in spagna - Il Giornale Italiano

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in spagna - Il Giornale Italiano

“Nel 2010 l’Italia

ha esportato per

13,7 miliardi di

euro verso la

Spagna”

Il punto di

partenza è

sempre il

prodotto”

Direttore ICE-Madrid

Fabio Casciotti:

“Anche nelle crisi peggiori

ci sono momenti positivi”

160 MILA ITALIANI IN SPAGNA!

“IL GIORNALE ITALIANO de España” PARLA DELLA SPAGNA AGLI ITALIANI,

DEGLI ITALIANI IN SPAGNA E DELL’ITALIA PER GLI ITALIANI IN SPAGNA

48/2011 | GIORNALE NAZIONALE GRATUITO | WWW.ILGIORNALEITALIANO.NET | D.L.: MA-884-2008


FABIO CASCIOTTI: L'ICE ANCHE NEI MOMENTI DI CRISI

Il 2010 è stato abbastanza positivo per le attività dell’Istituto, abbiamo realizzato 36 iniziative promozionali. Il

2009 è stato un anno particolarmente negativo, il 2010 non è stato roseo, però per quanto riguarda la nostra attività

specifica ha fatto intravedere dei timidi segnali di ripresa. La crisi spagnola ha influito parecchio sulle nostre

aziende. La Spagna era vista come un paese in continuo sviluppo negli ultimi anni, essendo divenuto il terzo acquirente

di prodotti Made in Italy, scavalcando gli Stati Uniti. L’interscambio fra Italia e Spagna è a un tale livello che

anche nei momenti critici non scende al di sotto dei 15 miliardi di euro. Nei primi 10 mesi del 2010 l’export italiano

di prodotti agroalimentari e bevande si attesta al disopra degli 800 milioni di euro. Al momento sembra iniziato

un trend di recupero, che dovrebbe proseguire prevedibilmente nel 2011 e consolidarsi nel 2012. Sarà difficile

ritornare a 4,5 miliardi di euro del 2008, ma potremmo recuperare un livello di 4 miliardi che sarebbe, comunque,

un risultato positivo. In questo momento di crisi abbiamo adottato delle misure per aiutare le imprese italiane

a mantenere l’esportazione verso la Spagna, cercando di incrementare la gamma dei nostri servizi di assistenza

alle imprese e prestando una consulenza a quelle che volevano entrare per la prima volta nel mercato spagnolo.

intervista di Paola Pacifici

Direttore, un consuntivo

delle attività dell’ICE

nello scorso anno? Complessivamente

il 2010 è

stato abbastanza positivo

per le attività dell’Istituto.

Abbiamo portato regolarmente

a termine il nostro

programma, realizzando

36 iniziative promozionali.

La più significativa è stata

la partecipazione collettiva

alla Feria Alimentaria

di Barcellona con circa 45

aziende nello stand italiano.

Sotto il profilo promozionale

direi, quindi, che il

2010 è stato un anno senza

grossi problemi. Lo stesso

anche per l’assistenza ed

i servizi alle imprese italiane

e spagnole, che comunque

hanno registrato

un certo aumento rispetto

all’anno precedente. Il

2009 è stato un anno particolarmente

negativo, il

2010 non è stato roseo,

però per quanto riguarda la

nostra attività specifica ha

fatto intravedere dei timidi

segnali di ripresa.

Come la difficile situazione

di crisi spagnola ha

influito ed influisce sulle

nostre aziende e sul mercato?

Ha influito parecchio.

La Spagna era vista

come un paese in continuo

sviluppo negli ultimi anni,

essendo divenuto il terzo

acquirente di prodotti

Made in Italy, scavalcando

gli Stati Uniti. Vi erano,

pertanto, grandi aspettative

verso questo mercato

che sono andate in parte

deluse. Per dare dei dati

aggiornati, se prendiamo

il periodo gennaio-ottobre

del 2010, l’Italia ha esportato

circa 13,7 miliardi di

euro, cifra che rappresenta,

se la vogliamo vedere

in positivo, un incremento

rispetto allo stesso periodo

dell’anno precedente del

12,6%, quando il nostro export

era stato di poco superiore

ai 12 miliardi di euro.

Ovviamente, se prendiamo

come anno base il 2008, il

discorso cambia notevolmente

perché allora avevamo

esportato, sempre nei

primi dieci mesi, per 19

miliardi di euro. Quindi la

riduzione è stata in questo

caso rilevante.

Quali sono i settori che

hanno sofferto di più,

magari costringendoli a

chiudere? Vi sono alcuni

settori che hanno avuto

una contrazione importante,

mentre settori che

chiudono non ne esistono

perché l’interscambio fra

Italia e Spagna è a un tale

livello che anche nei momenti

critici non scende

al di sotto dei 15 miliardi

di euro. Le esportazioni

spagnole sono più o meno

equivalenti, per cui il totale

dell’interscambio è di

circa 30 miliardi di euro

all’anno. Tutte le voci

merceologiche sono regolarmente

scambiate, sia

importate che esportate. Si

tratta del classico commercio

intraindustriale tra due

grandi economie mondiali,

per cui non c’è nessun settore

che chiude, ma ci sono

settori che risentono più di

altri della crisi. Quello che

più ne ha sofferto prendendo

come base il 2008,

è quello delle tecnologie e

dei beni industriali essendo

più legato agli investimenti.

Le aziende spagnole,

in un momento di crisi,

piuttosto che investire in

tecnologie o in nuove attrezzature

hanno preferito

attendere e stare alla finestra.

In questo settore il

2010 ha registrato un leggerissimo

miglioramento

rispetto al 2009, con

esportazioni italiane per

un valore di 3,2 miliardi di

euro ed un incremento del

3,6%.

Il settore che ha risentito

meno della crisi è l’agroalimentare,

a causa della

composizione del nostro

export, rappresentato da

prodotti di base, come gli

ortofrutticoli, il pesce e i

prodotti da forno, meno

sensibili alla congiuntura.

Considerando sempre

i primi 10 mesi dell’anno

l’export italiano di prodotti

agroalimentari e bevande

si attesta al disopra

degli 800 milioni di euro.

L’esportazione di prodotti

alimentari italiani è tradizionalmente

intorno al

miliardo di euro all’anno.

Il fenomeno fondamentale

che anche in tempi di crisi

ha consentito il mantenimento

dei livelli dell’export

alimentare italiano,

è quello relativo al boom

della ristorazione italiana,

che ha compensato anche

qualche caduta del consumo

privato. C’è una maggiore

attenzione e consapevolezza

verso la cucina

italiana rispetto ad anni fa.

L’unico prodotto di questo

comparto che, rispetto al

2008, ha veramente risentito

gli effetti della crisi,

è il vino, sceso moltissimo.

Nei primi 10 mesi del

2008 l’Italia ne ha esportato

per quasi 80 milioni

di euro verso la Spagna,

mentre nello stesso periodo

del 2010 solo 22,7. Tuttavia,

va ricordato che le

esportazioni di vino verso

la Spagna sono legate anche

a fenomeni stagionali,

riguardando in parte vini

sfusi sui quali influisce anche

l’andamento della produzione

spagnola.

I beni di consumo, in generale,

sono diminuiti, ma

non tantissimo. Nel periodo

gennaio/ottobre 2008

ne abbiamo esportati per 4,

5 miliardi di euro, mentre

i dati 2010 evidenziano un

livello di circa 3, 5 miliardi

di euro, con una ripresa

rispetto al 2009 del 5%.

Sul 2008 l’Italia ha perso

un miliardo di euro. Si tratta

di una riduzione rilevante,

ma tutto sommato non

drammatica. Al momento

sembra iniziato un trend

di recupero, che dovrebbe

proseguire prevedibilmente

nel 2011 e consolidarsi

nel 2012. Sarà difficile ritornare

a 4,5 miliardi di

euro del 2008, ma potremmo

recuperare un livello di

4 miliardi che sarebbe, comunque,

un risultato positivo.

Forse il segmento che

più ha risentito della crisi

è quello della gioielleria

con una riduzione notevole.

Nei primi dieci mesi del

2008 avevamo esportato

gioielleria per circa 140

milioni di euro e adesso

siamo intorno agli 80 milioni.

Come già indicato, tra gennaio

e ottobre 2010, l’Italia

ha esportato complessivamente

circa 13,7 miliardi

di euro verso la Spagna e

di questi ben 9,4 miliardi

hanno riguardato il macrosettore

“materie prime,

prodotti industriali e beni

strumentali” che rappresenta

la prima voce delle

nostre esportazioni. Si

tratta del comparto che ha

registrato il trend più negativo

negli ultimi anni. A

tal riguardo, basti pensare

che nel 2008 le nostre vendite

ammontavano a 13,5

miliardi di euro. Abbiamo

perso, quindi, 4 miliardi.

Comunque, il 2010 lascia

intravedere un primo recupero

rispetto ai livelli più

bassi raggiunti nel 2009.

All’interno di questo comparto,

la performance migliore

riguarda i prodotti

chimici, che si sono ridotti

negli ultimi due anni però

non in percentuali critiche.

I cali maggiori si sono

registrati in settori quali

attrezzature e componenti

per veicoli (nel 2010

-40% rispetto al 2008, ma

+19,3% sul 2009), veicoli

da trasporto (-39% sul

2008 e +26% sul 2009) e

Pag. 2 48/2011


macchine ed attrezzature

elettriche (-41,2% e –9,4%

rispettivamente sul 2008 e

2009). In generale tutte le

voci di questo comparto

hanno fatto registrare forti

riduzioni rispetto ai livelli

2008 che potranno essere

recuperate solo negli anni.

L’ICE in che modo ha risentito

di questa crisi, ha

adotattato delle iniziative

specifiche? Nel 2010, l’I-

CE non ha particolarmente

risentito della crisi perché

la nostra attività si è svolta

regolarmente. Abbiamo,

tuttavia, adottato senz’altro

delle misure per aiutare

le imprese italiane a mantenere

l’esportazione verso

la Spagna, cercando di

incrementare la gamma dei

nostri servizi di assistenza

alle imprese e prestando

una consulenza a quelle

che volevano entrare per

la prima volta nel mercato

spagnolo. In alcuni casi

abbiamo aiutato le imprese

ad esportare, mentre

in altri purtroppo, in base

alla tipologia dei prodotti,

abbiamo consigliato di attendere

momenti più favorevoli.

Occorre distinguere

fra imprese già presenti

nel mercato, alle quali

abbiamo suggerito azioni

di mantenimento e difesa

delle quote e di rimanere

presenti, comunque, nel

mercato. Infatti, i mercati

non debbono essere abbandonati

nei momenti di crisi

48/2011

per non trovarsi spiazzati

alla ripresa. Per le imprese

che si affacciano per la prima

volta, invece, la situazione

può essere diversa.

Il consiglio che noi diamo

in questo caso è questo:

tentare di entrare nel mercato

solo se si offrono prodotti

che abbiano qualche

punto in più degli altri o

possiedano fattori competitivi

particolarmente allettanti,

come un rapporto

prezzo-qualità favorevole

o elementi innovativi che

inducano l’importatore,

il distributore o il cliente

finale, ad acquistare pur

in presenza della crisi. Se

mancano punti di forza

chiari, sinceramente l’ingresso

di nuovi prodotti in

un momento critico non è

facilissimo e sconsigliamo,

pertanto, investimenti

considerevoli. Una grande

economia come quella

spagnola ha sempre delle

finestre aperte, ma il successo

dipende da ciò che

si propone. Il punto di partenza

è sempre il prodotto.

Le faccio un esempio, anche

in un momento di crisi

come questo, una nuova

tecnologia, una macchina

che consenta di produrre

meglio a costi inferiori ha

possibilità di essere venduta,

in quanto troverà

sempre chi vuol fare un

investimento per il futuro.

È cambiato e cambierà il

mercato spagnolo? In parte

cambierà. L’economia

spagnola per tanti anni si è

basata sul boom del consumo.

Non è stata certamente

un modello di prudenza,

ad esempio, nell’eccessivo

ricorso al credito. Credo,

quindi, che in questo possa

cambiare. Ritengo che gli

spagnoli abbiano compreso

che anche un trend favorevolissimo

come quello

che ha avuto il Paese dalla

fine degli anni ‘90 fino al

2007, dieci anni di boom

economico ininterrotto,

debba prima o poi finire

come tutte le cose della

vita. Quindi, se si consuma

meno, se si fa qualche risparmio,

se invece di comprare

la macchina nuova a

rate si lasciano i soldi in

banca, forse non è sbagliato.

Sotto questo profilo,

ritengo che la mentalità si

adeguerà alla nuova realtà,

diventando più prudente e

determinando meno debiti

e più risparmio. Comunque,

anche nelle crisi peggiori

ci sono sempre elementi

positivi. Si può uscire

dalle difficoltà più forti,

magari più piccoli sotto

certi profili, ma più solidi,

più accorti, con meno facili

entusiasmi e con comportamenti

compatibili con la

realtà effettiva.

Le opportunità per le imprese

italiane sul mercato

estero, in questo caso

la Spagna? Per un grande

paese industrializzato

come questo, dimenticando

per un momento la crisi

attuale, occorre comunque

fare una considerazione

che rimane sempre valida:

le concrete possibilità di

esportare dipendono dal

prodotto che si proprone.

In un mercato dove qualunque

articolo è già presente,

la possibilità di entrare,

a maggior ragione in

momenti difficili, è data

dalle caratteristiche della

propria offerta, quali prezzo,

innovazione e qualità.

Avere un punto di forza in

più rispetto alla concorrenza

determina la preferenza

degli acquirenti. Per valutare

le opportunità di penetrazione,

non è possibile

fare un discorso a livello di

settore, ma vanno analizzate

le potenzialità del singolo

prodotto. Questo, perché

nello stesso comparto

ci sono articoli che vanno

ed altri che non hanno successo.

Ovviamente, il contesto

generale ha la sua importanza,

ma per la singola

azienda ciò che conta veramente

è la sua competitività

rispetto alla concorrenza.

Le imprese italiane

hanno capito perfettamente

questo concetto. La crisi

le spinge verso maggiori

innovazioni, maggiore attenzione

al prodotto e alle

esigenze del consumatore.

Questo è un altro elemento

che si può leggere in positivo

nel senso che, anche

Il Direttore, Fabio Casciotti, all'inagurazione all'Ente Fiera di Ancona, Regione Marche,

dello stand dell'Istituto Commercio Estero. Una delle tante iniziative promozionali.

se alcune imprese sono

costrette a chiudere sia in

Italia che in Spagna, quelle

che sopravvivono saranno

più competitive e più

pronte a superare le sfide

del mercato globalizzato.

Quella attuale può anche

essere letta come una crisi

di crescita, grave, ma da

cui i nostri Paesi potrebbero

uscire più forti.

Il rapporto dell’Italia verso

l’economia internazionale?

A questo domanda

è alquanto difficile rispondere,

perché l’Italia è una

delle più grandi potenze

economiche del mondo,

ma punta molto sulle

esportazioni, che sono diminuite

parecchio negli ultimi

anni. Il nostro Paese si

sta però riprendendo e tende

a ritornare ai livelli precrisi.

L’immagine dell’Italia

è chiaramente positiva,

anche grazie alle qualità

dei nostri connazionali,

che sono tradizionalmente

dei risparmiatori e dei consumatori

più attenti. Se anche

in Italia c’è un elevato

debito pubblico, frutto di

una sedimentazione creatasi

in tanti anni, questo è

compensato dal risparmio

privato. Non a caso l’Italia

è stata riconosciuta dalle

istituzioni europee ed internazionali

tra i paesi che

meglio hanno affrontato

questa crisi.

Quali le previsioni economiche

del Direttore dell’I-

CE per quest’anno? Sarà

un anno di svolta. L’anno

non è iniziato bene, con

il timore di default del

Portogallo e la possibilità

che anche questo Paese

dovesse essere salvato,

come già avvenuto per la

Grecia e l’Irlanda. Ovviamente

un’eventuale caduta

del Portogallo avrebbe

gravissime conseguenze

per l’intera eurozona, ma

soprattutto per la Spagna

e questo per due ragioni.

Primo perché la Spagna

ha grossissimi interessi

in Portogallo e poi perché

tutti temevano che sarebbe

stato il seguente paese

oggetto della speculazione

internazionale. Caduto il

Portogallo, il successivo

obiettivo avrebbe potuto

essere la Spagna. Mi sembra

di vedere che vi sia

una presa di coscienza da

parte di tutti che si tratti

di un rischio da evitare. I

paesi dell’eurozona stan-

Pag. 3


no studiando proprio in

questi giorni la possibilità

di aumentare la dotazione

finanziaria degli strumenti

per aiutare gli Stati in

difficoltà. I meccanismi di

salvataggio attuale sono di

circa 500 miliardi di euro,

a cui vanno aggiunti altri

250 miliardi del Fondo

Monetario Internazionale.

Si sta, tuttavia, discutendo

all’interno dell’eurozona

per aumentarli, portandoli

ad un livello fino a

1.500 miliardi di euro. Si

tratterebbe di una misura

preventiva efficace per

scoraggiare la speculazione

internazionale. Mi auguro

che la crisi del debito

pubblico, che è gravissima

per i paesi dell’eurozona,

possa attenuarsi nel 2011.

