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BIANCHI - Bizzarrie oculomotorie miastenia

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Dipartimento di Scienze Chirurgiche<br />

Clinica Oculistica Università degli Studi di Pavia<br />

Fondazione IRCCS Policlinico “S. Matteo”- Pavia<br />

(Direttore: Prof. P.E.Bianchi)<br />

pebBOSISIO 2010<br />

1


Bianchi PE, Suzani M, Piccolo G*<br />

*Fondazione IRCCS Istituto Neurologico“C. Mondino”, Pavia<br />

pebBOSOSIO2010


La MG è una malattia autoimmune causata dagli<br />

anticorpi contro il recettore dell’acetilcolina a livello<br />

della giunzione neuromuscolare.<br />

Risultato dell’attacco autoimmune è la perdita di<br />

recettori che comporta una riduzione del fattore di<br />

sicurezza e di conseguenza un’insufficienza nella<br />

trasmissione neuromuscolare.<br />

Anomalie timiche sono frequentemente associate<br />

pebBOSISIO 2010


Ach viene liberata nello spazio intersinaptico<br />

Deve interagire velocemente con i recettori prima che sia eliminata da Achesterasi<br />

Interazione Ach + Ach-R permette lo sviluppo di un potenziale di placca. Se il<br />

potenziale di placca raggiunge la soglia, si sviluppa il potenziale d’azione della<br />

fibra muscolare<br />

Ach viene degradata velocemente, ma di solito è rilasciata in quantità maggiore<br />

