Brochure cammino Francesco

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Brochure cammino Francesco

Un patrimonio spirituale e naturale

ancora vivo tra Umbria e Lazio

Exploring the spiritual and natural heritage

of Umbria and Lazio

Tra la natura e l’immenso.


“Viveva ad Assisi, nella valle spoletana, un uomo di nome Francesco.

Dai genitori ricevette fin dall’infanzia una cattiva educazione,

ispirata alle vanità del mondo. Imitando i loro esempi, egli stesso

divenne ancor più leggero e vanitoso.


Tommaso da Celano

Assisi

Eremo

delle Carceri

Spoleto

Santuario

di Monteluco

Convento

di S. Francesco

Terni

Santuario

francescano

Greccio

Piediluco

Rieti

Chiesa

di S. Francesco

Santuario

di S. Giacomo

Poggio Bustone

Terminillo

Santuario

francescano

Santuario

de La Foresta

Santuario

di Fontecolombo

Santuario di

S. Francesco a Ripa

ROMA


Il Cammino di Francesco, primo dei Cammini

di Fede insieme alla Via Benedicti, nasce per

volontà dell’APT di Rieti con l’idea di riscoprire

ed esaltare la componente più ancestrale e

innata nell’uomo, ovvero quella del camminare,

alla maniera dei pellegrini di tutti i tempi.

A piedi, o anche a cavallo o in mountain bike,

si procede così lungo sentieri naturali

di notevole fascino: qui avviene l’incontro

con quei luoghi che, per la loro disarmante

bellezza, incantarono e conquistarono

il santo “pellegrino” d’Assisi.

Questo itinerario, unico nel suo genere in Italia,

un po’ come il Cammino di Santiago

di Compostela in Spagna, è diventato nel tempo

tappa obbligata per migliaia di visitatori,

accreditati dall’APT stessa mediante un vero

e proprio “Passaporto del Pellegrino”.

Un successo che apre oggi il Cammino di

Francesco - originariamente localizzato solo

nel territorio della conca di Rieti in un’area di

circa 80 km tutti percorribili a piedi e in seguito

integrato con gli ultimi 100 km da Rieti a Roma -

a una dimensione interregionale ben più ampia,

che va da Assisi a Roma o viceversa, attraverso

dieci tappe, per rivivere idealmente il cammino

umano e spirituale del santo, un’esperienza

unica, irrinunciabile e irripetibile, un modo per

tornare a guardare dentro se stessi, proprio

quando l’urto pressante della quotidianità

ci sospinge verso stili di vita alienanti.

The St. Francis Walk was the first of the “Routes of

Faith”, along with the Benedictine Way, and was an

initiative of the Rieti Tourist Board, aimed at

rediscovering a time-honoured tradition; walking

the pilgrim trail as thousands have done before.

On foot, or even on horseback or mountain bike,

the route leads visitors on a journey of discovery in a

stunning natural setting: exploring places that many

years before had charmed and won over the “pilgrim”

saint of Assisi with their disarming beauty.

This itinerary, the only one of its kind in Italy,

somewhat like the route to Santiago de Compostela

in Spain, has over time become an unmissable

attraction for thousands of visitors, who are accredited

by the Tourist Board through a “Pilgrim Passport”

scheme. Following on from this success, the St. Francis

Walk - which was originally confined to an area of 80

km in the Rieti valley, all accessible on foot, and was

later extended to include the final 100 km from Rieti

to Rome - now covers a much larger area, crossing

through the different regions, from Assisi to Rome

and back again, in ten stages which recreate the

human and spiritual path travelled by the Saint.

This unique and unrepeatable experience gives

travellers ample opportunity for self-appraisal

and reflection, just at a time when the encroaching

pressures of everyday life are pushing us towards

increasingly alienated lifestyles.