In tal caso, ci sarebbero

effettivamente delle possibilità

di ripresa per la

Spagna e alla fine del 2011

finalmente si dovrebbe

uscire da questo momento

così grave. Il 2012 potrebbe

segnare il momento

della definitiva ripresa,

con conseguenze positive

anche per le esportazioni

italiane. Certamente,

è impossibile pensare di

tornare immediatamente

ai livelli del 2007, è

però ragionevole pensare

che possa iniziare, come

in parte è già avvenuto

quest’anno, un processo di

recupero che alla fine porti

ad una situazione più consona

alla realtà e alle caratteristiche

di una grande

economia come quella

spagnola.

Fabio Casciotti, nato il 23 giugno 1953. Direttore

Ufficio ICE di Madrid e Direttore "ad interim"

di ICE Lisbona. Laureato in Giurisprudenza all'Universita

degli Studi di Roma con 110/110. Procuratore

Legale per l'abilitazione all’esercizio

della professione forense conseguito a Roma, previo

espletamento del praticantato obbligatorio.

Esperienze professionali: dal 18 novembre 2002 al

25 giugno 2006 Direttore ufficio ICE di Parigi; Componente

della Delegazione Italiana presso il B.I.E.

- BUREAU INTERNATIONAL DES EXPOSITIONS, Organismo

Internazionale competente per le Esposizioni

universali e specializzate, su nomina del Ministero

Affari Esteri e con dipendenza funzionale dal capo

delegazione. Dal 1° maggio 2001 al 17 novembre 2002

Direttore del Dipartimento Formazione. Dal 1° settembre

1999 al 30 aprile 2001 Direttore Ufficio ICE di Madrid.

Dal dicembre 1997 al 31 agosto 1999 Assistente

del Direttore del Dipartimento Promozione. Rappresentante

dell‘ICE nel comitato degli Enti Promozionali

europei "WETFEG - Western Europe Trade Fairs

Experts Group". Rappresentante ICE nel Comitato Fiere

costituito in ambito "GEPCI" -European Group for

the Promotion of International Trade. Dal novembre

1992 al novembre 1997 Funzionario dell'Ufficio Cooperazione

e Rapporti con gli Organismi Internazionali.

Responsabile per i rapporti dell'ICE con la Banca

Mondiale e preposto a favorire la partecipazione delle

imprese italiane di consulenza ai Programmi "PHA-

RE" e "TACIS" dell‘Unione Europea. Dall’agosto 1987

all’ottobre 1992 Vice-Direttore Ufficio ICE di Lisbona.

Dal 1° ottobre 1981 al luglio 1987 Funzionario presso

l‘Ufficio Collaborazione Industriale e Rapporti con gli

Organismi Internazionali. Partecipazione a numerosi

convegni e seminari sia in Italia che all’estero relazionati

con le tematiche del commercio internazionale.

Redazione di articoli ed interviste su quotidiani e periodici

italiani e stranieri. Ha frequentato corsi di formazione

e di specializzazione come quelli di contrattualistica

internazionale, marketing internazionale,

tecniche avanzate di negoziazione, metodologie per

la valutazione dei progetti di collaborazione industriale

dell’UNIDO PROSPIN e analisi delle procedure del

C.D.I. - Centro per lo Sviluppo Industriale di Bruxelles

per il finanziamento di studi di fattibilità nel PVS.

NOTIZIE

Export spagnolo 2010* - Ranking CLIENTI

(valori in milioni di euro)

Nº Paese Mln € % Tot. Var. % 10/09

1 Francia 33.797 18,5 9,3

2 Germania 19.120 10,5 8,0

3 Portogallo 16.290 8,9 10,8

4 Italia 15.990 8,7 22,3

5 Regno Unito 11.471 6,3 13,7

6 Stati Uniti 6.433 3,5 12,7

7 Paesi Bassi 5.581 3,1 15,6

8 Belgio 5.134 2,8 16,8

9 Turchia 3.672 2,0 29,2

10 Marocco 3.440 1,9 11,5

TOTALE 182.780 100,0 14,3

* Dati stimati per l’intero 2010 sulla base del periodo gennaio/ottobre

Fonte: Estacom (Statistiche di comm. estero dell’ICEX - Istituto spagnolo per il Comm. Estero)

elaborazione dati ICE Madrid

Import spagnolo 2010* - Ranking FORNITORI

(valori in milioni di euro)

Nº Paese Mln € % Tot. Var.% 10/09

1 Germania 27.926 11,9 0,9

2 Francia 25.522 10,9 5,7

3 Cina 18.805 8,0 30,1

4 Italia 16.424 7,0 10,1

5 Regno Unito 10.585 4,5 6,9

6 Paesi Bassi 10.426 4,4 13,1

7 Stati Uniti 9.106 3,9 7,8

8 Portogallo 8.417 3,6 15,0

9 Belgio 5.991 2,6 8,3

10 Russia 5.840 2,5 27,6

TOTALE 234.428 100,0 13,7

* Dati stimati per l’intero anno sulla base del periodo gennaio/ottobre 2010

Fonte: Estacom (Statistiche di comm. estero dell'ICEX - Istituto spagnolo per il Comm. Estero)

elaborazione dati ICE Madrid

BILANCIA COMMERCIALE ITALIA/SPAGNA

(Valori in milioni di euro)

Anno

Export

Var %

Import

Saldo

Var %

italiano

italiano

per l’Italia

Agroalimentare 2008 1.060 -3,5 3.299 7,6 -2.239

2009 1.036 -2,3 3.035 -8,0 -1.999

*2010 1.002 -3,3 3.330 9,7 -2.328

Beni di Consumo 2008 5.260 -11,6 2.580 -3,8 2.680

2009 3.906 -25,7 2.336 -9,5 1.570

*2010 4.096 4,9 2.671 14,3 1.425

Mat. Prime, prod.

industriali, beni 2008 15.465 -13,1 9.299 -13,3 6.166

strumentali

2009 9.975 -35,5 7.698 -17,2 2.277

*2010 11.326 13,5 9.989 29,8 1.337

TOTALE 2008 21.785 -13,8 15.178 -7,9 6.607

2009 14.916 -31,5 13.070 -13,9 1.846

*2010 16.424 10,1 15.990 22,3 434

* Dati stimati per l’intero 2010 sulla base del periodo gennaio/ottobre

Fonte: Estacom (Statistiche di commercio estero dell'ICEX-Istituto spagnolo per il Commercio Estero) -

elaborazione dati ICE Madrid.

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ESPORTAZIONI ITALIANE VERSO LA SPAGNA

Ranking merceologico per settori – 2010* (valori in migliaia di euro)

Settori merceologici 000 €

Var.%

10/09

% Tot.

export

italiano

1. Energetico e ambientale 2.479.342 56,0 15,1

2. Prodotti chimici (1) 2.287.880 6,7 14,0

3. Meccanica 2.165.482 -2,6 13,2

4. Moda/persona 1.956.325 2,0 11,9

5. Automotive 1.618.834 19,1 9,9

6. Metallurgia 1.414.784 27,8 8,6

7. Agroalimentare e bevande 1.002.365 -3,2 6,1

8. Macchine, appar. e mat. elettrico 889.924 -1,1 5,4

9. Attrezzature per collettività 424.064 6,0 2,6

10. Elettronica ed informatica 373.757 -1,5 2,3

TOTALE export italiano verso la Spagna 16.424.160 10,1 100,0

* Dati stimati per l’intero 2010 sulla base del periodo gennaio/ottobre

(1) Prodotti chimici: chimica organica, inorganica, agrochimica, farmachimica, materie prime e semimanufatti

di plastica, caucciù, smalti ceramici, pitture e vernici, sappone e detersivi, chimica alimentare e

altri prodotti chimici.

Fonte: Estacom (Statistiche di commercio estero dell'ICEX – Istituto spagnolo per il Comm. Estero) -

elaborazione dati ICE Madrid.

IMPORTAZIONI ITALIANE DI PRODOTTI SPAGNOLI

Ranking merceologico per prodotti – 2010 * (valori in migliaia di euro)

Settori merceologici 000 €

Var.

10/09

% Tot.

import

italiano

1. Prodotti chimici (1) 2.655.624 39,3 16,6

2. Veicoli da trasporto 2.195.718 -3,4 13,7

3. Prodotti siderurgici 1.026.902 69,2 6,4

4. Grassi e oli 897.008 28,6 5,6

5. App., componenti ed accessori per veicoli 579.839 10,5 3,6

6. Abbigliamento 567.235 5,6 3,5

7. Elettronica ed Informatica 529.298 125,7 3,3

8. Pesce, molluschi e crostacei freschi e congelati 517.750 15,7 3,2

9. Prodotti ortofrutticoli freschi e congelati 501.685 -14,2 3,1

10. Prod. semilav. metallici non ferrosi

(rame, alluminio,...)

494.856 61,3 3,1

TOTALE import italiano di prodotti spagnoli 15.989.882 22,3 100,0

* Dati stimati per l’intero 2010 sulla base del periodo gennaio/ottobre

(1) Prodotti chimici: chimica organica, inorganica, agrochimica, farmachimica, materie prime e semimanufatti

di plastica, caucciù, smalti ceramici, pitture e vernici, sappone e detersivi, chimica alimentare e

altri prodotti chimici.

Fonte: Estacom (Statistiche di commercio estero dell'ICEX – Istituto spagnolo per il Comm. Estero) -

elaborazione dati ICE Madrid.

Le stime realizzate per l’intero 2010 evidenziano performance molto positive per

le principali voci dell’export spagnolo verso l’Italia. I prodotti chimici, prima

componente delle vendite locali al nostro mercato, sono cresciuti del 39%. Tassi

di incremento superiori hanno registrato i prodotti siderurgici (+69%) l’elettronica

e l’informatica (+126%) ed i prodotti semilavorati metallici non ferrosi (+61,3%).

Da evidenziare, inoltre, i buoni risultati raggiunti dalle esportazioni di grassi e oli

(+28,6%) e dei prodotti ittici (+15,7%). Unicamente le vendite spagnole di veicoli

da trasporto e prodotti ortofrutticoli hanno avuto andamenti decrescenti rispetto

al 2009.

MadeinItaly

PROGRAMMA STRAORDINARIO DI PROMOZIONE

ICE - SPAGNA

ATTIVITÀ DELL'UFFICIO

Gli Uffici ICE all’estero realizzano una complessa serie di attività

che vanno dall’assistenza a imprese italiane e locali alla

raccolta e divulgazione di informazioni ( indagini di mercato

settoriali, guide, congiuntura), dalla realizzazione in loco di

iniziative promozionali all’organizzazione di missioni di operatori

locali in Italia, dalla formazione ai servizi personalizzati.

Con riferimento a questi ultimi, particolare importanza rivestono

i servizi per supportare le imprese italiane ad entrare, e a

radicarsi, nel mercato locale. L’elenco è riportato in dettaglio

nella sezione “I nostri Servizi per te”, sulla home page del Sito.

Gli Uffici potranno fornire, gratuitamente, delle informazioni

generali e di primo orientamento sulle possibilità di accesso al

mercato. Nel caso che l’azienda sia interessata a chiedere uno o

più servizi riceverà un preventivo gratuito. Un esempio di servizio

personalizzato con un buon rapporto qualità/prezzo è la:

Ricerca clienti e partner esteri - Il servizio si compone, in genere,

delle seguenti attività:

• selezione di un elenco di imprese locali potenzialmente interessate

invio di documentazione e/o campioni alle imprese selezionate

con una lettera di accompagnamento ed un questionario

• follow-up telefonico per verificare il ricevimento del materiale

inviato e riscontrare l’interesse all’offerta

• relazione finale sui risultati.

I questionari, anche in caso di esito negativo della ricerca, permettono

di avere indicazioni di sicuro interesse sulle possibilità

e problematiche del prodotto offerto. Gli Uffici, inoltre, forniscono,

agli operatori locali interessati, informazioni sui produttori

italiani.

SETTORI IN PRIMO PIANO

STRATEGIE SETTORIALI DELL'ATTIVITÀ

PROMOZIONALE

L'attività promozionale dell'ICE concentra oltre i 3/4 delle risorse

per attività di promozione merceologica su settori ben

identificati dell'industria manifatturiera, tra cui l'eccellenza del

Made in Italy nel sistema moda-persona e nel sistema abitare,

nell'agroalimentare, nella meccanica, nei beni strumentali e nei

comparti high-tech a più alto contenuto tecnologico e innovativo,

mentre vengono ridimensionati gli stanziamenti per attività

plurisettoriali o prettamente d'immagine. Sono inoltre destinate

risorse importanti agli interventi di promozione "indiretta":

formazione manageriale e professionale, azioni finalizzate alla

collaborazione industriale e azioni per incentivare gli investimenti

esteri in entrata e in uscita.

SPAGNA - Ufficio di Madrid

INSTITUTO ITALIANO PARA

EL COMERCIO EXTERIOR

Departamento de la Embajada de Italia

para la Promoción de Intercambios Comerciales

EDIF. TORRE EUROPA ,PL. 29

PASEO DE LA CASTELLANA, 95

28046 MADRID

E-mail: madrid@ice.it

Tel: (0034) 915974737 / 915973429 / 915974724

Fax: (0034) 915568146

Orario di apertura al pubblico:Dal lunedi al giovedi dalle

8:30 alle 17:00 ed il venerdi dalle 8:30 alle 15:00

L'Ufficio ICE di Madrid fornisce servizi di assistenza e

informazione anche per il Principato di Andorra

48/2011

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intervista di Paola Pacifici

Presidente, un bilancio delle

attività del Consejo General

de Colegios de Economistas

dell’anno passato? In Spagna

nel 2010 la vita di tutti i Colegios

de Economistas è stata

polarizzata dall’applicazione

in Spagna della direttiva comunitaria

sui servizi. Soprattutto

dalla entrata in vigore

della legge sulla liberalizzazione

dei servizi professionali.

Nel caso degli economisti,

essendo una professione più

moderna, non ha avuto molto

effetto però in alcuni collegi

professionali come quello degli

architetti e degli ingegneri

è stata una utile innovazione.

Un altro punto importante

è stato quello di partecipare

al dibattito sulla situazione

economica spagnola e internazionale.

Il 2010, probabilmente

verrà ricordato, anche

se i problemi sul piano internazionale

cominciarono

MADRID

VALENTÍ PICH: UN ANNO IMPORTANTE PER IL "CONSEJO GENERAL DE COLEGIOS DE ECONOMISTAS"

Nel 2010 la vita di tutti i Colegios de Economistas è stata polarizzata dall’applicazione in Spagna della direttiva comunitaria sui

servizi. Soprattutto dalla entrata in vigore della legge sulla liberalizzazione dei servizi professionali. È stato un anno in cui i politici e

le pubbliche amministrazioni si sono resi conto che le difficoltà economiche e specialmente in Europa con i problemi di alcuni Paesi,

fu un anno che polarizzò moltissimo l’attività. Per la vita collegiale l’Unione Europea e i responsabili del mercato interno hanno

presentato un “Libro Verde de la Auditoria” . Tutti i paesi dell’Unione Europea avranno un miglioramento abbastanza moderato e

le previsioni indicano una crescita del prodotto interno lordo molto bassa. Il Fondo Monetario Internazionale prevede un aumento

del “PIB” del 2% in Germania, dell’ 1,6% in Francia, dell’0,7% in Italia ed in Spagna, comunque la media europea sarà dell’1,5%.

già nel 2007, come l’anno di

presa di coscienza sull’andamento

totale del fenomeno. È

stato un anno in cui i politici

e le pubbliche amministrazioni

si sono resi conto che

le difficoltà economiche ed

specialmente in Europa con

i problemi di alcuni Paesi, fu

un anno che polarizzò moltissimo

l’attività. Per la vita collegiale

l’Unione Europea e i

responsabili del mercato interno

hanno presentato il “Libro

Verde de la Auditoria”

che è stato importantissimo

perché permette di vedere

quali sono i cambiamenti

da introdurre, acquisendo la

nuova realtà economica con

riferimento al mondo degli

affari. Come vedi è un tema

molto importante.

Per l’anno nuovo, cosa ci

aspettiamo? Per quest’anno

credo che tutti i dati sono rivolti

alla stessa situazione.

Tutti i paesi dell’Unione Europea

avranno un miglioramento

abbastanza moderato

e le previsioni indicano una

crescita del prodotto interno

lordo molto bassa. Il Fondo

Monetario Internazionale prevede

un aumento del “PIB”

del 2% in Germania, dell’

1,6% in Francia, dell’0,7% in

Italia ed in Spagna, comunque

la media europea sarà

dell’1,5%. Sarà comunque un

cambio positivo però le previsioni

sulla disoccupazione

parlano di un peggioramento

in Germania, di un leggero

miglioramento in Francia, di

un mantenimento in Spagna e

di un miglioramento in Italia.

Non è un grande cambio di

tendenze nel settore del lavoro.

