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72

Marzo 2009 n. 170

Sommario

Attualità

18 Inchiesta - Aria di cambiamento

Le fiere ai tempi della crisi

48 Business News - Restyling di collezioni e nuove

sedi per una presenza più incisiva sul mercato

57 Boutique e oltre - Corner e monomarca in Europa

e nel mondo, dal Messico a Dubai

62 Eventi - Premi, sfilate, party: il lato social del settore

160 Incontri - Solera, novità di stile

162 Incontri - H.J.T Easywear by Raffaela Di Massa,

complicità femminile

168 Stilista emergente intimo

Stevi & Em per Ophelia Fancy

174 Spot & Testimonial - Sportivi, attori e modelle

prestano il loro volto alle aziende dell’intimo e del mare

198 Appunti di stile - Hale Bob, allure St.Tropez

200 Appunti di stile - Il bodywear secondo Joop!

230 Saloni - Preview e consuntivi dei principali

appuntamenti fieristici in Italia e nel mondo

238 Focus Fibre - Reportage da Interfilière,

il salone dell’innovazione

90

100

116


TREND_easy 170.indd 2 17-02-2009 12:02:24

TREND_easy 170.indd 3 17-02-2009 12:02:37

TREND_intimo 170.indd 2 24-02-2009 9:45:00

TREND_intimo 170.indd 4 24-02-2009 9:45:14

Moda e tendenze

INTIMO

autunno-inverno 2009/10

32 Collezioni novità intimo

40 Limited edition

42 Prodotti news

72 Dress Code

tredici codici fashion

per la stagione fredda

90 Parah Noir - Blonde in Black

96 Marlies Dekkers Undressed

Touch of Art

100 Frankie Morello Sexywear - Jump

104 Christies - Dark Lady

110 Margherita Mazzei Cult

trendA-I2009/10

Ciniglia nera per la tuta con

maniche a sbuffo e collo

montante con cappuccio,

Pepita Glitter.

EASY

Modern Atelier

116 Free Voogue - Miss Rétro

120 PassoJazz - Dancing Queen

126 Imec - Suite & Lounge

128 Lou - Beauty in the Sky

130 Pierre Mantoux - New Total Look

132 Trend lingerie A-I 2009/10

A Smart Night, In Maglia!, I’m Young,

In my Room, Easy Couture,

152 Trend corsetteria A-I 2009/10

Miss Liberty, C’est Noir, Ever Green,

Oltre il Viola, Wild & sexy

176 Mondo teen - Dedicato agli under 20

180 Speciale sfilata ULTRALINGERIE

Dal SIL di Parigi, i capi frutto della sinergia

fra produttori di tessuti e di capi finiti

MARE

estate 2009

202 Blugirl - Pool Side Story

208 PassoJazz - Oasi Fashion

212 Emamò - Hippie Decor

216 Mama Maria - Vintage Appeal

220 Naughty Dog - Sweet & Bling

224 Collezioni novità mare

COUTURE

Ciniglia lucente

per la casacca all

black con dettagli

in raso tono su

tono, Ritratti.

Il capo

best-seller della

stagione si presenta in

una varietà di materiali,

stili e dettagli per ogni

occasione, dalla più privata

alla super-social. Dal jogging

al viaggio, dallo shopping

al tempo libero, mille

proposte per essere

sempre perfette

152

216

Motivo orientale sulla giacca in interlock con profi li

a contrasto abbinata ai pantaloni, Louis Feraud.

Tanti nodi dell’amore

ricamati sul push up

e lo string in seta con

passanastro, Naory.

Collo-cappuccio

in cachemire

profi lato in volpe

su tuta in ciniglia,

Passo Jazz.

202

Come un cielo

stellato il

bomber con

strass e profili

in maglia,

Rossella

Falciati.

New style

per la tuta

con pantaloni

al ginocchio

e maniche

corte,

Blanche

Fleur.

trendA-I2009/10

Miss

liberty

Raso lucente

per il balconcino

e lo string con

impunture e

pizzo a

contrasto,

Free Voogue.

Négligé in

chiffon ricamato

con coppe a

vela e fascia

sottoseno,

La Perla.

A forma di farfalla

l’anello in metallo,

Friis & Co.

Profili smacchinati

per la tuta blu

copiativo con

borchiette metalliche,

Parah Relax.

I primi del

Novecento rivivono

sulla corsetteria che

strizza l’occhio all’Art

Nouveau. Tessuti lucidi o

trasparenti, ricami trompe-

l’œil, colori pastello e

l’immancabile,

irrinunciabile nero,

per stupire e per

sedurre

Spuntata con

paillettes e raso,

Friis & Co.

Il giro del mondo

con il trolley in abs

York, Segue...

Effetto tattoo l’architettura anni Venti

sul body trasparentissimo a maniche

lunghe, Bebaroque.

Sono ispirati alle vetrate dei

palazzi Liberty i motivi sul raso della

guêpière e del perizoma, Rosy.

Ricamo di

pai lettes e

cerniera-gioie lo

per la tuta in

raso e ciniglia,

Tenera

Carlotta.

Fascione in vita

per il bomberino

con colletto in

pelo, abbinato

ai pantaloni,

Giò d’Amare.

trendA-I2009/10

132

Top in chiffon

plissé con

scollatura

all’americana

e culotte con

inserto in

pizzo e logo,

Pierre

Come piccole code di

Cardin.

pavone i ricami sui coordinati

balconcino e string,

Dal bottiglia al

Elixir de Lingerie.

pavone allo smeraldo,

tutti i toni del verde per

la corsetteria e l’outerwear,

preziosi grazie al pizzo, alle

stampe fashion, alle trame

Ever

green

ricamate come misteriosi

tatuaggi su superfici Maglina

impalpabili, ai rasi e

di pizzo

alle pietre lucenti morbidissima

per il reggiseno

a fascia con

costruzione

Ramage

invisibile e lo slip

fl oreale

fasciante,

giapponese

Emporio

sul lupetto

Armani.

e la culotte

da indossare

con il cardigan,

Ç Les Maçons

Danseurs.

Spuntata in raso

con cristalli,

Fratelli Rossetti.

Ricami su base trasparente

per le coppe a vela sulla

fascia coprente, ripresi anche

sulla culotte-reggicalze,

Argentovivo.


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inchiesta

I più illuminati stanno

trasformando la

crisi in opportunità.

È comunque già in atto

un grande cambiamento

che sta portando prima

di tutto a un riassetto

organizzativo dei saloni.

Abbiamo chiesto a

espositori e visitatori

cosa ne pensano,

ma soprattutto se

oggi come oggi le

fiere abbiano ancora

un senso di Mariacristina Righi

Aria di

cambiamento

Il cambiamento è nell’aria è il claim di una pubblicità in

programmazione in questo periodo in tv. La seconda fase

della crisi ha portato ai più illuminati il desiderio di cercare

nuove strade, di cambiare rotta. E i primi segnali arrivano

dalle fiere che sono in una fase di riassetto organizzativo e di

razionalizzazione.

ESPOSITORI

La razionalizzazione dei saloni

Body Look ha cancellato l’edizione invernale, le fiere americane

si sono unificate, in Italia ormai sembra funzionare solo il salone

organizzato a Firenze, nella sua versione estiva e invernale.

Abbiamo chiesto a espositori e visitatori cosa pensano di questa

vera e propria razionalizzazione mondiale dei saloni dedicati

all’intimo e al mare, che soluzioni propongono, ma soprattutto

se le fiere abbiano ancora un senso.

Emanuela Solera - Solera

In qualsiasi momento, ma ancora di più in periodi di crisi economica,

le fiere di settore sono occasioni importanti per farsi

conoscere e per contattare i clienti. La fiera come momento di

pubbliche relazioni e contatto diretto con il cliente è di estrema

importanza, rappresenta un evento globale capace di avvicinare

clienti e fornitori a livello internazionale. La soluzione alla crisi

attuale del settore fieristico potrebbe arrivare proprio dall’unione

degli eventi, invernale ed estivo in un’unica soluzione, per

concentrare le energie in 3 o 4 giorni dense di appuntamenti

(conferenze, sfilate, riunioni, etc).

Susanna Mancini - Gianni Cappelli

Non crediamo nelle fiere. Sono costose e spesso hanno poca

redditività. Noi preferiamo investire in comunicazione o sui

punti vendita. Essere presenti tano per esserci o per pubbliche

relazioni non ha più senso.

Lorenzo Giambruno - Linclalor

La nostra azienda ha una quota di export superiore al 20% del

proprio fatturato. Da sempre quindi prestiamo grande attenzione

a questo canale e al suo sviluppo. Le fiere sono uno degli

strumenti per sviluppare le relazioni commerciali con la clientela

estera ma oggi non sono il più performante e neppure il più

conveniente come rapporto costi-benefici. Dividerei le fiere in

due categorie: internazionali e nazionali. A mio avviso l’unico

salone europeo veramente a livello internazionale oggi è quello

di Parigi nelle sue edizioni invernale ed estiva. Nonostante tutti

i limiti e le pecche che anche questa fiera ha mostrato nelle

ultime edizioni ritengo comunque che qui, le aziende che hanno

già sviluppato un network di relazioni commerciali con l’estero,

abbiano l’opportunità di lavorare bene e di incontrare i propri

clienti. Un solo salone a livello internazionale penso sia sufficiente

per svolgere bene il proprio lavoro che deve consistere

nel contatto con i grandi clienti internazionali e con la rete di

distributori esteri. Il costo elevato di questa tipologia di manifestazioni

renderebbe infatti non logica una loro duplicazione

e sovrapposizione. Questo è il motivo per cui Body Look non è

in grado di decollare. Per rispondere quindi alla domanda se

le fiere abbiano ancora un senso, basterebbe una sola grande

fiera internazionale con due edizioni, invernale ed estiva. L’ente

organizzatore dovrebbe però svolgere un lavoro informativo

molto più capillare nei mesi precedenti la fiera allo scopo di

comprendere le esigenze delle singole aziende e procurare

contatti molto più mirati tra espositori e potenziali distributori

nei vari paesi di interesse. In sostanza servirebbe una maggiore

collaborazione tra ente e aziende. Non è più tempo di aprire gli

stand e aspettare che clienti e distributori arrivino da soli.

Alberto Sciatti - Gruppo Alba

Con la crisi del settore e la minore disponibilità economica e

temporale da parte dei titolari di negozi di partecipare alle fiere

era naturale che avvenisse un riassetto fieristico.

In Germania Body Look non potrà mai rappresentare un appuntamento

di grande successo fino a quando non scompariranno

le moltissime fiere regionali che più o meno presentano le stesse

collezioni con un clima più informale e operativo. In Italia deve

rimanere un solo appuntamento annuale perché il passaggio a

due edizioni sarebbe sicuramente un fallimento. Aver collocato


Sabrina Tonti

di Gruppo

Intimo Italiano.

Giuseppe

Reginato di

Jolidon Italia.

Raffaele Sparapano

(ID Sarrieri e Myla).

Alberto Sciatti

di Gruppo Alba.

Luca Dall’Aglio,

direttore commerciale

La Perla.

Stefano Rienzo

di Parah.

In apertura,

un coordinato

La Perla.

una manifestazione a Firenze, logisticamente baricentrica sul

territorio, in un periodo post saldi più tranquillo per i negozianti e

in una comoda cornice come la Fortezza a due passi dal centro

storico del capoluogo toscano è una scelta vincente che anche il

sottoscritto ha da sempre prospettato. Negli Stati Uniti avevamo

già assistito a un dualismo quando nacque Lingerie Americas e

i fatti testimoniano che i visitatori hanno necessità e tempi per un

solo punto di riferimento premiando poi interlocutori professionali

come gli attuali organizzatori di Curve. Considerando la vastità

territoriale e la difficoltà di mettere in piedi un’organizzazione

distributiva così dispersiva, la fiera americana è sicuramente

importantissima per tutti i fabbricanti europei e un punto di

riferimento che sicuramente durerà nel tempo.

Roberto Toppino - GRT/Ambra

Forse le fiere dovrebbero assumere carattere regionale. In

Germania le manifestazioni minori sembrano essere addirittura

più partecipate rispetto a Body Look, con il coinvolgimento più

marcato degli agenti di zona e soprattutto costi più contenuti.

Stand aperti e multibrand in capo agli agenti significa maggiori

economie per tutti.

Luca Dall’Aglio - La Perla srl

Le fiere hanno ancora un senso solo se le date sono corrette

per le esigenze del mercato. Sono da sempre un’occasione per

mostrare alle boutique le collezioni ma i dettaglianti più illuminati

si stanno spostando sulle fiere d’abbigliamento per avere un’idea

più globale dei trend e dell’atmosfera della stagione.

Paolo Parietti - Delmar

Le fiere sono un punto di incontro tra le aziende e i clienti

ma sono del parere che sia fondamentale l’organizzazione.

Meno giorni (4 sono troppi) e concentrati in date strategiche,

la possibilità di essere visitate nei giorni di chiusura dei punti

vendita non in quelli clou come il sabato. Il salone deve essere

impostato su un servizio totale. Elevata la qualità dei servizi,

migliore gestione dei pass di entrata con tessere VIP per clienti

importanti segnalati dalle aziende, più strategia e comunicazione

a livello nazionale.

Alessandro Oddolini - Christies

Ben vengano le fiere cosiddette di quartiere e che non si sprechino

energie come è successo negli Stati Uniti negli ultimi

anni. Ormai non ci si può più spostare come si faceva una

volta. Gli ordini sono calati, il mercato si è frazionato e la torta

da spartire è sempre più piccola e di conseguenza i guadagni.

Essere presenti a una fiera non è più solo un fattore di prestigio

e di comunuicazione. Deve esserci un giusto equilibrio fra

spesa e risultati.