del necessario, come “fattore di sicurezza”<br />

Nella MG Ab interagiscono con il recettore<br />

dell’ACh, riducendo il “fattore di sicurezza”<br />

In questo modo non sempre viene raggiunta la<br />

soglia per lo sviluppo del PA (variabilità della MG)<br />

Negli impulsi successivi, è presente un declino<br />

fisiologico del rilascio dell Ach (faticabilità)<br />

pebBOSISIO 2010


GIUNZIONE<br />

NEUROMUSCOLARE<br />

NORMALE<br />

GIUNZIONE<br />

NEUROMUSCOLARE IN<br />

MIASTENIA GRAVIS<br />

pebBOSISIO 2010


Prevalenza 1:20.000<br />

Età: 28 anni (♀) 43 anni (♂)<br />

Patologia acquisita, rara prima dei 10 e<br />

dopo i 70 anni<br />

♀:♂ = 2:1<br />

Più frequente in ♂ se età > 45 anni<br />

pebBOSISIO 2010


Anomalie timiche sono frequentemente associate:<br />

<br />

<br />

<br />

iperplasia linfo-follicolare<br />

follicolare nel 50-60% (specie in<br />

early-onset)<br />

timoma nel 10-20% (specie in MG late-onset)<br />

timo normale o involuto nel 20% dei casi<br />

<br />

Ab anti muscolo striato trovati nel 80-90% di pz con<br />

timoma<br />

<br />

Correlazione con patologie autoimmuni tiroidee,<br />

tiroidite autoimmune<br />

pebBOSISIO 2010


Esordio graduale o improvviso (occasioni<br />

scatenanti, stress, stati febbrili..)<br />

Colpiti:<br />

MOE (60% esordio, 90% nel decorso)<br />

Muscolatura faringo-laringo-palatina (20% esordio)<br />

Muscolatura prossimale arti superiori (80%<br />

esordio)<br />

Muscoli respiratori (casi gravi)<br />

pebBOSISIO 2010


CT : timoma o ipertrofia del timo<br />

Ab anti AChR (presenti nel 90% pz con timoma)<br />

Elettromiografia:<br />

Muscolare<br />

Su singola fibra<br />

Test farmacologici: somministrazione anticolinesterasici<br />

Valutazione funzionalità tiroidea/sierologia per<br />

concomitanti tiroiditi autoimmuni<br />

pebBOSISIO 2010


Forma di Miastenia che coinvolge<br />

Muscolatura extraoculare<br />

Elevatore della palpebra superiore<br />

Muscolo orbicolare dell’occhio<br />

pebBOSISIO 2010


Gruppo I: Miastenia oculare<br />

<br />

<br />

<br />

<br />

Gruppo II A: Miastenia generalizzata grado lieve<br />

Gruppo II B: Miastenia generalizzata grado moderato<br />

Gruppo III: Miastenia acuta fulminante<br />

Gruppo IV: Miastenia tardiva grave<br />

pebBOSISIO 2010


Classe I<br />

○ ipostenia della muscolatura oculare estrinseca (MOE)<br />

○ possibile ipostenia dell’orbicolare palpebre<br />

○ tutti gli atri distretti nella norma<br />

Classe II<br />

IIa<br />

○ deficit di forza di grado lieve in muscoli diversi da MOE<br />

○ possibile deficit di forza della MOE di qualsiasi grado<br />

prevalentemente colpiti muscoli assiali e/o arti<br />

possibile coinvolgimento muscolatura orofaringea di minore severità<br />

IIb<br />

prevalentemente colpita muscolatura orofaringea e/o respiratoria<br />

possibile coinvolgimento di muscolatura assiale arti di minore o uguale<br />

severità<br />

pebBOSISIO 2010


Classe III<br />

○ deficit di forza di grado moderato in muscoli diversi da MOE<br />

○ possibile deficit di forza della MOE di qualsiasi grado<br />

IIIa<br />

<br />

<br />

IIIb<br />

<br />

<br />

prevalentemente colpiti muscoli assiali e/o arti<br />

possibile coinvolgimento muscolatura orofaringea di minore severità<br />

prevalentemente colpita muscolatura orofaringea e/o respiratoria<br />

possibile coinvolgimento di muscolatura assiale arti di minore o uguale severità<br />

