BILANCIO SOCIALE 2006 - ULSS5

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BILANCIO SOCIALE 2006 - ULSS5

2006

BILANCIO SOCIALE

BILANCIO SOCIALE

2006


INDICE

BILANCIO SOCIALE

ANNO 2006


INDICE


Presentazione del Direttore Generale 9

Questionario di valutazione 13

parte prima IDENTITÀ AZIENDALE

1.1 Cenni storici 17

1.2 Il territorio e la popolazione 18

1.3 Lo Stato di salute della popolazione 27

1.4 L’assetto istituzionale e la governance 32

1.5 Elementi qualificanti della gestione 34

1.5.1 Ospedale di Comunità di Valdagno 34

1.5.2 Cure Primarie: UTAP Brendola 36

1.5.3 Completamento Nuovo Ospedale di Valdagno 37

1.5.4 Attività di Ortopedia 38

1.5.5 Riduzione e controllo dei tempi di attesa delle prestazioni specialistiche 39

1.5.6 Indagine Qualità percepita dei ricoveri 45

1.5.7 Concorso Qualità 65

1.5.8 Certifi cazione U.O. Formazione 66

1.5.9 Investimenti edilizi e tecnologici 67

1.5.10 Il Servizio di Mediazione Culturale 70

1.5.11 Relazioni con il pubblico 72

1.5.12 Attività svolte in materia di autorizzazione all’esercizio

ed accreditamento Istituzionale L.R. 22/2002 79

parte seconda RELAZIONE SOCIALE

2.1 Identifi cazione degli stakeholder 83

2.2 Collaboratori (MMG, PLS…) 83

2.3 Dipendenti 86

2.3.1 Consistenza e caratteristiche del personale 86

2.3.2 Concorsi e avvisi pubblici espletati nell’anno 2006 96

2.3.3 Accoglienza tirocinanti e volontari 98

2.3.4 Formazione 102

2.4 Utenti 105

2.4.1 Utenti dell’ospedale 105

2.4.1.1 La dotazione strutturale 105

2.4.1.2 L’assistenza ospedaliera 108

2.4.1.3 Gli indicatori di attività 108

2.4.1.4 L’attività dei presidi ospedalieri 116

2.4.1.5 L’attività delle sale operatorie 118

2.4.1.6 L’effi cienza e la complessità della casistica trattata 120

2.4.1.7 Le tipologie di ricoveri più frequenti 121

2.4.1.8 I parti e l’andamento delle nascite 123

2.4.1.9 L’appropriatezza dei ricoveri 124

2.4.1.10 I controlli di appropriatezza delle prestazioni 126

2.4.1.11 La mobilità sanitaria e l’attività di ricovero 129

2.4.1.12 I percorsi diagnostico terapeutici 138

2.4.1.13 Il percorso assistenziale del paziente oncologico 139

2.4.1.14 L’igiene ospedaliera nella gestione della sicurezza 141

2.4.1.15 L’assistenza specialistica ambulatoriale 142

2.4.1.16 L’attività del Pronto Soccorso 146

2.4.1.17 L’attività del Suem 118 147

2.4.2 Utenti del Distretto Socio Sanitario 152

2.4.2.1 Il Piano di Zona dei Servizi Sociali 152

2.4.2.2 Le Cure Primarie 154

2.4.2.3 Adulti Anziani 155

2.4.2.4 L’assistenza domiciliare integrata 157

2.4.2.5 Le persone adulte con disabilità 161

2.4.2.6 I bambini e i minorenni 163

2.4.2.7 I minori e le loro famiglie 166

2.4.2.8 I Consultori familiari 170

2.4.2.9 L’assistenza specialistica ambulatoriale (poliamo. distrett.) 173

2.4.2.10 L’assistenza protesica ed integrativa 174

2.4.2.11 Le Tossicodipendenze e le altre dipendenze 174

2.4.2.12 L’età evolutiva e la disabilità 177

2.4.2.13 Gli Invalidi civili 183

2.4.2.14 Le malattie della mente 184

2.4.2.15 L’Integrazione lavorativa 191

2.4.2.16 La farmaceutica territoriale 192

2.4.2.17 La Promozione ed educazione alla salute 194

2.4.3 Utenti del Dipartimento di prevenzione 196

2.4.3.1 Igiene degli alimenti e della nutrizione 196

2.4.3.2 Igiene e sicurezza degli ambienti di lavoro 197

2.4.3.3 Prevenzione degli infortuni 208

2.4.3.4 Prevenzione malattie professionali 210

2.4.3.5 Le attività veterinarie 211

2.4.3.6 Igiene e Sanità Pubblica 220

2.5 Fornitori 227

2.6 Pubblica Amministrazione 229

2.6.1 Regione Veneto 229

2.6.2 Conferenza dei Sindaci 229

2.6.3 Associazioni di volontariato 230

parte terza RENDICONTO ECONOMICO

3.1 Il Bilancio di esercizio 2006 235

3.2 L’analisi dei risultati 238

3.3 L’analisi dei costi 240

3.4 L’andamento della situazione economico patrimoniale 242

3.5 La mobilità sanitaria 244

parte quarta OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO

4.1 Documento delle Direttive anno 2007 251

4.2 Monitoraggio con metodica di budget 254

6 7


PRESENTAZIONE

Con questa seconda edizione del Bilancio Sociale -anno

2006-, l’Azienda Ulss 5 risponde all’impegno di confermare

la propria volontà di rafforzare l’informazione e la comunica-

zione con i cittadini e gli altri portatori di interesse.

Pubblicare il Bilancio Sociale dell’ente è una scelta strategica,

è segnale non equivocabile di volontà di confronto e dialogo

con l’articolato mondo che circonda l’Azienda.

Il Direttore Generale

Avv. Daniela Carraro

Obiettivo prioritario di tale documento è dare conto -ai cit-

tadini, alle associazioni che li rappresentano e alle istituzioni

locali- del nostro operato, della cultura e dei valori della no-

stra organizzazione, rendendo trasparenti e comprensibili le

strategie, i programmi, le attività, l’impiego delle risorse e i

risultati raggiunti da tutte le articolazioni aziendali.

In questo modo vogliamo fi ssare l’immagine sul lavoro fi no-

ra svolto, nella consapevolezza che dagli obiettivi conseguiti,

dalle diffi coltà incontrate e dall’esperienza maturata, occorra

ripartire per raggiungere altri traguardi e migliorare costante-

mente i servizi offerti ai cittadini.

Il Bilancio Sociale, più che una serie di numeri, offre la possi-

bilità di cogliere il valore sociale prodotto e l’utilità del lavoro

svolto.

Da questa lettura devono discendere, le auspichiamo, valu-

tazioni, nuove proposte e condivisione di nuovi obiettivi.

La direzione non può che essere una sola. La conferma di

impegno a promuovere il benessere sociale di questo terri-

torio, di chi ci vive e ci lavora.

Il valore aggiunto di questo documento sta, inoltre, nell’aver

richiesto il coinvolgimento di tutte le unità operative aziendali

e, pertanto, un particolare ringraziamento va a tutti coloro

che hanno contribuito alla sua elaborazione.

9


QUESTIONARIO


QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE ANNO 2006

La invitiamo a rispondere al questionario di valutazione di questo bilancio e di inviarci copia all’Uffi cio Qualità dell’Azienda

Ulss 5 - via Trento n. 5 - 36071 Arzignano.

A quale delle seguenti categorie di stakeholder (Interlocutore dell’Azienda) Lei appartiene?

Dipendenti Sistema ambientale

Fornitori Enti ed Istituzioni

Utenti Opinione Pubblica

Associazioni no-profi t Sindacati

Pubblica Amministrazione Associazioni di categoria

Collaboratori (M.M.G., P.L.S., ecc.)

Qual è la Sua valutazione sul Bilancio Sociale 2006 in termini di:

Credibilità delle informazioni

Completezza delle informazioni

Signifi catività delle informazioni

Chiarezza delle informazioni

Facilità di lettura

Aspetto grafi co

insufficiente sufficiente buono Ottimo

Quali sono le informazioni mancanti o che andrebbero maggiormente sviluppate nelle future edizioni?

Quale parte ha trovato di maggior interesse? (indicare uno o più paragrafi )

Ha altri commenti e suggerimenti?

In rapporto alla complessità dell’Azienda Sanitaria, ritiene che le informazioni fornite rispetto alla Sua precedente

conoscenza della sanità dell’Azienda Ulss 5

la migliorano la lasciano invariata

Unità di Programmazione, Controllo e Qualità: Annalisa Bergozza

Via Trento, 4 36071 Arzignano (VI)

Telefono 0444-479606 Fax 0444-675833

e-mail:programmazione@ulss5.it

13


prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

15


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

1.1 CENNI STORICI

L’istituzione dell’Ulss 5 ha origine con la Legge Regionale

30.08.1993 n.39, che in particolare ha ridisegnato per tutto

il Veneto la mappatura sanitaria, in attuazione della cosiddetta

seconda riforma a livello nazionale, avviata nel 1992

con il D.Leg.vo 502/92.

L’Azienda Ulss 5 Ovest Vicentino è nata nel 1996 dalla fusione

della Ulss 34 Arzignano Montecchio e della Ulss 7

Valdagno con parte della Ulss 9 Lonigo-Noventa. Il territorio

di questa Ulss non ha precedenti e va quindi subito

rilevato che sono state “messe insieme” realtà, culture, aree

con identità profondamente diverse, aree che nel passato e

comunque per vocazione hanno sempre costruito una propria

polis, magari di area, ma tendenzialmente autonoma: il

numero di ospedali - quattro- ne è la più lampante dimostrazione.

Dal punto di vista orografico, va registrato che in questa

area si sviluppano due grandi valli, quella dell’Agno e quella

del Chiampo, un territorio centrale con Montecchio Maggiore

capofi la storico ed una rilevante parte del Basso Vicentino

di matrice rurale con al centro Lonigo.

Dunque, la Ulss 5 è una “creatura” artifi cialmente costruita

dal legislatore regionale, al quale evidentemente non

interessava tanto la premessa storico-geografi ca - culturalmente

parlando - quanto la proiezione rispetto ad un nuovo

progetto sanitario: questo dato di partenza va tenuto come

“cornice” per poter comprendere l’attività oggetto di questa

relazione: infatti, trasversalmente ad ogni scelta, ha pesato

la diffi coltà di garantire unità di intenti, la paura-diffi denza

che l’Ulss intendesse favorire un’area rispetto ad un’altra.

Conseguentemente si è sempre dovuto riservare un forte

impegno rispetto alle motivazioni, alle prese di coscienza,

alle proiezioni per costruire una nuova cultura del futuro,

tenendo conto della frammentarietà delle esperienze storiche.

E’ stata la vera sfi da di questi anni, anche perché ha

coinvolto necessariamente tutti, a livello di operatori come

di amministratori locali, di associazioni di volontariato, di popolazione

in genere.

Caratteristiche iniziali Ulss 5

Nasce dunque il 1 gennaio 1995 la Ulss 5 che sarà battezzata,

su proposta della Conferenza dei Sindaci, “Ovest

Vicentino” per indicare un’area unita come volontà e come

programma e per legare la rigorosità del soggetto istituzionale

alla spontaneità come dinamico e colorato processo

creativo.

La struttura geografi ca di questa Ulss è in verticale nordsud

e quindi privilegia uno sviluppo dei servizi non in modo

baricentrico, ma su tre direttrici interne (al nord, al centro e

al sud) oppure al di fuori: questa connotazione è ancor più

marcata per i servizi sanitari, sia perché nel recente passato

appartenenti a tre distinti “soggetti” sia perché le aree-valli

(del Chiampo e dell’Agno) hanno canalizzato in modo radicale

la domanda. Il superamento di ciò, comunque indispensabile

in una moderna ed effi ciente politica dei servizi,

è ora da affrontare con una profonda azione culturale oltre

che con l’offerta di servizi di ottimale qualità.

La pessima situazione della viabilità di quest’area, all’interno

ed in collegamento, resa ancor più drammatica da una

eccezionale concentrazione di insediamenti produttivi con

i trasporti esclusivamente su gomma, trasforma nelle ore

diurne le distanze geografi camente relative in tempi insopportabilmente

lunghi.

L’apertura a nord-ovest del traforo Valdagno - Schio non ha

determinato nel tempo nuove possibilità di relazioni in una

logica moderna d’integrazione tra aree.

Va subito rilevato che questa area ha poli di straordinaria

concentrazione di unità produttive (Arzignano, Montecchio

Maggiore - Brendola, Valdagno-Cornedo Trissino),

aspetto questo che oltre a considerazioni prettamente economiche,

ha-rifl essi importanti anche sotto il profi lo sociosanitario:

attrazione di manodopera anche straniera, forte

mobilità di persone e di merci con tutti i conseguenti effetti

sull’ambiente e sui rischi di incidenti, nella sicurezza sui posti

di lavoro e sulle tendenze demografi che.

16

17


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

1.2 IL TERRITORIO E LA POPOLAZIONE

POPOLAZIONE RESIDENTE NEI COMUNI APPARTENENTI ALL’ULSS 5

PIANTINA DEL TERRITORIO DELL’AZIENDA ULSS 5 OVEST VICENTINO

Comuni con indicazione del numero abitanti anno 2006 e variazione rispetto al 2005

Recoaro Terme: 6.982 -88

Valdagno: 27.135 -271

Cornedo Vic.no: 11.697 +98

Brogliano: 3.497 +113

Castelgomberto: 6.045 +84

Trissino: 8.302 +63

Montecchio Maggiore: 22.867 +95

Brendola: 6.516 +62

Grancona: 1.876 +81

Sarego: 6.054 +148

Alonte: 1.541 +26

Area Comuni al 31.12.2006

sud ALONTE 1.541

centro ALTISSIMO 2.340

centro ARZIGNANO 25.366

sud BRENDOLA 6.516

nord BROGLIANO 3.497

nord CASTELGOMBERTO 6.045

centro CHIAMPO 12.625

nord CORNEDO VICENTINO 11.697

centro CRESPADORO 1.536

sud GAMBELLARA 3.287

sud GRANCONA 1.876

sud LONIGO 15.432

sud MONTEBELLO VICENTINO 6.233

centro MONTECCHIO MAGGIORE 22.867

centro MONTORSO VICENTINO 3.126

centro NOGAROLE VICENTINO 1.085

nord RECOARO TERME 6.982

centro SAN PIETRO MUSSOLINO 1.593

sud SAREGO 6.054

nord TRISSINO 8.302

nord VALDAGNO 27.135

centro ZERMEGHEDO 1.344

Totale 176.479

Fonte: Anagrafi comunali

Crespadoro: 1.536 -18

Altissimo: 2.340 -20

San Pietro Mussolino: 1.593 +6

Nogarole Vic.no: 1.085 +35

Chiampo: 12.625 +34

Arzignano: 25.366 +223

Montorso Vic.no: 3.126 +91

Zermeghedo: 1.344 -9

Gambellara: 3.287 +7

Montebello Vic.no: 6.233 +82

Lonigo: 15.432 +148

L’Azienda Ulss 5 - Ovest Vicentino ha un ambito territoriale

di 499,83 Kmq, 22 Comuni, 176.479 abitanti, di cui

6.292 residenti in aree superiori ai 600 m.s.l. e 170.187

nelle aree rimanenti e con una densità di 353 abitanti per

Kmq . Gli stranieri sono 21.905 e corrispondono al 12,41%

della popolazione residente.

Di seguito sono riportati una serie di dati riferiti alla popolazione

residente nell’Azienda Ulss 5.

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IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

DENSITA’ POPOLAZIONE RESIDENTE AL 31.12.2006

ANDAMENTO POPOLAZIONE

Comuni Superficie territoriale (km 2 ) Popolazione residente Densità (Ab/km 2 )

ALONTE 11,16 1.541 138

ALTISSIMO 15,03 2.340 156

ARZIGNANO 34,34 25.366 739

BRENDOLA 25,52 6.516 255

BROGLIANO 12,15 3.497 288

CASTELGOMBERTO 17,28 6.045 350

CHIAMPO 22,65 12.625 557

CORNEDO VICENTINO 23,49 11.697 498

CRESPADORO 30,13 1.536 51

GAMBELLARA 12,89 3.287 255

GRANCONA 12,31 1.876 152

LONIGO 49,39 15.432 312

MONTEBELLO VICENTINO 21,45 6.233 291

MONTECCHIO MAGGIORE 30,68 22.867 745

MONTORSO VICENTINO 9,23 3.126 339

NOGAROLE VICENTINO 9,03 1.085 120

RECOARO TERME 60,06 6.982 116

SAN PIETRO MUSSOLINO 4,11 1.593 388

SAREGO 23,9 6.054 253

TRISSINO 21,93 8.302 379

VALDAGNO 50,2 27.135 541

ZERMEGHEDO 2,96 1.344 454

Totale 499,89 176.479 353

PERCENTUALE INCREMENTO

Fonte: anagrafi comunali

PERCENTUALI DI INCREMENTO DELLA POPOLAZIONE DALL’ANNO 1995 AL 2006

Popolazione

Aumento su

anno precedente

Percentuali

incremento

1995 157.691

1996 159.223 + 1.532 0,97%

1997 160.534 + 1.311 0,82%

1998 161.916 + 1.382 0,86%

1999 163.424 + 1.508 0,93%

2000 165.456 + 2.032 1,24%

2001 166.810 + 1.354 0,82%

2002 168.552 + 1.742 1,04%

2003 170.968 + 2.416 1,43%

2004 173.817 + 2.849 1,67%

2005 175.489 + 1.672 0,96%

2006 176.479 + 990 0,56%

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IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

POPOLAZIONE RESIDENTE AL 31.12.2006 PER FASCE DI ETA’

RESIDENTI AL 31.12.2006 PER AREA

Area Comune Totale residenti da 0 a 5 anni da 6 a 13 anni 14 anni e oltre

area nord BROGLIANO 3.497 271 301 2.925

area nord CASTELGOMBERTO 6.045 433 546 5.066

area nord CORNEDO VICENTINO 11.697 826 985 9.886

area nord RECOARO TERME 6.982 354 520 6.108

area nord TRISSINO 8.302 524 673 7.105

area nord VALDAGNO 27.135 1.442 2.048 23.645

Totale area nord 63.658 3.850 5.073 54.735

area centro ALTISSIMO 2.340 164 224 1.952

area centro ARZIGNANO 25.366 1.703 2.128 21.535

area centro CHIAMPO 12.625 831 1.062 10.732

area centro CRESPADORO 1.536 121 138 1.277

area centro MONTECCHIO MAG. 22.867 1.482 1.744 19.641

area centro MONTORSO VICENTINO 3.126 234 271 2.621

area centro NOGAROLE VICENTINO 1.085 66 97 922

area centro S.PIETRO MUSSOLINO 1.593 137 142 1.314

area centro ZERMEGHEDO 1.344 100 121 1.123

Totale area centro 71.882 4.838 5.927 61.117

area sud ALONTE 1.541 122 136 1.283

area sud BRENDOLA 6.516 432 557 5.527

area sud GAMBELLARA 3.287 204 254 2.829

area sud GRANCONA 1.876 100 163 1.613

area sud LONIGO 15.432 1.093 1.263 13.076

area sud MONTEBELLO VIC.NO 6.233 386 488 5.359

area sud SAREGO 6.054 449 504 5.101

23%

RESIDENTI STRANIERI AL 31.12.2006 PER AREA

25%

41%

51%

36%

24%

area nord

area centro

area sud

area nord

area centro

area sud

Totale area sud 40.939 2.786 3.365 34.788

TOTALE GENERALE 176.479 11.474 14.365 150.640

Fonte: Anagrafi comunali

22

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IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

INCIDENZA POPOLAZIONE STRANIERA SUL TOTALE DELLA POPOLAZIONE

POPOLAZIONE RESIDENTE AL 31.12.2006: INCIDENZA STRANIERI SUL TOTALE

POPOLAZIONE RESIDENTE NEI COMUNI APPARTENENTI ALL’ULSS 5 CON ETÀ >= 65 ANNI

12%

non stranieri

stranieri

COMUNI

residenti al 31.12.2006

di cui >= 65 ANNI

totale

numero %

88%

POPOLAZIONE RESIDENTE AL 31.12.2006: INCIDENZA >= 65 ANNI SUL TOTALE

83%

POPOLAZIONE RESIDENTE AL 31.12.2006: INCIDENZA 0-18 ANNI SUL TOTALE

80%

17%

20%

popolazione < 65 anni

popolazione >= 65 anni

popolazione 0 -18 anni

popolazione > 18 anni

ALONTE 1.541 165 10,71%

ALTISSIMO 2.340 329 14,06%

ARZIGNANO 25.366 4322 17,04%

BRENDOLA 6.516 1138 17,46%

BROGLIANO 3.497 447 12,78%

CASTELGOMBERTO 6.045 855 14,14%

CHIAMPO 12.625 1807 14,31%

CORNEDO VICENTINO 11.697 1892 16,18%

CRESPADORO 1.536 248 16,15%

GAMBELLARA 3.287 571 17,37%

GRANCONA 1.876 277 14,77%

LONIGO 15.432 2490 16,14%

MONTEBELLO VICENTINO 6.233 994 15,95%

MONTECCHIO MAGGIORE 22.867 3832 16,76%

MONTORSO VICENTINO 3.126 492 15,74%

NOGAROLE VICENTINO 1.085 143 13,18%

RECOARO TERME 6.982 1517 21,73%

SAN PIETRO MUSSOLINO 1.593 190 11,93%

SAREGO 6.054 822 13,58%

TRISSINO 8.302 1332 16,04%

VALDAGNO 27.135 6258 23,06%

ZERMEGHEDO 1.344 154 11,46%

Totale 176.479 30.275 17,16%

Fonte: Anagrafi comunali

POPOLAZIONE STRANIERA RESIDENTE AL 31.12.2006: INCIDENZA 0-18 ANNI SUL TOTALE

28%

72%

popolazione 0 -18 anni

popolazione > 18 anni

Fonte: Anagrafi comunali

24

25


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

SALDO NATURALE E SALDO SOCIALE DELLA POPOLAZIONE

1.3 STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE

area comune nati morti

saldo

naturale immigrati emigrati

saldo

sociale

Sud ALONTE 21 5 16 82 72 10

Centro ALTISSIMO 28 19 9 100 130 -30

Centro ARZIGNANO 302 190 112 1.034 923 111

Sud BRENDOLA 69 58 11 261 224 37

Nord BROGLIANO 48 12 36 201 124 77

Nord CASTELGOMBERTO 68 44 24 310 250 60

Centro CHIAMPO 153 99 54 448 468 -20

Nord CORNEDO VICENTINO 153 95 58 493 468 25

Centro CRESPADORO 13 13 0 61 79 -18

Sud GAMBELLARA 33 35 -2 174 167 7

Sud GRANCONA 21 12 9 125 56 69

Sud LONIGO 208 112 96 597 545 52

Sud MONTEBELLO VICENTINO 81 50 31 355 303 52

Centro MONTECCHIO MAGGIORE 271 167 104 1.005 1.014 -9

Centro MONTORSO VICENTINO 38 24 14 182 105 77

Centro NOGAROLE VICENTINO 14 12 2 61 28 33

Nord RECOARO TERME 46 61 -15 81 154 -73

Centro SAN PIETRO MUSSOLINO 15 9 6 80 81 -1

Sud SAREGO 88 38 50 371 274 97

Nord TRISSINO 97 56 41 302 280 22

Nord VALDAGNO 231 289 -58 567 784 -217

Centro ZERMEGHEDO 16 10 6 78 93 -15

Totale 2.014 1.410 604 6.968 6.622 346

SALDO NATURALE: dato dal movimento naturale delle nascite e morti della popolazione residente avvenute nel territorio

durante l’anno.

SALDO SOCIALE: eccedenza o defi cit di iscrizioni rispetto alle cancellazioni anagrafi che della popolazione residente registrate

nel territorio durante l’anno. Iscrizioni e cancellazioni possono essere per altro comune italiano o per l’estero.

Tumori e mortalità - andamento anni 2003-2005

Sono riportati di seguito alcuni dati indicativi di mortalità in

Ulss 5 e in Regione Veneto, con rappresentazione grafi ca

e indicazione dei tassi grezzi di mortalità per tutte le cause

e per tumori registrati negli anni 2003-2005.

Il “tasso grezzo” di mortalità viene calcolato rapportando il

numero totale dei decessi alla numerosità totale della popolazione,

senza considerarne la distribuzione per classi di

età. Viene espresso dal numero che risulta dal rapporto tra

il totale di decessi e numerosità media della popolazione,

moltiplicato per una costante che, in questo caso, è uguale

a 100 000. Questo tasso esprime “quanto si muore” in una

popolazione (per tutte le cause o per specifi che patologie)

TASSI GREZZI DI MORTALITÀ PER TUMORI 2003-2005

in modo simile al numero assoluto e può essere utilizzato

nella programmazione sanitaria per il dimensionamento

di alcuni servizi. I tassi grezzi, dal punto di vista statistico,

non possono essere utilizzati per confronti tra popolazioni

diverse o periodi diversi nella stessa popolazione.

Nel primo grafi co sono riportati i tassi grezzi di mortalità

per 100 000 abitanti per tutte le cause e per tutti i tumori;

nel secondo grafi co è riportata la percentuale di mortalità

per tumori rispetto a tutte le cause. Il dato regionale attualmente

disponibile è quello del 2003 (“Mortalità nella Regione

Veneto”, Sistema Epidemiologico Regionale Veneto)

e viene anch’esso riportato nei grafi ci.

mortalità per tutte le cause per 100.000 abitanti mortalità per tumori per 100.000 abitanti

26

27


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

MORTALITÀ PERCENTUALE PER TUMORI SU TUTTE LE MORTI

DECESSI PER TUMORI IN ULSS 5 E REGIONE VENETO

Regione Veneto

2003

Ulss 5

2003

Dai grafi ci appare una minore mortalità per tutte le cause e

per tutti i tumori, nel 2003, rispetto al dato regionale, mentre

la proporzione di decessi per tumori rispetto a tutte le

cause è sostanzialmente sovrapponibile. I dati del 2004 e

del 2005 riferiti all’Ulss 5 paiono dimostrare valori analoghi,

o inferiori, rispetto al 2003. Tali risultati, comunque, dovranno

essere confermati da un’analisi statistica più approfondita

e più estesa nel tempo.

Nel terzo grafi co, viene rappresentata la mortalità per tumori

nell’Ulss 5 dal 2003 al 2005; viene inoltre riportato anche

il dato regionale del 2003 (“Mortalità nelle Regione Veneto

Anno 2003”, Sistema Epidemiologico Regionale Veneto).

Per rendere più agevole la lettura del grafi co, si riporta la

tabella che ha dato origine al grafi co stesso.

codice ISTAT tasso per 100000 tasso per 100000

t. cavo orale 143-145 1,93 2,36

t. esofago 150 5,96 6,48

t. stomaco 151 15,49 17,08

t. colon, retto e altre sedi di app. digerente 153-154 e 159.0 34,7 33,58

t. fegato 155.0-155.1 12,64 12,96

t. pancreas 157 20,67 16,49

t. laringe 161 0,78 5,89

t. trachea, bronchi, polmoni 162 62,04 42,41

t. melanoma 172 2,84 2,94

t. mammella 174-175 21,23 16,5

t. utero 179-180 e 182 0,95 1,77

t. ovaio e annessi 183 6,14 5,3

t. prostata 185 12,19 9,42

t. vescica 188 7,92 7,66

t. encefalo 195 6,27 2,94

t. tessuto linfatico ed emopoietico 200-208 23,6 24,15

altri tumori maligni altri codici 55,03 51,84

Totale tumori 140-239 290,4 259,78

TASSI GREZZI DI MORTALITÀ PER TUMORI 2003-2005

Regione Veneto 2003 Ulss 5 2003 Ulss 5 2004 Ulss 5 2006

28

29


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

ATTIVITA’ DI SCREENING

DATI SCREENING MAMMOGRAFICO 2001-2006 ULSS 5

Screening del Carcinoma del Collo Dell’ Utero - Dati Attività 2001-2006

Pap test

positivi

Donne

con lesioni

dubbie

(ASCUS

ASCH

AGUS)

Donne con

lesioni

di basso

grado LSIL

Donne con

lesioni di

alto grado

HSIL

Donne

con K

Donne

invitate

al 2° livello

Donne

aderenti

al 2° livello

Donne

sottoposte

a ansa,

cono o

isterectomia

2001 19 2 14 2 1 21 21 5

2002 105 59 30 13 0 199 190 21

2003 223 96 69 39 1 288 254 46

2004 410 98 98 36 0 315 291 42

2005 276 66 81 24 0 216 216 31

2006 206 47 129 28 2 223 223 24

Donne

invitate

Donne

aderenti che

hanno eseguito

il Pap test

Pap test

eseguiti

Donne aderenti

per rifiuto

Donne non

aderenti

Tasso

adesione

corretto %

2001 3380 1195 1250 682 1503 44

2002 8171 2849 3003 1216 4106 41

2003 7458 3611 3912 1782 2065 64

2004 17859 5123 5523 2789 9947 34

2005 13526 4980 5494 1844 6702 43

2006 15469 5430 5459 2069 7970 43

2001 2002 2003 2004 2005 2006 Totale

inviti di 1° livello 2671 12235 7964 6446 9807 9543 48666

mammografi e eseguite 797 4754 3402 2499 4801 5004 21257

inviti mammogarfi e negative di 1° livello

con richiamo a 1 anno 0 26 574 839 753 293 2485

mammografi e negative di 1° livello

con richiamo a 1 anno eseguite 0 25 554 796 710 278 2363

inviti di 2° livello 50 454 451 180 315 235 1685

approfondimento eseguito 50 437 447 178 312 230 1654

inviti “follow up” a 1 anno 0 2 241 442 524 369 1578

mammografi e eseguite “follow up” a 1 anno 0 0 229 426 496 353 1504

inviti “follow up” a 6 mesi 0 52 67 70 26 17 232

mammografi e eseguite “follow up” a 6 mesi 0 49 64 63 26 14 216

inviti mammografi e post-intervento a 6 mesi 0 2 3 3 1 1 10

mammografi e eseguite post-intervento a 6 mesi 0 1 3 3 1 0 8

inviti mammografi e post-intervento a 1 anno 0 0 15 18 15 4 52

mammografi e eseguite post-inteervento a 1 anno 0 0 15 18 15 3 51

numero istologie maligne 5 28 25 21 29 19 127

inviti di 1° livello: comprendono i primi inviti, i solleciti, le adesioni spontanee

inviti di 2° livello: comprendono le donne con esame sospetto inviate agli approfondimenti

SCREENING DEL COLON-RETTO

anno n. invitati n. rispondenti n. fotb positivo

12/12/2005 400 non calcolabile non calcolabile

2006 17351 10180 Totale 441

2007 14214 9271 Totale 323

Durante la Colonscopia sono state eseguite n.473 biopsie che hanno portato alle seguenti diagnosi anatomo-patologiche

Diagnosi Istologica N. casi Trattamenti (3° livello)

Adenomi a basso Rischio 229

Adenomi ad Alto Rischio 192

Neoplasia Maligna 52 52

30

31


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

1.4 L’ASSETTO ISTITUZIONALE E LA GOVERNANCE

L’ASSETTO ISTITUZIONALE AL 31 DICEMBRE 2006

DIRETTORE GENERALE

Avv. Daniela Carraro

DIRETTORE AMMINISTRATIVO

Dott. Giuseppe Cenci

DIRETTORE SANITARIO

Dott. Giampaolo Stopazzolo

DIRETTORE SERVIZI SOCIALI

Dott.ssa Antonella Pinzauti

LE STRUTTURE TECNICO FUNZIONALI

Nell’attuale assetto aziendale le strutture tecnico funzionali

dell’Azieda ULSS 5 sono le strutture complesse “primarie”

dell’Azienda Sanitaria: Distretto Socio-Sanitario, Ospedale,

Dipartimento di Prevenzione, Servizi Amministrativi.

Il Distretto Socio-Sanitario

Il Distretto Socio Sanitario dell’Azieda ULSS 5, è organizzato

secondo quanto previsto dal “Programma settoriale relativo

all’assistenza territoriale – Art. 13, L.R. n. 5/96 (P.S.S.R.

1996/1998)”, approvato con D.G.R. n. 3242 del 30 novembre

2001 e secondo la deliberazione del Direttore Generale

n.484 del 10.12.2003. Il mandato fondamentale del distretto

consiste nel rispondere in modo unitario e globale ai bisogni

di salute della comunità, attraverso la defi nizione e la

realizzazione di percorsi integrati di promozione della salute,

di prevenzione, assistenza e riabilitazione.

Il Distretto, operante in più punti territoriali di erogazione dei

servizi, garantisce l’assistenza primaria e realizza, nel proprio

territorio, un elevato livello di integrazione tra i diversi

servizi che erogano le prestazioni sanitarie e tra questi e i

servizi socio-assistenziali, in modo da consentire una risposta

coordinata e continuativa ai bisogni socio-sanitari della

popolazione.

L’Ospedale

L’Ospedale dell’Azienda Ulss 5 si articola in:

• Arzignano - Montecchio Maggiore: ospedale per acuti

con attività di ricovero ad Arzignano, con centro sanitario

polifunzionale a Montecchio Maggiore, con attività di day

hospital, day surgery, ambulatori specialistici,

• Valdagno: ospedale per acuti con attività di ricovero, day

hospital, day surgery, ambulatori specialistici

• Lonigo: ospedale per post acuti, con ambulatori specialistici

e day surgery.

L’Ospedale assicura le risposte:

• alle situazioni di urgenza ed emergenza;

• assistenziali alle acuzie, in regime ordinario e diurno;

• assistenziali alle post-acuzie lungodegenziali e riabilitative;

• assistenziali specialistiche ambulatoriali.

L'Ospedale assicura le prestazioni specialistiche in forma

ambulatoriale, di ricovero/chirurgia di giornata, e di ricovero

secondo le caratteristiche di qualità/quantità specifi cate nei

budget concordati per i singoli Dipartimenti/Unità Operative

e per le funzioni previste dalla programmazione regionale e

aziendale.

Ciascuna prestazione è fornita nella forma assistenziale che

risulta più appropriata ed è destinata esclusivamente alle

persone affette da condizioni patologiche - mediche e chirurgiche

- in fase acuta e post-acuta che, per la loro complessità/intensità,

non possono essere assistite, in modo

ugualmente effi cace ed effi ciente, nell’ambito dei servizi

territoriali.

Il Dipartimento di Prevenzione

Il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Ulss 5 è organizzato

secondo quanto previsto dalle “Linee guida per l’organizzazione

del Dipartimento di Prevenzione delle Aziende

ULSS del Veneto”, approvate con D.G.R.V. n. 3415 del 29

novembre 2002.

Sua missione è garantire la tutela della salute della popolazione

e delle relative comunità locali, fornendo una risposta

unitaria ed effi cace alla domanda di salute, perseguendo le

strategie di:

• promozione della salute e di stili di vita sani;

• prevenzione degli stati morbosi acuti e cronici;

• benessere animale e sicurezza alimentare ai fi ni della tutela

della salute della popolazione.

I Dipartimenti

I Dipartimenti raggruppano strutture tra loro interdipendenti.

Il Dipartimento è costituito da strutture omogenee, affi ni

o complementari, che perseguono comuni fi nalità e sono

quindi tra loro interdipendenti, pur mantenendo la propria

autonomia e responsabilità professionale. Le strutture costituenti

il Dipartimento sono aggregate in una specifi ca tipologia

organizzativa e gestionale, volta a dare risposte unitarie,

fl essibili, tempestive, razionali e complete rispetto ai compiti

assegnati.

E’ guidato da un direttore che è responsabile delle risorse

assegnate per raggiungere gli obiettivi defi niti dagli strumenti

della programmazione aziendale.

VALORI FONDAMENTALI DELL’AZIENDA

1. Centralità della persona anche se con disabilità, quale

portatrice del bisogno di salute, rispetto alle azioni organizzative

ed operative dei servizi.

2. Costante attenzione alle risultanze dell’indagine epidemiologica,

per assicurare la rispondenza delle prestazioni

socio sanitarie alle esigenze dell’utenza.

3. Processo di sviluppo della qualità, intesa quale istanza

da perseguire costantemente, specie con riferimento alla

personalizzazione ed umanizzazione dell’assistenza, al diritto

all’informazione.

4. Integrazione operativa tra unità organizzative diverse aziendali

ed extraziendali impegnate su obiettivi comuni;

5. Coordinamento, per quanto riguarda le attività sociali, con

gli enti locali del territorio, da realizzarsi nell’ambito del

piano di zona, per un impiego effi ciente ed effi cace dei

mezzi fi nanziari disponibili.

6. Adozione della programmazione come metodo di lavoro

dei dirigenti per operare un costante collegamento dell’attività

con l’utilizzazione delle risorse assegnate.

7. Comunicazione e condivisione degli obiettivi tra i diversi

livelli direzionali e secondo le rispettive competenze.

8. Reperimento di risorse fi nanziarie aggiuntive.

9. Sviluppo di progetti sperimentali.

32

33


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

1.5 ELEMENTI QUALIFICANTI DELLA GESTIONE

1.5.1 OSPEDALE DI COMUNITA’ DI VALDAGNO

L’Ospedale di Comunità dell’Ulss 5 Ovest Vicentino, situato

presso l’Ospedale di Valdagno, è un modello completamente

innovativo, che risponde ai nuovi bisogni assistenziali

determinati dalla cronicizzazione delle patologie e dall’aumento

dello stato di non autosuffi cienza. I pazienti vengono

ricoverati in accordo con il Medico di medicina generale e

restano durante tutto la degenza sotto la sua responsabilità

clinica.

L’Ospedale di Comunità è stato aperto nel febbraio del

2007 e può accogliere fi no ad un massimo di 15 pazienti di

media gravità che, per esigenze cliniche o diagnostiche e/o

per disagio sociale, non possono essere seguiti a domicilio.

RIEPILOGO ATTIVITÀ DAL 20.2 AL 15.06.2007

Pazienti seguiti nel periodo

31

(2 pazienti sono stati ricoverati 2 volte)

età media 74

femmine 20

maschi 11

Questi pazienti non necessitano di un trattamento altamente

specialistico ospedaliero bensì, senza perdere in qualità,

richiedono un’assistenza in struttura intermedia organizzata

in maniera da poter offrire un adeguato livello assistenziale.

Le modalità di inserimento, realizzate attraverso una UVMD

(unità di valutazione multidimensionale), garantiscono attraverso

l’integrazione delle professionalità diverse coinvolte

(territoriali ed ospedaliere) la massima attenzione alle esigenze

del paziente nella realizzazione di un piano assistenziale

personalizzato e la continuità delle cure tra ospedale e

territorio.

L’OdC, pur collocato all’interno della struttura ospedaliera, di

cui utilizza il personale di assistenza ed i servizi di diagnosi,

cura e di emergenza, è una struttura territoriale del Distretto

socio-sanitario, a cui fa capo per gli aspetti direzionali e

gestionali.

I primi mesi di attività dimostrano un alto grado di adesione

da parte dei MMG ed un altrettanto alto gradimento da

parte dell’utenza.

Poiché l’avvio di questa nuova struttura presupponeva l’adozione

di nuove modalità operative sia da parte del personale

di assistenza che da parte dei medici curanti si è optato

per un inizio con piccoli numeri per testare le procedure

predisposte ed evidenziare le criticità. La prima settimana

pertanto sono stati accolti due pazienti e solo successivamente

il numero è cresciuto fi no ad ospitarne sette contemporaneamente.

Come da protocollo approvato le richieste di inserimento

sono giunte al Responsabile OdC che, dopo valutazione del

caso, ha programmato la valutazione in UVMD convocando

il MMG, il referente per i rapporti con l’Ospedale, la caposala

ed eventualmente lo specialista ospedaliero.

Il personale di assistenza ha dato la massima disponibilità

nell’acquisire le nuove modalità operative e nel supportare

i medici nel corso delle visite. Attualmente ogni nuovo medico

che inserisce un paziente necessita di essere seguito

con attenzione per acquisire le procedure ospedaliere in

uso (compilazione della grafi ca, prescrizione visite ed esami).

Tutto questo appesantisce il lavoro dell’infermiere ma si

pensa che questo disagio con il tempo verrà molto ridotto.

Le patologie trattate sono state prevalentemente di tipo ortopedico,

oncologico e geriatrico.

Particolare rilievo hanno avuto le richieste di ricovero di pazienti

terminali sottoposti a cure palliative: di questi 4 sono

deceduti. In tutti i casi si trattava di pazienti che, per problematiche

familiari particolari, non potevano in alcun modo

essere assistiti a domicilio e che, in mancanza di un posto in

OdC, sarebbero rimasti in ospedale.

Numero utenti dimessi 24

domicilio 13

osp. progr. 1

osp. urg. 1

str. res. 5

decesso 4

Media tempi di attesa per il ricovero giorni 4

Medici ricoveranti 17

N. accessi effettuati 282

Consulenze-prestaz. richieste 64

antalgologo 5

cardiol. 1

chirurgo/ORL 3

dermatologo 1

diabetologo

fi siatra 10

geriatra 14

internista 8

nefrologo 1

neurologo 1

nutrizionista

oncologo 7

ortopedico 8

pneumologo 1

psichiatra 1

psicologo 2

urologo 1

Visite richieste per urgenze-emergenze 19

MMG 4

Cont. Ass. 14

Guardia Int. 1

21%

17%

4%

4%

54%

domicilio

osp. progr.

osp. urg.

str. res.

decesso

TIPOLOGIA DEI RICOVERATI

PER PATOLOGIA PREVALENTE

(rilevazione effettuata sul totale pazienti ricoverati al 15 giugno)

n. tot accessi gg deg

mmg tot

M. generali-dismetab. 1 3 4

Cardiovascolare

Disturbi mentali-psichic

Gastroenteriche

Geriatrica+ger riab. 5 45 73

M. sangue-linf-milza

Osteoarticolari 12 105 213

Neurologiche 2 12 25

Oncologiche 8 63 162

Cure Palliative 5 54 79

Respiratorie

Motivi Sociosanitari

Altro

Totali 33 282 556

Numero ricoveri

provenienza del paziente

domicilio 13

ospedale 20

33

39%

61%

ospedale

domicilio

Prestazioni effettuate

Refertaz. ECG 16

Radiol. 15

Ter. Riabilitazione 91

Degenza media giorni 19

34

35


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

1.5.2 CURE PRIMARIE: UTAPBRENDOLA

Dall’inizio dell’anno 2007 è attiva nel Comune di Brendola

la sperimentazione della prima UTAP realizzata nella Ulss 5

Ovest Vicentino.

Tale sperimentazione concretizza un percorso di alcuni anni

della Medicina di gruppo operante nello stesso comune e

formata dai MMG dr Giuseppe Visonà, dr Giorgio Castegnaro,

dr. Fantuz e dott.ssa Giovanna Stefani, che insieme all’Amministrazione

comunale e alla Ulss 5 hanno realizzato

nel tempo diverse forme di collaborazione per il miglioramento

dell’assistenza ai cittadini.

Nell’unica sede messa a disposizione dal Comune operano

i quattro MMG, un pediatra di libera scelta, dr. Gallo, e gli

operatori sociali del Comune, di cui l’Utap, costituitasi in

cooperativa sociale, coordina l’attività.

A supporto del gruppo operano ancora due infermieri, un

operatore di studio ed un gruppo di volontari.

L’UTAP garantisce quindi la presenza e la reperibilità dei medici

nell’arco delle 12 ore giornaliere mediante la funzione di

un call-center, l’effettuazione di prelievi ematochimici in loco

UTAP Brendola (Area CENTRO - GRUPPO 10)

per tre giorni la settimana in collaborazione con il laboratorio

dell’Azienda Ulss 5, la possibilità di prenotare tutte le visite

specialistiche mediante il collegamento con il CUP (centro

unico di prenotazione aziendale).

La disponibilità di 2 infermieri ( di cui uno fornito dall’Azienda

Ulss 5) consente all’Utap di organizzare l’assistenza domiciliare

(ADI) per gli utenti del territorio in collaborazione con il

gruppo infermieristico del Punto salute Sud.

Per l’anno in corso L’UTAP ha sottoscritto un contratto di budget

con L’Azienda Ulss 5 che la impegna al raggiungimento

di una serie di obiettivi di salute ed accoglienza dell’utenza

e di governo della domanda, collegati a specifi ci indicatori di

risultato per le diverse aree di intervento.

Lo sviluppo dell’esperienza prevede per il prossimo futuro la

predisposizione di percorsi assistenziali integrati con i medici

specialisti ospedalieri in alcune branche di maggiore impatto

come la cardiologia, oculistica, ginecologia ed ortopedia,

anche mediante l’utilizzo di nuovi supporti informatici della

telemedicina.

Di seguito sono presentati alcuni dati di attività:

1.5.3 COMPLETAMENTO NUOVO OSPEDALE DI VALDAGNO

Il 24 aprile 2004 è stato inaugurato il nuovo ospedale di

Valdagno “S.Lorenzo”.

L’Ospedale di Valdagno è l’unico Ospedale della Regione Veneto

che negli ultimi anni viene realizzato in unica soluzione

e cioè non a stralci funzionali o per ristrutturazioni di edifi ci

esistenti.

L’opera di costruzione è stata avviata con la posa della prima

pietra il 14 giugno 1989 effettuata dall’allora presidente del

Comitato di gestione dell’ Ulss Maurizio Dal Lago e dall’Onorevole

Giulio Andreotti, Ministro in carica della Repubblica.

I lavori sono proseguiti per gli anni 90’ e hanno ricevuto l’impulso

fi nale nel 2003 dopo che la programmazione ospedaliera

regionale ha confermato l’Ospedale San Lorenzo come

ospedale per acuti. Nel 2003 sono stati eseguiti lavori estremamente

delicati e tecnici, praticamente tutti all’interno dell’edifi

cio, per la somma di 18,5 milioni di euro su un totale

di 33,2 milioni di euro.

Il nuovo San Lorenzo ha 210 posti letto, su 7 piani con un

volume complessivo di circa 75.000 metri cubi ed una superfi

cie di 25.000 metri quadrati.

Tale risultato è stato reso possibile soprattutto grazie alle

sinergie tra Regione Veneto, Comune di Valdagno e Azienda

Ulss 5 Ovest Vicentino, che hanno stipulato un accordo di

programma il 31.7.2003 (fi rmato ad Arzignano dal Vice Presidente

e assessore alla sanità Fabio Gava) con cui le parti si

impegnavano: la Regione ad anticipare 10,2 milioni di euro

per fi nanziare il completamento e ad approvare la revisione

del Piano Regolatore Generale del Comune di Valdagno, allo

scopo, tra l’altro, di valorizzare i beni dell’Azienda Ulss 5.

Il Comune di Valdagno si è impegnato ad approvare le variazioni

urbanistiche e ad acquistare il fabbricato adibito attualmente

a sede dei servizi distrettuali e una parte del vecchio

Ospedale. L’Azienda Ulss 5 ha assunto l’impegno a vendere

questi immobili di proprietà per fi nanziare il completamento

del nuovo Ospedale.

Il nuovo Ospedale ha visto trasferiti e riorganizzati tutti i servizi

già presenti nel vecchio e non solo. I servizi sono stati

riorganizzati e modernizzati per renderli più sicuri ed effi -

cienti, a benefi cio della qualità di cui benefi ciano i pazienti

e gli operatori. Si tratta della piastra operatoria (quattro sale

operatorie per le attività di ricovero e una per la chirurgia di

giornata) oggi servita da una centrale di sterilizzazione che

non c’era nel vecchio ospedale che garantisce la massima

asetticità possibile per la strumentazione chirurgica. Oltre

alla centrale di sterilizzazione anche la rianimazione è un

servizio nuovo.

anno n. Assistibili n. Ricoveri n. Prestazioni di

Radiologia Diagnostica*

n. Prestaz. Specialistiche

Ambulatoriali

Importo Farmaceutica

Convenzionata

2005 5.650 886 4.782 13.305 € 877.182

2006 5.676 871 4.206 11.749 € 866.737

TASSO x1.000 ASSISTIBILI (Area CENTRO - GRUPPO 10)

anno n. Assistibili n. Ricoveri n. Prestazioni di

Radiologia Diagnostica*

n. Prestaz. Specialistiche

Ambulatoriali

Importo Farmaceutica

Convenzionata

2005 5.650 156,8 846 2.355 € 155.244

2006 5.676 153,5 741 2.070 €152.707

Estrazione dati dal DWH del 13/6/2007.

* si intendono le prestazioni comprese nella branca Radiologia (69) a prescindere dall’UO di erogazione.

36

37


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

1.5.4 ATTIVITA’ DI ORTOPEDIA

Nell’anno 2006 è stato perfezionato il percorso clinico organizzativo

relativo alla preparazione presso il Day Hospital Ortopedico

dei pazienti candidati ad intervento di artroprotesi

d’anca e di ginocchio con l’obiettivo di garantire il mantenimento

dei massimi requisiti di sicurezza, validità ed effi cacia

sia chirurgica che riabilitativa e al contempo, attraverso un

programma di accoglimento e conduzione costituito da una

serie di tappe integrate, ottimizzare il tempo e le risorse a

vantaggio sia della struttura che degli utenti.

Il su descritto percorso è stato oggetto del progetto presentato

e premiato durante il 2˚ Concorso Aziendale di Qualità

anno 2006.

La valida collaborazione con la Banca dei Tessuti di Verona

è proseguita anche nel corso del 2006 per un totale di 53

donazioni di testa femorale prelevata durante interventi di

artroprotesi, incrementate rispetto all’anno precedente sia

come numero e soprattutto in quanto a validità (nel 2005

ATTIVITA’ *

validità del 72%, nel 2006 validità dell’87%) e per un totale

di 37 innesti ossei suddivisi tra teste femorali, osso morcellizzato

e chips ossee, utilizzate nel corso di interventi di

revisione protesica, esiti di politraumi con perdite di sostanza

ossea o artrodesi in caso di gravi forme artrosiche e

articolari.

Un nuovo progetto iniziato nel luglio 2006 riguarda l’attività

coordinata con la Medicina di Laboratorio per la preparazione

e l’utilizzo di fattori di crescita per il trattamento di pseudoartrosi

e ritardi di consolidazione in esiti traumatici, con

fi nora circa già una decina di applicazioni cliniche.

E’ proseguita, infi ne, l’attività di collaborazione chirurgico-didattica

con i colleghi dell’Ortopedia di Scutari in Albania: nel

2006 si sono svolte due missioni, in maggio ed in settembre,

con l’esecuzione da parte della nostra equipe di ben 26

interventi protesici d’anca e ginocchio e di 11 interventi di

chirurgia ortopedica di altro tipo. Il “progetto Albania” con il

rilievo ottenuto da TV locale e stampa è stato tra l’altro sostenuto

con contributo fi nanziario dalla Regione Veneto.

2006 2005

Montecchio Valdagno Montecchio Valdagno

TOTALE

2006

di cui

interventi

chirurgici

TOTALE

2006

di cui

interventi

chirurgici

TOTALE

2005

di cui

interventi

chirurgici

TOTALE

2006

di cui

interventi

chirurgici

Ricoveri ordinari 1.876 1.625 1.225 1.003 2.284 1.971 1.142 926

Ricoveri diurni 1.106 1.026 697 656 1.021 1.000 760 743

Prestaz.

ambulatoriali

per esterni 23.720 248 9.219 147 23.945 239 8.741 203

PERSONALE *

2006 2005

Montecchio Valdagno Montecchio Valdagno

n. teste

n. unità

equivalenti

n. teste

n. unità

equivalenti

n. teste

n. unità

equivalenti

n. teste

n. unità

equivalenti

Medici 10 10,0 7 7,0 10 10,0 6 6,0

Personale

inferimeristico 24 22,5 16 16,0 19 17,3 15 15,0

OSS/personale

tecnico 10 9,7 6 5,2 9 8,7 6 5,2

Amministrativo 2 2,0 1 0,7 3 2,5 1 0,7

* fonte dati: Rages

** fonte dati: schede di budget 2006

ATTRAZIONE RICOVERI

Ortopedia

Totale attrazione

di tutte le specialità

% attrazione in

Ortopedia sul totale

2006 2005 2006 2005 2006 2005

Intraregione 1.908 2.065 4.224 4.685 45,2% 44,1%

Extraregione 341 311 537 471 63,5% 66,0%

Totale 2.249 2.376 4.761 5.156 47,2% 46,1%

1.5.5 RIDUZIONE E CONTROLLO DEI TEMPI DI ATTESA

DELLE PRESTAZIONI SPECIALISTICHE

La Regione Veneto nell’anno 1998 ha individuato con DGR

n.3686 del 13.10.1998 gli standard di riferimento regionali

relativi ai tempi di attesa massimi entro i quali le Aziende

Ulss e Ospedaliere devono garantire agli utenti esterni l’erogazione

delle prestazioni specialistiche ambulatoriali di cui

al Nomenclatore Tariffario Regionale. A seguito di tale provvedimento,

l’Azienda ha organizzato il monitoraggio mensile

sia delle prestazioni traccianti prevista da tale normativa, sia

di altre prestazioni strategiche per l’Azienda, fi ssando per

queste ultime in 30 giorni il tempo massimo d’attesa.

Con delibera n. 77 del 17.2.2005 l’Azienda successivamente

ha preso atto alle prescrizioni dettate dalla D.G.R. n.3535

del 12.11.2004 avente per oggetto “DPCM 29 novembre

2001 - Accordo Stato Regioni - 11 luglio 2002 - programma

di riorganizzazione nell’erogazione delle prestazioni di assistenza

specialistica ambulatoriale fi nalizzato ad assicurare il

rispetto della tempestività nell’erogazione delle prestazioni

in argomento” con la quale è stato ridefi nito in 73 l’elenco

delle prestazioni traccianti da erogare necessariamente in un

arco temporale compreso tra 30 e 60 giorni.

Nell’ambito dello sviluppo del progetto “Riduzione delle liste

di attesa per i ricoveri ospedalieri e per le prestazioni di

assistenza specialistica ambulatoriale” sono state acquisite

prestazioni di medicina specialistica ambulatoriale sia da

specialisti esterni, che da specialisti interni.

In applicazione della DGR n. 3535 sopracita l’intero anno

2006 è stato dedicato alla segmentazione dell’offerta secondo

i criteri di prioritarizzazione defi niti dalla stessa deliberazione

regionale.

Prioritarizzazione delle prestazioni specialistiche ambulatoriali

Il problema delle liste di attesa presenta anche nell’Azienda

Ulss 5, come peraltro nelle altre Aziende sanitarie del nostro

Paese, punte di squilibrio fra domanda e offerta. Le cause di

questo fenomeno sono in parte cause generali, connesse

ad una maggiore frequenza di indagini nella pratica odierna

della medicina, ad una maggiore consapevolezza del diritto

alla salute ed ad un livello culturale sanitario comunque

accresciuto, e in parte a cause locali, connesse a variabili

tecniche e logistiche delle strutture, al reperimento di personale

addestrato e qualifi cato, a priorità assistenziali non

sempre programmabili ecc. Di conseguenza l’approccio a

questo problema deve essere condotto sia sul piano della

domanda, sia su quello dell’offerta di prestazioni specialistiche

ambulatoriali. È stato dimostrato che, in un sistema

così complesso e dinamico, per quanto si compiano sforzi

per bilanciarlo, non è razionale cercare di raggiungere un

equilibrio stabile fra domanda ed offerta unicamente incrementando

l’offerta, in quanto ciò fi nisce con indurre una

domanda poco appropriata, a scapito, quindi, di risorse destinate

ad altre fi nalità.

Una soluzione organizzativa che rappresenta sicuramente

un miglioramento nella tutela del diritto degli assistiti alle

prestazioni specialistiche ambulatoriali è costituito dalla cosiddetta

“segmentazione” della domanda. Si tratta in sostanza

di un sistema che punta a garantire l’equità nell’accesso

alle prestazioni ambulatoriali, non più esclusivamente sulla

base cronologica della domanda espressa, ma sulla base

della graduazione della urgenza del paziente in relazione a

considerazioni cliniche.

Si tratta di un approccio organizzativo i cui principi sono già

sperimentati da anni nei Pronti Soccorsi, tramite il cosiddetto

triage. Nell’accesso programmato agli Ambulatori Specialistici

il metodo si differenzia dal triage in quanto la classifi cazione

del livello di urgenza è affi data non già al servizio che riceve

il paziente ma al Medico che lo invia. Sulla graduazione

della urgenza è richiesta quindi una forte condivisione fra

Medici prescrittori e Medici esecutori delle prestazioni al fi ne

di garantire la tenuta del sistema attraverso comportamenti

trasparenti e coerenti.

L’azione intrapresa dall’Azienda Ulss 5, iniziata nel 2004, secondo

per agire sulla domanda è stata imperniata su due

obiettivi:

1. Aumentare l’appropriatezza del ricorso alle prestazioni

specialistiche

2. Organizzare un sistema per attuare corsie preferenziali collegate

alla gravità e all’urgenza della patologia da esaminare.

38

39


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

Definizione

Urgenza/

emergenza

Urgenza breve

(ex differita) A B

Urgenza sollecita B D

Visita

programmata C P

Visita di controllo D P

Classe

priorità Ricettario Indicazioni Note

Il fulcro dell’intervento sulla domanda è costituito innanzitutto

dalla costruzione di un consenso fra Medici prescrittori

e Medici fornitori. Pertanto è stato costituito, come previsto

dalla DGR 3535/04, un gruppo di lavoro integrato ospedaleterritorio,

riunitosi più volte nel 2005, che si è posto l’obiettivo

specifi co di predisporre ed applicare delle linee guida

condivise per la prescrizione appropriata e l’attribuzione di

codici di priorità, relativamente alle branche specialistiche

con maggiori criticità nei tempi di attesa.

Il gruppo ha inizialmente preso in esame le branche di cardiologia,

oculistica, ortopedia e radiologia, prevedendo innanzitutto

per ciascuna la suddivisione delle agende tra prime

visite e/o esami e le visite e/o esami di controllo.

U

Visita: Pronto Soccorso (con sospetto diagnostico)

Prestazioni strumentali: non previste

(ad eccezione di Endoscopia e Radiologia)

Prestazioni (visite ed esami) la cui tempestiva

esecuzione condiziona in un arco di tempo

breve la prognosi a breve del paziente o infl

uenza marcatamente il dolore, la disfunzione

o la disabilità.

