ADESSO Lago di Garda (Vorschau)

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Die schönsten Seiten auf Italienisch

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03

März

2013

Lago di

Garda

Una meraviglia che… fa gola

Sandra Savaglio, dalla Calabria alla Germania inseguendo una stella

DAGLI ULIVI SECOLARI DELLA VALLE DEI TEMPLI NASCE L’OLIO DEGLI DÈI

AVVENTURA NEL VERDE! LA MAGIA DEI PARCHI NAZIONALI DELL’ABRUZZO


zu gut, um es geheim zu halten.

Die besten Tipps und Rezepte für perfektes Tiramisu verraten wir unter:

www.i-love-tiramisu.de


EDITORIALE

L’ULIVO SECOLARE DEL TEMPIO DI GIUNONE (vedi pag. 62).

Ampiezza della chioma:

min. 6,50 metri, max. 8 metri

Età stimata:

500 anni

Altezza:

5 metri

Circonferenza del

tronco a 1,30 metri

dal suolo: 4,20 metri

Circonferenza massima

del tronco (alla

ceppaia): 12 metri

SUL NOSTRO SITO

www.adesso-online.de

ESERCIZI

Ogni settimana sul nostro sito trovi un

nuovo esercizio grammaticale. Questo

mese esercizi sul pronome personale io,

sulle consonanti doppie e altro ancora!

l’ampiezza: Breite; la chioma: Baumkrone; la circonferenza: Umfang; il tronco: Stamm;

la ceppaia: Wurzelstock; l’altezza: Höhe

Cari lettori,

nell’immediato dopoguerra, quando Winston Churchill fu ospite della

mitica Locanda San Vigilio, sul Lago di Garda, il gestore, l’eccentrico

inglese Leonard Walsh, fece preparare per la prima volta dei biscottini

di pastafrolla e uva passa che furono poi battezzati Sanvigilini. Oggi

potete trovare i Sanvigilini originali nel panificio di Marco Galletti

(al centro di Garda) che apprese la ri-

l’immediato unmittelbar cetta direttamente dal suo creatore

dopoguerra m. nach dem quando, da giovane, accompagnava con

Krieg

le barche i turisti a visitare Punta San Vigilio.

Questa è solo una delle tante spe-

il gestore Betreiber

il biscottino Keks

la pastafrolla Mürbeteig cialità che rendono il Lago di Garda veramente

speciale. Dal pesce di lago agli

l’uva passa Rosinen

battezzare taufen

il panificio Bäckerei agrumi, dagli asparagi bianchi di Cavaion

rendere zu etw. Beson

Veronese alle castagne di Drena,

speciale derem machen dalle prugne di Dro fino al tartufo del

l’agrume m. Zitrusfrucht

l’asparago Spargel Monte Baldo… trovate tutto questo e

la prugna Pflaume molto altro ancora (“indirizzi golosi”

la scoperta Entdeckung compresi) alle pagine 12-23.

perdere Gelegenheit

occasione verpassen Questo mese vi invitiamo anche alla scoperta

dedicato gewidmet

del Parco del Gran Sasso e di quel-

lo della Majella in compagnia di Isabella

Bernardin, che dopo questa Avventura nel verde (pagg. 46-51) non

perde occasione per consigliare a tutti noi della redazione di trascorrere

in Abruzzo le prossime vacanze.

Tranquilli, non ci siamo dimenticati della Pasqua. La rubrica Lessico di

ADESSO plus è interamente dedicata ai termini, ai modi di dire e ai dolci

tipici di questa festività.

Rossella Dimola

Caporedattrice

NOVITÀ Due volte al mese il quiz culturale

di ADESSO ti aspetta sul nostro sito.

NOVITÀ Una volta al mese sul nostro sito

il gioco Indovina il monumento.

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Risultati del sondaggio pubblicato su

ADESSO-online dall’11 / 12 al 10/01/ 2013

Silvio

Berlusconi

6%

Claudio

Abbado

13%

Roberto

Benigni 34%

Andrea

Camilleri

14%

Miuccia

Prada 3%

Rita

Levi

Montalcini

6%

Roberto

Saviano

24%

ADESSO APRILE 2013


SOMMARIO

SERVIZI

12 VIAGGI: LAGO DI GARDA

Lago di Garda für Feinschmecker:

eine kulinarische Reise durch die schönsten Orte

an Italiens Binnenmeer!

26 Intervista: Sandra Savaglio

Ihre Leidenschaften: Sterne und Süßigkeiten aus

Kalabrien. Die Astrophysikerin ist heute Vorbild einer

Forschergeneration auf der Flucht.

44 I misteri dell’arte: Una tecnica segreta

Bis heute rätselhaft einzigartige Ingenieurskunst

von Brunelleschi thront auf dem Florentiner Dom.

46 Fine settimana: Abruzzo, avventura nel verde

Italiens grüne Lunge: die Nationalparks Gran

Sasso und Majella in den urtümlichen Abruzzen.

56 Attualità: Viva Verdi!

Viva Verdi! – 2013 jährt sich der Geburtstag des

großen italienischen Komponisten zum 200. Mal.

62 L’Italia a tavola: L’olio degli dèi

Jahrhunderte alte Olivenbäume neben noch älteren

antiken Tempeln liefern bis heute Öl höchster Güte.

LINGUA

33 Pagine facili

Italienisch leicht gemacht

37 Le schede di ADESSO

Sammelkarten, u. a. mit Übersetzungen,

Übungen, Alltagsitalienisch

39 Lucilla indaga

Der Sprachkrimi in Bildern

40 L’italiano per espresso

Verbessern Sie Ihr Italienisch!

I vostri dubbi: Komma und Strichpunkt

Una parola tira l’altra: La città

OPINIONI

24 L’Italia in diretta

„Fußball-Kekse“, von Riccardo Iacona

30 Passaparola

Konsum in Zeiten der Krise, von R. Beltrami

56 Tra le righe

Daniela Santanchè, von Stefano Vastano

RUBRICHE

03 Editoriale

Von Rossella Dimola

06 Posta prioritaria

Leserbriefe

07 Notizie dall’Italia

Neues aus Italien

29 Scherzi a parte

Lachen mit Lucrezia

32 Botta e risposta

Ein Thema – zwei Antworten:

Mama, die beste aller Freundinnen?

52 Praticamente parlando

Geschichte und Gegenwart der jüdischen

Gemeinschaft in Italien.

55

Das leichte Heft im Heft

64 Libri e letteratura

Büchertipps und Leseprobe

Autor des Monats: Alessandro D’Avenia

67 Approfondimento

Was nicht im Wörterbuch steht

70 Anteprima ADESSO 04/13

Vorschau auf die April-Ausgabe 04/13

IN COPERTINA

Val di Sogno, Malcesine,

Lago di Garda.

© HUBER / SIME

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leicht zu lesen

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anspruchsvoll

Hörtext

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Ausgewählte Artikel, Kurz-Interviews,

berühmte Opernarien,

Übungen zu Grammatik und Aussprache:

CD mit Begleit heft,

siehe Seite 19.

ADESSO plus

Nützlich und unterhaltsam: Das

Begleitheft zu ADESSO mit

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MARZO 2013

56

62

12

44

46


Im Dezember-Heft haben wir unsere Leser gefragt:

Wenn Sie der Weihnachtsmann wären, was würden Sie

Italien schenken? Hier nun Ihre Antworten!

6

Regalerei al Belpaese un

governo come l’attuale

[governo Mario Monti, n.d.r.].

Ho la sensazione che l’attuale

presidente del Consiglio

abbia la sincera voglia di

guidare l’Italia verso il bene.

Auguro al popolo italiano di

avere pazienza e di rendersi

sempre responsabile di proteggere

l’Italia, la sua cultura,

la sua bellezza e varietà.

Karin Zeller

Noi studenti dell’ultimo

anno del Liceo Foss di

Oslo, in Norvegia, regaleremmo

all’Italia tre cose:

• i piumini norvegesi, perché

tengono caldo e, considerando

l’attuale crisi, non

fa male a nessuno ridurre le

spese del riscaldamento!

• le gomme alla nicotina,

che sono molto più care

delle sigarette. In questo

modo molti smetterebbero

di fumare.

• Infine, politici giovani,

perché servono politici che

vivranno le conseguenze

delle proprie decisioni.

Amanda, Andreas, Eline,

Julie, Maria e l’insegnante,

la signora Tine Sunde

Il senso di collettività,

di appartenenza alla nostra

nazione, ma sotto il segno

della cultura che ci ha unito

e di cui ora ci vergogniamo

per colpa di chi ci dovrebbe

rappresentare. Ridateci

la forza di riprenderci

l’orgoglio di essere meravigliosamente

italiani...

Manuela Genta

Auguriamo al Belpaese di

mantenere i suoi usi e

costumi, come la cucina

regionale (per carità, non il

fast food!) e la passeggiata

serale, e un governo serio

anche in futuro.

Monica e Werner Link

Regalerei agli Italiani una

barca di gas esilarante

per farli ridere su tutte le

stupide e arroganti critiche

che vengono fatte su

di loro.

Willi Gumeny

Regalerei il mio grande

amore per l’Italia e gli

italiani, fiducia in voi stessi,

tantissimi bambini e

questa citazione di Richard

Bach: “Mai ti è dato un

desiderio senza che ti sia

data anche la possibilità di

realizzarlo”.

Simone Kairies

Io auguro all’Italia pronta

guarigione dalle piaghe

dell’indebitamento,

del precariato e della

disoccupazione giovanile.

Reinhold Müller

Le regalerei la poesia Alla

mia nazione, di Pasolini:

“Alla mia nazione, non

popolo arabo, non popolo

balcanico, non popolo

antico, ma nazione vivente,

ma nazione europea: e

cosa sei? Terra di infanti,

affamati, corrotti, governanti

impiegati di agrari, prefetti

codini, avvocatucci unti di

brillantina e i piedi sporchi,

funzionari liberali carogne

come gli zii bigotti, una

caserma, un seminario, una

spiaggia libera, un casino!

Milioni di piccoli borghesi

come milioni di porci

pascolano sospingendosi

sotto gli illesi palazzotti, tra

case coloniali scrostate

ormai come chiese. Proprio

perché tu sei esistita, ora

non esisti, proprio perché

fosti cosciente, sei incosciente.

E solo perché sei

cattolica, non puoi pensare

che il tuo male è tutto il

male: colpa di ogni male.

Sprofonda in questo tuo

bel mare, libera il mondo”.

Alvise Predieri

Regalerei agli italiani semplicemente

una grande scatola

piena di fortuna. Tutti

ne hanno bisogno a volte.

Philipp Bertsch

Regalerei all’Italia uno

specchio che rifletta tutta

la bellezza del paese; regalerei

al popolo italiano uno

stivale pieno di cioccolatini

e regalerei ai politici italiani

un Gps.

André Leu

Farei in modo che tutti i cittadini

italiani paghino onestamente

le loro imposte.

Heinz Linnemann

Wesentliches wurde schon

gewünscht. Mein Wunsch

für Italien: viel Geld aus

Brüssel zum Erhalt der

Kunstwerke; und viele

(geldbringende) Touristen,

mit denen die Italiener gemeinsam

sich an den Kunstwerken

freuen können.

Dr. Haide Gürich

Heizkosten

Nikotin-

kaugummi

aufhören

Gemeinschaft

vereinen

sich schämen

bewahren

Regierung

Lachgas

Wunsch

verwirklichen

gute

Besserung

Verschuldung

Jugend-

arbeitslosigkeit

Hungriger

zopfig

schmierig

Luder

Puff

weiden

heil, unversehrt

abgebröckelt

bewusst

Schuld

versinken

Schachtel

Stiefel

Steuer, Abgabe

il bene

rendersi

responsabile

il piumino

le spese (pl.)

del

riscaldamento

la gomma

alla nicotina

smettere

la collettività

unire

vergognarsi

mantenere

il governo

il gas esilarante

il desiderio

realizzare

pronta

guarigione

l’indebitamento

la disoccupazione

giovanile

l’affamato

codino

unto

la carogna

il casino

pascolare

illeso

scrostato

cosciente

la colpa

sprofondare

la scatola

lo stivale

l’imposta

Wohl

Verantwortung

übernehmen

Daunendecke

ERRATA CORRIGE Nel numero di gennaio, a pagina 18, la didascalia [Bildunterschrift] “Piazza di San Gregorio” è sbagliata: l'immagine riproduce

il piazzale della chiesa dei Santi Giovanni e Paolo. A pagina 67, la scala che nella didascalia viene definita come “di Michelangelo” è in realtà di

Giuseppe Momo, è del 1932 e si trova nei Musei Vaticani. Ci scusiamo con i lettori.


Notizie

DALL’ITALIA

7 Anniversari Gabriele D’Annunzio 8 Cultura La liuteria di Cremona, patrimonio Unesco 8 La parola

del mese Tares 8 Società Separazioni over 60 9 Società Matrimonio in chiesa? No, grazie 10 Il perché

Toret, nasone e vedovella 10 Attualità Io vado in biblioteca 11 Il DVD del mese Ti lascio perché ti amo troppo

11 Lavoro Lo faccio io per 5 euro! 11 L’Italia in numeri L’impronta ecologica degli italiani

7

Ossia “ricorda di osare sempre”. L’espressione, coniata da D’Annunzio, è esemplare della filosofia di vita del Vate. Le iniziali fanno riferimento al Mas,

Motoscafo armato silurante, impiegato a partire dalla prima guerra mondiale. La scritta si trova sull'edificio del Vittoriale, che ospita un esemplare di Mas.

ANNIVERSARI

GABRIELE D’ANNUNZIO

Il 12 marzo del 1863 nasceva a Pescara, in Abruzzo,

Gabriele D’Annunzio. Poeta, scrittore, autore di teatro,

soldato, pilota, dandy, grande amatore, D’Annunzio è stato

uno dei personaggi più estrosi e discussi dell’Italia del

Novecento. Autore prolifico e di talento, si è lanciato nelle

imprese più ardite in letteratura come nella vita. Sua, per

esempio, l’impresa di Fiume del 12 settembre 1919, con la

quale, alla guida di circa 2.600 ribelli, proclamò l’annessione

al Regno d’Italia della città di Fiume. Sua la grande storia

d’amore con Eleonora Duse, che all’epoca era la più

famosa attrice italiana di teatro. “Di lui oggi si ricorda solo

il mito dell’uomo decadente”, spiega Giordano Bruno

Guerri, presidente della fondazione Il Vittoriale degli italiani

e promotore delle celebrazioni dannunziane. “Niente di più

falso: D’Annunzio era un creatore, un inventore, un uomo

del XIX, del XX ma anche del XXI secolo”. A lui si deve,

per esempio, la nascita di espressioni come beni culturali

e di parole come tramezzino, che aveva inventato nel 1925

traducendo l’inglese sandwich, sulla scia del processo di

italianizzazione delle parole straniere portato avanti dal

fascismo. Le celebrazioni del 150° anniversario della sua

nascita partono dal Vittoriale degli italiani, la vera e propria

cittadina che D’Annunzio aveva allestito fra il 1921 e il

1938 a Gardone Riviera, sulla riva bresciana del Lago di

Garda. Qui, tra i vari cimeli, è conservato anche il biplano

Sva 10 utilizzato da D’Annunzio per guidare l’87ª squadriglia

nel volo su Vienna del 9 agosto 1918. www.vittoriale.it

l’amatore m.

estroso

prolifico

l’impresa

ardito

proclamare

la fondazione

le celebrazioni

pl.

Liebhaber

launisch

fruchtbar,

produktiv

Unternehmung

kühn

verkünden

Stiftung

Feierlichkeiten

il creatore Schöpfer

l’inventore m. Erfinder

l’italianizzazione

(f.) delle

parole vedi pag. 67

allestire gestalten

il cimelio Kleinod

il biplano Doppeldecker

la squadriglia Staffel

© ADN Kronos

ADESSO MARZO 2013


CULTURA

LA LIUTERIA DI CREMONA,

PATRIMONIO UNESCO

Cremona è una piccola e deliziosa città lombarda quasi ai confini con l’Emilia-Romagna (vedi ADESSO, 11/09, pag.

12). Cremona è famosa per i suoi torroni, ma anche per essere la città di Antonio Stradivari, forse il più grande liutaio

di tutti i tempi. Sulle orme di Stradivari, l’arte di costruire strumenti ad arco è una tradizione che, attraverso i

secoli, Cremona ha conservato fino a oggi. Un’arte che ha reso la città famosa in tutto il mondo e che, nel dicembre

scorso, è stata riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio immateriale dell’umanità.

8

© Shutterstock (3)

LIUTERIA

la liuteria Geigenbau

il confine Grenze

il torrone: harter, süßer Riegel

aus Mandeln, Pistazien, Nüssen

mit Honig und Zucker

l’orma Spur

lo strumento Streichad

arco instrument

Patrimonio

immateriale immaterielles

dell’umanità Kulturerbe

TARES

l’eroe m. Held

nascondersi sich

verstecken

la tassa Gemeindecomunale

steuer

i rifiuti pl.

il servizio

generare

i rifiuti (pl.)

solidi

il portafoglio

l’illuminazione

(f.) urbana

la manutenzione

il proprietario

l’immondizia

il negozio

l’impresa

tartassa-

tissimo

Abfall

Dienstleistung

zeugen

feste

Abfallstoffe

Geldbeutel

Stadt-

beleuchtung

Wartung

Eigentümer

Müll

Geschäft

Betrieb

äußerst

geplagt

la punizione göttliche

divina Strafe

SEPARAZIONI

la separazione

Trennung

il ruolo Schlüsselcruciale

rolle

secondo

maggior zweitgrößter

prescrivere verschreiben

il giro Umsatz

sconcertante erschütternd

il tessuto soziales

sociale Gefüge

la coetanea Altersgenossin

galvanizzato hier: elektrisiert

la tintoria

Reinigung

Sembra il nome di un eroe

dell’antichità. Invece dietro a

questo acronimo si nasconde

la nuova tassa comunale sui

rifiuti, per la precisione la Tassa

sui rifiuti e sui servizi. In Italia le tasse, come

gli organismi viventi, sono in grado di riprodursi: “E Tarsu generò

Tares”, potremmo dire, dove Tarsu è la vecchia Tassa per lo smaltimento

dei rifiuti solidi urbani. Purtroppo c’è poco da scherzare, soprattutto al momento

di mettere mano al portafoglio. Secondo gli esperti, la Tares costerà ai cittadini

almeno il 6% in più della vecchia Tarsu. Rispetto alla Tarsu, che riguardava

esclusivamente i rifiuti, con la Tares si pagano anche diversi servizi comunali,

come l’illuminazione urbana e la manutenzione delle strade. L’importo da pagare

viene calcolato in base alle dimensioni dell’immobile di cui si è proprietari, secondo

il principio che chi ha una casa o un immobile più grande produce più

immondizia e necessita di più servizi. A pagare di più saranno naturalmente negozi

e imprese. Insomma, la Tares cade sulla testa dei già tartassatissimi italiani

come una punizione divina: “Gli italiani a quel tempo non amavano le tasse, così

Giove inviò Tares sulla terra per punirli…”

Salvatore Viola

LA PAROLA DEL MESE

Tel. +49 89 85681-286

SOCIETÀ

SEPARAZIONI

OVER 60

Negli ultimi 10 anni,

in Italia le separazioni

degli ultrasessantenni sono

duplicate: da 4.247 sono

arrivate a 8.726. Secondo gli

esperti, le cosiddette “pillole

dell’amore” svolgono un ruolo

cruciale. Innanzitutto il Viagra,

di cui l’Italia è il secondo

maggior consumatore dopo

la Gran Bretagna. Nel 2011,

in Italia sono state prescritte

ufficialmente 20 milioni di

pillole contro la disfunzione

erettile, senza contare il giro

sul mercato online. Un dato

sconcertante, che ha gravi

ripercussioni sul tessuto

sociale. Grazie al Viagra,

“oggi gli uomini hanno più

carte da giocare, rispetto alle

loro coetanee sessantenni”,

spiega Paola Beffa Negrini,

psicologa e psicoterapeuta

presso l’Università Cattolica

di Milano. Galvanizzati da una

seconda giovinezza sessuale,

“dopo una vita insieme,

lasciano le mogli più facilmente,

anche se poi, senza di

loro, non sanno neanche

dov’è la tintoria…”

ADESSO MARZO 2013


NOTIZIE DALL’ITALIA

SOCIETÀ

MATRIMONIO IN CHIESA?

NO, GRAZIE.

L’Italia è considerata il paese cattolico per eccellenza, soprattutto

per la presenza e l’influenza del Vaticano sulla vita e la cultura del

Belpaese. Negli ultimi anni, però, le cose sono cambiate. L’Istituto italiano

di statistica (Istat), che da sempre osserva i mutamenti socio-economici dell’Italia,

ha registrato un segnale piuttosto forte di mutamento. Secondo i

suoi dati, nelle regioni del Nord, nel 2011, i matrimoni con rito civile hanno

superato per la prima volta quelli con rito religioso (51,2% contro 48,8%).

Al Sud la situazione è completamente diversa: il 72% delle coppie si sposa

ancora in chiesa, ma anche qui qualcosa è cambiato. Basti pensare che solo

15 anni fa, la media italiana dei matrimoni

osservare

il mutamento

con rito civile

superare

la ragione

l’aumento

di ordine

pratico

l’abito

della sposa

beobachten

Veränderung

standesamtlich

übersteigen

Grund

Zunahme

praktischer

Natur

Brautkleid

civili non raggiungeva il 20% del totale.

Oltre al mutamento culturale, le ragioni

dell’aumento delle unioni civili sono anche

di ordine pratico, soprattutto se si

pensa alle seconde nozze o ai matrimoni

con e fra stranieri di religione diversa dalla

cattolica. Insomma, i tempi cambiano e

con essi gli italiani. Una cosa resta la stessa,

l’abito della sposa: sempre bianco.

Die große

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NOTIZIE DALL’ITALIA

10

IL PERCHÉ

TORET, NASONE E VEDOVELLA

Perché le fontanelle pubbliche cambiano nome

a seconda della città? Markus Gruber

Risponde Anna Bordoni, collaboratrice dell’Istituto

dell’Enciclopedia Italiana

Le fontanelle pubbliche sono sparse in tutta Italia.

Ne sono state censite oltre 14.000, ma il loro numero

è di sicuro superiore. Si trovano ovunque, nei

parchi, tra i banchi dei mercati, nei centri storici e in

periferia. Forniscono a flusso continuo acqua potabile

di qualità, gratis e a tutti. Generalmente a forma

di colonnina, per lo più in ghisa, il nome delle

fontanelle cambia a seconda della città.

A Torino sono dette toret , che in dialetto piemontese

significa “piccolo toro”, perché l’acqua esce da

una cannella posta sul muso di questo animale, simbolo

della città. I toret sono dipinti con un particolare

colore verde bottiglia e i torinesi sono molto affezionati

a questo oggetto dell’arredo urbano.

Quando, di recente, l’amministrazione ha annunciato

di voler sostituire, nelle piazze del centro storico, i

toret tradizionali con un nuovo modello in pietra, c’è

stata una protesta così forte che il Comune ha rinunciato

a portare avanti il progetto. Nel 2011 è stata

creata un’applicazione per iPhone (iToret), per individuare

su una mappa la fontanella più vicina.

A Roma sono 2.000 e si chiamano nasoni ➋ perché

la cannella ha la forma di un naso ricurvo. Per bere

più facilmente, basta tappare con un dito la principale

via di uscita dell’acqua in modo da far uscire

l’acqua dal piccolo foro posto nella parte superiore.

Aiuta a localizzarle una app gratuita per iPhone.

A Milano sono 418 e sono chiamate vedovelle ➌,

perché sembrano piangere in continuazione, come

vedove inconsolabili. Sono dette anche draghi verdi

per il rubinetto in ottone a forma di testa di drago.

La più antica, degli anni Venti, è al centro di

Piazza della Scala.

Inviate i vostri perché

a: adesso@spotlight-verlag.de

ADESSOplus

Nella Grammatica trovi

un esercizio sui nasoni.

ATTUALITÀ

IO VADO IN BIBLIOTECA

La crisi sta cambiando i costumi degli italiani, anche

nell’ambito della lettura. Lo mostrano i dati Istat sulla

fruizione delle biblioteche italiane. La tendenza, per una

volta positiva, riguarda in particolare le piccole biblioteche

comunali. Mentre il mercato del libro in Italia cala del 3-4%,

qui i lettori sono in aumento: +41% di prestiti nella piccola

biblioteca di Sedegliano, Udine; +33% di presenze in quella

di Melgrate, Lecco; addirittura +325% di iscritti alla biblioteca

di Cavriago, in provincia di Reggio Emilia. “Ci sono

meno libri nuovi, perché i soldi sono pochi”, spiega Gianni

Stefanini, direttore del Consorzio sistema bibliotecario del

Nord-Ovest, “ma i volti mai visti sono tanti. Vengono gli

stranieri per imparare la lingua, i genitori con i figli piccoli.

Li portano in biblioteca invece che al centro commerciale!”

Sarà colpa della crisi, ma questa volta non viene proprio da

lamentarsi…

LE BIBLIOTECHE

IN NUMERI

12.700 le biblioteche in

Italia, di cui 6.700 comunali.

L’11,7% della popolazione

frequenta le biblioteche; il

28% in Trentino-Alto Adige,

il 6,2% in Campania. Sono

52 milioni i prestiti annuali.

PERCHÉ

la fontanella Trinkbrunnen

pubblico öffentlich

censire erfassen

il banco

del mercato Marktstand

l’acqua potabile Trinkwasser

a forma

di colonnina säulenförmig

la ghisa Gusseisen

il toro Stier

la cannella Röhrchen, Hahn

dipingere bemalen

verde bottiglia flaschengrün

l’arredo urbano Stadtmobiliar

l’amministrazione

f. Verwaltung

sostituire austauschen

rinunciare verzichten

ricurvo krumm

tappare zuhalten

la principale

via di uscita Hauptaustritt

il foro Öffnung

piangere weinen

la vedova Witwe

il drago Drache

il rubinetto

in ottone Messinghahn

IO VADO IN BIBLIOTECA

il costume Gewohnheit

la fruizione Nutzung

la biblioteca Gemeindecomunale

bücherei

calare zurückgehen

il prestito hier: ausgeliehenes

Buch

la presenza Besucher

l’iscritto Mitglied

il centro Einkaufscommerciale

zentrum

© Shutterstock (3)

ADESSO MARZO 2013


LAVORO

LO FACCIO

IO PER 5 EURO!