I luoghi delle origini: Assisi e dintorni

The places where it began: Assisi and its surroundings

Da sinistra a destra:

Panorama dintorni di Assisi

Interno Basilica

di San Francesco ad Assisi

Santuario di Monteluco

nei pressi di Spoleto

From left to right:

The landscape around Assisi

The interior of the Basilica

of St. Francis in Assisi

The Sanctuary of Monteluco

near the town of Spoleto

ASSISI

Lo spirito del santo rivive soprattutto nei piccoli

borghi e nei luoghi appartati dove si ritirava

in preghiera, come nel piccolo Eremo delle Carceri,

che sorge a circa 5 km da Assisi, dentro una

splendida selva di lecci, lungo la strada che porta

al monte Subasio. Qui fin dal 1205 Francesco

e i suoi “frati” si ritiravano (“carcerarsi”)

in preghiera e in meditazione.

The spirit of the Saint lives on in the small villages and

isolated places to which he would retire in prayer, such as

the small Hermitage of the Prisons (Eremo delle Carceri),

which can be found 5 km from Assisi, set in a stunning oak

wood, on the road to Mount Subasio. From 1205 onwards

Francis and his “brothers” would retreat here (literally

“imprison” themselves) for prayer and meditation.

MONTELUCO

Nei pressi di Spoleto, Francesco individuò un altro

luogo dove ritrovarsi nella tranquillità della preghiera.

Nel 1218 infatti ottenne dai monaci eremiti

del Monteluco la cappella di Santa Caterina,

dove oggi sorge il Santuario Francescano sulla vetta

dell’omonimo monte, circondato e quasi nascosto

da una folta boscaglia di antichi lecci.

Not far from Spoleto, Francis came across another place

in which to immerse himself in the tranquillity of prayer.

In 1218 he obtained the chapel of St. Catherine from

the hermit monks of Monteluco. Today, the Franciscan

Sanctuary rises up here on the tip of the mountain of that

name, surrounded and almost hidden by the thick ancient

oak woodland around it.


Tra una tappa e l’altra… From one stop to the next...

Lungo il percorso non vanno dimenticati altri importanti e suggestivi

luoghi: nella zona di Terni, in località Valenza, la nuova Chiesa di S. Maria

della Pace, importante progetto artistico-architettonico che ospita un ciclo

pittorico sui protomartiri francescani; tra Terni e Piediluco la località di

Papigno nella cui frazione di Miranda ci sono i resti di un antichissimo

insediamento francescano.

Dopo Piediluco, procedendo per Labro e Morro, in località Rivodutri la

leggenda colloca il meraviglioso faggio francescano.

There are numerous other important, evocative places that are not to be

missed along the route: in the area around Terni, in the village of Valenza,

the new St. Mary of Peace Church is an important artistic and architectural

project that houses a series of paintings depicting the Franciscan

protomartyrs; between Terni and Piediluco, in the village of Miranda in

Papigno, are the remains of an ancient Franciscan settlement. According

to legend, a short distance from Piediluco, just after Labro and Morro,

is the site of the remarkable Beech Tree of St. Francis in Rivodutri.

TERNI

A Terni, nel luogo dove sorgeva l’oratorio di San

Cassiano, donato a Francesco nel 1218 dal vescovo

Rainerio, oggi si può ammirare il convento di San

Francesco, con la chiesa edificata tra il 1265 e il 1288,

ampliata e ristrutturata più volte nei secoli successivi,

che mostra ancora testimonianze dell’edificio originale

e preziosi affreschi cinquecenteschi.

In Terni, on the site of the Oratory of St. Cassian, donated

to Francis in 1218 by Bishop Rainerio, visitors can today

admire the Convent of St. Francis. The Church was

constructed between 1265 and 1288, then extended

and renovated on different occasions over the next few

centuries. Traces can still be seen of the original building

and its precious frescoes dating back to the sixteenth century.

PIEDILUCO

A ricordo della visita del santo a Piediluco, la chiesa

di San Francesco fu edificata tra la fine del XIII secolo

e il 1338, come si legge nell’epigrafe posta sulla

facciata d’ingresso. Anche questo edificio sacro

conserva preziosi reperti artistici del Quattrocento

e del Cinquecento e sul portale bassorilievi di pesci

e strumenti per la pesca che si effettuava

nell’omonimo lago.

The Church of St. Francis was built between the end

of the XIII century and 1338, as stated in the inscription

at the entrance, to celebrate the Saint’s visit to Piediluco.

