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Facts & Figures

Rapporto sullo stato

dell’imballaggio (2)

SITUAZIONE A GIUGNO 2007 L’economia italiana si riconferma in ripresa,

anche se i trend di sviluppo sono inferiori a quelli dei nostri competitor. Gli

sviluppi più favorevoli sono da ascrivere ad alcuni settori industriali, per i

quali l’impiego di imballaggio non ha un peso fondamentale. Eppure, il

comparto packaging tuttavia, si riconferma in ripresa. A cura di Plinio Iascone

Riportiamo l’andamento delle principali

aree dell’industria manifatturiera

che utilizzano imballaggi e

la conseguente evoluzione del settore

packaging.

Le aree produttive di cui, nel corso del

2007, sono previsti i tassi di sviluppo produttivo

maggiori sono quelle dei mezzi

di trasporto, dell’elettronica e dell’elettromeccanica.

Purtroppo, non si tratta

dei settori dove il consumo di imballaggi

è intensivo.

Riportiamo invece i dati sulla dinamica

delle aree settoriali, caratterizzate da un

grado elevato di utilizzo di packaging.

ALIMENTARI E BEVANDE:

AGGIORNAMENTI E PREVISIONI

Dopo aver sperimentato nel 2006 uno

sviluppo dell’1% circa (lievemente superiore

a quello degli anni precedenti)

l’attività produttiva per l’area food nel suo

complesso sembra destinata a migliorarsi

ulteriormente, consentendo un incremento

(a prezzi costanti) dell’1,5%.

Al risultato dovrebbero contribuire le

esportazioni (+3%) e la domanda interna

(+0,8%).

Area food

Nei prossimi anni le imprese italiane dovranno

attuare cambiamenti nelle strategie

e nelle modalità organizzative, per

assecondare le nuove tendenze di consumo

e fronteggiare la crescente internazionalizzazione

e globalizzazione dei

principali competitor, sia sul mercato interno

che su quello estero.

Miglioramenti qualitativi, innovazioni e diversificazioni

dei mercati di sbocco saranno

fattori determinanti di successo.

Il trend evolutivo della produzione di alcuni

principali settori di sbocco del settore

alimentare per il 2007 è illustrato in

tabella 1.

Area bevande

• Bevande alcoliche - Con riferimento

al prodotto confezionato immesso alla

vendita, nel 2006 la produzione globale

ha segnato una crescita del 1,8%, a seguito

essenzialmente dell’ottimo andamento

delle esportazioni che si sono incrementate

del 2%. Positive le previsioni

anche per il 2007 con uno sviluppo ipotizzato

dell’1,8-2%, sempre guidato dalle

esportazioni. Il maggiore contributo alla

crescita deriva dal settore vino.

• Bevande analcoliche - Dopo avere concluso

il 2006 con una crescita della produzione

del 2,6%, quasi tutte le aree presentano

prospettive sostanzialmente

positive anche per l’anno in corso, con

Report on the state

of packaging (2)

SITUATION IN JUNE 2007 The Italian economy is on the upswing even

though growth trends are lower compared to those of Italian competitors.

The most positive developments are found in a few industrial sectors

where packaging does not play a fundamental role. And yet packaging

is also on the upswing. Edited by Plinio Iascone

Here we report the trend of

principal areas of the

manufacturing industry which use

packaging and the consequent

evolution in the packaging sector.

The manufacturing areas for which

major production growthrates are

forecast in 2007 are means of

transport, electronics and

electromechanics. Unfortunately,

these are not sectors where the

consumption of packaging is

intensive.

Instead, we report the data

concerning the dynamics of

sectorial areas characterised by an

elevated degree of the use of

packaging.

FOOD AND BEVERAGES:

UPDATES AND FORECASTS

After experiencing a growth of

approximately 1% (slightly higher

compared to previous years) in

2006 manufacturing activity in the

food area on the whole seems

destined to improve further,

leading to an increase (at

constant prices) of 1.5%. Exports

(+3%) and domestic demand

(+0.8%) should contribute to this

result.