Da eseguirsi entro 10 giorni.

Prestazioni (visite ed esami) la cui tempestiva

esecuzione non infl uenza signifi cativamente

la prognosi a breve ma è richiesta sulla base

della presenza di dolore o di disfunzione o

disabilità. Da eseguirsi entro 30 giorni per le

visite ed entro 60 giorni per le prestazioni

strumentali.

Prestazioni (visite ed esami) che possono

essere programmate in un maggiore arco di

tempo in quanto non infl uenzano la prognosi,

il dolore, disfunzione, la disabilità.

Da eseguirsi entro 180 giorni.

Prestazione da programmare secondo indicazione

dello specialista ospedaliero oppure

per pazienti che hanno già fatto una prima

visita non più di 2 anni prima

Per alcune prestazioni strumentali:

urgenza breve indirizzata

nel canale della visita

breve (in quanto il paziente è

preso in carico dallo specialista;

ad es. cardiologia)

Il gruppo ha poi approvato, per ciascuna delle branche citate,

un progetto che prevede un percorso di accesso diversifi

cato alle varie tipologie di visite e/o esami, indicando

contestualmente le patologie che danno o non danno titolo

a richieste di visite/esami in urgenza breve (ex differite).

In seguito, sono state prese in esame altre branche, parimenti

con tempi di attesa critici, e si è proceduto nel corso

dell’anno 2006 alla segmentazione di tutte le agende delle

varie branche specialistiche.

I risultati sono evidenziati nella tabella qui sotto riportata

che presenta l’andamento mensile dei tempi di attesa relativi

alle prime visite /esami strumentali , rilevati come primo

posto disponibile in qualsiasi sede aziendale.

Si precisa che l’attività di screening regolarmente programmata

e le urgenze non rientrano nei tempi di attesa monitorati

in quanto seguono preferenziali separati.

PROSPETTO PER RILEVAZIONE TEMPI D’ATTESA AZIENDA ULSS 5 ANNO 2006

Prestazioni traccianti

Prima la

prioritarizzazione

Tempo

standard

Tempo

medio

annuo

Dopo la

prioritarizzazione

Tempo

standard

Tempo

medio

annuo

ANGIOLOGIA

COLOR DOPPLER TRANSCRANICO (non erogata dall’Ulss 5) 30

ECOCOLORDOPPLER TSA - Classe di priorità B 1 60 90

60 108

ECOCOLORDOPPLER TSA - Classe di priorità C 1 180 215

ECOCOLORDOPPLERGRAFIA A ARTERIOSA

O VENOSA ARTI SUP. O INF. - Classe di priorità B 1 60 87

30 74

ECOCOLORDOPPLERGRAFIA A ARTERIOSA

O VENOSA ARTI SUP. O INF. - Classe di priorità C 1 180 195

VISITA GENERALE ANGIOLOGIA - Classe di priorità A

10 3

VISITA GENERALE ANGIOLOGIA - Classe di priorità B 30 9 30 9

VISITA GENERALE ANGIOLOGIA - Classe di priorità C 180 14

CARDIOLOGIA

ECOCOLORDOPPLERGRAFIA CARDIACA - Classe di priorità B

60 16

30 123

ECOCOLORDOPPLERGRAFIA CARDIACA - Classe di priorità C 180 108

ELETTROCARDIOGRAMMA DINAMICO - Classe di priorità B

60 27

ELETTROCARDIOGRAMMA DINAMICO - Classe di priorità C 30 81 180 123

ELETTROCARDIOGRAMMA - Classe di priorità B

60 5

30 9

ELETTROCARDIOGRAMMA - Classe di priorità C 180 4

VISITA GENERALE CARDIOLOGIA - Classe di priorità A

10 8

VISITA GENERALE CARDIOLOGIA - Classe di priorità B 30 36 30 12

VISITA GENERALE CARDIOLOGIA - Classe di priorità C 180 79

DERMOSIFILOPATIA

ASPORTAZIONE O DEMOLIZIONE DI LESIONE O TESSUTO CUTANEO 30 6 30 6

VISITA GENERALE DERMATOLOGIA - Classe priorità A

10 5

VISITA GENERALE DERMATOLOGIA - Classe priorità B 30 4 30 8

VISITA GENERALE DERMATOLOGIA - Classe priorità C 180 19

ESAME ALLERGOLOGICO STRUMENTALE PER ORTICARIE FISICHE 30 30

GASTROENT/CHIR.ENDOSC. DIGEST.

ESOFAGOGASTRODUODENOSCOPIA (EGD) - Classe priorità B

60 13

60 17

ESOFAGOGASTRODUODENOSCOPIA (EGD) - Classe priorità C 180 51

ESOFAGOGASTRODUODENOSCOPIA (EGDS) con biopsia - Classe B

60 13

60 17

ESOFAGOGASTRODUODENOSCOPIA (EGDS) con biopsia - Classe C 180 51

COLONSCOPIA CON ENDOSCOPIO FLESSIBILE - Classe priorità B

60 38

30 71

COLONSCOPIA CON ENDOSCOPIO FLESSIBILE - Classe priorità C 180 131

MEDICINA FISICA/RIABILITAZIONE

VISITA GENERALE FISIATRICA - Classe di priorità A 10 5 10 5

VISITA GENERALE FISIATRICA - Classe di priorità B 20 9 20 9

VISITA GENERALE FISIATRICA - Classe di priorità C 180 23 180 23

RIEDUC. FUNZ. ATTIVA/PASSIVA PATOLOGIA SEMPLICE 30 5 30 5

RIEDUC. FUNZ. ATTIVA/PASSIVA PATOLOGIA COMPLESSA 30 2 30 2

MOBILIZZAZIONE DELLA COLONNA VERTEBRALE 30 11 30 11

40

41


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

MOBILIZZAZIONE DI ALTRE ARTICOLAZIONI (non erogata dall’Ulss 5) 30 30

ELETTROTERAPIA ANTALGICA 30 6 30 6

LASER TERAPIA ANTALGICA 30 5 30 5

MEDICINA NUCLEARE

SCINTIGRAFIA TIROIDEA (non erogata dall’Ulss 5) 30 30

NEUROLOGIA

ELETTROENCEFALOGRAMMA - Classe di priorità B

60 4

30 3

ELETTROENCEFALOGRAMMA - Classe di priorità C 180 8

ELETTROMIOGRAFIA SEMPLICE [EMG] - Classe di priorità B

60 27

30 73

ELETTROMIOGRAFIA SEMPLICE [EMG] - Classe di priorità C 180 68

RISPOSTE RIFLESSE - Classe di priorità B

60 29

30

RISPOSTE RIFLESSE - Classe di priorità C 180 70

VELOCITA’ DI CONDUZIONE NERVOSA MOTORIA - Classe di Priorità B

60 27

30 73

VELOCITA’ DI CONDUZIONE NERVOSA MOTORIA - Classe di Priorità C 180 68

VELOCITA’ DI CONDUZIONE NERVOSA SENSITIVA Classe di Priorità B

60 27

30 73

VELOCITA’ DI CONDUZIONE NERVOSA SENSITIVA Classe di Priorità C 180 68

OCULISTICA

ANGIOGRAFIA CON FLUORESCENIA

O ANGIOSCOPIA OCULARE - Classe di priorità B

60 54

ANGIOGRAFIA CON FLUORESCENIA

O ANGIOSCOPIA OCULARE - Classe di priorità C 30 117 180 157

VISITA OCULISTICA (esame complessivo dell’occhio

Visita oculistica, esame dell’occhio comprendente tutti gli aspetti

del sistema visivo) - Classe di priorità A

10 9

VISITA OCULISTICA (ESAME COMPLESSIVO DELL’OCCHIO

Visita oculistica, esame dell’occhio comprendente tutti gli aspetti del

sistema visivo) - Classe di priorità B

30 134

30 12

VISITA OCULISTICA (esame complessivo dell’occhio

Visita oculistica, esame dell’occhio comprendente tutti gli aspetti del

sistema visivo) - Classe di priorità C 180 233

TEST FUNZIONALI OBIETTIVI DELL’OCCHIO 30 5 30 5

FOTOCOAGULAZIONE CON LASER PER LACERAZIONE RETINA

E COROIDE, VASCULOPATIE E MACULOPATIE - Classe di priorità B

60 24

FOTOCOAGULAZIONE CON LASER PER LACERAZIONE RETINA

E COROIDE, VASCULOPATIE E MACULOPATIE - Classe di priorità C 30 72 180 77

ODONTOSTOMATOLOGIA

TERAPIA CANALARE IN DENTE PLURIRADICOLATO 45 4 45 4

TRATTAMENTO ORTODONTICO CON APPARECCHI FISSI

(non erogata dall’Ulss 5) 270 270

VISITA GENERALE ODONTOIATRIA 30 8 30 8

ORTOPEDIA

VISITA GENERALE ORTOPEDIA - Classe di priorità A

10 10

VISITA GENERALE ORTOPEDIA - Classe di priorità B 30 7 30 22

VISITA GENERALE ORTOPEDIA - Classe di priorità C 180 31

OSTETRICIA - GINECOLOGICA

ECOGRAFIA OSTETRICA - Classe di priorità B

60 9

30 37

ECOGRAFIA OSTETRICA - Classe di priorità C 180 20

ECOGRAFIA GINECOLOGICA - Classe di priorità B

60 45

30 68

ECOGRAFIA GINECOLOGICA - Classe di priorità C 180 85

VISITA GENERALE GINECOLOGICA - Classe di priorità A

10 13

VISITA GENERALE GINECOLOGICA - Classe di priorità B 30 30 30 41

VISITA GENERALE GINECOLOGICA - Classe di priorità C 180 58

O.R.L.

VISITA GENERALE OTORINOLARINGOIATRIA - Classe di priorità A

10 6

VISITA GENERALE OTORINOLARINGOIATRIA - Classe di priorità B 30 12 30 6

VISITA GENERALE OTORINOLARINGOIATRIA - Classe di priorità C 180 13

ESAME AUDIOMETRICO TONALE - Classe di priorità B

60 3

30 2

ESAME AUDIOMETRICO TONALE - Classe di priorità C 180 1

ESAME AUDIOMETRICO VOCALE - Classe di priorità B

60 7

30 3

ESAME AUDIOMETRICO VOCALE - Classe di priorità C 180 4

ESAME CLINICO DELLA FUNZIONALITA’ VESTIBOLARE - Classe B

60 6

30 4

ESAME CLINICO DELLA FUNZIONALITA’ VESTIBOLARE - Classe C 180 4

ADATTAMENTO IMPIANTI COCLEARI (non erogata dall’Ulss 5) 30 30

PNEUMOLOGIA

BRONCOSCOPIA CON FIBRE OTTICHE - Classe di priorità B

60 2

30 4

BRONCOSCOPIA CON FIBRE OTTICHE - Classe di priorità C 180 2

SPIROMETRIA SEMPLICE - Classe di priorità B

60 19

30 32

SPIROMETRIA SEMPLICE - Classe di priorità C 180 37

SPIROMETRIA GLOBALE - Classe di priorità B

60 19

30 32

SPIROMETRIA GLOBALE - Classe di priorità C 180 37

RADIODIAGNOSTICA

TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DEL CAPO 60 2 60 2

TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC)

DEL CAPO, SENZA E CON CONTRASTO 60 16 60 16

MAMMOGRAFIA BILATERALE 45 23 45 23

MAMMOGRAFIA MONOLATERALE 45 24 45 24

RADIOGRAFIA DEL TORACE DI RUOTINE NAS 30 2 30 2

TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DELL’ ADDOME SUPERIORE.

Incluso: Fegato e vie biliari, pancreas, milza, retroperitoneo, stomaco,

duodeno, tenue, grandi vasi addominali, reni e surreni 60 2 60 2

TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DELL’ ADDOME SUPERIORE,

SENZA E CON CONTRASTO

Incluso: Fegato e vie biliari, pancreas, milza, retroperitoneo, stomaco,

duodeno, tenue, grandi vasi addominali, reni e surreni 60 17 60 17

TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DELL’ ADDOME INFERIORE

Incluso: Pelvi, colon e retto, vescica,utero e annessi o prostata 60 2 60 2

TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DELL’ ADDOME INFERIORE,

SENZA E CON CONTRASTO.

Incluso: Pelvi, colon e retto, vescica, utero e annessi o prostata 60 17 60 17

TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DELL’ ADDOME COMPLETO. 60 2 60 2

TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DELL’ ADDOME COMPLETO,

60 17

SENZA E CON CONTRASTO.

60 17

ECOGRAFIA DELL’ADDOME SUPERIORE - Classe di priorità A

10 9

ECOGRAFIA DELL’ADDOME SUPERIORE - Classe di priorità B 60 55 60 23

ECOGRAFIA DELL’ADDOME SUPERIORE - Classe di priorità C 180 58

ECOGRAFIA DELL’ADDOME INFERIORE - Classe di priorità A

10 9

ECOGRAFIA DELL’ADDOME INFERIORE - Classe di priorità B 60 55 60 23

ECOGRAFIA DELL’ADDOME INFERIORE - Classe di priorità C 180 58

ECOGRAFIA ADDOME COMPLETO - Classe di priorità A

10 9

ECOGRAFIA ADDOME COMPLETO - Classe di priorità B 60 55 60 23

ECOGRAFIA ADDOME COMPLETO - Classe di priorità C 180 58

42

43


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

ECOGRAFIA OSTEOARTICOLARE 30 33 30 33

ECOGRAFIA MUSCOLO TENDINEA 30 26 30 26

RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE (RM) DEL CERVELLO

E DEL TRONCO ENCEFALICO

Incluso: relativo distretto vascolare 60 72 60 72

RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE (RM) DEL CERVELLO

E DEL TRONCO ENCEFALICO, SENZA E CON CONTRASTO. Incluso:

relativo distretto vascolare

60 72

60 72

RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE (RM) DELLA COLONNA 60 56 60 56

RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE (RM) DELLA COLONNA,

SENZA E CON CONTRASTO 60 56 60 56

UROLOGIA

CISTOSCOPIA - Classe di priorità B

60 3

30 30

CISTOSCOPIA - Classe di priorità C 180 9

URETROSCOPIA - Classe di priorità B

60 3

30 30

URETROSCOPIA - Classe di priorità C 180 9

UROFLUSSOMETRIA - Classe di priorità B

60 30

30 14

UROFLUSSOMETRIA - Classe di priorità C 180 56

VISITA GENERALE UROLOGIA - Classe di priorità A

10 15

VISITA GENERALE UROLOGIA - Classe di priorità B 30 115 30 64

VISITA GENERALE UROLOGIA - Classe di priorità C 180 91

1.5.6 INDAGINE QUALITA’ PERCEPITA DEI RICOVERI

Il numero dei questionari raccolti nell’anno 2006 è 4320,

suddivisi in 1832 per l’ospedale di Arzignano, 422 per Lonigo,

875 per Montecchio Maggiore e 1191 per Valdagno.

La percentuale di questionari compilati sul totale dei questionari

consegnati è del 18%: non è sicuramente una percentuale

elevata, però analizzando singolarmente i reparti,

molti raggiungono percentuali abbastanza elevate, tali da

permettere l’estensione dei risultati ottenuti a tutti i pazienti

degenti in quei particolari reparti.

Complessivamente risulta che la soddisfazione sulla qualità

del servizio offerto nei quattro ospedali è elevata: analizzando

le risposte alle dieci domande, si è riscontrata una

importante percentuale di pazienti ampiamente soddisfatti

della qualità del servizio ricevuto.

Per l’analisi dei questionari è stata presa una convenzione

sul valore numerico da attribuire alle valutazioni per i dieci

quesiti:

• Ottimo = 6 (su 6)

• Buono = 5 (su 6)

• Suffi ciente = 4 (su 6)

• Insuffi ciente = 3 (su 6)

• Molto insuffi ciente = 2 (su 6)

• Gravemente insuffi ciente = 1 (su 6)

Analizzando le dieci domande singolarmente, si nota che le

valutazioni più alte riguardano i quesiti sulle cure sanitarie

e sulle relazioni con gli operatori sanitari, mentre si hanno

valutazioni più basse per i quesiti sul comfort alberghiero; in

particolare, il quesito che presenta la valutazione migliore è

“Disponibilità e cortesia”, quelli che invece presentano la valutazione

più bassa sono “Temperatura ambienti” e “Qualità

e orario pasti”.

Le valutazioni medie sono comunque abbastanza elevate

per tutti i quesiti, quindi il servizio offerto nelle strutture

ospedaliere è molto buono; bisogna però considerare le

valutazioni più basse nel comfort alberghiero come un’indicazione

di una buona soddisfazione per il servizio (visto il

valore comunque elevato) che però necessita di alcuni miglioramenti

per perfezionare la qualità di questo particolare

aspetto.

Le note indicate dai pazienti sono un prezioso aiuto per

l’azienda ospedaliera per comprendere i punti di forza e di

debolezza del servizio offerto; la maggior parte dei pazienti

ha indicato note negative e proposte, che però non devono

essere viste come un indice di insoddisfazione, ma come un

aiuto alle strutture per migliorare ulteriormente la qualità del

servizio erogato e quindi aumentare la soddisfazione complessiva

dei pazienti degenti.

Globalmente, solo il 8,5% dei pazienti è rimasto insoddisfatto

in almeno uno dei dieci quesiti.

VALUTAZIONI MEDIE PER OSPEDALE

OSPEDALE

MEDIA

Arzignano 5,29

Lonigo 5,32

Montecchio M. 5,40

Valdagno 5,43

44

45


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

Le valutazioni medie riscontrate durante l’anno 2006 si presentano

differenti tra le strutture: la valutazione più bassa

si incontra nell’ospedale di Arzignano mentre la più alta a

Valdagno.

Bisogna però considerare che sebbene vi siano differenze

nelle valutazioni, queste medie sono decisamente elevate,

visto che il range di valutazione varia tra il valore 1 (“Molto

insuffi ciente”) e 6 (“Ottimo”); quindi si può concludere che

questi valori elevati rispecchiano un’ottima qualità complessiva

nel servizio offerto dalle strutture ai pazienti accolti.

Le valutazioni dei quesiti sulle cure sanitarie e sulle relazioni

con gli operatori sanitari sono decisamente elevate, mentre

per il comfort alberghiero si notano valori medi minori rispetto

alle due macroaree precedenti, anche se rimangono

sempre valori molto buoni.

Il quesito con la valutazione più elevata è “Disponibilità e

cortesia”, i più bassi “Temperatura ambiente” e “Qualità e

orario pasti”.

VALUTAZIONI MEDIE PER QUESITO E OSPEDALE

VALUTAZIONI MEDIE PER QUESITO

Valutazioni sulle cure sanitarie

Professionalità e competenza 5,46

Adeguatezza delle prestazioni ricevute 5,45

Valutazioni delle relazioni con gli operatori sanitari

Disponibilità e cortesia 5,52

Rispetto della sofferenza 5,44

Rispetto della privacy 5,45

Completezza delle informazioni ricevute 5,33

Valutazioni del comfort alberghiero

Adeguatezza e gradevolezza degli ambienti 5,27

Pulizia 5,31

Temperatura ambienti 5,19

Qualità e orario pasti 5,13

OSPEDALI Arzignano Lonigo Montecchio Valdagno

Valutazioni sulle cure sanitarie

Professionalità e competenza • 5,40 5,45 5,51 • 5,53

Adeguatezza delle prestazioni ricevute • 5,39 5,45 5,48 5,51

Valutazioni delle relazioni con gli operatori sanitari

Disponibilità e cortesia 5,50 • 5,47 5,52 • 5,56

Rispetto della sofferenza • 5,42 5,43 5,43 • 5,49

Rispetto della privacy • 5,42 • 5,49 5,46 5,46

Completezza delle informazioni ricevute • 5,24 5,35 • 5,41 5,40

Valutazioni del comfort alberghiero

Adeguatezza e gradevolezza degli ambienti • 5,12 5,21 5,32 • 5,47

Pulizia • 5,16 5,25 • 5,47 5,42

Temperatura ambienti • 5,12 5,14 5,21 • 5,30

Qualità e orario pasti 5,11 • 4,99 • 5,18 5,17

• Valore più alto

• Valore più basso

Questa tabella prende in analisi le valutazioni medie riscontrate

nei singoli quesiti per ciascun ospedale.

Come si può vedere anche dal grafi co, l’ospedale di Valdagno

presenta le valutazioni più elevate in 6 quesiti; tali valori

sono assolutamente ottimi.

Per le rimanenti quattro domande, i valori più elevati si presentano

a Lonigo (quesito 5) e Montecchio (quesiti 6, 8, 10).

Per quanto riguarda invece le valutazioni più basse, l’ospedale

di Arzignano è la struttura che presenta ben 8 quesiti con

le valutazioni più basse, confermando quindi quanto detto

per la prima tabella.

Quindi, osservati questi valori, si può affermare che l’ospedale

di Arzignano offre lo standard qualitativo più basso rispetto

agli altri ospedali, mentre a Valdagno si ha la miglior

soddisfazione sulla degenza

46

47


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

DISTRIBUZIONE DELLE RISPOSTE PER VALUTAZIONE E QUESITO

SCALA GI MI I S B O NI TOT

tot % tot % tot % tot % tot % tot % tot %

Valutazioni sulle cure sanitarie

Professionalità

e competenza 25 0,7% 8 0,2% 7 0,2% 126 3,4% 1499 40,8% 1925 52,5% 80 2,2% 3670

Adeguatezza

delle prestazioni

ricevute 14 0,4% 8 0,2% 6 0,2% 135 3,7% 1550 42,2% 1807 49,2% 150 4,1% 3670

Inoltre, se si vanno a sommare le due percentuali ( %

valutazione “Buono” + %valutazione “Ottimo”) si trovano

dati interessanti:

• per le cure sanitarie le percentuali oscillano dal 90 al

95%, per le relazioni con gli operatori sanitari dal 83 al

95%, per il comfort alberghiero dal 70 al 93%;

• le percentuali più alte si trovano nell’ospedale di Valdagno in

6 quesiti e nell’ospedale di Montecchio per i 4 rimanenti;

• le percentuali più basse si hanno nell’ospedale di Lonigo

ANDAMENTO MENSILE PER OSPEDALE E QUESITO

per 6 quesiti e nell’ospedale di Arzignano nei 4 rimanenti;

Quindi, sebbene l’ospedale di Arzignano sia la struttura

che presenta la maggior percentuale di pazienti che valutano

il servizio con la valutazione “Buono” per la quasi totalità

dei quesiti, considerando anche la valutazione “Ottimo”

lo stesso ospedale presenta una percentuale di pazienti

soddisfatti (“Buono” + “Ottimo”) superiore all’ospedale di

Lonigo in 6 quesiti.

Valutazioni delle relazioni con gli operatori sanitari

Disponibilità

e cortesia 36 1,0% 12 0,3% 17 0,5% 122 3,3% 1218 33,2% 2212 60,3% 53 1,4% 3670

Rispetto

della sofferenza 25 0,7% 9 0,2% 20 0,5% 162 4,4% 1407 38,3% 1887 51,4% 160 4,4% 3670

Rispetto

della privacy 17 0,5% 8 0,2% 22 0,6% 178 4,9% 1399 38,1% 1884 51,3% 162 4,4% 3670

Completezza

delle informazioni

ricevute 26 0,7% 8 0,2% 37 1,0% 309 8,4% 1463 39,9% 1678 45,7% 149 4,1% 3670

OSPEDALE GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SETT OTT NOV DIC Tot.

Arzignano 5,23 5,26 5,22 5,3 5,28 5,34 5,24 5,41 5,34 5,33 5,27 5,43 5,29

Lonigo 5,41 5,37 5,25 5,29 5,45 5,33 5,18 5,14 5,4 5,21 5,25 5,42 5,32

Montecchio M. 5,4 5,39 5,44 5,42 5,37 5,45 5,26 5,43 5,43 5,4 5,48 5,29 5,4

Valdagno 5,39 5,5 5,43 5,48 5,59 5,41 5,27 5,5 5,37 5,37 5,52 5,46 5,43

Totale 5,3 5,35 5,31 5,36 5,38 5,38 5,24 5,42 5,38 5,35 5,38 5,43 5,36

Valutazioni del comfort alberghiero

Adeguatezza e

gradevolezza

ambienti 31 0,8% 6 0,2% 25 0,7% 299 8,1% 1714 46,7% 1442 39,3% 153 4,2% 3670

Pulizia 35 1,0% 12 0,3% 37 1,0% 286 7,8% 1549 42,2% 1630 44,4% 121 3,3% 3670

Temperatura

ambienti 29 0,8% 16 0,4% 63 1,7% 330 9,0% 1781 48,5% 1292 35,2% 159 4,3% 3670

Qualità

e orario pasti 36 1,0% 12 0,3% 41 1,1% 386 10,5% 1803 49,1% 1090 29,7% 302 8,2% 3670

GI

MI

I

S

B

O

NI

Gravemente Insuffi ciente

Molto Insuffi ciente

Insuffi ciente

Suffi ciente

Buono

Ottimo

Non Indicato

PERCENTUALE DI QUESTIONARI CON VALUTAZIONE BUONO O OTTIMO

QUESITI Arzignano Lonigo Montecchio Valdagno

Professionalità e competenza 92,5% 92,2% 93,5% 94,8%

Adeguatezza delle prestazioni ricevute 90,2% 91,5% 91,4% 93,4%

Disponibilità e cortesia 92,7% 91,7% 93,6% 95,2%

Rispetto della sofferenza 89,6% 88,9% 89,1% 90,8%

Rispetto della privacy 89,6% 89,4% 90,0% 88,8%

Completezza delle informazioni ricevute 83,0% 86,4% 88,4% 86,9%

Adeguatezza e gradevolezza ambienti 81,5% 84,4% 88,0% 91,7%

Pulizia 82,4% 84,9% 93,1% 88,3%

Temperatura ambienti 82,4% 81,7% 84,4% 86,1%

Qualità e orario pasti 82,8% 70,9% 77,5% 77,3%

L’andamento nei mesi delle valutazioni medie è stato decisamente

discontinuo per tutti gli ospedali: infatti, come si

può vedere bene dal grafi co, l’andamento è altalenante e

quindi non si può dire se vi è stato un miglioramento nella

percezione della qualità del servizio ricevuto dai pazienti ricoverati.

Sicuramente vi saranno differenze nei singoli quesiti

e nei vari reparti, ma globalmente non si è verifi cato un

trend positivo nella soddisfazione dei degenti.

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IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

GLOBALE

PERCENTUALE DI COMPILAZIONE

Quesiti GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC TOT.

Professionalità

e competenza 5,42 5,44 5,44 5,46 5,49 5,51 5,37 5,51 5,49 5,44 5,47 5,53 5,46

Adeguatezza

delle prestazioni ricevute 5,37 5,43 5,41 5,48 5,46 5,49 5,35 5,46 5,48 5,45 5,49 5,51 5,45

Disponibilità e cortesia 5,50 5,58 5,47 5,47 5,56 5,55 5,39 5,57 5,55 5,44 5,55 5,62 5,52

Rispetto della sofferenza 5,43 5,48 5,40 5,46 5,49 5,47 5,31 5,52 5,47 5,38 5,46 5,50 5,44

Rispetto della privacy 5,48 5,49 5,36 5,48 5,44 5,47 5,34 5,53 5,45 5,44 5,43 5,52 5,45

Completezza delle

informazioni ricevute 5,29 5,30 5,24 5,39 5,32 5,31 5,24 5,39 5,36 5,35 5,38 5,43 5,33

Adeguatezza e gradevolezza

degli ambienti 5,23 5,23 5,23 5,27 5,27 5,26 5,16 5,37 5,34 5,28 5,30 5,33 5,27

Pulizia 5,18 5,22 5,24 5,26 5,38 5,37 5,20 5,46 5,39 5,30 5,34 5,41 5,31

Temperatura ambienti 5,04 5,24 5,24 5,22 5,24 5,20 5,03 5,24 5,15 5,22 5,22 5,22 5,19

Qualità e orario pasti 5,05 5,12 5,10 5,14 5,13 5,17 5,03 5,15 5,10 5,19 5,18 5,17 5,13

OSPEDALE Questionari raccolti Pazienti ricoverati % risposta % su raccolta

ARZIGNANO 1832 8696 21% 42%

LONIGO 422 2537 17% 10%

MONTECCHIO M. 875 4990 18% 20%

VALDAGNO 1191 7723 15% 28%

Totale 4320 23946 18,04% 100%

% risposta = Questionari raccolti / pazienti ricoverati

% su raccolta = Questionari raccolti / Tot. pazienti ricoverati

PERCENTUALE SU RACCOLTA

28%

42%

20%

10%

Arzignano Lonigo Montecchio M Valdagno

La percentuale di risposta è sicuramente positiva per l’ospedale

di Arzignano (21%), discreta invece per gli ospedali di

Lonigo (17%) e Montecchio (18%), mentre l’ospedale di

Valdagno presenta la percentuale di risposta più bassa, 15%.

Ad ogni modo, queste percentuali di compilazione non si

possono ritenere suffi cienti per estendere i risultati a tutti

i pazienti degenti nelle strutture ospedaliere; ci vorrebbe

almeno un 25-30% di risposta per poter ritenere i risultati

robusti e attendibili.

La seguente tabella riguarda la percentuale di compilazione

dell’anno 2005 (comprende il periodo marzo-dicembre):

Dalla tabella ma soprattutto dal grafi co si vedono chiaramente

le differenze nelle valutazioni medie delle singole

domande: i quesiti riguardanti le cure sanitarie e le relazioni

con gli operatori sanitari presentano valutazioni più elevate

rispetto ai quesiti riguardanti il comfort alberghiero e questa

differenza è ampiamente visibile nell’arco di tutto l’anno.

Inoltre, è molto chiara una netta diminuzione delle valutazioni

nel mese di Luglio, visto che tutte le domande hanno

avuto il loro valore più basso proprio in questo mese.

OSPEDALE Questionari raccolti Pazienti ricoverati % risposta % su raccolta

ARZIGNANO 1268 7188 18% 32%

LONIGO 591 2405 25% 15%

MONTECCHIO M. 995 4724 21% 25%

VALDAGNO 1117 6662 17% 28%

Totale 3971 20979 18,9% 100%

Confrontando quindi i dati del 2005 con quelli del 2006

emerge che:

• l’ospedale di Arzignano ha migliorato la sua percentuale

di risposta, passando dal 18% al 21%, mentre gli altri tre

ospedali hanno diminuito tutti tale percentuale, in particolare

Lonigo che passa dal 25% al 17%;

• l’ospedale di Arzignano è sempre la struttura che raccoglie

più questionari (42% del totale dei questionari raccolti),

al contrario di Lonigo e Montecchio M. che contribuiscono

in maniera minore rispetto al 2005 (rispettivamente 10%

e 20% contro il 15% e 25% del 2005); il contributo di

Valdagno invece rimane inalterato (28%);

• complessivamente la percentuale di risposta è leggermente

scesa, passando dal 18,9% del 2005 al 18,04%

del 2006.

50

51


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

VALUTAZIONI MEDIE PER REPARTO

Nelle prossime quattro pagine vengono presentate le valutazioni

medie per ogni singolo reparto e il relativo grafi co per

ospedale.Da queste tabelle si nota che le valutazioni medie

più alte riguardano esclusivamente le relazioni con gli operatori

sanitari e le cure sanitarie, in particolare per i quesiti

”Disponibilità e cortesia” e “Professionalità e competenza”.

Le valutazioni più basse, invece, si riscontrano, in quasi tutti

i reparti, nei quesiti “Qualità e orario pasti” e “Temperatura

ambienti”.

VALUTAZIONE MEDIA PER REPARTO - OSPEDALE DI LONIGO

VALUTAZIONE MEDIA PER REPARTO - OSPEDALE DI MONTECCHIO MAGGIORE

VALUTAZIONE MEDIA PER REPARTO - OSPEDALE DI ARZIGNANO

VALUTAZIONE MEDIA PER REPARTO - OSPEDALE DI VALDAGNO

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IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

DISTRIBUZIONE CARATTERISTICHE ANAGRAFICHE

Arzignano Lonigo Montecchio Valdagno Totale

SESSO Tot. % Tot. % Tot. % Tot. % Tot. %

M 429 29% 166 42% 324 41% 402 40% 1321 36%

F 973 66% 156 39% 430 54% 496 50% 2055 56%

Non indicato 73 5% 76 19% 45 6% 100 10% 294 8%

Totale 1475 100% 398 100% 799 100% 998 100% 3670 100%

Negli ospedali di Arzignano, Montecchio e Valdagno vi è una

maggiore presenza di degenti di sesso femminile, soprattutto

ad Arzignano e Montecchio M. dove sono presenti reparti

esclusivamente femminili. A Lonigo invece si ha una leggera

prevalenza di pazienti di sesso maschile.

Arzignano Lonigo Montecchio Valdagno Totale

FASCIA D’ETA’ Tot. % Tot. % Tot. % Tot. % Tot. %

0-14 228 15% 18 2% 11 1% 257 7%

15-29 156 11% 15 4% 41 5% 69 7% 281 8%

30-44 422 29% 46 12% 75 9% 211 21% 754 21%

45-54 135 9% 46 12% 81 10% 129 13% 391 11%

55-64 145 10% 71 18% 125 16% 189 19% 530 14%

65+ 306 21% 173 43% 424 53% 316 32% 1219 33%

NI 83 6% 47 12% 35 4% 73 7% 238 6%

Totale 1475 100% 398 100% 799 100% 998 100% 3670 100%

La classe più frequente ad Arzignano è 30-44, mentre negli

altri tre ospedali è 65 e più: il motivo è dovuto alla particolare

composizione dei reparti presenti negli ospedali: infatti

a Lonigo si ha un’alta percentuale di persone oltre ai 65

anni per i reparti Lungodegenza e Recupero e Rieducazione

Funzionale, a Montecchio per Oculistica, e a Valdagno per

Ortopedia e Day surgery multidisciplinare.

Arzignano Lonigo Montecchio Valdagno Totale

TITOLO DI STUDIO Tot. % Tot. % Tot. % Tot. % Tot. %

Licenza elementare 306 21% 144 36% 271 34% 327 33% 1048 29%

Licenza media inferiore 382 26% 81 20% 170 21% 266 27% 899 24%

Diploma scuola superiore 434 29% 63 16% 133 17% 246 25% 876 24%

Titolo universitario 68 5% 12 3% 29 4% 46 5% 155 4%

Altro non specifi cato 23 2% 11 3% 18 2% 3 0% 55 1%

Non indicato 262 18% 87 22% 178 22% 110 11% 637 17%

Totale 1475 100% 398 100% 799 100% 998 100% 3670 100%

La classe più frequente ad Arzignano è il Diploma di Scuola

Superiore, mentre per Lonigo, Montecchio M. e Valdagno è

la licenza elementare: questo dato è ovviamente correlato

con le fasce d’età, visto che la maggior parte delle persone

che hanno un’età superiore ai 65 anni, mediamente, si è

fermata alla scuola elementare, mentre le persone più giovani

hanno avuto maggiori possibilità di continuare gli studi

almeno fi no alle scuola superiore.

Arzignano Lonigo Montecchio Valdagno Totale

OCCUPAZIONE Tot. % Tot. % Tot. % Tot. % Tot. %

Studente 86 6% 2 1% 33 4% 21 2% 142 4%

Occupato dipendente 428 29% 60 15% 125 16% 269 27% 882 24%

Occupato indipendente 132 9% 34 9% 48 6% 101 10% 315 9%

In cerca di occupazione/

disoccupato 21 1% 1 0% 4 1% 12 1% 38 1%

Casalinga 251 17% 57 14% 124 16% 145 15% 577 16%

Ritirato dal lavoro/Pensionato 271 18% 161 40% 293 37% 342 34% 1067 29%

Non indicato 286 19% 83 21% 172 22% 108 11% 649 18%

Totale 1475 100% 398 100% 799 100% 998 100% 3670 100%

Anche per l’occupazione si ha una correlazione diretta con

le fasce d’età: infatti per Arzignano la classe più frequente è

quella relativa alle persone occupate in posizione dipendente,

vista la maggior percentuale di persone in età lavorativa,

VALUTAZIONI MEDIE PER CARATTERISTICHE ANAGRAFICHE

Come visto nel precedente paragrafo, vi sono differenze nella distribuzione

dei degenti nei vari ospedali, dovuti sicuramente

alla composizione dei reparti nelle quattro strutture ospedaliere.

mentre per gli altri ospedali è quella dei pensionati o dei

ritirati dal lavoro, dovuta all’elevata percentuale di persone

oltre i 65 anni.

In questo paragrafo quindi si vogliono analizzare le valutazioni

medie rilevate secondo le caratteristiche anagrafi che, per

comprendere le differenze presenti nella soddisfazione sulla

qualità dei servizi ricevuti da parte dei pazienti ricoverati.

Arzignano Lonigo Montecchio Valdagno Totale

SESSO Tot. Tot. Tot. Tot. Tot

M 5,24 5,34 5,38 5,45 5,35

F 5,33 5,4 5,43 5,42 5,38

Non indicato 4,99 5,12 5,3 5,42 5,21

Totale 5,29 5,32 5,4 5,43 5,36

Per gli ospedali di Arzignano, Lonigo e Montecchio M. le persone

di sesso femminile hanno dato una valutazione media

complessiva superiore a quella data dalle persone di sesso

maschile, mentre per l’ospedale di Valdagno sono le persone

di sesso maschile ad avere una valutazione media leggermente

più alta rispetto alle persone di sesso femminile.

Arzignano Lonigo Montecchio Valdagno Totale

FASCIA D’ETÀ Tot. Tot. Tot. Tot. Tot.

0-14 5,14 5,16 5,28 5,14

15-29 5,33 5,28 5,13 5,36 5,3

30-44 5,38 5,26 5,34 5,43 5,38

45-54 5,29 5,29 5,32 5,42 5,34

55-64 5,26 5,34 5,19 5,44 5,32

65+ 5,36 5,39 5,54 5,44 5,45

NI 4,96 5,16 5,23 5,53 5,23

Totale 5,29 5,32 5,4 5,43 5,36

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55


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

La valutazione media più alta nell’ospedale di Arzignano si

ha nella fascia d’età 30-44 mentre per i rimanenti tre ospedali

è nella fascia oltre i 65 anni: si può quindi osservare

che le fasce d’età più numerose per ciascun ospedale sono

anche le fasce che presentano la valutazione media più alta;

il motivo è dovuto al fatto che maggiore è il numero di questionari

raccolti, minore il peso di ogni singola valutazione,

così le esigue valutazioni negative globalmente peseranno

molto meno.

NOTE INDICATE NEI QUESTIONARI

Vengono di seguito presentate tre diverse classifi cazioni riguardanti le 759 note rilevate nei questionari.

Arzignano Lonigo Montecchio Valdagno Totale

TITOLO DI STUDIO Tot. Tot. Tot. Tot. Tot.

Licenza elementare 5,26 5,35 5,42 5,39 5,35

Licenza media inferiore 5,31 5,46 5,31 5,45 5,36

Diploma scuola superiore 5,35 5,3 5,4 5,45 5,38

Titolo universitario 5,43 5,36 5,39 5,59 5,47

Altro non specificato 5,13 5,51 5,51 5,5 5,35

Non indicato 5,16 5,14 5,46 5,43 5,29

Totale 5,29 5,32 5,4 5,43 5,36

Arzignano Lonigo Montecchio Valdagno Totale

NOTA Tot. % Tot. % Tot. % Tot. % Tot. %

Nota positiva 33 10% 11 14% 18 13% 25 11% 87 12%

Nota negativa 172 53% 31 40% 69 49% 96 44% 368 49%

Proposta 83 26% 29 38% 32 23% 64 29% 208 27%

Segnalazione 13 4% 2 3% 10 7% 24 11% 49 6%

Ringraziamenti 22 7% 4 5% 11 8% 10 5% 47 6%

Totale 323 100% 77 100% 140 100% 219 100% 759 100%

Per quanto riguarda il titolo di studio, la classe che presenta

la valutazione media più elevata per Arzignano e Valdagno è

quella delle persone con titolo universitario, a Lonigo quella

delle persone con la licenza media inferiore e a Montecchio

M. quella delle persone che si sono fermate alla scuola elementare.

DISTRIBUZIONE PERCENTUALE DELLE NOTE

6% 6%

12%

Arzignano Lonigo Montecchio Valdagno Totale

OCCUPAZIONE Tot. Tot. Tot. Tot. Tot.

Studente 5,16 5,3 5,12 5,32 5,17

Occupato dipendente 5,36 5,32 5,31 5,41 5,36

Occupato indipendente 5,31 5,19 5,44 5,46 5,37

In cerca di occupazione/

disoccupato 5,19 5,6 5,1 5,53 5,3

Casalinga 5,35 5,26 5,31 5,46 5,36

Ritirato dal lavoro/

Pensionato 5,34 5,44 5,45 5,46 5,42

Non indicato 5,12 5,21 5,5 5,37 5,27

Totale 5,29 5,32 5,4 5,43 5,36

Lo stesso discorso enunciato per le fasce d’età può essere

fatto per l’occupazione: anche qui, l’occupazione più numerosa

per ogni ospedale è quella che presenta la valutazione

media più elevata, quindi per Arzignano è la classe

delle persone occupate in posizione dipendente e per gli

altri tre ospedali è la classe delle persone ritirate dal lavoro

o pensionate.

27%

49%

Nota positiva Nota negativa Proposta Segnalazione Ringraziamenti

Dalla tabella si vede che in tutti gli ospedali la classe più

frequente è quella relativa alle note negative; poi vengono

le proposte e le note positive.

Questi dati sembrerebbero contrastare con quanto detto

fi nora, ovvero che il servizio offerto nelle strutture ospedaliere

fosse di ottima qualità: il motivo invece di questa elevata

percentuale di note negative è dovuta al fatto che la

maggioranza di queste note riguarda aspetti legati al comfort

alberghiero, che è stato dimostrato ampiamente nei precedenti

paragrafi essere il punto “negativo” della degenza; inoltre

i pazienti che ricevono un servizio sono più propensi a

segnalare un aspetto negativo piuttosto che uno positivo,

visto che viene dato per scontato che il servizio sia di ottima

qualità.

Tenendo conto di questi aspetti si può giustifi care questa

maggior presenza di note negative, che comunque è molto

utile all’azienda ospedaliera per capire i punti deboli percepiti

dai pazienti durante la loro degenza e apportare quindi

eventuali migliorie per fornire alle persone ricoverate un servizio

ospedaliero di qualità superiore .

56

57


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

CLASSIFICAZIONE NOTE DEL 2005

DISTRIBUZIONE PERCENTUALE DELLE NOTE

Arzignano Lonigo Montecchio Valdagno Totale

NOTA Tot. % Tot. % Tot. % Tot. % Tot. %

4%

26%

Note positive 152 29% 67 30% 113 39% 122 24% 454 29%

Note negative 269 50% 101 44% 124 43% 253 50% 747 48%

Proposte 67 13% 22 10% 24 8% 99 19% 212 13%

Ringraziamenti 40 7% 28 12% 29 10% 26 5% 123 8%

Segnalazioni 5 1% 9 4% 1 0% 11 2% 26 2%

Totale 533 100% 227 100% 291 100% 511 100% 1562 100%

26%

5%

13%

26%

Confrontando le note dell’anno 2005 con quelle del 2006

si nota che la percentuale più alta di note è rimasta sempre

quelle riferita alle indicazioni negative, per tutti e quattro gli

ospedali.

La differenza tra i due anni è che la seconda percentuale

più alta nel 2005 era quella riguardante le note positive, nel

2006 invece si trova nelle proposte: questo cambiamento

nelle indicazioni da parte dei degenti non deve essere visto

come un aspetto negativo della rilevazione, ma bensì come

positivo. Infatti, lo scopo di questa indagine è anche quello

di permettere ai pazienti di poter indicare eventuali proposte

migliorative per permettere all’azienda ospedaliera di erogare

il miglior servizio possibile ai loro fruitori, ovvero i degenti

ricoverati; il fatto che ci siano molte più proposte da parte

di quest’ultimi signifi ca che il paziente si sente coinvolto nel

progetto e vuole dare un aiuto concreto all’ospedale, individuando

gli aspetti negativi della degenza e indicando le

eventuali proposte migliorative per sopperire al problema.

Un’ulteriore classifi cazione delle note rilevate nel 2006 è

quella che analizza il contesto cui si riferisce la nota.

Aspetti alberghieri Aspetti professionali Aspetti relazionali Informazioni Struttura Tempi

Guardando il grafi co si vede come le note indicate con maggior

frequenza riguardano gli “Aspetti professionali” (26%),

gli “Aspetti alberghieri” (26%)e la “Struttura” (26%): il primo

per apprezzamenti o carenze del personale medico, il

secondo e il terzo per indicazioni o proposte di miglioramento

della struttura ospedaliera e questo conferma il problema

del comfort alberghiero.

Nelle prossime tabelle si vedrà in dettaglio ogni singola voce

per le due precedenti classifi cazioni, divise per ospedali.

NOTA POSITIVA

Arzignano Lonigo Montecchio Valdagno Totale

NOTA Tot. % Tot. % Tot. % Tot. % Tot. %

Aspetti alberghieri 82 25% 22 29% 35 25% 56 26% 195 26%

Aspetti professionali 82 25% 23 30% 30 22% 60 28% 195 26%

Aspetti burocratici

amministrativi e

organizzativi 2 1% 1 0% 3 0%

Aspetti relazionali 48 15% 11 14% 20 14% 16 7% 95 13%

Informazioni 19 6% 4 5% 7 5% 5 2% 35 5%

Struttura 83 26% 16 21% 34 24% 72 33% 205 26%

Tempi 7 2% 1 1% 14 10% 9 4% 31 4%

Totale 323 100% 77 100% 140 100% 219 100% 759 100%

CLASSE NOTA ARZIGNANO LONIGO MONTECCHIO VALDAGNO TOTALE

Aspetti

Alberghieri

Aspetti

Professionali

Aspetti

Relazionali

Pulizia reparto 1 1 2

Pulizia servizi igienici 1 1

Qualità del cibo 1 1 2

Materiali e presidi medici 1 1

Personale medico 1 1

Prestazioni clinico-sanitarie 1 1

Professionalità di tutto il personale 18 8 11 13 50

Professionalità personale

infermieristico 1 2 3

Professionalità personale medico 1 3 4

Disponibilità di tutto il personale 5 5 2 12

Disponibilità personale ausiliario 1 1

Disponibilità personale

infermieristico 3 1 1 5

Disponibilità personale medico 1 1

Servizio religioso 1 1

Struttura Confortevolezza del reparto 1 1

Decoro reparto 1 1

Totale 33 11 18 25 87

58

59


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

NOTA NEGATIVA

CLASSE Nota Arzignano Lonigo Montecchio Valdagno Totale

Aspetti

Alberghieri

Arredo bagno 1 1

Assistenza dei familiari

del degente 1 1

Carenza materiale domestico

alberghiero 1 3 4

Disturbo della quiete 9 1 1 3 14

Orari distribuzione pasti 4 1 2 7

Orario sveglia 2 2

Pulizia camera 3 1 2 6

Pulizia reparto 6 1 7

Pulizia servizi igienici 6 1 2 4 13

Qualità del cibo 9 4 2 5 20

Quantità del cibo 3 3

Rispetto orari visita ai degenti 3 1 1 5

Rispetto silenzio notturno 1 1 2

Somministrazione cibo 1 1

Temperatura ambiente 18 4 16 13 51

Varietà del cibo 2 1 1 4

Aspetti

Professionali Carenza personale 5 2 1 8

Carenza personale infermieristico 4 4

Carenza personale medico 1 1

Degenza breve 1 1

Materiali e presidi medici 4 1 5

Prestazioni clinico-sanitarie 2 2 2 6

Professionalità

di tutto il personale 7 7

Professionalità personale

infermieristico 8 2 2 3 15

Professionalità personale medico 2 3 5

Rispetto della privacy 3 2 2 7

Aspetti

Relazionali Indisponibilità di tutto il personale 8 1 1 10

Indisponibilità personale ausiliario 1 1 2 4

Indisponibilità

personale infermieristico 6 6 4 5 21

Indisponibilità personale medico 10 1 4 15

Rispetto delle regole del sistema

ospedaliero da parte dei visitatori 1 1

Rispetto divieto di fumo 1 1

Servizio religioso 1 1

Supporto relazionale in sala

operatoria 1 1

Informazioni Informazioni contradditorie 3 3

Informazioni insuffi cienti 9 2 3 2 16

Segnaletica interna ospedale 1 1

CLASSE Nota Arzignano Lonigo Montecchio Valdagno Totale

Struttura Accessibilità reparto 1 1

Arredo bagno 1 3 4

Arredo camera 2 1 3

Arredo reparto 1 1

Attrezzatura reparto 2 2

Bar 1 1 2

Carenza posti letto 6 6

Confortevolezza del reparto 3 1 2 6

Decoro camera 1 1

Decoro reparto 1 1

Decoro sala d’aspetto 1 1

Edicola 1 1 2

Luminosità notturna 1 1 2

Manutenzione attrezzatura 2 2

Manutenzione struttura

ospedaliera 3 3

Manutenzione struttura reparto 4 1 5

Mezzi 3 3

Misura dei letti 2 2

Orari visita ai degenti 1 1

Parcheggio 6 6

Reparto non completo 3 3

Rumorosità ambiente 2 1 4 7

Sala tv 1 1 2

Struttura ospedaliera 1 1 2

Temperatura ambiente 3 3

Tempi Attese in pronto soccorso 1 1

Attese per dimissione 1 1 2 4

Attese per erogazione prestazioni 1 1 3 5

Attese per intervento 1 3 1 5

Attese per posti letto 1 1 2

Attese per visite

mediche in reparto 6 6

Totale 172 31 69 96 368

PROPOSTA

CLASSE Nota Arzignano Lonigo Montecchio Valdagno Totale

Aspetti

Alberghieri

Assistenza dei familiari

del degente 2 1 3

Orari distribuzione pasti 1 1 1 2 5

Orari visita ai degenti 1 1 2

orario coricamento a letto 1 1

Orario sveglia 1 1 2

Pulizia reparto 1 1

Pulizia servizi igienici 1 1

60

61


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

CLASSE Nota Arzignano Lonigo Montecchio Valdagno Totale

Qualità del cibo 2 4 3 9

Quantità del cibo 1 1 1 3

Rispetto orari visita ai degenti 2 2

Somministrazione bevande 1 1

Somministrazione cibo 1 2 4 7

Suddivisione stanza per etnia 1 1

Temperatura ambiente 1 2 3

Aspetti

Professionali

Aspetti

Relazionali

Aspetti

burocratici

amministrativi

e organizzativi

Carenza personale 2 3 1 6

Carenza personale infermieristico 1 1 2

Carenza personale medico 1 1 2

Degenza breve 1 1

Materiali e presidi medici 2 11 13

Orario esecuzione prestazioni 1 2 1 4

Personale medico 1 1

Prestazioni clinico- sanitarie 2 1 1 1 5

Rispetto della privacy 2 2

Disponibilità di tutto il personale 1 1 1 3

Disponibilità personale medico 1 1

Rispetto delle regole del sistema

ospedaliero da parte dei degenti 1 1

Servizio religioso 2 2

Prestazioni non sanitarie 1 1

Questionario 1 1

Informazioni

Informazioni

ai familiari dei degenti

2 2

Informazioni insuffi cienti 2 2 4 2 10

Segnaletica reparto 2 2

Struttura Accessibilità ospedale 1 1 2

Ampiezza camera 1 1

Arredo bagno 8 2 1 11

Arredo camera 3 2 5

Arredo reparto 4 1 2 7

Arredo sala d’aspetto/

locale di soggiorno

1 1 2

Attrezzatura reparto 4 5 6 15

Bar 9 9

Carenza posti letto 2 1 3

Confortevolezza del reparto 1 1 2

Decoro reparto 7 7

Edicola 12 4 16

Manutenzione attrezzatura 1 1

Manutenzione

struttura ospedaliera 1 1

Manutenzione struttura reparto 1 1 2

Mezzi 1 1

Parcheggio 1 1

Reparto non completo 3 1 4

Sala tv 7 1 8

CLASSE Nota Arzignano Lonigo Montecchio Valdagno Totale

Struttura ospedaliera 1 1 1 1 4

Televisore in camera 1 1 2

Tempi Attese per dimissione 2 2

Attese per intervento 1 1

Attese

per visite mediche in reparto 1 1

Totale 83 29 32 64 208

SEGNALAZIONE

CLASSE Nota Arzignano Lonigo Montecchio Valdagno Totale

Aspetti Disturbo della quiete 1 1

Alberghieri Orario coricamento a letto 1 1

Promiscuità posti letto 2 2

Rumorosità ambiente 1 1

Temperatura ambiente 2 1 3

Aspetti

Professionali

Degenza breve 2 2

Materiali e presidi medici 1 1

Prestazioni clinico-sanitarie 1 1 2

Professionalità

personale infermieristico 1 1 2

Aspetti

burocratici

amministrativi

e organizzativi Prestazioni clinico-sanitarie 1 1

Informazioni Informazioni insuffi cienti 1 1

Struttura Arredo bagno 2 3 5

Attrezzatura reparto 1 3 4

Bar 2 2

Carenza posti letto 2 2

Edicola 2 1 3

Luminosità notturna 2 2

Manutenzione attrezzatura 1 1 2

Manutenzione

struttura ospedaliera 1 1 2

Manutenzione struttura reparto 1 1

Reparto non completo 1 1 2

Sala tv 1 1

Televisore in camera 2 2

Tempi

Attese

per visite mediche in reparto 2 2 4

Totale 13 2 10 24 49

62

63


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

RINGRAZIAMENTI

CLASSE Nota Arzignano Lonigo Montecchio Valdagno Totale

Aspetti

Professionali

Professionalità

di tutto il personale 12 4 4 7 27

Professionalità

personale infermieristico 1 1 2

Professionalità personale medico 2 2 4

Aspetti

Relazionali Disponibilità di tutto il personale 5 5 1 11

Disponibilità

personale infermieristico 1 1

Disponibilità personale medico 2 2

Totale 22 4 11 10 47

1.5.7 CONCORSO QUALITA’

L’Azienda ULSS 5 ha intrapreso un percorso di sviluppo e

miglioramento continuo al fi ne di elevare la qualità del servizio

offerto e la qualità organizzativa. Le iniziative fi no ad ora

promosse hanno raggiunto su vasta scala tutto il personale

dell’azienda ed hanno riguardato: interventi formativi (es.

formazione verso la qualità, formazione facilitatori), progetti

di miglioramento organizzativo (es. Pronto soccorso), certifi -

cazione di alcune UU.OO. (es. U.O.S. Formazione), avvio del

processo di accreditamento istituzionale, convegno annuale

sulla Qualità, Concorso Qualità.

L’avvio del Concorso qualità è servito a porre una particolare

attenzione ai processi di miglioramento continuo dell’assistenza

sanitaria. L’esito è stato molto favorevole ed incoraggiante

sia per la numerosa adesione al concorso (86 i progetti

presentati nella prima edizione, 81 nella seconda), sia

da quanto emerso dalla valutazione dei progetti stessi.

L’obiettivo perseguito è quello di seguire e valorizzare il processo

di crescita della cultura della qualità all’interno dell’Azienda.

La premiazione dei 22 progetti vincenti per l’anno 2006

è avvenuta al III° Convegno aziendale sulla Qualità, che si

è tenuto presso la Sala Civica del Comune di Montecchio

Maggiore il 19 gennaio 2007. I progetti sono stati valutati

con riguardo ai seguenti criteri generali: coerenza con la

programmazione socio-sanitaria aziendale, innovatività, fattibilità,

trasversalità, rilevanza dei risultati, correttezza metodologica

ed economicità.

La volontà di coinvolgere tutto il personale, e quanti operano

a vario titolo in contatto con la nostra Azienda, su queste

tematiche di viva attualità, oltre a rappresentare un aspetto

sicuramente innovativo per la sanità, è considerato un passo

fondamentale per avvicinare ed adeguare il più possibile

l’organizzazione ad un modello di Miglioramento Continuo

della Qualità.

Tra le voci più selezionate da segnalare:

• per gli aspetti alberghieri “Temperatura ambiente”, “Disturbo

della quiete”, “Pulizia servizi igienici” e pulizia in generale,

“Qualità del cibo” e “Orario distribuzione pasti”;

• per gli aspetti professionali “Professionalità di tutto il personale”,

“Professionalità personale infermieristico”, “Materiali

e presidi ospedalieri” e la carenza di personale;

• per gli aspetti relazionali la disponibilità e l’indisponibilità

di tutto il personale, del personale infermieristico e del

personale medico;

• per le informazioni “informazioni insuffi cienti”;

• per la struttura “Attrezzatura del reparto”, “Arredo bagno”,

“Bar”, “Edicola”, “Carenza posti letto”, “Sala tv”, “parcheggio”.

Copertina del II° volume “Concorso Qualità Azienda Ulss 5”

64

65


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

1.5.8 CERTIFICAZIONE U.O. FORMAZIONE

Al fi ne di supportare al meglio la formazione aziendale l’U.

O.S. Dipartimentale Formazione ha deciso di aderire al Sistema

di Gestione per la Qualità secondo la norma UNI EN

ISO 9001:2000. A partire dal 2003 ha così intrapreso un

percorso di miglioramento e revisione dei propri processi

lavorativi che le ha consentito di rendere più effi cacie ed

effi ciente il servizio erogato all’interno e all’esterno dell’Ulss

5 e di ottenere la certifi cazione qualità nel gennaio 2005.

Tale percorso è stato possibile grazie al supporto di una società

esterna e alla partecipazione attiva di tutti gli operatori.

La volontà di ottenere la certifi cazione è stata accompagnata

dalla motivazione di ottenere un reale cambiamento e miglioramento

organizzativo.

Tutti i punti della norma sono stati ritenuti applicabili. Nell’arco

di un anno, da dicembre 2003 a dicembre 2004,

mediante incontri settimanali in plenaria e successivi lavori

individuali o in piccolo gruppo, sono stati individuati e descritti

i processi e le attività del servizio e sono stati redatti,

commentati, validati ed implementati i documenti relativi a

tutti i punti della norma.