Be’, 5 euro sono pur sempre 5 euro,

soprattutto in tempi di crisi, ma in

certi casi vale proprio la pena di

spenderli. Per esempio, per pagare

qualcuno che vi può sostituire

nelle lunghe code alla posta, oppure

nel noioso lavoro di sbobinare e

trascrivere registrazioni audio.

È questo il curioso servizio del network

www.cinquee.it, la rete italiana di

freelance che offre piccoli servizi alla

modica cifra di 5 euro. Ci sono servizi

seri – come traduzioni, corsi di chitarra e

consulenze di vario genere – ma anche

(e soprattutto) annunci curiosi. Chi si

offre come fidanzata virtuale su Facebook,

chi si impegna a correre per un’ora

in centro città indossando una maglia con il logo della

vostra attività. Chi, ancora, si dichiara esperto in lusinghe

telefoniche a donne sole e chi, per 5 euro, litiga al

vostro posto con l’operatore del call center.

IL DVD DEL MESE

TI LASCIO PERCHÉ

TI AMO TROPPO

“Ti lascio perché ti amo troppo!” Chi non se l’è

sentito dire, almeno una volta nella vita? Una

frase ambigua, che lascia l’amaro in bocca e fa quasi

più male dell’essere lasciati. È quello che Mariano,

il protagonista di questa commedia romantica

in salsa partenopea, si sente dire da Daniela,

la sua fidanzata storica. Mariano sembra inconsolabile,

finché un giorno non incontra

Ana Paula, una bellissima ragazza brasiliana

per la quale perde la testa. Un film leggero,

che sembra fatto per mettere in risalto il talento di Alessandro

Siani, il giovane attore napoletano diventato poi famoso

come protagonista, accanto a Claudio Bisio, di Benvenuti

al Sud. A volte la sua aria svagata e il suo modo di mescolare

l’italiano e il napoletano ricordano il compianto e straordinario

Massimo Troisi (indimenticabile ne Il postino, il suo

ultimo film). Siani, già popolare per le sue apparizioni televisive

e, soprattutto, per il suo fortunato

spettacolo teatrale Fiesta, ha debuttato al

cinema nel 2006 proprio con Ti lascio perché

ti amo troppo. Da quel momento la sua

carriera è stata un crescendo, fino alla

consacrazione di Benvenuti al Sud, il film

campione di incassi (quasi 30 milioni di

euro!) del 2010. Salvatore Viola

11

9,2

9,2

tonnellate di anidride carbonica.

Ogni anno è questa, in media, l’impronta

lasciata da un italiano sull’ambiente.

5,6 è invece l’impronta ecologica

media degli abitanti del pianeta. Secondo

il Wwf, che ha fornito i dati, è necessario

raggiungere entro il 2050 una media di

2 tonnellate di CO2 pro capite, se si

vuole ridurre il nostro impatto

dannoso per la salute

della Terra.

5 EURO

valere

la pena lohnen

la coda Warteschlange

sbobinare transkribieren

trascrivere übertragen

la registra- Tonzione

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modico gemäßigt

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DVD DEL MESE

lasciare jdn.

qcn. verlassen

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lasciare einen bittel’amaro

ren Nachin

bocca geschmack

hinterlassen

in salsa hier: im

partenopea neapolitanischen

Milieu

la fidanzata Verlobte

inconsolabile

untröstlich

mettere hervorin

risalto heben

l’aria zerstreute

svagata Erscheinung

compianto verstorben

popolare beliebt

la consa- Weihe, hier:

crazione Bestätigung

il film campione

di Kassenincassi

schlager

9,2 TONNELLATE

l’anidride (f.) Kohlencarbonica

dioxid

l’impronta Fußabdruck

l’ambiente

m. Umwelt

pro capite pro Kopf

l’impatto schädliche

dannoso Wirkung


VIAGGI - LAGO DI GARDA


Lago

di Garda

TRENTINO

ALTO ADIGE

LOMBARDIA

VENETO

Un lago che fa

GOLA

Lust auf Fisch, Köstlichkeiten mit leckerem

Wein und mediterrane Stimmung? Dann auf

durch bergige Ort- und Landschaften an den

Gardasee, dem kleinen Binnenmeer im

Herzen Italiens.

Testo: Francesco De Tomaso

© Huber/Sime, LAIF, Courtesy of Ristorante Vecchia Malcesine

SI SA CHE L’ITALIA HA IL MARE INTORNO, MA DOVETE SA-

PERE CHE L’ITALIA HA ANCHE IL MARE DENTRO. Un “mare”

piccolo piccolo e senza sale, ma vasto quanto basta a non vedere l’altra

sponda, quando la foschia del primo mattino gioca con le sue acque

appena increspate. Un mare stretto tra Lombardia, Veneto

e Trentino che, con la sua forma di cono gelato a rovescio, evoca

vacanze estive, ma anche prelibatezze da gustare. È il Garda, re

incontrastato dei laghi italiani. Eccolo, il piccolo mare d’acqua dolce

che in ogni stagione sa offrire il meglio di sé, sia come paesaggi, borghi

e tradizioni, sia come sapori indimenticabili. Pensateci: basta invertire

le sillabe e “lago” diventa “gola”.

Proprio inseguendo i peccati di

gola qua e là sulle sue sponde, ci

muoveremo alla scoperta di un luogo

che non finisce mai di stupire.

Fatte le debite proporzioni, questo

piccolo mare non ha molto da invidiare

a parenti “maggiori” come

Tirreno, Adriatico e Ionio. Il pesce,

per esempio, è il principe incontrastato

della cucina gardesana. Parlando

di pesce, ovviamente di acqua dolce,

c’è il modo di scoprire gusti nuovi:

qui, al posto dei “soliti noti” come l’orata,

la spigola o il pescespada, trovi

outsider squisiti che si chiamano luccio,

tinca, persico, alborella e chi più

ne ha più ne metta. Poi, proprio come

avviene lungo le coste marine, trovi

uliveti, vigneti, agrumi, ma in più anche

i sapori boschivi, perché non dila

gola

hier: Genuss,

Esslust

weit

Ufer

Dunst

gekräuselt

Eistüte

umgedreht

unangefochten

Aromen

Gaumen-

freude

gebührend

die üblichen

Verdächtigen

Goldbrasse

Wolfsbarsch

Schwertfisch

Hecht

Schleie

Barsch

kleiner Karpfenfisch,

Ukelei

Zitrusfrucht

vasto

la sponda

la foschia

increspato

il cono gelato

a rovescio

incontrastato

i sapori pl.

il peccato

di gola

debito

i soliti

noti (pl.)

l’orata

la spigola

il pescespada

il luccio

la tinca

il persico

l’alborella

l’agrume m.

UN PICCOLO MARE DOLCE

Nell’altra pagina: una veduta del Lago di Garda e

del centro storico di Malcesine, visto dalla torre del

Castello Scaligero. Sopra: lo chef Stefano Baiocco

del Grand Hotel Villa Feltrinelli a Gargnano.

Sotto: tortelli di lumache e gamberi all’aglio orsino,

Ristorante Vecchia Malcesine.

13

ADESSO MARZO 2013


14

BORGHI E SAPORI INDIMENTICABILI

Da sopra, in senso orario: il Lido Azzurro, la

spiaggia di Toscolano Maderno; uno scorcio

di Gardone Riviera; insalata di pesci di lago in

zucchero cottura e caffè, ristorante Vecchia

Malcesine ; Limone sul Garda nella luce serale.

mentichiamoci che nel Garda settentrionale si specchiano

le montagne e a nord-est si erge un gigante buono e generoso

come il Monte Baldo, considerato il giardino botanico

d’Italia.

Mettiamoci in viaggio, dunque. DESENZANO è il punto

di accesso privilegiato al Garda ed è considerata da molti

una sorta di capitale del lago: ha circa 25.000 abitanti ed

è uno dei centri più grandi e turisticamente attrezzati che

si affacciano sul lago. Qui arriva e da qui parte chi vuole

scoprire il piccolo mare del Nord Italia, vuoi perché è un

crocevia fondamentale, vuoi perché, proprio a Desenzano,

si trovano le strutture

turistiche e informative

ergersi emporragen

una sorta di eine Art von

che consentono di organizzare

itinerari accattivanti,

attrezzato ausgestattet

affacciarsi su hier: liegen am

adatti agli amanti dei paesaggi

come della buona cu-

l’itinerario Route

il crocevia Kreuzung

cina. Oltretutto Desenzano accattivante einladend

© LAIF (2), Courtesy of Ristorante Vecchia Malcesine, Huber/Sime

ADESSO MARZO 2013


VIAGGI - LAGO DI GARDA

digradante

la caletta

gironzolare

per

mettere a

proprio agio

insuperabile

familiarizzare

il divertimentificio

rivierasco

presunto

arroccato

Spaßfabrik

Ufer-

vermutlich

auf dem Felsen

klebend

abfallend

kleine Bucht

herum-

bummeln in

es gemütlich

machen

unschlagbar

vertraut werden

genuino

la leccornia

la materia

prima

il calice

il condimento

il coregone

ai ferri

aspro

il cedro

la cima

innevato

la coltivazione

authentisch

Leckerei

Rohstoff

Kelch

Soße, Würze

Renke

gegrillt

rau

Zitronatzitrone

Gipfel

verschneit

Anbau

del Garda, con tutta la parte meridionale del lago, è l’ideale

per i bambini, in quanto da queste parti – e precisamente

a Castelnuovo – c’è Gardaland, il meglio del “divertimentificio”

rivierasco.

Procedendo lungo la riva da Desenzano verso ovest,

quindi sempre nel Garda lombardo, ecco apparire le morbide

COLLINE DELLA VALTENESI. Secondo alcuni, il

nome deriva da Vallis Atheniensis, di presunta origine

greca. Certo è che i paesini arroccati tra vigne e ulivi e digradanti

verso il lago, il clima e la vegetazione tipicamente

mediterranei, anche se ci troviamo in provincia di Brescia,

e la delizia delle calette appartate ne fanno un vero

paradiso per chi cerca pace e suggestioni antiche. Eccoci

allora a gironzolare per borghi che si chiamano Padenghe,

Moniga, Manerba, Polpenazze: qui sanno metterti a

tuo agio e sono insuperabili quando ti invitano a pranzo

o a cena. In Valtenesi, infatti, si può cominciare a familiarizzare

con le genuine leccornie lacustri di cui si parlava

all’inizio. Le antiche cooperative di pescatori, con le barche

che rientrano all’alba svuotando le reti, offrono la materia

prima per inimitabili piatti di pesce; i vignaioli e i

coltivatori di ulivi fanno il resto, riempiendo i calici e

aprendo la strada a fantasiosi condimenti. Il risultato sono

piatti eccezionali, come per esempio il risotto alla tinca o

il coregone ai ferri. Detto anche lavarello, questo pesciolino

tipico del Garda viene passato nell’olio extravergine

locale e cotto semplicemente sulla griglia. Suo ideale compagno,

dicono i ristoratori della Valtenesi, è il vino Chiaretto,

dal delicato color rosato, considerato il vino principe

di questa zona bresciana del lago.

CASARECCE ALLA

CARBONARA DI SEPPIA E

CALAMARI CROCCANTI

RICETTA DELL’OSTERIA ANTICO BROLO DI GARDONE RIVIERA (BS)

Ingredienti per 4 persone: 400 g casarecce fresche,

180 g di panna fresca, 4 tuorli d'uovo, 10 g di nero di

seppia, 180 g di calamari puliti.

Preparazione: Cuocete la pasta fresca in abbondante

acqua salata per circa 5 minuti. A parte unite la panna,

il tuorlo e il nero di seppia fino a ottenere una crema

liscia e omogenea. Tagliate

i calamari a listarelle

e saltateli in padella con

olio e uno spicchio d'aglio

intero. Scolate la pasta,

conditela con la crema al

nero di seppia, mescolate

bene, riportando il tutto

in padella a fuoco lento

per circa un minuto.

Servite aggiungendo un

cucchiaio di calamari e

guarnite con basilico.

Eidotter

Tinten-

fischtinte

reichlich

separat

glatt

in Streifen

in der Pfan-

ne kurz

anbraten

abgießen

il tuorlo

d’uovo

il nero

di seppia

abbondante

a parte

liscio

a listarelle

saltare

in padella

scolare

15

Se si risale lungo la costa occidentale il paesaggio cambia,

si fa più aspro. Entriamo nel territorio del PARCO RE-

GIONALE DELL’ALTO GARDA BRESCIANO. I suoi

elementi inconfondibili sono le strutture caratteristiche

dei giardini di agrumi. Arance, limoni e cedri così a Nord,

a un passo dalle cime innevate delle Alpi: possibile? Eccome,

se è possibile! Il clima del Garda è bizzarro, unico nel

suo genere. Anche se oggi questo tipo di coltivazione è più

Enrico e Marcello, i cuochi

dell’Osteria Antico Brolo a

Gardone Riviera.

ADESSO MARZO 2013


DI TAPPA IN TAPPA, ALLA SCOPERTA DELLE BONTÀ DEL LAGO

16

➓ GARDONE

RIVIERA

“Qualità al prezzo giusto”

è il motto dell’Osteria

Antico Brolo, ricavata

in un’antica

dimora del 1700, nel cuore di Gardone

Riviera. Ogni giorno i cuochi Enrico e

Marcello sfornano [sfornare: backen] pane

e grissini e scelgono ingredienti freschi

per elaborare piatti curati e raffinati.

Nella foto: seppie farcite con cozze e

crema di melanzane.

OSTERIA ANTICO BROLO

Via Carere 10, Gardone Riviera (BS)

+39 036521421.

www.ristoranteanticobrolo.it

➒ GARDONE RIVIERA

Situata in una graziosa piazzetta

nell’antico borgo di Gardone

Riviera, non lontano dal Vittoriale

degli italiani (vedi pag. 7 ), la Trattoria

degli Angeli propone specialità della

tradizione. Tra i secondi non perdete le sardine

di lago al forno su crostone di polenta e le costolette

di agnello alla griglia.

TRATTORIA AGLI ANGELI

Piazzetta Garibaldi 2, Gardone Riviera (BS)

+39 0365 20832. www.agliangeli.biz/ristorante

➑ SALÒ

Uno degli esempi meglio conservati

in Italia di architettura liberty,

il Romantik Hotel di Salò propone

una cucina curata ed elegante, come

i suoi ambienti. Non perdete il

piatto del Buon Ricordo: le frittelle

di cavedano in carpione [gebackene

Döbel-Bällchen süßsauer] e

foglie croccanti di polenta di Storo.

RISTORANTE

ROMANTIK

HOTEL LAURIN

Viale Landi 9, Salò (BS)

+39 0365 22022.

www.laurinhotelsalo.com

GARDONE

RIVIERA ➒➓

SALÒ ➑

DESENZANO

DEL GARDA ➐

➐ DESENZANO

DEL GARDA

La specialità sono i pesci di lago,

come il coregone [Renke] e l’anguilla

[Aal], ma non solo. In questo

ristorante nel porticciolo di Desenzano

si mangiano tutte le specialità del territorio.

Tra i piatti rinomati non perdete la frittura di pesci di

lago con gamberi di fiume (nella foto ).

LA CONTRADA

Via Bagatta 10-12, Desenzano del Garda (BS)

+39 030 9142514. www.ristorantelacontrada.eu

RIVA DEL GARDA

All’estremo confine settentrionale

[nördlich] del lago, nel ristorante

Il Re della Busa (Hotel Lido Palace),

lo chef stellato [Sterne-Koch]

Giuseppe Sestito accoglie tutte le

sere i palati [Gaumen] più raffinati.

Le materie prime sono quelle della

tradizione locale, tra cui è protagonista

il pesce di lago.

IL RE DELLA BUSA

Viale Carducci 10

Riva del Garda (TN)

+39 0464 021899.

www.lido-palace.it

➏ LAZISE

Il modo migliore per raggiungere questo ristorante

ricavato in una bella villa con giardino è una piacevole

passeggiata sulle rive del Garda. Le specialità

de Il Porticciolo sono il luccio [Hecht] alla gardesana

con polenta, il lavarello [Renke] all’aneto [Dill],

il risotto con la tinca [Schleie].

IL PORTICCIOLO

Lungolago Marconi 22, Lazise (VR)

+39 045 7580254. www.ristoratorilazise.it

➋ MALCESINE

Vale la pena di camminare un po’ in salita per

arrivare a questo bel ristorante. Lo sforzo verrà ripagato

dalla spettacolare vista sul lago e dai piatti

che lo chef Leandro Luppi crea con originalità,

partendo dalla tradizione locale e usando sempre

materie prime [Rohstoffe] di pregio del territorio. Nella foto: ravioli

di capriolo con Monte stravecchio, burro affumicato e lamponi dry.

RISTORANTE VECCHIA MALCESINE

Via Pisort 6, Malcesine (VR)

+39 045 7400469. www.vecchiamalcesine.com

➌ BRENZONE

➍ SAN ZENO

DI MONTAGNA

➏ LAZISE

ADESSO MARZO 2013

RIVA DEL

GARDA


MALCESINE

FUMANE ➎

➌ BRENZONE

Il pesce di lago è il protagonista

indiscusso alla Taverna del Capitano,

un locale rustico affacciato direttamente

sul lago. Da gustare, in particolare,

il gran misto di antipasti, il fritto misto

di lago e la grigliata di pesce.

TAVERNA DEL CAPITANO

Via Lungolago 8, Brenzone (VR)

+39 045 7420101.

➍ SAN ZENO DI

MONTAGNA

Se amate le viste mozzafiato

[atemberaubend] e

magari vi solletica [solleticare:

reizen] l’idea di allontanarvi

per un giorno dalle rive del lago,

la Taverna Kus è il posto che fa per voi.

Dall’alto del Monte Baldo, il ristorante offre

una cucina semplice, con prodotti locali.

Tra le specialità ci sono il risotto

mantecato [verrührt] al tartufo del Monte

Baldo e il roast beef cotto sul monumentale

spiedo del locale.

TAVERNA KUS

Via Castello 14

San Zeno di Montagna (VR)

+39 045 7285667.

www.ristoranteveronatavernakus.it

➎ FUMANE

Ada e Carlotta vi

accolgono nella

loro Enoteca della

Valpolicella. Qui le

due amiche, che

condividono la passione [Leidenschaft]

per il vino, offrono dal 1996

un’accurata selezione di vini abbinati

a una cucina saporita e genuina,

secondo i prodotti di stagione.

Non perdete il risotto all’Amarone,

quello alle erbe selvatiche [Wildkräuter]

e i fiori di zucchina ripieni

di salsa profumata al basilico.

ENOTECA DELLA

VALPOLICELLA

Via Osan 45, Fumane (VR)

+39 045 6839146.

www.enotecadellavalpolicella.it


FASCINO LACUSTRE

Sotto: il Castello Scaligero di Sirmione.

Accanto: maccheroncini al

coregone, fiori di zucchine e vellutata di

limone dell’Hotel Laurin, Salò.

© Huber/Sime, S. Scatà

amatoriale che altro, a tavola, da queste parti, potremmo

fare l’incontro con un piatto unico: i filetti di trota agli

agrumi, con la polpa marinata per 24 ore in succo di limone

e olio extravergine rigorosamente gardesano e con una delicata

guarnizione a base di buccia d’arancia, il tutto gustato

con crostini di pane caldo e riccioli di burro. In realtà la

trota non viene dal lago, ma dai torrenti circostanti, tuttavia

la delizia non cambia.

Si potrebbe pensare che LIMONE SUL GARDA, una delle

località più affascinanti della sponda occidentale, debba il

nome proprio a questa tradizione agricola. Non è così: Limone

viene infatti dal latino limen, cioè “confine”, perché

amatoriale

la trota

la polpa

amateurhaft

Forelle

hier: Fischfleisch

Garnierung

Orangen-

schale

Bach

in der

Umgebung

Grenze

weitsichtig

erwiesen

Langlebigkeit

la guarnizione

la buccia

d’arancia

il torrente

circostante

il confine

lungimirante

comprovato

la longevità

il nativo

salubre

mantenere

la frazione

cullato

vetusto

la pianura

cedere il posto

il tartufo

darsi da

fare per

scovare

le scaglie pl.

Einheimischer

heilsam

erhalten

Ortschaft

hier: sanft

umgeben

uralt, hier:

ursprünglich

Ebene

Platz machen

Trüffel

sich ins Zeug

legen

aufspüren

Splitter

un tempo il borgo era raggiungibile solo via lago. La popolazione

di Limone è intraprendente e lungimirante: dal

dopoguerra in poi è riuscita a trasformare un paesello di

pescatori in uno dei centri turistici più importanti del lago.

Oltretutto, sembra che da queste parti si trovi l’elisir di lunga

vita: la comprovata longevità degli abitanti pare essere

dovuta a una proteina, trovata nel sangue di un nativo, che

terrebbe lontani arteriosclerosi e infarto. Vero è che qui l’aria

è davvero salubre, così come a Gargnano, altro importante

paese dell’Alto Garda occidentale.

Cuore pulsante del parco, GARGNANO è anche uno degli

ultimi comuni gardesani ad avere mantenuto la sua

struttura originaria. È meraviglioso aggirarsi per i suggestivi

vicoli delle sue piccole frazioni sparse qua e là, cullati

dalla bellezza delle antiche case con le vetuste finestre che

si affacciano sul lago. In questa zona, dove la pianura inizia

a cedere il posto alla montagna, è possibile tra l’altro

gustare formaggi tipici con il marchio “Alpe del Garda”,

dolcetti tradizionali a base di cedro, ma soprattutto una

squisitezza inattesa: il tartufo. Proprio così, a quanto pare

è una scoperta relativamente recente. Gli appassionati si

danno da fare per scovare il “nero” e il pregiatissimo

“bianco”, e le trattorie per ricoprire pasta o pietanze con

generose “grattugiate” di scaglie di tartufo.

ADESSO MARZO 2013


VIAGGI - LAGO DI GARDA

18

© Huber/Sime (2), F. Cogoli

I vini del Garda

SPONDA BRESCIANA

Garda Classico Rosso e Rosso Superiore: da vitigni

Groppello e Sangiovese, presentano colore rosso rubino,

gradazione non inferiore ai 12°, sapore asciutto e amarognolo.

Ideali per carni rosse e formaggi stagionati.

Garda Classico Chiaretto: stesse uve dei precedenti,

ma ottenuto con breve contatto con le parti solide del grappolo.

Colore rosato con riflessi violetti, sapore che richiama

la mandorla. Ottimo con pesce di lago e carni bianche.

SPONDA TRENTINA

Chardonnay: vino bianco color giallo paglierino, dall’odore

fruttato. Perfetto come aperitivo, ottimo con antipasti e

pesce, va stappato al momento e servito a 8-10 gradi.

Nosiola: vino di colore giallo paglierino con riflessi verdolini.

Profumo leggermente aromatico e gusto asciutto, fruttato.

È un vino da aperitivo, ma è perfetto anche con antipasti

leggeri e pesce d’acqua dolce. Da bere a 8-10 gradi.

Müller-Thurgau: vino bianco con leggera vena acidula.

Perfetto con gli “strangolapreti burro e salvia”, piatto tipico

trentino, è anche indicato

con minestre e piatti a base la grada- Alkoholzione

gehalt

d’uova.

Pinot bianco: tipico vino

amarognolo leicht bitter

stagionato gereift

bianco con sentore di mandorla.

Può anche essere giallo

il grappolo Traube

“spumantizzato”. Ideale per paglierino strohgelb

accompagnare piatti leggeri stappare entkorken

di pesce. Va gustato fresco. la vena hier: Hauch

acidulo

säuerlich

SPONDA VERONESE

Bardolino: colore rosso rubino,

sapore asciutto, talvolta

frizzante. Ideale con

il sentore

frizzante

la portata

Gefühl

spritzig

Gericht

una grande quantità di piatti, perfetto con carni leggere.

Amarone della Valpolicella: colore rosso carico e sapore

pieno, con sentori di confettura di amarena e di lamponi.

Gradazione non inferiore ai 14°. Ottimo con piatti invernali.

Lugana: vino dal colore paglierino verdognolo, ideale

con aperitivi e portate di pesce, va gustato a 10 gradi.

Poi, finalmente, si arriva “in cima” al lago di Garda, dove

il fiume Sarca provvede ad alimentarlo con le sue acque

cristalline. Siamo in Trentino, terra di boschi e di aspre rocce,

dove il più grande lago italiano si insinua con la sua

“prua” acuminata. RIVA DEL GARDA attende qui i turisti,

placidamente adagiata nel golfo protetto dal Monte

Brione. Il paesaggio naturale è stupendo, con spiagge

soleggiate e rinfrescate dall’aria

alimentare speisen

che scende dalle vet-

insinuarsi vordringen

te. Vale anche la pena di

la prua Bug

notare le bellezze architettoniche:

ci sono, per esem-

acuminato spitz

la vetta Gipfel

leggiadro

la rocca

edificato

anmutig

Festung

errichtet

pio, il leggiadro Palazzo del

Comune e la Rocca, edificata

nel 1124 e oggi sede

vantare sich rühmen

del Museo Civico e della

können

doc typisch Pinacoteca. Riva vanta poi

navigare a vela segeln un attrezzatissimo centro

settentrionale nördlich congressi, alberghi di grande

charme, ristoranti doc,

strutture ricreative all’avanguardia

e, soprattutto,

ecologiche: niente barche a

motore, infatti, nelle acque

di fronte al porticciolo si

può navigare solo a vela.

Il Garda settentrionale

annovera anche altre cittadine

che vale la pena di visitare

sia dal punto di vista

Sopra: il chiostro della

chiesa di San Francesco,

a Gargnano. Sotto: la

spiaggia di Salò.

ADESSO MARZO 2013


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LAGO, MONTI E BUONA CUCINA

A sinistra: picnic sul Monte Baldo,

Malcesine. A destra: tortelli d’estate

con zucchine, funghi e calamari del

Grand Hotel Villa Feltrinelli, Gargnano.