Rosanna Ansaloni - ZetaFashion Group

Le fiere hanno perso molto interesse nel corso degli ultimi anni e

noi abbiamo riscontrato un grosso calo dei visitatori. Soprattutto

alla fiera di Parigi, che era l’unico appuntamento internazionale

al quale erano presenti tutti i compratori. L’ultima edizione poi

è stata un po’ deludente. Sembra invece crescere sempre più

la fiera di Firenze, Immagine Italia & Co., alla quale abbiamo

visto una grande affluenza della clientela italiana, e un grande

interesse. Se si riuscisse a renderla più internazionale diverrebbe

sicuramente il nuovo appuntamento annuale dell’intimo.

Stefano Rienzo - Parah Spa

Le fiere hanno ancora senso e quelle internazionali, per le

aziende del nostro settore, sono molto importanti perché sono

l’unico strumento che rappresenta una vetrina verso il mondo

e ci consentono di raggiungere nuovi contatti. Da diversi anni

tutte queste fiere si sono messe in discussione. Molte volte si

guarda a quello che accade all’esterno ma spesso i problemi

nascono dalle stesse organizzazioni. Ad esempio, gli organizzatori

francesi si sentono onnipotenti perché rappresentano

una grossa fetta del settore. Ma noi italiani siamo secondi

per numero di marchi presenti in fiera e questo, secondo noi,

non deve essere sottovalutato anche perché noi siamo meno

campanilisti e ci adattiamo alle situazioni pur di raggiungere gli

obiettivi. Quindi, per riportare in auge le manifestioni occorre

rivedere l’intero aspetto organizzativo e fare in modo che tutto

il sistema che ruota attorno funzioni al meglio. E per farle funzionare,

innanzitutto, occorre rivedere i costi che sono troppo

alti e che penalizzano gran parte delle aziende.

Gianni Busanna - Le Bonitas

Con una produzione programmata stagionalmente crediamo

siano necessarie due edizioni di fiere, una per stagione. Uno

dei fattori più importanti consiste nell’individuare una programmazione

adeguata sia per il periodo che per la durata della manifestazione.

Per quanto riguarda il primo bisognerebbe trovare

una data che raccolga il maggior numero possibile di visitatori,

andando magari a coincidere con altre importanti manifestazioni

(tipo Prêt-à-porter a Parigi) mentre una durata di 2 massimo 3

giorni, garantirebbe un maggior contenimento dei costi e una


inchiesta

Rosanna

Ansaloni di

ZetaFashion

Group.

Alessandro

Oddolini

di Christies.

Susanna

Mancini,

direttore

commerciale

Gianni

Cappelli.

Paolo Parietti, direttore commerciale Delmar, con due collaboratrici:

al centro Elisa Bestetti supporto commerciale e a destra Paola Noseda

commerciale Italia.

continua affluenza durante l’intero svolgimento.

Giovanni Carletto - Lisanza

È naturale che in un momento economico di riflession come

quello attuale si tenda a riorganizzare e unificare le manifestazioni.

La funzione delle fiere è per il momento insostituibile, è

chiaro che gli organizzatori devono sensibilmente ridurre i costi

della manifestazione.

Luca Bazoni - CSP International

È necessario per qualsiasi settore avere un appuntamento fisso

dove le aziende possano incontrare i propri clienti/fornitori. Bisognerebbe

forse unire le forze tra aziende, enti fiera europei e

camere di commercio per creare un prodotto forte da proporre.

Meno fiere nazionali ma uno-due appuntamenti internazionali.

Oggi le aziende, i clienti e i buyer importanti hanno sempre

meno tempo e denaro a disposizione da dedicare a più fiere

nell’arco di un anno.

Il calo del Sil di Parigi

Date sbagliate, problemi organizzativi, defezioni tra gli espositori.

Il Salon Interabntional de la Lingerie di Parigi ha avuto per la

prima volta un grosso calo.

Stefano Rienzo - Parah Spa

È chiaro che il salone di Parigi così come è stato impostato

quest’anno è stato fallimentare. Si è dimostrato che senza fare

sistema con il settore dell’abbigliamento esterno il salone non

funziona. Un’altra cosa importante è che non si può fare sperimentazione

ai danni delle aziende che investono in queste fiere.

Anticipare le date di ben due settimane rispetto al consueto e

far iniziare la fiera di domenica ha penalizzato l’affluenza degli

operatori del settore dimostrando che la tempistica non era

adeguata. Lo dimostra il fatto che ritornando in Francia a fine

Gennaio, in concomitanza con le altre fiere del prêt-à-porter, è

stato praticamente impossibile incontrare gli operatori del settore

perché impegnati in queste manifestazioni. Per risollevare

questa fiera bisognerebbe prima di tutto ridurre i costi, fare più

comunicazione e studiare delle sinergie .

Paolo Parietti - Delmar

Il salone di Parigi ha subito un grosso calo dovuto principalmente

alle date che non coincidevano con le fiere di riferimento del

prêt-à-porter e con un calendario assolutamente fuori luogo per il

visitatore estero. Iniziare la fiera di domenica e finire di mercoledì

non ha senso. 4 giorni sono comunque troppi e in periodi di

crisi come quello attuale dove sappiamo

che il lavoro della fiera è concentrato in

due giorni farne il doppio significa incidere

molto sui costi delle aziende.

Alessandro Oddolini - Christies

Se gli organizzatori non applicano politiche

di richiamo per i negozianti probabilmente

sarà in calo anche nei prossimi anni. Le

quote di partecipazione delle aziende

dovrebbero essere investite in voli aerei

low cost, hotel e ristoranti convenzionati

e simili.

Rosanna Ansaloni -

ZetaFashion Group

La soluzione potrebbe essere una maggiore

attenzione alle esigenze degli espositori,

quindi minori costi per chi espone e una

maggiore ricerca di nuovi compratori in

nuovi mercati, nuovi buyer in paesi emergenti e in crescita.

Giuseppe Reginato - Jolidon Italia

Questo è il momento giusto per investire sui saloni italiani e

porsi degli obiettivi. Non sono rimasto soddisfatto dal salone

di Parigi. Prevedo un’ulteriore brusca discesa degli italiani. La

data non va bene, i costi sono elevati, la crisi incalza quindi di

conseguenza riduce il numero di visitatori. Alcune aziende non

hanno più fiducia nelle fiere e non ci credono più. A Parigi ci

si aspetta di fare ordini mentre se la fiera costasse meno ci si

potrebbero permettere anche solo le pubbliche relazioni.

Luca Dall’Aglio - La Perla srl

Il più grosso errore del salone di Parigi è stato far partire la

fiera di domenica, poi la data sbagliata. Il salone deve essere

in linea con le esigenze delle aziende e in questo momento il

Sil non lo è più.

Giovanni Carletto - Lisanza

A Parigi c’è stato un calo, più sensibile rispetto alle presenze dei

non francesi, poi il mercoledì era evidente fin dall’apertura che

il salone sarebbe stato deserto. Il Sil potrebbe risalire passando

da 4 a 3 giorni di manifestazione, ma soprattutto se organizzato

nelle stesse date dei saloni del prêt-à-porter.

Luca Bazoni - CSP International

Il calo forse è dovuto alla mancanza di rinnovamento, a una

strategia poco chiara che ha portato anche a un impoverimento

dell’offerta.

Gianni Busanna - Le Bonitas

La scarsa partecipazione al Sil che, vista la crisi del settore

non può destare particolare sorpresa, fa parte di una reazione

conseguente alla pessima situazione del mercato. Ricordiamo

che l’iscrizione, l’allestimento e le spese di viaggio incidono in

modo molto consistente nell’economia aziendale e in questo

momento è sicuramente una delle prime spese da eliminare.

Alberto Sciatti - Gruppoi Alba

Il calo di visitatori non è stato a nostro avviso così significativo,

coloro che hanno partecipato erano sicuramente più professionali

e interessati al panorama fieristico. La congiuntura di

mercato ha certamente inciso ma per favorire un rilancio futuro

occorre che si instaurino legami più forti fra espositori-produttori

ed ente fiera che possano riequilibrare i costi-benefici degli

investimenti profusi nella partecipazione a questa fiera. Se

l’edizione del 2010 sarà di tre giorni come è stato discusso

ci auguriamo che anche i costi di partecipazioni abbiano una

conseguente riduzione del 20-25% per garantire quella vasta

offerta che ha sempre reso appetibile il Sil.


Quattro stand

del salone

Immagine Italia

& Co. di Firenze

(da sinistra,

in senso orario,

Pepita, Naory,

Gianni Cappelli

e Alba).

inchiesta

Roberto Toppiino - GRT/Ambra

Soluzione immediata per frenare l’emorragia degli espositori

sarebbe quella di rivedere al ribasso i costi.

Lorenzo Giambruno - Linclalor

Al di là di alcuni errori logistici che mi auguro non vengano

ripetuti (data, durata e scelta dei giorni), ritengo che il calo del

salone dipenda esclusivamente dalla scarsa correlazione tra i

benefici e i costi. Si tratta di una manifestazione molto onerosa

per le aziende e la convenienza non può certo derivare dagli

ordini effettuati con i singoli piccoli clienti che in modo quasi

casuale arrivano nello stand a fare un ordine. Oggi ogni investimento

va pianificato e ponderato molto bene. Serve quindi

un lavoro preparatorio a monte che renda interessante per tutti,

espositori e visitatori, partecipare alla fiera.

Sabrina Tonti - Gruppo Intimo Italiano

L’ultima edizione del salone di Parigi è stata peggiore di ogni

più negativa aspettativa. La non concomitanza con le fiere

del prêt-à-porter, ma soprattutto di un salone come Maison et

Objet che richiama molti dei nostri clienti, ha creato non poche

difficoltà. Il problema di questa fiera sono i costi in relazione ai

risultati. E comunque il salone richiede investimenti d’immagine

faraonici mentre non richiama più il numero di clienti che ci si

aspetta.

Emanuela Solera - Solera

Ormai è assodato che la fiera di Parigi abbia avuto un grosso

calo. La soluzione potrebbe essere quella di unificare i due eventi

annuali in un unico momento, con una grande attenzione alla

pianificazione del calendario per non scegliere giorni sbagliati

o sovrapporre due fiere importanti nello stesso periodo.

Il successo di Immagine Italia & Co.

Immagine Italia & Co. ha avuto un discreto successo, di certo

maggiore rispetto all’ultima edizione del Salon International de la

Lingerie di Parigi. In un futuro non molto lontano potrebbe anche

rappresentare un concorrente per le fiere internazionali.

Gianni Busanna - Le Bonitas

Il salone di Firenze rimane l’unica manifestazione specializzata

nell’intimo e mare a livello nazionale ma non crediamo possa

sostituire le fiere internazionali soprattutto per il fatto che raccoglie

principalmente clienti italiani, facilmente raggiungibili

dalla rete di vendita nazionale.

Mino Calabrese - FRM Group/Maristella

Il salone di Firenze è perfetto. Sono soddisfatto, ho lavorato

molto. Mi aspettavo gente dal sud la domenica e lunedì i negozi

da Firenze quindi 4 giorni sono ok.

Giuseppe Reginato - Jolidon Italia

Immagine Italia & Co. è la fiera ideale, 4 giorno sono ok e sono

arrivati clienti importanti. Ha costi accessibili, presenta collezioni

valide, non è dispersiva, ha dietro il savoir-faire italiano, tutti

elementi qualitativi fortemente caratterizzati. Ci vorrebbe un po’

più di promozione perché mancano i buyer stranieri. Ma se gli

organizzatori ci credono possono farla diventare grande. Anche

nei saloni dedicati all’intimo come per le fiere dell’abbigliamento

si dovrebbe dare la precedenza alle ditte cha fanno tendenza

e ai grandi a livello internazionale.

Piero Marcatelli - Esprit Bodywear Italia

Il salone di Firenze mi sembra valido, i prezzi poi sono ottimi,

rispetto al salone di Parigi che ha registrato meno afflusso ed

era più ridotta rispetto alle altre edizioni. Per noi comunque è

andata bene grazie alla proposta con un buon rapporto qualitàprezzo

e stile internazionale.

Raffaele Sparapano - ID Sarrieri e Myla

Speravo nella presenza di clienti dall’area centro-sud invece ho

incontrato solo clienti che già conoscevo. Ritengo che l’edizione

estiva sia meglio perché l’offerta è di livello più alto. Il salone

è ancora lontano dal fare concorrenza alle fiere internazionali

perché mancano buyer stranieri. L’organizazione è ancora carente,

la disposizione al piano attico dispersiva e mal segnalata.

4 giorni sono troppi.

Alessandro Oddolini - Christies

Il salone di Firenze mi ha fatto un’ottima impressione e abiamo

avuto ottimi risultati. Trovo molto funzionale la città di Firenze:

economica, facile da raggiungere con ottime proposte di soggiorno

e gastronomiche. Ho trovato le disposizioni degli stand


PALMERS LEJABY ITALY SRL TEL. 0226116596


inchiesta

Alcune immagini di

negozi che hanno

preso parte alla

nostra inchiesta.

Da sinistra, in senso

orario, Airone di

Siena, De Florio di

Taranto, Agrodolce

di Rimini e Angolo

Rosa di Foggia.

e il modulo unico per tutte le aziende di facile accesso per i

visitatori, nessun impegno ma largo alla curiosità. Bisognerebbe

creare più interesse per l’edizione estiva, studiare date intelligenti

coordinare e informare la stampa, coinvolgere la camera della

moda anche se difficilmente sposterà gli occhi da Milano, per

creare un evento di richiamo almeno nazionale. E lavorare con

le aziende e con i rappresentanti per spingerla il più possibile.

Insomma la vecchia promozione del passa-parola.

Paolo Parietti - Delmar

Non credo che Immagine Italia & Co. possa ancora fare concorrenza

alle fiere internazionali. Ribadisco che ha un’impostazione

ancora troppo locale e che rischia di rimanere tale se non si

cambia management organizzativo.

Sabrina Tonti - Gruppo Intimo Italiano

Il salone di Firenze è stata una piacevole sorpresa con i suoi

costi contenuti e un’affluenza importante. Gli stand modulari

permettono alle aziende di muoversi senza maggiori costi aggiuntivi.

