste” e tutti gli altri...<br />

Bruno Bolchi, per tutti Maciste,<br />

indimeticato stopper dell’Internazionale<br />

e quindi apprezzato<br />

tecnico, come “buen retiro”<br />

non ha esitato a scegliere la<br />

cittadina termale, dove i figli<br />

svolgono, uno l’attivita di<br />

commercialista e l’altro quella<br />

di fisioterapista. Per non parlare<br />

poi di Aqulino Bonfanti,


com’era com’è<br />

PAGINA 17<br />

Dove sono vip e turisti?<br />

I dati forniti dal sito della Provincia di Pistoia sono allarmanti.<br />

<strong>Il</strong> calo del turismo in Valdinievole è drastico: le presenze<br />

sono passate da 306.940 a 232.700. È un segno della<br />

poca attrazione delle Terme di Montecatini che non sono<br />

più quelle dei tempi d’oro, come dimostra il nostro raffronto<br />

fotografico tra passato e presente, quando il principe Ranieri<br />

III e Grace Kelli arrivarono in Rolls Royce a Montecatini<br />

(1957) e il Tettuccio era pieno di turisti (1960). Poche settimane<br />

fa siamo tornati al Tettuccio ed era tristemente vuoto.<br />

1957<br />

Bolchi, Bonfanti<br />

Fregonas, Tonani,<br />

Buffetto, Mariani<br />

e Madocci hanno<br />

scelto di vivere<br />

nella nostra terra<br />

globe trotter del calcio professionistico,<br />

che al momento di chiudere<br />

la chilometrica carriera si è<br />

fermato in Valdinievole. Passata<br />

la sessantina non si è stancato<br />

ancora di insegnare calcio ai<br />

bambini.<br />

Segno che l’aria delle nostre<br />

parti mantiene giovani. Hermes<br />

Fregonas, combattente dell’alta<br />

Italia di mille battaglie, nonchè<br />

terzino roccioso<br />

di<br />

Pistoiese e<br />

Montecatini<br />

ai gloriosi<br />

tempi della<br />

C, adesso<br />

è un distinto<br />

signore<br />

che stampa<br />

estratti conti<br />

e controlla<br />

assegni nella banca dove lavora.<br />

La sua permanenza è dovuta<br />

all’amore per la sua compagna<br />

di vita (ovviamente indigena).<br />

Agli eredi, discreti giocatori, ha<br />

tramandato la passione per il<br />

football. E un altro guerriero del<br />

Nord, come sua moglie, non si<br />

stacca più dalla Valdinievole.<br />

È Marino Buffetto, lombardo<br />

doc, altro biancoceleste di<br />

quel fantastico Montecatini che<br />

mosse ben 13 pullman alla volta<br />

di Orte. Poi c’è Gigi Tonani,<br />

bandiera di Arezzo e Catanzaro,<br />

per tanti anni istruttore delle<br />

giovanili del Margine Coperta<br />

e Alessandro Madocci, con i<br />

suoi 45 anni il più giovane della<br />

compagnia. Romano di Casalotti,<br />

cresciuto nella Sampdoria<br />

e venuto in Toscana per giocare<br />

con La Pistoiese, per oltre un<br />

decennio ha vissuto nella quiete<br />

di Via Marche, vicino alla chiesa<br />

del Corpus Domini. Poi si è trasferito<br />

nella campagna di Borgo<br />

a Buggiano.<br />

Chi purtroppo la sua bella Montecatini<br />

non se la gode più è<br />

Amos Mariani, l’eroe di Wembley,<br />

uno dei primi tecnici italiani<br />

che andò per scelta ad allenare<br />

all’estero, precisamente in Grecia.<br />

Ogni pretesto era buono per<br />

tornare nella sua Montecatini che<br />

ha tanto amato.<br />

Un amore per la verità poco ricambiato,<br />

specie dalle istituzioni.<br />

Ma questa è un’altra storia.<br />

<strong>Il</strong> verde della famosa valle con<br />

cui abbiamo iniziato il nostro racconto<br />

adesso è un po’ sbiadito.<br />

Tornerà rigoglioso?<br />

Servizio di<br />

Roberto Grazzini<br />

1960<br />

<strong>2009</strong>


voi come noi<br />

PAGINA 19<br />

Dov’è finito il comitato<br />

contro le prostitute?<br />

CE L’HO CON... chi durante il periodo antecedente le elezione<br />

del 6/7 giugno aveva aderito al comitato antiprostituzione,<br />

che si poneva come obiettivo la sensibilizzazione dei cittadini<br />

e delle istituzioni per lottare contro il fenomeno dilagante della<br />

prostituzione su strada, organizzando sit-in e manifestazioni<br />

(ronde??). La domanda che mi pongo è: tutte le persone<br />

che avevano aderito al comitato scendendo sulle strade<br />

in orari notturni, oggi, dove sono? L’adesione era solamente<br />

per scopi politici?<br />

Francesco Brosi<br />

“Com’era bella<br />

Montecatini<br />

nel <strong>2009</strong>”<br />

l’Accento<br />

di Carlo Taddei<br />

Montecatini, 30 giugno 2021<br />

ari lettori de<br />

“<strong>Il</strong> <strong>Giullare</strong>”,<br />

questo spazio<br />

è tutto per<br />

voi. È nato<br />

per far sentire<br />

la vostra voce su quello<br />

che non vi piace e vi fa arrabbiare.<br />

Non avete coraggio? Ecco la rubrica<br />

“Ce l’ho con...”, non me ne<br />

voglia il collega Maurizio Mosca<br />

per il copyright. Scriveteci sulle<br />

ingiustizie, gli sprechi, le truffe, il<br />

degrado, le vostre storie personali<br />

sottolineando sempre chi o cosa<br />

proprio non sopportate. Tutte le<br />

lettere devono iniziare: “Ce l’ho<br />

con...” e devono essere firmate<br />

dall’autore. Inviatele all’indirizzo<br />

e-mail: direttore@ilgiullare.com<br />

Chiudete quel canile<br />

CE L’HO CON ... chi continua a portare avanti abusivamente<br />

l’attivita del canile in località Fattoria a Ponte Buggianese.<br />

Nonostante le numerose prescrizioni di sgombero<br />

effettuate dalla polizia municipale, proseguono a mantenere<br />

attiva, in condizioni sicuramente non regolamentari, una<br />

struttura che non è attrezzata e non garantisce le condizioni<br />

igienico - sanitarie, idonee per la custodia degli animali abbandonati.<br />

Quello che mi fa arrabbiare è che queste persone<br />

non riescono a capire che se cercassero una trattativa<br />

con il Comune e con l’Asl, potrebbero realizzare un canile<br />

ben funzionante e utile a tutta la comunità. Quella struttura<br />

fatiscente invece mi sembra un carcere per i cani che spesso<br />

vivono in condizioni estreme, senza sapere la fine che<br />

faranno. Questo non è amore per gli animali.<br />

Roberto Rogghioni<br />

Grande Fiorentina!<br />

Dopo più di cinquant’anni ha vinto<br />

meritatamente il suo terzo scudetto.<br />

Sono felicissimo, è una vita che aspettavo<br />

questo momento. Appena finita<br />

la partita mi sono ritrovato nella bolgia<br />

tra Piazza del Duomo, Piazza della Signoria<br />

e il Ponte Vecchio. I miei nonni<br />

avevano una casa proprio sull’incrocio<br />

del Ponte Vecchio e da piccolo pensavo<br />

“quando la Fiorentina vincerà lo<br />

scudetto, metterò fuori la bandierona<br />

così che tutto il mondo possa vedere i<br />

colori della nostra città”.<br />

Anni fa quella casa l’ho venduta per<br />

investire a Montecatini. In effetti qualcosa<br />

mi mancava: dovevo tornare a<br />

festeggiare a Montecatini e arrivandoci<br />

in macchina mi è venuta la solita<br />

malinconia. Non più di 10 al massimo<br />

15 anni fa, arrivare a Montecatini la domenica<br />

pomeriggio voleva dire fare un<br />

po’ di coda al casello, c’erano almeno<br />

due telepass e tre passaggi a pagamento.<br />

Oggi c’è solo un telepass e<br />

un solo passaggio a pagamento. Ancora<br />

si chiamava Montecatini Terme,<br />

gli stabilimenti erano aperti e la città,<br />

se pure con mille difficoltà, viveva con<br />

tante iniziative come l’Estate Regina,<br />

moltissimi altri concerti. <strong>Il</strong> Teatro,<br />

il Gambrinus, la Cascina, il Biondi, il<br />

Giovannini e ristoranti per tutti i gusti e<br />

per tutti i portafogli. C’erano più di 10<br />

gelaterie in centro: cioè più gelato che<br />

medici pro capite, almeno il sabato e<br />

la domenica e negozi famosi in tutta<br />

la Toscana, aperti anche la domenica.<br />

C’erano ancora tanti turisti, gruppi di<br />

stranieri che venivano da tutto il mondo,<br />

si parlava e si respirava un’aria<br />

internazionale. Tutti si prodigavano a<br />

dare informazioni e a indicare dove<br />

fosse la funicolare per Montecatini<br />

Alto. Sembra impossibile che ci fossero<br />

160 alberghi aperti. Mi ricordo<br />

anche che i più prestigiosi stavano facendo<br />