© LAIF (2)

paesaggistico sia da quello gastronomico. Ecco DRO, con

i laghetti di Cavedine e di Toblino, famosa per le prelibate

prugne che sembrano avere proprietà terapeutiche e vengono

proposte sia fresche sia conservate. Ecco DRENA,

che risale forse all’Età del Bronzo, oggi vanta un bellissimo

castello e stuzzica la gola con le castagne locali chiamate

orgogliosamente “i maroni di Drena”. Ecco ARCO,

dove i centri benessere propongono la tradizionale e benefica

“cura dell’uva”. Ci sono ancora NAGO e TORBO-

LE, dove regna l’antica usanza di distillare e servire incomparabili

grappe. Poi, in qualsiasi comune, quando si

va al ristorante non si può fare a meno di chiedere la specialità

esclusiva del Garda Trentino: la carne salada [forma

dialettale per salata, n.d.r.]. Ovvero morbidissimo manzo

che viene lasciato sotto sale e aromi vari per una decina

di giorni: chiunque può prepararla in casa, ma è senz’alla

prugna

stuzzicare

la gola

il marone, dial.

per marrone

il centro

benessere

benefico

la cura

dell’uva

Pflaume

den Gaumen

kitzeln

Marone

Wellness-

center

wohltuend

Traubenkur

il macellaio

la funivia

sorvolare

imbarcarsi

alle pendici

specchiarsi

l’orgoglio

il branco

pullulare

Metzger

Seilbahn

überfliegen

einsteigen

am Fuße

sich spiegeln

Stolz

Schwarm

wimmeln

tro meglio gustarla al tavolo di un locale tipico, oppure

comprarla dal macellaio e portarsela via in pratiche buste

sottovuoto.

Proseguendo dall’altra parte, e cioè lungo la costa orientale,

il Lago di Garda ci accoglie nel suo incomparabile

giardino botanico: il MONTE BALDO. La funivia parte

da Malcesine, in provincia di Verona. Sale a oltre 2.000

metri, “sorvolando” i prati fioriti del monte. Il viaggio in

cabina dura circa 15 minuti, ma prima di “imbarcarsi” è il

caso di visitare l’incantevole centro medievale del paese,

raccolto attorno all’imponente Castello Scaligero e allo

storico Palazzo dei Capitani. Sempre alle pendici del Baldo

si trovano poi Garda, Torri e Caprino Veronese, dove

si possono comprare e gustare i prodotti tipici del “gigante

buono”: la caciotta gardesana, il formaggio “Monte Baldo”,

il “Monte Veronese”, senza contare poi le castagne

di San Zeno e di Ferrara di Monte Baldo. Ecco poi rispuntare

i piatti a base di pesce, per non far dimenticare che

ci si trova sempre e comunque a specchiarsi in un lago.

Uno, in particolare, è l’orgoglio del Garda veronese: i bigoi

co le aole. Tradotto, si tratta degli spaghetti cucinati ad arte

con le alborelle, ossia tipici pescetti di branco che pullulano

nelle acque basse del lago.

ADESSO MARZO 2013


VIAGGI - LAGO DI GARDA

22

Garda da sfogliare

Per avere un assaggio delle prelibatezze del Lago di Garda

senza dovervi spostare da casa, abbiamo

selezionato per voi quattro libri ricchi di ricette

e belle fotografie.

Gardasee, das Kochbuch

Non è solo un grande libro di cucina, ma

anche una vera e propria dichiarazione

d’amore dell’autrice per il Lago di Garda.

Le ricette, “rubate” di persona agli chef

gardesani, sono ben spiegate e magnificamente illustrate

dalle fotografie di Thilo Weimar ed Erica

Petroni. Monika Kellermann suggerisce ottimi antipasti,

primi, secondi, dolci e formaggi, e ci porta alla scoperta

della cultura vitivinicola della zona. Il libro è completato

da un’utilissima lista di indirizzi di trattorie.

Monika Kellermann, Collection Rolf Heyne,

320 pagine, € 49,90 (D).

Il quaderno delle ricette del Lago di Garda

Un prezioso ricettario con piatti semplici

della tradizione. Protagonista indiscusso

è il pesce di lago in tutte le sue declinazioni,

dal lavarello con la polenta al risotto

con la tinca, ai bigoli con le sardelle.

Arsenale Editrice, 112 pagine, € 8,50.

Olio di lago. Garda Dop

Un volume piacevole da sfogliare, anche per le raffinate

illustrazioni, in cui l’autore, esperto di olio, accompagna

alla scoperta degli eccezionali oli extravergini d’oliva prodotti

lungo le sponde del Lago di Garda.

Nell’ultima parte del volume, grazie alla collaborazione

di alcuni cuochi locali, sono

proposte ricette nelle quali l’olio si sposa

divinamente con i prodotti del territorio.

Luigi Caricato, Mondadori,

108 pagine, € 25.

Cucina e vini del Garda

Un libro speciale che permette di scoprire

il gusto autentico della cucina del Garda e,

soprattutto, il profondo legame tra le ricette,

la storia e la cultura di questa terra.

Carlo G. Valli, Franco Muzzio Editore,

182 pagine, € 14.

abbandonarsi sich einem …

a un … cin-cin Zuprosten

hingeben

Più a sud, il maggiore lago ammaliare bezaubern

italiano si abbandona a un farla da

padrone dominieren

continuo e delizioso cincin.

Entriamo nel territorio

Vorbote

foriero hier auch:

la ghiottoneria Leckerei

di BARDOLINO, un paese la pesca a Pfirsich mit

che merita un’accurata visita,

ma anche uno dei vini

bianca Fruchtfleisch

polpa gialla / gelbem/weißem

ambientarsi sich eingewöhnen

più famosi del Garda. Ti

ammalia con il suo sapore

l’altura Hochebene

l’asparago Spargel

corposo e il colore rosso rubino,

così come ammalian-

il tegamino kl. Pfanne

te è il paesaggio morbido e

delicatamente collinare in cui viene prodotto. Del resto

questa zona “mediorientale” del lago è tutta una collaborazione

tra uomo e natura e i frutti (nel vero senso della

parola) si vedono eccome. Oltre le vigne e gli ulivi, infatti,

nella zona compresa tra Peschiera, Castelnuovo e Lazise,

la fanno da padrone altre coltivazioni foriere di ghiottonerie.

Le pesche a polpa gialla o bianca, per esempio, sono

un’assoluta specialità del circondario, così come i kiwi, “forestieri”

che si sono ambientati benissimo nel dolce clima

lacustre. Sulle alture di Cavaion e Rivoli Veronese vanno

invece forte gli asparagi bianchi che, secondo tradizione,

vengono conditi con olio, aceto, sale e pepe e spesso accompagnati

con uova al tegamino.

l’assaggio

la prelibatezza

rubato

suggerire

vitivinicolo

il quaderno

Kostprobe

Köstlichkeit

gestohlen

empfehlen

Weinbau-

Heft, hier:

Sammlung

la declinazione

il lavarello

la tinca

sfogliare

divinamente

il profondo

legame

Variation

Renke

Schleie

durchblättern

göttlich

enge

Verbindung

ADESSO MARZO 2013


Immer die

passenden

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Gaumen

Runde

sich wagen

Lanze

Hafenbecken

Zuflucht

Zinnen

schwalben-

schwanzförmig

Wohnsitz

verzaubert

il palato

il circuito

avventurarsi

la lancia

la darsena

il rifugio

la merlatura

a coda

di rondine

la dimora

stregato

ADESSOplus

Fai l’esercizio sui colori del

Lago di Garda nella Grammatica.

Tra meraviglie per gli occhi e per il palato siamo arrivati

quasi a chiudere il nostro circuito gardesano. Non rimane

che avventurarci nella penisola che si addentra nel Garda

meridionale come una piccola lancia. Sulla sua punta si

trova SIRMIONE. Incantevole per le sue architetture storiche,

la cittadina sa stupire per l’imponente Castello scaligero,

difeso da tre torri e dalla darsena fortificata per il

rifugio della flotta. Le merlature della rocca sono a coda

di rondine, mentre quelle della darsena sono a punta di

lancia. Ci sono poi le “Grotte di Catullo”, i resti di una villa

romana edificata tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., che

secondo la tradizione è stata

la dimora della famiglia

del poeta latino, anche se

molto probabilmente non

è così. Il complesso archeologico

è considerato l’esempio

più grandioso di

villa romana presente

nell’Italia settentrionale.

Perché gli antichi Romani

sono rimasti stregati proprio

dal lago Garda? Viste

le sue meraviglie, la risposta

non è poi così difficile.

LUOGHI

D’INCANTO

E MERAVIGLIE

PER IL PALATO

Sopra: il Castello

Scaligero di

Malcesine.

Nell’altra pagina:

zuppa di

funghi porcini,

tartufo e capesante

del ristorante Villa

Fiordaliso, a Gardone

Riviera.

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ADESSO MARZO 2013


L’ITALIA IN DIRETTA

DI RICCARDO IACONA

CALCIOSCOMMESSE

A sinistra: l’ex calciatore

Beppe Signori, squalificato per

5 anni in seguito allo scandalo

di Scommessopoli. A destra: la

tifoseria del Genoa, una delle

tante squadre interessate dalle

indagini sul calcioscommesse.

Nell’altra pagina: l’ex dirigente

sportivo Luciano Moggi,

condannato in primo grado a

5 anni e 4 mesi di reclusione

per aver preso parte alle truffe

calcistiche; l’ex calciatore

Cristiano Doni (a destra ).

24

Scommettiamo che...?

Der italienische Fußball ist schwer gebeutelt, zumindest moralisch.

Die Manipulationen gehen bis in die obersten Liga-Mannschaften.

QUANDO I GIOCATORI SI METTEVANO D’ACCOR-

DO PER TRUCCARE IL RISULTATO DI UNA PARTI-

TA DICEVANO: “LO VOGLIAMO FARE, IL BISCOT-

TO?” Finora, in Italia, 94 calciatori professionisti sono stati

indagati per avere “biscottato” le partite allo scopo di poterci

scommettere poi sopra e 35 sono le squadre coinvolte:

quasi metà della serie A, quasi metà della serie B e 16

squadre della Lega Pro, la vecchia serie C.

Mezzo campionato professionistico italiano è dunque

implicato nelle indagini sul “calcioscommesse” aperte da

tre procure della Repubblica, quelle di Bari, Napoli e Cremona.

E siamo solo agli inizi! Dopo un anno e mezzo di

indagini, infatti, la procura della Repubblica di Cremona

è riuscita ad arrestare Almir Gegić, uno degli uomini che

facevano da tramite tra gli scommettitori italiani, i giocatori

corrotti e il clan internazionale che gestisce il traffico

delle scommesse e che ha la sua testa a Singapore: un’organizzazione

che, secondo gli investigatori, fattura 50 miliardi

di dollari all’anno. Del resto, nelle grandi agenzie di

Singapore si può scommettere a tutte le ore del giorno,

tutti i giorni della settimana e su tutte le partite del mondo.

Ne abbiamo visitata una che ha persino una sala vip

per i forti scommettitori, quelli dotati di un conto aperto

con una delle banche della città e che, tramite una golden

card, possono scommettere senza tetti di spesa. Basta il

click di un mouse. Ogni click vale 15.000 euro di scommessa

e puoi cliccare quanto vuoi, anche dopo il fischio

d’inizio e durante tutta la partita.

Gegić è il personaggio chiave di tutta l’inchiesta. Era lui

che si presentava negli alberghi in cui le squadre italiane

erano in ritiro per portare ai giocatori i soldi che servivano

a corromperli, dai 40 ai 70.000 euro ciascuno, a seconda del

risultato che si voleva ottenere. “La forza di Gegićera che

si presentava con i soldi in mano, con mazzette da 100 euro

e te li dava subito, non è che aspettava il risultato per

pagarti…”, ci dice Vittorio Micolucci, 29 anni, ex difensore

dell’Ascoli, una squadra italiana del campionato di serie B.

Arrestato un anno e mezzo fa dagli investigatori di Cremona,

Micolucci ha subito collaborato con i magistrati e ha

raccontato come funzionava: “È facile truccare una partiscommettere

truccare

la partita

il biscotto

il calciatore

professionista

indagare

la squadra

coinvolto

il campionato

implicato

la procura

wetten

manipulieren

Spiel

Keks

Profi-

Fußballer

ermitteln

Mannschaft

involviert

Meisterschaft

verwickelt

Staatsanwaltschaft

als Vermittler

fungieren

Wettender

betreiben

hier: Geschäft

fare

da tramite

lo scommettitore

gestire

il traffico

l’investigatore

m.

fatturare

l’agenzia (di

scommesse)

dotato di

Wettbüro

(ausgestattet)

mit

Kosten-

deckelung

il tetto

di spesa

il fischio

d’inizio

il personaggio

chiave

l’inchiesta

in ritiro

la forza

la mazzetta

il difensore

il magistrato

Ermittler

umsetzen

Anpfiff

Schlüsselfigur

Untersuchung

im Trainingslager

Stärke

Bündel

Verteidiger

Staatsanwalt

© Ansa (3), Shutterstock

ADESSO MARZO 2013


L’ITALIA IN DIRETTA

ta, basta mettersi d’accordo in tre o quattro giocatori da

una parte e dall’altra e i ruoli importanti sono l’attaccante,

ma anche il difensore. Basta non far scattare, per esempio,

un fuorigioco ed ecco che hai dato la possibilità alla squadra

avversaria di fare un gol facile facile!”

In Austria, a Vienna, hanno sede alcune delle più importanti

multinazionali delle scommesse sportive. Al trentunesimo

piano del più alto edificio della città c’è la

SKS365, una società di scommesse internazionale. Qui incontriamo

Francesco Baranca, il rappresentante legale del

gruppo, perché la SKS365 ha collaborato e sta collaborando

con i magistrati italiani e anche con la Fifa.

Baranca ci mostra le schermate relative alle scommesse

da loro registrate sui campionati italiani nella stagione

2010-2011: “Vedete come sale in alto il volume delle scommesse?

Ecco, questa è una partita truccata, sicuro!” Quello

di cui si erano accorti è che, su partite dove normalmente

si scommettevano 40, o al massimo 50.000 euro, improvvisamente

arrivavano, negli ultimi minuti precedenti il fischio

d’inizio, mezzo milione o addirittura un milione di

euro di scommesse. Subito hanno avvertito i magistrati in

Italia e hanno consegnato le schermate che adesso ci fanno

vedere: “Sapete quante sono, secondo noi, le partite che

sono state truccate nella stagione 2010-2011? Almeno 870!”

Se questi sono i numeri, non stupisce che nell’inchiesta siano

finite squadre importanti di serie A, come la Lazio, il

Genoa e l’Atalanta, e giocatori del calibro di Beppe Signori,

Cristiano Doni, Stefano Mauri e tantissimi altri ancora.

Incontriamo Cristiano Doni a Palma di Maiorca, dove

vive ormai da un anno. Dopo l’arresto e dopo aver subito

confessato ai magistrati di aver truccato alcune partite dell’Atalanta,

la squadra di cui era capitano, si è rifugiato qui.

Finora non ha mai parlato con i giornalisti: “Mi dispiace

anche di aver fatto la figura che ho fatto…”, ci dice. “Tutto

quello che ho fatto, però, l’ho fatto per il bene della mia

squadra”. Ai magistrati, Doni ha sempre detto di aver fat-

l’attaccante m.

scattare

il fuorigioco

avversario

il piano

l’edificio

il rappresentante

legale

la schermata

salire in alto

addirittura

avvertire

stupire

confessare

rifugiarsi

Stürmer

herbeiführen

Abseits

gegnerisch

Geschoss

Gebäude

gesetzlicher

Vertreter

Bildschirmanzeige

ansteigen

sogar

informieren

verwundern

zugeben

sich zurückziehen,

flüchten

Richter

Anordnung

Unter-

suchungshaft

handeln

Manager

il giudice

l’ordinanza

la custodia

cautelare

agire

il dirigente

i diritti (pl.)

televisivi

l’introito

debole

la frode

il reato da nulla

l’intercettazione

f.

la pena

l’ente m.

monitorare

TV-Rechte

Einnahme

schwach

Betrug

Kavaliersdelikt

Abhören

Strafe

Einrichtung

überwachen

to tutto da solo, ma per il giudice Salvini, che l’ha interrogato,

la ricostruzione non è credibile. Ecco cosa scrive nell’ordinanza

di custodia cautelare: “Cristiano Doni ha agito

anche per imprecisati dirigenti dell’Atalanta…” Il punto

è che l’Atalanta, anche grazie alle partite truccate, è passata

dalla serie B alla serie A e, tra incassi allo stadio, aumento

di sponsorizzazioni e diritti televisivi, nelle casse della società

gli introiti sono raddoppiati.

Proprio i magistrati lanciano un allarme: gli strumenti

di legge sono troppo deboli. “La frode sportiva è un reato

da nulla…”, mi dice il giudice Salvini. “Non puoi fare intercettazioni

e la pena è ridicola. La dimensione del calcioscommesse

in Italia richiede una legge molto più forte”.

Secondo Sportradar, un ente internazionale che monitora

le scommesse in tutto il mondo, il campionato di calcio italiano

sarebbe il secondo più corrotto del mondo.

Riccardo Iacona: Reporter, berichtet über Leben und

Politik in Italien. Seit 2009 ist er Autor und Moderator

der Fernsehsendung Presa diretta auf RAI 3.

25

ADESSO MARZO 2013


INTERVISTA

La signora delle

STELLE

Testo: Isabella Bernardin

26

Zielstrebig und lebensfroh geht die

derzeit in München lebende Astrophysikerin

aus Süditalien – Symbolfigur

für italienische Forscher im Ausland

– ihren Weg: Wichtig ist das Ziel

selbst, nicht der Ort, wo es verwirklicht

wird.

INCONTRO SANDRA SAVAGLIO IN UNO DEI LUO-

GHI “DELL’ITALIANITÀ” A MONACO DI BAVIERA,

IL RIVENDITORE DI SPECIALITÀ GASTRONOMI-

CHE NOSTRANE FEINKOST SPINA. È lei a propormelo

per telefono, con quel piglio allegro che caratterizzerà tutto

il nostro incontro. “Ci potremmo vedere alle 8 e 30, così

facciamo colazione e poi andiamo da me”. Da me vuol dire

a Garching, all’Istituto Max-Planck di Fisica extraterrestre,

un centro di ricerca all’avanguardia nel quale lavorano

scienziati da tutto il mondo. Da sei anni Sandra conduce

qui ricerca di qualità nel settore dell’astrofisica, in particolare

sui lampi di raggi gamma, le più brillanti esplosioni

dell’universo. 45 anni, calabrese, di bell’aspetto e sempre

pronta alla risata, è uno dei cervelli più acuti del mondo,

purtroppo annoverato tra quelli “in fuga”dal nostro paese.

Anzi, da quando nel 2004 il Time le ha dedicato una copertina,

è diventata il simbolo dei ricercatori italiani costretti

a ripiegare all’estero. Lei però non sembra portare rancore

verso l’Italia “perché nella vita – dice – l’importante è avere

un obiettivo, non dove lo si realizza”.

Nel 2004 il tuo volto campeggiava fiero tra la bandiera

americana e quella europea sulla copertina del Time.

All’epoca lavoravi negli Stati Uniti perché l’Europa,

spiegava il Time, non era in grado di tenersi stretti i suoi

scienziati. Oggi lavori in Germania. È cambiato qualcosa?

È cambiato in Europa. Gli Stati Uniti stanno passando

un momento delicato, hanno tagliato

tantissimo, con la crisi, e

molti ricercatori sono venuti in

Germania che, essendo il paese

economicamente più stabile in

Europa, riesce a investire in ricerca

scientifica.

Non è cambiato nulla, invece,

in l’Italia… In Italia la situazione

è difficile, non solo nel nostro

campo. La grande differenza tra Germania e Italia è

che qui hanno deciso di investire nella ricerca, non nella

crescita del parente o dell’amico… Quindi non importa

se non sei tedesco. Nel nostro istituto, per esempio, la metà

degli scienziati sono stranieri e questo non fa alcuna

differenza. È un sistema che valuta la preparazione.

Cosa che in Italia spesso non succede, come dimostra

la tua storia professionale. Sì, avevo vinto il concorso

all’Osservatorio di Roma, ma la figlia di una persona che

lavorava all’Osservatorio era destinata a quel posto. Lei

e il padre non l’hanno presa bene e sono partite denunce

a raffica: all’Osservatorio, alla commissione esaminatrice

il rivenditore

nostrano

Händler

heimisch,

typisch

Miene, Ton

Forschungs-

zentrum

bahnbrechend

Gamma-

strahlung

Lachen

klug, scharfsinnig

zurechnen

auf der Flucht

Titelblatt

Forscher

hier: ausweichen

il piglio

il centro

di ricerca

all’avanguardia

i raggi (pl.)

gamma

la risata

acuto

annoverare

in fuga

la copertina

il ricercatore

ripiegare

portare rancore

l’obiettivo

campeggiare

la bandiera

tenersi stretto

lo scienziato

tagliare

il campo

la crescita

la preparazione

il concorso

destinare

la denuncia

a raffica

Groll hegen

Ziel

hier: thronen

Flagge

festhalten

Wissenschaftler

kürzen

Bereich

Wachstum, hier:

Weiterkommen

hier:

Qualifikation

Ausschreibung

bestimmen,

vorsehen

Anzeige

eine nach

der anderen

ADESSO MARZO 2013


INTERVISTA

Sandra Savaglio, 45 anni, è un’astrofisica calabrese.

CHI È

Si è laureata e ha conseguito il dottorato in Fisica presso

l’Università della Calabria, svolgendo lunghi periodi di studio

all’estero, in particolare presso l’European Organisation for

Astronomical Research in the Southern Hemisphere di Garching

(Monaco di Baviera). Dal 1998 al 2006 è stata ricercatrice prima

presso lo Space Telescope Science Institute e poi alla Johns

Hopkins University di Baltimora, Stati Uniti. Attualmente lavora

all’Istituto Max-Planck per la Fisica extraterrestre di Garching.

© O. Salmeri

ADESSO MARZO 2013


INTERVISTA

L’astrofisica

Sandra Savaglio (45).

Mi piace

la musica

mangiare bene (questo l’ho scoperto dopo aver

lasciato l’Italia!) e l’esercizio fisico, fondamentali

anche per il benessere [Wohlbefinden] mentale

i giovani, che vanno protetti e supportati [unterstützt]

Non mi piace

il classismo che c’è in Italia

l’aggressività quando la gente guida

i pregiudizi [Vorurteile] (essendo donna del Sud ne so

qualcosa!). Credo che il pregiudizio sia qualcosa di

innato [angeboren], però bisogna averne consapevolezza

e dominarlo, perché non può esistere in una

società moderna. Certo, è difficile liberarsene, se

personaggi come Bossi continuano ad avere visibilità…

28

© G. Ansaldi, Istituto ESO

e poi a me. Mi hanno denunciata per truffa. Ho vinto il

processo, ma ci sono voluti tempo, soldi ed energia. Ecco,

in Italia è questo che succede. E il pericolo è che, a furia

di accumulare collera su collera, frustrazione e rabbia, diventi

un individuo diverso.

È per questo che non hai chiesto i danni? Ho dovuto

salvaguardare la mia integrità mentale. Perché ad andare

dietro a gente del genere, diventi come loro. Ho preferito

concentrarmi sulla scienza, che è la cosa che mi dà più

soddisfazione.

E ora, come sei vista in Italia? Le mie dichiarazioni

hanno messo in discussione un sistema complesso, che

tira in gioco anche la politica, per questo una parte, per

fortuna piccola, di colleghi, non ha gradito quello che ho

detto al Time. Io però ho solo raccontato le cose come stavano.

D’altra parte, quando mi sono ritrovata senza lavoro

da un momento all’altro, con una denuncia per truffa

sulle spalle, in Italia non ho ricevuto molto aiuto... se non

dal professore di Fisica con il quale mi sono laureata, Pierluigi

Veltri. È tremendo sentirsi soli in un momento di difficoltà.

E così ho dovuto cercare all’estero.

la truffa

a furia di

la collera

il danno

salvaguardare

mettere in

discussione

tirare

in gioco

gradire

sulle spalle

tremendo

risalire a

le referenze

Betrug

durch viel

Zorn, Wut

Schaden

schützen

in Frage

stellen

ins Spiel

bringen

mögen

hier: am Hals

fürchterlich

zurückgehen

auf

hier: Arbeitszeugnis

la raccomandazione

scoraggiato

serio

a livello

agonistico

la tenacia

un sacco

di cose

il fondo

affollato

il miele di fichi

il siero

Empfehlung

entmutigt

ernst

hier: als Leis-

tungssportler

Hartnäckigkeit

wahnsinnig

viele Dinge

hier:

Meeresboden

überfüllt

Feigenhonig

Serum,

hier: Sirup

Allora l’Italia è davvero il “paese vecchio, con vecchie

idee, dove i giovani non hanno futuro”, come ha

scritto ad agosto Der Spiegel? Chiaro. È un paese che va

avanti con regole che risalgono agli anni Settanta. Un

paese dove per trovare lavoro nessuno ti chiede, come

qui, “le referenze”, ma solo la “raccomandazione”!

Cosa diresti ai giovani ricercatori italiani per incoraggiarli?

In tanti mi scrivono per chiedermi consiglio.

Dicono tutti: “Qui in Italia non c’è speranza”. Sono scoraggiati,

è tremendo, ormai partono con questa idea. Io

rispondo sempre la stessa cosa: “Non è importante se non

c’è speranza in Italia, l’importante è avere un obiettivo.

Poi lo realizzi dove ti pare”.

C’è un libro in particolare che consiglieresti ai giovani?

Open, la biografia del tennista Andre Agassi, una

persona con seri problemi fisici alla schiena che però ha

giocato a livello agonistico per 20 anni. Voleva arrivare e

ha realizzato il suo sogno con tenacia. È un libro interessante

per capire che è fondamentale volere una cosa, poi

in qualche modo ci si arriva.

Come te: dalla Calabria agli Stati Uniti e poi in Germania,

sempre inseguendo il tuo obiettivo. Ti manca la

tua regione d’origine? È vero che ho rinunciato a un sacco

di cose: la famiglia, gli amici, il mare, il sole, il cibo. Però

la sfera professionale è una parte importante della vita.

A luglio dedicheremo un articolo alla tua Calabria.

C’è qualcosa che vuoi consigliare ai nostri lettori? Capo

Vaticano! Lì ci sono i i Caraibi dell’Europa! C’è un’acqua

trasparente e il fondo di granito che luccica! A giugno e a

settembre è perfetto, perché l’acqua è ancora calda e non

c’è tanta gente. E poi, da mangiare, i mustazzoli, a base di

miele di fichi, cioè il siero che si ricava cuocendo i fichi maturi.

Io li faccio in casa con il miele e la ricetta di mia zia.

Dài, la prossima volta che ci vediamo te ne porto uno!

