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Ottobre 2009 - ANA Sezione di Pinerolo - Associazione Nazionale ...

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3° trimestre <strong>2009</strong><br />

n. 3 - Agosto/<strong>Ottobre</strong><br />

Anno XLIV - n. 173<br />

Trimestrale dell’<strong>Associazione</strong> Alpini <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> - Corso Torino, 18 - Tel. 0121 321263<br />

Art. 2 - Comma 20 - Lett. C - Legge 23/12/96 - N° 662 - Filiale <strong>di</strong> Torino - Autorizzazione Tribunale <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> n° 298 del 1/4/1966<br />

Ban<strong>di</strong>era sociale anno 1919


2<br />

Notizie<br />

in gocce<br />

PROGETTO “PIANETA DIFESA”<br />

Il Ministro della Difesa, on. La Russa, a Latina e durante il saluto<br />

per il rientro del 3° Rgt. Alpini dall’Afghanistan, aveva preannunciato<br />

un progetto per avvicinare i giovani alla vita militare. Ora attraverso<br />

la televisione e la stampa nazionale, si apprende che tale esperimento<br />

si effettuerà presso alcune caserme <strong>di</strong> Brunico e <strong>di</strong> Dobbiaco dove, un<br />

centinaio <strong>di</strong> giovani, <strong>di</strong> ambo i sessi e <strong>di</strong> età compresa tra i 18 ed i 25 anni,<br />

a titolo sperimentale, daranno vita al progetto.<br />

Coloro che frequentano con profitto il corso, potranno, al ritorno nella<br />

vita civile, iscriversi all’A.N.A. in qualità <strong>di</strong> SOCIO.<br />

Si invitano i Capi Gruppo a svolgere, preso i giovani del loro Comune,<br />

opera <strong>di</strong> sensibilizzazione in previsione <strong>di</strong> ulteriori sviluppi del progetto.<br />

I nominativi dovranno essere segnalati in sede per future convocazioni.<br />

S. MESSA ANNUALE<br />

A SAN MAURIZIO<br />

Sabato 10 ottobre, nella Basilica <strong>di</strong> S. Maurizio sul<br />

Colle omonimo, alle ore 20.00 verrà celebrata la S.<br />

Messa in ricordo <strong>di</strong> tutti i Soci defunti.<br />

Alle ore 21.00, il Coro <strong>di</strong> Venaria Reale eseguirà il<br />

tra<strong>di</strong>zionale concerto.<br />

Si invitano calorosamente tutti i soci a partecipare<br />

alla sacra funzione ed all’ascolto del Coro.<br />

BANCO ALIMENTARE<br />

Sabato 28 novembre, si effettuerà l’annuale raccolta<br />

del Banco Alimentare. Si invitano i Gruppi a segnalare<br />

le persone che intendono offrirsi volontari per questa<br />

magnifica opera umanitaria.<br />

Tutti dobbiamo sentirci uniti per combattere questa<br />

battaglia contro la povertà e l’in<strong>di</strong>genza.<br />

Le segnalazioni devono pervenire in sede entro il<br />

14 novembre e debbono contenere: il luogo dove si desidera<br />

prestare la propria opera ed il turno che si desidera<br />

fare. In linea <strong>di</strong> massima i supermercati dovrebbero<br />

essere quelli dello scorso anno.<br />

Trimestrale della <strong>Sezione</strong> A.N.A. <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong><br />

Corso Torino, 18 - 10064 <strong>Pinerolo</strong> (To)<br />

Tel./Fax 0121 321263<br />

e-mail: pinerolo@ana.it - Sito web: www.pinerolo.ana.it<br />

Conto Corrente postale n. 29429107<br />

Fondatore<br />

Col. Comm. Matteo Bruno<br />

Presidente<br />

Francesco Busso<br />

Direttore Responsabile<br />

Cattalino Massimino<br />

Comitato <strong>di</strong> Redazione<br />

Mauro Buttigliero • Silvio Crespo<br />

Cristian Massimino • Rodolfo Ricca<br />

Fotocomposizione/Stampa<br />

TipoLitografia Giuseppini Soc. Coop.<br />

Via Carlo Borra - 10064 PINEROLO<br />

Prima <strong>di</strong> copertina: foto A.N.A.


3<br />

BRIGATA ALPINA “TAURINENSE”<br />

CAMBIO DEL<br />

COMANDANTE<br />

Venerdì 3 luglio, nella Caserma Montegrappa <strong>di</strong><br />

Torino, alla presenza della Ban<strong>di</strong>era <strong>di</strong> Guerra del 2°<br />

Rgt. Alpini, <strong>di</strong> un Reggimento <strong>di</strong> formazione composto<br />

da uomini e donne del 2° - 3° - 9° Rgt. Alpini, del<br />

Il gen. Berto saluta lo schieramento<br />

Il passaggio del Comando tra il gen. Bonato ed il gen. Berto<br />

1° Rgt. Art. Mont., del 32° Rgt. Genio Guastatori, del<br />

Rgt. Nizza Cavalleria (1°) e dei Reparti Comando e<br />

Servizi, il gen. Federico Bonato<br />

ha ceduto il comando della<br />

Brigata Alpina “Taurinense” al<br />

gen. Clau<strong>di</strong>o Berto.<br />

Il gen. Bonato, giovane tenente,<br />

ha comandato la 34ª<br />

Compagnia del Btg. Alpini<br />

“Susa” ad Oulx; in seguito, col<br />

grado <strong>di</strong> colonnello comandò,<br />

dal 28/02/2002 al 29/10/2004,<br />

il 3° Rgt. Alpini.<br />

Dal 3 settembre 2002 al 18<br />

gennaio 2003, con il 3° Rgt.<br />

Alpini, fu a Kabul nell’ambito<br />

della Missione ITALFOR III.<br />

Assunto il comando della<br />

Brigata Alpina “Taurinense”,<br />

dal <strong>di</strong>cembre 2007 al luglio<br />

2008 assunse il comando del Regional Command Capital,<br />

una delle 5 Brigate multinazionali che compongono<br />

la Missione ISAF in Afghanistan.<br />

Nel corso della cerimonia al gen. Bonato sono state<br />

consegnate due onorificenze: una appuntata dal<br />

gen. <strong>di</strong>v. Alberto Primicerj e l’altra allacciata al collo<br />

da un ufficiale dell’Esercito Portoghese.<br />

Il gen. Clau<strong>di</strong>o Berto aveva già comandato, negli<br />

anni 1996 – 1997 il Btg. Alpini “Susa”, e proviene dal<br />

Centro Addestramento Alpino <strong>di</strong> Aosta.<br />

La consegna dell’onorificenza portoghese al gen. Bonato


4<br />

3° REGGIMENTO ALPINI<br />

ATTIVITÀ ADDESTRATIVE<br />

IN MONTAGNA<br />

Il 3° Reggimento Alpini, rientrato il 15 maggio<br />

<strong>2009</strong> dall’Operazione ISAF in Afghanistan, ha da subito<br />

ripreso le attività peculiari che contrad<strong>di</strong>stinguono<br />

le Truppe Alpine.<br />

Anche se il grosso dell’unità usufruisce <strong>di</strong> un meritato<br />

periodo <strong>di</strong> riposo, parte del reggimento è impegnato<br />

nelle varie attività addestrative. Così settimanalmente<br />

a turno tra i vari plotoni e soprattutto con i<br />

nuovi Volontari in Ferma Prefissata <strong>di</strong> un anno, si cimenta<br />

in marce lungo le vallate e le belle montagne<br />

del pinerolese. Questo serve a far sì che anche il personale,<br />

non propriamente reclutato in aree alpine, ma<br />

che volontariamente ha chiesto <strong>di</strong> far parte delle truppe<br />

da montagna, possa cimentarsi in una delle attività<br />

peculiari come il movimento in ambiente particolare<br />

quale quello appunto delle Alpi.<br />

In un crescendo <strong>di</strong> <strong>di</strong>fficoltà questi militari accompagnati<br />

da personale più anziano, conoscitore dei sentieri<br />

e dei monti e meglio avvezzo alle fatiche ed alle<br />

<strong>di</strong>fficoltà insite nel muovere in tale ambiente, ha raggiunto<br />

via via la Punta Midì, la Bocciarda, la Punta<br />

Ostanetta, il Robinet, la Ciantiplagna, la Punta Cristalliera<br />

ed il Monte Albergian.<br />

Non sempre la meteorologia ha accompagnato favorevolmente<br />

le attività, ma in molti casi, il panorama<br />

e la sod<strong>di</strong>sfazione <strong>di</strong> aver raggiunto la vetta ha ripagato<br />

gli sforzi compiuti.<br />

Sull’Albergian<br />

Btg. “SUSA” – il passaggio delle consegne tra il ten. col. Di Somma ed il<br />

magg. Peroni<br />

CAMBIO DEL COMANDANTE<br />

DEL BTG. ALPINI “SUSA”<br />

Il giorno 12 giugno <strong>2009</strong> presso la sede del 3° Reggimento<br />

Alpini in <strong>Pinerolo</strong> si è svolta la cerimonia militare<br />

del cambio del Comandante del Battaglione Alpini “SU-<br />

SA”.<br />

Alla presenza delle massime cariche della <strong>Sezione</strong> <strong>di</strong><br />

<strong>Pinerolo</strong> e <strong>di</strong> una rappresentanza della <strong>Sezione</strong> Valsusa<br />

dell’<strong>Associazione</strong> <strong>Nazionale</strong> Alpini, il Ten. Col. Carlo Di<br />

Somma ha, in un breve <strong>di</strong>scorso, sottolineato i punti salienti<br />

del suo periodo <strong>di</strong> comando, iniziato nel <strong>di</strong>cembre 2007 e<br />

che ha visto tutte le fasi preparatorie ed esecutive dell’Operazione<br />

ISAF in Afghanistan.<br />

Il Ten. Col. Di Somma ha ringraziato il Comandante<br />

del Reggimento, Col. Lucio Gatti ed i militari tutti nonché<br />

l’<strong>Associazione</strong> Alpini per la continua presenza al fianco<br />

del battaglione.<br />

Dopo quasi 18 mesi il Ten. Col. Di Somma ha lasciato<br />

<strong>Pinerolo</strong> per assumere un importante incarico presso lo<br />

Stato Maggiore della Difesa.<br />

Il Comandante del reggimento, Col. Lucio Gatti, nel salutare<br />

il Ten. Col. Di Somma ha riassunto brevemente le<br />

tappe del comando che lo hanno visto protagonista, le attività<br />

a fuoco <strong>di</strong> Capo Teulada, l’addestramento in ambiente<br />

innevato “Winter training”, le attività a fuoco svolte presso<br />

il poligono <strong>di</strong> Carpegna e soprattutto i sei mesi <strong>di</strong> operazione<br />

in Afghanistan, evidenziando l’elevato spessore professionale<br />

<strong>di</strong>mostrato in tutte le fasi addestrative e gli ha<br />

formulato i più sentiti ringraziamenti <strong>di</strong> quanto fatto ed i<br />

migliori auguri per l’importante incarico che andrà a ricoprire.<br />

Il comando del Battaglione è stato assunto temporaneamente<br />

dal Magg. Davide Peroni nell’attesa dell’arrivo,<br />

programmato per settembre, del futuro Comandante titolare,<br />

attualmente impiegato fuori area in Afghanistan.


5<br />

VOLONTARI IN FERMA<br />

PREFISSATA DI 1 ANNO<br />

Il 3 settembre, presso la sede della nostra <strong>Sezione</strong>,<br />

si è svolto il trimestrale incontro degli aspiranti<br />

alpini del 4° Blocco <strong>2009</strong> V.F.P.1 (Volontari in Ferma<br />

Prefissata <strong>di</strong> 1 anno).<br />

L’incontro, al quale dovevano partecipare giovani<br />

delle Sezioni <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong>, Cuneo, Saluzzo,<br />

Mondovì e Ceva, ha visto la presenza dei soli residenti<br />

nell’ambito della <strong>Sezione</strong> <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong>, è stato<br />

spiacevole sia dal lato organizzativo, sia su quello<br />

propedeutico, in quanto ciò che è stato illustrato è<br />

risultato essere, per i giovani, <strong>di</strong> massimo interesse.<br />

La Regione Militare Nord, organizzatrice e l’<strong>Associazione</strong><br />

<strong>Nazionale</strong> Alpini, promotrice, organizzano<br />

questi incontri per informare i giovani, che hanno inoltrato regolare domanda <strong>di</strong> arruolamento, sulla<br />

natura delle varie prove cui verranno sottoposti e per illustrare le finalità della stessa <strong>Associazione</strong>.<br />

Il dott. Adriano Rocci, responsabile A.N.A. per le Sezioni del Nord Ovest dell’Italia, dopo aver, con<br />

un’ampia relazione enunciato, spiegato ed illustrato le modalità ed il comportamento da tenere nel corso<br />

della due giorni <strong>di</strong> Bologna, località dove avvengono le prove psicoattitu<strong>di</strong>nali e me<strong>di</strong>che, si è soffermato<br />

sull’impegno dell’A.N.A., coinvolgendo, con la sua fluente oratoria, i giovani ascoltatori.<br />

Il Caporal Maggiore Capo Alessandro Rumiatti ha concluso la mattinata. Attraverso l’ausilio <strong>di</strong> un computer,<br />

ha presentato <strong>di</strong>verse tabelle spiegandone scopi e funzioni. Purtroppo, a causa della mancanza <strong>di</strong> un<br />

proiettore, la visualizzazione delle tabelle è stata parzialmente ridotta.<br />

Un opuscolo informativo dello Stato Maggiore Esercito riassume, in 6 punti, i “perché” della scelta <strong>di</strong><br />

<strong>di</strong>ventare un VFP1: “Vivrai un anno intenso <strong>di</strong> vita militare, nelle unità logistiche e operative dell’Esercito”<br />

– “prenderai uno stipen<strong>di</strong>o mensile base <strong>di</strong> 800.00 euro, che ti garantirà l’imme<strong>di</strong>ata in<strong>di</strong>pendenza economica,<br />

oltre a vitto ed alloggio gratuiti nella sede <strong>di</strong> servizio. Nelle Truppe Alpine la paga “base” iniziale è<br />

<strong>di</strong> 850.00 euro” – “potrai partecipare, dopo alcuni mesi <strong>di</strong> servizio, ai concorsi per le carriere iniziali delle<br />

Forze <strong>di</strong> Polizia (Carabinieri, Guar<strong>di</strong>a <strong>di</strong> Finanza, Polizia <strong>di</strong> Stato, Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale<br />

dello Stato) o nel Corpo Militare della Croce Rossa” – “al termine della ferma, potrai partecipare al concorso<br />

per l’arruolamento nei VFP4 (Volontari in Ferma Prefissata quadriennale) oppure chiedere un’ulteriore<br />

riafferma annuale” – “potrai fare sport, apprendere l’uso del computer e della lingua inglese, in<strong>di</strong>spensabili<br />

passaporti per un lavoro garantito” – “seguirai corsi per la formazione professionale ed impren<strong>di</strong>toriale”.<br />

Per poter accedere al servizio militare nei VFP1,<br />

necessita essere un citta<strong>di</strong>no italiano <strong>di</strong> ambo i sessi,<br />

non obiettore <strong>di</strong> coscienza, in età compresa tra i 18<br />

ed i 25 anni, in possesso del <strong>di</strong>ploma <strong>di</strong> scuola me<strong>di</strong>a<br />

inferiore ed idonei a praticare l’attività sportiva agonistica.<br />

Coloro che hanno fatto uso <strong>di</strong> sostanze stupefacenti,<br />

anche in tempi passati evitino <strong>di</strong> presentare<br />

domanda in quanto verrebbero subito scartati.<br />

Per più dettagliati particolari, per il Bando <strong>di</strong> Arruolamento<br />

per l’anno 2010 visitare il sito: www.<br />

esercito.<strong>di</strong>fesa.it che nei prossimi mesi sarà pubblicato<br />

e messo on-line.<br />

C.M.


