F. Maraglino - Ministero della Salute

salute.gov.it

F. Maraglino - Ministero della Salute

Ministero della Salute

Dipartimento della Sanità Pubblica e dell’Innovazione

Direzione Generale Prevenzione

CCM

PIANO DI FORMAZIONE USMAF 2012

VIGILANZA SANITARIA E TRAFFICO AERONAUTICO

UFFICI DI SANITA’ MARITTIMA AEREA E DI FRONTIERA (USMAF)

DEL MINISTERO DELLA SALUTE

DR. FRANCESCO MARAGLINO

DIRIGENTE MEDICO II FASCIA

DIRETTORE USMAF ROMA FIUMICINO

Dr.ssa TERESA ESPOSITO*, DR. ALESSANDRO LATTANZI*

*DIRIGENTE MEDICO U.T. FIUMICINO

Signori ANDREA ASCONE**, BERARDINO CIACCIA**, PAOLO GIOVAGNOLI**

**ASSISTENTI TECNICI PREVENZIONE U.T. FIUMICINO

Roma, 22 GIUGNO 2012


USMAF

1895 - 2012

…dagli Uffici

Sanitari Speciali

ad oggi…

117 anni

di Prevenzione


LA NOSTRA AGENDA

• USMAF ROMA FIUMICINO

• ENTI AEROPORTUALI

• APPLICAZIONE MISURE SANITARIE

IN AMBITO AEROPORTUALE

• NORMATIVE

• FLOW CHART:

COMUNICAZIONE

DECISIONALE

• PROCEDURE

• CANALE SANITARIO

• COLLABORAZIONE CON CRI

• VIGILANZA SANITARIA USMAF:

AEROMOBILI E INFRASTRUTTURE

AEROPORTUALI


LA NOSTRA AGENDA


LA NOSTRA AGENDA


AEROPORTI CONTROLLATI DA

UFFICI SANITARI

AEROPORTI SANITARI

(IHR)

(D.M. 30/05/1967)

VARESE MALPENSA

MILANO LINATE

ROMA FIUMICINO

ROMA CIAMPINO


USMAF ROMA FIUMICINO

DIREZIONE

U.T. SANITA’ AEREA FIUMICINO Aeroporto Sanitario IHR

U.D. SANITA’ AEREA CIAMPINO Aeroporto Sanitario IHR

U.T. SANITA’ MARITTIMA ROMA

U.T. SANITA’ MARITTIMA DI CIVITAVECCHIA

OPERATIVO:H/24

1 DIRETTORE MEDICO

8 DIRIGENTI MEDICI

LUN - SAB 08:00 – 20:00

DIRIGENTE MEDICO IN PRONTA REPERIBILITA’ NOTTURNI - FESTIVI

PERSONALE TECNICO SANITARIO

H/24

(U.T. FIUMICINO – U.D. CIAMPINO)


USMAF ROMA FIUMICINO

DIREZIONE

U.T. FIUMICINO

U.D. CIAMPINO

AEROPORTI SANITARI

(IHR)

U.T. CIVITAVECCHIA

U.T. ROMA


SISTEMA AEROPORTUALE ROMANO

• AEROPORTO ROMA FIUMICINO

“L. DA VINCI”

• AEROPORTO ROMA CIAMPINO

“G.B. PASTINE”

(AEROPORTO MISTO CIVILE -

MILITARE)

DATI 2007:

• oltre 38 milioni passeggeri/anno

• 400.000 movimenti di

aeromobili/anno


SIGLE E ACRONIMI

OMS – WHO

IHR

ECDC

DGPREV

UFFICIO III

UFFICIO V

CCM

USMAF

U.T.

U.D.

PDL

ENAC

ICAO

IATA

APT

FCO

CIA


AUTORITÀ AEROPORTUALI

• E.N.A.C.

DIREZIONE AEROPORTO

• MINISTERO DELLA SALUTE

USMAF

• POLIZIA DI STATO

UFFICIO FRONTIERA AEREA

• GUARDIA DI FINANZA

COMANDO GRUPPI AEROPORTI

• AGENZIA DELLE DOGANE

• VV.FF.

• COMANDO COMPAGNIA

CARABINIERI

• POLIZIA PENITENZIARIA

• CORPO FORESTALE

• VETERINARIO MINISTERO

DELLA SALUTE

• FITOPATOLOGO

*(DIPARTIMENTO PROTEZIONE

CIVILE)


SOCIETÀ AEROPORTUALI

• SOCIETA’ DI GESTIONE

AEROPORTUALE

• SOCIETÀ DI HANDLING

AEROPORTUALE

(CAPO SCALO)

• COMPAGNIA AEREA

(CAPO SCALO)

• A.O.C.

(AIRLINES OPERATORS

COMMITTEE)


OPERATORI SANITARI AEROPORTUALI

• MINISTERO DELLA

SALUTE USMAF

• PERSONALE C.R.I.

• SERVIZIO DI P.S.

AEROPORTUALE

• A.S.L. RM/D/F/G

(APT: FCO-CIA)

• MEDICO COMPETENTE

• SERVIZIO DI MEDICINA

AERONAUTICA

COMPAGNIA AEREA


TIMING !!!

SISTEMA AEROPORTUALE

COMPLESSO

• CONOSCENZA

• ANALISI

• OBIETTIVI

• PROCEDURE

(Piani Discendenti Locali)

• ENTI COINVOLTI

• COMUNICAZIONE

• CONDIVISIONE

• AGGIORNAMENTO

• STRUMENTI

• MATERIALI

• SIMULAZIONI

• FEED-BACK

• GROUND TIME


QUANDO ARRIVANO?


MINISTERO DELLA SALUTE USMAF

COMUNICAZIONI ENTI, SOCIETÀ GESTIONE ED

OPERATORI AEROPORTUALI

• COMUNICAZIONE

ORIZZONTALE

(TRA RESPONSABILI DEGLI

ENTI AEROPORTUALI)

• COMUNICAZIONE VERTICALE

(TRA IL PERSONALE DI OGNI

ENTE AEROPORTUALE)


MINISTERO DELLA SALUTE USMAF

COMUNICAZIONI ENTI, SOCIETÀ DI GESTIONE ED

OPERATORI AEROPORTUALI

• ORDINANZE

• AVVISI

• CONVOCAZIONI

• NOTE INFORMATIVE

• COMUNICAZIONI

• PROCEDURE

• REVOCHE


EMERGING DESEASE

RE-EMERGING DESEASE


Geneve, 23 August 2007

The world health report 2007

A safer future: global public health security

in the 21st century

… Since 1967, at least 39 new pathogens have been

identified, including HIV,

Ebola haemorrhagic fever, Marburg fever, SARS …

… Airlines now carry more than 2 billion of

passengers a year …

… 6 key reccomendation:

… full implementation of the IHR 2005 by all

countries …


REGOLAMENTO SANITARIO INTERNAZIONALE

BASI LEGALI

I regolamenti adottati sulla base

dell’articolo 21 entrano in vigore per

tutti gli Stati membri dopo debita

comunicazione della loro adozione da

parte dell’Assemblea Mondiale della

Sanità, con l’eccezione di coloro che

presentano, nei tempi dovuti, riserve

o respingimenti

Articolo 21 Costituzione OMS

L’Assemblea Mondiale della Sanità ha

l’autorità di adottare regolamenti

concernenti:

richieste sanitarie o quarantenarie ed

altre procedure studiate allo scopo di

prevenire la diffusione internazionale

delle malattie

Articolo 22 Costituzione OMS


REGOLAMENTO SANITARIO INTERNAZIONALE

Dal vecchio al nuovo Regolamento Sanitario Internazionale

Approvazione ed esecuzione del

regolamento adottato

Boston 25 luglio 1969

Regolamento addizionale adottato a

Ginevra il 23 maggio 1973

Legge 9 Febbraio 1982, n. 106


REGOLAMENTO SANITARIO INTERNAZIONALE

Dal vecchio al nuovo Regolamento Sanitario Internazionale

Approvazione della Revisione del

Regolamento Sanitario

Internazionale 2005

48° Assemblea Mondiale della Sanità

Risoluzione WHA 48.7

Mandato per revisione del RSI

58° Assemblea Mondiale della Sanità

Ginevra 27 Maggio 2005


REGOLAMENTO SANITARIO

INTERNAZIONALE

Dal vecchio al nuovo Regolamento Sanitario Internazionale

• Scopo e ambito e’ prevenire,

proteggere, tenere sotto controllo e

fornire una risposta sanitaria alla

diffusione internazionale di malattie

tramite modalità commisurate e

limitate ai rischi per la sanita’

pubblica e che evitino interferenze

con il traffico e il commercio

internazionale

• Aumento del commercio e del

traffico a livello mondiale

• Rischi di natura non solo biologica

• Emerging desease

• Re-emerging desease


REGOLAMENTO SANITARIO

INTERNAZIONALE

Dal vecchio al nuovo Regolamento Sanitario Internazionale

Dalle malattie quarantenarie al

concetto di emergenza di sanita’

pubblica internazionale

• Sicurezza sanitaria globale

(agenti biologici, chimici,

materiale radionucleare)

• Necessità di rafforzare le

capacità della sanita’ pubblica

mondiale

• Allerta epidemiologico globale


REGOLAMENTO SANITARIO INTERNAZIONALE

Dal vecchio al nuovo Regolamento Sanitario Internazionale

• Rivisto sulla base di istruzioni fornite

dagli stati membri dell’OMS

• Versione finale definita per mezzo di

negoziati tra gli stati

• Adottato dall’assemblea mondiale della

sanità del 2005 e vincolante per gli Stati

membri dell’OMS

• Entrato in vigore nel 2007, con un

periodo concesso agli Stati membri per lo

sviluppo e/o il potenziamento delle

capacità richieste per la sua applicazione


REGOLAMENTO SANITARIO INTERNAZIONALE

Globalizzazione:

… il problema di un altro Paese è un

problema per tutti …

• Proteggere contro la diffusione di

rischi per la salute pubblica

• Prevenire, proteggere, controllare e

fornire risposte alla diffusione

internazionale di malattie infettive in

maniera commisurata e limitata ai

rischi di sanità pubblica

• Evitare l’uso di restrizioni non

necessarie o eccessive ai movimenti

ed al commercio internazionale per

finalità di sanità pubblica

(Articolo 2 del RSI 2005)


REGOLAMENTO SANITARIO INTERNAZIONALE

PARTE III – RACCOMANDAZIONI

articolo 15

raccomandazioni temporanee

• Emanate dal Direttore Generale

dell’OMS

• In caso di emergenza di sanità pubblica

di rilevanza internazionale determinata

ai sensi dell’articolo 12

• Possibilità di modificazione ed

estensione

• Inclusione di misure sanitarie relative a

persone, bagagli, carico, container,

mezzi di trasporto, merci e/o pacchi

postali per evitare o ridurre la diffusione

internazionale di malattie ed evitare

inutili interferenze con il traffico

internazionale

• Decadenza automatica dopo 3 mesi,

con estensione a periodi supplementari

di 3 mesi in 3 mesi; termine in qualsiasi

momento (art. 49)


REGOLAMENTO SANITARIO INTERNAZIONALE

PARTE III – RACCOMANDAZIONI

articolo 16

raccomandazioni permanenti

• Emanazione da parte dell’ OMS (art.

53) di raccomandazioni permanenti

relative a misure sanitarie appropriate

con applicazione ordinaria o periodica

• Misure applicabili dagli Stati membri

relativamente a persone, bagagli,

carico, container, mezzi di trasporto,

merci e/o pacchi postali per rischi di

sanità pubblica presenti e specifici, al

fine di evitare o ridurre la diffusione

internazionale di malattie ed evitare

inutili interferenze con il traffico

internazionale


REGOLAMENTO SANITARIO INTERNAZIONALE

PARTE III – RACCOMANDAZIONI

articolo 17

criteri per le raccomandazioni

• Indicazioni degli Stati membri

direttamente interessati

• Parere del Comitato di Emergenza

o del Comitato di Revisione, a

seconda del caso

• Principi scientifici nonché le prove

e le informazioni scientifiche

disponibili

• Misure sanitarie che, sulla base di

una valutazione del rischio

adeguata alle circostanze, non

siano più restrittive del traffico e

del commercio internazionale e più

intrusive per le persone rispetto ad

alternative ragionevolmente

disponibili che permetterebbero di

raggiungere il livello adeguato di

protezione sanitaria


REGOLAMENTO SANITARIO INTERNAZIONALE

PARTE III – RACCOMANDAZIONI

articolo 17

criteri per le raccomandazioni

• Normative e strumenti

internazionali attinenti

• Attività intraprese da altre

organizzazioni intergovernative

ed enti internazionali

competenti

• Altre informazioni adeguate e

specifiche relative all'evento


REGOLAMENTO SANITARIO INTERNAZIONALE

PARTE III – RACCOMANDAZIONI

articolo 18

Raccomandazioni relative a persone

• Non si consigliano misure

sanitarie specifiche

• Verifica della storia di viaggi

nelle aree affette

• Verifica dell’esame medico e

delle analisi di laboratorio

• Richiesta di esami medici

• Verifica di prova di vaccinazioni

o altra profilassi

• Osservazione di sanità pubblica

di persone sospette


REGOLAMENTO SANITARIO INTERNAZIONALE

PARTE III – RACCOMANDAZIONI

articolo 18

Raccomandazioni relative a persone

• Quarantena o altre misure di

sanità pubblica per persone

sospette

• Isolamento e terapia, quando

necessari, per le persone affette

• Individuazione dei contatti delle

persone affette o sospette

• Rifiuto dell’ingresso di persone

affette o sospette

• Rifiuto dell’ingresso di persone

non affette in aree affette

• Screening in uscita e/o

restrizioni su persone

provenienti da aree affette


REGOLAMENTO SANITARIO INTERNAZIONALE

PARTE III – RACCOMANDAZIONI

articolo 18

Raccomandazioni relative a bagagli, carico, container, mezzi di trasporto, merci e

pacchi postali

• Non si consigliano misure

sanitarie specifiche

• Verifica della nota di carico e del

percorso

• Ispezioni

• Verifica delle misure prese alla

partenza o durante il viaggio per

eliminare l'infezione o la

contaminazione

• Trattamento di bagagli, carico,

container, mezzi di trasporto,

merci, pacchi postali o resti

umani per eliminare l'infezione o

la contaminazione, inclusi i

vettori e i serbatoi


REGOLAMENTO SANITARIO INTERNAZIONALE

PARTE III – RACCOMANDAZIONI

articolo 18

Raccomandazioni relative a bagagli, carico, container, mezzi di trasporto, merci e

pacchi postali

• Uso di misure sanitarie specifiche

per assicurare manipolazione e

trasporto in sicurezza dei resti

umani

• Isolamento o quarantena

• Confisca e distruzione, in

condizioni controllate, di bagagli,

carico, container, mezzi di

trasporto, merci o pacchi postali

infetti, contaminati o sospetti, nel

caso che gli altri trattamenti o

processi disponibili non diano

risultati positivi

• Rifiuto di partenza o ingresso


REGOLAMENTO SANITARIO INTERNAZIONALE

PROFILASSI INTERNAZIONALE

Assicurare la massima sicurezza

contro la diffusione

internazionale delle malattie

infettive con la minima

interferenza con il commercio

ed i movimenti internazionali,

attraverso la capacità di

rilevare e comunicare possibili

eventi rilevanti per la sanità

pubblica ed appropriati

controlli nei punti di ingresso


• Sorveglianza e risposta sul territorio e

nei punti di ingresso

• Modernizzazione delle misure routinarie

negli aeroporti di arrivo e partenza

REGOLAMENTO SANITARIO INTERNAZIONALE

PROFILASSI INTERNAZIONALE

SANITÀ TRANSFRONTALIERA

Notifica

•Ambito allargato alla notifica di “eventi di

sanità pubblica di rilevanza internazionale”,

e non solo a definite malattie infettive

Focal Points nazionali

• Centri Nazionali per il RSI

• Legami operativi con gli Stati membri

per notifica ed informazione

• Input ufficiali nel processo di revisione

Core capacities


REGOLAMENTO SANITARIO INTERNAZIONALE

PROFILASSI INTERNAZIONALE

SANITÀ TRANSFRONTALIERA

Punto di ingresso

definizione:

indica “un passaggio per l’ingresso o

l’uscita internazionale di viaggiatori,

bagagli, carico, container, mezzi di

trasporto, merci e pacchi postali

nonché le agenzie e le aree che

forniscono loro servizi al momento

dell’ingresso o dell’uscita”