Trovo perfetta la soluzione di una sola edizione l’anno

perché permette di incontrare nuovi clienti che poi verranno

successivamente curati dagli agenti delle singole regioni.

Stefano Rienzo - Parah Spa

La fiera di Firenze dever rimanere la fiera dei rappresentanti

anche se è prevalsa rispetto ad altri tentativi sempre regionali,

diventando così quasi la nazionale di riferimento. Importante

perché è stato fatto qualcosa di nuovo che ha richiamato

molti operatori da tutta Italia. Nonostante ciò ad oggi non ha le

caratteristiche per essere internazionale perché si dovrebbe

modificare la struttura organizzativa. Se si volesse questo si

cadrebbe negli errori del passato, quindi non può e non deve

essere una vetrina mondiale ma solo nazionale e per ora ha

svolto un giusto ruolo.

Alberto Sciatti - Gruppo Alba

Il binomio della biancheria per la casa con quello della lingerie

ha origini storiche, tuttavia localizzate solamente in parte dei

paesi europei. Considerando il numero di visitatori della seconda

edizione è da auspicarsi che questa manifestazione cresca

anche a livello internazionale. In questo caso il bilancio costibenefici

sarebbe decisamente in positivo per gli espositori quindi

continuando verso questa

strada (ricordiamoci come

nacque Lyon Mode City) è

sicuramente una fiera in crescita.

Naturalmente saranno

da aggiustare alcuni dettagli,

come l’aspetto logistico delle

biglietterie che sono risultate

insufficienti, il costo d’ingresso

al salone e l’area sfilate

attigua al padiglione dell’intimo.

Ma credo che lo spirito

di collaborazione dimostrato

dagli organizzatori anche in

conferenza stampa voglia

testimoniare di volersi indirizzare

sulla corretta strada.

Roberto Toppino - GRT/Ambra

Anche se il salone di Parigi è in discesa, ho i miei dubbi che

il salone di Firenze possa acquisire degli spazi internazionali.

Una soluzione alternativa potrebbe essere l’edizione estiva a

Rimini per sfruttare l’effetto Italia-sole-mare-vacanza che ha da

sempre all’estero. Oppure la scelta di piccole fiere regionali

come in Germania.

Rosanna Ansaloni - ZetaFashion Group

Certo la fiera di Firenze è in grande crescita, è ben organizzata e

risponde alle esigenze degli espositori. Si dovrebbe solo renderla

più internazionale, far arrivare i compratori stranieri.

Luca Dall’Aglio - La Perla srl

La forza del salone di Firenze sono i costi abbordabili ma al

momento non si può considerare internazionale perché mancano

buyer e proposte di collezioni straniere. L’importante è che resti

legato alla struttura che ha scelto, la Fortezza da Basso.

Giovanni Carletto - Lisanza

Il salone di Firenze è stato un buon appuntamento, ben organizzato.

Per ora non è ancora un salone internazionale, ma

le premesse ci sono. Con la calma e la costanza necessarie

potrebbe diventarlo.

Luca Bazoni - CSP International

Il salone di Firenze ha ancora molta strada da fare per diventare

un concorrente per le fiere internazionali, anche se la location è

giusta. Per fare crescere la manifestazione in modo che assuma

importanza internazionale io proporrei di collegarla, soprattutto

per la stagione estiva, a una manifestazione di prestigio del

settore abbigliamento esterno.

Susanna Mancini - Gianni Cappelli

La fiera di Firenze legata anche alla biancheria da casa è comoda

da raggiungere e poco costosa. In alternativa noi crediamo

soprattutto all’organizzazione di manifestazioni individuali, il più

possibile personalizzate.

Lorenzo Giambruno - Linclalor

Per le motivazioni che ho già esposto riguardo ai saloni mi

auguro di no. Non serve una concorrenza tra saloni. Immagine

Italia & Co. svolge il suo compito di fiera nazionale e lo svolge

bene. Continui a essere un’occasione di incontro tra operatori

del retail nazionale a costi tutto sommato ragionevoli. Penso sia

una buona cosa dare l’opportunità ai nostri clienti di visionare

in anteprima le collezioni. Sapranno meglio come orientare i

propri budget di acquisto. Ribadisco però che resta essenziale

mantenere bassi i costi di partecipazione e quelli degli eventi

correlati (per esempio le sfilate).


GIZETA CALZE S.r.l. - Via Francia 7/9 - 46042 Castel Goffredo MN - n.verde 800 824 162 - www.gizetacalze.it

Autunno / Inverno 2009 / 2010


inchiesta

Altri negozi

che hanno

partecipato alla

nostra inchiesta.

A sinistra,

dall’alto,

Saint Tropez

di Brescia e

Uno & Una

Intimo di Milano.

Qui a fianco,

da sinistra

Fiordiseta di

Palermo e

Gagliardone di

Saluzzo (CN).

Emanuela Solera - Solera

Al momento la fiera di Firenze è agli inizi e deve ancora crescere.

Occorre riqualificarla e allargare l’offerta espositiva come primaria

necessità. Sicuramente la location e la posizione sono strategiche,

è necessario però pubblicizzare maggiormente l’evento

a livello internazionale per dargli un respiro mondiale.

VISITATORI

La parola ai negozianti

Corteggiati, attesi, ambiti. Sono i negozianti e i buyer l’obiettivo

e la speranza, la ragione e il motivo dell’esistenza dei saloni.

Sono loro che determinano il successo delle fiere.

Francesca Guzzardi - St. Tropez, Brescia

Per me le fiere hanno ancora un senso. L’hanno sempre avuto e

ce l’hanno ancora. Sono il momento ideal per visionare tutte le

collezioni, per avere un’idea generale, una situazione chiara dei

trend di stagione. Nonostrante le critiche alle fiere arrivo sempre

a casa con qualche idea, che mi permette di crescere professionalmente.

I miei colleghi in questa stagione si sono spostati

meno per stanchezza psicologica e per l’errore clamoroso del

salone di Parigi con una data sbagliatissima, non collegata al

mondo del prêt-à-porter. Il salone di Firenze può crescere ma

come riferimento italiano, adatto anche per presentare piccoli

artigiani del made in Italy. Facile da raggiungere, poco costoso,

ma più per piccole realtà produttive. Le cose stanno cambiando

velocemente e i saloni devono adattarsi alle richieste e ai cambiamenti

dei negozi moderni che non vendono più solo intimo

ma fanno proposte trasversali. La vendita estiva oggi è molto

più importante di quella invernale con il beachwear e tutti i suoi

complementi. Poi la stagione estiva dura di più perché parte a

Febbraio e dura fino a Settembre. Le fiere devono diventare lo

specchio dei negozi di oggi e spesso non lo sono.

Mario Perazzini - Agrodolce, Rimini

Accorpare fiere ed eventi è indispensabile per creare interesse

e spingere i clienti anche verso nuovi prodotti. Forse non vale

più la pena di andare fino a Parigi per l’intimo quando le migliori

aziende sono italiane e puoi visionarle in show-room in tutta

tranquillità. Il salone di Firenze deve riuscire ad accorpare altri

prodotti e rendere più invitante l’appuntamento ma può avere

un ruolo solo italiano. Funzionano meglio le fiere estive perché

presentano le collezioni mare.

Romeo Amati - Demoiselle, Roma

Le fiere hano ancora un senso ma devono essere un sistema

di sinergie, soprattutto con il mondo dell’abbigliamento esterno

perché i negozi di oggi più illuminati non propongono più solo

l’intimo. Il calo del salone di Parigi non è dovuto però solo alla

non concomitanza con le fiere di abbigliamento esterno ma

anche a costi elevati per produttori e visitatori. Nelle ultime

edizioni sono venute a mancare nuove proposte e la fiera ha

perso di interesse. Il salone di Firenze per ora non è ancora un

concorrente per le fiere internazionali. Devono partecipare più

espositori, più nomi nuovi. Il settore è abbastanza depresso

e l’organizzazione di una fiera deve cercare di presentare

un’offerta interessante e innovativa. E non è una questione di

location ma di espositori.

Carmelo Buscami - Fiordiseta, Palermo

Andiamo da sempre alle fiere, in particolare siamo sempre andati

regolarmente a Lione perché il nostro business è concentrato

sul mare, nei mesi estivi. Ma siamo stati tra i primi a credere

nel loungewear. Forse addirittura troppo presto, perché 5-6

anni fa i tempi non erano ancora maturi. Abbiamo proposto le

prime tute da indossare all’esterno. Oggi abbiamo trovato in

Pepita un interlocutore perfetto per le esigenze di un pubblico

di consumatori esigenti e maturi, competenti e spesso infedeli.

Le collezioni Pepita e Tatà soddisfano tutte le esigenze dei consumatori

contemporanei. Le fiere hanno sicuramente un senso,

ma più per i rapporti che da un punto di vista commerciale. E

sono importanti per la possibilità di vedere sempre qualcosa

di nuovo. Ne bastano due di riferimento, una per l’estate e

l’altra per l’inverno. L’Italia andrebbe benissimo e Firenze con

la scelta della Fortezza da Basso si presta particolarmente.

Il calo di Parigi rappresenta un momento di mercato difficile

su scala mondiale. Il salone di Firenze potrebbe diventare un

concorrente per quelli internazionali ma deve crescere ancora,

cercare di coinvolgere più espositori internazioali e dare più

soazio a eventi collaterali.

Nadia Gagliardone - Gagliardone, Saluzzo (CN)

Certo le fiere hanno ancora un senso. Proprio in questo momento

la fiera potrebbe essere un’ottima occasione di aggiornamento

sulle tendenze, per acquisire maggiore professionalità, per

conoscere nuove aziende e per i contatti diretti con i fornitori.

La fiera è un’opportunità di crescita, ma negli ultimi anni l’exploit

è stato esagerato, meglio focalizzarsi su una-due. Il salone di

Parigi ha avuto un grosso calo ma credo che rimanga comunque

la fiera più importante almeno a livello europeo. Il salone dovrebbe

viaggiare di pari passo con il mondo dell’abbigliamento.

Buyer internazionali e anche italiani si muovono se hanno un

panorama allargato di tendenze e gli italiani dovrebbero trovare

uno spazio che li rappresenti meglio. Preferisco spostarmi più

volte per vedere macrotendenze poi le microtendenze è meglio

verificarle a ridosso degli ordini. L’abbigliamento ha il fast fashion


L’opinione degli agenti

che aiuta a capire qual è il trend del momento, da sfruttare in

tempo reale. Ma con collaboratori come Pepita sono riuscita

a trovare una soluzione alle tantissime esigenze espresse da

consumatori esigenti come quelli di oggi. L’influenza fashion e

dello stile sportivo, il tempo libero come stile di vita non sono

stati ancora sfruttati a fondo. Il leisurewear potrebbe prendere il

posto del mare per l’inverno. E Pepita è un’ottima possibilità.

Mariella Delle Noci - Angolo Rosa, Foggia

Le fiere hanno ancora senso perché molte dele ditte che abbiamo

scelto sono state viste alle fiere. Per esempio Pepita e

Tatà, marchi che ci hanno portato idee e soluzioni. Il salone

di Firenze potrebbe diventare un concorrente per le fiere

internazionali anche se mi dispiace per la fine del salone di

Bari che sembrava stesse crescendo. Il mare è sempre più

importante perché il costume viene visto come l’abbigliamento

esterno. Le consumatrici preferiscono comprarne anche 4-5

a stagione. Il loungewear ha avuto un boom ma non come il

mare, anche se contiamo molto su nomi come Pepita e Tatà

per farlo decollare.

Laura Mazzina - Uno & Una, Milano

Le fiere hanno ancora un senso perché ci danno l’opportunità di

aggirnarci e arricchire la nostra offerta. Collezioni come Pepita

e Tatà, viste in fiera, ci hanno dato grandisssime soddisfazioni.

Il salone di Firenze è molto bello, ben organizzato, potrebbe

candidarsi a fare concorrenza ma deve acora crescere.

Paola Meneghelli - Paola, Verona

Le fiere hanno perso un po’ di interesse, si trovano sempre meno

novità. Le aziende presenti sono sempre meno e non presentano

cose eclatanti. A volte servono solo per fare pubbliche relazioni

mentre tempo fa si andava per trovare soluzioni innovative. Oggi

la fiera deve essere funzionale, alla fine le collezioni si vedono in

show-room con più tranquillità. Un’alternativa potrebbe essere

anche quella di vedere in video tutte le collezioni o una sfilata,

in un posto unico per ogni regione. Non c’è ancora voglia di

rinnovamento, questo è un momento di stasi. Nell’intimo arrivano

sempre dopo le idee e i trend del prêt-à-porter. Un’edizione

all’anno è ok, con il beachwear e la lingerie ma si dovrebbe

dare più spazio alle aziende più innovative.

Donatella Fontani e Luisa Bartolomei - Airone, Siena

La congiuntura si fa sentire, ma tenere vivi i saloni per noi commercianti

è una questione di vitale importanza. Non abbiamo

altro mezzo per confrontarci e conoscere nuovi prodotti. Per

esempio, in fiera abbiamo trovato collezioni come Pepita e Tatà

che ci permettono un ottimo sell-out. Riponiamo grande speranza

per il salone di Firenze che quest’anno è stato positivo.

Alessandra De Florio - De Florio, Taranto

Credo nei saloni, un momento di incontro utilissimo, di scambio

di informazioni e dati. Stare chiusi in negozio non serve molto,

se non a deprimersi, specie nei momenti di crisi. Il salone di

Parigi è sempre stato molto interessante, ma sono comunque

molto contenta che esista la fiera di Firenze. Perché diventi un

appuntamento internazionale sarebbe meglio Milano, ma lo

scenario e la location sono bellissimi. C’è molta attenzine al

discorso mare che funziona molto bene. Il loungewear potrebbe

esere un’ottima alternativa al mare per l’inverno e collezini

come quelle di Pepita e Tatà sono perfette per le richieste e le

esigenze dei consumatori di oggi.