pebBOSISIO 2010


Classe IV<br />

○ deficit di forza di grado severo in muscoli diversi da MOE<br />

○ possibile deficit di forza della MOE di qualsiasi grado<br />

IVa<br />

prevalentemente colpiti muscoli assiali e/o arti<br />

possibile coinvolgimento muscolatura orofaringea di minore severità<br />

IVb<br />

prevalentemente colpita muscolatura orofaringea e/o respiratoria<br />

possibile coinvolgimento di muscolatura assiale arti di minore o<br />

uguale severità<br />

Classe V<br />

○ intubazione, con o senza ventilazione meccanica, eccetto quando<br />

impiegata durante la gestione postoperatoria del paziente. L’utilizzo del<br />

sondino naso-gastrico senza intubazione permette di classificare il<br />

paziente in IVb<br />

pebBOSISIO 2010


50-80 % pz che presentano inizialmente solo<br />

sintomi e segni oculari sviluppano poi una<br />

forma generalizzata.<br />

I pz che non sviluppano una forma<br />

generalizzata nei primi 2-3 anni dalla<br />

comparsa di segni oculari, hanno poche<br />

possibilità di svilupparla negli anni successivi<br />

pebBOSISIO 2010


Ipotesi funzionale<br />

Debolezza oculare anche lieve è subito<br />

clinicamente manifesta (diplopia p.es.) rispetto<br />

ad una debolezza di ugual entità coinvolgente<br />

la muscolatura degli arti<br />

pebBOSISIO 2010


Ipotesi immunologica<br />

Titolo Ab minore = malattia meno<br />

severa?<br />

In MOE presente l’isoforma fetale del<br />

recettore<br />

Ab in MGO bloccano<br />

sito diverso dell’Ach-R<br />

pebBOSISIO 2010


Ipotesi fisiologica<br />

Fibre piccole e riccamente innervate<br />

Le più veloci nella contrazione e resistenti alla fatica<br />

3 tipologie<br />

Fasiche<br />

Toniche<br />

Intermedie<br />

pebBOSISIO 2010


Fibre fasiche MOE sono più suscettibili al danno:<br />

Operano ad alta frequenza 400Hz<br />

C’è una minore densità di Ach-R nelle sinapsi EOM<br />

Minor concentrazione di Ach<br />

= riduzione del fattore di sicurezza<br />

Fibre toniche/intermedie:<br />

Non esiste un fattore di sicurezza<br />

Scarsi Ach-R<br />

Presenza di isoforme fetali<br />

pebBOSISIO 2010


Debolezza muscolare asimmetrica<br />

<br />

<br />

<br />

variabile nel corso della giornata<br />

più pronunciata dopo l’esercizio<br />

migliora con il riposo<br />

Diversi pattern di debolezza muscolare non<br />

ascrivibili a lesioni di un nervo in particolare<br />

pebBOSISIO 2010


Campione 48 pz (Evoli, 1988)<br />

10% ptosi<br />

90% ptosi & diplopia<br />

25% ptosi, diplopia e debolezza del<br />

muscolo orbicolare dell’occhio<br />

pebBOSISIO 2010


Bilaterale o unilaterale<br />

Asimmetrica<br />

Si manifesta o peggiora<br />

nell’arco della giornata<br />

pebBOSISIO 2010


Durante la visita, la ptosi può peggiorare se<br />

il pz è invitato a aprire e chiudere l’occhio<br />

ripetutamente o a guardare verso l’alto<br />

pebBOSISIO 2010


SEGNO di COGAN (LID TWITCH)<br />

Nel passaggio dallo sguardo verso il basso alla<br />

posizione primaria, la palpebra superiore fa<br />

un piccolo overshoot e poi ritorna in posizione<br />

ptosica<br />

Si può notare che anche il RS ha un overshoot<br />

prima di ritornare in PP (non codificata nel<br />

segno)<br />

pebBOSISIO 2010


pebBOSISIO 2010


LID HOPPING<br />

Se pz guarda verso l’alto mentre la palpebra<br />

superiore viene bloccata, la palpebra ptosica<br />

controlaterale sviluppa dei movimenti<br />

oscillatori verticali con frequenza 3-4 Hz<br />

pebBOSISIO 2010


SEESAW PTOSIS o enhanced ptosis:<br />

In pz con ptosi bilaterale, se una palpebra<br />

è elevata manualmente, la palpebra<br />

controlaterale diventa più ptosica, in<br />

accordo con la legge di Hering<br />

pebBOSISIO 2010


RETRAZIONE PALPEBRA SUPERIORE<br />

Cogan lid twitch<br />

Transitoria retrazione palpebrale superiore<br />

che segue lo sguardo prolungato verso<br />

l’alto o dritto<br />

Retrazione palpebrale controlaterale nelle<br />

ptosi unilaterali (sparisce nello sguardo<br />

verso il basso)<br />

Pz con <strong>miastenia</strong> e M di Graves (4-10%)<br />

pebBOSISIO 2010


Spesso associata alla ptosi, può mimare<br />

qualsiasi disturbo oculomotorio<br />

Presente nel 90% dei pz affetti<br />

MUSCOLI COINVOLTI (estrema variabilità in<br />

letteratura)<br />

Retto mediale<br />

Retto inferiore<br />

Obliquo superiore<br />