Tutti gli indicatori degli

organismi internazionali e dei

governi, parlano di un leggero

miglioramento economico

che però non sarà un cambiamento

molto brusco e di conseguenza

non verrà percepito

dalla popolazione. Anche se

si esporta di più, se cambia

leggermente il PIB, questo

non avrà effetto sull’occupazione.

Sarà un anno di transizione

che nei migliori dei

casi andrà un po’ meglio.

Quale misure si possono

prendere per migliorare

questa situazione? Tutti

sappiamo che fino a quando

non migliorerà il tasso della

disoccupazione e contemporaneamente

non si risolvono

i problemi finanziari, l’accesso

dei fidi bancari, la gente

difficilmente potrà percepire

questi cambiamenti. Tutti i

governi comunitari debbono

adottare una politica di austerità

e una serie di misure, rivedere

tutto quello che si sta

facendo per migliorare.

Se parliamo di una piccola

o media impresa, cosa deve

fare per sopravvivere? L’imprese

possano avere molti

criteri che la differenziano, la

misura principale da prendere

dipende se ha debiti o no.

Quella che ha un progetto definito

e non dipende dal settore

del credito è avvantaggiata.

Il problema principale riguarda

le imprese indebitate,

senza progetti, che non hanno

capacità di reagire. La variabile

finanziaria è una cosa

strategica che determinerà

l’andamento di quest’anno.

Che rapporto avete con L’Italia?

Avremo in febbraio

una riunione con i nostri colleghi

italiani e francesi a Valencia

su come la normativa

comunitaria andrà ad incidere

sulle rispettive economie. Le

normative non sono necessariamente

simili, per cui quella

comunitaria, che condiziona

le attività della nostra professione,

tende ad unificare. In

Spagna, per esempio, l’attuale

normativa è più semplice.

Comunque tutti i pesi sono

condizionati dalle norme europee.

Come può un “economista”

aiutare una impresa? Qualsiasi

progetto imprenditoriale

richiede un programma di

attuazione. Il fatto di poter

contare su un professionista

fiscale con esperienza, poter

chiedere dei consigli e dei

pareri sui propri progetti,

stabilire un piano economico

-finanziario e gli aspetti legali;

questo è importante per un

corretto sviluppo imprenditoriale.

In un momento di crisi

qualsiasi imprenditore deve

stare molto attento per evitare

un insuccesso che potrebbe

compromettere il suo lavoro

di molti anni.

Voi avvertite la crisi con una

diminuzione di clienti? In

tutti i paesi comunitari, quindi

anche in Spagna, si è ridotto

il numero di imprese, molte

hanno chiuso, ed il nostro

lavoro adesso si è orientato

molto verso il settore dei fallimenti

e i mancati pagamenti.

I programmi del 2011 del

Concejo General de Colegios

de Economistas? Quest’anno

celebriamo i nostri 40 anni di

fondazione. Seguiremo ancora

lo sviluppo delle normative

e soprattutto saremo “metidos

en el tema de la crisis económica”

- A presto Paola

Asamblea Plenaria del Consejo General de Colegios de Economistas - dicembre 2010

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MADRID

di Alessandra Selvelli

L'EUROPA NELL'AMBASCIATA ITALIANA

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1. Dir. Gen. Asuntos Gen. Coord. Politicas U.E. - Alejandro ABELLÀN; 2. Cons. Ceco - Svatopluk CUMBA;

3. Amb. Grecia - Nicholas ZAFIROPOULOS; 4. Amb. Luxemburgo - Jean WELTER; 5. Amb. Letonia -

Rolands LAPPUKE; 6. Amb. Cipro - Nearchos PALAS; 7. Rappr. Commissione U.E. - Francisco FONSECA

MORILLO; 8. Amb. Germania - Reinhard SILBERBERG; 9. Secr. Estado Asuntos Europiberoamer. -

JuanAhtonio YANEZ; 10. Amb. Danimarca - Lars THUESEN; 11. Amb. Polonia - Ryszard SCHNEPF;

12. Amb. Ungheria - Edit BUCSI - SZABO; 13. Amb. Irlanda - Justin HARMAN; 14. Amb. Portogallo -

Alvaro de MENDONQA e MOURA; 15. Cons. Belgio - Francois DUMONT; 16. Amb. Finlandia - Markku

KEINANNEN; 17. Amb. Bulgaria - Ivan Yankov CHRISTOV; 18. Ministro Affari Esteri-Trinidad JIMENEZ

GARCIA-HERRERA; 19. Dir. Gen. Politica Ext. Europa y Seguridad - Alfonso LUCINI; 20. Cons. Slovenia

- Jasna LHOTKA; 21. Amb. Austria - Rudolf LENNKH; 22. Ambasciatore d'Italia Leonardo VISCONTI

DI MODRONE; 23. Amb. Lettonia - Rolands LAPPUKE; 24. Amb. UK - Giles PAXMAN; 25. Amb.

Slovacchia - Jan SKODA; 26. Secr. Estado Unién Europea - Diego LOPEZ GARRIDO; 27. Cons. Paesi Bassi

- Anneke ADEMA; 28. Amb. Lituania - Audra PLEPYTE-JARA; 29. Amb. Malta - Tanya VELLA; 30.

Amb. Rumania - Maria LIGOR; 31. Amb. Francia - Bruno DELAYE; 32. Cons. Svezia - Jorgen PERSSON

Foto Gino Messina

Invitata dall'Ambasciatore Italiano in Spagna, Leonardo Visconti di Modrone, la Ministra

degli Affari Esteri e della Cooperazione, Trinidad Jiménez (foto a lato), ha incontrato

gli Ambasciatori dei paesi dell'Unione Europea accreditati a Madrid. Durante il pranzo,

presso la residenza dell'Ambasciatore Italiano, il Ministro, Trinidad Jiménez, e gli

ambasciatori europei hanno discusso sulla attuale crisi in Tunisia, il Sahara Occidentale,

il Medio Oriente e il processo di pace, inoltre hanno esaminato e discusso sugli

aspetti rilevanti delle relazioni per l'Unione Europea come quella con l'America Latina.

L'AMBASCIATORE E LE DECORAZIONI DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Leonardo Visconti di Modrone ha consegnato le decorazioni che il Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano,

ha conferito, su proposta di questa Ambasciata, a tre eminenti scienziati: il Professore Hector Guerrero Padron,

Cavalierato dell’Ordine della Stella della Solidarieta Italiana; la Dottoressa Elisabetta Ricciarelli, Cavalierato

dell’Ordine della Stella della Solidarieta Italiana; ed il Professore Luis Vazquez Martinez, Commenda dell’Ordine della

Stella della Solidarieta Italiana; che, con la loro attività, hanno contribuito ad accrescere e valorizzare i rapporti

tra Italia e Spagna in campo scientifico. Luis Vazquez Martinez, nasce il 26 gennaio del 1949 a Narayola (Leon).

Nel 1971 si laurea in Fisica presso l'Universidad Complutense di Madrid. Ricopre in seguito vari e prestigiosi incarichi

accademici e scientifici nel campo della fisica applicata allo studio dello spazio. Attualmente e Professore di

Matematica Applicata presso la Facultad de Informática de la Universidad Complutense di Madrid. Ha realizzato

numerosi lavori di ricerca e collaborazione con differenti Università e Laboratori nazionali ed esteri, in Italia con

i Laboratorio di Frascati e di Pisa. E autore di numerose pubblicazioni ed ha organizzato vari congressi nazionali

e internazionali. Attualmente sta lavorando insieme all’altro decorando, il Prof. Guerrero, a diversi progetti spaziali

che riguardano anche la missione su Marte. Elisabetta Ricciarelli nasce a Firenze il 4 giugno del 1961. Si laurea con lode in Medicina e Chirurgia presso l'Università di

Bologna nel 1985. Ha svolto la sua attività negli Ospedali Universitari di Parma e di Lubiana e nell'Università del Maryland di Baltimora, dove ottiene nel 1991 l’incarico

di ricercatore principale, specializzandosi in studi sulla procreazione. Dal gennaio del 1993 e Direttrice della Clinica di Ginecologia ed Endocrinologia della Riproduzione

di Madrid. L’importanza scientifica delle ricerche della Ricciarelli e attestata sul piano operativo anche dal conferimento di premi da parte di laboratori farmaceutici.

Hector Guerrero Padron, nasce il 24 luglio del 1965 a Madrid. Nel 1988 si laurea in Scienze Fisiche, con specializzazione in Física de Materiales, presso l’Universidad

Complutense di Madrid. Ha poi continuato ad operare presso la stessa Università ricoprendo gli incarichi di Ricercatore presso la Divisione di Scienza dello Spazio e

Professore Associato presso il Dipartimento di Ottica della Facoltà di Scienze Fisiche. Attualmente è il responsabile del laboratorio di optoelettronica dell’Istituto Nazionale

di Tecnica Aerospaziale presso il Dipartimento di Programmi Spaziali e Scienze dello Spazio del Ministero della Difesa. Ha partecipato a numerosi progetti di

ricerca, oltre che a livello nazionale anche a livello europeo per l’Agenzia Spaziale Europea, tra cui la missione su Marte alla quale lavora insieme al Prof. Vazquez.

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MADRID

di Alessandra Selvelli

L’ENIT - Agenzia Nazionale Italiana del Turismo - ha partecipato con successo

alla trentunesima edizione del FITUR di Madrid, la più grande rassegna

internazionale del turismo dedicata al trade e al grande pubblico. Ospiti dello

stand ENIT 7 regioni italiane (Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte,

Puglia, Sardegna) e 11 operatori iscritti al Club Italia, che hanno presentato

l’offerta italiana su un mercato-chiave per il 2011. Tenendo presente che

quest’anno l’Italia celebra i 150 anni della sua Unificazione, la città di Torino,

come prima capitale italiana, organizza un elevato numero di manifestazioni.

Secondo il monitoraggio effettuato dalla sede ENIT di Madrid, gli spagnoli continuano

a scegliere l’Italia come meta di vacanza, con un forte interesse della

stampa spagnola per l’Italia turistica. Secondo i dati resi noti dalla Banca

di Spagna, nel periodo gennaio-settembre 2010 i turisti spagnoli hanno fatto

registrare una spesa di 9.400 milioni di euro per vacanze all’estero (+4,4% rispetto

allo stesso periodo del 2009). Un trend in crescita, specialmente verso

l’Italia, destinazione privilegiata nelle preferenze dei viaggiatori spagnoli.

La presidenta della Comundad de Madrid Esperanza Aguirre,

accompagnata dall’Alcalde di Homanes, Adolfo Álvarez e dal consejero

de Sanidad, Javier Fernández-Lasquetty, ha posto la prima pietra del

nuovo Centro de Salud Campohermoso, in cui la Comunidad de Madrid

investirà circa 1,9 milioni di euro, oltre a un altro milione annuale

per la manutenzione, il personale, la gestione e il funzionamento.

La RIOS RENOVABLE,

azienda specializzata nei

parchi di energia fotovoltaica,

sta realizzando

in Italia dei parchi fotovoltaici

per una potenza

di 60 megawatt. L’operazione

comporta un fatturato

di 270 milioni di euro

e fa parte di un progetto

centrato su Italia, Francia

e Stati Uniti. Nella foto

il parco RIOS realizzato

a Fustiñana, in Navarra.

La cultura italiana e

l’impero spagnolo. Bilancio

di un decennio di ricerche.

Presentato nel teatro dell’Istituto Italiano di

Cultura di Madrid il libro “La mirada italiana”

del professore Joan-Lluís Palos, edito da

Publicaciones de la Universitat de València. Il

testo, arricchito da stupende immagini, in parte

inedite, dell’arte all’epoca dei vicerè di Napoli, completa un lungo itinerario

di ricerca sulle immagini dei domini. L’autore, professore ordinario di Storia

Moderna presso l’Università di Barcellona, si è dedicato a lungo allo studio

del potere e delle sue rappresentazioni nell’Europa dell’antico regime, dove

le immagini costituivano un mezzo di comunicazione di massima importanza

nel campo della trasmissione di messaggi politici, basata sull’adesione affettiva

più che sulla argomentazione razionale. E’ in questo ambito che si

rivela la centralità italiana della strategia ideologica dell’impero spagnolo.

Proprio quando stava estendendo e consolidando il suo dominio sulla Nuova

Spagna, l’impero spagnolo dirige lo sguardo verso la cultura italiana alla

ricerca di rappresentazioni utili per formare una nuova immagine del suo potere

e dar Corpo a una retorica moderna e coerente con i principi imperiali.

Hanno presentato il libro insieme all’autore, Fernando Marías Francos, storico

dell’arte e professore ordinario presso la Universidad Autónoma de

Madrid, e Gabriele Finaldi, Direttore di conservazione e ricerca del Museo

Nazionale del Prado.

Amadori "CHAMBER. PAINTING. MUSIC 1975-2010"

Nell’ambito della prossima

edizione di ARCOMadrid,

Fiera Internazionale

di Arte Contemporanea,

l’Istituto Italiano di Cultura

di Madrid presenta,

per la prima volta in Spagna,

una mostra antologica

sull’action painting di

Gabriele Amadori, frutto

della sua trentennale ricerca

intorno al rapporto

tra suono, gesto e colore. Dopo gli esordi negli anni Ottanta con il celebre compositore

Franco Donatoni, l’esperienza fondamentale con Demetrio Stratos e il

monumentale progetto multimediale intorno al “Flauto Magico” di Mozart – denominato

Tableau Vivant e presentato per la prima volta a Bologna 2000 con il

patrocinio dell’Unesco, ospite poi in molte città europee, tra le quali Stoccolma,

presso l’Istituto Italiano di Cultura - negli ultimi anni Amadori ha approfondito

la relazione tra il jazz e la creazione artistica su grandi tele. Da Paolo Fresu a

Stefano Battaglia, da Gaetano Liguori a Michele Rabbia e Antonello Salis, artisti

di fama internazionale si sono esibiti con Amadori dal vivo, in Italia e in Francia,

dando vita a un’inedita quanto affascinante jam session di musica e pittura. Acclamatissime

infine nel gennaio 2010 le sei performance proposte a Madrid, ospite

del Teatro Real, con il pianista jazz flamenco Chano Dominguez e il suo Trio.

JOSE MARIA GARCIA

GUTIERREZ, PRESIDENTE

Il Presidente della Asociación Española de Abogados

Urbanistas, José Maria García Gutiérrez, ha scritto

una lettera al Ministro de Fomento, José Blanco,

indicando una serie di priorità del settore immobiliare, che

verranno discusse in una riunione, con il titolo “Crisis del

sector inmobiliario. propuestas. En el punto de partida”.

La crisi è stata la prova del fuoco per tutte le economie, ma nel caso della

Spagna ha messo in evidenza altre debolezze già presenti. Alcuni paesi, come

la Germania, infatti, hanno superato bene la prova e così altre nazioni. Pertanto,

se è vero che l’economia globale è parte della soluzione generale, le soluzioni

definitive devono venire da ciascun paese in base alle effettive realtà, situazioni ed

esigenze. Per quanto riguarda la Spagna, spiega la lettera degli avvocati urbanisti

al Ministro, bisogna provvedere con urgenza intervenendo su almeno tre fattori:

la eliminazione degli ostacoli che impediscono la riattivazione della costruzione

edilizia, il cambio del modello produttivo e la revisione della Ley del Suelo Estatal.

48/2011

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Foto di Paolo Terzi

Facciamo un bilancio del 2010?

È stato un anno in cui abbiamo

seminato moltissimo, di investimenti,

ma difficile a causa della

crisi. Alcuni ristoranti hanno

chiuso così come alcuni distributori.

La cosa positiva per noi che

per quanti hanno chiuso altri hanno

aperto, trovando clienti nuovi,

però è stato un lavoro impegnativo,

di presentazione di prodotti,

di ricerca di nuovi, cercando di

essere competitivi con i prezzi.

Ci hanno aiutato le presentazioni,

i corsi attraverso l’Accademia del

Gusto, questo spazio che ho aperto

come Nicoletta Negrini (nella

foto) assieme ad altre persone

per cercare di promuovere tutta

la enogastronomia italiana. Un

anno di tantissima semina nella

speranza che il raccolto venga sia

quest’anno che nel 2012.

MADRID

di Giulio Rosi

NICOLETTA NEGRINI: A MADRIDFUSIÓN LA CULTURA DELLA CUCINA ITALIANA

L'Ambasciatrice Italiana, Contessa Anna Visconti di Modrone, e Nicoletta

Negrini consegnano il Premio a Martín Berasategui durante Madridfusión

I vincitori del "Concorso Gusti Negrini"

Quali sono i prodotti che hanno

retto meglio l’impatto della

crisi? La cosa più importante è

un ritorno alla materia prima di

qualità, che non significa che sia

la più cara, ma con una buona relazione

qualità-prezzo percepita

dal consumatore. Cercare prodotti

in cui, se la materia prima è

buona, perché la cucina italiana è

fatta di questo, si può assemblare

molto facilmente senza bisogno

di grandi chef. È il ritorno come

tendenza di mercato, i locali stanno

puntando verso un mix tra il

bar de tapas, un wine bar, una

cucina facile come da noi in Italia

sono le osterie da molti anni e

con grande successo ma comunque

sempre con prodotti di qualità.