Sono risultati particolarmente rilevanti per impegno richiesto,

grado di interesse e ricaduta pratica:

• la defi nizione della gestione documentale, che ha migliorato

la rintracciabilità dei documenti e delle responsabilità;

• la defi nizione dei profi li professionali minimi e dell’organigramma

(successivamente richiesti dall’azienda anche

ai fi ni dell’accreditamento obbligatorio) che ha comportato

una ridefi nizione delle mansioni e responsabilità degli

operatori;

• la formalizzazione della progettazione dei corsi, che ha

portato all’adozione della progettazione partecipata, valorizzando

la centralità dei bisogni formativi degli individui e

dell’organizzazione nei specifi ci contesti;

• la defi nizione delle fasi di riesame e validazione delle proposte

formative, che ha formalizzato il sistema di verifi ca

e monitoraggio delle attività svolte fi nalizzata al miglioramento

continuo dei processi formativi;

• la formalizzazione del sistema di valutazione della docenza,

comprendente anche la valutazione da parte dei discenti,

che ha costituito ulteriore stimolo al miglioramento

per i singoli docenti;

• la sistematizzazione della valutazione della soddisfazione

del cliente committente, che ha documentato le criticità

riscontrate consentendo di proporre al direzione obiettivi

di miglioramento della formazione aziendale;

• la formalizzazione della misurazione sistematica della soddisfazione

del discente, quale indicatore della qualità dei

processi e delle attività erogate;

• l’attivazione di tutti gli operatori del servizio nell’utilizzo

degli strumenti di monitoraggio (non conformità, azioni

correttive, azioni preventive), che ha consentito loro di

identifi carsi come protagonisti del miglioramento in un sistema

che utilizza l’errore per autocorreggersi;

• l’attivazione degli operatori nell’identifi cazione degli obiettivi,

standard, indicatori della qualità per l’anno 2005 che

ha consentito una ulteriore crescita e coinvolgimento attivo.

A due anni e mezzo dall’ottenimento della certifi cazione numerosi

documenti del sistema sono stati revisionati, alcuni

per esigenze sostanziali di rigore metodologico, altri per modifi

che del contenuto nell’intento di uniformarli o di adeguarli

ai cambiamenti intercorsi.

Nella verifi ca esterna di mantenimento di aprile 2006 il sistema

è risultato conforme alla norma (non è stata riscontrata

alcuna non conformità); il grado di coinvolgimento degli

operatori è stato valutato come rilevante, la qualità delle

rifl essioni, azioni correttive e obiettivi di miglioramento di

buon livello. Nella verifi ca esterna di mantenimento di aprile

2007 è emersa una non conformità minore, collegata alla

mancata evidenza della verifi ca dei risultati del test di apprendimento.

Grazie alla certifi cazione l’UOSD Formazione ha gli strumenti e

le risorse per analizzare e monitorare costantemente la propria

organizzazione interna e per apportare i cambiamenti e

i miglioramenti necessari per rispondere in modo adeguato

alle esigenze e ai bisogni degli utenti e dell’azienda.

LA NUOVA STRUTTURA

Dal 1996 le attività formative per il personale dipendente si

sono svolte presso l’ex Scuola infermieri professionali - sede

Montecchio Maggiore. L’incremento costante delle iniziative,

in particolare a partire dall’anno 2002 con l’introduzione

dell’obbligo della formazione continua accreditata per tutto

il personale sanitario, ha evidenziato l’insuffi cienza degli

spazi e imposto la ricerca di nuovi locali da destinare alle

attività d’aula, alla ricerca, al lavoro di gruppo, alla consultazione

della letteratura, all’addestramento, alle simulazioni,

alle esercitazioni.

Il trasferimento presso la storica sede Distrettuale di Lonigo,

ristrutturata dal punto di vista edilizio e dotata delle più

recenti tecnologie didattiche, è stato pertanto deciso per

rispondere a esigenze logistiche e ancor di più per poter

impiegare le moderne metodologie formative, riconosciute

effi caci nella formazione dei professionisti sanitari.

Il nuovo Centro Formazione si articola su tre piani. Oltre agli

uffi ci adibiti a direzione, segreteria, amministrazione e gestione,

collocati nel 1° piano, sono state allestite due capienti

aule corsi per n. 35 partecipanti ciascuna, una sala con n.

15 postazioni informatiche, un’aula per la realizzazione di

videoconferenze che, mettendo in collegamento contemporaneamente

quattro sedi ospedaliere, permette tra l’altro la

progettazione di iniziative di formazione a distanza.

1.5.9 INVESTIMENTI EDILIZI E TECNOLOGICI

Gli investimenti effettuati nell’anno 2006 presentano i seguenti importi:

SOFTWARE E MACCHINE

D’UFFICIO

ATTREZZATURE

SANITARIE

MOBILI E ARREDI,

AUTOMEZZI E ALTRI BENI

EDILIZIA

€ 1.357.176,80 € 2.667.699,01 € 1.275.608,49 € 3.264.175,65

INVESTIMENTI EDILIZI

Nel corso del 2006 sono stati realizzati investimenti in edilizia

per € 3.264.175,65, di cui € 1.883.256,84 per interventi

su fabbricati, € 1.169.959,44 per interventi su impianti e

macchinari e € 210.959,37 su immobilizzazioni in corso.

Gli interventi in campo edilizio nel corso del 2006 si sono

svolti nelle seguenti aree tematiche.

1. Conservazione del patrimonio edilizio

L’appalto pluriennale per la fornitura di calore, manutenzione,

gestione e riqualifi cazione degli impianti tecnologici,

prevede anche la realizzazione di interventi di riqualifi cazione

della dotazione impiantistica e di messa a norma delle

strutture per un importo complessivo di € 1.171.756,86 nel

periodo 2001-2007; durante il 2006 sono stati eseguiti interventi

per un valore pari ad € 39.995,90.

In quest’area tematica sono stati inoltre eseguiti interventi di

varia natura ed entità, sulle strutture edilizie ed impiantistiche

sia dei complessi ospedalieri (Arzignano, Lonigo, Montecchio

M., Valdagno) sia delle varie sedi delle attività territoriali

(Sedi di Distretto, Dipartimento di Prevenzione, etc.).

2. Adeguamento tecnologico e normativo del patrimonio

edilizio

In quest’area nel corso del 2006 sono stati realizzati i seguenti

investimenti:

• la realizzazione del deposito acqua per l’impianto fi sso antincendio

dell’Ospedale di Lonigo;

• la ristrutturazione della centrale frigorifera dell’Ospedale di

Arzignano;

• la ristrutturazione della cabina elettrica dell’Ospedale di

Lonigo;

• il cambio di tensione da 220 V a 380 V delle utenze elettriche

dell’Ospedale di Montecchio M.;

• la manutenzione straordinaria degli impianti ascensori, per

il loro adeguamento alle norme di sicurezza e per il loro

mantenimento in effi cienza;

• l‘implementazione delle reti telefoniche aziendali interne

e lo spostamento di utenze interne a seguito del trasferimento

di sede di numerosi servizi territoriali;

• il completamento dei lavori di sistemazione dei tetti dell’ex

casa di salute di Lonigo.

Relativamente all’adeguamento alla normativa di prevenzione

incendi e di sicurezza sui luoghi di lavoro per i presidi

ospedalieri di Arzignano, Lonigo e Montecchio Maggiore, nel

corso dell’anno 2006 l’U.O. Risorse Tecniche e Tecnologiche

ha proseguito nelle attività di predisposizione di progetti esecutivi

stralcio per la realizzazione di interventi ritenuti prioritari

per importi fi no alla concorrenza delle disponibilità fi nanziarie.

Sono altresì stati ultimati i lavori di riorganizzazione degli

spazi destinati a spogliatoio del personale nell’Ospedale di

Arzignano.

Per quanto attiene agli interventi per il superamento delle

barriere architettoniche ed a seguito dell’ammissione al contributo

regionale di € 50.000,00 nel corso dell’anno 2006

l’U.O. Risorse Tecniche e Tecnologiche ha predisposto il progetto

esecutivo per la realizzazione di lavori per un importo

complessivo di € 100.000,00, esperito la gara informale

a trattativa privata per l’individuazione della ditta affi dataria

dei lavori e consegnato i lavori per l’esecuzione, che verranno

ultimati nel corso del 2007. Inoltre è stata eseguita

una ricognizione generale della necessità di ausili per disabili

nelle varie sedi ospedaliere, individuata la ditta fornitrice ed

acquistati tali ausili che verranno installati nel corso dei primi

mesi del 2007.

3. Ospedale di Arzignano

In quest’area tematica nel corso dell’anno 2006:

• a seguito dell’approvazione nel 2005 da parte dell’Azienda

dello studio generale per il riordino dell’intero ospedale

alla luce della programmazione regionale sulla rete

ospedaliera (D.G.R.V. 3223/2002) e del piano decennale

regionale degli investimenti per opere di edilizia sanitaria,

che prevede, per l’ospedale di Arzignano, investimenti

per un importo complessivo di euro 30 milioni come da

D.G.R. n. 77/CR del 18.06.2004, è proseguita l’attività di

programmazione degli interventi da porre in essere per

dare attuazione alle previsioni contenute nel sopra citato

studio generale;

• sono iniziati i lavori di ristrutturazione delle sale operatorie

esistenti per l’importo di € 1.250.000,00, con gli interventi

di 1° fase che interessano le sale operatorie n. 3 e n. 4.

I lavori proseguiranno nel 2007 con gli interventi di 2° fase

(sale operatorie n. 1 e n. 2) e con gli interventi di 3° fase

che interessano la zona ingresso e sterilizzazione;

• sono stati ultimati i lavori per l’ampliamento del parcheggio

nord dell’ospedale di Arzignano, che hanno consentito

la realizzazione di n. 126 nuovi posti auto a disposizione

dell’utenza;

• sono iniziati e praticamente ultimati i lavori di ristrutturazione

del 1° piano dell’ala ovest, realizzati allo scopo

di migliorare il confort alberghiero, adeguare i locali alle

mutate esigenze di organizzazione dell’attività ospedaliera

e la dotazione impiantistica alle modifi cate normative di

riferimento;

• sono stati adeguati gli spazi al piano terra dell’ala ovest per

il Sevizio di Endoscopia.

Per quanto concerne gli interventi di adeguamento della

struttura ospedaliera alle norme di prevenzione incendi, si

evidenzia che è stato predisposto il progetto defi nitivo per

la realizzazione della scala antincendio per l’ala sud. Dopo

l’approvazione aziendale il progetto è stato trasmesso alla

Regione del Veneto per il parere di competenza, ricevuto il

quale (fi ne ottobre 2006) si è dato il via alla progettazione

66

67


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

esecutiva necessaria per attivare la gara per l’affi damento

delle opere che verranno realizzate nel 2007.

Per quanto riguarda le dotazioni tecnologiche ed impiantistiche

della struttura ospedaliera, è proseguita la realizzazione

dei lavori previsti all’interno del contratto di manutenzione e

gestione degli impianti termici (cd. appalto calore). In particolare

è stato completato nel corso dei primi mesi 2006 il

nuovo impianto di raffrescamento e trattamento aria dell’ala

nord.

Sono inoltre proseguite le attività programmatorie e preliminari

alla progettazione, riguardanti interventi di adeguamento

della struttura ospedaliera, in particolare per quanto

concerne gli spazi del gruppo parto e l’ipotesi di una diversa

allocazione degli spazi della sterilizzazione.

4. Riqualificazione Ospedale di Lonigo

Anche nel corso dell’anno 2006 presso il complesso ospedaliero

di Lonigo sono stati realizzati una serie di interventi

minori volti al mantenimento del patrimonio edilizio e tecnologico

della struttura ospedaliera oltre ad interventi fi nalizzati

ad una migliore fruibilità della struttura stessa. Per questi

ultimi sono stati defi niti i rapporti con il curatore di un lascito

testamentario a favore dell’U.O. Recupero e Rieducazione

Funzionale che verrà utilizzato per la riorganizzazione degli

spazi esterni compresi tra il monoblocco ospedaliero e

l’edifi cio distrettuale, con la realizzazione di un percorso pedonale

per i pazienti della predetta U.O., la piantumazione

di essenze arboree varie e la realizzazione di un percorso

acqua integrato con il citato percorso pedonale.

5. Riqualificazione Ospedale di Montecchio Maggiore

A seguito della nuova classifi cazione sismica del territorio,

delle direttive regionali sulle strutture strategiche e delle

specifi che indagini per la verifi ca dello stato della parte strutturale

dell’ala ovest, è emerso che risulta opportuno procedere

con eventuali adeguamenti prima della realizzazione

delle opere di completamento della ristrutturazione dell’ala

stessa. In quest’ottica nel 2006, a seguito delle varie ipotesi

e proposte di intervento di adeguamento strutturale predisposte

nel 2005, si è deciso di procedere all’adeguamento

strutturale mediante un intervento di rinforzo con l’utilizzo

di fi bre di carbonio. In tal senso è stato predisposto un progetto

esecutivo che, a seguito dell’approvazione aziendale,

è stato sottoposto al parere della Regione del Veneto, ottenuto

il quale si è proceduto all’affi damento dei lavori a

ditta specializzata. Le opere verranno eseguite nel corso del

2007. A seguire verranno affi dati e realizzati i lavori di completamento

della ristrutturazione dei piani primo e secondo,

che consentiranno di liberare provvisoriamente il piano terra,

dove verranno realizzati, unitamente al piano interrato, i

lavori di rinforzo strutturale che consentiranno di ultimare le

opere di adeguamento della struttura alla nuova normativa

antisismica.

Nel 2006 si è proceduto inoltre a ricercare una più idonea

collocazione della mensa aziendale presente nell’ospedale,

verifi candone la fattibilità tecnico-economica e giungendo

alla decisione di allocarla nell’edifi cio adiacente la cucina,

previa realizzazione di interventi di ristrutturazione ed adeguamento

della struttura edilizia esistente. L’incarico per la

redazione della progettazione è stato affi dato a professionista

esterno che, su direttive ed indicazioni dell’U.O. Risorse

Tecniche e Tecnologiche, sta elaborando delle soluzioni da

sottoporre al parere della Direzione Aziendale.

Inoltre anche nell’ospedale di Montecchio Maggiore nel corso

del 2006 sono stati realizzati alcuni interventi minori volti

al mantenimento del patrimonio edilizio e tecnologico della

struttura ospedaliera.

6. Attivazione nuovo Ospedale di Valdagno

A seguito della predisposizione dei progetti per la realizzazione

di alcuni interventi di completamento della nuova

struttura ospedaliera, quali la sistemazione dell’area tra i due

ospedali (ex Via Forlanini), la realizzazione di un parcheggio

per il personale dipendente nell’area soprastante lo svincolo

sud del tunnel Schio-Valdagno ed il completamento di

un’area al grezzo al piano rialzato del nuovo ospedale per

il Laboratorio Analisi, nel corso del 2006 si è proceduto ad

affi dare le relative opere e a dare avvio ai lavori di realizzazione

che, nel caso del Laboratorio Analisi, sono stati anche

conclusi, consentendo così il trasferimento dell’attività di

prelievo già nella prima metà del mese di dicembre.

Nel corso del 2006 è stato attivato anche l’iter per l’omologazione

dell’elipiazzola presente presso l’ospedale da parte

dell’ENAC che, oltre alla predisposizione della documentazione

necessaria per l’istruttoria da parte del citato ente

omologatore, ha comportato il completo rifacimento della

piastra in cemento di atterraggio, l’integrazione ed il riposizionamento

dei segnali di avvistamento; nel 2007 verrà

realizzata la segnaletica di avvistamento diurna.

Il 2006 inoltre ha visto la prosecuzione dei lavori di adeguamento

della struttura del vecchio ospedale di Valdagno

per meglio rispondere alle esigenze dei servizi socio sanitari

distrettuali e del dipartimento di prevenzione, trasferiti nella

struttura stessa a fi ne 2005.

Nel corso del 2006 inoltre sono stati rivisti e ridefi niti gli

spazi ancora liberi nei vari piani per ricercare la soluzione più

idonea circa l’allocazione degli ulteriori servizi presenti nella

struttura, che dovranno essere trasferiti per lasciare libere le

porzioni di immobile da trasferire al Comune di Valdagno in

forza dell’accordo di programma sottoscritto nel 2003.

7. Psichiatria

Per la ristrutturazione delle strutture psichiatriche esistenti

presso il complesso ospedaliero di Montecchio Maggiore

(nel 2005), l’U.O. Risorse Tecniche e Tecnologiche

dell’Azienda ha predisposto un progetto generale per la

completa ristrutturazione del complesso edilizio dell’ex

casa di salute per un importo di spesa complessivo di €

2.050.000,00 ed un progetto esecutivo per la realizzazione

di un primo lotto funzionale di opere dell’importo complessivo

di € 1.600.000,00. Preventivamente alla realizzazione

delle opere previste dal progetto è stato acquisito il parere

dei competenti uffi ci regionali che hanno dato indicazione di

procedere, prioritariamente a qualsiasi intervento, ad una verifi

ca strutturale degli immobili per verifi carne la rispondenza

alle mutate caratteristiche conseguenti alla nuova classifi cazione

del territorio ai fi ni sismici. Dalle verifi che effettuate è

risultato che gli immobili in questione necessitano, almeno

in parte, di un consistente intervento di adeguamento che risulta

ancora più gravoso se si considera la vetustà degli stessi

e quindi la necessità di eseguire gli interventi di adeguamento

secondo le indicazioni che devono essere formulate

dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici ed Ambientali

di Verona competente per territorio.

Conseguentemente si è iniziato a rivedere il progetto già

predisposto in modo da attivare gli interventi di ristrutturazione

per stralci funzionali consentendo contemporaneamente

la parziale fruibilità degli spazi.

8. Territorio

In quest’area tematica nel corso dell’anno 2006 sono stati

avviati i seguenti processi di investimento:

• in Arzignano: è stato acquisito il progetto defi nitivo per la

ristrutturazione di tre unità immobiliari adiacenti la sede

legale ed amministrativa dell’Azienda per l’ampliamento

e la razionalizzazione degli spazi destinati agli uffi ci della

direzione generale e dell’area tecnico-amministrativa;

• in Montecchio Maggiore: è stato realizzato il nuovo impianto

di raffrescamento della palazzina sede del Distretto

Unico e del Centro Formazione dell’Ulss;

• in Lonigo: sono stati avviati gli studi volti a defi nire la nuova

sede del Centro di Formazione dell’Ulss presso l‘immobile

sede dei servizi socio sanitari che presenta spazi al grezzo

utili allo scopo.

INVESTIMENTI IN ATTREZZATURE

Nel corso dell’anno 2006 sono state acquistate attrezzature

sanitarie per € 2.667.699,01, mobili e arredi per €

INVESTIMENTI EDILIZI E TECNOLOGICI ANNO 2006

16%

38%

15%

31%

ACQUISTI IN ATTREZZATURE ANNO 2006

874.426,56, macchine d’uffi cio per € 441.981,26, automezzi

per € 109.311,50, altri beni per € 291.870,43, licenze per

programmi informatici per € 915.195,54, per un importo

complessivo di € 5.300.484,30.

Sono state acquisite donazioni di cespiti per complessivi €

16.039,00.

Nel corso del 2006 sono stati introitati i seguenti contributi

in conto capitale:

• € 137.000,00 dalla Fondazione Cariverona per l’acquisto

di un mammografo digitale per l’ospedale di Montecchio

Maggiore;

• € 12.000,00 dalla Fondazione Cariverona per l’acquisto di

un sistema di monitoraggio telematico per il Pronto Soccorso

dell’ospedale di Valdagno;

• € 3.000,00 dalla Cassa Rurale ed Artigiana di Brendola

per la ristrutturazione della sede del Centro Alcologico Residenziale

di Valdagno;

• € 139.200,00 dalla Fondazione Cariverona per l’acquisto

di un sistema digitale workstation per la diagnostica 6 della

radiologia di Montecchio Maggiore;

• € 50.000,00 da privato per l’acquisto di attrezzature per

l’U.O. di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale di Montecchio

Maggiore.

€ 1.357.176,80

Software e macchine d’uffi cio

€ 2.667.699,01

Attrezzature sanitarie

€ 1.275.608,49

Mobili e arredi, automezzi e altri beni

€ 3.264.175,65

Edilizia

68

69


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

1.5.10 IL SERVIZIO DI MEDIAZIONE CULTURALE

Lo scopo del servizio è dare risposta alle diffi coltà di comunicazione

che sorgono nei servizi dell’Ulss, nella Scuola e

nelle Amministrazioni Comunali tra gli operatori e gli utenti

provenienti da paesi stranieri, oltre a favorire l’integrazione

sociale degli utenti stessi a vantaggio anche della comunità

locale. Il Servizio è stato avviato a partire da vari progetti

territoriali sul problema diversità culturale, caratteristica oggi

saliente dell’Ovest Vicentino.

Nell’ambito dell’Ulss, ha lo scopo di permettere una migliore

funzionalità ed effi cacia nella prevenzione, nella cura e nella

riabilitazione attraverso il miglioramento della comunicazione

fra operatori ed utenti e attraverso una migliore conoscenza

e l’utilizzo corretto dei servizi da parte degli utenti

stranieri. L’esito della prevenzione, della cura e della riabilitazione

infatti è condizionato dalla buona comunicazione

fra operatore e l’utente. La conoscenza dei servizi da parte

degli utenti stranieri permette una fruizione adeguata dei

servizi stessi.

Nella scuola il Servizio agisce - attraverso la fi gura del mediatore

linguistico-culturale - con interventi rivolti al singolo

alunno e alla relativa famiglia, per migliorare la comprensione

da parte degli insegnanti delle necessità del bambino;

agisce con incontri di gruppo rivolti ai genitori per far loro

conoscere le regole e le aspettitive della scuola; agisce con i

laboratori interculturali nelle classi per facilitare l’educazione

in senso interculturale.

Nei Comuni, il Servizio interviene collaborando con gli operatori

comunali per gli specifi ci casi o le necessità informative

e di comunicazione che si presentano nei diversi ambiti

(es. assistenza sociale, alloggi, servizio ecologico, polizia municipale)

e con interventi di formazione rivolti agli operatori.

Anche gli enti diversi esistenti sul territorio (es.: Privato Sociale,

Collocamento, Magistratura, ecc.) possono accedere

al Servizio.

Il Servizio è costituito da un’equipe composta da uno psicologo,

uno psicopedagogista e un educatore che si avvalgono

della collaborazione di mediatori culturali provenienti

dalle varie nazioni più rappresentate in zona.

Le principali lingue parlate dai mediatori sono le seguenti:

bengalese, hindi, punjabi, cinese, arabo, albanese, rumeno,

serbo-croato, russo, ungherese, inglese, francese, spagnolo,

portoghese, oltre ad alcune lingue africane.

ATTIVITÀ 2006

Le attività del Servizio sono continuate a regime, con un

aumento sensibile rispetto all’anno precedente. Sono state

realizzati i seguenti interventi di mediazione culturale nei

servizi sociosanitari, nelle scuole e nei comuni:

• Numero interventi totale espresso in ore: 1044

(rispetto ore 923 nell’anno precedente).

• Numero interventi - 355

• Numero utenti - 508

L’attività ha coinvolto in particolare nell’Ulss 5, i servizi territoriali

(consultorio, età evolutiva, pediatria di comunità, tutela

minori, spisal, igiene pubblica) ma anche i servizi ospedalieri

(diabetologia, ginecologia, pediatria...).

Nella scuola sono state coinvolte tutte le scuole, in particolare

nelle zone a più elevata immigrazione (Valle del Chiampo).

Sono stati coinvolti Enti esterni tra cui: Comune Creazzo (50

ore)Comune Vicenza (80 ore) Comune Isola Vic. (8 ore)

Ulss 6 Vicenza (16 ore).

Questura Vi (8 ore) Ulss 4 Schio (8 ore) Tribunale Minorenni

(4 ore).

Sono stati realizzati i seguenti progetti:

• programma formazione e utilizzo mediatori culturali

• formazione su conoscenza delle diverse culture per insegnanti

• programma integrazione scolastica per scuole maternaprimaria-media

e laboratori per scuola media superiore

• inserimento mediatrici culturali in Rep. Ginecologia-Ostetricia

O.C. Arzignano

• con Comune di Creazzo progetto rivolto agli adolescenti e

alle loro famiglie.

SERVIZI MAGGIORMENTE COINVOLTI DALL’AFFLUSSO DI

IMMIGRATI

I servizi maggiormente coinvolti sono, in generale, nel territorio:

• Distretto (iscrizioni, scelta del medico, impegnative)

• Igiene pubblica (vaccinazioni, libretti di lavoro e sanitari,

pneumologia)

• Spisal (sicurezza sul lavoro)

• Consultorio Familiare (I.v.g, problemi familiari e di coppia,

prevenzione, gravidanza,ecc.)

• Servizio Età Evolutiva, Pediatria di Comunità (problemi

sanitari e di inserimento scolastico, visite ai nuovi nati,

ecc..)

• Servizi Tutela Minori.

• Servizi Educativi (centri pomeridiani).

I servizi maggiormente coinvolti sono, in Ospedale:

• Pronto soccorso (ricorso, spesso improprio, a prestazioni

d’urgenza)

• Ginecologia e Ostetricia (nascite, I.v.g., controlli, patologia,

M.s.t.).

• Pediatria (malattie del bambino)

• Medicina (malattie varie, in particolare respiratorie)

• Malattie infettive (problematiche collegate all’igiene e all’abitazione)

• Ortopedia e Fisioterapia (incidenti)

• Psichiatria (ricoveri, prestazioni ambulatoriali e day hospital)

• Cassa, centralino, portinerie (forte affl uenza per prenotazioni).

Problemi riscontrati nell’uso delle strutture sociosanitarie da

parte dell’utenza immigrata:

• diffi coltà nella comunicazione operatori/pazienti

• diffi coltà di comprensione di documenti scritti relativi ricoveri,

operazioni, anamnesi, ecc.. Diffi coltà di comunicazione

verbale in moltissime situazioni (prenotazioni, compilazione

di cartelle, anamnesi, visite, prescrizioni, colloqui

psico-sociali e psichiatrici, ecc..)

• carente conoscenza e uso non adeguato dei servizi

ospedalieri e territoriali (es.: ricorso eccessivo al pronto

soccorso, ritardi, errori nella documentazione di accesso)

• carenze nella conoscenza e nell’osservanza delle pratiche

igieniche e preventive (soprattutto nelle fasce irregolari

e marginali es. prostitute)

• mancata conoscenza di regole relative al ricovero o alle

cure (es.: indumenti inadeguati al ricovero..)

• pratica dell’IVG come metodo contraccettivo

• problemi nell’accudimento dei bambini

Obiettivi da realizzare per favorire la salute psicofi sica e sociale

dei cittadini immmigrati:

• conoscenza della realtà degli utenti immigrati attraverso

l’acquisizione di dati

• maggiore conoscenza dei servizi ospedalieri e territoriali

e maggiore

ATTVITA’ 2006

accesso qualifi cato ai servizi da parte degli immigrati

• sensibilizzazione alla maternità e paternità responsabile e

riduzione del tasso di IVG fra le donne straniere

• tutela sociosanitaria della famiglia

• assistenza al neonato fi glio di immigrati e alla fase della

gravidanza

• creazione di una rete informativa e preventiva tra le diverse

agenzie sociali (scuola, centri educativi, famiglie, comuni)

• passaggio ad un’ottica di prevenzione ed educazione alla

salute.

TIPO INTERVENTO INTERVENTI ORE

mediazione individuale 175 428

laboratorio interculturale 61 209

traduzione 52 162

intervento con gruppo 50 88

gruppo mediatori 11 22

inserimento in classe 4 43

inserimento centro educativo 2 32

70

71


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

1.5.11 RELAZIONI CON IL PUBBLICO

ATTIVITÀ 2006

1. Informazioni e pubblicazioni

Sono sempre più numerosi i cittadini che si rivolgono all’Uffi

cio Relazioni con il Pubblico per avere informazioni in

merito all’accessibilità ai servizi erogati dall’Azienda Ulss 5.

Dal mese di giugno 2004 le richieste di informazioni che

pervengono all’Uffi cio dai cittadini vengono monitorate. Le

richieste giungono per lo più telefonicamente, ma anche per

iscritto o presentate di persona.

Nella tabella seguente sono riportati i numeri delle richieste

suddivisi per oggetto.

SUDDIVISIONE DELLE RICHIESTE PER SESSO E MODALITÀ DI TRASMISSIONE – ANNO 2005

Femmina Maschio Non indicato

E-mail 1 1

Segreteria telefonica 2 2

Telefonicamente 966 456 4 1426

Verbale (di persona) 60 54 1 115

OGGETTO 2005 2006

N. telefonici 336 700

Orari di accesso ai servizi 31 51

Indirizzi e luoghi di erogazione delle prestazioni 83 98

Procedure di accesso alle prestazioni 268 231

Segnalazioni telefoniche 426 355

Altre informazioni 362 213

Informazioni relative altri enti 38 62

Totale 1029 510 5 1544

SUDDIVISIONE DELLE RICHIESTE PER SESSO 2005

Totale 1544 1710

Rispetto all’anno precedente, nell’anno 2006 è stato registrato

un aumento del 11% circa delle richieste di informazioni

pervenute all’Uffi cio Relazioni con il Pubblico.

Sono aumentate considerevolmente le richieste di numeri

telefonici ruolo questo che dovrebbe essere svolto dal centralino.

E’ stata, quindi, studiata una nuova grafi ca dell’inserzione

sugli elenchi telefonici che ponga in maggiore risalto i

numeri telefonici dei centralini.

Da evidenziare la riduzione di segnalazioni telefoniche e

questo a testimonianza del risultato positivo del buon andamento

della gestione aziendale.

Le segnalazioni che giungono telefonicamente, di norma,

vengono risolte immediatamente o nel giro di pochi giorni.

Solo in rare situazioni viene chiesto all’utente di produrre

una segnalazione scritta per dare modo all’Uffi cio di avviare

una indagine interna volta a verifi care quanto segnalato.

Le richieste di informazioni registrate non comprendono

quelle provenienti dai servizi interni all’Ulss 5.

Femmina Maschio Non indicato

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IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

SUDDIVISIONE DELLE RICHIESTE PER SESSO E MODALITÀ DI TRASMISSIONE – ANNO 2006

Femmina Maschio Non indicato

E-mail 15 11 26

Lettera 1 1

Segreteria telefonica 3 3

Telefonicamente 1057 469 1526

Verbale (di persona) 84 70 154

Totale 1159 551 1710

SUDDIVISIONE DELLE RICHIESTE PER SESSO 2006

2. Gestione delle segnalazioni

Nel 2006 sono state registrate 98 segnalazioni scritte negative,

mentre gli apprezzamenti raccolti sono stati 60.

Le tematiche oggetto dei reclami hanno riguardato prevalentemente

aspetti tecnico professionali (le prestazioni in

particolare sono state ritenute non adeguate rispetto alle

aspettative dell’utente), aspetti relazionali (gli operatori sanitari

non sempre si sono dimostrati disponibili alle esigenze

relazionali dell’utente) e tempi di attesa per l’erogazione di

prestazioni programmate.

In totale nel 2006 sono state registrate 161 segnalazioni

così suddivise:

TIPOLOGIA ANNO 2005 ANNO 2006

Apprezzamenti 73 60

Suggerimenti 6 3

Reclamo complesso 73 71

Reclamo semplice/Disfunzione 25 21

Reclamo per uffi cio legale 6 6

Reclamo Commissione Mista Conciliativa 2 0

Totale segnalazioni 181 161

Totale segnalazioni negative 106 98

Femmina Maschio Non indicato

E’ utile specifi care come avviene la distinzione tra tipologia

di segnalazione.

Per reclamo complesso si intende una segnalazione che

non si presti ad immediata defi nizione; in questo caso l’Uffi

cio Relazioni con il Pubblico trasmette la documentazione

al Responsabile della struttura interessata affi nché provveda

ad effettuare l’istruttoria, trasmettendone gli esiti all’Uffi cio

Relazioni con il Pubblico che predisporrà la risposta all’utente

a fi rma del Direttore Generale.

Quando la segnalazione è di univoca e immediata soluzione

viene classifi cata come reclamo semplice/disfunzione; il

Responsabile dell’Uffi cio Relazioni con il Pubblico dà corso

direttamente all’istruttoria e alla defi nizione della pratica.

I reclami per l’ufficio legale riguardano invece quelle segnalazione

in cui è contenuta una richiesta esplicita di risarcimento

danni per cui è necessario darne comunicazione

all’agenzia assicurativa.

L’utente, qualora si ritenga non soddisfatto della risposta ricevuta

al reclamo, può chiedere che lo stesso venga deferito

alla Commissione Mista Conciliativa. Tale commissione è

istituita e nominata dal Direttore Generale con propria deliberazione.

L’Uffi cio Relazioni con il Pubblico collabora con le strutture

aziendali per la realizzazione di depliant od opuscoli

informativi che facilitano l’accesso da parte dei cittadini alle

prestazioni. In particolare nel 2006 l’URP:

• ha rielaborato il questionario per la rilevazione dell’indagine

sulla qualità percepita rivolta ai pazienti ricoverati

(indagine avviata nel mese di marzo 2005), anche sulla

base delle osservazioni prodotte dai responsabili dei

servizi coinvolti, provvedendo anche in questo caso alle

traduzioni nelle sette lingue più diffuse nel territorio;

• ha curato la pubblicazione negli elenchi telefonici (pagine

bianche, pagine gialle, tuttocittà e relativi siti web) dei numeri

telefonici dell’Azienda Ulss 5;

• ha curato la pubblicazione e la distribuzione di tre numeri

del notiziario aziendale distribuito gratuitamente a tutte le

famiglie residenti nel territorio, oltre a diversi enti pubblici,

ditte, professionisti e strutture aziendali (tiratura 69.000

copie).

L’URP inoltre cura l’aggiornamento continuo della rubrica

aziendale interna, strumento di lavoro importante contenente

informazioni su recapiti e responsabili delle strutture

aziendali.

Inoltre ha collaborato alla stampa e distribuzione dell’Atto

Aziendale e alla realizzazione dell’opuscolo “Tariffario esami

laboratorio analisi”.

Infi ne collabora con il Servizio Informatico per la realizzazione

del nuovo sito internet aziendale.

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75


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

MODALITÀ RICEVIMENTO APPREZZAMENTI

MODALITÀ RICEVIMENTO SEGNALAZIONI NEGATIVE

Sintesi apprezzamenti per classe di argomento

Il grafi co di fi g. 7 illustra il confronto della distribuzione degli

apprezzamenti per classe di argomento e settore coinvolto.

La tabella successiva riporta il confronto con il numero di

apprezzamenti, suddivisi per classe di argomento, tra l’anno

2005 e l’anno 2006.

e-mail fax lettera

fi gura 1

e-mail fax lettera modulo prestampato Ulss

fi g u ra 2

Le fi g. 1 e 2 indicano le modalità con le quali l’Uffi cio Relazioni con il Pubblico ha ricevuto gli apprezzamenti e le segnalazioni

negative nell’anno 2006.

APPREZZAMENTI

13%

3%

8% 7%

SEGNALAZIONI NEGATIVE

3%

3%

1%

aspetti relazionali aspetti tecnico-professionali varie informazioni

fi gura 7

CLASSIFICAZIONE APPREZZAMENTI 2005 2006

76%

azienda ospedale distretto Prevenzione

fi gura 3

86%

azienda ospedale distretto

Prevenzione Ambulatori medici

fi gura 4

La fi g. 3 rappresenta la suddivisione per area dei 60 apprezzamenti ricevuti nell’anno 2006.

La fi g. 4 rappresenta la suddivisione per area delle 98 segnalazioni negative ricevute nell’anno 2006.

APPREZZAMENTI 2005-2006

azienda ospedale distretto Prevenzione

fi gura 5

SEGNALAZIONI NEGATIVE 2005 - 2006

azienda ospedale distretto

Prevenzione Ambulatori medici

fi gura 6

Aspetti relazionali (cortesia, gentilezza, accondiscendenza,

pazienza, rispetto, disponibilità, congruità del comportamento) 44 48

Aspetti tecnico - professionali (prestazioni clinico-sanitarie) 13 10

Informazioni 1 0

Varie (organizzazione progetti) 15 2

Totale 73 60

Il grafi co di fi g. 8 illustra il confronto della distribuzione degli apprezzamenti per classe di argomento e settore coinvolto.

SINTESI SEGNALAZIONI NEGATIVE PER CLASSE DI ARGOMENTO

La tabella successiva riporta il confronto con il numero delle segnalazioni negative, suddivise per classe di argomento, tra

l’anno 2005 e l’anno 2006.

aspetti organizzativi

aspetti relazionali

aspetti

tecnico-professionali

informazioni

umanizzazione

strutture logistiche

tempi di attesa

varie

aspetti burocratici

amministrativi

aspetti alberghieri

e confort

La fi g. 5 rappresenta il confronto tra il numero degli apprezzamenti ricevuti nell’anno 2005 e 2006.

La fi g. 6 rappresenta il confronto tra il numero delle segnalazioni negative ricevute nell’anno 2005 e 2006.

76

77


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

prima parte

IDENTITA’ AZIENDALE

CLASSIFICAZIONE RECLAMI 2005 2006

Aspetti burocratici amministrativi (procedura per pagamenti, costo delle prestazioni, diffi coltà di

accesso, errori nelle prenotazioni, procedure per l’erogazione di prestazioni sanitarie, orari di apertura

ambulatori, smarrimento/errori consegna referti) 21 17

Aspetti relazionali (indisponibilità degli operatori) 18 9

Aspetti tecnico-professionali (informazioni su prestazioni sanitarie, mancata/inadeguata

prestazione, richieste risarcimento danni) 29 45

Informazioni (adeguatezza e completezza della segnaletica, informazioni su servizi, prestazioni,

orari, procedure, modalità di accesso, informazioni ai familiari) 6 7

Aspetti alberghieri e confort (adeguatezza e pulizia servizi igienici, comodità dei letti) 1 1

Strutture e logistiche (carenza/obsolescenza attrezzature) 7 1

Tempo (tempi di attesa per effettuare prenotazione visite specialistiche e diagnostiche

tempi di attesa per erogazione esami, prestazioni; tempi di attesa presso gli studi MMG,

tempi di attesa negli uffi ci amministrativi) 16 13

Umanizzazione (orario visita di familiari, rispetto della privacy e della sofferenza) 6 3

Varie 2 2

Totale 106 98

3. Convegni

Allo scopo di realizzare una pianifi cazione dell’attività convegnistica,

l’URP ha svolto un’azione di coordinamento delle

iniziative congressuali di carattere medico - scientifi co.

A tale scopo è stato redatto il Piano convegni, raccogliendo

le proposte dai responsabili delle unità operative aziendali.

TITOLO DEL CONVEGNO E DATA

Attualità in cardiologia

sabato 13 maggio 2006

Pierino nell’occhio del ciclone

sabato 17 novembre 2006

4. Eventi

L’URP è stato impegnato sotto il profi lo informativo per i

seguenti eventi:

• Giornata nazionale per la prevenzione dei tumori della

pelle “Skin Cancer Day” (06.05.2006)

• 2° incontro aziendale sulla qualità (20.01.2006)

• 2° giornata mondiale del rene (08.03.2006)

• Open day sulla cardiologia (24.09.2006);

… e si occupato di raccogliere le richieste di patrocinio.

Sono stati concessi patrocini per:

• percorso di formazione ed aggiornamento “Chiamatemi per

nome” organizzato dall’Associazione Integrazione Onlus di

Villaverla il 28 gennaio 2006, 11 e 25 febbraio 2006;

• convegno europeo “Una scuola per tutti” organizzato

dall’Associazione Integrazione Onlus di Villaverla il

18.03.2006;

• incontro “La libertà della testimonianza” organizzato dall’Associazione

A.C.A.T. Alto Vicentino di Arzignano il 26.03.2006;

PROMOTORE

DEL CONVEGNO

Tale piano prevedeva la possibilità di affi dare ad agenzia

esterna l’organizzazione del convegno a costo zero per

l’Azienda, tramite reperimento di sponsorizzazioni.

Ecco qui di seguito l’elenco dei convegni realizzati nel 2006

in collaborazione con l’agenzia esterna:

Dott. DE DOMINICIS

U.O.C. Cardiologia di Arzignano N. 65

Dott.ssa CONCATO

U.O.C. Età evolutiva disabilità N. 187

N. PARTECIPANTI

• mostra fotografi ca “Emozion-abilità” organizzato dall’Associazione

“Insieme per Voi” di Cornedo il 21.04.2006;

• XVII congresso della sezione veneta della Società italiana

di psichiatria “La Psichiatria nell’Ospedale Generale” svoltasi

a Lonigo il 28.04.2006;

• 6° edizione della “Giornata della solidarietà” organizzata

dal Centro di servizio per il volontariato della provincia di

Vicenza nel periodo settembre-ottobre 2006;

• XVII congresso nazionale A.D.I. organizzato dall’Associazione

italiana di dietetica e nutrizione clinica dal 18 al

21.10.2006;

• convegno “La salute riproduttiva – Evidenze e raccomandazioni

per la prevenzione dei difetti congeniti” organizzato

dalla Società medico chirurgica vicentina il 25.11.2006;

• progetto “Un elefante non è una rosa…” organizzato dall’Associazione

A.C.A.T. Ovest Vicentino;

• incontro “L’epidemia diabete: la gestione degli immigrati”

organizzato dall’Associazione diabetici di Montecchio Maggiore

il 26.11.2006.

5. Partner in sanità

E’ proseguito nel 2006 il progetto di sponsorizzazione “Partner

in Sanità” a cui l’Ulss aveva aderito alla fi ne del 2002, stipulando

una convenzione con apposita Agenzia. Gli introiti

di competenza del 2006 pari a € 48.296,08.

6. Donazione organi

L’Uffi cio raccoglie e registra nella banca dati nazionale le “Dichiarazioni

di volontà alla donazione di organi e tessuti”.

7. Umanizzazione

L’URP partecipa al gruppo di lavoro per il “Progetto Umanizzazione”

proposto dalla Regione Veneto che ha realizzato il

“Manuale del sistema di gestione per l’Umanizzazione”.

8. Indagine sulla qualità percepita

Nel mese di marzo 2005 l’Uffi cio ha attivato una indagine

rivolta a tutti i pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere

aziendali, provvedendo alla elaborazione e diffusione dei

dati (vedi relazione allegata) anche attraverso incontri con il

personale coinvolto e le associazioni di volontariato.

1.5.12 ATTIVITA’ SVOLTE IN MATERIA DI AUTORIZZAZIONE

ALL’ESERCIZIO ED ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE

L.R. 22/2002

Per preparare l’Azienda ad affrontare i processi di autorizzazione

ed accreditamento previsti dalla Legge Regionale

22/2002, che prevedono come prossima scadenza per presentare

le domande di autorizzazione all’esercizio delle unità

di offerta sanitarie il 14.09.2007, l’UO Programmazione

Controllo e Qualità, sono state avviate le seguenti attività,

nell’ambito dei propri compiti che si possono così dedurre

dalla normativa aziendale:

“In particolare, per i processi di autorizzazione all’esercizio

e di accreditamento istituzionale, le competenze dell’Uffi -

cio Qualità, Autorizzazione ed Accreditamento è la struttura

tecnica responsabile del coordinamento degli interventi

di attuazione della LR 22/02, quale articolazione dell’Unità

Operativa Complessa Programmazione, Controllo e Qualità e

quindi in staff alla Direzione Generale dell’Azienda ULSS 5.

Funzioni = l’Uffi cio Qualità, Autorizzazione ed Accreditamento

si confi gura quale punto centrale di coordinamento delle

attività riferite all’autorizzazione e all’accreditamento previste

dalla LR 22/02 in particolare:

• riceve dalla Direzione Generale le richieste di autorizzazione

e ne cura il procedimento come previsto dalla normativa

fi no alla consegna al Direttore Generale del report

fi nale per la sua approvazione relativamente al parere proposto

• cura e fornisce consulenza alle strutture interne dell’Azienda

ULSS 5 per le diverse fasi di autorizzazione e successivo

accreditamento

• cura che sia attuata la formazione per gli operatori della

ULSS 5 individuati dalla Direzione Generale quali facilitatori

aziendali per l’autorizzazione

• cura i rapporti tra la Direzione Aziendale e gli Organi Regionali

(Agenzia Regionale Socio-Sanitaria, Assessorato

Sanità, Assessorato Politiche Sociali, Segreterie Regionali)

• cura l’informazione sulle norme e procedure aziendali ai

soggetti coinvolti

• tiene l’archivio degli atti e della documentazione relativi ai

procedimenti di autorizzazione ed accreditamento

• fornisce il supporto tecnico da dare ai Comuni per l’espletamento

delle procedure necessarie per evadere i procedimenti

• provvede al raccordo tra le procedure di autorizzazione/accreditamento

e gli atti di programmazione aziendale

• cura la segreteria del Comitato Aziendale.

Autorizzazione/accreditamento di unità di offerta in gestione

diretta dell’Azienda ULSS 5:

l’Uffi cio Qualità, Autorizzazione ed Accreditamento coordina

i facilitatori attraverso: la consulenza ed il supporto

tecnico, la formazione e l’aggiornamento degli stessi, la

cura dei rapporti con gli organi regionali, il raccordo con

gli atti di programmazione aziendale, il collegamento con

eventuali consulenti esterni, ecc.. l’Uffi cio Qualità, Autorizzazione

ed Accreditamento provvede alla stesura degli atti

amministrativi correlati alla procedura.”

FORMAZIONE DEL PERSONALE DELL’AZIENDA ULSS 5

In data 26-27/9/2005 e 5-6/10/2005, l’ARSS Veneto ha

tenuto due corsi per “facilitatori”, mirato all’area sanitaria

che hanno visto la partecipazione di 64 operatori, come da

elenco allegato.

Il terzo corso mirato alle strutture sociali e socio-sanitarie

sarà tenuto a breve, in quanto l’ARSS ha rinviato tale formazione

a dopo la chiusura della sperimentazione su tali aree,

avvenuta con DGRV 84/2007, allegata.

Sono stati autorizzati come aggiornamento professionale

obbligatorio dei percorsi di formazione come “valutatori”,

qualifi ca che comprende anche quella di “facilitatore”, e che

si consegue solo con corsi organizzati dall’ARSS.

COLLABORAZIONE CON I COMUNI DELL’ULSS 5

In data 17.10.2006 è stato tenuto un incontro presso il Municipio

di Montecchio Maggiore, al quale hanno partecipato

molto numerosi i Comuni dell’Ulss 5, in cui sono stati analizzati

i vari temi di competenza degli stessi in materia di LR

22/2002, si è rimasti d’accordo che, dopo intervenuta la

chiusura della sperimentazione, ci si sarebbe ritrovati e non

appena la Regione invierà le circolari applicative, si concorderanno

nuovi momenti di confronto.

In data 14.09.2006, la Conferenza dei Sindaci ha approvato il:

“PROTOCOLLO COMUNI - Ulss 5 PER L’APPLICAZIONE

DELLA LEGGE 22/02 RELATIVA ALL’AUTORIZZAZIONE AL-

L’ESERCIZIO E ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE DELLE

STRUTTURE PRIVATE E PUBBLICHE CHE EROGANO PRE-

STAZIONI SOCIALI, SOCIO-SANITARIE E SANITARIE”

che regolamenta i rapporti tra l’Azienda Ulss 5 e i Comuni

quando gli stessi intendano avvalersi delle strutture tecniche

dell’Azienda per le verifi che di loro competenza.

78

79


IDENTITA’ AZIENDALE

prima parte

SITUAZIONE DOMANDE DI AUTORIZZAZIONE ALL’ESERCIZIO PERVENUTE DA GIUGNO 2005 A FEBBRAIO 2007

Totale pervenute 133

non valide (ritirate o non previsti requisiti) 6

totale valide 127

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

STUDI ODONTOIATRICI fatte in corso totale

a campione (25%) su 112 26 8 34

non a campione (nuovi studi) 6 2 8

Altre unità di offerta 3 4 7

Totali 35 14 42 127

120

80


2.1 IDENTIFICAZIONE DEGLI STAKEHOLDER

Il Bilancio Sociale richiede l’identifi cazione delle categorie di

soggetti che, come individui od organizzazioni, intrattengono

signifi cativi rapporti di infl uenza o interazione con l’Azienda.

Per l’Azienda Ulss 5 sono individuati in interlocutori interni

(risorse umane e collaboratori) ed interlocutori esterni (Regione,

Comuni, Utenti, Fornitori, Ambiente esterno).

2.2 COLLABORATORI

L’Azienda Ulss 5 accanto al personale dipendente, per l’erogazione

di prestazioni sanitarie si avvale anche di personale

esterno col quale in virtù di un rapporto di collaborazione,

intrattiene una convenzione le cui regole fondamentali, circa

caratteristiche, orario, e compenso per l’attività professionale

prestata, sono disciplinati da un Accordo Collettivo Nazionale,

da un Accordo Regionale Integrativo ed infi ne per le

specifi cità ed i bisogni locali dai Patti Aziendali che ciascuna

Azienda Ulss sigla con le rispettive associazioni di categoria

che rappresentano il sunnominato personale, comunemente

noto come “personale convenzionato”.

Il suddetto personale convenzionato raggruppa la categoria

dei Medici di Medicina Generale, dei Medici della Continuità

Assistenziale e dei Pediatri di Libera Scelta, professionisti

che attraverso la convenzione col Servizio Sanitario Nazionale

garantiscono la cosiddetta “assistenza sanitaria di base”.

Gli attuali contratti di lavoro dei Medici di Medicina Generale

e dei Pediatri di Libera Scelta fermo restando il rispetto

del principio di libera scelta da parte dell’assistito e del relativo

e reciproco rapporto fi duciario tra paziente e medico,

prevedono che i medici possano svolgere la loro attività di

medici convenzionati col SSN oltre che singolarmente anche

in forma associata, al fi ne di migliorare le potenzialità assistenziali

verso l’utenza, attraverso l’impegno a svolgere, nei

casi di necessità, la propria attività anche nei confronti degli

assistiti degli altri medici partecipanti alla medesima forma

associativa. Le forme associative previste sono: la “medicina

in associazione” nella quale i medici, mantenendo ciascuno

la propria sede di ambulatorio, coordinano tra di loro gli orari

di apertura dei rispettivi ambulatori in modo da garantire

dal lunedì al venerdì complessivamente, una disponibilità

giornaliera ambulatoriale di 6 ore (7 ore per gli associati in

numero superiore a 3 componenti), distribuite tra mattino e

pomeriggio con un minimo di 2 ore per fascia, prevedendo

la chiusura pomeridiana di uno degli studi dell’associazione

non prima delle 19.00; la “medicina in rete” nella quale i

medici, mantenendo ciascuno la propria sede di ambulatorio,

oltre che coordinare tra di loro gli orari di apertura dei rispettivi

ambulatori come previsti nella forma della “medicina

in associazione” garantiscono il collegamento reciproco dei

rispettivi studi medici con sistemi informatici consentendo il

reciproco accesso alle informazioni relative ai rispettivi assistiti;

la “medicina di gruppo”, nella quale i medici oltre che

garantire l’attività nel rispetto delle precedenti forme associative

sopra richiamate, svolgono la loro attività in un’unica

sede dove sono presenti più ambulatori medici. Tutte

le suddette forme associative possono dar luogo anche a

forme di “associazioni miste”, che aggregano medici che appartengono

ad u a delle 3 tipologie di associazionismo.

Altro personale convenzionato col quale l’Azienda Ulss 5

instaura un rapporto di collaborazione è rappresentato da

personale e strutture che erogano prestazioni specialistiche

avvalendosi di strutture ambulatoriali appartenenti all’Ulss

oppure in diretta disponibilità. Questa seconda categoria di

personal convenzionato si riferisce ai professionisti rispettivamente

conosciuti come “Medici Specialisti Ambulatoriali

Interni” e “Medici e Strutture Preaccreditati”

Vengono di seguito riportati, confrontati con l’anno precedente,

alcuni dati relativi alla Medicina Generale alla Pediatria

di Libera Scelta, al Servizio di Continuità Assistenziale

(ex Guardia Medica), alla Specialistica Ambulatoriale Interna

(SAI) e ai Professionisti e Strutture Preaccreditati che erogano

prestazioni nella nostra Ulss.

MEDICI DI MEDICINA GENERALE

Descrizione voci anno 2005 anno 2006 diff. %

N. medici 122 129 + 5,74%

N. residenti Ulss 5 di età superiore ai 14 anni 149.987 150.640 + 0,43%

N. Assistiti con scelta medico medicina generale 149.787 149.929 + 0,09%

Spesa totale medicina generale 12.254.706,07 12.855.000,00 + 4,90%

di cui spesa A.D.P. (Assistenza Domiciliare Programmata) 565.538,51 553.543,20 - 2,12%

- di cui spesa A.D.I. (Assistenza Domiciliare Integrata) 39.127,49 59.223,58 + 51,36%

- di cui spesa ADIMED (A.D.I. incentivata) 315.010,60 416.942,60 + 32,36%

- di cui spesa P.P.I.P

(Prestazioni di Particolare Impegno Professionale) 116.458,90 116.854,29 + 0,34%

- di cui spesa Assistenza Programmata Case di Riposo 363.604,13 401.951,63 + 10,55%

83


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

PEDIATRI DI LIBERA SCELTA

MEDICI SPECIALISTI AMBULATORIALI INTERNI

Descrizione voci anno 2005 anno 2006 diff. %

N. pediatri 22 22 0

N. residenti Ulss 5 fi no ai 14 anni 25.502 25.839 + 1,32%

N. assistiti con scelta Pediatra 21.363 21.818 + 2,13%

Spesa totale pediatria libera scelta 3.181.878,89 3.749.884,62 + 17,85%

- di cui spesa Bilanci di salute 149.294,75 176.040.76 + 17,91%

- di cui spesa A.D.I. (Assistenza Domiciliare Integrata) 1.379,87 1.638,00 + 18,70%

- di cui spesa P.P.I.P

(Prestazioni di Particolare Impegno Professionale) 145.121,21 166.728,68 + 14,88%

FORME ASSOCIATIVE DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE

- Numero di associazioni di “medicina mista” n. 4

- Numero di associazioni di “medicina di gruppo” n. 11

- Numero di associazioni di “medicina in associazione” n. 8

- Numero di associazioni di “medicina in rete” n. 1

FORME ASSOCIATIVE DEI MEDICI SPECIALISTI PEDIATRI DI LIBERA SCELTA

- Numero di associazioni di “medicina in associazione” n. 4

Descrizione voci anno 2005 anno 2006 diff. %

N. Specialisti 23 28 +21,74%

Spesa totale specialisti ambulatoriali interni 880.301,97 1.100.000,00 +24,96%

ORE DI ATTIVITA’ EFFETTUATE

BRANCHE SPECIALISTICHE

anno 2005 anno 2006 diff. %

Allergologia 776 680 -14,12%

Cardiologia 881 986 +11,92%

Dermatologia 1.268 1.371 +8,12%

Medicina dello Sport (compresa cardiologia) 2.934,5 2.992 +1,96%

Neurologia 901 907 +0,67%

Oculistica 3.567 4.188 +17,41%

Odontoiatria 2.904,5 2.520 -15,26%

Otorinolaringoiatria 1.367 1.408 +3,00%

Ostericia-ginecologia 1.779 1.832,5 +3,01%

Fisiokinesiterapia - 177 +100%

16.378,5 17.061,5

MEDICI E STRUTTURE PREACCREDITATI

MEDICI DEL SERVIZIO DI CONTINUITA’ ASSISTENZIALE

Descrizione voci anno 2005 anno 2006 diff. %

Spesa 1.261.681,04 1.556.046,57 + 23,34%

Ore di apertura del Servizio 5.732 5.846 + 1,99%

Totale ore effettuate (esclusi anticipi) 46.546 47.002 + 0,98%

Totale ore di anticipo effettuate 902 496 - 81,86%

Chiamate ricevute (registrate) di cui: 21.351 21.789 + 2,05%

- Proposte di ricovero 140 149 + 6,43%

- Invio al Pronto Soccorso per accertamenti 864 647 -33,54%

Professionisti e strutture preaccreditate

dr. Paolo Cavedon anno 2005 anno 2006 diff. %

Fatturato lordo 122.297,90 136.830,60 +11,89%

Importo per tickets riscossi 86.524,00 96.160,35 +11,14%

Importo netto (costo Ulss) 36.470,76 40.156,95 +10,11%

N. visite 5.052 5.434 +7,57%

N. prestazioni 2.236 2.579 +15,34%

Cemar S.R.L. anno 2005 anno 2006 diff. %

Fatturato lordo 912.337,05 1.182.640,75 +29,63%

Importo per tickets riscossi 192.715,65 257.351,85 +33,54%

Importo netto (costo Ulss) 673.864,36 740.661,02 +9,92%

N. prestazioni 67.157 201.914 +20,80%

Terme di Recoaro S.P.A. anno 2005 anno 2006 diff. %

Fatturato lordo 369.162,81 337.249,09 -8,64%

Importo per tickets riscossi 66.514,80 51860,94 -22,03%

Importo netto (costo Ulss) 302.648,01 285.388,15 -5,70%

N. prestazioni 83.165 77.643 -6,63%

84

85


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

2.3 DIPENDENTI

2.3.1 CONSISTENZA E CARATTERISTICHE DEL PERSONALE

Si evidenzia di seguito la consistenza del personale dipendente

a tempo indeterminato e determinato al 31.12.2005

e al 31.12.2006

Come si evince dal sopra riportato prospetto, la consistenza

del personale al 31 dicembre 2006 evidenzia un incremento

rispetto al 31 dicembre dell’anno precedente.

L’incremento interessa il personale medico che da 234 unità

passa a 242 al termine del 2006.

PERSONALE DIPENDENTE CON RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO – AREA SOCIALE

PERSONALE DIPENDENTE CON RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO

PROFILO

PROFESSIONALE TIPOLOGIA TOTALE

TOTALE

POSTI TIPOLOGIA TOTALE

TOTALE

POSTI

PROFILO

PROFESSIONALE TIPOLOGIA TOTALE

AREA SANITARIA

rapporto di

lavoro unità equival.