pebBOSISIO 2010


Nei pazienti che non lamentano diplopia al<br />

momento della visita, è possibile scatenarla<br />

con l’esercizio<br />

SEGNO DI SIMPSON: il pz, guardando per 1<br />

minuto verso l’alto, esacerba la diplopia<br />

pebBOSISIO 2010


Pseudo sindrome uno e<br />

mezzo (Davis, 1989)<br />

Pseudo oftalmoplegia<br />

internucleare (Glaser 1966)<br />

Pseudo-paralisi acuta<br />

dell’obliquo superiore (Rush,<br />

1982)<br />

Pseudo-paralisi della<br />

divisione superiore del III nc<br />

(Miller 1985)<br />

Pseudo- paralisi doppia degli<br />

elevatori (McCrary 1970)<br />

Pseudoparesi isolata del RI<br />

(Spoor 1979)<br />

pebBOSISIO 2010


pre-tensilon<br />

post-tensilon<br />

pebBOSISIO 2010


Dismetrie saccadiche<br />

Saccadi ipometriche che iniziano con velocità<br />

normale, ma con esaurimento intersaccadico<br />

Quiver movements (piccoli movimenti a scatto degli<br />

occhi -vivaci-) tipo intrusione saccadica<br />

pebBOSISIO 2010


dismetrie saccadiche<br />

Ipometria nei movimenti saccadici ampi<br />

Ipermetria nel movimenti saccadici fini<br />

attribuibile ad un adattamento del SNC alla debolezza<br />

muscolare, il quale aumenta la dimensione degli impulsi<br />

saccadici per sopperire alla debolezza muscolare<br />

Ruolo dell’integratore neurale?<br />

pebBOSISIO 2010


ESAURIMENTO INTERSACCADICO<br />

La saccade parte velocemente, anche più velocemente rispetto alla<br />

norma, per rallentare a metà percorso scivolando alla posizione<br />

desiderata<br />

Causa:<br />

buon funzionamento fibre fasiche (contrazione veloce)<br />

deficit delle fibre toniche<br />

pebBOSISIO 2010


QUIVER EYE MOVEMENTS: movimenti vivaci<br />

L’esaurimento delle fibre toniche durante la<br />

saccade causa l’arresto dell’occhio che compie un<br />

movimento di deriva in senso opposto e successivi<br />

movimenti rapidi di rifissazione<br />

pseudo gaze-evoked Ny ?<br />

pseudo flutter?<br />

pebBOSISIO 2010


Iniettando il Tensilon la saccade diventa troppo grande fino ad<br />

eccedere il bersaglio a causa dell’aumentato impulso saccadico<br />

centrale in atto per superare la debolezza muscolare<br />

pebBOSISIO 2010


non comune<br />

1 caso di un pz con Ny in quadro di pseudo-INO<br />

miastenica (Glaser 1966)<br />

1 pz con Ny spontaneo coniugato verticale risolto<br />

dopo iniezione di edrofonio (Keane 1970)<br />

Pseudo-Gaze Evoked Ny (mima difetto gaze holding)<br />

pebBOSISIO 2010


PEEK A BOO SIGN<br />

Dopo chiusura prolungata degli occhi, il pz<br />

involontariamente inizia ad aprirli come<br />

se stesse spiando l’osservatore<br />

pebBOSISIO 2010


AFTERNOON ECTROPION<br />

Possibile epifora e sviluppo ectropion<br />

verso sera<br />

pebBOSISIO 2010


Disordini oculomotori con risparmio pupillare<br />

Paralisi III, IV, VI nc<br />

Oftalmoplegia internucleare<br />

Sindrome 1 e mezzo<br />

segni e sintomi<br />

SNC<br />

Sindrome di Horner<br />

Coinvolgimento pupillare + elevazione palpebra inferiore<br />

Per la DD utile l’impiego topico di simpaticomimetici<br />

pebBOSISIO 2010


Oftalmopatia di Graves<br />

Debolezza EOM di tipo restrittivo<br />

Assenza della ptosi<br />

Se presente la ptosi, considerare la coesistenza<br />

di Miastenia Oculare + Morbo di Graves!!!<br />

pebBOSISIO 2010


CPEO<br />

Disordine mitocondriale<br />

Ptosi + oftalmoparesi<br />

Movimenti saccadici lenti !!!<br />

Rara la diplopia<br />

Ragged red fibers<br />

pebBOSISIO 2010


Distrofia oculofaringea<br />

Ptosi<br />

Decorso cronico e progressivo<br />

Storia familiare<br />

Disfagia +/- disfonia<br />

Ragged red fibers<br />

pebBOSISIO 2010


Spesso presente una forma subclinica di MG<br />

Risposta subnormale EMG muscolatura non affetta<br />

EMG singola fibra alterata in 17/20 (Emerik 1950)<br />

Presenti alterazioni ultrastrutturali nella placca<br />

neuromuscolare degli arti in pz con MO (Tsujihata<br />

1989)<br />

Test del curaro evidenzia MG in soggetti con MO<br />

(Horowitz 1975)<br />

pebBOSISIO 2010


In ogni caso di ptosi e/o diplopia<br />

se associato a variabilità del<br />

quadro e affaticabilità muscolare<br />

In ogni caso in cui esiste un<br />

peggioramento della<br />

sintomatologia dopo esercizio o<br />

sforzo prolungato<br />

pebBOSISIO 2010


Da “Clinical pathways in Neurophthalmology”