investimenti importanti. Anche<br />

le Panteraie e altri storici locali avevano<br />

continuato a investire nelle proprie<br />

strutture, per non parlare del Kursaal<br />

riaperto, ma mai rinato. <strong>Il</strong> Centro<br />

congressi, il Palaterme, il golf, l’ippodromo,<br />

la pineta, tutto funzionante.<br />

Insomma solo dieci anni fa c’era la<br />

speranza e l’orgoglio che Montecatini<br />

Terme potesse farcela! Invece è andata<br />

male. Abbiamo parlato di crisi<br />

economica mondiale, ricordate quella<br />

del <strong>2009</strong>? Nessuno ha parlato di<br />

emergenza esclusiva di Montecatini,<br />

emergenza e non crisi. Addirittura nel<br />

<strong>2009</strong> ci sono state le elezioni comunali<br />

e la città si è divisa come al solito.<br />

Possibile che non abbia capito che<br />

per affrontare un’emergenza ci voleva<br />

una sola unica grande coalizione,<br />

senza destra e sinistra, che lavorasse<br />

solo per salvare la città? C’erano stati<br />

milioni di campanelli che avvertivano<br />

tutti che la città era sull’orlo del fallimento,<br />

ma nessuno ha saputo dire<br />

davvero come si potesse risollevarla.<br />

Si parlava sempre delle strisce blu, delle<br />

rotonde, dei vigilini, dell’orario dei negozi,<br />

dell’ arredo urbano. Piccoli problemi<br />

che anche risolti non avrebbero certo<br />

risollevato Montecatini. Oggi ci sono<br />

solo una decina di alberghi aperti, negozi<br />

anonimi, qualche ristorante come<br />

molte città hanno. Prima era una città<br />

dormitorio per turisti. Oggi è un città<br />

dormitorio per lavoratori pendolari: qui<br />

ci sono le case che costano meno al<br />

metro quadro di tutta la Toscana.<br />

Sono mancate le idee, politici non solo<br />

locali e investitori non hanno saputo trovare<br />

le sinergie giuste per rendere Montecatini<br />

appetibile ai turisti.<br />

Oggi gli stabilimenti termali aspettano<br />

ancora di sapere come saranno utilizzati;<br />

forse c’è troppa burocrazia e troppe<br />

difficoltà imprenditoriali per investire a<br />

Montecatini, ma ora è troppo tardi. Ormai<br />

tutto è fatiscente e noi Montecatinesi<br />

speriamo che nessuno ci veda così.<br />

Ora basta pensare al passato! Vado in<br />

Piazza del popolo con gli amici di sempre<br />

a festeggiare la mia squadra del<br />

cuore, la Fiorentina campione d’Italia!


PAGINA 20<br />

beata gioventù<br />

Brillanti, egocentrici, ispirati, oppure annoiati? Vivono di<br />

pane e reality, discoteche, sballo, divertimenti. Oppure<br />

studiano, leggono libri e affollano le biblioteche? Praticano<br />

sport o giocano alla playstation? Quali sono i loro<br />

spazi? I loro sogni? O meglio, c’è spazio per loro in Valdinievole?<br />

Possono inseguire i loro obiettivi sfruttando le<br />

risorse del nostro territorio? O devono, invece, fuggire<br />

per trovare opportunità? Parliamo dei giovani: chi sono?<br />

Cosa fanno? Se lo chiedono le amministrazioni locali? Se<br />

lo chiedono i “grandi”? Glielo abbiamo chiesto noi de “<strong>Il</strong><br />

<strong>Giullare</strong>”, incontrandoli al bar, per strada e nei principali<br />

{luoghi di aggregazione.<br />

}<br />

“Per noi giovani<br />

non c’è spazio”<br />

F<br />

Servizio e foto di<br />

Benedetta Lotti<br />

Filippo Palazzoni<br />

Angela Luci<br />

Chiara Fanucci<br />

ilippo Palazzoni, 22 anni,<br />

studia a Firenze e vive a Massa<br />

e Cozzile. La sua idea è chiara,<br />

limpida: “Per noi la Valdinievole<br />

non offre molto, mancano<br />

proprio aree verdi, dove possiamo<br />

ritrovarci per giocare a<br />

calcio o praticare altri sport<br />

per divertimento, non a livello<br />

agonistico. A Massa e Cozzile,<br />

almeno abbiamo il campino di<br />

Margine Coperta e di Vangile,<br />

ma in generale non ci sono<br />

veri e propri luoghi di ritrovo.<br />

Credo che si dovrebbero aprire<br />

meno bar, ristoranti e gelaterie<br />

e pensare maggiormente<br />

a spazi aggregazione. Sai qual è il problema principale?<br />

Che quasi mai vengono messe in atto politiche per la<br />

gioventù, soprattutto per la fascia<br />

di età compresa tra i 16 e<br />

i 25 anni”<br />

E se qualcuno di loro avesse<br />

la passione per la musica<br />

o la letteratura?<br />

Cristina Betti, 21<br />

anni, di Borgo a Buggiano<br />

ha le dita che<br />

si muovono da sole,<br />

quando suona il basso:<br />

“È una mia grande<br />

passione. Con degli<br />

amici abbiamo anche<br />

creato una band che si<br />

chiama “Akira”. Facciamo<br />

tutto a livello casalingo, dato che non ci sono iniziative<br />

che ci coinvolgono in modo particolare. A Buggiano non<br />

si pensa mai alla musica, alle nuove tendenze giovanili,<br />

ai gruppi di giovani che suonano. Lo sai quanti siamo?<br />

Tantissimi, ma si fa finta che non esistano”. Cristina studia<br />

anche Lettere a Firenze e per stare sui libri in silenzio<br />

si deve inventare spazi in casa: “Mi piacerebbe poter<br />

usufruire della biblioteca, ma è impossibile per gli orari<br />

che hanno. Durante la settimana aprono soltanto il pomeriggio<br />

e il martedì fino alle 13. Non si fa in tempo a<br />

entrare, che ti dicono di andar via. Non mi sembra che<br />

queste siano lamentele di quella che viene definita sempre<br />

gioventù bruciata”.<br />

Anche a Pescia pare che “suoni la stessa banda”. Silvia<br />

Lippi, 20 anni, chiede: “Perché non si organizzano serate<br />

musicali per i giovani?”<br />

Forse allora la realtà è che, molti ragazzi, non fanno<br />

vita di paese perché il territorio in cui vivono<br />

non li rispecchia più?<br />

Eleonora Cioni, 20 anni, di Uzzano sottolinea:<br />

“Praticamente abitiamo in un paese<br />

di pensionati. Non c’è più niente per<br />

noi, nemmeno un bar. L’unico che c’era<br />

è stato chiuso nel giro di poco tempo”.<br />

Allora, che devono fare questi ragazzi?<br />

“A Ponte Buggianese la situazione non<br />

Silvia Lippi<br />

cambia - conferma Chiara Fanucci, 20 anni - in paese<br />

non vado quasi mai, non c’è niente da fare. I ragazzi si<br />

ritrovano nei bar a giocare a biliardino oppure ai giardinetti,<br />

che alla fine sono più adatti per i bambini.”<br />

A Montecatini? Angela Luci, 20 anni, afferma: “Nessuno<br />

si interessa ai giovani. Si pensa troppo alle terme, che<br />

alla fine oggi come oggi portano in città soltanto turisti<br />

della terza età. Perché non si torna a fare qualche concerto,<br />

come quando venne Tiziano Ferro?”.<br />

Mentre parlano e si raccontano, i ragazzi di oggi, smarriti<br />

e, talvolta arrabbiati, si chiedono se il loro è solo “un paese<br />

per vecchi”, un rammarico per chi lo ama e per chi<br />

avrebbe voglia di creare qualcosa di nuovo. L’alternativa<br />

è cercare stimoli altrove, una triste consolazione. Qualcuno<br />

ricorda anche la storia di Daniele Pucci, chiesinese<br />

che, non ancora maggiorenne, partì con un’idea e pochi<br />

soldi in tasca, per realizzare il suo sogno: aprire una<br />

caffetteria alle isole Bermuda, che oggi è una realtà e si<br />

chiama “Dangelini”.<br />

Più morti che nati in Valdinievole<br />

La popolazione è invecchiata<br />

Secondo l’ultimo censimento, quello del<br />

2008, dai dati dell’ufficio statistica della Provincia<br />

di Pistoia, la popolazione è in aumento<br />

in tutto il nostro territorio. La crescita è<br />

causata dall’immigrazione dall’estero e dalle<br />

altre province, raggiungendo precisamente<br />

290.595 mila residenti. In Valdinievole l’aumento<br />

è stato crescente dai 112.707 mila<br />

del 2002, ai 120.815 mila del 2008. Nascite<br />

in aumento in tutta la provincia (201), gran<br />

parte dovuto ai figli dei cittadini stranieri (71).<br />

In Valdinievole, le nascite sono state in totale<br />

1148 (574 maschi, 574 femmine), ma i morti<br />

sono stati 1356 (639 maschi, 717 femmine),<br />

segno di un invecchiamento costante della<br />

nostra popolazione. <strong>Il</strong> comune dove si sono<br />

registrati più nati è stato Monsummano (197).