TOTALE

POSTI TIPOLOGIA TOTALE

TOTALE

POSTI

rapporto di

lavoro unità equivalenti

al 31.12.2005 al 1.12.2005 al 1.12.2005 al 31.12.2006 al 31.12.06 al 31.12.2006

DIRIGENZA

Dirigenza sanitaria medica

e veterinaria 229 t.p. 234 237 t.p. 242

5 p.t.> 50% 5 p.t.> 50%

Dirigenza sanitaria non

medica (Biologi, Psicologi,

Farmacisti) 24 t.p. 25 24 t.p. 25

1 p.t. > 50% 1 p.t. > 50%

Dirigenza del ruolo professionale

(Avvocato, Ingegnere) 1 t.p. 1 1 t.p. 1

Dirigenza del ruolo tecnico

(Statistico, Analista) 2 t.p. 3 2 t.p. 3

1 p.t. > 50% 1 p.t. > 50%

Dirigenza

del ruolo amministrativo 3 t.p. 3 3 t.p. 3

rapporto di

equival. rapporto di

lavoro unità

lavoro unità equivalenti

al 31.12.2005 al 1.12.2005 al 1.12.2005 al 31.12.2006 al 31.12.06 al 31.12.2006

AREA SOCIALE

DIRIGENZA 1 1 1 1

COMPARTO

Personale del ruolo sanitario

(pers. inf., pers. Riabilitazione) 18 t.p.. 30 18 t.p. 30

9 p.t. > 50% 9 p.t. > 50%

3 p.t. < 50% 3 p.t. < 50%

Personale del ruolo tecnico

(assist. Sociale, otaa, oss,

ass. tecnico. op. tecnico) 58 t.p. 82 60 t.p. 83

13 p.t. > 50% 14 p.t. > 50%

11p.t. < 50% 9 p.t. < 50%

Personale

del ruolo amministrativo 11 t.p. 11 10 t.p. 11

1 p.t. > 50%

Totale 124 110,21 125 112,04

La consistenza del personale appartenenze all’ex area sociale nel biennio in considerazione è rimasta invariata.

COMPARTO

Personale del ruolo sanitario

(pers. Infermieristico,

pers. tecnico san., pers.

riabilitazione) 740 t.p. 959 717 t.p. 950

171 p.t. > 50% 183 p.t. > 50%

48 p.t. < 50% 50 p.t. < 50%

Personale del ruolo

professionale (assistente

religioso)

Personale del ruolo tecnico

(assistente soc., coll. tecnico,

assistente tecnico, op.

tecnico, op. tecnico spec.,

oss, otaa ausiliario spec. 359 t.p. 425 366 t.p. 431

42 p.t. > 50% 40 p.t. > 50%

24 p.t.< 50% 25 p.t.< 50%

Personale del ruolo

amministrativo 138 t.p. 191 143 t.p. 195

36 p.t. > 50% 36 p.t. > 50%

17 p.t. < 50% 16 p.t. < 50%

Totale 1.841 1.718,55 1.850 1.723,37

86

87


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

PERSONALE DIPENDENTE CON RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO

PROFILO

PROFESSIONALE TIPOLOGIA TOTALE

TOTALE

POSTI TIPOLOGIA TOTALE

TOTALE

POSTI

ANALISI DEL PERSONALE DIPENDENTE NEL TRIENNIO

2004-2006

La situazione del personale dipendente a tempo indeterminato

presenta nei tre anni in analisi 2004 - 2005 - 2006

una distribuzione sostanzialmente stabile tra uomini e zonne,

con prevalenza del personale femminile (dal 70 all’80%

sul totale) nei ruoli sanitario tecnico e amministrativo del

comparto (personale non dirigenziale) e prevalenza di personale

maschile (70%) del personale delle diverse aree

della dirigenza.

rapporto di

equival. rapporto di

lavoro unità

lavoro unità equivalenti

al 31.12.2005 al 1.12.2005 al 1.12.2005 al 31.12.2006 al 31.12.06 al 31.12.2006

AREA SANITARIA

DIRIGENZA 1 1 1 1

Dirigenza sanitaria medica

e veterinaria 13 t.p. 13 6 t.p 6

COMPARTO

Personale del ruolo sanitario 3 t.p. 3 16 t.p. 16

Personale del ruolo tecnico 23 t.p. 23 19 t.p. 19

Personale

del ruolo amministrativo 6 t.p. 6 7 t.p. 7

Totale 45 45 48 48

CONSISTENZA DEL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO - UOMINI E DONNE

31.12.2004 31.12.2005 31.12.2006

PROFILI PROFESSIONALI uomini donne totale uomini donne totale uomini donne totale

personale dirigenziale 190 82 272 187 81 267 188 90 278

personale del comparto

- ruolo sanitario 206 765 972 201 785 989 191 786 977

personale del comparto

- ruolo tecnico 156 332 486 162 344 507 160 353 513

personale del comparto

- ruolo amministrativo 52 154 203 51 154 202 51 156 207

Totale 604 1333 1933 601 1364 1965 589 1385 1975

AREA SANITARIA

DIRIGENZA

COMPARTO 5 t.p. 7 4 t.p. 6

1 < 50% 1 < 50%

1 > 50% 1 > 50%

Totale 7 6,17 6 5,17

CONSISTENZA DEL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO - UOMINI E DONNE %

31.12.2004 31.12.2005 31.12.2006

PROFILI PROFESSIONALI uomini donne totale uomini donne totale uomini donne totale

personale dirigenziale 70% 30% 100% 70% 30% 100% 68% 32% 100%

personale del comparto

- ruolo sanitario 21% 79% 100% 20% 80% 100% 20% 80% 100%

personale del comparto

- ruolo tecnico 32% 68% 100% 32% 68% 100% 31% 69% 100%

personale del comparto

- ruolo amministrativo 25% 75% 100% 25% 75% 100% 25% 75% 100%

L’analisi della distribuzione del personale dipendente per titolo

di studio evidenzia la prevalenza del titolo laurea nelle

aree della dirigenza mentre la prevalenza del titolo di diploma

tra i ruoli sanitario (infermieri professionali) e amministrativo

del comparto.

88

89


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO - PER TITOLO DI STUDIO

I DIPENDENTI CHE HANNO USUFRUITO DEL PERMESSO PER “DIRITTO ALLO STUDIO”:

31.12.2004 31.12.2005 31.12.2006

PROFILI PROFESSIONALI OBB DIPL LAU TOT OBB DIPL LAU TOT OBB DIPL LAU TOT

personale dirigenziale 272 272 268 268 278 278

personale del comparto

- ruolo sanitario 1 922 48 971 1 933 52 986 1 915 61 977

personale del comparto

- ruolo tecnico 328 159 1 488 307 196 3 506 458 45 10 513

personale del comparto

- ruolo amministrativo 63 139 4 206 59 139 7 205 44 151 12 207

TOTALE 392 1220 325 1937 367 1268 330 1965 503 1111 360 1975

ANNO SCOLASTICO/ACCADEMICO 2004/2005:

Totale Monte ore utilizzabile: n. 7.500

Totale ore assegnate n. 6.325

Totale dipendenti che hanno usufruito

del permesso per “Diritto allo Studio” n. 35

di cui n. 24 Donne

ANNO SCOLASTICO/ACCADEMICO 2005/2006:

e n. 11 Uomini

Totale Monte ore utilizzabile: n. 7.500

Totale ore assegnate n. 6.970

PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO - PER TITOLO DI STUDIO %

Totale dipendenti che hanno usufruito

del permesso per “Diritto allo Studio” n. 52

31.12.2004 31.12.2005 31.12.2006

di cui n. 35 Donne

e n. 17 Uomini

PROFILI PROFESSIONALI OBB DIPL LAU TOT OBB DIPL LAU TOT OBB DIPL LAU TOT

personale dirigenziale 0% 0% 100% 100% 0% 0% 100% 100% 0% 0% 100% 100%

personale del comparto

- ruolo sanitario 0% 95% 5% 100% 0% 95% 5% 100% 0% 94% 6% 100%

personale del comparto

- ruolo tecnico 67% 33% 0% 100% 61% 39% 1% 100% 89% 9% 2% 100%

comparto

- ruolo amministrativo 31% 67% 2% 100% 29% 68% 3% 100% 21% 73% 6% 100%

ANNO SCOLASTICO/ACCADEMICO 2006/2007:

Totale Monte ore utilizzabile: n. 7.650

Totale ore assegnate n. 6.180

Totale dipendenti che hanno usufruito

del permesso per “Diritto allo Studio” n. 44

di cui n. 32 Donne

e n. 12 Uomini

CONSEGUIMENTO DI LAUREA:

Nel corso del triennio 2004 - 2005 - 2006 n. 37 dipendenti hanno conseguito la Laurea, rispettivamente nei seguenti

indirizzi:

n. 18 Scienze Infermieristiche

n. 12 Professioni Sanitarie della Riabilitazione

n. 2 Scienze dell’Educazione

n. 1 Servizio Sociale

n. 1 Logopedia

n. 1 Tecnico di Laboratorio Biomedico

n. 1 Assistenza Sanitaria

n. 1 Tecniche Prev. Nell’Amb. e Luoghi di Lavoro (Abilit. Prof.)

L’analisi del personale dipendente a tempo indeterminato

per fasce di età nel triennio 2004 - 2005 - 2006 denota un

leggero invecchiamento, con progressivo spostamento della

distribuzione del personale verso le fasce di età oltre i 50

anni. La causa di questo fenomeno è da ricercarsi nel blocco

delle assunzioni a tempo indeterminato imposto dalle Leggi

Finanziarie che hanno interessato il triennio.

90

91


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO PER FASCE DI ETA’

31.12.2004 31.12.2005 31.12.2006

PROFILI

PROFESSIONALI 50 TOT 50 TOT 50 TOT

RELAZIONI SINDACALI

La percentuale di dipendenti a tempo indeterminato iscritti

alle Organizzazioni Sindacali nel triennio 2004 – 2006 si

mantiene sostanzialmente stabile, con adesioni sotto il 50

% nel personale del comparto (43%) a fronte di adesioni

tra il 70 e l’80% nel personale dirigenziale.

personale dirigenziale 155 113 268 142 124 266 125 150 275

personale del comparto

- ruolo sanitario 81 753 145 979 70 759 161 990 32 756 191 979

personale del comparto

- ruolo tecnico 35 347 102 484 30 361 114 505 20 341 159 520

personale del comparto

- ruolo amministrativo 10 164 32 206 8 162 34 204 6 154 41 201

totale 126 1419 392 1937 108 1424 433 1965 58 1357 591 1975

PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO PER FASCE DI ETA’ %

31.12.2004 31.12.2005 31.12.2006

PROFILI

PROFESSIONALI 50 100% 50 TOT 50 TOT

personale dirigenziale 0% 58% 42% 100% 0% 53% 47% 100% 0% 45% 55% 100%

personale del comparto

- ruolo sanitario 8% 77% 15% 100% 7% 77% 16% 100% 3% 77% 20% 100%

personale del comparto

- ruolo tecnico 7% 72% 21% 100% 6% 71% 23% 100% 4% 66% 30% 100%

personale del comparto

- ruolo amministrativo 5% 80% 16% 100% 4% 79% 17% 100% 3% 77% 20% 100%

CONSISTENZA DEL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO ISCRITTO ALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI

personale

in servizio

personale

iscritto

31.12.2004 31.12.2005 31.12.2006

personale

iscritto %

personale

in servizio

personale

iscritto

personale

iscritto %

personale

in servizio

personale

iscritto

personale

iscritto %

comparto sanità 1661 712 43% 1687 733 43% 1701 927 59%

dirigenza medica

e veterinaria 239 184 77% 238 183 77% 242 184 76%

dirigenza S P T A 33 24 73% 33 26 79% 32 28 87%

n. ore permesso sindacale n. ore assemblea sindacale

n. ore permessi

per organismi direttivi statutari

2004 2005 2006 2004 2005 2006 2004 2005 2006

dirigenza medica

e veterinaria 0 23 21 36 42 41 42 70 88

dirigenza

S T.P.A 0 3 0 60 19 0 3 3 0

comparto sanità 773 927 899 131 74 94 397 262 80

L’analisi del personale per provincia di residenza evidenzia

l’impiego di residenti fuori provincia, in percentuale signifi cativa

per il personale a tempo determinato (25%).

La composizione dei dipendenti residenti fuori provincia è

per circa il 50% appartenente all’area della dirigenza medica,

per il restante 50% appartenente al personale del comparto

sanità distribuito tra le fi gure di infermiere professionale e

operatore socio sanitario.

PERSONALE PER PROVINCIA DI RESIDENZA AL 31.12.2005

a tempo indeterminato n. %

vicenza 1838 93,54%

altre province regione 114 5,80%

fuori regione 13 0,66%

totale 1965 100,00%

a tempo determinato n. %

vicenza 35 67,31%

altre province regione 13 25,00%

fuori regione 4 7,69%

totale 52 100,00%

92

93


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

Permessi Legge 104/1992 (assistenza a familiari portatori di handicap e permessi concessi anche ad ore a lavoratori dipendenti

portatori di handicap):

RIEPILOGO PERMESSI L. 104/92 NEL TRIENNIO

anno 2004 anno 2005 anno 2006

Permesso a GIORNI 900 1.141 1.482

Permesso ad ORE 2.007 2.783 3.725

POLITICHE PER LE PARI OPPORTUNITÀ: PART TIME CONCESSI

PART-TIME DEFINITIVO

COMPARTO SANITA’

Ausiliario specializzato 4

Operatore Tecnico 21

Operatore Tecnico specializzato (Autista Autoambulanze) 2

Oper. Tec.Addetto all’Assistenza (OTAA) 2

Operatore Socio Sanitario - O.S.S. 49

Coadiutore amministrativo 10

Coadiutore amministrativo esperto 8

Assistente Amministrativo 27

Infermiere Generico 15

Collaboratore prof.le sanitario con funzioni di coordinatore (Capo Sala) 5

Collab. Prof.le sanitario - Ostetrica 6

Coll. Prof.le sanitario - Assistente Sanitario 4

Collab. Prof.le sanitario - Logopedista 3

Collaboratore prof.le sanitario - INFERMIERE 152

Collaboratore prof.le sanitario - Educatore 8

Collaboratore prof. Sanitario - Tecnico di Laboratorio 8

Collaboratore prof. Sanitario - Tecnico di Radiologia 2

Collaboratore prof. Sanitario - Fisioterapista 9

Collab. Prof.le sanitario - Tecnico della Prevenzione 5

Assistente sociale 2

Collaboratore Amministrativo 9

PART-TIME TEMPORANEO

COMPARTO SANITA’

Profilo Professionale

Numero

Collaboratore Prof.le sanitario - INFERMIERE 34

Collaboratore Prof.le sanitario - FISIOTERAPISTA 3

Collaboratore Prof.le sanitario - LOGOPEDISTA 30

Collaboratore Prof.le sanitario - OSTETRICA 2

Collaboratore Prof.le sanitario - TECNICO DELLA PREVENZIONE 1

Collaboratore Prof.le sanitario - TECNICO DI LABORATORIO 1

Collaboratore prof.le sanitario - Educatore Professionale 2

Operatore Socio Sanitario - O.S.S. 3

Assistente Amministrativo 3

Coadiutore Amministrativo 2

Collaboratore Amministrativo 3

TOTALE PART TIME PROVVISORIO COMPARTO SANITÀ 84

PERSONALE IN SERVIZIO COMPARTO SANITA’ 1.720

% PART-TIME CONCESSO IN VIA TEMPORANEA 4,88%

TOTALE PART TIME CONCESSI IN VIA DEFINITIVA 351

PERSONALE IN SERVIZIO COMPARTO SANITA’ 1.720

% PART-TIME CONCESSO IN VIA DEFINITIVA 20,40%

% PART-TIME CONCESSO IN VIA TEMPORANEA 4,88%

% PART-TIME CONCESSO IN VIA DEFINITIVA E IN VIA TEMPORANEA 25,28%

Il C.C.N.L. prevede la concessione del part-time nella misura del 25% della dotazione organica per ogni singolo profi lo

professionale. Per alcuni profi li il contingente è stato completato. Con Regolamento concordato con le OO.SS si è stabilito

di aumentare di un ulteriore 10% il contingente previsto dal CCNL, in via temporanea per un anno, prorogabile a tre.

94

95


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

2.3.2 CONCORSI E AVVISI PUBBLICI ESPLETATI NEL-

L’ANNO 2006

La politica aziendale in materia di personale evidenzia un

orientamento fi nalizzato a privilegiare i rapporti di dipendenza

a tempo determinato rispetto ai rapporti fl essibili (incarichi

libero professionali e collaborazioni a progetto) al fi ne

di stabilizzare i Servizi. Per tale fi nalità, nell’anno 2006, sono

stati indetti numerosi di avvisi e concorsi pubblici, anche per

il personale dirigenziale con particolare riguardo alla dirigenza

medica.

Si riportano di seguito i concorsi e gli avvisi pubblici espletati

nel corso dell’anno 2006 e le assunzioni di personale

con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Avviso per il conferimento incarico di Direttore Struttura

Complessa disciplina di:

GINECOLOGIA E OSTETRICIA

Concorsi Pubblici:

• Dirigente Medico di Oftalmologia

• Dirigente Medico di Cardiologia

• Dirigente Medico di Ginecologia e Ostetricia

• Dirigente Medico di Medicina Trasfusionale

• Dirigente Medico di Medicina Legale

• Dirigente Medico Neurologia

• Dirigente Ingegnere

• Collaboratore Professionale Sanitario- Infermiere

• Collaboratore Professionale Sanitario - Ostetrica

• Assistente Amministrativo

Avvisi Pubblici per il conferimento di incarichi a tempo determinato:

• Dirigente Medico di Ginecologia Ostetricia (n. 2)

• Dirigente Medico di Medicina Fisica e Riabilitazione

• Dirigente Medico di Direzione Medica di Presidio Ospedaliero

• Dirigente Medico di Medicina Legale

• Dirigente Medico di Medicina Interna

• Dirigente Medico di Anatomia Patologica

• Dirigente Medico di Oncologia

• Dirigente Medico di O.R.L.

• Collaboratore Professionale Sanitario Ostetrica

• Collaboratore Professionale Sanitario Infermiere (n. 2)

• Collaboratore Professionale Sanitario Infermiere Pediatrico

• Collaboratore Professionale Sanitario Tecnico Sanitario di

Laboratorio Biomedico

• Operatore Socio Sanitario

ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO

23 Dirigenti Medici ex I livello.

Discipline:

• 2 Cardiologia (di cui una accoglimento mobilità attiva)

• 1 Oftalmologia

• 1 Medicina trasfusionale

• 3 Ortopedia/Traumatologia (di cui una accoglimento mobilità

attiva)

• 2 Anestesia/Rianimazione (di cui una accoglimento mobilità

attiva)

• 6 Ostetricia/Ginecologia (di cui una accoglimento mobilità

attiva)

• 1 Direzione Medica Ospedaliera (accoglimento mobilità

attiva)

• 1 Psichiatria (accoglimento mobilità attiva)

• 1 Pediatria (accoglimento mobilità attiva)

• 1 Urologia (accoglimento mobilità attiva)

• 2 Medicina Interna

• 1 Radiodiagnostica

• 1 Igiene Pubblica

Personale del Comparto:

• n. 8 Collaboratori professionali sanitari – Ostetriche (dei

quali 6 per istituzioni nuovi posti) di tali 8 assunzioni 1 è

avvenuta grazie ad una mobilità attiva)

• n. 1 Collaboratore professionale sanitario - Logopedista

• n. 1 Collaboratore professionale sanitario – Fisioterapista

• n. 1 Collaboratore professionale sanitario – Ortottista

• n. 2 Collaboratori professionali sanitari – Tecnici di laboratorio

(dei quali 1 per accoglimento mobilità attiva)

• n. 1 Collaboratore professionale sanitario – Dietista (accoglimento

mobilità attiva)

• n. 16 Operatori Socio Sanitari (8 per Lungodegenza e 8

per Ospedale di Comunità)

• n. 1 Operatore tecnico specializzato – autista di ambulanza

cat. “BS”

• n. 1 Operatore tecnico autista cat. “B” (accoglimento mobilità

attiva)

• n. 2 Assistenti Amministrativi (accoglimento mobilità attive)

ASSUNZIONE DI PERSONALE INFERMIERISTICO E

DI SUPPORTO

INFERMIERI

Sono state assunte n. 5 unità a seguito di accoglimento domande

di mobilità attive ed è stata garantita l’assunzione di

tutti i candidati idonei negli avvisi e nei concorsi espletati in

corso d’anno (graduatorie approvate in data 16 febbraio, 25

maggio, 26 ottobre 2006) resisi disponibili all’assunzione (n.

17 infermieri con rapporto di lavoro a tempo determinato,

dei quali 2 sono stati assunti con rapporto di lavoro a tempo

indeterminato).

Inoltre, stante la nota carenza di personale infermieristico

nel marcato, per sopperire alle assenze dal servizio a vario

titolo (gravidanze, aspettative) sono stati conferiti incarichi a

progetto a n. 4 Infermieri (2 generici, 1 professionali e 1 pediatrico),

ed acquisite prestazioni dal personale dipendente,

con resa oraria aggiuntiva, ed acquisite risorse per il tramite

di una Cooperativa esterna.

OPERATORI SOCIO SANITARI

1. Nel corso dell’anno 2006 si è provveduto a garantire il

turn-over degli Operatori socio sanitari cessati per dimissioni

volontarie, trasferimento presso altre Ulss o pensionamento

nonché all’assunzione di O.S.S. in sostituzione

di Infermieri Generici cessati per pensionamento.

2. Nel corso dell’anno sono stati mantenuti in essere (sostituendo

le unità dimissionarie) n. 21 incarichi di O.S.S.

3. Sono stati assunti a tempo indeterminato (mediante la

creazione di nuovi posti derivanti da modificazioni di

dotazione organica) n. 16 O.S.S., fi nalizzati all’apertura

dell’Ospedale di Comunità e all’U.O.C. Lungodegenza

dell’Ospedale di Valdagno.

ASSUNZIONE DI PERSONALE APPARTENENTE ALLE

CATEGORIE PROTETTE

Stante la signifi cativa carenza di personale amministrativo,

nel corso dell’anno 2006, in applicazione alla convenzione

stipulata con l’Uffi cio Provinciale del Lavoro, sono state

assunte le seguenti fi gure professionali:

• n. 3 Coadiutori amministrativi - cat. “B”

• n. 1 Operatore Tecnico per Cup Telefonico - cat. “B”

• n. 1 Operatore Socio Sanitario per Distretto Socio Sanitario

PROGRESSIONI VERTICALI

In applicazione al C.C.N.L. nel corso dell’anno 2006 l’Azienda

ha riqualifi cato, mediante selezioni interne, n. 54 dipendenti

così suddivisi:

Ruolo Sanitario:

• n. 4 Tecnico Sanitari di Laboratorio Biomedico (da cat. D a

cat. Ds)

• n. 1 Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (da cat. D a

cat. Ds)

• n. 3 Infermieri (da cat. D a cat. Ds)

• n. 1 Ostetrica (da cat. D a cat. Ds)

Ruolo Tecnico:

• n. 8 Operatori Socio Sanitari (da cat. B a cat. Bs)

Ruolo Amministrativo:

• n. 8 Collaboratori Amm.vi Professionali (da cat. C a cat. D)

• n. 6 Collaboratori Amm.vi Prof. Esperti (da cat. D a cat. Ds)

• n. 1 Collaboratore Tecnico Prof.le Esperto (da cat. D a cat. Ds)

• n. 22 Assistenti Amministrativi (da cat. B-Bs a cat. C)

PERSONALE CESSATO

Si riporta di seguito il personale cessato nel corso dell’anno

2006:

• n. 3 Direttori di Struttura complessa (O.R.L. - Ostetricia/Ginecologia

- Medicina Interna)

• n.12 Dirigenti Medici ex I liv. (3 OGN, 2 Geriatria, 1 Radiologia,

1 Chirurgia, 2 Ortopedia, 1 Anestesia, 1 Direzione

Medica, 1 Neurologia)

• n. 16 Collaboratori professionali sanitari (Infermieri)

• n. 1 Collaboratore professionale sanitario (Assistente Sanitaria)

– cat. D

• n. 1 Collaboratore professionale sanitario (Ostetrica) - cat. D

• n. 2 Collaboratori professionali sanitari (Fisioterapisti)- cat. D

• n. 2 Collaboratori professionali sanitari (Tecnico di laboratorio)

- cat. D

• n. 1 Collaboratori professionali sanitari (Tecnici prevenzione)

- cat. D

• n. 6 Operatori Tecnici - cat. B

• n. 1 Operatore tecnico coordinatore - cat. BS

• n. 1 Operatore tecnico spec. Autista Ambulanza

• n. 5 Operatori Socio Sanitari - cat. BS

• n. 1 Ausiliario –- cat. A

• n. 1 Collaboratore amm.vo professionale esperto - cat. DS

• n. 1 Assistente amministrativo cat. C

• n. 1 Coadiutore amm.vo esperto

96

97


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

2.3.3 ACCOGLIENZA TIROCINANTI E VOLONTARI

Questa Ulss 5 nel corso del triennio 2004-2006 ha accolto,

presso le proprie strutture sia ospedaliere che territoriali,

tirocinanti e volontari. Dall’analisi e confronto dei dati del

triennio si evince l’importanza del fenomeno sia in termini

quantitativi che di professionalità.

ANNO 2004

ANNO 2005

PROFILI PROFESSIONALI

NUMERO TIROCINANTI

Tecnico di Laboratorio 4

Scienze e Tecn. Alimentari 1

Psicologo 24

Fisioterapista 4

Ingegneria elettronica 1

Ingegneria gestionale 4

Agraria 1

Assistente sociale 5

Medico Legale 1

Amministrativi 4

Liceo Classico 1

Chimica conciaria 4

Coordinatore 1

Operatore socio sanitario 91

Elettronica e Informatica 1

Operatore s.s. complementare 61

Indirizzo biologico 1

Totale 209

PROFILI PROFESSIONALI

NUMERO TIROCINANTI

Infermieri 1

Ostetrica 4

Tecnico di Lab. biomedico 5

Fisioterapista 5

Psicologo 30

Scienze e Tecn. Alimentari 3

Ingegneria elettronica 1

Ingegneria gestionale 4

Agraria 1

Assistente sociale 5

Farmacista 1

Amministrativi 5

Chimica conciaria 5

Elettronica e Informatica 1

Operatore socio sanitario 124

Indirizzo Linguistico 1

Indirizzo biologico 2

Totale 198

PROFILI PROFESSIONALI

NUMERO VOLONTARI

Medico laureato in Medicina e Chirurgia 3

Laureando Medicina Chirurgia 9

Medico Medicina Generale 1

Medico specializzato 4

Medico specializzando 2

Laureanda in Tecnico Laboratorio 1

Laureando in Scienze infermieristiche 2

Specializzando in Psicologia 1

Infermiere professionale 3

Ass. Volontariato VIP 3

Ortottista 1

Corso Infermiere - Croce Rossa 1

Laureata in Scienze Biologiche 1

Laureata in Psicologia 1

Totale 33

PROFILI PROFESSIONALI

NUMERO VOLONTARI

Laureando Medicina Chirurgia 10

Medico specializzato 11

Laureando in Psicologia 3

Medico specializzando 1

Laureato in Medicina e Chirurgia 1

Laureato in Scienze Biologiche 3

Biologo 1

Laureando in Biologia Sanitaria 2

Laureando in Ingegneria gestionale 1

Infermiere 1

Fisioterapista 3

Ortottista 1

Diplomando Indirizzo biologico 1

Laureando in Ingegneria biomedica 1

Psicologo 1

Totale 41

98

99


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

ANNO 2006

RIEPILOGO TIROCINANTI E VOLONTARI NEL TRIENNIO

PROFILI PROFESSIONALI

NUMERO TIROCINANTI

Psicologo 17

Ingegneria biomedica 1

Specializzazione Psicoterapia 9

Farmacista 1

Assistente sociale 2

Sociologia 1

Biotecniche sanitarie 1

Operatore s. sanitario 96

Elettronica Informatica 1

Indirizzo biologico 17

Operatore Assistenza Odontoiatrica 22

Operatore Complementare 44

Scienze e Tecniche alimentari 1

Totale 219

anno 2004 anno 2005 anno 2006

tirocinanti 209 198 219

volontari 33 41 44

PROFILI PROFESSIONALI

NUMERO VOLONTARI

Medico laureato in Medicina e Chirurgia 7

Laureando in Medicina e Chirurgia 3

Laureata in Psicologia 9

Laureato in Scienze Bilogiche 1

Laureando in Informatica 1

Laureando in Scienze infermieristiche 1

Diplomando indirizzo biologico 1

Laureando in Antropologia 1

Laureando Ingegneria gestionale 1

Veterinario 1

Specializzato in Oftalmologia 1

Specializzato Igiene Medicina preventiva 1

Specializzato Ematologia clinica e laboratorio 1

Specializzato in Anestesia e Rianimazione 1

Specializzato in Ostetricia e Ginecologia 2

Specializzato in Anatomia Patologica 4

Specializzato in Oftalmologia 1

Laureato in Geriatria 2

Ostetrica 3

Dietista 1

Amministrativo 1

Totale 44

100

101


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

2.3.4. FORMAZIONE

Nel corso dell’anno 2006 sono stati erogati i seguenti tipi di

formazione:

• Formazione Continua: fornisce, sviluppa ed aggiorna le

competenze tecniche e manageriali del personale prevalentemente

dipendente necessarie al presidio delle attività

professionali.

• Formazione Superiore: abilita all’esercizio di un ruolo professionale

in quanto fornisce le competenze tecniche necessarie

al presidio delle attività professionali.

• Formazione per esterni: destinata a cittadini ed utenti i cui

obiettivi sono defi niti da leggi/convenzioni con istituzioni

locali/regionali/nazionali.

Sono stati relizzati un totale di 177 corsi così suddivisi:

CORSI NUMERO CORSI ORE EROGATE PARTECIPANTI

Formazione Continua 167 39499 3279

Formazione Superiore 3 90000 90

Formazione per esterni 7 1638 81

Nel 2006 sono state erogate 39.499 ore di formazione con

34.522 crediti distribuiti ai partecipanti 3.279.

Il livello di soddisfazione espresso dai discenti è stato pari

al 79%.

CORSI FORMAZIONE CONTINUA

Di seguito sono riportate nel dettaglio le attività svolte nell’ambito

della Formazione Continua:

ED. SVOLTE

Access base 1

ADT di Reparto 20

Apprendimento del signifi cato clinico e dell’utilizzo del retinografo non midriatico 1

Approccio diagnostico e terapeutico all’ictus ischemico e alla prevenzione

degli eventi celebrovascolari 1

Approccio sistemico alla riabitazione psicosociale 1

Assistenza infermieristica e approccio relazionale al paziente affetto da patologie neoplastiche 1

Basic Life Support and early Defi brillation 7

Biopacs, la gestione integrata delle Bioimmagini e la Robotica Medica 1

Chirurgia tiroidea in diretta: tecniche a confronto 1

Comunicazione aziendale e qualità del servizio 2

Comunicazione medico-scientifi ca in lingua inglese - livello 1B 1

Comunicazione medico-scientifi ca in lingua inglese - livello 2A 1

Comunicazione medico-scientifi ca in lingua inglese - livello 2B 1

Comunicazione medico-scientifi ca in lingua inglese - livello 3B 1

Comunicazione medico-scientifi ca in lingua inglese - livello 4A 1

Comunicazione medico-scientifi ca in lingua inglese - livello 4B 1

Comunicazione professionale e qualità del servizio sanitario 6

Corso antincendio alto rischio - D.Lgs. 626/94 - 242/96 e D.M. 10/3/98 1

Corso antincendio alto rischio - D.Lgs. 626/94 - 242/96 e D.M. 10/3/98 5

Corso di elettrocardiografi a 1

Corso di formazione alla radioprotezione dei pazienti e degli operatori 4

Corso di formazione per compilatori della scheda S.VA.M.A. 1

Corso di formazione per Funzionari Amministrativi 1

Corso di formazione sull’allattamento al seno per operatori sanitari 1

Corso e-learning “Gestione del rischio clinico” 1

Corso formativo di base teorico esperenziale sulla psicologia olistica e le tecniche psico-corporee 1

Corso formativo teorico esperenziale sulla psicologia olistica e le tecniche

psico-corporee - Livello 1° 1

Corso per addetti alla Segreteria di Direzione 1

Corso Referenti Portale Internet 10

Corso teorico-pratico di rianimazione neonatale 3

Corso teorico-pratico di triage infermieristico 1

Health Data Management:

l’implementazione della cartella clinica elettronica negli ospedali italiani 1

Il carcinoma della prostata: ruolo del Medico di Medicina Generale 1

Il pacchetto igiene: una opportunità e una sfi da per una moderna sicurezza alimentare 1

Il paziente gastroenterologico: l’infermiere al letto del malato 3

Informatica base per amministrativi 1

L’approccio della psicologia analitica nella relazione terapeutica

con il tossicodipendente e la sua famiglia. Aspetti clinico-evolutivi 1

L’arresto e il peri-arresto cardiaco extraospedaliero 3

L’educazione alla donazione di organi e tessuti: aspetti clinico assistenziali e psico-sociali 2

La costruzione delle presentazioni con l’utilizzo di Power Point 1

La demenza: una squadra per la stessa partita 1

La gestione della turnistica in ambito sanitario: problematiche giuridiche

organizzative sociali e professionali 3

La gestione elettronica della cartella clinica 3

La gestione informatica degli esami tramite TDweb 5

La movimentazione manuale dei pazienti. Corso per formatori 1

La riedizione del trauma nel paziente con disturbo di personalità grave,

durante il percorso terapeutico: impatto sull’equipe curante 1

La terapia gruppale analitica nel campo istituzionale 1

L’adolescente violento: riconoscere e prevenire l’aggressività

e lo sviluppo psichico della violenza nel ragazzo adolescente 1

L’attività di Day Surgery: linee guida assistenziali 1

Le emergenze cardiologiche 1

L’eccellenza comunicativa verbale e non verbale nella professione,

alla luce dell’enneagramma - corso avanzato 1

L’enneagramma: uno strumento per la gestione delle relazioni professionali 5

L’infermieristica basata sulle evidenze: linee guida per la prevenzione

e il trattamento delle lesioni da pressione 3

L’informatica nell’attività sanitaria: il foglio elettronico per la gestione

e la rappresentazione dei dati 1

L’informatica nell’attività sanitaria: internet, intranet e posta elettronica 3

L’informatica nell’attività sanitaria: sistemi operativi ed editor di testo professionali 3

Medicina in trasformazione: le nuove regole del gioco 1

Miti, racconti e riti iniziatici in adolescenza: dall’esperienza dissipativa all’individuazione psichica 1

Operare in qualità: nuovi approcci e strumenti - parte prima 6

Operare in qualità: nuovi approcci e strumenti - parte seconda 6

Prevenzione al bullismo e all’aggressività 1

Prevenzione dei rischi nella manipolazione degli antiblastici 1

Problemi clinico assistenziali di pertinenza medica nel paziente con patologia psichiatrica 1

Progettazione di interventi di Educazione alla Salute in ambito Europeo 1

Progetto di miglioramento per garantire l’appropriatezza delle ammissioni dei pazienti dal Pronto

Soccorso alle degenze di Area Medica con l’applicazione di percorsi diagnistico-terapeutici condivisi 1

Psichiatria moderna e medicina generale: lo stato dell’arte 3

Riabilitazione e cura della persona nell’ambito della salute mentale 1

Risk management clinico nella professione infermieristica 4

Secondo congresso annuale dell’osservatorio clinico-epidemiologico “Sen. Delio Giacometti” 1

Sicurezza nella gestione del politraumatizzato della strada 2

Sistema informatico di laboratorio: procedure operative e gestione dei dati 4

T-Day: esperienze italiane ed estere di telemedicina e sanità digitale 1

Teoria e pratica dell’assistenza nel Dipartimento di Riabilitazione e Lungodegenza 2

Trattamento farmacologico dei fattori di rischio cardiovascolare 1

VII Corso annuale di aggiornamento cardiologico per medici di medicina

generale e infermieri professionali 1

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103


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

Di seguito è infi ne riportata la frequenza ai diversi corsi

suddivisa per qualifi ca delle persone dipendenti dell’Azienda

ULSS che hanno partecipato alle iniziative formative nel

2006:

2.4 UTENTI

FIGURE PROFESSIONALI coinvolte per qualifica

NUMERO

Assistente sanitario 28

Medico 1014

Infermiere 1496

Pesonale Amministrativo 370

Tecnico sanitario laboratorio biomedico 47

Esterni 61

Veterinario 5

Educatore professionale 69

Psicologo, Medico 43

Biologo 6

Tecnico sanitario di radiologia medica 22

Fisioterapista 45

Ostetrica 33

Logopedista 14

Farmacista 9

Ortottista / Assistente di oftalmologia 6

Tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro 11

Totale complessivo 3279

2.4.1 UTENTI DELL’OSPEDALE

2.4.1.1 LA DOTAZIONE STRUTTURALE

La funzione ospedaliera dell’Azienda Ulss 5 è costituita da 4

sedi ospedaliere:

• Arzignano e Valdagno: 2 Ospedali di rete con degenze

per acuti, area riabilitativa, Pronto Soccorso e ambulanza

medicalizzata, inseriti nell’organizzazione del Servizio Urgenza

Emergenza Medica “118” provinciale;

• Lonigo: 1 Ospedale integrativo della rete ad indirizzo

AREA FUNZIONALE

(DRGV 3223/2002)

DISTRETTO NORD

medico-riabilitativo con attività di Day Surgery e Punto di

Primo Intervento (Lonigo), dove sono stati concentrati i

posti letto di riabilitazione e lungodegenza dei Punti Salute

Centro-Sud;

• Montecchio Maggiore: 1 Centro Sanitario Polifunzionale

con attività di Day Surgery, Polo Ambulatoriale e Punto

di Primo Intervento dalle ore 9,00 alle ore 18,00 e area

psichiatrica con reparto di degenza (SPDC).

L’offerta ospedaliera dell’Azienda Ulss 5, consiste in una dotazione

al 31.12.2006, di 584 Posti Letto (P.L.) così distribuiti:

DISTRETTO

CENTRO-SUD

TOTALE PRESIDIO

OSPEDALIERO

area medica 76 134 210

area riabilitativa 44 66 110

area chirurgica 68 112 180

area materno-infant. 16 44 60

area terapie intensive 6 18 24

totale strutture 210 374 584

CORSI FORMAZIONE CONTINUA TOTALE MEDIA

Partecipanti 3279 19,63

Crediti assegnati 34522 10,52821

Ore di formazione erogate 39499 12,05

CORSI OSS BASE

Edizioni 3

Partecipanti 90

Ore di formazione erogate 90000

CORSI PER ESTERNI

Edizioni 7

Partecipanti 81

Ore di formazione erogate 1638

104

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RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

PLANIMETRIA DELL’OSPEDALE DI ARZIGNANO

PLANIMETRIA DELL’OSPEDALE DI LONIGO

PLANIMETRIA DELL’OSPEDALE DI VALDAGNO

PLANIMETRIA DELL’OSPEDALE DI MONTECCHIO MAGGIORE

106

107


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

2.4.1.2 L’ASSISTENZA OSPEDALIERA

Obiettivo peculiare dell’assistenza ospedaliera è quello di

garantire a tutti i soggetti Assistiti dal SSN l’accesso ai ricoveri

ospedalieri per trattare condizioni patologiche indifferibili

che necessitano di interventi diagnostico-terapeutici

di emergenza e urgenza, patologie acute non gestibili in

ambito ambulatoriale e/o domiciliare, nonché condizioni

patologiche di lunga durata, che richiedono un trattamento

diagnostico-terapeutico non erogabile in forma extraospedaliera.

La fonte informativa principale che consente la raccolta sistematica

delle informazioni anagrafi che e cliniche dei soggetti

dimessi dai singoli presidi ospedalieri è costituita dalla

Scheda di Dimissione Ospedaliera (SDO). I signifi cativi cambiamenti

dell’ultimo decennio, avvenuti nel Servizio Sanitario

Nazionale richiedono la disponibilità di informazioni fi nalizzate

a consentire il monitoraggio degli effetti prodotti e la

SDO ne rappresenta uno strumento all’interno dell’ospedale

e ne costituisce il perno per la costruzione di un sistema

integrato tra le informazioni anagrafi co-gestionali e quelle

cliniche e, all’esterno dell’ospedale,il tramite per le transazioni

fi nanziarie e per le attività di controllo. L’articolazione

del capitolo prevede un quadro dei volumi di attività delle

strutture di ricovero presenti nell’Azienda, suddivisi per regime

di ricovero (ordinario e day hospital) e un riepilogo

dell’andamento della mobilità sanitaria.

Nella realtà ospedaliera dell’Azienda Ulss 5 la costante sensibilizzazione

del personale medico e la trasmissione di reportistica

predefi nita hanno sicuramente agevolato il monitoraggio

dei dati di attività. In particolare il consolidamento

del Sistema Informativo aziendale ha consentito di adottare

sistemi reportistici in grado di fornire strumenti utili a supportare

l’adeguato monitoraggio delle attività assistenziali

ed anche grazie ad essi sono state individuate le strategie

che in ambito ospedaliero, durante l’anno 2006, hanno permesso

di continuare nel perseguimento di alcuni importanti

obiettivi, quali:

A. rispetto dei parametri di funzionalità indicati dalla Regione

Veneto:

1. tasso di ospedalizzazione che esprime la domanda di

ricovero ospedaliero da parte dei cittadini residenti in

un determinato territorio che ha trovato soddisfazione,

indipendentemente dal luogo ove la risposta sia avvenuta

2. incremento degli interventi effettuati in regime di Day

Surgery

B. Riduzione dei ricoveri inappropriati;

2.4.1.3 GLI INDICATORI DI ATTIVITA’

Tasso di ospedalizzazione

Il tasso di ospedalizzazione esprime la domanda di assistenza

ospedaliera da parte dei residenti di una determinata

popolazione di riferimento, cioè la propensione al ricovero.

A livello regionale il valore obiettivo del tasso di ospedalizzazione

standardizzato cui ogni Azienda Sanitaria deve tendere

è fi ssato pari a160 ricoveri per mille abitanti.

Il calcolo del tasso di ospedalizzazione standardizzato parte

dalla defi nizione dell’indicatore “tasso di ospedalizzazione

grezzo” della popolazione residente di un’Azienda Sanitaria,

dato da:

Tasso osped. grezzo = tot. ricoveri pop.res. c/o proprie

strutture + c/o altre strutture pubbliche e private pre/accred.

x 1000

Totale popolazione residente

Per il calcolo di detto indicatore si escludono le dimissioni

dei neonati sani (DRG 391).

Da esso ne deriva il tasso di ospedalizzazione standardizzato

per età:

Tasso osped. standardizzato = tassi ospedal. grezzi per

fascia età x peso x fascia età popol.ne regionale

(secondo metodo diretto)

La standardizzazione per età consente infatti di confrontare

i valori assunti dal tasso dell’Azienda di riferimento con

i valori medi regionali, eliminando le differenze che potrebbero

essere dovuta alla diversa composizione per età in

questo caso tra il bacino d’utenza dell’Azienda Ulss 5 e la

popolazione regionale presa come standard di riferimento.

AZIENDA ULSS 5 OVESTVICENTINOTASSO DI OSPEDALIZZAZIONE

2004 2005 2006 scostam.

n. %

RICOVERI RESID. Ulss 5 c/o strutture proprie 19.634 18.474 18.254 -220 -1,19%

RICOVERI RESID. Ulss 5 c/o strutture fuori ulss (1) 9.511 9.657 9.310 -347 -3,59%

TOTALE RICOVERI prodotti da residenti Ulss 5 29.145 28.131 27.564 -567 -2,02%

POPOLAZIONE grezza 173.817 175.489 176.479 990 0,56%

POPOLAZIONE pesata (pesi riparto) 150.846 152.906 164.137 11.231 7,35%

TASSO DI OSPEDAL. grezzo 167,68 160,30 156,19

TASSO DI OSPEDAL. standard. 176.71 167,87 163,56 (2)

TASSO DI OSPEDAL. standard. REGIONE VENETO 160 160 160

ANDAMENTO TASSO DI OSPEDALIZZAZIONE 2004 -2006

1. Per il 2006 i ricoveri fuori regione sono stimati pari al

2005, non essendo disponibile altro dato più recente

2. il tasso standardizzato 2006 è una stima non essendo

disponibile i pesi per fascia d’età della popolazione regionale

2006.

Rispetto al tasso regionale previsto indicato come obiettivo

di programmazione regionale pari a 160 x 1000.

La tabella evidenzia come dal 2004 al 2006 vi sia stata

una signifi cativa riduzione sia del tasso grezzo passato da

167,68 nel 2004 a 156,19 nel 2006, che del tasso standardizzato

sceso nel 2006 a un valore stimato pari a 163, 56,

ossia molto vicino al valore obiettivo stabilito dalla Regione

Veneto.

Tale diminuzione del tasso è dovuta alla riduzione di ricoveri

prodotti dalla popolazione residenti Ulss 5, passati da

29.145 nel 2004 a 28.131 nel 2005 ( - 1014) a 27.564 nel

2006 ( - 567 rispetto al 2005).

Nelle tabelle successive sono evidenziati i tassi grezzi di

ospedalizzazione calcolati per regime di ricovero, area di residenza

e per singolo Comune dell’Azienda Ulss 5, nonché i

tassi specifi ci grezzi per specialità presenti e non presenti.

108

109


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

TASSO DI OSPEDALIZZAZIONE ANNO 2006

(con SDO definitive e mobilità passiva al 5° trim.2006)

RICOVERI

ORDINARI

n. dimessi

ns. assistiti

da ospedali

Ulss 5 nell’anno

2006

n. dimessi da altre

Ulss: mobilità

passiva intraregionale

anno 2006,

considerata anche

l’incidenza del

5°trim.integr.

n. dimessi da altre

Ulss: mobilità

passiva extraregionale,

stimata

pari all’anno

2005

totale ricoveri per

assistiti Ulss 5

residenti

al 31.12.06

tasso di

ospedalizzazione

A B C D E = B + C + D F G = (E / F)

*1000

Totale 13.988 6.047 714 20.749 176.479 117,57

DAY

HOSPITAL/

DAY

SURGERY

n. dimessi

ns. assistiti

da ospedali

Ulss 5 nell’anno

2006

n. dimessi da altre

Ulss: mobilità

passiva intraregionale

anno 2006,

considerata anche

l’incidenza del

5°trim.integr.

n. dimessi da altre

Ulss: mobilità

passiva extraregionale,

stimata

pari all’anno

2005

totale ricoveri per

assistiti Ulss 5

residenti al

31.12.06

tasso di

ospedalizzazione

A B C D E = B + C + D F G = (E / F)

*1000

Totale 4.266 2.291 258 6.815 176.479 38,62

TOTALE RICOVERI ORDINARI + DAY HOSPITAL/DAY SURGERY

RICOVERI n. dimessi n. dimessi da altre

n. dimessi da altre

totale ricoveri per

ns. assistiti

da ospedali

Ulss 5 nell’anno

Ulss: mobilità

passiva intraregionale

anno 2006,

Ulss: mobilità assistiti Ulss 5

passiva extraregionale,

stimata

2006 considerata anche pari all’anno

l’incidenza del 2005

5°trim.integr.

residenti al

31.12.06

tasso di

ospedalizzazione

TASSO DI OSPEDALIZZAZIONE ANNO 2006 PER AREA

(con SDO definitive e mobilità passiva intra al 5° trim.2006 + extra 2005)

RICOVERI

ORDINARI

n. dimessi ns.

assistiti da ospedali

Ulss 5 nell’anno

2006

n. dimessi fuori Ulss:

mobilità passiva anno

2006

totale ricoveri per

assistiti Ulss 5

residenti al

31.12.06

tasso di

ospedalizzazione

A B C D = B + C E F = (D / E) * 1000

Area Nord 5.517 2.198 7.715 63.658 121,19

Area Centro 5.649 2.471 8.120 71.882 112,96

Area Sud 2.822 2.092 4.914 40.939 120,03

Totale 13.988 6.761 20.749 176.479 117,57

DAY HOSPITAL/

DAY SURGERY

n. dimessi ns.

assistiti da ospedali

Ulss 5 nell’anno

2006

n. dimessi fuori Ulss:

mobilità passiva anno

2006

totale ricoveri per

assistiti Ulss 5

residenti al

31.12.06

tasso di

ospedalizzazione

A B C D = B + C E F = (D / E) * 1000

Area Nord 1.820 742 2.562 63.658 40,25

Area Centro 1.643 928 2.571 71.882 35,77

Area Sud 803 879 1.682 40.939 41,09

Totale 4.266 2.549 6.815 176.479 38,62

TOTALE RICOVERI ORDINARI + DAY HOSPITAL/DAY SURGERY

Area Nord 7.337 2.940 10.277 63.658 161,44

Area Centro 7.292 3.399 10.691 71.882 148,73

Area Sud 3.625 2.971 6.596 40.939 161,12

Totale 18.254 9.310 27.564 176.479 156,19

A B C D E = B + C + D F G = (E / F)

*1000

Totale 18.254 8.338 972 27.564 176.479 156,19

NOTA: Come da defi nizione del tasso di ospedalizzazione, sono esclusi dai calcoli i ricoveri con DRG 391 (neonato sano).

110

111


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

TASSO DI OSPEDALIZZAZIONE 2006 PER AREA

RICOVERI ORDINARI Ricoveri residenti

c/o ospedali

Ulss 5 2006

Ricoveri residenti c/o

strutture fuori Ulss

(mobilità intra 2006

+ extra 2005)

totale ricoveri residenti

Ulss 5

residenti al

31.12.06

Tasso di

ospedalizzazione

DAY HOSPITAL/

DAY SURGERY

Ricoveri residenti

c/o ospedali Ulss

5 2005

Ricoveri residenti c/o

strutture fuori Ulss

(intra 2005 + extra

2004)

totale ricoveri residenti

Ulss 5

residenti al

31.12.05

Tasso di

ospedalizzazione

A B C D = B + C E F = (D / E) * 1000

Area Nord

Brogliano 260 103 363 3.497 103,80

Castelgomberto 463 202 665 6.045 110,01

Cornedo Vicentino 1.004 392 1.396 11.697 119,35

Recoaro Terme 644 225 869 6.982 124,46

Trissino 610 279 889 8.302 107,08

Valdagno 2.536 997 3.533 27.135 130,20

Totale Area Nord 5.517 2.198 7.715 63.658 121,19

Area Centro

Altissimo 192 49 241 2.340 102,99

Arzignano 2.178 724 2.902 25.366 114,41

Chiampo 1.002 409 1.411 12.625 111,76

Crespadoro 129 43 172 1.536 111,98

Montecchio Mag 1.613 1.030 2.643 22.867 115,58

Montorso Vic.no 231 106 337 3.126 107,81

Nogarole Vic.no 87 35 122 1.085 112,44

San Pietro Mussol 117 31 148 1.593 92,91

Zermeghedo 100 44 144 1.344 107,14

Totale Area Centro 5.649 2.471 8.120 71.882 112,96

Area Sud

57 103 160 1.541 103,83

Brendola 469 319 788 6.516 120,93

Gambellara 242 138 380 3.287 115,61

Grancona 102 72 174 1.876 92,75

Lonigo 1.007 906 1.913 15.432 123,96

Montebello Vic.no 527 263 790 6.233 126,74

Sarego 418 291 709 6.054 117,11

Totale Area Sud 2.822 2.092 4.914 40.939 120,03

Totale Generale 13.988 6.761 20.749 176.479 117,57

A B C D = B + C E F = (D / E) * 1000

Area Nord 0

Brogliano 97 31 128 3.497 36,60

Castelgomberto 138 92 230 6.045 38,05

Cornedo Vicentino 330 135 465 11.697 39,75

Recoaro Terme 197 77 274 6.982 39,24

Trissino 196 107 303 8.302 36,50

Valdagno 862 300 1.162 27.135 42,82

Totale Area Nord 1.820 742 2.562 63.658 40,25

Area Centro

Altissimo 62 25 87 2.340 37,18

Arzignano 595 312 907 25.366 35,76

Chiampo 286 151 437 12.625 34,61

Crespadoro 31 11 42 1.536 27,34

Montecchio Mag 518 334 852 22.867 37,26

Montorso Vic.no 85 41 126 3.126 40,31

Nogarole Vic.no 26 6 32 1.085 29,49

San Pietro Mussol 21 28 49 1.593 30,76

Zermeghedo 19 20 39 1.344 29,02

Totale Area Centro 1.643 928 2.571 71.882 35,77

Area Sud

Alonte 23 66 89 1.541 57,75

Brendola 116 117 233 6.516 35,76

Gambellara 61 69 130 3.287 39,55

Grancona 36 27 63 1.876 33,58

Lonigo 277 394 671 15.432 43,48

Montebello Vic.no 146 105 251 6.233 40,27

Sarego 144 101 245 6.054 40,47

Totale Area Sud 803 879 1.682 40.939 41,09

Totale 4.266 2.549 6.815 176.479 38,62

112

113


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

TOTALE RICOVERI ORDINARI + DAY HOSPITAL/DAY SURGERY

Area Nord

Brogliano 357 134 491 3.497 140,41

Castelgomberto 601 294 895 6.045 148,06

Cornedo Vicentino 1.334 527 1.861 11.697 159,10

Recoaro Terme 841 302 1.143 6.982 163,71

Trissino 806 386 1.192 8.302 143,58

Valdagno 3.398 1.297 4.695 27.135 173,02

Totale Area Nord 7.337 2.940 10.277 63.658 161,44

Area Centro

Altissimo 254 74 328 2.340 140,17

Arzignano 2.773 1.036 3.809 25.366 150,16

Chiampo 1.288 560 1.848 12.625 146,38

Crespadoro 160 54 214 1.536 139,32

Montecchio Mag 2.131 1.364 3.495 22.867 152,84

Montorso Vic.no 316 147 463 3.126 148,11

Nogarole Vic.no 113 41 154 1.085 141,94

San Pietro Mussol 138 59 197 1.593 123,67

Zermeghedo 119 64 183 1.344 136,16

Totale Area Centro 7.292 3.399 10.691 71.882 148,73

Area Sud

Alonte 80 169 249 1.541 161,58

Brendola 585 436 1.021 6.516 156,69

Gambellara 303 207 510 3.287 155,16

Grancona 138 99 237 1.876 126,33

Lonigo 1.284 1.300 2.584 15.432 167,44

Montebello Vic.no 673 368 1.041 6.233 167,01

Sarego 562 392 954 6.054 157,58

TASSO OSPEDALIZZAZIONE ANNO 2006

per specialita’ presenti e non presenti (con sdo definitive e mobilità passiva intra al 5° trim 2006 + extra 2005)

Ric.RO+DH

Res.Ulss 5

FUGHE INTRA

RO+DH ANNO

2006

FUGHE EXTRA

RO+DH ANNO

2005

totale ricoveri

per assistiti

Ulss 5

residenti al

31.12.06

B C D E = B + C+D F

Tasso di

ospedalizzazione

G = (E / F) *

1000

area nord

ricoveri RO+DH

specialita’ presenti 7.337 1.862 50 9.249 63.658 145,29

ricoveri RO+DH

specialità non presenti 686 342 1.028 63.658 16,15

Totale area nord 7.337 2.548 392 10.277 63.658 161,44

area centro

ricoveri RO+DH

specialità presenti 7.292 2.288 293 9.873 71.882 137,35

ricoveri RO+DH

specialità non presenti 777 41 818 71.882 11,38

Totale area centro 7.292 3.065 334 10.691 71.882 148,73

area sud

ricoveri RO+DH

specialita’ presenti 3.625 2.161 220 6.006 40.939 146,71

ricoveri RO+DH

specialità non presenti 564 26 590 40.939 14,41

Totale area sud 3.625 2.725 246 6.596 40.939 161,12

Totale generale 18.254 8.338 972 27.564 176.479 156,19

Totale Area Sud 3.625 2.971 6.596 40.939 161,12

Totale Generale 18.254 9.310 27.564 176.479 156,19

114

115


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

2.4.1.4 L’ ATTIVITA’ DEI PRESIDI OSPEDALIERI

In questo capitolo viene descritta l’attività assistenziale degli

ospedali dell’Azienda Ulss 5. Il numero dei ricoveri è calcolato

sul numero dei pazienti che sono stati dimessi da una

singola specialità.

Di seguito si riporta l’andamento dell’attività di ricovero nel

ANDAMENTO RICOVERI ANNI 2003/2004/2005/2006

OSPEDALE

periodo 2003-2006 distinto per regime di ricovero.

Complessivamente nell’anno 2006 sono stati effettuati nei

Presidi dell’Ulss 24.385 ricoveri di cui 6.108 in DH/DS e

18.280 in regime ordinario. Rispetto al 2005 ci sono 74 ricoveri

in meno in regime ordinario e 536 in meno in regime

diurno di cui 10 in day-hospital e 526 in day-surgery.

anno 2003 anno 2004 anno 2005 anno 2006

RO DH RO+DH RO DH RO+DH RO DH RO+DH RO DH RO+DH

Arzignano 9.201 1.217 10.418 8.690 1.250 9.940 7.883 1.297 9.180 8.152 1.186 9.338

Lonigo 1.694 1.496 3.190 1.627 1.306 2.933 1.791 1.114 2.905 1.669 882 2.551

Montecchio 2.836 2.728 5.564 2.759 2.491 5.250 2.669 2.031 4.700 2.202 1.976 4.178

Valdagno 6.205 2.860 9.065 5.807 2.132 7.939 6.011 2.202 8.213 6.257 2.064 8.321

Totale 19.936 8.301 28.237 18.883 7.179 26.062 18.354 6.644 24.998 18.280 6.108 24.388

Si riepilogano di seguito i dati relativi all’andamento dei principali indicatori di attività del periodo 2003-2006.

