Ottobre 2009 - ANA Sezione di Pinerolo - Associazione Nazionale ...

pinerolo.ana.it

Ottobre 2009 - ANA Sezione di Pinerolo - Associazione Nazionale ...

3° trimestre 2009

n. 3 - Agosto/Ottobre

Anno XLIV - n. 173

Trimestrale dell’Associazione Alpini di Pinerolo - Corso Torino, 18 - Tel. 0121 321263

Art. 2 - Comma 20 - Lett. C - Legge 23/12/96 - N° 662 - Filiale di Torino - Autorizzazione Tribunale di Pinerolo n° 298 del 1/4/1966

Bandiera sociale anno 1919


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Notizie

in gocce

PROGETTO “PIANETA DIFESA”

Il Ministro della Difesa, on. La Russa, a Latina e durante il saluto

per il rientro del 3° Rgt. Alpini dall’Afghanistan, aveva preannunciato

un progetto per avvicinare i giovani alla vita militare. Ora attraverso

la televisione e la stampa nazionale, si apprende che tale esperimento

si effettuerà presso alcune caserme di Brunico e di Dobbiaco dove, un

centinaio di giovani, di ambo i sessi e di età compresa tra i 18 ed i 25 anni,

a titolo sperimentale, daranno vita al progetto.

Coloro che frequentano con profitto il corso, potranno, al ritorno nella

vita civile, iscriversi all’A.N.A. in qualità di SOCIO.

Si invitano i Capi Gruppo a svolgere, preso i giovani del loro Comune,

opera di sensibilizzazione in previsione di ulteriori sviluppi del progetto.

I nominativi dovranno essere segnalati in sede per future convocazioni.

S. MESSA ANNUALE

A SAN MAURIZIO

Sabato 10 ottobre, nella Basilica di S. Maurizio sul

Colle omonimo, alle ore 20.00 verrà celebrata la S.

Messa in ricordo di tutti i Soci defunti.

Alle ore 21.00, il Coro di Venaria Reale eseguirà il

tradizionale concerto.

Si invitano calorosamente tutti i soci a partecipare

alla sacra funzione ed all’ascolto del Coro.

BANCO ALIMENTARE

Sabato 28 novembre, si effettuerà l’annuale raccolta

del Banco Alimentare. Si invitano i Gruppi a segnalare

le persone che intendono offrirsi volontari per questa

magnifica opera umanitaria.

Tutti dobbiamo sentirci uniti per combattere questa

battaglia contro la povertà e l’indigenza.

Le segnalazioni devono pervenire in sede entro il

14 novembre e debbono contenere: il luogo dove si desidera

prestare la propria opera ed il turno che si desidera

fare. In linea di massima i supermercati dovrebbero

essere quelli dello scorso anno.

Trimestrale della Sezione A.N.A. di Pinerolo

Corso Torino, 18 - 10064 Pinerolo (To)

Tel./Fax 0121 321263

e-mail: pinerolo@ana.it - Sito web: www.pinerolo.ana.it

Conto Corrente postale n. 29429107

Fondatore

Col. Comm. Matteo Bruno

Presidente

Francesco Busso

Direttore Responsabile

Cattalino Massimino

Comitato di Redazione

Mauro Buttigliero • Silvio Crespo

Cristian Massimino • Rodolfo Ricca

Fotocomposizione/Stampa

TipoLitografia Giuseppini Soc. Coop.

Via Carlo Borra - 10064 PINEROLO

Prima di copertina: foto A.N.A.


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BRIGATA ALPINA “TAURINENSE”

CAMBIO DEL

COMANDANTE

Venerdì 3 luglio, nella Caserma Montegrappa di

Torino, alla presenza della Bandiera di Guerra del 2°

Rgt. Alpini, di un Reggimento di formazione composto

da uomini e donne del 2° - 3° - 9° Rgt. Alpini, del

Il gen. Berto saluta lo schieramento

Il passaggio del Comando tra il gen. Bonato ed il gen. Berto

1° Rgt. Art. Mont., del 32° Rgt. Genio Guastatori, del

Rgt. Nizza Cavalleria (1°) e dei Reparti Comando e

Servizi, il gen. Federico Bonato

ha ceduto il comando della

Brigata Alpina “Taurinense” al

gen. Claudio Berto.

Il gen. Bonato, giovane tenente,

ha comandato la 34ª

Compagnia del Btg. Alpini

“Susa” ad Oulx; in seguito, col

grado di colonnello comandò,

dal 28/02/2002 al 29/10/2004,

il 3° Rgt. Alpini.

Dal 3 settembre 2002 al 18

gennaio 2003, con il 3° Rgt.

Alpini, fu a Kabul nell’ambito

della Missione ITALFOR III.

Assunto il comando della

Brigata Alpina “Taurinense”,

dal dicembre 2007 al luglio

2008 assunse il comando del Regional Command Capital,

una delle 5 Brigate multinazionali che compongono

la Missione ISAF in Afghanistan.

Nel corso della cerimonia al gen. Bonato sono state

consegnate due onorificenze: una appuntata dal

gen. div. Alberto Primicerj e l’altra allacciata al collo

da un ufficiale dell’Esercito Portoghese.

Il gen. Claudio Berto aveva già comandato, negli

anni 1996 – 1997 il Btg. Alpini “Susa”, e proviene dal

Centro Addestramento Alpino di Aosta.

La consegna dell’onorificenza portoghese al gen. Bonato


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3° REGGIMENTO ALPINI

ATTIVITÀ ADDESTRATIVE

IN MONTAGNA

Il 3° Reggimento Alpini, rientrato il 15 maggio

2009 dall’Operazione ISAF in Afghanistan, ha da subito

ripreso le attività peculiari che contraddistinguono

le Truppe Alpine.

Anche se il grosso dell’unità usufruisce di un meritato

periodo di riposo, parte del reggimento è impegnato

nelle varie attività addestrative. Così settimanalmente

a turno tra i vari plotoni e soprattutto con i

nuovi Volontari in Ferma Prefissata di un anno, si cimenta

in marce lungo le vallate e le belle montagne

del pinerolese. Questo serve a far sì che anche il personale,

non propriamente reclutato in aree alpine, ma

che volontariamente ha chiesto di far parte delle truppe

da montagna, possa cimentarsi in una delle attività

peculiari come il movimento in ambiente particolare

quale quello appunto delle Alpi.

In un crescendo di difficoltà questi militari accompagnati

da personale più anziano, conoscitore dei sentieri

e dei monti e meglio avvezzo alle fatiche ed alle

difficoltà insite nel muovere in tale ambiente, ha raggiunto

via via la Punta Midì, la Bocciarda, la Punta

Ostanetta, il Robinet, la Ciantiplagna, la Punta Cristalliera

ed il Monte Albergian.

Non sempre la meteorologia ha accompagnato favorevolmente

le attività, ma in molti casi, il panorama

e la soddisfazione di aver raggiunto la vetta ha ripagato

gli sforzi compiuti.

Sull’Albergian

Btg. “SUSA” – il passaggio delle consegne tra il ten. col. Di Somma ed il

magg. Peroni

CAMBIO DEL COMANDANTE

DEL BTG. ALPINI “SUSA”

Il giorno 12 giugno 2009 presso la sede del 3° Reggimento

Alpini in Pinerolo si è svolta la cerimonia militare

del cambio del Comandante del Battaglione Alpini “SU-

SA”.

Alla presenza delle massime cariche della Sezione di

Pinerolo e di una rappresentanza della Sezione Valsusa

dell’Associazione Nazionale Alpini, il Ten. Col. Carlo Di

Somma ha, in un breve discorso, sottolineato i punti salienti

del suo periodo di comando, iniziato nel dicembre 2007 e

che ha visto tutte le fasi preparatorie ed esecutive dell’Operazione

ISAF in Afghanistan.

Il Ten. Col. Di Somma ha ringraziato il Comandante

del Reggimento, Col. Lucio Gatti ed i militari tutti nonché

l’Associazione Alpini per la continua presenza al fianco

del battaglione.

Dopo quasi 18 mesi il Ten. Col. Di Somma ha lasciato

Pinerolo per assumere un importante incarico presso lo

Stato Maggiore della Difesa.

Il Comandante del reggimento, Col. Lucio Gatti, nel salutare

il Ten. Col. Di Somma ha riassunto brevemente le

tappe del comando che lo hanno visto protagonista, le attività

a fuoco di Capo Teulada, l’addestramento in ambiente

innevato “Winter training”, le attività a fuoco svolte presso

il poligono di Carpegna e soprattutto i sei mesi di operazione

in Afghanistan, evidenziando l’elevato spessore professionale

dimostrato in tutte le fasi addestrative e gli ha

formulato i più sentiti ringraziamenti di quanto fatto ed i

migliori auguri per l’importante incarico che andrà a ricoprire.

Il comando del Battaglione è stato assunto temporaneamente

dal Magg. Davide Peroni nell’attesa dell’arrivo,

programmato per settembre, del futuro Comandante titolare,

attualmente impiegato fuori area in Afghanistan.


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VOLONTARI IN FERMA

PREFISSATA DI 1 ANNO

Il 3 settembre, presso la sede della nostra Sezione,

si è svolto il trimestrale incontro degli aspiranti

alpini del 4° Blocco 2009 V.F.P.1 (Volontari in Ferma

Prefissata di 1 anno).

L’incontro, al quale dovevano partecipare giovani

delle Sezioni di Pinerolo, Cuneo, Saluzzo,

Mondovì e Ceva, ha visto la presenza dei soli residenti

nell’ambito della Sezione di Pinerolo, è stato

spiacevole sia dal lato organizzativo, sia su quello

propedeutico, in quanto ciò che è stato illustrato è

risultato essere, per i giovani, di massimo interesse.

La Regione Militare Nord, organizzatrice e l’Associazione

Nazionale Alpini, promotrice, organizzano

questi incontri per informare i giovani, che hanno inoltrato regolare domanda di arruolamento, sulla

natura delle varie prove cui verranno sottoposti e per illustrare le finalità della stessa Associazione.

Il dott. Adriano Rocci, responsabile A.N.A. per le Sezioni del Nord Ovest dell’Italia, dopo aver, con

un’ampia relazione enunciato, spiegato ed illustrato le modalità ed il comportamento da tenere nel corso

della due giorni di Bologna, località dove avvengono le prove psicoattitudinali e mediche, si è soffermato

sull’impegno dell’A.N.A., coinvolgendo, con la sua fluente oratoria, i giovani ascoltatori.

Il Caporal Maggiore Capo Alessandro Rumiatti ha concluso la mattinata. Attraverso l’ausilio di un computer,

ha presentato diverse tabelle spiegandone scopi e funzioni. Purtroppo, a causa della mancanza di un

proiettore, la visualizzazione delle tabelle è stata parzialmente ridotta.

Un opuscolo informativo dello Stato Maggiore Esercito riassume, in 6 punti, i “perché” della scelta di

diventare un VFP1: “Vivrai un anno intenso di vita militare, nelle unità logistiche e operative dell’Esercito”

– “prenderai uno stipendio mensile base di 800.00 euro, che ti garantirà l’immediata indipendenza economica,

oltre a vitto ed alloggio gratuiti nella sede di servizio. Nelle Truppe Alpine la paga “base” iniziale è

di 850.00 euro” – “potrai partecipare, dopo alcuni mesi di servizio, ai concorsi per le carriere iniziali delle

Forze di Polizia (Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale

dello Stato) o nel Corpo Militare della Croce Rossa” – “al termine della ferma, potrai partecipare al concorso

per l’arruolamento nei VFP4 (Volontari in Ferma Prefissata quadriennale) oppure chiedere un’ulteriore

riafferma annuale” – “potrai fare sport, apprendere l’uso del computer e della lingua inglese, indispensabili

passaporti per un lavoro garantito” – “seguirai corsi per la formazione professionale ed imprenditoriale”.

Per poter accedere al servizio militare nei VFP1,

necessita essere un cittadino italiano di ambo i sessi,

non obiettore di coscienza, in età compresa tra i 18

ed i 25 anni, in possesso del diploma di scuola media

inferiore ed idonei a praticare l’attività sportiva agonistica.

Coloro che hanno fatto uso di sostanze stupefacenti,

anche in tempi passati evitino di presentare

domanda in quanto verrebbero subito scartati.

Per più dettagliati particolari, per il Bando di Arruolamento

per l’anno 2010 visitare il sito: www.

esercito.difesa.it che nei prossimi mesi sarà pubblicato

e messo on-line.

C.M.


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NOVANTESIMO DELL’ASSOCIAZIONE

NAZIONALE ALPINI

Sezione, 90° di fondazione dell’A.N.A. (foto Busso)

Dalla “Storia dell’Associazione Nazionale Alpini”

edita nel 1992 in occasione del settantennio,

nel capitolo “La fondazione dell’A.N.A.”, a pag.