In Spagna c’è un incremento

di consumo da parte degli spagnoli

di prodotti italiani per uso

domestico.

Come hanno affrontato la crisi

i ristoratori, abbassando i prezzi,

comprando meno, riducendo

il personale o come? La strada

non va attraverso la riduzione

della qualità o il livello dei vini,

ma nel cercare di cambiare la

formula del ristorante. Quelli che

stanno funzionando sono i ristoranti

trasversali, dove hai sempre

la qualità del prodotto. Puoi mangiare

da 25 euro fino a 100 euro

per menu. In Spagna c’è il ritorno

alla gestione famigliare, quindi

con molta competitività nei prezzi

che comunque consente ancora

un buon margine di guadagno anche

se ridotto in momento di crisi.

Come è andata a Madridfusión?

Molto bene, abbiamo avuto tantissimi

contatti, ci hanno presentato

nuovi progetti. Speriamo che

il 2011, che parte con premesse

positive come l'apertura di nuovi

locali o la ristrutturazione di

quelli esistenti o adottare prodotti

nuovi, sia positivo. Il nostro concorso

“Gusti Negrini” ha visto 6

finalisti, ristoranti di altissimo livello,

molti con una Stella Guida

Michelin, uno portoghese e cinque

spagnoli. Ti dirò che Martin

Berasategui ed Elena Arzak erano

stupiti dai livelli dei piatti.

MASSIMO BOTTURA: IN CUCINA, DAL PASSATO HO RACCONTATO IL FUTURO

Massimo Bottura, chef del ristorante "Osteria La Francescana" di Modena, ha presentato a Madridfusión con grande successo tre piatti

innovativi ispirati alla tradizione contadina dell'Emilia Romagna. In cucina suggerisce il ritorno ad una memoria no nostalgica ma culturale.

Madridfusion quanto è importante?

È un punto d’incontro

della cucina e dei suoi

protagonisti a livello mondiale.

Rappresenta lo stage dove

poterci esprimere e raccontare

le nostre storie, i progetti,

il presente ed il futuro della

gastronomia con filmati, degustazioni,

con la presenza

di cuochi internazionali che

incontrano i loro colleghi

scambiandosi esperienze e

novità in un clima di amicizia.

Tu, rinomato chef a livello

mondiale cosa hai raccontato?

Ho raccontato il “futuro”.

Dopo aver negli altri

anni spinto sui concetti, sullo

studio e sulle ricerche, ho

pensato di lavorare e di fare

riflettere tutti, essendo questo

un momento di grande riflessione,

sul discorso della memoria,

sul “non dimenticare”,

non dimenticare il passato,

non in chiave nostalgica, ma

con un passato che ci faccia

riflettere da un punto di vista

culturale. Ho creato un video,

ispirandomi ad una canzone

di Bob Dylan, sono appassionato

di musica, di arte e di cucina,

che raccontava la storia

di una ragazza del Minnesota,

da dove lui veniva, di cui era

innamorato e la immaginava

vent’anni dopo, ma con gli

occhi di venti anni prima. Ho

preso questa canzone come

esempio per far capire che la

memoria ricorda le cose positive

e dimentica le negative.

E qui entra la tradizione italiana,

che viene in parte dalla

miseria, dal niente. I “passatelli”

come nascono? I contadini

recuperavano il pane

vecchio, univano un uovo diviso

fra tutti e con un po’ di

parmigiano reggiano. E poi il

bollito misto? Cosa fare della

carne usata per il consommé?

Serviamola a tavola con delle

salse molte forti perché quella

carne aveva dato tutto il sapore.

Oggi in un momento di

crisi è fondamentale fare queste

riflessioni molto etiche.

L’estetica, senza l’etica non

va da nessuna parte. A Madridfusión

ho presentato tre piatti,

strutturati come immagini

culinarie di vita: “La Royal

di lepre”, rappresentata come

una scena di caccia in cui la

lepre passa dalla vita alla

morte, ricordando la cucina

brutale dei contadini. L’altro,

è una anguilla, che fotografa

il momento in cui la Famiglia

Estense perse le concessioni

con il Vaticano per la pesca

delle anguille, spostandosi a

vivere nella campagna di Modena

acquisendo gli usi culinari

adoperando la polenta, la

mela campanina, ristretto del

mosto cotto. Il terzo piatto è

una pasta tipo passatello fatto

di spugnole ripiene di mousse

di cotechino. Questi piatti

sono un lavoro di riflessione

sulla nostra società contadina.

Madridfusión, la Cumbre Internacional dell’enogastronomia ha

accolto la quinta edizione del Concurso de Cocina Creativa Negrini.

Il vincitore Bruno Didier Pérez, del Restaurante Kikara

di Bilbao, con la sua ricetta Mozzarellas y Contrastes Afines. Della

Giuria facevano parte anche Martín Berasategui e Elena Arzak.

Nicoletta Negrini, - creatrice dell’Accademia del Gusto di Madrid,

a cui è andato il Premio Metropoli 2011 - e l’Ambasciatrice

italiana, Anna Visconti di Modrone, hanno consegnato un premio

speciale a Martín Berasategui (nella foto in alto) per l’uso degli ingredienti

italiani. Il premio al “mejor meridaje” è stato assegnato a

Iñaki Rodaballo, del restaurante Bahk de Vitoria, per armonizar su

receta “Qué percibes?” con un Moscato d’Asti Class de Braida.

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MADRID

di Alessandra Selvelli

FAES

Il presidente della Cámara de Comercio de Madrid e di CEIM

Arturo Fernández, Presidente ha consegnato i Premios Excelencia Turística de Madrid, in occasione

di Madridfusión 2011, la manifestazione mondiale sulla cucina e l’alimentazione.

Con questo riconoscimento, la Cámara de Comercio de Madrid, vuole premiare e far

conoscere i migliori ristoranti e professionisti della ristorazione, che contribuiscono e

hanno contribuito ad aumentare il turismo nella Comunidad. Questi i premi e le motivazioni:

Cocinero del Año, Rodrigo de la Calle; Restaurante del Año, Ramón Freixa Madrid;

Director de Sala del Año, Jorge Dávila (Restaurante Piñera); Sumiller del Año, Javier

Gila (Lavinia); A toda una trayectoria, Abraham García (Restaurante Viridiana).

La Cámara ospita le Jornadas: gestión empresarial de la investigación e innovación

tecnológica. Tavola rotonda su: “La innovación empresarial en tiempos de crisis”,

con Javier Méndez, Director de Innovación y Competitividad, Cámara de Comercio e Industria

de Madrid; Mª Eugenia Anta Espada, Directora FEIQUE; Daniel de la Sota, Director

CEIM; Ignacio Aguado, ENISA; Ángel Gutiérrez Borjabad EVERIS INNOVA y

ANEI; Eva García Muntión, Directora de RTDI. Seguono tre colloqui: “Financiación

Pública de la I+D+i Empresarial” ( Eva García Muntión); “Incentivos fiscales relacionados

con la I+D+i empresarial” (Jesús Escudero), Cámara de Comercio e industria de

Madrid; “Financiación privada de iniciativas empresariales” (Luis Martín Cabíedes).

La Cámara de Comercio de Madrid svolgerà quest’anno 84 azioni promozionali all’estero

a favore delle imprese madrilene, per combattere la caduta della domanda del mercato

nazionale. L’operazione, che si articola attraverso missioni commerciali, incontri

imprenditoriali e partecipazione a molti eventi fieristici, prevede la ricerca di opportunità

in 74 nazioni nei 5 continenti, così distribuiti: 21 in Europa, di cui 17 nell’Unione Europea;

20 americani, di cui 18 Latino-Americani; 17 asiatici; 14 africani e due dell’Oceania.

Lo scopo è quello di migliorare la competitività all’estero della Comunità di Madrid.

SUCCESSO ABARTH CON JORGE LORENZO

48/2011

Grande successo di pubblico alla esposizione recentemente

conclusa Códices de la Capilla Sixtina, curata dai commissari

Elena De Laurentiis e da Emilia Talamo, che raccoglie un

insieme di codici miniati provenienti dalla Sagrestia della Cappella

Sistina, dispersi durante l’occupazione francese di Roma

e acquistati nel 1798 dal cardinale Francisco de Lorenzana, che

come arcivescovo di Toledo li donò alla Cattedrale, dalla quale

sono pervenuti ai nostri giorni. L’evento è stato organizzato

dalla Biblioteca Nacional de España, con il Cabildo de Toledo

y dal CEEH, in colaborazione con il Meadows Museum. Per la

prima volta è stato possibile catalogare e studiare a fondo un

grande valore storico-artistico, assieme ad oggetti liturgici che

collocano l’opera nel suo contesto originale. Dal 21 gennaio l’esposizione

si è spostata a Dallas (Texas) fino al 24 aprile 2011.

Jorge Lorenzo Aguado,

campione del Mundo

su Moto GP, si è cimentato

con successo anche

in una competizione automobilistica,

arrivando

secondo nella categoría

(D5) nei 500 Km di Alcañiz,

a cui ha partecipato

su Abarth 500 Assetto

Corsa, preparata da Difisa

Racing de Sabadell.

Era accompagnato da

José Manuel de los Milagros

e dal presidente

della Federación Aragonesa

de Automovilismo,

Ánchel Echegoyen.

In occasione della presentazione

del rapporto “Por un

Estado autonómico racional

y viable”, l'ex presidente del

Governo e presidente della

Fundación para el Análisis

y los Estudios Sociales

FAES, José María Aznar, ha

affermato che il dibattito sulle

Comunità ha raggiunto un

livello tale di complicazione

che necessita subito dei

chiarimenti. Il rischio se non

si provvede a definire la situazione

e dissolvere i dubbi

che la complicano, è quello

di avere serie conseguenze

sotto il profilo dell'agganciamento

all'euro. Ma a scanso

di equivoci ha precisato: “Las

Comunidades Autónomas no

son un problema, sino que

tienen problemas que es necesario

resolver”. In tal senso

ha citato tre ragioni che rendono

indispensabili e non rimandabili

alcune riforme nel

funzionamento dello “Estado

autonómico”. La prima è che

le autonomie sono state istituite

per continuare ad essere

protagoniste del progetto

europeo; la seconda che servono

per assicurare il futuro

alla società del benessere e la

terza per rendere pienamente

vigente la Costituzione del

1978 e preservare il diritto

della Nazione spagnola di

decidere liberamente sul proprio

destino, di lavorare per la

sua prosperità e di rimanere

unita. Per fare questo abbiamo

bisogno di uno Stato che

sia capace di difendere i nostri

interessi all'estero. Sono

dichiarazioni che l'uomo politico,

di cui sono indubbie

le capacità manifestate nel

governo della nazione, ha rilasciato,

commentando una

situazione che attualmente si

trova al centro di dibattiti e

controverse proposte di cambiamento.

All'incontro sono

intervenuti la secretaria general

del Partido Popular,

María Dolores de Cospedal; il

portavoce del Grupo Popular

nell'Ayuntamiento de Sevilla

e candidato sindaco, Juan

Ignacio Zoido; e il deputato

del PP Gabriel Elorriaga. Il

documento è stato elaborato

dall'ex secretario de Estado

per la Administración

Pública Julio Gómez-Pomar,

dall'interventor e auditor del

Estado Mario Garcés e dal

proprio Elorriaga.

DA SIN.: Julio Gómez-Pomar, Juan Ignacio Zoido,

José María Aznar, María Dolores de Cospedal, Gabriel

Elorriaga y Mario Garcés.

Pag. 11


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CATALOGNA

BARCELLONA

di Maria Santini

CELEBRAZIONE 150 ANNI UNITÀ D’ITALIA

– CONFERENZA “ARANCE E MACCHERONI –

ANEDDOTI E CURIOSITÀ GASTRONOMICHE

ALL’INDOMANI DELL’ITALIA UNITA”

I Mille salparono da Quarto, in Liguria, alla volta della Sicilia. Da

qui, dopo aver combattuto contro i Borboni, si spostarono verso

Il Presidente Giuseppe Meli

lo Stivale. Erano tempi di guerra, e si parlava in codice. Nasce

da qui il titolo della conferenza che Alessandro Castro ha presentato nel Salone della

Casa degli Italiani “Le arance sono mature e i maccheroni pronti per essere mangiati”.

I Mille avevano conquistato la Sicilia, storica terra di agrumi, ed erano attesi in

Campania, luogo della pasta per eccellenza. Castro ci ha accompagnato attraverso un

sentiero di aneddoti e curiosità gastronomiche, raccontandoci anche di quanto straordinariamente

varia fosse, e continui a essere, la tradizione gastronomica italiana e delle

trasformazioni che in essa ci furono quando il nostro Paese diventò finalmente unito.

LEGGE 30 DICEMBRE 2010, N. 238 'INCENTIVI FISCALI PER IL

RIENTRO DEI LAVORATORI IN ITALIA' - NOTA ESPLICATIVA

1. Si informano i connazionali che sulla Gazzetta Ufficiale n. 9 del

13 gennaio 2011 e' stata pubblicata la Legge 30 dicembre 2010, n.

238 'Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia'. 2. La

finalità delle nuove norme - in vigore dal 28 gennaio 2011 - e' incentivare, mediante agevolazioni

fiscali sotto forma di minore imponibilità del reddito, il rientro in Italia di persone che abbiano maturato

all'estero esperienze formative o professionali, e si trasferiscano nel nostro Paese per svolgere

attività di lavoro dipendente o autonomo ovvero attività d'impresa. 3. I soggetti beneficiari (art. 2,

primo comma): devono essere cittadini dell'Unione Europea, nati dopo il 1 gennaio 1969, che siano

stati residenti in Italia in via continuativa per almeno 2 anni; se in possesso di un titolo di laurea

(art. 2, primo comma, lettera a), avendo svolto continuativamente negli ultimi 24 mesi un’attività

di lavoro dipendente, autonomo o d'impresa in un Paese che non sia quello di origine o l'Italia; se

non laureati (art. 2, primo comma, lettera b), avendo svolto continuativamente per lo stesso periodo

un'attivita' di studio, acquisendo un titolo di laurea o una specializzazione post lauream, in un

Paese che non sia quello di origine o l'Italia; avranno diritto alle agevolazioni fiscali previste, a

condizione che vengano assunti o decidano di esercitare un’attività d'impresa o di lavoro autonomo

in Italia e qui trasferiscano il proprio domicilio, nonché la residenza, entro 3 mesi dall'assunzione

o dall'avvio dell’attività. 4. La Legge (art. 2, secondo comma) rinvia ad un decreto del MEF, da

emanarsi entro il sessantesimo giorno dall'entrata in vigore (entro il 29 marzo 2011), la individuazione

delle categorie dei soggetti beneficiari. 5. Le procedure amministrative necessarie al rientro

in Italia dei soggetti interessati sono demandate (art. 4, primo comma) agli Uffici consolari, anche

d'intesa con la società Italia Lavoro Spa . Ai soggetti destinatari delle nuove norme e' garantita, in

quanto applicabile, l'attestazione delle proprie competenze e dei titoli acquisiti all'estero, mediante

il rilascio di documentazione “Europass”, ai sensi della decisione n.2241/2004/CE del Parlamento

Europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004. 6. Entro lo stesso termine di cui al punto 4,

la Legge prevede (art. 4, secondo comma) l'emanazione di un decreto del Ministro per gli Affari

Esteri, di concerto con i Ministri del Lavoro e delle politiche sociali e dell'Economia e Finanze,

per definire funzioni e ruoli dei soggetti (Uffici consolari e società Italia Lavoro Spa) chiamati a

curare le procedure amministrative per il rientro in Italia degli interessati, nonché per determinare

l'ammontare dei diritti da porre a carico di quanti intenderanno avvalersi della nuova normativa.

ADDIO ALLA VERITÀ

Presentato il libro alla presenza dell’autore Gianni

Vattimo.

Intervenuti i Professori Santiago Zabala e Manuel Cruz, docenti

dell’Universitat de Barcelona, che hanno introdotto

l’ultimo libro dell’autore edito in spagnolo da Gedisa, (edizione

italiana Maltemi, Roma 2009). Il tramonto della verità

è la rappresentazione più fedele della cultura contemporanea:

questo vale, non solo per la filosofia, la religione e la politica,

ma anche e soprattutto per l’esperienza quotidiana di ognuno di noi. I media consentono

l’informazione e la comunicazione ma sono anche un gioco di interpretazioni e ai politici si

consente tutto, anche l’assenza di etica, manca il dovere di verità e nessuno si scandalizza.

“GOLDONI, LA MUSICA, LA SCENA, EUROPA” -

“ESTUDIOS EN TORNO A GOLDONI”

mercoledì 16 febbraio 2011 - Presentazione di due testi su Goldoni.

Presentazione dei testi: “Goldoni, la musica, la scena, Europa”, monografico nella rivista

“Problemi di critica goldoniana” a cura del Prof. Rossend Arqués; “Estudios en torno

a Goldoni” Madrid, Ed. Fundamentos, 2010, a cura dei Proff. R. Arqués, A. Fernández

Valbuena e M. Hernández. Presentano: Proff. Rossend Arqués e Francesc Cortés dell’Universitat

Autònoma de Barcelona Lettura di testi in veneziano a cura di Adriana Padoan.