ADESSO MARZO 2013


SCHERZI A PARTE

DI SILVIA ZICHE

29

*

*

In Italia, la Festa del papà cade il 19 marzo e coincide con il giorno di San Giuseppe.

la sorpresa

indovinare

Überraschung

raten

il nipotino

la festa del papà

Enkel

Vatertag

ADESSO MARZO 2013


PASSAPAROLA

DI RENATA BELTRAMI

Il consumismo in tempo di crisi

30

© Shutterstock (4)

Krisenzeiten verlangen nach Mäßigung,

Umorientierung. Aber eigentlich

kann man sich mit sinnfreien stylischen

Produkten auch gut darüber

hinwegtrösten.

Konsum, Kon-

sumverhalten

Wirtschaftsbeobachter

unvermeidlich

Rückgang

Wunsch

überflüssig

selbstverständlich

il consumismo

l’osservatore

(m.) economico

inevitabile

il calo

il desiderio

superfluo

scontato

il potere

di acquisto

rinnovato

l’ambiente m.

mirare a qc.

frugale

l’energia

rinnovabile

inquinante

consolatorio

svanire

scombussolato

alacremente

il senso

di colpa

pacificante

il contenuto

Schuldgefühl

beruhigend

Inhalt, hier:

Bedeutung

ansteckend

Selbstauf-

wertung

beeinflussen

bereit

contagioso

l’autovalorizzazione

f.

condizionare

disposto

la moderazione

la privazione

Mäßigung

Entziehung,

Entzug

flüchtig

Werbe-

botschaft

effimero

il messaggio

pubblicitario

tröstend

verschwinden

desorientiert

eifrig

Kaufkraft

erneut, neu

Umwelt

auf etw.

abzielen

bescheiden

erneuerbare

Energie

umweltschädlich

ALLA FINE DELLO SCORSO ANNO, PRIMA ANCO-

RA DELLA CORSA AI REGALI DI NATALE, GLI OS-

SERVATORI ECONOMICI AVEVANO PREVISTO UN

INEVITABILE CALO DEI CONSUMI E, PARALLELA-

MENTE, UNA RIDUZIONE DEI DESIDERI SUPER-

FLUI. Pronostico scontato, sembrerebbe, considerato che

l’Europa è in preda a una crisi economica e finanziaria di

lunga durata e che, al calo del potere di acquisto, si affianca

un rinnovato interesse per l’ambiente e per uno stile

di vita semplice, mentre dosi massicce di marketing mirano

a far diventare il consumatore più saggio e frugale.

È vero, si cerca di evitare gli sprechi e di immaginare

un’economia basata su energie rinnovabili e non inquinanti,

ma nello stesso tempo la febbre consumistica non

sembra destinata a calare. Il desiderio di piaceri nuovi e

consolatori, quello no, non è svanito. Per il sociologo Gilles

Lipovetsky, il consumatore scombussolato ha solo modificato

in parte le sue abitudini.

Anzi, se è vero che sono cambiate le modalità di acquisto,

bisogna registrare anche lo spostamento degli interessi:

le novità commerciali rimangono sugli scaffali,

mentre si consumano alacremente e senza sensi di colpa

servizi, cure e prodotti culturali. Nella nostra società individualista,

si reagisce al malessere soggettivo, all’isolamento

e all’incertezza investendo in articoli-terapia con

funzione consolatoria e pacificante.

La passione per i viaggi, la cura del corpo, le serie televisive,

i gadget tecnologici di moda, la cucina e la musica

in generale, l’arredamento sono in piena espansione.

I prodotti-simbolo ad alto contenuto emotivo, i

cosiddetti marchi che danno sicurezza e fanno sognare

soprattutto i giovani, non conoscono crisi. La Apple-mania

è il fenomeno più contagioso, l’esempio più spettacolare

di un marchio che è diventato un punto di riferimento

e strumento di autovalorizzazione. L’ossessione

per il logo abbraccia ogni cosa, continua a condizionare

le scelte anche dei soggetti più consapevoli e meno disposti

ad ammetterlo.

Tuttavia l’aumento delle famiglie povere è sotto i nostri

occhi. La differenza tra gli iperconsumatori del passato

e quelli odierni è che molti, oggi, lo sono solo nella

testa e nel cuore, non potendo permettersi di realizzare i

propri desideri. La moderazione o, addirittura, la privazione

di molti beni effimeri è un obbligo per diverse categorie

di persone, ma la cultura del piacere e delle novità,

quella è rimasta invariata.

Diceva Marcel Proust: “Noi non riusciamo a cambiare

le cose secondo il nostro desiderio, ma il nostro desiderio

gradualmente cambia”. E dire che ai tempi di

Proust non c’era ancora la televisione con i suoi messaggi

pubblicitari!

Renata Beltrami: Buchautorin und unermüdliche

Beobachterin von Trends im Alltagsleben, liefert

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BOTTA E RISPOSTA

DI MARINA COLLACI

il rapporto

viscerale

invadente

tarpare le ali

sbarazzino

la gelosia

invidiare

la favola

Verhältnis

innig

aufdringlich

die Flügel stutzen

schalkhaft

Eifersucht

neiden

Märchen

IL RAPPORTO TRA MADRE E FI-

GLIA È VISCERALE E COMPLES-

SO, DIFFICILISSIMO DA GESTIRE.

Una mamma presente e amorevole rischia

di essere invadente e di tarpare

le ali; se troppo sbarazzina e confidenziale

suscita gelosie; se insoddisfatta

può dare l’impressione di invidiare

più o meno consciamente la

giovinezza di sua figlia. Neanche le favole

tacciono le difficoltà del rapporto

filiale, ma usano uno stratagemma

per raccontarlo: concentrano tutti gli

aspetti negativi sulla figura della matrigna,

come in Biancaneve o Cenerentola.

Di recente il serial americano

Una mamma per amica ha analizzato il

rapporto madre-figlia in chiave affettuosa,

ottenendo grande successo anche

tra il pubblico italiano. Le protagoniste

si vestono uguali, si confidano

lo stratagemma

la matrigna

Biancaneve

Cenerentola

condividere

la preoccupazione

riconoscersi

su tutto, condividono gioie e preoccupazioni

al pari di due amiche. Forse

le italiane si sono riconosciute in un

mondo di tecnologie, social network e

mode che avvicinano sempre più modelli

e stili di adulti e ragazzi. E l’autorità

del genitore dove va a finire?

Una mamma per amica?

Eine Mama als Freundin? Eine Gratwanderung für alle Beteiligten,

bei der leicht die mütterliche Autorität auf der Strecke bleiben kann.

Trick

Stiefmutter

Schneewittchen

Aschenputtel

teilen

Problem, Kummer

sich wiedererkennen

32

È giusto che una mamma chieda

l’amicizia su Facebook alla

propria figlia, magari per tenerla

sotto controllo?

Nel mio caso va bene, perché

con la mia mamma ho un rapporto

bello e aperto!

Vi capita di vestirvi uguali o in

maniera simile?

Io rubo molte cose alla mia

mamma e mi piace copiare il

suo stile. Ma il mio non è un vestirsi

come lei, piuttosto un vestirmi

insieme a lei. Spesso andiamo

a fare shopping insieme.

È meglio una mamma che ride e scherza con

gli amici della figlia o una che tiene le dovute

distanze?

I miei amici le vogliono bene e si confidano con

lei. È una cosa bella, anche se mi capita di essere

un po’ gelosa quando le chiedono consigli,

perché mi sembra che parlino più con lei

che con me.

Credi che sia giusto leggere il diario segreto e

i foglietti personali, o le consideri intrusioni nella

privacy di

rubare

confidarsi

con qcn.

il diario

l’intrusione f.

la privacy

dare fastidio

stehlen

sich jdm.

anvertrauen

Tagebuch

Eindringen

Privatsphäre

stören, nerven

una persona?

Io non tengo

diari, però mi

darebbe fastidio

se mia

madre li leggesse.

È giusto che una mamma chieda

l’amicizia su Facebook alla

propria figlia, magari per tenerla

sotto controllo?

A me è successo il contrario.

Mia figlia ha chiesto l’amicizia

a me. Ma a dire la verità io non

lo ritengo giusto; io non l’avrei

chiesta, non mi voglio intromettere

troppo nella sua vita.

Vi capita di vestirvi uguali o in

maniera simile?

Mi sveglio la mattina e non trovo

mai i miei vestiti, perché le

mie figlie me li prendono dall’armadio.

Forse anch’io, però, mi faccio influenzare dal loro stile e

mi vesto come una ragazzina.

È meglio una mamma che ride e scherza con gli amici della figlia o

una che tiene le dovute distanze?

Cerco di essere naturale con loro e così mi accorgo di tante cose di

cui i loro genitori non sono magari ancora al corrente. Del piercing

di cui la stessa mamma non si è accorta, della delusione d’amore,

della pillola…

Credi che sia giusto leggere il diario segreto e i foglietti personali, o

le consideri intrusioni nella privacy di una persona?

Io l’ho subita da piccola e non vorrei

Anita Roscini, di Roma, 16 anni, studentessa (a sinistra) e

Yolanda Perez, di Roma, 50 anni, disoccupata [arbeitslos].

mai riproporre una cosa del genere. E

poi, in un diario, una ragazza può anche

scrivere cose false. Cerco di provocare

il dialogo in altre maniere. Le

mie figlie sanno che sono qui quando

hanno bisogno. Poi, certo, soffro come

un cane se non vengono!

intromettere

essere

al corrente

la delusione

riproporre

soffrire

einmischen

im Bilde

sein

Enttäuschung

hier: wiederholen

leiden

ADESSO MARZO 2013


il bosco

PAGINE FACILI

DI MARCO MONTEMARANO

FIORI E PIANTE

il petalo

il melo

la farfalla

il ramo

la foglia

il coniglio

il fungo

la corteccia

il tronco

il muschio

il prato

le radici

la bacca

il cespuglio

il gambo

il fiore

la mela

la pera

il narciso

33

© Illustration: Georg Lechner, BfGuK

È MARZO, LA NATURA SI SVEGLIA, FRA POCHI

GIORNI INIZIA LA PRIMAVERA. È il momento di parlare

di fiori e piante e del loro linguaggio, che è molto particolare.

Prendiamo un fiore, per esempio. È formato da

tante parti, e ognuna di queste ha un nome. La parte che

lo sostiene, ad esempio, si chiama gambo. E quelle piccole

foglie colorate che lo rendono così bello si chiamano petali.

Sono importanti, i petali. In Italia si prende una margherita,

si staccano i petali bianchi a uno a uno e si dice

“m’ama, non m’ama, m’ama, non m’ama...” per sapere se

siamo amati. L’insieme dei petali di un fiore prende il nome

di corolla. E anche un fiore, come tutte le piante, ha delle

radici con cui si nutre e si tiene fermo nel terreno. Anche

gli alberi hanno le radici, che a volte possono essere

svegliarsi

il fiore

sostenere

il gambo

il petalo

la corolla

la radice

nutrirsi

il terreno

il tronco

la corteccia

il ramo

erwachen

Blume

halten, stützen

Stiel

Blütenkronblatt

Blütenkrone

Wurzel

sich ernähren

Boden

Stamm

Rinde

Ast, Zweig

la foglia

il germoglio

il seme

il cespuglio

il bosco

accorgersi

la bacca

il muschio

il fungo

velenoso

il consiglio

Blatt

Spross

Samen

Busch

Wald

merken

Beere

Moos

Pilz

giftig

Ratschlag

lunghe diversi metri. Salendo, normalmente troviamo un

tronco, ricoperto di una superficie chiamata corteccia. Il

tronco più in alto si divide in rami e rametti. E attaccati ai

rami di solito ci sono delle foglie, che in questa stagione

sono ancora dei germogli. Gli alberi alla fine della stagione

danno spesso dei frutti, che contengono semi, che servono

poi alla nascita di altri alberi. E così il ciclo della natura

continua senza fine. Il mondo vegetale è molto

grande. Oltre agli alberi e ai fiori ci sono cespugli e piccole

piante. Basta fare una passeggiata in un bosco italiano

e ci accorgiamo di quante specie vegetali ci vivono. Ci

sono bacche di molti tipi diversi. Sulla corteccia degli alberi,

soprattutto in direzione nord, si forma il muschio. E quell’odore

di terra e di piante sicuramente fa bene alla nostra

salute. Si va nei boschi anche per raccogliere funghi

(attenzione ai funghi velenosi!), che non sono vegetali ma

sono buonissimi lo stesso. Un consiglio per questa primavera

2013? Passeggiate nei boschi!

Marco Montemarano: Dozent für Italienisch,

Übersetzer, Sprecher, lebt in Deutschland

(München) seit über 20 Jahren.

Seit 1996 schreibt er die Pagine facili.

ADESSO MARZO 2013


PAGINE FACILI

DIALOGO

ENZO E MARGHERITA IN UN BOSCO

il faggio

l’ossigeno

il confine

la mora

la stagione

entrarci

Buche

Sauerstoff

Grenze

Brombeere

Jahreszeit, Saison

mit etw. zu tun

haben

ENZO: Che alberi sono questi?

Faggi?

MARGHERITA: No, sono

castagni. Ce l'ha detto il padrone

dell’albergo che in questa zona

ci sono tanti castagni.

ENZO: Ah, è vero. Ma non ti

sembra buonissima, l’aria di qui?

MARGHERITA: Sì, dove ci sono

molti alberi c’è anche molto

ossigeno e si respira bene.

ENZO: Che bella la Toscana, no?

MARGHERITA: Ma qui non siamo

in Toscana, caro. Ci troviamo in

Liguria.

ENZO: Ah, che stupido, me l’hai

detto stamattina. Ma la Toscana è

vicina, no?

MARGHERITA: Certo, il

confine con la Toscana è a

pochi chilometri.

ENZO: Saranno buoni questi funghi?

MARGHERITA: Dunque, aspetta

che guardo sul libro... testa rossa...

puntini bianchi... no, sono molto

velenosi!

ENZO: Oddio, allora meglio non

toccarli. Ma ci saranno delle more

da qualche parte? Io adoro le

more!

MARGHERITA: Quelli lì sono cespugli

di more. Si chiamano “rovi”.

ENZO: E le more dove sono?

MARGHERITA: Ma caro! Non è

stagione! Le more crescono alla

fine dell’estate. Si vede proprio

che di boschi non sai niente.

ENZO: E ti meravigli? Sono

cresciuto a Milano, io!

MARGHERITA: E che c’entra? Io

sono cresciuta a Bologna, ma i miei

mi portavano sempre nei boschi!

34

Esercizio 1*:

1. Gli alberi sono dei ____________.

2. Enzo però li scambia per ____________.

3. L’aria è ricca di ____________.

4. Enzo adora le ____________.

5. I cespugli di more si chiamano “____________”.

Esercizio 2*:

1. In che regione si trovano Enzo e Margherita?

2. Quale regione è molto vicina?

3. Dove è cresciuto Enzo?

4. Dove è cresciuta Margherita?

5. I funghi si possono mangiare o sono velenosi?

PICCOLI ANIMALI

Torniamo stavolta a parlare

di diminutivi, applicati agli

animali. Nell’esercizio 3 troverete

i nomi di alcuni animali.

A voi scegliere il diminutivo

giusto mettendo una crocetta

su “a” o “b”. Prima di guardare

le nostre soluzioni, provate a

chiedere a un amico italiano.

Attenzione: lo stesso sostantivo

può avere a volte più di un

diminutivo. Buon lavoro!

* SOLUZIONI A PAGINA 36

ADESSO MARZO 2013


PAGINE FACILI

CRUCIVERBA

Tutte le parole di questo cruciverba sono contenute

nelle Pagine facili. Leggetele attentamente prima di

iniziare! Buon divertimento!

7

5

8

3

4

1

6

2

Orizzontali:

3. In primavera germogliano le

... degli alberi.

6. Le foglie sono attaccate ai ...

7. Il diminutivo di “pesce”

è “...”.

8. Il tronco è ricoperto dalla ...

10. Il diminutivo di “gatto” è

“...”.

11. Il diminutivo di “lupo” è “...”.

Verticali:

1. Una foglia quando sta

nascendo è ancora un ...

2. Il fiore è sostenuto dal ...

4. Il diminutivo di “gallina” è

“...”.

5. Il diminutivo di “orso” è “...”.

7. Le foglie colorate intorno

al fiore si chiamano “...”.

9. La chioma dell’albero è

sostenuta dal ...

9

35

10

11

SOLUZIONI 02.2013

Esercizio 3*:

1. PESCE

a. pesciolino b. pescino

2. CAVALLO

a. cavalluccio b. cavalletto

3. LEONE

a. leonetto b. leoncino

4. LUPO

a. lupetto b. lupino

5. CANE

a. canino b. cagnolino

6. UCCELLO [Vogel]

a. uccellotto b. uccellino

7. ORSO [Bär]

a. orsuccio b. orsacchiotto

8. GATTO

a. gattello b. gattino

9. GALLINA [Henne]

a. gallinella b. gallinina

10. ELEFANTE

a. elefantessa b. elefantino

1

F R O N T E R E T R O

O

T

2

O

F

3

M

4

C H I A V E T T A

A O R

5

C O P I

6

S T E R I A

C I T O

H A A

I T M

7

L

8

F

9

C

N R P U R A

A I A C E M

10

S C A N S I O N A R E

E T D O R

E I A

ADESSO MARZO 2013


chiedi?

6

7

C

Spielend Rom

entdecken und

Italienisch lernen!

8

9

DOMANDA

D

Hai chiesto indicazioni stradali (Wegbeschreibung)

per raggiungere (e reichen)

i Musei Capitolini, ma il passante (Fußgänger

) ha parlato troppo velocemente

(schne l ) e non hai capito. Che cosa gli

chiedi?

a) Può ripetere, grazie?

b) Può ripetere, per favore?

c) Può ripetere, prego?

Il tuo albergatore (Hotelier) parla del

turismo “mordi e fuggi”. Che cosa

intende (intendere: meinen)?

a) turismo di tipo enogastronomico

b) turismo religioso

c) turismo di massimo tre giorni

ne le ci tà d’arte

A

DOMANDA

Hai chiesto indicazioni stradali (Wegbeschreibung)

pe raggiungere (e reichen)

i Musei Capitolini, ma il passante (Fußgänger

) ha parlato troppo velocemente

(schne l ) e non hai capito. Che cosa gli

a) Può ripetere, grazie?

b) Può ripetere, per favore?

c) Può ripetere, prego?

Il tuo albergatore (Hotelier ) parla del

turismo “mordi e fuggi”. Che cosa

intende (intendere: meinen)?

a) turismo di tipo enogastronomico

b) turismo religioso

c) turismo di massimo tre giorni

ne le ci tà d’arte

DOMANDA

Hai chiesto indicazioni stradali (Wegbeschreibung)

per raggiungere (e reichen)

i Musei Capitolini, ma il passante (Fußgänger

) ha parlato troppo velocemente

(schnell) e non hai capito. Che cosa gli

chiedi?

a) Può ripetere, grazie?

b) Può ripetere, per favore?

c) Può ripetere, prego?

Il tuo albergatore (Hotelier) parla del

turismo “mordi e fuggi”. Che cosa

intende (intendere: meinen)?

a) turismo di tipo enogastronomico

b) turismo religioso

c) turismo di massimo tre giorni

nelle ci tà d’arte

E

B

RISPOSTA

b) Può ripetere, per favore?

“Per favore”, abbreviato p.f., si usa

quando vuoi chiedere qualcosa in modo

gentile (freundlich). “Prego” si usa

come risposta a chi ringrazia o si scusa:

“Grazie!” “Prego”. “Mi scusi per il

ritardo”. “Prego, non si preoccupi”.

F

c) turismo di massimo tre giorni

(Kurzurlaub) ne le ci tà d’arte

“Mordi e fuggi” (wörtlich: beiß und

flüchte) indica un’azione compiuta

(vo lzogen) con estrema fre ta

(in größter Eile): Mi ha fa to una visita

mordi e fuggi.

Altare della Patria

Fu eretto (erigere: erbauen) per

celebrare re Vittorio Emanuele I

(1820-1878) e l‘Unità d‘Italia. Si

trova in Piazza Venezia. Iniziato

nel 1885, fu inaugurato (inaugurare:

einweihen) nel 1911. Nel

1921 venne co locata ne la cripta,

situata nel nucleo centrale, la salma

(Leichnam) del Milite Ignoto

(Unbekannter Soldat), un soldato

sconosciuto caduto (gefa len)

durante la prima guerra mondiale.

I romani lo chiamano “macchina

da scrivere” (Schreibmaschine),

perché ne ricorda la forma. Da la

sua terrazza si ha una splendida

visuale (Aussicht) su Roma.

G

5

F

3

2 | Altare

de la Patria

Ebenfalls lieferbar:

C

G

D

H

E

I

F

J

Atterri all’aeroporto di

Ciampino e prendi un taxi

per il tuo albergo.

Punto di partenza:

Hotel de Russie.

F

2

Das Spiel zur Stadt – für Italienischlerner

und Romfans!

Jeder Spieler bewegt seine Spielfigur auf

dem Stadtplan durch Rom. Dabei steuert

er Sehenswürdigkeiten an und beantwortet

Fragen, um Bildkarten zu sammeln oder

abzugeben. So verdient sich jeder sein

Fahrgeld für Taxi, Bus und Metro. Wer zuerst

seine alten Bildkarten abgegeben und neue

gesammelt hat, ist der Gewinner.

Für 2-5 Spieler, ab 14 Jahren. Mit 50 Bildkarten

zu den Sehenswürdigkeiten, 590 Fragen in

Italienisch, einem Stadtplan als Spielfeld und

anderen Spielmaterialien.

In Zusammenarbeit mit ADESSO, Spotlight,

Business Spotlight, Spot on, Écoute, ECOS

und Deutsch perfekt – den Sprachmagazinen

aus dem Spotlight Verlag.

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G

ARRIVO

K

H

L

I

M

J

1

2

K

3

4

5

L

6

7

8

M

9

© Ansa

PERCHÉ

STUDIARE?

Studenti in attesa di

sostenere l’esame di maturità.

PAGINE FACILI

FINO A POCHI ANNI FA, L’I-

TALIA ERA CONSIDERATA

UN PAESE MOLTO “COLTO”. Il numero

dei laureati in Italia cresceva

continuamente ed era ai livelli più alti

in Europa. Da qualche tempo, le cose

stanno cambiando. Ce lo dice uno

studio condotto da un istituto chiamato

Almalaurea, che si occupa di

mettere in contatto giovani e mondo

del lavoro. Da un lato, il numero dei

ragazzi italiani che finiscono le scuole

e conseguono un diploma è aumentato: dal 40% del 1984 al 73% del 2009.

Dall’altro, negli ultimi 7-8 anni il rapporto tra chi si diploma e chi si iscrive all’università

è diminuito di quasi il 10%. Nello

studio di Almalaurea, condotto su un campione

di circa 40.000 diplomati, la maggior parte degli

studenti dice di essere soddisfatta dell’esperienza

scolastica. Particolarmente apprezzata la competenza

dei docenti italiani (l’84% dei ragazzi la

giudica positivamente). Molti ragazzi, però, dichiarano

di “non sapere assolutamente che cosa

fare” dopo il diploma. E per un numero crescente

di loro l’università non rappresenta una vera opportunità.

“Tanto non c’è lavoro”, rispondono.

Per il direttore di Almalaurea, Andrea Cammelli,

“mancano gli strumenti di orientamento postdiploma”.

Sì, ma mancano anche il lavoro e una

prospettiva di sicurezza!

essere

considerato

colto

il laureato

condurre

il diploma

diminuire

soddisfatto

giudicare

l’opportunità

Questo mese:

ESERCIZIO

SUL PASSATO

PROSSIMO

gelten als

gebildet

Akademiker

führen

hier: Abitur

sinken

zufrieden

beurteilen

Chance

Esercizio 4:

Nel testo appena letto trovate diversi verbi al presente. A voi il compito di

trovare la forma equivalente al passato prossimo e scriverla nello spazio

vuoto, utilizzando anche la stessa persona. Attenti al contesto (singolareplurale,

maschile-femminile)!

ha detto

dice _________________________

1. finiscono______________________

2. conseguono __________________

3. dice __________________________

ADESSOaudio

Secondo te oggi serve

la laurea? Questo mese nella

rubrica Voci d’Italia puoi sentire

cosa ne pensano gli italiani.

4. dichiarano ____________________

5. rappresenta ___________________

6. rispondono ___________________

7. mancano _____________________

SOLUZIONI: ESERCIZIO 1: 1. castagni; 2. faggi; 3. ossigeno; 4. more; 5. rovi.

ESERCIZIO 2: 1. in Liguria; 2. la Toscana; 3. a Milano; 4. a Bologna; 5. sono velenosi.

ESERCIZIO 3: 1. a; 2. a; 3. b; 4. a; 5. b; 6. b; 7. b; 8. b; 9. a; 10. b.

ESERCIZIO 4: 1. hanno finito; 2. hanno conseguito; 3. ha detto; 4. hanno dichiarato; 5. ha rappresentato;

6. hanno risposto; 7. sono mancati.

Die Spiele gibt es bei SprachenShop.de

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ADESSO MARZO 2013


37 ADESSO 03.2013 LE SCHEDE DI ADESSO LINGUA

IL PROVERBIO DEL MESE

Roma non è stata

costruita in un giorno

1) _________________

LE FOTOPAROLE

VERBI IRREGOLARI

Coniuga il verbo al passato remoto e

al passato prossimo

mettere

(legen, stellen, setzen)

ESERCIZIO

2) _________________

Forma i diminutivi delle parole tra parentesi.

1) (tazza) Dove avete messo le _________ del caffè?

2) (bottiglia) Mi sono comprato una ____________

d’acqua minerale.

3) ( pizza) Come aperitivo offro un analcolico e le

__________________________.

4) (ragazzo) Sembra proprio un _________________!

5) ( palla) I bambini hanno perso la ______________

e non possono giocare a ping-pong.

ÜBERSETZUNG

1. Mein Vater wurde von einem ganzen

Ärzteteam operiert.

2. Schicke bitte ein Kamerateam dorthin.

3. Unser Team arbeitet sehr gut zusammen!

In camera da letto

1. il materasso

2. il coprimaterasso

3. la coperta

4. il cuscino

5. il comodino

6. la sveglia

VOCABOLARIO

7. la lampada

da comodino

8. il pigiama

9. la camicia da notte

10. la vestaglia

ITALIANO COLLOQUIALE

crepare dal ridere

Quando Lucia ha raccontato quella

barzelletta sono crepato dal ridere!

espressione neutrale

ATTENTI ALLE DOPPIE!

papa / pappa

Inserisci la parola giusta.