6<br />

NOVANTESIMO DELL’ASSOCIAZIONE<br />

NAZIONALE ALPINI<br />

<strong>Sezione</strong>, 90° <strong>di</strong> fondazione dell’A.N.A. (foto Busso)<br />

Dalla “Storia dell’<strong>Associazione</strong> <strong>Nazionale</strong> Alpini”<br />

e<strong>di</strong>ta nel 1992 in occasione del settantennio,<br />

nel capitolo “La fondazione dell’A.N.A.”, a pag.<br />

13 si legge: «Al termine del primo grande conflitto<br />

mon<strong>di</strong>ale, fra i reduci ex combattenti che tornavano<br />

alle loro case, ed in particolare fra quelli appartenenti<br />

a Corpi e reparti speciali, ben omogenei ed affiliati<br />

fra loro, non venne meno lo spirito <strong>di</strong> solidarietà<br />

e <strong>di</strong> cameratismo che li aveva contrad<strong>di</strong>stinti<br />

durante il periodo della guerra. Troppi intimi e profon<strong>di</strong><br />

erano stati i vincoli che avevano unito fra loro<br />

i combattenti specialmente quelli appartenuti alle<br />

truppe alpine, per quattro lunghi anni, perché bastasse<br />

a scioglierli e <strong>di</strong>sperderli un foglio <strong>di</strong> congedo<br />

ed un pacco <strong>di</strong> viveri. C’è inoltre da tener presente<br />

che la struttura stessa dei reparti alpini, costituiti<br />

su base regionale e valligiana, e la spontanea,<br />

naturale solidarietà, della gente <strong>di</strong> montagna, contribuivano<br />

a rinsaldare i legami personali fra i vecchi<br />

commilitoni tornati alla vita civile.<br />

Scrisse in proposito il capitano Vittorio Bosone,<br />

socio fondatore:“Venuti gli uni dai campi <strong>di</strong> battaglia<br />

delle nevose frontiere, gli altri dai luoghi della<br />

rude prigionia, ci siamo ritrovati all’indomani della<br />

vittoria, oltre alle rovine ammonticchiate, <strong>di</strong> fronte<br />

al lumineggiante chiarore della compiuta realizzazione<br />

(liberazione delle terre redente), in un comune<br />

palpito <strong>di</strong> memorie e <strong>di</strong> speranze. Ed abbiamo<br />

sentito che la comunità degli sforzi, il sacrificio<br />

che ci fu uguale, la consuetu<strong>di</strong>ne <strong>di</strong> una vita comune<br />

esercitata nell’affettuosità fraterna<br />

attraverso i pericoli e le minacce,<br />

le sofferenze e gli ardori,<br />

non dobbiamo consentire – oggi<br />

– che ciascuno <strong>di</strong> noi riprenda<br />

il proprio posto nella vita sociale<br />

senza tener desti tutti i legami<br />

<strong>di</strong> un tempo a risuscitare, <strong>di</strong><br />

volta in volta, il purissimo amore<br />

che ci tenne e ci condusse in<br />

solidarietà <strong>di</strong> sforzi fino alla meta<br />

definitiva. E ci serrammo perciò<br />

nuovamente, vicini e ci ripromettemmo<br />

<strong>di</strong> creare fra noi e con<br />

noi un organismo nazionale che<br />

degli alpini serbasse le tra<strong>di</strong>zioni<br />

piene, le consuetu<strong>di</strong>ni <strong>di</strong> forza e<br />

<strong>di</strong> tenacia”».<br />

Con questi sentimenti, la sera<br />

dell’8 agosto 1919, alle ore<br />

21.00, in una sala della sezione<br />

C.A.I. <strong>di</strong> Milano dove, dopo una<br />

accalorata ed appassionata <strong>di</strong>scussione,<br />

fu approvato il primo Statuto della nascente<br />

<strong>Associazione</strong> <strong>Nazionale</strong> Alpini.<br />

Fra i Soci fondatori figuravano anche due pinerolesi:<br />

il capitano Isidoro ROSIA (poi Presidente<br />

della <strong>Sezione</strong> dal 1951 al 1966) ed il colonnello Alfredo<br />

LANDI MINA.<br />

Come auspicato dal Presidente <strong>Nazionale</strong> Corrado<br />

Perona, anche nella nostra sede sezionale,<br />

come in tutte quelle dei nostri Gruppi, mercoledì<br />

8 luglio alle ore 18,30 ci siamo ritrovati per rendere<br />

onore alla Ban<strong>di</strong>era, ascoltare la Preghiera<br />

dell’Alpino ed ascoltare il messaggio del Presidente<br />

<strong>Nazionale</strong>.<br />

Nota: A causa della tirannia dello spazio, non si possono<br />

pubblicare tutte le fotografie inviate dai Gruppi. Chi lo<br />

desidera può richiederne, in sede, una copia su CD.


7<br />

SEZIONE<br />

ORTIGARA<br />

19 giugno 1917, sul Monte Ortigara, già duramente<br />

e sanguinosamente provato dall’imperversare delle<br />

battaglie che, con cadenze quasi giornaliere, ne scavavano<br />

i fianchi e le brulle pen<strong>di</strong>ci, scoppiò una delle<br />

più terribili battaglie.<br />

Nel corso dei combattimenti cadde anche l’Aspirante<br />

Ufficiale Ferrero Adolfo del Btg. Alpini Val Dora<br />

– 308° Reparto Someggiato, il quale, benché colpito<br />

una prima volta alle gambe, non s’arrestava dall’incitare<br />

gli alpini del suo plotone a continuare l’avanzata.<br />

Un colpo <strong>di</strong> mortaio stroncò la sua giovane vita.<br />

Alla sua memoria fu concessa la Medaglia d’Argento<br />

al Valor Militare con la motivazione: “Comandante <strong>di</strong><br />

un plotone lo trascinava con mirabile slancio all’attacco<br />

e non cessava <strong>di</strong> incitarlo ad avanzare, benché<br />

ferito ripetutamente e gravemente”.<br />

L’Aspirante Ferrero, la notte prima della battaglia,<br />

scrisse una lettera <strong>di</strong> ad<strong>di</strong>o ai suoi familiari: “18 giugno<br />

1917 – ore 24. Cari genitori, scrivo questo foglio<br />

nella speranza che non ve ne sia bisogno <strong>di</strong> farvelo<br />

pervenire. Non ne posso fare a meno, Il pericolo è<br />

grave, imminente. Avrei un rimorso se non de<strong>di</strong>cassi<br />

a voi questi istanti <strong>di</strong> libertà, per darvi un ultimo saluto.<br />

Voi sapete che io o<strong>di</strong>o la retorica…No, no, non<br />

è retorica quella che sto facendo. Sento in me la vita<br />

che reclama la sua parte <strong>di</strong> sole; sento le mie ore<br />

contate, presagisco una morte gloriosa ma orrenda.<br />

Fra cinque ore qui sarà in inferno. Fremerà la terra,<br />

Ortigara – La lapide alla M.A. Ferrero (foto Busso)<br />

s’oscurerà il cielo, una densa caligine coprirà ogni<br />

cosa, e rombi e tuoni e boati risuoneranno fra questi<br />

monti, cupi come le esplosioni che in questo istante<br />

medesimo sento in lontananza. Il cielo si è fatto nuvoloso,<br />

piove. Vorrei <strong>di</strong>rvi tante cose, tante, ma Voi ve<br />

l’immaginate. Vi amo, vi amo tutti, tutti…Darei un tesoro<br />

per potervi rivedere. Ma non posso, Il mio cieco<br />

Ortigara – Dopo novant’anni il terreno è ancora sconvolto dalla violenza<br />

delle battaglie (foto Busso)<br />

Ortigara – La colonna mozza. Il nostro Presidente accompagnato dal suo<br />

compagno del corso ufficiali Bernar<strong>di</strong>no Bertella (foto Busso)


8<br />

destino non vuole. Penso in queste ultime ore <strong>di</strong> calma<br />

apparente, a te Papà, a te, Mamma, che occupate<br />

il primo posto nel mio cuore, a te, Beppe, fanciullo<br />

innocente, a te, Nina…Che vi debbo <strong>di</strong>re? Mi manca<br />

la parola: un cozzar <strong>di</strong> idee, una ridda <strong>di</strong> lieti e tristi<br />

fantasmi, un presentimento atroce mi tolgono le<br />

espressioni. No, no, non è paura, Io non ho paura.<br />

Mi sento ora commosso, pensando a voi, a quanto lascio;<br />

ma so <strong>di</strong> mostrarmi forte <strong>di</strong>nanzi ai miei soldati,<br />

calmo e sorridente. Del resto anch’essi hanno un morale<br />

elevatissimo. Quando riceverete questo scritto<br />

fattovi recapitare da un’anima buona, non piangete,<br />

siate forti come avrò saputo esserlo io. Un figlio morto<br />

in guerra non è mai morto. Il mio nome resti scolpito<br />

nell’animo dei miei fratelli; il mio abito militare,<br />

la mia fidata pistola (se vi verrà recapitata) gelosamente<br />

conservati, stiano a testimonianza della mia fine<br />

gloriosa. E se per ventura mi sarò guadagnato una<br />

medaglia, resti quella a Giuseppe.” (Note desunte da<br />

“Ortigara” <strong>di</strong> Adler Battistini). La lettera è un capolavoro<br />

<strong>di</strong> amor patrio e familiare, è il testamento <strong>di</strong><br />

un eroe che, benché consapevole dell’imminente fine,<br />

seppe, nonostante la sua giovane età (vent’anni) <strong>di</strong>mostrare<br />

coraggio ed abnegazione, continua con dolcissime<br />

parole rivolte ai suoi familiari. Essa, fu rinvenuta<br />

nel 1958 accanto alle ossa <strong>di</strong> un Caduto, custo<strong>di</strong>-<br />

ta in un portafoglio, che il tempo ha risparmiato dalla<br />

corruzione, ed è stata restituita alla sorella.<br />

Nel complesso <strong>di</strong> tutte le battaglie che ebbero come<br />

teatro il Monte Ortigara e le cime circostanti, le per<strong>di</strong>te<br />

dei reparti alpini assommarono a: Ufficiali 461 ed Alpini<br />

12.698.<br />

Il 12 luglio, nel corso dell’annuale pellegrinaggio<br />

dell’A.N.A. sul Monte Ortigara, anche la nostra <strong>Sezione</strong><br />

è stata presente con il Vessillo ed il Presidente<br />

Francesco Busso il quale, rappresentando tutta la <strong>Sezione</strong><br />

ha testimoniato il ricordo che gli Alpini in congedo<br />

<strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> nutrono verso coloro che hanno offerto<br />

la loro vita per la nostra amata ITALIA.<br />

C.M.<br />

CONCERTO TRA LE VETTE<br />

Finalmente domenica 19 luglio, dopo <strong>di</strong>verse e<strong>di</strong>zioni<br />

con tempo incerto se non ad<strong>di</strong>rittura temporalesco, si<br />

è svolta l’11ª e<strong>di</strong>zione del “Concerto tra le Vette” sotto<br />

un cielo azzurro ed un sole splendente, nell’accogliente<br />

cornice del Parco Montano <strong>di</strong> Rorà, tra boschi e spazi<br />

ver<strong>di</strong>, che i padroni <strong>di</strong> casa, a cui <strong>di</strong>ciamo un grazie <strong>di</strong><br />

cuore, hanno abilmente preparato per ricevere gli alpi-<br />

Il Carosello della Banda Musicale (foto Elmax)


9<br />

Lettura della Preghiera dell’Alpino da parte<br />

del Presidente Busso (foto Elmax)<br />

ni, con capannoni e palco per lo svolgimento nel<br />

migliore dei mo<strong>di</strong> della manifestazione.<br />

La giornata comincia alle 10,00, quando,<br />

formatosi il corteo con la Banda Musicale in<br />

testa, i rappresentanti della sezione <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong>,<br />

il Maggiore Davide Peroni, l’Ispettrice delle II.<br />

VV. della Croce Rossa Anna Maria Valsania con<br />

alcune volontarie, le autorità e i Gagliardetti a<br />

seguire (che purtroppo non erano assolutamente<br />

numerosi) si raggiunge la zona del palco per<br />

lo svolgimento della parte più ufficiale della ce-<br />

La funzione<br />

ecumenica<br />

(foto Elmax)<br />

Un momento<br />

del concerto<br />

(foto Elmax)


10<br />

rimonia: alzaban<strong>di</strong>era ed onore ai Caduti. Seguono le<br />

orazioni ufficiali da parte del Sindaco <strong>di</strong> Rorà, del Capo<br />

Gruppo e del Presidente Sezionale, e non può mancare<br />

un momento <strong>di</strong> comunione interconfessionale.<br />

Al termine <strong>di</strong> questo primo momento più impegnato,<br />

inizia la “vera festa” della Banda, che riorganizzatasi<br />

in formazione ritorna sui propri passi al punto <strong>di</strong><br />

partenza per eseguire il “carosello”, applau<strong>di</strong>tissimo e<br />

sempre gra<strong>di</strong>to per la fantasia delle figure e l’emozione<br />

che suscita nei suonatori e non solo, naturalmente<br />

sotto la guida instancabile del M° Alberto Damiano<br />

che poco più <strong>di</strong> un anno fa l’ha ideato ed attuato.<br />

Ed ecco che alle 15,30, dopo un ottimo pranzo e<br />

sotto un sole incandescente, i musici danno inizio<br />

all’11° concerto tra le vette con un repertorio vario<br />

che spazia dalla musica tra<strong>di</strong>zionale alpina alle musiche<br />

da film, accompagnato da un pubblico pro<strong>di</strong>go<br />

<strong>di</strong> applausi.<br />

La “Marcia dei Coscritti Piemontesi”, cantata da musici<br />

e pubblico, segna l’inizio del secondo tempo del<br />

concerto proseguito con marce e colonne sonore fino<br />

ad arrivare al termine con l’emozionante Inno <strong>Nazionale</strong><br />

che, accompagnando l’ammainaban<strong>di</strong>era, chiude una<br />

giornata in<strong>di</strong>menticabile.<br />

I Musici<br />

(Hanno collaborato Giorgia Carioti e Rodolfo Ricca)<br />

CONCERTO CORI<br />

UN DEBUTTO CANORO ALLA<br />

SERATA DEI CORI<br />

Nella splen<strong>di</strong>da cornice dei saloni d’onore della recentemente<br />

restaurata Porta Reale del Forte <strong>di</strong> Fenestrelle,<br />

si è svolta, il giorno 27 giugno, la manifestazione<br />

del Concerto dei Cori collegata al raduno sezionale.<br />

Il concerto è stato, come tutti gli anni, il prologo alla<br />

manifestazione sezionale della domenica e come sempre<br />

la partecipazione del pubblico è stata numerosa.<br />

Lo spettacolo che il Coro della <strong>Sezione</strong> <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong>,<br />

<strong>di</strong> fatto al suo debutto <strong>di</strong> fronte al grande pubblico,<br />

ed il Coro Eiminal <strong>di</strong> Pomaretto, hanno dato ai convenuti<br />

è stato all’altezza delle aspettative ed ha sicuramente<br />

premiato la fedeltà con cui tanti presenziano<br />

alle manifestazioni musicali indette dalla <strong>Sezione</strong>.<br />

Il Sindaco <strong>di</strong> Fenestrelle, Michele Chiappero, insieme<br />

al Presidente dell’<strong>Associazione</strong> Forte San Carlo,<br />

Oscar Raviol, il Presidente della <strong>Sezione</strong> A.N.A. <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong><br />

Francesco Busso, hanno salutato le autorità civili<br />

e militari ed il numeroso pubblico convenuto e poi<br />

brevemente inquadrato il contesto in cui si svolgeva la<br />

manifestazione. Inoltre sono stati anticipati, da parte<br />

del Presidente dell’<strong>Associazione</strong> Forte San Carlo, i futuri<br />

progetti <strong>di</strong> restauro della fortezza.<br />

Dopo il saluto del Presidente Busso, il Maestro<br />

Pier Paolo Massel del Coro Eiminal ha presentato la<br />

sua compagine. Nato nel 1987, il Coro ha lo scopo <strong>di</strong><br />

rinver<strong>di</strong>re e presentare al pubblico le canzoni tipiche<br />

e la cultura delle Valli Valdesi. Infatti lo stesso, pur<br />

non avendo un repertorio prettamente “alpino” ha allietato<br />

il pubblico con canzoni che hanno fatto rivivere,<br />

in tutti i presenti, le canzoni della vita conta<strong>di</strong>na <strong>di</strong><br />

un tempo, le fatiche della montagna, i dolori causati<br />

dalle guerre e dalla lontananza dei propri cari. Le voci,<br />

maschili e femminili, hanno degnamente tratteggiato<br />

tali sentimenti meritandosi gli applausi del pubblico<br />

ed allietandoli con numerosi bis.<br />

Il Coro della <strong>Sezione</strong> A.N.A. <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong>, come già<br />

preannunciato dal Presidente Busso, è una compagine<br />

recentissima ed in questa occasione ha fatto il suo debutto<br />

ufficiale. La cornice era degna dei migliori auspici<br />

e la bravura e l’impegno dei componenti, anche<br />

se al battesimo del fuoco, non è venuta meno.<br />

Il Coro “Eiminal” (foto Elmax)<br />

Il costituendo Coro sezionale (foto Elmax)