DEGENZA MEDIA

La degenza media è il valore medio della durata di una degenza ospedaliera

OSPEDALE

anno 2003 anno 2004 anno 2005 anno 2006

degenza media degenza media degenza media degenza media

RO DH RO+DH RO DH RO+DH RO DH RO+DH RO DH RO+DH

Arzignano 6,51 2,13 6,00 6,50 2,72 6,02 6,43 2,93 5,94 6,11 2,75 5,68

Lonigo 16,78 1,04 9,40 17,33 1,01 10,06 16,68 1,05 10,68 17,67 1,03 11,92

Montecchio 4,78 4,29 4,54 4,94 4,83 4,89 4,84 6,44 5,53 5,38 4,69 5,05

Valdagno 7,48 3,17 6,12 7,52 3,15 6,35 7,13 3,38 6,13 7,01 3,85 6,23

Totale generale 7,44 3,00 6,13 7,52 3,27 6,35 7,43 3,83 6,48 7,38 3,50 6,41

TASSO DI OCCUPAZIONE POSTI LETTO IN REGIME ORDINARIO

E’ un indicatore del volume di attività ospedaliera e misura in valori percentuali il livello di occupazione dei posti letto mediante il rapporto tra giorni di

degenza maturati dall’insieme dei ricoverati nell’anno e i giorni di degenza disponibili in base al numero medio dei posti letto (per il numero dei giorni

dell’anno).

anno 2003 anno 2004 anno 2005 anno 2006

OSPEDALE

tasso occupazione tasso occupazione tasso occupazione tasso occupazione

RO RO RO RO

RICOVERI

ORDINARI

Arzignano Montecchio Valdagno Lonigo Totale scostamento

sul totale

2006 2005 2006 2005 2006 2005 2006 2006 2006 2005

N. dimessi 8.152 7.883 2.202 2.669 6.257 6.011 1.669 1.791 18.280 18.354 -74

GG. di degenza 49.792 50.720 11.843 12.919 43.862 42.888 29.488 29.875 134.985 136.402 -1.417

Presenza Media 136,42 138,96 32,45 35,39 120,17 117,15 80,79 81,85 369,82 373,70 -3,88

Degenza Media 6,11 6,43 5,38 4,84 7,01 7,13 17,67 16,68 7,38 7,43 -0,05

Tasso

Occ.ne P.L. 67,53 70,36 64,89 71,97 75,11 75,32 92,07 94,08 74,00 76,30 -2,30

Indice

Operatorio 0,36 0,37 0,77 0,78 0,49 0,50 0,30 0,33 0,47 0,48 -0,01

Indice Case-mix 0,93 0,95 1,39 1,41 0,88 0,98 0,85 0,86 0,96 1,02 -0,06

Dati comprensivi dell’assistenza neonatale

RICOVERI

DAY HOSPITAL

Arzignano Montecchio Valdagno Lonigo Totale scostamento

sul totale

2006 2005 2006 2005 2006 2005 2006 2006 2006 2005

N. cicli chiusi 278 337 424 386 346 276 124 183 1.172 1.182 -10

N. accessi 1.879 2.095 6.850 9.512 3.980 3.045 152 213 12.861 14.865 -2.004

Media Accessi

per ciclo 6,76 6,22 16,16 24,64 11,50 11,03 1,30 1,16 10,97 12,58 -1,61

RICOVERI

DAY SURGERY

Arzignano Montecchio Valdagno Lonigo Totale scostamento

sul totale

2006 2005 2006 2005 2006 2005 2006 2006 2006 2005

N. cicli chiusi 908 960 1.552 1.645 1.718 1.926 758 931 4.936 5.462 -526

N. accessi 1.385 1.710 2.418 3.560 3.958 4.399 760 936 8.521 10.605 -2.084

Media Accessi

per ciclo 1,53 1,78 1,56 2,16 2,30 2,28 1,00 1,01 1,73 1,94 -0,21

Arzignano 75,48 79,12 70,36 67,53

Lonigo 88,23 90,35 94,08 92,07

Montecchio 74,33 76,37 71,87 64,89

Valdagno 65,43 73,53 75,32 75,11

Totale generale 73,89 78,95 76,31 74

Relativamente al 2006, confrontati con l’anno precedente si

riportano nel dettaglio volumi di attività e indicatori distinti

tra regime ordinario, day-hospital e day-surgery.

116

117


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

INDICE DI CASE-MIX

L’indice di case-mix (ICM) è un indicatore sintetico che,

utilizzando il sistema di classifi cazione per DRG, consente

di valutare la complessità relativa della casistica trattata

in reparti od ospedali posti a confronto. L’indice è defi nito

dal rapporto tra il peso medio dei ricoveri e il peso medio

dei ricoveri riferiti allo standard di riferimento.Assume valori

superiori a 1 quando la complessità della casistica degli

ospedali in esame è maggiore di quella osservata in una

popolazione di degenti prescelta come standard.

Di seguito si riportano i valori di tale indicatore calcolato per

gli anni 2005 - 2006 per ogni ospedale.

OSPEDALE INDICE CASE MIX 2006

Arzignano 0,93

Lonigo 0,85

Montecchio 1,39

Valdagno 0,88

2.4.1.5 L’ATTIVITA’ DELLE SALE OPERATORIE

TOTALE INTERVENTI ANNO 2006

totale

totale

N. interventi RO DS

Arzignano

Ostet/ Ginecol 1.130 413

Chirurgia 1.437 237

Urologia 244 22

Totale Arzignano 2.811 672

Montecchio

Ortopedia 2.108 949

Oculistica 50 361

Chirurgia 0 175

Totale Montecchio 2.158 1.485

Lonigo

Day Surgery Chirurgia 297

Day Surgery Urologia 106

Day Surgery Ortopedia 451

Totale Lonigo 0 854

NUMERO INTERVENTI AMBULATORIALI ESEGUITI IN SALA OPERATORIA anno 2006

N. interventi totale amb.

Arzignano

Cardiologia 0

Ostetricia 0

Ginecologia 0

Chirurgia (Stripping) 15

Urologia 0

UTI 0

Totale Arzignano 15

Montecchio

Ortopedia STC 120

Oculistica esterni 286

Oculistica (Cataratta) 1.134

Totale Montecchio 1.540

Lonigo

Chirurgia Stripping 201

Chirurgia Flebectomia 34

Ortopedia STC 124

Ambulatoriali 901

Totale Lonigo 1.260

Valdagno

Chirurgia (Stripping) 68

Chirurgia amb. 579

Ortopedia STC 176

Ginecologia 0

Ostetricia 0

ORL 0

Totale Valdagno 823

Totale Presidio 3.638

Valdagno

Chirurgia 626 463

Ortopedia 1.170 631

Ostet/ Ginecol 674 159

ORL 239 278

Totale Valdagno 2.709 1.531

Totale Presidio 7.678 4.542

tot. Int.RO e DS 12.220

parti arzignano 990

parti valdagno 670

totale parti arz + vald 1.660

di cui cesarei arz 275

di cui cesarei vald 216

tot. cesarei arz + vald 491

118

119


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

ANNO 2006

ORE DI UTILIZZO SALA OPERATORIA

Ospedale Arzignano

Totale ore

Gruppo Operatorio 6597,30

Libera Prof. Chirurgia 3,30

Ospedale Montecchio Maggiore

Sala operatoria Oculistica 1.556,40

Sala operatoria Ortopedia/Traumatologia 4.377,45

Sala operatoria Chirurgia 252,00

Ospedale Valdagno

Sala operatoria Ostetricia/Ginecologia 1.146,00

Sala operatoria Ortopedia/Traumatologia 1.901,05

Sala operatoria Chirurgia/Otorino 2.412,15

Sala operatoria Day-Surgery 847,15

Libera Prof. Ortopedia 2,00

Ospedale Lonigo

Sale operatorie Day Surgery 1.508,45

2.4.1.6 L’EFFICIENZA E LA COMPLESSITA’ DELLA CASI-

STICA TRATTATA

L’espressione congiunta tra indice di case-mix e la degenza

media consente di evidenziare grafi camente la collocazione

sintetica delle performance ospedaliere dei quattro presidi

ospedalieri dell’Azienda Ulss 5. La modalità grafi ca per

rappresentare tale aspetto è costituita dalle mappe di posizionamento,

utile strumento che permette di defi nire la

INDICE DI CASE MIX E DEGENZA MEDIA NEL 2006 IN REGIME ORDINARIO

posizione degli oggetti presi in esame - in questo caso gli

ospedali - rispetto alle variabili interessate.

L’analisi è stata condotta sull’attività di ricovero ordinario. Il

benchmark è rappresentato dall’indice di case-mix registrato

a livello regionale (valore pari a 1) e la degenza media regionale

(8,5 giorni nel 2006 e pertanto invariata dal 2004).

Dall’analisi dei quadranti si evidenzia la diversa collocazione

dei Presidi Ospedalieri collocati nel territorio dell’Azienda.

2.4.1.7 LE TIPOLOGIE DI RICOVERI PIU’ FREQUENTI

Nelle due tabelle successive sono illustrate le tipologie dei

ricoveri trattati per ordine di frequenza assoluta distinti prima

per MDC (Maggiori Categorie Diagnostiche) e per DRG

(Diagnosis Related Groups).

MDC N. ricoveri secondo le Principali Categorie Diagnostiche RO DH TOTALE

8 Malattie e disturbi apparato osteomuscolare e tessuto connettivo 3.878 2.089 5.967

14 Gravidanza, parto e puerperio 2.104 451 2.555

5 Malattie e disturbi sistema cardiocircolatorio 2.230 76 2.306

6 Malattie e disturbi apparato digerente 1.427 529 1.955

15 Malattie e disturbi periodo perinatale 1.682 1.682

1 Malattie e disturbi sistema nervoso 1.347 91 1.438

13 Malattie e disturbi apparato riproduttivo femminile 755 645 1.398

4 Malattie e disturbi apparato respiratorio 1.201 14 1.215

9

Malattie e disturbi pelle, tessuto sottocutaneo

e tessuto connettivo 352 524 876

7 Malattie e disturbi epatobiliari e pancreas 740 57 797

11 Malattie e disturbi rene e vie urinarie 534 116 650

3 Malattie e disturbi orecchio, naso e gola 298 349 647

17

Malattie e disturbi mieloproliferativi

e neoplasie scarsamente differenziate 145 449 594

12 Malattie e disturbi apparato riproduttivo maschile 215 215 430

2 Malattie e disturbi occhio 74 356 430

19 Malattie e disturbi mentali 389 35 424

0 Categorie diagnostiche non defi nite 185 32 217

10 Malattie e disturbi endocrini, metabolici e nutrizionali 189 10 199

16

Malattie e disturbi sangue ed organi ematopoietici

e disturbi sistema imm. 149 22 171

18 Malattie infettive e parassitarie 130 3 133

21 Traumatismi, avvelenamenti ed effetti tossici dei farmaci 96 23 119

23 Fattori infl uenzanti lo stato di salute ed il ricorso ai servizi sanitari 73 21 94

20 Uso di alcol/farmaci e disturbi mentali organici indotti 70 1 71

24 Traumatismi multipli 12 12

25 Infezioni da HIV 3 3

22 Ustioni 2 2

Totale complessivo 18.280 6.108 24.388

RICOVERI ORDINARI CONFRONTO ANNI 2005-2006

DRG Descrizione 2005 2006 %

391 neonato normale 1.355 1.352 -0,22%

373 parto vaginale no cc 1.103 1.105 0,18%

209 interventi su articolazioni maggiori e reimpianti di arti inf. 661 652 -1,38%

127 insuffi cienza cardiaca e shock 564 619 8,89%

14

malattie cerebrovascolari specifi che

eccetto attacco ischemico transitorio 533 589 9,51%

247

segni, sintomi relativi al sistema muscolo-scheletrico

e al tess.connet. 529 490 -7,96%

371 taglio cesareo no cc 441 419 -5,25%

359 interventi utero/annessi, non per neoplasie maligne no cc 354 400 11,50%

120

121


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

231

escissione locale rimozione mezzi fi ssazione intramidol. no

anca/fem 284 282 -0,71%

219

interventi su arto inferiore e omero eccetto anca,

piede e femore, età>17, senza cc 267 271 1,48%

89 polmonite semplice e pleurite, età>17 con cc 309 213 -45,07%

494 colecistectomia laparoscopica senza esploraz. dotto biliare no cc 241 270 10,41%

223

interventi maggiori su spalla e gomito o altri interventi

su arto superiore, con cc 412 77 -435,06%

430 psicosi 262 204 -28,43%

225 interventi sul piede 274 159 -72,33%

12 disturbi degenerativi sistema nervoso 200 226 11,50%

243 affezioni mediche del dorso 204 210 2,86%

249

assistenza riabilitativa per malattie del sistema muscoloscheletrico

e del tessuto connettivo 163 219 25,57%

211

interventi su anca e femore, eccetto articolazioni maggiori,

età>17, senza cc 204 170 -20,00%

390 neonati con altri affezioni signifi cative 159 201 20,90%

totale parziale 8.519 8.128 -4,82%

2.4.1.8 I PARTI E L’ANDAMENTO DELLE NASCITE

Una funzione essenziale dell’attività ospedaliera riguarda

l’assistenza alla gravidanza e al parto e la tutela della salute

materna. In merito a questo aspetto si riepilogano quindi

il numero di parti effettuati nel 2005-2006 presso i due

punto nascita del Presidio Ospedaliero e, quale indicatore

della qualità dell’assistenza erogata, la percentuale di parti

cesarei eseguiti.

2005 2006 2005 2006

n. parti di cui cesarei n. parti di cui cesarei % cesarei

Arzignano 975 257 989 273 26,4% 27,6%

Valdagno 641 200 670 216 31,2% 32,2%

Totale 1.616 457 1.659 489 28,3% 29,5%

Per il 2006 l’andamento mensile degli stessi indicatori è grafi camente rappresentato come segue.

ANNO 2006 ANDAMENTO MENSILE NASCITE

totale complessivo 18.354 18.280 -0,41%

DRG PIÙ FREQUENTI IN REGIME DI DAY HOSPITAL-DAY SURGERY

CONFRONTO ANNI 2006-2005

DRG Descrizione 2005 2006 %

231

escissione locale rimozione mezzi fi ssazione

intramidol. no anca/femore 668 591 -13,03%

381

aborto con dilatazione e raschiamento

mediante aspirazioneo isterotom. 510 430 -18,60%

39 (1) interv. sul cristallino con o senza vitrectomia 490 335 -46,27%

162 interventi per ernia inguinale e femorale, età>17 no cc 408 400 -2,00%

410 chemioterapia non associata a diagnosi secondaria di leucemia acuta 339 370 8,38%

222 interventi sul ginocchio, senza cc 697 (2)

229 interventi mano o polso, eccetto interventi magg. articolazioni no cc 347 336 -3,27%

503 interventi ginocchio senza diagnosi principale di infezione 675 (2)

364 dilatazione e raschiamento,conizzazione eccetto neoplasie maligne 338 313 -8,68%

359 interventi utero/annessi, non per neoplasie maligne no cc 182 184 1,09%

262 biopsia mammella e escissione locale non per neopl. maligne 161 184 12,50%

270 altri int.pelle, sottocute, mammella no cc 145 174 16,67%

227 interventi sui tessuti molli no cc 150 149 -0,67%

119*** legatura e stripping di vene 261 31 -741,94%

225 interventi sul piede 64 153 58,17%

60 tonsillectomia e/o adenoidectomia, età17 69 85 18,82%

350 infi ammazione apparato riproduttivo maschile 70 82 14,63%

323 calcolosi urinaria con cc e/o litotrissia con ultrasuoni 75 72 -4,17%

totale parziale 5.194 4.748 -9,44%

totale complessivo 6.644 6.108 -8,81%

(1) Per i DRG 039 e 119 la forte diminuzione è dovuta all’attivazione a fi ne 2005 – 2006 di tali interventi in Regime Ambulatoriale, come previsto

dalla DGRV n. 2883 del 3/10/2003. I ricoveri relativi al DRG 006 (tunnel carpale ) erano già stati trasferiti nel 2005 in regime ambulatoriale , per

questo motivo non compaiono nella tabella.

(2) A seguito dell’introduzione dal 1.1.2006 della vers. 2002 dell’ ICD9-CM , il DRG 222 è stato eliminato ed è stato introdotto il nuovo DRG “503”.

122

123


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

2.4.1.9 L’APPROPRIATEZZA DEI RICOVERI

L’appropriatezza è un aspetto fondamentale della qualità assistenziale

ed è in relazione fortemente dinamica con le altre

componenti della qualità: effi cacia, sicurezza, continuità

assistenziale, effi cienza.

L’appropriatezza di un trattamento ospedaliero si riferisce al

suo grado di utilità rispetto ai fi ni diagnostici e terapeutici

che lo stesso si propone.

L’azienda Ulss 5 ha perseguito due approcci a questa tematica.

Il primo è riferito al “governo clinico” e riguarda

una serie di azioni volte alla gestione coordinata e integrata

dei servizi sanitari ospedalieri, prime fra tutte l’utilizzo ai

vari livelli di responsabilità della metodica di budget come

strumento di defi nizione e monitoraggio delle risorse e della

qualità assistenziale erogata, e l’introduzione dell’“audit

clinico” come strumento di analisi dei processi clinici- assistenziali

volto a migliorare sia la pratica clinica corrente che

la comunicazione tra operatori.

Il secondo approccio fa riferimento ad analisi di tipo sanitario-gestionale

sulle schede di dimissione ospedaliera (SDO)

e sull’andamento di specifi ci indicatori di misurazione dell’appropriatezza.

La riduzione dei ricoveri inappropriati è uno degli obiettivi

fondamentali perseguiti nelle dinamiche assistenziali del

Presidio Ospedaliero; per il suo raggiungimento sono risultati

essenziali i protocolli operativi stilati tra il Servizio di Pronto

Soccorso e le Unità Operative che hanno consentito, con

una articolata sinergia di interventi per competenza specialistica,

di arginare il ricorso al ricovero improprio.

Anche nel 2006 è quindi proseguita l’opera di i monitoraggio

dei ricoveri inappropriati mediante la valutazione di alcuni

aspetti che costituiscono punti chiave per la defi nizione

dell’appropriatezza dell’attività di ricovero :

1. l’applicazione della metodica PRUO (Protocollo per la

Revisione dell’Uso dell’Ospedale) per la valutazione dell’appropriatezza

generica dei ricoveri ordinari consente di

monitorare i reparti più a rischio, in particolare per quanto

riguarda l’appropriatezza dell’ammissione al ricovero.

Considerato che le aree di degenza a maggior rischio di

inappropriatezza sono quelle mediche, nel 2006, allo

scopo di valutare l’appropriatezza della giornata di ammissione,

sia per i ricoveri programmati che per quelli urgenti

e fornire successive linee guida alle Unità Operative

di degenza, è stata condotta un’indagine sulle cartelle cliniche

riferite ad un campione rappresentativo di ricoveri

(n. 360), effettuati nelle Unità Operative di Area Medica

del Presidio Ospedaliero.

2. Sempre con riferimento all’appropriatezza dei ricoveri, la

Regione Veneto ha inoltre ridefi nito con la DGR n. 4090

del 30.12.2003 un sistema di controlli sulle degenze ordinarie

che, oltre agli indicatori già osservati in precedenza,

prevede la misurazione di altre tipologie di ricoveri a

rischio di inappropriatezza.

Si tratta dei seguenti indicatori:

• ricoveri ordinari ripetuti

• ricoveri ordinari potenzialmente non appropriati

• ricoveri ordinari con DRG complicato con degenza inferiore

all’omologo DRG non complicato

• ricoveri ordinari di 0-1 giorno con drg medico.

Ricoveri ordinari ripetuti

Per ricoveri ripetuti si intendono descrivere i “re-ricoveri”,

ovvero i ricoveri successivi al primo, avvenuti nello stesso

presidio ospedaliero in un intervallo di tempo inferiore o

uguale a 30 gg. per i quali la categoria della diagnosi principale

(defi nita delle prime tre cifre della codifi ca ICD-9CM)

del secondo ricovero sia la categoria di una delle sei diagnosi

del ricovero precedente.

Non sono considerati come ripetuti:

• quei ricoveri per i quali lo schema terapeutico preveda un

trattamento ciclico o frazionato, erogabile solo in regime di

ricovero ordinario

• i ricoveri con DRG chirurgico

• i ricoveri con prestazioni di cui all’elenco regionale del ricovero

diurno (DGR n. 5272 del 29.12.98 e DGR n. 187 del

1.6.99)

• i ricoveri di pazienti autodimessi

• i ricoveri esitati con il decesso del paziente

• i ricoveri in regime d’urgenza

• i ricoveri nei reparti di lungodegenza/riabilitazione (codice

specialità 28, 75, 56 e 60) che seguono nello stesso giorno

una dimissione da un reparto per acuti.

La seguente tabella riporta i valori rilevato per struttura ospedaliera

negli anni 2005-2006.

I dati evidenziano una riduzione di ricoveri ripetuti sia come

totale che all’interno di ogni ospedale.

Ricoveri ordinari potenzialmente non appropriati

Sono considerati potenzialmente non appropriati i ricoveri

ordinari di durata uguale o inferiore a 3 giorni (2 notti), per

pazienti di età magiore di 6 anni, attribuiti a DRG Medici.

Fanno eccezione:

• i ricoveri per chemioterapia infusiva, per radioterapia esterna

o metabolica;

• i ricoveri di pazienti autodimessi

• i ricoveri esitati con il decesso del paziente;

RICOVERI ORDINARI POTENZIALMENTE NON APPROPRIATI

RO

di cui

potenz. inappp.

• i ricoveri per minaccia d’aborto o falso travaglio;

• i ricoveri in regime d’urgenza;

• i ricoveri con parto;

• i ricoveri per minaccia d’aborto o falso travaglio;

• i ricoveri con prestazioni di cui all’elenco regionale del ricovero

diurno (DGR n. 5272 del 29.12.98 e DGR n. 1887

del 1.6.99).

La seguente tabella riporta i valori rilevato per struttura ospedaliera

negli anni 2005-2006.

2005 2006

RO

% potenzialm.

Inappropriati

di cui

potenz. inappp. 2005 2006

Arzignano 7.883 157 8.152 164 2,0% 2,0%

Lonigo 1.791 34 1.669 22 1,9% 1,3%

Montecchio 2.669 37 2.202 21 1,4% 1,0%

Valdagno 6.011 118 6.256 140 2,0% 2,2%

Totale 18.354 346 18.279 347 1,9% 1,9%

Ricoveri ordinari con drg complicato con degenza minore

dell’ omologo drg non complicato

I ricoveri attribuiti a un DRG complicato sono riconosciuti

nei casi in cui la durata di degenza sia superiore di almeno

un giorno rispetto alla degenza media, defi nita dalla regione,

del corrispettivo DRG omologo non complicato, oppure alla

degenza media del medesimo DRG rilevata presso l’erogatore,

qualora la sua performance risulti migliore di quella

regionale più recente.

Fanno eccezione:

• i ricoveri esitati in decesso

• i ricoveri di pazienti autodimessi

La successiva tabella riporta i valori rilevato per struttura

ospedaliera negli anni 2005-2006.

RICOVERI ORDINARI CON DRG COMPLICATO CON DEGENZA


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

RICOVERI ORDINARI DI O-1 GIORNO CON DRG MEDICO

I ricoveri ordinari di 0-1giorno con DRG medico sono da

considerare non appropriati in quanto rispetto ai bisogni di

salute del paziente, le prestazioni effettuate potrebbero essere

erogate in regime ambulatoriale.

Fanno eccezione:

• i ricoveri con prestazioni di cui all’allegato elenco regionale

del ricovero diurno (DRG n. 5272 del 29.12.98 e DGR n.

1887 del 1.6.99);

RICOVERI ORDINARI 0-1 GIORNO CON DRG MEDICO

RO

di cui 0-1

g.DRG medico

• i ricoveri di pazienti autodimessi o non sottoposti ad intervento

chirurgico o procedura invasiva per sopraggiunta

complicanza;

• i ricoveri esitati con il decesso del paziente

• i ricoveri in regime d’urgenza;

• i ricoveri per minaccia d’aborto o falso travaglio

La successiva tabella riporta i valori rilevato per struttura

ospedaliera negli anni 2005-2006.

2005 2006

% 0,1 gg. con DRG

medico

di cui 0-1

g.DRG medico 2005 2006

Arzignano 7.883 74 8.152 82 0,9% 1,0%

Lonigo 1.791 22 1.669 10 1,2% 0,6%

Montecchio 2.669 24 2.202 9 0,9% 0,4%

Valdagno 6.011 54 6.256 42 0,9% 0,7%

Totale 18.354 174 18.279 143 0,9% 0,8%

2.4.1.10 I CONTROLLI DI APPROPRIATEZZA DELLE PRE-

STAZIONI SANITARIE ANNO 2006

Nel corso dell’anno 2006 nell’Azienda Ulss 5 sono state effettuate

diverse tipologie di controlli relativamente all’attività

di ricovero, in particolare:

1. controlli sistematici sulla corretta compilazione delle SDO

2. controlli relativi agli indicatori della DGR 4090/03

3. controlli di completezza e della qualità della documentazione

presente in cartella clinica su un campione di ricoveri.

Controlli sistematici sulla corretta compilazione delle SDO

Vengono effettuati sistematicamente dagli Uffi ci Spedalità

controlli riguardanti il 100% delle SDO relativi a:

• correttezza dei dati amministrativi inseriti (es. dati anagrafi

ci, tipo di ricovero, modalità di ricovero, data prenotazione,

classe di priorità, date di ammissione, dimissione ed

eventuali trasferimenti, modalità di dimissione ecc)

• completezza della SDO relativamente all’inserimento di

tutte le diagnosi e gli interventi/procedure relativi al ricovero,

in particolare in presenza di trasferimenti tra reparti;

• correttezza della codifi ca delle diagnosi e degli interventi/

procedure per evidenziare eventuali DRG anomali (468,

469, 476, 477) o eventuali altri errori, sulla base delle

Linee Guida di codifi ca nazionali e regionali.

Controlli relativi agli indicatori della DGR 4807/99 e

4090/03

il Nucleo Aziendale di Controllo ha valutato i dati forniti

dall’U.O. Statistiche Ospedaliere e Mobilità relativi agli anni

2004, 2005 e 2006 correlandoli ai controlli di codifi ca effettuati

nel corso del 2006:

• percentuale di ricoveri attribuiti ad un DRG complicato:

si è notata una diminuzione degli stessi (15% nel 2005,

10% nel 2006);

• percentuale di ricoveri attribuiti ad un DRG complicato

RO

con degenza inferiore di almeno un giorno rispetto alla

degenza media regionale dell’omologo DRG non complicato:

sono passati dal 7,2% del 2005 al 4,2% del 2006.

Tra i reparti, quelli con la frequenza percentuale più elevata

nel 2006 sono risultati, ad Arzignano la Cardiologia

(10,8%), la Medicina (11,9%) e la Urologia (7,3%), a Valdagno

la Cardiologia (8,2%) e la Medicina (6,1%). Anche

in questi reparti la maggiore attenzione alla codifi ca delle

diagnosi complicanti ha determinato peraltro una forte riduzione

delle percentuali rispetto al 2005, in particolare

nei reparti di Cardiologia, ad Arzignano (13,2% nel 2005)

e soprattutto a Valdagno (25,7% nel 2005), e in Urologia

(15,1% nel 2005).

Per quanto riguarda queste tipologie di ricoveri è stato effettuata

una ricognizione delle principali diagnosi secondarie

che determinavano l’attribuzione al DRG complicato, evidenziando

e condividendo con i clinici le regole di corretta

defi nizione e inserimento in SDO delle diagnosi secondarie

stesse; sono stati individuati alcuni errori sistematici che

portavano all’incremento artifi cioso del numero di ricoveri

complicati: ad esempio sono state selezionate le SDO prodotte

dalla Cardiologia di Valdagno che hanno generato il

DRG complicato n. 144 “Altre diagnosi relative all’apparato

circolatorio con cc” e si è appurato che in diagnosi principale

veniva costantemente indicata la voce “elettrocardiogramma

anormale” (codice 794.31), mentre la “fi brillazione atriale”

(codice 427.31), reale motivo del ricovero, veniva posta in

diagnosi secondaria. Inoltre, l’elevato numero di ricoveri con

DRG 223 (“interventi maggiori spalla e gomito o altri interventi

su arto superiore con cc”) considerati inappropriati,

effettuati presso l’Ortopedia di Montecchio Maggiore, era

prevalentemente determinato dalla differenza tra degenza

media regionale e degenza media aziendale, quest’ultima

molto più bassa. Per quanto riguarda la Cardiologia di Arzi-

gnano si è evidenziato che venivano frequentemente inserite

come diagnosi secondarie alcune patologie conseguenti

all’intervento chirurgico (es. versamento pleurico in pazienti

che avevano subito interventi di cardiochirurgia) le quali in

molti casi risultavano prevedibili, e che non avevano infl uenzato

in alcun modo la durata della degenza e/o il carico

assistenziale. I ricoveri complicati della Medicina di Arzignano

e Valdagno presentavano spesso in diagnosi secondaria

patologie già presenti nell’anamnesi del paziente ininfl uenti

nel corso del ricovero in esame.

Percentuale di ricoveri ordinari attribuiti ai DRG 389, 468,

476, 477: per quanto riguarda i ricoveri attribuiti al DRG 389

(neonato con affezioni maggiori) si è verifi cata una riduzione

degli stessi, passati dal 0,5% del 2004 al 0,2% del

2006. Per quanto riguarda invece i DRG 468 e 477 si è verifi

cato un aumento signifi cativo, legato essenzialmente alle

problematiche relative al passaggio alla nuova procedura

ADT (DRG 468 è passato dal 0,02% del 2005 al 0,4% del

2006; DRG 477 è passato dal 0,01% del 2005 al 0,4% del

2006). Gli errori di codifi ca che hanno portato a questi DRG

anomali sono già stati evidenziati ed analizzati e sono attualmente

in corso di verifi ca per la successiva correzione.

Percentuale di ricoveri ripetuti: il dato si è mantenuto costante

negli anni (0,1%), anche esaminando i dati per reparto

di dimissione.

Percentuale di ricoveri potenzialmente inappropriati (DRG

medico e degenza inferiore o uguale a 2 notti): anche questo

dato si è mantenuto più o meno costante negli anni

2005 e 2006 (2%). Esaminando i dati per reparto di dimissione

si è notata una lieve diminuzione della percentuale

in quasi tutti i reparti, ad eccezione della Cardiologia di Arzignano

dove si è verifi cato un lieve incremento (9,3% nel

2005, 10,3% nel 2006). Dall’analisi di questa tipologia di

ricoveri si è potuto osservare che spesso viene attivato un

ricovero ordinario breve per condizioni gestibili anche a livello

ambulatoriale (es. ricoveri per eseguire esami diagnostici

o per effettuare terapie non invasive).

Percentuale di ricoveri oltre soglia: si sono mantenuti costanti

intorno al 3%.

Percentuale ricoveri ordinari di 0-1 giorno con DRG medico:

anche questa tipologia di ricoveri ha mantenuto una

frequenza costante dal 2005 al 2006, all’incirca intorno

all’1%. La Cardiologia di Arzignano presenta un aumento

della percentuale rispetto al 2005: è passata infatti dal 3,8%

al 5,6%. Gli altri reparti hanno evidenziato un dato costante

o, in alcuni casi, in diminuzione. Esaminando i ricoveri della

Cardiologia di Arzignano si è notato che la maggior parte

sono di tipo diagnostico o per effettuare la procedura di

cardioversione elettrica.

Percentuale di dimissione per trasferimento entro il 2° giorno:

la percentuale è diminuita, passando dal 0,8% del 2005

al 0,6% del 2006.

Percentuale di ricoveri diurni con DRG medico inappropriati

sul totale dei ricoveri diurni: è diminuita, passando dal 48%

del 2005 al 41% del 2006.

Controlli di completezza e della qualità della documentazione

presente in cartella clinica su un campione di ricoveri

E’ stato effettuato un controllo, su un campione di ricoveri

del 2006 estratto casualmente, relativo alla completezza

e alla qualità della documentazione presente nella cartella

clinica. Il progetto si proponeva di effettuare una valutazione

di natura medico-legale della corretta compilazione della

cartella clinica e ha riguardato n. 200 ricoveri. Sono stati

esaminati quattro aspetti relativi alla redazione della cartella

clinica, rappresentati da anamnesi, esame obiettivo, diario

clinico e lettera di dimissione. Sono state coinvolte

nella rilevazione le seguenti Unità Operative:

• Ospedale di Arzignano: Cardiologia, Medicina, Neurologia,

Ostetricia, Ginecologia, Pediatria, Chirurgia, Urologia, Rianimazione

• Ospedale di Lonigo: Medicina, RRF, Lungodegenza

• Ospedale di Montecchio: Ortopedia

• Ospedale di Valdagno: Chirurgia, Geriatria, Medicina, Cardiologia,

Ortopedia, Ostetricia, Ginecologia, ORL, Lungodegenza.

Si è notato che le sezioni della cartella clinica di competenza

infermieristica generalmente erano complete e ben strutturate,

quelle di pertinenza medica erano invece un po’ più

scarne. Come già ci si aspettava, si è verifi cato che i reparti

chirurgici riservano minore attenzione alla compilazione delle

varie parti della cartella, mentre i reparti di area medica

sono più attenti a questi aspetti.

ANNO 2007

Nel corso dell’anno 2007 continueranno i controlli sistematici

di cui al punto 1); inoltre sono già iniziati i controlli relativi

al 2% della produzione dell’anno 2006 di cui alla Nota Regionale

del 05/04/2007 Prot. N. 197376/50.08.00.

Nell’anno 2006 sono stati effettuati 24.385 ricoveri nelle 4

strutture ospedaliere dell’Ulss 5. Secondo le indicazioni regionali

il controllo del 2% delle relative cartelle cliniche deve

riguardare prevalentemente le seguenti tipologie:

1. ricoveri con DRG complicato;

2. ricoveri ordinari attribuiti ai 52 DRG ad alto rischio di inappropriatezza;

3. ricoveri urgenti;

4. day hospital medici senza le procedure invasive comprese

negli elenchi regionali di cui alle DGR n. 5272/98 e n.

1887/99 e tariffati al 10% del DRG corrispondente.

Il controllo riguarda pertanto n. 488 cartelle cliniche di pazienti

dimessi nell’anno 2006 e verterà prima di tutto sull’analisi

della correttezza di codifi ca delle diagnosi/procedure

per evidenziare eventuali comportamenti opportunistici.

Inoltre, per ciascuna tipologia di controllo, l’analisi riguarderà

le seguenti problematiche:

1. valutazione della effettiva presenza delle complicanze e

della loro infl uenza sul ricovero (aumento durata degenza

e carico assistenziale);

2. verifi ca della possibilità di ricondurre i ricoveri ordinari attribuiti

ai 52 DRG ad alto rischio di inappropriatezza al

regime diurno o ambulatoriale ovvero, qualora urgenti,

della possibilità di utilizzo più appropriato dell’osservazione

breve intensiva;

3. verifi ca del tipo di ricovero (urgente) per analizzare l’effettiva

presenza in cartella clinica del verbale di Pronto

Soccorso;

4. valutazione dell’appropriatezza dei ricoveri in regime

diurno senza procedure invasive, per verifi care la possibile

effettuazione degli stessi in regime ambulatoriale o

l’eventuale inserimento in un “pacchetto” di prestazioni

da erogare in regime di Day Service.

126

127


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

Il calcolo del numero di ricoveri da inserire in campione è

stato effettuato sulla base delle indicazioni fornite nel corso

della riunione del Nucleo Provinciale di Vicenza tenutasi in

data 18/05/2007: il campione è stato quindi suddiviso nel

25% per ciascuna tipologia di controllo. Alla luce di tali considerazioni

il campione oggetto di controllo è riportato nella

tabella sottostante:

2.4.1.11 LA MOBILITA’ SANITARIA E L’ATTIVITA’ DI RICOVERO

Si sintetizzano di seguito le frequenze assolute di attrazione

e fuga registrate negli anni 2005 e 2006 distinte tra ricoveri

effettuati nella Regione Veneto (mobilità intraregionale) e in

altre Regioni (mobilità extraregionale).

TIPOLOGIE CONTROLLI

totale ricoveri da esaminare

ricoveri campionati

n. % n. %

DRG complicati 1.852 13 122 25

52 DRG

rischio inappropr (R.O.) 2.257 16 122 25

ricoveri urgenti 9.506 66 122 25

DH medici senza

procedure invasive 839 6 122 25

Totale 14.454 100 488 100

L’estrazione delle cartelle cliniche è stata effettuata con metodo casuale.

ATTRAZIONE

FUGA

2005 2006 scostam.% 2005 2006 scostam.%

Regione Veneto 4685 4224 -9,84% 8871 8810 -0,69%

Altre Regioni 471 537 14,01% 981 911 -7,14%

Totale 5156 4761 -7,66% 9852 9721 -1,33%

Nota : il dato delle fughe extraregione 2006 è stimato

Per quanto riguarda la mobilità intraregionale, l’attrazione

ha registrato una diminuzione del 9,84 % rispetto all’anno

precedente mentre le fughe sono rimaste pressoché costanti

(- 0,69% rispetto al 2005).

Circa la mobilità extraregione si osserva un signifi cativo aumento

dell’attrazione (+14,01%) ed una fl essione di ricoveri

effettuati fuori regione (-7,14%)

Mobilità intraregionale

Nel 2006 sono stati ricoverati, presso le strutture dell’Ulss 5,

4224 pazienti non residenti provenienti da altre Aziende

Ulss della Regione Veneto. Si tratta nella maggioranza dei

casi di soggetti assistiti dall’Ulss 6- Vicenza (51,52% dei ricoveri),

dall’Ulss 20 di Verona (14,02%) e dall’Ulss 4 di Thiene

(15,89%).

I ricoveri effettuati dai residenti Ulss 5 nelle strutture ospedaliere

fuori Ulss sono complessivamente 8810, il 76,5%

dei quali (6743 casi) si riferisce a degenze presso reparti

presenti anche presso l’Azienda Ulss 5.

ANNO 2006

ASL di residenza attrazione fuga totale

fuga in specialità

presenti

indice di

attrazione

indice di fuga

su spec.pres.

101 Belluno 13 66 65 0,31% 0,96%

102 Feltre 28 1 1 0,66% 0,01%

103 Bassano 104 79 73 2,46% 1,08%

104 Thiene 671 597 588 15,89% 8,72%

106 Vicenza 2176 4012 2780 51,52% 41,23%

107 Pieve Di Soligo 5 25 7 0,12% 0,10%

108 Asolo 22 18 10 0,52% 0,15%

109 Treviso 15 23 21 0,36% 0,31%

110 S. Donà Di Piave 8 17 17 0,19% 0,25%

112 Veneziana 74 55 49 1,75% 0,73%

113 Mirano 104 39 39 2,46% 0,58%

114 Chioggia 13 47 47 0,31% 0,70%

115 Cittadella 86 142 140 2,04% 2,08%

116 Padova 169 212 211 4,00% 3,13%

117 Este 74 98 97 1,75% 1,44%

118 Rovigo 12 14 7 0,28% 0,10%

119 Adria 2 20 20 0,05% 0,30%

120 Verona 592 966 907 14,02% 13,45%

121 Legnago 45 367 112 1,07% 1,66%

122 Bussolengo 11 549 541 0,26% 8,02%

Az. Osp. Padova 622 429 0,00% 6,36%

IOV 87 76 1,13%

AZ. OSP. VERONA 754 506 0,00% 7,50%

Totale 4224 8810 6743 100,00% 100,00%

128

129


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

Grafi camente, la distribuzione dei ricoveri 2006 relativi a residenti fuori Ulss è la seguente.

FREQUENZE ASSOLUTE DI ATTRAZIONE PER ULSS - ANNO 2006

Il grafi co successivo rappresenta la distribuzione delle fughe per Azienda di ricovero.

FREQUENZE ASSOLUTE DI FUGA PER ULSS - ANNO 2006

ATTRAZIONI – FUGHE INTRAREGIONALI PER SPECIALITÀ PRESENTI

SPECIALITA’ PRESENTI ATTRAZIONE FUGHE

2006 2005 diff.% 2006 2005 diff.%

Basse specialità

Cardiologia 190 158 20,3% 503 503 0,0%

Chirurgia Generale 282 341 -17,3% 868 913 -4,9%

Chirurgia Vascolare 46 61 -24,6%

Gastroenterologia 88 60 46,7%

Geriatria 9 13 -30,8% 66 70 -5,7%

Lungodegenza 23 41 -43,9% 20 15 33,3%

Malattie Endocrine 30 37 -18,9%

Medicina Generale 142 157 -9,6% 426 381 11,8%

Neurologia 45 34 32,4% 210 253 -17,0%

Nido 163 158 3,2% 379 307 23,5%

Oculistica 327 485 -32,6% 258 275 -6,2%

Oncologia 73 48 52,1% 243 366 -33,6%

Ortopedia 1908 2065 -7,6% 825 758 8,8%

Ostet. E Ginecol. 583 649 -10,2% 1069 955 11,9%

Otorinolaringoiatria 55 92 -40,2% 363 424 -14,4%

Pediatria 14 14 0,0% 462 558 -17,2%

Pneumologia 59 70 -15,7%

Psichiatria 7 5 40,0% 104 100 4,0%

R.R.F. 276 300 -8,0% 206 225 -8,4%

Urologia 121 114 6,1% 386 409 -5,6%

Tot. Basse Specialità 4.218 4.674 -9,8% 6.611 6.740 -1,9%

Alte Specialità

Terapia Intensiva 4 5 -20,0% 81 77 5,2%

Unità Coronarica 2 6 -66,7% 51 27 88,9%

Tot. Alte Specialità 6 11 -45,5% 132 104 26,9%

TOTALE COMPLESSIVO 4.224 4.685 -9,8% 6.743 6.844 -1,5%

Basse specialità

Nel 2006 per le basse specialità si osserva una complessiva

tenuta delle fughe (-1,9% rispetto al 2006), mentre i ricoveri

di pazienti residenti fuori Ulss registrano una contrazione

del 9,8%.

Le specialità che hanno registrato un signifi cativo incremento

dell’attrazione sono neurologia (+32,4%), oncologia

(52,1%), cardiologia (20,3%). Per quanto riguarda oculistica

va sottolineato che il calo di attrazione ( -32,6%) è in realtà

dovuto al passaggio degli interventi al cristallino da regime

di ricovero a regime ambulatoriale.

130

131


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

I 2 grafi ci successivi riportano, per le specialità presenti, il

numero di ricoveri provenienti da altre Aziende Ulss registrati

nel 2006 - 2005 (attrazione) e il numero di degenze

effettuate dai nostri residenti (fughe).

FUGHE PER SPECIALITÀ NON PRESENTI

FREQUENZE ATTRAZIONE INTRAREGIONE PER SPECIALITA’ - confronto n. ricoveri 2006-2005

FUGHE SPECIALITA’ PRESENTI - confronto n. ricoveri 2006-2005

SPECIALITA’ NON PRESENTI

FUGHE 2006 FUGHE 2005 SCOSTAMENTO %

n. n.

Basse specialità Allergologia 30 33 -9,1%

Astanteria 1 3 -66,7%

Dermatologia 21 26 -19,2%

Immunologia

Medicina del lavoro 1 3 -66,7%

Medicina sportiva 4 -100,0%

Nefrologia 11 8 37,5%

Nefrologia pediatrica 17 6 183,3%

Neonatologia 115 91 26,4%

Neuropsichiatria infantile 18 16 12,5%

Radioterapia 311 259 20,1%

Reumatologia 4 6 -33,3%

Tot. Basse specialità 529 455 16,3%

Alte Specialità Cardiochirurgia 155 168 -7,7%

Cardiochirurgia pediatrica 4 1 300,0%

Chirurgia maxillofacciale 110 134 -17,9%

Chirurgia pediatrica 206 222 -7,2%

Chirurgia plastica 263 250 5,2%

Chirurgia toracica 18 13 38,5%

Ematologia 172 167 3,0%

Grandi ustionati 1 2 -50,0%

Malattie infettive e tropicali 113 100 13,0%

Neurochirurgia 244 242 0,8%

Nefrologia (abil. Trapianto rene) 99 117 -15,4%

Neuro - riabilitazione 18 15 20,0%

Oncoematologia pediatrica 86 82 4,9%

Terapia intensiva neonatale 28 31 -9,7%

Unità spinale 21 28 -25,0%

Tot. Alte Specialità 1.538 1.572 -2,2%

Totale complessivo 2.067 2.027 2,0%

Complessivamente i ricoveri prodotti dai residenti Ulss 5 in

specialità non presenti costituiscono, rispetto alle fughe in

specialità presenti, una quota minore (nel 2006 le fughe in

specialità non presenti sono 2067 mentre quelle in specialità

presenti raggiungono 6743 casi).

Rispetto al 2005, in termini generali non si osservano particolari

variazioni (sul 2005 la variazione è del +2%); rispetto

alle singole specialità signifi cative modifi che si registrano

per neonatologia (+26,4%) radioterapia (+20,1%), chirurgia

maxillofacciale (-17,9%).

Fughe per Specialità Presenti: fughe per comune di residenza

Nelle tre pagine successive sono riportate le tabelle relative

al numero assoluto di fughe, rispetto alle specialità presenti

presso le strutture ospedaliere dell’Ulss 5, registrate negli

anni 2005 - 2006 disaggregate per comune di residenza

dei pazienti.

132

133


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

Le tre tabelle evidenziano nel dettaglio il numero di ricoveri

totali effettuati da utenti residenti nei Comuni delle aree

Nord, Centro e SUD dell’Ulss 5, mettendo a confronto i valori

2005 e 2006.

Dalla lettura dei dati emerge che in numero assoluto il totale

delle fughe per specialità presenti è stato nel 2006 rispettivamente

di 1911 per l’area Nord (-152 rispetto al 2005),

2432 per l’area Centro (-81 rispetto al 2005) e 2400 per

l’area SUD (+132 rispetto al 2005).

SPECIALITA’ PRESENTI

Confronto fughe Intra Regione 2005 -2006 con provenienza COMUNI AREA NORD ULSS 5

Brogliano Castelgomberto Cornedo Recoaro Trissino Valdagno Totale Gen Diff

Specialità 2005 2006 2005 2006 2005 2006 2005 2006 2005 2006 2005 2006 2005 2006 05-06

Cardiologia 8 8 9 8 22 23 7 18 27 20 82 74 155 151 -4

Chirurgia Generale 16 9 22 29 41 41 27 31 36 44 121 129 263 283 20

Chirurgia Vascolare 1 5 3 7 1 3 2 9 8 21 18 -3

Gastroenterologia 1 1 1 2 3 3 1 7 14 13 20 7

Geriatria 1 5 1 8 2 3 5 5 4 6 8 27 21 -6

Lungodegenti 1 1 1 2 3 3 5 2

Malattie Endocrine 1 1 3 2 1 1 3 7 5 -2

Medicina Generale 4 6 15 10 19 24 14 19 8 13 43 62 103 134 31

Neurologia 5 1 16 7 12 12 9 12 13 9 42 32 97 73 -24

Nido 2 5 14 8 3 13 3 1 11 8 3 4 36 39 3

Oculistica 2 4 9 11 14 13 17 12 18 13 37 33 97 86 -11

Oncologia 2 4 5 19 7 13 20 5 17 8 46 16 97 65 -32

Ortopedia e

Traumatologia 13 6 20 30 51 57 36 28 30 38 102 108 252 267 15

Ostetricia e

Ginecologia 15 10 33 30 32 37 16 11 41 26 59 39 196 153 -43

Otorinolaringoiatria 15 5 10 9 15 18 2 4 29 16 32 27 103 79 -24

Pediatria 6 12 25 18 37 33 10 9 16 19 78 48 172 139 -33

Pneumologia 2 1 3 1 5 3 5 6 10 7 25 18 -7

Psichiatria 4 5 8 5 9 5 3 6 25 18 49 39 -10

Recupero e

Riab. Funz. 2 4 15 10 25 18 10 9 4 9 46 50 102 100 -2

Terapia Intensiva 2 3 6 2 8 6 4 2 22 14 35 34 -1

Unità’ Coronarica 3 2 4 3 5 1 4 1 1 7 10 14 27 13

Urologia 10 14 13 7 22 25 20 17 11 11 120 81 196 155 -41

Totale Fughe

Spec. Presenti 105 96 227 216 334 353 218 202 279 256 900 788 2.063 1.911 -152

Totale Fughe

Spec. Non Presenti 30 29 52 64 127 106 77 65 84 94 276 332 646 690 44

Totale

Complessivo Fughe 135 125 279 280 461 459 295 267 363 350 1.176 1.120 2.709 2.601 -108

SPECIALITA’ PRESENTI

Confronto fughe Intra Regione 2005 -2006 con provenienza COMUNI AREA CENTRO ULSS 5

Altissimo Arzignano Chiampo Crespadoro Montecchio Montorso Nogarole

San Pietro

Mussolino Zermeghedo

Totale gen

Specialità 2005 2006 2005 2006 2005 2006 2005 2006 2005 2006 2005 2006 2005 2006 2005 2006 2005 2006 2005 2006

Cardiologia 3 5 70 81 49 50 5 3 84 78 7 10 5 3 8 1 1 232 231

Chirurgia

Generale 14 4 129 92 55 49 1 3 139 144 14 12 6 3 4 10 3 7 365 324

Chirurgia

Vascolare 3 2 12 2 4 8 1 1 5 8 1 2 1 27 23

Gastroenterologia

1 5 7 6 5 8 14 1 1 19 29

Geriatria 3 5 3 5 4 9 1 10 20

Lungodegenti 0 1 2 3 1 1 3 5

Malattie

Endocrine 1 9 3 3 4 1 7 6 2 3 22 17

Medicina

Generale 4 5 50 42 48 38 1 2 70 54 2 6 2 1 2 5 180 152

Neurologia 3 19 14 13 14 2 40 41 6 4 2 1 2 1 85 77

Nido 3 2 26 20 10 8 1 50 76 4 5 1 1 2 2 5 98 118

Oculistica 2 7 31 22 15 16 3 41 47 3 1 4 4 1 97 100

Oncologia 1 42 35 15 5 95 30 13 3 166 73

Ortopedia e

Traumatologia 4 9 118 136 58 70 5 3 90 91 6 15 5 8 9 8 7 8 302 348

Ostetricia e

Ginecologia 6 8 95 90 45 32 5 7 145 190 10 12 7 2 6 2 7 9 326 352

Otorinolaringoiatria

2 1 43 38 18 21 6 2 68 51 5 8 1 2 1 4 8 8 152 135

Pediatria 2 2 39 29 19 22 2 1 48 44 15 23 3 2 2 5 13 3 143 131

Pneumologia 3 8 4 1 1 1 8 11 1 1 6 22 23

Psichiatria 1 1 14 11 4 5 15 28 2 1 1 1 1 38 47

Recupero e

Riab.funz. 1 21 19 13 11 2 44 29 4 6 1 4 89 66

Terapia

Intensiva 3 10 6 2 13 1 1 5 5 2 1 1 24 26

Unità

Coronarica 1 6 4 1 2 1 2 7 1 1 11 15

Urologia 2 2 44 33 5 16 3 2 43 63 3 2 2 1 1 102 120

Totale Fughe

Spec. Presenti 53 52 789 697 390 396 37 30 1.013 1.029 97 117 33 26 52 35 49 50 2.513 2.432

Totale Fughe

Spec. Non

Presenti 32 20 251 271 120 108 20 19 298 296 32 26 14 9 17 21 15 14 799 784

Totale

Complessivo

Fughe 85 72 1.040 968 510 504 57 49 1.311 1.325 129 143 47 35 69 56 64 64 3.312 3.216

134

135


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

SPECIALITA’ PRESENTI

Confronto fughe Intra Regione 2005 - 2006 con provenienza COMUNI AREA SUD Ulss 5

Alonte Brendola Gambellara Grancona Lonigo Montebello Sarego Totale Gen Diff

Specialità 2005 2006 2005 2006 2005 2006 2005 2006 2005 2006 2005 2006 2005 2006 2005 2006 05-06

Cardiologia 1 6 19 18 9 4 5 6 48 46 12 18 22 23 116 121 5

Chirurgia Generale 8 14 43 32 16 21 25 8 121 119 23 30 49 37 285 261 -24

Chirurgia

Vascolare 1 1 4 3 1 1 5 2 13 5 -8

Gastroenterologia 6 9 5 1 1 13 19 3 4 2 4 28 39 11

Geriatria 1 2 1 6 4 2 19 18 1 1 3 33 25 -8

Lungodegenti 2 5 4 6 2 9 10 1

Malattie Endocrine 1 3 1 3 1 4 2 1 8 8 0

Medicina Generale 1 5 10 20 10 15 8 3 50 69 15 12 4 16 98 140 42

Neurologia 2 1 12 14 10 6 1 2 17 12 11 13 18 12 71 60 -11

Nido 16 11 13 25 8 10 5 12 93 103 11 23 27 38 173 222 49

Oculistica 1 19 21 4 6 4 4 30 26 8 4 16 10 81 72 -9

Oncologia 9 17 5 5 8 6 2 1 30 60 11 11 38 5 103 105 2

Ortopedia e

Traumatologia 9 13 30 30 22 19 3 9 85 85 26 25 29 29 204 210 6

Ostetricia e

Ginecologia 26 33 43 91 32 20 15 27 221 260 33 54 63 79 433 564 131

9 5 19 19 14 16 6 4 82 67 17 14 22 24 169 149 -20

10 10 35 27 22 14 7 6 125 97 17 20 27 18 243 192 -51

Pneumologia 1 3 3 1 2 7 6 2 4 5 7 23 18 -5

Psichiatria 1 3 6 1 1 2 2 3 6 1 2 3 13 18 5

Recupero

e Riab.funz. 6 5 3 9 5 3 2 15 15 5 4 2 34 40 6

Terapia Intensiva 1 1 1 3 1 0 5 11 2 4 7 3 18 21 3

Unità Coronarica 2 1 2 1 4 1 2 9 7

Urologia 7 6 13 10 12 6 6 7 52 51 9 15 12 16 111 111 0

Totale Fughe

Spec. Presenti 105 130 275 343 203 158 95 94 1.027 1.079 209 269 354 327 2.268 2.400 132

Totale Fughe Spec.

Non Presenti 29 36 96 102 38 33 22 12 223 236 95 85 79 89 582 593 11

Totale

Complessivo

Fughe 134 166 371 445 241 191 117 106 1.250 1.315 304 354 433 416 2.850 2.993 143

MOBILITÀ EXTRAREGIONALE

I ricoveri effettuati nelle strutture ospedaliere dell’Ulss 5 riferiti

a pazienti residenti fuori Regione Veneto sono stati nel

2006 pari a 537, 66 in più rispetto al 2005.

La tabella di seguito presentata riepiloga, per specialità, le

ATTRAZIONE RICOVERI EXTRA REGIONE PER SPECIALITÀ:

DETTAGLIO REGIONI PREVALENTI

Regione da cui in prevalenza provengono i pazienti. Dalla

lettura dei dati si evince che l’incremento complessivo della

mobilità extraregione è in buona parte spiegata dal signifi cativo

aumento dei ricoveri fuori Veneto nella branca Ortopedia

(da 21 casi nel 2005 si passa a 66 casi nel 2006).

Prov. Trento Lombardia Emilia Romagna Sicilia

Totale comprensivo

di tutte le Regioni

Specialità 2006 2005 2006 2005 2006 2005 2006 2005 2006 2005

Ortopedia e Traumatologia 157 162 18 21 66 21 21 17 341 311

Ostetricia e Ginecologia 4 2 10 12 4 5 3 3 48 33

Chirurgia Generale 2 5 4 2 1 4 6 33 25

Recupero Riab. funz. 4 4 4 1 2 8 5 26 17

Medicina Generale 2 3 8 5 3 5 6 23 20

Oculistica 1 1 2 8 16

Nido 2 3 2 10 7

Urologia 1 2 1 1 1 8 8

Cardiologia 5 1 1 9 7

Oncologia 5 1 2 7 6

Neurologia 2 1 8 3

Lungodegenti 2 2 1 5 2

Otorinolaringoiatria 1 1 1 2 5

Pediatria 2 1 3 3

Geriatria 2 1 4 1

Psichiatria 1 1 1 1 2 3

Unità Coronarica 1 3

Terapia Intensiva 1

Totale complessivo 170 175 66 55 79 32 44 43 537 471

136

137


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

2.4.1.12 I PERCORSI DIAGNOSTICO TERAPEUTICI

Profili di cura e profili assistenziali

Gli strumenti di indirizzo fi nalizzati al miglioramento della

qualità dell’assistenza propongono l’elaborazione di linee

guida e l’adozione dei percorsi diagnostico-terapeutici come

richiamo all’utilizzo effi ciente ed effi cace delle risorse disponibili

e come miglioramento dell’appropriatezza delle prescrizioni

basate su prove di effi cacia.

Con queste fi nalità e a garanzia della buona pratica clinica,

sono diffusi nell’Ulss strumenti per il miglioramento della

qualità e dell’effi cacia clinica, fi nalizzati alla razionalizzazione

dei percorsi assistenziali e delle procedure cliniche promuovendo

la rimozione, per quanto possibile, di punti critici del

percorso assistenziale (es.: esami ripetuti, uso incongruo di

alcuni regimi assistenziali, ecc.). La consapevolezza dell’utilità

dei “Profi li di cura” quali strumenti di miglioramento delle

performance cliniche, ha promosso la defi nizione, nell’ambito

del Presidio Ospedaliero, di protocolli e percorsi che

supportano gli iter assistenziali vigenti; sono applicativi:

• Protocollo utilizzo protesi metalliche auto-espandibili nel

trattamento delle stenosi neoplastiche del tratto gastrointestinale

• Linee guida per la gestione delle urgenze in endoscopia

digestiva

• Misure di pronto soccorso nel paziente oftalmico

• Il trauma cranico in pronto soccorso

• Infarto cardiaco in pronto soccorso

• Protocollo operativo di patologie di interesse chirurgico da

trattare in astanteria

• Protocollo operativo per le patologie neurologiche in pronto

soccorso

• Linee guida per l’uso terapeutico di albumina umana

• Patologie da punture di insetti non imenotteri

• Il dolore addominale acuto nel bambino

• Protocollo diagnostico-terapeutico delle crisi ipertensive

• Linee guida per l’impiego dell’indagine ecodoppler dei

tronchi sovraaortici

• Protocollo per i percorsi d’urgenza in Anatomia Patologica

• Protocollo operativo per il II livello dello screening citologico

• Pianifi cazione campagna di screening per la diagnosi precoce

del carcinoma della mammella

• Linee guida per l’utilizzo della metodica del linfonodo sentinella

nella chirurgia della mammella

• Pianifi cazione campagna di screening per la diagnosi precoce

del carcinoma del colon-retto

• Protocollo d’intesa Ulss 5 Ulss 6 per la diagnosi, terapia ed

assistenza dei pazienti affetti da malattie del sangue

• Gestione delle attività che riguardano il malato oncologico

• Percorso tiroide

• Protocollo orientativo di trattamento riabilitativo negli operati

di artroprotesi d’anca

• Protocollo orientativo di trattamento riabilitativo nell’emiplegico

• Protocollo orientativo di trattamento preventivo delle piaghe

da decubito

• Protocolli riabilitativi:

• Trattamento della patologia complessa ed indifferibile dell’arto

superiore

• trattamento nella rieducazione della patologia cerebro-vascolare

dell’adulto (escluse le grandi lesioni cerebro-vascolari)

• trattamento della patologia complessa ed indifferibile della

colonna vertebrale

• Protocollo gestione integrata territoriale della malattia diabetica

e delle malattie della tiroide

• Protocollo assistenza cardiologia Ulss 5: adozione di protocolli

uniformi per patologia e sedi di intervento

• progetto di gestione condivisa dei soggetti con diabete

mellito tra medici di medicina generale e diabetologi dell’Ulss

5

• protocollo di ammissione di pazienti all’U.O. di Lungodegenza

dell’Ospedale di Lonigo

• protocollo di ammissione di pazienti all’U.O. di Lungodegenza

dell’Ospedale di Valdagno

• protocollo per le indicazioni all’Ossigenoterapia

• protocollo per il ricovero di pazienti in fi brillazione atriale

da sottoporre a cardioversione elettrica

• Protocollo per urgenze/emergenze psichiatriche

• Protocollo operativo assistenza neonatale - Ospedale Valdagno

• Protocolli Fibrillazione striale in Pronto Soccorso e ricoveri

di pazienti con scompenso cardiaco acuto

• Protocollo per il ricovero dello scompenso cardiaco acuto

• Protocollo operativo per la prevenzione dell’insuffi cienza

renale acuta da mezzo di contrasto

• Protocollo operativo di prevenzione nefropatia da mezzo

di contrasto

• Protocollo ossigenoterapia Medicina Arzignano

• Protocollo applicativo sperimentazione ambulanza NESA

• Protocollo attività personale assistenza UO Radiologia e

Protocollo trasporto paziente in Radiologia

• Protocolli di integrazione Ospedale-Territorio:

- Attivazione progetto Hospitalist

- Attuazione Progetto Dimissioni Protette.