Food area

In the next few years Italian

businesses will have to alter their

organisational strategies and

methods to pander to new

consumption trends and to deal

with the increasing

internationalisation and

globalisation of major

competitors, both in the domestic

and in the overseas market.

Qualitative improvements,

innovations and diversification of

markets will be decisive factors in

success.

The growth trend of the

production of some principal

market sectors of the food sector in

2007 is illustrated in table 1.

Beverages area

• Alcoholic beverages - Referring to

the packaged product put on the

market, global production in 2006

recorded a growth of 1.8%,

essentially in the wake of the

excellent trend in exports, which

grew by 2%.

Forecasts for 2007 are also positive

with a predicted growth of 1.8-2%,

again led by exports. The major

contribution to growth comes from

the wine sector.

• Soft beverages - After ending

2006 with a growth in production of

2.6%, almost every area appears to

have essentially positive prospects

for the year underway with a

potential increase of approximately

2-2.5%. The trend is linked to the

7-8/07 • 43


Facts & Figures

Facts & Figures

Il quadro economico

Archiviato il 2006 come l’anno di una svolta positiva dell’economia

italiana, con un PIL cresciuto dell’1,9% e uno sviluppo dell’industria

manifatturiera del 2,1%, il primo semestre 2007 ha visto

la riconferma della ripresa economica.

Secondo i pareri dei principali istituti di ricerca (ufficio studi

Confindustria, Prometeia ecc.), l’ipotesi evolutiva dell’economia

italiana prende in considerazione una crescita del PIL pari all’1,9%

e dell’attività dell’industria manifatturiera dell’1,4% (a prezzi costanti),

un dato, questo, inferiore al tasso di sviluppo registrato

nel 2006.

Tuttavia il ridimensionamento non deve essere interpretato come

un rallentamento della ripresa, considerando che lo sviluppo dello

scorso anno andava raffrontato con un lungo periodo di contrazione

dell’attività manifatturiera: -0,7% medio annuo nel triennio

2001/2004 e -1% nel 2005. Si può affermare che, nel 2006, oltre

all’inversione di tendenza, si è registrato un “rimbalzo tecnico” e

che, quindi, le previsioni per il 2007 vanno interpretate come una

continuazione della fase di ripresa economica.

A guidare il nostro sistema industriale dovrebbe contribuire in

particolare la componente estera della domanda, di cui è infatti

previsto un +2%; la domanda interna dovrebbe invece aumentare

dell’1,7%.

Sempre molto sensibile la pressione concorrenziale estera, di cui

è infatti previsto per l’anno in corso un aumento del 3,8%.

La ripresa dell’economia italiana è in atto, ma i trend evolutivi continuano

a essere inferiori ai nostri principali competitor. Lo dimostrano

i valori presunti della crescita della produzione industriale

per il 2007 rispetto al 2005: Italia +4%, USA +6%, Giappone

+5,5%, Eurolandia +6,5% (di cui Germania +11%).

Il quadro previsionale sostanzialmente positivo per il 2007 della

nostra industria manifatturiera nasconde però, secondo Prometeia

ombre e luci.

Per prima cosa la ripresa riguarda essenzialmente alcune aree

settoriali quali l’elettronica, i mezzi di trasporto, l’elettromeccanica

e il farmaceutico per le quali il tasso di sviluppo si colloca

al di sopra del 2%. Mentre per tutto quello che va sotto l’etichetta

“made in Italy” (moda, arredamento ecc.) il tasso di sviluppo

ipotizzato è mediamente sotto l’1%.

un potenziale incremento del 2-2,5% circa.

L’andamento è correlato alle condizioni

climatiche che hanno caratterizzato

la primavera, con temperature al

di sopra della norma.

Nel caso di un’estate torrida, come molti

esperti sono portati a prevedere, il tasso

di crescita potrebbe superare il 3%,

e l’acqua minerale sarebbe in questo

caso interessata dagli incrementi più sostanziosi.