This holy building contains precious artistic finds from

the fifteenth and sixteenth centuries and on the portal

are bas-reliefs of fish and equipment used for fishing

in the Piediluco Lake.

Da sinistra a destra:

Chiesa di San Francesco

a Piediluco

Chiesa di San Francesco

a Terni

From left to right:

The Church of St. Francis

in Piediluco

The Church of St. Francis

in Terni


In queste pagine immagini della

lussureggiante natura della valle

che offre possibilità di escursioni

a piedi e a cavallo,

oltre che in mountain bike.

On these pages are images of the lush

natural landscape of the valley, perfect

for exploring on foot, on horseback

or even on a mountain bike.

DA NON PERDERE Not to be missed

● eventi

Processione dei Ceri in onore

di S. Antonio da Padova - Rieti

Rieti Danza Festival - Concorso

Internazionale di danza

“Città di Rieti” - Rieti

Infiorata del Corpus Domini

Poggio Moiano

Palio del Velluto - Leonessa

Coppa Bruno Carotti - Rieti

Coppa Internazionale del

Mediterraneo di Volo a Vela - Rieti

Assalto al Castello - Contigliano

Meeting Internazionale di Atletica

Leggera - Rieti

Rievocazione Storica del Primo

Presepe del Mondo – Greccio

La Valle Santa reatina: il cuore del Cammino di Francesco

The Sacred Reatine Valley: the heart of the St. Francis Walk

Il pellegrinaggio in questi luoghi tanto cari a san

Francesco è un’esperienza unica e consigliabile a tutti.

Si tratta del Cammino originario, composto da un

sistema di sentieri tra boschi e colline, praticabile

interamente a piedi, in mountain bike o a cavallo.

In ogni suo tratto, il Cammino si apre allo sguardo

nella purezza di una natura affascinante, tra distese

di prati, morbide colline e vette incontaminate,

da cui raggiungere agevolmente anche le vicine

vette innevate: dal Terminillo ai monti di Leonessa,

di Cittareale e del Cicolano, che in inverno diventano

importanti stazioni sciistiche per chi ama la montagna

e lo sport. Ma l’elemento naturale che più caratterizza

la valle è l’acqua, onnipresente tra laghi, fiumi e

ruscelli. Notevole è la Riserva naturale dei laghi Lungo

e Ripasottile, che tutela luoghi di grande fascino, resti

dell’antico Lacus Velinus, che ricopriva nella preistoria

gran parte della pianura, poi bonificata da Manio

Curio Dentato nel 272 a.C. Laghi attraversati in barca

da san Francesco e oggi ricchi di numerosi uccelli

acquatici e di una rigogliosa vegetazione ripariale.

This pilgrimage to the places that were so important

to St. Francis is a unique experience to be recommended

to everyone. This is the original Walk, made up from

a network of pathways through woods and over hills,

accessible entirely on foot, with a mountain bike or on

horseback. In each of its stages, the gaze of the visitor is

drawn to a stunning natural landscape, with far-reaching

meadows, soft rolling hills and untouched peaks, from

which it is easy to reach the nearby snow-capped summits:

from Terminillo to the Leonessa Mountains, to Cittareale

and Cicolano, which in winter become important ski resorts,

popular with those who love the mountains and winter

sports. But the natural characteristic that most distinguishes

the valley is water, which is never far away, in the form

of lakes, rivers and streams. Visitors should not miss

the Nature Reserve of the Lungo and Ripasottile Lakes,

the setting for a number of interesting sites, the remains

of the ancient Lacus Velinus, which in pre-historic times

covered most of the surrounding plain, but was drained

in 272 B.C. by Manius Curius Dentatus. In his day St. Francis

would cross the lakes in a boat; today those same lakes

are the home to many species of aquatic bird and abundant

shoreline vegetation.