eata gioventù<br />

PAGINA 21<br />

“<strong>Il</strong> nostro sport<br />

non è un reato”<br />

Francesco Ascioti<br />

Luca Starnini<br />

Leonardo De Ambrogi<br />

“Ancora questi drogati in strada”. Parole come<br />

macigni, dure. Probabilmente ipocrite. Ma se le<br />

sentono dire tutti i giorni quando vengono incrociati<br />

per strada. È una questione di look o di<br />

cultura? Cappellino, jeans strappati, Sneakers ai<br />

piedi e attrezzo metallico che li fa sentire come<br />

uccelli in volo. Sono loro, gli skaters. Giovani<br />

come tutti gli altri, che coltivano la loro passione,<br />

così forte da dare uno stile a tutta la loro vita. Ma<br />

gli “skaters” sono teppisti o ragazzi fuori dal tempo?<br />

O fuori dal tempo sono gli altri?<br />

Traversagna, pista di pattinaggio. Alcuni ragazzi<br />

volteggiano come aquile sopra uno skateboard,<br />

avanti, indietro, su giù, senza stancarsi. Sono<br />

tre: un lavoratore di 24 anni, un universitario di<br />

20, che studia Ingegneria Elettronica a Pisa e un<br />

adolescente di 16 anni, che cresce sui banchi del<br />

liceo scientifico di Montecatini.<br />

Leonardo De Ambrogi, il più grande, ha iniziato skateboard<br />

otto anni fa, quando era ancora alle scuole superiori. “È stato<br />

come un amore a prima vista, poi è diventato il mio lifestyle”.<br />

Luca Starnini, l’ingegnere, da sei anni viaggia sulle ruote<br />

di caucciù: “L’amore per questo sport me l’hanno trasmesso<br />

gli amici. Vedendo ho imparato, oggi mi aiuta a<br />

mettermi in gioco e a stare a contatto con gli altri”.<br />

Francesco Ascioti,16 anni, il piccolo della compagnia,<br />

ha iniziato a 12 anni. “Me ne sono appassionato osservando<br />

gli altri dalla finestra di casa, dato che abito davanti<br />

alla pista di pattinaggio. Ora faccio skate tutti i giorni e<br />

consiglio a chiunque di praticarlo”.<br />

“Spesso ci definiscono teppisti, ci cacciano dai luoghi pubblici.<br />

Ci accusano di<br />

spaccare tutto, non ci<br />

permettono nemmeno<br />

di usufruire della pista di<br />

Traversagna che è sempre<br />

vuota”. Nel 2005 si<br />

sono radunati moltissimi<br />

ragazzi lì, portandovi<br />

una grande quantità di strutture e hanno manifestato, salendo<br />

sullo skateboard per tutta la notte, ma la mattina dopo la<br />

pista era, ancora una volta, vuota.<br />

“Così, mentre spuntano come funghi campetti da calcio<br />

e da basket, noi non abbiamo un posto adeguato per<br />

praticare lo sport che amiamo”.<br />

“<strong>Il</strong> week end<br />

... in Versilia”<br />

Bella e intelligente, un binomio<br />

spesso difficile da<br />

mettere insieme. È il caso di<br />

Cinzia Panzera, 18 anni,<br />

allieva dell’Istituto Marchi di<br />

Pescia e ‘Miss studentessa<br />

<strong>2009</strong>’. “Ho festeggiato<br />

la vittoria assieme ai miei<br />

compagni di classe. Non<br />

penso solo alle passerelle,<br />

ma mi piace studiare e<br />

cerco anche di ritagliarmi<br />

un po’ di tempo libero”.<br />

Dove si va a divertire? “<strong>Il</strong><br />

sabato sera preferiamo<br />

prendere l’autostrada per<br />

andare verso i locali della<br />

frizzante e vicina Versilia.<br />

A Montecatini mancano<br />

locali alternativi. Sarebbe<br />

bello poter restare in<br />

zona anche nel weekend,<br />

ma ci vediamo costrette<br />

a emigrare”.<br />

C.C.


PAGINA 22<br />

giovani di successo<br />

“<strong>Il</strong> futuro? La green economy”<br />

D<br />

L’INGEGNERE<br />

alla Valdinievole ai centri di ricerca più importanti<br />

al mondo. Alessio Riccomi, 34 anni,<br />

ingegnere dell’automazione montecatinese<br />

che vanta esperienze internazionali.<br />

Attualmente, oltre a essere titolare di una<br />

società spin off nel campo delle energie<br />

rinnovabili, all’interno dell’incubatore tecnologico<br />

della Scuola Superiore S.Anna,<br />

fa anche parte dello staff di ricercatori<br />

dell’istituto di eccellenza sempre per le<br />

rinnovabili. “Si possono trovare grandi opportunità<br />

anche abitando in Toscana. Per<br />

quanto riguarda il mio ramo,<br />

abbiamo la fortuna di avere vicino il polo<br />

scientifico dell’ateneo di Pisa, che con le<br />

sue scuole superiori S.Anna e Normale,<br />

costituisce un punto di riferimento mondiale.<br />

Proprio studiando a Pisa, ho avuto<br />

l’occasione di essere selezionato per un<br />

periodo di ricerca al Fermilab di Chicago,<br />

dove ho lavorato per il nuovo accelleratore<br />

di particelle del Cern di Ginevra che<br />

in quel periodo non funzionava (il più potente<br />

al mondo insieme a quello che avevamo<br />

noi). Grazie a questi, riproducendo<br />

un effetto analogo a quello del Big Bang,<br />

si capisce di quali elementi è fatto il mondo<br />

per sfruttarne poi le energie. È stato<br />

bello lavorare accanto a scienziati tra i<br />

più qualificati al mondo. Devo dire che,<br />

soprattutto nella fisica, spesso i più bravi<br />

sono proprio gli italiani, che per lavorare<br />

devono spostarsi negli Usa, perché il nostro<br />

paese non investe molto nella ricerca.<br />

Invece, secondo me, ricerca e istruzione<br />

sono fondamentali per lo sviluppo<br />

di un paese come il nostro”<br />

In Italia ci sono risorse da sfruttare?<br />

“Abbiamo, ad esempio, tanto sole, utile per<br />

sfruttare al massimo le energie rinnovabili,<br />

che sono il boom economico del futuro.<br />

La chiamano infatti la Green economy, una<br />

sfida della nostra epoca che può portare<br />

tanti benefici a tutto il mondo”.<br />

Hai avuto esperienze internazionali,<br />

sei un giovane di successo e hai<br />

deciso di tornare a vivere a Montecatini...<br />

“La nostra è una terra bellissima, che può<br />

offrire anche tante risorse.<br />

Poi, avendo vicino un centro di eccellenza<br />

come il S.Anna, è ideale per lavorare<br />

sulla ricerca. Sarebbe un’opportunità, per<br />

esempio, poter sfruttare i tanti terreni agricoli<br />

per utilizzare le energie rinnovabili.<br />

Ripeto è il boom economico del futuro”.<br />

“Vivo con i piedi per terra,<br />

ma sempre a testa alta”<br />

Edoardo Fanucci, 26 anni, è laureato all’università “Bocconi” di<br />

Milano in Economia e legislazione delle imprese. Lavora nello<br />

studio tributario “Deloitte” di Firenze. È stato il candidato più<br />

votato a Montecatini (400 preferenze). Bellandi<br />

lo ha nominato vicesindaco e assessore al<br />

bilancio.<br />

<strong>Il</strong> tuo risultato personale alle ultime elezioni<br />

è stato eccezionale. Qual’è stato il<br />

punto di forza?<br />

“Lo spirito e l’entusiasmo con cui ho affrontato<br />

l’ esperienza. Poi ha pesato il fatto di sostenere<br />

Giuseppe Bellandi, di cui ho la massima stima<br />

e in cui ho creduto da subito. Infine penso che<br />

si sia apprezzato il modo di fare opposizione<br />

costruttiva e propositiva in questi cinque anni.<br />

Qual’è il tuo sogno per Montecatini?<br />

“<strong>Il</strong> mio sogno, come cittadino, è quello di vedere<br />

finalmente rinascere la mia città. Una nuova<br />

Montecatini, con una nuova identità turistica e termale. Se<br />

come amministratore riuscirò, insieme alla squadra che Beppe<br />

ha costruito, a dare un contributo, sarò veramente soddisfatto.<br />

Ce la metteremo tutta”.<br />

Molti giovani per cercare opportunità se ne vanno, tu invece<br />

stai costruendo qualcosa di importante qua...<br />

“Non ho mai considerato la politica come una carriera, ma<br />

come un dovere e un servizio. Lavoro in uno studio tributario e<br />

continuerò a farlo. E non c’è bisogno di allontanarsi da Montecatini<br />

che è la città più bella del mondo”.<br />

<strong>Il</strong> tuo motto nella vita?<br />

“Vivere con i piedi per terra, ma a testa alta, sempre”.<br />

IL VICESINDACO<br />

“Lavorando mi diverto<br />

Questo è il mio segreto”<br />

Ranieri Romani, 26 anni da compiere, è praticante avvocato<br />

e collaboratore dello studio legale LabLaw Failla Rotondi<br />

& Partners di Milano (studio legale con sede a Milano e Roma<br />

premiato dal World Finance come primo studio legale italiano<br />

specializzato in diritto del lavoro e delle relazioni industriali).<br />

“<strong>Il</strong> diritto del lavoro è una passione che mi accompagna da qualche<br />

anno. In ufficio non mi annoio mai, ho sempre voglia di studiare<br />

e conoscere nuovi lati di questa materia. Leggo una nuova<br />

riforma o una sentenza della Cassazione con lo stesso interesse<br />

ed entusiasmo con cui leggevo a 15 anni la Gazzetta dello Sport”.<br />

Dopo la laurea all’Università di Firenze Ranieri ha deciso di partire<br />

subito per l’Australia per perfezionare l’inglese: “Ho rinunciato alle<br />

vacanze e ho ricominciato subito a<br />

studiare, ma è stata l’esperienza più<br />

bella della mia vita. Così ho potuto<br />

fare il salto di qualità nel lavoro”.<br />

<strong>Il</strong> giovane giuslavorista prosegue:<br />

“Sono innamorato della toscana<br />

e, soprattutto, della Valdinievole,<br />

dove vorrei vivere la mia vita. Ma<br />

per specializzarmi sono dovuto andare<br />

all’estero e fermarmi in questo<br />

periodo in una città come Milano”.<br />

Ranieri sottolinea tre punti fondamentali:<br />

“la passione e l’amore per il<br />

mestiere che si esercita, capire che<br />

da uno specialista si trovano soluzioni<br />

più affidabili e infine il coraggio di partire anche da soli e andare<br />

dall’altra parte del mondo, anche se le mie radici restano qua”.<br />

L’AVVOCATO


giovani di successo<br />

PAGINA 23<br />

“Sono single<br />

fatevi avanti”<br />

Look più maturo e un sorriso che ti rapisce lo sguardo al primo impatto, Eleonora<br />