AREA NON FOOD:

AGGIORNAMENTI E PREVISIONI

Dopo un lungo periodo vissuto tra stagnazione

e recessione, nel 2006 l’area

ha segnato un’inversione di tendenza generalizzata,

che sta proseguendo.

Tratteggiamo in sintesi la situazione di alcuni

dei comparti principali.

Moda

Pur con un’attenuazione del trend negativo,

nel 2006 vestiario, scarpe e pelletteria

varia hanno registrato un calo di attività

dello 0,8%; per l’anno in corso è

prevista un’inversione di tendenza, anche

se contenuta e le previsioni ritengono

possibile una crescita dello 0,1-0,2%.

Solo grazie a un’innovazione dell’offerta

l’area potrà tornare ai fasti del passato.

Va notato che le produzioni standard

sono ormai appannaggio dei paesi emergenti

e che questa situazione è stata alimentata

dai produttori nazionali stessi,

che hanno dislocato all’estero i propri

stabilimenti.

Prodotti farmaceutici

Il comparto ha continuato a registrare un

trend positivo, anche in periodi di bassa

congiuntura.

Dopo aver concluso il 2006 con una crescita

del 2,4%, sulla base dei dati dei primi

mesi dell’anno, il 2007 dovrebbe segnare

un’ulteriore crescita intorno al 3%,

da ascrivere al buon andamento della

domanda interna (legata all’invecchiamento

della popolazione italiana), ai flussi

migratori in aumento e all’innalzamento

degli standard di vita.

Cosmesi profumeria

Il 2006 si è concluso con uno sviluppo

del fatturato del 2,7% (in termini quantitativi,

ovvero in numero di confezioni, la

crescita si può valutare intorno al 2,9%).

Una prima valutazione sul 2007, sulla

base di elementi emersi dall’ultimo report

congiunturale di Unipro, fa prevedere il

rafforzamento della tendenza, con

un’ipotesi di crescita, sempre riferita al

numero di confezioni, del 3-3,5%. Sono

ancora le esportazioni a determinare,

in larga misura, l’andamento del settore,

anche se si prevede un rafforzamento

del tasso di sviluppo che dovrebbe interessare

anche il mercato interno.

Prodotti chimici

Dopo un avvio deludente, già a partire

dalla primavera 2006 si sono manifestati

i primi segnali di un miglioramento congiunturale,

tanto che (secondo Federchimica)

l’anno si è concluso con uno

sviluppo produttivo del 2,2%, con una

crescita determinata in particolare dal

buon andamento delle esportazioni. Per

il 2007 si ipotizza uno sviluppo più contenuto

(+1,3%), che trae origine in particolare

da un rallentamento dell’export

(che risente di una lieve decelerazione

della domanda mondiale) oltre che dalla

ridotta competitività dell’industria nazionale

in seguito all’apprezzamento

dell’Euro.

Arredamento domestico

(mobili ed elettrodomestici)

Rispetto alla crisi che aveva contraddistinto

gli anni precedenti, nel corso del

2006 la situazione è lievemente migliorata,

anche se in misura non ancora adeguata

a segnare un valore positivo (il settore

ha infatti registrato un’ulteriore lieve

contrazione della produzione dello 0,6%).

Si ipotizza, nel corso del 2007, un lento

recupero che potrebbe far segnare uno

sviluppo intorno all’1-1,2%.

Tabella 2 - Bilancio del mercato degli imballaggi (dati in t/000).

Tabella 2 - Packaging industry balance (t/000).

2005 2006°

Prod. Export Import Uso/Use Prod. Export Import Uso/Use

Acciaio imb. leggeri 680 194 5 491 660 202 7 465 Steel, light packaging

Acciaio fusti 100 27 9 82 103 35 9 77 Steel drums

Alluminio 97 35 14 72 98 38 14 74 Aluminium

Cellulosici 5.163 414 88 4.837 5.270 430 84 4.924 Cellulose

Contenitori rigidi poliacc. 125 - - 125 129 - - 129 Rigid polylam. pack

Plastica 3.607 1.137 337 2.807 3.695 1.180 345 2.860 Plastic

Imb. flessibili 270 113 3 160 286 120 3 169 Flexible pack

Vetro 3.561 411 362 3.512 3.590 420 370 3.540 Glass

Legno 2.951 117 239 3.073 2.940 126 335 3.149 Wood

Altro 30 - - 30 30 - - 30 Other

Totale 16.314 2.335 1.054 15.029 16.472 2.451 1.159 15.180 Total

(°) I dati relativi al 2006 sono soggetti a possibili rettifiche sino alla pubblicazione di Imballaggio in cifre edito dall'Istituto Italiano

Imballaggio.