● events

The Candlelight Procession

in honour of St. Anthony of Padua

Rieti

Rieti Dance Festival - City of Rieti

International Competition

The Corpus Domini Flower Festival

Poggio Moiano

The Velvet Palio Horse Race

Leonessa

The Bruno Carotti Cup

Rieti

The International Mediterranean

Gliding Competition - Rieti

The Attack on the Castle

Contigliano

International Athletics Meeting

Rieti

Historical Re-enactment

of the First Nativity Scene

Greccio


La Valle Santa reatina: il cuore del Cammino di Francesco

The Sacred Reatine Valley: the heart of the St. Francis Walk

Il lavoro dell’uomo esalta

i frutti di un territorio

incontaminato, da scoprire

e apprezzare con tutti

i cinque sensi.

The work of man has enhanced

this uncontaminated region,

which is just waiting

to be discovered

and appreciated with

all five of the senses.

Su tale sfondo naturale si stagliano le opere dell’uomo:

testimonianze di antiche civiltà, dai Sabini ai Romani,

ancora vive in territori e musei che ne attestano

l’elevato livello culturale. Altrettanto naturale,

nelle pause del Cammino, è apprezzare

e gustare i frutti di consolidate tradizioni agricole

ed enogastronomiche locali, esaltate da un’offerta

varia e di elevata qualità. In ogni stagione sagre

ed eventi folkloristici permettono di degustare sapori

autentici. Il più autorevole tra questi è quello dell’olio

extravergine di oliva Sabina DOP, alla cui promozione

è dedicata la Strada dell'Olio della Sabina: un itinerario

tra i luoghi di produzione, molti dei quali tutelati dal

marchio “Città dell’olio” come Poggio Moiano,

passando per il Museo dell'olio della Sabina a

Castelnuovo di Farfa, per concludersi presso l'Oleoteca

Regionale di Farfa, la prima del suo genere in Italia.

The landscape provides a stunning natural backdrop

to the work of man: the remains of ancient civilisations,

from the Sabines to the Romans, live on in areas and in

museums that attest to their high level of culture.

As they break from their Walk, travellers will appreciate

the opportunity to taste the produce offered by local

farmers and winemakers, the result of many years

of traditional agricultural methods and of a staggering

variety and quality. In every season there are local festivals

and events that offer visitors the chance to taste authentic

regional food and wine. The most well-regarded of all

the produce on offer has to be the Sabine DOP extra-virgin

olive oil: here a planned itinerary links the different places

involved in oil production, many of which, like the town

of Poggio Moiano, are distinguished by the “City of Oil”

mark. It also takes in the Museum of Sabine Oil

in Castelnuovo di Farfa and finishes at the Regional

Oleoteca in Farfa, the first of its kind in Italy.


I tanti volti di una terra

ricca di natura, sapori

e oasi dello spirito.

A land of many riches, stunning

natural lanscapes, local delicacies

and spiritual oases.

DA NON PERDERE Not to be missed

● gastronomia e sagre

Sagra degli spaghetti

all’Amatriciana - Amatrice

Sagra della Patata - Leonessa

Sagra della Porchetta

Poggio Bustone

Sagra del Marrone

Antrodoco

Settimana della Strada dell’Olio

della Sabina (“Andar per Olio

e per Cultura”)

Sagra del Tartufo - Petrella Salto

(fraz. San Martino) e Stipes (Ascrea)

Festa del Polentone - Castel di Tora

La spiritualità: in cammino verso Rieti

Spirituality: the walk towards Rieti

POGGIO BUSTONE

Nel 1209, al suo arrivo nella valle reatina,

san Francesco salutò gli abitanti del borgo di Poggio

Bustone con il famoso saluto “Bono jorno, bona

gente!”, come riporta la tradizione. Qui egli stabilì

il primo sito francescano nel Lazio e qui ebbe

le visioni dell’Angelo che gli annunciava la remissione

dei peccati e un futuro favorevole per il suo ordine.

Oggi qui sorge il convento di S. Giacomo, noto

anche come convento di Poggio Bustone, immerso

tra verdi boschi, e aperto all’accoglienza di singoli,

coppie e gruppi per momenti di condivisione

fraterna, di riposo e ritiro spirituale.

As tradition has it, on his arrival in the Reatine Valley

in 1209, St. Francis addressed the inhabitants of the town

of Poggio Bustone with the now famous greeting “Good

day, good people!”. It is here that he established the first

Franciscan site in Lazio and where the Saint experienced his

first vision of the Angel, who pronounced forgiveness for

his past sins and foretold a favourable future for his order.