Alfredo D’Errico - agente Sicilia orientale

Gruppo Intimo Italiano (Pepita e Tatà),

Luisa Maria Lugli

Le fiere hanno molto senso ed è strano che in

Italia non sia ancora decollata. Siamo costretti

a andare all’estero dove nei saloni internazionali

in un momento di merato difficile le aziende che

investono vengono premiate con l’aumento

dei clienti, i negozi, che da parte loro sono

premiati dall’aumento del fatturato. È il caso,

per esempio del Gruppo Intimo Italiano che ha

fatto partnership con clienti in ogni regione. Il dettagliante si rende

conto così che l’azienda gli viene incontro con soluzioni risolutive.

Il salone di Parigi ha sempre avuto grande successo e affluenza.

Il calo dimostra che i visitatori hanno voglia di trovare in fiera idee

nuove che ultimemente mancano un po’. Per questo quest’anno

qualcuno si aspettava di vedere come andasse il salone di Firenze.

Pepita ha sempre presentato novità e per questo si distingue dagli

altri. Il suo stand a Firenze è stato uno dei più visitati anche per la

sua particolarità di rinnovare il prodotto e l’immagine.

Roberto Szalaiszter - agente Triveneto occidentale

Gruppo Intimo Italiano (Pepita e Tatà), Max Mara Hosiery, Naory

e Les Copains, Atlanrique e Domani

Il salone di Parigi è stato una delusione sia per

afflusso, sia per date e periodo. Probabilmente a

causa della situazione economica e ai costi che

i negozi devono affrontare. Il salone di Firenze

ha portato situazioni interessanti sia a livello di

presenze di visitatori che di espositori. C’è voglia

di fiere e c’è voglia di cambiare. Molti negozi

stanno rivedendo la loro proposta. Nell’intimo

le scelte dei negozi italiani sono sempre state

un po’ tradizionali ma ora stanno tutti cercando

qualche novità, i più illuminati fanno ricerca e si

informano sugli allestimenti più nuovi per vetrine e negozio. Le ditte

che stanno lavorando meglio sono quelle che stanno investendo

sulla ricerca, sulla novità, come il Gruppo Intimo Italiano che con i

marchi Pepita e Tatà si presenta ai negozxi e ai consumatori con un

prodotto innovativo dal grande sell-out. Mentre la corsetteria soffre

lingerie e mare sono le più premiate. Il mare in particolare è molto

vicino all’abbigliamento esterno e qui la ricerca è obbligatoria.

Walter Paulicelli e Rocco Colli - agenti Lombardia

Gruppo Intimo Italiano (Pepita e Tatà), Luna di seta,

Naory (solo per Milano)

Penso che le fiere abbiano

sempre un senso, per l’aquisizione

di clienti nuovi, per far

conoscere il propio marchio,

per stare sempre aggiornati.

Il calo credo sia dovuto al

momento di crisi. Una delle

soluzioni per far risorgere

le fiere è l’abbattimento dei

costi sia per gli espositori che per i visitatori. Il salone di Firenze mi

è sembrato molto cresciuto rispetto all’edizione precedente, con

più espositori con una notevole affluenza di visitatori e credo che

possa essere un buon concorrente alle fiere internazionali migliorando

un po’ l’organizzazione. Il beachwear senza dubbio stravince

ma anche l’homewear negli ultimi anni ha guadagnato uno spazio

interessante nei negozi nostri clienti, anche grazie a collezioni come

Pepita e Tatà che rappresentano un prodotto innovativo, fashion e

dalle molte opportunità. Una soluzione che ha permesso a noi e ai

nostri clienti di aumentare decisamente il fatturato.

Gianluca e Diego Altieri - agenti Campania

Gruppo Intimo Italiano (Pepita e Tatà), Zegna e Perofil

Le fiere hanno un forte senso solo se presentano un’offerta interessante

che comprenda anche collezioni straniere e non solo aziende

italiane. Il salone di Firenze ha avuto un grosso successo sia per la

biancheria da casa che per l’intimo ma deve crescere ancora con più

espositori e poi con un’altra

edizione estiva alla stessa

altezza di questa. Molti dei

negozi nostri clienti dell’Italia

del sud hanno apprezzato il

salone di Firenze sia per la

comodità dei collegamenti

che per l’allestimento.


autunno-inverno 2009/2010


CollezioniNovitàintimo

Porzia T

PORZIA T - Luxury temptations

Dedicata a una donna forte, intelligente e passionale, come

l'eroina de Il Mercante di Venezia di Shakespeare, che dà il

nome alla collezione, PORZIA T è nata lo scorso settembre

per iniziativa della designer Paola Tessariol, che dopo

un'esperienza presso prestigiose case di moda italiane ha

deciso di realizzare il suo progetto: rivisitare l'intimo in chiave

lussuosa e senza tempo. Lingerie e accessori per il corpo

sono dedicati al piacere delle donne, al loro desiderio di

sedurre con tessuti delicati e preziosi, minuziose lavorazioni

artigianali, un design sofisticato per un prodotto tipicamente

made in Italy. Privata, la prima collezione, si declina nei colori

rosa e nero, con il raso illuminato da una pioggia di cristalli,

per capi foderati in seta pura. Perizoma, slip, culotte con

dettagli femminili si abbinano a quattro modelli di reggiseni;

non mancano il body-bustier, il top stringato e un baby doll

trasparente. Gli accessori comprendono le manette morbide,

lunghi nastri in raso da mettere sui capelli o al collo, e una

mascherina profilata da ruches. Info: Porzia T - info@porziat.it

B*BOY UNDERWEAR

Sexy graphics

Questo marchio londinese di underwear

maschile sta rapidamente diventando

un punto di riferimento fra gli amanti

dell'intimo d'avanguardia. B*Boy

UNDERWEAR è nato grazie a un'intuizione

del designer William Baker, oggi direttore

creativo del brand. Il suo braccio destro

è Stevie Stewart, che ha il compito di

tradurre in realtà le idee di Baker. La

collezione si distingue per lo stile minimal,

l'uso della grafica, una vestibilità perfetta

che rende ogni corpo così sexy. Spiega

Baker che, essendo un feticista dell'intimo,

"ho trovato estremamente difficile, in questi

anni, sostituire l'underwear di Helmut Lang,

che mi piaceva per le linee pulite ed era

veramente bello: con B*boy voglio dare

agli uomini capi che li facciano sentire

bene, un basico sexy. L'esperienza di

Stevie con i tessuti stretch si è rivelata

fondamentale per la realizzazione della

collezione".

Info: B*boy Underwear

www.bboyunderwear.com

B*boy Underwear

AYTEN GASSON

W la Belle Epoque!

Giovane stilista diplomata

alla prestigiosa Central

Saint Martins di Londra, si

è specializzata in lingerie di

lusso realizzata in pura seta

e in altri raffinati materiali.

AYTEN GASSON firma

l'omonima linea dallo stile

vintage chic. I materiali

d'elezione sono il satin e

lo chiffon di pura seta e il

pizzo, che costruiscono capi

dal look d'antan realizzati

rigorosamente a mano.

Reggiseni, brassière, slip,

culotte, parigine, top e baby

doll sono coordinabili a una

serie di sfiziosi accessori

-mascherine, copricapezzoli,

manette-. Preziosi

i colori, che esaltano la

lucentezza della seta:

fuchsia, avorio, nero, verde

smeraldo.

Info: Ayten Gasson - Londra

aytengasson.com

Belle Epoque by

EternalSpirits

ETERNAL SPIRITS

Corsetti Belle Epoque

Il brand di Nottingham Eternal Spirits, specializzato

in corsetti preziosi, lancia BELLE EPOQUE, la nuova

linea che comprende capi preziosi, dallo stile vintage,

realizzati in tessuti raffinati come seta, pelle e lane

pregiate nei toni sfumati -oro, bronzo, cioccolatoabbinati

ai vivaci smeraldo, blu pavone, viola per

celebrare questo periodo storico ricco e creativo. I

corsetti, realizzati a mano in Inghilterra con grande

attenzione ai dettagli, sono ornati con cristalli

Swarovski, perle e piume di pavone e sono già i

preferiti di molte star, fra cui la diva burlesque Dita

Von Teese e la pop star Leona Lewis.

Info: Eternal Spirits - tel. +44-845-2340197

eternalspirits.com


CollezioniNovitàintimo

La Perla Timeless

Collection

LOUIS & LOUISA

Family trendswear

È un brand fondato da due mamme tedesche,

Gabi Lell e Sabine Berghaus, con l'obiettivo di

realizzare maglie uguali per mamme e bambini;

novità, contenuto moda e qualità sono i pilastri della

collezione, pensata per far sentire madri e figli sempre

a proprio agio, belli e comodi. LOUIS & LOUISA -dai

nomi dei figli delle fondatrici- ha iniziato la sua attività

Louis &

Louisa

come piccola azienda artigianale che riforniva qualche

negozio e soprattutto parenti e amici delle stiliste, ma

ben presto è diventato uno dei brand più in tendenza

nella fascia di prezzo media in Germania. Varcati ben

presto i confini nazionali, la collezione comprende ora

T-shirt per uomo, donna e bambino, abiti per donna e

bambina, nightwear per uomo, donna e bambina ed

è venduto in Austria, Svezia, Regno Unito e Spagna.

Info: Louis & Louisa - www@louis-louisa.de

LA PERLA

Chic senza tempo

Il bello non conosce il trascorrere del

tempo. La Perla dedica al segmento

luxury basics la nuova TIMELESS

COLLECTION, concepita come rigoroso

esercizio di attenzione al design e alle

linee. Importanti gli effetti di trasparenza

dati dall'abbinamento del tulle stretch

e di Lycra Revolution coprente. I capi

sono caratterizzati da linee essenziali

con soprprendenti giochi di inserti

see-through. Particolare la parigina

con Lycra che presenta semicerchi

trasparenti sui fianchi, mentre il

balconcino ha le coppe caratterizzate

da sottili linee in tulle; trasparenza totale

per il triangolo. I panty sono altissimi sui

fianchi, con bordi in tulle al vivo. I colori

proposti sono nero, nudo e naturale.

Info: Gruppo La Perla - tel. 0516019711

www.laperla.com

Bacirubati Sport & Love

Vénus et Jules

VÉNUS ET JULES

Art de vivre

Sentirsi bene e a proprio agio in

casa mantenendo un'allure di

seduzione e raffinatezza: VENUS

ET JULES è un marchio francese

i cui artefici, Delphine Lalande

e Lionel Bésiau, hanno inteso

coniugare femminilità e comfort,

grazie all'utilizzo di fibre pregiate

come cotone, seta e cachemire

interpretate in capi rétro, con

colori pastello, delicati e polverosi,

e dettagli d'antan, preziosi e

nostalgici. Accanto alla collezione

per donna non mancano proposte

per uomo e bambino. Vénus et

Jules, infatti, significano anche

gioia, divertimento, spensieratezza,

sempre con un occhio attento alla

qualità e allo stile, per un lounge- e

nightwear di alto livello.

Info: Vénus et Jules

tel. +33-1-55331515

venusetjules.com

BACIRUBATI - A tutto sport

Il brand di Gruppo Arcte presenta la sua nuova collezione

dall'animo sportivo, sia nella scelta dei materiali, sia

nello stile dei capi. SPORT & LOVE è una collezione che

mantiene l'allure giovane, moderna e attenta alle tendenze

moda tipica di Bacirubati, con modelli pensati per il relax e

il tempo libero reinventati nelle forme. Le giacche delle tute

hanno le maniche a sbuffo, e i colli sono in nylon e felpa.

I capi underwear sono realizzati in rete e costina elastica

per un look sporty-sexy. I colori scelti sono grigio mélange

abbinato all'avorio, al nero e al verde militare. Alcuni capi

di Sport & Love sono stati disegnati da Anja Kavita Inden,

giovane studentessa di fashion design all'Istituto Marangoni,

premiata da Arcte come vincitrice del progetto che lega

l'azienda alla famosa scuola di moda.

Info: Gruppo Arcte - tel. 0516173711 - arcte.com


www.elixirdelingerie.com

PALMERS LEJABY ITALY SRL TEL. 0226116596


collezioninovità

Loungerie è la nuova proposta

introdotta nella collezione

Bisbigli nella Notte.

Autunno-inverno 2009/10

Un loungewear che coniuga un alto contenuto

moda con un comfort ineguagliabile.

Lo propone Loungerie, ultima nata all’interno

di Bisbigli nella notte per ampliare e

completare la sua proposta con capi raffinati

e alla moda, per una donna che non

rinuncia alla sua femminilità neppure durante

le ore di relax. I capi della collezione

Loungerie si distinguono per la modellistica

innovativa, in grado di rendere tutti i modelli

estremamente confortevoli, per la scelta di

materiali morbidi come viscosa e Lycra, per

capi caldi e soffici. Il tocco finale è dato dai

dettagli che creano lo stile: intarsi ricamati,

cristalli luminosi, passamanerie esclusive.

La palette cromatica è in linea con le tendenze

moda, e prevede la presenza dell’intramontabile

nero accanto al rosa antico,

al viola, al mosto, fino ad arrivare a toni più

chiari come il grigio mélange e il panna.

LINCLALOR Spa

Ss. 31 km 18 - 15030 Villanova M.to (AL)

tel. 0142338411 - fax 0142338450

info@linclalor.com - www.linclalor.com

LOUNGERIE

nuovo comfort

con stile

In queste foto,

alcuni modelli

di Loungerie,

la nuova

proposta

loungewear

all’interno

della collezione

Bisbigli

nella Notte..


Linclalor S.p.a. - S.S. 31, Km 18 - 15030 Villanova Monferrato (AL) Italy tel. +39 - 0142 338411 - fax +39 - 0142 338440 www.bisbigli.com - commerciale@linclalor.it


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limitededition

Limited di lusso

per festeggiare

un traguardo

importante o

per sembrare

dive al mare

Il reggiseno push up da indossare

sotto il dirndl, Susa Special.