11<br />

I Cori riuniti per il canto finale (foto Elmax)<br />

Il Maestro Mario Sbardellotto, con fare bonario e<br />

cabarettistico, ha smorzato indubbiamente la tensione<br />

che prevaleva tra il suo personale e <strong>di</strong> fatto ha unito<br />

allo spettacolo canoro un ulteriore spettacolo che ha<br />

deliziato il pubblico convenuto ed il tempo è trascorso<br />

piacevolmente.<br />

In chiusura, come da tra<strong>di</strong>zione, le due compagini si<br />

sono unite in un unico complesso canoro e tutti insieme<br />

hanno cantato concludendo la manifestazione con<br />

un canto tipico alpino che ha strappato a tutti un lusinghiero<br />

e sincero applauso. Con lo scambio dei gagliardetti<br />

a ricordo del concerto ed un arrivederci all’indomani<br />

per la fase più significativa della manifestazione<br />

sezionale, nei quartieri del Forte si è potuta consumare<br />

la cena in una suggestione <strong>di</strong> altri tempi.<br />

D.P.<br />

Fenestrelle – il corteo (Fotografica Martin)<br />

FENESTRELLE,<br />

43° RADUNO<br />

Fenestrelle – La Banda Musicale<br />

(Fotografica Martin)<br />

Domenica 28 giugno, a Fenestrelle, si<br />

è svolto il 43° raduno in ricordo dei Btgg.<br />

“Fenestrelle” – “Val Chisone “ e “Monte<br />

Albergian”, nel contempo si sono ricordati<br />

i 51 anni dalla fondazione del Gruppo.<br />

I partecipanti, come il solito, si sono<br />

ammassati in Piazza Cappuccina quin<strong>di</strong>,<br />

in corteo hanno sfilato lungo Via Um-


12<br />

Fenestrelle – la funzione religiosa (Fotografica Martin)<br />

berto I giungendo in Piazza della fiera, qui il corteo<br />

ha sostato e due delegazioni, una composta dal Presidente<br />

della <strong>Sezione</strong> Francesco Busso, dal Com.te<br />

del 3° Rgt. Alpini col. Lucio Gatti, dal Vice Sindaco<br />

Oscar Raviol, dal M.llo dei C.C. Aldo Radaelli si<br />

è recata presso la stele eretta in ricordo dei tre Battaglioni;<br />

l’altro formato dal Vice Presidente Vicario<br />

Cattalino Massimino, da un Carabiniere e da due alpini<br />

del Gruppo, si è recata al Monumento ai Caduti<br />

fenestrellesi.<br />

Dopo l’alzaban<strong>di</strong>era, sulle note dell’Inno del Piave<br />

sono stati deposti gli omaggi floreali, al termine la<br />

Banda Musicale della <strong>Sezione</strong>, i Vessilli delle Sezioni<br />

<strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> e Mondovì, i 41 Gagliardetti (ventinove<br />

erano della <strong>Sezione</strong>) e tutti i partecipanti si ammassavano<br />

attorno all’altare, eretto accanto alle casermette,<br />

per assistere alla S. Messa.<br />

Prima della sacra funzione, rivolgevano il loro saluto<br />

il Capo Gruppo Raffaele Guiot, il Vice Sindaco<br />

Oscar Raviol, il col. Lucio Gatti ed il Presidente Busso<br />

concludeva ricordando l’impegno dell’A.N.A. per<br />

il dopo terremoto de L’Aquila.<br />

Don Dariusz Kaczor assistito dal <strong>di</strong>acono Forchino,<br />

celebrava la S. Messa <strong>di</strong>chiarando, nell’omelia, la<br />

sua gioia <strong>di</strong> essere con gli alpini, una specialità che<br />

non conosceva e che ora ammira ed alla quale si sente<br />

molto vicino.<br />

Il tra<strong>di</strong>zionale rancio, preparato dalla nostra operosa<br />

Protezione Civile, ha concluso la bellissima giornata.<br />

C.M.<br />

IL RICORDO DI UN AMICO<br />

Richiamandosi al 51° <strong>di</strong> fondazione del Gruppo,<br />

nel suo in<strong>di</strong>rizzo <strong>di</strong> saluto, il Capo Gruppo Raffaele<br />

Guiot ha evidenziato il ricordo <strong>di</strong> un grande amico<br />

del Gruppo:<br />

“Cari alpini, oggi, con la S. Messa de<strong>di</strong>cata a suo<br />

suffragio, voglio ricordare Battista Panero del Gruppo<br />

<strong>di</strong> Borgaretto, grande amico degli alpini <strong>di</strong> Fene-<br />

Fenestrelle – I Gagliardetti<br />

(Fotografica Martin)


13<br />

strelle, che per tanti anni si è pro<strong>di</strong>gato nella preparazione<br />

dei nostri raduni e per le iniziative che hanno<br />

coinvolto il nostro Gruppo. Il suo ricordo mi ha indotto<br />

a fantasticare e, ricorrendo alla fede, la fantasia<br />

potrebbe essere realtà.<br />

Parto da lontano, dall’agosto del 1915 alla Forcella<br />

<strong>di</strong> Fontananegra, sotto la Tofana <strong>di</strong> Rozes, dove il<br />

generale Antonio Cantore durante un’ispezione muore<br />

colpito in fronte da un cecchino austriaco. La personalità<br />

del generale Cantore induce chi lo descrive, negli<br />

anni successivi alla fine della guerra, a rappresentarlo<br />

come il cavaliere senza macchia e senza paura, sempre<br />

in testa ai suoi alpini nelle azioni pericolose, tanto<br />

da consegnarlo all’immortalità e al ricordo perpetuo. Il<br />

generale Cantore, da eroe si trasforma in <strong>di</strong>vinità tutelare<br />

degli alpini Caduti che lo raggiungono nel suo para<strong>di</strong>so.<br />

Il famoso para<strong>di</strong>so <strong>di</strong> Cantore che viene citato<br />

al funerale <strong>di</strong> coloro che sono stati alpini.<br />

Anche il sottotenente Giuseppe Bourlot, nato al<br />

Puy <strong>di</strong> Fenestrelle, appartenente al 3° Reggimento Alpini<br />

btg. Fenestrelle ed il cui nome è inciso nel marmo<br />

del monumento ai Caduti, mentre era al comando<br />

<strong>di</strong> un gruppo <strong>di</strong> mitraglieri, dopo un’aspra battaglia<br />

durata due giorni, cadeva a Forcella Fontananegra il 9<br />

luglio del 1916.<br />

Il cappellano don Francesco Berger, nativo <strong>di</strong><br />

Mentoulles ed in forza al 3° Rgt. Alpini btg. Monte<br />

Albergian, raccolse le parole estreme del giovane sottotenente.<br />

A parte le frasi <strong>di</strong> rito pronunciate in latino,<br />

<strong>di</strong> sicuro la confessione venne fatta parlando nella loro<br />

lingua, la nostra lingua, il patois.<br />

Don Francesco Berger, nel 1966, durante una S.<br />

Messa al campo come quella che verrà celebrata tra<br />

poco, bene<strong>di</strong>sse la stele de<strong>di</strong>cata al 3° Alpini ed i suoi<br />

battaglioni “Fenestrelle”, “Val Chisone” e “Monte<br />

Albergian”.<br />

Nel giorno del nostro raduno, per onorare i Caduti<br />

del 3° Alpini si depone una corona <strong>di</strong> alloro ai pie<strong>di</strong><br />

della stele e, per tanti anni a deporla fu il nostro amico<br />

Battista Panero. Tutti noi sappiamo come sono fatti<br />

gli alpini e quali sono i loro <strong>di</strong>scorsi quando si ritrovano.<br />

Quelli che sono “andati avanti” in Para<strong>di</strong>so<br />

si ritrovano tutti e tutti si conoscono e si parlano. “ Io<br />

ero dell’8° e sono caduto là” “Anche io che ero del 3°<br />

sono caduto là” “Anche io ero del 3° e ti ho confessato<br />

e ho benedetto la nostra stele a Fenestrelle” “Io<br />

per tanti anni ho deposto la corona d’alloro ai pie<strong>di</strong> <strong>di</strong><br />

quella stele per onorare i Caduti del 3°”.<br />

Sono perciò indotto a pensare che oggi, in questo<br />

momento, dal Para<strong>di</strong>so, il nostro Battista, il sten.<br />

Bourlot e don Berger e, perché no, il Gen. Cantore ci<br />

stanno guardando.<br />

Raffaele Guiot<br />

RECENSIONE LIBRARIA<br />

“TRAGICHE MEMORIE”<br />

Il Gruppo <strong>di</strong> Ricerca “’L Rubat” <strong>di</strong> Piscina ha<br />

e<strong>di</strong>to, presso la “Alzani E<strong>di</strong>tore”, la terza raccolta<br />

(due volumi) delle memorie storiche sul periodo<br />

della II Guerra Mon<strong>di</strong>ale. I due libri, intitolati “Tragiche<br />

memorie – racconti ed episo<strong>di</strong> della II Guerra<br />

Mon<strong>di</strong>ale” sono una raccolta <strong>di</strong> eventi vissuti da<br />

coloro che hanno partecipato alle operazioni belliche<br />

sui vari fronti su cui l’Italia era impegnata.<br />

Il Presidente dell’<strong>Associazione</strong>, Felice Carbone,<br />

nella sua presentazione fra l’altro scrive: “La nostra<br />

<strong>Associazione</strong> si è proposta fin dalla fondazione <strong>di</strong><br />

rileggere la vita dei nostri<br />

antenati conta<strong>di</strong>ni, non solo<br />

negli aspetti riguardanti<br />

il lavoro, ma prendendo<br />

in considerazione i <strong>di</strong>versi<br />

momenti – ora lieti, ora<br />

tristi – dell’esistenza. Un<br />

momento decisivo nella<br />

vita dei nostri avi era il<br />

servizio militare che, in<br />

passato, segnava il passaggio<br />

dall’età spensierata<br />

della gioventù al<br />

mondo degli adulti, con<br />

tutte le conseguenze, in<br />

termini <strong>di</strong> responsabilità<br />

e impegno, che ciò comportava.”<br />

Il giu<strong>di</strong>zio sul contenuto dei libri non può che<br />

essere positivo, in questi racconti, nei <strong>di</strong>ari, nelle<br />

interviste riportate, emerge la figura <strong>di</strong> uomini che,<br />

sia pure brontolando contro la guerra, l’hanno subita<br />

e si sono, nella grande maggioranza, comportati<br />

da veri uomini e veri soldati (alcuni naioni, insofferenti<br />

al comando ed al dovere, non inficiano il<br />

giu<strong>di</strong>zio).<br />

I due volumi sono il frutto <strong>di</strong> un lavoro fatto da<br />

molte mani, coor<strong>di</strong>nate da Francesco Suino e meritano<br />

<strong>di</strong> essere letti, come già i due precedenti. “Il<br />

conta<strong>di</strong>no e la naja” ed “Il conta<strong>di</strong>no e la guerra”<br />

perché sono uno spaccato vivo del nostro appena<br />

trascorso passato, sono le gesta e la vita dei nostri<br />

padri e dei nostri nonni. Grazie al Gruppo <strong>di</strong> Ricerca<br />

<strong>di</strong> Piscina per il prezioso lavoro effettuato, le<br />

memorie storiche sono un patrimonio della nostra<br />

Storia.<br />

C.M.


14<br />

CRONACA<br />

60° RADUNO<br />

AL COLLE DI NAVA<br />

Lasciato il “dolce Monferrato” e superata Ceva,<br />

s’imbocca la lussureggiante valle del Tanaro, la strada<br />

salendo con lieve pendenza attraversa Ormea e, dopo<br />

8 chilometri porta al Colle <strong>di</strong> Nava, località posta a<br />

cavallo del Piemonte e della Liguria e, un tempo, ora<br />

molto meno, famosa per la lavanda che ricopriva le<br />

due parti del valico e dalla quale si ricavava la delicata<br />

essenza “Lavanda Col <strong>di</strong> Nava”, il profumo delle<br />

nostre nonne e delle nostre mamme.<br />

Dopo la seconda guerra mon<strong>di</strong>ale, nel 1949, un<br />

gruppo <strong>di</strong> reduci della Divisione Alpina “CUNEEN-<br />

SE” propose <strong>di</strong> costruire, sul Colle <strong>di</strong> Nava, un monumento<br />

de<strong>di</strong>cato a tutti i Caduti sul fronte russo.<br />

La proposta fu accolta con entusiasmo ed il monumento,<br />

nel 1950, venne costruito su un terrapieno accanto<br />

alla S.S. N° 28, in seguito, alla <strong>di</strong>stanza <strong>di</strong> circa<br />

cinquanta metri alla destra del monumento, venne<br />

costruita una Cappella Sacrario dove, nel luglio 1983,<br />

furono traslate le spoglie del Generale C.A. Emilio<br />

Battisti, ultimo comandante della Divisione.<br />

Colle <strong>di</strong> Nava – le spoglie del gen.C.A. Emilio Battisti<br />

Colle <strong>di</strong> Nava – il serpentone dei Gagliardetti


15<br />

La 4ª Divisione Alpina “Cuneense” agli or<strong>di</strong>ni del<br />

gen. Emilio Battisti, destinata a combattere in Russia,<br />

lasciò Borgo San Dalmazzo il 16 luglio 1942 con<br />

i due primi convogli dei 52 che servirono per il trasferimento<br />

<strong>di</strong> uomini e mezzi. In seguito alla ritirata<br />

dal fronte russo, il 27 gennaio 1943, a Valuiki il gen.<br />

Battisti (dopo che si era rifiutato <strong>di</strong> lasciare in aereo la<br />

zona per rimanere accanto ai suoi alpini), fu catturato<br />

dai russi e trattenuto prigioniero per oltre sette anni.<br />

Tornò in Patria il 15 maggio 1950. Dopo il proseguimento<br />

della carriera militare, fu posto in congedo per<br />

raggiunti limiti <strong>di</strong> età ed il 24 novembre 1971 decedeva<br />

a Bologna lasciando, come volontà testamentaria,<br />

<strong>di</strong> essere sepolto nel Sacrario del Colle <strong>di</strong> Nava così,<br />

anche fisicamente, era ancora fra i suoi alpini della<br />

Cuneense.<br />

Dal 1950, ogni anno, la prima domenica <strong>di</strong> luglio,<br />

la <strong>Sezione</strong> d’Imperia organizza, sul Colle <strong>di</strong> Nava il<br />

raduno che quest’anno ha avuto un meritato successo<br />

sia per l’affluenza degli alpini, sia per la partecipazione<br />

del Labaro e del Presidente <strong>Nazionale</strong> Corrado<br />

Perona.<br />

Anche la nostra <strong>Sezione</strong> era presente con una buona<br />

partecipazione, <strong>di</strong>co buona, non sod<strong>di</strong>sfacente,<br />

perché i Gruppi erano presenti in un piccolo nucleo.<br />

Unica nota stonata della giornata è stato il fatto<br />

che, non avendo il Colle ampi spazi ed essendo il terreno<br />

fra<strong>di</strong>cio della pioggia della notte, una folta parte<br />

dei partecipanti si è riversata sulla statale creando<br />

grave intralcio alla circolazione e non ha potuto assistere<br />

alla S. Messa ed ascoltare le parole del nostro<br />

Presidente.<br />

La manifestazione si è conclusa con un pranzo<br />

consumato nel Forte Centrale, posto proprio sul punto<br />

<strong>di</strong> scollinamento del Colle.<br />

C.M.<br />

LA GUARDIA ALLA<br />

FRONTIERA A PINEROLO<br />

La tiepida e soleggiata giornata <strong>di</strong> pasquetta <strong>2009</strong><br />

(13 aprile), invitava ad una passeggiata attraverso le<br />

zone non abitualmente frequentate nei giorni feriali.<br />

Dopo aver osservato il rigoglioso risvegliarsi della<br />

natura che si manifestava nei ver<strong>di</strong> germogli e nelle<br />

prime timide fioriture, io e la mia Elena percorrevamo<br />

la stradale S. Secondo quando, alzando gli occhi,<br />

notammo sulla facciata della casa a<strong>di</strong>acente alla Caserma<br />

Berar<strong>di</strong>, una scritta ormai molto sbia<strong>di</strong>ta, ma<br />

ancora leggibile “Caserma Ferrari Ferruccio”. Ne fui<br />

sorpreso! Nel frattempo che fotografavamo scritta e<br />

La Caserma Ferruccio Ferrari (foto Elmax)<br />

caserma, il M.llo Serra uscì in strada, subito gli rivolsi<br />

alcune domande e così venni a conoscenza che dal<br />

1934 al 1943, la caserma era stata abitata dagli uomini<br />

della Guar<strong>di</strong>a alla Frontiera (G.a.F.) e, che all’interno,<br />

nell’ingresso, esiste una targa marmorea che riporta<br />

la motivazione della Medaglia d’Oro al Valor<br />

Militare concessa alla memoria del Sergente Maggiore<br />

Ferruccio Ferrari.<br />

Fin dagli inizi degli anni 20 del XX secolo, lo Stato<br />

Maggiore del Regio Esercito considerò prioritario<br />

istituire un Corpo Militare con precise funzioni<br />

<strong>di</strong> controllo delle zone confinarie dell’Italia. Questa<br />

nuova forza militare si rendeva necessaria per reintegrare,<br />

nei propri Corpi, i Carabinieri e la Guar<strong>di</strong>a<br />

<strong>di</strong> Finanza che, fin dall’istituzione del Regno d’Italia,<br />

avevano svolto tale incarico.<br />

Un primo tentativo, necessariamente ristretto a<br />

causa della mancanza <strong>di</strong> volontari, fu l’istituzione,<br />

nel 1927, della Milizia Confinaria, un reparto speciale<br />

della Milizia Volontaria <strong>di</strong> Sicurezza <strong>Nazionale</strong><br />