13 si legge: «Al termine del primo grande conflitto

mondiale, fra i reduci ex combattenti che tornavano

alle loro case, ed in particolare fra quelli appartenenti

a Corpi e reparti speciali, ben omogenei ed affiliati

fra loro, non venne meno lo spirito di solidarietà

e di cameratismo che li aveva contraddistinti

durante il periodo della guerra. Troppi intimi e profondi

erano stati i vincoli che avevano unito fra loro

i combattenti specialmente quelli appartenuti alle

truppe alpine, per quattro lunghi anni, perché bastasse

a scioglierli e disperderli un foglio di congedo

ed un pacco di viveri. C’è inoltre da tener presente

che la struttura stessa dei reparti alpini, costituiti

su base regionale e valligiana, e la spontanea,

naturale solidarietà, della gente di montagna, contribuivano

a rinsaldare i legami personali fra i vecchi

commilitoni tornati alla vita civile.

Scrisse in proposito il capitano Vittorio Bosone,

socio fondatore:“Venuti gli uni dai campi di battaglia

delle nevose frontiere, gli altri dai luoghi della

rude prigionia, ci siamo ritrovati all’indomani della

vittoria, oltre alle rovine ammonticchiate, di fronte

al lumineggiante chiarore della compiuta realizzazione

(liberazione delle terre redente), in un comune

palpito di memorie e di speranze. Ed abbiamo

sentito che la comunità degli sforzi, il sacrificio

che ci fu uguale, la consuetudine di una vita comune

esercitata nell’affettuosità fraterna

attraverso i pericoli e le minacce,

le sofferenze e gli ardori,

non dobbiamo consentire – oggi

– che ciascuno di noi riprenda

il proprio posto nella vita sociale

senza tener desti tutti i legami

di un tempo a risuscitare, di

volta in volta, il purissimo amore

che ci tenne e ci condusse in

solidarietà di sforzi fino alla meta

definitiva. E ci serrammo perciò

nuovamente, vicini e ci ripromettemmo

di creare fra noi e con

noi un organismo nazionale che

degli alpini serbasse le tradizioni

piene, le consuetudini di forza e

di tenacia”».

Con questi sentimenti, la sera

dell’8 agosto 1919, alle ore

21.00, in una sala della sezione

C.A.I. di Milano dove, dopo una

accalorata ed appassionata discussione,

fu approvato il primo Statuto della nascente

Associazione Nazionale Alpini.

Fra i Soci fondatori figuravano anche due pinerolesi:

il capitano Isidoro ROSIA (poi Presidente

della Sezione dal 1951 al 1966) ed il colonnello Alfredo

LANDI MINA.

Come auspicato dal Presidente Nazionale Corrado

Perona, anche nella nostra sede sezionale,

come in tutte quelle dei nostri Gruppi, mercoledì

8 luglio alle ore 18,30 ci siamo ritrovati per rendere

onore alla Bandiera, ascoltare la Preghiera

dell’Alpino ed ascoltare il messaggio del Presidente

Nazionale.

Nota: A causa della tirannia dello spazio, non si possono

pubblicare tutte le fotografie inviate dai Gruppi. Chi lo

desidera può richiederne, in sede, una copia su CD.


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SEZIONE

ORTIGARA

19 giugno 1917, sul Monte Ortigara, già duramente

e sanguinosamente provato dall’imperversare delle

battaglie che, con cadenze quasi giornaliere, ne scavavano

i fianchi e le brulle pendici, scoppiò una delle

più terribili battaglie.

Nel corso dei combattimenti cadde anche l’Aspirante

Ufficiale Ferrero Adolfo del Btg. Alpini Val Dora

– 308° Reparto Someggiato, il quale, benché colpito

una prima volta alle gambe, non s’arrestava dall’incitare

gli alpini del suo plotone a continuare l’avanzata.

Un colpo di mortaio stroncò la sua giovane vita.

Alla sua memoria fu concessa la Medaglia d’Argento

al Valor Militare con la motivazione: “Comandante di

un plotone lo trascinava con mirabile slancio all’attacco

e non cessava di incitarlo ad avanzare, benché

ferito ripetutamente e gravemente”.

L’Aspirante Ferrero, la notte prima della battaglia,

scrisse una lettera di addio ai suoi familiari: “18 giugno

1917 – ore 24. Cari genitori, scrivo questo foglio

nella speranza che non ve ne sia bisogno di farvelo

pervenire. Non ne posso fare a meno, Il pericolo è

grave, imminente. Avrei un rimorso se non dedicassi

a voi questi istanti di libertà, per darvi un ultimo saluto.

Voi sapete che io odio la retorica…No, no, non

è retorica quella che sto facendo. Sento in me la vita

che reclama la sua parte di sole; sento le mie ore

contate, presagisco una morte gloriosa ma orrenda.

Fra cinque ore qui sarà in inferno. Fremerà la terra,

Ortigara – La lapide alla M.A. Ferrero (foto Busso)

s’oscurerà il cielo, una densa caligine coprirà ogni

cosa, e rombi e tuoni e boati risuoneranno fra questi

monti, cupi come le esplosioni che in questo istante

medesimo sento in lontananza. Il cielo si è fatto nuvoloso,

piove. Vorrei dirvi tante cose, tante, ma Voi ve

l’immaginate. Vi amo, vi amo tutti, tutti…Darei un tesoro

per potervi rivedere. Ma non posso, Il mio cieco

Ortigara – Dopo novant’anni il terreno è ancora sconvolto dalla violenza

delle battaglie (foto Busso)

Ortigara – La colonna mozza. Il nostro Presidente accompagnato dal suo

compagno del corso ufficiali Bernardino Bertella (foto Busso)


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destino non vuole. Penso in queste ultime ore di calma

apparente, a te Papà, a te, Mamma, che occupate

il primo posto nel mio cuore, a te, Beppe, fanciullo

innocente, a te, Nina…Che vi debbo dire? Mi manca

la parola: un cozzar di idee, una ridda di lieti e tristi

fantasmi, un presentimento atroce mi tolgono le

espressioni. No, no, non è paura, Io non ho paura.

Mi sento ora commosso, pensando a voi, a quanto lascio;

ma so di mostrarmi forte dinanzi ai miei soldati,

calmo e sorridente. Del resto anch’essi hanno un morale

elevatissimo. Quando riceverete questo scritto

fattovi recapitare da un’anima buona, non piangete,

siate forti come avrò saputo esserlo io. Un figlio morto

in guerra non è mai morto. Il mio nome resti scolpito

nell’animo dei miei fratelli; il mio abito militare,

la mia fidata pistola (se vi verrà recapitata) gelosamente

conservati, stiano a testimonianza della mia fine

gloriosa. E se per ventura mi sarò guadagnato una

medaglia, resti quella a Giuseppe.” (Note desunte da

“Ortigara” di Adler Battistini). La lettera è un capolavoro

di amor patrio e familiare, è il testamento di

un eroe che, benché consapevole dell’imminente fine,

seppe, nonostante la sua giovane età (vent’anni) dimostrare

coraggio ed abnegazione, continua con dolcissime

parole rivolte ai suoi familiari. Essa, fu rinvenuta

nel 1958 accanto alle ossa di un Caduto, custodi-

ta in un portafoglio, che il tempo ha risparmiato dalla

corruzione, ed è stata restituita alla sorella.

Nel complesso di tutte le battaglie che ebbero come

teatro il Monte Ortigara e le cime circostanti, le perdite

dei reparti alpini assommarono a: Ufficiali 461 ed Alpini

12.698.

Il 12 luglio, nel corso dell’annuale pellegrinaggio

dell’A.N.A. sul Monte Ortigara, anche la nostra Sezione

è stata presente con il Vessillo ed il Presidente

Francesco Busso il quale, rappresentando tutta la Sezione

ha testimoniato il ricordo che gli Alpini in congedo

di Pinerolo nutrono verso coloro che hanno offerto

la loro vita per la nostra amata ITALIA.

C.M.

CONCERTO TRA LE VETTE

Finalmente domenica 19 luglio, dopo diverse edizioni

con tempo incerto se non addirittura temporalesco, si

è svolta l’11ª edizione del “Concerto tra le Vette” sotto

un cielo azzurro ed un sole splendente, nell’accogliente

cornice del Parco Montano di Rorà, tra boschi e spazi

verdi, che i padroni di casa, a cui diciamo un grazie di

cuore, hanno abilmente preparato per ricevere gli alpi-

Il Carosello della Banda Musicale (foto Elmax)


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Lettura della Preghiera dell’Alpino da parte

del Presidente Busso (foto Elmax)

ni, con capannoni e palco per lo svolgimento nel

migliore dei modi della manifestazione.

La giornata comincia alle 10,00, quando,

formatosi il corteo con la Banda Musicale in

testa, i rappresentanti della sezione di Pinerolo,

il Maggiore Davide Peroni, l’Ispettrice delle II.

VV. della Croce Rossa Anna Maria Valsania con

alcune volontarie, le autorità e i Gagliardetti a

seguire (che purtroppo non erano assolutamente

numerosi) si raggiunge la zona del palco per

lo svolgimento della parte più ufficiale della ce-

La funzione

ecumenica

(foto Elmax)

Un momento

del concerto

(foto Elmax)


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rimonia: alzabandiera ed onore ai Caduti. Seguono le

orazioni ufficiali da parte del Sindaco di Rorà, del Capo

Gruppo e del Presidente Sezionale, e non può mancare

un momento di comunione interconfessionale.

Al termine di questo primo momento più impegnato,

inizia la “vera festa” della Banda, che riorganizzatasi

in formazione ritorna sui propri passi al punto di

partenza per eseguire il “carosello”, applauditissimo e

sempre gradito per la fantasia delle figure e l’emozione

che suscita nei suonatori e non solo, naturalmente

sotto la guida instancabile del M° Alberto Damiano

che poco più di un anno fa l’ha ideato ed attuato.

Ed ecco che alle 15,30, dopo un ottimo pranzo e

sotto un sole incandescente, i musici danno inizio

all’11° concerto tra le vette con un repertorio vario

che spazia dalla musica tradizionale alpina alle musiche

da film, accompagnato da un pubblico prodigo

di applausi.

La “Marcia dei Coscritti Piemontesi”, cantata da musici

e pubblico, segna l’inizio del secondo tempo del

concerto proseguito con marce e colonne sonore fino

ad arrivare al termine con l’emozionante Inno Nazionale

che, accompagnando l’ammainabandiera, chiude una

giornata indimenticabile.

I Musici

(Hanno collaborato Giorgia Carioti e Rodolfo Ricca)

CONCERTO CORI

UN DEBUTTO CANORO ALLA

SERATA DEI CORI

Nella splendida cornice dei saloni d’onore della recentemente

restaurata Porta Reale del Forte di Fenestrelle,

si è svolta, il giorno 27 giugno, la manifestazione

del Concerto dei Cori collegata al raduno sezionale.

Il concerto è stato, come tutti gli anni, il prologo alla

manifestazione sezionale della domenica e come sempre

la partecipazione del pubblico è stata numerosa.

Lo spettacolo che il Coro della Sezione di Pinerolo,

di fatto al suo debutto di fronte al grande pubblico,

ed il Coro Eiminal di Pomaretto, hanno dato ai convenuti

è stato all’altezza delle aspettative ed ha sicuramente

premiato la fedeltà con cui tanti presenziano

alle manifestazioni musicali indette dalla Sezione.

Il Sindaco di Fenestrelle, Michele Chiappero, insieme

al Presidente dell’Associazione Forte San Carlo,

Oscar Raviol, il Presidente della Sezione A.N.A. di Pinerolo

Francesco Busso, hanno salutato le autorità civili

e militari ed il numeroso pubblico convenuto e poi

brevemente inquadrato il contesto in cui si svolgeva la

manifestazione. Inoltre sono stati anticipati, da parte

del Presidente dell’Associazione Forte San Carlo, i futuri

progetti di restauro della fortezza.

Dopo il saluto del Presidente Busso, il Maestro

Pier Paolo Massel del Coro Eiminal ha presentato la

sua compagine. Nato nel 1987, il Coro ha lo scopo di

rinverdire e presentare al pubblico le canzoni tipiche

e la cultura delle Valli Valdesi. Infatti lo stesso, pur

non avendo un repertorio prettamente “alpino” ha allietato

il pubblico con canzoni che hanno fatto rivivere,

in tutti i presenti, le canzoni della vita contadina di

un tempo, le fatiche della montagna, i dolori causati

dalle guerre e dalla lontananza dei propri cari. Le voci,

maschili e femminili, hanno degnamente tratteggiato

tali sentimenti meritandosi gli applausi del pubblico

ed allietandoli con numerosi bis.

Il Coro della Sezione A.N.A. di Pinerolo, come già

preannunciato dal Presidente Busso, è una compagine

recentissima ed in questa occasione ha fatto il suo debutto

ufficiale. La cornice era degna dei migliori auspici

e la bravura e l’impegno dei componenti, anche

se al battesimo del fuoco, non è venuta meno.

Il Coro “Eiminal” (foto Elmax)

Il costituendo Coro sezionale (foto Elmax)


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I Cori riuniti per il canto finale (foto Elmax)

Il Maestro Mario Sbardellotto, con fare bonario e

cabarettistico, ha smorzato indubbiamente la tensione

che prevaleva tra il suo personale e di fatto ha unito

allo spettacolo canoro un ulteriore spettacolo che ha

deliziato il pubblico convenuto ed il tempo è trascorso

piacevolmente.