I migliori materiali e

un attualissimo stile

vintage-rétro per i

capi della limited

edition Collection de

Luxe di Hanro, con

la quale festeggia i

125 anni di attività.

HANRO

UNA LIMITED DELUXE

PER IL 125°

L’azienda svizzera compie 125 anni e festeggia

con una collezione di lusso in edizione

limitata. Il motto della collezione è Vintage

meets Modernity, il vintage incontra il moderno.

L’ufficio stile di Hanro ha subito il fascino

dei tagli e dello stile del passato e, rivedendo

gli archivi, hanno trovato i disegni di anni

addietro e si sono cimentati nella creazione

di capi squisitamente rétro per festeggiare

il 125° anno di attività di Hanro. Alta qualità

dei materiali, mix di tradizione e avanguardia

per questa limited edition in tre serie - Tulle

de Luxe, Seamless de Luxe e Lace de Luxe

- rispettivamente in tulle di cotone e pizzo

Leavers, cotone-seta senza cuciture, pizzo

Leavers e seta. Diversi tipi di top e di parti

basse per questi capi proposti in colori tenui

e polverosi oltre al bianco ottico e al nero.

Info: Hanro Italia - tel. 051226398 - hanro.com

L’intero proposto da

Flavia Padovan

in edizione limitata.

SUSA

COMPLEANNO

CON SORPRESA

L’azienda tedesca produttrice di corsetteria

compie 150 anni e li festeggia

con una collezione capsule, Susa

Special, dove ritornano i motivi di

maggior successo nella lunga storia

della sua attività. Il materiale di punta

è un poliestere-Spandex manopesca,

rifinito in Guipure per un tocco

sofisticato di femminilità. Il risultato è

una serie di capi giovani, curati nei

dettagli, sensuali. Susa è leader in

Germania nella produzione dei famosi

reggiseni push up, scollatissimi, che si

indossano sotto all’abito trradizionale

dirndl all’Oktoberfest; un reggiseno di

questo tipo non poteva mancare nella

limited edition in uscita in occasione

del compleanno di Susa. Fanno anche

parte della serie slip, culotte e top.

I colori sono bianco e nero.

Info: Susa - tel. +49-7173-182223 -

susa-vetrieb.de

FLAVIA PADOVAN

Intero da star

In spiaggia come sul red carpet di

una mostra cinematografica: Flavia

Padovan presenta un costume-gioiello

in edizione limitata per rendere

magiche le giornate al mare. Si

tratta di un intero proposto nelle

nuance del beige e illuminato da

oltre cinquecento pietre con sfaccettature

diverse, che producono

brillanti riflessi e giochi di luce.

Il costume è profilato in pizzo.

Info: Zork srl - tel. 0669925286 -

flaviapadovan.it


PIERRE MANTOUX S.r.l. by Ilcat - via Modigliani, 25 - 20090 Segrate (Mi) - Italy - Ph: +39 0227207577 Fax: +39 0226301050 - www.pierremantoux.com - E-mail: pierremantoux@pierremantoux.com


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di cuciture: è Deco, la linea di corsetteria

(un reggiseno coordinabile a tre modelli di

slip) che danno risalto alle curve in modo

seducente. Si tratta di un reggiseno dalla

scollatura provocante, di linea minimal, discretamente

sexy. Perfetto anche per grandi

forme, è disponibile in coppe differenziate

da B a GG. Il reggiseno può essere abbinato

a perizoma, slip e culotte dalla XS alla XL.

Info: Eveden Italia - tel. 3386744773

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conversazione con gli amici: Christian Palix,

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un packaging elegantissimo.

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tel. +33-1-42724469

yesforlov.com

Il set

per la

futura

sposa di

Playful

Promises.

PLAYFUL PROMISES

MAGNIFICI SET

Emma Parker, mente creativa dietro

al brand inglese Playful Promises,

non smette di stupire con le sue

proposte ironiche e sexy. L’ultima

trovata è un regalo per la sposa.

Si chiama Bride to Be Set ed è

composto da uno slip in raso rosa

antico con una scritta ricamata in

azzurro sulla parte posteriore: Come

and Play, vieni a giocare. lo slip è impreziosito

da nastri di tulle azzurro.

Non poteva mancare la mascherina,

sempre in raso rosa con profili e

nastrini in tulle azzurro, e la giarrettiera,

con roselline di stoffa e nastri

applicati. Il tutto è racchiuso in un

sacchetto regalo in satin rosa con

logo ricamato in azzurro.

Info: Playful Promises - tel. +44-208-

9806603 - playfulpromises.com

INES DE CASTILHO - LUCE SULLA PELLE

Il corpo come un cielo chiaro, da illuminare con mille stelle brillanti: Ines de

Castilho è figlia del pittore Alexandre -tra i suoi antenati il celebre Joao de

Castilho, artefice del convento Dos Jeronimos di Lisbona- e della scrittrice

Catherine Renault, figlia del celebre agente segreto Remy. Dopo gli studi di

arti applicate alla Scuola Auguste Renoir di Parigi, ha lavorato da Dior e da

Yves Saint Laurent dove si è occupata di profumi, acquisendo una grande

esperienza nel campo della cosmesi. Ines ha creato dei bijoux de peau

declinati in tantissime forme, ispirazioni, colori e modi d’uso. Diversi temi per

questa collezione, con proposte per decorare diverse parti del corpo, dai

polsi alle mani, dal collo al seno: il pezzo forte della collezione è il Crystal

Bra, disponibile in tre modelli, perfetto per essere indossato sotto un abito o

una camicia trasparente. I decori sono resistenti all’acqua, ipoallergenici, e

restano attaccati alla pelle per almeno quattro giorni. Realizzati in Francia,

sono impreziositi con glitter e cristalli Swarovski applicati a mano e proposti

in oro, argento, nero e bianco iridescente.

Info: Ines de Castilho - tel. +33-1-46367385 - bijoudepeau.com

I bijoux de peau di Ines de Castilho.


Branded Apparel Italia - Divisione Playtex

www.dim.it

Servizio clienti: 06-91480720

servizioclienti@dbaeu.com

Linea Dim Fit con spalline multiposizione


Disponibile a magazzino tutto l’anno, è realizzata in pizzo leavers denominato “DENTELLE DE CALAIS”,

ovvero il più raffinato, il più prestigioso, il più lussuoso di tutte le tipologie di pizzo. Esclusivo, da AMBRA

CORSETTERIA.

Available in stock all year round, this is made of “DENTELLE DE CALAIS” Leavers lace: the most refined,

prestigious and luxurious of all laces. Exclusive, from AMBRA CORSETTERIA.


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www.ambralingerie.it


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BusinessNews

Il rendering della nuova sede

Imec a Carvico (BG), operativa

entro fine anno, e Fabio Micheli,

presidente di TexZeta.

IMEC - Nuova sede sempre a Carvico

Imec si trasferisce in una nuova sede e decide di restare a Carvico (BG) per

non disperdere le competenze specifiche dei suoi 70 dipendenti, che vivono

nelle vicinanze e che hanno sempre dimostrato un forte attaccamento all’azienda.

Lo storico marchio bergamasco di intimo avrà entro fine anno un nuovo

edificio, in via di costruzione su un terreno di 12mila metri quadrati nella stessa

via dell’attuale sede, il Gruppo Carvico appunto, presso il quale Imec è stata

fino ad ora in affitto. “Si tratta di un importante investimento del valore di sei

milioni di euro -ci spiega Fabio Micheli, presidente di TexZeta, l’azienda del

Gruppo Zambaiti che tre anni fa ha acquistato Imec dal gruppo Carvico- La

decisione è stata presa per favorire gli addetti dell’azienda ed evitare loro un

trasferimento che li avrebbe allontanati da casa”. In un settore come quello del

tessile in cui la delocalizzazione è pratica assai diffusa, e in un momento economicamente

difficile, Imec inverte la rotta e scommette sul futuro del Paese

e sul made in Italy con un ambizioso progetto. “La nuova sede occuperà una

superficie di settemila metri quadrati e raggrupperà tutte le attività dell’azienda,

alla quale, oltre a Imec, fanno capo Jáloe (lingerie per donna), Peach Tree (linea

giovane per donna), Blumsfield (pigiameria maschile) e Franca Von Wunster

(mare donna), più la licenza siglata nel 2007 con Anne Geddes per la lingerie

donna” precisa Micheli, che coglie l’occasione per annunciare i futuri progetti

di espansione. “Punteremo ad incrementare il business del settore mare, nel

quale riteniamo ci sia ancora spazio, e ci dedicheremo maggiormente all’export:

oggi la quota delle vendite all’estero rappresenta il 6% del fatturato, intendiamo

aumentarla rivolgendoci in particolare ai mercati dell’Est e ai Paesi arabi”.

UNA NUOVA IMMAGINE per

MARISTELLA e DOLCI CHICCHE

Profondo restyling per i marchi di F.R.M. Group, l’azienda di Calenzano

produttrice di lingerie. Parliamo di questa importante operazione di immagine

e di comunicazione con Mino Calabrese, che all’interno dell’azienda ricopre

il ruolo di direttore commerciale per il brand Maristella e di distributore per

Puglia e Basilicata per il brand Dolci Chicche. “La nuova immagine parte con

la collezione autunno-inverno 2009/10 e comincia dal marchio: Maristella si

trasforma in I AM MARISTELLA, con un cuore rosso a renderlo ancora più incisivo

e attuale. Anche per la collezione volevamo un look diverso, e la scelta

dello slogan, I am not a shy girl, è azzeccatissima per connotare capi più

giovani e grintosi rispetto al passato”. Anche DOLCI CHICCHE, la linea di lingerie

e loungewear giovane dell’azienda toscana, che si rivolge al dettaglio di

fascia media, è stato oggetto di un’evoluzione volta a caratterizzare il brand

conferendo al contempo più contenuto al prodotto. “Dolci Chicche ha uno

stile romantico ma frizzante -continua Calabrese-, in continua evoluzione, in

modo da distinguere la collezione dalle altre proposte presenti sul mercato.

Ed è questa, a mio parere, la chiave per il successo di un brand oggi”.

Il nuovo logo I AM MARISTELLA

e un’immagine della collezione.


outique&oltre

I brand di culto nei luoghi più cool, in

Italia, in Medio Oriente e in Messico

Il punto vendita

Banana Moon di Acapulco.

PARAH

OPENING A PALERMO E DUBAI

La città più affascinante della Sicilia è stata protagonista lo

scorso 22 Novembre dell’inaugurazione del nuovo negozio

licenziatario Parah. 40 metri quadrati, la boutique si affaccia

con una grande vetrina in via Messina, nel cuore dello shopping

cittadino. L’arredamento, in linea con quello degli altri negozi,

è nei toni dell’écru e del beige, mentre banco e scaffali sono in

cristallo sabbiato. Due i salottini di prova, ampi e con comode

poltrone. E, solo una settimana più tardi, è stata la volta

dell’emirato più fashion: Parah è volata nella penisola arabica per

l’inaugurazione, lo scorso dicembre, della boutique licenziataria

numero tre a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, all’interno de The

Dubai Mall, il centro commerciale che raggruppa oltre 1200

punti vendita su tre piani. Il Gruppo di Gallarate consolida così la

partnership con lo stesso affiliato già proprietario degli altri due

punti vendita a Dubai. 120 metri quadrati, situata al primo piano

-sezione “Galleria” de The Dubai Mall, il nuovo negozio vanta

un arredamento rinnovato, con scaffati color crema e profili in

acciaio satinato, pedane in acciaio nelle vetrine, ripiani in cristallo

e una parete a specchio. Parah - 1 st floor, Galleria - The Dubai

Mall - Dubai • via Mazzini 24 - Palermo

La boutique

Argentovivo al

Golden Hall di

Atene.

BANANA MOON

BIS IN MESSICO

Vent’anni di attività per questa azienda di

beachwear presente in 54 Paesi, che ha

già al suo attivo 35 negozi in franchising

in Francia e 16 all’estero, fra cui uno a

Cancun, in Messico. Ed è proprio su

questo Paese che l’azienda punta con le

due nuove aperture dello scorso dicembre,

ad Acapulco e a Città del Messico. L’11

dicembre è stata la volta della capitale,

dove nel nuovo centro commerciale Col.

Jardines del Pedregal Banana Moon ha

aperto il suo secondo negozio. Dopo soli

due giorni, altro party per l’inaugurazione

dello spazio di Acapulco, nel prestigioso

shopping village La Isla nel cuore del centro

balneare. I progetti di Banana Moon non

si fermano qui: nel 2009 sarà la volta di

Australia e Stati Uniti.

argentovivo

DEBUTTA ALL’ESTERO

Prima boutique all’estero per Argentovivo,

il brand di punta di Gruppo Arcte che il

27 novembre scorso è stato protagonista

di uno sfarzoso opening ad Atene. La

location scelta per il monomarca è il

prestigioso Golden Hall, lussuoso centro

commerciale situato nel sobborgo chic di

Marousi. Nello spazio di 75 metri quadrati

trovano posto anche altre collezioni

del gruppo: Bacirubati, Patrizia Pepe

e Mariella Burani. Lo spazio, luminoso

ed elegante, è esaltato dai toni bianco

e champagne. La vetrina esterna a

tutta altezza mostra l’intero negozio

dall’esterno. Argentovivo - Golden Hall -

Marousi - Atene

Lo spazio Parah a Dubai.


outique&oltre

Nuove boutique e corner in

Italia e in Europa

Il corner Bacirubati e Patrizia Pepe da Coin.

PATRIZIA PEPE

BACIRUBATI

CORNER DA COIN

I due brand del Gruppo Arcte Patrizia

Pepe e Bacirubati sono presenti dallo

scorso ottobre in due nuovi corner

presso i department store Coin di

Milano piazza Cinque Giornate e

Roma Cinecittà, che presentano le

collezioni di corsetteria, lingerie e

loungewear a cui si aggiungerà la

moda mare nella stagione estiva.