The figures for 2006 are subject to possible changes up to the publication of “Packaging in figures” published by the Istituto Italiano

Imballaggio.

Fonte/Source: Istituto Italiano Imballaggio

Il settore è tra quelli che più risentono della

concorrenza dei paesi emergenti; la

dinamica della domanda interna risulta

migliore, dove tuttavia hanno un peso significativo

le importazioni.

Prodotti per l’edilizia

La produzione di cemento, calce, laterizi,

vetro piano, tondo per cemento armato,

piastrelle ecc. è ovviamente legata

all’attività edilizia italiana. Nel corso del

2006 quest’area fondamentale dell’industria

manifatturiera ha subito un rallentamento

dei buoni ritmi di crescita che avevano

contraddistinto gli anni precedenti.

A fronte di uno sviluppo ancora significativo

delle ristrutturazioni edilizie, si è assistito

a un sensibile rallentamento degli investimenti

in nuove abitazioni e in

particolare nell’edilizia industriale.

Questa situazione ha guidato uno sviluppo

contenuto allo 0,8%, e le previsioni per

il 2007 sono improntate a un lieve miglioramento

del trend (+1,1%).


Tabella 1 - Trend evolutivo della produzione in alcuni comparti

alimentari.

Table 1 - growthtrends of production in some food segments.

Alimentari Prev. crescita Food

Growth forecasts

Pasta alimentare +0,5/+1% Pasta

Prodotti da forno +1/1,5% Bakery products

Salumi +1/1,5% Cold cut meats

Formaggi +0,5/1% Cheese

Derivati pomidoro +2/2,5% Tomato derivates

Conserve di legumi +0,5/1% Legume preserves

Conserve Ittiche +0,5/1% Ichthyic preserves

Caffè +3/4% Coffee

Sottolio e sottaceti +1,5/2% Oil and vinegar pickles

Maionese +1/1,5% Mayonaise

Yogurt +2/2,5% Yoghurt

Olio alimentare +1/1,5% Food oils

Latte +0,2/0,3% Milk

Ortofrutta fresca +2/2,5% Fresh market garden produce

climatic conditions which

characterised the spring bringing

abnormally high temperatures.

In the case of a scorching summer,

as many experts are tending to

forecast, the growth rate could

exceed 3% with mineral water

affected by the heftiest increases.

NON FOOD AREA:

UPDATES AND FORECASTS

In 2006, after a long period of

stagnation and recession, there

were signs of a general reversal of

the trend, which is continuing. We

briefly outline the situation in some

of the major sectors.

Fashion

Although the negative trend is

abating, clothing, shoes and

leatherwear recorded a fall in

activity of –0.8% in 2006. This year

a reversal of the trend, although

limited, is forecast and a growth of

0-1-0.2% is predicted. It is only by

introducing innovations that the

area will be able to return to the

glories of the past. It should be

noted that standard production is

now the prerogative of emerging

countries and that this situation has

been fuelled by domestic

manufacturers themselves,

relocating their plants overseas.

Pharmaceutical products

This sector has continued to

register a positive trend, even in a

period of slump. After ending 2006

with a growth of 2.4%, on the basis

of data regarding the first few

months of the year, 2007 should

mark a further growth of

approximately 3% that may be

ascribed to the positive trend of

domestic demand (linked to the

ageing Italian population), the

increasing flow of migrants and the

raised standard of living.