In chiusura, come da tradizione, le due compagini si

sono unite in un unico complesso canoro e tutti insieme

hanno cantato concludendo la manifestazione con

un canto tipico alpino che ha strappato a tutti un lusinghiero

e sincero applauso. Con lo scambio dei gagliardetti

a ricordo del concerto ed un arrivederci all’indomani

per la fase più significativa della manifestazione

sezionale, nei quartieri del Forte si è potuta consumare

la cena in una suggestione di altri tempi.

D.P.

Fenestrelle – il corteo (Fotografica Martin)

FENESTRELLE,

43° RADUNO

Fenestrelle – La Banda Musicale

(Fotografica Martin)

Domenica 28 giugno, a Fenestrelle, si

è svolto il 43° raduno in ricordo dei Btgg.

“Fenestrelle” – “Val Chisone “ e “Monte

Albergian”, nel contempo si sono ricordati

i 51 anni dalla fondazione del Gruppo.

I partecipanti, come il solito, si sono

ammassati in Piazza Cappuccina quindi,

in corteo hanno sfilato lungo Via Um-


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Fenestrelle – la funzione religiosa (Fotografica Martin)

berto I giungendo in Piazza della fiera, qui il corteo

ha sostato e due delegazioni, una composta dal Presidente

della Sezione Francesco Busso, dal Com.te

del 3° Rgt. Alpini col. Lucio Gatti, dal Vice Sindaco

Oscar Raviol, dal M.llo dei C.C. Aldo Radaelli si

è recata presso la stele eretta in ricordo dei tre Battaglioni;

l’altro formato dal Vice Presidente Vicario

Cattalino Massimino, da un Carabiniere e da due alpini

del Gruppo, si è recata al Monumento ai Caduti

fenestrellesi.

Dopo l’alzabandiera, sulle note dell’Inno del Piave

sono stati deposti gli omaggi floreali, al termine la

Banda Musicale della Sezione, i Vessilli delle Sezioni

di Pinerolo e Mondovì, i 41 Gagliardetti (ventinove

erano della Sezione) e tutti i partecipanti si ammassavano

attorno all’altare, eretto accanto alle casermette,

per assistere alla S. Messa.

Prima della sacra funzione, rivolgevano il loro saluto

il Capo Gruppo Raffaele Guiot, il Vice Sindaco

Oscar Raviol, il col. Lucio Gatti ed il Presidente Busso

concludeva ricordando l’impegno dell’A.N.A. per

il dopo terremoto de L’Aquila.

Don Dariusz Kaczor assistito dal diacono Forchino,

celebrava la S. Messa dichiarando, nell’omelia, la

sua gioia di essere con gli alpini, una specialità che

non conosceva e che ora ammira ed alla quale si sente

molto vicino.

Il tradizionale rancio, preparato dalla nostra operosa

Protezione Civile, ha concluso la bellissima giornata.

C.M.

IL RICORDO DI UN AMICO

Richiamandosi al 51° di fondazione del Gruppo,

nel suo indirizzo di saluto, il Capo Gruppo Raffaele

Guiot ha evidenziato il ricordo di un grande amico

del Gruppo:

“Cari alpini, oggi, con la S. Messa dedicata a suo

suffragio, voglio ricordare Battista Panero del Gruppo

di Borgaretto, grande amico degli alpini di Fene-

Fenestrelle – I Gagliardetti

(Fotografica Martin)


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strelle, che per tanti anni si è prodigato nella preparazione

dei nostri raduni e per le iniziative che hanno

coinvolto il nostro Gruppo. Il suo ricordo mi ha indotto

a fantasticare e, ricorrendo alla fede, la fantasia

potrebbe essere realtà.

Parto da lontano, dall’agosto del 1915 alla Forcella

di Fontananegra, sotto la Tofana di Rozes, dove il

generale Antonio Cantore durante un’ispezione muore

colpito in fronte da un cecchino austriaco. La personalità

del generale Cantore induce chi lo descrive, negli

anni successivi alla fine della guerra, a rappresentarlo

come il cavaliere senza macchia e senza paura, sempre

in testa ai suoi alpini nelle azioni pericolose, tanto

da consegnarlo all’immortalità e al ricordo perpetuo. Il

generale Cantore, da eroe si trasforma in divinità tutelare

degli alpini Caduti che lo raggiungono nel suo paradiso.

Il famoso paradiso di Cantore che viene citato

al funerale di coloro che sono stati alpini.

Anche il sottotenente Giuseppe Bourlot, nato al

Puy di Fenestrelle, appartenente al 3° Reggimento Alpini

btg. Fenestrelle ed il cui nome è inciso nel marmo

del monumento ai Caduti, mentre era al comando

di un gruppo di mitraglieri, dopo un’aspra battaglia

durata due giorni, cadeva a Forcella Fontananegra il 9

luglio del 1916.

Il cappellano don Francesco Berger, nativo di

Mentoulles ed in forza al 3° Rgt. Alpini btg. Monte

Albergian, raccolse le parole estreme del giovane sottotenente.

A parte le frasi di rito pronunciate in latino,

di sicuro la confessione venne fatta parlando nella loro

lingua, la nostra lingua, il patois.

Don Francesco Berger, nel 1966, durante una S.

Messa al campo come quella che verrà celebrata tra

poco, benedisse la stele dedicata al 3° Alpini ed i suoi

battaglioni “Fenestrelle”, “Val Chisone” e “Monte

Albergian”.

Nel giorno del nostro raduno, per onorare i Caduti

del 3° Alpini si depone una corona di alloro ai piedi

della stele e, per tanti anni a deporla fu il nostro amico

Battista Panero. Tutti noi sappiamo come sono fatti

gli alpini e quali sono i loro discorsi quando si ritrovano.

Quelli che sono “andati avanti” in Paradiso

si ritrovano tutti e tutti si conoscono e si parlano. “ Io

ero dell’8° e sono caduto là” “Anche io che ero del 3°

sono caduto là” “Anche io ero del 3° e ti ho confessato

e ho benedetto la nostra stele a Fenestrelle” “Io

per tanti anni ho deposto la corona d’alloro ai piedi di

quella stele per onorare i Caduti del 3°”.

Sono perciò indotto a pensare che oggi, in questo

momento, dal Paradiso, il nostro Battista, il sten.

Bourlot e don Berger e, perché no, il Gen. Cantore ci

stanno guardando.

Raffaele Guiot

RECENSIONE LIBRARIA

“TRAGICHE MEMORIE”

Il Gruppo di Ricerca “’L Rubat” di Piscina ha

edito, presso la “Alzani Editore”, la terza raccolta

(due volumi) delle memorie storiche sul periodo

della II Guerra Mondiale. I due libri, intitolati “Tragiche

memorie – racconti ed episodi della II Guerra

Mondiale” sono una raccolta di eventi vissuti da

coloro che hanno partecipato alle operazioni belliche

sui vari fronti su cui l’Italia era impegnata.

Il Presidente dell’Associazione, Felice Carbone,

nella sua presentazione fra l’altro scrive: “La nostra

Associazione si è proposta fin dalla fondazione di

rileggere la vita dei nostri

antenati contadini, non solo

negli aspetti riguardanti

il lavoro, ma prendendo

in considerazione i diversi

momenti – ora lieti, ora

tristi – dell’esistenza. Un

momento decisivo nella

vita dei nostri avi era il

servizio militare che, in

passato, segnava il passaggio

dall’età spensierata

della gioventù al

mondo degli adulti, con

tutte le conseguenze, in

termini di responsabilità

e impegno, che ciò comportava.”

Il giudizio sul contenuto dei libri non può che

essere positivo, in questi racconti, nei diari, nelle

interviste riportate, emerge la figura di uomini che,

sia pure brontolando contro la guerra, l’hanno subita

e si sono, nella grande maggioranza, comportati

da veri uomini e veri soldati (alcuni naioni, insofferenti

al comando ed al dovere, non inficiano il

giudizio).

I due volumi sono il frutto di un lavoro fatto da

molte mani, coordinate da Francesco Suino e meritano

di essere letti, come già i due precedenti. “Il

contadino e la naja” ed “Il contadino e la guerra”

perché sono uno spaccato vivo del nostro appena

trascorso passato, sono le gesta e la vita dei nostri

padri e dei nostri nonni. Grazie al Gruppo di Ricerca

di Piscina per il prezioso lavoro effettuato, le

memorie storiche sono un patrimonio della nostra

Storia.

C.M.


14

CRONACA

60° RADUNO

AL COLLE DI NAVA

Lasciato il “dolce Monferrato” e superata Ceva,

s’imbocca la lussureggiante valle del Tanaro, la strada

salendo con lieve pendenza attraversa Ormea e, dopo

8 chilometri porta al Colle di Nava, località posta a

cavallo del Piemonte e della Liguria e, un tempo, ora

molto meno, famosa per la lavanda che ricopriva le

due parti del valico e dalla quale si ricavava la delicata

essenza “Lavanda Col di Nava”, il profumo delle

nostre nonne e delle nostre mamme.

Dopo la seconda guerra mondiale, nel 1949, un

gruppo di reduci della Divisione Alpina “CUNEEN-

SE” propose di costruire, sul Colle di Nava, un monumento

dedicato a tutti i Caduti sul fronte russo.

La proposta fu accolta con entusiasmo ed il monumento,

nel 1950, venne costruito su un terrapieno accanto

alla S.S. N° 28, in seguito, alla distanza di circa

cinquanta metri alla destra del monumento, venne

costruita una Cappella Sacrario dove, nel luglio 1983,

furono traslate le spoglie del Generale C.A. Emilio

Battisti, ultimo comandante della Divisione.

Colle di Nava – le spoglie del gen.C.A. Emilio Battisti

Colle di Nava – il serpentone dei Gagliardetti


15

La 4ª Divisione Alpina “Cuneense” agli ordini del

gen. Emilio Battisti, destinata a combattere in Russia,

lasciò Borgo San Dalmazzo il 16 luglio 1942 con

i due primi convogli dei 52 che servirono per il trasferimento

di uomini e mezzi. In seguito alla ritirata

dal fronte russo, il 27 gennaio 1943, a Valuiki il gen.

Battisti (dopo che si era rifiutato di lasciare in aereo la

zona per rimanere accanto ai suoi alpini), fu catturato

dai russi e trattenuto prigioniero per oltre sette anni.

Tornò in Patria il 15 maggio 1950. Dopo il proseguimento

della carriera militare, fu posto in congedo per

raggiunti limiti di età ed il 24 novembre 1971 decedeva

a Bologna lasciando, come volontà testamentaria,

di essere sepolto nel Sacrario del Colle di Nava così,

anche fisicamente, era ancora fra i suoi alpini della

Cuneense.

Dal 1950, ogni anno, la prima domenica di luglio,

la Sezione d’Imperia organizza, sul Colle di Nava il

raduno che quest’anno ha avuto un meritato successo

sia per l’affluenza degli alpini, sia per la partecipazione

del Labaro e del Presidente Nazionale Corrado

Perona.

Anche la nostra Sezione era presente con una buona

partecipazione, dico buona, non soddisfacente,

perché i Gruppi erano presenti in un piccolo nucleo.

Unica nota stonata della giornata è stato il fatto

che, non avendo il Colle ampi spazi ed essendo il terreno

fradicio della pioggia della notte, una folta parte

dei partecipanti si è riversata sulla statale creando

grave intralcio alla circolazione e non ha potuto assistere

alla S. Messa ed ascoltare le parole del nostro

Presidente.

La manifestazione si è conclusa con un pranzo

consumato nel Forte Centrale, posto proprio sul punto

di scollinamento del Colle.

C.M.

LA GUARDIA ALLA

FRONTIERA A PINEROLO

La tiepida e soleggiata giornata di pasquetta 2009

(13 aprile), invitava ad una passeggiata attraverso le

zone non abitualmente frequentate nei giorni feriali.

Dopo aver osservato il rigoglioso risvegliarsi della

natura che si manifestava nei verdi germogli e nelle

prime timide fioriture, io e la mia Elena percorrevamo

la stradale S. Secondo quando, alzando gli occhi,

notammo sulla facciata della casa adiacente alla Caserma

Berardi, una scritta ormai molto sbiadita, ma

ancora leggibile “Caserma Ferrari Ferruccio”. Ne fui

sorpreso! Nel frattempo che fotografavamo scritta e

La Caserma Ferruccio Ferrari (foto Elmax)

caserma, il M.llo Serra uscì in strada, subito gli rivolsi

alcune domande e così venni a conoscenza che dal

1934 al 1943, la caserma era stata abitata dagli uomini

della Guardia alla Frontiera (G.a.F.) e, che all’interno,

nell’ingresso, esiste una targa marmorea che riporta

la motivazione della Medaglia d’Oro al Valor

Militare concessa alla memoria del Sergente Maggiore

Ferruccio Ferrari.