pebBOSISIO 2010


pebBOSISIO 2010


Attualmente il test all’edrofonio non è<br />

usato routinariamente nella diagnosi di<br />

MG per rischi connessi al test stesso<br />

Warning:<br />

NEI RARI CASI IN CUI VIENE ESEGUITO, CIO’<br />

DEVE ESSERE FATTO IN PRESENZA DEL<br />

RIANIMATORE<br />

pebBOSISIO 2010


.. In alternativa<br />

NEOSTIGMINA im 1 fl<br />

valutazione tra 15 e 30 min.<br />

effetto si esaurisce tra 30-60 min<br />

PIRIDOSTIGMINA BROMURO<br />

30-60 mg /4 h per os.<br />

valutazione dopo 30-45’<br />

durata 3-4 h<br />

pebBOSISIO 2010


Positivo nel 90% dei pz con MGO<br />

Possibili FP in pz con tumori parasellari, aneurismi..<br />

pebBOSISIO 2010<br />

Gupta 2003<br />

k fossa temporale sin


Da considerare quando difficoltoso test<br />

farmacologico<br />

Difficile accesso venoso<br />

Bambini<br />

Pz controindicati all’uso di ACh-esterasi (aritmie)<br />

Deficit del pz fotografato prima del test<br />

Riposo a occhi chiusi in una stanza buia per 30<br />

minuti<br />

Check della motilità e della ptosi dopo il riposo<br />

pebBOSISIO 2010


Il raffreddamento favorisce la trasmissione<br />

neuromuscolare<br />

Applicando 2 minuti del ghiaccio sulla<br />

palpebra chiusa si può ottenere una<br />

riduzione della ptosi<br />

pebBOSISIO 2010


ICE PACK TEST E BLEFAROPTOSI<br />

(Golnik, Ophthalmol 1999)<br />

Specificità 100%<br />

Sensibilità 80%<br />

ICE PACK TEST E DIPLOPIA<br />

(Chatzistefanou , Ophthalmology 2009)<br />

Specificità 98% a 5 min<br />

Sensibilità 76,9% a 5 min<br />

pebBOSISIO 2010


STIMOLAZIONI RIPETITIVE del NERVO<br />

(RNS)<br />

EMG su SINGOLA FIBRA<br />

pebBOSISIO 2010


Obiettivi:<br />

Risolvere la sintomatologia oculare<br />

Prevenire la generalizzazione della patologia<br />

pebBOSISIO 2010


il 50-80% dei pazienti con MO sviluppo una forma<br />

generalizzata<br />

se i pz non sviluppano una forma generalizzata nei primi<br />

2-3 anni dalla comparsa di segni oculari hanno poche<br />

possibilità di svilupparla negli anni successivi<br />

ponderare benefici e rischi di una terapia cronica in<br />

pazienti con forme puramente oculari<br />

pebBOSISIO 2010


50% pz con MGO ha AChR-Ab nel siero e risponde alla<br />

terapia usata nei pz miastenici Ab+<br />

pebBOSISIO 2010


PIRIDOSTIGMINA<br />

!WARNING! Segni colinergici !!<br />

PREDNISONE 20-30 mg fino a 1 mg/kg<br />

die.<br />

tutti i gg all’inizio della tp, per poi a gg alterni fino<br />

alla dose minima necessaria.<br />

<br />

Si può utilizzare AZATIOPRINA<br />

Se dosaggi elevati di steroide + effetti collaterali<br />

pebBOSISIO 2010


Usata solo se dimostrazione CT timoma<br />

pebBOSISIO 2010


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