Cosmetics and perfumes

2006 ended with an increase in

turnover of 2.7% (in quantitative

terms, or in terms of the number of

packaged products, the increase

could be calculated at

approximately 2.9%).

An initial calculation, on the basis of

elements which emerged from

Unipro’s latest economic report,

predicts that the trend will be

reinforced in 2007, speculating a

growth, in terms of the number of

packaged products, of 3-3.5%.

Once again it is exports which

largely determine the trend of the

sector, although an increase in the

growth rate, which should also

affect the domestic market, is

forecast.

Chemical products

After a disappointing start, we were

already seeing the first signs of an

improvement in economic

conditions back in the spring of

2006, to the extent that (according

to Federchimica) the year ended

with a growth in production of

2.2%, an increase determined

mostly by the healthy trend in

exports.

A more limited growth (1.3%) is

expected in 2007, deriving

particularly from a slow down in

exports (suffering from a slight

deceleration in global demand) as

well as from the reduced

competitiveness of Italian industry

following the appreciation of the

Euro.

Home furnishings (furniture

and household appliances)

Compared to the crisis which

marked previous years, the situation

improved slightly in 2006, although

not to such an extent that it showed

a positive result (indeed the sector

recorded a further slight fall in

production of 0.6%). A slow

recovery is forecast for 2007 with a

growth of around 1-1.2%.

This is one of the sectors which has

been worse hit by competition from

emerging countries. The dynamic of

the domestic demand proves to be

more positive although imports

have a significant weight.

Building products

The production of cement, lime,

bricks, float glass, rods for

reinforced concrete, tiles etc, is

obviously linked to the Italian

building industry.

In 2006 this fundamental area of

manufacturing underwent a

slowdown of the rapid growth

rate which had distinguished it in

previous years.

Against a still significant increase

in renovation works there has

been a considerable slowdown in

investments in new constructions

and, in particular, in industrial

constructions.

This situation has led to a

moderate growth of 0.8% and

forecasts for 2007 suggest a

slight improvement of the trend

(+1.1%).

44 • 7-8/07

7-8/07 • 45


Facts & Figures

The economic picture

Having filed way 2006 as the year of the turnaround of the

Italian economy, with GNP up 1.9% and a growth of the

manufacturing industry standing at 2.1%, the first six

months of 2007 has seen the reconfirmation of the

economic recovery. According to the opinion of the main

market study organizations (the Confindustria market

study dept., Prometeia etc.), the growth of the Italian

economy (GNP) should be at 1.9%, the manufacturing

industry 1.4% (at set prices), figures lower than the

growthrate for 2006. All the same the lower figures should

not be seen as a slowdown of the recovery, considering

that the recovery of last year should be compared with a

long period of shrinkage of manufacturing activities: -0.7%

annual average in the three-year period 2001/2004 and -1%

in 2005.

It can be stated that, in 2006, as well as the turnaround, a

“technical rebound” was registered and that hence the

forecasts for 2007 should be seen as a continuation of the

phase of economic recovery.

The Italian industrial system should aboveall be drawn on

by foreign demand, that should put in a +2%; Italian

domestic demand should in turn increase by 1.7%.

Competition from abroad is as ever strong. Imports for

2007 should increase by 3.8%.

The recovery of the Italian economy is underway, but

growthtrends are still lower than the main competitors.

This is shown by the presumed growthrate for industrial

production for 2007 seen against 2005: Italy +4%, USA+6%,

Japan +5.5%, Euroland +6.5% (with Germany at +11%).

The substantially positive forecast for 2007 of Italian

manufacturing industry though according to Prometeia

has its light and dark spots.

For the first time the recovery essentially involves some

sector areas such as electronics, means of transport,

electromechanics and pharmaceuticals for which the

growth rate is seen to be above 2%. While for cutting edge

Italian fashion and design (furnishing etc) products, growth

is only estimated on average below 1%.

Packaging, how much is produced

Material by material, balances and forecasts regarding the production

of packaging. The evolution of the data confirms a significant correlation

with manufacturing trends although there are some innovations.