Fin dagli inizi degli anni 20 del XX secolo, lo Stato

Maggiore del Regio Esercito considerò prioritario

istituire un Corpo Militare con precise funzioni

di controllo delle zone confinarie dell’Italia. Questa

nuova forza militare si rendeva necessaria per reintegrare,

nei propri Corpi, i Carabinieri e la Guardia

di Finanza che, fin dall’istituzione del Regno d’Italia,

avevano svolto tale incarico.

Un primo tentativo, necessariamente ristretto a

causa della mancanza di volontari, fu l’istituzione,

nel 1927, della Milizia Confinaria, un reparto speciale

della Milizia Volontaria di Sicurezza Nazionale

(M.V.S.N.).

In seguito al positivo riscontro dell’utilità di tali

reparti, il 4 dicembre 1934 con le stesse modalità della

costituzione delle prime compagnie alpine, si formavano

i primi reggimenti della Guardia alla Frontiera

che si installarono lungo tutto il confine terrestre

e marittimo della Patria. Anche nei territori italiani

d’oltremare, si formarono dei reparti per controllare

coste e deserti.

Con la legge N° 833 del 28 aprile 1937, fu ufficialmente

istituito il Corpo della Guardia alla Frontiera,

costituito da 11 Comandi di Corpo – un numero vario

di Settori di Copertura – un reggimento di fanteria –

nove reggimenti di artiglieria ed un gruppo autonomo


16

La lapide alla M.O.V.M. Ferrari

(foto Elmax)

di artiglieria

– inoltre reparti del genio e dei Servizi.

Il 10 giugno 1940, giorno dell’entrata in guerra

dell’Italia, la G.a.F. comprendeva 8 Comandi – 7 reggimenti

di artiglieria – 20.000 uomini – 1.000 fortificazioni

– 6.000 mitragliatrici, 1.000 mortai – 100

cannoni contro carro 47/32 ed un altro migliaio di

cannoni di medio e piccolo calibro (75/27 e 149/35).

I cannoni da 149/35 furono quelli collocati nelle otto

torri del forte dello Chaberton.

A Pinerolo era di stanza il VI Settore di Copertura

con due Sottosettori: il VI/a a Torre Pellice, Caserma

Giovanni Ribet; Bobbio Pellice, Caserma Granero;

Villanova, Caserma Monte Granero ed il VI/b a

Perrero, Caserma Samuele Matthieu

L’artiglieria settoriale era composta da:

32° Gruppo 70° Gruppo

Batteria Armamento Batteria Armamento

265ª 65/17 149ª 149/35

31ª 75/27 150ª 149/35

340ª 100/17 179ª 210/8

341ª 100/17 180ª 210/8

Genio – VI Reparto misto

Mitraglieri – CXCII Btg. mitraglieri da posizione

composta dalle Compagnie: 605ª - 606ª - 607ª - 531ª

- 532ª - 571ª - 572ª.

Deposito e 6ª Autosezione speciale tipo normale

La Guardia alla Frontiera indossava un cappello di

foggia alpina, con fregio e nappina speciali, ma senza

la penna. Gli alpini appellavano questo Corpo, la

“vidoa” (la vedova) in quanto il cappello era “vedovo”

della penna.

La Caserma “Ferruccio Ferrari”, è una costruzione

su tre piani che, probabilmente, era

la sede del Comando del VI Settore

e di una compagnia.

Ferruccio Ferrari era un giovane

nato nel 1917 a Boves che, fino agli

anni venti, aveva lavorato nelle Ferrovie

dello Stato e poi, nel maggio

del 1937 si arruolò volontario nel 5°

Reggimento Artiglieria Divisionale.

In agosto fu promosso caporale

passando aggregato al 92° Reggimento

Fanteria dove, nell’ottobre

dello stesso anno, conseguì la promozione

a caporale maggiore. Nel

1938, fu promosso Sergente e trattenuto

alle armi. In seguito fu trasferito

alla Guardia alla Frontiera,

VII Settore di Copertura, qui, alla

vigilia della seconda guerra mondiale,

conseguiva la nomina a Sergente

Maggiore e destinato, in qualità di capo pezzo,

alla 1ª torre del forte dello Chaberton.

Alle 17,15 del 21 giugno, la prima torre è colpita

e gravemente danneggiata dai colpi dell’artiglieria

francese. Muore un soldato ed il sergente maggiore

Ferrari rimane gravemente ferito. Trasportato

all’Ospedale Civile di Pinerolo il 26 giugno decedeva

Alle 19 circa del 21 giugno, il forte dello Chaberton

era completamente distrutto. In quelle terribili ore

morirono 10 uomini della 515ª batteria, alla loro memoria

furono assegnate: 1 M.O.V.M. – 3 M.A.V.M. –

6 M.B.V.M.

La motivazione della M.O. alla memoria del sergente

maggiore Ferruccio Ferrari recita:

«Sottufficiale artigliere G.a.F., all’inizio delle ostilità

lasciava volontariamente l’ufficio contabilità per

salire al forte ed assumere il comando di un pezzo.

Durante violentissimo e preciso tiro di controbatteria

nemica, pur conscio dell’inesorabile sorte della sua

torre, con l’esempio animava i serventi del suo stesso

magnifico slancio. Colpita in pieno la torre, lui stesso

ustionato e mortalmente ferito, con sovrumano sforzo

e sublime altruismo salvava dal rogo quanti più serventi

poteva e cedeva ai soldati feriti la barella che

spettava per turno. Lasciava poi il forte incitando e

gridando ai compagni la consegna ricevuta. Nel delirio

dell’agonia una sola visione illuminava il supremo

olocausto: il fuoco del suo cannone per la vittoria e la

grandezza della Patria. Luminoso esempio di eroismo

e di fede. – Forte Chaberton – 21 giugno 1940».

Bibliografia: Distruggete lo Chaberton - Edoardo

Castellano – G.f.A. - Internet

Max senior


17

GIOVANI

UN GIORNO

DA ALPINO

L’idea della commissione giovani di organizzare

una manifestazione per i bambini allo scopo di far vivere

loro due giorni da alpino e con gli alpini, i loro

valori e impegni e le loro tradizioni ha avuto un

successo oltre le previsioni. Dopo settimane di organizzazione

e preparazione e grazie alla fattiva collaborazione

tra la Commissione Giovani della Sezione,

gli alpini del 3° Reggimento, il gruppo di Pragelato e

22 piccoli alpini, finalmente sabato mattina presto si

parte, con qualche preoccupazione per le previsioni

meteorologiche. Puntuali, gli alpini della Commissione

Giovani e due militari del 3° partono dalla caserma

Berardi con il camion carico di tende brandine e

quanto necessario per allestire un campo, alla volta di

Pragelato. Il luogo è splendido già allestito di asta per

l’alzabandiera dagli alpini del Gruppo di Pragelato e

salone per i pasti, nella splendida cornice delle montagne

olimpiche della Val Chisone e proprio di fronte

ai trampolini del salto con gli sci.

Subito si comincia a montare le tende del 3° e i lavori

procedono velocemente, lo spirito e i legami di

amicizia tra gli alpini in armi e i giovani alpini della

sezione creano un ambiente sereno e collaborativi

con l’entusiasmo di preparare qualcosa

di piacevole e nuovo. A metà giornata il

campo è montato mentre qualcuno prepara

l’accoglienza dei bambini. Alle 14 puntuali

arrivano tutti i 22 piccoli alpini e si

mettono in fila per la “vestizione”. Ogni

bambino si registra e riceve: il cappellino

con il velcro per scrivere il proprio nome,

un elenco di canti da imparare per compito

e un foglio bianco per scrivere. Quindi

sistemazione in due tende, ognuno riceve

un posto branda dove sistemare le proprie

cose. Nel frattempo arriva anche la crocerossina

Rosanna, impeccabile nella sua divisa,

che darà il suo importante contributo

alla manifestazione.

Prima adunata: i bambini imparano a riconoscere

il suono della tromba e si sistemano

in file e righe con il loro cappellino

con nome in testa per ricevere le prime indicazioni.

Tocca alla crocerossina Vautero

che illustra ai piccoli alpini la storia gli scopi

e le finalità della Croce Rossa, e quali sono i compiti

delle crocerossine volontarie. Quindi Mauro Buttigliero

illustra un po’ della storia dell’ANA e degli alpini in

congedo, che cosa fanno, perchè lo fanno e quali sono

i valori fondamentali dell’associazione che permette di

coinvolgere e tenere insieme persone in tutto il mondo

con gli stessi ideali. Infine il colonnello Gatti comandante

del 3° Reggimento Alpini parla ai bambini degli

alpini in armi e professionisti, del loro lavoro e della

vita in caserma.

Tutti in piedi e in fila per l’adunata vicino all’asta

della bandiera. Agli ordini del colonnello Gatti mentre

un bambino tira su la bandiera tutti cantano il nostro

Inno Nazionale. Quindi partenza per la visita al

museo del Parco della Val Troncea. Il corteo si snoda

in rigorosa fila per due lungo le strade del paese di

Pragelato con i turisti incuriositi che osservano. Giunti

al museo le due camerate entrano a turno e due relatori

spiegano ai bambini incuriositi le caratteristiche

del parco e gli animali che si possono vedere nei diversi

saloni e un po’ della vita in valle degli anni passati,

tra le numerose domande dei bambini. In seguito

viene proiettato un filmato sul parco, la fauna e la flora

della Val Troncea. Di nuovo in fila e ritorno al campo

per la pausa spaccio con pane salame e vino dei

bambini (coca cola). A questo punto un po’ di attività

sportiva di montagna e quindi i bambini hanno la pos-

Pragelato – L’alzabandiera (foto Buttigliero)


18

Pragelato – In marcia (foto Buttigliero)

sibilità di fare un attraversamento sulle corde da arrampicata

appositamente assicurati e senza alcun pericolo.

Con un po’ di titubanza iniziale tutti superano

il percorso assistiti dai giovani della sezione e si porteranno

a casa una bella foto ricordo. Nuova adunata

nel piazzale davanti alle tende per l’ammainabandiera.

Quindi in libertà fino all’ora di cena ma con il

compito di provare e imparare i canti per il dopo cena.

Grande stupore di tutti noi nel sentire le due camerate

chiuse nelle tende cantare a squarciagola i canti

degli alpini. Alle 20,00 nuovo squillo di tromba e

adunata rancio. Tutto ottimamente preparato dagli alpini

del gruppo di Pragelato, i bambini fanno la fila e

ognuno prende il suo vassoio e si sistemano tutti insieme

nel tavolo lungo per consumare il pasto. Verso

le 20,30 tutti riportano i vassoi a posto da bravi

alpini e si radunano vicino al piazzale dove era stato

approntato tutto per il falò. Mentre cala la sera si accende

il falò e iniziano i canti intorno al fuoco. “Aprite

le porte”, “la ballata del soldato”, “sul cappello”,

“me compare giacometo”, i bambini cantano insieme

e coinvolgono tutti i presenti in un’atmosfera emozionante

e particolarissima, mentre il tempo che fino

ad allora era stato clemente comincia a fare le bizze

e cadono dal cielo le prime gocce, ma anche questo

va bene perché è arrivata l’ora di andare in branda.

All’alpina, i bambini si portano nelle due tende pronti

per il contrappello. Tutto in ordine, tutti presenti, si

spengono le luci tutti dentro i sacchi a pelo e si dorme.

Alcuni degli organizzatori restano di guardia al

campo, mentre qualcuno porta un po’ di spirito alpino

e qualche canto nei locali di Pragelato. La pioggia

aumenta di intensità e così anche il freddo e tutto

concorre proprio a far trascorrere una notte alpina ai

bambini un po’ infreddoliti dentro i loro sacchi a pelo

e con il rumore forte della pioggia che cade sulle

tende a fare da colonna sonora. Al mattino la pioggia

è passata e una splendida giornata di sole valorizza

lo splendido panorama delle nostre montagne. Ore

7,00 giù dalle brande, adunata, colazione e alzabandiera,

quindi zaini affardellati per la partenza per la

marcia. La compagnia parte alla guida del Presidente

sezionale Francesco Busso e dell’esperto alpino Silvio

Frezet. La lunga fila si incammina verso la borgata

RIF con le guide in testa e gli altri accompagnatori

in coda. A metà la crocerossina Rosanna illustra

le erbe e le piante che si incontrano lungo il sentiero

spiegandone le caratteristiche e gli utilizzi anche alimentari

che hanno alcune piante selvatiche. I bambini

e molti accompagnatori incuriositi si informano e

fanno domande, mentre salendo si comincia ad ammirare

lo splendido panorama della valle vista dall’alto.