Hai sentito? Il __________ a giugno

andrà in visita in Giappone.


TRADUZIONE

1. Mio padre è stato operato da un’intera

équipe medica.

2. Per favore, mandaci una troupe.

3. La nostra squadra lavora

molto bene insieme!

1. Matratze

2. Matratzenschonbezug

3. Bettdecke

4. Kissen

5. Nachttisch

WORTSCHATZ

ALLTAGSITALIENISCH

sich totlachen

Als Lucia diesen Witz erzählt hat,

habe ich mich totgelacht!

ACHTUNG DOPPELKONSONANTEN!

il papa

Im Schlafzimmer

6. Wecker

7. Nachttischlampe

8. Schlafanzug

9. Nachthemd

10. Morgenmantel

la pappa

Hai sentito? A giugno il papa andrà in visita

[andare in visita: besuchen] in Giappone.

SPRICHWORT DES MONATS

Rom ist auch nicht an einem

Tag erbaut worden

il bicchiere

i bicchieri

LE FOTOPAROLE

VERBI IRREGOLARI

Passato remoto

misi

mettesti

mise

mettemmo

metteste

misero

ÜBUNG

il serpente

i serpenti

Passato prossimo

ho messo

hai messo

ha messo

abbiamo messo

avete messo

hanno messo

Soluzioni: 1) tazzine; 2) bottiglietta;

3) pizzette; 4) ragazzino; 5) pallina.

• I diminutivi si formano aggiungendo

prevalentemente -ino oppure -etto.

• Gli accrescitivi si formano aggiungendo -one:

➔ libro = librone; bacio = bacione, ecc.

38 ADESSO 03.2013 SAMMELKARTEN SPRACHE


EINE REPORTERIN

AUF

VERBRECHERJAGD

LUCILLA INDAGA

TESTI: G. IACONO E S. VIOLA DISEGNI: I. MANCUSI

L’INCENDIO DOLOSO

39

l’incendio Branddoloso

stiftung

la tenuta Landgut

lo scirocco: heißer Mittelmeerwind

aus Süd/Südost

il sentiero Pfad

il capanno Scheune

il fumo Rauch

combinare anstellen

bruciare verbrennen

la sterpaglia Gestrüpp

apposta absichtlich

OCCHIO ALLA LINGUA!

• Caspita È un’esclamazione che esprime

stupore e meraviglia.

➔ Caspita, questa borsa è carissima!

Sinonimi di “caspita” sono, per esempio,

“accidenti”, “accipicchia”, “perbacco”.

• Lo scirocco È un vento di sud-est proveniente

dal Sahara. Nelle Notizie dall’Italia di

aprile, nella rubrica Il perché, vi spiegheremo

l’origine del suo nome e di quello degli altri

venti che interessano l’Italia.

• Ce l’hai Avercela è un verbo pronominale,

formato dal verbo avere seguito dalle particelle

pronominali ci e la. Significa “essere

arrabbiato [wütend ] con qualcuno”.

➔ Luca ce l’ha con me perché non l’ho

invitato alla festa.

ADESSO MARZO 2013


L’ITALIANO PER ESPRESSO

DI ANNA MANDELLI

40

Anna Mandelli: Lehrerin für Italienisch als

Fremdsprache, Lehrbuchautorin, didaktische

Beraterin, Lehrerfortbildnerin und CELI-Prüferin

beantwortet Ihre Fragen und klärt Zweifelsfälle der

Grammatik und Linguistik.

REGOLA GENERALE

• Generalmente la virgola si usa:

davanti a ma, tuttavia, però, invece, anzi :

➔ Non stiamo bene, ma dobbiamo

partire lo stesso.

➔ La casa mi piace, però i vicini sono

troppo rumorosi.

➔ Volevo l’acqua, invece mi hanno

portato il vino.

per isolare un vocativo:

➔ Per piacere, Emanuela, calmati!

per isolare apposizioni e incisi:

➔ Parigi, capitale della Francia,

è una bellissima città.

per dividere i termini di un’enumerazione, tranne

che si tratti dell’ultimo elemento preceduto da “e”:

➔ Al mercato ho comperato carote,

patate, finocchi e pomodori.

• Generalmente il punto e virgola si usa,

all’interno di un periodo lungo e complesso,

per dividere i termini di un’enumerazione.

Si usa il punto e virgola, invece del punto, per non

cambiare e concludere il discorso.

Dopo il punto e virgola si usa la lettera minuscola.

➔ L’altro giorno, mentre ritornavo a casa,

ho incontrato Alessandro, il mio vicino;

ci siamo fermati a parlare e mi ha detto

che sta per trasferirsi a Milano.

ATTENZIONE

• La virgola si usa spesso per dividere una frase

principale da una dipendente introdotta da

perché, affinché, poiché, benché, sebbene, quando :

➔ Poiché aveva fame, ha comprato un panino.

➔ Sebbene mi sia fatta male al ginocchio, parto.

➔ Quando sarete arrivati, avvisateci.

CURIOSITÀ

Il poeta Giacomo Leopardi (1798-1837)

ha scritto in merito alla virgola:

Io, per me, sapendo che la chiarezza è il primo

debito dello scrittore non ho mai lodata

l’avarizia dei segni, e vedo che spesse volte

una sola virgola dà luce a tutto il periodo.

I VOSTRI DUBBI

… VIRGOLA E

PUNTO E VIRGOLA

Begrenzt selbstständige Sprachverwendung

ECC. VUOLA LA VIRGOLA?

Als treue und sehr zufriedene ADESSO-Abonnentin erlaube ich mir

eine Frage: Häufig sehe ich ein Komma vor „ecc.“: Nachdem „ecc.“

aus dem Lateinischen kommt, nehme ich an, dass im Italienischen

die gleiche Grammatikregel gilt wie im Deutschen (lt. Duden) und

zwar, dass vor den Abkürzungen am Ende einer Aufzählung kein

Komma steht.

K. Muzak, A-Wien

In italiano l’uso della virgola prima

di eccetera e della sua

abbreviazione ecc. è facoltativo.

Quindi si può scrivere:

l’abbreviazione f.

facoltativo

➔ Ho comprato stivali, pantaloni, giacca, ecc. ( più usato)

➔ Ho comprato stivali, pantaloni, giacca ecc. (meno usato)

1) Ho bisogno di pane burro olio e frutta.

Abkürzung

freigestellt

VIRGOLA O PUNTO E VIRGOLA?

Mi potete spiegare per favore quando si usa esattamente il punto e

virgola?

A. Gruber, via e-mail

Il punto e virgola ( ; ) viene usato per separare diversi elementi in

periodi complessi e lunghi. Indica una pausa più lunga della

virgola, ma non così marcata come il punto. È sempre meno usato.

➔ Domani partiamo per le vacanze; andiamo in Austria, ma prima

passiamo da mia sorella, che vive in Veneto.

✪ ESERCIZIO A

Virgola sì o no? E dove?

2) Si è alzata si è lavata in fretta ha fatto una rapida colazione

ed è uscita.

3) Giovanni ricordati di andare a trovare i nonni.

4) Giancarlo il padre di Anna Maria è un avvocato.

5) Quel bar dicono è gestito da mafiosi.

6) Gli ho preparato un bel regalo sebbene non se lo meriti.

7) Ho spedito quella mail al direttore.

8) Non sono uscita benché fossi stata invitata da Ornella.

9) Questo vino rosso non mi dispiace anzi è uno dei miei preferiti.

10) È meglio che telefoni tu a Gianni.

ADESSO MARZO 2013


L’ITALIANO PER ESPRESSO

✪✪ ESERCIZIO B

Individua le frasi in cui il punto e virgola è stato usato in modo

appropriato.

1) Marco studia il cinese; in una scuola che ha da poco aperto in

centro città.

2) Stamattina c’è stata una rapina in banca e i ladri sono riusciti a

scappare con un bel bottino; la polizia è subito intervenuta ed è

sulle loro tracce.

3) Quando vi incontrate per giocare a tennis; oggi o domani?

4) Mio padre è appena andato in pensione; ha lavorato per

30 anni presso la stessa ditta, dove ha avuto una posizione

di grande responsabilità.

✪✪ ESERCIZIO C

La posizione della virgola può cambiare il senso della frase.

Scegli la frase corrispondente alla spiegazione in verde.

1) Marianna ascolta la musica

a. Mentre Marianna lava Mario, ascolta la musica alla radio

b. Mentre Marianna lava, Mario ascolta la musica alla radio.

2) Non tutti gli anziani preferirono fermarsi

a. Gli anziani che erano affaticati preferirono fermarsi.

b. Gli anziani, che erano affaticati, preferirono fermarsi.

3) Giuseppe è nella sua camera

a. Quando il nonno riposa nella sua camera, Giuseppe

fa i compiti per il giorno dopo.

b. Quando il nonno riposa, nella sua camera Giuseppe

fa i compiti per il giorno dopo.

4) Nessuno dei ragazzi lo conosceva

a. I ragazzi che non lo conoscevano, sono stati conquistati

dalla sua dialettica.

b. I ragazzi, che non lo conoscevano, sono stati conquistati

dalla sua dialettica.

✪✪ ESERCIZIO D

La virgola e gli altri segni di interpunzione [Satzzeichen].

Sai come si chiamano in italiano?

; ___________________________

: ___________________________

. ___________________________

? ___________________________

! ___________________________

… __________________________

“ ___________________________

- ___________________________

_ ___________________________

( ___________________________

[ ___________________________

* ___________________________

GRADO DI DIFFICOLTÀ:

✪ Facile ✪✪ Medio ✪✪✪ Difficile

SOLUZIONI:

ESERCIZIO A: 1) Ho bisogno di pane, burro,

olio e frutta. 2) Si è alzata, si è lavata in fretta,

ha fatto una rapida colazione ed è uscita.

3) Giovanni, ricordati di andare a trovare i

nonni. 4) Giancarlo, il padre di Anna Maria,

è un avvocato. 5) Quel bar, dicono, è gestito

da mafiosi. 6) Gli ho preparato un bel regalo,

sebbene non se lo meriti. 7) /; 8) Non sono

uscita, benché fossi stata invitata da Ornella.

9) Questo vino rosso non mi dispiace, anzi,

è uno dei miei preferiti. 10) /.

ESERCIZIO B: 2); 4).

ESERCIZIO C: 1. a (b significa: Mario ascolta

la musica); 2. a (b significa: tutti gli anziani

erano affaticati): 3. b (a significa: il nonno è

nella sua camera); 4. b (a significa: alcuni

ragazzi lo conoscevano).

ESERCIZIO D: ; = punto e virgola; : = due

punti; . = punto; ? = punto di domanda,

punto interrogativo; ! = punto esclamativo;

… = puntini di sospensione; “ = virgolette;

- = trattino; _ = lineetta; ( = parentesi tonda;

[ = parentesi quadra; * = asterisco.

ESERCIZIO 1: 1) c; 2) f; 3) b; 4) a; 5) g;

6) d; 7) e.

ESERCIZIO 2: 1) cittadinanza; 2) città di

mare; 3) centro città; 4) città di provincia;

5) concittadino; 6) turistica.

ESERCIZIO 3: 1) c; 2) b; 3) a.

ESERCIZIO 4: 1) f; 2) a; 3) d; 4) c; 5) b; 6) e.

41

ADESSO MARZO 2013


UNA PAROLA TIRA L’ALTRA

VERBI

• abitare in...

• vivere in...

• preferire la... [bevorzugen]

• recarsi in... [sich begeben]

• visitare una... [besichtigen]

TIPOLOGIA

CITTÀ

• … natale [Geburts-]

• … industriale

• … agricola [landwirtschaftlich]

• … commerciale

• … turistica

• … portuale [Hafen-]

• … universitaria

• … satellite

• … nuova

• … vecchia

• … bassa [Unter-]

• … alta [Ober-]

42

LESSICO

• centro città

• vita di città

• città di provincia

• città di mare [Küstenstadt]

• città d’arte [Kunststadt]

• fuori città

[außerhalb der Stadt]

• città dell’entroterra

[Binnenstadt]

PAROLE DERIVATE

• cittadella [Hochburg]

• cittadina [Kleinstadt]

• concittadino [Mitbürger]

• cittadinanza [Stadtbevölkerung,

Bürgerschaft, Staatsangehörigkeit]

• cittadino [Bürger, Stadtbewohner,

städtisch]

✪✪ ESERCIZIO 2*

Completa le frasi inserendo le parole elencate:

© Shutterstock

✪ ESERCIZIO 1*

Scopri qual è la città.

1) la città del Giglio a) Milano

2) la città della Laguna b) Genova

3) la città della Lanterna c) Firenze

4) la città della Madonnina d) Padova

5) città della Mole e) Roma

6) città del Santo f) Venezia

7) la Città eterna g) Torino

città di provincia • città di mare • cittadinanza

concittadino • centro città • turistica

1) Lo sai che la prossima assemblea [Versammlung]

è aperta alla _______________________?

2) Camogli, in Liguria, è una bellissima ___________.

3) Il _______________________ è chiuso alle auto la

domenica.

4) Non vivrei mai in una ________________________!

Adoro [lieben] le metropoli.

5) In Germania per caso [zufällig] ho incontrato un

mio ________________________.

6) Questa città non mi è piaciuta affatto [gar nicht]:

è troppo ________________________!

* SOLUZIONI A PAGINA 41

ADESSO MARZO 2013


✪✪ ESERCIZIO 3*

Che cos’è…?

1) … UNA CITTÀ GIARDINO?

UNA PAROLA TIRA L’ALTRA

a) una zona della città progettata [entworfen]

da importanti architetti

b) un grande parco cittadino

c) un elegante quartiere residenziale [Wohnviertel ]

con molto verde

2) … LA CITTÀ DI DIO?

a) una basilica

b) il Paradiso

c) un luogo di pellegrinaggio [Pilgerort]

3) … UNA CITTÀ DORMITORIO?

a) un grande quartiere periferico

b) un quartiere di case popolari [Sozialwohnungen]

con affitti [Mieten] bassi

c) una zona con pensionati [Wohnheime] per studenti

universitari che vengono da fuori città

✪✪✪ ESERCIZIO 4*

Le dimensioni della città… Collega la parola italiana alla

traduzione tedesca.

1) abitato a) Hauptstadt

2) capoluogo b) Weltstadt

3) borgo c) Dorf

4) paese d) Ortschaft, Vorstadtviertel

5) metropoli e) Ortsteil

6) frazione f) Ortschaft, Siedlung

43

Gewinnen Sie

einen Sprachkurs*

in einer der besten

Sprachschulen Italiens!

Zum 20-jährigen Jubiläum eröffnet die

Piccola Università Italiana eine 2. Sprachschule

in Italien und das ist für uns Grund genug, einen

Sprachkurs unter den treuen ADESSO Lesern

zu verlosen. Die “Piccola Università Italiana – Le

Venezie” befindet sich im bezaubernden, eleganten

und quirligen Triest, dem idealen Standort

für einen interessanten Sprachurlaub.

1. Welche aktuellen Regionen Italiens

entsprechen dem Gebiet der historischen

„Le Venezie“ oder auch genannt „Triveneto“?

a) Lombardia; Veneto; Trentino-Alto Adige

b) Veneto; Trentino-Alto Adige; Friuli-Venezia

Giulia

c) Friuli-Venezia Giulia; Lombardia; Veneto

2. Welche Figuren werden am Brunnen der

Piazza Unità d’Italia dargestellt?

a) Le divinità (Gottheiten)

b) I personaggi biblici (Biblische Gestalten)

c) I quattro continenti (die 4 Kontinente)

3. Welcher dieser berühmten Schriftsteller ist

nicht in Triest geboren?

a) James Joyce

b) Italo Svevo

c) Claudio Magris

Einsendeschluss: 10.04.2013

Teilnahme entweder per E-Mail an:

vinci.piccola@spotlight-verlag.de oder direkt auf

www.adesso-online.de/gewinnspiel

• Roma viene chiamata anche la città dei Cesari.

• Cinecittà è il nome degli stabilimenti cinematografici

[Filmstudios] costruiti nella periferia orientale di Roma

nel 1937. Copre un’area di 40 ettari.

• Città è usato talvolta per i nomi di luoghi con illustri

tradizioni storiche: Città di Castello, Città della Pieve,

Città del Vaticano.

ADESSO MARZO 2013

* Der Gewinner erhält 1 Woche Sprachkurs B

(20 Stunden in Minigruppen von 3 bis 6 Personen)

+ Einschreibung (inkludiert den An- und Abreisetransfer

oder 2 Halbtagesausflüge mit dem Minibus).

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Unterkunft und Verpflegung sind nicht inkludiert,

werden jedoch direkt von der Schule organisiert.

Sollte ich direkt per E-Mail an vinci.piccola@spotlight-verlag.de

am Gewinnspiel teilnehmen, erkläre ich mich damit einverstanden,

dass meine Daten von der Spotlight Verlag GmbH erhoben

und gespeichert werden dürfen. Die Spotlight Verlag GmbH darf

mich per E-Mail über interessante Produkte informieren. Nicht

teilnahmeberechtigt sind Mitarbeiter der Spotlight Verlag GmbH

und der Piccola Università Italiana sowie deren Angehörige. Eine

Barauszahlung des Preises ist ausgeschlossen. Der Rechtsweg

ist ausgeschlossen.

www.piccolauniversitaitaliana.com


DIE GEHEIMNISSE DER KUNST

Jeden Monat: Die großen Geheimnisse und

Rätsel der italienischen Kunstgeschichte.

I MISTERI DELL’ARTE

DI DANIELA MANGIONE

44

© Shutterstock (2), Uff. stampa Ambra Nepi

FILIPPO

BRUNELLESCHI

Filippo Brunelleschi

nacque nel 1377 a Firenze,

dove visse e lavorò

sempre. Fu orafo, scultore,

ma soprattutto architetto.

Inventò la prospettiva

lineare e diventò presto un

punto di riferimento per gli

artisti del Rinascimento

fiorentino, come Donatello

e Masaccio. Partecipò al

concorso bandito nel 1418

per la costruzione della

cupola del Duomo di Firenze,

lo vinse e vi si dedi

per un quindicennio,

occupandosi di tutto, dal

progetto ai particolari delle

macchine per spostare i

materiali. Morì a Firenze

nel 1446, poco dopo avere

progettato l’aggiunta, sulla

cupola, della cosiddetta

“lanterna” .

Goldschmied

Bildhauer

Zentral-

perspektive

Bezugs-

punkt

Renais-

sance

Wettbewerb

ausgeschrieben

fünfzehn

Jahre

Entwurf

l’orafo

lo scultore

la prospettiva

lineare

il punto di

riferimento

il Rinascimento

il concorso

bandito

il quindicennio

il progetto

UNA TECNICA

Brunelleschis phänomenaler

Ingenieursgeist bescherte

uns die bis heute größte gemauerte

Domkuppel. Wie ihm

dies im Detail gelang, mit

welch ausgeklügelter Mauertechnik

und ohne die üblichen

Gerüste und Hilfsmittel, ist

bis heute ein Rätsel.

LA CUPOLA DI SANTA MARIA DEL FIORE,

CHE SVETTA SULLA CITTÀ DI FIRENZE

DAL 1436, È LA PIÙ GRANDE CUPOLA IN

MURATURA MAI REALIZZATA AL MONDO.

La diagonale maggiore della cupola interna misura

45 metri, quella esterna 54; per un peso di

25.000 tonnellate. Costruita da Filippo Brunelleschi,

è tanto ampia quanto morbida e leggera.

Il segreto di tanta grandezza e grazia è stato custodito

gelosamente e mai rivelato per secoli. Secondo

quanto

svettare emporragen tramandato dalla

in muratura gemauert

storia e dalla tradizione,

Brunel-

ampio breit

la grazia Anmut

custodire sorgfältig leschi aveva subito molte critiche e attacchi perché

coltivava l’ambizione di costruire una

gelosamente aufbewahren

rivelare enthüllen

tramandare überliefern cupola grandissima. Tanto maggiore fu allora la

subire erleiden tenacia con cui progettò e innalzò il suo capolavoro.

Riuscito nella splendida e ardita impre-

l’ambizione f. Ehrgeiz

la tenacia Hartnäckigkeit

sa senza utilizzare le tecniche tradizionali, non

innalzare errichten

ardito gewagt rivelò mai come aveva fatto.

l’impresa Unterfangen Non furono usati sostegni esterni, ma impalcature

autoportanti ➋ e camminamenti fra

il sostegno Stütze

l’impalcatura Gerüst

autoportante selbsttragend i diversi strati murari della cupola. Il segreto più

il camminamento

Gang dei mattoni. Si è scoperto che Brunelleschi, nel-

interessante riguarda, tuttavia, la disposizione

lo strato hier: Schale

il mattone Backstein lo strato visibile della cupola, posò i mattoni

a spina in Fischgrädi

pesce tentechnik l’interno ➌. Si dice che in questo modo

non a “a spina di pesce”, come aveva fatto al-

voles-


SEGRETA

se sviare chiunque avesse voluto

provare a ripetere la sua

impresa. Gli studi dell’architetto

Massimo Ricci, presentati

nel 2011 ed effettuati introducendo

una sonda in una delle

vele della cupola, hanno dimostrato

che Brunelleschi cercò

sviare

la vela

il taglio

la cottura

il contemporaneo

l’operaio

la fattibilità

15° PUNTATA

irreführen

hier: Segment

Form, Schnitt

Brennen

Zeitgenosse

Arbeiter

Machbarkeit

volutamente di mettere “sulla falsa strada” gli studiosi circa

i principi di costruzione della cupola. Ricci afferma inoltre

di non avere mai visto mattoni così “perfetti” per taglio e cottura.

Forse anche questo ha contribuito alla riuscita di un’opera

parsa impossibile ai contemporanei e che Brunelleschi

perseguì totalmente, lottando ogni giorno per convincere

tutti, dai superiori agli operai, della sua fattibilità.

LA CURIOSITÀ

LA BURLA DI

BRUNELLESCHI

Scherz, Ulk

zu etw.

neigen

Tischler

zu jds.

Schaden

Kunst-

tischler

la burla

incline

a qc.

il legnai(u)olo

ai danni

di qcn.

l’ebanista

m.

il fannullone

vivere

a sbafo

la beffa

per la

vergogna

l’inventore

m.

Faulpelz

auf Kosten

anderer

leben

Streich

aus Scham

Erfinder

Filippo Brunelleschi, oltre a essere un vero

genio dell’architettura, pare avesse un carattere

particolarmente incline alla burla.

Un suo scherzo era

così famoso a Firenze

da divenire argomento

di una novella.

La novella del

grasso legnaiuolo

racconta di un terribile

scherzo ai danni

di un ebanista. Brunelleschi,

con alcuni

complici, riuscì a

convincere il pover’uomo

di essere

un’altra persona:

non l’ebanista Manetto

Ammanatini,

detto il Grasso, ma

un certo Matteo

Mannini, fannullone

che viveva a sbafo

con i soldi dei parenti.

Il povero ebanista

alla fine ci credette

e, quando gli venne

svelata la beffa, fuggì

da Firenze per la

vergogna. La storia

è stata tramandata

anche per dimostrare

la genialità di Brunelleschi, inventore della

prospettiva e creatore di un’opera alla quale

nessuno voleva credere.

La ricostruzione della “Cupoletta dell’Opera”, il manufatto

a spina di pesce ritrovato a dicembre, durante i lavori di

ampliamento del Museo dell’Opera del Duomo. Potrebbe

essere il modellino usato da Brunelleschi per la cupola.

45

ADESSO MARZO 2013


FINE SETTIMANA

46

© Shutterstock

La chiesa di Santa Maria

della Pietà, vicino a Rocca Calascio.

Sullo sfondo, l’altopiano di Campo

Imperatore e la catena del Gran Sasso.


FINE SETTIMANA

Avventura nel verde

ABRUZZO

Die Abruzzen mit ihren Nationalparks Gran Sasso und Majella –

welch wilde Gegend, wo das Leben im Einklang von Mensch, Natur

und Tradition bewahrt und fortgeführt wird.

Testo: Isabella Bernardin

47

CI SONO LUOGHI NEI QUALI SI ARRIVA CON L’I-

DEA DI FARE UNA VACANZA E POI SI SCOPRE DI

TROVARSI A CASA. È quello che accade al Parco Nazionale

del Gran Sasso e dei Monti della Laga e al Parco

Nazionale della Majella, in Abruzzo. Sarà perché fra queste

rocce l’uomo abita da sempre, come mostrano i ritrovamenti

di civiltà del Paleolitico; oppure perché qui l’uomo

moderno è riuscito dove altrove ha fallito, difendendo

a spada tratta la natura dagli interessi privati. Sarà perché

qui capita spesso di incontrare gente semplice, dal

cuore grande, profondamente innamorata delle proprie

accadere

la roccia

il ritrovamento

altrove

fallire

difendere qc.

a spada tratta

taciturno

il conterraneo

schivo

l’altopiano

scavare

il santo

l’altitudine f.

geschehen

Felsen

Fundstück

woanders

scheitern

sich für etw.

einsetzen

schweigsam

Landsmann

zurückhaltend

Hochebene

graben

Heiliger

Höhe

zu Recht

Unter-

nehmungslust

Handel

Wolle

a ragione

l’intraprendenza

il commercio

la lana

il possedimento

il terremoto

pian piano

lo stato di semiabbandono

l’imprenditore

m.

il patrimonio

culturale

Besitztum

Erdbeben

allmählich

halbverlasse-

ner Zustand

Unternehmer

Kulturgut

montagne. “I taciturni dalle spalle quadre”, come Gabriele

D’Annunzio (vedi pag. 7) definì i propri conterranei,

gemellati nel carattere con la propria terra: schivi e

forti, eppure accessibili, come gli altopiani e le grotte che

il tempo ha scavato nei massicci e la storia ha riempito di

tradizioni, santi e leggende.

Il nostro viaggio tra il Gran Sasso e la Majella inizia a

1.200 metri di altitudine, nel piccolo paese di Santo Stefano

di Sessanio, considerato, a ragione, uno dei borghi

più belli d’Italia. Ci racconta la sua storia Lorenzo Baldi,

accompagnatore di mezza montagna e nostra guida all’interno

del parco. “La storia di Santo Stefano è una storia

speciale, di intraprendenza e continua rinascita”. Situata

in una posizione strategica per il commercio della

lana, la romana Sextantio era diventata in epoca rinascimentale

un importante possedimento della famiglia Medici

di Firenze. Poi, nei secoli, i terremoti e l’emigrazione

hanno pian piano svuotato il paese, lasciandolo in stato

di semiabbandono. Dal 1994, il giovane imprenditore Daniele

Kilhgren ha trasformato la maggior parte dell’abitato

in un albergo diffuso, dal nome Sextantio, rispettoso

della storia e della tradizione, al tempo stesso elegante e

spartano. Un progetto visionario che conferma Santo Stefano

patrimonio culturale d’Abruzzo.