(M.V.S.N.).<br />

In seguito al positivo riscontro dell’utilità <strong>di</strong> tali<br />

reparti, il 4 <strong>di</strong>cembre 1934 con le stesse modalità della<br />

costituzione delle prime compagnie alpine, si formavano<br />

i primi reggimenti della Guar<strong>di</strong>a alla Frontiera<br />

che si installarono lungo tutto il confine terrestre<br />

e marittimo della Patria. Anche nei territori italiani<br />

d’oltremare, si formarono dei reparti per controllare<br />

coste e deserti.<br />

Con la legge N° 833 del 28 aprile 1937, fu ufficialmente<br />

istituito il Corpo della Guar<strong>di</strong>a alla Frontiera,<br />

costituito da 11 Coman<strong>di</strong> <strong>di</strong> Corpo – un numero vario<br />

<strong>di</strong> Settori <strong>di</strong> Copertura – un reggimento <strong>di</strong> fanteria –<br />

nove reggimenti <strong>di</strong> artiglieria ed un gruppo autonomo


16<br />

La lapide alla M.O.V.M. Ferrari<br />

(foto Elmax)<br />

<strong>di</strong> artiglieria<br />

– inoltre reparti del genio e dei Servizi.<br />

Il 10 giugno 1940, giorno dell’entrata in guerra<br />

dell’Italia, la G.a.F. comprendeva 8 Coman<strong>di</strong> – 7 reggimenti<br />

<strong>di</strong> artiglieria – 20.000 uomini – 1.000 fortificazioni<br />

– 6.000 mitragliatrici, 1.000 mortai – 100<br />

cannoni contro carro 47/32 ed un altro migliaio <strong>di</strong><br />

cannoni <strong>di</strong> me<strong>di</strong>o e piccolo calibro (75/27 e 149/35).<br />

I cannoni da 149/35 furono quelli collocati nelle otto<br />

torri del forte dello Chaberton.<br />

A <strong>Pinerolo</strong> era <strong>di</strong> stanza il VI Settore <strong>di</strong> Copertura<br />

con due Sottosettori: il VI/a a Torre Pellice, Caserma<br />

Giovanni Ribet; Bobbio Pellice, Caserma Granero;<br />

Villanova, Caserma Monte Granero ed il VI/b a<br />

Perrero, Caserma Samuele Matthieu<br />

L’artiglieria settoriale era composta da:<br />

32° Gruppo 70° Gruppo<br />

Batteria Armamento Batteria Armamento<br />

265ª 65/17 149ª 149/35<br />

31ª 75/27 150ª 149/35<br />

340ª 100/17 179ª 210/8<br />

341ª 100/17 180ª 210/8<br />

Genio – VI Reparto misto<br />

Mitraglieri – CXCII Btg. mitraglieri da posizione<br />

composta dalle Compagnie: 605ª - 606ª - 607ª - 531ª<br />

- 532ª - 571ª - 572ª.<br />

Deposito e 6ª Autosezione speciale tipo normale<br />

La Guar<strong>di</strong>a alla Frontiera indossava un cappello <strong>di</strong><br />

foggia alpina, con fregio e nappina speciali, ma senza<br />

la penna. Gli alpini appellavano questo Corpo, la<br />

“vidoa” (la vedova) in quanto il cappello era “vedovo”<br />

della penna.<br />

La Caserma “Ferruccio Ferrari”, è una costruzione<br />

su tre piani che, probabilmente, era<br />

la sede del Comando del VI Settore<br />

e <strong>di</strong> una compagnia.<br />

Ferruccio Ferrari era un giovane<br />

nato nel 1917 a Boves che, fino agli<br />

anni venti, aveva lavorato nelle Ferrovie<br />

dello Stato e poi, nel maggio<br />

del 1937 si arruolò volontario nel 5°<br />

Reggimento Artiglieria Divisionale.<br />

In agosto fu promosso caporale<br />

passando aggregato al 92° Reggimento<br />

Fanteria dove, nell’ottobre<br />

dello stesso anno, conseguì la promozione<br />

a caporale maggiore. Nel<br />

1938, fu promosso Sergente e trattenuto<br />

alle armi. In seguito fu trasferito<br />

alla Guar<strong>di</strong>a alla Frontiera,<br />

VII Settore <strong>di</strong> Copertura, qui, alla<br />

vigilia della seconda guerra mon<strong>di</strong>ale,<br />

conseguiva la nomina a Sergente<br />

Maggiore e destinato, in qualità <strong>di</strong> capo pezzo,<br />

alla 1ª torre del forte dello Chaberton.<br />

Alle 17,15 del 21 giugno, la prima torre è colpita<br />

e gravemente danneggiata dai colpi dell’artiglieria<br />

francese. Muore un soldato ed il sergente maggiore<br />

Ferrari rimane gravemente ferito. Trasportato<br />

all’Ospedale Civile <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> il 26 giugno decedeva<br />

Alle 19 circa del 21 giugno, il forte dello Chaberton<br />

era completamente <strong>di</strong>strutto. In quelle terribili ore<br />

morirono 10 uomini della 515ª batteria, alla loro memoria<br />

furono assegnate: 1 M.O.V.M. – 3 M.A.V.M. –<br />

6 M.B.V.M.<br />

La motivazione della M.O. alla memoria del sergente<br />

maggiore Ferruccio Ferrari recita:<br />

«Sottufficiale artigliere G.a.F., all’inizio delle ostilità<br />

lasciava volontariamente l’ufficio contabilità per<br />

salire al forte ed assumere il comando <strong>di</strong> un pezzo.<br />

Durante violentissimo e preciso tiro <strong>di</strong> controbatteria<br />

nemica, pur conscio dell’inesorabile sorte della sua<br />

torre, con l’esempio animava i serventi del suo stesso<br />

magnifico slancio. Colpita in pieno la torre, lui stesso<br />

ustionato e mortalmente ferito, con sovrumano sforzo<br />

e sublime altruismo salvava dal rogo quanti più serventi<br />

poteva e cedeva ai soldati feriti la barella che<br />

spettava per turno. Lasciava poi il forte incitando e<br />

gridando ai compagni la consegna ricevuta. Nel delirio<br />

dell’agonia una sola visione illuminava il supremo<br />

olocausto: il fuoco del suo cannone per la vittoria e la<br />

grandezza della Patria. Luminoso esempio <strong>di</strong> eroismo<br />

e <strong>di</strong> fede. – Forte Chaberton – 21 giugno 1940».<br />

Bibliografia: Distruggete lo Chaberton - Edoardo<br />

Castellano – G.f.A. - Internet<br />

Max senior


17<br />

GIOVANI<br />

UN GIORNO<br />

DA ALPINO<br />

L’idea della commissione giovani <strong>di</strong> organizzare<br />

una manifestazione per i bambini allo scopo <strong>di</strong> far vivere<br />

loro due giorni da alpino e con gli alpini, i loro<br />

valori e impegni e le loro tra<strong>di</strong>zioni ha avuto un<br />

successo oltre le previsioni. Dopo settimane <strong>di</strong> organizzazione<br />

e preparazione e grazie alla fattiva collaborazione<br />

tra la Commissione Giovani della <strong>Sezione</strong>,<br />

gli alpini del 3° Reggimento, il gruppo <strong>di</strong> Pragelato e<br />

22 piccoli alpini, finalmente sabato mattina presto si<br />

parte, con qualche preoccupazione per le previsioni<br />

meteorologiche. Puntuali, gli alpini della Commissione<br />

Giovani e due militari del 3° partono dalla caserma<br />

Berar<strong>di</strong> con il camion carico <strong>di</strong> tende bran<strong>di</strong>ne e<br />

quanto necessario per allestire un campo, alla volta <strong>di</strong><br />

Pragelato. Il luogo è splen<strong>di</strong>do già allestito <strong>di</strong> asta per<br />

l’alzaban<strong>di</strong>era dagli alpini del Gruppo <strong>di</strong> Pragelato e<br />

salone per i pasti, nella splen<strong>di</strong>da cornice delle montagne<br />

olimpiche della Val Chisone e proprio <strong>di</strong> fronte<br />

ai trampolini del salto con gli sci.<br />

Subito si comincia a montare le tende del 3° e i lavori<br />

procedono velocemente, lo spirito e i legami <strong>di</strong><br />

amicizia tra gli alpini in armi e i giovani alpini della<br />

sezione creano un ambiente sereno e collaborativi<br />

con l’entusiasmo <strong>di</strong> preparare qualcosa<br />

<strong>di</strong> piacevole e nuovo. A metà giornata il<br />

campo è montato mentre qualcuno prepara<br />

l’accoglienza dei bambini. Alle 14 puntuali<br />

arrivano tutti i 22 piccoli alpini e si<br />

mettono in fila per la “vestizione”. Ogni<br />

bambino si registra e riceve: il cappellino<br />

con il velcro per scrivere il proprio nome,<br />

un elenco <strong>di</strong> canti da imparare per compito<br />

e un foglio bianco per scrivere. Quin<strong>di</strong><br />

sistemazione in due tende, ognuno riceve<br />

un posto branda dove sistemare le proprie<br />

cose. Nel frattempo arriva anche la crocerossina<br />

Rosanna, impeccabile nella sua <strong>di</strong>visa,<br />

che darà il suo importante contributo<br />

alla manifestazione.<br />

Prima adunata: i bambini imparano a riconoscere<br />

il suono della tromba e si sistemano<br />

in file e righe con il loro cappellino<br />

con nome in testa per ricevere le prime in<strong>di</strong>cazioni.<br />

Tocca alla crocerossina Vautero<br />

che illustra ai piccoli alpini la storia gli scopi<br />

e le finalità della Croce Rossa, e quali sono i compiti<br />

delle crocerossine volontarie. Quin<strong>di</strong> Mauro Buttigliero<br />

illustra un po’ della storia dell’<strong>ANA</strong> e degli alpini in<br />

congedo, che cosa fanno, perchè lo fanno e quali sono<br />

i valori fondamentali dell’associazione che permette <strong>di</strong><br />

coinvolgere e tenere insieme persone in tutto il mondo<br />

con gli stessi ideali. Infine il colonnello Gatti comandante<br />

del 3° Reggimento Alpini parla ai bambini degli<br />

alpini in armi e professionisti, del loro lavoro e della<br />

vita in caserma.<br />

Tutti in pie<strong>di</strong> e in fila per l’adunata vicino all’asta<br />

della ban<strong>di</strong>era. Agli or<strong>di</strong>ni del colonnello Gatti mentre<br />

un bambino tira su la ban<strong>di</strong>era tutti cantano il nostro<br />

Inno <strong>Nazionale</strong>. Quin<strong>di</strong> partenza per la visita al<br />

museo del Parco della Val Troncea. Il corteo si snoda<br />

in rigorosa fila per due lungo le strade del paese <strong>di</strong><br />

Pragelato con i turisti incuriositi che osservano. Giunti<br />

al museo le due camerate entrano a turno e due relatori<br />

spiegano ai bambini incuriositi le caratteristiche<br />

del parco e gli animali che si possono vedere nei <strong>di</strong>versi<br />

saloni e un po’ della vita in valle degli anni passati,<br />

tra le numerose domande dei bambini. In seguito<br />

viene proiettato un filmato sul parco, la fauna e la flora<br />

della Val Troncea. Di nuovo in fila e ritorno al campo<br />

per la pausa spaccio con pane salame e vino dei<br />

bambini (coca cola). A questo punto un po’ <strong>di</strong> attività<br />

sportiva <strong>di</strong> montagna e quin<strong>di</strong> i bambini hanno la pos-<br />

Pragelato – L’alzaban<strong>di</strong>era (foto Buttigliero)


18<br />

Pragelato – In marcia (foto Buttigliero)<br />

sibilità <strong>di</strong> fare un attraversamento sulle corde da arrampicata<br />

appositamente assicurati e senza alcun pericolo.<br />

Con un po’ <strong>di</strong> titubanza iniziale tutti superano<br />

il percorso assistiti dai giovani della sezione e si porteranno<br />

a casa una bella foto ricordo. Nuova adunata<br />

nel piazzale davanti alle tende per l’ammainaban<strong>di</strong>era.<br />

Quin<strong>di</strong> in libertà fino all’ora <strong>di</strong> cena ma con il<br />

compito <strong>di</strong> provare e imparare i canti per il dopo cena.<br />

Grande stupore <strong>di</strong> tutti noi nel sentire le due camerate<br />

chiuse nelle tende cantare a squarciagola i canti<br />

degli alpini. Alle 20,00 nuovo squillo <strong>di</strong> tromba e<br />

adunata rancio. Tutto ottimamente preparato dagli alpini<br />

del gruppo <strong>di</strong> Pragelato, i bambini fanno la fila e<br />

ognuno prende il suo vassoio e si sistemano tutti insieme<br />

nel tavolo lungo per consumare il pasto. Verso<br />

le 20,30 tutti riportano i vassoi a posto da bravi<br />

alpini e si radunano vicino al piazzale dove era stato<br />

approntato tutto per il falò. Mentre cala la sera si accende<br />

il falò e iniziano i canti intorno al fuoco. “Aprite<br />

le porte”, “la ballata del soldato”, “sul cappello”,<br />

“me compare giacometo”, i bambini cantano insieme<br />

e coinvolgono tutti i presenti in un’atmosfera emozionante<br />

e particolarissima, mentre il tempo che fino<br />

ad allora era stato clemente comincia a fare le bizze<br />

e cadono dal cielo le prime gocce, ma anche questo<br />

va bene perché è arrivata l’ora <strong>di</strong> andare in branda.<br />

All’alpina, i bambini si portano nelle due tende pronti<br />

per il contrappello. Tutto in or<strong>di</strong>ne, tutti presenti, si<br />

spengono le luci tutti dentro i sacchi a pelo e si dorme.<br />

Alcuni degli organizzatori restano <strong>di</strong> guar<strong>di</strong>a al<br />

campo, mentre qualcuno porta un po’ <strong>di</strong> spirito alpino<br />

e qualche canto nei locali <strong>di</strong> Pragelato. La pioggia<br />

aumenta <strong>di</strong> intensità e così anche il freddo e tutto<br />

concorre proprio a far trascorrere una notte alpina ai<br />

bambini un po’ infreddoliti dentro i loro sacchi a pelo<br />

e con il rumore forte della pioggia che cade sulle<br />

tende a fare da colonna sonora. Al mattino la pioggia<br />

è passata e una splen<strong>di</strong>da giornata <strong>di</strong> sole valorizza<br />

lo splen<strong>di</strong>do panorama delle nostre montagne. Ore<br />

7,00 giù dalle brande, adunata, colazione e alzaban<strong>di</strong>era,<br />

quin<strong>di</strong> zaini affardellati per la partenza per la<br />

marcia. La compagnia parte alla guida del Presidente<br />

sezionale Francesco Busso e dell’esperto alpino Silvio<br />

Frezet. La lunga fila si incammina verso la borgata<br />

RIF con le guide in testa e gli altri accompagnatori<br />

in coda. A metà la crocerossina Rosanna illustra<br />

le erbe e le piante che si incontrano lungo il sentiero<br />

spiegandone le caratteristiche e gli utilizzi anche alimentari<br />

che hanno alcune piante selvatiche. I bambini<br />

e molti accompagnatori incuriositi si informano e<br />

fanno domande, mentre salendo si comincia ad ammirare<br />

lo splen<strong>di</strong>do panorama della valle vista dall’alto.<br />

Ecco le nostre tende laggiù! cominciano ad esclamare<br />

i bambini. Giunti al Rif, Silvio ci spiega cos’era<br />

quella borgata ora <strong>di</strong>sabitata e le <strong>di</strong>fficoltà che dovevano<br />

affrontare gli abitanti per recarsi in paese per la<br />

spesa o i bambini per andare a scuola anche quando<br />

c’era tanta neve. Dopo un’ora e mezza <strong>di</strong> cammino<br />

ci si ferma in uno spiazzo per la colazione; pane salame,<br />

prosciutto e formaggio, acqua per i bambini e<br />

prosecco per i gran<strong>di</strong>. Intanto, grazie alla vista <strong>di</strong> falco<br />