Ecco le nostre tende laggiù! cominciano ad esclamare

i bambini. Giunti al Rif, Silvio ci spiega cos’era

quella borgata ora disabitata e le difficoltà che dovevano

affrontare gli abitanti per recarsi in paese per la

spesa o i bambini per andare a scuola anche quando

c’era tanta neve. Dopo un’ora e mezza di cammino

ci si ferma in uno spiazzo per la colazione; pane salame,

prosciutto e formaggio, acqua per i bambini e

prosecco per i grandi. Intanto, grazie alla vista di falco

di qualcuno si scorge lontano la figura di un cervo

e allora tutti con il binocolo ad osservarlo e poi lassù

nel cielo un uccello che volteggia, dalla quota alla

quale si trova sembra proprio un’aquila. Si riparte e

l’esperto di fauna selvatica Presidente di Sezione indica

ai bambini le orme degli animali che incontriamo

lungo il sentiero spiegando come riconoscerle. Si

arriva quindi alla Borgatà Allevè, questa abitata e in

fase di ristrutturazione dove facciamo una pausa per

una bevuta alla fontana e una foto ricordo. A questo

punto bisogna cominciare a scendere anche perché il

tempo sembra cominciare a guastarsi. Si arriva fino a

Traverses e poi si costeggia il fiume lungo la pista da

fondo per arrivare all’accampamento vicino ai trampolini

del salto. La fila si allunga un po’ anche perché

si cammina da 4 ore e la stanchezza comincia a farsi

sentire, ma all’ingresso dell’accampamento tutti perfetti

in riga cantando “aprite le porte” che arrivano i

baldi alpin. Tutti molto stanchi ma con l’orgoglio e la

soddisfazione di aver portato a termine la marcia. Nel

frattempo gli alpini del gruppo di Pragelato avevano

già preparato il pranzo e quindi adunata rancio e tutti

a tavola con grande appetito. Al termine del pranzo

mentre gli alpini del 3° con l’aiuto di chi era rimasto

al campo smontano il campo tende e logistica e le

brandine messe a disposizione dalla nostra Protezio-


19

ne Civile, i bambini in perfetto stile alpino passano in

rassegna tutto il campo per lasciarlo come da tradizione

più pulito ed in ordine di quando si è arrivati, uno

dei tanti “gesti da alpino” di questo week-end. Giunge

quindi il momento degli alpini in armi e mentre

il capitano Faravelli proietta le diapositive dell’ultima

missione in Afghanistan del 3° Reggimento Alpini

il comandante col. Lucio Gatti illustra la storia del

Reggimento poi nei dettagli tutta l’operazione della

missione commentando ogni diapositiva in base alle

situazioni illustrate coinvolgendo con terminologie

comprensibili anche dai bambini tutti i presenti e rispondendo

poi alle numerose domande. Quindi prima

dell’ammainabandiera con inno nazionale cantato da

tutti, viene consegnata ad ogni bambino una pergamena

con la certificazione di partecipazione a: “UN

GIORNO DA ALPINO” che ognuno porterà orgogliosamente

a casa. Alle 16 si conclude questa straordinaria

manifestazione con un po’ di giustificata stanchezza

da parte di tutti ma con gli occhi che sorridono

per aver fatto davvero tutti qualcosa di speciale.

Tanti ringraziamenti da fare: il 3° Reggimento alpini,

il suo comandante col. Lucio Gatti e i due alpini in

armi Carmine e Alfonso per la loro grande disponibilità

e professionalità e Nicola che non ha potuto essere

presente ma ha lavorato molto prima, il Gruppo ANA

di Pragelato con il suo Capogruppo Bruno Guiot Chiquet

per il loro aiuto e supporto in tutto, il nostro Presidente

Francesco Busso per il suo appoggio all’iniziativa

e la guida in marcia, la crocerossina Vautero Rosanna

indispensabile in tante situazioni, Valerio Toppino e

Andrea Berton per il loro aiuto concreto e il supporto

morale, Alessio Cortese e Cristian Jetti per la collaborazione.

Grazie a tutti i bambini che hanno partecipato

con vero spirito alpino e di adattamento, siete stati

davvero bravi e ci avete riempito di soddisfazioni. Ma

grazie anche ai loro genitori, per la fiducia nell’affidarceli

per due giorni uscendo dagli stereotipi del mondo

moderno, nel lasciarli un po’ ad arrangiarsi ed adattarsi

alle situazioni che si venivano a creare stando insieme

a bambini e persone magari mai viste prima a rispettare

delle semplici regole di convivenza “da alpini”, sconosciuti

che alla fine dei due giorni sono diventati amici

che non si dimenticano e si ha voglia di rivedere quanto

prima. Sui fogli bianchi consegnati alla vestizione i

bambini hanno scritto le loro impressioni tutte molto

significative, ma ne riporto una per tutte: se io fossi un

alpino… aiuterei chi ha bisogno e sarei come gli alpini,

generosi, rispettosi dell’ambiente, uniti nel dolore,

nelle difficoltà ma anche nel fare festa.

Infine grazie a tutta la Commissione Giovani della

Sezione che ha voluto condividere con me questa idea

ed in particolare a Cristian Massimino e Piergiorgio

Arolfo che hanno collaborato per tutta l’organizzazione

e nei due giorni a Pragelato sono stati fondamentali

per la riuscita di questa manifestazione. Ho ricevuto da

tutti tanta alpinità in questi due giorni e spero di aver

fatto la mia parte, e credo che con l’aiuto di tutti prepareremo

qualcosa per il prossimo anno.

MAURO BUTTIGLIERO

Pragelato – Borgata Allevè 1983 mt. (foto Buttigliero)


20

Vita dei Gruppi

Vita dei Gruppi

Gruppo di Bagnolo Piemonte

ALZABANDIERA

PER IL 90° DELL’ANA

Mercoledì 08 luglio, giorno

del 90° anniversario della fondazione

dell’A.N.A., come da invito

del nostro Presidente Nazionale

Corrado Perona, presso la sede del

Gruppo, alle 18.15, si è ritrovato

un buon numero di soci insieme

al vicesindaco Sig.ra Mirella Boaglio

e l’assessore Massimo Turaglio,

per la cerimonia dell’alzabandiera

seguita dalla lettura della

Preghiera dell’Alpino ed il messaggio

inviato dal Presidente Nazionale.

Per meglio festeggiare il compleanno

della nostra Associazione,

alcuni volenterosi soci, hanno

Bagnolo P.te – Il Gruppo davanti alla loro “Baita”

preparato ad arte una meravigliosa

grigliata di costine e salsiccia,

che è stata consumata in compagnia

ed allegria tutti insieme fino

a tarda sera.

FESTA ANNUALE

DEL GRUPPO

A MADONNA DELLA NEVE

Si è svolta con gran partecipazione

di soci ed amici domenica

26 luglio presso il Santuario della

Madonna della Neve, l’annuale

festa del Gruppo. Nel corso della

mattinata, dal sentiero che arriva

al piazzale del Santuario, è stato

visto spuntare, zaino in spalla

e cappello alpino in testa, il nostro

Presidente di Sezione Francesco

Busso, accompagnato dal vice

presidente Aldo Pontet e dal consigliere

Mauro Buttigliero, i quali

partiti di buona mattina, da piazza

San Giovanni in frazione Villaretto,

sono saliti fin lassù (circa 500

metri di dislivello) a piedi.

Alla festa erano presenti numerosi

Gagliardetti oltre al Vessillo

della nostra Sezione insieme

a quello della Sezione di Alessandria.

La giornata è iniziata con il

ritrovo presso il piazzale del Santuario

seguito da una breve sfilata

con in testa il complesso bandistico

Bagnolese, diretto dal maestro

Mario Maurino, a seguire le autorità

nelle persone del nostro Presidente

Francesco Busso, del Sindaco

di Bagnolo avvocato Flavio

Manavella e dal comandante della

Stazione dei Carabinieri di Bagnolo

Maresciallo Catania, dietro

ad essi gli alpini partecipanti. Prima

della celebrazione della Santa

Messa, è stato posto un vaso di

fiori davanti all’urna contenente

la terra di Russia recuperata alcuni

anni fa da un Alpino del Gruppo

in occasione del viaggio fatto

in quella terra per prestare la sua

opera alla costruzione dell’asilo

del sorriso fatto dagli Alpini a

Rossosch. La Santa Messa è stata

celebrata da Padre Bruno, un giovane

Frate dell’ordine dei Cistercensi,

che da alcuni mesi è ospite

del Monastero Dominum Tecum

di Pra ‘d Mill.

Dopo la Santa Messa il complesso

bandistico Bagnolese, ha

intrattenuto per qualche minuto il

pubblico con l’esecuzione di alcuni

brani musicali sul piazzale antistante

il Santuario, prima di ac-


costarsi ai lunghissimi tavoli apparecchiati

per poter consumare il

magnifico pranzo preparato ad arte

da alcuni Alpini del Gruppo.

Prima di dare il via alla consumazione

del rancio, il Capo Gruppo

Luca Ribotta ha fatto il suo discorso

di ringraziamento agli intervenuti

ed in occasione di questo,

è stata consegnata una targa

ricordo al sig. Nardi Albano che

la domenica precedente ha conseguito

il meraviglioso traguardo dei

100 anni di vita. Il sig. Nardi, abile

artista, negli anni passati, aveva

fatto dono al Gruppo, di alcune

sue bellissime sculture in legno

che contribuiscono ad abbellire e

rendere più accogliente la nostra

sede.

La giornata è proseguita con

l’intrattenimento musicale di alcuni

componenti del complesso

bandistico Bagnolese e si è vista

la partecipazione ai balli, su parquet

di sabbia e ghiaia oltre agli

altri, del brillante centenario sig.

Nardi.

La giornata è terminata nel tardo

pomeriggio con un saluto ed un

arrivederci al prossimo anno.

F. P.

Gruppo di Cercenasco

PILONE VOTIVO BABAN

Il pilone votivo Baban, ultimo

dei tre restaurati in ordine di data e,

a suo tempo inserito in un progetto

di recupero e restauro dei beni architettonici

presenti sul territorio di

Cercenasco, si trova sul ciglio della

strada sterrata che collega Cercenasco

a Castagnole P.te, nella curva a

destra prima della Cascina Nuova.

Questo pilone votivo fino alla fine

degli anni ottanta si presentava

agli occhi dei passanti in condizioni

di abbandono con i muri privi di

intonaco, copertura in pietra deteriorata

ed erbacce tutt’attorno.

Nel 1989 un signore di Torino,

Vita dei Gruppi

Cercenasco – Il pilone restaurato

al quale Cercenasco ha dato i natali,

si era fatto carico di riportare

a miglior aspetto il pilone. L’intonaco

era stato completamente rifatto,

mentre un cordolo perimetrale

in cemento con funzione di rinforzo

e consolidamento era stato realizzato

e, pure la copertura in pietra

era stata rimessa in ordine inoltre,

al pilone erano state aggiunte due

statue in gesso raffiguranti rispettivamente

S. Giovanni e la Madonna,

entrambe trasferite e poi protette

con una grata metallica, dalla vicina

chiesetta intitolata al Santo a

causa delle precarie condizioni del

tetto.

Come si sa, gli anni, per non dire

i lustri, hanno una valenza preponderante

sull’invecchiamento

(anche) dei materiali e, a distanza

di oltre vent’anni sono stati necessari

alcuni lavori di manutenzione

e ripristino. Alcuni volontari,

tra i quali alpini del gruppo

di Cercenasco, hanno contribuito

con il loro impegno alla “rinascita”

del pilone votivo Baban.

L’intonaco nella parte più vicina

alle “fondamenta” era diventato

instabile e, in alcune sue parti

completamente sfaldato a causa

21

dell’umidità proveniente per capillarità

dal terreno sottostante, rendendo

così necessario il suo ripristino;

come ripristino è stato necessario

per parte dell’intonaco sottotetto

staccatosi dalla parete in seguito

ad infiltrazioni d’acqua inoltre,

per una maggiore presa dei colori,

è stato necessario levigare completamente

le quattro pareti perimetrali

asportando muffe e parti friabili.

Ora che le iconografie sacre rappresentanti,

la Madonna con Bambino,

S. Giovanni, S. Rita e S. Antonio

sono state sapientemente raffigurate

dalle lodevoli interpretazioni

pittoriche delle Restauratrici

e, le due statue di S. Giovanni e la

Madonna sono state restaurate, ma

private della protezione metallica,

ci auguriamo che il pilone continui

ad essere oggetto di ammirazione e

preghiera e, non di scempio/maleducazione

come purtroppo già avvenuto

durante la fase di restauro.

Vincenzo Laurenti

Gruppo di Inverso Pinasca

Nell’estate del 2008 il direttivo,

vista l’imminente creazione

del nuovo parco comunale posto

di fronte al Municipio, propose

all’Amministrazione Comunale di

erigere, adiacente a quelli già esistenti,

un monumento in onore dei

Tenenti Coisson.

Dopo aver avuto risposta positiva,

si decise di togliere la targa esistente,

posta nel lontano 29 settembre

1918, dalla facciata della casa

natale dei fratelli Coisson e di posizionarla

sul monumento in pietra

messoci a disposizione dal Comune.

A causa delle difficoltà per togliere

la vecchia targa, il direttivo

decise di acquistarne una nuova recante

la stessa dicitura. In occasione

delle festività del 25 aprile, il Gruppo

e l’Amministrazione Comunale,

con una cerimonia molto semplice

hanno inaugurato il cippo.


22

Vita dei Gruppi

Gruppo di Perosa Argentina

23ª Festa del Monte Bocciarda

“Con la pioggia o con il sereno

sul Monte Bocciarda noi ci saremo”.