Di Miele, 30 anni compiuti il 7 marzo, è l’immagine della bellezza di casa nostra.<br />

Cresciuta a Monsummano, oggi è un’artista completa: attrice, ballerina, showgirl e<br />

conduttrice televisiva. Di strada ne ha fatta tanta nel mondo dello spettacolo, ma non<br />

si è mai dimenticata della sua terra. Esempio lampante è proprio la scuola “Art Show<br />

Dance”, un laboratorio di musica, canto e recitazione, fondato proprio nella città natale.<br />

Sul palco del Gambrinus di Montecatini si sente un po’ a casa, mentre dirige con<br />

amore e professionalità lo spettacolo messo in scena dai suoi allievi.<br />

Un po’ mamma, un po’ maestra è il vero punto di riferimento di tutti loro.<br />

V<br />

eramente un bel<br />

progetto l’ Art Show<br />

Dance a Monsummano,<br />

un punto di<br />

riferimento per tanti<br />

giovani che vogliono<br />

seguire le tue<br />

orme nello show<br />

business..<br />

“È un sogno che si<br />

è realizzato. Cinque<br />

anni fa è nata questa<br />

scuola di cui sono la<br />

direttrice artistica e insegnante nel corso<br />

Musical. Sono molto soddisfatta perché<br />

quando si lavora a<br />

contatto con i ragazzi<br />

c’è sempre molto da<br />

imparare. Prossimamente<br />

ho anche intenzione<br />

di comprare una<br />

casa a Monsummano,<br />

che diventerà una sorta<br />

di “casa-bottega”.<br />

La sfrutterò infatti anche<br />

per ampliare la<br />

sede della scuola che<br />

si doterà così anche di<br />

sale registrazione e sala<br />

doppiaggio”.<br />

Centrovetrine, Carabinieri, tanti altri<br />

ruoli importanti nei programmi televisivi<br />

e nuovi progetti cinematografici.<br />

La tua carriera è ricca di grandi<br />

successi: quando hai capito di avercela<br />

fatta?<br />

“Non ho mai pensato di avercela fatta<br />

o di essere diventata “qualcuno”. Per<br />

me ogni giorno rappresenta una conquista,<br />

una nuova vittoria ottenuta con<br />

impegno,sacrificio e dedizione”.<br />

Alla fine la tua semplicità emergere<br />

anche dal legame che hai con la tua<br />

piccola città di provincia. A proposito,<br />

che ricordi hai della tua infanzia a<br />

Monsummano?<br />

“La mia infanzia a Monsummano? È<br />

stata allegra, felice e ricca di spensieratezza.<br />

Sono molto affezionata a questi<br />

luoghi che mi hanno vista crescere tanto<br />

che, appena posso, ci torno”.<br />

Allora spiegaci: com’è diversa la tua<br />

quotidianità cittadina, rispetto alla<br />

vita in Valdinievole?<br />

“Sicuramente sono diverse le mie abitudini.<br />

Qua non abbiamo tutte le comodità<br />

che ci sono invece nelle grandi città e,<br />

forse per questo, diamo più valore alle<br />

cose. La piccola realtà mi ha insegnato<br />

abitudini salutari. Da ragazzina amavo<br />

passeggiare in bicicletta. Questo in città<br />

non si può fare”.<br />

Come hai fatto a entrare nel mondo<br />

dello spettacolo? Qual è stato il tuo<br />

primo provino?<br />

“Al concorso Castrocaro<br />

Terme voci e volti<br />

nuovi. Mi sono presentata<br />

come ballerina,<br />

contrariamente alla mia<br />

insegnante di danza che<br />

considerava sciocco<br />

fare provini in televisione.<br />

Per questo nella mia<br />

scuola sprono i ragazzi<br />

a fare questo perché<br />

possano costruirsi una<br />

carriera sulla base delle<br />

loro esperienze, di qualsiasi<br />

genere esse siano, senza pregiudizi”.<br />

Dopo la fine della tua storia d’amore<br />

con il bellissimo Massimiliano Varrese,<br />

sappiamo che sei tornata single.<br />

Ti piacerebbe avere un nuovo fidanzato<br />

della Valdinievole?<br />

“Perché no? Piuttosto sono i miei compaesani<br />

che non si fanno avanti”.<br />

Non ci crediamo...<br />

“Forse sono spaventati da me. Poi lo<br />

sai qual è il problema principale? Quelli<br />

che si propongono, spesso, sono attratti<br />

principalmente dal mio lavoro e non dalla<br />

persona che sono nella realtà. Ci vorrebbe<br />

qualcuno che mi conosca da sempre,<br />

che ha conosciuto l’Eleonora che ero e<br />

sa che sono sempre la stessa”.<br />

Servizio di<br />

Benedetta Lotti<br />

L’ATTRICE<br />

All’ Art Show Dance i talenti del domani<br />

La Scuola di Eleonora Di Miele “Art Show Dance” nasce<br />

nel 2004 ed ha all’attivo corsi di Danza, Recitazione,<br />

Canto e un nuovo corso di Musical,assente in<br />

molte altre scuole. Tra le varie iniziative promosse dalla<br />

scuola ricordiamo che il 12 settembre prossimo con il<br />

patrocinio del Comune di Montecatini e della Nazionale<br />

Attori ci sarà una grande partita di calcio il cui ricavato<br />

sarà devoluto interamente all’Abruzzo. I ragazzi<br />

della Scuola apriranno la partita con un’esibizione.<br />

Per ulteriori notizie o curiosità visitate l’indirizzo internet<br />

www.artshowdance.it


PAGINA 24<br />

night life<br />

Gambrinus<br />

“<strong>Il</strong> locale<br />

del rilancio”<br />

E’ stato un tutto esaurito per un<br />

locale che sarà senz’altro un importante<br />

“complice” per il rilancio della<br />

città di Montecatini. <strong>Il</strong> nuovo Lidò, ex<br />

Le Panteraie, è nato come il nuovo<br />

ritrovo ideale di tutta la Toscana.<br />

La movida notturna di Forte dei<br />

Marmi, di Carrara e di Grosseto sono<br />

in lista di attesa per entrare al “Lidò”<br />

e non chiamatele più “Le Panteraie”.<br />

Un investimento deciso dal titolare<br />

Renzo Bertini, che ha comportato un<br />

restyling a 360° per il locale storico,<br />

che a breve cambierà anche lo stile<br />

interno, così come è cambiato il suo<br />

nome. “Un disegno futurista risponderà<br />

alle nuove esigenze di mercato<br />

- spiega Fabio Madiai, noto designer<br />

specializzato nel rilancio dei locali – il<br />

rilancio della città parte sempre da<br />

un locale, basti pensare a Bernardini<br />

con la Bussola per rilanciare l’intera<br />

Versilia oppure a Chicco Cangini con<br />

“il Pineta” di Milano Marittima.<br />

<strong>Il</strong> popolo è il protagonista e loro sono<br />

esigenti! Se il locale funziona, aumenterà<br />

il valore edilizio ed economico<br />

della città”. La nostra redazione<br />

era presente alla spumeggiante<br />

inaugurazione per la stagione estiva<br />

con festeggiamenti in grande stile.<br />

<strong>Numero</strong>sissimi erano gli ospiti giunti<br />

da tutta la Toscana e i montecatinesi<br />

fieri di aver ritrovato un locale degno<br />

della bellezza della propria città. Una<br />

piscina che si illumina di mille riflessi<br />

“multicolor”, un loggiato caldo e scenografico,<br />

ispirato alle antiche terme<br />

romane. Musica di tendenza ed eleganza<br />

da vendere. Agli ospiti è stato<br />

servito un prelibato buffet, mentre chi<br />

sedeva al tavolo, al piano superiore,<br />

è stato deliziato da un menù di terra<br />

e di mare.<br />

C.C.<br />

Bella Vita<br />

La Villa Resort


night life<br />

Tutti i volti<br />

della notte<br />

Da Montecatini, fino a Monsummano,<br />

compresa Massa e Cozzile,<br />

la sera e la notte, la Valdinievole si<br />

trasforma in un’oasi del divertimento.<br />

Tanti locali, anche nel periodo estivo,<br />

non fermano la propria attività e le<br />

iniziative. <strong>Il</strong> viaggio inizia da Massa e<br />

Cozzile, dal “Déjà vu”, il pub divertente<br />

anche nell’arredamento, tra<br />

cockatil e momenti di aggregazione<br />

per un pubblico eteroneneo e che<br />

ama divertirsi, alle porte della città<br />

termale A Montecatini, in pieno centro,<br />

la scelta è vasta. C’è il “Syrah”,<br />

il punto di ritrovo fashion, ormai<br />

tradizionale, dove tra aperitivi, cene<br />

e cocktail, spunta sempre qualche<br />

sorpresa o party coinvolgenti.<br />

Nella storica piazza diventa un luogo<br />

ideale per sorseggiare un vino o uno<br />

champagne, in mezzo alla cornice<br />

liberty, lo storico caffè “Gambrinus”,<br />

tornato a vivere come ai tempi migliori.<br />

Gli appuntamenti più “in” sono<br />

all’aperitivo o nel dopocena, dove si<br />

possono incontrare vari tipi di personaggi.<br />

A Monsummano, la parola<br />

d’ordine è divertirsi al “Tiffany”. I barman<br />

e soci del locale hanno sempre<br />

un’invenzione originale per attirare<br />

l’attenzione del proprio pubblico.<br />

Continuando il nostro viaggio nella<br />

notte, come non possiamo passare<br />

dal “Bella Vita”, discoteca di enorme<br />

successo in Valdinievole, nella quale<br />

sono passati tantissimi ospiti nazionali.<br />

Ambiente elegante e divertente<br />

anche “La Villa resort”, piscina di<br />

giorno, ristorante la sera e discoteca<br />

di notte, con possibilità di pernottamento<br />

all’hotel.<br />

Déjà vu<br />

Syrah<br />

PAGINA 25<br />

Tiffany


PAGINA 26<br />

il mare in valdinievole<br />

Don Carlos<br />

<strong>Il</strong> Don Carlo di Chiesina Uzzanese è lo storico<br />

parco acquatico della Valdnievole. Inserito<br />

nel complesso del ristorante “II Trenino” e<br />

dell’omonima discoteca, da molti anni è il<br />

punto di ritrovo estivo di tantissimi giovani<br />

della Valdinievole e della Toscana<br />

Comunale<br />

Montecatini<br />

Giovani e famiglie ogni giorno si ritrovano alla<br />

piscina Comunale di Montecatini. Un complesso<br />

sportivo che in estate è anche un<br />

luogo di divertimento e benessere. Corsi di<br />

nuoto, di ginnastica in acqua nelle piscine accompagnano<br />

tutta la giornata e sono aperte<br />

a tutti, bambini e adulti


il mare in valdinievole<br />

PAGINA 27<br />

Parignana<br />

La piscina panoramica Parignana,<br />

è una delle mete preferite per tanti<br />

giovani in cerca di relax.<br />

Si effettua anche servizio di<br />

pranzo e angolo fitness.<br />

Settepassi<br />

Fabio e Jacopo sono i due bagnini della piscina<br />

della Fattoria “Settepassi”, che si trova a<br />

Ponte Buggianese. Un angolo di paradiso in<br />

piena campagna che piace molto ai giovani.<br />

Belluccia<br />

Elegante e tradizionale luogo di relax in mezzo<br />

alle colline della Valdinievole, la Belluccia<br />

di Serravalle è una piscina tra le più ricercate<br />

dai turisti. Possibilità anche di pernottamento<br />

nell’agriturismo e cena al ristorante.


Daniele Bettarini, 48 anni e<br />

Federica Fratoni, 36, sono<br />

la coppia del mese. Lui si è<br />

confermato sindaco praticamente<br />

con un plebiscito.<br />

Lei, nonostante la giovane<br />

età, è diventata presidente<br />

della Provincia di Pistoia.<br />

Tra loro anche l’amore,<br />

iniziato prima della politica,<br />

va a gonfie vele. Li<br />

ringraziamo per la simpatia<br />

che hanno dimostrato a<br />

mettersi in gioco in questa<br />

intervista doppia.<br />

Democratici<br />

innamorati<br />

Cosa avete fatto per festeggiare il vostro successo alle ultime elezioni?<br />

“Cena da Ramon al Borgo assieme ad alcuni amici.<br />

Altri festeggiamenti?....nada!”<br />

“Non ricordo. Era impossibile per entrambi trovare libero.<br />

Cosa le ho detto? per qualcuno sono stati scrutini “SEVERI!”<br />

“Un pò di amici, una cena e un enorme mazzo di rose”<br />

Chi è che ha chiamato per primo per congratularsi con l’altro? E cosa le/gli hai detto?<br />

“Lei durante il primo, io durante il secondo e sul<br />

dolce facciamo gli spareggi”<br />

“Troppo caos per ricordarlo. Cosa gli ho detto? Dov’è<br />

finita la democrazia a Buggiano?”<br />

Chi parla più di politica quando siete a cena insieme?<br />

Troppo entrambi”<br />

Chi è più “Democratico” in amore?<br />

“Domanda pericolosa! No comment”<br />

“Dipende dai punti di vista”<br />

Potresti essere fidanzato/a con uno/a iscritto nel pdl?<br />

“Vedendo la Prestigiacomo e la Carfagna qualche<br />

tentazione verrebbe”<br />

“Solo se trovassi una persona intelligente e aperta”<br />

Litigate mai per la politica?<br />

“Accadesse solo per la politica, mi accontenterei”<br />

“Pensavo che ritrovandoci nel Pd avremmo risolto tutte<br />

le divergenze invece...”<br />

Quando dormite insieme chi sta sulla sinistra e chi sulla destra del letto?<br />

“Lei dorme sul centro un pò spostata a sinistra. Sul lato<br />

destro io non prendo sonno. Quindi, letti singoli!”<br />

“Io ho il sonno leggero, lui russa. <strong>Il</strong> lato è l’ultimo dei<br />

problemi”<br />

Qual è il tuo motto politico?<br />

“Avanti popolo alla riscossa” (nel cuore ma fuori moda).<br />

Allora meglio: “<strong>Il</strong> rispetto e l’onestà non hanno prezzo”<br />

“Non cedere mai ai compromessi”<br />

Qual è il peggior diffetto di lui/lei in politica?<br />

“Ha tutti i difetti del mondo, tranne quelli dei politici.<br />

Un vero problema politico!”<br />

“Non è un politico, ma forse questo è un pregio”<br />

Dagli/lle un consiglio..<br />

“Meglio mille no, che un impegno non mantenuto”<br />

“Sii te stesso sempre”