<strong>di</strong> qualcuno si scorge lontano la figura <strong>di</strong> un cervo<br />

e allora tutti con il binocolo ad osservarlo e poi lassù<br />

nel cielo un uccello che volteggia, dalla quota alla<br />

quale si trova sembra proprio un’aquila. Si riparte e<br />

l’esperto <strong>di</strong> fauna selvatica Presidente <strong>di</strong> <strong>Sezione</strong> in<strong>di</strong>ca<br />

ai bambini le orme degli animali che incontriamo<br />

lungo il sentiero spiegando come riconoscerle. Si<br />

arriva quin<strong>di</strong> alla Borgatà Allevè, questa abitata e in<br />

fase <strong>di</strong> ristrutturazione dove facciamo una pausa per<br />

una bevuta alla fontana e una foto ricordo. A questo<br />

punto bisogna cominciare a scendere anche perché il<br />

tempo sembra cominciare a guastarsi. Si arriva fino a<br />

Traverses e poi si costeggia il fiume lungo la pista da<br />

fondo per arrivare all’accampamento vicino ai trampolini<br />

del salto. La fila si allunga un po’ anche perché<br />

si cammina da 4 ore e la stanchezza comincia a farsi<br />

sentire, ma all’ingresso dell’accampamento tutti perfetti<br />

in riga cantando “aprite le porte” che arrivano i<br />

bal<strong>di</strong> alpin. Tutti molto stanchi ma con l’orgoglio e la<br />

sod<strong>di</strong>sfazione <strong>di</strong> aver portato a termine la marcia. Nel<br />

frattempo gli alpini del gruppo <strong>di</strong> Pragelato avevano<br />

già preparato il pranzo e quin<strong>di</strong> adunata rancio e tutti<br />

a tavola con grande appetito. Al termine del pranzo<br />

mentre gli alpini del 3° con l’aiuto <strong>di</strong> chi era rimasto<br />

al campo smontano il campo tende e logistica e le<br />

bran<strong>di</strong>ne messe a <strong>di</strong>sposizione dalla nostra Protezio-


19<br />

ne Civile, i bambini in perfetto stile alpino passano in<br />

rassegna tutto il campo per lasciarlo come da tra<strong>di</strong>zione<br />

più pulito ed in or<strong>di</strong>ne <strong>di</strong> quando si è arrivati, uno<br />

dei tanti “gesti da alpino” <strong>di</strong> questo week-end. Giunge<br />

quin<strong>di</strong> il momento degli alpini in armi e mentre<br />

il capitano Faravelli proietta le <strong>di</strong>apositive dell’ultima<br />

missione in Afghanistan del 3° Reggimento Alpini<br />

il comandante col. Lucio Gatti illustra la storia del<br />

Reggimento poi nei dettagli tutta l’operazione della<br />

missione commentando ogni <strong>di</strong>apositiva in base alle<br />

situazioni illustrate coinvolgendo con terminologie<br />

comprensibili anche dai bambini tutti i presenti e rispondendo<br />

poi alle numerose domande. Quin<strong>di</strong> prima<br />

dell’ammainaban<strong>di</strong>era con inno nazionale cantato da<br />

tutti, viene consegnata ad ogni bambino una pergamena<br />

con la certificazione <strong>di</strong> partecipazione a: “UN<br />

GIORNO DA ALPINO” che ognuno porterà orgogliosamente<br />

a casa. Alle 16 si conclude questa straor<strong>di</strong>naria<br />

manifestazione con un po’ <strong>di</strong> giustificata stanchezza<br />

da parte <strong>di</strong> tutti ma con gli occhi che sorridono<br />

per aver fatto davvero tutti qualcosa <strong>di</strong> speciale.<br />

Tanti ringraziamenti da fare: il 3° Reggimento alpini,<br />

il suo comandante col. Lucio Gatti e i due alpini in<br />

armi Carmine e Alfonso per la loro grande <strong>di</strong>sponibilità<br />

e professionalità e Nicola che non ha potuto essere<br />

presente ma ha lavorato molto prima, il Gruppo <strong>ANA</strong><br />

<strong>di</strong> Pragelato con il suo Capogruppo Bruno Guiot Chiquet<br />

per il loro aiuto e supporto in tutto, il nostro Presidente<br />

Francesco Busso per il suo appoggio all’iniziativa<br />

e la guida in marcia, la crocerossina Vautero Rosanna<br />

in<strong>di</strong>spensabile in tante situazioni, Valerio Toppino e<br />

Andrea Berton per il loro aiuto concreto e il supporto<br />

morale, Alessio Cortese e Cristian Jetti per la collaborazione.<br />

Grazie a tutti i bambini che hanno partecipato<br />

con vero spirito alpino e <strong>di</strong> adattamento, siete stati<br />

davvero bravi e ci avete riempito <strong>di</strong> sod<strong>di</strong>sfazioni. Ma<br />

grazie anche ai loro genitori, per la fiducia nell’affidarceli<br />

per due giorni uscendo dagli stereotipi del mondo<br />

moderno, nel lasciarli un po’ ad arrangiarsi ed adattarsi<br />

alle situazioni che si venivano a creare stando insieme<br />

a bambini e persone magari mai viste prima a rispettare<br />

delle semplici regole <strong>di</strong> convivenza “da alpini”, sconosciuti<br />

che alla fine dei due giorni sono <strong>di</strong>ventati amici<br />

che non si <strong>di</strong>menticano e si ha voglia <strong>di</strong> rivedere quanto<br />

prima. Sui fogli bianchi consegnati alla vestizione i<br />

bambini hanno scritto le loro impressioni tutte molto<br />

significative, ma ne riporto una per tutte: se io fossi un<br />

alpino… aiuterei chi ha bisogno e sarei come gli alpini,<br />

generosi, rispettosi dell’ambiente, uniti nel dolore,<br />

nelle <strong>di</strong>fficoltà ma anche nel fare festa.<br />

Infine grazie a tutta la Commissione Giovani della<br />

<strong>Sezione</strong> che ha voluto con<strong>di</strong>videre con me questa idea<br />

ed in particolare a Cristian Massimino e Piergiorgio<br />

Arolfo che hanno collaborato per tutta l’organizzazione<br />

e nei due giorni a Pragelato sono stati fondamentali<br />

per la riuscita <strong>di</strong> questa manifestazione. Ho ricevuto da<br />

tutti tanta alpinità in questi due giorni e spero <strong>di</strong> aver<br />

fatto la mia parte, e credo che con l’aiuto <strong>di</strong> tutti prepareremo<br />

qualcosa per il prossimo anno.<br />

MAURO BUTTIGLIERO<br />

Pragelato – Borgata Allevè 1983 mt. (foto Buttigliero)


20<br />

Vita dei Gruppi<br />

Vita dei Gruppi<br />

Gruppo <strong>di</strong> Bagnolo Piemonte<br />

ALZABANDIERA<br />

PER IL 90° DELL’<strong>ANA</strong><br />

Mercoledì 08 luglio, giorno<br />

del 90° anniversario della fondazione<br />

dell’A.N.A., come da invito<br />

del nostro Presidente <strong>Nazionale</strong><br />

Corrado Perona, presso la sede del<br />

Gruppo, alle 18.15, si è ritrovato<br />

un buon numero <strong>di</strong> soci insieme<br />

al vicesindaco Sig.ra Mirella Boaglio<br />

e l’assessore Massimo Turaglio,<br />

per la cerimonia dell’alzaban<strong>di</strong>era<br />

seguita dalla lettura della<br />

Preghiera dell’Alpino ed il messaggio<br />

inviato dal Presidente <strong>Nazionale</strong>.<br />

Per meglio festeggiare il compleanno<br />

della nostra <strong>Associazione</strong>,<br />

alcuni volenterosi soci, hanno<br />

Bagnolo P.te – Il Gruppo davanti alla loro “Baita”<br />

preparato ad arte una meravigliosa<br />

grigliata <strong>di</strong> costine e salsiccia,<br />

che è stata consumata in compagnia<br />

ed allegria tutti insieme fino<br />

a tarda sera.<br />

FESTA ANNUALE<br />

DEL GRUPPO<br />

A MADONNA DELLA NEVE<br />

Si è svolta con gran partecipazione<br />

<strong>di</strong> soci ed amici domenica<br />

26 luglio presso il Santuario della<br />

Madonna della Neve, l’annuale<br />

festa del Gruppo. Nel corso della<br />

mattinata, dal sentiero che arriva<br />

al piazzale del Santuario, è stato<br />

visto spuntare, zaino in spalla<br />

e cappello alpino in testa, il nostro<br />

Presidente <strong>di</strong> <strong>Sezione</strong> Francesco<br />

Busso, accompagnato dal vice<br />

presidente Aldo Pontet e dal consigliere<br />

Mauro Buttigliero, i quali<br />

partiti <strong>di</strong> buona mattina, da piazza<br />

San Giovanni in frazione Villaretto,<br />

sono saliti fin lassù (circa 500<br />

metri <strong>di</strong> <strong>di</strong>slivello) a pie<strong>di</strong>.<br />

Alla festa erano presenti numerosi<br />

Gagliardetti oltre al Vessillo<br />

della nostra <strong>Sezione</strong> insieme<br />

a quello della <strong>Sezione</strong> <strong>di</strong> Alessandria.<br />

La giornata è iniziata con il<br />

ritrovo presso il piazzale del Santuario<br />

seguito da una breve sfilata<br />

con in testa il complesso ban<strong>di</strong>stico<br />

Bagnolese, <strong>di</strong>retto dal maestro<br />

Mario Maurino, a seguire le autorità<br />

nelle persone del nostro Presidente<br />

Francesco Busso, del Sindaco<br />

<strong>di</strong> Bagnolo avvocato Flavio<br />

Manavella e dal comandante della<br />

Stazione dei Carabinieri <strong>di</strong> Bagnolo<br />

Maresciallo Catania, <strong>di</strong>etro<br />

ad essi gli alpini partecipanti. Prima<br />

della celebrazione della Santa<br />

Messa, è stato posto un vaso <strong>di</strong><br />

fiori davanti all’urna contenente<br />

la terra <strong>di</strong> Russia recuperata alcuni<br />

anni fa da un Alpino del Gruppo<br />

in occasione del viaggio fatto<br />

in quella terra per prestare la sua<br />

opera alla costruzione dell’asilo<br />

del sorriso fatto dagli Alpini a<br />

Rossosch. La Santa Messa è stata<br />

celebrata da Padre Bruno, un giovane<br />

Frate dell’or<strong>di</strong>ne dei Cistercensi,<br />

che da alcuni mesi è ospite<br />

del Monastero Dominum Tecum<br />

<strong>di</strong> Pra ‘d Mill.<br />

Dopo la Santa Messa il complesso<br />

ban<strong>di</strong>stico Bagnolese, ha<br />

intrattenuto per qualche minuto il<br />

pubblico con l’esecuzione <strong>di</strong> alcuni<br />

brani musicali sul piazzale antistante<br />

il Santuario, prima <strong>di</strong> ac-


costarsi ai lunghissimi tavoli apparecchiati<br />

per poter consumare il<br />

magnifico pranzo preparato ad arte<br />

da alcuni Alpini del Gruppo.<br />

Prima <strong>di</strong> dare il via alla consumazione<br />

del rancio, il Capo Gruppo<br />

Luca Ribotta ha fatto il suo <strong>di</strong>scorso<br />

<strong>di</strong> ringraziamento agli intervenuti<br />

ed in occasione <strong>di</strong> questo,<br />

è stata consegnata una targa<br />

ricordo al sig. Nar<strong>di</strong> Albano che<br />

la domenica precedente ha conseguito<br />

il meraviglioso traguardo dei<br />

100 anni <strong>di</strong> vita. Il sig. Nar<strong>di</strong>, abile<br />

artista, negli anni passati, aveva<br />

fatto dono al Gruppo, <strong>di</strong> alcune<br />

sue bellissime sculture in legno<br />

che contribuiscono ad abbellire e<br />

rendere più accogliente la nostra<br />

sede.<br />

La giornata è proseguita con<br />

l’intrattenimento musicale <strong>di</strong> alcuni<br />

componenti del complesso<br />

ban<strong>di</strong>stico Bagnolese e si è vista<br />

la partecipazione ai balli, su parquet<br />

<strong>di</strong> sabbia e ghiaia oltre agli<br />

altri, del brillante centenario sig.<br />

Nar<strong>di</strong>.<br />

La giornata è terminata nel tardo<br />

pomeriggio con un saluto ed un<br />

arrivederci al prossimo anno.<br />

F. P.<br />

Gruppo <strong>di</strong> Cercenasco<br />

PILONE VOTIVO BABAN<br />

Il pilone votivo Baban, ultimo<br />

dei tre restaurati in or<strong>di</strong>ne <strong>di</strong> data e,<br />

a suo tempo inserito in un progetto<br />

<strong>di</strong> recupero e restauro dei beni architettonici<br />

presenti sul territorio <strong>di</strong><br />

Cercenasco, si trova sul ciglio della<br />

strada sterrata che collega Cercenasco<br />

a Castagnole P.te, nella curva a<br />

destra prima della Cascina Nuova.<br />

Questo pilone votivo fino alla fine<br />

degli anni ottanta si presentava<br />

agli occhi dei passanti in con<strong>di</strong>zioni<br />

<strong>di</strong> abbandono con i muri privi <strong>di</strong><br />

intonaco, copertura in pietra deteriorata<br />

ed erbacce tutt’attorno.<br />

Nel 1989 un signore <strong>di</strong> Torino,<br />

Vita dei Gruppi<br />

Cercenasco – Il pilone restaurato<br />

al quale Cercenasco ha dato i natali,<br />

si era fatto carico <strong>di</strong> riportare<br />

a miglior aspetto il pilone. L’intonaco<br />

era stato completamente rifatto,<br />

mentre un cordolo perimetrale<br />

in cemento con funzione <strong>di</strong> rinforzo<br />

e consolidamento era stato realizzato<br />

e, pure la copertura in pietra<br />

era stata rimessa in or<strong>di</strong>ne inoltre,<br />

al pilone erano state aggiunte due<br />

statue in gesso raffiguranti rispettivamente<br />

S. Giovanni e la Madonna,<br />

entrambe trasferite e poi protette<br />

con una grata metallica, dalla vicina<br />

chiesetta intitolata al Santo a<br />

causa delle precarie con<strong>di</strong>zioni del<br />

tetto.<br />

Come si sa, gli anni, per non <strong>di</strong>re<br />

i lustri, hanno una valenza preponderante<br />

sull’invecchiamento<br />

(anche) dei materiali e, a <strong>di</strong>stanza<br />

<strong>di</strong> oltre vent’anni sono stati necessari<br />

alcuni lavori <strong>di</strong> manutenzione<br />

e ripristino. Alcuni volontari,<br />

tra i quali alpini del gruppo<br />

<strong>di</strong> Cercenasco, hanno contribuito<br />

con il loro impegno alla “rinascita”<br />

del pilone votivo Baban.<br />

L’intonaco nella parte più vicina<br />

alle “fondamenta” era <strong>di</strong>ventato<br />

instabile e, in alcune sue parti<br />

completamente sfaldato a causa<br />

21<br />

dell’umi<strong>di</strong>tà proveniente per capillarità<br />

dal terreno sottostante, rendendo<br />

così necessario il suo ripristino;<br />

come ripristino è stato necessario<br />

per parte dell’intonaco sottotetto<br />

staccatosi dalla parete in seguito<br />

ad infiltrazioni d’acqua inoltre,<br />

per una maggiore presa dei colori,<br />

è stato necessario levigare completamente<br />

le quattro pareti perimetrali<br />

asportando muffe e parti friabili.<br />

Ora che le iconografie sacre rappresentanti,<br />

la Madonna con Bambino,<br />

S. Giovanni, S. Rita e S. Antonio<br />

sono state sapientemente raffigurate<br />

dalle lodevoli interpretazioni<br />

pittoriche delle Restauratrici<br />

e, le due statue <strong>di</strong> S. Giovanni e la<br />

Madonna sono state restaurate, ma<br />

private della protezione metallica,<br />

ci auguriamo che il pilone continui<br />

ad essere oggetto <strong>di</strong> ammirazione e<br />

preghiera e, non <strong>di</strong> scempio/maleducazione<br />

come purtroppo già avvenuto<br />

durante la fase <strong>di</strong> restauro.<br />

Vincenzo Laurenti<br />

Gruppo <strong>di</strong> Inverso Pinasca<br />

Nell’estate del 2008 il <strong>di</strong>rettivo,<br />

vista l’imminente creazione<br />

del nuovo parco comunale posto<br />

<strong>di</strong> fronte al Municipio, propose<br />

all’Amministrazione Comunale <strong>di</strong><br />

erigere, a<strong>di</strong>acente a quelli già esistenti,<br />

un monumento in onore dei<br />

Tenenti Coisson.<br />

Dopo aver avuto risposta positiva,<br />

si decise <strong>di</strong> togliere la targa esistente,<br />

posta nel lontano 29 settembre<br />

1918, dalla facciata della casa<br />

natale dei fratelli Coisson e <strong>di</strong> posizionarla<br />

sul monumento in pietra<br />

messoci a <strong>di</strong>sposizione dal Comune.<br />

A causa delle <strong>di</strong>fficoltà per togliere<br />

la vecchia targa, il <strong>di</strong>rettivo<br />

decise <strong>di</strong> acquistarne una nuova recante<br />

la stessa <strong>di</strong>citura. In occasione<br />

delle festività del 25 aprile, il Gruppo<br />

e l’Amministrazione Comunale,<br />

con una cerimonia molto semplice<br />

hanno inaugurato il cippo.