REGOLAMENTO SANITARIO INTERNAZIONALE

Core Capacities

Requisiti routinari

Allegato 1 - Parte B: Aeroporti, …

(Art.13, 19, 20)

• Servizi medici

• Ispezioni

• Ambiente sicuro


REGOLAMENTO SANITARIO INTERNAZIONALE

Core Capacities

Requisiti routinari

Allegato 1 - Parte B: Aeroporti, …

(Art.13, 19, 20)

• Accesso a servizi medici adeguati

(personale e attrezzature)

• Equipaggiamento e personale per

trasporto verso strutture sanitarie

• Personale formato per ispezione a

mezzi di trasporto


REGOLAMENTO SANITARIO INTERNAZIONALE

Core Capacities

Requisiti routinari

Allegato 1 - Parte B: Aeroporti, …

(Art.13, 19, 20)

• Personale formato e programmi per il

controllo di vettori e serbatoi di

infezione/contaminazione

• Ambiente, acqua, servizi di ristorazione,

servizi igienici, smaltimento in sicurezza

di rifiuti con programmi di verifica


REGOLAMENTO SANITARIO INTERNAZIONALE

Core Capacities

Requisiti in caso di emergenza

Allegato 1 - Parte B: Aeroporti, …

(Art. 13, 19, 20)

• Piani d’emergenza

• Servizi medici

• Quarantena

• Applicazione di misure raccomandate

dall’ OMS


REGOLAMENTO SANITARIO INTERNAZIONALE

Core Capacities

Requisiti in caso di emergenza

Allegato 1 - Parte B: Aeroporti, …

(Art.13, 19, 20)

• Coordinatore

• Punti di contatto per relativi punti di

ingresso

• Servizi di sanità pubblica

• Valutazione e cura di viaggiatori o

animali affetti con accordi con locali

strutture mediche e veterinarie per

isolamento, cura e altri servizi di

supporto


REGOLAMENTO SANITARIO INTERNAZIONALE

Parte sanitaria della dichiarazione generale di

aeromobile

Art.38

Documento completato e consegnato

all’Autorità sanitaria competente dal

pilota o da un suo rappresentante in

volo o in procinto dell’atterraggio nel

primo aeroporto nel territorio dello

Stato membro; comunicazione di tutte

le informazioni relative allo stato di

salute a bordo e alle misure sanitarie

applicate all’aeromobile


REGOLAMENTO SANITARIO INTERNAZIONALE

Parte sanitaria della dichiarazione generale di aeromobile

Art.38

Proposta di modifica della Parte sanitaria della dichiarazione

generale di aeromobile (IATA)

Inclusione di segni e sintomi di malattia,

in passeggero o equipaggio, diversi

da quelli derivanti da mal d’aria o

infortunio, in quanto valida ragione per

sospettare la presenza di una malattia

infettiva a bordo


EARLY WARNING AND RESPONSE SYSTEM

EWRS

Decisione del Consiglio e del Parlamento

europeo N. 2119/98/EC, del 24

settembre 1998

Network per la sorveglianza e il controllo

delle malattie infettive in ambito della

Comunità Europea


EARLY WARNING AND RESPONSE SYSTEM

EWRS

• Approccio globale tra gli Stati membri

per la prevenzione delle malattie infettive

• Collaborazione comunitaria per

tematiche di sanità pubblica, sancito dal

trattato di Maastricht

• Sorveglianza epidemiologica

• Creazione di un network trans-frontaliero

che consenta di definire la definizione di

caso, ricevere, analizzare i dati e

condividerne i risultati con agenzie di

sanità pubblica degli Stati membri

• Creazione di un sistema di risposta e

d’allerta rapido


Centro Europeo per la

Prevenzione e il Controllo delle Malattie

ECDC

Istituzione:

Direttiva 851/2004 del Parlamento

Europeo

Funzioni:

Identificare

Organizzare

Comunicare le attuali ed emergenti

minacce alla salute pubblica, causate da

malattie infettive


ATTIVAZIONE FLUSSO INFORMATIVO

ECDC - EWRS

EWRS

ECDC

se l’indagine epidemiologica per

un’epidemia, svolta a livello nazionale,

mostra che:

• i casi sono correlati ad una sorgente

di esposizione, che può interessare

altri Stati membri

• l’epidemia può diffondersi attraverso

i paesi della Comunità Europea


STRUTTURE NEL CAMPO DELLA PREVENZIONE E

CONTROLLO DI EVENTI RILEVANTI PER LA

SANITÀ PUBBLICA NAZIONALE

Ministero della Salute

CCM

USMAF

PIF

UVAC

II.RR.CC.CC.SS

II.ZZ.SS

ISS

Regioni e Province e Autonome

Aziende/Unità Sanitarie Locali


MISURE DI SORVEGLIANZA

NAZIONALI

• Contenere i rischi noti

• Rispondere all’inatteso

• Migliorare la preparazione


MISURE DI SORVEGLIANZA

NAZIONALI

• Disposizioni legali

• Disposizioni amministrative

• Strumenti decisionali

• Early detection

• Sistema di collaborazione

Internazionale

• Allerta e risposta alle epidemie

• Network USMAF

• Early warning network

• Capacita’ di risposta ad eventi di

Sanita’ pubblica

• Modernizzazione delle misure

routinarie negli aeroporti


FLOW CHART

PREVENZIONE INTERNAZIONALE

Centre for Disease Prevention

and Control

(ECDC)

EWRS


FLOW CHART

COMUNICAZIONI

MINISTERO DELLA SALUTE - CCM

MINISTRO DELLA SALUTE

DIRETTORE GENERALE

PREVENZIONE

CAPO DIPARTIMENTO

SANITA’ PUBBLICA E

INNOVAZIONE

DIRETTORE UFFICIO V

DIRETTORE UFFICIO III

DIRETTORE USMAF


FLOW CHART

DECISIONALE

MINISTERO DELLA SALUTE - CCM

MINISTRO DELLA SALUTE

DIRETTORE GENERALE

PREVENZIONE

CAPO DIPARTIMENTO

SANITA’ PUBBLICA E

INNOVAZIONE

DIRETTORE UFFICIO V

DIRETTORE UFFICIO III

DIRETTORE USMAF


I NOSTRI FARI … LE NOSTRE FONTI

DGPREV

UFFICIO III - UFFICIO V

CON FEED BACK USMAF


COME COMUNICARE?

