Napoleone Al Cinema

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Napoleone Al Cinema

di intelligenza politica, machiavellismo, venalità, corruzione, ossessione

del potere.

Attorno ad una tavola imbandita con le più raffinate pietanze in una

sala illuminata solo da candelabri, vengono rievocati venti anni di storia

che hanno cambiato il mondo, mentre sullo sfondo aleggia la figura di

Napoleone, vero convitato di pietra. Quanto Fouché è freddo, spietato,

collerico, istintivo, Talleyrand è sornione, prevaricatore, infido,

accomodante. Va sottolineata la bravura dei due doppiatori della edizione

italiana: Alberto Lionello per Talleyrand e Aroldo Tieri per Fouché.

Il film si conclude con l’inquadratura dei due che trovato l’accordo, si

recano dal re per assicurargli il loro appoggio mentre una voce

fuoricampo racconta la testimonianza riportata da Chateaubriand nelle

Memorie d’oltretomba: D’un tratto una porta s’apre: ed entra silenziosamente il

vizio al braccio del delitto, Talleyrand che cammina sostenuto da Fouché. La visione

infernale passa lentamente davanti a me, entra nel gabinetto del re e scompare. Fouché

veniva a prestare giuramento nelle mani del suo signore; il fedele regicida, in ginocchio,

mette le mani, che fecero cadere la testa di Luigi XVI, nelle mani del fratello del re

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