With reference to values expressed in

weight, 2006 saw an increase in

packaging production of 1% (it may be

recalled that there was a decrease of

0.3% in 2005).

EVOLUTION OF A SECTOR

Activity in the packaging sector

continues to show a significant

correlation with Italian manufacturing

trends: -1.4% in 2005 and +2.1% in

2006. Re-examining the evolution of

activity in 2006 with values expressed

in weight, the increase in production of

1.4% was determined by a growth of

1% in domestic demand and a growth

in exports of 5%. Imports, which

46 • 7-8/07

recorded an increase of 10% in 2006,

remain limited and account for 7.5% of

consumption. Examining at close

quarters the correlation between

growth trends in manufacturing and in

the packaging sector one sees for the

first time a lower growth value:+1.4%

compared to 2.1%. This discrepancy

might be put down to two factors:

- the packaging sector in Italy is

reaching a phase of maturity on a par

with other industrialised countries:

- the manufacturing growth trend has

shown above average growthrates in

industries with medium low weight

packaging, for example cellulose,

flexible polylaminates and some

Imballaggio,

quanto se ne produce

Materiale per materiale, consuntivi e anticipazioni

sull’andamento dell’attività produttiva specifica del

packaging. L’evoluzione dei dati riafferma la significativa

correlazione con il trend della produzione manifatturiera,

anche se presenta qualche elemento di novità.

Con riferimento ai valori espressi in

peso, il 2006 ha visto una crescita

della produzione di imballaggi pari

all’1% (come si ricorderà, nel 2005 si era

registrato un calo dello 0,3%).

EVOLUZIONE DI UN COMPARTO

L’attività del settore imballaggio continua

a esprimere una correlazione significativa

con il trend della produzione manifatturiera

italiana: -1,4% nel 2005 e +2,1% nel

2006.

Tornando all’esame dell’evoluzione delle

attività 2006 con i valori espressi in peso,

l’incremento dell’1,4% della produzione

è stato determinato da una crescita dell’1%

della domanda interna e da uno sviluppo

delle esportazioni del 5%. L’import, che nel

2006 ha segnato una crescita del 10%, rimane

sempre limitato, coprendo il 7,5%

del consumo. Esaminando da vicino la correlazione

tra il trend evolutivo della produzione

manifatturiera e quello del settore imballaggio

se ne evidenzia, per la prima

volta, un valore di crescita inferiore: +1,4%

rispetto al 2,1%.

La discrepanza potrebbe avere una duplice

giustificazione:

categories of plastic packaging such

as bottles.

ALL THE MATERIALS

Steel packaging - This sector, which

includes light tin plate packaging and

200 litre steel drums, ended 2006 with

a drop in production of 1.5%. The tin

plate packaging sector registered a

downturn of 3%, essentially

determined by the considerable

decline in the sector of tomato

derivatives (the sector is still paying the

price for the manufacturing surplus of

the three year period 03/05) as well

competition from alternative packaging

in some sectors of the food area. The

general line has recovered while other

sectors are characterised by a

fundamental resilience. Although the

steel drum area has suffered from a

drop in domestic demand essentially

attributable to fewer requests from the

food sector (especially in the vegetable

- il settore dell’imballaggio in Italia si sta avvicinando

a una fase di maturità, al pari

di altre realtà di paesi industrializzati;

- il trend evolutivo produttivo ha evidenziato

tassi di crescita superiori alla media in filiere

con imballaggi con pesi medi bassi,

per esempio i cellulosici, i poliaccoppiati

flessibili e alcune categorie di imballaggi

plastici, come le bottiglie.

TUTTI I MATERIALI

Imballaggi di acciaio - Il settore, che comprende

imballaggi leggeri di banda stagnata

e fusti in acciaio da 200 litri, ha concluso

il 2006 con calo produttivo dell’1,5%.

L’area degli imballaggi in banda stagnata

ha segnato una contrazione del 3%, determinata

essenzialmente dal sensibile calo

del settore derivati pomodori (il settore

sconta ancora il surplus produttivo del triennio

03/05) oltre che dalla concorrenza in

alcuni settori dell’area alimentare di imballaggi

alternativi. Il general line è in ripresa,

mentre gli altri comparti sono caratterizzati

da una sostanziale tenuta.