Today the Convent of St. James, also know as the Convent

of Poggio Bustone, rises up here from its setting deep in

the verdant woodland. It is open welcoming sole travellers,

couples and groups wishing to experience the shared life

of the monks or looking for rest and spiritual retreat.

● gastro festivals

Feast of Spaghetti all’Amatriciana

Amatrice

Feast of the Potato

Leonessa

Feast of the Roast Suckling Pig

Poggio Bustone

Festival of the Chestnut

Antrodoco

Week of the Sabine Oil Route

(“A Walk through Oil and Culture”)

Festival of the Truffle

Petrella Salto

(in the hamlet of San Martino)

and Stipes (Ascrea)

Festival of Polenta

Castel di Tora


La Valle Santa reatina: il cuore del Cammino di Francesco

The Sacred Reatine Valley: the heart of the St. Francis Walk

Il Tempio di San Francesco

a 1.623 metri di quota

sul Monte Terminillo.

Il frutto di una lunga

opera di costruzione

dal 1949 al 1964.

The Temple of St. Francis

on Monte Terminillo,

at an altitude of 1623 metres,

was the result of many years

of building work

from 1949 to 1964.

MONTE TERMINILLO

Spostandosi dalla Valle Santa e risalendo il pendio

del Monte Terminillo, s’incontra un’altra tappa

del Cammino di Francesco: il Tempio votivo di

S. Francesco al Terminillo. Era il 18 giugno 1939

quando Pio XII dichiarava san Francesco d’Assisi

Patrono d’Italia. A memoria di questo avvenimento

i frati minori conventuali vollero edificare un tempio

sul Monte Terminillo, a 1623 m di quota.

Qui è custodita un’urna che conserva una

reliquia del santo.

Leaving behind the Sacred Valley and climbing the slopes

of Mount Terminillo, the traveller encounters another

important site on the St. Francis Walk: the Votive Temple

of St. Francis in Terminillo. On the 18th of June 1939, Pope

Pius XII declared St. Francis of Assisi Patron Saint of Italy.

In memory of this occasion, the Friars Minor decided to

build a temple on Mount Terminillo, at an altitude of 1623

metres. Today the Temple is the resting place for an urn

containing the Saint’s remains.


L’atmosfera del santuario

è rimasta quella originaria

di una grande e accogliente

casa di campagna.

The atmosphere of the Sanctuary

is still that of a large and

welcoming country house.

DA NON PERDERE Not to be missed

● archeologia

Cures Sabini, in località Arci

nel Comune di Fara in Sabina

Trebula Mutuesca

Monteleone Sabino

Sito archeologico "Bagni di Lucilla"

Poggio Mirteto

Eretum, sulla collina di Casacotta

nel comune di Montelibretti

Terme dei Flavi - Castel Sant’Angelo

e Cittaducale

Rieti sotterranea

Rieti

LA FORESTA

Dirigendosi tra le pittoresche colline a nord di Rieti,

in una splendida vallata solcata dal torrente

dell’Acqua Marina, tutto circondato da boschi di

castagno e rovere, si trova il Santuario di Santa Maria

de La Foresta dove una tradizione tarda vuole che,

nella pace di questo paesaggio, il santo abbia

composto il Cantico delle Creature o almeno una

parte di esso.

La chiesa del Convento, di fronte al cui portico c’è

un’edicola che ricorda il miracolo dell’uva (si narra

che il santo compì il miracolo ridonando abbondanti

grappoli a una vigna che il popolo, accorrendo per

vederlo, aveva completamente spogliato), conserva

sulle pareti affreschi del primo Trecento e sulle

vetrate figura il Tau tanto caro a Francesco.

Out beyond the picturesque hills north of Rieti, where

the Acqua Marina torrent flows through a splendid valley,

lies the Sanctuary of St. Mary of the Forest, immersed

in thick woodlands of chestnut and oak.

Tradition has it that here in this peaceful landscape,

St. Francis composed his Canticle of the Creatures,

or at least part of it.