L’azienda bolognese ha scelto

Patrizia Pepe e Bacirubati in quanto

perfettamente in linea con il nuovo

posizionamento di Coin, che propone

alla sua clientela una gamma di

collezioni giovani, raffinate, con un

alto contenuto moda. I corner sono

allestiti con elementi in laminato color

argento satinato che spiccano su un

fondo neutro valorizzando i capi.

Coin - Milano piazza Cinque

Giornate • Roma Cinecittà

EVA RACHLINE - ATELIER COUTURE

Opening in grande stile, il 14 ottobre scorso, per la boutique della stilista

francese Eva Rachline nella prestigiosa Rue de Grenelle, uno dei templi

dello shopping parigino. Il punto vendita è ispirato a un teatro, rotondo,

con i suoi sontuosi velluti come sipari su una scena molto sexy e femminile.

I manichini, prime donne sulla scena, sono abbigliati con i capi seducenti

che hanno reso famoso il nome di Eva Rachline anche fuori dai confini

nazionali. Si passa poi nel camerino di prova, grande e luminoso, con una

sfiziosa poltroncina boudoir e un grande specchio. Nel negozio i capi sono

esposti su mensole che ricordano i palchi del teatro, con giochi di luci simili

a quelli di una pièce d’autore.

Eva Rachline - 33 rue de Grenelle - Parigi

Le boutique

Marlies Dekkers

a Colonia (questa

foto) e New York

(sotto).

Marlies Dekkers

da colonia a new

york

Continuano gli opening dei monomarca

della celebre stilista olandese. Dopo Berlino,

Marlies ha fatto il bis in Germania aprendo lo

scorso settembre un punto vendita nella città

più fashion della Renania, Colonia. La Città

Vecchia, e in particolare Mittelstrasse, con

i suoi eleganti edifici del XVI secolo, è stata

scelta come location per la boutique di 110

metri quadrati su due piani. La tappezzeria è

ispirata all’opera di Gustav Klimt, con forme

arrotondate e un patchwork di colori caldi.

Una scala in legno di cocco conduce al piano

rialzato, illuminato da lampadari neri, dove

si trovano gli spaziosi camerini di prova con

luci regolabili. Dalla Germania agli USA per

l’apertura della prima boutique americana,

il primo dicembre scorso all’Hotel Plaza di

New York, completamente rinnovato grazie

a un recente restauro, nella prestigiosa

5 th avenue, di fronte a Central Park. La

boutique si estende su una superficie di 140

metri quadrati, un percorso studiato per

accompagnare i visitatori attraverso il favoloso

mondo Marlies Dekkers. Anche qui la stilista

ha curato personalmente l’arredamento,

disegnando addirittura la carta da parati,

ispirata alla sua ultima collezione.

Marlies Dekkers - Mittelstrasse 12-14 -

Colonia • The Plaza Retail Collection - One

West 58 th Street - New York

Un ambiente dello

spazio Eva Rachline

a Parigi.


BOGLIETTI spa - via Gramsci 42 - 13875 Ponderano (BI) - Italy - tel. +39 0152541411 - fax +39 0152543242 - info@boglietti.it - www.boglietti.it


outique&oltre

Dal corner al monomarca, i

diversi volti del retail

Il nuovo concept

degli store

Esprit Bodywear.

ESPRIT BODYWEAR STORE

UN NUOVO CONCEPT

Esprit ha messo a punto un nuovo concept per i suoi Bodywear store, i punti vendita che

identificano la linea di intimo e lingerie del colosso retail americano che l’anno scorso ha

festeggiato i 40 anni di attvità. Con una superficie compresa fra 80 e 130 metri quadrati,

e una gamma di intimo che può soddisfare tutta la clientela target, i punti vendita Esprit

Bodywear comprendono anche lingerie, loungewear e costumi da bagno, nonché

accessori come pantofole e prodotti welness. Un tipo di negozio che funziona bene

sia come stand-alone che come shop-in-store. L’elemento che caratterizza il negozio

è la parete di fondo, che permette di realizzare una presentazione armoniosa di tutte le

categorie di prodotto, grazie al design contemporaneo, ispirato ai loft newyorchesi, e un

nuovo sistema di illuminazione. Esprit propone al settore uno store concept che ottimizza

la presentazione del marchio grazie a una sinergia fra rotazione del prodotto, tecniche

visual, pubblicità e display. Dodici forniture annuali garantiscono stimoli continui per dare

impulso all’acquisto. Info: Esprit - tel. 0281881701

La nuova boutique Pierre Mantoux di Genova.

PIERRE MANTOUX

FA IL BIS A GENOVA

Dopo il flagship store di Milano,

l’azienda di calze couture milanese

Pierre Mantoux apre a Genova, nella

centralissima via Vernazza, alle spalle

di piazza De Ferraris e vicino a via

XX settembre, fulcro dello shopping

di qualità. La boutique è ospitata

in un elegante edificio costruito

cent’anni fa, in uno spazio intimo

e raccolto, perfetto per ospitare gli

articoli couture del marchio leader

nella calzetteria di alta gamma.

La vetrina a tutta ampiezza crea

un’interazione fra il movimento

della strada e l’ambiente interno,

discreto e tranquillo, arredato in

modo essenziale, con pareti sfumate

in grigio, tavolo centrale in cristallo

e mobile con nicchie rivestite in

raso matelassé color avorio, che

accolgono le calze e i capi di body -

e swimwear indossati da manichini.

Pierre Mantoux - via Vernazza 58R

Genova

HANRO

CORNER AI PRINTEMPS

Hanro è tra i protagonisti del rinnovato

reparto lingerie del famoso department store

parigino Printemps. L’azienda svizzera ha

infatti scelto di essere presente con un corner

di 17 metri quadrati dove sono in vendita le

collezioni underwear e lingerie continuative e

moda per donna. L’azienda si focalizza sulle

proposte fashion, che sono presentate in

modo molto scenografico, su un manichino

al centro del corner che ha come sfondo la

gigantografia della campagna Hanro per la

stagione. I best seller basic sono presentati

invece in un display compatto che si inserisce

nell’atmosfera raffinatissima del corner.

Nel 125º anniversario, Hanro consolida la

sua presenza su importanti mercati quali la

Germania e il Regno Unito (con la presenza

alle Galeries Lafayette a Berlino e da Harrods

a Londra) con la sua proposta di qualità e stile.

Hanro - Printemps - 64 Boulevard

Haussmann - Parigi

Il nuovo corner Hanro al

Printemps di Parigi.


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eventi

CREATOR OF THE YEAR 2009

Parigi premia il made in Italy

Il prestigioso riconoscimento

Creator of the Year 2009 è stato conferito

a Valery nel corso di una serata

all’Hotel de Ville della capitale francese

Serata d’onore all’Hotel de Ville (il municipio) di Parigi, lo scorso

28 Gennaio, in occasione del conferimento dei premi Creator of

the year 2009, un’iniziativa Paris Capitale de la Création, l’ente che

coordina 27 saloni della moda parigina, fra cui il Salon International de

la Lingerie. Alla presenza di 500 invitati, appartenenti ai diversi settori

della moda, la giuria ha conferito un premio ad ogni designer che si

è distinto nel suo comparto. Per l’intimo, l’ambíto riconoscimento è

andato all’azienda piemontese Valery, dal 1978 attiva nel settore della

corsetteria, lingerie e moda mare, e al suo fondatore, Lorenzo Demichelis.

Con un milione di capi prodotti in un anno, la continua ricerca

stilistica e l’alta qualità, l’azienda di Sommariva Bosco rappresenta

l’eccellenza del made in Italy. A questo proposito Demichelis ha così

commentato il conferimento del premio alla sua azienda: “Questo premio

è un grande onore per Valery ma è soprattutto un’ottima notizia

per le aziende italiane che, in particolare nel settore intimo, stanno

lavorando per contrastare la concorrenzialità delle proposte a basso

costo e di scarsa qualità. È positivo che l’eccellenza del ‘made in Italy’,

vero punto di forza delle nostre collezioni, possa essere ulteriormente

avvalorata dal più prestigioso riconoscimento internazionale del

settore. Ci auguriamo che questo premio possa contribuire anche a

valorizzare, attraverso la stampa moda, il contenuto stilistico innovativo

ed esclusivo insito nelle nostre proposte, in modo che il pubblico

possa comprenderne la qualità e cogliere le differenze”.

Alcuni momenti

dell’evento

Paris Capitale de la

Création a Parigi.

Qui a fianco, il totem

dedicato a Valery.

Qui sotto, Lorenzo

Demichelis con

Dominique Benard

di Créations Lingerie

(al centro) e,

in basso, con gli

altri vincitori.

Nerio Righi collaboratore di Studio

Sacchetti per l’Emilia-Romagna e

promotore del sodalizio con CCLC. La

presentazione delle collezioni a-i 2009/10

con una sfilata a Solbiate Olona (VA).

MILLESIA - NINA RICCI - ELLE

NUOVE COLLEZIONI E

NUOVO AGENTE PER L’ITALIA

Lo scorso 29 gennaio, presso il golf resort Le Robinie di Solbiate Olona (VA),

CCLC Groupe ha riunito agenti, negozianti e stampa per la presentazione delle

collezioni autunno-inverno 2009/10 dei marchi Nina Ricci, Millesia ed Elle, che

hanno sfilato con le proposte di corsetteria. L’evento è stato organizzato dal gruppo

francese con la collaborazione di Studio Sacchetti di Offagna (AN), nuovo agente

esclusivo per l’Italia che per i prossimi cinque anni distribuirà i tre marchi dell’azienda.

Mario Sacchetti, titolare dello studio, da ventisette anni si occupa della vendita

di marchi di intimo e negli ultimi sedici anni si è specializzato in corsetteria con coppe

differenziate. Forte di questa esperienza,

si muove sul mercato con la consapevolezza

dell’importanza del concetto di comfort e

vestibilità, due elementi che contraddistinguono

Millesia, Nina Ricci e Elle (quest’ultimo

marchio è già da tempo all’interno dello

studio). Per i prossimi cinque anni lo Studio

Sacchetti, in accordo con CCLC Groupe,

posizionerà i marchi nei punti vendita più

strategici e rappresentativi delle maggiori

città italiane, avvalendosi della rete vendita

di nove delle sue agenzie.


eventi

Nelle foto a

sin, dall’alto.

Tre momenti

del party di

Agent

Provocateur

al Koko di

Londra, con la

partecipzione

della modella

Alice Dellal

che ha

indossato i

capi sensuali

della

collezione.

AGENT

PROVOCATEUR

Party

al Koko

Grande festa al Koko

di Londra per Agent

Provocateur, che ha

colto l’occasione del clima

natalizio per organizzare

l’evento e presentare con

l’occasione sia la nuova

collezione invernale, sia

Cuntro Classic, il nuovo

album dei Dirty Stop Out,

la band capitanata da Joe

Corre, fondatore di Angent

Provocateur con la moglie

Serena Rees. Musica,

fashion e divertimento nella

lunga notte di Camden, e

un pizzico di sensualità grazie

a Alice Dellal, la modella

che ha indossato i sensuali

capi della collezione.

Qui sopra, il party Marlies Dekkers a New York.

In alto, la Dr. Ruth tra gli ospiti dell’happening.

MARLIES DEKKERS

NY happening

L’apertura del primo store monomarca negli USA è stata

l’occasione, per la stilista olandese, per dare una grande festa.

L’esclusiva New York Plaza è diventata così il teatro del party,

ospitato nei 140 metri quadrati del negozio, allestito come

sempre con il tocco personale di Marlies Dekkers, che ha

disegnato la carta da parati e creato la colonna sonora ad hoc.

Il Plaza, situato sulla Quinta Avenue, di fronte a Central Park, si

è animato con i protagonisti della scena fashion newyorkese, e

con ospiti famosi come Ruth Westheimer, la sessuologa nota

al grande pubblico come Dr. Ruth. A disposizione degli ospiti,

deliziosi dolci in una scenografica cornice natalizia.

Due momenti della sfilata di

Hanyé al Sorriso Thermæ e

Risort di Forio d’Ischia,

presentata da Rossella Brescia.

HANYÉ sfila a Ischia

L’esclusivo Sorriso Thermæ e Risort di Forio ha fatto da cornice

lo scorso gennaio al défilé della nuova collezione autunno-inverno

2009/10 di Hanyé, il marchio di intimo che fa capo all’imprenditore

Nello Impagliazzo. Madrina della serata, la showgirl Rossella Brescia,

che ha intrattenuto gli ospiti presentando la sfilata organizzata da

Elsa di Iorio e Monkey Group.

L’obiettivo di Impagliazzo è l’affermzione

di Hanyé sui mercati

internazionali. In passerella,

capi seducenti e femminili,

grazie ai tessuti impalpabili,

alle linee che danno risalto alla

silhouette, ai dettagli romantici

come nastri in raso e volant,

alternati ad accenti sexy come

inserti in pizzo, strass, glitter.