L’azienda sanitaria intende progredire nel suo percorso di

qualità rendendo operativi appropriati “Profi li assistenziali”

che possano garantire al cittadino i servizi di cui abbisogna

e rafforzando la sinergia operativa tra ospedale e territorio

quale via prioritaria ed inequivocabilmente essenziale al raggiungimento

degli obiettivi di salute.

2.4.1.13 IL PERCORSO ASSISTENZIALE DEL PAZIENTE ONCOLOGICO

AREA OSPEDALE

n. ricoveri

per tumore maligno

anno

2004

anno

2005

anno

2006

presso reparti intera azienda 1.333 1.447 1.418

di cui presso day hospital U.O. Oncologia: 273 371 407

di cui provenienti da fuori Ulss (mobilità att.) 70 54 80

ricoveri in altre aziende Ulss

(mobilità pass. br. Oncologia) 379 366 243

ricoveri in altre aziende Ulss

(mobilità pass. tutte le branche) 637 613 533

n. pazienti trattati presso reparti intera azienda 952 1.076 1.062

di cui presso day hospital U.O.A. Oncologia 261 363 389

attività

prime visite (non comprendenti visite post ricovero) 117 200 272

ambulatoriale

visite di controllo 3.410 2.467 2.792

n. chemioterapie

eseguite chemioterapie drg. 410/492 219 296 335

spesa ospedaliera farmaci erogati per pazienti Oncologici 688.360 857.366 884.463

cure palliative 42.822 41.183 36.097

*fonte SCHEDE DIMISSIONE OSPEDALIERA: statistiche ospedaliere

DATI DI ATTIVITA’ U.O.A. ONCOLOGIA ULSS 5

ATTIVITA’ DI RICOVERO

2004 2005 2006

posti letto d.h. 16 16 16

n. ricoveri totali 273 371 407

di cui fuori Ulss 70 54 80

fughe intraregionali 379 366 243

n° pazienti trattati 261 363 389

presenza media giornaliera (pz/250gg.)** 30 45 34

n. chemioterapie ( DRG 410/492) 219 296 335

FUGHE INTRAREGIONE SPECIALITA’ PRESENTI PER AREA DI PROVENIENZA

ONCOLOGIA

2006 2005

scostamento

assoluto

totale

scostamento

%

Area nord 65 97 -32 -33%

Area centro 73 166 -93 -56%

Area sud 105 103 2 2%

Totale fughe 243 366 -123 -34%

138

139


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

AREA TERRITORIO

ADI

OSPEDALE DI

COMUNITA’

SPESA

TERRITORIALE

ATTIVITA’ DI PREVENZIONE

anno 2004 anno 2005 anno 2006

n. pazienti oncologici seguiti dall’adi 213 182

n. pazienti oncologici seguiti dall’adimed 152 150 136

Periodo di riferimento

20.02.07 - 18.06.07

n. totale pazienti ricoverati 33

di cui n. pazienti oncologici 12

n. accessi dei mmg per pazienti oncologici 147

n. decessi pazienti oncologici 4

farmaci erogati per pazienti oncologici € 55.742,62 € 135.779,00 € 254.000,00

spesa farmaci per terapia del dolore €107.438,36 € 131.790,75 € 104.291,16

Prevenzione/diagnosi precoce anno 2004 anno 2005 anno 2006

SCREENING MAMMELLA

n. inviti 6.446 9.807 9.543

n. screening eseguiti 2.999 4.801 5.004

n. neoplasie accertate 21 29 19

percentuale adesione 46,52% 48,95% 52,44%

SCREENING UTERO

n. inviti 17.859 13.526 15.469

n. screening eseguiti 5.523 5.494 5.459

n. neoplasie accertate 0 0 2

percentuale adesione 30,93% 40,62% 35,29%

SCREENING COLON-RETTO campagna iniziata il 12.12.05

n. inviti 400 17.351

n. screening eseguiti 10.180

n. neoplasie accertate 52

percentuale adesione 58,67%

Totale neoplasie accertate 21 29 73

2.4.1.14 L’IGIENE OSPEDALIERA NELLA GESTIONE DEL-

LA SICUREZZA

Le attività di pertinenza igienistica nell’ambito della prevenzione

sono volte a garantire la sicurezza dei pazienti e degli

operatori sanitari attraverso l’applicazione delle normative

vigenti che individuano i principali settori di intervento:

1. prevenzione e controllo delle infezioni ospedaliere

2. procedure di sanifi cazione, disinfezione e sterilizzazione

3. comportamenti e procedure nelle aree a maggior rischio

4. applicazione del sistema HACCP di autocontrollo relativamente

all’igiene dei prodotti alimentari

5. prevenzione del rischio biologico secondo quanto previsto

dal D.Lvo 626/94.

Nella nostra Ulss la Direzione Medica Ospedaliera e il Servizio

di Prevenzione e Protezione, che svolgono le attività

suddette, sono supportati dal CIO (Comitato per il controllo

delle Infezioni Ospedaliere), le cui fi nalità sono la prevenzione,

la sorveglianza e il controllo delle infezioni di origine

ospedaliera attraverso:

• l’istituzione di misure di prevenzione;

• l’organizzazione del sistema di sorveglianza;

• la verifi ca dell’applicazione dei programmi di sorveglianza

e controllo;

• la verifi ca dell’effi cacia delle azioni intraprese;

• la stesura di protocolli e linee guida pertinenti in materia;

• la formazione del personale.

I protocolli attualmente in uso e applicati in ospedale riguardano:

• misure di isolamento in ospedale, attuazione delle precauzioni

standard e specifi che;

• lavaggio delle mani;

• lavaggio idroalcolico delle mani;

• sterilizzazione a vapore;

• alta disinfezione in endoscopia;

• utilizzo dei guanti in ambiente sanitario e dei DPI;

• profi lassi post-esposizione occupazionale a liquidi biologici;

• utilizzo farmaci antiblastici;

• linee guida per profi lassi antibiotica nei reparti di urologia

e ortopedia;

• linee guida per controlli sterilità in Nutrizione Parenterale

Totale;

• cateterizzazione vescicale;

• gestione rifi uti sanitari;

• smaltimento farmaci antiblastici e materiale contaminato

dagli stessi;

• pulizia ambientale in sala operatoria;

• igiene della ristorazione (metodologia HACCP);

• gestione degli umidifi catori monouso per ossigenoterapia;

• gestione dei rifi uti sanitari nell’assistenza domiciliare;

• sorveglianza sanitaria degli infortuni a rischio infettivo;

• sorveglianza sanitaria dei lavoratori

La sorveglianza dell’ambiente ospedaliero si avvale inoltre di:

• attività continua di pulizia e sanifi cazione dell’intera area

ospedaliera;

• monitoraggi microbiologici ambientali quali/quantitativi

effettuati mediante apparecchiatura “AIR IDEAL” e campionamenti

con piastre da coltura, riguardanti tutte le aree

di degenza, ambulatoriali e le sale operatorie;

Oltre a quanto descritto sopra, nelle sale operatorie viene

effettuato:

• monitoraggio dell’inquinamento da gas anestetici;

• calcolo del numero di ricambi di aria/ora e controllo della

tenuta dei fi ltri assoluti.

Inoltre nel 2006 è continuata l’attività del CIO (Comitato Infezioni

Ospedaliere) e dal GOIO (gruppo operativo infezioni

ospedaliere):

• un corso di formazione sulle infezioni ospedaliere per il

personale medico e sanitario;

• la valutazione microbiologica presso l’Ospedale di Arzignano

del processo “Sterinis” (disinfezione ambientale delle

superfi ci mediante nebulizzazione secca di perossido di

idrogeno)

I protocolli sopra menzionati sono oggetto di costante verifi

ca, alla luce delle nuove conoscenze scientifi che e delle

emergenti esigenze organizzative delle strutture sanitarie.

140

141


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

2.4.1.15 L’ASSISTENZA SPECIALISTICA AMBULATORIALE

Le Prestazioni Specialistiche Ambulatoriali

Nel 2006 è continuato l’obiettivo di potenziare le attività di

specialistica ambulatoriale; è stata così garantita all’utenza

una adeguata assistenza, nonostante la riduzione dei ricoveri,

poiché è stato possibile trattare in regime ambulatoriale

buona parte delle patologie che generavano i ricoveri inappropriati,

in particolare quelli relativi a day hospital diagnostici

e/o terapeutici.

MEDIA PRESTAZIONI SPECIALISTICHE PER RESIDENTE - ANNO 2006

PRODUZIONE

ULSS 5

Ciò sta consentendo sia di razionalizzare ed ottimizzare l’impiego

delle risorse disponibili migliorando la qualità dell’assistenza

sia di avvicinarsi progressivamente al prefi ssato tasso

regionale di ospedalizzazione standardizzato del 160 ‰.

Il volume di prestazioni specialistiche ambulatoriali erogate

a favore di residenti Ulss 5 nel corso del 2006, confrontato

con il 2005 e il valore numero medio di prestazioni specialistiche

effettuate per abitante sono riassunte nella tabella di

seguito riportata che evidenza anche il confronto con l’anno

precedente.

anno 2006 anno 2005

n. prestazioni n. prestazioni

Ospedale 2.457.554 2.419.220

Territorio* 78.696 80.454

Convenzionamento esterno 208.525 174.444

prestazioni fuori LEA 53.477 56.209

Totale al netto prest. fuori LEA 2.744.775 2.617.909

MOBILITA’ ATTIVA Intraregionale 101.602 111.798

Extraregionale 5714 6.570

Totale 107.326 118.368

MOBILITA’ PASSIVA Intraregionale 189.117 201.001

Extraregionale

(dato 2005 – 2006 non ancora disponibile) 11.292 11.292

Totale 200.409 212.293

RIEPILOGO SPECIALISTICA PER ESTERNI 01.01 - 31.12.2006 E CONFRONTO CON ANNO PRECEDENTE

ospedale

di Arzignano

ospedale

di Montecchio

ospedale

di Lonigo

ospedale

di Valdagno

totale

visite/prestazioni

esterni cons.ps esterni cons.ps esterni cons.ps esterni cons.ps esterni cons.ps

Prestazioni

Anatomia 2.942 12.481 3.656 9.410 28.489 -

Prestazioni

Laboratorio 673.760 98.433 319.491 12.338 492.613 54.371 1.485.864 165.142

Prestazioni

Radiologia 16.600 19.959 33.347 4.486 15.831 3.030 27.197 10.730 92.975 38.205

Visite/prestazioni

generali 21.638 20.914 219.698 12.912 93.556 392 153.498 12.072 488.390 46.290

Visite/prestazioni

pronto soccorso 54.284 10.572 19.407 27.936 112.199 -

Totale

specialistica

ospedali 769.224 139.306 276.098 17.398 451.941 15.760 710.654 77.173 2.207.917 249.637

Specialistica

Territorio 78.437 259

Totalissimo

Prestazioni

erogate 2.286.354 249.896

TOTALE PRESTAZIONI RIFERITE AI RESIDENTI A CARICO S.S.N. 2.837.858 2.711.834

Residenti al 31.12. 176.479 175.489

MEDIA x residente 16,08 15,45

n.b. nel calcolo sono comprese le prestazioni erogate nell’ambito delle campagne di screening.

Nel corso del 2006 sono inoltre proseguiti gli interventi organizzativi

volti alla applicazione del Day Service nelle diverse

Unità Operative, introdotto con atto deliberativo già nel

2004, che rappresenta un’effi cace forma assistenziale per

utenti che non hanno necessità di essere trattati in regime

di degenza.

Dopo aver attivato nel 2005 percorsi assistenziali relativamente

a Medicina e Geriatria di Valdagno e Medicina di Arzignano,

nel 2006 è stato ampliato il modello assistenziale di

Day Service anche a Oncologia e Psichiatria di Montecchio.

L’adozione del modello organizzativo del Day Service:

• consente all'utente di ottenere, in tempi ragionevolmente

brevi, prestazioni multidisciplinari per una patologia multiorgano

(es. malattia ipertensiva, malattia diabetica, ecc.),

senza ricorrere al ricovero ospedaliero;

• organizza, quindi, un percorso d’accesso e presa in carico

di pazienti che presentano problematiche cliniche abbastanza

complesse da richiedere la coordinazione della

struttura ospedaliera, ma non critiche al punto da richiedere

un ricovero;

• offre un "pacchetto" di prestazioni specialistiche ambulatoriali

coordinate dal Medico Specialista Ospedaliero che

può decidere di attivare un Day Service seguendo il paziente

attraverso la prescrizione di prestazioni polispecialistiche

fi no alla conclusione diagnostica;

• guida il cittadino in un percorso "interno" completo perchè

multitisciplinare ed evita il ricorso al Medico di Medicina

Generale per prescrizioni in tempi successivi;

• migliora l’effi cienza all'interno della struttura poliambulatoriale

poiché è organizzato con risorse già esistenti;

L’obiettivo è l’ottimizzazione delle attività ambulatoriali complesse

fi nalizzata a ridurre il numero dei ricoveri, garantendo

comunque il grado e la qualità dell’assistenza raggiunto dall’organizzazione

ospedaliera, e nel contempo ottemperare

a precise direttive regionali che impongono la riduzione del

tasso di ospedalizzazione e la riduzione del numero dei ricoveri

inappropriati.

Nella pagina successiva si riporta nel dettaglio il numero di

prestazioni per esterni prodotte dalle strutture ospedaliere

e territoriali, quest’ultime distinte tra strutture pubbliche e

strutture private - preaccreditate.

Nel 2006 sono state eseguite complessivamente n.2.744.775

prestazioni di specialistica ambulatoriale per esterni, il 2,64%

in più rispetto al 2005. La tendenza all’aumento, seppur non

così marcata, si era vista già negli anni precedenti.

142

143


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

ATTIVITA’ SPECIALISTICA 01.01 -31.12.2006 E CONFRONTO CON ANNO PRECEDENTE

esterni

consulenze

per pronto soccorso

tot complessivo

(esterni+consul.ps)

01.01 -

31.12.06

01.01 -

31.12.05

scostamento

01.01 -

31.12.06

01.01 -

31.12.05

scostamento

01.01 -

31.12.06

01.01 -

31.12.05

scostam.

%

Prestazioni

Anatomia 28.489 29.078

-

589 - - - 28.489 29.078 -2,03%

Prestazioni

-

Laboratorio 1.485.864 1.420.698 65.166 165.142 173.792 8.650 1.651.006 1.594.490 3,54%

Prestazioni

-

Radiologia 92.975 89.536 3.439 38.205 38.288 83 131.180 127.824 2,63%

Visite/prestazioni

cliniche 488.390 502.561

-

14.171 46.290 47.031

-

741 534.680 549.592 -2,71%

Visite/prestazioni

pronto soccorso 112.199 118.236

-

6.037 - - - 112.199 118.236 -5,11%

Totale

specialistica

ospedali 2.207.917 2.160.109 47.808 249.637 259.111

-

9.474 2.457.554 2.419.220 1,58%

Specialistica

territorio 78.437 80.189 2.576 259 265 47 78.696 80.454 -2,19%

Totale

specialistica

strutture

private

preaccreditate 208.525 174.445 19,54%

Totalissimo

prestazioni

erogate 2.286.354 2.240.298 50.384 249.896 259.376

Ore effettuate

da specialisti

ambulatoriali

SUMAI 17.061 16.378 683

N. ACCESSI 2006 SUDDIVISI PER TIPOLOGIA (codici triage e altri accessi)

-

9.427 2.744.775 2.674.119 2,64%

CENTRO POLIFUNZIONALE DI MONTECCHIO MAGGIORE

459 - 4%

1706 - 13%

1050 - 8%

2559 - 20%

2305 - 18%

4983 - 37%

OSPEDALE DI ARZIGNANO

2440 - 7%

7887 - 21%

4873 - 13%

49 - 11%

7591 - 20%

10102 - 28%

P.P.I DI LONIGO

418 - 4%

1096 - 10%

1090 - 10%

1593 -15%

2650 -25%

00-15

16-30

31-50

51-65

66-80

+80

00-15

16-30

31-50

51-65

66-80

+80

00-15

16-30

31-50

51-65

66-80

+80

3825 - 36%

OSPEDALE DI VALDAGNO

1853 - 8%

2481 - 11%

3363 - 15%

4233 - 19%

3276 - 15%

7016 - 32%

00-15

16-30

31-50

51-65

66-80

+80

144

145


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

2.4.1.16 L’ATTIVITA DEL PRONTO SOCCORSO

2.4.1.17 L’ATTIVITA’ DEL SUEM 118

N. ACCESSI DI PRONTO SOCCORSO 2005 -2006

Tipo intervento Chiusa As. Mezzo Annullata Ass. P.L N. %

Secondario 1.489 53 1.542 17,85%

Maxi Emergenza 1 1 0,01%

Emergency room 2 1 3 0,03%

Ricerca P.L. 56 3 59 0,68%

Totali 7.888 0 751 0 8.639 100,00%

Totale chiamate 8.639 di cui 6.340 con intervento primario chiuso

LEGENDA

Primario:

Secondario:

Assegnato mezzo:

Chiusa:

Ricerca Posto Letto:

chiamata al 118 da utente esterno al luogo dell’incidente o domicilio

chiamata da Struttura Ospedaliera e Struttura Ospedaliera:

trasferimento da Ospedale a Ospedale (anche da PS per mancanza P.L.)

il 118 assegna la chiamata al PS di competenza

l’intervento è da considerarsi fi nito; il mezzo è rientrato ed è a disposizione

per un’ulteriore operatività.

riguarda i casi relativi ai reparti di: rianimazione, neurochirurgia e UCIC.

Viene attivato il 118 e successivamente lo stesso trova il P.L..

Maxi Emergenza: viene attivata dal 118

Emergency room: viene attivata dal 118 (noi non ce l’abbiamo)

RIEPILOGO ATTIVITA’ DI PRONTO SOCCORSO ANNO 2006 E CONFRONTO ANNO 2005

ACCESSI PER FASCE ORARIE ANNO 2006 ACCESSI PER FASCE ORARIE ANNO 2005

ore

00.01

07.00

07.01

12.00

12.01

18.00

18.01

24.00

n. accessi

totali

di cui

diretti

00.01

07.00

07.01

12.00

12.01

18.00

18.01

24.00

n. accessi

totali

di cui

diretti

Arzignano 2.765 11.678 12.722 9.978 37.143 8.443 2.761 11.817 12.683 9.618 36.879 8.561

Montecchio 6581 6360 120 13061 477 7267 7346 188 14801 2694

Lonigo 519 4096 3348 2636 10.599 500 4122 3486 2623 10731

Valdagno 1256 8590 7515 4863 22224 732 735 4153 3610 2469 21052 524

Totale 4.540 30.945 29.945 17.597 83.027 9.652 3.996 27.359 27.125 14.898 83.463 11.779

146

147


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

CODICI PRIMARI ATTIVITA’ SUEM PER FASCE ORARIE DAL 1/01/2006 AL 31/12/2006

CODICI PRIMARI ATTIVITA’ SUEM PER FASCE ORARIE DAL 1/01/2006 AL 31/12/2006

Percorso 1 CODICE D’USCITA 2 CODICE RISCONTRO

Fasce orarie

Ospedale

Dalle

00.00

alle

07.00

Dalle

07.01

alle

12.00

Dalle

12.00

alle

18.00

Dalle

18.00

alle

24.00

Totale

Arzignano

Non Valut. 9 4 11 11 35 1 9 12 5 3 30 1,18%

Bianco 5 5 2 2 0,08%

Verde 95 268 297 191 851 12 712 58 1 783 30,74%

Giallo 181 408 437 339 1365 6 567 695 38 6 1312 51,51%

Rosso 60 50 48 82 240 36 111 51 5 16 219 8,60%

Blu 14 19 7 11 51 1 1 6 9 32 49 1,92%

Totale 359 749 800 639 2.547 21 1.325 877 101 20 51 2.395 94,03%

Lonigo

Non Valut. 1 8 4 5 18 4 6 1 5 16 1,42%

Bianco 1 1 1 1 0,09%

Verde 8 152 157 62 379 333 36 1 370 32,95%

Giallo 18 184 219 125 546 2 157 358 15 2 534 47,55%

Rosso 9 49 63 44 165 1 17 95 39 1 8 161 14,34%

Blu 6 7 1 14 2 2 1 8 13 1,16%

Totale 37 399 450 237 1.123 4 513 495 58 4 21 1.095 97,51%

Valdagno

Non Valut. 4 7 7 7 25 1 11 5 1 1 19 1,06%

Bianco 1 1 1 1 0,06%

Verde 48 204 249 113 614 12 546 25 1 584 32,48%

Giallo 86 265 318 200 869 10 447 369 17 2 1 846 47,05%

Rosso 10 88 98 59 255 4 57 103 51 1 18 234 13,01%

Blu 1 20 7 6 34 1 1 4 27 33 1,84%

Totale 149 585 679 385 1.798 28 1.062 502 71 7 47 1.717 95,49%

Montecchio

Non Valut. 8 22 3 33 8 14 2 3 27 5,27%

Bianco 0 0 0,00%

Verde 8 6 4 18 16 1 17 3,32%

Giallo 1 52 82 27 162 2 77 67 5 1 152 29,69%

Rosso 2 85 128 52 267 46 147 29 3 18 243 47,46%

Blu 17 10 5 32 1 2 2 27 32 6,25%

Totale 3 170 248 91 512 2 147 230 38 5 49 471 91,99%

Totale Gen 548 1.903 2.177 1.352 5.980 55 3.047 2.104 268 36 168 5.678 94,95%

LEGENDA

1. Codice d’uscita: è il codice che viene assegnato dalla Centrale Operativa al Pronto Soccorso per l’uscita

2. Codice di riscontro: viene rilevato dal medico o/infermiere quando arrivano sul posto dopo aver constatato le condizioni

del paziente

3. Codice di rientro:viene rilevato dal medico o/infermiere quando si arriva in Pronto Soccorso.

Calcolo percentuali:

sul codice di riscontro sono calcolate rispetto al codice d’uscita

sul codice di rientro il calcolo è fatto rispetto al totale chiamate sul codice d’uscita

Bianco

Verde

Giallo

Rosso

Blu

Nero

Totale

%

Percorso

Bianco

Verde

Giallo

Rosso

Blu

Nero

3 RISCONTRO CODICE RIENTRO

Ospedale

Arzignano

Non Valut. 9 11 5 25 0,98%

Bianco 2 2 0,08%

Verde 13 685 59 1 758 29,76%

Giallo 6 566 687 39 2 1300 51,04%

Rosso 38 108 49 1 5 5 0,20%

Blu 1 2 4 7 14 0,55%

Totale 21 1.299 867 98 3 12 2.104 82,61%

Lonigo

Non Valut. 3 6 1 10 0,89%

Bianco 1 1 0,09%

Verde 329 38 1 368 32,77%

Giallo 159 351 18 1 529 47,11%

Rosso 18 94 39 151 13,45%

Blu 2 3 5 0,45%

Totale 1 511 489 62 1 0 1.064 94,75%

Valdagno

Non Valut. 10 5 1 16 0,89%

Bianco 1 1 0,06%

Verde 12 543 24 1 580 32,26%

Giallo 9 444 363 18 1 835 46,44%

Rosso 4 53 105 46 2 210 11,68%

Blu 1 1 5 7 0,39%

Totale 26 1.051 497 67 1 7 1.649 91,71%

Montecchio

Non Valut. 8 14 1 23 4,49%

Bianco 0 0,00%

Verde 16 1 17 3,32%

Giallo 3 74 63 6 146 28,52%

Rosso 42 142 29 4 217 42,38%

Blu 1 3 3 7 1,37%

Totale 3 140 221 39 0 7 410 80,08%

Totale Gen 51 3.001 2.074 266 5 26 5.227 87,41%

Nota bene:

Nel percorso dal momento dell’uscita al momento del “riscontro” e del “rientro” non vi è completa rispondenza delle chiamate,

in quanto non vengono sempre sistematicamente registrati i dati dalla Centrale Operativa 118 A Montecchio l’ambulanza

stazione presso il Centro Polifunzionale dalle 08.00 alle 20.00.

Il presente report riporta i codici primari chiusi con uscita dell’ambulanza.

Totale

%

148

149


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

RIEPILOGO USCITE AMBULANZE ANNO 2006

ARZIGNANO

MONTECCHIO

Primari Secondari Totale Primari Secondari Totale

Med Non med Med Non med Med Non med Med Non med Med Non med Med Non med

Gennaio 25 176 12 66 37 242 32 5 13 0 45 5

Febbraio 26 154 4 41 30 195 34 10 5 1 39 11

Marzo 22 169 7 49 29 218 38 7 1 1 39 8

Aprile 20 178 6 43 26 221 33 6 6 0 39 6

Maggio 25 209 13 57 38 266 30 9 15 3 45 12

Giugno 29 195 13 46 42 241 40 3 18 1 58 4

Luglio 35 202 12 52 47 254 24 6 15 2 39 8

Agosto 25 157 19 47 44 204 30 5 11 2 41 7

Settembre 20 196 12 50 32 246 40 10 16 1 56 11

Ottobre 28 198 10 45 38 243 48 8 10 2 58 10

Novembre 20 177 11 42 31 219 40 10 10 0 50 10

Dicembre 22 214 10 55 32 269 37 6 13 1 50 7

TOTALE GENERALE

Primari Secondari Totale

Med Non Med Med Non Med Med Non Med

1.314 4.621 394 833 1.708 5.454

AR1 = Ambulanza medicalizzata dalle 20.00 alle 08.00 presso l’Ospedale di Arzignano

MM1 = Ambulanza medicalizzata dalle 08.00 alle 20.00 presso il P.P.I. di Montecchio Maggiore

LO1 = Ambulanza di Lonigo con possibilità di medicalizzarla nelle 24 h.

VA1 = Ambulanza di Valdagno con possibilità di medicalizzarla dalle 08.00 alle 20.00 e dalle 20.00 alle 08.00 senza medico

Totale 297 2.225 129 593 426 2.818 426 85 133 14 559 99

LONIGO

VALDAGNO

Primari Secondari Totale Primari Secondari Totale

Med Non med Med Non med Med Non med Med Non med Med Non med Med Non med

Gennaio 19 68 7 11 26 79 28 99 5 2 33 101

Febbraio 24 76 2 11 26 87 35 111 5 7 40 118

Marzo 22 84 2 10 24 94 29 123 2 2 31 125

Aprile 13 62 2 18 15 80 27 101 8 1 35 102

Maggio 33 56 4 17 37 73 27 121 9 1 36 122

Giugno 18 78 4 18 22 96 37 130 11 1 48 131

Luglio 14 91 4 20 18 111 31 113 4 1 35 114

Agosto 20 71 6 23 26 94 34 131 5 0 39 131

Settembre 16 70 7 16 23 86 32 113 5 0 37 113

Ottobre 17 67 6 21 23 88 16 119 9 4 25 123

Novembre 18 69 4 18 22 87 31 128 14 1 45 129

Dicembre 20 92 3 19 23 111 30 138 4 4 34 142

Totale 234 884 51 202 285 1.086 357 1.427 81 24 438 1.451

150

151


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

2.4.2 UTENTI DEL DISTRETTO SOCIO SANITARIO

2.4.2.1 IL PIANO DI ZONA DEI SERVIZI SOCIALI

Il Piano di Zona, approvato con deliberazione aziendale n.

616 del 23/12/2004, ha trovato fi siologica conclusione con

il 31/12/2006.

La Giunta Regionale Veneta, in vista della conclusione

del triennio 2004/2006, con provvedimento n. 3702 del

28/11/2006, nel confermare le linee guida per la redazione

del Piano di Zona, ha inteso fornire le indicazioni per la valutazione

dello stesso in modo uniforme nel territorio regionale.

Con detto provvedimento ha introdotto la logica della

valutazione, che si fonda sulla convinzione che ogni nuova

fase progettuale richiede una rifl essione attenta in merito

alle azioni intraprese e ai processi avviati precedentemente,

nonché sull’idea che la programmazione è un processo

continuo che accompagna costantemente lo sviluppo locale

dei servizi.

A questo fi ne si è proceduto a:

• individuare e classifi care le azioni secondo le indicazioni

regionali

• collocare le azioni nella successione temporale relativa all’anno

2005

• applicare un apposito strumento di rilevazione mirante ai

seguenti dati:

- Azione (UDO: Unità di Offerta/ICP: Insieme Complesso

di Prestazioni/PROGETTI)

- Utenti

- Spesa

I risultati dell’applicazione dello strumento sulle attività inserite

nel P. di Z., ed effettuate durante l’anno di riferimento

2005, si sintetizzano di seguito:

UTENTI PER AREA DI INTERVENTO E PER AZIONE

AZIONI REALIZZATE PER AREA DI INTERVENTO

N. utenti in UDO N. utenti ICP

RISORSE PER AREA DI INTERVENTO

N. UDO N. ICP N.progetti

N. UDO N. ICP N.progetti

I prospetti mettono in evidenza che la tipologia delle azioni

che sono entrate di diritto nel Piano di Zona è stata prioritariamente

di natura progettuale, con maggiore incidenza

nell’area minori, giovani e famiglie, caratterizzata, infatti, dai

piani di intervento:

• Riorganizzazione dei Consultori Familiari di cui alla DGRV

389/05

• Progetti ex L. 285/97 di cui alla DGRV 4222/03, per il

sostegno alla genitorialità, lo sviluppo della rete di famiglie

e dell’associazionismo familiare, la collaborazione tra le diverse

agenzie formative del territorio.

152

153


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

Sul fronte delle risorse, invece, si può notare come le stesse

siano riconducibili prevalentemente al fondo aziendale, anche

a destinazione vincolata:

• in area anziani, dove forte è l’investimento di risorse per la

residenzialità extraospedaliera,

• nelle aree per la salute mentale e per la disabilità in età

adulta, nelle quali particolarmente strutturata è l’offerta di

servizi residenziali e diurni quali Residenze Sanitarie Assistenziali

e Centri Diurni, in gestione diretta e convenzionata.

Il Piano di Zona, quindi, è stato prevalentemente caratterizzato

da risorse di cui erano in possesso i soggetti istituzionali

e sociali del territorio; la programmazione triennale ha

costituito, invece, lo strumento per condividere le priorità di

intervento, per la fi nalizzazione delle risorse disponibili, in

un’ottica di integrazione, valorizzazione e secondo un lavoro

per obiettivi comuni.

Resta infi ne, confermata la criticità dovuta all’attivazione di

nuove iniziative, di natura progettuale con fi nanziamento regionale

integrativo, che richiedono, per l’entrata a regime,

impegni economici nuovi, differenziati e che, necessariamente,

impongono scelte strategiche.

Lo strumento di valutazione introdotto sperimentalmente

dalla Regione Veneto ed applicato sui risultati dell’anno

di gestione 2005, caratterizzerà il triennio 2007/2009 e

costituirà quindi la condizione necessaria per orientare la

politica dei servizi per la scelta del welfare locale.

2.4.2.2 LE CURE PRIMARIE

Il sistema delle Cure Primarie comprende i servizi e le prestazioni

di cui i cittadini fruiscono a livello territoriale.

In particolare all’UOC Cure primarie afferiscono i Medici di Medicina

Generale, la Continuità Assistenziale (Guardia Medica),

l’UO ADI, l’UO Disabilità Età Adulta e l’UOD Adulti Anziani.

L’attività delle singole Unità Operative semplici è riportata

nelle relative relazioni da ognuna delle quali risulta evidente

un incremento dell’utenza e quindi dell’attività.

In particolare nell’ambito dell’Assistenza Domiciliare si sta ormai

da tempo verifi cando una modifi cazione non solo quantitativa

dell’utenza ma soprattutto qualitativa con la presa in

carico di situazioni sempre più complesse e conseguente

necessità di formazione specifi ca del personale.

E’ proseguita l’intensa colla orazione con i medici di Medicina

Generale con la condivisione di un Accordo annuale

nell’ambito del Patto triennale con la Medicina Generale e

si è realizzata l’operatività del Progetto di gestione condivisa

del diabete.

Anche nel 2006 sono proseguiti gli incontri mensili di aggiornamento

per medici di Medicina Generale e di Continuità

Assistenziale che hanno registrato un’elevata percentuale

di partecipazione.

Grande attenzione è stata posta ,oltre che all’appropriatezza

della prescrizione farmaceutica, all’appropriatezza delle richieste

di esami strumentali e visite specialistiche fi nalizzata

al contenimento delle liste di attesa.

Di grande rilievo è il“ Protocollo per la sperimentazione delle

Dimissioni Protette nei reparti dei Presidi Ospedalieri dell’Ulss

5 “attivo dal mese di febbraio 2006.

Momento cruciale di programmazione ed integrazione e stata

l’elaborazione ,in collaborazione con Comuni e rappresentanti

del Terzo Settore,del Piano Locale della Domiciliarità la

cui attuazione dovrebbe garantire uniformità operativa su

tutto il territorio aziendale per quanto concerne le attività

socio-sanitarie.

2.4.2.3 ADULTI ANZIANI

Si è provveduto anche per il 2006 ad assicurare il servizio di

assistenza domiciliare in favore di persone anziane residenti

nei Comuni di Altissimo, Chiampo, Crespadoro, Nogarole

Vic.no, San Pietro Mussolino, Arzignano, Montecchio Maggiore,

Zermeghedo, Grancona, Sarego che hanno confermato

la delega a questa Azienda Ulss per la gestione dello

stesso.Con gennaio 2006 il Comune di Montorso ha ritirato

la delega orientandosi in favore di una gestione diretta dello

stesso. Pertanto nel corso del 2006 i comuni deleganti

sono passati da 11 a 10 per una popolazione complessiva

di 76.111 abitanti su 175.489 al 31/12/2006.

Nella seguente tabella si riportano i dati complessivi delle

attività delegate riferite: alle rilevazioni e all’aggiornamento

delle domande per l’accesso ai benefi ci della L.R.28/91,

agli utenti che sono stati seguiti nel corso dell’anno 2006

in assistenza domiciliare e a coloro che hanno ricevuto

prestazioni integrate(ADI).

ATTIVITA’ GESTITE SU DELEGA DEI COMUNI - Anno 2006

DISTRETTO COMUNE L.R. 28/91 ASSISTENZA DOMICILIARE

Assistenza

Domiciliare

Sociale

Profi li B/C

infermieristica/programmata

e sociale

Profi lo D

Adimed e

sociale

1 a

rilevazione aggravamento

ZONA CENTRO Altissimo 2 2 5 2

Arzignano 15 22 91 80 13

Chiampo * 19 25 7

Crespadoro 4 4 2

Montecchio M. 44 17 45 33 11

Montorso **

Nogarole 3 1 2

S.P.Mussolino 1 1 6

Zermeghedo 3 1 3

69 50 161 151 33

ZONA SUD Grancona 1 5 1

Sarego 5 7 6 1

6 12 1 6 1

Totale 75 62 162 157 34

(*) le rilevazioni ai fi ni della L.R. 28/91 sono effettuate dall’A.S. del Comune (**) il Comune ha ritirato la delega a partire dal 2006

Con l’anno 2006 ha preso il via la convenzione con la Cooperativa

FAI Berica di Vicenza che si è aggiudicata nuovamente

il servizio per un quinquennio. La scelta di una convenzione

duratura nel tempo sembra offrire una maggiore

stabilità nei rapporti lavorativi con i soci a vantaggio di un

minor turn over del personale dedicato all’assistenza delle

persone anziane

Nella gamma delle prestazioni fornite a domicilio quelle

maggiormente richieste sono rivolte alla cura della persona

e percentualmente maggiori quelle che hanno cadenza

giornaliera in quanto rivolte a soggetti anziani non autosuffi

c ient i .

Di seguito, alcune delle principali caratteristiche riferite all’utenza

che fruisce del servizio domiciliare:

• persone non autosuffi cienti, con gravi compromissioni

delle capacità psicomotorie e cognitive che necessitano

quotidianamente di interventi di cura e igiene personale,

attività di mobilizzazione per mantenere il più alto grado

di capacità residue

• persone con parziali compromissioni dei livelli di autonomia

nei cui confronti l’intervento di un operatore più volte

la settimana costituisce un supporto signifi cativo per il

mantenimento delle proprie capacità

• persone autosuffi cienti che manifestano problematiche

sociali legate a patologie specifi che quali alcolismo, disturbi

psichici e che sovente sono prive di rete di aiuto

familiare o dove la stessa è gravemente compromessa. In

questi casi il servizio domiciliare può rappresentare l’unico

riferimento per la persona in diffi coltà.

Tra settembre e dicembre 2006 è stato adottato il Piano

Locale per la Domiciliarità per il triennio 2007-2009 quale

strumento per promuovere e gestire nel territorio dell’Azienda,

un complesso pianifi cato di interventi integrati tra sociale

e sanitario, volti a rendere meno diffi cile il mantenimento in

famiglia della persona non autosuffi ciente.

Tra le azioni di priorità per il raggiungimento degli obiettivi

del Piano la proposta di uno schema di regolamento per l’accesso

ai servizi domiciliari allo scopo di garantire pari opportunità

e pari condizioni di concorso al costo del servizio da

parte dell’utente; l’adozione della scheda di presa in carico

del soggetto in condizione di fragilità quale strumento per

favorire lo scambio di informazioni tra distretto socio sanitario

e comuni; l’implementazione dello sportello integrato

quale porta di accesso a tutti i servizi territoriali.

154

155


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

Attività riferite al sistema della residenzialità

Nell’ambito del sistema della residenzialità la Conferenza dei

Sindaci, nel dicembre 2005, ha approvato il documento di

programmazione attuativa locale della residenzialità extraospedaliera

che prevede l’assegnazione di n.146 posti letto

per non autosuffi cienti all’Ulss 5, 20 dei quali sono stato

assegnati a partire da luglio 2006 in favore della struttura

residenziale “Parco Giardino”, di nuova costruzione, nel Comune

di Recoaro Terme. Nel mese di ottobre sono state assegnate

le restanti 126 quote di rilievo sanitario alle restanti

strutture individuate dal Piano raggiungendo così il numero

AREA ANZIANI - ANNO 2006

ATTIVITA’ GESTITE PER TUTTO IL TERRITORIO DELL’ULSS 5

PUNTO

SALUTE

COMUNE

impegnative

x CdR

utenti del

servizio di

Pronta Accoglienza

impegnative

x nucleo

Alzheimer

complessivo di n. 794 quote.

La programmazione locale ha tenuto altresì conto della necessità

di allocare presso le strutture residenziali anche nuclei

di media assistenza impegnandosi, in tal modo, a soddisfare

bisogni assistenziali complessi ad alto carico assistenziale non

sempre sostenibili a domicilio dalle famiglie.

La tabella che segue descrive le attività che hanno avuto

come fi nalità la realizzazione di progetti di inserimento in

strutture, anche temporaneamente, di soggetti anziani non

autosuffi cienti.

utenti

del

servizio

di alta

intensità

utenti del

servizio

stati vegetativi

benefi ciari

L.R. 5

art. 40

modulo

sollievo

L.R. 760/05

contributo

economico

NORD Brogliano 1 1 1 1

Castelgomberto 10 2 2 1

Cornedo 17 5 2 4 2 2

Recoaro 21 2 4 2 3 1

Trissino 21 5 3 1 2 2

Valdagno 103 15 7 2 1 9 7

Totali

Zona Nord 173 27 19 11 1 17 14 0

CENTRO Altissimo 1 5

Arzignano 46 13 5 4 1 13 3

Chiampo 27 4 1 11 1 8

Crespadoro 4 2 1 1

Montecchio 21 6 18 1 1 10 4

Montorso 3 1 1 4

Nogarole 2

S. P. Mussolino 1

Zermeghedo 3 1

Totali

Zona Centro 108 26 25 17 4 41 7 0

SUD Alonte 1

Brendola 14 1 2 1

Gambellara 1 2 1 3

Grancona 1 2

Lonigo 45 4 3 10 1

Montebello 9 1 5

Sarego 11 1 1 1

Totali

Zona Sud 82 8 8 0 0 22 1 0

Una nota di rilievo va fatta all’ attività che va sotto il nome

di “modulo sollievo”. Si è trattato di interventi di accoglienza

temporanea, anche in via d’urgenza, presso le strutture

residenziali convenzionate con l’Ulss, di soggetti non autosuffi

cienti che ha soddisfatto le necessità di un discreto

numero di utenti fornendo un valido servizio alle famiglie

e confermando la necessità di riproporla come una delle

azioni prioritarie nella programmazione del 2007.

Dall’entrata in vigore della nuova convenzione per l’assistenza

sanitaria alle persone non autosuffi cienti ospiti delle strutture

residenziali viene posta sempre maggiore attenzione al rispetto

di quelle innovazioni introdotte dal testo convenzionale che

tendono a qualifi care il sistema della residenzialità:

• l’impegno da parte degli enti residenziali a richiedere la

valutazione in UVMD di tutti gli ospiti, al momento dell’ingresso

in struttura, indipendentemente dall’avere o meno

titolo all’impegnativa;

• la garanzia ad assicurare l’assistenza medica e la fornitura

di farmaci, presidi e ausilii, con le medesime modalità, a

tutti gli ospiti valutati in condizione di non autosuffi cienza

dalla UVMD superando precedenti condizioni di disparirà

di trattamento;

• l’estensione delle attività di riabilitazione a tutti gli ospiti

non autosuffi cienti accolti.

2.4.2.4 L’ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA

Anche per il 2006 si conferma il trend in crescita degli utenti

complessivi seguiti in assistenza domiciliare.

In particolare si conferma il costante incremento dei pazienti

seguiti in assistenza infermieristica. Anche l’ADIMED risulta

in netto aumento sia come numerosità dell’utenza seguita

ma anche e soprattutto come complessità dei casi trattati .

I pazienti seguiti infatti presentano bisogni assistenziali sempre

più complessi che implicano il continuo aggiornamento

del personale infermieristico su metodiche un tempo eseguite

solo in ambiente ospedaliero ed il riferimento costante

ad altri servizi in particolare la terapia antalgica e l’oncologia,

la nutrizione artifi ciale e l’ossigenoterapia domiciliare.

Particolare attenzione è stata dedicata all’Assistenza Programmata

la cui attivazione nel nostro territorio è superiore

a quanto previsto dalle direttive regionali.Per tale tipologia

assistenziale si è verifi cata una lieve fl essione che in ogni

caso conferma l’inversione di tendenza rispetto al recente

passato.

Nella seguente tabella è indicato il numero totale di utenti

per i quali è stato attivo nel corso del 2006 un programma

assistenziale:

TIPO DI ASSISTENZA Trattati al 31.12.2006 Trattati al 31.12.2005

Profi lo B (assistenza infermieristica e sociale) 101 89

Profi lo B (sanitaria) assistenza infermieristica 1611 944

Profi lo C (visite mediche programmate + ass. sociale 228 224

Profi lo C (sanitaria) visite mediche programmate 2123 2.206

Profi lo D (ADIMED) integrazione socio sanitaria 104 97

Profi lo D (ADIMED) integrazione sanitaria 494 451

Totale 4661 4011

Nella tabella seguente sono riportati gli utenti titolari di progetto assistenziale divisi per profi lo

TOTALI SEGUITI NELL’ANNO

Profi lo 3 101 Profilo B

Profi lo 4 1611

1712

Profi lo 5 228 Profilo C

Profi lo 6 2123

2351

Profi lo 7 104 ADIMED

Profi lo 8 494

598

Totali 4661

Totali 363 61 52 28 5 80 22 0

156

157


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

DISTRIBUZIONE PROFILI ADI

13%

Notiamo come gli accessi per i pazienti in ADIMED abbia

subito un incremento del 27%

Gli accessi infermieristici mostrano un incremento soprattutto

per i pazienti in programmata (+13%) e in ADIMED(+17%)

sottolineando la complessità dei casi seguiti:

37%

ACCESSI INFERMIERISTICI anno 2005 anno 2006

Assistenza infermieristica profi lo B 13.580 13333

Assistenza programmata profi lo C 7.981 9075

ADIMED profi lo D 6099 7117

50%

totali 27.660 29525

Profi lo B Profi lo C ADIMED

ACCESSI MMG

PROFILI ADI: CONFRONTO 2006/2005

anno 2005 anno 2006

anno 2006 anno 2005

ACCESSI INFERMIERISTICI

Uno sguardo sul pregresso ci permette di cogliere l’evoluzione dei profi li seguiti:

PAZIENTI SEGUITI anno 2002 anno 2003 anno 2004 anno 2005 anno 2006

Profi lo b 1203 1347 1457 1033 1712

Profi lo c 2584 2360 2430 2351

ADIMED 272 362 415 548 598

Per quanto riguarda gli accessi dei Medici di Medicina Generale:

anno 2005 anno 2006

ACCESSI MMMMGG anno 2005 anno 2006

Assistenza programmata (profi lo C) 29.919 29.288

ADIMED (profi lo D) 9.567 12.170

totali 39.486 41.458

158

159


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

Nella tabella seguente è riportata la tipologia delle prestazioni infermieristiche eseguite:

PRESTAZIONI ESEGUITE anno 2006

Prelievi per es ematochimici 12.049

Decubiti I e II ° 4.430

Decubiti III e IV° 3.297

Ulcere trofi che 3.545

Gestione Peg 953

Gestione CVC 367

Gestione cateteri 2.379

Gestione terapia infusiva 1.519

2.4.2.5 LE PERSONE ADULTE CON DISABILITA’

L’U.O. Disabilità Età Adulta effettua prese in carico di persone

con disabilità congenita o acquisita, nel momento in cui

insorgono bisogni di tipo sociale, assistenziale, psicologico

o educativo-riabilitativo, che richiedono interventi professionali

o l’accesso alla rete dei servizi diurni e residenziali.

Cura inoltre i rapporti con le strutture diurne e residenziali,

per assicurare un’omogeneità di trattamento e di qualità dei

servizi rivolti all’utenza, e i collegamenti tra i programmi individualizzati

svolti all’interno di tali strutture, al fi ne di garantire

alla persona una continuità nei percorsi socio-educativi.

Utenza e presa in carico

L’utenza afferente alla rete dei servizi per la disabilità in età

adulta è stata nel 2006 di 526 persone.

Nell’anno 2006 con l’equipe costituita da assistenti sociali,

psicologi, educatori, ha seguito 384 utenti, di cui 68 nuovi.

Rispetto alla tipologia dell’utenza, la disabilità di grado lieve

è presente nel 14% dell’utenza, quella di grado medio nel

28%, mentre la disabilità grave rappresenta il 58% dei casi

(224 persone).

I principali programmi di intervento attuati dal servizio nel

2005 e 2006 sono i seguenti, con indicata la percentuale rispetto

al numero di utenti complessivamente seguiti nell’anno:

Infi ne da segnalare tra le prestazioni eseguite in sede nei diversi Punti Salute i prelievi ambulatoriali:

PRELIEVI AMBULATORIALI anno 2006

Punto Salute Nord 8.145

Punto Salute Centro 2.518

Punto Salute Sud 206

Totali 10.869

PROGRAMMI DI INTERVENTO 2005 % 2006 %

Integrazione scolastica 26 8,31% 34 8,85%

Servizio domiciliare (attivazione/verifi ca) 37 11,82% 40 10,42%

Orientamento post-scolare 22 7,03% 29 7,55%

Servizi diurni 161 51,44% 193 50,26%

Invio-collaborazione altri servizi 93 29,71% 115 29,95%

Programmmi progetti specifi ci 77 24,60% 102 26,56%

Inserimento residenziale 62 19,81% 64 16,67%

Sostegno psicosociale 78 24,92% 70 18,23%

Sostegno alla famiglia 123 39,30% 144 37,50%

Supporto assistenziale 148 47,28% 206 53,65%

Quasi tutti i programmi hanno avuto un incremento di utenti

dal 2005 al 2006.

Nel circa il 30% dei casi sono stati coinvolti altri servizi dell’Ulss

per la presa in carico o la gestione integrata tra più

servizi.

Nel 2006 gli utenti che hanno frequentato servizi diurni

sono 318, mentre gli ospiti dei servizi residenziali sono stati

93. La rete dei servizi diurni e residenziali per la disabilità in

età adulta comprende servizi a gestione diretta e in gestione

convenzionata, affi data a Enti del Privato Sociale.

Servizi Disabilità Età Adulta a gestione diretta

L’U.O. comprende il Centro Educativo Occupazionale Diurno

Azzurra di Valdagno che nel 2006 ha accolto 30 utenti; due

programmi per giovani con disabilità (PGD di Arzignano e

Valdagno), che accolgono complessivamente una ventina di

ragazzi; il centro diurno Gaja a Crespadoro, che ospita 10

utenti.

Oltre ai programmi diurni c’è la Struttura Residenziale Azzurra,

organizzata sulle 24 ore e aperta per tutto il periodo

dell’anno.

La RSA Azzurra prevede i seguenti moduli di accoglienza, di

cui hanno usufruito nel 2006 gli utenti a fi anco indicati: residenziale

(21 utenti), temporanea programmata (11), pronta

accoglienza (6), accoglienza semiresidenziale e diurna (6).

L’U.O. gestisce anche un servizio di trasporto di cui nel 2006

hanno usufruito 77 utenti.

Sono state diffuse le nuove norme in materia di autorizzazione

all’esercizio e accreditamento delle strutture ai sensi

della LR 22/2002 e i servizi si stanno adeguando alle

indicazioni in esse contenute, in particolare quelle relative

alla mission, alla Carta dei servizi e ai requisiti previsti per

l’accreditamento.

Attività rivolta alle strutture

E’ proseguita l’attività di vigilanza sulle strutture a gestione

diretta e i servizi convenzionati, che ha interessato 5 strutture

residenziali e 15 servizi diurni.

L’attività dell’Unità Operativa Disabilità Età Adulta rispetto

all’utenza di tali servizi comprende la valutazione della domanda,

il progetto di inserimento, la consulenza e il monitoraggio

dei progetti personalizzati, le eventuali dimissioni.

Nei casi complessi ciò viene effettuato in sede di UVMD,

con la partecipazione di un medico di distretto, del medico

di medicina generale, di altri operatori e servizi.

Si riporta di seguito un prospetto riepilogativo dell’utenza nei

servizi diurni e residenziali nel periodo 1996-2006.

160

161


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

COMUNE N. utenti in servizi diurni N. utenti in servizi residenziali

Anno 96 97 98 99 00 01 02 03 04 05 06 96 97 98 99 00 01 02 03 04 05 06

Alonte 1 1 1 1 1 2 2 2 2 2 0 1 1 1

Altissimo 1 1 2 2 1 1 3 2 4 5 5 1 1 1 1 1 1 1 1

Arzignano 15 15 18 13 24 26 31 28 28 28 28 3 3 3 6 7 10 7 7 7 7

Brendola 5 6 7 6 7 8 7 9 9 10 10 0 0 1 1

Brogliano 1 2 1 2 2 2 3 2 2 2 2 1 0 0 0 0

Castelgomberto 5 7 7 7 7 5 5 6 7 8 8 2 1 1 2 2 1 2

Chiampo 6 8 9 11 15 15 13 17 17 17 19 1 2 3 1 4 1 1 1 2

Cornedo 9 14 16 13 18 19 20 20 18 20 20 1 1 5 6 6 6 8 8 8 8 8

Crespadoro 2 1 2 4 5 4 5 4 6 6 6 1 1 1 0 0 0 0

Gambellara 6 8 7 6 6 6 6 6 6 6 7 2 2 2 3 1 2 3 3 4 5 5

Grancona 1 1 2 0 1 1 1 1 0 0 0 0

Lonigo 12 20 23 21 20 20 20 23 22 24 26 1 1 1 1 5 7 7 7 7

Montebello 6 8 8 5 9 8 8 9 9 10 9 1 1 3 3 4

Montecchio 18 21 21 22 24 26 29 30 30 34 35 1 1 2 1 3 3

Montorso 1 1 1 1 0 0 0 1 1 0 1 0 0

Nogarole 1 0 0 0 1 1 0 0 0 0

Recoaro 22 26 26 25 27 27 27 24 24 27 28 1 1 2 5 4 6 5 6 6 6

S.P. Mussolino 1 2 2 2 4 3 2 3 4 4 4 1 0 0 0 0

Sarego 1 2 5 5 5 1 1 3 3 4 4 0 0 0 0

Trissino 13 15 11 12 13 14 17 14 15 14 15 1 2 5 3 3 3 3

Valdagno 60 53 53 64 61 67 72 69 70 66 66 1 1 7 9 13 19 19 24 24

Zermeghedo 0 0 0 0 0 8 6 6 10 1 1 1 1

fuori Ulss 18 17 17 20 19 20 21 9 8 7 7 7 16 18

Totale 186 211 221 224 267 270 288 292 296 310 318 13 14 22 31 42 41 65 67 72 88 93

Tematiche e progetti di rilievo

Il Piano di zona aveva evidenziato alcune tematiche per la

disabilità in età adulta, che sono state affrontate con le seguenti

azioni:

RESIDENZIALITÀ

• informazione e consulenza alle famiglie

• adeguamento della rete di servizi alle esigenze specifi che

dell’utenza.

SOLLIEVO PER LE FAMIGLIE

• informazione alle famiglie sulle opportunità esistenti

• promozione progetti personalizzati di accoglienza temporanea.

SERVIZI DIURNI

• sperimentazione di progetti rivolti a persone in età 45- 64

anni

• consulenza e formazione sulle tematiche della gravità e

dell’invecchiamento nei servizi diurni

• ampliamento della ricettività dei diurni per accoglienza di

giovani in uscita dai percorsi scolastici.

DOMICILIARITÀ

• sostegno e consulenza alle famiglie che assistono persone

con gravi disabilità a domicilio

• promozione di forme di aiuto personale a domicilio

• promozione dei progetti di Vita indipendente.

Nel 2006 sono state proseguite le azioni previste dal Progetto

per l’età adulta avanzata, grazie al quale 30 persone hanno

trovato accoglienza diurna tramite progetti individualizzati

o programmi specifi ci adeguati alle loro esigenze.

All’interno del Progetto per l’età adulta avanzata è stato

aperto un nuovo servizio diurno denominato “Aicha”, gestito

dalla Cooperativa Recoaro Solidale in convenzione con l’Ulss

5, con sede a Recoaro Terme.

E’ proseguito il Progetto biennale di riabilitazione sociale

integrata, fi nanziato dalla Regione Veneto, che contempla

la consulenza e formazione in materia di mobilizzazione e

mantenimento rivolto a operatori e familiari impiegati in attività

domiciliari e al personale delle strutture diurne e residenziali

che accolgono persone con grave disabilità.

E’ stato rinnovato il rapporto di consulenza e formazione

con il Centro Spazio Autismo di Vicenza per rispondere alle

esigenze specifi che e particolarmente complesse dell’utenza

con autismo

La formazione e qualifi cazione del personale hanno riguardato

prioritariamente le tematiche e l’acquisizione di competenze

per la grave disabilità.

Tra la fi ne del 2006 e l’inizio del 2007 è stata effetttuata e

aggiornata l’analisi dei bisogni del territorio ed è stato elaborato

il primo Piano Locale della Disabilità. Tale Piano ha accolto

l’esperienza effettuata con il precedente Piano di Zona

e ha individuato le linee di lavoro per il prossimo triennio,

che confl uiranno nel Piano di Zona 2007- 09.

2.4.2.6 I BAMBINI E I MINORENNI

La recente analisi demografi ca sulla popolazione veneta

minorile fa registrare negli ultimi cinque anni nel territorio

dell’Aulss 5 un trend in aumento del numero assoluto di

minori pari al 18% sull’intera popolazione, dato questo che

ci colloca tra le prime cinque Ulss della Regione. Nel 2006

sono nati 1982 bambini, di cui 599 bambini immigrati, quota

questa importante che nella provincia di Vicenza e soprattutto

in questa AUlss già da diversi anni rappresenta un

evento demografi co rilevante, pari al 30% del totale delle

nascite. Il totale dei minori stranieri (0 - 18 anni) residenti

nei Comuni dell’Aulss5 nell’anno 2006 ammonta a 6.173

A ciò si associa l’importante fenomeno del ricongiungimento

familiare “regolare” dei minori, nonchè la presenza

sempre più numerosa di bambini irregolari e l’aumentato

fenomeno del “pendolarismo” tra il paese di origine ed il

nostro territorio.