22<br />

Vita dei Gruppi<br />

Gruppo <strong>di</strong> Perosa Argentina<br />

23ª Festa del Monte Bocciarda<br />

“Con la pioggia o con il sereno<br />

sul Monte Bocciarda noi ci saremo”.<br />

Fedeli al loro motto, anche<br />

quest’anno, sabato 19 e domenica<br />

20 luglio, gli alpini del Gruppo “E.<br />

Gay” <strong>di</strong> Perosa Argentina, sono saliti<br />

al Monte Bocciarda per trascorrere<br />

due giorni <strong>di</strong> festa e <strong>di</strong> amicizia.<br />

Anche il tempo è stato favorevole<br />

offrendo due splen<strong>di</strong>de giornate<br />

<strong>di</strong> sole (anche se il sabato il vento<br />

era piuttosto freddo e fasti<strong>di</strong>oso),<br />

questo ha fatto sì che tanti alpini,<br />

amici, simpatizzanti e amanti della<br />

montagna siano saliti a 2000 metri<br />

<strong>di</strong> quota con tanto entusiasmo.<br />

Visti i tempi che corrono e le<br />

scarse finanze, tutti i materiali per<br />

la festa sono stati trasportati a spalle<br />

(con un percorso <strong>di</strong> circa 2 ore),<br />

va quin<strong>di</strong> fatto un doveroso ringraziamento<br />

a chi, nella settimana precedente<br />

la festa, è salito fino alla<br />

bergeria più <strong>di</strong> una volta con un carico<br />

considerevole. Grazie a queste<br />

persone, tra cui alcuni giovani ragazzi<br />

ed un alpino in armi del 3°<br />

Reggimento Alpini, la festa si è potuta<br />

svolgere nel migliore dei mo<strong>di</strong>.<br />

Il sabato sera, dopo una cena<br />

appetitosa, si è saliti in cima<br />

per accendere il tra<strong>di</strong>zionale falò<br />

ed esplodere alcuni fuochi artificiali<br />

beneauguranti, portati sia dal<br />

Gruppo sia dall’amico degli alpini<br />

Renzo Comba che ringraziamo;<br />

il tutto è stato allietato da canti in<br />

compagnia e un buon bicchiere <strong>di</strong><br />

vin brûlè che scalda l’anima.<br />

Il mattino seguente il sole splende<br />

come poche altre volte negli anni<br />

precedenti e in tutta la giornata<br />

non si vede una nuvola: un vero<br />

spettacolo!<br />

Alle ore 11.00 è stata celebrata<br />

la S. Messa dal Parroco <strong>di</strong> Perosa<br />

Argentina Don Luciano Bertinetto<br />

che ringraziamo per essere salito<br />

con i suoi accompagnatori; la liturgia,<br />

in suffragio degli alpini Caduti,<br />

è terminata con la lettura della<br />

Preghiera dell’Alpino e un breve<br />

<strong>di</strong>scorso del V.C.G. Livio Peyronel<br />

che ha voluto premiare tre giovani<br />

amici degli alpini che si sono impegnati<br />

duramente per la riuscita della<br />

festa.<br />

È seguito poi un ottimo pranzo a<br />

base <strong>di</strong> pasta al sugo e arrosto con<br />

contorno preparato dai bravi cuochi<br />

che hanno accontentato tutti i<br />

commensali, i quali nel pomeriggio<br />

hanno vivacizzato la festa cantando<br />

in allegria.<br />

Piano, piano poi tutti tornano a<br />

Il Presidente <strong>Nazionale</strong> Corrado Perona (Fotografica Martin)<br />

valle, rimangono solo coloro che<br />

tanto hanno lavorato in questi giorni<br />

a svolgere le ultime incombenze:<br />

sbaraccare, pulire, caricarsi del<br />

materiale da portare a valle. Dopo<br />

un’ultima occhiata per controllare<br />

che sia tutto in or<strong>di</strong>ne si comincia<br />

la <strong>di</strong>scesa stanchi morti, ma con la<br />

sod<strong>di</strong>sfazione che la festa è riuscita<br />

perfettamente.<br />

Ancora un GRAZIE a tutti quelli<br />

che hanno lavorato e un arrivederci<br />

al prossimo anno per la 24ª<br />

e<strong>di</strong>zione.<br />

Si ricorda che è stato stampato


un album <strong>di</strong> foto ricordo della manifestazione,<br />

che si può richiedere<br />

presso la nostra sede o presso il negozio<br />

<strong>di</strong> fotografia Baby Photo Lab<br />

<strong>di</strong> Massimo Bosco a Villar Perosa.<br />

Il Consigliere<br />

Clau<strong>di</strong>o Laggiard<br />

Vita dei Gruppi<br />

23<br />

Gruppo <strong>di</strong> Pragelato<br />

50° DI FONDAZIONE<br />

Nonostante l’organizzazione<br />

molto accurata degli alpini <strong>di</strong> Pragelato,<br />

la giornata <strong>di</strong> domenica 2<br />

agosto, è incominciata con il maltempo:<br />

una pioggia battente imprevista,<br />

ha accolto le centinaia<br />

<strong>di</strong> ospiti, alpini ed amici provenienti<br />

da varie zone dell’alta Italia:<br />

U<strong>di</strong>ne, Modena, Fiorano, Torino,<br />

Asti, Cuneo, Chieri e ed una<br />

folta rappresentanza dei 48 Gruppi<br />

della <strong>Sezione</strong>. Erano presenti<br />

oltre 60 Gagliardetti.<br />

Tra le autorità, particolarmente<br />

gra<strong>di</strong>ta la presenza del Presidente<br />

<strong>Nazionale</strong> Corrado Perona che,<br />

accogliendo l’invito del socio Silvio<br />

Frezet, con piacere ha de<strong>di</strong>cato<br />

una giornata al nostro Gruppo; il<br />

Revisore <strong>Nazionale</strong> dei Conti e Presidente<br />

della <strong>Sezione</strong> <strong>di</strong> Susa Giancarlo<br />

Sosello; il Presidente della <strong>Sezione</strong><br />

<strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> Francesco Busso,<br />

che ha manifestato il suo compiacimento<br />

per l’attività del Gruppo e<br />

per la sua <strong>di</strong>sponibilità alla collaborazione<br />

con la <strong>Sezione</strong>; il Vice presidente<br />

Vicario Cattalino Massimino;<br />

il Sindaco <strong>di</strong> Pragelato Giovanni<br />

Arolfo; il Vice Sindaco Giorgio Bermond;<br />

il Maresciallo dei Carabinieri<br />

Aldo Radaelli; il rappresentante del<br />

Corpo Forestale dello Stato Marta<br />

Bortolo.<br />

Il programma è cominciato regolarmente<br />

alle ore 10.00 con l’ammassamento<br />

nei locali della Casa<br />

Parrocchiale, messi gentilmente<br />

a <strong>di</strong>sposizione per ripararsi dalla<br />

pioggia ed alle 10.45 si è proseguito,<br />

sotto la pioggia insistente, con la<br />

Pragelato – Il Gruppo con gli invitati (Fotografica Martin)<br />

resa degli onori alla Ban<strong>di</strong>era ed al<br />

monumento de<strong>di</strong>cato ai Caduti <strong>di</strong><br />

tutte le guerre.<br />

Nella vicina, gremita Chiesa parrocchiale<br />

è stata celebrata la S. Messa<br />

accompagnata dalla Banda Musicale<br />

della <strong>Sezione</strong> <strong>di</strong> Susa, seguita<br />

da un pubblico attento e attivamente<br />

partecipante.<br />

La presenza <strong>di</strong> una decina <strong>di</strong> Signore<br />

indossanti il caratteristico,<br />

ricco ed antico costume pragelatese,<br />

ha messo in evidenza l’aspetto culturale<br />

e tra<strong>di</strong>zionale della comunità<br />

valligiana.<br />

Dopo il sacro rito si sono succeduti<br />

gli interventi delle autorità,<br />

il Capo Gruppo Bruno Guiot Chiquet<br />

ha tracciato una breve storia<br />

del Gruppo A.N.A. <strong>di</strong> Pragelato, intitolato<br />

“Assietta” in ricordo della<br />

battaglia combattuta sull’omonimo<br />

Monte il 19 luglio 1747. La fondazione<br />

del Gruppo risale al 19 luglio<br />

1959 ad opera <strong>di</strong> una ventina <strong>di</strong> alpini<br />

pragelatesi fra cui: ten. Sergio<br />

Guiot che svolse le funzioni <strong>di</strong> Capo<br />

Gruppo fino al 16 giugno 1989,<br />

seguirono nell’incarico: Ermanno<br />

Jayme che il 20 novembre 1992 lasciò<br />

il testimone ad Andrea Berton,<br />

riconosciuto appassionato animatore<br />

e speaker <strong>di</strong> rilievo.<br />

Dal 15 aprile 2006 il Gruppo è<br />

guidato dall’amico Bruno Guiot<br />

Chiquet, che nel suo intervento ha<br />

ricordato ed elencato con cura gli<br />

Alpini “andati avanti” e i fondatori<br />

rimasti con noi a celebrare questo<br />

cinquantesimo anniversario, tra<br />

questi Sergio Guiot, Bonnin E<strong>di</strong>lio<br />

e gli ultranovantenni Passet Angelo<br />

e la M.A.V.M sul fronte russo Berton<br />

Guido.<br />

Nel corso degli anni il Gruppo<br />

si è dotato <strong>di</strong> una cucina rotabile<br />

da campo, <strong>di</strong> un grande capannone<br />

e dell’attrezzatura per la ristorazione<br />

il tutto grazie alla benevolenza<br />

e comprensione delle Amministrazioni<br />

Comunali che hanno concesso<br />

una sede sociale ed incoraggiamenti<br />

vari, ma, soprattutto, è stata la <strong>di</strong>sponibilità<br />

e la generosità dei Soci<br />

ed amici che non hanno mai lesinato<br />

in denaro ed in lavoro.<br />

Ricor<strong>di</strong>amo in sintesi: il rifacimento<br />

del monumento ai Caduti;<br />

l’opera <strong>di</strong> volontariato in occasione<br />

<strong>di</strong> calamità naturali con la prestazione<br />

<strong>di</strong> centinaia <strong>di</strong> ore <strong>di</strong> lavoro,<br />

la raccolta fon<strong>di</strong> per la costruzione<br />

dell’asilo <strong>di</strong> Rossoch in Russia, la<br />

collaborazione attiva alle operazioni<br />

sezionali.<br />

La preoccupazione <strong>di</strong> tutti,<br />

espressa e/o taciuta, era il maltempo<br />

guastafeste, ma la pioggia ed il<br />

tempo avverso sono eventi passeggeri<br />

e “non possono sminuire il valore<br />

della storia passata e dei suoi<br />

protagonisti, nè i valori degli alpini<br />

dell’A.N.A. presente nei vari continenti”<br />

(Corrado Perona).