Si invitano i colleghi ad effettuare tutte le

comunicazioni indirizzate all’Ufficio di

Coordinamento USMAF e relative a casi che sono

o che potrebbero diventare di interesse del

Regolamento Sanitario Internazionale nell’ambito

dei rispettivi ambiti territoriali e funzionali ,

contestualmente (e tempestivamente) ai tre

indirizzi mail :

l.vellucci@sanita.it

v.costanzo@sanita.it

g.arduino@sanita.it

oppure (in caso di impossibilità ad usare la posta

elettronica) tramite contatto telefonico con uno degli

indicati Dirigenti


DOCUMENTO WHO

WHO technical advice for

case management

of Influenza A(H1N1)

in air transport

Developed in cooperation

with ICAO and IATA

13 May 2009


DOCUMENTO ENAC

CIRCOLARE

SERIE AEROPORTI

Data: 12 /11/2007

APT- 27

Piano aeroportuale in

caso di pandemie

influenzali


IMPLEMENTAZIONE* E CONDIVISIONE*

REACTIVE E PROACTIVE

DELLE MISURE SANITARIE IN AMBITO AEROPORTUALE

DAI CONSIGLI PER I VIAGGIATORI

ALL’APPLICAZIONE DI MISURE

SANITARIE

DGPREV UFFICIO III UFFICIO V

USMAF FIUMICINO

** USMAF Fiumicino, Enti di Stato

aeroportuali, Compagnie aeree di

navigazione, Operatori aeroportuali


Applicazione misure sanitarie per influenza suina negli

Stati Uniti e Messico

Aeroporto Fiumicino

(Disposizioni USMAF Fiumicino del 27 Aprile 2009*)

omissis … questo USMAF si riserva,

inoltre, di comunicare ogni sviluppo della

situazione sulla base delle comunicazioni

ministeriali e ogni conseguente decisione

operativa, ivi compresa l’eventuale

attivazione del canale sanitario per i

passeggeri provenienti dalle aree

interessate; è attiva, come da routine, la

procedura USMAF U.T. Fiumicino da

applicare in caso di arrivo di aeromobile

con caso sospetto a bordo.

*DGPREV.III/P/1.4CA9/URGENTE

del 27 Aprile 2009


ORDINANZA

MINISTERO DELLA SALUTE

4 Maggio 2009

MISURE PROFILATTICHE CONTRO

L’INFLUENZA DA NUOVO VIRUS

INFLUENZALE A(H1N1) PER

PASSEGGERI PROVENIENTI DAL

MESSICO


Schema applicazione misure sanitarie per Virus A/H1N1

Aeroporto Fiumicino

aggiornato alle disposizioni del

20 Maggio 2009 (DGPREV UFFICIO V)

21 Maggio 2009 (DGPREV UFFICIO III)

• Passeggeri e membri dell’equipaggio in partenza per USA e

Messico

• Passeggeri provenienti dagli USA

• Passeggeri e membri dell’equipaggio provenienti

indirettamente dal Messico

• Passeggeri e membri dell’equipaggio provenienti

direttamente dal Messico (voli diretti)


VOLO IN PARTENZA PER MESSICO E USA

PIANO PANDEMICO O.M.S. FASE 5

ALLERTA WHO – ECDC – MINISTERO DELLA SALUTE

PASSEGGERI E MEMBRI

DELL’EQUIPAGGIO

• DISTRIBUZIONE OPUSCOLO

INFORMATIVO A CURA DELLE

COMPAGNIE AEREE

• CARTELLONI E SCHERMI

LUMINOSI IN AEROPORTO


VOLO IN ARRIVO DAGLI USA

PIANO PANDEMICO O.M.S. FASE 5

ALLERTA WHO – ECDC – MINISTERO DELLA SALUTE

PASSEGGERI E MEMBRI

DELL’EQUIPAGGIO

• DISTRIBUZIONE OPUSCOLO

INFORMATIVO A CURA DELLE

COMPAGNIE AEREE

• CARTELLONI E SCHERMI

LUMINOSI IN AEROPORTO

• COMPILAZIONE SCHEDA PER LA

SORVEGLIANZA SANITARIA* E

CONSEGNA ALL’USMAF A CURA

DELLE COMPAGNIE AEREE

• NO CANALE SANITARIO

* 14 gg.


VOLO INDIRETTO IN ARRIVO DAL MESSICO

PIANO PANDEMICO O.M.S. FASE 5

ALLERTA WHO – ECDC – MINISTERO DELLA SALUTE

PASSEGGERI E MEMBRI

DELL’EQUIPAGGIO

• DISTRIBUZIONE OPUSCOLO

INFORMATIVO A CURA DELLE

COMPAGNIE AEREE

• CARTELLONI E SCHERMI

LUMINOSI IN AEROPORTO

• COMPILAZIONE SCHEDA PER LA

SORVEGLIANZA SANITARIA* E

CONSEGNA ALL’USMAF A CURA

DELLE COMPAGNIE AEREE

• NO CANALE SANITARIO

*14 gg.


VOLO DIRETTO IN ARRIVO DAL MESSICO

PIANO PANDEMICO O.M.S. FASE 5

ALLERTA WHO – ECDC – MINISTERO DELLA SALUTE

PASSEGGERI E MEMBRI

DELL’EQUIPAGGIO

• DISTRIBUZIONE OPUSCOLO

INFORMATIVO A CURA DELLE

COMPAGNIE AEREE

• CARTELLONI E SCHERMI LUMINOSI IN

AEROPORTO

• COMPILAZIONE SCHEDA PER LA

SORVEGLIANZA SANITARIA* E

CONSEGNA ALL’USMAF A CURA DELLE

COMPAGNIE AEREE

• CONSEGNA GENERAL DECLARATION

• ATTIVAZIONE CANALE SANITARIO

* 14 gg.


VOLO DIRETTO IN ARRIVO AL PRIMO SCALO ITALIANO DAL MESSICO

PIANO PANDEMICO O.M.S. FASE 5

ALLERTA WHO – ECDC – MINISTERO DELLA SALUTE

3 SCENARI

1

• SENZA PASSEGGERO

SINTOMATICO A BORDO

2

• PAZIENTE SINTOMATICO O

DECEDUTO A BORDO PER

SOSPETTA INFEZIONE DA

VIRUS A/H1N1 COMUNICATO

DAL COM/TE

3

• PAZIENTE SINTOMATICO PER

SOSPETTA INFEZIONE DA

VIRUS A/H1N1 CHE SI RIVOLGE

AL PERSONALE USMAF

OPPURE AL P.S. A.D.R. DOPO

L’ARRIVO


SCENARIO 1

SENZA PASSEGGERO SINTOMATICO A BORDO

ATTIVAZIONE DEL CANALE SANITARIO

CONSEGNA SCHEDA SORVEGLIANZA

SANITARIA

AL PERSONALE TECNICO USMAF

PERSONALE C.R.I.

CONTROLLO SANITARIO

EVENTUALE RICOVERO ALL’ I.N.M.I.

I.R.C.C.S. “L. SPALLANZANI” ROMA


SCENARIO 2

PAZIENTE SINTOMATICO PER SOSPETTA

PATOLOGIA INFETTIVA DA NUOVO VIRUS

A/H1N1 COMUNICATA DAL COM/TE*

• DEFINIZIONI

• FLUSSO INFORMATIVO

• PERSONALE

• ATTREZZATURE – DPI

• PROCEDURE

• CANALE SANITARIO

• TRASPORTO PRIMARIO

• TRASPORTO SECONDARIO

* EVENTUALE PASSEGGERO MEDICO A

BORDO


DEFINIZIONE DI CASO SOSPETTO

DI INFLUENZA DA NUOVO VIRUS

A/H1N1

QUALSIASI PERSONA CHE

SODDISFI I CRITERI CLINICI ED

EPIDEMIOLOGICI


CRITERI CLINICI

DI INFLUENZA DA NUOVO VIRUS

A/H1N1

• SINDROME SIMIL INFLUENZALE

ILI (INFLUENZA LIKE ILNESS)

• INFEZIONE RESPIRATORIA ACUTA

• FEBBRE SUPERIORE AI 38° C CON

ALMENO UNO DEI SEGUENTI

SINTOMI:

TOSSE

CEFALEA

RINORREA

MAL DI GOLA

DIARREA

VOMITO

MIALGIA


CRITERI EPIDEMIOLOGICI

DI INFLUENZA DA NUOVO VIRUS

A/H1N1

• CONTATTO STRETTO CON CASO

CONFERMATO E PATOLOGIA IN ATTO

DA VIRUS A/H1N1

• RECENTE VIAGGIO IN PAESE OVE SIA

STATA CONFERMATA LA

TRASMISSIONE INTERUMANA DA

VIRUS A/H1N1

• LAVORA IN LABORATORIO OVE

VENGONO ESAMINATI CAMPIONI DEL

VIRUS A/H1N1


DEFINIZIONE DI CASO PROBABILE

DI INFLUENZA DA NUOVO VIRUS

A/H1N1

CRITERI CLINICI

+

CRITERI EPIDEMIOLOGICI

+

POSITIVITA’ PER INFLUENZA DI

TIPO A

(SENZA IDENTIFICAZIONE DEL SOTTOTIPO)


NOTIFICA

DI CASO SOSPETTO DI INFLUENZA DA

NUOVO VIRUS A/H1N1

• IMMEDIATA (ENTRO LE 12 ORE)

• NORMATIVA MALATTIE CLASSE I

D.M. 15/12/1990


VOLO CON CASO SOSPETTO A BORDO

FLUSSO INFORMATIVO

IN FASE DI AVVICINAMENTO

COM/TE

TORRE DI CONTROLLO

AEROPORTO DI DESTINAZIONE

UFFICIO CONTROLLO TRAFFICO

AEREO

DIREZIONE AEROPORTUALE

USMAF


VOLO CON CASO SOSPETTO A BORDO

FLUSSO INFORMATIVO

IN FASE DI AVVICINAMENTO

DIRIGENTE MEDICO USMAF IN TURNO TEAM

LEADER PER LA GESTIONE EMERGENZA

(MEDICO DI AEROPORTO, UFFICIALE

SANITARIO GOVERNATIVO)

INFORMA IMMEDIATAMENTE DIRETTORE

USMAF – DIRETTORE UFFICIO III – DIRETTORE

UFFICIO V

INFO:

• E.N.A.C. DIREZIONE AEROPORTO

• P.S. AEROPORTUALE

• POLARIA (PASSAPORTO, PAESE DI

PROVENIENZA, RACCOLTA INFORMAZIONI!!!)

• DOGANA (BAGAGLIO!!!)

• I.N.M.I. I.R.C.C.S. “L. SPALLANZANI” ROMA

• C.O. 118 A.R.E.S. ROMA

• SERVIZIO MEDICO COMPAGNIA AEREA


PERSONALE

Ministero della Salute

• C.R.I.

PERSONALE ADDESTRATO ALLE

TECNICHE DI ISOLAMENTO


VOLO CON CASO SOSPETTO A BORDO

PERSONALE SOTTO BORDO

• MEDICO COADIUVATO DA

PERSONALE TECNICO

SANITARIO USMAF

• PERSONALE C.R.I.

• AMBULANZA P.S. A.D.R.

• CAPO SCALO

COMPAGNIA AEREA

• CAPO SCALO HANDLING

AEROPORTUALE

• ADDETTI AI SERVIZI

TECNICI E DI PULIZIA

• BUS INTERPISTA


VOLO CON CASO SOSPETTO A BORDO

ATTREZZATURE MATERIALI SOTTO

BORDO

• KIT MEDICO

• PROTEZIONI DPI:

MASCHERINA FACCIALE

FILTRANTE CATEGORIA 3

TUTA PROTEZIONE

GUANTI MONOUSO NON

STERILI

OCCHIALI


VOLO CON CASO SOSPETTO A BORDO

PROCEDURA SOTTO BORDO

• AEREO IN PIAZZOLA

(NO FINGER)

• NESSUNO SALE A BORDO

• NESSUNO SCENDE


VOLO CON CASO SOSPETTO A BORDO

PROCEDURA A BORDO

• IL MEDICO DI AEROPORTO SI RECA A

BORDO CON IL PERSONALE SANITARIO

• RICHIESTA GENERAL DECLARATION

• IDENTIFICAZIONE DEL CASO SOSPETTO

• IMMEDIATO ISOLAMENTO DEL CASO

SOSPETTO DAGLI ALTRI PASSEGGERI

ED EQUIPAGGIO ( SE NON GIÀ

PROVVEDUTO)

• FAR INDOSSARE UNA MASCHERINA

TIPO CHIRURGICO (COMPATIBILMENTE

CON LE CONDIZIONI CLINICHE)

• APPROCCIO CLINICO ED ANAMNESTICO

DIAGNOSI DIFFERENZIALE

• TRASFERIMENTO DEL PAZIENTE CON

AMBULANZA IN STANZA DI ISOLAMENTO

IN AMBITO SANITARIO AEROPORTUALE

(PERSONALE ADDESTRATO E

PROTETTO)

• INVIO DEI PASSEGGERI E DEL

PERSONALE DI BORDO VERSO IL

CANALE SANITARIO


VOLO CON CASO SOSPETTO A BORDO

CANALE SANITARIO - PERSONALE

• MEDICI USMAF

• PERSONALE TECNICO

SANITARIO USMAF

• PERSONALE C.R.I.


VOLO CON CASO SOSPETTO A BORDO

CANALE SANITARIO – ATTREZZATURE MATERIALI

• KIT MEDICO

• TERMOMETRI TERMOFOCUS

• TERMOMETRI CLINICI

• PROTEZIONI DPI*:

MASCHERINA FACCIALE

CATEGORIA 2

GUANTI MONO USO NON STERILI

TUTA PROTETTIVA

OCCHIALI

*LE INDOSSANO I MEDICI, IL

PERSONALE TECNICO SANITARIO

USMAF – CRI IN CASO DI VISITA

MEDICA


VOLO CON CASO SOSPETTO A BORDO

CANALE SANITARIO - PROCEDURE

• CONSEGNA E RACCOLTA SCHEDA

SORVEGLIANZA SANITARIA IT/EN

(CONTROLLO DATI DIRETTO E

CROCIATO; CONSERVAZIONE DA

PARTE DEL PERSONALE

DELL’USMAF 30 gg. – LEGGE

PRIVACY)

• IN CASO DI PRESENZA DI

PASSEGGERO SINTOMATICO:

APPROCCIO CLINICO ANAMNESTICO

DIAGNOSI DIFFERENZIALE

IN CASO SOSPETTO INVIO PAZIENTE

P.S. A.D.R. LATO AIRSIDE


VOLO CON CASO SOSPETTO A BORDO

CANALE SANITARIO - PROCEDURE

CONTATTO STRETTO CON

CASO PROBABILE

• PASSEGGERI SEDUTI NELLA STESSA

FILA DI UN CASO SOSPETTO (CHE

PRESENTI STARNUTI E/O TOSSE) O

NELLE DUE FILE AVANTI O DIETRO SU

VOLI DI ALMENO DI 4 ORE

• PERSONE CHE HANNO CONTATTI CON

VEICOLI CONTAMINATI DA SECREZIONI

RESPIRATORIE DEL CASO

QUARANTENA DOMICILIARE CON

SORVEGLIANZA SANITARIA ATTIVA E

CONTROLLO TC 2 VOLTE/DIE PER 7 gg.*

A.S.R. - A.S.L. DI RIFERIMENTO CON

COMUNICAZIONE ESITO AL MINISTERO

SALUTE

* EVENTUALE CHEMIOPROFILASSI


VOLO CON CASO SOSPETTO A BORDO

TRASPORTO PRIMARIO

E

ISOLAMENTO IN AMBIENTE AEROPORTUALE

DALL’AEREO O DALL’AEROSTAZIONE

AL P.S. AEROPORTUALE:

• (FAR INDOSSARE UNA MASCHERINA

CHIRURGICA AL PAZIENTE)

• STANZA DI ISOLAMENTO P.S.