l’angolo dell’amore<br />

Chiara Cavalli è giornalista, laureata in psicopedagogia a Firenze, ha<br />

seguito corsi di giornalismo all’University of west of Florida e corsi di<br />

perfezionamento in sessuologia medica all’Università degli Studi di<br />

Firenze. Scrivete le vostre storie d’amore a: cuore@ilgiullare.com<br />

<strong>Il</strong> mio ragazzo e la mia migliore amica...<br />

Caro giullare,<br />

da circa 20 giorni ho scoperto che il mio ragazzo<br />

ha un rapporto troppo confidenziale con la<br />

mia migliore amica. Tutto è cominciato quando<br />

durante un concerto in piazza ho visto che si tenevano<br />

per mano un po’ emozionati, o almeno a me è<br />

sembrato così. La sera gli ho subito parlato e chiesto la<br />

motivazione di quel gesto furtivo, ma lui mi ha giurato in<br />

tutti i modi che fra loro c’è solo un bel rapporto di stima e<br />

amicizia. Ovviamente ho chiarito anche con la mia amica<br />

e lei mi ha ripetuto la solita storia già ascoltata. Eppure c’è<br />

qualcosa che non mi torna.... quella sera è come se avessi<br />

percepito una specie di scossa elettrica fra loro. Devo aggiungere<br />

che quando casualmente ci troviamo tutti e tre<br />

insieme (cosa che cerco sempre di evitare) loro finiscono<br />

per escludermi dal loro dialogo fitto basato sul loro hobby<br />

preferito: la fotografia. Sono troppo gelosa?<br />

In questo momento vorrei solo conoscere<br />

un modo per smascherarli.<br />

Antonella<br />

Cara Antonella, la tua mossa è stata intelligente e non<br />

hai perso il controllo. Hai affrontato entrambi, ma cosa<br />

pensavi di ottenere?. La verità su questo legame “equivoco”?.<br />

Quando si percepiscono questo tipo di scosse<br />

elettriche, difficilmente sbagliamo e li vuoi smascherare.<br />

Beh, tempo perso, perché nessuno dei due merita<br />

la tua sofferenza. Come uscirne? Se ti preme così tanto<br />

il tuo ragazzo, dovresti cercare di recuperare il rapporto:<br />

dialogando e iniziando a fare un bel corso di fotografia,<br />

altrimenti… lascialo. Dentro di te c’è un fuoco,<br />

fallo bruciare. Le reazioni conflittuali nascono da una<br />

scarsa confidenza con le nostre potenzialità espressive.<br />

Ma questo non sembra essere il tuo problema.<br />

di Chiara Cavalli<br />

Lo corteggio da tre anni, ma lui non mi guarda<br />

Cara Chiara,<br />

solo tu mi puoi salvare! Sono sempre alle solite,<br />

ho in mente soltanto lui: Giovanni e lo aspetto,<br />

perchè prima o poi riuscirò a conquistarlo. Me lo<br />

sento!!! Frequenta il primo anno di università, è da tre anni<br />

che mi piace e lo “corteggio” già da un bel pò, inizialmente<br />

“velatamente”, ma adesso lo sanno tutti, anche lui!!!!. Ho<br />

rinunciato per lui anche ad un ragazzo, che piace tanto<br />

a mia madre! Già da un anno, però, “Nanni” ha iniziato a<br />

sorridermi, ma non si avvicina mai! Mi ha accettato anche<br />

su facebook! Che devo fare? Non riesco a togliermelo<br />

dalla testa, sempre bellissimo e impossibile, comunque,<br />

anche se le mie amiche mi prendono in giro,<br />

non importa. Ti prego dammi alcune dritte e<br />

armi infallibili per conquistarlo per sempre!<br />

Debbie<br />

Come sei potuta arrivare a questo puto? Insegui un ragazzo<br />

da ben tre anni, che neanche si ferma a parlare<br />

con te. E tu, invece? Trascorri buona parte del tempo<br />

a pensarlo! Mi scrivi con enfasi che, addirittura, qualche<br />

volta ti ha sorriso e ti ha accettato come amica su Facebook!<br />

Questa non è una storia e neppure inizierà! Hai<br />

già giocato d’astuzia, lanciando piccoli indizi per “stimolarlo”.<br />

Ti ha mai cercato? No! E questo dovrebbe farti<br />

capire tante cose! Svegliati! Sei tu la colpevole del tuo<br />

“malessere”. Adesso, basta! Perchè non concentrarti,<br />

invece, su questo tuo pretendente? Scrivi che piace a<br />

tua madre, ma a te non suscita alcun desiderio?<br />

Wedding<br />

time<br />

di Cristiano Bianchi<br />

PAGINA 29<br />

<strong>Il</strong> “Wedding reportage” è molto in<br />

voga. Le coppie non devono mettersi<br />

in posa tutto il giorno, fare<br />

smorfie o sorrisi forzati….devono<br />

soltanto pensare a divertirsi, godersi<br />

il loro giorno e fotografo non<br />

deve diventare il protagonista della<br />

giornata. La fotografia di “Reportage”<br />

è caratterizzata da uno stile<br />

più giornalistico. L’obiettivo del fotografo<br />

è quello di essere invisibile,<br />

di catturare momenti reali, genuini<br />

e spontanei. <strong>Il</strong> risultato finale è un<br />

album fotografico che narra la storia<br />

del grande giorno così come si<br />

è svolto. Questo implica alzarsi alla<br />

buon’ora per fotografare la sposa<br />

mentre si prepara, le lacrime di orgoglio<br />

dei genitori della sposa, lo<br />

sposo che aspetta nervosamente<br />

in chiesa e tanti altri momenti, al<br />

fine di catturare ogni istante fino a<br />

quando il fatidico taglio della torta,<br />

i discorsi, le danze e la notte non<br />

giungono al termine.


PAGINA 30<br />

fenomeni<br />

Massimiliano Lenzi, 36 anni è il giornalista più ispirato della Valdinievole.<br />

Cresciuto a Ponte Buggianese ha iniziato a scrivere per “<strong>Il</strong> Tirreno”.<br />

Trasferitosi a Roma per studiare è poi diventato redattore di “Otto e<br />

mezzo” di Giuliano Ferrara e dal 2008 lavora per “<strong>Anno</strong> Zero” di Michele<br />