Sebbene l’area dei fusti di acciaio abbia

scontato un calo della domanda interna,

da far risalire essenzialmente a richieste

and oil preserves sector) production

has slightly increased, thanks to a

positive trend in exports.

Aluminium packaging - Production

grew in 2006 by +2.5% sustained, for

all practical purposes, by an increase

in exports (approximately +4%) and by

a dynamic domestic demand (+2%). It

should be noted that, following a drop

of approximately 5% in imports, Italian

manufacturers have earned market

shares.

Plastic packaging - The increase in

production in 2006

(approximately+1.5%) was essentially

determined by the positive trend in

exports, which registered a growth of

approximately 5%. On the other hand,

there was a very limited growth in

domestic demand.

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packaging and numerous sectors of

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Facts & Figures

più contenute da parte dell’alimentare (specie

nei settori delle conserve vegetali e

dell’olio), la produzione ha espresso un lieve

incremento, grazie all’andamento positivo

delle esportazioni.

Imballaggi di alluminio - La produzione

è cresciuta, nel 2006, del 2,5%, sostenuta

a tutti gli effetti da un aumento delle esportazioni

(+4% circa) e da una vivace domanda

interna (+2%). Da segnalare che,

a seguito di un calo del 5% circa delle importazioni,

i produttori italiani hanno guadagnato

quote di mercato.

Imballaggi di plastica - L’incremento produttivo

nel 2006 (+1,5% circa) è stato determinato

essenzialmente dall’andamento

positivo delle esportazioni, che hanno

segnato una crescita del 5% circa. La domanda

interna ha evidenziato, per contro,

una crescita molto limitata. A seconda delle

diverse tipologie di imballaggi plastici e

degli innumerevoli settori di utilizzo, la situazione

di mercato presenta accenti diversificati.

Un’area molto dinamica, in termini di tassi

di crescita, è senza dubbio quella delle

vaschette e buste destinate al confezionamento

di cibi freschi e di prodotti alimentari

porzionati e pre pesati.

Imballaggi cellulosici - Lasciandosi alle

spalle un biennio di stagnazione, la filiera

nella sua globalità ha chiuso il 2006 con

un incremento del 2%, da far risalire sia alla

ripresa della domanda interna sia delle

esportazioni.

Imballaggi di cartone ondulato e sacchi di

elevata capacità hanno guidato la risalita.

Per quanto riguarda le altre categorie

di imballaggi cellulosici, i dati a consuntivo

hanno espresso valori in linea con quelli

dell’anno precedente o lievemente superiori.

Imballaggi cellulosici accoppiati - Nel

2006 hanno segnato una crescita produttiva

del 3% circa, grazie tanto al sensibile

aumento delle esportazioni di bevande

confezionate in contenitori cellulosici quanto

alla penetrazione in nuove aree di mercato.

In calo, per contro, è risultato il confezionamento

in contenitori cellulosici per

bevande e latte destinate al mercato interno,

a causa di un calo della domanda

in alcuni settori (latte e succhi di frutta in

primis).

Imballaggi flessibili da converter -

Proseguono sul trend di crescita positivo

che ha caratterizzato gli ultimi anni (compreso

il periodo di stagnazione dell’economia

nazionale). La crescita produttiva si

attesta sul +6%, trainata da domanda interna

ed esportazioni.

Imballaggi di vetro - Produzione e domanda

interna di bottiglie, vasi, flaconeria

e vetro tubo per fiale e flaconi hanno concluso

il 2006 con valori poco superiori a

quelli del 2005: +0,2% circa.

Più nello specifico, le bottiglie sono risultate

in aumento dell’1% circa, mentre i vasi

e la flaconeria hanno subito rispettivamente

un calo del 4% e del 3%.

Si ritiene che i valori relativi all’assorbimento

globale del mercato siano stati lievemente

superiori per quanto concerne le bottiglie

e i vasi (anche se si tratta di una crescita

contenuta).