Fedeli al loro motto, anche

quest’anno, sabato 19 e domenica

20 luglio, gli alpini del Gruppo “E.

Gay” di Perosa Argentina, sono saliti

al Monte Bocciarda per trascorrere

due giorni di festa e di amicizia.

Anche il tempo è stato favorevole

offrendo due splendide giornate

di sole (anche se il sabato il vento

era piuttosto freddo e fastidioso),

questo ha fatto sì che tanti alpini,

amici, simpatizzanti e amanti della

montagna siano saliti a 2000 metri

di quota con tanto entusiasmo.

Visti i tempi che corrono e le

scarse finanze, tutti i materiali per

la festa sono stati trasportati a spalle

(con un percorso di circa 2 ore),

va quindi fatto un doveroso ringraziamento

a chi, nella settimana precedente

la festa, è salito fino alla

bergeria più di una volta con un carico

considerevole. Grazie a queste

persone, tra cui alcuni giovani ragazzi

ed un alpino in armi del 3°

Reggimento Alpini, la festa si è potuta

svolgere nel migliore dei modi.

Il sabato sera, dopo una cena

appetitosa, si è saliti in cima

per accendere il tradizionale falò

ed esplodere alcuni fuochi artificiali

beneauguranti, portati sia dal

Gruppo sia dall’amico degli alpini

Renzo Comba che ringraziamo;

il tutto è stato allietato da canti in

compagnia e un buon bicchiere di

vin brûlè che scalda l’anima.

Il mattino seguente il sole splende

come poche altre volte negli anni

precedenti e in tutta la giornata

non si vede una nuvola: un vero

spettacolo!

Alle ore 11.00 è stata celebrata

la S. Messa dal Parroco di Perosa

Argentina Don Luciano Bertinetto

che ringraziamo per essere salito

con i suoi accompagnatori; la liturgia,

in suffragio degli alpini Caduti,

è terminata con la lettura della

Preghiera dell’Alpino e un breve

discorso del V.C.G. Livio Peyronel

che ha voluto premiare tre giovani

amici degli alpini che si sono impegnati

duramente per la riuscita della

festa.

È seguito poi un ottimo pranzo a

base di pasta al sugo e arrosto con

contorno preparato dai bravi cuochi

che hanno accontentato tutti i

commensali, i quali nel pomeriggio

hanno vivacizzato la festa cantando

in allegria.

Piano, piano poi tutti tornano a

Il Presidente Nazionale Corrado Perona (Fotografica Martin)

valle, rimangono solo coloro che

tanto hanno lavorato in questi giorni

a svolgere le ultime incombenze:

sbaraccare, pulire, caricarsi del

materiale da portare a valle. Dopo

un’ultima occhiata per controllare

che sia tutto in ordine si comincia

la discesa stanchi morti, ma con la

soddisfazione che la festa è riuscita

perfettamente.

Ancora un GRAZIE a tutti quelli

che hanno lavorato e un arrivederci

al prossimo anno per la 24ª

edizione.

Si ricorda che è stato stampato


un album di foto ricordo della manifestazione,

che si può richiedere

presso la nostra sede o presso il negozio

di fotografia Baby Photo Lab

di Massimo Bosco a Villar Perosa.

Il Consigliere

Claudio Laggiard

Vita dei Gruppi

23

Gruppo di Pragelato

50° DI FONDAZIONE

Nonostante l’organizzazione

molto accurata degli alpini di Pragelato,

la giornata di domenica 2

agosto, è incominciata con il maltempo:

una pioggia battente imprevista,

ha accolto le centinaia

di ospiti, alpini ed amici provenienti

da varie zone dell’alta Italia:

Udine, Modena, Fiorano, Torino,

Asti, Cuneo, Chieri e ed una

folta rappresentanza dei 48 Gruppi

della Sezione. Erano presenti

oltre 60 Gagliardetti.

Tra le autorità, particolarmente

gradita la presenza del Presidente

Nazionale Corrado Perona che,

accogliendo l’invito del socio Silvio

Frezet, con piacere ha dedicato

una giornata al nostro Gruppo; il

Revisore Nazionale dei Conti e Presidente

della Sezione di Susa Giancarlo

Sosello; il Presidente della Sezione

di Pinerolo Francesco Busso,

che ha manifestato il suo compiacimento

per l’attività del Gruppo e

per la sua disponibilità alla collaborazione

con la Sezione; il Vice presidente

Vicario Cattalino Massimino;

il Sindaco di Pragelato Giovanni

Arolfo; il Vice Sindaco Giorgio Bermond;

il Maresciallo dei Carabinieri

Aldo Radaelli; il rappresentante del

Corpo Forestale dello Stato Marta

Bortolo.

Il programma è cominciato regolarmente

alle ore 10.00 con l’ammassamento

nei locali della Casa

Parrocchiale, messi gentilmente

a disposizione per ripararsi dalla

pioggia ed alle 10.45 si è proseguito,

sotto la pioggia insistente, con la

Pragelato – Il Gruppo con gli invitati (Fotografica Martin)

resa degli onori alla Bandiera ed al

monumento dedicato ai Caduti di

tutte le guerre.

Nella vicina, gremita Chiesa parrocchiale

è stata celebrata la S. Messa

accompagnata dalla Banda Musicale

della Sezione di Susa, seguita

da un pubblico attento e attivamente

partecipante.

La presenza di una decina di Signore

indossanti il caratteristico,

ricco ed antico costume pragelatese,

ha messo in evidenza l’aspetto culturale

e tradizionale della comunità

valligiana.

Dopo il sacro rito si sono succeduti

gli interventi delle autorità,

il Capo Gruppo Bruno Guiot Chiquet

ha tracciato una breve storia

del Gruppo A.N.A. di Pragelato, intitolato

“Assietta” in ricordo della

battaglia combattuta sull’omonimo

Monte il 19 luglio 1747. La fondazione

del Gruppo risale al 19 luglio

1959 ad opera di una ventina di alpini

pragelatesi fra cui: ten. Sergio

Guiot che svolse le funzioni di Capo

Gruppo fino al 16 giugno 1989,

seguirono nell’incarico: Ermanno

Jayme che il 20 novembre 1992 lasciò

il testimone ad Andrea Berton,

riconosciuto appassionato animatore

e speaker di rilievo.

Dal 15 aprile 2006 il Gruppo è

guidato dall’amico Bruno Guiot

Chiquet, che nel suo intervento ha

ricordato ed elencato con cura gli

Alpini “andati avanti” e i fondatori

rimasti con noi a celebrare questo

cinquantesimo anniversario, tra

questi Sergio Guiot, Bonnin Edilio

e gli ultranovantenni Passet Angelo

e la M.A.V.M sul fronte russo Berton

Guido.

Nel corso degli anni il Gruppo

si è dotato di una cucina rotabile

da campo, di un grande capannone

e dell’attrezzatura per la ristorazione

il tutto grazie alla benevolenza

e comprensione delle Amministrazioni

Comunali che hanno concesso

una sede sociale ed incoraggiamenti

vari, ma, soprattutto, è stata la disponibilità

e la generosità dei Soci

ed amici che non hanno mai lesinato

in denaro ed in lavoro.

Ricordiamo in sintesi: il rifacimento

del monumento ai Caduti;

l’opera di volontariato in occasione

di calamità naturali con la prestazione

di centinaia di ore di lavoro,

la raccolta fondi per la costruzione

dell’asilo di Rossoch in Russia, la

collaborazione attiva alle operazioni

sezionali.

La preoccupazione di tutti,

espressa e/o taciuta, era il maltempo

guastafeste, ma la pioggia ed il

tempo avverso sono eventi passeggeri

e “non possono sminuire il valore

della storia passata e dei suoi

protagonisti, nè i valori degli alpini

dell’A.N.A. presente nei vari continenti”

(Corrado Perona).


24

Vita dei Gruppi

Il programma della giornata doveva

svolgersi. “Quattro gocce d’acqua

non possono fermare gli alpini”,

così si è espresso il Sindaco Giovanni

Arolfo (alpino) nel suo intervento.

Alle 12.30, all’uscita dalla Chiesa,

c’era l’auspicata sorpresa, splendeva

il sole per favorire una sfilata,

alla grande, fino alla Piazza Pragelatesi

nel Mondo. Breve sosta ancora

al palco di fronte ai trampolini olimpici

per salutare l’ospite d’onore, Signora

Tiziana Nasi, Presidente delle

Paralimpiadi invernali 2006 e per

qualche foto ricordo; poi alle 13.30

tutti a tavola a “Casa Pragelato”.

Nelle brevi pause durante il pranzo,

ci sono stati ancora significativi

fraterni e simpatici interventi per

scambi di omaggi tra Bruno Guiot

Chiquet ed il Capo Gruppo di Fiorano

accompagnato da un Assessore;

il Mar. Magg. Aiut. Sancandi cav.

Bruno (Maior) di Udine, ha donato

un libro sui cinquant’anni di storia

della Batteria presso la quale ha prestato

il suo lungo servizio militare e

del quale egli è l’autore.

Il Parco Val Troncea è stato presente

con una serie di omaggi consegnati

alle varie autorità.

I convenuti hanno potuto ammirare

il modellino della Mole Antonelliana,

di metri 4.64 di altezza,

simbolo torinese delle Olimpiadi

del 2006, costruito dal socio Riccardo

Brunet.

Per completare la giornata non

potevano mancare momenti di sana

allegria, canti, musiche e danze.

Romano Bermond

Un meritato premio a chi si è

impegnato con capacità e spirito

sportivo che contraddistingue gli

alpini quando si mettono in competizione.

Essendo il Trofeo un premio

biennale non consecutivo, non

dobbiamo dimenticare la terna:

“Long Marco, Balmas Ferruccio

e Bertalot Franco, che nel maggio

2005 si era aggiudicata, per la prima

volta, il Trofeo.

L’avevamo custodito orgogliosamente

in sede per un anno, ma

l’anno successivo abbiamo dovuto

cederlo a chi si era dimostrato

migliore di noi. Con la vittoria

di quest’anno, il Trofeo è definitivamente

nostro, sarà nuovamente

esposto con orgoglio in sede e tutto

il Gruppo applaude ai giocatori

che con grande soddisfazione hanno

vinto l’ambito premio».

CERIMONIA PER IL 90°

- In occasione della celebrazione

dei novant’anni di fondazione

dell’A.N.A., il Gruppo si è ritrovato

in sede. Ringraziamo i Sindaci di

Pramollo, Dott. Andrea Garrone e

di San Germano Chisone Arch. Roberto

Bergeretti che ci hanno onorato

della loro presenza.

E. Fossat

Gruppo S. Pietro V. Lemina

COMMEDIA DIALETTALE

Il nostro Gruppo ha organizzato

una recita teatrale con la Compagnia

Piemontèisa di Perosa Argentina.

La compagnia magistralmente

guidata dal regista Piero

Marchesi ha dato il meglio di se

recitando la commedia “Ël miràcol

ëd Belàqua”, scritta da Flavio

Galliano.

La commedia è ambientata, come

ci sembra naturale nelle nostre

vallate, ma l’autore coglie in modo

ironico le situazioni che sono proprie

dei piccoli comuni dove tutti si

conoscono e dove diventa assai difficile

far rispettare le più elementari

regole di civile convivenza. Naturalmente

non mancano le situazioni

paradossali e le furberie per portare

nelle casse comunali i fondi necessari

al buon funzionamento del paese.

Come tutte le storie di questo

tipo, l’epilogo si risolve nel migliore

dei modi. Due ore passate in allegria

e spensieratezza non può che

far bene alla salute, ed è per questo

che noi continueremo ad organizzare

serate come quella trascorsa in

amicizia.

Gruppo di S. Germano C.-Pramollo

GARA A BOCCE

Congratulazioni alla terna del

Gruppo composta da Long Marco,

Balmas Ferruccio, Pontet Luigino

che sabato 19 maggio, sui campi

da bocce di S. Pietro V. Lemina si è

aggiudicata il Trofeo A.N.A.

S. Pietro V. Lemina – in cammino verso la Cappella


QUARANTENNIO DELLA

CAPPELLA ALPINA DEL CRÒ

Sembra ieri e invece sono già

passati quaranta anni da quando, il

22 giugno del 1969 fu inaugurata la

Cappella dedicata a San Maurizio.

Già ci siamo soffermati in passato

sulle notizie relative alla sua costruzione

e al pezzo di storia costruito

dagli Alpini di San Pietro che hanno

voluto questo testimone nel punto

più alto del territorio comunale.

In occasione del quarantennio

abbiamo invitato i Gruppi della nostra

Sezione che hanno risposto adeguatamente

al richiamo di fratellanza.

Ci è stata particolarmente gradita

la presenza del Vice Presidente

Massimino Cattalino e soprattutto

del Sindaco Anna Balangero accompagnata

dal Labaro Comunale.

Non speravamo tanto. Attraverso

questo giornale vogliamo ringraziare

proprio tutti per la bella riuscita

della manifestazione.