Prodotto e distribuito da: lisanza spa via angera, 60 21018 sesto calende (va) italy tel. +39 0331977221 fax +39 0331977348 info@lisanza.it www.lisanza.it


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dress code

I codici fashion per l’autunno-inverno 2009/10: dal cocktail alla disco,

dagli Eighties al Jap-style, tredici must have sopra alle righe


the

cocktail

party

Body in pizzo con logo

di strass in cintura e

spalline sottili incrociate

dietro alla schiena,

di Calvin Klein.


the

gothic

chic

Push up con coppe in

raso plissé a ventaglio,

coordinato allo

stringivita-bustier

steccato con volant

sul fondo e allo string

con nastrino in raso,

di Naory.


the

fifties

style

Culotte alta color

castagna con inserti

in pizzo filet e in rete

operata, coordinata al

reggiseno, di La Perla.


the

disco

way

Top in raso elasticizzato

con inserto in pizzo

nero e dettaglio

in velluto con

fibbia di strass,

di Emanuela Solera.


the

jap

mood

Abito verde palude

in cotone-modal

incrociato davanti,

con fascia sottoseno

in gros-grain,

di Domani Softwear.


the

80’s

glam

Rose ricamate su tulle

per le coppe e lo string

del body con aperture

strategiche e stringhe

sexy, di Argentovivo.


the

color

code

Lana fuchsia per l’abito

con fondo in pizzo,

allacciato al collo da

un foulard in chiffon,

di RosannaAnsaloni.


the

army

time

Grandi alamari e

bottoni in metallo

per la casacca della

tuta in ciniglia, di

H.J.T Easywear by

Raffaela Di Massa.


the

rocker

dress

Una pioggia di cristalli

Swarovski illumina la

microrete rosa del

balconcino plissé e dello

stringivita-reggicalze

steccato e incrociato

dietro, di I.D. Sarrieri.


the

dark

green

Push up doppiato

in pizzo Chantilly e

slip-stringivita-reggicalze

in taffeta, steccato e

stringato dietro, di

Valery Prestige Boudoir.


the

lace

place

Culotte alta in

pizzo vintage color

melanzana, arricciata

davanti e chiusa da

una cinturina in raso,

con reggiseno

coordinato, di Ritratti.


the

arty

dress

Ramage floreale

ricamato sul bustino

con rosa applicata

al décolleté e frange

sul fondo, coordinato

allo string, di Lejaby.


the

net

mania

Trame di seduzione

nel collant a rete,

di Pierre Mantoux,

da indossare con lo

stringivita-reggicalze, di

Valery Prestige Boudoir.


Servizio a cura della redazione. Ph. Luca Manfredi. A.D. Cristiano Ganassi. Assistente stylist Laura Zanetti. Hair Marco Braca CLOSE UP Milano.

Make up Katja Wilhelmus VICTORIAS Milano. Si ringrazia MODATECA DEANNA.


PARAH NOIR

Blonde

in Black

MISTERO E SEDUZIONE PER CAPI SEXY E

ACCESSORI FETISH. AUTUNNO-INVErNO 2009/10


Arabeschi di pizzo

macramé per il push up

con smerli e fiocchetto in

raso fra le coppe.


PARAH NOIR

In questa pagina dall’alto. Effetto trompe-l’œil il body in tulle con aperture strategiche,

che diventa coprente nelle coppe a ventaglio e nello slip con fiocchetti sui fianchi.

Trame di sensualità per la guêpière viola dalle coppe preformate coordinata al perizoma.

Nella pagina accanto. Femminilità in gabbia con la guêpière in tulle ricamato con

coppe preformate, da indossare con lo slip brasiliano coordinato.


PARAH NOIR

In questa pagina. Ghirlande effetto

tattoo sui fianchi della camicia

da notte a lunghezza totale.

Nella pagina accanto. Il must-have

della stagione è il body a manica

lunga, scollatissimo e trasparente,

da indossare con il push up.


Parah spa - c.so Leonardo da Vinci 50 - Gallarate (VA) - tel. 0331704200 - info@parah.com - parah.com


MARLIES DEKKERS UNDRESSED

TOUCH

OF

ART

Peggy Guggenheim e i suoi artisti preferiti sono le muse ispiratrici

della collezione autunno-inverno 2009/10

Le sculture in 3D di Alexander Calder ispirano il coordinato in microfibra nera impreziosito da una morbida catenella

d’argento a forma di serpente, che si muove con il corpo. Nella pagina accanto. Effetto velluto su tulle per le piccole pietre

nere che decorano i lati del reggiseno e lo slip ad effetto gessato.


In queste pagine. Dedicata a

Jean Cocteau la linea in microfibra

nera con occhielli graduati in grigio

piombo come gioielli surreali,

ai lati del reggiseno, sulla scollatura,

su slip e reggicalze.


MARLIES DEKKERS UNDRESSED

Distribuita da TWO GUYS srl - via A. Sciesa 2/a - 20135 Milano - tel. 02 320623063 - maurizio.cecchini@twoguys.it - www.marliesdekkers.com


FRANKIE MORELLO

SEXYWEAR

JUMP

Stile dinamico

ma femminile per

lei, per lui dettagli

protagonisti,

insieme a colore

e ironia.

Autunno-inverno

2009/10


In queste pagine da sinistra.

Top con gancini e ferretto

decorato da un logo ricamato

che sborda sul décolleté,

abbinato a una culotte con

inserti e bordino plissé in tulle.

Triangolo e slip in tulle floccato

a cuori, elastico con logo.

T-shirt con scritta e slip in

pizzo con inserti a contrasto

ed elastico con logo.


FRANKIE MORELLO

SEXYWEAR


In queste pagine da sinistra.

T-shirt con bordo a contrasto

e grafica ispirata al mondo

della birra su boxer scozzesi

con logo in lattice.

Completo homewear in

felpa stampata con colori

a contrasto, sciarpa

personalizzata Frankie Morello.

Slip con tassello anteriore a

contrasto ed elastico con logo.

LE BONITAS spa - VIA BOLOGNA 100/A - 59100 PRATO - tel. 057447941 - www.FRANKIEMORELLO.COM


CHRISTIES

Dark

LADY

BRUCIANTI PASSIONI DI UNA

GUERRIERA METROPOLITANA,

FRA SENSUALI TRASPARENZE

E RIGOROSI GESSATI.

AUTUNNO-INVERNO 2009/10


In questa pagina.

Guêpière in pizzo

Chantilly con stecche

e stringhe di raso

incrociate; string

con aperture

strategiche coordinato.

Nella pagina accanto.

Intriganti trasparenze

color cacao per la

maglia in pizzo

Chantilly orlata da

un gallone ricamato e

coordinata allo slip.


CHRISTIES

In questa pagina,

Christies à Porter.

Effetto gessato con

fili di lurex per il top

con spalline in raso

e bottoni-gioiello e

per la gonna dritta

coordinata.

Nella pagina accanto.

Triangolo e slip in

pizzo Chantilly

profilato da un

piccolo smerlo.


CHRISTIES

In questa pagina.

Pizzo macramé per il

reggiseno con ferretto

semi imbottito pensato

per décolleté voluminosi

e slip-gonnellina con

pannello di pura seta.

Nella pagina accanto,

Christies à Porter.

La camicia con colletto

e polsini stampati si

indossa con la gonna

fasciante e lo stringivita.


CHRISTIES - p.zza Guido Rossa 31 - Quistello (MN) - tel. 0376618905 - fax 0376619670 - www.christieslingerie.it

Showroom - Milano - via del Carroccio 6 - tel. e fax 0289409541 - showroom@christieslingerie.it


MARGHERITA MAZZEI CULT

Modern

atelier

Piccoli pezzi couture da

abbinare a piacere per un

look attuale che strizza

l’occhio agli Anni Venti.

Autunno-inverno 2009/10


Top e slip in chiffon

di seta stampata a fiori

stilizzati, con nastro

sottoseno a contrasto.

NELLA PAGINA ACCANTO.

Slip in chiffon

con arricciature e

nastro in raso.


MARGHERITA MAZZEI CULT

Bustier e borsa in tweed

con ricamo florale in dégradé

cromatico. Pizzo realizzato

su antichi telai ad effetto

cordonetto ottocentesco

per la culotte con fibbia

in strass e nastrino in raso.


Motivi floreali e animalier

su raso di seta elastico

e tulle per il push up,

il reggicalze e lo slip

impreziositi da inserti

in pizzo realizzato su

antichi telai ad imitazione

del cordonetto in

voga nell’Ottocento;

sopra, golfino in mohair

rosa confetto con

maniche a palloncino e

spilla a forma di fiore in

piume di struzzo bicolore.


MARGHERITA MAZZEI CULT

Raso di seta a fiori per

la culotte arricciata e

per il push up con doppie

spalline e fibbia-gioiello

fra le coppe.

NELLA PAGINA ACCANTO.

Top in pizzo realizzato

su telai di Calais che

ripropongono un

cordonetto elaborato,

reso ancora più

esclusivo dagli inserti

in gros-grain.


INTIMA MODA spa - tel. 0592924911 - numero verde servizio clienti 800-210400 - www.margheritamazzei.it

Showroom - Milano - via Savona 19/A - tel. 0289422145 - showroom@verdeveronica.com


FREE VOOGUE

Push up e string

in seta stretch ad

effetto Madras

con passanastro

scozzese.


Miss Rétro

GLI ANNI VENTI E LE LORO MAGICHE

ATMOSFERE ISPIRANO I CAPI SEXY

PER L’AUTUNNO-INVERNO 2009/10


FREE VOOGUE

In questa pagina.

Coordinato in raso con

impunture evidenti e pizzo

a contrasto.

Nella pagina accanto,

pagliaccetto con piegoline

sul davanti, profilato da una

puntina di pizzo Leavers a

contrasto.


FREE VOOGUE srl - via Monte Bianco 24 - Massa Finalese (MO) - tel. 053596585 - info@freevoogue.it - www.freevoogue.it


PASSOJAZZ

Dancing Queen

ALCHIMIA DI LINEE E DETTAGLI NEI CAPI MULTIFUNZIONE PER

L’AUTUNNO-INVERNO 2009/10 DISEGNATI DA PIERA PISCHEDDA

Effetto spezzato per l’abito con carré bicolore,

in jersey di micromodal avvitato sul fondo

e doppiato nello stesso tessuto, con logo

in Swarovski. Coprispalle a tubo in pura lana

operata e parigine sfumate in lana-viscosa.


PASSOJAZZ


Tuta in cotone e Lycra con mano

daino di ispirazione militar-chic,

con stemma e dettagli dorati.

A sinistra. Costine a contrasto sul lupetto

senza maniche in pura lana con logo

in strass: si porta sui pantaloni realizzati a

punto stoffa su macchine circolari e

battuti a tessuto, con cavallo basso

e tassello stile country per un look

cavallerizza. Il cardigan Genius,

in maglia rasata con maniche a coste,

si può indossare in dodici modi diversi.


PASSOJAZZ

Sulla serafino lunga con fila

di bottoni e logo in borchiette,

la maglia scollata a V asimmetrica,

rifinita a taglio vivo e

personalizzata con Swarovski.

A destra. Abito lungo in pura lana

con rilievi e giochi di punti;

logo di strass in colori sfumati.

Sopra, stola double face

in puro cachemire.


SEEKING DISTRIBUTORS

FOR FOREIGN MARKETS

MAGLIERIEEFFEPI spa - via del Commercio 32 - Carpi (MO) – tel. 059697690


IMEC

SUITE & LOUNGE

Per la notte, il giorno e

i momenti di relax capi

dalle linee essenziali con

dettagli preziosi.

Autunno-inverno 2009/10


A sinistra.

CAMICIA DA

NOTTE IN JERSEY

DI MICROMODAL

IMPREZIOSITA DA UN

RICAMO CORDONETTO

A CONTRASTO.

A destra DALL’ALTO.

CARDIGAN IN ASTRAKAN

CON COLLO SCIALLATO

E PROFILI IN VELLUTO

SUL BALCONCINO

IMBOTTITO DISPONIBILE

FINO ALLA 5ª.

PIGIAMA in

cotone-modal

stampato a

micropois.

prodotta e distribuita da TEX ZETA SpA

via Don Pedrinelli, 94 - 24030 Carvico (BG)

tel. 0354382601 - fax 0354382799 - export dept. 0354382720

infoitalia@imec.it - infoexport@imec.it - www.imec.it


LOU

BEAUTY IN

THE SKY

TESSUTI E FANTASIE FASHION

UNITE ALLA VESTIBILITÀ PERFETTA.

Autunno-inverno 2009/10

In queste pagine da sinistra. Maschile-femminile il tessuto

bielastico del coordinato Chicago, reggiseno con ferretto,

stecche laterali e coppe fino alla E foderate, coordinato

allo slip.

Balconcino imbottito Jazz, in seta stampata e pizzo di

calais, con coppe fino alla D, parte posteriore rinforzata,

coordinabile a slip, perizoma e short.

Morbida microfibra con suggestivi contrasti cromatici per

Graphic, push up con coppe fino alla C coordinato alla

culotte.


Intercor s.r.l. - via General Cantore, 26 - POB 38 - 21010 Cardano al Campo (VA) - Italia - tel. 033 1262730 - fax 033 1730161


EW

OTAL

OOK

PIERRE MANTOUX

Si assottiglia il confine tra

abbigliamento, calze e accessori,

che insieme reinventano il total look.

Autunno-inverno 2009/10


In apertura.

A prova di seduzione

la tuta in pizzo macramé,

una delle proposte più

hot della collezione.

In questa pagina.

Sul collant e il lupetto

in microfibra, le sciarpe

tubolari in mohair

multicolor e i guanti lunghi

ad effetto uncinetto.

PIERRE MANTOUX srl by ILCAT - via Modigliani 25 - 20090 Segrate (MI) - tel. 0227207577 - fax 0226301050 - pierremantoux@pierremantoux.com - www.pierremantoux.com


trendA-I2009/10

Abito-lingerie a

fi orellini provenzali

e vestaglia in pizzo

di maglia, Alba.

A SMART

Lounge - e

nightwear perdono

la loro connotazione

tipicamente intima ed

escono allo scoperto,

trasformandosi in abiti,

tailleur, capispalla di volta

in volta chic, romantici,

aggressivi o quotidiani.

Sempre super

femminili.

NIGHT

Tailleur lounge in interlock di cotone

con cintura in vita, Louis Feraud.

Pizzo di maglia per

la camicia da notte

lunghissima con carré

ricamato, Margherita

Mazzei Cult.

Scollaturagioiello

per

la camicia

da notte con

inserti in tulle

ricamato,

Millenotti.


Casacca e

pantaloni

in cotone

canettato

con dettagli

in raso, da

indossare

sul reggiseno

in raso

stampato

con pizzo,

ZJ.

Abito-casa in

cotone mélange

profilato con

una puntina,

dalla cintura alta

a contrasto,

Verdiani.

Grandi fiori

sfumati sulla

camicia da notte

con alette di

pizzo sulle

spalline,

Millenotti.