In risposta a questi nuovi eventi demografi ci e considerata

la maggiore vulnerabilità di questa popolazione l’Unità Operativa

ha predisposto una serie di iniziative tese ad agire da

un lato preventivamente su situazioni ambientali e sociosanitarie

sfavorevoli e dall’altro con interventi “protettivi” sul

singolo e sui nuclei familiari più deboli.

L’attività messa in opera dal Servizio si è focalizzata quindi

su due specifi ci ambiti di tutela:

1. l’area della “marginalità” e delle diseguaglianze

2. l’area della prevenzione e della tutela della salute per le

comunità infantili.

1. AREA DELLA MARGINALITÀ

La strategia e le azioni intraprese per questa specifi ca area

hanno lo scopo di favorire la prevenzione, la protezione e la

promozione della salute di quella fascia di popolazione più

vulnerabile caratterizzata dai bambini immigrati, dalle loro

madri e dalle famiglie multiproblematiche e con disagio sociosanitario.

Le iniziative messe in atto sono state:

• visita domiciliare al nuovo nato di famiglie a rischio sociosanitario

e/o immigrate

• attività pediatrica ambulatoriale per i bambini privi di pediatra

di base

• educazione alla cura del bambino e alla sua crescita, alla

corretta informazione sulle vaccinazioni, alla prevenzione

degli eventi accidentali in casa e durante il trasporto in

auto, alla informazione sui servizi Ulss dedicati alla tutela

della mamma e al bambino

• messa in rete e supporto pediatrico ai servizi sociosanitari

(Età Evolutiva, Consultorio familiare, Tutela minori...) e di

Volontariato che si occupano di famiglie multiproblematiche

e di immigrazione

• informazione sui servizi sociosanitari per la tutela materno-infantile

e al loro uso corretto attraverso incontri presso

i centri di aggregazione della popolazione immigrata

Tali problematiche stanno assorbendo una sempre più

crescente parte delle risorse in tempo e personale.

Del resto il fl usso continuo di nuovi immigrati, provenienti da

aree geografi che sempre più povere ed il continuo “pendolarismo”

dei residenti, ha indirizzato il Servizio ad un più assiduo

controllo igienico-sanitario e ad una più ampia azione

di sostegno, di prevenzione e di messa in rete con le associazioni

di volontariato, con la scuola ed i servizi sociosanitari

che operano nell’area dell’emarginazione.

a. Visita domiciliare ai nuovi nati

Già da anni si è resa uniforme in tutta l’Azienda Ulss l’iniziativa

della visita domiciliare ai nuovi nati primogeniti immigrati

e ai nuovi nati di famiglie “a rischio sociosanitario”. La visita

domiciliare viene presentata come offerta attiva a quelle

famiglie che pur necessitandone spesso non si rivolgono

ai servizi o ai centri di assistenza a causa del loro stato di

“marginalità” o di emarginazione.

Nel 2006 sono state infatti effettuate 404 visite domiciliari

di cui 282 1^ visite domiciliari a bambini neonati, per fornire

informazioni relative ai servizi presenti sul territorio ed al

neonato e altre 122 visite domiciliari si sono rese necessarie

per situazioni familiari problematiche al fi ne di monitorare

la compliance terapeutica e/o seguire situazioni di disagio

socio sanitario. Queste ultime visite domiciliari sono il frutto

della collaborazione tra le U.O. dell’U.O.C. Materno Infantile

e con altri Servizi dell’Ulss, dei PLS, dei Servizi Sociali del

Comune.

b. L’ambulatorio pediatrico a favore dei bambini immigrati

senza assistenza sanitaria e/o non iscritti al pediatra di

base e per i casi con famiglie multiproblematiche si svolge in

quattro sedi: Arzignano, Montebello Vicentino, Montecchio

Maggiore e Lonigo.

Nell’anno 2006 sono state effettuate 135 visite a favore di

119 bambini che hanno consistito in attività di puericultura

e auxologia, cura per patologia respiratoria, gastrointestinale

e cutanea, prevenzione ed educazione sanitaria, supporto e

consulenza ai servizi del Materno-infantile. Sono stati segnalati

e seguiti infatti dal Servizio 62 casi di famiglie multiproblematiche

e con disagio sociosanitario. Ciò ha comportato

il monitoraggio periodico della compliance familiare, della

crescita dei bambini ed un supporto di puericultura alle madri.

Le informazioni e le segnalazioni di famiglie in diffi coltà sono

il frutto della messa in rete già da tempo collaudata con i

nostri Punti nascita di Arzignano e Valdagno e con i servizi

sociosanitari (Età Evolutiva, Consultorio familiare, Tutela minori,

Sert, Scuole…).

c. Incontri informativi presso i Centri Territoriali Permanenti

In risposta alla richiesta di incontri informativi da parte del

Centro Territoriale Permanente Istruzione età Adulta di Arzignano

(CTP), i Servizi Pediatria Comunità, Promozione ed

Educazione alla Salute e Mediazione Culturale, si sono attivati

con una serie di incontri dedicati all’utenza straniera.

Nel corso dell’anno 2006 sono stati tenuti 3 incontri per un

totale di 51 partecipanti, sono stati in coinvolti tre insegnanti

e due mediatori linguistico-culturali.

Questa richiesta ha infatti offerto l’occasione di raggiungere,

in un momento di aggregazione spontanea un target diffi -

cilmente raggiungibile e di introdurre argomenti che sono di

rilevante importanza sulla scorta dei dati epidemiologici.

Gli obiettivi sono stati quelli di:

• Fornire corrette informazioni relativamente alla fruibilità ed

accessibilità dei servizi socio-sanitari (mappa e percorsi

Azienda Ulss).

162

163


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

• Favorire la conoscenza della normativa Nazionale e Regionale

in materia di assistenza sanitaria per i cittadini provenienti

da Paesi non appartenenti all’Unione Europea.

• Rispondere al bisogno di salute espresso dagli studenti

sulle problematiche relative alla salute dell’individuo e della

Comunità favorendo la promozione di stili di vita adeguati

alla prevenzione delle malattie cronico-degenerative

e delle malattie trasmissibili (salubrità delle abitazioni,

alimentazione, vaccinazioni pediatriche ed internazionali,

abitudini e consuetudini salute riproduttiva, puericultura,

neonatologia e prevenzione degli incidenti domestici in

età pediatrica).

Per ogni incontro è stato preparato del materiale informativo

specifi co tradotto nelle varie lingue (arabo, inglese, bengali).

Inoltre preziosa è stata la presenza del mediatore culturale

che ha favorito la comunicazione tra gli operatori e gli studenti.

Visto il buon esito dell’iniziativa per l’anno prossimo ci si è

proposti di allargare il progetto anche ai Centri Territoriali

Permanenti Istruzione età Adulta di Montecchio, Lonigo e

Valdagno.

2. AREA DELLA PREVENZIONE E DELLA TUTELA DELLA SA-

LUTE PER LE COMUNITÀ INFANTILI

Per le iniziative di tutela della popolazione pediatrica generale

il Servizio offre da diversi anni, in accordo con la pediatria

di libera scelta (DPR n.484/96 – DGR n.2996), una serie

di attività fi nalizzate alla prevenzione sanitaria con screening

per la diagnosi precoce dei difetti della vista (ambliopia, difetti

refrattivi e strabismo) e prevenzione ortodontica, e con

iniziative di promozione della salute aderendo alla campagna

regionale con i progetti regionali di prevenzione degli

incidenti in età pediatrica, corretta alimentazione e prevenzione

delle carie ed igiene orodentale.

a. Screening dei difetti della vista

Lo screening viene effettuato durante l’anno scolastico presso

la struttura scolastica frequentata dagli alunni, ciò permette

di non creare disagio alle famiglie degli alunni né alla

scuola stessa. L’offerta attiva dello screening dei difetti

della vista e dell’ambliopia ha permesso in questi ultimi

anni di migliorare la copertura d’indagine che è arrivata ad

interessare oltre il 90% della fascia di popolazione pediatrica

scelta. Per migliorare inoltre la copertura dello screening

è stato previsto un richiamo per i non rispondenti alla prima

chiamata, ciò ha permesso di uniformare in ambito territoriale

l’equità dell’intervento. L’adesione volontaria allo screening

è risultata ottimale come pure la compliance all’invio al

II° livello, al trattamento e al follow-up richiesto.

L’attività di secondo livello viene effettuata, come da protocollo,

dal servizio di Ortottica del reparto di Oculistica dell’Ulss.

L’età ottimale di esecuzione dello screening dell’ambliopia

e dell’acuità visiva è posta a 3,5 – 4 anni, cioè al

II° anno della scuola materna (come da recenti indicazioni

delle linee guida internazionali).

Nell’A.S. 2005-06 lo screening è stato fatto a due fasce

d’età:i bambini iscritti alla II° classe della scuola dell’infanzia

sono 1787, di questi sono stati sottoposti a screening

1660 bambini, con una copertura del 92,8%. 186 bambini

(11,2%) sono stati inviati al Servizio di Oftalmologia preventiva

per lo screening di secondo livello. Gli iscritti alla

classe III° della scuola primaria sono 1845 di cui 1773 sono

stati sottoposti a screening; di questi 147 (8,2%) sono stati

inviati per lo screening di 2° livello. Il totale dei bambini sottoposti

a screening è stato 3433.

b. valutazione orodentale

Alla valutazione del cavo orale , che rientra nelle iniziative

dei LEA, hanno aderito 1773 bambini della III° elementare,

di cui 305 (17,2%) sono stati inviati al controllo odontoiatrico

per presenza di carie ai permanenti o per malocclusione.

I bambini più a rischio per patologia orodentale sono risultati

essere quelli provenienti dall’Est europeo.

Da un anno si è promossa una nuova e qualifi cante iniziativa

a favore della popolazione pediatrica caratterizzata dall’attivazione

del Servizio di Odontoiatria Preventiva, ambulatorio

dedicato alla prevenzione orodentale il cui obiettivo

è di offrire a tutti i ragazzi del II° anno della scuola media

una valutazione odontoiatrica attraverso la campagna di prevenzione

orodentale comprendente una visita odontoiatrica

presso la struttura scolastica con successiva cura di primo

livello. In questa annata sono stati visitati 699 ragazzi e ben

972 hanno partecipato alle lezioni frontali di sensibilizzazione

ed informazione. Il 53% dei visitati a 13 anni è risultato

esente da carie, il restante 47% ha in media due denti cariati

o estratti o otturati.

c. Al Servizio compete inoltre l’attività di consulenza per

le mense delle comunità infantili (asili nido di Arzignano,

Cornedo, Castelgomberto, Montebello e Lonigo, 44 istituti

scolastici e 2 centri di prima accoglienza). Questa attività ha

comportato 5 interventi relativi ad una utenza di circa 2670

bambini.

d. Interventi di informazione e formazione rivolti a tutto il

personale scolastico nell’ambito dell’assistenza a studenti

che necessitano di somministrazione di farmaci in orario

scolastico per patologie invalidanti quali diabete, epilessia,

asma grave. Sono stati effettuati 4 interventi per un totale di

68 operatori scolastici coinvolti.

e. Per quanto riguarda le iniziative regionali (DGR n.302 del

9.2.2001) relative ad attività di educazione e promozione

della salute e alla partecipazione a specifi ci programmi educativi

da sviluppare per l’area pediatrica, è stata programmata

ed attivata una serie di progetti sia a livello locale che in

collaborazione con altre Ulss.

f. Progetti di promozione della salute

1. “Corretta igiene orodentale”

sono state interessate 57 classi II° della scuola primaria

coinvolgendo un totale di circa 1130 bambini e 43 insegnanti.

Quest’anno è stato prodotto dagli operatori dell’U.O.

Pediatria di Comunità e Servizio Promozione ed

Educazione alla Salute del nuovo materiale didattico su

fi le in sostituzione di quello precedente mente in uso.

Il materiale è stato valutato molto positivamente dagli insegnanti

e molto apprezzato dai bambini. A fi ne percorso

è stato stampato un calendario, utilizzando i disegni

prodotti dai bambini coinvolti nel progetto. Il momento

della consegna del calendario nelle classi interessate si

è rivelato un momento di rinforzo molto incisivo ed originale

in quanto prendeva spunto e valorizzava le opere

create dai bambini.

2. “Corretta alimentazione e corretta igiene orodentale”

anche per l’anno scolastico 2005-2006 per tre scuole

dell’infanzia del territorio è stato proposto il progetto

integrato relativo alla corretta alimentazione e adeguata

igiene orale che ha coinvolto 62 bambini frequentanti il

terza classe della scuola dell’infanzia. Sono stati interessati

tre gruppi classi e 4 insegnanti.

3. Prevenzione degli incidenti in età pediatrica

si è tenuto c/o un asilo nido del territorio dell’Azienda

Ulss un incontro rivolto ai genitori dei bambini inseriti

sul tema: prevenzione degli incidenti in età pediatrica.

Incidenti domestici, durante il gioco e da trasporto in

auto. All’incontro hanno preso parte 23 genitori e 2 educatori.

g. Attuazione dell’Accordo Aziendale con la Pediatria di Libera

Scelta

L’accordo con i pediatri di libera scelta si sviluppa attraverso

i due progetti “Cure Primarie” e “Salute Infanzia”.

• Il progetto Cure Primarie ha l’obiettivo di migliorare la

continuità assistenziale attraverso la maggiore disponibilità

dell’orario ambulatoriale pediatrico, l’implementazione

dell’associazionismo tra PLS, l’appropriatezza prescrittiva e

l’appropriata presa in carico e cura dell’utente con la partecipazione

dell’UVMD e l’ADI per i pazienti portatori di gravi

patologie, il monitoraggio ed il contenimento degli accessi

impropri al Pronto Soccorso Pediatrico.

• il progetto Salute Infanzia ha lo scopo di uniformare gli interventi

di prevenzione e promozione della salute, creare

sinergie con le attività distrettuali al fi ne di ottimizzare le

risorse e migliorare la qualità delle prestazioni con interventi

di promozione e sostegno all’allattamento al seno,

prevenzione degli incidenti domestici e da trasporto in

auto, promozione del corretto utilizzo dei servizi con la la

distribuzione agli utenti dei Carta dei Servizi per la pediatria

di libera scelta.

• Il Servizio Pediatria di Comunità svolge quindi sia attività di

prevenzione per la popolazione sana attraverso screening

mirati, controlli sanitari delle comunità infantili, iniziative

e progetti di educazione alla salute che attività di tutela

e cura verso quella fascia pediatrica più svantaggiata, che

comprende i casi sociali di famiglie multiproblematiche

e i bambini immigrati privi del pediatra. Questa area di

popolazione infatti “vive male” per situazioni individuali o

condizioni sociali, economiche e sanitarie che generano

disagio, disadattamento, sofferenza e malessere psicologico.

Tali situazioni spesso diventano terreno fertile per

malattie anche organiche, creando così una serie di fattori

di rischio per la qualità della vita della famiglia con conseguente

rifl esso negativo soprattutto sulle condizioni di

salute del bambino.

3 SERVIZI DI PREVENZIONE E PROMOZIONE DELL’INFANZIA

a. Centri educativi per bambini della scuola primaria

Si tratta di iniziative rivolte ai bambini della scuola primaria

che hanno come obiettivo:

• offrire ai minori opportunità/percorsi di crescita che favoriscano

lo sviluppo e l’incremento delle abilità personali

e sociali, in sintonia con l’azione educativa della scuola e

delle altre agenzie educative presenti nella comunità;

• sostenere la famiglia nel complesso compito educativo;

• sviluppare un’azione di coordinamento tra scuola ed extrascuola

anche nell’ambito dell’educazione alla salute;

• facilitare i processi di apprendimento della lingua italiana

da parte dei bambini immigrati, valorizzando l’identità culturale

di ciascuno.

Nell’anno 2006, su delega delle Amministrazioni comunali

sono stati coinvolti complessivamente 105 bambini, nei

seguenti Comuni:

PUNTO SALUTE NORD

Comune di Brogliano: n. 27 bambini

Comune di Castelgomberto: n.34 bambini

Comune di Trissino n.20 bambini

PUNTO SALUTE CENTRO

Comune di Arzignano:

n. 24 bambini.

b. Servizi socio-educativi per bambini della scuola primaria

Tali servizi accolgono minori in eta’ della scuola primaria

di ambo i sessi, in carico ai servizi specialistici Ulss (Unità

Operativa Tutela Minori e Unità Operativa Età evolutiva/handicap),

che presentano diffi colta’ scolastiche, relazionali e

familiari.

Le fi nalita’ di tali iniziative sono la prevenzione e/o il contenimento

del disagio e la promozione di un clima di benessere

all’interno del gruppo.

Comune di Valdagno

Servizio socio educativo pomeridiano “Ambarabai”

Nell’anno 2006, hanno frequentato il servizio n.22 bambini

della scuola primaria.

Comune di Montecchio Maggiore

Servizio socio-educativo pomeridiano “Gatto Miao”

Nell’anno 2006, hanno frequentato il servizio n.21 bambini

della scuola primaria.

c. Centri di Interesse estivi

Si tratta di iniziative rivolte ai bambini della Scuola primaria e

dell’infanzia, le cui fi nalità principali sono:

• favorire nei bambini l’utilizzo creativo del tempo libero attraverso

esperienze ludico-educative e di socializzazione;

• offrire ai genitori un sostegno nell’accudimento dei fi gli;

• garantire l’inserimento dei minori disabili;

• promuovere l’integrazione delle diverse culture.

Nell’anno 2006 hanno delegato all’Ulss5 la gestione dei

Centri di interesse estivi i Comuni di:

• Arzignano (attivazione di due centri estivi destinati ai bambini

della scuola primaria, di cui uno con apertura per l’intera

giornata con servizio di mensa). Complessivamente

164

165


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

hanno usufruito del servizio 200 bambini;

• Brogliano (un centro destinato ai bambini della scuola primaria

e un centro per i ragazzi della scuola secondaria

di primo grado). Complessivamente hanno usufruito del

servizio 124 bambini;

• Sarego (un centro per i bambini della scuola primaria e un

centro per i bambini della scuola dell’infanzia). Complessivamente

hanno usufruito del servizio 72 bambini.

d. Laboratori socio-animativi (DGR 4222/03 e DGR 2301/03)

I laboratori socio animativi si rivolgono agli studenti del

biennio delle scuole secondarie di secondo grado, e hanno

come obiettivo:

• la promozione dell’agio e la prevenzione di fenomeni di

confl ittualità e devianza sociale;

• l’educazione alla convivenza civile dei giovani presenti sul

territorio;

• l’integrazione scolastica e sociale degli adolescenti italiani

e stranieri.

PUNTO SALUTE CENTRO

CFP di Chiampo:

Istituto Galilei di Arzignano:

Scuola Secondaria di Primo

Grado Giuriolo di Azignano:

PUNTO SALUTE SUD

CFP di Lonigo:

IPSIA di Lonigo:

ITC di Lonigo:

58 studenti coinvolti

59 studenti coinvolti

80 studenti coinvolti

45 studenti coinvolti

61 studenti

62 studenti coinvolti

2.4.2.7 I MINORI E LE LORO FAMIGLIE

Nel 2006 l’Unità Operativa Semplice Tutela Minori, su delega

dei Comuni dell’Ulss 5, si è occupata prioritariamente

della valutazione delle segnalazioni di minori in situazioni

di disagio e/o pregiudizio e del loro proseguimento con le

famiglie d’origine.

Il servizio ha collaborato con l’Autorità Giudiziaria anche trasmettendo

le valutazioni psicologiche e sociali richieste, le

relazioni di aggiornamento e presenziando agli incontri con i

Giudici presso la sedi dei Tribunale (Ordinario e Minorenni).

Sono state effettuate n. 7 audizioni protette, su incarico

quali Ausiliari di Polizia Giudiziaria, fi nalizzate a raccogliere

le testimonianze dei minori presunti vittime di abuso e/o

maltrattamento.

Ogni audizione effettuata è stata poi trascritta, corredata da

una relazione dettagliata e da una valutazione sulla attendibilità

o meno delle dichiarazioni rese.

Il Servizio ha poi effettuato n. 141 visite protette di minori

che hanno potuto incontrare un genitore od entrambi, prevalentemente

presso le sedi del Servizio, alla presenza di un

AFFIDI - ANNO 2006 – PUNTO SALUTE NORD

operatore.

Anche queste prestazioni sono state erogate su incarico dell’Autorità

Giudiziaria, tramite un decreto.

Per i minori che si trovano in situazioni di disagio in genere è

previsto un supporto extrafamiliare che può essere diurno o

residenziale, a seconda delle problematiche e delle gravità.

La progettualità e il seguimento sono diversi anche in considerazione

delle tipologie e del collocamento (comunità o

famiglia affi dataria).

Di seguito sono riportati il numero di minori che hanno necessitato

di un collocamento extrafamiliare, suddivisi per residenza,

tipologia e collocamento.

Nell’anno 2006 sono state coinvolte, nel progetto n. 565

studenti, così distribuiti:

PUNTO SALUTE NORD

IPSIA e LICEI di Valdagno:

IPSSAR di Recoaro:

157 studenti coinvolti

43 studenti coinvolti

Le segnalazioni provengono dal territorio (scuola, medici,

servizi Ulss, comuni, privati cittadini) o dall’Autorità Giudiziaria.

Nel 2006 le nuove segnalazioni sono state n. 93 (n.

106 nel 2005).

La casistica totale è così suddivisa:

Minori Famiglie Coppie affidatarie

Punto Salute Nord 147 107 16

Punto Salute Centro 155 108 15

Punto Salute Sud 90 56 10

AFFIDO RESIDENZIALE

Comune Eterofamiliare Parenti Comunità

Brogliano 0 0 0

Castelgomberto 0 2 0

Cornedo 0 1 3

Recoaro Terme 4 0 1

Trissino 0 1 0

Valdagno 6 3 5

Fuori Ulss 0 1 0

Totale 10 8 9

Totale 392 271 41

L’utenza è rimasta stabile rispetto all’anno precedente (nel

2005 i minori erano n. 393 e le famiglie n. 271) mentre

sono aumentate la gravità delle situazioni: nel 2005 i casi di

maltrattamento erano stati n. 39 e n. 9 gli abusi.

Le problematiche sono state classifi cate alla fi ne del percorso

diagnostico.

Nella casella “rischio” sono stati inseriti i minori per i quali al

31.12.2006 non era ancora concluso il percorso diagnostico

e nella casella “nessuna diagnosi” quelle situazioni per le

quali si è defi nito non fossero di competenza specifi ca dell’Unità

Operativa Tutela Minori.

Trascuratezza Maltrattamento Abuso Rischio

Nessuna

diagnosi

Punto Salute Nord 97 25 6 14 5

Punto Salute Centro 105 17 9 10 14

Punto Salute Sud 67 4 5 8 6

Totale 269 46 20 32 25

AFFIDO DIURNO

CENTRI EDUCATIVI

Comune Eterofamiliare Parenti Comunità

Brogliano 0 0 0 1

Castelgomberto 2 0 0 3

Cornedo 2 0 0 0

Recoaro Terme 0 0 0 0

Trissino 1 1 1 6

Valdagno 2 0 0 15

Fuori Ulss 0 0 0 0

Totale 7 1 1 25

Nel 2006 sono state inviate all’Autorità Giudiziaria n. 51

nuove segnalazioni di minori che vivono una situazione di

grave disagio e/o pregiudizio (n. 21 nel 2005).

Tribunale Minorenni Tribunale Ordinario Giudice Tutelare

Punto Salute Nord 5 3 2

Punto Salute Centro 17 5 5

Punto Salute Sud 8 3 3

totale 30 11 10

166

167


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

AFFIDI - ANNO 2006 – PUNTO SALUTE CENRO

AFFIDO DIURNO

CENTRI EDUCATIVI

AFFIDO RESIDENZIALE

Comune Eterofamiliare Parenti Comunità

Altissimo 0 0 0

Arzignano 2 7 0

Chiampo 0 0 0

Crespadoro 1 0 1

Montecchio Maggiore 1 1 5

Montorso 1 0 0

Nogarole 0 0 0

San Pietro Mussolino 0 0 0

Zermeghedo 0 3 1

Fuori Ulss 3 0 2

Totale 8 11 9

AFFIDO DIURNO

Comune Eterofamiliare Parenti Comunità

CENTRI EDUCATIVI

Altissimo 2 0 0 0

Arzignano 0 0 0 1

Chiampo 0 0 0 0

Crespadoro 0 0 0 0

Montecchio M. 1 0 0 4

Montorso 0 0 0 0

Nogarole 0 0 0 0

S.P. Mussolino 0 0 0 0

Zermeghedo 0 0 0 0

Fuori Ulss 0 0 0 0

Totale 3 0 0 5

AFFIDI - ANNO 2006 – PUNTO SALUTE SUD

Comune Eterofamiliare Parenti Comunità

Alonte 0 0 0 0

Brendola 0 0 0 0

Gambellara 0 0 0 0

Grancona 0 0 0 0

Lonigo 1 0 0 0

Montebello 0 0 0 0

Sarego 2 0 0 0

Totale 3 0 0 0

È necessario rilevare che rispetto al 2005 gli affi di familiari e

a parenti sono aumentati da 48 a 58 mentre gli inserimenti

in comunità sono diminuiti da 32 a 29.

Il Servizio ha cercato di privilegiare, laddove era possibile, un

contesto familiare di supporto ai minori in diffi coltà.

L’affi do familiare risulta essere una risorsa diffi cilmente utilizzabile

per gli adolescenti a causa delle problematiche che

essi presentano (uso di sostanze, fughe, agiti).

A tal proposito è da rilevare nel corso dell’anno un considerevole

aumento di segnalazioni di adolescenti con comportamenti

devianti i cui genitori, chiedendo l’inserimento

in struttura comunitaria, dichiarano la loro impotenza a far

fronte alle problematiche dei fi gli.

Nella nostra realtà nel 2006 sono state formate e seguite

n. 41 famiglie affi datarie e al 31.12.2006 nella Banca Dati

Famiglie Affi datarie dell’Ulss 5 risultavano n. 48 famiglie disponibili

all’affi do.

È da sottolineare che nel mese di giugno si è costituita l’Associazione

Famiglie Affi datarie “Il sogno di Lele”, anche su

input dell’Unità Operativa Tutela Minori.

Maggiore

età Trasferimento Irreperibilità

L’Associazione rappresenta una risorsa in più per la sensibilizzazione

e la promozione dell’affi do familiare nella nostra

comunità.

Nel 2006 sono diminuiti gli inserimenti presso i Centri Educativi

(da 37 nel 2005 a 30 nel 2006).

Si deve rilevare che tale risorsa è utilizzabile quando è presente

nel territorio dove risiede il minore altrimenti è necessario

trovare soluzioni alternative, per oggettive diffi coltà di

trasporto.

Nel 2006 si è giunti alla defi nizione del Protocollo Provinciale

“Progetto Azimut”, protocollo che è stato applicato, per

quanto di competenza, con n. 8 minori stranieri non accompagnati

di cui il Servizio si è occupato.

Nel 2006 sono stati archiviati n. 148 casi (104 nell’anno

2005).

Di seguito è riportata la tabella relativa alle archiviazioni con

le motivazioni:

Miglioramento

situazione/

Revoca

provvedimento

Nessuna

Diagnosi

Adozione

Punto Salute Nord 5 10 0 23 6 0

Punto Salute Centro 2 7 1 36 14 3

Punto Salute Sud 1 4 0 27 7 2

Totale 8 21 1 86 27 5

AFFIDO RESIDENZIALE

Comune Eterofamiliare Parenti Comunità

Alonte 0 1 1

Brendola 0 1 0

Gambellara 0 0 0

Grancona 0 0 0

Lonigo 1 3 7

Montebello 0 1 2

Sarego 0 0 0

Totale 1 6 10

Si nota che su 148 archiviazioni, bel 86 sono avvenute per il

miglioramento della situazione (pari al 58%).

Considerata l’importanza di intervenire sulle situazioni di

minori in diffi coltà già dai primissimi segnali, nel 2006 si è

siglato un accordo con i Primari dei Reparti di Ostetricia/

Ginecologia e Nido del Presidio Ospedaliero di Valdagno,

per le segnalazioni di neo-mamme in diffi coltà. L’accordo

verrà successivamente proposto agli altri presidi Ospedalieri

dell’Ulss.

Conclusi gli incontri con i rappresentanti dei Pediatri di Libera

Scelta, si è giunti alla defi nizione della scheda di segnalazione

per i casi di sospetto abuso e maltrattamento rilevati

dai pediatri.

Un’analoga scheda di segnalazione è stata presentata agli

operatori dei Centri Educativi del Punto Salute Nord e verrà

fatto analogamente per gli altri Centri Educativi dell’Ulss.

Nel corso dei due incontri organizzati, sono state illustrate le

competenze dell’Unità Operativa Tutela Minori e concordate

le modalità di collaborazione tra gli operatori del Centro ed

il Servizio.

Con la scuola già da anni è stata concordata la “scheda di

segnalazione” che viene utilizzata per le situazioni di minori

a rischio.

168

169


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

PROGETTUALITA’

L’attività di prevenzione del Servizio è stata garantita prioritariamente

dai fi nanziamenti Regionali ex L. 285/97.

È pertanto proseguito il progetto di prevenzione all’abuso

sessuale e al maltrattamento “…. e Cappuccetto Rosso…”.

Sono state coinvolte n. 32 classi totali (di cui 24 classi della

scuola elementare e n. 8 classi della scuola media) con un

totale di n. 636 alunni (471 alunni delle elementari e 165

delle medie).

Ogni intervento prevedeva n. 5 incontri frontali con gli alunni

della scuola elementare e n. 3 incontri frontali con gli alunni

delle scuole medie.

Sono stati coinvolti anche n. 101 insegnanti (di cui n. 84 delle

elementari e n. 17 delle scuole medie) e n. 417 genitori

degli alunni delle scuole elementari che hanno partecipato

al progetto (per le scuole medie non è previsto il coinvolgimento

dei genitori).

Il numero di alunni che hanno effettuato il percorso è in

continuo aumento (n. 207 nel 2004 – n. 451 nel 2005 – n.

636 nel 2006).

Per il progetto “Cerca un posto nel tuo cuore”, fi nalizzato alla

sensibilizzazione e sostegno dell’affi do familiare sono stati

effettuati nel 2006 n. 9 incontri indirizzati a n. 157 persone

interessate ad acquisire informazioni sull’affi do.

Successivamente sono stati effettuati n. 11 studi di coppia e

n. 3 incontri di formazione/sostegno cui hanno preso parte

24 persone.

Con cadenza quindicinale si sono tenuti n. 12 incontri ai

quali hanno partecipato 72 preadolescenti/adolescenti in

affi do o con affi do concluso.

Per il progetto “Spazio-incontro”, gestito dal Consorzio “Prisma”

e coordinato dall’Unità Operativa Tutela Minori, i genitori

che hanno aderito all’iniziativa sono stati 116.

Si tratta di un progetto di rilevante importanza per il sostegno

alla genitorialità che ha incontrato qualche diffi coltà

all’avvio ma che sta vedendo aumentare la partecipazione.

È rivolto a genitori con bambini in età compresa tra gli 0 e

i 5 anni e si pone come gruppo di mutuo-auto-aiuto, alla

presenza di un operatore.

Si sono tenuti anche incontri su temi proposti dai genitori,

relativi al loro ruolo genitoriale.

che specifi che;

• supervisione della casistica con la dott.ssa Jolanda Galli,

con cadenza mensile;

• gruppo interservizi che si occupa di adolescenti con gravi

patologie (anche in considerazione dell’aumento di questa

problematica);

• con assistenti sociali, amministratori e assessori dei Comuni

fi nalizzati alla ricognizione delle risorse e alla programmazione

degli interventi.

La metodologia operativa utilizzata è stata necessariamente

quella del lavoro integrato tra operatori (e non solo dell’Unità

Operativa Tutela Minori) che, con professionalità diverse,

hanno perseguito medesimi obiettivi.

2.4.2.8 I CONSULTORI FAMILIARI

I Consultori Familiari nell’anno 2006 hanno dato attuazione

a quanto previsto nel Piano Regionale di riorganizzazione

degli stessi. Come programmato è stata posta particolare

attenzione alla stabilizzazione delle attività al fi ne di garantire

livelli uniformi di assistenza e chiarezza per gli utenti

delle prestazioni che i CC.FF. possono dare. L’U.O. si pone

sempre più come servizio rivolto alla famiglia nell’intero ciclo

evolutivo della stessa e non solo quindi per la donna in età

fertile. In questo senso va osservato che oramai da anni i

volumi di utenza sono relativamente stabili e correlati con le

risorse impiegate, ciò che invece è andata modifi candosi è

la composizione della popolazione che accede al C.F., troviamo

infatti un incremento del 60% di coppie e del 18% di

famiglie rispetto al 2005. La linea di tendenza è confermata

anche da quanto rilevato negli “Spazi Adolescenti”, dove

sono in aumento gli accessi da parte di genitori. Questi dati

concorrono a confermare come il C.F. trovi la sua naturale

area di operatività nell’ambito della prevenzione secondaria,

intervenendo nelle tappe evolutive che si susseguono lungo

la vita delle persone e delle famiglie, offrendo prestazioni

specialistiche rivolte al ripristino o comunque alla facilitazione

dei naturali percorsi di sviluppo con l’obiettivo di impedire

che momenti critici quali sempre si incontrano nella vita

sfocino in situazioni di rigidità o di stasi, destinate ad evolvere

in patologia, sia essa fi sica, psichica o sociale.

• Il proseguimento delle attività rivolte agli adolescenti, nelle diverse forme, attraverso

ATTIVITÀ UTENZA 2006

Sportelli di counseling nelle Scuole Superiori

Attività di gruppo nelle classi (comunicazione, autostima,

gestione assemblee)

“Spazi Adolescenti”, propriamente detti, attivati nei tre Punti

Salute

Corsia preferenziale di accesso ai C.F. per i giovani, per

interventi sanitari

Lavoro in rete con le realtà che lavorano con i giovani

Educazione all’affettività e alla sessualità negli Istituti d’Istruzione

superiore

Gruppo giovani Comune Montebello

Commissione Salute IIS “Luzzatti” Valdagno

• L’aumento sensibile delle attività di Mediazione Culturale,

che è stata richiesta anche da Enti esterni tra cui i Comuni

di Creazzo (50 ore), Vicenza (80 ore), Isola Vic. (8

ore); l’Ulss “Vicenza” (16 ore), e “Alto Vicentino” (8 ore), la

372 ragazzi

8 genitori

17 insegnanti

527 ragazzi (20 classi e 3 gruppi extrascol.)

30 insegnanti

91 ragazzi

81 genitori

200 ragazze circa

30 rappr. Associazioni, Consulta Comune Arzignano

53 classi

1223 ragazzi/e

12 ragazzi, 15 genitori, 2 operatori Comune

12 insegnanti

2 operatori U.O. Prevenzione Dipendenze

Questura di Vicenza (8 ore), il Tribunale per i Minorenni (4

ore). Sono proseguiti inoltre gli interventi rivolti alle Scuole

ed ai Servizi Territoriali ed Ospedalieri dell’Ulss 5 dando

attuazione alle progettualità previste.

Ore 1044

Interventi 355

Utenti 508

• La piena attuazione del Protocollo Regionale sulle Adozioni

Nazionali ed Internazionali e la realizzazione per la parte

di competenza del Progetto Provinciale sul supporto alle

coppie nel Post-Adozione

N. domande pervenute 28

N. studi di coppia inviati entro i 4 mesi previsti 28

Minori seguiti nel post-adozione 41

Coppie partecipanti ai corsi di informazione

35

e sensibilizzazione

Coppie partecipanti ai gruppi di auto-mutuo-aiuto 9

In considerazione della multiproblematicità delle situazioni

che sono in carico al Servizio, gli operatori hanno preso parte

ai seguenti incontri:

• èquipe settimanale (una al Punto Salute Nord e una al

Punto Salute Centro/Sud) per la defi nizione progettuale

ed il seguimento dei singoli casi;

• èquipe di Area con cadenza bimensile per la condivisione

di modalità operative e per l’approfondimento di temati-

Un esame più dettagliato delle attività effettuate nel 2006

vede:

• Il mantenimento dei volumi di utenza rispetto all’anno

precedente per quanto riguarda le attività di assistenza

diretta ostetrico-ginecologiche, psicologiche e sociali, caratterizzate

dalla diversa distribuzione di cui si è detto più

sopra.

• La realizzazione del Servizio di Mediazione Familiare,

che ha preso avvio nel mese di maggio, con sede presso

il Distretto di Lonigo. Ha lo scopo di offrire a genitori separati

o in via di separazione, con fi gli minori, uno spazio

neutro di confronto dove elaborare un progetto condiviso

e negoziato fi nalizzato al benessere dei fi gli. Si pone come

obiettivo principale prevenire l’insorgere di disagi infantili

e/o adolescenziali legati alla confl ittualità dei genitori.

I mesi iniziali sono serviti principalmente per le attività di

informazione, a mezzo stampa e/o con contatti diretti, rivolte

agli studi legali, al Tribunale Ordinario, ai Comuni, ai

medici di medicina generale, ai Servizi Ulss ecc. L’attività

diretta con l’utenza è potuta iniziare dal mese di novembre

ed ha visto negli ultimi due mesi dell’anno la presa in

carico di 5 coppie.

n. utenti singoli n. coppie n. famiglie

Punto Salute Nord 386 64 18

Punto Salute Centro - Arzignano 602 50 46

Punto Salute Sud - Montecchio 684 105 15

Totale 1672 219 79

170

171


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

Tra le attività realizzate nel corso del 2006 vanno infi ne ricordate

il ciclo di supervisioni in cui sono stati impegnati i

gruppi di lavoro dei CC.FF. e del Progetto “Geyser” rivolto

agli adolescenti, la stesura della “Carta del Servizio” e la sperimentazione

dell’ estensione dell’apertura in orario serale

dei Consultori.

L’esperienza della supervisione ha costituito un importante

momento oltre che di aggiornamento anche di aggregazione

e di condivisione di prassi operative tra gli operatori dei

diversi gruppi di lavoro, fatto questo di particolare rilevanza

per garantire, nel rispetto delle individualità professionali, reciproco

arricchimento e uniformità nel servizio offerto nei

tre Punti Salute.

L’elaborazione e la stesura della “Carta del Servizio”, richieste

dal Piano Regionale di riorganizzazione dei Consultori,

hanno comportato un signifi cativo impegno da parte di

tutti gli operatori, chiamati a rifl ettere e a rendere evidenti

premesse, fi nalità e modalità di intervento che l’operatività

quotidiana può talora appannare. Il Documento è stato reso

disponibile in rete nel sito dell’Ulss 5.

2.4.2.9 L’ASSISTENZA SPECIALISTICA AMBULATORIALE

Nel corso del 2006 si è dato seguito alle azioni contemplate

dal processo di riorganizzazione nell’erogazione delle

prestazioni di Assistenza Specialistica Ambulatoriale di cui

alla D.G.R. 3535/2004, intervenendo sui versanti, rispettivamente,

dell’informazione e comunicazione, della domanda

e dell’offerta.

Grazie all’implementazione del sistema informativo e della

funzione di monitoraggio dei tempi di attesa, in collaborazione

con gli Specialisti è stato possibile realizzare un processo

continuo di rimodulazione del sistema dell’offerta - articolato

per classi di priorità clinica - per renderlo il più possibile

aderente alla domanda espressa, con l’obiettivo fi nale del

rispetto dei tempi massimi di attesa previsti per ciascuna

classe di priorità.

E’ andato progressivamente migliorando il contributo dei

medici operanti sul territorio - MMG, PLS, medici di Continuità

Assistenziale - nel rendere possibile la realizzazione

del programma, attraverso un maggior grado di adesione

alle iniziative intraprese e una funzione educativa/informativa

nei riguardi della comunità utente.

In termini di output (vedi tabella seguente) il 2006 ha fatto

registrare, nel complesso, un sostanziale consolidamento

del volume di prestazioni erogate, le variazioni per singolo

punto di erogazione/branca specialistica essendo attribuibili

a modeste azioni di riallocazione/variazione delle risorse

umane in dotazione (S.A.I., personale di supporto).

ASSISTENZA SPECIALISTICA AMBULATORIALE – Volume prestazioni (Anno 2006 vs 2005)

POLIAMBULATORIO DISTRETTUALE VALDAGNO anno 2005 anno 2006

Allergologia 1.137 823

Cardiologia 1.782 2.537

Dermatologia 3.133 2.964

Medicina Sportiva 1.403 1.459

Oculistica 5.786 5.685

Odontostomatologia 1.676 1.509

ORL 1.728 1.773

Totale 16.645 16.750

POLIAMBULATORIO DISTRETTUALE ARZIGNANO anno 2005 anno 2006

Allergologia 2.781 1.903

Odontostomatologia 3.239 3.466

Totale 6.020 5.369

POLIAMBULATORIO DISTRETTUALE MONTECCHIO anno 2005 anno 2006

Medicina Sportiva 1.320 1.293

Oculistica 1.696 1.720

Odontostomatologia 242 411

Totale 3.258 3.424

POLIAMBULATORIO OSPEDALE DI MONTECCHIO anno 2005 anno 2006

Dermatologia 3.555 3.736

Oculistica convenzionata 1.282 1.812

Oculistica sumaista 2.797 2.676

ORL 1.824 2.244

Totale 9.458 10.468

POLIAMBULATORIO OSPEDALE DI VALDAGNO anno 2005 anno 2006

Neurologia (Dr.ssa Pianalto) 1.336 1.308

POLIAMBULATORIO OSPEDALE DI LONIGO anno 2005 anno 2006

ORL 1.614 1.912

Oculistica 2.162 2.304

Totale 3.776 4.216

SERVIZIO NEUROLOGIA E NEUROFISIOLOGIA TERR.LE anno 2005 anno 2006

Visite ambulatoriali 4.092 3.317

172

173


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

2.4.2.10 L’ASSISTENZA PROTESICA ED INTEGRATIVA

Nel 2006 è stato avviato un processo di riorganizzazione

dell’attività con l’obiettivo di realizzare un Centro Servizi unico

a livello aziendale, adeguatamente dotato di personale

amministrativo, personale medico specialistico e in collegamento

funzionale con i punti di erogazione territoriali.

E’ stato costituito, presso il Punto Salute Centro di Arzignano,

un primo nucleo operativo di tre unità amministrative.

L’assegnazione di n. 15 ore settimanali di Specialistica Ambulatoriale

Interna nella branca di Fisiokinesiterapia ha consentito

di fare un ulteriore passo in avanti, con l’attivazione

delle seguenti funzioni afferenti all’assistenza protesica:

• consulenza per il dirigente del Servizio e il personale amministrativo

• visite specialistiche a domicilio

• accessi programmati presso le Case di Riposo.

Particolarmente effi cace e coerente con gli obiettivi del

Servizio è risultato il ruolo dello specialista fi siatra presso le

Case di Riposo: ben integrandosi con il personale di riabilitazione

ha svolto una valida funzione di standardizzazione

delle procedure di valutazione del bisogno e di collegamento

funzionale con la struttura amministrativa distrettuale.

Si è consolidata un’azione di coordinamento e indirizzo a

livello aziendale, rivolta ad assicurare equità di accesso alle

prestazioni, semplifi cazione ed uniformità delle procedure,

miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva e del monitoraggio

della spesa.

Con questa visione, sono stati sottoposti a revisione e adottati

a livello aziendale i seguenti percorsi:

• fornitura continuativa di ausili per: stomie, incontinenza,

prevenzione dei decubiti

• fornitura di presidi per assorbenza

• autorizzazione per l’anticipo del TFR per cure odontoiatriche.

Al fi ne di favorire processi di integrazione e collaborazione

professionale, migliorare l’appropriatezza prescrittiva e la

qualità professionale degli operatori interessati, si è ritenuto

utile attivare un programma formativo rivolto trasversalmente

a servizi Ulss – sanitari e socio assistenziali – e Case

di Riposo, destinatari terapisti della riabilitazione, specialisti

fi siatri, infermieri ADI, operatori di assistenza.

La prima iniziativa, accreditata ECM, si è svolta nel mese di

marzo ed ha ottenuto un buon successo.

Infi ne, in collaborazione con l’Ospedale (U.O. di RRF) e la

ditta incaricata dall’Ulss per la fornitura degli ausili dell’elenco

2, è stato predisposto un progetto per l’ottimizzazione

dell’utilizzo della dotazione protesica dell’Ulss e per il miglioramento

dell’accesso alle prestazioni di assistenza protesica

da parte dei pazienti dimessi dai reparti di degenza

ospedalieri.

2.4.2.11 LE TOSSICODIPENDENZE E LE ALTRE DIPEN-

DENZE

Nell’anno 2006 è stata potenziata l’attività del Dipartimento

delle Dipendenze sulle quattro principali direttrici: Prevenzione,

Alcologia, Tossicodipendenze, Formazione degli operatori.

Sulla base dei dati statistici riguardanti il territorio dell’Ulss

5 e più in generale la situazione regionale, si può stimare

una presenza nel territorio di soggetti che usano e abusano

di sostanze psicoattive, con diverse modalità e diversa

frequenza, pari a circa quattro volte il numero di utenti che

afferiscono ai servizi. Questo vale per dipendenze da sostanze

derivate dall’oppio, mentre per le droghe di sintesi

(anfetamine simili, allucinogeni e droghe voluttuarie del fi ne

settimana) le stime del fenomeno per il nostro territorio

sono da considerare rilevanti e per certe situazioni allarmanti,

in particolare per il consumo di sostanze legali, in primis

l’alcol. L’uso di stupefacenti, anche se maggiormente rappresentato

nei grossi comuni, è tuttavia diffuso nella totalità dei

Comuni dell’Ulss.

In considerazione dei bisogni rilevati abbiamo delineato l’attività

con le modalità operative di seguito elencate:

1. Proseguimento attività di integrazione tra i servizi pubblici

specialistici, gli enti locali, la Scuola ed il Privato Sociale e

Sert attraverso:

• il coordinamento delle azioni

• l’incentivazione di approcci e metodologie scientifi camente

orientate con interventi multidisciplinari che prendano

in considerazione la persona nella sua totalità.

2. Nell’anno 2006 si sono conclusi i il lavori di trasferimento

del Servizio Alcologico Semiresidenziale dalla precedente

sede operativa presso la Casa di Riposo “La Pieve” di Montecchio

Maggiore all’attuale sede sita presso l’Ospedale Civile

di Valdagno ex Reparto ORL.

Le attività riabilitative sono proseguite in regime di semiresidenzialità

dall’aprile 2006 a tuttora, hanno interessato 29

persone.

Prosegue l’attività ambulatoriale alcologica presso la sede

di Montecchio Maggiore e di Valdagno attraverso l’attivazione

di ambulatori bio-psicosociali.

I pazienti in carico nel 2006 sono stati n. 321.

E’ stata intensifi cata l’abituale attività di consulenza presso i

reparti ospedalieri.

Viene mantenuto un costante rapporto di collaborazione

con i gruppi di auto-aiuto presenti sul territorio, sia sotto

forma di collaborazione sul caso, sia attraverso l’inserimento

di rappresentanti delle associazioni nel Comitato Ristretto di

Dipartimento.

3. Realizzare sul territorio progetti integrati di prevenzione

primaria all’uso di sostanze psicoattive legali e illegali, attraverso

interventi di:

• prevenzione dell’uso di sostanze e dei comportamenti a

rischio durante il tempo libero

• prevenzione primaria dell’uso di sostanze psicoattive in

ambito scolastico, con il coinvolgimento degli istituti scolastici

fi n dalla progettazione.

4. Promuovere progetti personalizzati rivolti al reinserimento

socio-lavorativo di persone con problemi di tossicodipendenza

o alcoldipendenza in trattamento presso il servizio

pubblico, tramite:

• il coordinamento delle azioni del Dipartimento delle Dipendenze,

il Servizio per l’Integrazione Lavorativa, le

Aziende e le Associazioni del Privato Sociale.

5. Realizzare percorsi formativi per gli operatori del Dipartimento

delle Dipendenze, dei Servizi Territoriali e del Privato

Sociale per migliorare la qualità di risposta a situazioni

problematiche quali:

• interventi con adolescenti ad alto rischio

• interventi con famiglie complesse, ruolo della famiglia e

implicazioni preventive e terapeutiche

• interventi su patologie miste

• nuovi comportamenti a rischio e di abuso nei giovani, incluso

il bullismo.

Tra le molte iniziative svolte vanno menzionati alcuni momenti

qualifi canti l’attività quali:

• I seminari di formazione su Miti, racconti e riti iniziatici

in adolescenza: dall’esperienza dissipativa alla individuazione

psichica a cui hanno partecipato 150 operatori dei

Servizi Pubblici e del Privato Sociale con il coinvolgimento

degli insegnanti e studenti di alcune classi di istituti secondari

• La ricerca sulle Terapie Complementari condotto dal Dipartimento

Dipendenze per conto dell’Osservatorio Regionale

delle Dipendenze

• La stesura del Progetto Aziendale per la prevenzione e

cura delle patologie fumo-correlate.

Gli utenti in carico nel 2006 ai Sert N° 509 (290 a Montecchio

M e 219 a Valdagno) e all’Alcologia n. 321 (164 a

Montecchio M e 157 a Valdagno).

In particolare: interventi realizzati nell’anno 2005 ai sensi

della “Legge quadro in materia di alcol e problemi alcolcorrelati

– L. 125/2001”

1. INIZIATIVE ADOTTATE PER FAVORIRE L’ACCESSO AI TRAT-

TAMENTI SANITARI ED ASSISTENZIALI NONCHÉ PER MI-

GLIORARE LA QUALITÀ DEGLI STESSI

Proseguimento dell’attività degli ambulatori bio-psico-sociali

nei 2 Punti Salute nord e sud dell’Ulss 5.

Accesso facilitato grazie all’apertura al pubblico dal Lunedì

al Venerdì ed orario coincidente con orario delle attività

dei 2 Ser.t.

Possibilità di somministrazione di terapia sabato, domenica

e festivi.

2. INIZIATIVE ADOTTATE PER GARANTIRE ADEGUATI LIVELLI

DI FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE

Incontri di formazione degli operator del Servizio Alcologico

con supervisione da parte del prof. Melodia analista

scuola Junghiana.

Giornate seminariali sul tema dell’adolescenza (aspetti

psico-sociali e lavoro clinico con adolescenti).

3. INIZIATIVE ADOTTATE PER FAVORIRE LE ASSOCIAZIONI

DI AUTO-MUTUO-AIUTO E ORGANIZZAZIONI DEL PRI-

VATO SOCIALE NO-PROFIT

Prosecuzione incontri con ACAT AltoVicentino, ACAT OvestVicentino,

ACAT BassoVicentino e Alcolisti Anonimi per

costituire sinergie nella programmazione di interventi a

favore di utenti con problematiche alcolcorrelate.

Convenzioni Ulss-ACAT che prevedono anche un sostegno

economico all’attività delle associazioni ACAT AltoVicentino,

ACAT OvestVicentino e ACAT BassoVicentino.

Partecipazione dei rappresentanti delle associazioni Alcolisti

Anonimi e ACAT ai lavori del Dipartimento delle

Dipendenze Patologiche dell’Ulss 5 Ovest-Vicentino.

Prosegue, con contatti sistematici, la collaborazione con

tali associazioni nel lavoro clinico con i pazienti alcolisti e

le loro famiglie.

4. STRUTTURE DI ACCOGLIENZA SUL TERRITORIO AI FINI

DI CUI ALL’ART. 11

Dall’aprile 2006 attivazione del programma riabilitativo alcologico

esclusivamente a regime semi-residenziale presso

la nuova sede di Valdagno. Nel corso dell’anno 2006

sono stati svolti n. 35 programmi terapeutici.

a. Protocolli di collaborazione o convenzioni stipulate con

enti e associazioni pubbliche o private operanti per le

fi nalità della Legge:

Convenzioni con le Associazioni dei Club degli alcolisti

in Trattamento del territorio dell’Ulss 5.

Convenzioni Ulss-ACAT che prevedono anche un sostegno

economico all’attività delle associazioni ACAT

AltoVicentino, ACAT OvestVicentino e ACAT BassoVicentino.

Convenzioni con Comunità Terapeutiche Le Braite di

Feltre, San Gaetano di Vicenza, il Mosaico di Vicenza,

San Francesco di Monselice, Selene di Mogliano, Cà

delle Ore di Breganze.

Collaborazione con le associazioni Alcolisti Anonimi e

Al-Anon del Territorio dell’Ulss 5.

Per migliorare gli interventi clinici con i pazienti a doppia

diagnosi, è stato stipulato un protocollo operativo tra il

Dipartimento Dipendenze Patologiche e il Dipartimento

Salute Mentale e sono state istituite due unità operative

interdipartimentali, composte da operatori dei Ser.t. e

dei CSM, che si riuniscono mensilmente.

b. Attività o progetti messi in atto per assicurare la sicurezza

sui luoghi di lavoro.

Progetto CareJob: 80 lavoratori coinvolti.

c. Provvedimenti adottati per assicurare l’erogazione a

carico del SSN dei farmaci per terapie anti-abuso o

anti-craving dell’alcolismo.

Possibilità di dispensare giornalmente terapia farmacologia

anti-abuso e anti-craving per l’alcolismo con le

modalità di cui al punto 1.

174

175


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

5. INIZIATIVE ADOTTATE PER FAVORIRE L’INFORMAZIONE,

LA PREVENZIONE E L’EDUCAZIONE

1. INCONTRI A TEMA SULLA PREVENZIONE ALLE TOSSI-

CODIPENDENZE

Contenuti: incontro informativo sulle sostanze psicotrope

e sulla prevenzione alle dipendenze

Destinatari: 666 studenti delle classi 2° e 3° delle scuole

primarie di secondo grado

9 insegnanti

85 genitori

Tempi di realizzazione: un incontro informativo di due

ore, per gruppo classe, su richiesta delle scuole; con gli

insegnanti incontri di presentazione, verifi ca e coinvolgimento

diretto nell’attuazione del progetto; un incontro

informativo serale con i genitori.

2. DROGHE E DINTORNI

Contenuti: incontro informativo sulle sostanze psicotrope

e sulla prevenzione alle dipendenze

Destinatari: 746 studenti delle scuole superiori

8 insegnanti

Tempi di realizzazione: incontri con le classi, con gli insegnanti

incontri di presentazione, verifi ca e coinvolgimento

diretto nell’attuazione del progetto.

3. INSIDER

Contenuti: è un progetto di prevenzione al tabagismo

che utilizza come strumento didattico il fi lm inchiesta

“Insider-dietro la verità”. Ha lo scopo di fornire una rifl

essione agli studenti e agli insegnanti sul ruolo dell’industria

del tabacco nella promozione del fumo di

sigaretta.

Destinatari: 250 studenti delle scuole superiori;

3 insegnanti.

4. PARLIAMO AL PARLAMENTO EUROPEO – MESSAGGI

DI PACE

Contenuti: educare alla pace include l’educare all’intercultura,

ai diritti umani, allo sviluppo e alla solidarietà.

Ciò è parte integrante degli obiettivi formativi della

scuola; obiettivi esplicitati dalla nuova riforma scolastica

e che vanno a tradursi a pieno titolo in attività formative.

L’inscindibile legame tra l’educazione alla pace e

la promozione alla salute è dichiarato dall’ O.M.S. nella

Carta di Ottawa.

Destinatari: 5.000 studenti

65 insegnanti

18 dirigenti scolastici

50 associazioni

22 comuni

popolazione 13.500 (dato stimato sulla base delle

schede dei singoli progetti)

Tempi di realizzazione: settembre - maggio

5. SMOKE FREE CLASS COMPETION

Contenuti: lo Smoke Free Class Competition è un

progetto per la prevenzione del fumo di tabacco nelle

scuole.Si tratta di un concorso a premi, fi nanziato

dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma

“L’Europa contro il cancro”, in collaborazione con l’European

Network on Young People and Tabacco (Rete

Europeo sul Tabagismo nei Giovani). Oltre alle estrazioni

a livello internazionale, nazionale e regionale, ci

sarà un gadget per ogni partecipante che terminerà il

concorso.

Destinatari: 612 alunni delle classi seconde e terze delle

scuole medie inferiori e tutte le classi prime della

scuole medie superiori

29 insegnanti.

Tempi di realizzazione: novembre – aprile.

6. PROGETTO 5 A

Contenuti: percorso formativo sul counseling breve ai

pazienti fumatori

Destinatari: 30 dipendenti sanitari dell’ ASL 5 Ovest Vicentino

Tempi di realizzazione: 2 incontri di 3 ore ciascuno

7. C’ERA UNA VOLTA E POI VISSERO… SANI E CONTENTI

Contenuti:prevenzione primaria al fumo di tabacco nella

scuola primaria

Destinatari: 40 alunni della classe quarta

Tempi di realizzazione: 10 incontri di 2 ore ciascuno

COSTI A CARICO: nessuno

8. SFUMIAMO I DUBBI

Contenuti:prevenzione al fumo di tabacco

Destinatari: 45 peer educator formati

785 studenti coinvolti negli incontri formativi 80 insegnanti

Tempi di realizzazione: ottobre - maggio

9. SMETTERE DI FUMARE

Contenuti: corsi per la disassuefazione al fumo di tabacco

Destinatari: 38 persone dipendenti dal fumo di tabacco

Tempi di realizzazione: 2 corsi di 5 incontri ciascuno più

8 monitoraggi ciascuno

COSTI A CARICO: nessuno

10. INCONTRI DI SENSIBILIZZAZIONE GRUPPI PARROC-

CHIALI

Contenuti: incontri di sensibilizzazione sulla prevenzione

all’uso di sostanze psicoattive e dei comportamenti

a rischio

Destinatari: 33 ragazzi

10 animatori

8 genitori di due parrocchie dell’ASL 5 Ovest Vicentino

Tempi di realizzazione: 2 incontri di 2,30 ore ciascuno

11. FORMAZIONE DOCENTI “BENESSERE A SCUOLA”

2.4.2.12 L’ETA’ EVOLUTIVA E LA DISABILITA’

Nel corso del 2006 sono stati realizzati gli obiettivi previsti

nella Programmazione aziendale nel quadro defi nito dal

Piano di Zona e in attuazione delle disposizioni normative

riferite alla specifi ca area di competenza:

-Legge quadro per l’assistenza, integrazione sociale e i diritti

delle persone handicappate L. 104/92; Misure di sostegno

a favore di persone con handicap grave L. 162/98;

Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato

di interventi e servizi sociali L. 328/00; Disposizioni per

la prevenzione della cecità e per la riabilitazione visiva e

l’integrazione dei ciechi pluriminorati L. 284/94: DGR ex L.