48/2011

Le Camere di Commercio tedesca, belga-lussemburghese, inglese,

finlandese, francese, italiana e svedese si riuniranno a

Barcellona il 17 Febbraio. - Per conferma: Tel: 93 318 49 99 -

comercial@camaraitaliana.com.

"RIFORMA DEL CODICE PENALE. RESPONSA-

BILITÀ PENALE DELLE SOCIETÀ MERCANTILI.

NUOVI DELITTI IN AMBITO IMPRENDITORIALE"

Si è tenuto presso gli uffici della JAUSAS di Barcelona il seminario

sulla Riforma del Codice Penale entrato in vigore il 23

dicembre 2010. Le società mercantili come persone giuridiche

possono essere condannate come responsabili penali degli atti

commessi, non solo per il comportamento dei suoi amministratori

ma anche dei suoi impiegati. Le pene possono colpire il

patrimonio, la sua attività, l'amministrazione e le sue risorse

economiche, fino ad arrivare a sospenderla e a chiuderla. Dalla

suddetta data sono stati presi in considerazione nuovi reati

come la corruzione e molestie sul lavoro, nuove forme di frode

contabile e informazioni private delle società quotate, etc. Di

fronte a queste nuove normative, gli imprenditori, gli amministratori

e i dirigenti devono conoscere quali sono i nuovi rischi

che affrontano e valutare quello che succede nella propria impresa

affinché possano adottare le azioni necessarie per evitare

la responsabilità penale delle loro società.

Al seminario sono intervenuti: Joan

Vidal de Llobatera, socio de JAUSAS

(nella foto) che ha presentato il seminario;

Pedro Soriano Mendiara, Asociado

Sénior de JAUSAS, sul tema

"Linee essenziali della riforma" e sui

"Nuovi delitti nell'ambito imprenditoriale";

Josep Lluís Climent Chapí, Responsable

del Área de Derecho Penal

Económico de JAUSAS, "Le responsabilità

penali delle società mercantili" e sulle "Azioni di valutazione

e prevenzione dei rischi: i meccanismi di controllo".

INTRAMONTABILI GLORIE NEL CENTENARIO ALFA ROMEO

Il Club Alfa Romeo Catalunya ha voluto celebrare la

chiusura del Centenario dell’Alfa Romeo, esponendo 14

stupende automobili della grande casa milanese, autentici

miti che hanno segnato i passaggi epocali dell’industria automobilistica.

Un racconto suggestivo attraverso la storia

dell’automobile, per ricordare i modelli, i progettisti, i motori

e le competizioni che hanno accompagnato il progresso

tecnologico e l’evoluzione sociale della motorizzazione.

Pag. 13


CONSOLATI E VICE CONSOLATI

IN SPAGNA

Uffici consolari

Cancelleria Consolare a Madrid

Calle Agustìn de Bethencourt, n. 3

28003 Madrid.

Tel: 0034-91-2106910

Fax: 0034-91-5546669.

Centralino automatizzato consolare

(dalla Spagna): 902.050.141

web: www.consmadrid.esteri.it;

e-mail: info.madrid@esteri.it.

Il numero del cellulare di reperibilità del

funzionario di turno, attivo per i soli casi

d’emergenza durante i fine settimana è:

0034.629842287

Consolato Generale d'Italia - Barcellona

Calle Mallorca, n. 270

08037 Barcellona.

Tel. 0034-93-4677305

Fax: 0034-93-4870002

Centralino automatizzato consolare

(dalla Spagna): 902.050.141

Web: www.italconsulbcn.org;

e-mail: segreteria.barcellona@esteri.it;

ufficioinformazioni.barcellona@esteri.it; commerciale.barcellona@esteri.it;

Il numero del cellulare di reperibilità del

funzionario di turno, attivo per i soli casi

d’emergenza durante i fine settimana è:

0034.659790266.

UFFICI ONORARI DIPENDENTI DAL

CONSOLATO GENERALE IN MADRID

Consolato Bilbao

Circoscrizione: Alava, Vizcaya

Indirizzo: Calle Ercilla, 14

48009 Bilbao

Telefono e Fax: 944.230.772

e-mail: consitalbilbao@terra.es

Vice Consolato Burgos

Circoscrizione: Burgos, León, Palencia, Soria,

Valladolid, Zamora

Indirizzo: Avenida de la Paz, 10 - 1º B

09004 Burgos

Telefono: 947.270.723

Fax: 947.268.634

Consolato Ceuta

Circoscrizione: Ceuta, Melilla, Islas Chafarinas,

Peñones de Alhucemas, Velez de la Gomera

Indirizzo: Calle Alcalde David Valverde, 11 -

1ºC (Apartado n. 302)

51001 Ceuta

Telefono: 956.514.574 - Fax: 956.510.589

e-mail: CERDEIRA_DIAZ@telefonica.net

di Alessandra Selvelli

Vice Consolato Jerez De La Frontera

Circoscrizione: la città di Jerez de la Frontera

Indirizzo: Calle Manuel María González, 12 -

11403 Jerez de la Frontera (Cadice)

Telefono: 956.357.001

Fax: 956.357.041

e-mail: viceconsuladodeitalia@gonzalezbyass.es

Vice Consolato Onorario d'Italia a Malaga

(Sede vacante)

Consolato Las Palmas De Gran Canaria

Circoscrizione: Fuerteventura, Gran Canaria,

Lanzarote

Indirizzo: Calle León y Castillo, 281

35005 Las Palmas de Gran Canaria

Telefono: 928.241.911

Fax: 928.244.786

e-mail: italiacanarias@msn.com

Vice Consolato Oviedo

Circoscrizione: Il Principato delle Asturie

Indirizzo: Calle Cervantes, 11 - 7º C

33004 Oviedo

Telefono: 985.965.974

Fax: 985.238.845

e-mail: bhi@telecable.es

Consolato Pamplona

Circoscrizione: La Rioja, Navarra

Indirizzo: Calle Taconera, 2

31001 Pamplona (Navarra)

Telefono: 948.222.822

Fax: 948.223.716

e-mail: italcons@teleline.es

Vice Consolato San Sebastián

Circoscrizione: Guipúzcoa e la città di Pasajes

Indirizzo: Calle Idiaquez, 11

20004 San Sebastián (Guipúzcoa)

Telefono e Fax: 943.430.450

e-mail: vicitass@terra.es

Consolato Santa Cruz De Tenerife

Circoscrizione: Tenerife, Hierro, La Gomera,

La Palma

Indirizzo: Calle Cruz Verde, 10 2ºA

38003 Santa Cruz de Tenerife

Telefono: 922.299.768

Fax: 922.241.040

e-mail: consolatoitaliatenerife@wanadoo.es

Vice Consolato Santander

Circoscrizione: Cantabria

Indirizzo: Paseo de Pereda, 36

39004 Santander (Cantabria)

Telefono: 942.215.855

Fax: 942.215.963

e-mail: viceconsantander@hotmail.com

Consolato Siviglia

Circoscrizione: Badajoz, Cáceres, Cádiz, Córdoba,

Huelva, Sevilla

Indirizzo: Calle Fabiola, 10

41004 Siviglia

Telefono: 954.228.576

Fax: 954.228.549

e-mail: consolato@italconsiviglia.com

UFFICI ONORARI DIPENDENTI

DAL CONSOLATO GENERALE

IN BARCELLONA

Vice Consolato Alicante

Circoscrizione: la provincia di Alicante

Indirizzo: Av.da Benito Pérez Galdós, 9-11 1º d.cha

03004 Alicante

Telefono: 965.141.133 - Fax: 965.141.143

e-mail: italconsulalc@ italconsulalc.com

Vice Consolato Cartagena

(Sede vacante)

Vice Consolato Onorario a Murcia

Indirizzo: Calle Traperìa, 1

30001 Murcia

Telefono: 0034868955196

Cell: 0034 627 660746

Fax: 0034 968 223256

e-mail: mimalvezzi@icab.es

Vice Consolato Onorario Castellón de la Plana

Circoscrizione: provincia di Castellón

Indirizzo: c/ Benarabe, 5 – bajo

12005 Castellón

Telefono: 964 237 466 – Fax 964 261 295

e-mail: viceconsolatocs@orange.es

Vice Consolato Onorario a Girona

Indirizzo: Gran Vía de Jaume Iº, 40, 1º 2ªB

7003 Girona

Tel. 0034 872 080973

Fax 0034 872 080973

E-mail: giovanni.pardini@udg.edu

Apertura al pubblico: lun. e merc. 10.00-13.00

Vice Consolato Onorario a Ibiza

(Sede vacante)

Consolato Palma di Maiorca (Baleari)

(Sede vacante)

Circoscrizione: le isole di Maiorca e Minorca

Indirizzo: Pasaje Juan XXIII, 6

07002 Palma di Maiorca

Telefono: 971.724.214

Fax: 971.719.729

e-mail: carlomontaldo@vodafone.es

Vice Consolato onorario Saragozza

Circoscrizione: le province di Saragozza, Huesca

e Teruel

Indirizzo: Calle San Miguel, 2 9-A

50001 Saragozza

Telefono: 976.228.659

Fax: 976.223.294

e-mail: vicecons.zaragoza@c2comunicacion.com

Consolato onorario Valenza

Circoscrizione: la provincia di Valenza (attualmente

vacante in attesa dell'assunzione

del nuovo titolare).

Pag. 14 48/2011


ANDALUSIA

di Paola Lungarini

AL CONSOLATO DI SIVIGLIA: PREMIO “HERMANDAD Y ENTENDIMIENTO ENTRE LOS PUEBLOS”

da sin: Juan José Ortiz Quevedo, Vice

Sindaco del Comune di Cadice. José Carlos

Ruiz-Berdejo y Sigurtà, Console d’Italia e

Presidente del Corpo Consolare di Siviglia.

Enrique García-Agulló y Orduña, Coordinatore

di Cadice 2012.

IL PARTICOLARE ESPRESSIONISMO

DELLA PITTRICE CLELIA MUCHETTI

SIVIGLIA - Nella riunione

annuale del Corpo Consolare

di Siviglia, è stato conferito

a personalità od istituzioni il

Premio alla “Hermandad y

Entendimiento entre los Pueblos”.

L’alto riconoscimento,

concesso quest’anno alla Costituzione

di Cadice del 1812,

con motivo del suo prossimo

Bicentenario, è stato consegnato

dal Presidente del Corpo

Consolare e Console d’Italia

a Siviglia, avvocato José Carlos

Ruiz-Berdejo y Sigurtà, al

Vice Sindaco di Cadice ed al

Coordinatore di Cadice 2012

. Alla cena ha partecipato il

Presidente del Corpo Consolare

di Malaga, Console d’Austria

Don Ignacio Romero

Boldt. La scelta della Costituzione

di Cadice come riferimento

celebrativo, ha ricevuto

l’adesione di tutti i Corpi

Consolari dell’Andalusia.

Gruppo del Corpo Consolare di Siviglia, con

i rappresentanti del Comune di Cadice ed il

Presidente del Corpo Consolare di Malaga.

da sin.: José Luis García Palacios,

Presidente di Caja Rural del Sur;

avvocato José Tobías Lerga Paz,

Console dei Paesi Bassi a Siviglia;

l’artista Clelia Muchetti; avvocato

José Carlos Ruiz-Berdejo y Sigurtà,

Console d’Italia .

SIVIGLIA - Nel Palazzo

Reale si è conclusa con ampio

successo di critica e di

pubblico la mostra di Clelia

Muchetti, “Finestre del ricordo

di Clelia”. L’artista,

appartenente alla corrente

che lei stessa ama definire

Espressionismo astratto di

tono lirico, è nata in Italia,

ma risiede da diversi anni

in Andalusia. Nelle immagini

espresse dai suoi sentimenti

si mescolano i dolci

colori verdi e tiepidi del

nord dell’Italia e l’azzurro,

tenue azzurro, delle acque

del lago di Garda, con i

violenti rossi, ocra, viola e

y cremisi del profondo sud

della Spagna dove, sui confini

tra due continenti, l’incendio

dorato dei tramonti

si spegne affondando nelle

acque dell’Atlantico. Dopo

gli studi in Italia e passando

attraverso esperienze

professionali nella gestione

imprenditoriale e nel settore

dell’agricoltura, la pittura

si trasforma progressivamente

in una professione

per Clelia, che raggiunge

una piena maturità artistica

che le consente di riscuotere

importanti successi nelle

mostre, prima collettive e

poi personali, in Spagna

ed in Italia, dove nel 2005

ricevette, per la sua traiettoria

artistica, l’onorificenza

dell’Ordine della Stella

della Solidarietà dal Presidente

della Repubblica

Italiana tra altri importanti

riconoscimenti e premi. Di

lei hanno scritto: “L’arte è

presente in ognuno di noi e

con i sentimenti, con l’immaginazione

e con la gestualità,

l’artista deve interpretare

il suo messaggio

e rifletterlo all’esterno, rendendo

l’anima una finestra

aperta verso il mondo. Così

si raggiunge l’armonia tra

Clelia e le immagini che

riesce ad esprimere nella

svariata molteplicità dei

suoi colori. Le immagini

si proiettano nello spettatore

che troverà nell’opera

l’armonia con la sua propria

sensibilità, con una sua

personale interpretazione,

oppure passerà oltre, senza

cercare di tradurne il contenuto.

La natura trasmette,

attraverso una finestra

aperta, il messaggio dei

suoi colori e della sua bellezza,

ma non chiede di essere

compresa od ignorata.

Chi passa davanti ad una

finestra aperta può affacciarsi

a contemplare l’infinito

o limitarsi ad ignorarla,

è solo auspicabile

che non chiuda le imposte

prima che giunga la notte".

José Carlos Ruiz-Berdejo y Sigurtà, Console d’Italia a Siviglia; Ramón

López Rosa, Cattedratico di Diritto Romano nell’Università di Siviglia;

José Luis García Palacios, Presidente di Caja Rural del Sur; Rafael

Sánchez Saus, Rettore Magnifico dell’Università San Pablo CEU di Madrid.

SIVIGLIA - Il Presidente della Repubblica Italiana ha conferito l’Onorificenza

di Cavaliere dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana ai

cittadini spagnoli di Siviglia: José Luis García Palacios, Ramón López Rosa,

Luis Rey Goñi, Rafael Sánchez Saus. Le insegne sono state imposte dal Console

Onorario d’Italia, avvocato José Carlos Ruiz-Berdejo y Sigurtá, in nome

dell’Ambasciatore Italiano, in due cerimonie; alla seconda ha partecipato anche

la dottoressa Aurora Russi, Coordinatrice della Rete Consolare ed incaricata

della Cancelleria Consolare di Madrid. Tutti i premiati si sono particolarmente

distinti nel favorire i rapporti con l’Italia e la diffusione della cultura Italiana.

José Carlos Ruiz-Berdejo y Sigurtà, Console d’Italia a Siviglia; Aurora Russi,

Cancelliere Capo della Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia in

Madrid; Luis Rey Goñi, Direttore del Collegio San Francisco de Paula di Siviglia.

48/2011

Pag. 15


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ANDALUSIA

di Paola Lungarini

MALAGA - Il sindaco,

Francisco de la Torre,

candidato alle prossime

elezioni municipali, ha

tenuto un incontro con i

rappresentanti della FE-

COMA, Federación

Comercio de Málaga,

al quale hanno partecipato

il responsabile della

campagna elettorale del

PP, Julio Andrade, il vice

coordinatore Manuel Díaz e la concejala al Commercio Purificación Pineda.

PROGRAMMA CULTURALE DI MALAGA

“COLECCIÓN SERRA.

CERÁMICAS EN LA FUNDACIÓN CASA NATAL”

Venticinque ceramiche realizzate da Pablo Picasso e cedute alla Fundación por

el coleccionista Pere A. Serra. - Sala exposiciones de la Casa Natal.

LA CAMPAGNA ELETTORALE DEL SINDACO

ENRIQUE SIMONET LOMBARDO. Formación y madurez.

Dal 21 ottobre 2010 al 20 febbraio 2011

L'esposizione è un percorso attraverso le tappe di formación y madurez del pittore

Enrique Simonet y Lombardo (1866-1927) - Museo del Patrimonio Municipal

ANTONIO BERNI: LA MIRADA INTENSA (XXIII Octubre Picassiano)

Dal 22 ottobre 2010 al 27 febbraio 2011

Antonio Berni (1905-1981) è uno degli artisti argentini più importanti del secolo

passato. Questa esposizione è la conseguenza dell'interscambio culturale

con la Universidad Nacional de Tres de Febrero (Caseros, Buenos Aires) e la

mostra “Picasso: la mirada del deseo”. - Salas de exposiciones de la Fundación.

JULIAO SARMENTO

Dal 10 dicembre 2010 al 6 marzo 2011

La mostra è la retrospettiva degli ultimi dieci anni di produzione dell'artista

portoghese. - Centro de Arte Contemporáneo de Málaga.

MÉJICA EN MÁLAGA.”ESPAÑECIENDO”

Dal 26 gennaio al 5 marzo 2011.

Pittura, scultura e ceramica dell'artista asturiano Juan Méjica. - Sala de exposiciones

del Archivo Municipal.