Santoro. È autore del libro più originale del mondo della televisione. Lui<br />

stesso, in questo articolo, ci descrive la sua opera e la sua carriera.<br />

“C’è posto per te” in tv,<br />

ma anche all’inferno<br />

C<br />

Attraverso un viaggio<br />

ironico e pungente nell’Inferno<br />

mediatico Massimiliano<br />

Lenzi descrive<br />

la nuova ossessione del<br />

pubblico televisivo. La tv<br />

vende sogni che la gente<br />

compra, il sogno più<br />

grande dei nostri tempi<br />

è farne parte. Tutti vogliono<br />

un posto in televisione,<br />

basta apparire,<br />

anche se per superare il<br />

provino bisogna vendere<br />

l’anima al diavolo.<br />

ominciò che era finita.<br />

Succede ovunque così<br />

- persino ad Hollywood,<br />

California, il regno del cinema<br />

e dei sogni - si viene<br />

al mondo e si cresce,<br />

quasi tutti al solito modo,<br />

la scuola, le medie, il liceo,<br />

il campo di pallone, le prime<br />

ragazze. Trastullati tra<br />

il far qualcosa e il tirar tardi,<br />

giusto per ammazzare<br />

il tempo che alla fine ammazzerà noi.<br />

<strong>Il</strong> mio modo di fregarle, quelle lancette che<br />

non si fermano mai, è da sempre la scrittura.<br />

Al giornalismo, a dire il vero, ci sono arrivato<br />

quasi per caso, sospeso com’ero tra<br />

l’Università e il teatro, tra Vittorio Gassman,<br />

la poesia e le noie delle<br />

lezioni di giurisprudenza.<br />

Per caso, dicevo, parlando<br />

con Giacche, all’anagrafe<br />

Giampiero Cortesi,<br />

un uomo simpatico. Sono<br />

passati tanti anni, credo<br />

fosse il 1996 o il 1997,<br />

non ricordo di preciso,<br />

quando incrociandolo per<br />

strada mi disse: “Perché<br />

non vieni a scrivere al Tirreno,<br />

io faccio il calcio, tu<br />

potresti seguire la cronaca”.<br />

Detto fatto. Tre anni<br />

lì, nel quotidiano di provincia,<br />

a cercar notizie con<br />

Corrado Benzio (all’epoca<br />

il caposervizio a Montecatini Terme), a bisticciar<br />

con gli amici che ci finivano dentro<br />

(alle notizie), insomma a lavorare. Non<br />

si dovrebbe nascere per faticare – la vita<br />

è troppo breve, ne parliamo sovente con<br />

l’amico di sempre Giovanni - ma capita a<br />

molti, uomini e donne, di farci i conti, ogni<br />

giorno, con il lavoro per combinare il pranzo<br />

con la cena.<br />

È andata così, che di notizia in notizia, sono<br />

arrivato a Roma, stufo di cronache sempre<br />

uguali. <strong>Il</strong> mio babbo me lo diceva sempre<br />

e lo ringrazio ancora: “Ma che ci fai qui,<br />

decidi cosa vuoi fare nella vita se pensi sia<br />

questo, provaci”. Son partito e, nonostante<br />

Roma sia vicina, credo di aver dato un<br />

dispiacere a mia madre, anche se lei non<br />

me lo hai mai detto, amorosa com’è con<br />

questo figlio ganzo. A Roma sono arrivati la<br />

laurea, in giornalismo, 110 e lode, un cadeau<br />

per farmi perdonare gli anni spesi invano<br />

a giurisprudenza. E poi, dopo uno stage, le<br />

collaborazioni con alcuni giornali (tra questi<br />

<strong>Il</strong> Foglio) e l’ingresso ad Otto e mezzo, il<br />

programma quotidiano su La7 condotto,<br />

sino al 2008, da Giuliano Ferrara. In quel<br />

laboratorio di idee ho trascorso sei anni,<br />

divertenti e entusiasmanti. Ma niente si sa<br />

– dura in eterno - e così quest’anno, come<br />

autore, mi sono affacciato ad <strong>Anno</strong>zero,<br />

Raidue, la trasmissione di Michele Santoro.<br />

Un godimento.<br />

La mia generazione, quelli che hanno tra i<br />

trenta e i quarant’anni, vivono così, nomadi<br />

pieni di idee e di cultura. La sociologia ci<br />

si diverte da una vita con noi: ci studiano,<br />

ci scrivono libri, ma son le solite storie da<br />

intellettuali. Vanno bene ma non spiegano<br />

una mazza. Nella vita o si è Cesare o<br />

si è Nessuno, le vie di mezzo sono per i<br />

mediocri e la televisione, con i suoi divi, le<br />

sue messe in scena, ce lo racconta ad ogni<br />

frame. Sulla tv ho da poco scritto un libro,<br />

“C’è posto per te” (Vallecchi Editore) con<br />

la prefazione di Carlo Freccero, uno sperimentatore<br />

di linguaggi audiovisivi senza<br />

pari, giramondo com’è stato tra la Rai e la<br />

tv commerciale degli anni Ottanta, tra Raidue<br />

e il satellite. Quanto a me, vivo e scrivo.<br />

La poesia – quella – continua a piacermi,<br />

soprattutto per la sua non curanza della<br />

stupidità umana. “Lo so – recitava negli<br />

anni Settanta Vittorio Gassman incazzato<br />

con il mondo - vi ho molto rotto i coglioni,<br />

un fatto, badate, biunivoco. Datemi atto:<br />

io l’ho scontato, l’equivoco, di aver amato<br />

l’Alfieri e il Manzoni. Ma voi, d’altronde,<br />

cosa avete amato?”. Si fa tardi, smettiamola<br />

qui: anche se è appena incominciata è<br />

già finita.<br />

Ha scritto per noi<br />

Massimiliano Lenzi


L’opera di Massimiliano Lenzi recensita<br />

dal critico televisivo Aldo Grasso<br />

Decalogo<br />

per tronisti e<br />

tipi da reality<br />

A differenza della vita, la tv offre sempre<br />

una seconda chance e magari anche<br />

una terza, una quarta...<br />

Esiste un decalogo (ironico) per tipi da reality, aspiranti<br />

veline, opinionisti, ballerine senza scuola di danza,<br />

cantanti senza voce e tronisti a tutto campo? Ci ha<br />

pensato Massimiliano Lenzi con il libro C’è posto<br />

per te. Inferno, Purgatorio e Paradiso della tv italiana,<br />

con nomi e cognomi (Vallecchi). Lenzi scrive di<br />

tv sul Foglio ma è anche redattore di alcune celebri<br />

trasmissioni: per questo il suo occhio è disincantato,<br />

i suoi nomi e cognomi non configurano mai una lista<br />

di proscrizione, il suo rispetto per la gente di tv è<br />

alto. Fosse per lui li metterebbe tutti in Paradiso, ben<br />

conscio che l’Inferno della tv è generoso di speranze,<br />

per tutti quelli che vi entrano.<br />

Ma torniamo al decalogo. Primo comandamento:<br />

avrai altri programmi dopo il primo. A differenza della<br />

vita, la tv offre sempre una seconda chance e magari<br />

anche una terza, una quarta... Secondo: non nominare<br />

i nomi dei capistruttura invano. Mai parlare male di<br />

qualche funzionario tv: sono troppo permalosi. Terzo:<br />

ricordatevi di santificare lo share. L’ascolto è la nuova<br />

divinità televisiva: audience, share e rating sono<br />

la Sacra Triade della tv generalista. Quarto: onora<br />

Maurizio Costanzo e Maria De Filippi. Ma anche no.<br />

Quinto: non bestemmiare, come suggerisce padre<br />

Dante. Sesto: commettere atti impuri. Quanto meno<br />

per alimentare la leggenda del velinismo imperante,<br />

del divano del capostruttura, ecc. Settimo: copiare<br />

sì, imitare no. Totò, nelle autorevoli vesti del pittore<br />

Scorcelletti (Totò, Eva e il pennello proibito, 1958)<br />

affermava con risolutezza che «creare è facile, difficile<br />

è copiare». Ottavo: gossip, gossip, gossip. Chi non<br />

finisce almeno una volta su Dagospia non conta nulla.<br />

Nono: non desiderate la soubrette degli altri. Tronfia,<br />

la tronista troneggia sul trono. E già si crede soubrette.<br />

Decimo: non desiderate i programmi degli altri. Se<br />

vi offrono un programma, fatelo. Come in amore, ogni<br />

lasciata è persa. Paradise Lost.<br />

<strong>Il</strong> Corriere della Sera - 24 giugno <strong>2009</strong><br />

Dove si<br />

trova il libro<br />

<strong>Il</strong> libro del giornalista Massimiliano<br />

Lenzi, anche<br />

collaboratore de “<strong>Il</strong> Foglio,<br />

de “L’Unione Sarda” e del<br />

Secolo XIX, è già in vendita<br />

alla libreria Vezzani di Montecatini<br />

ed è disponibile in tutte<br />

le librerie Feltrinelli e Mondadori.<br />

È acquistabile inoltre su<br />

internet, con spedizione in<br />

pochi giorni.