24<br />

Vita dei Gruppi<br />

Il programma della giornata doveva<br />

svolgersi. “Quattro gocce d’acqua<br />

non possono fermare gli alpini”,<br />

così si è espresso il Sindaco Giovanni<br />

Arolfo (alpino) nel suo intervento.<br />

Alle 12.30, all’uscita dalla Chiesa,<br />

c’era l’auspicata sorpresa, splendeva<br />

il sole per favorire una sfilata,<br />

alla grande, fino alla Piazza Pragelatesi<br />

nel Mondo. Breve sosta ancora<br />

al palco <strong>di</strong> fronte ai trampolini olimpici<br />

per salutare l’ospite d’onore, Signora<br />

Tiziana Nasi, Presidente delle<br />

Paralimpia<strong>di</strong> invernali 2006 e per<br />

qualche foto ricordo; poi alle 13.30<br />

tutti a tavola a “Casa Pragelato”.<br />

Nelle brevi pause durante il pranzo,<br />

ci sono stati ancora significativi<br />

fraterni e simpatici interventi per<br />

scambi <strong>di</strong> omaggi tra Bruno Guiot<br />

Chiquet ed il Capo Gruppo <strong>di</strong> Fiorano<br />

accompagnato da un Assessore;<br />

il Mar. Magg. Aiut. Sancan<strong>di</strong> cav.<br />

Bruno (Maior) <strong>di</strong> U<strong>di</strong>ne, ha donato<br />

un libro sui cinquant’anni <strong>di</strong> storia<br />

della Batteria presso la quale ha prestato<br />

il suo lungo servizio militare e<br />

del quale egli è l’autore.<br />

Il Parco Val Troncea è stato presente<br />

con una serie <strong>di</strong> omaggi consegnati<br />

alle varie autorità.<br />

I convenuti hanno potuto ammirare<br />

il modellino della Mole Antonelliana,<br />

<strong>di</strong> metri 4.64 <strong>di</strong> altezza,<br />

simbolo torinese delle Olimpia<strong>di</strong><br />

del 2006, costruito dal socio Riccardo<br />

Brunet.<br />

Per completare la giornata non<br />

potevano mancare momenti <strong>di</strong> sana<br />

allegria, canti, musiche e danze.<br />

Romano Bermond<br />

Un meritato premio a chi si è<br />

impegnato con capacità e spirito<br />

sportivo che contrad<strong>di</strong>stingue gli<br />

alpini quando si mettono in competizione.<br />

Essendo il Trofeo un premio<br />

biennale non consecutivo, non<br />

dobbiamo <strong>di</strong>menticare la terna:<br />

“Long Marco, Balmas Ferruccio<br />

e Bertalot Franco, che nel maggio<br />

2005 si era aggiu<strong>di</strong>cata, per la prima<br />

volta, il Trofeo.<br />

L’avevamo custo<strong>di</strong>to orgogliosamente<br />

in sede per un anno, ma<br />

l’anno successivo abbiamo dovuto<br />

cederlo a chi si era <strong>di</strong>mostrato<br />

migliore <strong>di</strong> noi. Con la vittoria<br />

<strong>di</strong> quest’anno, il Trofeo è definitivamente<br />

nostro, sarà nuovamente<br />

esposto con orgoglio in sede e tutto<br />

il Gruppo applaude ai giocatori<br />

che con grande sod<strong>di</strong>sfazione hanno<br />

vinto l’ambito premio».<br />

CERIMONIA PER IL 90°<br />

- In occasione della celebrazione<br />

dei novant’anni <strong>di</strong> fondazione<br />

dell’A.N.A., il Gruppo si è ritrovato<br />

in sede. Ringraziamo i Sindaci <strong>di</strong><br />

Pramollo, Dott. Andrea Garrone e<br />

<strong>di</strong> San Germano Chisone Arch. Roberto<br />

Bergeretti che ci hanno onorato<br />

della loro presenza.<br />

E. Fossat<br />

Gruppo S. Pietro V. Lemina<br />

COMMEDIA DIALETTALE<br />

Il nostro Gruppo ha organizzato<br />

una recita teatrale con la Compagnia<br />

Piemontèisa <strong>di</strong> Perosa Argentina.<br />

La compagnia magistralmente<br />

guidata dal regista Piero<br />

Marchesi ha dato il meglio <strong>di</strong> se<br />

recitando la comme<strong>di</strong>a “Ël miràcol<br />

ëd Belàqua”, scritta da Flavio<br />

Galliano.<br />

La comme<strong>di</strong>a è ambientata, come<br />

ci sembra naturale nelle nostre<br />

vallate, ma l’autore coglie in modo<br />

ironico le situazioni che sono proprie<br />

dei piccoli comuni dove tutti si<br />

conoscono e dove <strong>di</strong>venta assai <strong>di</strong>fficile<br />

far rispettare le più elementari<br />

regole <strong>di</strong> civile convivenza. Naturalmente<br />

non mancano le situazioni<br />

paradossali e le furberie per portare<br />

nelle casse comunali i fon<strong>di</strong> necessari<br />

al buon funzionamento del paese.<br />

Come tutte le storie <strong>di</strong> questo<br />

tipo, l’epilogo si risolve nel migliore<br />

dei mo<strong>di</strong>. Due ore passate in allegria<br />

e spensieratezza non può che<br />

far bene alla salute, ed è per questo<br />

che noi continueremo ad organizzare<br />

serate come quella trascorsa in<br />

amicizia.<br />

Gruppo <strong>di</strong> S. Germano C.-Pramollo<br />

GARA A BOCCE<br />

Congratulazioni alla terna del<br />

Gruppo composta da Long Marco,<br />

Balmas Ferruccio, Pontet Luigino<br />

che sabato 19 maggio, sui campi<br />

da bocce <strong>di</strong> S. Pietro V. Lemina si è<br />

aggiu<strong>di</strong>cata il Trofeo A.N.A.<br />

S. Pietro V. Lemina – in cammino verso la Cappella


QUARANTENNIO DELLA<br />

CAPPELLA ALPINA DEL CRÒ<br />

Sembra ieri e invece sono già<br />

passati quaranta anni da quando, il<br />

22 giugno del 1969 fu inaugurata la<br />

Cappella de<strong>di</strong>cata a San Maurizio.<br />

Già ci siamo soffermati in passato<br />

sulle notizie relative alla sua costruzione<br />

e al pezzo <strong>di</strong> storia costruito<br />

dagli Alpini <strong>di</strong> San Pietro che hanno<br />

voluto questo testimone nel punto<br />

più alto del territorio comunale.<br />

In occasione del quarantennio<br />

abbiamo invitato i Gruppi della nostra<br />

<strong>Sezione</strong> che hanno risposto adeguatamente<br />

al richiamo <strong>di</strong> fratellanza.<br />

Ci è stata particolarmente gra<strong>di</strong>ta<br />

la presenza del Vice Presidente<br />

Massimino Cattalino e soprattutto<br />

del Sindaco Anna Balangero accompagnata<br />

dal Labaro Comunale.<br />

Non speravamo tanto. Attraverso<br />

questo giornale vogliamo ringraziare<br />

proprio tutti per la bella riuscita<br />

della manifestazione.<br />

Secondo voi come poteva finire<br />

se non in bellezza con i pie<strong>di</strong> sotto<br />

Vita dei Gruppi<br />

ad un tavolo con tanta allegria e voglia<br />

<strong>di</strong> <strong>di</strong>vertirci?<br />

MERENDA SINÔIRA<br />

Appena finiti i festeggiamenti<br />

del quarantennio della Cappella,<br />

il Capo Gruppo lancia seduta stante<br />

l’idea <strong>di</strong> fare un pomeriggio de<strong>di</strong>cato<br />

alle bocce con annessa merenda<br />

sinôira.<br />

Detto fatto, si stabilisce la data,<br />

a <strong>di</strong>re il vero un po’ strana, venerdì<br />

17 luglio. Arriviamo così alla<br />

data stabilita, qualche goccia <strong>di</strong><br />

pioggia ci <strong>di</strong>sturba, ma non più <strong>di</strong><br />

tanto, ci ritiriamo al coperto e si<br />

cominciano le ostilità. Le coppie<br />

presenti sono 8 e si inizia la prima<br />

partita alla baraonda. Da subito<br />

emerge che per i più forti sulla<br />

carta non è giornata. Alla fine<br />

delle quattro partite il vincitore risulta<br />

essere il Vice Capo Gruppo<br />

Tullio Camusso non per capacità,<br />

ma per il fattore “c” lasciando alla<br />

fantasia del lettore la giusta interpretazione.<br />

Gruppo <strong>di</strong> Scalenghe<br />

25<br />

FESTA ALPINA<br />

DELLA CONTERLOIRA<br />

Il Gruppo Alpini <strong>di</strong> Scalenghe<br />

anche quest’anno come da tra<strong>di</strong>zione<br />

ha organizzato la festa alla<br />

cascina Conterloira. Una serata<br />

semplice, ma partecipata e vissuta<br />

con spirito Alpino.<br />

Nella circostanza si è celebrata<br />

la Santa Messa nella Cappella<br />

della Madonna della Neve cui ha<br />

fatto seguito la cena Alpina. Il<br />

Capo Gruppo con il <strong>di</strong>rettivo vuole<br />

ringraziare la famiglia Portis<br />

che ci ha ospitato con grande entusiasmo,<br />

don Cesare, le autorità<br />

della nostra <strong>Sezione</strong> <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong>,<br />

il nostro sig. Sindaco, i Gruppi<br />

presenti con il loro Gagliardetto e<br />

i moltissimi alpini e simpatizzanti<br />

con le rispettive famiglie. L’appuntamento<br />

sarà per il prossimo<br />

anno.<br />

Il Direttivo<br />

Scalenghe – I Gruppi presenti


26<br />

Vita dei Gruppi<br />

Gruppo <strong>di</strong> Torre Pellice<br />

80° DEL GRUPPO<br />

Il 26-27 settembre prossimo,<br />

si festeggerà l’80° della fondazione<br />

del nostro Gruppo, nell’ambito<br />

della Valle, nato come Compagnia<br />

“Val Pellice” del Btg. “<strong>Pinerolo</strong>”<br />

del 10° Rgt. Alpini; dal<br />

1946 Gruppo Alpini “Torre Pellice”.<br />

Nel pomeriggio del sabato 26,<br />

alle ore 16.30 (presso l’atrio del<br />

Comune), si aprirà una mostra<br />

per evidenziare la storia dei nostri<br />

valligiani attraverso l’esposizione<br />

delle cartoline dei reparti alpini<br />

(archivio Cesare Raviol), le copertine<br />

storiche del settimanale “La<br />

Domenica del Corriere” (archivio<br />

Fausto Sala) e sarà presentato il<br />

volume della nostra storia <strong>di</strong> cultura<br />

alpina e <strong>di</strong> fedeltà alle Truppe<br />

Alpine, frutto <strong>di</strong> ricerche storiche<br />

(<strong>di</strong> Gianni Mattana); nella sede del<br />

Gruppo saranno esposti i cimeli<br />

donati nel trascorrere dei tempi.<br />

Alla sera, alle ore 20,45, nel tempio<br />

Valdese, un prestigioso concerto<br />

del “Coro Santa Cecilia”<strong>di</strong><br />

Torino.<br />

Domenica 27 settembre si<br />

svolgerà la commemorazione ufficiale<br />

dell’ottantesimo con gli<br />

onori ai monumenti, lo sfilamento<br />

degli intervenuti sarà accompagnato<br />

dalla Banda Musicale<br />

A.N.A. <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> che, nel vecchio<br />

sta<strong>di</strong>o del ghiaccio del Filatoio,<br />

ci offrirà un concerto de<strong>di</strong>cato<br />

a tutta la popolazione dove,<br />

sarà allestito anche il pranzo conviviale<br />

conclusivo.<br />

43° RANCIO ALPINO<br />

Il 5 luglio, il Gruppo A.N.A.<br />

<strong>di</strong> Torre Pellice, si è riunito per<br />

il 43° anno consecutivo, con famigliari<br />

ed amici al convivio tra<strong>di</strong>zionale<br />

denominato RANCIO<br />

ALPINO.<br />

Nei giar<strong>di</strong>ni della borgata Santa<br />

Margherita, l’allegria ed il buon<br />

umore non sono mancati insieme<br />

agli apprezzamenti per i cuochi<br />

(molti ex professionisti ed altrettanti<br />

improvvisati <strong>di</strong>lettanti).<br />

L’antica ricetta del “minestrone”<br />

(quella del compianto Carlo Alberto)<br />

è stata ancora una volta presentata<br />

dall’instancabile Pettavino<br />

che ha lottato col brontolio del ribollire<br />

del pentolone e quello degli<br />

“esperti”, ma ancora una volta<br />

ha vinto accontentando le ripetute<br />

richieste <strong>di</strong> supplemento <strong>di</strong> portata<br />

(ed anche da asporto).<br />

Intervenuti: il Sindaco Bertalot<br />

e le sua gentile Signora e, per<br />

la <strong>Sezione</strong>, il Vice Presidente Giuseppe<br />

Cianflocca.<br />

La conclusione ha visto la solita<br />

estrazione dei premi in palio<br />

nella consueta lotteria e poi<br />

lo strepitoso applauso per le 5<br />

Signore vivan<strong>di</strong>ere che danno<br />

il tono vivacemente della famiglia<br />

“la nostra grande famiglia<br />

dell’A.N.A.”.<br />

Gianni Mattana<br />

Gruppo <strong>di</strong> Volvera<br />

NOVANTESIMO<br />

DI FONDAZIONE<br />

DELL’A.N.A.<br />

Il giorno 8 luglio <strong>2009</strong> alle ore<br />

18,15, il Gruppo <strong>di</strong> Volvera si ritrovò,<br />

stretto dalla fraterna amicizia<br />

e solidarietà che ci contrad<strong>di</strong>stingue<br />

e dall’amore verso la Patria,<br />

la nostra Ban<strong>di</strong>era Italiana e il<br />

sacro ricordo dei Padri Fondatori,<br />

nel cortile della Sede in via Roma<br />

1, a Volvera.<br />

Con il Capogruppo Ballari Bernardo,<br />

il Vice Capogruppo Fumagalli<br />

Pier Luigi e il Segretario Favro<br />

Pierluigi erano presenti anche<br />

più <strong>di</strong> venticinque Alpini, numerosi<br />

Amici degli Alpini, mogli ed anche<br />

il Sig. Sindaco <strong>di</strong> Volvera Beltramino<br />

Attilio.<br />

Al termine, le corroboranti parole<br />

del Presidente Perona nel suo<br />

<strong>di</strong>scorso commemorativo per il<br />

90° <strong>di</strong> Fondazione dell’A.N.A.,<br />

sono state lette all’ombra della<br />

ban<strong>di</strong>era sventolante.<br />

Una ricca e gustosa merenda,<br />

preparata dalle abili e vigorose<br />

mani della moglie del Capogruppo<br />

Sig.ra Ballari Vittorina, chiuse in<br />

bellezza questo momento <strong>di</strong> commemorazione<br />

e ricordo.<br />

BEATIFICAZIONE<br />

DI<br />

DON CARLO<br />

GNOCCHI<br />

In occasione della<br />

beatificazione del<br />

Venerabile don Carlo<br />

Gnocchi, che avverrà<br />

a Milano il 25<br />

ottobre p.v., la <strong>Sezione</strong>,<br />

per favorire<br />

la partecipazione dei<br />

Soci, organizza un<br />

viaggio in pullman<br />

con un programma<br />

<strong>di</strong> massima che comprende:<br />

la partecipazione<br />

alla cerimonia<br />

nel Duomo <strong>di</strong> Milano,<br />

pranzo ai Navigli<br />

e visita alla Città.<br />

Per prenotazioni<br />

rivolgersi in sede al<br />

Vice Presidente Giuseppe<br />

Cianflocca.


27<br />

MARCIA ALPINA<br />

ALLA CRISTALLIERA<br />

GRUPPO SPORTIVO<br />

Il Gruppo Sportivo della <strong>Sezione</strong>, in collaborazione<br />

con il Gruppo <strong>di</strong> Fenestrelle, sabato 11 luglio ha<br />

effettuato una marcia alpina con meta la vetta della<br />

Punta Cristalliera (mt. 2802).<br />

Alle ore 7, i venticinque partecipanti si ritrovarono<br />

in Piazza Cappuccina <strong>di</strong> Fenestrelle, da questa località,<br />

con la macchina raggiunsero il Rifugio Selleries<br />

(mt. 2035) quin<strong>di</strong>, calzato l’equipaggiamento da<br />

montagna, alle ore 8,15 iniziò la marcia verso la Punta.<br />

Dopo circa un’ora breve sosta al Lago Laus (mt.<br />

2270) e proseguimento verso il Lago Manica (mt.<br />

2369).<br />

Al lago la comitiva sostò in attesa <strong>di</strong> coloro che,<br />

non perfettamente allenati, “tiravano l’ala” cioè <strong>di</strong>mostravano<br />

evidenti segni <strong>di</strong> stanchezza. Sei partecipanti<br />

si fermarono al lago, alle 10,00 gli altri 19 ripresero<br />

a salire. Dopo l’attraversamento <strong>di</strong> alcuni nevai,<br />

a quell’ora ancora ghiacciati, il sentiero riprese fra le<br />

rocce e, nell’arco <strong>di</strong> poco più <strong>di</strong> un ora, gli escursionisti<br />

giunsero in vetta.<br />

Sulla cima della Cristalliera<br />

(foto Arolfo)<br />

In cammino verso la vetta (foto Arolfo)<br />

La giornata era splen<strong>di</strong>da ed il panorama era davvero<br />

mozzafiato. Lo sguardo andava dalle Alpi Marittime<br />

alle Cozie – superbo il Monviso – alle Graie con<br />

il triangolo del Cervino ed il massiccio del Monterosa.<br />

Il Rocciavrè ed il Robinet si stagliavano vicinissimi<br />

alla nostra posizione.<br />

Estasiati dal meraviglioso<br />

spettacolo, i marciatori, dopo<br />

aver lasciato il segno della loro<br />

presenza con alcune frasi e<br />

firme sul libretto conservato in<br />

vetta e fatto le rituali foto ricordo<br />

per testimoniare la loro fatica,<br />

ri<strong>di</strong>scesero al Lago La Manica<br />

dove, coloro che si erano<br />

fermati, attendevano il loro arrivo<br />

per il pranzo.<br />

Quasi improvvisa calò una<br />

fitta nebbia che invase tutta<br />

la conca privandoli del panorama.<br />

Al termine del pranzo<br />

Arolfo e Bergesio salutarono<br />

il gruppo e scesero al Rifugio<br />

Selleries. La maggior parte indugiò<br />

ancora qualche tempo,<br />

poi ri<strong>di</strong>scesero anche verso il<br />

Rifugio. Alla sera i più volenterosi<br />

si fermarono a Pra Catinat<br />

per terminare la giornata<br />

con una ottima cena.<br />

Piergiorgio Arolfo


28<br />

Notizie familiari<br />

Laurea<br />

Gruppo <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> Città - Griffa Annalisa, nipote del socio<br />

Frassino Mario, in Ingegneria del Territorio e dell’Ambiente<br />

Gruppo <strong>di</strong> Volvera - Canalis Elisa, figlia del socio Michele, in<br />

Scienze dell’Architettura<br />

Culle<br />

Gruppo <strong>di</strong> Bagnolo Piemonte - Bosio Federico, figlio e nipote<br />

dei soci: Antonio Bruno e Genovesio Aldo<br />

Gruppo <strong>di</strong> Bobbio Pellice - Geymonat Davide, figlio del socio<br />

Paolo Ely Poggio<br />

Gruppo <strong>di</strong> Buriasco - Buniva Nicolò, nipote dei soci Marco e<br />

Borletto Mario<br />

Gruppo <strong>di</strong> Cantalupa - Trinchera Marta, nipote dell’Aggreg.<br />

Drago Luciano – Bruera Asya, nipote del socio Romano –<br />

Rostan Greta, figlia dell’Aggreg. Jonathan e nipote dei soci:<br />

Ezio, Carlo, Ghibaudo Antonio, Faraudo Luigi ed Ivan<br />

Gruppo <strong>di</strong> Cavour - Frairia Letizia, nipote dei soci: Aldo e<br />

Chialvetto Mauro – Demarchi Fabio, nipote dei soci Martini<br />

Mario e Piccato Ezio – Nicola Gaia, nipote del socio Sergio –<br />

Nicola Jordan, nipote del socio Sergio<br />

Gruppo <strong>di</strong> Frossasco - Castillo Francesco, nipote del socio Cibrario<br />

Giulio – Grosso Matilde, figlia e nipote dei soci Mauro<br />

e Salvai Franco<br />

Gruppo <strong>di</strong> Luserna S. Giovanni - Bonnet Aurora e Rachel, figlie<br />

del socio Marco<br />

Gruppo <strong>di</strong> Perosa Argentina - Galliano Ginevra, nipote dei soci<br />

Luigi e Danilo<br />

Gruppo <strong>di</strong> Pinasca - Bertalmio Matilde, figlia del socio Fulvio<br />

Gruppo <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> Città - Russo Leonardo, nipote del socio<br />

Druetta Emilio<br />

Gruppo <strong>di</strong> Porte - Roccia Manuel, nipote dell’Aggreg. Attilio<br />

Gruppo <strong>di</strong> Prali - Richard Matteo, figlio dell’aggreg. Dino e nipote<br />

del socio Emilio<br />

Gruppo <strong>di</strong> Riva <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> - Pace Virginia, nipote del socio<br />

Bellin Alessandro<br />

Gruppo <strong>di</strong> Roletto - Bertrand Emanuela, nipote del socio Bruno<br />

Gruppo <strong>di</strong> S. Germano Ch.-Pramollo - Long Caterina, figlia e<br />

nipote dei soci Andrea e Marco – Sappè Daniel, nipote dei soci<br />

Eraldo e Long Gino<br />

Gruppo <strong>di</strong> S. Secondo <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> - Bocco Marta, nipote del<br />

socio Garis Elio<br />

Nozze<br />

Gruppo <strong>di</strong> Bricherasio - Socio Di Pietro Diego con la sig.na<br />

Chiavia Cristina<br />

Gruppo <strong>di</strong> Macello - Pollano Daniela, figlia del socio Mario,<br />

con il sig. Carignano Enrico – Povero Roberta, figlia del socio<br />

Mario, con il sig. De Maria Andrea<br />

Gruppo <strong>di</strong> Perosa Argentina - Bertalotto Serena, nipote del socio<br />

Aldo, con il sig. Damiano Dario<br />

Gruppo <strong>di</strong> Piscina - Cardella Andrea, figlio del socio Angelo,<br />

con la sig.na Nigro Mara – Bertola Massimiliana, figlio<br />

dell’Aggreg. Enrico, con il sig. Baghero Enrico<br />

Gruppo <strong>di</strong> Vigone - Sarà Marco, figlio dell’aggreg. Bruno, con<br />

la sig.na Barbero Elisabetta<br />

Gruppo <strong>di</strong> Volvera - Socio Novarese Daniele con la sig.na Carosso<br />

Barbara – Brussino Lorena, nipote del socio Porporato<br />

Franco, con il sig. Deidda Guido<br />

Nozze <strong>di</strong> porcellana (20°)<br />

Gruppo <strong>di</strong> Perosa Argentina - Socio Laggiard Clau<strong>di</strong>o e la sig.<br />

ra Bonnin Cristina – Aggreg. Gastaut Mauro e la sig.ra Tron<br />

Wilma<br />

Nozze d’argento (25°)<br />

Gruppo <strong>di</strong> Bricherasio - Socio Bonansea Renzo e la sig.ra Cerutti<br />