La discrepanza tra produzione e utilizzo

effettivo potrebbe dipendere dal movimento

di scorte.

Imballaggi di legno - Sostanzialmente allineati

ai valori 2005, i dati sulla produzione

2006 di cassette per ortofrutta, pallet

e imballaggi industriali: ancora in calo, ma

in fase di stabilizzazione, le prime, sostanzialmente

stabili pallet, in lieve calo gli imballaggi

industriali.

PREVISIONI PER IL 2007

Sulla base dell’evoluzione del primo semestre

2007, anche il settore degli imballaggi

riconferma le condizioni di ripresa. Al

momento però si possono fare solo previsioni

“macro”, ossia basate su indicatori

economici generali; sebbene siano state

ampiamente dimostrate le correlazioni esistenti

tra la produzione di imballaggi, variabili

macro economiche e produzione

dell’industria manifatturiera, non va tuttavia

dimenticato che le previsioni così formulate

individuano alcune tendenze strutturali,

che potrebbero essere inficiate da

elementi anomali e non prevedibili.

Con tutte le cautele del caso, dunque, basandosi

sulle previsioni di ripresa ulteriore

della produzione manifatturiera e del PIL,

è ipotizzabile che il settore degli imballaggi

possa poter esprimere un tasso di crescita

dell’1,8/ 2% circa.


Plinio Iascone

Consulente Istituto Italiano Imballaggio

use, the market shows differing

emphases. An extremely dynamic area,

in terms of growth rate, is undoubtedly

that of trays and pouches destined for

packaging fresh foods and portioned

and pre-weighed food products.

Cellulose packaging - Leaving

behind a two year period of stagnation,

the industry on the whole ended 2006

with an increase of 2%, due to both the

revival in domestic demand and

exports. Corrugated cardboard

packaging and elevated capacity bags

led the recovery. As for other

categories of cellulose packaging,

balance figures showed values in line

with those of the previous year or

slightly higher.

Laminated cellulose packaging - In

2006 they registered an increase in

production of approximately 3%,

thanks to the considerable increase in

exports of beverages packaged in

cellulose as well as penetration into

new market areas. On the other hand,

there was a fall in cellulose packaging

for beverages and milk destined for

the domestic market due to a drop in

demand in some sectors (milk and fruit

juices first and foremost).

Flexible packaging from

converters - The positive growth

trend which has characterised recent

years (including the period of

stagnation of the Italian economy)

continues. Manufacturing growth

ranges around +6%, driven by

domestic demand and exports.

Glass packaging - Production and

domestic demand for bottles, jars,

flasks and tubular glass for phials and

flasks ended 2006 with values which

were a little higher compared to those

of 2005: approximately +0.2%. More

specifically, bottles increased by

approximately 1%, while jars and

flasks respectively fell by 4% and 3%.

It is thought that the values relative to

the global absorption of the market are

slightly higher as far as bottles and jars

are concerned (although the growth is

moderate).

The discrepancy between production

and effective use could depend on

stocks being moved around.

Wooden packaging - 2006

production figures regarding crates for

fruit and vegetables, pallets and

industrial packaging is essentially in

line with 2005 values. Crates are still in

decline, but stable, pallets are

essentially stable, industrial packaging

is falling slightly.

FORECASTS FOR 2007

On the basis of the evolution of the

first half of 2007, the packaging

sector too confirms it is on the

upswing. However, at the moment

one can only make “macro”

forecasts, that is based on general

economic factors.

Although there is a proven correlation

between packaging production,

macro economic variables and

manufacturing industry production it

should not be forgotten that forecasts

thus formulated highlight structural

trends which could be invalidated by

anomalous and unpredictable

elements.

Using necessary prudence and

analysing forecasts of a further

recovery of manufacturing

production and GNP, it could be

speculated that the packaging sector

will register a growth rate of

approximately 1.8/2%.


Plinio Iascone

Istituto Italiano Imballaggio Consultant

48 • 7-8/07

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