PAGINA 32<br />

talenti<br />

“<strong>Il</strong> mio calcio<br />

è da guinnes”<br />

Mpassione:<br />

ila Valevich, è una ragazza<br />

di 33 anni flessibile<br />

come una gatta,<br />

abita a Pieve a Nievole<br />

da sei mesi e da ben<br />

tredici anni ha vissuto<br />

in Toscana. Nata da<br />

genitori russi a Navoi<br />

in Uzbekistan, ha da<br />

sempre una grande<br />

ginnastica<br />

artistica e ritmica.<br />

Vanta tra i suoi traguardi<br />

prestigiosi la<br />

conquista di due titoli nazionali dell’Uzbekistan<br />

ed il titolo di Miss arti Marziali<br />

2008. Sorridente e decisa, è stata invitata<br />

al programma televisivo lo “Show dei Record”<br />

in onda su canale 5 che, in sole tre<br />

puntate, nel panorama televisivo è diventato<br />

il programma più chiacchierato della<br />

stagione televisiva. Obiettivo: superare il<br />

record del calcio laterale “mavascigheri”<br />

nella disciplina di Karate: “In un solo minuto<br />

- spiega Mila - dovevo sfoderare 192<br />

calci “mavascigheri”, senza mai fermarmi.<br />

Mi ha chiamata la federazione<br />

Iaksa, fondazione<br />

internazionale di<br />

scuole di arti marziali.<br />

E, nonostante il tempo<br />

ridotto, per esercitarmi<br />

ho dovuto rinforzare i<br />

muscoli quadricipiti con<br />

l’aiuto del mio Maestro<br />

Zarif Dei. Ma, ahimè,<br />

non ci sono riuscita, ho<br />

perso ritmo ed equilibrio<br />

alle prime battute e ne<br />

ho compiuti solo 190”.<br />

Talvolta, la nostra ginnasta<br />

alle prove riusciva a<br />

superare di gran lunga<br />

anche i 200.<br />

“Grande determinazione<br />

e costanza” è da<br />

sempre il suo motto.<br />

Agilità, esercizio quotidiano<br />

ed equilibrio sono<br />

i punti chiave: “Comunque<br />

mi sono divertita<br />

moltissimo. Ho conosciuto<br />

molti personaggi<br />

decisamente singolari, dall’uomo dalla<br />

pelle elastica, all’uomo più alto al più piccolo<br />

del mondo, alla donna con il seno<br />

più “grosso” ed altri che si alternavano a<br />

sfidarsi, cimentandosi nelle competizioni<br />

più bizzarre. Fin da quando ero bambina<br />

ho cominciato a praticare attività sportiva<br />

e già all’età prescolastica mi sono appassionata<br />

a ginnastica artistica”.<br />

Mila ricorda ancora quando a sei anni<br />

sua madre l’ha accompagnata<br />

in una<br />

palestra di danza<br />

ritmica: “Praticare<br />

questa disciplina<br />

sportiva in Russia<br />

(soprattutto nell’ex<br />

unione sovietica) oltre<br />

ad essere prestigiosa,<br />

ti permetteva<br />

di viaggiare! E appena<br />

ho conosciuto la<br />

Toscana me ne sono<br />

innamorata”.<br />

Ancora oggi frequenta la palestra tutti i<br />

giorni, praticando il Tai Chi Quan. “Sono<br />

rimasta affascinata – seguita - da tale<br />

disciplina che attualmente pratico con<br />

ottimi risultati anche nelle competizioni<br />

agonistiche dove posso vantare la vittoria<br />

in manifestazioni prestigiose come<br />

Blue Dragon Cup”. Successivamente ha<br />

iniziato la pratica delle forme libere di arti<br />

marziali (Free Style Forms) vincendo due<br />

campionati del mondo. Sempre in continuo<br />

movimento, attualmente prosegue la<br />

pratica di arti marziali e su invito: “Presento<br />

i miei spettacoli nelle occasioni in cui mi<br />

vengono richiesti”, conclude Mila.<br />

Servizio di<br />

Chiara Cavalli


talenti<br />

PAGINA 33<br />

{ }<br />

OGNUNO HA UN TALENTO DENTRO DI SE, TUTTO STA NEL<br />

METTERLO IN PRATICA NELLA VITA. BENE IN QUESTE PA-<br />

GINE ABBIAMO VOLUTO RACCONTARE LE STORIE DI DUE<br />

NOSTRI CONCITTADINI CHE, GRAZIE AL LORO TALENTO<br />

SI SONO DISTINTI IN TUTTO IL MONDO. MILA, CAMPIO-<br />

NESSA DI ARTI MARZIALI CHE HA SFIORATO IL GUINNESS<br />

DEI PRIMATI. NICOLA, TRA I MIGLIORI AL MONDO ALLA<br />

GUIDA DEGLI OFF-SHORE. VI SENTITE TALENTI? AVETE<br />

UNA PASSIONE? FATE MUSICA? PRATICATE SPORT AL-<br />

TERNATIVI? RACCONTATECI LA VOSTRA STORIA. SCRI-<br />

VETE ALL’INDIRIZZO: direttore@ilgiullare.com<br />

“Volo sul mare<br />

degli sceicchi”<br />

N<br />

icola Giorgi, 35 anni, è uno dei talenti<br />

di Montecatini. Da molti anni<br />

è pilota di off shore di livello internazionale<br />

e gareggia nella massima<br />

categoria la “Class one”,<br />

correndo con i colori del team di<br />

famiglia, di cui manager è il padre<br />

Giovanni. Ha riportato tanti successi<br />

in tutto il mondo. Nel 2008<br />

si è piazzato addirittura al terzo<br />

posto al Mina Seyhai Grand<br />

Prix di Dubai, dietro ai campioni<br />

del mondo, lo sceicco Hassan e Steve Curtis.<br />

È un grande patrimonio sportivo per la nostra città<br />

che vede un protagonista internazionale nella massima<br />

serie di uno sport alternativo, ma sempre<br />

molto affascinante.<br />

Nicola Giorgi, da<br />

combattente che è,<br />

non si vuol fermare<br />

a questo punto.<br />

“<strong>Il</strong> podio raggiunto<br />

a Dubai è solo<br />

l’inizio della crescita<br />

del nostro team.<br />

Ora possiamo<br />

solo migliorare”. I<br />

suoi rascconti sono quasi da romanzo. Tra Dubai<br />

e le capitali marittime di tutto il mondo, si<br />

divide in due personalità: da spericolato pilota<br />

dei bolidi d’acqua ad amante della dolce vita.<br />

Nelle foto lo vediamo infatti a fianco a personaggi<br />

dello spettacolo, da Orvill Richard<br />

Burrel, in arte Shaggy, il famoso cantante<br />

giamaicano e l’attore Giancarlo Giannini.<br />

Nicola Giorgi, proprio in questi giorni, è partito<br />

per la Norvegia, dove lo aspettano nuove sfide.<br />

Dal 17 al 19 luglio, infatti gareggerà al Gran Premio<br />

di Arendal , nei pressi di Oslo, successivamente<br />

in Romania a Costanza (agosto) e a ottobre<br />

dovrà difendere i colori del proprio team “Giorgi<br />

Off Shore” al Gran Premio italiano a Stresa.<br />

non perdere l’opportunità di apparire<br />

per la pubblicità su questo mensile<br />

chiama lo 0572.386198


PAGINA 34<br />

la bizona<br />

I “Veterani” del pallone:<br />

la Montecatini che vince<br />

<strong>Il</strong> veterano è quello su cui puoi contare<br />

nei momenti di difficoltà. È il<br />

marines che toglie la recluta dai<br />

guai sul delta del Mekong dal fuoco<br />

incrociato dei Vietcong. Ogni<br />

cicatrice è una battaglia. Ogni ferita,<br />

un’esperienza in più. Nel calcio<br />

è il centrocampista che sa tenere<br />

la posizione, il difensore che fa da<br />

chioccia agli esordienti e gli insegna<br />

come fare fallo senza farsi vedere<br />

dall’arbitro. Lui spesso ha la<br />

fascia di capitano perchè lui, e solo lui, sa parlare<br />

con l’arbitro. C’è una squadra in Valdinievole<br />

che ha voluto usare tale meritorio sostantivo per<br />

distinguersi dagli altri, aggiungendo il nome di<br />

Montecatini quale borgo d’appartenenza. I Veterani<br />

Montecatini nascono così due anni fa, anzi<br />

tre stagioni orsono per dirla in termine calcistico<br />

“Un tavolo, un gruppo d’amici - ricorda il presidente<br />

Fabio Rafanelli - e due obiettivi comuni:<br />

divertirsi e riportare a livelli accettabili il gioco del<br />

calcio nella città delle Terme”. Come allenatore<br />

viene scelto Luca Pacini, apprensivo difensore<br />

del Montecatini in prima categoria ed in Promozione,<br />