In front of the portico of the Church of the Convent stands

an aedicula, which recalls the miracle of the grapes

(it is said that the Saint carried out a miracle and made

bunches of grapes grow again on a vine that had been

completely stripped of fruit by the people coming to visit

him). The walls of the Church itself are adorned with

frescoes from the beginning of the fourteenth century and

the windows are decorated with St. Francis’ beloved Tau.

● archaeology

Cures Sabini, in Arci in the

municipality of Fara in Sabina

Trebula Mutuesca

Monteleone Sabino

The archaeological site

"The Baths of Lucilla"

Poggio Mirteto

Eretum, on Casacotta hill in the

municipality of Montelibretti

The Thermal Baths of the Flavi

Castel Sant’Angelo

and Cittaducale

Underground Rieti

Rieti


La Valle Santa reatina: il cuore del Cammino di Francesco

The Sacred Reatine Valley: the heart of the St. Francis Walk

In senso orario:

Affresco “La madonna

e il bambino”, l’esterno

del santuraio,

il Sacro Speco e momenti

della preghiera comunitaria

dei frati.

Clockwise:

The fresco “Madonna and Child”,

the exterior of the Sanctuary,

the Sacro Speco and moments

of comunal prayer for the monks.

FONTECOLOMBO

Un altro momento fondamentale della spiritualità

di Francesco nella valle reatina ha come protagonista

il Santuario di Fontecolombo, pochi chilometri

a sud di Rieti, sul fianco del Monte Rainiero.

Qui, sul “Sinai francescano”, nel 1221, dopo

un digiuno di quaranta giorni, il santo dettò

la “Regola” dell’Ordine, poi riconosciuta “bullata”

da Onorio III, e qui, all’interno del Sacro Speco

ancora oggi visitabile, Francesco ebbe la visione

di Cristo che confermava la Regola del suo ordine.

È sempre qui che Francesco impresse con le sue mani

il segno del Tau, segno di devozione e impegno

di vita nella sequela di Cristo.

In the Reatine valley, another fundamental moment

of spirituality for Francis took place at the Sanctuary

of Fontecolombo, just a few kilometres south of Rieti,

on the slopes of Monte Rainiero. Here in 1221, on the

mountain known as the Franciscan “Sinai”, after forty days

of fasting, the Saint dictated his “Regula” or Rule of the

Order, which was subsequently approved or “bullata” by

Honorius III. Also here, in the Sacro Speco, the Sacred

Cavern that can still be visited today, Francis had his vision

of Christ, which gave approval to the Regula of his order.

The same place was also where Francis used his own hands

to leave the sign of the Tau, symbol of devotion

and of the dedication of his life to following Christ.


Da sinistra a destra:

panorama del santuario di Greccio,

la cella di Francesco

e dettaglio del piazzale.

From left to right:

view of the Sanctuary at Greccio,

St. Francis’ cell and a detail

from the building.

DA NON PERDERE Not to be missed

● monasteri e chiese

Abbazia di Santa Maria di Farfa

Farfa

Abbazia di San Salvatore Maggiore

Concerviano

Abbazia di San Pastore

Contigliano

Chiesa di Santa Maria in Vescovio

Torri in Sabina

Chiesa di San Francesco – Rieti

Cattedrale di Santa Maria – Rieti

Chiesa di San Felice – Cantalice

Chiesa di San Francesco

Leonessa

Chiesa di Santa Maria Maddalena

Monterotondo

Chiesa di Santa Vittoria

Monteleone Sabino

GRECCIO

Nel 1210 Francesco raggiunse il picco del

monte Lacerone (m. 1205) presso Greccio.

Estasiato dall’aspra solitudine del luogo e dallo

splendido quadro panoramico che offriva quell’altura,

decise di stabilirvi una dimora. Qui oggi sorge

il Santuario di Greccio a circa 17 km da Rieti.

Immerso in una selva di lecci, divenne noto in tutto

il mondo come la Betlemme francescana dopo che,

nel Natale del 1223, il santo rievocò la Natività di

Gesù, lanciando uno straordinario messaggio di

pace e di dialogo interreligioso. Ogni anno nel

periodo natalizio presso il Santuario di Greccio,

inserito dall’UNESCO tra i siti “Patrimonio Mondiale

dell’Umanità”, viene rievocato con diverse cerimonie

l’allestimento del primo presepio francescano.