ADESSO MARZO 2013


FINE SETTIMANA

48

Non è l’unico esempio in zona. Poco lontano, seguendo

la strada che si arrampica sulla montagna verso la Valle

di Ofena, superato il bel paese rupestre di Calascio, si

arriva a Rocca Calascio. I più la conoscono perché il suo

castello, abbarbicato sulla roccia a 1.460 metri di quota, è

stato la suggestiva scenografia di diversi film, tra cui Il nome

della rosa e Ladyhawke. Il paese vero e proprio si trova

sotto la rocca. Ci abita una sola famiglia che, con coraggio,

ha investito nella rinascita del borgo, distrutto nei secoli

dalle scosse di terremoto e dall’incuria, creando il Rifugio

della Rocca, un albergo diffuso restaurato ad arte.

Pasta d’Abruzzo

Sul versante occidentale della Majella, nel piccolo paese

di Fara San Martino, c’è la più alta concentrazione

di pastifici in Italia. Si tratta per lo più di piccole e medie

realtà, con una produzione limitata, ma di altissimo livello

qualitativo, come l’azienda Delverde (www.delverde.eu),

che conta 120 dipendenti

il versante

occidentale

il pastificio

Westhang

Teigwarenfabrik

hier: Betrieb

übersteigen

Safran

Opfer

obligatorisch

la realtà

superare

lo zafferano

il sacrificio

d’obbligo

l’essiccatore

m.

Trockner

ed esporta in 52 paesi del

mondo, o il pastificio del Cavalier

Cocco (www.pastacocco.com),

dove lavorano

solo 20 persone per una

produzione che non supera

le 1.400 tonnellate all’anno.

Certo, i prezzi li rendono

prodotti di nicchia (250

grammi di pasta Cocco, lavorata

con il celebre zafferano

di Navelli, possono costare 15 euro), ma è un sacrificio

d’obbligo, se si vuole provare “la pasta come si faceva

una volta”. In mezzo ai “piccoli”, c’è poi un colosso della

pasta italiana di qualità, l’azienda De Cecco (www.dececco.it),

con oltre 700 dipendenti e distribuzione in tutto

il mondo. Al cavalier Filippo De Cecco va il merito di aver

rivoluzionato il settore, inventando, ai primi del Novecento,

un modello di essiccatore a bassa temperatura, ancora

oggi citato nell’enciclopedia Treccani, in grado di garantire

continuità produttiva indipendentemente dal clima.

Dal paese, con una piacevole camminata, si arriva alla

rocca. Un ottimo punto di partenza per farsi un’idea del

territorio. Dando le spalle all’ingresso del castello, Lorenzo

ci indica sulla sinistra Castel del Monte, il borgo turrito

in cui è stato girato il film L’ americano, con George Clooney.

Davanti ai nostri occhi, sconfinato, si estende

l’altopiano di Campo Imperatore, “il piccolo Tibet”, come

lo chiamano tutti: 18 chilometri di lunghezza per 8 di larghezza,

paradiso degli escursionisti e, in inverno, degli

sciatori. Il modo più diretto per raggiungerlo è la funivia

del Gran Sasso, che dall’Aquila arriva a quota 2.130 metri,

in prossimità dell’Hotel Campo Imperatore, dove Mussolini

fu tenuto prigioniero tra l’agosto e il settembre del 1943 e

poi liberato dalle truppe tedesche. Lontani dai mesi caldi

del turismo italiano, è un’esperienza imperdibile attraversare

la piana in bici, a piedi, in auto o in moto, non importa

come. Contemplate il silenzio di questo posto, i colori

caldi all’ora del tramonto, quando le vacche podoliche,

con il mantello grigio chiaro e le corna a semiluna, fanno

ritorno dal pascolo a passo lento; godete della compagnia

dei gheppi e dei gracchi corallini dal becco rosso; ammirate

le vette del Corno Piccolo e del Corno Grande, dalla

cui cima si vedono sia il Mar Tirreno sia l’Adriatico.

Proseguiamo poi il nostro viaggio verso la Majella. Lungo

la strada, facciamo un’ultima tappa nel Parco del Gran

Sasso per una speciale gita in canoa. Partendo dal comune

di Capestrano – dove nel 1934 è stato ritrovato il Guerriero

di Capestrano, scultura del V secolo a.C., oggi simbolo

del parco – si può risalire, in circa due ore e mezzo,

il fiume Tirino fino alle sue sorgenti. “È il fiume più pulito

d’Italia”, ci spiegano gli accompagnatori della Cooperativa

Il Bosso, mentre uno di loro suggella l’affermazione

bevendo un sorso delle sue acque trasparenti. Noi escursionisti,

un po’ diffidenti, ci limitiamo ad assaggiare il sedano

d’acqua, che le donne della zona, un tempo, utilizzavano

per cucinare. Oggi non si può più, perché le acque,

la flora e la fauna del fiume sono in parte protette.

arrampicarsi

superato

rupestre

il castello

abbarbicato

la quota

la scossa

di terremoto

l’incuria

il rifugio

la camminata

dare le spalle

hier: sich hinaufschlängeln

hier: hinter

sich gelassen

felsig

Burg

verwurzelt

hier: thronend

Höhe

turrito

sconfinato

l’escursionista

m.

la funivia

Erdstoß

Nachlässigkeit

Berghütte

Wanderung

den Rücken

zuwenden

bewehrt

grenzenlos

Wanderer

Seilbahn

tenere

prigioniero

la piana

contemplare

la vacca

podolica

il mantello

il pascolo

il gheppio

il gracchio

corallino

la gita in canoa

la sorgente

suggellare

il sorso

diffidente

il sedano

d’acqua

gefangen

halten

Ebene

betrachten

podolische

Kuh

Fell

Weide

Turmfalke

Alpenkrähe

Kanufahrt

Quelle

besiegeln, hier:

bekräftigen

Schluck

misstrauisch

Knotenblütiger

Sellerie

© Huber/Sime (3), Look, S. Scatà (2)

ADESSO MARZO 2013


Parco del

Gran Sasso

LUOGHI CHE RISUONANO DI LEGGENDE

Sopra, in senso orario: la gola del fiume Orta, nel

Parco della Majella; due immagini del castello di

Rocca Calascio, nel Gran Sasso; il borgo di Navelli,

famoso per lo zafferano; due scorci dell’albergo

diffuso Sextantio, Santo Stefano di Sessanio.

L’AQUILA

ABRUZZO

Parco Nazionale

della Majella

Pescara

49

ADESSO MARZO 2013


Qui tutto risuona

delle storie di lupi,

eremiti e briganti.

50

Da Bussi sul Tirino si arriva in meno di mezz’ora a San

Valentino in Abruzzo Citeriore, una delle porte di accesso

al Parco Nazionale della Majella. Qui, di fronte alla

pluripremiata gelateria Valentino, incontriamo John Forcone,

il nostro Cicerone all’interno del parco. John conosce

il territorio in maniera esemplare, perché è nato qui e

ha lavorato per tanti anni come guida escursionistica. Oggi

si occupa della promozione dell’Ente parco: “Come parco,

a un certo punto, ci siamo dovuti chiedere quale direzione

volevamo prendere. Puntare sul marketing e

avere i grandi numeri, oppure investire in tutela del territorio?

Ci siamo detti che sì, volevamo i turisti, ma volevamo

anche che fossero persone sensibili, in grado di capire

lo spirito della nostra montagna”. Una montagna

accessibile e, per questo, “frequentata” da sempre sia dagli

animali sia dall’uomo; nella quale i pastori hanno imparato

a convivere con il lupo e con l’orso; dove ogni angolo

– dalla cima del Blockhaus a quella del Morrone,

dall’altopiano di Femmina morta alla Valle dell’Orfento –

risuona di aneddoti, leggende e tradizioni.

Tra i vari progetti avviati da questo giovane parco (è

nato nel 1991 e i suoi dipendenti hanno una media di 35

anni) c’è un percorso di conservazione dei prodotti agricoli

autoctoni. Ne fanno parte, ad esempio, la patata turchesa,

che a dispetto del nome è viola, e il grano solina,

“la mamma di tutti i grani”, come lo chiamano qui. A metà

del 1900 stava scomparendo e oggi è tornato sulle tavole

degli abruzzesi. Noi abbiamo il piacere di assaggiare entrambi

i prodotti in una

pluripremiato

esemplare

puntare su qc.

la tutela

accessibile

il pastore

il lupo

l’orso

avviato

il/la dipendente

a dispetto

di qc.

il grano

scomparire

la frazione

la minestra

di fagioli

mehrfach

prämiert

musterhaft

auf etw. setzen

Schutz

zugänglich

Hirte

Wolf

Bär

gestartet

Beschäftigter,

Beschäftigte

etw. zum Trotz

Weizen

verschwinden

Ortschaft

Bohnensuppe

delle “strutture custodi

del parco, a Decontra, piccola

frazione di Caramanico

Terme, accolti come

se fossimo a casa. “Qui si

mangia tutti insieme, allo

stesso tavolo. Io, mio marito,

i miei figli, il nonno Paolino

e gli ospiti. Come una

grande famiglia”, ci dice la

signora Marisa, mentre ci

mette davanti una profumata

minestra di fagioli. A

capotavola, il nonno Paoli-

NATURA INCONTAMINATA E TRADIZIONI ANTICHE

Sopra: la Majelletta vista dalla montagna del

Blockhaus, nel parco della Majella; gita in canoa lungo il

fiume Tirino, nel Parco del Gran Sasso. Sotto: l’eremo di

San Giovanni, nel Parco della Majella, è scavato nella

roccia e si affaccia sul vuoto. Qui ha vissuto per molti

anni il futuro papa Celestino V.

ADESSO MARZO 2013


no sorride e parla poco. “È stato proprio grazie a lui se il

grano solina si è salvato – ci spiega John – perché un giorno

ha messo da parte un sacco di sementi…”.

È difficile lasciare l’agriturismo della famiglia Sanelli,

ma noi vogliamo metterci in cammino. Poco distante da

qui, c’è l’eremo di San Bartolomeo in Legio. È uno degli

oltre 40 luoghi di culto che, scavati nella roccia o costruiti

a ridosso della montagna, costellano la Majella, testimoniando

la diffusione la semente Saatgut

monastica ed eremitica nel a ridosso di dicht am

costellare übersäen

territorio. La tradizione popolare

vuole che fossero eremitico Einsiedler-

monastico Kloster-

abitati dai santi, da cui il racco- Andacht,

glimento Einkehr

prendono il nome, ma “qui

il fedele Gläubiger

San Bartolomeo non c’è

il vuoto Leere

mai stato”, chiarisce John. il bottino Beute

il tesoro Schatz

Nel 1274 vi si stabilì invece

la fessura Spalte

Pietro da Morrone, il futuro

papa Celestino V, quello

custodire beherbergen

che secondo Dante fece per viltade il gran rifiuto (Inferno,

canto III, v. 60). Si dice che, non riuscendo a trovare il giusto

raccoglimento a causa delle continue visite di fedeli e

curiosi, dopo qualche anno decise di trasferirsi nella vicina

Valle dell’Orfento, nell’eremo di San Giovanni, che poteva

garantirgli il necessario isolamento perché ricavato

nella roccia a 1.200 metri di quota e affacciato sul vuoto.

“Spariti gli eremiti, la montagna si è animata di banditi

e briganti. Si dice che abbiano nascosto i loro bottini

in queste montagne”, continua John, indicandoci un punto

lontano tra la vegetazione della Valle dell’Orfento.

“Come il tesoro della Mucchia, di cui parla la tradizione

popolare. Si dice che il 20 agosto, la fessura che custodisce

il tesoro si apra, giusto il tempo della durata della messa.

Molti l’hanno cercata, ma nessuno è riuscito a trovarla...

almeno finora”.

51

PARCHI NAZIONALI DEL GRAN SASSO E DELLA MAJELLA

© Huber/Sime, Cooperativa Il Bosso, I. Bernardin (2), Arch. Parco Nazionale della Majella

DA LEGGERE

Paolo Sanelli,

I miei sogni sono stati

tutti sulla Majella,

Edizioni Menabò,

Pescara 2001, 2008.

I semplici e toccanti

pensieri del pastore

Paolino.

PARCO DEL

GRAN SASSO

PARCO NAZIONALE

DEL GRAN SASSO

www.gransassolagapark.it

MOUNTAIN

EVOLUTION

Escursioni in

montagna e nel

territorio del parco.

www.mountainevolution.com

IL BOSSO

www.ilbosso.com

Escursioni in canoa

lungo il fiume Tirino.

MANGIARE

E DORMIRE

SEXTANTIO

ALBERGO DIFFUSO

Via Principe Umberto,

S. Stefano di Sessanio

www.sextantio.it

RIFUGIO DELLA ROCCA

Rocca Calascio (AQ)

www.rifugiodellarocca.it

Albergo diffuso,

ristorante e rifugio con

camerata [Schlafsaal].

LOCANDA IL PALAZZO

Via G. D’Annunzio

Santo Stefano di

Sessanio (AQ)

www.residenceilpalazzo.it

Antico casale restaurato.

Offre camere

e appartamenti.

Ottimo ristorante.

PARCO DELLA

MAJELLA

PARCO NAZIONALE

DELLA MAJELLA

www.parcomajella.it

PARCO EQUITURISTI-

CO MAJELLA MOR-

RONE

Sant’Eufemia a Majella

www.parcoequituristicomajella.it

Emozionanti viaggi

e trekking a cavallo,

con muli [Maulesel]

e asini [Esel ].

MANGIARE

E DORMIRE

LOCANDA DEL BARONE

Contrada Casa

del Barone

65023 Caramanico

Terme (PE)

www.locandadelbarone.it

Albergo e ristorante a

a conduzione familiare.

Eccezionale cucina,

a base di prodotti

abruzzesi.

AGRITURISMO

PIETRANTICA

(FAMIGLIA SANELLI)

Contrada Decontra

Caramanico Terme (PE)

www.agripietrantica.it

Qui gli ospiti si siedono

a tavola con i gestori,

proprio come in famiglia.

Mamma Marisa vi

spiega volentieri i segreti

della sua cucina.

AGRITURISMO IL

PORTONE

Borgo San Martino

Abbateggio Contrada

San Martino (PE)

www.borgosanmartino.eu

Piccolo borgo medievale

riconvertito in agriturismo

a conduzione familiare.

Ottima cucina.

ADESSO MARZO 2013


Un matrimonio nella

comunità ebraica di Milano.

52

SOCIETÀ

La comunità ebraica

Die jüdische Religionsgemeinschaft ist zwar heute im traditionell

katholisch geprägten Italien zahlenmäßig unbedeutend, hat aber eine

lange Geschichte. Und Juden sind bis heute aus dem öffentlichen

Leben nicht wegzudenken.

Testo: Carlo Tomaso Parmegiani

© A. Cavicchioni, Shutterstock (2)

IN ITALIA, PAESE A GRANDE MAGGIORANZA CAT-

TOLICA, SI TENDE SPESSO A SOTTOVALUTARE

L’APPORTO DELLE MINORANZE RELIGIOSE ALLA

la maggioranza

sottovalutare

l’apporto

la minoranza

ebraico

Mehrheit

unterschätzen

Beitrag

Minderheit

disch

l’aderente m./f.

sorpassato

il testimone

di Geova

risalire a

Mitglied

überholt

Zeuge

Jehovas

zurückgehen

auf

STORIA NAZIONALE. La minoranza religiosa che ha

svolto il ruolo più significativo è stata quella ebraica, anche

se oggi, con circa 35-36.000 aderenti, pari (secondo il

Cesnur, il Centro studi sulle nuove religioni) al 2,5% della

popolazione italiana non cattolica, non è più quella numericamente

più importante, sorpassata da protestanti,

testimoni di Geova, buddisti, musulmani e ortodossi.

Dato che la presenza ebraica in Italia risale all’epoca

romana (al II secolo a.C.), la maggioranza degli ebrei ita-

CRONOLOGIA SINTETICA DELLA STORIA DEGLI EBREI IN ITALIA

II SECOLO A.C. 1000 (CIRCA) 1215

Nasce a Roma la prima comunità ebraica

d’Europa.

Sorgono le “corporazioni d’arti e mestieri”

[Zünfte] riservate ai cristiani. Gli ebrei sono

esclusi da tutte le professioni [Berufe ],

salvo quella di banchieri, perché il prestito

a interesse [verzinstes Darlehen] è vietato

ai cattolici.

Il IV Concilio lateranense ordina che gli

ebrei portino cucita sul petto [Brust] una

rotella gialla [gelber Ring].

ADESSO MARZO 2013


PRATICAMENTE PARLANDO

la penisola Halbinsel liani, dal punto di vista rituale,

non appartiene né al

la vicenda Ereignis

la comunità Gemeinde

gruppo sefardita (di origini

spagnole), né a quello

proprio eigen

assistere hier: erleben

l’edicola Zeitungskiosk askenazita (di origini germaniche),

ma a un più an-

impegnarsi sich engagieren

sostenere fördern

disseminato verstreut tico rito detto dei “Bene

l’influenza Einfluss Romi” (figli di Roma).

rivestire hier: innehaben Inizialmente diffusi in

il predecessore Vorgänger

tutta la penisola, nel tempo,

il rapporto Verhältnis

l’artefice m./f. Urheber, -in a causa di varie vicende

storiche, gli ebrei italiani si

sono concentrati, in particolare, nelle città del Centro-Nord

Italia. Oggi le comunità ebraiche sono 21, fanno parte dell’Unione

delle comunità ebraiche italiane (Ucei) e ciascuna

ha rabbini, sinagoghe, scuole o centri culturali propri.

Le comunità più grandi sono quelle di Roma (circa

15.000 aderenti) e Milano (circa 7.000 aderenti). Più piccole,

ma non per questo meno attive, sono le comunità

di Trieste, Venezia, Torino, Firenze e Livorno. Ultimamente

si assiste all’arrivo, fra i nuovi immigrati, di numerosi

ebrei (a oggi circa 5.000) non ancora iscritti alle comunità,

ma religiosamente attivi, tant’è che nelle edicole

del Nord-Est si vende regolarmente un settimanale

ebraico in lingua russa. L’Ucei si sta anche impegnando

Qui: la sinagoga di Firenze.

Sopra: dolci ebraici in una

pasticceria di Venezia.

a sostenere l’attività della piccola

comunità ebraica di Napoli, l’unica

del Sud, per essere d’aiuto ai

numerosi ebrei disseminati in tutto

il Meridione.

All’interno della comunità

ebraica italiana, grande importanza

e influenza riveste il rabbino capo

di Roma, attualmente Riccardo

Di Segni. Il suo predecessore, il rabbino Elio Toaf, ha svolto

un ruolo fondamentale soprattutto nei rapporti tra

ebrei e cristiani, con particolare riguardo al mondo cattolico.

Nella primavera del 1986 fu proprio Elio Toaf l’artefice

della storica visita di papa Giovanni Paolo II alla sinagoga

di Roma: era la prima volta nella storia che un

papa entrava in una sinagoga.

Ebrei italiani famosi

La comunità ebraica, per quanto piccola, ha dato un

grande contributo allo sviluppo culturale, scientifico ed

economico del paese. Ieri come oggi, alcuni tra i personaggi

più noti, in Italia come all’estero, sono di religione

ebraica. In qualche caso hanno raggiunto, nei loro campi,

fama mondiale. Pensiamo, per esempio, a figure

come Rita Levi Montalcini, scomparsa lo scorso dicembre

all’età di 103 anni, i cui meriti in campo scientifico,

coronati nel 1986 dal Premio Nobel per la Medicina,

sono riconosciuti in tutto il mondo, ma anche a figure

come il fisico Emilio

Segrè. Premio Nobel nel

1959 e già collaboratore di

Enrico Fermi, all’indomani

dell’emanazione delle leggi

il contributo

lo sviluppo

scientifico

Beitrag

Entwicklung

wissenschaftlich

il campo Bereich

razziali in Italia (1938) si rifugia

negli Stati Uniti, dove

la fama

mondiale Weltruf

partecipa, con alcuni tra i scomparso verstorben

più noti fisici del mondo, al il merito Verdienst

Progetto Manhattan, che

porta allo sviluppo e alla

realizzazione della bomba

all’indomani

di

rifugiarsi

hier: unmit-

telbar nach

flüchten

atomica. >> segue partecipare teilnehmen

53

1492-1505 1516 INIZIO 1700

>>

Gli ebrei sono espulsi [espellere: vertreiben]

dalla Sardegna e dalla Sicilia, che sono

sotto il dominio [Herrschaft] spagnolo.

Nel 1505, con l’ingresso degli spagnoli a

Napoli, comincia l’espulsione degli ebrei

da tutto il Meridione [Süden] d’Italia.

A Venezia viene creato il primo ghetto al

mondo. Nel 1555 verrà istituito [istituire:

errichten] da papa Paolo IV il ghetto di

Roma.

Ormai tutti gli ebrei italiani, esclusi quelli

di Livorno, sono rinchiusi nei ghetti.

ADESSO MARZO 2013


PRATICAMENTE PARLANDO

54

© Ansa

La sinagoga di Roma.

Il primo papa a visitarla

è stato Giovanni

Paolo II, nel 1986.

Dall’Ucei dipende infine la Fondazione per i beni culturali

ebraici, che si occupa di preservare il patrimonio di

sinagoghe, cimiteri, catacombe, bagni rituali, musei e libri.

In particolare, le sinagoghe ancora integre sono oltre

40, fra le quali spiccano quella di Trieste, che è la più grande

d’Europa, quelle di Venezia, Firenze e Casale Monferrato,

considerate tra le più belle, nonché quella di Roma,

luogo simbolo dell’ebraismo italiano.

Gli ebrei italiani operano in tutti gli ambiti della società,

partecipando al dibattito culturale e politico nazionale. Come

ha spiegato recentemente il presidente dell’Ucei, Renzo

Gattegna: “L’ebraismo italiano” vuole porsi “quale punto

di riferimento in termini

di valori e contenuti per la fondazione Stiftung

preservare bewahren

l’intera società, proponendo

spunti di riflessione che il cimitero Friedhof

il patrimonio Bestand

possano essere utili nel dibattito

sulle tante tematiche

spiccare hervorstechen

il valore Wert

lo spunto Anregung

cruciali che abbiamo davanti

a noi”.

cruciale

utile nützlich

kritisch

> CRONOLOGIA SINTETICA DELLA STORIA DEGLI EBREI IN ITALIA

1796-1814 1938-1945 DICEMBRE 1947

Sotto il dominio napoleonico, gli ebrei

sono liberati e riacquistano tutti i diritti

[Recht]. Alcuni anni prima, tra il 1781 e

il 1784, grazie all’Editto di tolleranza di

Giuseppe II d’Austria, gli ebrei di Trieste e

delle altre città soggette alla dominazione

austriaca erano stati esonerati [entbinden]

dall’obbligo [Pflicht] di vivere nei ghetti.

L’Italia fascista di Mussolini emana

[emanare: erlassen] le leggi razziali [Rassengesetze].

Dopo l’armistizio [Waffenstillstand

], con la nascita della Repubblica

Sociale (1943), inizia la deportazione di

7.200 ebrei italiani. Sono oltre 6.000 quelli

che muoiono nei lager nazisti. All’inizio del

1944, la Risiera di San Sabba, a Trieste,

comincia a funzionare come unico campo

di sterminio [Vernichtungslager] in Italia.

Con la promulgazione [Erlassung] della

Costituzione [Verfassung], gli ebrei

diventano cittadini liberi e uguali a tutti

gli altri.

ADESSO MARZO 2013


Jeden

Monat

im Heft

Italienisch

leicht gemacht

für Italien-

Liebhaber

SOLUZIONE LUCILLA INDAGA (DA PAG. 39): Come si vede nei disegni, Lucio ha bruciato le sterpaglie nello spiazzo [freier Platz ] di

fronte ai capanni, in un punto piuttosto centrale rispetto alle due costruzioni. Lucio afferma che è stato il vento a spingere il fuoco verso gli edifici

[Gebäude]. Se così fosse, però, visto che il vento – come si vede nei disegni – soffia [soffiare: blasen] da destra a sinistra, sarebbe bruciato solo il

capanno di sinistra. I capanni, infatti, non sono abbastanza vicini perché il fuoco passi dall'uno all'altro e lo scirocco, come dice Gianni, soffia molto

forte. Il capanno di destra non si trova nella direzione del vento, dunque deve essere stato incendiato di proposito [mit Absicht ].


ATTUALITÀ

VIVA VERDI!

Verdi ist feurige Orchestermusik, Liebesleidenschaft

in atemberaubenden Koloraturen und

Sinnbild der damaligen italienischen Einigungsbewegung.

Viva Verdi! – seit 200 Jahren.

Testo: Antonella Vicini

il volto Antlitz

campeggiare hier: thronen

riecheggiare widerhallen

la speranza Hoffnung

il lutto Trauer

il valore künstlerischer

artistico Wert

l’opera Werk

incarnare verkörpern

plasmare hier: prägen

le lotte (pl.) risorgimentali: Kämpfe

für die Unabhängigkeit und Einigung

Italiens (1861)

l’unifi- Einheit

cazione f. (Italiens)

a caso zufällig

la fedeltà Treue

il Cigno di Busseto: Giuseppe

Verdis Beiname

l’artefice m. Urheber

l’oppres- Untersione

f. drückung

l’ebreo Jude

la dominazione Vorherrschaft

IL SUO VOLTO HA CAMPEGGIATO PER

ANNI SULLE BANCONOTE DA MIL-

LE LIRE. Le note de Il trovatore, La traviata,

Rigoletto, Aida, il Va’ pensiero del

Nabucco, il Requiem riecheggiano nei

teatri di tutto il mondo. Di lui Gabriele

D’Annunzio (vedi pag. 7) scrisse: “Diede

una voce alle speranze e ai lutti.

Pianse ed amò per tutti”. Giuseppe Verdi

è un pezzo di storia nazionale, non solo

per il valore artistico delle sue opere,

ma perché, con la sua epica musicale, ha

incarnato e plasmato la coscienza morale e

civile italiana, accompagnandola durante le

lotte risorgimentali che hanno portato all’unificazione.