Secondo voi come poteva finire

se non in bellezza con i piedi sotto

Vita dei Gruppi

ad un tavolo con tanta allegria e voglia

di divertirci?

MERENDA SINÔIRA

Appena finiti i festeggiamenti

del quarantennio della Cappella,

il Capo Gruppo lancia seduta stante

l’idea di fare un pomeriggio dedicato

alle bocce con annessa merenda

sinôira.

Detto fatto, si stabilisce la data,

a dire il vero un po’ strana, venerdì

17 luglio. Arriviamo così alla

data stabilita, qualche goccia di

pioggia ci disturba, ma non più di

tanto, ci ritiriamo al coperto e si

cominciano le ostilità. Le coppie

presenti sono 8 e si inizia la prima

partita alla baraonda. Da subito

emerge che per i più forti sulla

carta non è giornata. Alla fine

delle quattro partite il vincitore risulta

essere il Vice Capo Gruppo

Tullio Camusso non per capacità,

ma per il fattore “c” lasciando alla

fantasia del lettore la giusta interpretazione.

Gruppo di Scalenghe

25

FESTA ALPINA

DELLA CONTERLOIRA

Il Gruppo Alpini di Scalenghe

anche quest’anno come da tradizione

ha organizzato la festa alla

cascina Conterloira. Una serata

semplice, ma partecipata e vissuta

con spirito Alpino.

Nella circostanza si è celebrata

la Santa Messa nella Cappella

della Madonna della Neve cui ha

fatto seguito la cena Alpina. Il

Capo Gruppo con il direttivo vuole

ringraziare la famiglia Portis

che ci ha ospitato con grande entusiasmo,

don Cesare, le autorità

della nostra Sezione di Pinerolo,

il nostro sig. Sindaco, i Gruppi

presenti con il loro Gagliardetto e

i moltissimi alpini e simpatizzanti

con le rispettive famiglie. L’appuntamento

sarà per il prossimo

anno.

Il Direttivo

Scalenghe – I Gruppi presenti


26

Vita dei Gruppi

Gruppo di Torre Pellice

80° DEL GRUPPO

Il 26-27 settembre prossimo,

si festeggerà l’80° della fondazione

del nostro Gruppo, nell’ambito

della Valle, nato come Compagnia

“Val Pellice” del Btg. “Pinerolo

del 10° Rgt. Alpini; dal

1946 Gruppo Alpini “Torre Pellice”.

Nel pomeriggio del sabato 26,

alle ore 16.30 (presso l’atrio del

Comune), si aprirà una mostra

per evidenziare la storia dei nostri

valligiani attraverso l’esposizione

delle cartoline dei reparti alpini

(archivio Cesare Raviol), le copertine

storiche del settimanale “La

Domenica del Corriere” (archivio

Fausto Sala) e sarà presentato il

volume della nostra storia di cultura

alpina e di fedeltà alle Truppe

Alpine, frutto di ricerche storiche

(di Gianni Mattana); nella sede del

Gruppo saranno esposti i cimeli

donati nel trascorrere dei tempi.

Alla sera, alle ore 20,45, nel tempio

Valdese, un prestigioso concerto

del “Coro Santa Cecilia”di

Torino.

Domenica 27 settembre si

svolgerà la commemorazione ufficiale

dell’ottantesimo con gli

onori ai monumenti, lo sfilamento

degli intervenuti sarà accompagnato

dalla Banda Musicale

A.N.A. di Pinerolo che, nel vecchio

stadio del ghiaccio del Filatoio,

ci offrirà un concerto dedicato

a tutta la popolazione dove,

sarà allestito anche il pranzo conviviale

conclusivo.

43° RANCIO ALPINO

Il 5 luglio, il Gruppo A.N.A.

di Torre Pellice, si è riunito per

il 43° anno consecutivo, con famigliari

ed amici al convivio tradizionale

denominato RANCIO

ALPINO.

Nei giardini della borgata Santa

Margherita, l’allegria ed il buon

umore non sono mancati insieme

agli apprezzamenti per i cuochi

(molti ex professionisti ed altrettanti

improvvisati dilettanti).

L’antica ricetta del “minestrone”

(quella del compianto Carlo Alberto)

è stata ancora una volta presentata

dall’instancabile Pettavino

che ha lottato col brontolio del ribollire

del pentolone e quello degli

“esperti”, ma ancora una volta

ha vinto accontentando le ripetute

richieste di supplemento di portata

(ed anche da asporto).

Intervenuti: il Sindaco Bertalot

e le sua gentile Signora e, per

la Sezione, il Vice Presidente Giuseppe

Cianflocca.

La conclusione ha visto la solita

estrazione dei premi in palio

nella consueta lotteria e poi

lo strepitoso applauso per le 5

Signore vivandiere che danno

il tono vivacemente della famiglia

“la nostra grande famiglia

dell’A.N.A.”.

Gianni Mattana

Gruppo di Volvera

NOVANTESIMO

DI FONDAZIONE

DELL’A.N.A.

Il giorno 8 luglio 2009 alle ore

18,15, il Gruppo di Volvera si ritrovò,

stretto dalla fraterna amicizia

e solidarietà che ci contraddistingue

e dall’amore verso la Patria,

la nostra Bandiera Italiana e il

sacro ricordo dei Padri Fondatori,

nel cortile della Sede in via Roma

1, a Volvera.

Con il Capogruppo Ballari Bernardo,

il Vice Capogruppo Fumagalli

Pier Luigi e il Segretario Favro

Pierluigi erano presenti anche

più di venticinque Alpini, numerosi

Amici degli Alpini, mogli ed anche

il Sig. Sindaco di Volvera Beltramino

Attilio.

Al termine, le corroboranti parole

del Presidente Perona nel suo

discorso commemorativo per il

90° di Fondazione dell’A.N.A.,

sono state lette all’ombra della

bandiera sventolante.

Una ricca e gustosa merenda,

preparata dalle abili e vigorose

mani della moglie del Capogruppo

Sig.ra Ballari Vittorina, chiuse in

bellezza questo momento di commemorazione

e ricordo.

BEATIFICAZIONE

DI

DON CARLO

GNOCCHI

In occasione della

beatificazione del

Venerabile don Carlo

Gnocchi, che avverrà

a Milano il 25

ottobre p.v., la Sezione,

per favorire

la partecipazione dei

Soci, organizza un

viaggio in pullman

con un programma

di massima che comprende:

la partecipazione

alla cerimonia

nel Duomo di Milano,

pranzo ai Navigli

e visita alla Città.

Per prenotazioni

rivolgersi in sede al

Vice Presidente Giuseppe

Cianflocca.


27

MARCIA ALPINA

ALLA CRISTALLIERA

GRUPPO SPORTIVO

Il Gruppo Sportivo della Sezione, in collaborazione

con il Gruppo di Fenestrelle, sabato 11 luglio ha

effettuato una marcia alpina con meta la vetta della

Punta Cristalliera (mt. 2802).

Alle ore 7, i venticinque partecipanti si ritrovarono

in Piazza Cappuccina di Fenestrelle, da questa località,

con la macchina raggiunsero il Rifugio Selleries

(mt. 2035) quindi, calzato l’equipaggiamento da

montagna, alle ore 8,15 iniziò la marcia verso la Punta.

Dopo circa un’ora breve sosta al Lago Laus (mt.

2270) e proseguimento verso il Lago Manica (mt.

2369).

Al lago la comitiva sostò in attesa di coloro che,

non perfettamente allenati, “tiravano l’ala” cioè dimostravano

evidenti segni di stanchezza. Sei partecipanti

si fermarono al lago, alle 10,00 gli altri 19 ripresero

a salire. Dopo l’attraversamento di alcuni nevai,

a quell’ora ancora ghiacciati, il sentiero riprese fra le

rocce e, nell’arco di poco più di un ora, gli escursionisti

giunsero in vetta.

Sulla cima della Cristalliera

(foto Arolfo)

In cammino verso la vetta (foto Arolfo)

La giornata era splendida ed il panorama era davvero

mozzafiato. Lo sguardo andava dalle Alpi Marittime

alle Cozie – superbo il Monviso – alle Graie con

il triangolo del Cervino ed il massiccio del Monterosa.

Il Rocciavrè ed il Robinet si stagliavano vicinissimi

alla nostra posizione.

Estasiati dal meraviglioso

spettacolo, i marciatori, dopo

aver lasciato il segno della loro

presenza con alcune frasi e

firme sul libretto conservato in

vetta e fatto le rituali foto ricordo

per testimoniare la loro fatica,

ridiscesero al Lago La Manica

dove, coloro che si erano

fermati, attendevano il loro arrivo

per il pranzo.

Quasi improvvisa calò una

fitta nebbia che invase tutta

la conca privandoli del panorama.

Al termine del pranzo

Arolfo e Bergesio salutarono

il gruppo e scesero al Rifugio

Selleries. La maggior parte indugiò

ancora qualche tempo,

poi ridiscesero anche verso il

Rifugio. Alla sera i più volenterosi

si fermarono a Pra Catinat

per terminare la giornata

con una ottima cena.

Piergiorgio Arolfo


28

Notizie familiari

Laurea

Gruppo di Pinerolo Città - Griffa Annalisa, nipote del socio

Frassino Mario, in Ingegneria del Territorio e dell’Ambiente

Gruppo di Volvera - Canalis Elisa, figlia del socio Michele, in

Scienze dell’Architettura

Culle

Gruppo di Bagnolo Piemonte - Bosio Federico, figlio e nipote

dei soci: Antonio Bruno e Genovesio Aldo

Gruppo di Bobbio Pellice - Geymonat Davide, figlio del socio

Paolo Ely Poggio

Gruppo di Buriasco - Buniva Nicolò, nipote dei soci Marco e

Borletto Mario

Gruppo di Cantalupa - Trinchera Marta, nipote dell’Aggreg.

Drago Luciano – Bruera Asya, nipote del socio Romano –

Rostan Greta, figlia dell’Aggreg. Jonathan e nipote dei soci:

Ezio, Carlo, Ghibaudo Antonio, Faraudo Luigi ed Ivan

Gruppo di Cavour - Frairia Letizia, nipote dei soci: Aldo e

Chialvetto Mauro – Demarchi Fabio, nipote dei soci Martini

Mario e Piccato Ezio – Nicola Gaia, nipote del socio Sergio –

Nicola Jordan, nipote del socio Sergio

Gruppo di Frossasco - Castillo Francesco, nipote del socio Cibrario

Giulio – Grosso Matilde, figlia e nipote dei soci Mauro

e Salvai Franco

Gruppo di Luserna S. Giovanni - Bonnet Aurora e Rachel, figlie

del socio Marco

Gruppo di Perosa Argentina - Galliano Ginevra, nipote dei soci

Luigi e Danilo

Gruppo di Pinasca - Bertalmio Matilde, figlia del socio Fulvio

Gruppo di Pinerolo Città - Russo Leonardo, nipote del socio

Druetta Emilio

Gruppo di Porte - Roccia Manuel, nipote dell’Aggreg. Attilio

Gruppo di Prali - Richard Matteo, figlio dell’aggreg. Dino e nipote

del socio Emilio

Gruppo di Riva di Pinerolo - Pace Virginia, nipote del socio

Bellin Alessandro

Gruppo di Roletto - Bertrand Emanuela, nipote del socio Bruno

Gruppo di S. Germano Ch.-Pramollo - Long Caterina, figlia e

nipote dei soci Andrea e Marco – Sappè Daniel, nipote dei soci

Eraldo e Long Gino

Gruppo di S. Secondo di Pinerolo - Bocco Marta, nipote del

socio Garis Elio

Nozze

Gruppo di Bricherasio - Socio Di Pietro Diego con la sig.na

Chiavia Cristina

Gruppo di Macello - Pollano Daniela, figlia del socio Mario,

con il sig. Carignano Enrico – Povero Roberta, figlia del socio

Mario, con il sig. De Maria Andrea

Gruppo di Perosa Argentina - Bertalotto Serena, nipote del socio

Aldo, con il sig. Damiano Dario

Gruppo di Piscina - Cardella Andrea, figlio del socio Angelo,

con la sig.na Nigro Mara – Bertola Massimiliana, figlio

dell’Aggreg. Enrico, con il sig. Baghero Enrico

Gruppo di Vigone - Sarà Marco, figlio dell’aggreg. Bruno, con

la sig.na Barbero Elisabetta

Gruppo di Volvera - Socio Novarese Daniele con la sig.na Carosso

Barbara – Brussino Lorena, nipote del socio Porporato

Franco, con il sig. Deidda Guido

Nozze di porcellana (20°)

Gruppo di Perosa Argentina - Socio Laggiard Claudio e la sig.

ra Bonnin Cristina – Aggreg. Gastaut Mauro e la sig.ra Tron

Wilma

Nozze d’argento (25°)

Gruppo di Bricherasio - Socio Bonansea Renzo e la sig.ra Cerutti

Ester

Gruppi di Campiglione Fenile - Socio Gross Walter e la sig.ra

Fedele Maria

Gruppo di Cantalupa - Socio Tinivella Francesco e la sig.ra

Comba Ines

Gruppo di Cavour - Socio C.G. Giusiano Flavio e la sig.ra

Marletto Luisa Giuseppina

Gruppo di Piscina - Socio Chiesa Giuseppe e la sig.ra Calvetto

Giulia

Nozze di perle (30°)