Ester<br />

Gruppi <strong>di</strong> Campiglione Fenile - Socio Gross Walter e la sig.ra<br />

Fedele Maria<br />

Gruppo <strong>di</strong> Cantalupa - Socio Tinivella Francesco e la sig.ra<br />

Comba Ines<br />

Gruppo <strong>di</strong> Cavour - Socio C.G. Giusiano Flavio e la sig.ra<br />

Marletto Luisa Giuseppina<br />

Gruppo <strong>di</strong> Piscina - Socio Chiesa Giuseppe e la sig.ra Calvetto<br />

Giulia<br />

Nozze <strong>di</strong> perle (30°)<br />

Gruppo <strong>di</strong> Cantalupa - Aggreg. Gherlone Mario e la sig.ra<br />

Giacopazzi Maria Rosa<br />

Gruppo <strong>di</strong> S. Secondo <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> - Aggreg. Vinçon Rino e la<br />

sig.ra Dema Marina<br />

Nozze <strong>di</strong> corallo (35°)<br />

Gruppo <strong>di</strong> Lusernetta - Giusiano Renzo e la sig.ra Bouvier<br />

Bruna, genitori del socio Ivo<br />

Gruppo <strong>di</strong> Pinasca - Socio Brun Franco e la sig.ra Bruno Aurora<br />

– Socio Damiano Renato e la sig.ra Costabello Liviana<br />

Gruppo <strong>di</strong> Piscina - Socio Abate Piero e la sig.ra Pochettino<br />

Maria Teresa<br />

Gruppo <strong>di</strong> Roure - Socio Barral Marino e la sig.ra Gaydou<br />

Clau<strong>di</strong>a<br />

Gruppo <strong>di</strong> Villar Perosa - Socio Mongano Giorgio e la sig.ra<br />

Marchiaro Maria Rosa<br />

Gruppo <strong>di</strong> Volvera - Socio Zanon Romano e la sig.ra Bongiovanni<br />

Maria Teresa<br />

Nozze <strong>di</strong> rubino (40°)<br />

Gruppo <strong>di</strong> Abba<strong>di</strong>a Alpina - Socio Armando Guido e la sig.ra<br />

Boetto Aurora


29<br />

Gruppo <strong>di</strong> Bricherasio - Socio Go<strong>di</strong>no Guido e la sig.ra Granero<br />

Maria Pia<br />

Gruppo <strong>di</strong> Cantalupa - Socio Tartaglia Angelo e la sig.ra Nervo<br />

Maria Rosa<br />

Gruppo <strong>di</strong> Cercenasco - I coniugi Apicella, suoceri del socio<br />

Arolfo Piergiorgio<br />

Gruppo <strong>di</strong> Perosa Argentina - Socio Galliano Luigi e la sig.ra<br />

Tron Paolina<br />

Gruppo <strong>di</strong> Piscina - Socio Lombardo Armando e la sig.ra Bonetto<br />

Anna<br />

Nozze <strong>di</strong> zaffiro (45°)<br />

Gruppo <strong>di</strong> Bricherasio - Socio Chiappero Michele e la sig.ra<br />

Brunofranco Pierina – Socio Granero Roberto e la sig.ra Morero<br />

Mariuccia<br />

Gruppo <strong>di</strong> Inverso Pinasca - Socio Bertalotto Federico e la sig.<br />

ra Plancia Angela<br />

Gruppo <strong>di</strong> None - Socio Casaro Celestino e la sig.ra Bosco Anna<br />

Maria – Canavesio Mario e la sig.ra Baudracco Giuseppina<br />

Gruppo <strong>di</strong> Perosa Argentina - Socio Galliano Luigi e la sig.ra<br />

Tron Paolina<br />

Gruppo <strong>di</strong> Riva <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> - Scaleran<strong>di</strong> Aldo e la sig.ra Bruno<br />

Irma, genitori del socio Andrea<br />

Gruppo <strong>di</strong> Roure - Socio Bonnin Ludovico e la sig.ra Conte<br />

Franca<br />

Nozze d’oro (50°)<br />

Gruppo <strong>di</strong> Bricherasio - Socio Fenoglio Michele e la sig. Depetris<br />

Maria<br />

Gruppo <strong>di</strong> Perosa Argentina - Socio Bertalotto Aldo e la sig.<br />

ra Bertalotto Adelina<br />

Gruppo <strong>di</strong> Piscina - Socio Ponzo Felice e la sig.ra Barovero<br />

Domenica<br />

Nozze <strong>di</strong> smeraldo (55°)<br />

Gruppo <strong>di</strong> Piscina - Socio Vento Delfino e la sig.ra Bocchiardo<br />

Maria<br />

Gruppo <strong>di</strong> Roure - Socio Barral Ilario e la sig.ra Paolasso Renata<br />

– Socio Bonnin Legino e la sig.ra Bonnin Modesta<br />

Lutti<br />

Gruppo <strong>di</strong> Bobbio Pellice - Socio Pontet Silvio<br />

Gruppo <strong>di</strong> Bricherasio - Airasca Lucia, cognata del socio Bert<br />

Ernesto<br />

Gruppo <strong>di</strong> Buriasco - Socio Allasia Mario Giuseppe – Bosso<br />

Celestina ved. Beltramino, zia dei soci Alfredo, Roberto ed<br />

Allasino Walter<br />

Gruppo <strong>di</strong> Campiglione Fenile - Cardone Francesco, papà del<br />

socio Pier Paolo – Borgna Maddalena, mamma dell’aggreg.<br />

Aimar Giovanni<br />

Gruppo <strong>di</strong> Cantalupa - Socio Magnesio Franco, cognato e<br />

zio dei soci: Bello Giovanni, Francese Alessio e dell’Aggreg.<br />

Drago Luciano – Socio Bianciotto Arrigo<br />

Gruppo <strong>di</strong> Cavour - Perassi Isabella, madrina del Gruppo – Robasto<br />

Giorgio, fratello del socio Giuseppe – Martina Esterina,<br />

zia dei soci Martini Mario, Falco Paolo e Piccato Ezio<br />

Gruppo <strong>di</strong> Frossasco - Martina Remo, suocero del socio Stevanella<br />

Clau<strong>di</strong>o – Socio Fantino Pietro<br />

Gruppo <strong>di</strong> Luserna S. Giovanni - Socio Bonetto Aldo, fratello<br />

del socio Franco – Rivoira Enrico, suocero del socio Tourn<br />

Franco – Quaglia Caterina, zia del socio Paire Silvano – Squillino<br />

Vincenza, mamma del socio Buttigliero Elio – Sini Angelo,<br />

suocero del socio Buttigliero Elio – Socio Tourn Augusto,<br />

zio del socio Bouissa Italo – Chiappero Antonino, cognato<br />

del socio Payra Francesco – Paire Domenico, fratello del<br />

socio Silvano<br />

Gruppo <strong>di</strong> Lusernetta - Quaglia Caterina, moglie e mamma dei<br />

soci: Giachero Giovanni e Gian Franco<br />

Gruppo <strong>di</strong> None - Grella Domenica, moglie, mamma e sorella<br />

dei soci: Chiosso Domenico e Giuseppe; Carlo e Mario<br />

Gruppo <strong>di</strong> Perosa Argentina - Domard Renato, suocero del socio<br />

Bonino Federico – Socio Laggiard Ettore, fratello del socio<br />

Clau<strong>di</strong>o – Socio Laggiard Mario, alfiere del Gruppo<br />

Gruppo <strong>di</strong> Pinasca - Giordano Remo, suocero del socio Richiardone<br />

Clau<strong>di</strong>o<br />

Gruppo <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> Città - Socio Grietti Giuseppe – Soave<br />

Maria ved. Drago, mamma del socio Stefano<br />

Gruppo <strong>di</strong> Piscina - Aggreg Fornero Carlo, papà del socio Ivano<br />

– Borletto Ugo, fratello dell’Aggreg. Giovanni – Socio Pignatta<br />

Ettore – Nicola Margherita, suocera del socio Scaglia<br />

Riccardo – Socio Trivero Enzo<br />

Gruppo <strong>di</strong> Porte - Plavan Ivo, papà del socio Paolo – Cucetto<br />

Neve, suocera del socio Jean Roberto<br />

Gruppo <strong>di</strong> Prali - Pascal Osvaldo,cognato dei soci: Richard Aldo,<br />

Barus Amedeo e Grill Edoardo; zio dei soci: Pascal Piero,<br />

Gino, Richard Ferruccio e Barus Gustavo – Socio Barus Amedeo,<br />

cognato e zio dei soci: Richard Aldo, Grill Edoardo, Richard<br />

Ferruccio, Pascal Piero, Barus Livio e Gustavo<br />

Gruppo <strong>di</strong> Riva <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> - Furlan Lino, cognato del socio<br />

Galetto Bruno<br />

Gruppo <strong>di</strong> Rorà - Rivoira Enrico, fratello e nonno dei soci: Federico,<br />

Malan Stefano e Marco e Ribotta Massimo<br />

Gruppo <strong>di</strong> Roure - Socio Barral Vittorio Felice – Furno Regina<br />

ved. Vinçon, mamma del socio Roberto<br />

Gruppo <strong>di</strong> S. Germano Ch.-Pramollo - Sappè Rolando, cognato<br />

dell’Aggreg. Ferrero Rina – Socio Ribet Renato, cognato<br />

del socio Comba Silvano – Long Odetta ved. Costantino,<br />

zia del socio Roccione Franco<br />

Gruppo <strong>di</strong> S. Secondo <strong>di</strong> <strong>Pinerolo</strong> - Rivolo Iolanda in Sibille,<br />

mamma del socio Oscar – Revello Tommaso, papà del socio<br />

Bruno – Socio Avondetto Franco – Rossetto Pierino, fratello<br />

e zio dei soci Francesco, Alberto e Gianni – Socio Bruno<br />

Andreino, cognato e zio dei soci Rossetto Francesco, Alberto<br />

e Gianni – Socio Collino Valter, genero e cognato dei soci Colomba<br />

Franco, Massimo, Silvano e Bolla Valerio<br />

Gruppo <strong>di</strong> Vigone - Druetta Margherita, zia dei soci Partiti Mario<br />

e Luciano – Cordero Margherita, suocera del socio Manero<br />

Piero – Gruppo Margherita ved. Capello, mamma del socio<br />

Aldo – Benna Gigi Mario, papà del socio Francesco<br />

Gruppo <strong>di</strong> Volvera - Racca Maria, mamma e zia dei soci Porporato<br />

Franco e Fausto – Racca Luigi, cognato del socio Cordero<br />

Nicola<br />

CONSEGNA<br />

MATERIALE<br />

PER TRANTA SOLD<br />

17 novembre


30<br />

Gocce <strong>di</strong>... rugiada<br />

“Solidarietà per l’Abruzzo”<br />

GRUPPI MOTIVO IMPORTO<br />

Volvera Il Gruppo € 800.00<br />

Lyons Club Airasca € 645.00<br />

Lyons Club “Acaia” <strong>Pinerolo</strong> € 270.00<br />

Pinasca Il Gruppo € 800.00<br />

Bagnolo P.te Il Gruppo € 720.00<br />

S. Pietro V. Lemina Il Gruppo € 150.00<br />

Villar Pellice Il Gruppo € 50.00<br />

“Pro Nuova Sede”<br />

GRUPPI MOTIVO IMPORTO<br />

Luserna S. Giovanni Il Gruppo € 250.00<br />

Castagnole P.te Il Gruppo € 100.00<br />

Pro “Banda” OFFERTE PERVENUTE ALLA BANDA AL 31 DICEMBRE 2008<br />

GRUPPI MOTIVO IMPORTO<br />

Villar Perosa Il Gruppo € 100.00<br />

Cavour<br />

Robasto Giuseppe in memoria<br />

del Fratello socio Giuseppe € 50.00<br />

Pro “Tranta Sold”<br />

GRUPPI MOTIVO IMPORTO<br />

Pinasca<br />

Thiene Giovanni e la sig.ra<br />

Franca Scolaro per il 50° <strong>di</strong> matrimonio € 50.00<br />

Villar Perosa I figli in memoria del socio Richiar<strong>di</strong> Luca € 40.00<br />

Villar Perosa<br />

I pronipoti Irene e Massimo Richiar<strong>di</strong> in<br />

memoria del nonno bis Luca € 10.00<br />

None Socio Casaro Celestino € 10.00<br />

None Socio Canavesio Mario € 10.00<br />

Cantalupa socio Castore Luigi € 10.00<br />

Cantalupa Socio Bruera Romano € 10.00


31<br />

Cantalupa Aggreg. Martina Anna Maria € 10.00<br />

Artogne Martinelli Giuseppe € 20.00<br />

Scalenghe<br />

Il Gruppo in memoria del socio<br />

Fondatore Roccia Giovanni € 10.00<br />

Pro “Protezione Civile”<br />

GRUPPI MOTIVO IMPORTO<br />

Villar Perosa I figli in memoria del socio Richiar<strong>di</strong> Luca € 200.00<br />

Piscina In ricordo <strong>di</strong> Fornero Carlo € 200.00<br />

Piscina Per la “Festa dla burgià <strong>di</strong>j marghè” € 100.00<br />

Sci Club Nord Ovest € 230.00<br />

NAZIONALI<br />

26/27 settembre - Forlì - Campionato Naz. Tiro a Segno<br />

4 ottobre - Bari - Pellegrinaggio al Sacrario Caduti<br />

d’Oltremare<br />

11 ottobre - Valli <strong>di</strong> Lanzo - 37° campionato marcia <strong>di</strong><br />

regolarità in montagna<br />

25 ottobre - Milano - Beatificazione <strong>di</strong> don Carlo<br />

Gnocchi<br />

15 <strong>di</strong>cembre - Milano - S. Messa in Duomo<br />

SEZIONALI<br />

10 ottobre - Basilica <strong>di</strong> S. Maurizio - S. Messa e concerto<br />

25 ottobre - <strong>Pinerolo</strong> - Congresso dei Capi Gruppo<br />

DI GRUPPO<br />

26 settembre - <strong>Pinerolo</strong> Città - Gara a bocce<br />

26/27 settembre - Torre Pellice - 80° <strong>di</strong> fondazione<br />

4 ottobre - Porte - Polentata chiusura anno sociale<br />

10 ottobre - Perrero - Cena sociale<br />

12 ottobre - Perosa Argentina - Rancio alpino<br />

18 ottobre - <strong>Pinerolo</strong> Città - Cervasca, chiusura Santuario<br />

18 ottobre - S. Secondo - Castagnata<br />

18 ottobre - S. Pietro V. Lemina - Gita sociale<br />

24 ottobre - Frossasco - Gita sociale<br />

29 ottobre - <strong>Pinerolo</strong> Città - Gita sociale<br />

1 novembre - Prali - Assemblea annuale<br />

1 novembre - Angrogna - Commemorazione della Vittoria<br />

Le nostre Manifestazioni<br />

8 novembre - Cantalupa, Frossasco, Perosa Argentina,<br />

Roure Volvera - Commemorazione della Vittoria<br />

15 novembre - Pinasca - Fiera autunnale e pranzo alpino<br />

20 novembre - Vigone - Assemblea annuale e cena sociale<br />

22 novembre - S. Germano Ch. - Pramollo - Assemblea<br />

annuale<br />

28 novembre - Pinasca - Bagna caoda<br />

29 novembre - Perrero - Assemblea annuale<br />

5 <strong>di</strong>cembre - None - Assemblea annuale<br />

6 <strong>di</strong>cembre - Inverso Pinasca, Torre Pellice - Assemblea<br />

annuale<br />

6 <strong>di</strong>cembre - S. Germano Ch. - Pramollo - Bagna caoda<br />

8 <strong>di</strong>cembre - Villar Perosa - Festa sociale<br />

8 <strong>di</strong>cembre - Perosa Argentina, S. Secondo - Assemblea<br />

annuale<br />

11 <strong>di</strong>cembre - Volvera - Assemblea annuale<br />

12 <strong>di</strong>cembre - Piscina - Assemblea annuale<br />

13 <strong>di</strong>cembre - Angrogna, Luserna S. Giovanni - Assemblea<br />

annuale<br />

16/17 <strong>di</strong>cembre - Volvera - Auguri alle case <strong>di</strong> riposo<br />

18 <strong>di</strong>cembre - S. Pietro V. Lemina - Saggio alunni delle<br />

scuole sul tema “Gli Alpini”<br />

21/22/23 <strong>di</strong>cembre - S. Pietro V. Lemina - Auguri ai<br />

soci ottantenni<br />

22/23/24 <strong>di</strong>cembre - Torre Pellice - Auguri<br />

24 <strong>di</strong>cembre - Perosa Argentina - S. Messa <strong>di</strong> Mezzanotte<br />

e vin brulè<br />

31 <strong>di</strong>cembre - Pinasca, Villar Perosa - cenone <strong>di</strong> Capodanno


32<br />

foto Buttigliero<br />

Fieri <strong>di</strong> essere<br />

“Alpini per un giorno”

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