MALAGA - Alla presenza

del Consejero de

Turismo, Comercio y Deporte

de la Junta de Andalucía,

Luciano Alonso,

e il Sindaco Francisco

de la Torre, Dani Garcia

ha inaugurato Lamoraga

di Antonio Martín.

L'evento, che ha riunito

persone del mondo politico,

imprenditoriale

e sociale della città, è

servito a presentare la

Barca de Espetos, un

disegno creato in esclusiva

per questo ristorante

da Arquitectura y Pedro

& Lee, con cui lo chef

vuole mantenere la tradizione

malagueña che gli

ospiti possono degustare a partire dalla Settimana Santa. La prima fase, presentata,

è una zona di tapas, dove si possono assaggiare le numerose varietà della

cucina andalusa. Dispone inoltre di tre sale che hanno una vista spettacolare sul

mare e sulla playa de La Malagueta. Lamoraga de Antonio Martín è una delle prime

proposte gastronomiche di Dani Garcia. Con la seconda fase il ristorante avrà anche

due spazi per ospitare gruppi e per organizzare cene aziendali ed eventi familiari.

48/2011

Il Sindaco, Francisco de la Torre, mostra il rapporto, con le proposte

dei cittadini di Malaga

Nel corso della riunione della Campagna elettorale di Malaga, coordinata

da Julio Andrade, il Presidente del PP di Malaga, Elías Bendodo, ha

assicurato che Francisco de la Torre, sindaco e candidato per le elezioni

di Malaga, rappresenta l’essenza del partito: onestà, onoratezza e lavoro.

La campagna elettorale del PP, pulita ed austera, è incentrata su quello

che vuole la gente: educazione, impiego, economia. Francisco de la Torre

ha ringraziato gruppo di Andrade per aver raccolto le proposte dei cittadini.

Poi ha assicurato che il Comune continua a fare sforzi per migliorare

l’impiego e realizzare progetti a favore dei cittadini, anche quando questi

non sono di competenza dell’amministrazione locale. Ha precisato che

tutti gli 8.000 fornitori del municipio vengono regolarmente pagati, che la

gestione municipale è efficace e la politica fiscale moderata. Negli ultimi

10 anni Malaga è diventata un riferimento per la scienza, la tecnologia

avanzata, il turismo e la cultura. Da parte sua, Julio Andrade ha illustrato

i risultati della campagna, intitolata “Juntos hacemos ciudad”, a cui hanno

partecipato circa 5.000 cittadini e sono state raccolte 1.483 proposte.

Fra i grande temi, figura quello del Terzo Ospedale per la zona Est della

Città, a suo tempo promesso dalla Junta de Andalucía e mai realizzato.

Da sin.: Julio Andrade, Francisco de la Torre, Elías Bendodo,

Margarita Del Cid, Carolina España e Manuel Díaz

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ANDALUSIA

di Paola Lungarini

TORREMOLINOS PRESENTATI I 101 CANDIDATI DEL PP DI MALAGA

Il presidente del Partido Popular de Andalucia Javier Arenas

mentre parla ai candidati e ai presenti intervenuti

Da sin.: Antonio Sanz, Pedro

Fernández Montes, Esperanza Oña,

Elías Bendodo, Javier Arenas,

Francisco de la Torre e Ángeles

Muñoz, intonano l'Inno dell'Andalusia

assieme agli altri candidati.

Presentati i candidati

del Partido Popular di

Malaga all’Auditorium

Principe de Asturias di

Torremolinos. Presenti

i sindaci e gli assessori

di tutta la provincia e

3.000 persone. Il presidente

del PP andaluso,

Javier Arenas, ha definito

“storico” questo

evento e sottolineato la

qualità dei futuri sindaci,

incitandoli a seguire

l’esempio gestionale

dei sindaci di Malaga,

Francisco de la Torre

e di Torremolinos, Pedro

Fernández Montes.

Arenas ha ribadito la

certezza che la provincia

di Malaga farà un

decisivo salto avanti

quando coincideranno i

governi del PP nei comuni,

nella Diputación

Provincial, nella Junta

de Andalucía e nel potere

centrale con Rajoy.

Arenas ha dichiarato

che avrà un suo ufficio

nella a Malaga per

seguire personalmente

la sua evoluzione. Fra

i suoi principali obiettivi:

la ferrovia lungo

il litorale e l’ospedale

di Torremolinos. Ma

soprattutto restituire

all’Andalusia l’importanza

per l’economia, il

lavoro e la cultura, che

trent’anni di socialismo

hanno annullato, sperperando

il denaro pubblico

senza realizzare

progetti e infrastrutture

per la popolazione. Da

parte sua, il presidente

del Partido Popular di

Malaga, Elías Bendodo,

ha ricordato che la conquista

della provincia

comincia dall’interno,

con i piccoli municipi

che il PP tiene in seria

considerazione, perché

sono quelli che hanno

più bisogno di aiuto e

che il Partito Socialista

ha sempre trascurato e

abbandonato. Bendodo

ha riconosciuto che

il momento è difficile,

ma che il futuro è ricco

di speranza. Infine

ha assicurato ai futuri

sindaci e sindache che

non saranno mai lasciati

soli. Dei 100 candidati il

50 per cento sono nuovi

nell’incarico e il 25

sono donne e l’età media

di tutti è 36 anni, per

cui nella scelta si voluto

coniugare esperienza

e gioventù. I sindaci di

Malaga, Torremolinos,

Fuengirola e Marbella

hanno rivolto parole di

incoraggiamento agli

altri candidati ribadendo

che il Partito popolare è

la forza giusta per governare.

HIMNO DE

ANDALUCÍA

È stato composto nel

1918 da José del Castllo

Díaz, con le parole

di Blas Infante.

È una musica ispirata

al canto religioso

popolare Santo Dios,

che i contadini intonavano

durante la

vendemmia

La bandera blanca y

verde

vuelve, tras siglos de

guerra,

a decir paz y

esperanza,

bajo el sol de nuestra

tierra.

¡Andaluces, levantaos!

¡Pedid tierra y

libertad!

¡Sea por Andalucía

libre,

España y la

Humanidad!

Los andaluces

queremos

volver a ser lo que

fuimos

hombres de luz, que a

los hombres,

alma de hombres les

dimos.

¡Andaluces, levantaos!

¡Pedid tierra y

libertad!

¡Sea por Andalucía

libre,

España y la

Humanidad!

Illán Fernández, Santiago - Lozano Gámez, Domingo - García

Pascual, Maria del Mar - Serrano Cardoso, Milagros - Diaz Ruiz,

Pilar - López Gutiérrez, Jos Manuel - Villanova Rueda, Joaquín -

Martín Serón, Juan - Pérez Ruiz, Francisco - Díaz Berlanga, Juan

- Moreno Domínguez, Juan - Gutiérrez Postigo, David - Pérez

Guzmán, José Antonio - Sánchez, Yesica - Barón Rios, Manuel

Jesús - Zorrilla Moyano, José Antonio - Valero Arce, Agustín -

Berrocal Gomez, Leonardo - García Fernández, Jose Antonio -

Gamarro Sánchez, Salvador - Sánchez Moreno, Julio - Moreno

Vergara del Pino, Mª Dolores - Mena Castilla, José Antonio -

Chacón Gutiérrez, Begoña - Moya Barrionuevo, Enrique - Gallego

Pérez, José - Aoulad Lucena, Abdeslam Jesus - Sánchez Gago,

José Luis - Barroso Jarillo, Silvestre - Vela, Javier - Martín, Sara

- Serrano Lozano, Alexis - Campos González, Vicente - Mesa Gil,

Antonio - Benavides Rioboó, Teresa - Benítez Domínguez, David

- Garcia Agua Julí, Leonor - Fernández Martín, Manuel - Cuenca

Rubio, Alonso - Quero Martínez, Fco Javier - Fernández Tapia,

Fernando - Fernandez Luque, Antonio Jesús - Robles Robles,

Manuel - Torres Gutiérrez, José Luis - Sanchez Gil, Maria José

- Luque, José - Cabrera Ochoa, Antonio - Aguilera Codes, Isabel

Margarita - Ruiz Mérida, Francisco Javier - García Urbano, José

María - Muñiz, Alberto - González Conejero, José Antonio -

Oña Sevilla, Esperanza - Pinto Díaz, Carmen - Godino Martín,

Pedro - Gonzalez Ramírez, Ana - Fernandez de Miguel, Susana

- Álvarez Moreno, Concepción - Escalona Macías, Francisco -

Ayllón Gutiérrez, Alonso - Claros Jiménez, Sergio - Domínguez

Medina, Mª Teresa - Torres Gutiérrez, Inmaculada - Lozano

Fernández, Francisco - Cisneros Aponte, José Manuel - Torre

Prados, Francisco de la - Álvarez Gil, Francisco Miguel - Muñoz

Uriol, Mª Ángeles - Nozal Lajo, Ángel - Muñoz Anaya, Antonio

- Rojas Tapia, María - González Cabello, Francisco - González

Flores, Cristóbal - Armijo Navas, José Alberto - Merino Márquez,

Juan - Román Parra, Mónica - Benítez Porras, Lidia - Lozano

Narvaez, Felix - Llamero Perez, Carlos Antonio - Salado Escaño,

Francisco - Ales , Antonio - Fernández Lobato, Mª Paz - García

Ramos, Antonio - Pérez González, Antonio - Azañas Rodríguez,

Mercedes - Sánchez, Miguel Angel - Fontalba Torres, Diego

Roberto - Guerra Gil, Bartolomé - Fernández Montes. Pedro

- Medina España, Oscar - Castillo, Javier - Sierras Castillo,

Francisco - Delgado Bonilla, Francisco - Muñoz Barrientos,

Miguel - Hidalgo Otero, Victor - Montiel, Maria Trinidad -

González Valencia, Salvador - Mateo Gemar, Caridad - Morales,

Alejandro - Viquez Ruiz, José Antonio. (Mentre andiamo in

stampa ancora non è stato nominato il cent’unesimo candidato)

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ANDALUSIA

di Paola Lungarini

I QUATTRO ALLEGRI, SONO I PIÙ GIOVANI E I PIÙ BRAVI

ALHAURIN EL GRANDE - Il “Quartetto Allegri” - di cui è fondatore e direttore artistico, Maurizio Allegri, medico, cardiologo e raffinato

cultore della buona musica - è l’erede morale del suo famoso antenato Gregorio Allegri, sacerdote, cantore e compositore, nato a Roma nel 1582. Dedicato

al canto fin da bambino, questo musicista percorse una lunga carriera e fu apprezzato negli ambienti più prestigiosi dei suoi tempi. Il “Quartetto

Allegri”, che oggi ne onora il ricordo, è formato da quattro giovanissimi talenti: Alberto Allegri, pianoforte; Carlo Allegri, violino; Luis Iglesias,viola;

José Luis Sicilia, violoncello. Ad essi, ormai completamente affiatati e in perfetta armonia esecutiva, durante le prove a volte si uniscono a scopo

selettivo altri giovani promettenti musicisti e cantanti. Adesso il dottor Maurizio Allegri annuncia un altro progetto, di cui è stato nominato vice presidente:

la nascita di una grande Orchestra Sinfonica - la SUN Synphony Orchestra - che rappresenta il ponte fra formazione ed attività professionale...

1 2

Carlo Allegri,

12 anni, violino

Perché hai scelto il violino?

In verità è stato

mio padre ha scegliere

per quando ero molto

piccolo. Una scelta giusta

perché è lo strumento

che mi piace di più. Ho

cominciato a studiare

4

1. Luis Iglesias, 2. Beatrice Ruiz (16 anni, mezzosoprano), 3. José Luis

Sicilia, 4. Carlo Allegri, 5. Alberto Allegri, 6. Ines Ruiz (12 anni, flauto) -

durante le prove

musica perché ai miei

genitori piaceva che entrassi

in questo mondo

e oggi ne sono felice.

Ho una vera vocazione,

voglio continuare e diventare

un solista. Amo

suonare Bach e Vivaldi,

ma attualmente stiamo

interpretando degli

3

5

6

arrangiamenti di brani

moderni, come “Over

the Rainbow” in forma

classica, assieme ad

una giovane cantante.

Alberto Allegri,

14 anni, pianista

Parliamo della musica?

Il pianoforte è uno strumento

molto difficile. I

miei genitori hanno voluto

che, come per mio

fratello, anche io fin da

piccolo suonassi questo

strumento, perché non

potevo usare strumenti

pesanti per esempio

come il violoncello ed

altri. Ho cominciato a

studiare a 6 anni. Voglio

suonare ma non essere

un solista, non mi piace

suonare da solo. Il piano

è uno strumento che

ti permette di eseguire

tutto, ma certamente non

sarò mai un concertista.

Luis Iglesias,

16 anni, viola

Perché hai cominciato

ha studiare musica? Mio

fratello è un musicista,

suona la chitarra classica

e quindi era già una tradizione

famigliare. Da subito

mi piacque la viola,

ha un suono caldo e pieno.

Suono da 10 anni. Mi

piacciono molti i concerti

di Mendelson e come

pezzi solisti dedicati

alla viola, quelli di Bela

Bartok. Come autore in

generale amo Schubert.

Voglio suonare da solista.

José Luis Sicilia,

15 anni violoncello

Che cos’è per

te la musica?

È una parte

importante

della mia vita.

Ho scelto il

violoncello

perché ha un

suono grave

ma melodico

che mi piace,

che va d’accordo

con il

mio carattere.

L’autore che

più preferisco è Bach

che ha marcato un epoca

con le sue incredibili

composizioni che ancora

oggi risultano gradevoli,

attuali e piene di suggestioni

emozionanti e di

creatività. La musica sicuramente

farà parte della

mia vita futura.

FUENGIROLA - La

alcaldesa dopo aver

ascoltato le dichiarazioni

del sindaco di Mijas,

Antonio Sánchez che ha

detto che l'Ospedale di

Fuengirola e Mijas “se

hará cuando se pueda”,

ha accusato la Junta de

Andalucía di non avere la

minima intenzione di costruirlo

ed ha affermato

che “la promesa de 2003

fue absolutamente un

brindis al sol, un engaño

premeditado y deliberado con intención electoral de embaucamiento de toda

una población. Hoy hemos conocido que a partir de ese momento, todo lo que

han hecho las autoridades socialistas en ese sentido es una auténtica farsa”.

FUENGIROLA - Esperanza Oña ha annunciato che il Comune sta aspettando

da un anno la firma di un accordo con la Junta de Andalucía per il cofinanziamento

della futura Stazione degli Autobus di Fuengirola, che permetterà

di eliminare le attuali fermate nel centro della città. Pertanto si è detta fiduciosa

che il problema verrà risolto con l’approvazione del PGOU prevista fra un mese.

FUENGIROLA - La sindaca ha tracciato il bilancio del lavoro fatto nel 2010,

evidenziando il “Plan de Austeridad Municipal”, con un risparmio di oltre 3,5

milioni di euro e la congelazione delle tasse per il secondo anno consecutivo. In

aumento anche il numero delle borse di studio. Esperanza Oña ha poi elencato

in dettaglio i progressi fatti in materia di politiche sociali, servizi sociali, uguaglianza,

gioventù, terza età, immigrazione, educazione e cultura, sport, opere

pubbliche, infrastrutture, arredo urbano, nettezza urbana, spiagge, turismo e feste.

48/2011

FUENGIROLA - La

Casa della Cultura ha

accolto la III Jornadas

de Egiptologia “Egipto

a Orillas del Nilo”,

una iniziativa giunta

alla terza edizione, presentata

dal concejal de

Cultura Rodrigo Romero

e inaugurata dalla

sindaca Esperanza

Oña. Quattro giornate

di incontri e dibattiti,

nel corso dei quali l’egittologo

José Antonio

Gómez Montosa ha illustrato

il “Proyecto de Construcción, Jufu XXI, la Tumba de un Rey”.

FUENGIROLA - Il concejal

de Juventud, José

Francisco Domínguez, assieme

alle coordinatrici rispettivamente

del Instituto

Andaluz de la Juventud

- IAJ, Alicia Murillo e del

proyecto Info-Europa, Ana

Belén Domínguez, ha presentato

il programma Punto

de Información “Movilidad

e Idioma”, realizzato nel quadro di Juventud en Acción. Una iniziativa

che per il terzo anno consecutivo informa i giovani sulle possibilità

previste dalla Commisione Europea per imparare una lingua all'estero.

Pag. 19


ANDALUSIA

di Paola Lungarini

FUENGIROLA - Nel

Salón Real dell’Ayuntamiento,

nel corso di un

atto ufficiale presieduto

dalla sindaca Esperanza

Oña, alla presenza

di tutti i membri della

Giunta, del pubblico e

della stampa, si è svolta

la presentazione del Cartel

Oficial e del Pregonero

de la Semana Santa de

Fuengirola 2011. I grandi protagonisti di quest’anno sono José Luis Jiménez,

che il 9 aprile pronuncerà il pregón nella Iglesia del Rosario, e Rosa Vaquer,

autrice del cartel della Semana Santa. La Pasqua si celebrerà il 24 aprile.

