Le avanguardie artistiche e il cinema sperimentale - Dipartimento di ...

dass.uniroma1.it

Le avanguardie artistiche e il cinema sperimentale - Dipartimento di ...

Teoriche dell'immagine elettronica per lo spettacolo

III anno, I semestre, docente Brecht van Eyndhoven

Lezione 2:

Le avanguardie artistiche e il

cinema sperimentale

Fonte: Sandra Lischi , Le avanguardie artistiche e il cinema sperimentale

A. Balzola, A.M. Monteverdi, , Le arti multimediali digitali, Milano, Garzanti 2004


Risposte lez. . 1:

Che vuol dire un mondo digitale secondo te?

• Crescita positiva

• Problemi ambientali che nascono con

quest’evoluzione

evoluzione

• Un mondo più facile

• Domande importante: l’utilitl

utilità e la

• Un mondo semplificato

pericolosità del digitale

• Un mondo più veloce

• Paura del allentamento sentimento

• Un mondo più diretta

umano (anche se i connessione sono

• Un mondo più giovane

più)

• Un mondo più accessibile

• Rischi nel campo di privacy

• Un mondo di scoprire

• Deve essere fruttato nella maniera

• Non ci sono limiti

giusta

• Una vita più piacevole e semplice

• Può sembrare poco vario, molto

standardizzato

• Comunicazione immediata e

trasparente

• Il mondo digitale è gia qui, siamo noi

• Meglio i rapporti tra culture, paese,

persone

• Miglioramento organizzazione delle

informazioni

• Restituisce all’uomo trasparenza e

opacità

• Nuove forme di realtà


2. Che pensi del cambiamento digitale nel mondo di arte e spettacolo?

• Cambiamento ideologico: realtà

virtuale, quale è la realtà , quale la

fantasia?

• Nuove forme d’arte d

come scenografie

virtuali

• Si tratta solamente di accettare un

nuove mezzo e una nuova tecnica

• Nuove possibilità di fusione delle arti

figurative

• Tempo di rivoluzione

• Notevole impulso alla fantasia

• Attori creati con computer

• Bella purezza dell’immagine digitale

• Iperrealista

• Meno i costi di produzione

• Praticità, , utilità, , velocità post

produzione

• Vantaggio per la conservazione delle

opere nel tempo

• Più semplice la manipolazione

• Operare al livello ‘cellulare’

• Tutto dipende dall’uso

• Importanza non perdere l’emozionel

• Dare possibilità ai paesi poveri di

esprimersi

• Pericolosità di nascondere creatività

• Pericolosità disposizione solo elite

• Usa come instrumento non come il

fine

• Cambiamento delle specializzazione,

come della figura regista all’esperto di

computer

• Problemi nel campo della vendita, della

riproducibilità dell’opera e nel campo

della conservazione e del restauro

• Paura de perdita di voglio creative,

gente più pigra

• Controproducente la perdita della

originalità dell’opera, meno ‘bello’

come può essere un quadro

• Ormai necessario


Cominciando del linguaggio

• LIBERAZIONE avanguardia dello schermo, del quadro

ecc - liberazione dall’obbligo di produrre SENSO

• Cambiamento rivoluzioni industriale e scientifiche del

Novecento (cinema, radio, TV)

• Come si racconta in quel mondo? Con quale linguaggio?

Le avanguardie: capacità immaginative diversi, mettono in

discussione i luoghi, i rituali, le sedi istituzionali e di

mercato dell’ arte e cultura.

Le avanguardie vogliono scollare il significante dal

significato: il linguaggio significa solo sés

stesso.


Un’ idea di multimedialità comincia

a farsi strada…

• ….. nella consapevolezza dell’insufficienza del singolo

medium, della singola arte.. e rappresenta questa

pluralità di stimoli.

• Idee del passato ricuperato, come pittore Kurt

Schwitters ‘Gesamtweldbild’ (immagine totale del mondo).

Fa lavori senza distinzione di genere

– collage ecc


Movimento, immaginazione, gioco

• Importanza del montaggio – linguaggio

cinematografico e ‘esprime’ il mondo moderno.

• Peter Greenaway, , autore ‘multimediale’ : “Utilizzo il mio

paint-box

come uno strumento per collage ‘post-Schwitters’.. In

questo senso, ridivento pittore e questo la cinepresa tradizionale

non me l’avrebbe l

mai permesso.”

Crede nella potenza del computer come metamedium.

• Il sogno del cinema (movimento ecc) abitava le utopie

delle avanguardie pittoriche, il sogno del ‘metamedium’

digitale ha abitato il cinema.


Peter Greenaway (1942 -)

• “ Voglio cercare di combinare le nuove

tecnologie con la dislocazione del testo, con gli

schermi multipli già usato alle avanguardie, per

reinventare il linguaggio cinematografico”.

Vediamo frammento ‘Vertical

Features Remake’

(1978)


La ricerca di pratiche spettatoriali dissacratorie

• Nel cinema dei surrealisti si crea un palinsesto

personale fato di frammenti. Un tipo di ‘interattività’

• O pure negli anni 60 il film Verifica incerta (Gianfranco

Baruchello, , Alberto Grifi,1964), , composto interamente di

scarti di pellicola destinati al macero. Presentato in un

happening.