AEROPORTUALE:

• ASSISTENZA MEDICA AFFIDATA A

PERSONALE ADDESTRATO SULLE

TECNICHE DI ISOLAMENTO

• NON SONO AMMESSI VISITATORI

IL PAZIENTE NON DEVE LASCIARE PER

NESSUN MOTIVO LA STANZA DI

ISOLAMENETO


VOLO CON CASO SOSPETTO

TRASPORTO SECONDARIO

TRASPORTO DEDICATO

PREVIO CONTATTO I.N.M.I. I.R.C.C.S.

“L. SPALLANZANI” ROMA


SCENARIO 2

PAZIENTE DECEDUTO PER SOSPETTA

PATOLOGIA INFETTIVA COMUNICATA DAL

COM/TE*

• ATTIVAZIONE PROCEDURA USMAF

DECESSO A BORDO

• PASSEGGERI E PERSONALE DI CABINA

INVIATI AL CANALE SANITARIO

• COMPILAZIONE SCHEDA PER LA

SORVEGLIANZA SANITARIA* E

CONSEGNA ALL’USMAF A CURA DELLE

COMPAGNIE AEREE

• CONSEGNA GENERAL DECLARATION

• VISITA DEI CONTATTI STRETTI CON

VALUTAZIONE ITER (RICOVERO,

QUARANTENA, SORVEGLIANZA)

* EVENTUALE PASSEGGERO MEDICO A

BORDO


SCENARIO 3

PAZIENTE SINTOMATICO PER SOSPETTA INFEZIONE DA

PATOLOGIA INFETTIVA CHE SI RIVOLGE AL PERSONALE

USMAF OPPURE AL P.S. A.D.R. DOPO L’ARRIVO

• VISITA (ANAMNESI CON DIAGNOSI

DIFFERENZIALE)

• TRASPORTO PRIMARIO P.S. A.D.R.

AIR SIDE/LAND SIDE

• TRASPORTO SECONDARIO DEDICATO

I.N.M.I. I.R.C.C.S. “L. SPALLANZANI”

• COMPILAZIONE SCHEDA PER LA

SORVEGLIANZA SANITARIA* E

CONSEGNA ALL’USMAF A CURA

DELLE COMPAGNIE AEREE

• CONSEGNA GENERAL DECLARATION

• PERSONALE DI CABINA: CONTACT

TRACING PROACTIVE

• PASSEGGERI: CONTACT TRACING

REACTIVE


CONTACT TRACING REACTIVE

• COMUNICATI OGNI 5’ IN TUTTO

L’ AMBITO AEROPORTUALE E

TERMINAL TRENI

• INFORMAZIONI PER UN TEMPO PARI

AL PERIODO DI INCUBAZIONE:

• HOME PAGE COMPAGNIA AEREA

INTERESSATA CON NOTIZIA IN

RILIEVO

• INFORMAZIONI TELEFONICHE

USMAF U.T. DI ROMA FIUMICINO H24

• HOME PAGE MINISTERO DELLA

SALUTE CCM*

*WORK IN PROGRESS


PREVENZIONE PER IL PERSONALE

SANITARIO

• USO DI DPI ANCHE PER I CASI

CON SOLA DIAGNOSI CLINICA

• CONTROLLO CLINICO E T.C.

PER 7 gg.

• IN CASO DI NON UTILIZZO

PROFILASSI ANTIVIRALE PER

IL PERSONALE ESPOSTO


VOLO CON CASO SOSPETTO A BORDO

PROCEDURA DI FINE EMERGENZA

DISINFEZIONE:

• AEROMOBILE

• AMBULANZA P.S. A.D.R.

• STANZA DI ISOLAMENTO

• DEBRIEFING

• REINTEGRO DPI USATI

• RELAZIONE DIRETTORE

USMAF


TRATTAMENTO E SMALTIMENTO RIFIUTI

SANITARI A RISCHIO INFETTIVO

AUTOCLAVARE IL MATERIALE

O

TERMODISTRUZIONE


OPERATORI AEROPORTUALI

PRIMA DEL CANALE SANITARIO

• PERSONALE BUS INTERPISTA

• PERSONALE PULIZIE DI BORDO

• PERSONALE CATERING

(DISALLESTIMENTO)

• PERSONALE

ENTI/AMMINISTRAZIONI PER

ASSISTENZA PASSEGGERI


OPERATORI AEROPORTUALI

PREVENZIONE

• SERVIZIO DI MEDICINA

AERONAUTICA COMPAGNIA

AEREA

• A.S.L.

• MEDICO COMPETENTE

• DATORE DI LAVORO


OPERATORI AEROPORTUALI PRIMA DEL CANALE

SANITARIO

PREVENZIONE

DATORE DI LAVORO:

• E’ RESPONSABILE

DELL’APPLICAZIONE DELLE

NORMATIVE VIGENTI IN

MATERIA DI SICUREZZA ED

IGIENE DEL LAVORO E TUTELA

DELLA SALUTE DEI

LAVORATORI

• MONITORARE TIPOLOGIA

ATTIVITÀ LAVORATIVA

• VALUTAZIONE DEL RISCHIO

BIOLOGICO

• INFORMAZIONE

• FORMAZIONE DEL PERSONALE


OPERATORI AEROPORTUALI

PRIMA DEL CANALE SANITARIO

PREVENZIONE

IN ASSENZA DI CONTATTO

STRETTO O RAVVICINATO*

CON IL CASO SOSPETTO NON

E’ NECESSARIO INDOSSARE

DPI

*DISTANZA DI 1 METRO

(FONTE WHO CLARIFICATION:

USE OF MASK BY HEALTH-

CARE WORKERS IN PANDEMIC

SETTINGS, NOV 2005)


OPERATORI AEROPORTUALI

DOPO IL CANALE SANITARIO

• PERSONALE

MOVIMENTAZIONE BAGAGLI

• PERSONALE ARRIVI E

TRANSITI

RISCHIO PARAGONABILE AL

TERRITORIO

RISULTATO RAGGIUNTO !


Merci ?

Si, grazie


CANALE SANITARIO AEROPORTUALE

CARATTERISTICHE

• CANALE

STATICO/DINAMICO

• SALA/SALE ISOLAMENTO

• USCITA DEDICATA PER

INVIO PAZIENTE IN

ISOLAMENTO

• FLUSSO ONE WAY


FLOW CHART CANALE SANITARIO

Attesa

Controllo Sanitario

Uscita

Isolamento temporaneo

personale sanitario

Trasporto protetto in ospedale


FLOW CHART ISOLAMENTO

Spogliatoio

personale

pulito

Spogliatoio

personale

sporco

Controllo Sanitario

servizio igienico

Filtro Locale Visita Filtro isolamento

corridoio protetto

per ambulanza

Ambiente

separato per

isolamento

•Volumi minimi orari ricambio aria

•Filtri HEPA

•No ricircolo


controllo

sanitario

attesa

arrivo

uscita

al controllo

passaporti

filtro

visita

spogl.

pulito

spogl. sporco

filtro

isolamento

corridoio protettoospedale

per ambulanza

operatori

deposito

pulito

isolamento

scala 1:100 0

metri


HA SIGNIFICATO ISTITUIRE UN CANALE

SANITARIO PANEUROPEO?

SI, SE…

• VERRANNO ISTITUITI CANALI

SANITARI PANEUROPEI CON

EGUALE TEMPISTICA ED

EGUALI MODALITÀ OPERATIVE

• SE VERRANNO ADOTTATE

MISURE PREVENTIVE COMUNI

• CENTRO CONTROLLO

MALATTIE EUROPEO CON

POTERE DI INDIRIZZO E

DECISIONALE

• APPLICAZIONE NUOVO IHR


… preparedness …

… dal divenire all’essere …

PDL?:

Piani Discendenti Locali!