Non a caso, gridare “Viva Verdi” al termine

delle rappresentazioni, significava ogni volta

non solo evocare “Vittorio Emanuele Re D’Italia”,

ma anche la fedeltà a un ideale. Come ricorda Riccardo

Muti, autore fra l’altro del libro Verdi, l’italiano – un titolo scelto non a caso

– il Cigno di Busseto (vedi box pagina accanto) “fu uno degli artefici dell’Unità”.

Lo fu sin dall’inizio, ovvero dal Nabucco, la storia dell’oppressione

degli Ebrei da parte dei Babilonesi che per i patrioti italiani

dell’Ottocento diventò metafora della dominazione

austriaca. Una volta realizzata l’Unità, Giuseppe

Fortunino Francesco Verdi fu membro del Senato

del Regno dal 1874 al 1901.


ATTUALITÀ

I luoghi verdiani

Giuseppe Verdi è chiamato anche Cigno di Busseto, in

riferimento alla leggiadria e alla magnificenza delle sue

arie e al forte legame con la terra d’origine. Busseto è il

paese dove Verdi si trasferì a 10 anni e che fu la sua “casa

dell’anima”, il luogo a cui tornare fra i vari soggiorni milanesi

e parigini. Busseto e gli altri luoghi verdiani sono

inevitabilmente protagonisti delle celebrazioni 2013. Il tour

inizia dalla casa natale di Roncole e arriva fino a Villa

Verdi, a Sant’Agata di Villanova sull’Arda, in provincia

di Piacenza, dove è custodito parte dello spirito del

compositore. La presenza del Maestro riecheggia ovunque,

nei dintorni: da Fidenza a Fontanellato, da Salsomaggiore

Terme a Sabbioneta,

fino a Mantova, la leggiadria Anmut

scenario del Rigoletto, in cui la magnificenza

Pracht

ancora si possono immaginare

il Duca e Gilda vagare

il legame Bindung

inevitabil- zwangsmente

läufig

sotto i portici, avvolti dalla

nebbia che sale dal lago. custodire bewahren

Per maggiori informazioni: il soggiorno Aufenthalt

www.bussetolive.com i dintorni pl. Umgebung

www.emiliaromagnaturismo.it/it/viva-verdi

i portici pl.

vagare wandeln

Arkaden

Nel 2013, bicentenario della nascita del grande compositore,

si celebra l’Anno Verdiano, un evento per il quale

in Italia è stata varata una legge ad hoc con uno stanziamento

di 6 milioni e mezzo di euro. La più imponente

rievocazione del Maestro avverrà all’Arena di Verona

(www.arena.it), dove, tra giugno e settembre, saranno portate

in scena le opere più famose, tra cui l’Aida e Rigoletto,

con l’apice del Gala Verdi, il 17 luglio.

In ambito locale l’anniversario della nascita di Verdi si

carica di un valore simbolico e sentimentale particolare.

Roncole, la frazione di Busseto che gli ha dato i natali, e

tutta la zona di Parma sono i luoghi in cui l’autore si è formato

prima di trasferirsi a Milano. “Verdi è nel cuore e nella

tradizione del Teatro Regio e della città di Parma come

in nessun altro luogo”, spiega Paolo Arcà, direttore artistico

del teatro che ha fatto del compositore “l’asse portante

di tutta la programmazione del 2013”. Il ricordo di Verdi si

il bicentenario

varare

lo stanziamento

la rievocazione

portare

in scena

caricarsi

dare i natali

a qcn.

il compositore

l’asse (m.)

portante

200. Jahrestag

verabschieden

Budget

hier: Gedenk-

veranstaltung

zur Aufführung

bringen

sich aufladen

wo jmd. gebo-

ren wird

Komponist

tragende

Achse

traduce in un calendario operistico che si è aperto con Un

ballo in maschera, prosegue con Nabucco, in scena dal 4 al 13

marzo, e culmina nel Festival Verdi (www.teatroregioparma.org),

appuntamento fisso annuale, che quest’anno si inserisce

nelle celebrazioni. L’obiettivo è “di scoprire sempre

più il Verdi autentico e riportare le sue opere alla volontà

originale, liberandole dalle aggiunte e dai tagli arbitrari posteriori”,

continua Paolo Arcà. Un lavoro svolto da sempre

dall’Istituto nazionale di studi verdiani, che ha sede a Parma,

in collegamento con Casa Ricordi e con la University

of Chicago Press, diretta dal grande Riccardo Muti.

Il 2013, oltre che il bicentenario verdiano, è negli Stati

Uniti l’anno della Cultura italiana: due occasioni che si

intrecciano e coinvogeranno i più prestigiosi teatri americani,

le università e le

maggiori Music School, per

celebrare il genio italico e il

suo monito: “Tornate all’antico

e sarà un progresso”.

Opern-

Spielplan

il calendario

operistico

le celebrazioni

pl.

l’obiettivo

scoprire

la volontà

l’aggiunta

il taglio

arbitrario

intrecciarsi

coinvolgere

il monito

il progresso

Appuntamenti con Verdi

Feierlichkeiten

Ziel

entdecken

Wille, Absicht

Zusatz

willkürliche

Kürzung

sich verflechten

miteinbeziehen

Mahnung

Fortschritt

ADESSOaudio

Ascolta la celebre aria

Va’ Pensiero, tratta da Nabucco,

nella rubrica L’Italiano in musica.

Dal 6 marzo, Roma, Teatro dell’Opera, I due Foscari, direttore

Riccardo Muti; dal 2 maggio, Firenze, Teatro Comunale, Don Carlo

; dal 17 maggio, Napoli, San Carlo, Rigoletto; da giugno, Verona,

Arena, Aida e altre opere ; dall’8 giugno, Roma, Accademia

Nazionale di Santa Cecilia, Un ballo in maschera, direttore Antonio

Pappano; dal 16 luglio, Roma, Teatro dell’Opera, Nabucodonosor,

direttore Riccardo Muti; 17 luglio, Verona, Arena, Gala Verdi

; ottobre, Parma, Teatro Regio, Festival Verdi.

57


TRA LE RIGHE

DI STEFANO VASTANO

Daniela

SANTANCHÈ

LUOGO E DATA DI NASCITA: Cuneo, 7 aprile 1961. STATO CIVILE: è stata sposata con il chirurgo plastico Paolo Santanchè, poi si

è legata all'ingegner Giovanni Mazzaro (con il quale ha avuto un figlio) e oggi è la compagna del giornalista Alessandro Sallusti. SEGNI

PARTICOLARI: deputata e sottosegretario del governo Berlusconi, fondatrice di partitini di destra, ma anche manager, la Santanchè

è gradita ospite dei salotti televisivi, dove si distingue per il suo tono sempre un po' troppo sopra le righe.

58

Attraktiv, temperamentvoll und

zielorientiert – die italienische Unternehmerin

Daniela Santanchè steigt die

Karriereleiter am rechten Flügel hinauf

und nimmt sich dabei auch kein

Blatt vor den Mund.

LA SIGNORA DI CUI STIAMO PER PARLARVI È,

DAL PUNTO DI VISTA MEDIATICO, UN PORTEN-

TO. O, se preferite, una calamita. Non c’è italiano che, appena

la sente nominare o la vede in TV, non abbia una

forte reazione. Forse c’è qualcosa, nel viso così marcato di

Daniela Santanchè – il nome è quello del suo primo marito,

un famosissimo chirurgo plastico – che scatena simpatia

o antipatia immediate. Provate a farvi un giro su Internet:

su Daniela Santanchè troverete miriadi di blog in

cui se ne dicono di tutti i colori e di biografie più o meno

inventate. Persino Adriano Celentano, la voce più brillante

di tutti i tempi, a proposito della Santanchè ha affermato:

“Daniela è sempre carina, anche quando dice cose

inutili”. Ciriaco Pomicino, un importante ministro della

Prima Repubblica, la definì “ferocemente fascista”. Ferocia

a parte, di certo la Santanchè è un’icona, una delle

donne più “Pop” della nuova destra. Convive con Alessandro

Sallusti, il discusso direttore del quotidiano Il Giornale

(di proprietà della famiglia Berlusconi), condannato

per diffamazione a mezzo stampa.

La Santanchè ha iniziato nel 1995 come portavoce di

Ignazio La Russa, l’ex ministro della Difesa di Berlusconi,

per poi essere eletta – sempre nelle file di Alleanza nazionale

(An), il partito di destra fondato da Gianfranco Fini

e scioltosi nel 2009 per confluire nel Pdl di Silvio Berlusconi

– responsabile delle Pari opportunità. È entrata in

parlamento nel 2001 e nel 2010 l’allora presidente del

Consiglio Berlusconi le ha affidato una poltrona da sottosegretario.

Una carriera che la Santanchè non deve certo

ai titoli di studio (sul suo presunto master all’Università

Bocconi si è accesa una polemica furiosa) e nemmeno a

certi suoi non proprio eleganti gesti, come quel dito medio

rivolto a Milano contro gli studenti in protesta. Davvero

bizzarre, le sue proposte di legge. Come quella in cui

lanciò l’idea di una “porno-Tax”, un’imposta sul consumo

pornografico. Già, perché Daniela si sente una Giovanna

D’Arco, impegnata con foga quasi religiosa nella battaglia

per i diritti delle donne: un’eroina di destra; anzi, considerato

il suo carattere focoso, di estrema destra.

la compagna

umstritten

verurteilt

üble Nachrede

Sprecher, -in

Reihe

aufgelöst

eingehen

Gleich-

berechtigung

Posten, Sessel

Studien-

abschluss

angeblich

gerichtet

Porno-Steuer

Eifer

Kampf

Heldin

feurig

discusso

condannato

la diffamazione

il/la portavoce

la fila

scioltosi

confluire

le Pari (pl.)

opportunità

la poltrona

il titolo

di studio

presunto

rivolto

la porno-tax

la foga

la battaglia

l’eroina

focoso

Lebensgefährtin

Abgeordnete

Staats-

sekretär, -in

Gründerin

Kleinpartei

la deputata

il sottosegretario

la fondatrice

il partitino

il salotto

televisivo

sopra le righe

il portento

la calamita

scatenare

dirne di

tutti i colori

Talkshow

übertrieben

Wunder

Magnet

auslösen

alles Mögliche

über jdn.

sagen

inutile sinnlos

ferocemente bissig

convivere zusammenleben

Alessandro

Sallusti vedi pag. 67

© Ansa

ADESSO MARZO 2013


, 10 dicembre 2012

“Governo: Santanchè,

anti-italiano tirare in ballo

lo spread”

tirare in ballo: ins Spiel bringen

FACILE E IN BREVE

La politica e

imprenditrice Daniela

Santanchè (52).

L’articolo…

Daniela Santanchè, nata a

Cuneo nel 1961, è un’imprenditrice

entrata in politica. Ha iniziato la sua esperienza

nel 1995 come collaboratrice di Ignazio La Russa nel partito

di Alleanza nazionale. Nel corso degli anni ha cambiato

più volte le sue posizioni politiche, pur restando sempre

schierata a destra. Dal 2010 è diventata un’appassionata

sostenitrice di Silvio Berlusconi, che l’ha premiata, durante

il suo ultimo governo, con la carica di sottosegretario

alla Presidenza del consiglio.

l’imprenditrice

f. Unternehmerin La Santanchè è un

personaggio controverso

la collaboratrice

Mitarbeiterin

ed è nota per le sue dichiarazioni

forti, le provocazioni

e i gesti poco si-

schierato aufgestellt

la sostenitrice Anhängerin

il governo Regierung gnorili. Famosa, ad

la carica

il sottosegretario

Amt

Staats-

sekretär, -in

esempio, la sua polemica

contro il burqa indossato

dalle donne musulmane.

Tristemente famose le parole che, in diretta TV, rivolse

urlando all’imam di Milano. Frasi talmente aspre che, da

allora, la Santanchè vive sotto scorta. La lotta agli usi e costumi

dell’Islam o, come la definisce lei, la “tolleranza zero

nei confronti dell’islamismo”, è il cavallo di battaglia di

Madame Santanchè, una che nel 2009, durante i festeggiamenti

per la fine del Ramadan, ha tentato di strappare il

velo ad alcune donne musulmane, almeno secondo la versione

dei musulmani, sempre contestata dalla protagoni-

, edizione di Parma, 8 dicembre 2012

Santanchè: “Dimissioni

Monti primo risultato

ottenuto da Berlusconi”

sta. Quello che la Signora

ha senza dubbio “strappato”,

è il livello del linguaggio

politico. Probabilmente

è la prima politica italiana a

rivelare, senza freni, i suoi

gusti sessuali. Più volte ha

dichiarato di dovere la sua

carriera a una dote particolare.

Al fatto cioè, detto con

le sue parole: “… che non

ho mai ceduto, cioè non

l‘ho mai data...”

Si sa quanto l’ex premier

Berlusconi sia sensibile

al fascino femminile. E

non è un mistero che Daniela

piacesse molto a Silvio.

Per dirla ancora con le

aspro

sotto scorta

la lotta a

il cavallo

di battaglia

strappare

il velo

contestato

la protagonista

senza freni

dovere

la dote

darla

(qui volg.)

la coerenza

nientemeno

dirla lunga su

hart, erbittert

unter Geleitschutz

Kampf gegen

Schlachtross,

hier: Stärke

zer-, abreißen

Schleier

abgestritten

Hauptakteurin

ungebremst,

hier: hemmungslos

verdanken

Gabe

hier: die Beine

breit machen

Geradlinigkeit

nichts

Geringeres

alles

sagen über

sue parole: “Berlusconi è ossessionato da me, ma tanto io

non gliela do!” C’è chi crede che la Santanchè sia arrivata

dov’è oggi proprio grazie a queste “doti”, o alle “ossessioni”

di Berlusconi. Di fatto, dopo aver fondato un suo partitino

– il Movimento per l’Italia – è tornata nelle braccia

di Berlusconi, che ne ha premiato la “coerenza” nominandola

nientemeno che sottosegretario alla Presidenza del

consiglio. Il che la dice lunga sulle qualità morali e politiche

del pianeta Italia e sulle vive reazioni che la Signora

Santanchè scatena in tutti gli italiani.

Stefano Vastano: Deutschlandkorrespondent der

Wochenzeitschrift l’Espresso, kommentiert aktuelle

Themen aus der italienischen Presse.

59

ADESSO MARZO 2013


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L’ITALIA A TAVOLA

L’OLIO

DEGLI

DÈI

62

Uralte, knorrige Olivenbäume

zwischen antiken Tempelruinen

im sizilianischen Tal der Tempel.

Das Aroma ihres Olivenöls lässt

ahnen, warum es schon in der

griechischen Mythologie als

göttlicher Nektar galt.

Testo: Salvatore Viola Foto: E. Vandeville / LightMediation

la valle

sobrio

l’imponenza

scolpito

il secolo

il fusto

contorto

la colonna

evocare

la suggestione

la cornice

muto

il/la testimone

Tal

schlicht

Stattlichkeit

gemeißelt

Jahrhundert

Stamm

krüppelig

Säule

hier: erwecken

Eindruck

Rahmen

stumm

Zeuge, Zeugin

estrarre

il sentore

il carciofo

la raccolta

danneggiare

il frantoio

spremere

la macina

di pietra

il procedimento

rifarsi a

gewinnen

hier: Duft

Artischocke

Ernte

beschädigen

Ölpresse

auspressen

Steinmühle

Verfahren

hier: zurückgehen

auf

MONUMENTALI E ANTICHI QUASI COME I TEM-

PLI CHE HANNO RESO FAMOSA IN TUTTO IL

MONDO LA VALLE CHE DOMINA LA CITTÀ DI

AGRIGENTO, LI CHIAMANO “PATRIARCHI DEL-

LA VALLE DEI TEMPLI” PER LA LORO SOBRIA IM-

PONENZA. Sono enormi ulivi saraceni, il più vecchio

dei quali ha più di 700 anni. Scolpiti dai secoli e dal vento,

il loro fusto contorto sembra contrastare con la perfezione

delle colonne doriche dei templi, eppure evoca

la stessa suggestione. Come se solo questi straordinari

monumenti della natura potessero essere una cornice

degna di quelle spettacolari opere dell’umanità che sono

i templi di questa valle magica.

Antichi quasi quanto la civiltà millenaria di cui sono

stati muti testimoni, dai frutti di questi alberi secolari

si estrae un nettare prezioso, un olio extravergine

di straordinaria qualità, delicatamente fruttato, con

sentori che richiamano il carciofo e il pomodoro. La

raccolta e la produzione, a cura dell’Ente parco archeologico

e paesaggistico Valle dei Templi, in collaborazione

con la Società iniziative agricole Val Paradiso,

seguono metodi tradizionali. Le olive, ancora verdi

perché l’olio conservi un buon sapore fruttato, vengono

raccolte a mano, in modo da non danneggiarle,

e trasportate nella stessa giornata al frantoio dove sono

spremute a freddo con macine di pietra. Un procedimento

apparentemente semplice, ma che si rifà a

una sapienza e a una tecnica antiche. A quest’olio pregiato

è stato dato un nome particolare, Diodòros. Il no-

ADESSO MARZO 2013


GLI ULIVI DELLA VALLE DEI TEMPLI

A sinistra: Le olive degli ulivi secolari che

crescono nella Valle dei Templi si raccolgono in

autunno. Sullo sfondo, il Tempio della Concordia.

Sopra: il Tempio di Ercole. Sotto: raccolta delle

olive davanti al Tempio di Giunone.

63

me non è solo un riferimento a quella cultura greca

che, in questa parte di Sicilia, ha lasciato tracce indelebili.

È anche un modo per ricordare che la coltivazione

dell’ulivo qui riveste grande importanza fin dalla

tarda antichità, tanto che lo storico greco Diodoro

Siculo, nel I secolo a.C., descriveva Akragas (questo

l’antico nome di Agrigento) come un territorio ricco di

ulivi dai quali si ricavava un raccolto abbondante, venduto

in parte anche a Cartagine.

La storia dell’olio e dell’ulivo, del resto, si perde nella

notte dei tempi e la ritroviamo nella mitologia greca.

Secondo il mito legato alla nascita della città di Atene,

Poseidone e Atena si sfidarono per decidere a chi dovesse

essere consacrata la più grande città dell’Attica. La

gara consisteva nell’offrire un dono ai suoi abitanti. Il

dio che avrebbe fatto il regalo più bello e utile avrebbe

dato il suo nome alla città. Poseidone piantò il tridente

nella terra e da questa sgorgò l’acqua, un bene utilissimo.

Che delusione, però, quando i cittadini si accorsero,

assaggiandola, che era salata! Quando venne il suo

turno, Atena piantò il giavellotto nella terra e crebbe un

ulivo. L’ulivo fu considerato preziosissimo, perché dava

legname, cibo e quel nettare prezioso che era l’olio. Atena

vinse così la sfida e la città prese il suo nome. Qui ad

Agrigento, in un angolo di Magna Grecia, i siciliani paiono

aver voluto suggellare il legame con il loro glorioso

passato proprio attraverso l’olio, che sembra spremuto

apposta per gli dèi.

Per informazioni: www.parcodeitempli.net

la traccia

indelebile

la coltivazione

ricavare

abbondante

Cartagine

nella notte

dei tempi

sfidarsi

consacrare

la gara

il dono

utile

piantare

il tridente

sgorgare

la delusione

il giavellotto

crescere

il legname

sfida

suggellare

apposta

Spur

unauslöschbar

Anbau

gewinnen

reichlich

Karthago

in grauer

Vorzeit

sich herausfordern

weihen

Wettkampf

Gabe

nützlich

stoßen

Dreizack

sprudeln

Enttäuschung

Speer

wachsen

Holz

Herausforderung

besiegeln

eigens

ADESSO MARZO 2013


LIBRI E LETTERATURA

DI LUCA VITALI

64

MESSAGGIO

IN CODICE

All’ultimo minuto un boss della camorra

sfugge alla cattura e si nasconde, con la

moglie, in un luogo ignoto anche ai suoi

uomini. Loro però sanno chi ha tradito e

vogliono avvisarlo. Sorvegliati a vista dalla

polizia, l’unico modo che trovano per

comunicare con lui è il Grande Fratello,

la trasmissione preferita dal boss, a cui

non rinuncerebbe per nulla al mondo. Così scelgono un giovane

spacciatore e lo obbligano, dopo averlo segregato in uno

scantinato, a prepararsi per le selezioni degli aspiranti e poi a

partecipare alla trasmissione, da dove lancerà il suo messaggio

in codice. Il romanzo è più una commedia che un giallo:

non viene sparato nemmeno

un colpo e l’ambiente della camorra,

con criminali ignoranti e sfuggire entkommen

in codice verschlüsselt

vanitosi, che vivono in un mondo

irreale, sembra un fumetto.

La colonna sonora è il pop

“neomelodico”, la musica dei

sottoproletari napoletani (vedi

la cattura

tradire

sorvegliare

a vista

Festnahme

verraten,

betrügen

scharf

bewachen

ADESSO 07/12, pag. 28). Per di rinunciare verzichten

lo spacciatore Dealer

più, l’ambiente della malavita

segregare isolieren

si mescola con lo psicologismo

televisivo del GF, in un

lo scantinato Keller

la selezione Auswahl

trionfo kitsch forse più vicino l’aspirante m./f. Kandidat, -in

alla realtà di quanto tutti noi il giallo Krimi

vogliamo ammettere.

sparare schießen

Lingua: parlato, abbastanza

semplice. Genere: commedia

camorristica. Stefano

Piedimonte, Nel nome dello

zio, Guanda, 249 pagine.

vanitoso

il fumetto

la colonna

sonora

ammettere

eitel

Comic

Filmmusik, hier:

Begleitmusik

zugeben

I PENSIERI

DELLA SERA

Un contingente di giovani soldati italiani

(tutti professionisti, ma molti

alla prima missione) viene spedito

in Afghanistan, in una postazione

avanzata, in mezzo al nulla. Il tempo

passa e ognuno divide la giornata tra

le varie incombenze del campo. Di

notte la vita personale, con tutto

quello che è stato lasciato in patria, prende il sopravvento.

Cameratismo, difficoltà di confrontarsi con il nemico e

una natura assente e difficile – luce e terra riarsa – trasformano

l’avamposto in una sorta di campus di eremitaggio

collettivo. Quando il momento di agire arriva, ciascuno

sente che quella prova trasformerà la sua vita, che non sarà

più la stessa di prima. Giordano (premio Strega 2008 con il

suo romanzo di esordio, La solitudine dei numeri primi)

sfrutta con abilità le sue

doti di narratore intimista,

applicandole a personaggi

innestati in un territorio

letterario sconosciuto. Nonostante

i paralleli con Camus

e la letteratura esistenzialista,

è evidente che

la modernità in cui siamo

immersi ha trasformato

profondamente anche il

mestiere delle armi.

Lingua: facile. Genere:

romanzo introspettivo.

Paolo Giordano, Il corpo

umano, Mondadori,

309 pagine.

il professionista

la postazione

avanzata

l’incombenza

prendere il

sopravvento

il cameratismo

assente

riarso

l’avamposto

l’eremitaggio

la prova

con abilità

la dote

il mestiere

hier:

Berufssoldat

Vorposten

Aufgabe

Oberhand

gewinnen

Kameradschaft

abwesend

ausgedorrt

Vorposten

Einsiedelei

Prüfung

geschickt

Fähigkeit

Beruf

IL QUARTO LIBRO

RICETTE DI FAMIGLIA

Cettina Vicenzino, l’autrice di questo ricettario, non è, in realtà, una cuoca professionista,

ma una fotografa di cibi. Ciò non toglie, però, che sia anche una cuoca strepitosa. Quello

che sa, e che ha in parte trascritto in questo libro, l’ha imparato dalla sua mamma, Maria,

prima a casa e poi nel ristorante di famiglia, aperto a Colonia negli anni Settanta. Nonostante

gli studi artistici, “col tempo la cucina è tornata nella mia vita”, spiega Cettina nell’introduzione.

“Come potrebbe essere diverso, per una siciliana?” Così è nata l’idea di questo

libro di ricette, che unisce l’arte della fotografia a quella della buona tavola: 80 piatti

selezionati nel vastissimo repertorio della sua regione d’origine, spiegati in maniera semplice

e corredati di suggestive fotografie. Il testo è diviso in cinque grandi capitoli – verdure,

pasta e pane, pesce, carne e dolci – inframmezzati da pagine più personali, dedicate alle storie di famiglia. Chiude

il volume un capitolo, il sesto, che raccoglie le ricette

per le feste di famiglia: ci sono, per esempio, la parmigiana

di melanzane alla catanese, protagonista dei picnic in

il cibo Speise

mit

il ricettario Rezeptbuch corredato di ausgestattet

strepitoso hervorragend

spiaggia, e il torrone di mandorle, tipico della festa della

infram- hier:

Colonia Köln

Madonna di Militello, il paese in provincia di Catania dove

l’autrice è nata.

Isabella Bernardin

tavola gute Küche

mezzato da dazwischen

la buona

la parmigiana di melanzane:

Cettina Vicenzino Mamma Maria! Familienrezepte aus

Sizilien, Christian Verlag, 224 pagine, € 24,95.

vastissimo

sehr umfangreich

Auberginenauflauf mit Tomatensauce,

Mozzarella und Parmesan

ADESSO MARZO 2013


LIBRI E LETTERATURA

© A. Cristofari/A3/Contrasto/laif

IL LIBRO DELL’AUTORE

COSE CHE NESSUNO SA

Margherita, come ogni ragazza che compie il grande passo

dalle scuole medie al liceo, è piena di timori su se stessa e

su un mondo che ancora non

conosce. Soprattutto perché

il papà è scomparso da un

giorno all’altro senza lasciare

traccia. A scuola incontra

però un professore fuori dagli

schemi e un’amica un po’

matta che subito riconoscono

in lei una persona particolare

e le si affezionano. Con

l’aiuto di un bel tenebroso con

diversi problemi, la ragazza

parte alla ricerca del padre,

accettando la sfida che la vita

le riserva.

Lingua: facile. Genere:

romanzo sentimentale.

la scuola

media

il liceo

spurlos

aus dem Rah-

men fallend

verrückt

jdn. ins Herz

schließen

auf der Suche

nach

Herausforderung

scomparire

senza lasciare

traccia

fuori dagli

schemi

matto

affezionarsi

a qcn.

alla ricerca di

la sfida

Gesamtschule

Gymnasium

(Sekundarstufe

II)

verschwinden

L’AUTORE DEL MESE

ALESSANDRO

D’AVENIA

Figlio di un dentista e di un’educatrice, nasce a Palermo

nel 1977 e studia a Roma, dove si laurea in Lettere classiche.