In 1210 Francis reached the peak of Mount Lacerone (1205

metres), near to Greccio. Delighted by the bitter solitude

of this place and by its splendid setting and beautiful views,

he decided to establish a settlement there. Today, around

17 km from Rieti, the Sanctuary of Greccio rises up here.

Immersed in an oak wood, it has become known

throughout the world as the Franciscan Bethlehem since

Christmas 1223, when the Saint recreated the Nativity

of Jesus there, sending out an extraordinary message

of peace and inter-religious dialogue.

Every year in the Christmas period at the Santuary at

Greccio, which has been named by UNESCO as a World

Heritage Site, different ceremonies are performed, recalling

that re-creation of the very first Nativity scene.

● churches

The Abbey of St. Mary in Farfa

Farfa

Abbey of San Salvatore Maggiore

Concerviano

Abbey of San Pastore

Contigliano

Church of Santa Maria in Vescovio

Torri in Sabina

Church of St. Francis – Rieti

Cathedral of St. Mary – Rieti

Church of San Felice – Cantalice

Church of St. Francis – Leonessa

Church of Saint Mary Magdalene

Monterotondo

Church of St. Victoria

Monteleone Sabino


Il dialogo con la Chiesa

Dialogue with the Church

In senso orario:

Chiesa di San Francesco

a Ripa in Trastevere, il Tau,

segnaletica orizzontale

del Cammino di Francesco

e dettaglio di un affresco.

Clockwise:

Church of St. Francis a Ripa in

Trastevere, Rome, the Tau,

signage on the St. Francis Walk

and detail from a fresco.

ROMA

Nel suo continuo peregrinare, san Francesco

si recò spesso a Roma. Qui in Trastevere sorge

la chiesa di San Francesco a Ripa, così denominata

perché egli vi dimorò quando venne a Roma

per incontrarsi con il papa Onorio III. Nella cella

del santo sono ancora oggi conservati il suo

guanciale in pietra e il crocifisso.

Da Roma, con l’approvazione del papa, partì

il francescanesimo primitivo e il “Poverello d’Assisi”

restò molto affezionato a questa chiesa

a cui fece ritorno altre volte nel corso della sua

vita. San Francesco si ritirerà infine nella natia

Assisi nell’autunno del 1226. Qui, dopo aver

scritto il testamento finale, morirà il 3 ottobre nella

sua Porziuncola. Circa due anni dopo, il 16 luglio

del 1228, fu proclamato santo da Gregorio IX.

As he continued on his pilgrimage, St. Francis is known to

have visited Rome on a number of occasions. In Trastevere

we find the Church of St. Francis a Ripa, named after the

Saint, who stayed there on a visit to Rome to meet Pope

Honorius III. In the cell used by the Saint we can still see

his stone pillow and crucifix.

It was from Rome, with the Pope’s approval, that Francis

started the primitive Franciscanism movement, and this

same “Poverello” or “Poor person” of Assisi remained

very fond of the Church there, returning on a number of

occasions over the course of his lifetime. St. Francis finally

withdrew to his native Assisi in the autumn of 1226.

Here, after having written his final testament, he died

on the 3rd of October in his beloved town of Porziuncula.

Less than two years later, on the 16th of July 1228, he was

proclaimed a saint by Pope Gregory IX.


Dati aggiornati al 1° giugno 2007

www.camminodifrancesco.it I www.camminidifede.it I www.sabinamater.it

Progetto co-finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico

a sostegno dei Sistemi Turistici Locali

ora Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento

per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo

REGIONE LAZIO REGIONE UMBRIA APT RIETI

Si ringraziano:

Provincia di Perugia, Provincia di Rieti, Provincia di Roma, Provincia di Terni

Contenuti, creatività e grafica a cura di

Foto: Steve McCurry, Renato Cerisola, Enrico Ferri, Archivio fotografico APT Rieti

Stampato su carta con marchio europeo di qualità ecologica ECOLABEL

rf. n. IT/011/04 e certificata FSC Mixed Sources COC-000010

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