USMAF

U.T. FIUMICINO - U.D. CIAMPINO

U.T. CIVITAVECCHIA

U.T. ROMA


… preparedness …

… dal divenire all’essere …


Accordi di collaborazione per il rafforzamento del Sistema

di Vigilanza Sanitaria in frontiera in applicazione del

Nuovo Regolamento Sanitario Internazionale IHR 2005

MINISTERO DELLA SALUTE

REPARTO DI SANITA’ PUBBLICA CRI NUCLEO LAZIO

MINISTERO DELLA SALUTE

CRI COMITATO CENTRALE


NUCLEI SANITARI

1° NUCLEO SANITARIO

CIVITAVECCHIA

2° NUCLEO SANITARIO

FIUMICINO

3° NUCLEO SANITARIO

ROMA

4° NUCLEO SANITARIO

CIAMPINO

5° NUCLEO SANITARIO

GAETA


“… il virus e’ una cattiva

notizia in un cartoccio di

proteine…”

Peter Medawar

Premio Nobel per la Medicina


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Quando?

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La prossima pandemia

influenzale

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Che virus?

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In che paese?


LA VIGILANZA SANITARIA USMAF A BORDO

DEGLI AEROMOBILI E NELLE

INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI

Ripartizione di alcune delle competenze

tra

Ministero della Salute USMAF di Roma

Fiumicino - UT di Fiumicino

e

ASL RM/D Dipartimento di Prevenzione

nell’ambito delle attività d’istituto attinenti

all’Aeroporto

“L. da Vinci” di Roma Fiumicino


LA VIGILANZA SANITARIA USMAF A BORDO

DEGLI AEROMOBILI E NELLE

INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI


LA VIGILANZA SANITARIA USMAF A BORDO

DEGLI AEROMOBILI E NELLE

INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI

USMAF Roma Fiumicino

UT di Fiumicino

Accreditamento presso

ENAC DCA

Corso Safety and Securety

(7 gg.)

Corso antiincendio

Tesserino aeroportuale

Macchina autorizzata air

side

Patente pista (ENAC)

Personale

Orari (h/24)

ASL Rm/D

Accreditamento presso ENAC DCA

Corso Safety and Securety (7 gg.)

Corso antiincendio

Tesserino aeroportuale

Macchina autorizzata air side

Patente pista (ENAC)

Personale

Orari


SISTEMA AEROPORTUALE

COMPLESSO

• Conoscenza del problema

• Presentazione del progetto

• Analisi:

Costi

Obiettivi

• Compagnie aeree

• Procedure

• Enti coinvolti

• Comunicazione

• Aggiornamento

• Strumenti

• Materiali

• Simulazioni

• Feed-back

• Ground time

Timing !!!


Timing !!!

SISTEMA AEROPORTUALE

COMPLESSO

• Aeroporto di armamento

• Riferimenti normativi

• Sicurezza aeroportuale

• Presentazione degli interventi a:

Enti di Stato

Operatori aeroportuali

• Condivisione di:

Materiali

Mezzi

Personale

Procedure

• Lavoro in rete

• Ground time

• Tempi attuativi !!!


VIGILANZA USMAF

• Vigilanza sull’igiene degli aeromobili

in sosta:

Legionella Pneumophila

rifornimento

di acque potabili a

bordo di aeromobili

• Vigilanza sanitaria sullo smaltimento

dei rifiuti alimentari prodotti a bordo

di mezzi di trasporto aereo di

provenienza extra-UE in

applicazione del DM 22/05/2001

• Vigilanza sullo smaltimento dei rifiuti

degli aeromobili

• Vigilanza sulla somministrazione dei

pasti di bordo, ivi compresi i mezzi di

trasporto operanti esclusivamente a

tal fine in ambito aeroportuale


USMAF – VIGILANZA SANITARIA

SETTORI DI CONTROLLO:

• Igiene del velivolo:

Legionella Pneumophila

Controllo acqua

Chimico fisico microbiologico

(+ Picco di carico e autobotte APT)

• HACCP controllo pasti di bordo:

Carico

Scarico

• Disinfezione dell’aeromobile (in caso

di necessità)

• Disinsettazione dell’aeromobile

Vigilanza mezzi di trasporto catering

aeromobili

Planning mensile!


USMAF

TARIFFE

• TUTTI I SERVIZI EROGATI

PREVEDONO IL PAGAMENTO DELLA

RELATIVA TARIFFA

• VERSAMENTO SUL C/C POSTALE

DELL’UFFICIO PERIFERICO

• ORARIO COMUNITARIO

• ORARIO UFFICIO

• CIRCUITO DOGANALE

• FUORI CIRCUITO

• COSTO ORARIO

• MISSIONE


Planning mensile

• Personale

• Date

• Settore interventi

ORDINE DI SERVIZIO

Report

• Interventi

• Eventuali problemi

Briefing e Debriefing

• Mensile

• Annuale

Casistica


I CONTROLLI ALLE FRONTIERE

IGIENE DEL VELIVOLO

Fase 1

Fase di valutazione delle attività da

monitorizzare da parte dell’USMAF di Roma

Fiumicino in riferimento all’igiene dell’aereo

Fase 2

Riunione con i rappresentanti delle

Compagnie aeree di navigazione.

La riunione mira a valutare l’attività eseguita

sull’igiene dell’aereo da parte di una

Compagnia aerea nazionale e valutare se già

monitorizzata nel relativo Aeroporto di

armamento

Fase 3

Riunione con ENAC Direzione Aeroporto ed i

Rappresentante delle Compagnie Aeree

operanti a Roma Fiumicino


I CONTROLLI ALLE FRONTIERE

IGIENE DEL VELIVOLO

Fase 4

Richiesta documentazione:

Cassette mediche di bordo (2)

(materiali, ente controllore-ENAC e calendario

controlli)

Disinfezione dell’aeromobile (in caso di

necessità)

Disinsettazione dell’aeromobile:

Blocks aways

Pre flight and top of descent spraying

Residual treatment

Controllo dell’acqua potabile dell’aeromobile:

Serbatoio/i

Boiler

Approvvigionamento (autobotte)


I CONTROLLI ALLE FRONTIERE

IGIENE DEL VELIVOLO

Fase 4

Richiesta documentazione:

• Bottino di bordo

• Derattizzazione dell’aeromobile (in caso di

necessità)

• Eliminazione di insetti striscianti (blatte)

• Pulizia delle stive dell’aeromobile

• Procedure e specifiche tecniche per gli

interventi di sanificazione fornite dai

costruttori degli aeromobili

( Aircraft maintenance schedule)

Fase 5

Il Direttore USMAF emette una Ordinanza

aeroportuale

a decorrere dal …


I CONTROLLI ALLE FRONTIERE

IGIENE DEL VELIVOLO

LEGIONELLA PNEUMOPHILA


I CONTROLLI ALLE FRONTIERE

IGIENE DEL VELIVOLO

LEGIONELLA PNEUMOPHILA

Convocazione riunione per azione di

monitoraggio igienico-sanitario ed

ambientale per la ricerca della Legionella

Pneumophila a bordo degli aeromobili

EWGLI

THE EUROPEAN WORKING GROUP FOR LEGIONELLA


I CONTROLLI ALLE FRONTIERE

IGIENE DEL VELIVOLO

LEGIONELLA PNEUMOPHILA

ARPALAZIO - Roma

Compagnie Aeree:

AIR ALPS AVIATON

AIR EUROPE

AIR ITALY

AIR ONE

AIR VALLEE

ALITALIA

ALITALIA EXPRESS

BLU PANORAMA

MERIDIANA

NEOS

VOLARE S.P.A.