Nel 2004 consegue il dottorato di ricerca in Letteratura

greca, ma abbandona la ricerca per dedicarsi all’insegnamento,

che diventa la sua passione, accanto alla

scrittura. Si trasferisce a Milano, dove frequenta un corso

di sceneggiatura. Tiene conferenze sul tema dell’educazione,

esprimendosi criticamente sul sistema della formazione

educativa in Italia. Nel 2010 arriva il successo con il

suo primo romanzo, Bianca come il latte, rossa come

il sangue, che è oggi tradotto in 18 paesi. Sempre continuando

a insegnare, D’Avenia collabora alla sceneggiatura

del film tratto dal suo romanzo e scrive il secondo

libro, Cose che nessuno sa, pubblicato nel novembre

2011, che conferma la sua popolarità tra i giovani. La sua

scrittura è in parte autobiografica:

presenta la

figura di un professore innamorato

della letteratura

antica, che incita i suoi

studenti a prendere in

mano la vita e ad affrontare

le difficoltà con entusiasmo.

Un’attenta riproposizione

di temi classici

permette al professore

di affrontare le problematiche

adolescenziali in

maniera originale, conquistando

fiducia e riconoscenza

di studenti e

lettori. (Blog: www.profduepuntozero.it)

il dentista

l’educatrice f.

laurearsi

Drehbuch

mitarbeiten

auffordern,

anhalten

anpacken

Wieder-

aufnahme

affrontare

la riproposizione

la riconoscenza

Zahnarzt

Erzieherin

Studium

abschließen

klassische

Philologie

Forschung

le Lettere (pl.)

classiche

la ricerca

la sceneggiatura

collaborare

incitare

Anerkennung

DAL LIBRO:

Quella stessa notte avvolgeva i pensieri di Margherita,

simile a un ragno che tesse la tela attorno alla sua

vittima. Mancavano poche ore all’inizio dell’anno scolastico.

Era una funambola sospesa a un milione di metri da terra.

Senza nessuna rete di protezione.

Dettagli sommersi come coralli risalivano il pozzo della memoria

e riguardavano tutti suo padre. La memoria delle donne

non è situata nella testa, ma nel corpo, dappertutto. Anima

e corpo in una donna sono più uniti, e ogni parte del corpo

ricorda, soprattutto quando ha perso la mano che l’accarezzava,

le braccia che la sollevavano, le labbra che la baciavano.

Rivide il sorriso di suo padre, quando gli aveva chiesto perché

al circo ci fosse sempre quella rete così grande.

“Anche i trapezisti perdono l’equilibrio. Ma se cadono c’è la rete

e non si fanno male. Il circo è un gioco, Margherita”.

Ma la vita no. Fuori dalla finestra

la gente si aggirava nel avvolgere umwickeln

buio come se fosse tutto a posto il ragno Spinne

tessere la tela Netz spinnen

e invece lei vedeva una folla di

il funambolo Seiltänzer

funamboli senza rete sui fili

la rete Netz

fragili e intrecciati della vita. il pozzo Grube,

hier: Tiefe

Mentre tutti i suoi compagni

la memoria Erinnerung

stavano scegliendo i vestiti l’anima Seele

giusti da indossare per coprire

la pelle inconsistente del-

il/la trapezista Trapez-

accarezzare streicheln

künstler, -in

l’adolescenza, Margherita doveva

scegliere la pelle da aggirarsi herumlaufen

l’equilibrio Gleichgewicht

indossare, perché non ne aveva

più una. Era scorticata dal

la folla Menge

il filo hier: Drahtseil

inconsistente weich

dolore, e nessuno può mostrarsi

così nudo. Tanto meno scorticare (ab)häuten

la pelle Haut

il primo giorno di scuola.

nudo nackt

65

ADESSO MARZO 2013


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APPROFONDIMENTO

DI MARCO MONTEMARANO

© Shutterstock, Ansa

DA NOTIZIE DALL’ITALIA,

MATRIMONIO IN CHIESA? NO, GRAZIE. (PAG. 9)

IL MATRIMONIO

RELIGIOSO

Anerkennung

zivilrechtliche

Folgen

Brautleute

il riconoscimento

gli effetti (pl.)

civili

gli sposi pl.

l’ufficiale (m.)

dello stato

civile

il testimone

il verbale

il divorzio

lo scioglimento

Standes-

beamter

Zeuge

Protokoll

Scheidung

Aufhebung

In Italia il matrimonio

cattolico è riconosciuto

anche dallo stato.

SI CHIAMA “RITO CONCORDATARIO” ED È LA

CERIMONIA DI MATRIMONIO PREVISTA DAL

CONCORDATO TRA STATO ITALIANO E CHIESA

CATTOLICA DEL 1929. Si tratta, in pratica, del riconoscimento

degli effetti civili di un matrimonio celebrato

solamente in chiesa, senza rito civile. Questo fatto

rende poco romantica la cerimonia. Prima del

momento in cui gli invitati possono tirare il riso agli

sposi, abbracciarli e fotografarli, il parroco si trasforma

in ufficiale dello stato civile, chiama gli sposi e i testimoni,

legge alcuni articoli

del Codice civile e fa firmare

un verbale che poi

manderà all’ufficio competente.

Una curiosità: il

divorzio, in caso di matrimonio

celebrato con “rito

concordatario”, non si

chiama divorzio, ma

“scioglimento degli effetti

civili del matrimonio”.

DA NOTIZIE DALL’ITALIA,

GABRIELE D’ANNUNZIO (PAG. 7)

ITALIANIZZAZIONE

DELLE PAROLE

Sapete in quale epoca, in Italia, un’artista non poteva usare

lo pseudonimo di Wanda Osiris e doveva cambiare il proprio

nome d’arte in Vanda Osiri? Nell’epoca fascista. Il fascismo

si appellava all’orgoglio nazionale degli italiani e non tollerava

la diffusione di parole e nomi “stranieri”, soprattutto i nomi

e i toponimi delle zone di confine e delle minoranze etniche

presenti in Italia: tedeschi, sloveni, ladini. Risale a questo

periodo, ad esempio, la definitiva italianizzazione (cominciata

subito dopo l’annessione dell’Alto Adige all’Italia) dei

nomi di molte località altoatesine. Sterzing, per esempio,

diventa Vipiteno (dal latino Vipitenum). In quest’epoca vengono

italianizzati anche i nomi di località africane colonizzate

dall’Italia. Esempi di questo

processo si trovano il nome d’arte Künstlername

anche nel linguaggio di tutti

i giorni. L’inglese bar, per

l’orgoglio

nazionale Nationalstolz

esempio, diventa mescita, il la diffusione Verbreitung

sandwich si trasforma in tramezzino

il toponimo Ortsname

e così si chiamerà il confine Grenze

fino ai nostri tempi.

altoatesino Südtiroler

DA TRA LE RIGHE (PAG. 58)

ALESSANDRO SALLUSTI

Una protesta a favore

della libertà di stampa.

Diffamazione a mezzo

stampa: se un giornalista

offende qualcuno con un

suo articolo, viene condannato

dalla giustizia. A

essere condannato, in

genere, è il direttore responsabile

del giornale.

È quello che è successo

ad Alessandro Sallusti,

direttore de Il Giornale

(quotidiano di proprietà di Paolo Berlusconi, fratello di Silvio)

e, precedentemente, di Libero. Nel 2007 su Libero, con lo

pseudonimo di Dreyfus, è stato pubblicato un articolo che,

secondo la giustizia, offende

il magistrato Tonino Cocilovo;

di qui la condanna,

arrivata quest’anno, a un anno

e due mesi di carcere

“senza condizionale” (in seguito

diventati arresti domiciliari).

In Italia le critiche sono

state aspre. Perfino il

giornalista Marco Travaglio,

uno dei maggiori avversari

di Sallusti, ha difeso l’ex direttore

di Libero. Il 21 dicembre

il presidente della

Repubblica ha firmato la

grazia per Sallusti e commutato

la pena detentiva in

una sanzione pecuniaria di

circa 15.000 euro.

üble Nachrede

beleidigen

verurteilen

verantwort-

licher Leiter

im Eigentum

von

Richter

ohne

Bewährung

la diffamazione

offendere

condannare

il direttore

responsabile

di proprietà di

il magistrato

senza

condizionale

gli arresti (pl.)

domiciliari

l’avversario

la grazia

commutare

la pena

detentiva

la sanzione

pecuniaria

Hausarrest

Gegner

Gnade

umwandeln

Haftstrafe

Geldstrafe

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Italienisch leicht gemacht

Marzo 2013

Alle Texte auf

Cose nostre: Il papa su Twitter Il bello: Cucinelli, l’umanesimo in fabbrica

IL BRUTTO: IL LUNGO DRAMMA DELL’ILVA DI TARANTO


2 Cose nostre

WAS UNS DIESEN MONAT BEEINDRUCKT HAT

RECORD

REKORD

L’Italia ha diversi record di età. Dina Manfredini, morta nel dicembre scorso

a quasi 116 anni, era ufficialmente la donna più anziana del mondo. Nata in

provincia di Modena nel 1897, a 23 anni era andata a vivere negli Stati

Uniti. Tra le dieci persone più longeve del mondo, secondo l’ultimo Guinness

dei primati, c’è un’altra italiana, Maria Redaelli, nata in provincia di

Milano nel 1899. Alla fine del 2012 Maria era la persona più anziana d’Europa.

In Italia esistono vere “oasi di longevità”. Nella piccola La Spezia, alla fine

del 2012, vivevano 47 persone con più di 100 anni!

RECORD

l’età Alter

morto verstorben

anziano alt

longevo langlebig

il Guinness Guinness-Buch

dei primati der Rekorde

MODERNITÀ

sapere erfahren

unirsi sich

anschließen

la Santa Sede Heiliger Stuhl

la fede Glaube

infallibile unfehlbar

ASSURDITÀ

superare übersteigen

la sabbia Sand

il miglio Meile

il porto Hafen

lo sceicco Scheich

REGRESSO

sembrare scheinen

il rapporto Bericht

la graduatoria Rangliste

l’aumento Anstieg

coinvolto verwickelt

la vicenda Geschichte

ASSURDITÀ

ABSURDITÄT

© Ansa (2), Shutterstock (2)

MODERNITÀ

MODERNITÄT

“Non c’è più religione”, si diceva

una volta in Italia per dire che

la morale non è più quella di una

volta. Ed è forse quello che hanno

pensato alcuni cattolici quando

hanno saputo che anche il papa,

oggi, è su Twitter. Il suo account

si chiama @pontifex. Il suo primo

tweet è stato postato alle 12 del

12/12/2012: “Con gioia mi unisco a

voi”. E i follower del papa in tutto il

mondo sono già milioni. Su Twitter

la Santa Sede tratta problemi di

fede, ma anche temi sociali. Una

curiosità: i tweet del papa non

sono considerati “infallibili”.

Di progetti assurdi ne abbiamo visti

tanti, in Italia. Ma nessuno supera quello

presentato al Comune di Riccione: un

atollo di sabbia e cemento a 3 miglia

dalla costa, con un porto, hotel, negozi.

Proprio come a Dubai. Il diametro di

quest’isola in mezzo all’Adriatico è di

un chilometro. Il costo del progetto è di

un miliardo di euro. L’idea è degli italiani

Luca Emanueli e Cristian Amatori, e tra

gli sponsor interessati, naturalmente, ci

sono gli sceicchi arabi. Aspettiamo solo

di sapere cosa ne pensa il Comune...

REGRESSO

RÜCKSCHRITT

Secondo il nuovo rapporto di

Transparency International, l’Italia

è scesa di tre posizioni nella graduatoria

della corruzione internazionale

ed è ora al 72° posto. La

Germania, per fare un confronto, è

al 13° posto. Gli autori dello studio

spiegano però che l’aumento della

corruzione è comune a tutti i paesi

più colpiti dalla crisi finanziaria.

Nella foto: Guido Bertolaso,

ex capo della Protezione civile,

coinvolto in una vicenda di

corruzione.

marzo 2013 - eine Beilage von ADESSO


Che amore! 3

Lei è la figlia di

Umberto II di

Savoia, lui è un

famoso attore

italiano, di origini

popolari.

Maria Beatrice di Savoia e

Maurizio Arena

Die für ihre Eskapaden bekannte Prinzessin und der „arme,

aber schöne“ Schauspieler aus Roms Armenviertel – eine gesellschaftlich

nicht akzeptierte Liebe schreibt Geschichte.

il capolavoro Meisterwerk

la borgata: armes Viertel am

Rande Roms

doppiare synchronisieren

lontano fern

la canottiera Unterhemd

la pecora schwarzes

nera Schaf

la circostanza

Umstand

la maledizione

Fluch

Per i suoi familiari, regnare herrschen

cioè i Savoia, che per il soprannome

Spitzname

quasi un secolo hanno regnato

in Italia, la principes-

portatore unheil-

la croce Kreuz

sa Maria Beatrice è semplicemente

“Titti”. E quelle tre

di sventura bringend

inquieto unruhig

allegro fröhlich

“t” del suo soprannome, secondo

sua madre Maria José, la ricerca Suche

l’origine f. Herkunft

tentare versuchen

sono tre croci. Tre croci portatrici

di sventura. Da giova-

perdonare verzeihen

il suicidio Selbstmord

ne è una ragazza inquieta,

anche se allegra. Una ragazza che sente come un

peso le sue origini aristocratiche: è l’ultima figlia di

re Umberto II. Maria Beatrice è sempre alla ricerca

del diverso. Da ragazza si innamora prima di un torero,

poi di uno studente, e tenta il suicidio. Ma ciò

che i suoi familiari non le hanno mai perdonato è la

storia d’amore con un attore italiano famosissimo,

ma di origini popolari: Maurizio Arena, l’eroe del

film Poveri ma belli, capolavoro della commedia all’italiana

di Dino Risi. Il divo

delle borgate romane (è nato

in un quartiere molto popolare,

la Garbatella) sa parlare

solo in dialetto (infatti viene

doppiato e la voce che sentiamo

nei film non è quasi

mai la sua). Niente di più lontano

dal mondo aristocratico

dei Savoia. I due si conoscono

nel 1967, quando la principessa

ha 24 anni e l’attore 34. Le foto di lui in canottiera

sul balcone di una delle ville dei Savoia

saranno uno scandalo. Non dura molto, la loro storia

d’amore, ma basta a fare di Titti la pecora nera della

famiglia. Il futuro che l’aspetta è tragico. Uno dei

figli avuti con il marito Luis Reyna Corvalán si suiciderà

e suo marito sarà strangolato in circostanze

misteriose in Messico. È la maledizione delle tre “t”

di Titti: le tre croci di Maria Beatrice.

Disegno di: Isadora Mancusi

marzo 2013 - eine Beilage von ADESSO


4

L’umanesimo in fabbrica

Der italienische Kaschmir-König Brunello Cucinelli überraschte seine

Mitarbeiter, indem er den siebenstelligen Jahresgewinn unter ihnen verteilte.

Sembra un sogno, quello realizzato da Brunello

Cucinelli. Un borgo medievale dell’Umbria,

Solomeo, che viene restaurato e si riempie

di vita grazie alla presenza di un’azienda che crea

un prodotto di assoluta qualità: capi di abbigliamento

in cashmere, apprezzati in tutto il mondo.

Cucinelli ha scelto per la sua azienda il motto “La

bellezza salverà il mondo”. E c’è da credergli, se

Brunello

Cucinelli (60),

re del cashmere.

ADESSOplus

Fai l’esercizio su

Cucinelli nella Grammatica.

ADESSOaudio

Ascolta l’intervista radiofonica

a Brunello Cucinelli.

il sogno

medievale

riempirsi

l’azienda

il capo di

abbigliamento

apprezzato

salvare

fondersi

decidere

la favola

l’utile m.

distribuire

il dipendente

premiare

crescere

la semplicità

Traum

mittelalterlich

sich füllen

Unternehmen

Kleidungsstück

geschätzt

retten

verschmelzen

sich entscheiden

Märchen

Gewinn

verteilen

Mitarbeiter

belohnen

wachsen

Einfachheit

guardiamo le iniziative

culturali e artistiche che

la sua azienda sponsorizza.

Tra queste, anche

la fondazione di un teatro

nel borgo di Solomeo.

“ll mio sogno”, ha

detto, “è rendere il lavoro

dell’uomo più

umano, partendo dalla

creazione di un luogo

dove si fondono arte,

spiritualità e cultura”.

Le sue scelte, improntate

a un “umanesimo in

fabbrica”, gli hanno fatto

guadagnare anche

una laurea honoris

causa in Filosofia

ed etica

delle relazioni

presso l’Università

di Perugia.

Ma non basta ancora: proprio

nell’anno in cui la sua società è stata

quotata in borsa per la prima volta,

Cucinelli ha deciso di fare un gesto di

generosità che fa pensare a una favola.

L’utile del 2012 è stato interamente

distribuito ai dipendenti dell’azienda.

Che così, prima di Natale,

hanno ricevuto una considerevole

somma a testa. “È un modo di premiare

chi è cresciuto insieme a noi”,

ha detto Cucinelli con la semplicità tipica

del suo stile.

© B. Cucinelli


5

Il lungo

dramma dell’Ilva

Das Ilva-Stahlwerk in Taranto wurde wegen massiver Gesundheitsgefährdung

der Bevölkerung behördlich geschlossen. Die Regierung beschloss den Weiterbetrieb.

Gewaltenteilung – gab’s das nicht auch in Italien?

© Ansa (2)

Ilva è il nome latino dell’Isola d’Elba. L’Ilva, società

del gruppo Riva specializzata nella produzione dell’acciaio,

si chiama così perché in origine il ferro che

veniva lavorato dall’azienda veniva proprio dall’isola

toscana. Dell’Ilva, una società che ha più di cento

anni di storia, si è parlato molto in quest’ultimo periodo.

Da una serie di perizie iniziate nel 2010, è risultato

che lo stabilimento di Taranto emette quantità

Schwefeldioxid

Umgebung

Herz-Kreislauf-

Erkrankung

l’acciaio

il ferro

la perizia

lo stabilimento

nocivo

il particolato

l’anidride (f.)

solforosa

i dintorni pl.

la malattia

cardiovascolare

Stahl

Eisen

Gutachten

Anlage, Werk

giftig

Feinstaub

maligno

la vescica

il sequestro

emettere

la vendita

la divisione

dei poteri

insegnare

la salute

purtroppo

bösartig

Blase

Beschlagnahme

verabschieden

Verkauf

Gewaltenteilung

lehren

Gesundheit

leider

enormi di sostanze nocive. Tonnellate di particolato,

anidride solforosa e molto altro ancora. Sostanze

che provocano nella popolazione dei dintorni una

percentuale superiore alla media di malattie cardiovascolari

e di tumori maligni, in particolare ai polmoni

e alla vescica, e molti casi di leucemia. Il 26 luglio

2012 la magistratura di Taranto ha deciso il sequestro

(e cioè la chiusura) dell’impianto. Ma l’Ilva di Taranto

dà lavoro a 1.400 persone. E così il governo ha emesso

un decreto che autorizza la riapertura dell’impianto

e la vendita dei prodotti, anche quelli sotto sequestro.

E la divisione dei poteri? Non ci avevano

insegnato a scuola che il potere giudiziario e il potere

esecutivo sono due cose

diverse? E la salute dei

cittadini? Domande senza

risposta, purtroppo.

ADESSOaudio

Ascolta il reportage

suIl’Ilva di Taranto.

Lavoratori dell’Ilva protestano

contro la chiusura

dell’impianto di Taranto.

marzo 2013 - eine Beilage von ADESSO


6 Vieni via con me

Reggio

Calabria

e dintorni

Jeden Monat schicken wir Sie mit einem Ortskundigen auf eine Entdeckungsreise an

sieben besondere Orte: Italienische Städte authentisch erleben – abseits der üblichen

Touristenrouten. Diesen Monat führt Sie Giuseppe durch „sein“ Reggio Calabria.

© Massimo Collini per concorso Le Terre della Fata Morgana, S.at.i.srl

1 Passeggiate sul lungomare Falcomatà e visitate

Villa Genoese Zerbi, del XIV secolo. A pochi metri

ci sono resti di epoca greca e romana.

2 D’estate, godetevi sole e mare in uno degli stabilimenti

balneari di Cannitello, a nord di Villa San

Giovanni, con Torre Cavallo (un’antica torre di

guardia) e il pilone di Santa Trada sullo sfondo.

3 Andate fino alla base

il lungomare Strandpromenade

del pilone di Punta Faro

lo stabilimento

balneare Strandbad panorama dello Stretto di

per ammirare il bellissimo

lo sfondo Hintergrund Messina, magari al tramonto.

I piloni che si vedono

il traliccio Mast

costruito errichtet

la corrente

sono tralicci altissimi, costruiti

per trasportare la

la cima Gipfel

elettrica Strom

il pescespada

Schwertfisch Calabria alla Sicilia.

corrente elettrica dalla

l’alice f. Sardine

la gita Ausflug

4 Visitate Gambarie,

nel cuore del

fuori porta außerhalb

der Stadt

Parco Nazionale dell’Aspromonte,

a 30 km da Reggio

abbandonato verlassen

il sito Ausgraarcheologico

bungsstätte Calabria, e in particolare la

cima di Montalto, da cui si gode un

panorama eccezionale, con il Mar Ionio

da un lato e il Tirreno dall’altro.

5 Fate una cenetta a base di pesce

al ristorante Glauco, in Via

Annunziata 95 a Scilla,

non lontano da Reggio. Si

raccomandano il pescespada

e le alici.

6 Per una gita fuori porta

un po’ speciale andate a

Pentedattilo, un paese a 20

minuti da Reggio Calabria.

Fino a pochi anni fa completamente

abbandonato, ora è in parte

abitato da artisti e artigiani.

7 Costeggiate il Mar Ionio per 100

km e visitate Locri, importante sito archeologico

e sede del bellissimo Museo

Antiquarium. Cercate la ricotta fresca di

pecora prodotta localmente e assaggiate la

pasta al sugo di carne di capra.

marzo 2013 - eine Beilage von ADESSO


Era il… 7

INSALATA DI

FINOCCHI E ARANCE

Per 4 persone Preparazione 30 min.

Ingredienti. 3 arance succose, 2 finocchi, 2 cipolle

rosse, 3-4 cucchiai di olio extravergine di oliva,

12 olive nere, sale e pepe.

Preparazione. Sbucciate le arance, eliminando anche

la pellicina bianca, e tagliatele a spicchi di circa 1 cm di

spessore. Affettate finemente la cipolla e i cuori dei

finocchi, uniteli alle arance

il finocchio Fenchel e aggiungete le olive.

sbucciare schälen

Condite con un’emulsione

di olio, sale e pepe.

la pellicina Haut

a spicchi in Spalten

affettare aufschneiden Lasciate riposare per

la temperatura

ambiente

Raum-

temperatur

10 minuti a temperatura

ambiente prima di servire.

Era il...

25 marzo 1957

In Rom wird die Europäische Wirtschaftsgemeinschaft

(EWG) gegründet.

IMPRESSUM: Herausgeber und Verlagsleiter: Dr. Wolfgang Stock

Chefredakteurin: Rossella Dimola Produktion: Salvatore Viola Autoren:

Marco Montemarano Redaktion: Andrea Balzer, Isabella Bernardin,

Monica Guerra, Giovanna Iacono, Salvatore Viola Gestaltung:

www.prodigo.de Druck: Medienhaus Ortmeier GmbH, 48369 Saerbeck

Gesamt-Anzeigenleitung: Axel Zettler, Tel. +49 (0)89/8 56 81-130

Verlag und Redaktion Spotlight Verlag GmbH, Fraunhoferstr. 22, 82152

Planegg Tel: +49 (0)89 8 56 81-0, www.evviva-online.de; www.adessoonline.de.

© 2013 Spotlight Verlag, auch für alle genannten Autoren,

Fotografen und Mitarbeiter.

Il progetto comune che oggi si chiama Unione europea

si è chiamato per decenni Comunità economica europea

(Cee). Quest’area economica comune, che ha abolito

gradualmente le frontiere e le dogane e ha favorito

gli scambi e la crescita economica di un intero continente,

è nata a Roma. I cosiddetti Trattati di Roma vengono firmati

il 25 marzo 1957 in Campidoglio.

I sei paesi fondatori

il decennio Jahrzehnt

abolire abschaffen

la frontiera Grenze sono, oltre all’Italia, la Germania

e la Francia (anche se il ri-

la dogana Zoll

favorire fördern

lo scambio Austausch cordo della seconda guerra

il paese

mondiale è ancora vicino). E

fondatore Gründerstaat poi il Belgio, l’Olanda e il Lussemburgo.

Oltre alla Cee viene

istituire einrichten

sospettare ahnen

istituito l’Euratom per l’utilizzo

dell’energia atomica. Per l’Italia firmano il presidente della

Repubblica Antonio Segni e il ministro degli Esteri Antonio

Martino. Per la Germania Konrad Adenauer e Walter

Hallstein. Chissà se questi “padri dell’Europa”, al momento

di firmare i trattati, sognavano l’euro e sospettavano

la crisi economica dei nostri giorni?

© Shutterstock, Alinari

marzo 2013 - eine Beilage von ADESSO


© Comune di Napoli

8 La foto del mese

BELLEZZA

PROFONDA

Sembra di essere sul fondo del

mare e, in effetti, siamo a quasi

50 metri di profondità. Tuttavia

l’azzurro intenso, i meravigliosi

giochi di luce e gli scintillii non

appartengono alle acque marine,

bensì alla Stazione Toledo,

una delle fermate della Linea 1

della metropolitana di Napoli.

Situata nella via omonima, la

più importante strada dello

shopping cittadino, la stazione è

stata aperta al pubblico nel

settembre 2012. Un gioiello

d’arte e di urbanistica che ha

subito colpito per la sua bellezza,

tanto che il britannico Daily

Telegraph le ha assegnato la

palma di “stazione metro più

bella d’Europa”.

il fondo del mare Meeresboden

la profondità Tiefe

lo scintillio Glitzern

l’acqua marina Meereswasser

la fermata Haltestelle

omonimo gleichnamig

colpire auffallen,

berühren

marzo 2013 - eine Beilage von ADESSO

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