Nuits de Noho è la

fragranza ispirata alle

notti di New York nella

bottiglia con Swarovski,

Bond No. 9.

Pantaloni ampi e

casacca sciallata

per l’insieme con

logo di Swarovski,

Passo Jazz.

Sparato bianco

per la camicia

da notte con

fantasia sfumata,

Joelle.

Costina morbida per

l’abito-casa con carré e

cintura in raso stampato,

Verdissima.


trendA-I2009/10

Cardigan

in morbido

pizzo di

lana con

maniche

ampie

chiuse

ai polsi,

Tatà.

Che siano

pull o cardigan,

cache-cœur, coprispalle

o robe-manteau,

l’importante è che siano

in maglia, nei colori di

tendenza e con piccoli

punti molto fashion.

Indispensabili gli

accessori, come

bordi stampati e

coccarde

Gioco di

sovrapposizione

per la maglia color

prugna lunga con

bordo in organza

stampata e

plissettata, ZJ.

Maglia con

maniche a

pipistrello,

giochi di punti

e logo in

Swarovski,

Passo Jazz.

IN MAGLIA!

Pull in lana

compatta

bicolore con

coccarda

applicata,

Ç Les Maçons

Danseurs.


Cardigan

operato con

bottoni in

metallo e

spalline,

Orepiccole

Toujours.

Maglia con collo

drappeggiato su

pantaloni turchi e

cintura in metallo

con coccarda,

Passo Jazz.

Abito in

lana operata

con coulisse

in vita e

colletto

lavorato,

ZJ.

Scamosciate

con stringhe,

tacco a stiletto e

plateau invisibile,

Jenrigò.

Coprispalle in

lana operata

incrociato

davanti,

Grazia’lliani.

Cardigan in

lana di pizzo

con maniche

e scollatura

profilata da

ruches, Tatà.

Maglia mélange per il cardigan

con bottoni, Rebecca & Bros.


trendA-I2009/10

Colletto con

ruches di

pizzo e nastro

in tulle sulla

casacca con

ricamo in

strass,

Swami.

Tunica a fi ori

provenzali su

leggings tinta

unita, Miss

Bisbigli.

Un grande cuore è il

soggetto sulla sveglia rétro,

Think Thank.

Lupetto a righe jacquard e

kimono in lana e seta,

Ç Les Maçons Danseurs.

Dettagli in

velluto fuchsia

con strass

per l’abito

loungewear

grigio mélange,

Pepita.

I’M YOUNG

Per le ragazze,

giovani all’anagrafe o

nello spirito, ecco tante

proposte per un inverno

caldo e romantico. I capi

best seller sono le tuniche,

i leggings e i poncho, per

uno stile décontracté ma

sempre molto fashion

e femminile

Sotto al

miniabito

incrociato,

una T-shirt

rigata con

logo di

strass,

Rebecca

& Bros.


Cappa di

maglia fuchsia

sul pigiama

con stampa e

profili in pizzo,

Pepita.

Una simpatica

pecora è il

soggetto sul

coordinato con

dettagli a pois

e maxi bottoni,

Dolci Chicche.

Parigina con motivi tartan

e cardigan con linea a

uovo, Amodomio.

Dolcissimo il

teddy-bear Joe,

Trudi.

Un piccolo

panda ammicca

dal poncho

profilato a pois,

abbinato agli

shorts in cotone,

Swami.

Triangolo e leggings in

viscosa rigata profilati con

una puntina, come il bolero

coordinato, Rosapois.


trendA-I2009/10

Motivi

cashmere

su fondo

scurissimo

per la

vestaglia

a tutta

lunghezza,

Verde

Veronica.

Come un

cappottino la

vestaglia in

pile con

colletto e

bottoni a

contrasto,

Rebecca

& Bros.

Doppiopetto,

con maniche

a soffi etto

e vita alta,

Fichissima.

Grande ritorno

della vestaglia, che

abbandona il look un po’

démodé per diventare un

capo cult, proposto in

nuovi colori e materiali,

ricco di dettagli fashion,

ispirato all’abbigliamento

esterno, dai capispalla

agli abiti

al

ginocchio color

antracite

profi lata da un

volant plissé,

Louis Feraud.

Colletto

grande con

un gioco di

arricciature

molto

femminile,

Tatà.

IN MY ROOMVestaglia


Tunica in

pile chiusa

al collo

da un laccio

sopra ai

pantaloni

in colore

contrastante,

Les

Flâneuses.

Punto rombo

per la vestaglia

incrociata con

mancihe a

sbuffo,

Grazia’lliani.

Vestaglia

sfiancata con

collo sagomato

e grandi

bottoni,

Verde

Veronica.

Scollaturaorigami

per

la vestaglia

con bottoni

ricoperti, Tatà.

Vestagliakimono

con

collo e polsi

impunturati

e cintura a

contrasto,

Verdiani.

Caldissima la vestaglia a punto stuoia

con collo ampio e sciallato, Millenotti.

Ballerine in

lana cotta

con nastro

in velluto a

contrasto,

Le Toffole.


trendA-I2009/10

Ciniglia nera per la tuta con

maniche a sbuffo e collo

montante con cappuccio,

Pepita Glitter.

EASY

COUTURE

Il capo

best-seller della

stagione si presenta in

una varietà di materiali,

stili e dettagli per ogni

occasione, dalla più privata

alla super-social. Dal jogging

al viaggio, dallo shopping

al tempo libero, mille

proposte per essere

sempre perfette

Collo-cappuccio

in cachemire

profi lato in volpe

su tuta in ciniglia,

Passo Jazz.

Ciniglia lucente

per la casacca all

black con dettagli

in raso tono su

tono, Ritratti.

Motivo orientale sulla giacca in interlock con profi li

a contrasto abbinata ai pantaloni, Louis Feraud.


Fascione in vita

per il bomberino

con colletto in

pelo, abbinato

ai pantaloni,

Giò d’Amare.

Profili smacchinati

per la tuta blu

copiativo con

borchiette metalliche,

Parah Relax.

Come un cielo

stellato il

bomber con

strass e profili

in maglia,

Rossella

Falciati.

New style

per la tuta

con pantaloni

al ginocchio

e maniche

corte,

Blanche

Fleur.

Il giro del mondo

con il trolley in abs

York, Segue...

Ricamo di

paillettes e

cerniera-gioiello

per la tuta in

raso e ciniglia,

Tenera

Carlotta.


trendA-I2009/10

Corona e iniziali

ricamate sulla

tuta in ciniglia con

piccoli strass,

Orepiccole

Toujours.

Casacca

con logo

ricamato

sul polso e

pantaloni

con coulisse

a contrasto,

Verdissima.

EASY

COUTURE

Tuta in ciniglia con casacca matelassé

e colletto alto arricciato, Stefany.

Felpa con impunture

evidenti e passanastro

in raso, Giò d’Amare.

In ciniglia nera,

con profili e

applicazioni in

strass, Tenera

Carlotta.


Effetto collier per

la decorazione

in strass sulla

casacca della

tuta viola intenso,

Rossella

Falciati.

Dettagli e profili

verde fluo per

la casacca

della tuta in pile

color prugna,

Off Limits.

Ciniglia di

cotone e raso

impreziositi

dal logo e da

dettagli-gioiello,

Parah Relax.

Trolley Margot

in pvc dal colore

moda, Segue...

Grandi tasche applicate

sulla casacca della tuta fluo,

Pepita Glitter.

Dettaglio in raso sul cappello

a uomo, Accessorize.


trendA-I2009/10

Esprit militare

per la tuta con

stemma e

galloni in raso,

HJT Easywear

by Raffaella

Di Massa.

Tuta in lana con

dettagli in seta e

zip con logo,

Ç Les Maçons

Danseurs.

EASY

COUTURE

Berretto mimetico

con stemma

araldico e mostrine

militari, Friis & Co.

Linee ampie

per la tuta in

velluto profilata

in tono,

Les Flâneuses.

Nido d’ape in

vita e ai polsi

per la giacca

con cappuccio,

HJT Easywear

by Raffaella

Di Massa.


Look aggressivo per il

coordinato homewear con

inserti in tessuto animalier,

Off Limits.

Cotone rigato

e maglina

per la tuta

trompe-l’œil

verde militare,

Antigel.

Tuta in ciniglia con

cerniera-gioiello e profili a

contrasto, R.A. Fly.

Pile e raso tartan

per la casacca con

collo-cappuccio

e cintura, e per i

pantaloni coordinati,

Verdiani.

Raso e grandi pietre

lucenti per la tuta chic verde

smeraldo, Parah Relax.


GRUPPO ALBA SpA • via Fiorentina 165 • 51039 Olmi • PT • Italy • Italy • tel. +39 0573717788 • fax +39 0573718686 • www.albaconfezioni.com • info@albaconfezioni.com


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trendA-I2009/10

A forma di farfalla

l’anello in metallo,

Friis & Co.

Effetto tattoo l’architettura anni Venti

sul body trasparentissimo a maniche

lunghe, Bebaroque.

Tanti nodi dell’amore

ricamati sul push up

e lo string in seta con

passanastro, Naory.

Miss

liberty

Raso lucente

per il balconcino

e lo string con

impunture e

pizzo a

contrasto,

Free Voogue.

I primi del

Novecento rivivono

sulla corsetteria che

strizza l’occhio all’Art

Nouveau. Tessuti lucidi o

trasparenti, ricami trompe-

l’œil, colori pastello e

l’immancabile,

irrinunciabile nero,

per stupire e per

sedurre

Spuntata con

paillettes e raso,

Friis & Co.

Négligé in

chiffon ricamato

con coppe a

vela e fascia

sottoseno,

La Perla.

Sono ispirati alle vetrate dei

palazzi Liberty i motivi sul raso della

guêpière e del perizoma, Rosy.


Balconcino

e culotte

supertrasparenti

con motivi

effetto tattoo,

RCrescentini

Private

Collection.

Patchwork di pizzo

per il balconcino

supersexy,

H.J. Tempest.

Body-perizoma

trasparente, con

stringhe e ricami,

da indossare con il

reggicalze e i guanti

extralong, Luna.

Pizzo Chantilly per la

guêpière e lo string con

motivi geometrici,

Valery Prestige Boudoir.

Illusione ottica per il coordinato con

string, fi occhi e pendenti, Fichissima.

noir

C’est

Trame

di seduzione

sottoforma di

trasparenze, ricami,

sovrapposizioni, incroci e

linee sensuali. Sopra a tutto,

il colore dell’eleganza

per eccellenza: il nero veste

di mistero e femminilità

capi nati per

celebrare il corpo

femminile

Sandalo bondage

con cinturini,

fi bbie e borchie,

Jeannot.

Tulle ricamato per i coordinati ad alta tensione

Donna di Quadri, RCrescentini Private Collection.


trendA-I2009/10

Come piccole code di

pavone i ricami sui coordinati

balconcino e string,

Elixir de Lingerie.

Ever

green

Ramage

fl oreale

giapponese

sul lupetto

e la culotte

da indossare

con il cardigan,

Ç Les Maçons

Danseurs.

Dal bottiglia al

pavone allo smeraldo,

tutti i toni del verde per

la corsetteria e l’outerwear,

preziosi grazie al pizzo, alle

stampe fashion, alle trame

ricamate come misteriosi

tatuaggi su superfici

impalpabili, ai rasi e

alle pietre lucenti

Spuntata in raso

con cristalli,

Fratelli Rossetti.

Top in chiffon

plissé con

scollatura

all’americana

e culotte con

inserto in

pizzo e logo,

Pierre

Cardin.

Maglina

di pizzo

morbidissima

per il reggiseno

a fascia con

costruzione

invisibile e lo slip

fasciante,

Emporio

Armani.

Ricami su base trasparente

per le coppe a vela sulla

fascia coprente, ripresi anche

sulla culotte-reggicalze,

Argentovivo.


lisanza spa via angera, 60 21018 sesto calende (va) italy tel. +39 0331977221 fax +39 0331977348 info@lisanza.it www.lisanza.it


trendA-I2009/10

Push up

ricamato a

contrasto

e slip con orli

danzanti sotto

al cardigan

con volant, ZJ.

Pochette in vernice e pelle con chiusura

a caramella, Antonello Serio.

Non più semplice

viola, ma tutte le nuove

sfumature di questo

colore, moderno e

femminile. Melanzana o

mirtillo, vino o vernice, sono

le nuove nuance per l’intimo

e gli accessori, declinate

su tulle, pizzo,

microfibra coprente

Oltre

viola

il

Fiori ad effetto 3D

sulla brassière e

sul tanga, Malizia.

Triangolo in

tulle jacquard e

pizzo Leavers

per il triangolo

abbinato

alla culotte

coprente,

Huit.

Reggiseno e culotte-reggicalze

in tulle e pizzo Leavers

Chantilly elasticizzato color

melanzana, Valery.

Balconcino

preformato

e imbottito e

culotte con

ricami su

microrete,

Luna.


trendA-I2009/10

Culotte arricciata

in raso con

stampa ocelot,

Margherita

Mazzei Cult.

Motivo

zebra per

l’inserto

frontale

sul top,

Antigel.

Un viaggio alla

scoperta degli animali

selvatici che popolano

l’Africa e le grandi

pianure di Asia e America.

Dai felini agli altri grandi

protagonisti della scena

wild africana, suggestive

stampe per un look

sexy e aggressivo

stampe per un look

sexy

Wild &

Effetto ghepardo il

pelo sulla mascherina

profi lata in raso,

Fichissima.

Stampa giaguaro per la

parigina con sensuali volant

di pizzo, Verde Veronica.

Il leopardo delle

nevi presta il pelo

alla stampa sul

push up e il tanga,

Off Limits.

Il manto del leopardo sul push up

e la culotte, Fru Fru.

Il manto della giraffa

sulla décolleté,

Les Tropeziennes.


lisanza spa via angera, 60 21018 sesto calende (va) italy tel. +39 0331977221 fax +39 0331977348 info@lisanza.it www.lisanza.it

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