CADIZ - La sindaca,

Teófila Martínez, ha imposto

le fascie alle “ninfas”,

bimbe e adulte, che

saranno fra le protagoniste

del Carnevale 2011. La cerimonia

si è svolta come

vuole la tradizione nel

Salón de Pleno municipale.

L'insegna onorifica è la nomina

ufficiale come rappresentanti

delle donne gaditane,

e dovrà essere indossata

in tutti gli atti ufficiale

in programma quest'anno.

MARBELLA - Serata “Ladies Night” al

Casino de Marbella. Il Casinò è diventato

il ritrovo per il migliore poker femminile.

Molte infatti le concorrenti, famose

campionesse del poker, fra le quali Margaret

Shilliam, Rosa María Tous o Paqui

Cortijo, che si sono formate proprio nei

tavoli da gioco di questo Casinò. Il torneo

è stato vinto da Claire Dignen - nella

foto con la direttrice del torneo, Isabel

María López – al secondo posto María

Nieves López e al terzo Birgit Von Dungen.

CADIZ - La alcaldesa ha ricevuto

in restituzione il bastone di comando

della città da Santiago Posada,

Hermano Mayor della Cofradía de

Nuestro Padre Jesús Nazareno, Santa

Cruz de Jerusalén y María Santisima

de los Dolores. Come vuole

la tradizione, nella processione del

Giovedì Santo la sindaca lo aveva

affidato al trono di Jesús Nazareno,

considerato l'Alcalde Perpetuo de

Cádiz. Il prossimo Giovedì Santo, il

bastone ritornerà ancora al Nazareno.

MARBELLA - La delegada de Cultura, Carmen

Díaz e la presidenta della Fundación El Fuerte,

Isabel García Bardón, hanno rinnovato l’accordo

fra il Museo del Grabado Español Contemporáneo

e la Fundación el Fuerte, il cui scopo è promuovere

le attività artistiche, conferenziali e plastiche del

Museo del Grabado, mettendogli a disposizione

gratuitamente le sue sale.

MARBELLA - La Red Emprendedoras - REM, alla presenza della sua presidente Esther Nistal,

ha presentato il calendario delle attività del 2011 alle sue 70 socie per stimolare le relazioni commerciali

fra le stesse. Il successo del sodalizio è sottolineato dalla sua crescita numerica e qualitativa. Nel

corso della riunione ogni socia ha avuto a disposizione mezzo minuto per presentarsi. Gli eventuali

accordi commerciali che nascono fra le socie vengono resi noti al Club de Networking. A conclusione

la anfitriona di turno - Marta Díaz di “Estudiar en USA” - ha illustrato la sua attività.

MARBELLA - Il Delegado Municipal de Junventud,

Diego López, ha annunciato l’inizio delle esecuzioni

in gara per la “Batalla de bandas” nell’Hard

Rock Café di Puerto Banús, che proseguiranno per

tutti i martedì sera, alle 21,30 fino a martedì 8 marzo,

in cui si terrà il concerto conclusivo della competizione.

Il complesso premiato avrà diritto alla registrazione

di un videoclip e ad un viaggio a Londra

per partecipare al grande concerto rock in Hide Park.

MARBELLA - Il Comune, nel “Pleno” presieduto dalla Sindaca Ángeles Muñoz, ha chiesto perentoriamente al Governo

di Madrid di sospendere immediatamente le perforazioni petrolifere sul Litorale della Costa del Sol. La proposta

è stata ribadita dal concejal de Turismo, José Luis Hernández, per i danni arrecati alla pesca e al turismo, rilevando la

l’incongruenza del PSOE che vuole eliminare i “chiringuitos” per poi inquinare la Costa con gli idrocarburi. Inoltre durante

il Consiglio Comunale la concejala de Igualidad, Mariana

Alvárez, ha chiesto un immobile per creare una casa per le donne

vittime di maltrattamenti, mentre la concejala de Enseñanza,

Carmen Díaz, ha avuto luce verde per l’istituzione di un ciclo

superiore di Arabo nella Escuela Oficial de Idiomas. Approvato

inoltre il progetto di Estatutos del Organismo Autónomo Local

Limpieza de Marbella, che - ha detto il delegado Antonio Espada

– migliora la gestione e sistema la situazione di 300 lavoratori.

Proseguendo, il portavoce municipale Felix Romero ha spiegato i

vantaggi di un accordo di collaborazione stipulato fra il Comune

e la Secretaría de Estado de Hacienda y de Presupuesto, che evita

ai cittadini di spostarsi fino a Málaga per le gestioni catastali.

Infine il concejal de Bienestar, Manuel Cardeña, ha rimproverato

al Governo Centrali i tagli ai finanziamenti per i problemi sociali.

La Sindaca, Ángeles Muñoz con il Segretario

Comunale Antonio Rueda durante il “Pleno”

Pag. 22 48/2011


ANDALUSIA

di Paola Lungarini

LUIGINA TASINI: AL “GOLD CELEBRITIES” LA QUALITÀ E LA RAFFINATEZZA

Quali sono le caratteristiche

per un “vero”

ristorante italiano?

Il mio ristorante, veramente

italiano, offre

una cucina con prodotti

di qualità che arrivano

dall’Italia,permettendo

di realizzare dei piatti

raffinati e originali. La

mia clientela apprezza

tutto questo e sono

molti i clienti affezionati

che ritornano. Le mie

ricette che sono eseguite

nel modo tradizionale e

non precotte, fanno del

mio “Gold Celebrities”

un punto di riferimento

di Porto Banus. Adoperiamo

i prodotti di stagione,

come in questo

momento sono i tartufi

che vengono da Alba e

dalle Marche e dall’Umbria.

Come si vede dalla

mie ricette pubblicate

sul tuo giornale, non

manca mai alla fine delle

mie pietanze una polvere

d’oro “vera” che compro

da un gioielliere. È

una raffinatezza. Sono

orgogliosa di esportare

il Made in Italy della

cucina, attraverso

la quale esprimiamo la

nostra importante cultura

che tutto il mondo

ci invidia a ben ragione.

Essere italiani è sempre

un orgoglio. Il cliente

merita rispetto e questo

avviene attraverso una

cucina di buona qualità.

Si, ma quanti problemi

dovete affrontare

e risolvere? È difficile

trovare del personale

qualificato come quelli

a cui siamo abituati in

Italia. Fortunatamente

nel mio ristorante c’è

mio fratello che ha sempre

fatto il cuoco e il

pizzaiolo, io sono sempre

stata nel settore alberghiero

e della buona

ristorazione e quindi abbiamo

un’esperienza che

ci permette di affrontare

le situazioni nei migliori

dei modi, come nel caso

in cui un nostro cuoco

non sia all’altezza delle

nostre esigenze, io o mio

fratello lo sostituiamo.

Nei ristoranti italiani

quasi tutti i cuochi vengono

dalla Germania,

dall’Inghilterra e da altri

paesi, è difficile trovare

nei ristoranti italiani

un cuoco “veramente

italiano”, che abbia studiato

in Italia e che abbia

fatta la cucina italiana,

a meno che non lo si

faccia arrivare dall’Italia.

Poi il problema dei

camerieri che non sono

qualificati, gli si deve

insegnare tutto. Ci sono

tante difficoltà, non è

facile aprire un ristorante

all’estero, anche per

le normative e per le licenze.

I permessi richiedono

tempo e molta è la

burocrazia, siamo pur

sempre degli stranieri.

Anche i costi da cinque

anni sono aumentati,

come la elettricità, che è

più cara che in Italia, il

gas, anche le lavanderie,

che qua sono poche, non

sono professionali, rovinano

il tovagliato e costano

più dell’Italia, ma

comunque bisogna adattarsi

al livello del paese

dove ci si trova, le spese

generali sono elevate.

Parliamo dei clienti,

sono spagnoli, stranieri,

italiani? Soprattutto

sono stranieri,

gli spagnoli sono diminuiti.

Lavoriamo molto

con gli arabi, con i russi

, gli svedesi e i norvege-

si. Abbiamo anche molti

italiani che qui trovano

la vera cucina. Ci chiedono

soprattutto il pesce.

Uno dei piatti che

amano molto sono i tartufi,

una delle novità che

piace molto è il “branzino

al tartufo”, cotto alla

griglia con sopra il tartufo

o al cartoccio con

ripieno di tartufo e poi

grattugiato sopra. Gli

amanti del tartufo sono i

tedeschi e i norvegesi. I

nostri clienti conoscono

e vogliono bere i buoni

e rinomati vini italiani

come il Sassicaia, il Brunello,

il Tignanello e il

Pinot Grigio Santa Margherita.

Il mio ristorante

si base su tre elementi

che sono: il prodotto, la

cucina e l’accoglienza.

I.P.A. International Police Association

A cura di Sebastián Suárez Funes - (ipa@policiamarbella.org)

Claves para prevenir accidentes con mal tiempo y como conducir

Al mal tiempo, buena conducción: anticiparse al peligro y adaptar

la velocidad a las condiciones de la vía son las principales claves

para enfrentarse al mal tiempo al volante y así poder evitar los

accidentes. Extremar las precauciones con lluvia, nieve o niebla. Es

el consejo que oímos a diario tanto en la prensa escruta como en

televisión y sobre todo cuando tenemos que salir a las carreteras

cuando las circunstancias meteorológicas no acompañan. Y es que

para evitar tener un percance por culpa del mal tiempo hay una regla

de oro que no puede fallar: anticiparse al peligro.

Tu automóvil a punto siempre revisado - Lo primero que hay

que asegurar es un correcto mantenimiento del vehículo, así

como los elementos necesarios para casos de avería (triángulos,

chalecos reflectantes, herramientas, lámparas de recambio lleno de

carburante, etc). También es recomendable que antes de salir a la

carretera planees tu ruta con suficiente antelación, consultando el

estado del tráfico y los pronósticos meteorológicos, todo ello puede

ayudarte a elegir el mejor momento para iniciar la marcha.

Si el tiempo no acompaña ya que tenemos malas condiciones...

- Para empezar, lo más importante es prestar especial atención

durante la conducción, adecuar la velocidad al estado del firme y

llevar el depósito con combustible suficiente por nos encontramos

con un atasco imprevisto como comentamos anteriormente.

En caso de lluvia, hay que tener en cuenta la posible formación

de grandes concentraciones de agua en la calzada. Este exceso de

agua, la falta de drenaje en la vía y el exceso de velocidad, puede

provocar el fenómeno del ‘acuaplaning’, o pérdida del control y la

tracción del vehículo. Si esto ocurre, lo mejor es levantar el pie del

acelerador suavemente (sin frenar con el pedal) y mantener firme

el volante. Además, cuando la carretera está mojada, los coches

que circulan delante pueden salpicar con una lluvia fina y sucia

denominada ‘efecto spray’, que aumenta con los adelantamientos

en los vehículos pesados. Si es posible, evita esta situación, y si

no hay otra opción, realiza la maniobra con los limpiaparabrisas a

máxima velocidad. Revisa bien las escobillas y deposito de agua

para estos, ya que en si están en mal estado, no conseguirás una

correcta visibilidad. Con lluvia o frío también suelen empañarse los

cristales. En estos casos es recomendable eliminar el vaho mediante

la ventilación interna (mejor con aire acondicionado caliente

dirigido directamente a la luneta delantera y el chisposito del cristal

trasero). En una situación de nieve, es aconsejable utilizar cadenas

en las ruedas motrices para circular. También hay que tener cuidado

con la altura de los bajos del vehículo y las posibles irregularidades

del terreno que permanecen ocultas bajo la nieve. En caso de no

poder continuar la marcha, llama a los servicios de emergencia

y mantén el coche en marcha con la calefacción encendida. No

aparques nunca en zonas reservadas para el paso de las quitanieves,

ni de los servicios de emergencia al no verte pueden golpear tu

vehiculo. Si aparecen placas de hielo, ante todo no frenes, sobre

todo si el vehículo no equipa un sistema antibloqueo de frenos.

Conduce con suavidad, ya que se puede producir un sobreviraje

(bloqueo de ruedas traseras) o un subviraje (deslizan las ruedas

delanteras). Si tu vehículo tiene ABS, el sistema actuará de forma

que la pérdida de control será menor. La niebla no sólo provoca

pérdida de visibilidad, también humedece la calzada. Por ello, vigila

la velocidad, ya que se pueden provocar situaciones inesperadas.

Tan importante es ver como ser visto: utiliza el alumbrado de cruce,

así como los antinieblas delanteros y traseros.

Si aparece el cansancio y mucha atención con esto... - Por último,

recuerda que la fatiga puede aparecer por la sobrecarga de atención

por conducir bajo condiciones climatológicas adversas, resultando

especialmente peligrosa en los tramos finales del recorrido.

Descansa cada dos horas o cada 200 kilómetros un mínimo de

quince minutos, dando un pequeño paseo. No bebas alcohol ni

tomes comidas copiosas o alimentos flatulentos o salados para

evitar molestias estomacales. Y recuerda que el café no evita el

cansancio, tan solo lo encubre.

Conducción nocturna o con visibilidad reducida… - Conducir

por la noche es tres veces más peligroso que durante el día. Y es que

además de la visibilidad reducida hay otros muchos factores que

incrementan el riesgo de accidente, como la posibilidad de encontrar

conductores ebrios, sobre todo en vísperas de festivos, que pueden

perder el control del vehículo, invadir inesperadamente otro carril

o circular con exceso de velocidad. Otro peligro es la posibilidad

de deslumbrar o ser deslumbrados con las luces del vehículo. Si

circulamos con las luces largas por falta de visibilidad en la vía,

es aconsejable cambiarlas a las de cruce cuando nos aproximemos

a una curva sin visibilidad, para descubrir el resplandor de otro

coche que se acerque de frente. También tenemos que tener especial

precaución al conducir de noche en zonas rurales o en bosques

donde hay ganado o animales o maquinaria agrícola, que pueden

cruzar de repente la calzada, ya que en rectas a cierta velocidad este

tipo de accidentes pueden ser muy graves. Más información sobre

conducción con mal tiempo la podemos obtener el la DGT.

Juan E. Teutsch

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Il Nuovo Biglietto Commerciale

rilievo in:

ORO ARGENTO RAME

Si possono profumare con essenze di bouquet di

fiori, Chanel, caffè, vaniglia, fragola, nutella, pizza

e olio solare, anche i normali biglietti da visita.

LA STORIA DEL BIGLIETTO DA VISITA - Dagli antichi cerimoniali cinesi si apprende che ogni

persona che si recava a visitare un mandarino si annunciava con una striscia di carta, sulla

quale erano riportati il suo nome e gli eventuali attributi e titoli che gli competevano. Pericle

faceva precedere le sue visite alla bella Aspasia da un dono, al quale univa una striscia di papiro

sulla quale era scritto solo il suo nome. Il biglietto da visita viene inventato in Francia attorno

al 1700. In Italia iniziarono a diffondersi nel 1730. Carlo Goldoni in una sua commedia ha dato

risalto all’uso del biglietto da visita. Originariamente erano dei cartoncini manoscritti, nel 1750

cominciarono a diffondersi modelli stampati, i primi esemplari col solo nome della persona,

i successivi con anche motivi decorativi e stemmi. Il moderno biglietto da visita è più spesso

utilizzato per lavoro e contiene la ragione sociale e il logo della ditta, il nome e il ruolo della

persona oltre a una serie più o meno completa di dati anagrafici fra cui indirizzo e recapito

telefonico sono praticamente sempre presenti, accompagnati più spesso da indirizzo di e-mail.

Talvolta può essere indicato anche il recapito privato dell'utilizzatore del biglietto. All'estero

si va diffondendo l'uso di inserire nel biglietto anche la fotografia del titolare. Il formato più

usato è 8,5 cm x 5,5 cm 350 gr./mq. non plastificato. Il formato è piuttosto vario anche se

recentemente va sempre più affermandosi il formato "carta di credito" per la sua praticità. Non

molto diffusi sono i biglietti da visita con forme diverse dal classico rettangolo, o ripiegati mentre

più comuni sono i biglietti fronte e retro con gli stessi dati in due lingue diverse sulle due facce.

MADRID -

- stampa@pressitalia.eu


ITALIA - ITALIA

IRA LOSCO: "SARO' A SANREMO,

VOLEVO FARE LA CANTAUTRICE E

FINALMENTE CI SONO RIUSCITA"

intervista di Giulio Rosi

La cantante maltese presentata

dalla Pressing Music, di

cui direttore artistico è Nando

Garozzo, sarà presente al

“Galà - dietro le Quinte” organizzato

da Ilio Masprone in

occasione del 61 Festival della

Canzone Italiana a Sanremo.

Perché hai deciso di diventare

cantante? Il canto mi è sempre

piaciuto. Mia madre dice che ho

cominciato a cantare prima di parlare.

La musica è sempre presente

nella nostra famiglia anche se nessuno

di noi è un musicista o cantante.

Quando mi chiedevano cosa

volevo fare da grande ho sempre

risposto: “La cantante” , mai come

dottore o ingegnere. Volevo essere

una cantautrice e ci sono riuscita.

In quale momento hai capito

che avevi raggiunto il successo?