• Lo spirito dadaista di rivendicazione del gioco

combinatorio ha segnato buona parte del cinema

artistica e contrassegna oggi molte opere multimediali e

videoartistiche.


Film e…

• “ Il cinema, insomma, sembra l’unico l

mezzo, per la

intrinseca dialetticità del suo linguaggio

(contrapposizione, luoghi, immagine) (…)(

) che ha

potuto (…)(

) portare in avanti le questioni messe sul

tappeto dalla ricerca delle avanguardie.” (A. Negri, 1979).

• Il film diventa parte integrante di altrà modalità di

rappresentazione, di spettacoli di danza, teatro, poi

‘multimediale’ di un a regista come Eisenstein (teatro e

cinema) pensa della ‘attrazione’ generati da immagine.

Pensa a un ‘libro

circolare’ (1929) – CD-rom?


Lo schermo strappato

• La dimensione multimediale è rappresentata anche

sullo schermo, provando di fare effetto con cinema,

musica e teatro, in una lacerazione e irruzione delle

immagine

• Schermi lacerati, schermi traversati (Sherlock(

Junior,

Buster Keaton) – discussione della frontiera fra realtà

e rappresentazione

• Occhi (L’uomo con la macchina di ripresa – Vertov,

1929, ‘un chien andalou’, , Man Ray ecc tanti tanti)

formano una metafora del cinema come arte della

visione, del lavoro visivo-mentale del spettatore.


Un chien andalou – Luis Buñuel

uel

(1929)


• Nella avanguardie si hanno chiesto perché lo

schermo deve essere piatto, e stare verticale in

fronte alla spettatore?

• Quadri pittorici erano gia più liberi ( 360°) ) .

Abel Gance teorizza la polivisione: : per

Napolean ( 1927) pensa a 3 schermi.

• Artisti hanno lavorato con nuvole e vapore,

giochi di specchi, schermi in caucciù gonfiabile,

schermi rotanti ( Duchamp) ) ecc

• Walter Benjamin sottolinea la carattere ‘tattile’

del cinema (nel testo 1936 sulla riproducibilità

tecnica)


Napoleón – Abel Gance (1927)

‘polyvision’


• Anni trenta Cinerama (Fred

Waller): allargava il

campo di visivo dello spettatore - come visione

periferica dell’ occhio umano.

• Broadway, , anni 50: 3D cinema – con occhiali

• poi cinemascope

• ora 3D digital cinema

• Reazione Hollywood concorrenza TV e realtà

virtuale


3D Cinema

anni 50

oggi


• FILM

clip di Michael Gondry


Oltre l’occhiol

• La musica diventa la compagnia ideale di

evocazioni e visualizzazioni fantastiche.

(Vertov)

• Anche sperimentazione con un ‘ cinema

profumato’ (anni sessanta).

• Il cinema genera anche sensazione ritmiche

dinamiche, temporali, tattile.

• Oggi è offerta la Dolby Stereo ( pensa a ‘home

cinema’), più ‘esperienza nella sala.

• Rischio che il cinema diventa più sonoro che

visivo e intellettuale.


Lo spettatore attivo

• Lo spettatore quindi è programmaticamente ‘incluso’

nell’opera;

• Il cinema sperimentale e underground, ‘ new american

cinema’ riprenderà, , negli anni 60, questa strategia di

coinvolgimento-provocazione.

• Markopoulos lascia lo schermo nero per tanti minuti,

pure videoartist Bil Viola e Gianni Toti (videopoemi).

Andy Warhol da la sfida ‘resistenze

visiva’,

• Sono prefigurazioni di quagli ‘ ambienti sensibili’ come

Studio Azzurro.

• Poi , lo spettatore diviene cosciente che quel che vede è

un film, una pellicola. Allora i proiettori vengono esibiti

in sala e anche tutte le azione per fare/mostrare un film.


Expanded cinema

• Negli anni ‘60 entra la teoria del: expanded cinema,

expanded eye . I media come estensione e

potenziamento dei sensi, influenzato dal studioso

Marshall Mc Luhan.

• Gene Youngblood pubblica in 1970 Expanded Cinema,

riunendo nella categoria dicinema espanso’ le

performance dal vivo, le animazioni sperimentali, la

computer art, il videofilm olografici, gli schermi

giganti e le esperienze immersive ecc

• Per Youngblood il cinema è un ‘metamedium’ (anni

dopo questa funzione sarà invece affidata al

computer).


Si tratterà poi di trasformare questa

‘spettacolarità’

in altro, di usare queste

tecnologie in modo artistico.

Già anni 20: “Si aprono nuove sale, si

moltiplicano gli schermi, senza occuparsi

innanzitutto di quello vi si proietterà (…)) Noi

chiediamo templi e chiese per il cinema, ci

danno dancing e fienili ..” Abel Gance, , 1928


Nuovo cinema sperimentale ?

Peter Greenaway pensa il cinema avrà 5 nuove

caratteristiche:

1. sarà un cinema con schermi multipli

2. sarà un cinema che coinvolge 5 sensi e non solo 2

3. sarà molto più interattivo, cosi che il pubblico potrà

avere un controllo sulle circostanze

4. si allontanerà dall’idea di essere un medium per

illustrare temi

5. sarà centrato sulla relazione individuale

spettatore/schermo


FILM

Clip avanguardia – Joris Ivens

o Michael Gondry

More magazines by this user
Similar magazines