285 Disposizioni per la promozione dei diritti dell’infanzia

e dell’adolescenza; Linee guida Ministero della Sanità per

le attività di riabilitazione (7.5.98) D.L. 21.8.81; Disposizioni

M.I.V.R. del 9.10.04 in materia di alunni con dislessia; D.P.R.

24.2.94 Atto di indirizzo e coordinamento relativo ai compiti

delle Ulss in materia di alunni portatori di handicap.

L’impegno è stato quello di gestire e coordinare le risorse

assegnate all’ U.O.Età Evolutiva/Disabilità, valutando i bisogni

emergenti in termini di PRIORITA’, allo scopo di realizzare

una coerenza tra servizio offerto e utenza che vi si rivolge e

ricercando nei modelli organizzativi dei servizi l’applicazione

di criteri uniformi nel trattare le medesime problematiche

(utilizzo di protocolli, linee guida, modelli condivisi).

L’attenzione posta è stata quindi rispetto alle EVIDENZE che

risultavano dai dati che annualmente raccogliamo rispetto

all’utenza e che ci segnalano:

• mantenimento incidenza problematiche disabilità, che

oscilla intorno le medie di prevalenza tra il 21-24% dell’utenza

(dato in linea alle rilevazioni regionali del 21%)

• maggiormente rilevante l’incidenza di soggetti nazionalità

straniera rispetto alla nazionalità italiana tra i soggetti con

disabilità (stranieri nel 2000 8,27%; mentre nel 2006 il

23,54%; italiani nel 2000 91,73% e nel 2006 76,46%)

(allego Tav. 1)

• incremento prevalenza delle diffi coltà dello sviluppo: disturbi

linguistici e comunicativi e disturbi specifi ci dell’apprendimento

tra le problematiche afferenti ai servizi (allego Tav. 2).

L’U.O.Età Evolutiva/Disabilità ha pertanto mantenuto la propria

organizzazione di erogazione di prestazioni, articolata in

servizi e progetti di prevenzione, diagnosi precoce, cura, abilitazione/riabilitazione

e integrazione a favore di portatori di

interesse quali: genitori, minori nella fascia di età 0-16 anni;

minori con disabilità e portatori di un bisogno di salute fi sico-psichico-sociale

che ostacoli il realizzarsi di un adeguato

sviluppo e un’armonica strutturazione di personalità.

Tali servizi risultano dislocati nel territorio nei punti salute

Nord (Valdagno, Recoaro, Cornedo, Trissino) - Centro (Arzignano,

Chiampo, Montecchio) - Sud (Lonigo), fornendo

in tal modo la migliore accessibilità possibile all’utenza e

garantendo come PRIORITA’: il mantenimento dei livelli essenziali

di assistenza (L.E.A.) per i minori con disabilità e la

promozione di azioni di PREVENZIONE per la individuazione

precoce dI situazioni a rischio di svilupparla (defi cit e disturbi

dello sviluppo in età evolutiva).

1. EROGAZIONE DI PRESTAZIONI (L.E.A)

• Diagnosi in ambito psicologico, neuropsicologico, neurofi -

siatrico

• Abilitazione/riabilitazione

• Terapia e sostegno psicologico

• Causeling sociale

• Integrazione scolastica e sociale

Totali prestazioni erogate nell’anno 2006: 32.178

con un incremento di 1.227 se rapportate con il 2005

(30.951) vertifi catosi soprattutto nei punti salute Nord e

Sud. (Si rimanda nello specifi co alla tav. 3).

Tali prestazioni sono state erogate come risposte terapeutiche

e riabilitative integrate nella presa in carico multidimensionale

garantendo la interconnessione degli aspetti strettamente

medici e riabilitativi, con quelli psicologici e sociali.

L’intervento riabilitativo in età evolutiva presenta alcune specifi

cità, in quanto esso è rivolto a soggetti che presentano

un disturbo precoce, spesso con defi cit misti e plurimi, per

cui l’intervento ABILITATIVO fornito è necessariamente IN-

TEGRATO sul piano motorio, cognitivo, comunicativo, linguistico:

il coinvolgimento è di tutta l’equipe del servizio non

solo del terapista. Lo psicologo da un apporto sostanziale, in

quanto non si tratta solo di riabilitazione in senso stretto funzionale

del defi cit come per l’adulto bensì in senso globale

per lo sviluppo della intera persona.

(Indirizzi contenuti nelle linee guida per la riabilitazione).

A favore del mantenimento dei LEA per i minori con disabilità

sono stati anche effettuati gli adempimenti normativi

obbligatori previsti dalla L. 104/92 di certifi cazioni/diagnosi

funzionali e successivi per la predisposizione dei piani educativi

personalizzati: nel 2006 n. 122 nuovi alunni con

disabilità e n. 462 alunni già seguiti negli anni precedenti.

Per ognuna di queste situazioni è stato monitorato con la

scuola e la famiglia il percorso di integrazione e il proseguimento

dell’obbligo formativo dopo la scuola secondaria di

primo grado, per promuovere il proseguo dell’integrazione

scolastica e contrastarne l’abbandono e l’esclusione.

N. 53 studenti con disabilità sono stati orientati alla

scuola di 2° grado.

A tale proposito è stato anche realizzato uno specifi co PRO-

GETTO triennale in collaborazione con la PROVINCIA di

Vicenza, per l’integrazione di n. 7 soggetti con disabilità,

presso il CFP di Chiampo: Progetto ORIENTABILI.

Sul versante assistenziale sono stati realizzati n. 30 interventi

di sollievo alle famiglie che assistono un fi glio con disabilità

grave usufruendo delle DGR 3982/05 –1898/06.

e n. 7 progetti per la Qualità della vita di aiuto alla persona

in condizione di gravità benefi ciando delle DGR 759/05 e

DGR3651/06 riferite alla L.162/98 oltre a n.31 progetti educativi.

In considerazione dei nuovi orientamenti OMS (ICF 2000)

che defi niscono la disabilità: “Risultato di una complessa

relazione tra condizione di salute di un individuo e i fattori

ambientali e personali che rappresentano le circostanze in

cui l’individuo vive”, le azioni sono state mirate su due vettori:

• Le persone (i minori, i genitori) portatori del bisogno

• L’ambiente (le famiglie, le istituzioni, i gruppi, la scuola, la

176

177


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

rete dei servizi) come faciliatori delle condizioni di cambiamento/miglioramento

o come ostacoli da rimuovere e

a tale riguardo:

− Per n. 90 situazioni si sono tenuti i contatti con centri e

professionisti fuori Ulss per programmazione interventi

− N. 64 famiglie hanno ricevuto un supporto psicologico

assieme al trattamento riabilitativo del proprio fi glio

− Per n. 14 situazioni è stato realizzato il collegamento

alla nascita per la comunicazione della diagnosi presso

il reparto di Pediatria dell’O.C.

− Per n. 9 casi sono stati attivati interventi di inserimento

e supporto presso Asilo Nido.

Così pure sono state coinvolte le agenzie educative territoriali

per promuovere l’ottica della partecipazione delle persone

con disabilità:

• Formazione rivolta ai docenti di sostegno organizzato dal

CTI Arzignano – Montecchio e Alto Vicentino

• N, 6 incontri di informazione/formazione sui Disturbi generalizzati

dello sviluppo per n. 2 istituti scolastici per n.

50 insegnanti

• N. 26 incontri di sensibilizzazione alla disabilità con . 66

alunni per n. 2 istituti scolastici

• Formazione in tema integrazione scolastica disabilità per i

docenti del CFP di Chiampo

• Partecipazione e relazione ai convegni per integrazione

gestito dal CTI Arzignano-Montecchio

• Formazione per docenti (200 insegnanti) di vari Istituti sul

tema dei disturbi specifi ci dell’apprendimento, dell’attenzione

e iperattività.

2. LA PREVENZIONE

Se si considera che le ricerche in Veneto dimostrano che

solo una percentuale limitata di bambini accede in tempo

utile ai servizi territoriali e che le ricerche scientifi che dimostrano

che per salvaguardare la salute psichica e il benessere

psicofi sico è necessario intervenire tempestivamente

e precocemente in presenza di eventi di natura: fi sica, psichica

e sociale, i risultati misurabili rispetto all’utenza 2006

confermano la CONGRUIETA’ degli obiettivi perseguiti dalla

U.O.Età Evolutiva/Disabilità.

Nell’anno 2006 l’utenza che si è rivolta al servizio risulta

di un totale di n. 1973 minori, divisi per fascie di età:

• 0-5 501

• 6-10 813

• 11-13 355

• 14-18 243

• > 18 61

• Totale 973

(in allegato la tav. n. 4 riassuntiva per Comune, sesso, età)

Si registra pertanto un aumento rispetto all’utenza del 2005

(tot. 1732) di 241 casi.

Se si va ad analizzare la distribuzione per età di tale incremento,

scopriamo che esso cade in prevalenza nelle fasce

di età più precoci (+ 106 soggetti fascia di età 0-5 : + 99

fascia di età 6-10: + 20 soggetti fascia di età 11-13: + 3 fascia

di età 14-18; + 13 > 18) (vedi allegata tav. n. 5).

Ciò, a nostro avviso, va considerato un risultato positivo

ottenuto attraverso gli interventi che l’U.O.Età Evolutiva/

Disabilità mette in campo non solo sul versante del trattamento

dei disturbi già in atto , ma a favore della prevenzione

intesa come diagnosi precoce, informazione rivolta ai

genitori, formazione presso le agenzie educative del territorio

quali:

• Incontri mamme-neonato nel 1° anno di vita presso il

punto salute Nord (34 incontri 156 mamme coinvolte)

• Presenza del terapista dell’ U.O. Età Evolutiva/Disabilità

durante i corsi di preparazione al parto presso l’O.C. di

Valdagno

• L’attività di consulenza del neurologo e del consulente

neurofi siatra che principalmente si rivolgono alla individuazione

precoce di disturbi neuromotori dei bambini più

piccoli, svolta per n. 211 visite neurologiche e n. 187 visite

neurofi siatriche

• Sostegno alla genitorialità attraverso le progettualità

(DGRV 4222): “Spazio genitori, lo psicologo a scuola”.

E’ stato attivato lo SPORTELLO DI ASCOLTO per genitori

presso 3 scuole per l’infanzia per un periodo di 3 mesi

ciascuna (Scuola Infanzia Istituto Comprensivo di Cornedo

– Scuola Infanzia Istituto Comprensivo di Lonigo – Scuola

Infanzia - Direzione Didattica 1 Arzignano): 120 genitori

hanno potuto consultare lo psicologo.

• Sono state attivate “Scuola per genitori” per n. 86 genitori.

• Parent training per genitori con fi glio iperattivo 2 cicli per

48 genitori

• Bambini osservati in ambito scolastico (infanzia e primaria)

n. 47 soggetti.

• Progetto AID in collaborazione con l’Associazione Italiana

Dislessia e 3 Istituti Comprensivi (Recoaro, Valdagno, Arzignano)

per la individuazione nelle classi prime dei bambini

a rischio Dislessia e DSA: 10 classi prime 180 alunni.

3. LA PREADOLESCENZA

In questi anni di esperienza come Unità Operativa abbiamo

osservato che molte delle problematiche dello sviluppo

cognitivo, dell’apprendimento, della comunicazione, del linguaggio

e dell’attenzione, che i soggetti sperimentano in età

evolutiva, rendono maggiormente diffi coltoso per i ragazzi

affrontare il confronto con i coetanei e costruire una adeguata

stima in se stessi, che sono alla base di una armonica

personalità.

Risulta pertanto importante affrontare tali disturbi dello sviluppo

più precocemente possibile e fornire un aiuto effi cace

(n. 106 soggetti individuati e seguiti con DSA e 29 con

Sindrome ADHD).

Così come è importante accompagnare tali situazioni e sostenerle

nel periodo della PREADOLESCENZA (anni 10-14)

sul piano emotivo-relazionale e comportamentale (n. 68

preadolescenti trattati sul piano psicologico).

Anche nel 2006 è stata mantenuta l’attività pomeridiana di

sostegno socio-psicoeducativo per preadolescenti “PRO-

GRAMMA BANDUS” ad Arzignano in collaborazione con il

Comune presso i locali della scuola media a favore di n. 14

preadolescenti in situazione di disagio e svantaggio psicosociale.

Occuparsi effi cacemente di problematiche psicologichesociali

in età evolutiva, affrontarle tempestivamente signifi

ca prevenire disturbi psichiatrici, in epoche successive o

disturbi dell’adattamento sociale, con ripercussione sui costi

sociali futuri.

Si è potuto infi ne nel 2006 garantire un buon clima di soddisfazione

degli operatori per la valorizzazione di alcune esperienze

di formazione che tra l’altro ci hanno visto promotori

come Unità Operativa:

Convegno “Pierino nell’occhio del ciclone” a Gambellara

il 17/11/2006, che ha messo a confronto genitori, operatori,

insegnanti sul tema attuale e diffi cile dei bambini con defi cit

di attenzione e iperattività, presentando come Unità Operativa

un modello operativo d’intervento, che ci consente di

offrire risposte all’utenza e di confrontarci a livello tecnico

regionale.

Così pure siamo stati partecipi attraverso il gruppo dedicato

Ulss al Gruppo di lavoro e ricerca provinciale sull’Autismo,

per la supervisione clinica di casi in trattamento (percorso

annuale) diagnosi di DGS (autismo). Sono attualmente 28

casi in carico alla Unità Operativa con tale diagnosi.

Tali esperienze hanno consentito di acquisire nuove conoscenze

cliniche e organizzative valorizzando le competenze

tecniche e professionali già presenti tra gli operatori.

Si sottolinea l’importanza di tali eventi nel portare l’U.O. Età

Evolutiva/Disabilità ad un confronto per la costruzione sinergica

di modelli d’intervento e profi cua collaborazione a più

ampia portata provinciale e regionale.

FREQUENZA PER NAZIONALITA’

2000 2005 2006

numero % numero % numero %

Italiano 388 91,73 466 80,22 497 76,46

Straniero 35 8,27 110 19,78 153 23,54

Totale 423 100,00 556 100,00 650 100,00

tavola 1

178

179


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

UTENZA AFFERENTE ALL’UNITA’ OPERATIVA ETA’ EVOLUTIVA E DISABILITA’ ANNO 2006

U.O. ETA’ EVOLUTIVA E DISABILITA’

UTENZA COMPLESSIVA

UTENTI DELLA U.O. PER ETA’ EVOLUTIVA

maschi femmine totale

0-5

n. % n. % n. %

F M F

1303 66,04 670 33,96 1973 100,00

Alonte 1 2 1

Altissimo 2 3 6

FREQUENZA DI SPECIFICHE PATOLOGIE SUL TOTALE DELLA CASISTICA, DIVISA PER SESSO

Arzignano 23 42 33

maschi femmine totale

Brendola 5 12 8

n. % n. % n. %

Brogliano 6 8 10

Disabilità 256 12,98 169 8,57 425 21,54

Castelgomberto 8 10 13

Disturbi specifi ci del linguaggio 317 16,07 128 6,49 445 22,55

Chiampo 8 25 26

Disturbi specifi ci evolutivi 385 19,51 164 8,31 549 27,83

Cornedo 14 21 10

Disturbi

comportamentali ed emotivi 116 5,88 55 2,79 171 8,67

Crespadoro 1 3 5

Disturbi sequenze

Gambellara 5 4 2

comportamentali 36 1,82 13 0,66 49 2,48

Grancona 3 2

Disturbi emotivi 80 4,05 42 2,13 122 6,18

Lonigo 19 30 14

Problematiche

Montebello 2 6 7

psico-educative e sociali 96 4,87 68 3,45 164 8,31

Montecchio 15 36 32

Problemi correlati

Montorso 3 6 4

all’educazione del bambino 48 2,43 25 1,27 73 3,70

Nogarole 1 2 2

Problematiche sociali 48 2,43 43 2,18 91 4,61

Recoaro 13 15 15

tavola 2

S.P. Mussolino 4 3 4

Sarego 3 8 6

Trissino 10 16 9

Valdagno 40 54 44

Zermeghedo 1 5 2

FREQUENZE PROBLEMATICHE ETA’ EVOLUTIVA

fuori ulss 3 3

3,70% 4,61% Totali 184 317 258

E LA

6-10

M

2

11

82

18

11

26

42

49

8

6

4

39

9

62

6

4

26

6

12

21

105

2

4

555

DISABILITA’

F

3

14

1

2

5

9

9

2

2

12

6

14

4

2

4

1

3

6

15

2

116

ANNO

11-13

M

3

5

26

8

5

6

23

24

3

2

25

8

18

1

11

5

8

12

41

2

3

239

2006

F

3

15

2

5

4

5

1

1

4

1

13

1

6

1

4

3

16

2

2

89

14-18

M

2

27

3

1

6

12

21

3

2

2

14

3

15

2

1

10

2

3

6

15

1

3

154

F

1

2

1

1

1

2

2

1

1

1

5

4

22

18

M

9

1

4

3

3

2

2

1

1

3

10

39

F

2

14

86

16

21

32

48

40

8

10

3

51

16

75

13

5

38

10

17

33

119

5

7

669

Totali

M

7

21

186

42

25

52

105

118

19

14

9

110

26

131

15

7

63

16

32

58

225

10

13

1304

Tot.

Gen.

9

35

272

58

46

84

153

158

27

24

12

161

42

206

28

12

101

26

49

91

344

15

20

1973

>

6,18%

21,54%

Disabilità

501 813 355 243 61

2,48%

27,83%

Disturbi specifi ci del linguaggio

Disturbi specifi ci evolutivi

Disturbi sequenze comportamentali

Disturbi emotivi

Problemi correlati all’educazione del bambino

tavola 4

22,55%

Problematiche sociali

180

181


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

U.O. ETA’ EVOLUTIVA E DISABILITA’

2006: DIFFERENZE PER COMUNE CON DATI 2005

2.4.2.13 GLI INVALIDI CIVILI

Nel corso dell’anno 2006 si è consolidata l’attività dell’Uffi -

cio presso la Sede unica di Montecchio Maggiore.

A fronte dell’ulteriore notevole incremento del numero di

istanze presentate, tanto che rispetto al 2002 si è assistito

alla duplicazione delle medesime, è corrisposto un analogo

impegno nella complessiva amministrazione dell’attività che

ha permesso di mantenere i soddisfacenti standards raggiunti

nel corso dell’anno precedente.

0-5 6-10 11-13 14-18 > 18 Totali

Tot.

F M F M F M F M F M F M Gen.

Alonte 1 2 0 0 3 1 5 6

Altissimo 1 -2 2 0 -4 -2 2 0 1 -4 -3

Arzignano 2 6 0 9 -4 -7 0 10 -2 2 -4 20 16

Brendola 1 1 3 -1 -2 1 -2 -2 1 1 1 0 1

Brogliano 4 -4 0 2 1 0 0 0 0 5 -2 3

Castelgomberto -6 6 2 12 0 -2 1 2 1 1 -2 19 17

Chiampo 6 14 5 15 1 5 0 -5 0 3 12 32 44

Cornedo -4 0 -8 1 -1 3 2 3 0 2 -11 9 -2

Crespadoro 1 1 0 5 0 2 -1 1 -2 0 7 7

Gambellara 1 2 1 4 2 1 0 1 4 8 12

Grancona 0 0 0 -1 0 0 -1 -2 0 -2

Lonigo 11 10 -1 7 2 8 1 -1 1 1 14 25 39

Montebello 0 3 1 5 0 3 -1 -1 0 10 10

Montecchio -3 12 5 8 -4 2 -4 5 0 -1 -6 26 20

Montorso 0 1 2 -1 1 0 1 -1 1 5 -1 4

Nogarole 1 2 0 0 1 -1 1 -1 2 1 3

Recoaro 8 -1 -1 -1 0 3 -2 4 1 5 6 11

S.P. Mussolino 3 2 -2 2 1 2 0 0 2 6 8

Sarego -1 4 3 0 0 1 0 -2 0 -1 2 2 4

Trissino 5 5 0 -2 1 -1 -6 1 5 3 5 6 11

Valdagno 11 -4 10 11 -6 10 4 -10 -2 0 17 7 24

Zermeghedo 1 2 0 -3 -1 0 0 1 -2 -1

fuori ulss 1 0 4 1 1 2 0 3 6 9

55 186 241

STATISTICHE ANNI 2002-2003-2004-2005-2006

UFFICIO INVALIDI CIVILI

Uffi co sanitario

2002 2003 2004 2005 2006

N. Istanze ricevute 2091 2464 3060 3.661 4209

Di cui: invaliditàcivile 2113 2.304 2549

Handicap 597 863 1153

Disabilità 313 434 449

Ciechi civili 37 55 61

Sordomuti 0 5 5

N. Commissioni ambulatoriali 327 347 387 513 641

N. Commissioni domiciliari 114 143 215 109 58 da agosto 2006

Totale 441 490 602 622 699

N. Accertamenti ambulatoriali 2436 2098 3025 3966 3673

N. Accertamenti domiciliari 280 318 386 486 772

N. Casi defi niti sugli atti 410 244 785

Totale 3655 4452 5230

N. Notifi che agli interessati 2042 2138 2839 1972

N. Dichiarazioni di resp. Inviate a inps

Uffi cio provvidenze economiche

N. Istruttorie eseguite 998 1143 1376 1388 1429

N. Pratiche inoltrate in UOIC (predecreti) 620 700 1727 1597 1661

Totali 106 99 20 3 13 241

tavola 5

UTENZA U.O. ETA’ EVOLUTIVA/DISABILITA’ ANNO 2006

34%

66%

Utenti già seguiti Nuovi utenti

Per ciò che concerne i tempi di attesa tra presentazione

dell’istanza ed invito a visita, si è registrata una situazione

similare a quella realizzatasi nel corso del 2005 con arco di

tempo stimato di circa sessanta giorni.

Risultano inoltre ampiamente rispettati anche per l’anno in

questione i disposti del DGR 3633 del 28.11.2003 per ciò

che concerne la corresponsione dei benefi ci economici.

Una importante innovazione normativa è stata apportata

nei confronti degli utenti affetti da patologie oncologiche; la

Legge 80 del 9 marzo 2006 ha statuito che per essi l’accertamento

dell’invalidità civile e dell’handicap debba essere effettuato

entro quindici giorni dalla presentazione dell’istanza

e che gli esiti dell’accertamento abbiano effi cacia immediata

per il godimento dei benefi ci da essi derivanti fatta salva la

facoltà della commissione medica periferica di cui all’articolo

1, comma 7, della legge 15 ottobre 1990, n. 295, di sospenderne

gli effetti fi no all’esito di ulteriori accertamenti.

A tal proposito è stata prevista settimanalmente l’effettuazione

di una/due sedute riguardanti esclusivamente detta

tipologia di utenza tanto che ad oggi si è giunti ad ottemperare

i disposti della suddetta Normativa anche per ciò che

concerne il rispetto dei tempi di attesa. Si è ulteriormente

disposto un protocollo relativo al processo di gestione delle

relative pratiche con ottimizzazione del trattamento.

Si è ulteriormente consolidata la rete fra Uffi cio invalidi ed

Uffi ci Distrettuali formando ed aggiornando il personale amministrativo

con alcuni incontri di informazione sull’attività

da svolgere, coinvolgendolo nelle seguenti attività:

• distribuzione modulistica

• ritiro domande e documentazione successivamente richiesta

• informazioni di base.

Attualmente quindi il cittadino ha a disposizione un’ampia

fascia oraria e geografi ca di accessibilità ai servizi dell’Uffi cio

Invalidi con l’apertura di vari di sportelli e di conseguenza

con minore necessità di spostamento (vedi piantina).

182

183


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

2.4.2.14 LE MALATTIE DELLA MENTE

L’organizzazione del Dipartimento di Salute Mentale (DSM)

dell’Ulss 5 Ovest Vicentino è regolamentata dalla delibera del

DG n.1065 del 13.12.2000, che ha dato attuazione alle indicazioni

del Progetto Obiettivo Nazionale D.P.R. 10.11.1999 e

del Progetto Obiettivo Regionale DGR 4080/2000.

Il DSM si defi nisce con funzioni di indirizzo, programmazione

e verifi ca, ha l’obiettivo di realizzare la tutela della salute

mentale negli ambiti preventivo, terapeutico e riabilitativo,

attivando una rete integrata di servizi e strutture psichiatriche

omogeneamente distribuite nel territorio, in grado di

soddisfare i diversi bisogni dell’utenza.

Interviene in maniera prioritaria sui pazienti psicotici gravi

e sulle gravi forme di disturbo della personalità, nonché

ATTIVITA’ DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE 2005

TOTALE UTENTI

COMPONENTE

NON AMBULATORIALE

sui cosiddetti casi di “diagnosi doppia o multipla”seguiti in

collaborazione con il Dipartimento delle Dipendenze Patologiche,

l’Area Handicap Adulti, la Neuropsichiatria Infantile.

Collabora con i MMG e con gli altri Servizi del Distretto Socio-Sanitario

per tutti i casi di competenza comune, in particolare

con Tutela Minori, Età Evolutiva e Anziani.

Si rapporta con gli Enti Locali, le Associazioni di volontariato,

le cooperative del Privato sociale.

Sono stati costituiti i seguenti organi del D.S.M secondo

quanto indicato dai Progetti Obiettivo Tutela della Salute

Mentale:

• la Direzione del Dipartimento di Salute Mentale

• il Consiglio di Dipartimento di Salute Mentale.

PRESTAZIONI

2536 756 46.550

Il DSM dell’Ulss 5 si articola nella seguente rete di servizi:

• 3 Centri di Salute Mentale (C.S.M.) con annesso Day Hospital

Territoriale (D.H.T.) nei comuni di Montecchio Maggiore,

Valdagno e Lonigo

• 1 sede ambulatoriale periferica (A.P.) ad Arzignano

• 2 Comunità Terapeutiche Residenziali Protette (C.T.R.P.)

a Montecchio Maggiore e a Lonigo

• 1 Comunità Alloggio (C.A.) a protezione parziale ad Arzignano

• 14 Appartamenti a variabile grado di protezione nei comuni

di Arzignano, Montecchio Maggiore, Lonigo, Chiampo,

Montebello, Valdagno

• 2 Centri Diurni (C.D.) a Arzignano e a Valdagno.

Sono collegati con il DSM:

• gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto (A.M.A.) con sedi nei comuni

di Arzignano, Valdagno, Lonigo, Chiampo e Montecchio

Maggiore

• Cooperative del privato sociale per la gestione di strutture

diurne, centri educativi e occupazionali di tipo A, Cooperative

di tipo B

• Cooperative del privato sociale che gestiscono le 2 RR.SS.

AA di Lonigo e la RSA di Montecchio.

Il DSM realizza inoltre iniziative pubbliche, convegni ed incontri

in collaborazione con le associazioni dei familiari presenti

sul territorio: A.I.T.SA.M., PSICHE2000, DIAPSIGRA, gli

Enti Locali, le Parrocchie e le Cooperative del Privato Sociale.

Il DSM ha proseguito nel corso del 2005 l’attuazione del

Progetto Obiettivo Regionale di prevenzione, cura e riabilitazione

della salute mentale. Gli interventi sono stati realizzati

nelle tre azioni previste dal progetto stesso:progetti di prevenzione

primaria, secondaria e terziaria.

Nel 2005 in particolare si sono svolte le seguenti attività e

iniziative. Le stesse vengono descritte suddividendole per le

Strutture Semplici di riferimento:

Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura

Il SPDC ha effettuato 318 ricoveri ordinari (333 nel 2005).

Da giugno 2006 è stato attivato il Day Service riducendo drasticamente

i ricoveri in DHO da 77 a…. Vengono effettuati 3

gruppi di reparto: psicoterapeutico, verbale e rilassamento.

Vi si svolge altresì un gruppo di musicoterapica assieme agli

utenti della Comunità. Si segnala l’aumento percentuale dei

ricoveri di pazienti affetti da grave disturbo di personalità. Il

Servizio oltre ad adempiere ai compiti istituzionali, sta potenziando

il lavoro di supporto con i Servizi Territoriali del

DSM in rete con gli stessi al fi ne di rendere possibile l’accoglienza

dei pazienti più gravi nelle strutture residenziali e

semi residenziali e/o di supportare i servizi stessi nelle fasi

acute della malattia. Sta proseguendo la collaborazione con

gli operatori delle Aree di Confi ne per i ricoveri di “doppia

diagnosi” e la predisposizione dei programmi individualizzati

territoriali. Prosegue l’attività di consulenza con le Case di

Riposo e le RSA.

CSM nord

Nel Centro di Salute Mentale con sede a Valdagno, operativo

dal lunedì al venerdì per 8 ore al giorno orario 8-16, si

sono svolte le attività ambulatoriali di consulenza e visita

specialistica psichiatrica, le attività di assistenza domiciliare

e di consulenza nelle Case di Riposo. Sono previste psicoterapie

individuali e di gruppo e le prestazioni psicologiche,

di assistenza sociale e infermieristiche. Inoltre è attivo un

servizio di Day Hospital Territoriale. Presso la sede del CSM

si tengono alcuni gruppi di psicoeducazione rivolti soprattutto

ai familiari ed attività gestite in collaborazione con il

volontariato, inserite nelle iniziative dei gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto.

CSM Centro-Sud

Il Centro di Salute Mentale Centro-Sud è articolato in 2 sedi:

• la sede principale di Montecchio Maggiore con apertura di

12 ore giornaliere dal lunedì al venerdì 08.00-20.00

• la sede di Lonigo, operativa dal lunedì al venerdì per 8 ore

al giorno, 08.00-16.00.

Nelle due sedi si sono svolte le attività ambulatoriali di consulenza

le visite specialistiche psichiatriche, le attività di psicoterapia,

le prestazioni psicologiche, di assistenza sociale e

infermieristiche. Inoltre è attivo un servizio di Day Hospital

Territoriale, la assistenza domiciliare e le consulenze nelle

Case di Riposo.

Nelle sedi di Montecchio Maggiore e di Lonigo sono stati

effettuati gruppi di psicoterapia condotti soprattutto da psicologi

per pazienti psicotici, per depressi e per i giovani psicotici

e con disturbo di personalità.

A Lonigo ove non è presente un Centro Diurno sono stati

attivati gruppi d’incontro per pazienti gravi sul modello dei

gruppi di semiresidenzialità con attività animative ed educative.

In più sedi sono attivi gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto in collaborazione

con personale del volontariato e facilitatori che

forniscono un prezioso ausilio relazionale e sociale per quelle

persone che tendono a rimanere isolati nel loro contesto

sociale.

STRUTTURE INTERMEDIE

Il DSM ha attivato strutture intermedie di cura, assistenza e

riabilitazione psichiatrica sia residenziali che semiresidenziali.

STRUTTURE RESIDENZIALI

Sono attive n.2 CTRP: una a Montecchio Maggiore (18 p.l.

+1 p.a.) e una a Lonigo (16 p.l. + 1 p.a.), con presenza di

personale assistenziale nelle 24 ore, che ospitano pazienti

con gravi problematiche psichiatriche. Sono dedicate specifi

catamente ai pazienti più gravi che stanno svolgendo un

percorso intensivo di recupero di abilità sociali, individuali e

di cura della propria persona e del rapporto con il proprio

contesto familiare. All’interno delle CTRP si svolgono attività

educative ed animative (cucina, teatro, movimento, biodanza,

redazione giornalino….) che favoriscono il processo di

recupero e inclusione sociale per persone con gravi patologie

psichiatriche che necessitano di interventi di riabilitazione

a medio-lungo periodo.

E’ presente presso il Centro Arcobaleno di Arzignano n.1

Comunità Alloggio (7 p.l. + 1 p.a.) che ospita persone giovani

all’interno di un programma che richiede una maggiore

autonomia gestionale. La Comunità ha una copertura assistenziale

di 15 ore al giorno, mentre di notte è richiesta

l’autonomia gestionale degli ospiti che hanno la possibilità

di mettersi in contatto telefonico con il medico di guardia

psichiatrica. Al suo interno vengono attivate iniziative che

conducano l’utente verso un processo di autonomia individuale

e sociale che gli consenta di saper vivere, nell’arco di

alcuni anni, in un contesto abitativo e lavorativo autonomo, il

più possibile svincolato dai percorsi assistenziali intensivi.

Sia nelle CTRP che nella C.A. è prevista la possibilità dell’accoglienza

temporanea di utenti in carico in fase critica, ma

non acuta.

Emanazione delle strutture residenziali collegate alla gestione

dei centri diurni a completamento del programma di autonomia

residenziale sono gli Appartamenti a variabile grado

di protezione che rappresentano il completamento del percorso

di recupero nel contesto sociale e lavorativo. Ad oggi

sono attivi nel nostro territorio i seguenti Appartamenti:

APPARTAMENTI DEL PROGETTO DOMUS AGGIORNATO AL 31.12.2006

N. Località Indirizzo Proprietà N. utenti Sesso

TOT 3 Ater 6 Privati 6 Comunali 29 13 F 16 M

1 Arzignano Via Fiume Comunale 3 3 M

2 Arzignano Via Scamozzi Ater 2 2 F

3 Arzignano Via Duca d’Aosta Privato 3 3 F

4 Arzignano Via Meneghini,1\a Comunale 2 2 F

5 Arzignano Via Meneghini,1\b Comunale 3 3 M

6 Chiampo Via Fogazzaro Arso Ater 1 1 M

7 Lonigo Via Orione Privato 2 2 M

8 Lonigo Via Str. Marina Privato 1 1 M

9 Montebello Via Gen. Vaccari Privato 1 1 F

10 Montecchio Maggiore Via Padre Beschin Ater 2 2 M

11 Montecchio Maggiore Via Monte di Pietà Comunale 2 2 F

12 Montecchio Maggiore Via Rovigo Privato 2 1M + 1 F

13 Valdagno Via Molini d’Agno Comunale 2 2 F

14 Valdagno Via Molini d’Agno Comunale 2 2 M

184

185


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

STRUTTURE SEMIRESIDENZIALI

Sono attivi n. 2 Centri Diurni, Arcobaleno ad Arzignano e Aurora

a Valdagno, che assistono complessivamente circa 70

utenti all’interno di programmi di riabilitazione psichiatrica.

Loro obiettivo prioritario è quello di condurre gli utenti ad

un percorso di reinserimento nel contesto sociale e sociolavorativo.

Affi ancati all’attività dei centri diurni, operano in convenzione

con il privato sociale n. 2 centri socio-occupazionali con

sede a Montecchio Maggiore (Cooperativa Eco Papa Giovanni

XXIII°) e a Cornedo Vic.no (Cooperativa Studio Progetto)

che mettono a disposizione n. 43 posti (cooperativa di

tipo A) per inserimenti socio-lavorativi e per la preparazione

ai tirocini di lavoro fi nalizzati al collocamento, in collaborazione

con il Servizio d’Integrazione Lavorativa.

INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA DEL DISTRETTO

L’attività di raccordo fra DSM e Distretto Socio-Sanitario viene

svolta attraverso l’attività di gruppi interarea e la stesura di

protocolli di collaborazione fra le diverse aree distrettuali e

con la partecipazione regolare degli operatori del DSM nelle

UVMD per i casi di interesse psichiatrico.

Nel corso del 2006 i gruppi interarea sono stati realizzati in

collaborazione con:

• il Servizio per le Dipendenze Patologiche: per la gestione

dei casi di “doppia diagnosi”

• il Servizio Handicap Età Adulta: per la gestione dei casi di

handicap con disturbi gravi del comportamento

• il C.O.A.D.D. e i due Centri U.V.A. di Valdagno e di Arzignano

per la gestione dei casi più complessi di demenza.

E’ proseguita la consulenza presso le Case di Riposo e le RSA.

E’ stato predisposto un corso per i Medici di Medicina Generale

che ha coinvolto la maggior parte dei sanitari operanti

nel territorio dell’Ulss 5 sui temi più signifi cativi del rapporto

di collaborazione fra medico di famiglia e specialista psichiatra.

ADOLESCENTI CON GRAVI PATOLOGIE

È l’Unità Operativa Semplice che è stata introdotta più di

recente e ha il compito di connettere il lavoro d’intervento

terapeutico, assistenza e cura degli adolescenti fornito dalle

equipe dei servizi sociali per i minori con il lavoro clinico

psichiatrico.

Si occupa, anche attraverso un gruppo di lavoro inter-area

degli adolescenti che manifestano gravi patologie psichiche

e che necessitano di una presa in carico complessiva e concordata

tra più Servizi distrettuali: Tutela Minori, Età Evolutiva,

Dipendenze Patologiche e Psichiatria.

Il raccordo con il Servizio di Neuropsichiatria Infantile diventa

in questi casi necessario e fondamentale ed è per tali ragioni

che tale servizio, da maggio 2006 è stato posto in stretta

relazione con questa Unità Operativa.

CONSIDERAZIONI RIASSUNTIVE

Il Dipartimento di Salute Mentale si è consolidato nel corso

degli anni come una rete territoriale completa di assistenza,

cura e riabilitazione dedicata alle persone con malattia mentale,

ma anche alle loro famiglie e attivando inoltre interventi

di promozione della salute psichica e di lotta allo stigma e

al pregiudizio.

Grazie al coordinamento creato fra DSM e Servizio d’Integrazione

Lavorativa sono stati 14 nel 2006 i pazienti psichiatrici

inseriti con contratto di lavoro in aziende, attraverso la mediazione

della Legge 68/99.

Sono state organizzate inoltre una serie di iniziative di sensibilizzazione

quale la realizzazione del Progetto Agenda e

Calendario della Salute Mentale, la partecipazione alle giornate

di solidarietà delle famiglie nelle piazze di Arzignano e

Montecchio e l’adesione dei 2 centri diurni alle iniziative nazionali

e regionali dell’A.N.P.I.S. (associazione nazionale delle

polisportive per l’integrazione sociale).

La mission del Dipartimento di Salute Mentale è quindi

orientata ad offrire alla propria utenza tutte le risorse che

è possibile attivare per il pieno reinserimento dei propri pazienti

nel territorio sociale e nella vita sociale e lavorativa.

FLUSSO INFORMATIVO ASSISTENZA PSICHIATRICA TER-

RITORIALE NEL VENETO

Rapporto 2006 - Azienda Ulss 5 Ovest Vicentino

Il rapporto sulle attività della psichiatria territoriale prodotto

dal SER, a partire dal fl usso regionale, rappresenta uno

QUALITA’ DEI DATI

strumento fondamentale sia a livello strategico che a livello

di miglioramento della qualità delle informazioni, ma anche

e soprattutto della qualità cura e assistenza, in un’area così

importante e delicata del nostro Sistema Regionale.

Si riproducono di seguito alcuni dati relativi all’Azienda Ulss 5:

105-Arzignano

Veneto

Indicatore

n. casi % n. casi %

Cartelle mancanti 0 0,0 2.095 3,7

Cartelle doppie 2 0,1 617 1,1

Diagnosi provvisoria principale mancante o non valida 0 0,0 8.674 16,0

Diagnosi conclusiva non valida 0 0,0 1.269 24,7

Prestazioni caricate su cartelle già chiuse 15 0,0 22.273 1,6

Prestazioni mancanti 0 0,0 12.252 0,9

Erogatore errato/mancante 0 0,0 111.697 8,1

Regime erogazione errato/mancante 0 0,0 28.612 2,1

Richiedente prestazioni errato/mancante 0 0,0 7.381 0,5

Struttura erogante mancante 0 0,0 61.434 4,5

Profi lo professionale principale mancante 0 0,0 85.078 6,2

Modalità erogazione errato/mancante 0 0,0 12.115 0,9

tabella 5.1 Indicatori di qualità dei dati

Gli indicatori di qualità dei dati trasmessi sono quasi tutti ai

massimi livelli (valore 0 è il massimo ottenibile) e consentono

di posizionare la Ulss 5 fra le migliori a livello regionale,

per quanto riguarda il fl usso informativo assistenza psichiatrica

territoriale.

Si evidenzia inoltre che uno dei medici del Dipartimento

Salute Mentale dell’Ulss 5 fa parte dal 2006 del Gruppo

tecnico scientifi co regionale, che collabora con il CRRC-SER

esprimendo osservazioni e suggerimenti.

186

187


RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

Grafi co 5.5 CASISTICA TRATTATA PER 1.000 ABITANTI PER GRUPPO DI DIAGNOSI

Grafi co 5.10 CASISTICA TRATTATA PER 1.000 ABITANTI PER DIAGNOSI SPECIFICHE NEL GRUPPO “ANSIA, DI-

STURBI SOMATOFORMI E DELLE PERSONALITA’

La casistica trattata complessiva (numero di cartelle aperte)

è pari a 15 casi per 1.000 abitanti. Nel dettaglio della

casistica trattata per 1.000 abitanti per gruppi di diagnosi

si osserva che i gruppi “Disturbi affettivi” e “Schizofrenia e

disturbi correlati” sono rappresentati in misura superiore al

valore medio regionale (di circa il 25%); i “Disturbi mentali

senili” in misura uguale; gli altri disturbi (fra i quali rientrano

quelli meno gravi) in misura inferiore.

Ciò signifi ca che il DSM privilegia la presa in carico dei disturbi

gravi, presenti in misura nettamente superiore alla media

regionale.

Nel grafi co 5.10 si osserva che all’interno del gruppo “Ansia,

disturbi somatoformi e di personalità” la casistica della

diagnosi specifi ca “Disturbo di personalità” è presente con

un valore per 1.000 abitanti lievemente superiore a quello

regionale, mentre “Stati di ansia” è decisamente più basso

della media regionale.

Anche in questo gruppo di diagnosi il DSM privilegia la presa

in carico dei disturbi gravi.

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RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

Grafi co 5.10 CASISTICA TRATTATA PER 1.000 ABITANTI PER CLASSI DI ETA’ NEL GRUPPO DI DIAGNOSI “SCHIZO-

FRENIA E DISTURBI CORRELATI”

Questo grafi co evidenzia come tutte le classi d’età nel gruppo

“Schizofrenia e disturbi correlati” siano presenti con valori

superiori alla media regionale, con andamento omogeneo.

Nel DSM dell’Ulss 5 la presa in carico dei pazienti psicotici

è quindi rivolta a casi di tutte le età, comprese quelle di

esordio dei disturbi.

2.4.2.15 L’INTEGRAZIONE LAVORATIVA

Il Servizio Integrazione Lavorativa (SIL), appositamente previsto

con legge regionale n. 16/01, ha lo scopo di promuovere

e sostenere l’integrazione lavorativa delle persone disabili

e/o svantaggiate realizzando, in stretta collaborazione con i

3 Centri per l’impiego della Provincia di Vicenza, interventi di

orientamento, di formazione e di mediazione, per favorire il

positivo incontro tra la persona e il contesto lavorativo.

Sono destinatari degli interventi:

• le persone con disabilità accertata ai sensi delle normative

vigenti, e tra questi anche coloro che presentano problemi

di tipo psichiatrico e altre persone, su delega dei Comuni,

in situazione di svantaggio sociale

• le aziende e enti pubblici e privati soggette o meno all’obbligo

previsto dalla L. 68/99.

I compiti che il SIL ha assolto nel corso del 2006, in ottemperanza

alle normative vigente ed in particolare in attuazione

alla DGR 3350 del 7 dicembre 2001, possono essere

sinteticamente riassunti come segue:

• conoscenza e la valutazione delle potenzialità e dei bisogni

individuali delle persone e delle aziende

• programmazione e gestione di percorsi individualizzati di

integrazione lavorativa per un positivo incontro tra domanda

ed offerta di lavoro

• monitoraggio delle esperienze

• promozione di iniziative di informazione e sensibilizzazione

• promozione di collaborazioni fra soggetti istituzionali, del

mondo imprenditoriale, del sistema della formazione professionale

e della cooperazione sociale, del volontariato

e delle associazioni di persone con disabilità e dei loro

familiari.

Il SIL per raggiungere l'obiettivo dell'integrazione lavorativa

ha realizzato i seguenti progetti personalizzati, diversifi cati in

funzione dei bisogni delle persone svantaggiate:

• orientamento, per valutare le potenzialità ed attitudini

della persona sul piano dell’autonomia, dell’apprendimento,

nonché per agevolare l’acquisizione di regole di base

per l’inserimento lavorativo. Questi progetti personalizzati

sono stati realizzati a favore di n. 4 studenti disabili in

stretta collaborazione con le Scuole superiori e i Centri di

formazione professionale

• formazione in situazione lavorativa (azienda o cooperative

sociali) a favore di circa n. 59 persone disabili fi nalizzata

alla maturazione complessiva della personalità, alla riabilitazione

di funzioni e competenze nella sfera psicologica,

psicomotoria e/o relazionale, all’acquisizione di competenze

sociali, all’apprendimento di abilità lavorative

• mediazione al collocamento, per favorire l’apprendimento

di abilità lavorative specifi che, il raggiungimento e il mantenimento

di un rapporto di lavoro a favore di n. 60 persone

adulte disabili

• mantenimento posto di lavoro per favorire il mantenimento,

nel corso del tempo, del posto di lavoro a favore di n. 72

lavoratori disabili

• integrazione sociale in contesto lavorativo proseguono gli

inserimenti sociali a favore di n. 22 persone, con grave disabilità

(in alternativa all’inserimento in struttura protetta),

che non possiedono abilità lavorative tali da permettere

uno sbocco occupazionale, presso enti pubblici e privati

• collaborazione con le aziende pubbliche e private nel corso

del 2006 il SIL ha collaborato con 149 aziende per

attività di sensibilizzazione, consulenza e progettazione di

interventi di formazione e mediazione al collocamento.

Questi progetti si sono concretizzati mediante la creazione

di una serie di condizioni quali: l’abbinamento tra persona

e azienda, la preparazione del sistema sociale dell’impresa,

l’analisi e la scelta delle mansioni, l’eventuale adeguamento

del posto di lavoro, l’individuazione delle modalità di ingresso

dei lavoratori in azienda, il supporto al lavoratore, alla famiglia

e all’impresa.

Per realizzare tali progetti il SIL si avvale, in particolare, dello

strumento tirocinio, regolamentato da specifi ca normativa,

che può avere durata variabile in base al progetto personalizzato.

Tra i risultati conseguiti negli ultimi quattro anni, si evidenziano

i seguenti dati:

Utenza

complessiva

2001 2002 2003 2004 2005 2006

2002

su 2001

2003

su 2002

2004

su 2003

2005

su 2004

2006

su 2005

254 252 292 338 403 449 - 0,79% 15,87 % 15,75 % 19,23 % 11,441%

2002 su

2001

2003 su

2002

2004 su

2003

2005 su

2004

2006 su

2005

N. tirocini

2001 2002 2003 2004 2005 2006

51 68 96 108 138 145 33,33 % 4,12 % 12,50 % 127,77% 5,07 %

N. progetti

enimento posto

di lavoro 30 34 46 48 56 72 13,33 % 35,30 % 4,35 % 16.6 % 28,57 %

Totale progetti 81 102 142 156 196 217 25,92 % 39,21 % 9,85 % 25,64 % 10,71 %

Totale

Assunzioni 25 33 32 35 54 70 32,00 % - 3,04 % 9,37 % 54,28 % 29,69 %

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RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

In sintesi, è utile osservare che la rete costruita tra i servizi

e le istituzioni, la collaborazione tra il pubblico e il privato e

la personalizzazione dell’intervento, sono stati gli elementi

più importanti per pervenire alla reale integrazione lavorativa

di molte persone in situazione di diffi coltà. Un approfondimento

circa il modello di sistema integrato tra servizi

pubblici e privati per l’integrazione lavorativa delle persone

svantaggiate è stato effettuato con specifi co progetto denominato

EQUAL RE-INTEGRA il cui soggetto promotore è la

Provincia di Vicenza.

L’Ulss 5, tramite il Servizio Integrazione lavorativa, partecipa

in qualità di partner di sviluppo al progetto triennale suddetto

che prevede le seguenti macrofasi:

• GESTIONE DI RETE

• MODELLO DI INTERVENTO

• SPERIMENTAZIONE

• TRANSAZIONALITA’

• MONITORAGGIO VALUTAZIONE E MAINTSTREMING

2.4.2.16 LA FARMACEUTICA TERRITORIALE

La nostra Azienda nel 2006 ha speso per la farmaceutica

convenzionata 27.943.743,86 euro, con un incremento rispetto

al 2005 di 176.502,92 euro pari al +0,64%, nelle 44

farmacie del territorio.

Questo risultato positivo è stato possibile grazie all’accordo

di area vasta sulla Distribuzione Per Conto (DPC).

Tale accordo, iniziato il 18 aprile del 2006, prevede che nella

provincia di Vicenza i farmaci appartenenti al prontuario per

la continuità assistenziale ospedale e territorio (PH-T) siano

acquistati direttamente dalle Aziende Ulss, tramite la capofi -

la Ulss 6, e poi distribuiti agli assistiti mediante il canale delle

farmacie convenzionate.

In questo modo i farmaci costosi e con obbligo di piano terapeutico,

che prima venivano erogati dalla nostra struttura

ospedaliera, hanno ora una distribuzione sul territorio che è

capillare e a tutto vantaggio dei cittadini.

La spesa per i 9 mesi di DPC (aprile-dicembre) è stata di

1.478.164,55 euro; l’83% è servito per l’acquisto dei farmaci,

il restante 17% per il servizio prestato dal distributore

intermedio e dalle farmacie.

A fi ne anno con questa nuova modalità sono stati distribuiti

il 45% delle confezioni di farmaci prima erogati totalmente

dalla struttura pubblica. Questa percentuale è destinata ad

aumentare nel corso del 2007.

In seguito a questo accordo la spesa sostenuta per l’erogazione

diretta attraverso gli ambulatori specialistici è passata da

euro 1.909.596,08 per l’anno 2005, ad euro 1.402.136,02,

con una diminuzione del 26,57%.

Per quanto riguarda le sole ricette farmaceutiche, anche per

il 2006 non si sono segnalate novità nella modalità di compartecipazione

alla spesa farmaceutica a carico del cittadino

rispetto a quanto in vigore dal luglio 2003.

Il numero di ricette è aumentato del 4,68%, mentre il loro

costo medio è diminuito del 3,76%, attestandosi su un valore

netto di 24,40 euro.

La percentuale di spesa più consistente si è confermata

quella per soggetti affetti da patologie croniche o rare, passata

dal 47,21% al 48,62%, con una maggior spesa di circa

490.000,00 euro e con un aumento di 26.000 ricette; in

calo le prescrizioni per soggetti non esenti (dal 41,81% al

39,92% e -441.000,00 euro), stabile la spesa per soggetti

invalidi (dall’8,33% al 8,26%).

Le prescrizioni per soggetti esenti ISEE sono passate dal

2,40% al 2,94% (+157.000,00 euro) per effetto dell’innalzamento

del tetto di reddito per gli aventi diritto, con un

incremento del 27,26% del numero di ricette.

Rispetto al 2005, tra le categorie terapeutiche principali, nella

nostra Azienda si è speso di più per farmaci ipolipemizzanti,

antiipertensivi, antiulcera, antiasmatici, e antidiabetici.

In calo gli antibiotici e gli psicoanalettici, questi ultimi per

effetto della DPC.

Nel 2006 sono intervenute 2 determinazioni AIFA di riduzione

di prezzo dei farmaci, la prima in luglio ha interessato

alcune categorie di farmaci, la seconda in settembre è stata

invece applicata ad un maggior numero di farmaci.

L’insieme di queste manovre e la DPC ha consentito alla

nostra spesa pro-capite di mantenersi sempre al di sotto

della media regionale (-6,23% di media rispetto al -3,34%

del 2005) come risulta dal grafi co. E’ evidente la maggiore

differenza dal mese di maggio per effetto dell’entrata in vigore

dell’accordo sulla DPC.

DATI MENSILI DI SPESA FARMACEUTICA NETTA ANNO 2006 - DIFFERENZA RISPETTO LA MEDIA NAZIONALE

Assistenza Integrativa Regionale

La spesa sostenuta nell’anno 2006 per il conto relativo all’Assistenza

Integrativa Regionale nella nostra Azienda è

stata di euro 2.272.704,69, in aumento del 13,03% (euro

262.000) rispetto all’anno 2005.

Costituiscono principalmente tale spesa le quote dovute ai

presidi per pazienti diabetici e ai prodotti dietetici per pazienti

affetti da morbo celiaco. Prescrizioni assai limitate

sono destinate a pazienti con insuffi cienza renale cronica.

La maggior percentuale di spesa è dovuta ai presidi per pazienti

diabetici, (89%) in aumento del 13,32% rispetto al

2005, a fronte di una crescita di solo il 3,48% del numero

di assistiti (mediamente 1.840 al mese).

La spesa dovuta ai prodotti dietetici è invece aumentata del

10,41%, con una media di assistiti di +5,59% (mediamente

170 al mese).

Per ogni paziente diabetico sono stati spesi circa 96 euro in

più rispetto al 2005, mentre per ogni paziente con morbo

celiaco si sono spesi in più circa 64 euro.

192

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RELAZIONE SOCIALE

seconda parte

seconda parte

RELAZIONE SOCIALE

2.4.2.17 LA PROMOZIONE ED EDUCAZIONE ALLA SALUTE

L’U.O.S. Promozione ed Educazione alla Salute svolge attività

di prevenzione, sensibilizzazione e promozione della salute

per la popolazione dell’Azienda Ulss 5 Ovest-Vicentino.

E’ istituzionalmente impegnato in azioni di miglioramento in

ambito organizzativo e qualitativo sia per le proposte progettuali

che per quanto riguarda le strategie di comunicazione

e messa in rete dei Servizi Ulss e delle agenzie educative

esterne (scuole, associazioni, enti pubblici ecc...). Per la scelta,

la defi nizione ed attuazione dei programmi di Educazione

alla Salute, si è fatto specifi co riferimento alle indicazioni

programmatiche di cui alle D.G.R. n. 5092 del 28.12.98 e

n. 302 del 9.02.01, con le quali la Regione Veneto ha individuato

le priorità del programma regionale di Educazione

alla Salute da attivarsi in attuazione al PSN e Regionale, fra

le quali è prioritario assicurare in ogni Azienda Ulss un livello

uniforme di assistenza anche nel campo della promozione

ed educazione alla salute. Nell’anno 2006 sono state sviluppate

una serie di iniziative che in totale hanno coinvolto la

popolazione generale (14.500 persone), le Istituzioni Scolastiche

(40), gli studenti (13.375), gli insegnanti (360) i

genitori (337), i 22 comuni e 50 associazioni.

Nella programmazione relativa all’Educazione alla Salute si

sono individuate e si è data priorità ad aree specifi che d’intervento

defi nite e dal Piano Regionale per la Prevenzione e

da bisogni locali quali:

1. PROGETTI REGIONALI PRIORITARI AD IMPORTANTE RI-

LEVANZA EPIDEMIOLOGICA:

• Prevenzione e cura del tabagismo

• Educazione all’affettività e alla sessualità in ambito scolastico

• Prevenzione dell’AIDS e dei comportamenti a rischio.

Tali ambiti di intervento hanno visto coinvolte le scuole ed

interessati i gruppi di popolazione target con le seguenti iniziative:

• Prevenzione e cura del tabagismo a scuola

- Smoke free class rivolto ai ragazzi delle scuole medie e

superiori

- Insider rivolto ai ragazzi delle scuole superiori

• Prevenzione del tabagismo nella popolazione

- corsi per smettere di fumare in favore della popolazione

residente nella nostra Azienda ULSS

• Prevenzione delle tossicodipendenze su questa problematica

si sono pensate e sviluppate strategie educative di

prevenzione con le seguenti attività:

- prevenzione sostanze psicoattive

- incontri a tema sulla prevenzione delle tossicodipendenze

- droghe e dintorni

• Educazione all’affettività e alla sessualità in ambito scolastico

- iniziativa rivolta agli studenti del III° anno delle Superiori

2. PROGETTI LOCALI

Ogni Azienda Ulss elabora progetti/iniziative locali, non contemplati

nelle direttive regionali, sulla scorta di bisogni o

problematiche di salute presenti o emergenti nel proprio

territorio e/o su richiesta di altre agenzie educative (associazioni,

comuni, scuole…).

In quest’ ambito le iniziative dei servizi sociosanitari dell’Ulss

sono state notevoli, diversifi cate per specifi che problematiche,

per fasce d’età interessate e specifi ci targets di popolazione,

sempre comunque nel rispetto di una chiara rilevanza

epidemiologica.

Si elencano le iniziative intraprese:

• Incontri di sensibilizzazione alla donazione di organi e tessuti

• Corretta igiene orodentale e prevenzione della patologia

parodontale

• Progetto “Corretta alimentazione e corretta igiene orodentale”

• E Cappuccetto Rosso imparò a riconoscere e difendersi

dal lupo

• Parliamo al Parlamento Europeo -messaggi di pace-

• Stili di vita e fattori di rischio in età giovanile.

• Sulla mia pelle – una scelta consapevole relativamente a

piercing, tatuaggi e lampade solari

• Ci vuole cervello- Prevenzione del trauma cranico

• ”Progetto Salute” in collaborazione con il Comune di Montecchio

Maggiore : le tematiche trattate durante le serate

sono state: “La Depressione”, “Il Cancro del Colon - Retto:

il problema e le possibili soluzioni”, “Screening del Carcinoma

del Colon-Retto”, “Le Principali Patologie oculari a

carattere sociale: retinopatia diabetica, maculopatia senile,

glaucoma”, “Artrosi e Artriti”, “Cancro, malattia e solitudine:

ruolo determinante del famigliare”, “La Tiroide: una piccola

ghiandola... molti problemi”, “L’ipertensione Arteriosa: prevenzione

cardiovascolare e terapia”.

Le tematiche trattate durante i “Pomeriggi della Salute”

per la popolazione di anziani sono state:

“Una sana alimentazione e corretti stili di vita nella terza

età”, “Il corretto uso dei farmaci in famiglia”, “L’attività’ motoria:

il movimento come salute e prevenzione“, “Gli incidenti

in casa: come prevenirli”, “Invalidità civile: normative”.

• Crea tu il logo - concorso a premi

Dopo un percorso di sensibilizzazione sul tema delle pari

opportunità si è proposto agli studenti delle classi prima

e seconda della scuola secondaria di secondo grado, di

partecipare ad un concorso per la creazione di un logo

che contenga le paro