GABBIA INTERNO

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GABBIA INTERNO

PALAU

Il nome di Palau deriva dal catalanospagnolo

parar “fermarsi”, “ripararsi” e

dai derivati paratge, paraje, che significano

“tratto di mare in prossimità della

costa” e anche “riparo per navi e imbarcazioni”.

Nelle prime carte catastali piemontesi

è riportato come Parau o Parao,

quindi riparato. Un nome di buon auspicio

per chi vuole andare per mare e il mare a

Palau è di casa. Dal 2005, Palau è Comune

d’Europa, gemellato con Saint Genest-

Lerpt, cittadina francese del Dipartimento

della Loira, nel parco naturale del Pilat. Qui

vive una comunità italiana, perfettamente

integrata nel contesto locale, che ricorda il

non lontano passato minerario del piccolo

centro.

Una vocazione internazionale

LO STEMMA

Lo stemma del comune di Palau contiene

una duplice simbologia. L’orso ricorda che

il suo territorio, da epoche antichissime, è

identificato con l’omonima roccia che

sovrasta il mare. Lo stemma è dominato

però dalla figura di San Giorgio che uccide

il drago: è una rappresentazione della fede

che sconfigge il male e si richiama alla

chiesa campestre che sorge nella campagna

nei pressi del fiume Liscia. Sull’altro lato

del fiume sorge la chiesa campestre di

S.Michele e ai due santi era affidato il compito

di proteggere il territorio da chi risalendo

il fiume poteva minacciare coloro

che popolavano la piana: un chiaro

rimando alle incursioni dei Saraceni,

che fino a metà dell’Ottocento minacciarono

le coste sarde. Anche la croce

rossa in campo bianco è lo stemma di

San Giorgio, ma in più è il simbolo

della Repubblica Pisana che ebbe

grande influenza sulle coste sarde

intorno al XII-XIII secolo.

THE COAT OF ARMS

The coat of arms of the municipality

of Palau symbolizes two distinct

emblems. The bear illustrates how

the area has been identified since ancient times

by the bear shaped rock overlooking the sea.

However, the coat of arms is monopolised by the

figure of Saint George slaying the dragon: this

is a representation of how faith can overcome

evil and is reminiscent of the country church

located in the vicinity of the Liscia River. The

opposite bank of the river houses the country

church of S. Michele and the two saints were

entrusted with the task of protecting the area

from those who, on coming up river, were in a

position to threaten the population living in the

plain: a clear reference to the Saracen invasions

which endangered the coasts of Sardinia up

until the Mid Nineteenth century. The red

cross on a white background depicting St.

George’s coat of arms is also evocative of the

Pisan Republic which exerted a considerable

influence on the Sardinian coasts between the

XII-XIII centuries.

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