Gruppo di Cantalupa - Aggreg. Gherlone Mario e la sig.ra

Giacopazzi Maria Rosa

Gruppo di S. Secondo di Pinerolo - Aggreg. Vinçon Rino e la

sig.ra Dema Marina

Nozze di corallo (35°)

Gruppo di Lusernetta - Giusiano Renzo e la sig.ra Bouvier

Bruna, genitori del socio Ivo

Gruppo di Pinasca - Socio Brun Franco e la sig.ra Bruno Aurora

– Socio Damiano Renato e la sig.ra Costabello Liviana

Gruppo di Piscina - Socio Abate Piero e la sig.ra Pochettino

Maria Teresa

Gruppo di Roure - Socio Barral Marino e la sig.ra Gaydou

Claudia

Gruppo di Villar Perosa - Socio Mongano Giorgio e la sig.ra

Marchiaro Maria Rosa

Gruppo di Volvera - Socio Zanon Romano e la sig.ra Bongiovanni

Maria Teresa

Nozze di rubino (40°)

Gruppo di Abbadia Alpina - Socio Armando Guido e la sig.ra

Boetto Aurora


29

Gruppo di Bricherasio - Socio Godino Guido e la sig.ra Granero

Maria Pia

Gruppo di Cantalupa - Socio Tartaglia Angelo e la sig.ra Nervo

Maria Rosa

Gruppo di Cercenasco - I coniugi Apicella, suoceri del socio

Arolfo Piergiorgio

Gruppo di Perosa Argentina - Socio Galliano Luigi e la sig.ra

Tron Paolina

Gruppo di Piscina - Socio Lombardo Armando e la sig.ra Bonetto

Anna

Nozze di zaffiro (45°)

Gruppo di Bricherasio - Socio Chiappero Michele e la sig.ra

Brunofranco Pierina – Socio Granero Roberto e la sig.ra Morero

Mariuccia

Gruppo di Inverso Pinasca - Socio Bertalotto Federico e la sig.

ra Plancia Angela

Gruppo di None - Socio Casaro Celestino e la sig.ra Bosco Anna

Maria – Canavesio Mario e la sig.ra Baudracco Giuseppina

Gruppo di Perosa Argentina - Socio Galliano Luigi e la sig.ra

Tron Paolina

Gruppo di Riva di Pinerolo - Scalerandi Aldo e la sig.ra Bruno

Irma, genitori del socio Andrea

Gruppo di Roure - Socio Bonnin Ludovico e la sig.ra Conte

Franca

Nozze d’oro (50°)

Gruppo di Bricherasio - Socio Fenoglio Michele e la sig. Depetris

Maria

Gruppo di Perosa Argentina - Socio Bertalotto Aldo e la sig.

ra Bertalotto Adelina

Gruppo di Piscina - Socio Ponzo Felice e la sig.ra Barovero

Domenica

Nozze di smeraldo (55°)

Gruppo di Piscina - Socio Vento Delfino e la sig.ra Bocchiardo

Maria

Gruppo di Roure - Socio Barral Ilario e la sig.ra Paolasso Renata

– Socio Bonnin Legino e la sig.ra Bonnin Modesta

Lutti

Gruppo di Bobbio Pellice - Socio Pontet Silvio

Gruppo di Bricherasio - Airasca Lucia, cognata del socio Bert

Ernesto

Gruppo di Buriasco - Socio Allasia Mario Giuseppe – Bosso

Celestina ved. Beltramino, zia dei soci Alfredo, Roberto ed

Allasino Walter

Gruppo di Campiglione Fenile - Cardone Francesco, papà del

socio Pier Paolo – Borgna Maddalena, mamma dell’aggreg.

Aimar Giovanni

Gruppo di Cantalupa - Socio Magnesio Franco, cognato e

zio dei soci: Bello Giovanni, Francese Alessio e dell’Aggreg.

Drago Luciano – Socio Bianciotto Arrigo

Gruppo di Cavour - Perassi Isabella, madrina del Gruppo – Robasto

Giorgio, fratello del socio Giuseppe – Martina Esterina,

zia dei soci Martini Mario, Falco Paolo e Piccato Ezio

Gruppo di Frossasco - Martina Remo, suocero del socio Stevanella

Claudio – Socio Fantino Pietro

Gruppo di Luserna S. Giovanni - Socio Bonetto Aldo, fratello

del socio Franco – Rivoira Enrico, suocero del socio Tourn

Franco – Quaglia Caterina, zia del socio Paire Silvano – Squillino

Vincenza, mamma del socio Buttigliero Elio – Sini Angelo,

suocero del socio Buttigliero Elio – Socio Tourn Augusto,

zio del socio Bouissa Italo – Chiappero Antonino, cognato

del socio Payra Francesco – Paire Domenico, fratello del

socio Silvano

Gruppo di Lusernetta - Quaglia Caterina, moglie e mamma dei

soci: Giachero Giovanni e Gian Franco

Gruppo di None - Grella Domenica, moglie, mamma e sorella

dei soci: Chiosso Domenico e Giuseppe; Carlo e Mario

Gruppo di Perosa Argentina - Domard Renato, suocero del socio

Bonino Federico – Socio Laggiard Ettore, fratello del socio

Claudio – Socio Laggiard Mario, alfiere del Gruppo

Gruppo di Pinasca - Giordano Remo, suocero del socio Richiardone

Claudio

Gruppo di Pinerolo Città - Socio Grietti Giuseppe – Soave

Maria ved. Drago, mamma del socio Stefano

Gruppo di Piscina - Aggreg Fornero Carlo, papà del socio Ivano

– Borletto Ugo, fratello dell’Aggreg. Giovanni – Socio Pignatta

Ettore – Nicola Margherita, suocera del socio Scaglia

Riccardo – Socio Trivero Enzo

Gruppo di Porte - Plavan Ivo, papà del socio Paolo – Cucetto

Neve, suocera del socio Jean Roberto

Gruppo di Prali - Pascal Osvaldo,cognato dei soci: Richard Aldo,

Barus Amedeo e Grill Edoardo; zio dei soci: Pascal Piero,

Gino, Richard Ferruccio e Barus Gustavo – Socio Barus Amedeo,

cognato e zio dei soci: Richard Aldo, Grill Edoardo, Richard

Ferruccio, Pascal Piero, Barus Livio e Gustavo

Gruppo di Riva di Pinerolo - Furlan Lino, cognato del socio

Galetto Bruno

Gruppo di Rorà - Rivoira Enrico, fratello e nonno dei soci: Federico,

Malan Stefano e Marco e Ribotta Massimo

Gruppo di Roure - Socio Barral Vittorio Felice – Furno Regina

ved. Vinçon, mamma del socio Roberto

Gruppo di S. Germano Ch.-Pramollo - Sappè Rolando, cognato

dell’Aggreg. Ferrero Rina – Socio Ribet Renato, cognato

del socio Comba Silvano – Long Odetta ved. Costantino,

zia del socio Roccione Franco

Gruppo di S. Secondo di Pinerolo - Rivolo Iolanda in Sibille,

mamma del socio Oscar – Revello Tommaso, papà del socio

Bruno – Socio Avondetto Franco – Rossetto Pierino, fratello

e zio dei soci Francesco, Alberto e Gianni – Socio Bruno

Andreino, cognato e zio dei soci Rossetto Francesco, Alberto

e Gianni – Socio Collino Valter, genero e cognato dei soci Colomba

Franco, Massimo, Silvano e Bolla Valerio

Gruppo di Vigone - Druetta Margherita, zia dei soci Partiti Mario

e Luciano – Cordero Margherita, suocera del socio Manero

Piero – Gruppo Margherita ved. Capello, mamma del socio

Aldo – Benna Gigi Mario, papà del socio Francesco

Gruppo di Volvera - Racca Maria, mamma e zia dei soci Porporato

Franco e Fausto – Racca Luigi, cognato del socio Cordero

Nicola

CONSEGNA

MATERIALE

PER TRANTA SOLD

17 novembre


30

Gocce di... rugiada

“Solidarietà per l’Abruzzo”

GRUPPI MOTIVO IMPORTO

Volvera Il Gruppo € 800.00

Lyons Club Airasca € 645.00

Lyons Club “Acaia” Pinerolo € 270.00

Pinasca Il Gruppo € 800.00

Bagnolo P.te Il Gruppo € 720.00

S. Pietro V. Lemina Il Gruppo € 150.00

Villar Pellice Il Gruppo € 50.00

“Pro Nuova Sede”

GRUPPI MOTIVO IMPORTO

Luserna S. Giovanni Il Gruppo € 250.00

Castagnole P.te Il Gruppo € 100.00

Pro “Banda” OFFERTE PERVENUTE ALLA BANDA AL 31 DICEMBRE 2008

GRUPPI MOTIVO IMPORTO

Villar Perosa Il Gruppo € 100.00

Cavour

Robasto Giuseppe in memoria

del Fratello socio Giuseppe € 50.00

Pro “Tranta Sold”

GRUPPI MOTIVO IMPORTO

Pinasca

Thiene Giovanni e la sig.ra

Franca Scolaro per il 50° di matrimonio € 50.00

Villar Perosa I figli in memoria del socio Richiardi Luca € 40.00

Villar Perosa

I pronipoti Irene e Massimo Richiardi in

memoria del nonno bis Luca € 10.00

None Socio Casaro Celestino € 10.00

None Socio Canavesio Mario € 10.00

Cantalupa socio Castore Luigi € 10.00

Cantalupa Socio Bruera Romano € 10.00


31

Cantalupa Aggreg. Martina Anna Maria € 10.00

Artogne Martinelli Giuseppe € 20.00

Scalenghe

Il Gruppo in memoria del socio

Fondatore Roccia Giovanni € 10.00

Pro “Protezione Civile”

GRUPPI MOTIVO IMPORTO

Villar Perosa I figli in memoria del socio Richiardi Luca € 200.00

Piscina In ricordo di Fornero Carlo € 200.00

Piscina Per la “Festa dla burgià dij marghè” € 100.00

Sci Club Nord Ovest € 230.00

NAZIONALI

26/27 settembre - Forlì - Campionato Naz. Tiro a Segno

4 ottobre - Bari - Pellegrinaggio al Sacrario Caduti

d’Oltremare

11 ottobre - Valli di Lanzo - 37° campionato marcia di

regolarità in montagna

25 ottobre - Milano - Beatificazione di don Carlo

Gnocchi

15 dicembre - Milano - S. Messa in Duomo

SEZIONALI

10 ottobre - Basilica di S. Maurizio - S. Messa e concerto

25 ottobre - Pinerolo - Congresso dei Capi Gruppo

DI GRUPPO

26 settembre - Pinerolo Città - Gara a bocce

26/27 settembre - Torre Pellice - 80° di fondazione

4 ottobre - Porte - Polentata chiusura anno sociale

10 ottobre - Perrero - Cena sociale

12 ottobre - Perosa Argentina - Rancio alpino

18 ottobre - Pinerolo Città - Cervasca, chiusura Santuario

18 ottobre - S. Secondo - Castagnata

18 ottobre - S. Pietro V. Lemina - Gita sociale

24 ottobre - Frossasco - Gita sociale

29 ottobre - Pinerolo Città - Gita sociale

1 novembre - Prali - Assemblea annuale

1 novembre - Angrogna - Commemorazione della Vittoria

Le nostre Manifestazioni

8 novembre - Cantalupa, Frossasco, Perosa Argentina,

Roure Volvera - Commemorazione della Vittoria

15 novembre - Pinasca - Fiera autunnale e pranzo alpino

20 novembre - Vigone - Assemblea annuale e cena sociale

22 novembre - S. Germano Ch. - Pramollo - Assemblea

annuale

28 novembre - Pinasca - Bagna caoda

29 novembre - Perrero - Assemblea annuale

5 dicembre - None - Assemblea annuale

6 dicembre - Inverso Pinasca, Torre Pellice - Assemblea

annuale

6 dicembre - S. Germano Ch. - Pramollo - Bagna caoda

8 dicembre - Villar Perosa - Festa sociale

8 dicembre - Perosa Argentina, S. Secondo - Assemblea

annuale

11 dicembre - Volvera - Assemblea annuale

12 dicembre - Piscina - Assemblea annuale

13 dicembre - Angrogna, Luserna S. Giovanni - Assemblea

annuale

16/17 dicembre - Volvera - Auguri alle case di riposo

18 dicembre - S. Pietro V. Lemina - Saggio alunni delle

scuole sul tema “Gli Alpini”

21/22/23 dicembre - S. Pietro V. Lemina - Auguri ai

soci ottantenni

22/23/24 dicembre - Torre Pellice - Auguri

24 dicembre - Perosa Argentina - S. Messa di Mezzanotte

e vin brulè

31 dicembre - Pinasca, Villar Perosa - cenone di Capodanno


32

foto Buttigliero

Fieri di essere

“Alpini per un giorno”

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