Aeroporto “L. da Vinci” di Roma Fiumicino

Aeroporto “G. B. Pastine” di Roma Ciampino

p.c. : ASL Rm/D - Dipartimento di Prevenzione - Roma


I CONTROLLI ALLE FRONTIERE

IGIENE DEL VELIVOLO

LEGIONELLA PNEUMOPHILA

RIFERIMENTI NORMATIVI

• International Health Regulation

• Azione di monitoraggio igienico-sanitario

ed ambientale per la ricerca di Legionella

Pneumophila, lettera Ministero della Salute

DGPREV.III/p/31301/i.4.C.A.9 del 18

dicembre 2006)


I CONTROLLI ALLE FRONTIERE

IGIENE DEL VELIVOLO

LEGIONELLA PNEUMOPHILA

CONDIVISIONE DI:

• Materiali

• Mezzi

• Personale

• Procedure

• Tempistica

USMAF

ARPA LAZIO – ROMA

GRUPPO MEDICINA ALITALIA


I CONTROLLI ALLE FRONTIERE

IGIENE DEL VELIVOLO

LEGIONELLA PNEUMOPHILA

TARGET

Compagnie Aeree con Aeroporto di

armamento a Roma Fiumicino, Aeroporto

“L. da Vinci” e/o Roma Ciampino

Aeroporto “G.B. Pastine”

Le Compagnie aeree che eseguono i controlli

in altro Aeroporto devono dare

comunicazione scritta all’USMAF Fiumicino

specificando l’ente di controllo


I CONTROLLI ALLE FRONTIERE

IGIENE DEL VELIVOLO

LEGIONELLA PNEUMOPHILA

RICHIESTA DOCUMENTAZIONE ALLE

COMPAGNIE AEREE

sanificazione e controlli eseguiti a bordo

procedure e specifiche tecniche per gli

• Report periodici sui processi di

degli aeromobili (acqua potabile e

impianto aria condizionata di bordo)

• Richiesta materiale informativo su

interventi di sanificazione fornite dai

costruttori degli aeromobili (acqua

potabile, impianto aria condizionata)


I CONTROLLI ALLE FRONTIERE

IGIENE DEL VELIVOLO

LEGIONELLA PNEUMOPHILA

PRESENTAZIONE DELLA PROCEDURA

• Materiali e metodi

• Tecniche operative

• Personale

• Mezzi

• Tempistica

• Simulazione

• Applicazione procedura

• Aggiornamenti condivisi della procedura


I CONTROLLI ALLE FRONTIERE

IGIENE DEL VELIVOLO

LEGIONELLA PNEUMOPHILA

Procedura

• Aeromobile in linea di volo/*aeromobile in

manutenzione programmata

• Prelievo/prelievi:

punto/punti di erogazione a campione

dell’acqua potabile dagli impianti idrici di

bordo

Picco di carico acqua

Autobotte pista

• Personale: personale USMAF (*ARPA Lazio

– *Gruppo medicina Alitalia)

• Laboratorio di riferimento: ARPA Lazio

• Materiali per il prelievo: USMAF (*ARPA

Lazio - *Gruppo medicina Alitalia)


I CONTROLLI ALLE FRONTIERE

CATERING AEREO

Ordinanza congiunta

UVAC-PIF/USMAF prot. 797/XXVII

PIF/1/2007/06 USMAF del

19 ottobre 2007

in vigore dal 15 novembre 2007


I CONTROLLI ALLE FRONTIERE

CATERING AEREO

• Vigilanza USMAF in pista

(trasporto residui pasti di bordo)

• Vigilanza USMAF sede catering

(gestione rifiuti)

• Vigilanza USMAF impianti di

sterilizzazione APT

PROGRAMMAZIONE MENSILE


I CONTROLLI ALLE FRONTIERE

CATERING AEREO

Vigilanza USMAF

in pista

(trasporto residui pasti di bordo)

Controllo ispettivo:

• Sbarco di carrelli e/o contenitori

• Apposizione di cartellini identificativi

extra CE - CE

• Suddivisione e raggruppamento dei

carrelli e/o contenitori

• Chiusura e sigilli


I CONTROLLI ALLE FRONTIERE

CATERING AEREO

Vigilanza USMAF

sede del catering

(gestione rifiuti)

Controllo ispettivo e documentale:

• Contenitori idonei (resistenza, chiudibili

ermeticamente etc.)

• Differenziabili dai contenitori per la

raccolta di rifiuti urbani (colore, striscia

inamovibile rossa, destinazione d’uso:

eliminazione)


I CONTROLLI ALLE FRONTIERE

CATERING AEREO

Vigilanza USMAF

sede catering

(gestione rifiuti)

Controllo ispettivo e documentale:

• Controllo documentale del trasporto

presso l’impianto di trasformazione di

categoria 1 autorizzato ai sensi del

Regolamento (CE) 1774/2002, o presso

impianto di incenerimento, autorizzato ai

sensi della normativa ambientale

• Trasporto effettuato con veicoli

autorizzati ai sensi del Regolamento (CE)

1774/2002

• Trasportatore autorizzato


I CONTROLLI ALLE FRONTIERE

CATERING AEREO

Vigilanza USMAF

sede del catering

(gestione rifiuti)

Controllo ispettivo e documentale:

• Ogni spedizione deve essere scortata

dal documento commerciale di cui

all’art. 7 del regolamento (CE) n.

1774/2002 del Parlamento europeo e del

Consiglio autorizzato

• Le operazioni devono essere riportate in

apposito registro, identificando il rifiuto

ottenuto per data e quantità, unitamente

alla lista degli aeromobili di provenienza


I CONTROLLI ALLE FRONTIERE

CATERING AEREO

Vigilanza USMAF

sede catering

(gestione rifiuti)

Controllo ispettivo e documentale:

• Contenitori riutilizzabili (pulizia,

disinfezione etc.)

• Automezzi: pulizia, disinfezione (almeno una

volta al giorno, ma immediatamente allorquando

avvengano fuoriuscite accidentali di materiale

organico dai contenitori

• Le operazioni di pulizia e disinfezione dei

contenitori e degli automezzi, utilizzati per il

ritiro dei residui di ristorazione contenenti

prodotti di origine animale devono essere

registrate ai sensi del Reg. 852/2004


I CONTROLLI ALLE FRONTIERE

CATERING AEREO

Vigilanza USMAF

impianti di sterilizzazione APT

(gestione rifiuti)

Controllo ispettivo e documentale:

Verifica trimestrale sull’impianto di

autoclavaggio presente

nell’aeroporto di Fiumicino con

verifica dell’ efficienza:

• abbattimento della carica microbica

• S.A.L. (Sterilità Assurance Level) non

inferiore a 10 elevato alla – 6

• Processo di essiccamento


I CONTROLLI ALLE FRONTIERE

Disinfestazione/disinsettazione aeromobili proveniente da zona endemica

per malattie trasmesse da vettori con piretroidi sintetici

Regolamento Sanitario Internazionale

Ordinanza USMAF Roma Fiumicino

22/06/2011


LA VIGILANZA SANITARIA USMAF A BORDO

DEGLI AEROMOBILI E NELLE

INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI

Un lavoro sul territorio in rete!

Obiettivi:

• Condivisi

• Raggiunti

• Razionalizzazione degli interventi


SITI WEB

www.ministerosalute.it/ccm/ccm.jsp

http://www.ministerosalute.it/dettaglio/pr

incipaleFocusNuovo.jsp?id=13&area=inf

luenzaA&colore=2

www.who.int

http://europa.eu.int/comm/health/ecdc


Dott. Francesco Maraglino

Dott. Alessandro Lattanzi

Tel. + 39 06 65954560 - Fax + 39 06 65010909

e-mail:

f.maraglino@sanita.it

a.lattanzi@sanita.it

usma.fiumicino@sanita.it


… e il 30 Giugno …

Maria Carla e Alessandro Sposi


Grazie per la Vostra attenzione

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