alla prima vera esperienza da allenatore,<br />

dopo qualche campionato amatoriale. Sente la<br />

partita ed è attaccato ai colori sociali. I giocatori<br />

lo rispettano e la prima di stagione di rodaggio<br />

in terza categoria è tutt’altro che disprezzabile.<br />

Tra questi “vecchi” guerrieri si distiunguono Leonardo<br />

Gensini, pupillo di Sergio Biliotti, in quel<br />

Montecatini tutto zonista di 15 anni prima, e Davide<br />

Passalacqua, figlio di Sileno, eroe nazionale<br />

a Borgo a Buggiano, al pari di Benito Lorenzi.<br />

Come il padre, beniamino dei tifosi della Reggiana<br />

e della Ternana, è un cavallo pazzo, ma vede<br />

la porta. Poi c’è Alessandro Musella, l’ex Rasta,<br />

che lasciata la Larcianese ha sempre vestito i<br />

colori cittadini, l’intramontabile Mirko Damiani,<br />

ormai quarantenne ma sempre in perfetta forma,<br />

Nicola Cannone , nella doppia veste di giocatore<br />

e dirigente, Matteo Michelotti, già ex Montecatinimurialdo<br />

(una promozione dalla terza categoria)<br />

l’immancabile Alessio De Grandi, vulcanico<br />

team manager, che soffre più in tribuna che<br />

quando giocava fino a Cristiano Spinelli, arrivo<br />

di quest’ultima stagione, altro nome conosciuto<br />

del calcio termale oltre a tanti altri validi gladiatori.<br />

La seconda stagione, nata per essere protagonisti,<br />

rischia di prendere una brutta piega. Dopo<br />

un avvio trionfale, l’inverno fa gli stessi danni ai<br />

nero-oro (questi i colori sociale) di quanto ne fece<br />

la medesima stagione alla truppa napoleonica<br />

nella campagna di Russia. Persa la promozione<br />

diretta, per salvare la stagione e conquistare<br />

la seconda categoria, c’è un’unica alternativa: i<br />

playoff. Ed i Veterani non sbagliano più, fino alla<br />

doppia trionfale finale con lo Spignana. Nella seconda<br />

e decisiva sfida, il sussidiario del Mariotti<br />

è pieno come un uovo. Più di 300 persone per<br />

una gara di terza categoria. Sulle tribune anche<br />

tanti nostalgici che sperano nell’impresa dei Veterani.<br />

0-0 in montagna, 1-0 al Mariotti. La festa<br />

inizia al triplice fischio e, a conti fatti non si<br />

è ancora conclusa, fra cene e aperitivi vari. Ma<br />

ora è tempo di pensare al futuro, di gettare le<br />

basi per formare una squadra competitiva anche<br />

nella categoria superiore. <strong>Il</strong> presidente Rafanelli<br />

conferma Pacini, nato con il club, e conferma lo<br />

zoccolo duro, il gruppo storico. Trovare i giovani<br />

in quota il secondo passo. L’entusiasmo aiuterà<br />

parecchio. A pari passo con la squadra c’è da<br />

segnalare il sito internet del club ed un fiorente<br />

merchandising (vedi felpe, cappellini, sciarpe<br />

e via discorrendo) per un modello stile anglossassone<br />

da non disprezzare. Dove arriveranno i<br />

Veterani? Già restare nella categoria sarebbe un<br />

piccolo, ma significativo passo.<br />

Servizio di<br />

Roberto Grazzini


agenda<br />

“Birrando” si<br />

fanno i rutti<br />

23-26 LUGLIO - LARCIANO<br />

È sicuramente la festa più originale della Toscana che è giunta<br />

alla decima edizione. Si chiama “Birrando”, che è nata<br />

dall’idea di 4-5 amici e oggi è una vera e propria realtà. <strong>Il</strong><br />

festival è un insieme di musica, divertimento e iniziative alternative.<br />

Ogni sera un appuntamento diverso, un motivo per<br />

ridere e bere calici di birra. Questo è il calendario: 23 luglio:<br />

concerto con “<strong>Il</strong> resto della Ciurma”, Vasco Rossi, tribute<br />

band e a seguire la gara delle magliette bagnate. Venerdì<br />

24 cabaret con Rino Ceronte da Zelig off e poi la corsa dei<br />

tricicli. Sabato 25 luglio “Fit & boxe summer night” e concerto<br />

della tribute band dei Negramaro. Serata da non perdere domenica<br />

26 luglio: cabaret con Ivo e Pino da Vidaloca<br />

e come chiusura la tradizionale e imperdibile<br />

gara dei rutti.<br />

60 anni di<br />

Filmvideo<br />

PAGINA 35<br />

<strong>Il</strong> regista Davide Ferrario ha ricevuto<br />

il premio “Airone d’oro” in<br />

occasione dei 60 anni di “FilmVideo”,<br />

il festival cinematografico più<br />

antico d’Italia, dopo Venezia. Ferrario è<br />

un regista, sceneggiatore, produttore e<br />

critico cinematografico, da definirsi un<br />

intellettuale. Ama il cinema e la magìa delle immagini in movimento. Sperimenta,<br />

raccontando spaccati di vita provinciale e quotidiana, senz’altro<br />

“sincera”. <strong>Il</strong> festival “FilmVideo Montecatini” è nato quando il cortometraggio<br />

non era certo una forma di espressione diffusa. <strong>Il</strong> <strong>2009</strong> è stato un anno particolarmente<br />

importante per la manifestazione, che ha festeggiato il prestigioso<br />

traguardo del 60° compleanno, essendo nato a Montecatini<br />

Terme nel 1949, coetaneo della Fedic (Federazione Italiana dei<br />

Cineclub). <strong>Il</strong> Presidente onorifico di FilmVideo è Franco Piavoli,<br />

artista, fotografo, poeta dell’immagine.<br />

Mezzo secolo<br />

di Alberghiero<br />

Grande evento allo stabilimento termale Tettuccio per la celebrazione<br />

dei cinquant’anni di vita dell’istituto professionale<br />

alberghiero di Montecatini. Mezzo secolo fa fu emesso il decreto<br />

istitutivo per la nascita di una scuola, che resta un fiore<br />

all’occhiello per tutto il nostro territorio. Alla manifestazione<br />

hanno partecipato le massime autorità delle istituzioni locali.<br />

Nel corso della giornata si sono susseguite numerose iniziative,<br />

tra le quali si è svolta anche la presentazione dell’associazione<br />

“Amici dell’alberghiero”. Di grande<br />

attrazione anche la mostra di auto d’epoca.<br />

Nina Moric e tanti vip<br />

al nuovissimo “BCool”<br />

24 LUGLIO - ALTOPASCIO<br />

Vip a sostegno delle famiglie colpite dal disastro di Viareggio. L’idea è del noto barman<br />

e organizzatore di eventi di Ponte Buggianese, Marco Sostegni, 27 anni, che torna<br />

a movimentare il mondo della notte. Dopo i successi con il “Vaniglia” di Capannori,<br />

la sua nuova invenzione si chiama “BCool”, nome che riprende una delle attività di<br />

famiglia, che è un punto di ritrovo dei Vip a Milano. <strong>Il</strong> locale è innovativo, alla moda e si<br />

divide in due aree: uno spazio è dedicato al gioco e in particolare al “Tesax Hold’em”.<br />

L’altra area è invece dedicata ai cocktail e alla musica, come un vero e proprio club<br />

cittadino. Venerdì 24 luglio si attendono nomi importanti: Nina Moric, Matteo Viviani<br />

(le Iene), Alessandro Capone (GF5), l’attore ed ex naufrago Davide Silvestri e tanti<br />

altri protagonisti del Grande Fratello amici di Marco. Presenti anche le telecamere del<br />

programma di Sky “In Tv” e i paparazzi<br />

del settimanale “Visto”. In consolle Thomas<br />

dj, artista e produttore con il marchio<br />

Saffa del nuovissimo Remix Crazy<br />

in Love. Parte dell’incasso della serata,<br />

organizzata in collaborazione con la<br />

Luca Casadei management e i comuni<br />

di Altopascio, Lucca e Viareggio, sarà<br />

devoluta per le famiglie colpite dal disastro<br />

di Viareggio. Saranno<br />

presenti anche i sindaci dei<br />

vari comuni.

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