Di questi momenti ne ho

avuti molti, il mio primo successo

è stato quando ho partecipato

ad Eurovisione portando

Malta alla vittoria, per la

prima volta è arrivata al secondo

posto. Dopo questo evento

molte possibilità si sono aperte,

ho fatto spettacoli, in Germania,

concerti con Elton John,

Tokio Hotel, Katie Melua che

era il numero uno in Inghilterra.

In quei momenti mi rendevo

conto di aver raggiunto quello

che volevo. Una particolare

emozione è stata quando ho

cantato “Un cuore malato” con

Gigi D’Alessio (nella foto) al

Teatro Greco di Taormina, e

con Claudio Baglioni a Lampedusa,

lui al pianoforte io cantando

“Almeno tu nell’universo”

nel “Festival for Charity.”

Però non dico mai “si, ce l’ho

fatta, sono arrivata”, in questo

mestiere devi sempre imparare

cose nuove. Per me non è importante

avere tante macchine,

una villa; il canto è il mio modo

di esprimermi, la musica una

parte della mia vita.

Sarai presente al “Gala dietro

le Quinte” durante il Festival

di Sanremo, nuova esperienza

dunque? Metterò tutta

la mia professionalità. Ogni

esperienza la vivo con grande

entusiasmo, con passione come

ogni cosa nella mia vita. Una

occasione come questa non capita

ogni giorno. Sanremo è un

festival che ho visto fin da piccola

in televisione e sono cresciuta

con quelle canzoni che

Ira Losco è la cantante che a Malta ha venduto il maggior numero di

dischi negli ultimi tre anni. Un successo segnato da tre album che

hanno raggiunto il primo posto nelle classifiche. La sua caratteristica

principale è il carisma. La giovane e brava cantante maltese si è

esibita con artisti del calibro di Elton John, Tokio Hotel, Katie Melua,

Mel C, Bob Geldof, Duran Duran, Bob Sinclair, Maroon 5 ed Akon. Famoso

il suo duetto con Gigi D’Alessio a Malta e con Claudio Baglioni

a Lampedusa, riscuotendo l’apprezzamento di Riccardo Cocciante e

Gianni Morandi in eventi in cui partecipavano, fra gli altri, Le Vibrazioni,

Mattia Bazar e Laura Pausini. Ira Losco è stata recentemente

ha cantato al "Gala Night" della Valletta, accanto a Alessia Fabiani,

Natalia Bush, Melita Toniolo ed Umberto Smaila. L’estate scorsa

ha aperto il concerto di Rod Stewart a Malta, mentre a dicembre ha

cantanto, insieme alla sua band, nel popolarissimo Concerto Di Natale

trasmesso su RaiDue, dove ha improvvisato un duetto con Max

Gazzè. Attualmente, alternando importanti viaggi di lavoro all’estero,

sta preparando il suo ultimo album che uscirà alla fine del 2011.

mi ricordano i grandi artisti.

Oggi essere a Sanremo come

protagonista è un gran passo

per me. È molto eccitante e lo

voglio vivere istante per istante

assaporando ogni momento.

Nella tua vita privata, le letture,

la musica e gli amici?

Non leggo molto, mi piace

Coelio e le le storie poco romantiche,

alternative. Per la

musica amo ascoltare lo stesso

genere che canto, mi piacciono

i brani poco commerciali,

non sono una conservatrice.

Qualche volta ascolto le mie

canzoni, perché metto tanto

impegno nel registrarle e quando

le risento mi danno sempre

una nuova emozione, hanno

sempre qualcosa di nuovo e mi

suggeriscono a scrivere brani

nuovi. Registro anche canzoni

scritte da altri per me, dandogli

però la mia interpretazione, ma

preferisco quelle che mi scrivo.

Con i miei amici parlo di tutto,

sono la Ira di sempre non la

cantante, parliamo di shopping,

di uomini e della vita.

E quindi anche del tuo fidanzato?

Non ho un fidanzato, da due

anni sono single. Sono una persona

che sa amare molto ma finora

non ho trovato la persona giusta.

I tuoi programmi futuri? Sto

scrivendo il mio ultimo album

che esce a Malta. Nei prossimi

giorni sarò in Australia per due

spettacoli, poi in Italia per Sanremo.

Mi chiuderò nello studio

per realizzare questo album.

Grazie e tutto il successo per

Sanremo.

ELEONORA DUSE PER CELEBRARE

I 150 ANNI DELL’UNITÀ D’ITALIA

Eleonora Duse, Santuzza in Cavalleria

Rusticana di Giovanni Verga. Ritratta

da Ciro Galvani

Il Complesso romano del Vittoriano

ha ospitato la mostra

Il Viaggio di Eleonora Duse

intorno al Mondo”. Curata da

Maurizio Scaparro, Maria Ida

Biggi e Alessandro Nicosia,

l’esposizione illustra la figura

artistica della grande attrice Eleonora

Duse. La mostra illustra

l’immagine della complessa

della personalità della “Divina”

Eleonora nel panorama della

cultura italiana e internazionale

di fine Ottocento e inizi Novecento,

sottolineando l’importanza

che la sua presenza ha avuto

non soltanto nella vita teatrale,

ma più in generale, nella storia

sociale e civile del nostro Paese

dopo l’unificazione. Alessandro

Nicosia ha sottolineato

questi aspetti “Dimostrando di

credere fortemente nell’unità di

questo paese e nella sua forza

intrinseca, ella scriveva sempre

alla figlia, parole appassionate,

che commuovono per lirismo

ed ispirazione: Vogliamo un’Italia

e l’avremo, abbiamo un

esercito per questo ed una volontà

e donne che hanno fatto,

cresciuto e donato i proprio figli

per formare questa cosa bella e

onesta che si chiama Italia. La

tua vecchia madre che ti scrive

ama appassionatamente questo

nome che è Italia e la vorrei vedere

unita e più grande”. Prosegue

Scaparro: “Nasce a Vigevano,

in una camera d’albergo;

muore a Pittsburg, in una camera

d’albergo. È l’inizio e la

fine del lungo viaggio, preferirei

dire la lunga tournée, intorno al

mondo di Eleonora

Duse, figlia d’arte”.

Ridotta in povertà,

ritorna sulle scene

nel 1921. La Duse

annunciò: “Comparirò

dinanzi agli

spettatori col mio

vecchio viso stanco

e coi miei capelli

bianchi e cercherò

di dare loro la mia

anima. Se mi vogliono

così ne sarò lieta

e fiera. Sennò ritornerò

al silenzio. Ma

niente trucchi, niente

riverniciature,

niente menzogne”.

la mostra aveva due

sezioni: una rivolta

alla sua vicenda

biografica e l’altra

dedicata alle tournée

che l’attrice ha

realizzato nel corso

della sua carriera,

dal 1885 al 1924,

attraverso le tappe in Sud America,

Egitto, Russia, Stati Uniti,

Inghilterra, Germania, Austria,

Paesi Bassi, Danimarca, Francia,

Spagna e penisola Scandinava.

La mostra riporta anche

i nomi dei personaggi con cui

la Duse ebbe rapporti di amicizia:

Giuseppe Giacosa, Matilde

Serao, Arrigo Boito, Alexandre

Dumas fils, Hermann Sudermann,

Giovanni Verga, Marco

Praga, Gabriele d’Annunzio,

Giovanni Papini, Luigi Pirandello,

Sibilla Aleramo, Camille

Mallarmé, Hugo von Hoffmansthal,

Rainer Maria Rilke, George

Bernard Shaw, Edouard

Schneider, Isadora Duncan,

Edward Gordon Craig, Yvette

Guilbert, Aurélien Lugné-Poe,

Auguste Rodin, Laurence Alma

Tadema, Mariano Fortuny e Natalia

Gontcharova.

Eleonora Duse rappresenta,

soprattutto in occasione di una

ricorrenza tanto importante

come il centocinquantesimo

anniversario dell’Unità d’Italia,

una patriota. Per questo il Sottosegretario

alla Presidenza del

Consiglio, Gianni Letta, nell’inaugurare

la mostra ha dichiarato:

“Le celebrazioni dei 150

anni dell’Unità d’Italia a questo

tendono: a rendere giustizia e

verità alla storia ed ai protagonisti

della storia, a conservare

gli ideali e gli obiettivi, a rinforzare

l’amore e l’orgoglio per il

nostro Paese, ad educare e formare

le nuove generazioni”.

Rossella Berti

48/2011

Pag. 25


ITALIA - ITALIA

LA MAGLIA NAZIONALE AZZURRA COMPIE 100 ANNI

Cento anni d’azzurro,

Un secolo fa l’Italia i calciatori della nazionale

italiana abbandonavano la divisa bianca,

indossata contro la Francia e contro la

forte Ungheria allenata da Frigyer

Minder, per rendere omaggio –

con la scelta dell’azzurro

– alla Casa Savoia,

che regnava nel Paese.

Cento anni di azzurro,

di emozioni e di successi:

quattro Coppe

del Mondo vinte, un

Campionato Europeo

e una Olimpiade. Mille

storie e tante maglie

che si sono succedute

negli anni. Dalla prima,

ancora con lo stemma sabaudo,

che sarebbe poi scomparso

nel 1947, in occasione

della gara con la Svizzera (27

aprile), per far posto al tricolore,

dopo l’abbinamento al

fascio littorio nel periodo fascista,

fino alle tante evoluzioni

degli anni successivi;

quella bianca con la fascia

azzurra sul petto, esibita nello

sfortunato Mondiale del ’74 e poi ripresa nel

’99; quella con il tricolore sul colletto del

Mundial ’82, le orlature marroni introdotte

successivamente, il modello “kombat” presentato

all’Europeo 2000 in Belgio e Olanda.

E poi le ultime evoluzioni firmate Puma:

il triangolino azzurro sul collo della seconda

maglia, quella bianca, la quarta stella post

2006, i particolari in oro del 2008 e il “celeste

storico” della Confederations Cup 2009.

Una storia leggibile

attraverso i protagonisti

Cento anni d’azzurro con Vittorio Pozzo, unico

allenatore al mondo capace di alzare due volte

al cielo la Rimet, mettersi al collo una

medaglia d’oro olimpica e vincere

due trofei internazionali. E

poi, di nuovo sul gradino

più alto del football

mondiale con l’ossuta

saggezza di Enzo Bearzot

e il fascino magnetico

di Marcello Lippi.

L’Italia in campo 711

volte, con 382 vittorie,

189 pareggi e 140

sconfitte. 1257 gol fatti

e 714 subiti. I 35 gol

dell’immenso Gigi Riva realizzati

in 42 gare, il principe dei goleador

davanti a Giuseppe Meazza (33),

Silvio Piola (30), Roberto Baggio

e Alessandro Del Piero (27). Cento

anni di azzurro con le 136 presenze

di Fabio Cannavaro, 79 delle quali

con la fascia di capitano e il suo

abbraccio nel 2006 alla Coppa

del Mondo nella notte di Berlino.

Le mani immense di Dino Zoff a

Madrid nel 1982 e quelle di Giampiero

Combi a Roma nel 1934, il sorriso composto

di Meazza a Parigi nel 1938. Primi in Europa

all’Olimpico di Roma con l’eleganza di Giacinto

Facchetti che consegnò il trofeo a Ferruccio Valcareggi.

Cento anni di azzurro vissuti in panchina: da

Umberto Meazza a Cesare Prandelli. Un secolo e

un anno di capitani. Da Francesco Calì, in maglia

bianca, nella prima partita ufficiale della Nazionale

a Giuseppe Rossi nell’ultima gara azzurra del

2010 contro la Romania. Con le 74 volte di Paolo

Maldini alle spalle del recordman Cannavaro.

L’introduzione dello sponsor

Diventare sponsor tecnici della nazionale italiana

di calcio è un privilegio che è stato riservato solo

ai più grandi marchi di abbigliamento sportivo del

pianeta: Adidas, Nike, Puma: senza dimenticare la

Le Coq Sportif, Kappa e la Diadora. Una galleria di

ricordi ed emozioni, che né i rovesci sportivi né la

modernità hanno intaccato. L’Italia è stata l’ultima,

tra le grandi nazionali, a cedere alle lusinghe degli

sponsor. Quando duranta “Francia ‘98” Coni e Federcalcio

accettarono di stampare il logo della ditta

che di volta in volta forniva le nuove divise, fu quasi

una sollevazione nazionale. «È come un tricolore,

non si può commercializzare», disse Azeglio Vicini.

È andata così, e i nuovi tempi non hanno sottratto

nulla al fascino. “Azzurri” ha continuato a indicare

tutti gli italiani dello sport nel mondo, a partire

dal calcio giù fino a tutti gli altri sport, e perfino

qualcosa di più. Puristi e innovatori si sono divisi.

Ma l’Italia non ha mai smesso di sentirsi azzurra.

La nuova Maglia Azzurra

Il collo a stella per ricordare i quattro simboli dei

Mondiali vinti, un pantaloncino a vita alta con

un “cinturone” con davanti il tricolore dell’Italia:

sono alcune delle caratteristiche della nuova maglia

azzurra targata Puma presentata a Coverciano.

Le caratteristiche innovative sperimentate da Puma

per questa nuova divisa permetteranno di ottimizzare

le performance dei nostri calciatori. La nuova

maglia infatti è stata creata con una tecnica scientifica

avanzata, che cattura e quantifica il movimento

umano, assorbe il sudore e quindi risulta anche

molto più igienica di quelle precedenti. Da adesso,

l’Italia vestirà il classico azzurro con dettagli

bianchi, mentre la divisa da trasferta sarà in bianco

con dettagli in blu ed oro.“Bella è bella - ha detto

Fabio Cannavaro - spero sia anche fortunata”.

SVELATA LA NUOVA FERRARI FF

Rivoluzionaria Ferrari 12 cilindri quattro posti e quattro ruote motrici: prestazioni e versatilità eccezionali

MARANELLO - E’ Ferrari.

com, il sito internet ufficiale

della Casa di Maranello, a diffondere

le prime immagini della

nuova FF, la quattro posti più

prestazionale e versatile nella

storia della marca, nonché

la prima vettura del Cavallino

Rampante a trazione integrale.

La FF, acronimo di Ferrari Four

(quattro posti - quattro ruote

motrici), definisce un concetto

completamente nuovo di Gran

Turismo sportiva, rompendo

decisamente con il passato tanto

da essere una vera e propria

rivoluzione e non una semplice

evoluzione.

Questa nuova 12 cilindri concilia,

come nessuno mai ha saputo

fare, il carattere estremamente

sportivo e prestazionale con la

grande fruibilità, la raffinata

eleganza e il comfort eccezionale,

per far vivere al pilota e ai

passeggeri emozioni uniche.

Disegnata da Pininfarina, stabilisce

già nelle forme e nei volumi

la perfetta armonia tra la sua

anima sportiva e la sua straordinaria

versatilità.

La FF adotta, per la prima volta

nella storia della Casa di Maranello,

un sistema di trazione

integrale. Il 4RM (quattro

ruote motrici), brevettato dalla

Ferrari, riduce del 50% il peso

rispetto ad uno tradizionale,

mantenendo una ripartizione

ideale delle masse (53% sul posteriore).

Completamente integrato

con i controlli elettronici

di dinamica veicolo, contribuisce

a prestazioni record su tutti

i terreni e in tutte le condizioni,

gestendo, istante per istante

e in modo predittivo, la coppia

applicata a ciascuna ruota. La

FF è inoltre dotata delle nuove

sospensioni a smorzamento magnetoreologico

di terza generazione,

e del più recente sviluppo

dell'impianto frenante Brembo

in carbo-ceramica.

Le performance sono assicurate

dai 660 CV erogati a 8000 giri/

min dal nuovo motore a iniezione

diretta da 6262 cm3, che

insieme al cambio F1 doppia

frizione in posizione transaxle,

garantisce accelerazioni elevatissime

(3,7 sec lo 0-100 km/h).

Il miglior rapporto peso potenza

della categoria di 2,7 Kg/

CV, insieme alla perfetta ripartizione

dei pesi, conferisce alla

FF un’eccezionale prontezza di

risposta ai comandi, apprezzabile

su di un’ampia gamma di

percorsi: cittadini, strade a bassa

aderenza anche fortemente

innevate e circuiti.

La nuova nata di Maranello offre

ai passeggeri massima flessibilità

in termini di spazi, ricche

dotazioni ed eleganti finiture,

per una qualità di vita a bordo

mai raggiunta prima su una

vettura così prestazionale. È in

grado di ospitare comodamente

quattro persone e relativi bagagli

grazie alla migliore abitabilità

e alla maggiore capacità di

carico bagagliaio del mercato di

riferimento, (450 litri ampliabili

fino ad 800 grazie ai sedili

posteriori ribaltabili), incluse

vetture quattro porte. Per questa

vettura è stata studiata una vastissima

gamma di personalizzazioni

e accessori che include

sei colori specifici e interni con

pelli alla semianilina, innovative

per modalità di selezione e

trattamento.

La FF, che debutterà ufficialmente

in occasione del prossimo

Salone dell’Auto di Ginevra, si

presenta oggi con le prime tre

foto di un ampio servizio che le

ha dedicato il fotografo Giovanni

Gastel.

48/2011

Pag. 27


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