LA GESTIONE INFERMIERISTICA DEL PAZIENTE CON ICTUS IN ...

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LA GESTIONE INFERMIERISTICA DEL PAZIENTE CON ICTUS IN ...

LA GESTIONE INFERMIERISTICA

DEL PAZIENTE CON ICTUS IN

TERAPIA SUBINTENSIVA

INFERM IERA SEBASTIANELLI ANTONELLA


STRUTTURA SUBINTENSIVA RIANIMAZIONE

o

4 posti posti letto letto

REPARTO

Personale dedicato con

formazione specifica

Monitoraggio

Pazienti acuti acuti con con dimissione

precoce


ALL'ARRIVO DEL PAZIENTE IN

REPARTO:

L'ASSISTENZA INFERMIERISTICA DEL

PAZIENTE CON ICTUS NELL'AREA DI

RICOVERO:






MONITORAGGIO DEI PARAMETRI VITALI

O2 TERAPIA

ACCESSO VENOSO PERIFERICO

SOMMINISTARZIONE DELLA TERAPIA

CONTROLLO FUNZIONI VITALI


CORRETTA GESTIONE DURANTE IL RICOVERO

MONITORAGGIO NELLE PRIME 24-48 ORE:








ECG

FREQUENZA CARDIACA

PRESSIONE ARTERIOSA

SaO2

TEMPERATURA CORPOREA

GLICEMIA

DIURESI


OSSIGENAZIONE EMATICA

Introduzione di una cannula arteriosa da cui vengono fatti prelievi più

volte durante il giorno.

La somministrazione di ossigeno è indicata nei pazienti con ictus in stato

di ipossiemia (SaO2


TEMPERATURA CORPOREA

La misurazione avviene più volte durante i tre turni infermieristici

L'ipotermia ha un effetto neuroprotettivo.

Per l'ipertermia è indicata la correzione farmacologica preferibilmente

con paracetamolo mantenendo la temperatura al di sotto di 37°, con

immediata ricerca della sede e della natura di un eventuale infezione.

NUTRIZIONE

La nutrizione enterale è la più indicata ed è prevista per i pazienti con

disturbi dello stato di coscienza o disfagia da ictus.

L'infermiere gestisce il S.N.G. dall' introduzione al controllo del corretto

posizionamento(es. Insufflazione di aria nel sondino,woosh test) . Si

introduce l'alimentazione progressivamente, in modo da soddisfare il

fabbisogno calorico dell'organismo già dalla seconda o terza giornata

(circa 25Kcal/kg die).


GLICEMIA

Il controllo della glicemia viene eseguito almeno una volta ogni turno.

Per i pazienti diabetici con ictus il target è di 150 mg/dl se è > infonderà

insulina attraverso pompa infusionale. La prova glicemica in questi

casi va eseguita ogni 1-2ore fino a quando non sarà raggiunto un

livello di stabilità nel tempo. Se la glicemia è


COMPLICANZE NEUROLOGICHE

E' indicato controllare attentamente i fattori in grado di aumentare la

pressione intracranica , quali l'ipossia, l'ipercapnia,l'ipertermia e la

posizione del capo, che andrebbe mantenuta elevata di 30° rispetto al

piano del letto.

Attraverso la Glasgow Coma Scale(GCS) possiamo evidenziare un

deterioramento dello stato di coscienza con un decremento di due punti

nella GCS.

Inoltre saranno valutati:




Diametro pupillare e reazione pupillare alla luce;

Deficit neurologico focale

Cefalea , nausea, vomito


PREVENZIONE PRECOCE DELLE DISABILITA'

Nei pazienti con ictus è indicato integrare fin dalla fase acuta l' attività

di prevenzione della disabilità con l'attivazione precoce dei Fisiatri e

posizionando un materasso anti-decubito.

La mobilizzazione degli arti da prevedere 3-4 volte al giorno.

Stimolare e incoraggiare i pazienti a prendere parte alle attività

quotidiane.

Favorire la comunicazione con il paziente e i familiari anche al fine di

indicare e far apprendere la modalità di partecipazione al processo

assistenziale.


LE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE PIU'

FREQUENTI IN QUESTI PAZIENTI SONO:







Dolore;

Alterazione della funzione respiratoria;

Alterazione dell'alimentazione;

Incapacità alla mobilizzazione;

Alterazione dell'eliminazione urinaria e fecale;

Rischio lesioni da decubito;

Alterazione della comunicazione ;


Difficoltà riposo-sonno.


GRAZIE PER

L’ATTENZIONE

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